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Congresso Di Vienna

Congresso di Vienna

Il Congresso di Vienna si tenne nella capitale dell'allora impero austriaco, dal 1 ottobre 1814 al 9 giugno 1815 (finì nove giorni prima della famosa battaglia di Waterloo). A parteciparvi furono le principali nazioni europee, che tentarono così di dare un assetto al vecchio continente dopo l'avventura napoleonica. In realtà si cercò di dare un assetto alle sole altre potenze, in quanto i termini di pace con la Francia erano già stati stipulati con il precedente trattato di Parigi del 30 maggio 1814. Le discussioni continuarono malgrado il ritorno dell'ex Imperatore Napoleone dall'esilio e la sua riassunzione del potere in Francia nel marzo 1815, e l'atto finale del Congresso fu firmato nove giorni prima della sua finale disfatta nella battaglia di Waterloo. Tecnicamente, si potrebbe notare che il Congresso di Vienna non si svolse mai realmente, posto che il Congresso non si riunì mai in sessione plenaria, e la maggior parte delle discussioni avvenne in sessioni informali tra le grandi potenze.

Partecipanti

Al Congresso, il Regno Unito era prima rappresentato dal suo Ministro degli Esteri, il visconte Castlereagh; dopo il febbraio 1815, dal duca di Wellington; e nelle ultime settimane, dopo che Wellington se ne andò per affrontare Napoleone, dal conte di Clancarty. L'Austria era rappresentata dal principe Klemens von Metternich, il Ministro degli Esteri, e dal suo delegato, barone Wessenberg. La Prussia era rappresentata dal principe Carlo Augusto von Hardenberg, il Cancelliere, e dal diplomatico e studioso Wilhelm von Humboldt. La Francia di Luigi XVIII era rappresentata dal suo Ministro degli Esteri Charles Maurice de Talleyrand-Perigord. Sebbene la delegazione ufficiale della Russia fosse guidata dal suo Ministro degli Esteri, conte Nesselrode, l'Imperatore Alessandro I per lo più operò personalmente. Inizialmente, i rappresentanti delle quattro potenze vincitrici sperarono di escludere i francesi da una seria partecipazione ai negoziati, ma Talleyrand riuscì abilmente ad inserirsi nei dibattiti interni nelle prime settimane dei negoziati. Poiché la maggior parte del lavoro al Congresso fu svolta da queste cinque potenze (assieme con, per certi temi, le rappresentative di Spagna, Portogallo e Svezia, e sui temi tedeschi, di Hannover, Baviera, e Württemberg), la maggior parte delle delegazioni non ebbe molto da fare al Congresso, e l'ospite, Imperatore Francesco d'Austria sostenne splendidi intrattenimenti per mantenerle occupate. Questo determinò il famoso commento del principe de Ligne: "Le Congrès ne march pas; il danse.", ovvero "Il Congresso non cammina; danza." Le materie su cui si discusse furono molteplici e in generale solo le perdite territoriali a danno dei francesi non furono oggetto di discussione. Queste erano già state decise riportando i confini francesi a quelli precedenti alle avventure napoleoniche.

Mutamenti territoriali

In particolare le materie trattate furono quelle polacche-tedesche e italiane. Per quanto riguarda le prime, lo zar presentò un piano in cui prevedeva la creazione di una Polonia indipendente satellite della corona russa. Questo piano fu fortemente osteggiato dalle altre potenze, e alla fine si giunse ad un accordo spartendo la Polonia e attribuendo gran parte della Sassonia al sovrano prussiano. In generale si portò la composizione della Confederazione Tedesca a 39 stati sotto il controllo di Austria e Prussia. L'oggetto più controverso al Congresso fu, infatti, la cosiddetta crisi sassone-polacca. I russi e prussiani avanzarono una proposta secondo la quale la maggior parte dei territori austriaci e prussiani della Polonia sarebbero andati alla Russia, che avrebbe creato un regno polacco indipendente in unione personale con la Russia, con lo zar Alessandro quale re. In cambio, i prussiani avrebbero ricevuto come compensazione tutta la Sassonia, il cui re veniva considerato abdicante per non aver abbandonato Napoleone abbastanza in fretta. Gli austriaci, i francesi, e gli inglesi non approvarono questo piano, e, ispirati da Talleyrand, firmarono un trattato segreto il 3 gennaio 1815, consentendo alla guerra, se necessario, per impedire che il piano russo-prussiano producesse il suo effetto. Sebbene nessuna delle tre potenze fosse particolarmente pronta alla guerra, i russi non vollero sfidarle, e si elaborò presto una composizione amichevole, per cui la Russia ricevette il grosso del Ducato napoleonico di Varsavia come Regno di Polonia (chiamato Polonia del Congresso), ma non ricevette il distretto di Poznan (Granducato di Poznan), che fu dato alla Prussia, né Cracovia, che rimase una città libera. La Prussia ricevette il 40% della Sassonia (più tardi nota come provincia di Sassonia), con la rimanenza resa al Re Federico Augusto I (regno di Sassonia).

Altri mutamenti

Federico Augusto I I principali risultati del Congresso (a parte la ratifica della perdita dei territori che la Francia si era annessa tra il 1795 ed il 1810, che era già stata stabilita dalla Pace di Parigi) fu l'accrescimento della Russia, (che guadagnò il grosso del Ducato di Varsavia) e della Prussia, che acquistò la Westfalia e la Renania settentrionale. Il consolidamento della Germania dai quasi 300 stati del Sacro Romano Impero (disciolto nel 1806) in un sistema – molto più gestibile – di trentanove stati fu confermato. Questi stati andarono a costituire una blanda Confederazione Tedesca sotto la guida di Prussia ed Austria. I rappresentanti al Congresso concordarono numerosi altri mutamenti territoriali. La Norvegia fu trasferita dalla Danimarca alla Svezia. L'Austria guadagnò il Lombardo-Veneto nell'Italia del nord, mentre buona parte del centro-nord Italia andò a discendenti degli Asburgo (il Granducato di Toscana, il Ducato di Modena, il Ducato di Parma). Il Papa fu restaurato nello Stato Pontificio. Il Regno di Sardegna fu restaurato nei suoi possedimenti di terraferma, ed inoltre guadagnò il controllo della Repubblica di Genova. Nel Sud Italia, il cognato di Napoleone, Gioacchino Murat, fu originariamente autorizzato a mantenere il Regno di Napoli, ma in seguito al sostegno da lui fornito ai Cento Giorni di Napoleone, venne deposto, ed il Borbone Ferdinando IV restaurato al trono. Un grande Regno delle Province Unite d'Olanda fu creato per il Principe d'Orange, e comprendeva sia le vecchie Province Unite sia i territori sud-olandesi precedentemente governati dall'Austria. Ci furono altri, meno importanti aggiustamenti territoriali, che comprendevano significativi guadagni territoriali per i Regni tedeschi di Hannover (che guadagnò la Frisia orientale dalla Prussia e vari altri territori della Germania nord-ovest) e di Baviera (che guadagnò il Palatinato renano e territori in Franconia). Il Ducato di Lauenburg fu trasferito da Hannover alla Danimarca, e la Pomerania svedese fu annessa dalla Prussia. Il trattato riconobbe inoltre i diritti portoghesi su Olivenza, ma essi furono ignorati, e l'area rimase sotto controllo spagnolo. Per quanto riguarda la questione italiana, invece, la parte del leone la fece l'Austria, ottenendo il controllo di Lombardia e Veneto e quello indiretto della Toscana. Il regno di Sardegna, governato dai Savoia, riottenne il Piemonte e la Savoia e venne ulteriormente ingrandito con i territori della ex repubblica di Genova. Il Sud Italia invece tornò ai Borboni dopo la breve parentesi di regno da parte del generale napoleonico Murat.

La Santa Alleanza

Non direttamente una parte del Congresso, ma ad esso associata, fu la Santa Alleanza, ispirazione di Alessandro, in cui i vari sovrani d'Europa convennero di uniformarsi ai principii cristiani. Sebbene ampiamente deriso da molti statisti al Congresso (Castlereagh lo chiamava "un pezzo di sublime misticismo ed assurdità" e Metternich un "nulla altisonante"), tutti i sovrani europei vi aderirono, eccetto il Papa, che non avrebbe costituito un accordo con così tanti eretici, il Sultano, che non era particolarmente interessato ai principii cristiani, ed il Principe-Reggente del Regno Unito, che non poteva assentire ad un tale trattato senza coinvolgimento ministeriale (in effetti egli firmò nel suo ruolo di Reggente di Hannover). In seguito, la Santa Alleanza fu progressivamente associata con le forze di reazione in Europa, e particolarmente con gli orientamenti politici di Metternich. I paesi coinvolti nel Congresso si accordarono pure di riunirsi ad intervalli a norma dell'Articolo VI: :"Per assicurare l'esecuzione del presente Trattato e consolidare i legami ora così uniti i Quattro Sovrani per la felicità del mondo hanno concordato di rinnovare i loro incontri a periodi prefissati… per la considerazione di misure per la serenità e prosperità delle Nazioni e per il mantenimento della Pace in Europa." Ciò portò all'istituzione del sistema del Congresso, ed ai successivi congressi.

Critica successiva

Il Congresso di Vienna fu spesso criticato da storici del diciannovesimo secolo e più recenti per il fatto di aver ignorato gli impulsi nazionali e liberali, e per avere imposto una reazione repressiva sul continente. Per la verità, questa critica era già sostenuta dall'opposizione Whig ("progressista") nel Regno Unito al tempo della conclusione del Congresso. Il Congresso di Vienna fu parte integrante di ciò che divenne noto come l’Ordine Conservatore, in cui la pace e la stabilità erano barattate con le libertà ed i diritti collegati alla Rivoluzione Francese. Nel ventesimo secolo, tuttavia, molti storici sono arrivati ad ammirare gli statisti del Congresso, la cui opera, si disse, aveva impedito un'altra guerra generale europea per quasi cent'anni (1818-1914). Fra questi storici c’è Henry Kissinger, la cui prolusione dottorale ebbe ad argomento il Congresso di Vienna. categoria:storia contemporanea europea ja:ウィーン会議 ko:빈 회의

1 ottobre

Il primo ottobre è il 274° giorno del Calendario Gregoriano (il 275° negli anni bisestili). Mancano 91 giorni alla fine dell'anno. Fino all'inizio degli anni '80 il primo ottobre era in Italia la data di inizio di tutte le scuola. A causa della festa di san Remigio i bambini di prima elementare erano detti "remigini".

Eventi


- 331 AC - Alessandro Magno sconfigge Dario III di Persia nella Battaglia di Arbela.
- 959 - Edgar diventa Re di tutta l'Inghilterra.
- 965 - Giovanni XIII diventa Papa.
- 1701 - Matthieu Garigue viene ricevuto dalla Chiesa riformata francese dell'Aia.
- 1788 - Nguyen Hue si dichiara imperatore del Vietnam.
- 1791 - Prima sessione dell'assemblea legislativa francese.
- 1795 - Il Belgio viene conquistato dalla Francia.
- 1800 - La Spagna cede la Louisiana alla Francia con il Trattato id San Ildefonso
- 1811 - la prima nave a vapore del Mississippi arriva a New Orleans.
- 1869 - L'Austria emette la prima cartolina.
- 1880 - John Philip Sousa diventa direttore della banda musicale dei Marines statunitense.
- 1880 - Thomas Edison apre la prima fabbrica di lampadine.
- 1887 - Il Baluchistan viene conquistato dall'Impero Britannico.
- 1890 - Il Congresso degli Stati Uniti fonda il Yosemite National Park.
- 1891 - In California, l'Università di Stanford apre i battenti.
- 1898 - Lo Zar Nicola II espelle gli Ebrei dalle principali città russe.
- 1903 - I Boston Americans giocano contro i Pittsburgh Pirates nella prima gara delle moderne World Series di baseball.
- 1918 - Forze arabe guidate da Lawrence d'Arabia catturano Damasco.
- 1928 - L'Unione Sovietica introduce il Piano quinquennale.
- 1931 - Il George Washington Bridge collega New Jersey e New York.
- 1936 - Francisco Franco viene nominato capo del governo nazionalista in Spagna.
- 1938 - La Germania si annette i Sudeti.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Napoli viene occupata dai soldati Alleati.
- 1944 - Strage di Marzabotto
- 1946 - I principali esponenti del Nazismo vengono condannati al Processo di Norimberga.
- 1949 - Mao Zedong dichiara la costituzione della Repubblica Popolare Cinese.
- 1958 - La NASA viene creata per sostituire la NACA.
- 1960 - La Nigeria ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1960 - Cipro ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1961 - Il Camerun orientale e quello occidentale di uniscono a formare la Repubblica Federale del Camerun.
- 1964 - Il Free Speech Movement viene lanciato dal campus dell'Università di Berkeley.
- 1964 - Lo Shinkansen, primo treno ad alta velocità giapponese, inizia il servizio tra Tokyo e Osaka
- 1965 - Suharto reprime un tentativo di colpo di stato in Indonesia.
- 1969 - Il Concorde infrange la barriera del suono per la prima volta.
- 1971 - Walt Disney World apre ad Orlando (Florida)
- 1975 - Le Seychelles ottengono l'autogoverno interno.
- 1975 - Le Isole Ellice si separano dalle Isole Gilbert, e prendono il nome di Tuvalu.
- 1975 - Mohammed Ali batte Joe Frazier in un incontro di pugilato disputato a Manila.
- 1977 - La stella del calcio brasiliano Pelé si ritira.
- 1979 - Gli Stati Uniti restituiscono la sovranità sul Canale di Panama a Panama.
- 1982 - Helmut Kohl sostituisce Helmut Schmidt come Cancelliere tedesco, attraverso un voto di sfiducia costruttiva.
- 1982 - L'Epcot Center apre a Walt Disney World.
- 1988 - Mikhail Gorbachev diventa capo dell'Soviet supremo.
- 1998 - L'ICANN si assume la responsabilità della vendita dei nomi dei domini di primo livello.
- 2000 - Si chiude a Sydney la XXVII Olimpiade.

Nati


- 208 - Alessandro Severo, Imperatore Romano
- 1207 - Re Enrico III d'Inghilterra († 1272)
- 1507 - Jacopo Barozzi da Vignola, architetto italiano
- 1644 - Alessandro Stradella, musicista italiano
- 1671 - Luigi Guido Grandi, matematico italiano
- 1760 - William Thomas Beckford, scrittore e politico († 1844)
- 1865 - Paul Dukas, compositore francese († 1935)
- 1881 - William Boeing, ingegnere († 1956)
- 1885 - Louis Untermeyer, scrittore († 1977)
- 1876 - Huynh Thuc Khang, politico vietnamita
- 1878 - Othmar Spann, filosofo ed economista austriaco († 1950)
- 1881 - William Boeing, pioniere dell'aeronautica
- 1890 - Stanley Holloway, attore britannico
- 1896 - Liaquat Ali Khan, primo Primo Ministro del Pakistan, († 1951)
- 1903 - Vladimir Horowitz, pianista († 1989)
- 1904 - Otto Robert Frisch, fisico austriaco
- 1909 - Sam Yorty, ex sindaco di Los Angeles († 1998)
- 1910 - Bonnie Parker, fuorilegge statunitense († 1934)
- 1920 - Walter Matthau, attore statunitense († 2000)
- 1921 - James Whitmore, attore
- 1924 - Jimmy Carter, politico e presidente statunitense
- 1924 - William H. Rehnquist, Giudice capo della Corte Suprema degli Stati Uniti
- 1926 - Roger Williams, pianista
- 1927 - Tom Bosley, attore
- 1928
  - Laurence Harvey, attore (m. 1973)
  - Willy Mairesse, pilota automobilistico belga
  - George Peppard, attore statunitense († 1994)
- 1930
  - Frank Gardner, pilota automobilistico australiano
  - Sir Richard Harris, attore († 2002)
  - Philippe Noiret, attore francese
- 1935 - Julie Andrews, attrice e cantante britannica
- 1936 - Stella Stevens, attrice
- 1942 - Jean-Pierre Jabouille, pilota automobilistico francese
- 1943 - Jean-Jacques Annaud, regista francese
- 1946 - Tom O'Brien, scrittore statunitense
- 1947 - Stephen Collins, attore
- 1948 - Cub Koda, cantante (Brownsville Station)
- 1949 - Isaac Bonewits, scrittore statunitense
- 1950
  - Randy Quaid, attore
  - Marco Tullio Giordana, regista italiano
- 1953 - Grete Waitz, atleta norvegese
- 1954 - Martin Strel, nuotatore di fondo sloveno
- 1962 - Esai Morales, attore
- 1963 - Jean-Denis Deletraz, pilota automobilistico svizzero
- 1966 - George Weah, calciatore liberiano
- 1970 - Moses Kiptanui, atleta kenyano
- 1985 - Dizzee Rascal, artista hip-hop britannico
- 1986 - Dylan Dog, indagatore dell'incubo, personaggio dei fumetti

Morti


- 1040 - Alan III, Duca di Bretagna
- 1404 - Papa Bonifacio IX (n. ca. 1350)
- 1499 - Marsilio Ficino, filosofo (n. 1433)
- 1567 - Pietro Carnesecchi, umanista italiano
- 1609 - Giammateo Asola, compositore italiano
- 1684 - Pierre Corneille, scrittore francese (n. 1606)
- 1864 - Rose Greenhow, spia degli Stati Confederati d'America (n. 1817)
- 1876 - James Lick, proprietario terriero californiano (n. 1796)
- 1901 - Abdur Rahman Khan, emiro afgano (n. ca. 1844)
- 1929 - Antoine Bourdelle, scultore (n. 1861)
- 1955 - Charles Christie, pioniere del cinema Hollywoodiano (n. 1880)
- 1968 - Romano Guardini, teologo italiano
- 1980 - George Meany, sindacalista statunitense
- 1985 - E.B. White, scrittore statunitense (n. 1899)
- 1992 - Petra Kelly, politica tedesca (n. 1947)
- 2004
  - Richard Avedon, fotografo statunitense
  - Izora Rhodes Armstead, cantante statunitense, ex componente del duo "Weather
  - [[Bruce Palmer]], musicista canadese

Feste e ricorrenze

Nazionali


- [[Nigeria
- Festa nazionale
- Tuvalu - Festa dell'indipendenza
- Repubblica Popolare Cinese - Festa nazionale
- San Marino, i due Capitani reggenti, eletti dal parlamento, entrano in carica per sei mesi.

Religiose

Santi cattolici:
- Santa Teresa di Lisieux
- San Bavone di Gand, eremita
- San Remigio di Reims, vescovo
- San Romano il Melode, confessore

Laiche

01 ja:10月1日 ko:10월 1일 simple:October 1

9 giugno

Il 9 giugno è il 160° giorno del Calendario Gregoriano (il 161° negli anni bisestili). Mancano 205 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1534 - Jacques Cartier è il primo europeo a scoprire il fiume San Lorenzo.
- 1537 - Papa Paolo III dichiara che, "gli indiani sono esseri umani, con le qualità e i difetti degli esseri umani".
- 1732 - James Oglethorpe ottiene uno statuto reale per la colonia della Georgia.
- 1772 - Il vascello britannico Gaspee viene incendiato al largo del Rhode Island
- 1775 - Guy Carleton inizia i preparativi per affrontare l'invasione americana a Quebec City.
- 1856 - 500 Mormoni lasciano Iowa City (Iowa) e si dirigono ad ovest verso Salt Lake City (Utah), portandosi dietro tutti i loro averi su carretti a due ruote.
- 1863 - Guerra civile americana: Battaglia di Brandy Station, Virginia
- 1934 - esordio di Paperino.
- 1935 - Accordo di Ho-Umezu: La Cina sotto l'amministrazione del KMT riconosce l'occupazione giapponese della Cina nord-occidentale.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: La Norvegia si arrende alla Germania.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Il dipartimento delle Filippine dell'esercito statunitense si arrende alle forze dell'Impero giapponese.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: L'Unione Sovietica invade la Carelia orientale e la Carelia Finlandese, dal 1941 occupate dalla Finlandia.
- 1954 - Joseph Welch, avvocato speciale dell'Esercito statunitense, attacca violentemente il senatore Joseph McCarthy, durante le udienze riguardanti l'eventuale infiltrazione comunista nell'esercito.
- 1957 - Prima ascensione al Broad Peak (dodicesima vetta più alta del mondo)
- 1989 - Jane Foster e Deanna Brasseur diventano le prime donne a guidare aerei da caccia in Canada.
- 1990 - Un negoziante di dischi di Fort Lauderdale (Florida) viene arrestato per aver venduto As Nasty As They Wanna Be dei 2 Live Crew
- 1991 - Durante l’VIII (e ultimo) Congresso di Democrazia Proletaria il partito decide di sciogleri e confluire nel Movimento per la Rifondazione Comunista, poi Partito della Rifondazione Comunista
- 1997 - Scade la concessione britannica sul territorio di Hong Kong.
- 1999 - Guerra del Kosovo: la Repubblica Federale di Jugoslavia e la NATO firmano un trattato di pace.
- 2005 - Eduardo Rodríguez diventa nuovo presidente della Bolivia.

Nati


- 1661 - Fedor III di Russia, zar († 1682)
- 1672 - Pietro il Grande, Zar di Russia († 1725)
- 1768 - Samuel Slater, industriale americano († 1835)
- 1810 - Otto Nicolai, compositore (†1849)
- 1812 - Johann Gottfried Galle, astronomo tedesco († 1910)
- 1843 - Bertha von Suttner, scrittrice, pacifista radicale Premio Nobel per la pace nel 1905 († 1914)
- 1851 - Charles Joseph Bonaparte, politico († 1921)
- 1865 - Albéric Magnard, compositore
- 1874 - Launceston Elliot, atleta inglese († 1930)
- 1879 - Giovanni Bottino Barzizza, matematico e astronomo († 1924)
- 1882
  - Bobby Kerr, velocista canadese
  - Angus Walters, capitano di schooner († 1968)
- 1891 - Cole Porter, compositore († 1964)
- 1894 - Nedo Nadi, schermidore italiano, vincitore di 6 ori olimpici
- 1900 - Fred Waring, bandleader, inventore († 1984)
- 1902 - Carlo Ludovico Bompiani, pittore italiano
- 1916
  - Robert McNamara, Segretario alla Difesa degli Stati Uniti
  - Les Paul, chitarrista
- 1927 - Franco Donatoni, compositore e didatta († 2000)
- 1931 - Jackie Mason, comico
- 1933 - Oliver Sacks, neurologo e scrittore
- 1934 - Paolino Paperino, personaggio dei fumetti
- 1951 - James Newton Howard, compositore statunitense
- 1956 - Patricia Cornwall, scrittrice
- 1961
  - Michael J. Fox, attore
  - Aaron Sorkin, regista, produttore, scrittore
- 1963 - Johnny Depp, attore
- 1964 - Gloria Reuben, attrice
- 1977 - Predrag Stojaković, cestista serbo
- 1978 - Miroslav Klose, calciatore tedesco
- 1981 - Natalie Portman, attrice

Morti


- 597 - San Columba di Iona (noto anche come St. Columcille), Patrono d'Irlanda e missionario cristiano (n. 521)
- 1870 - Charles Dickens, scrittore britannico (n. 1812)
- 1883 - Filippo Pacini, patologo italiano (n. 1812)
- 1892 - William Stairs, esploratore
- 1937 - Carlo Rosselli, politico e giornalista (n. 1899)
- 1958 - Robert Donat, attore
- 1964 - Max Aitken (Lord Beaverbrook)
- 1974 - Miguel Ángel Asturias, scrittore guatemalteco, Premio Nobel per la letteratura
- 1982 - Nicola Diulgheroff, pittore e architetto (n. 1901)
- 1993 - Alexis Smith, attrice

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Stati Uniti - Giorno dell'unità razziale

Religiose

Santi cattolici:
- San Columba di Iona, abate
- Sant'Efrem, diacono e dottore della Chiesa
- San Feliciano, martire
- San Primo, martire
- San Riccardo di Andria, vescovo
- Santa Tecla, martire

Laiche


- Impero romano - terzo giorno dei Vestalia in onore di Vesta 09 ja:6月9日 ko:6월 9일 simple:June 9 th:9 มิถุนายน

Battaglia di Waterloo

La battaglia di Waterloo, che si svolse il 18 giugno 1815, fu l'ultima battaglia di Napoleone. È stata una delle più cruente battaglie del XIX secolo. Durò complessivamente otto ore, nelle quali morirono oltre 48.000 soldati. Gli scontri avvennero fra le fattorie e i campi della cittadina di Waterloo, in Belgio, dove l'esercito di Bonaparte affrontò le truppe del generale inglese Wellington. Napoleone era sicuro di vincere e i primi attacchi francesi sembravano dargli ragione. Le cariche di cavalleria francesi furono bloccate dal formidabile tiro degli artiglieri britannici. A rallentare i francesi ci fu anche il terreno fangoso (aveva piovuto tutto il giorno precedente e lo stesso giorno della battaglia era brutto tempo). Le sorti della battaglia rimasero in bilico fino all'arrivo dell'esercito prussiano guidato dal generale Blücher. La tattica di Napoleone era quella di dividere i suoi avversari e affrontarli separatamente. L'imperatore francese infatti prima di arrivare a Waterloo aveva tentato in tutti i modi annientare l'armata di Blucher e di allontanarla dagli inglesi. L'arrivo dei prussiani fu del tutto inaspettato e l'esercito napoleonico, composto da 120.000 uomini con 374 cannoni affrontò l'esercito inglese/tedesco con 117.000 uomini e 304 cannoni e quello prussiano,106.000 uomini e 196 cannoni. Dopo otto ore di durissimi scontri l'esercito francese fu sconfitto e a seguito di questa battaglia Napoleone fu esiliato a Sant'Elena, dove morì 6 anni dopo, il 5 maggio 1821. 1821 Ancora oggi nei pressi di Waterloo è ricordata la grande battaglia e c'è anche un museo dedicato all'epico scontro e sono state rese luoghi di visita anche alcune delle fattorie nelle quali gli eserciti stabilirono i loro quartieri generali. Categoria:Battaglie ja:ワーテルローの戦い

Europa

In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale. Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata. Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural. Urali

Etimologia

Urali Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante. Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord. È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente. Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.

Storia

L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia. Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre. La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.

Geografia

Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa. Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco. L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani. La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.

Caratteristiche fisiche

In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali. I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia. Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori. A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.

Flora e fauna europea

Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali. La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario. Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%). Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord. La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani. Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene. Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.

Stati europei

Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali): pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano

Dipendenze

I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)

Regioni dell'Europa

Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente. Svalbard

Europa Occidentale

L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.

Europa Centrale

Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).

Europa Orientale

Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.

Europa Settentrionale

L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.

Europa Meridionale

Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.

Asia

Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.

Voci correlate


- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
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- Unione Europea
- Euroregione
- Europio

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Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France). Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta. Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Politica

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati. L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento. Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia

Divisioni amministrative

La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi. dipartimenti I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements). I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti. I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002. Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare. La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.

Geografia

La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso). Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna. Le principali città della Francia sono: :Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence. Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.

Economia

L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale. Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.

Demografia

la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella). Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre. Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789. Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.

Cultura


- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.

Voci correlate


- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)

Classifiche internazionali


- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni

Collegamenti esterni


- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni als:Frankreich fiu-vro:Prantsusmaa ja:フランス ko:프랑스 ms:Perancis simple:France th:ประเทศฝรั่งเศส zh-min-nan:Hoat-kok

Parigi

Parigi (in francese Paris; anticamente Lutèce, dal latino Lutetia) è la capitale della Francia e della regione dell'Île-de-France. La città, costruita su un'ansa della Senna, oltre che fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo, è una delle più importanti metropoli mondiali e centro culturale, politico ed economico molto forte sia a livello nazionale che internazionale Lo stemma della città presenta i gigli di Francia sopra Scilicet (la nave che simboleggiava l'ordine dei mercanti che commerciavano sulla Senna).
Il motto è Fluctuat nec mergitur.
I patroni della città sono San Germano (Saint Germain) e Santa Genoveffa (sainte Geneviève), accreditata di aver convinto Attila a risparmiare la città, nel V secolo.
Gli abitanti della città sono detti Parigini.

Cronologia essenziale

V secolo Si dà qui di seguito solo un breve racconto della storia della città, che comincia così: tribù celtiche sono stanziate da molti secoli in un'ansa della Senna. Il sito è paludoso. Cesare le incontra mentre dà la caccia a Vercingetorige, durante la campagna di conquista della Gallia, nel 53 AC.
Forse sono anche nomadi, se il loro nome Parisii viene da kwar che vuol dire strada. O forse sono semplicemente tribù che i romani hanno incontrato lungo la strada.
E' certo che la posizione dello stanziamento è interessante: aiuta la mobilità delle truppe lungo il fiume e ricorda perfino quella dell'isola Tiberina di Roma, con quei due isolotti che facilitano il guado tra una riva e l'altra del fiume. I romani vi stabiliscono un proprio insediamento e lo chiamano Lutetia Parisiorum (la palude dei Parisii). Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali, le popolazioni locali sono avvantaggiate dall'espansione economica portata dai romani - già dopo circa cinquant'anni Lutetia la palude si presenta come un insediamento in via di espansione sulla riva sinistra della Senna, nel luogo ora conosciuto come Quartiere Latino, e Lutetia sta diventando un nome di città. La città romana si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: anzitutto il foro, poi le terme (i cui resti sono visibili, ben scavati, all' Hotel de Cluny), poi l'anfiteatro e un teatro.
Poi arrivano i cristiani, e siccome Lutetia è una