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| Copenaghen |
Copenaghen
Copenaghen (København) è la capitale della Danimarca. Il nome della citta in danese è una corruzione di Købmandshavn, che significa Porto dei Mercanti.
Danimarca
Geografia
Copenaghen è situata sulla costa orientale dell'isola di Zelanda (Sjælland) e in parte sull'isola Amager, di fronte allo stretto di Øresund, sul lato opposto del quale si trovano le città svedesi di Malmö e Landskrona.
1,8 milioni di persone vivono nell'area metropolitana di Copenaghen; di queste, 500.000 vivono nel comune di Copenaghen, 90.000 nel comune di Frederiksberg, altre 500.000 nella Contea di Copenhagen, e le restanti in comuni vicini. La regione di Øresund, che consiste della Zelanda orientale e della Scania occidentale (in Svezia), ha una popolazione di 2,8 milioni di persone.
Cultura
Copenaghen viene costantemente classificata come una delle migliori città del mondo come qualità della vita in diversi sondaggi internazionali, nonostante l'alto costo della vita.
Strøget, una lunga via pedonale commerciale nel centro di Copenaghen, è la più lunga del suo tipo in tutto il mondo.
Se la Danimarca è il regno della ragione, come dice il detto, allora Copenaghen è la metropoli dell'educazione e della civiltà. I suoi abitanti le praticano entrambe, sia tra di loro che con i visitatori stranieri. Spesso aggiungendoci un pizzico di humor.
Cucina
Copenaghen offre una grande varietà di buoni ristoranti e modeste trattorie, tutte deliziose testimoni della passione danese per la buona cucina. L'intera città infatti è il paradiso dei gourmet, con centinaia di piccoli negozi che vendono di tutto, dai gelati fino alla pasticceria sopraffina.
Storia
gourmet
Copenaghen fu un villaggio di pescatori fino alla metà del XII secolo, quando crebbe in importanza dopo essere divenuta possesso del vescovo Absalon, che la fortificò nel 1167. L'eccellente porto incoraggiò la crescita di Copenaghen fino a che divenne un importante centro di commercio (da cui il suo nome). Venne ripetutamente attaccata dalla Lega Anseatica. Nel 1658-59 fu sottoposta a un duro assedio da parte degli svedesi guidati da Carlo X. Nel 1801 una flotta britannica guidata da Horatio Nelson vi combattè una grande battaglia, la Battaglia di Copenaghen, contro la marina danese. Quando i vascelli della marina britannica bombardarono Copenaghen nel 1807, per impedire che la Danimarca arrendesse la sua flotta a Napoleone, la città subì gravi danni e centinaia furono le vittime. Durante la seconda guerra mondiale, Copenaghen fu occupata dalle truppe tedesche, così come il resto della nazione, dall'aprile 1940 fino al maggio 1945. Dal dopoguerra la crescita della città è proseguita notevolmente.
1945
Dall'estate del 2000, le città di Copenaghen e Malmö sono collegate da un ponte a pagamento il Ponte di Øresund, che permette ai passeggeri su strada o ferrovia di attraversare lo stretto. È stato inaugurato nel luglio 2001 dal Re di Svezia e dalla regina Margrethe II di Danimarca. Come risultato, Copenaghen è diventata il centro di una vasta area metropolitana che si estende su tutte e due le nazioni. La costruzione del ponte ha portato un grande numero di cambiamenti nel sistema del trasporto pubblico e a un'estensiva ripianificazione di Amager, a sud della città. Comunque, il ponte non è stato utilizzato intensamente come si sperava, probabilmente a causa dell'elevato pedaggio, rallentando la pianificata integrazione della regione.
Voci correlate
- Trasporti in Danimarca
Luoghi di interesse a Copenaghen e dintorni
- Arken, Museo per l'Arte Moderna
- Il Palazzo di Amalienborg
- Bakken
- Christiania
- Christiansborg
- Zoo di Copenaghen
- Statens Museum for Kunst (Galleria Nazionale Danese)
- Dyrehaven (il Parco dei Cervi)
- Il Palazzo di Frederiksborg a Hillerød
- La fontana di Gefion
- Kongens Have
- Il Castello di Kronborg - Il castello di Amleto a Elsinore
- La Statua della Sirenetta
- Louisiana, Museo d'Arte Contemporanea
- Il Museo Nazionale Danese
- Ny Carlsberg Glyptotek
- Nyhavn
- Il Palazzo di Rosenborg
- Strøget
- I Giardini di Tivoli
- [http://www.iic.dk Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen]
Personaggi famosi legati a Copenaghen
- Hans Christian Andersen
- Niels Bohr
- Tycho Brahe
- Nicolai Grundtvig
- Ludvig Holberg
- Søren Kierkegaard
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Città della Danimarca
Categoria:Comuni della contea di Copenhagen
ja:コペンハーゲン
ko:코펜하겐
Danimarca
Il Regno di Danimarca è il più piccolo paese nordico. Si trova in Scandinavia, nel nord dell'Europa e consiste in una penisola, lo Jutland (in danese Jylland), unita al nord della Germania e in molte isole, anche di dimensioni consistenti. Anche la Groenlandia e le Isole Faroe sono soggette alla Corona danese, anche se godono di una ampia autonomia.
Storia
Anticamente abitata da tribù germaniche, fu sede nei secoli VIII e IX della civiltà dei vichinghi, che attacarono e saccheggiarono le coste inglesi e francesi.
A partire dal X secolo, la Danimarca divenne un regno indipendente, al quale appartengono la Norvegia, fino al Congresso di Vienna (1815), una parte della Germania settentrionale fino alla metà del XIX secolo, l'Islanda, che divenne independente nel 1944 e la Groelandia, che ne è tuttora una contea autonoma.
Politica
La Danimarca è diventata nel 1849 una monarchia costituzionale con l'adozione di una nuova costituzione. Il monarca formalmente è il capo dello stato, ma questo ruolo è più che altro cerimoniale, dato che il potere esecutivo è esercitato dal consiglio dei ministri, in cui il primo ministro agisce come primus inter pares.
Del potere legislativo sono investiti sia il governo che il parlamento danese, detto il Folketing, del quale fanno parte fino a 179 parlamentari. Il potere giudiziario funziona ed è amministrato in modo indipendente da dall'esecutivo e dal giudiziario.
Le elezioni per il parlamento vengono tenute almeno ogni quattro anni; tuttavia il primo ministro ha facoltà di richiedere elezioni anticipate. Nel caso in cui il parlamento approvasse un voto di sfiducia contro il primo ministro, tutto il governo dovrebbe dimettersi.
La Danimarca è spesso amministrata da governi di minoranza.
Contee
La Danimarca è divisa in 13 contee (amter, singolare: amt), e 271 comuni (kommuner, singolare kommune). La prossima Riforma Comunale Danese rimpiazzerà le contee con cinque nuove regioni e ridurrà il numero di comuni a 98.I nuovi comuni assumeranno le competenze delle precedenti contee. Gran parte dei nuovi comuni avrà una popolazione di almeno 20.000 persone.
La riforma sarà attuata il primo gennaio 2007.
- Aarhus
- Frederiksborg
- Funen (Fyn)
- Copenhagen (København)
- North Jutland (Nordjylland)
- Ribe
- Ringkjøbing
- Roskilde
- South Jutland (Sønderjylland)
- Storstrøm
- Vejle
- Viborg
- West Zealand (Vestsjælland)
Tre comuni hanno statuti speciali:
- Bornholm
- Copenhagen
- Frederiksborg
Anche la Groenlandia e le isole Faroe appartengono al regno di Danimarca, ma hanno statuti autonomi sono sostanzialmente autogovernate e ciascuna è rappresentata da due seggi nel parlamento.
Geografia
Il territorio è interamente pianeggiante. L'isola della Groenlandia, per il suo clima glaciale, è quasi del tutto disabitata; gli unici e pochi abitanti sono gli inuit.
Il territorio danese, invece, gode di un clima abbastanza mite e la vegetazione che vi si trova frequentemente sono boschi di latifoglie e la brughiera.
Economia
Vedi anche: Economia della Danimarca.
L'economia danese è legata prevalentemente all'agricoltura (ortaggi e cereali), all'allevamento e alle industrie conserviere e alimentari.
La pesca, praticata con attrezzature moderne, alimenta l'industria di conservazione del pesce. Nel Mare del Nord si trovano giacimenti di petrolio e gas naturale. L'industria è presente nei settori cantieristico, chimico, elettronico e alimentare.
Popolazione
ha 5.368.345 abitanti
Cultura
Il danese meglio conosciuto negli altri paesi è probabilmente Hans Christian Andersen, uno scrittore famoso principalmente per le sue favole, tra cui Il vestito nuovo dell'Imperatore ed il brutto anatroccolo.
Altri danesi famosi sono:
- Niels Bohr, fisico
- Hans Christian Ørsted, fisico, scopritore dell'elettromagnetismo
- Tycho Brahe, astronomo
- Karen Blixen, nota anche come Isak Dinesen, autrice
- Victor Borge, pianista
- Christoffer Wilhelm Eckersberg, pittore
- Arne Jacobsen, architetto, designer
- Søren Kierkegaard, filosofo esistenzialista
- Bent Larsen, scacchista
- Vilhelm Lauritzen, architetto
- Knud Ejler Løgstrup, Christian philosopher
- Carl Nielsen, compositore
- Jakob Nielsen, matematico
- Niels Steensen, anatomista, Vescovo Cattolico
- Bertel Thorvaldsen, scultore
- Lars Ulrich, musicista, membro dei Metallica
- Lars von Trier, regista
- Georg Jensen, designer
- Viggo Mortensen, attore
- Bjarne Stroustrup, computer scientist, inventore del linguaggio di programmazione C++
Voci correlate
- Elenco di monarchi danesi
- Elenco dei Primi Ministri Danesi
- Danesi celebri
- Aziende danesi
- Città della Danimarca
- Mary Donaldson
- Targhe automobilistiche danesi
Collegamenti esterni
fiu-vro:Taani
als:Dänemark
ja:デンマーク
ko:덴마크
ms:Denmark
simple:Denmark
th:ประเทศเดนมาร์ก
zh-min-nan:Dan-kok
Zelanda
La Zelanda (in olandese Zeeland) è una provincia dei Paesi Bassi situata nella parte sud-occidentale della nazione. È composta da diverse ex-isole (da cui il nome Zeeland=terra di mare) e di una striscia di terra confinante, a sud, con il Belgio (province delle Fiandre Occidentali, delle Fiandre Orientali e di Anversa, nelle Fiandre). La Zelanda confina anche con il Brabante Settentrionale a est, con l'Olanda Meridionale a nord ed è bagnata dal Mare del Nord a ovest. Il capoluogo è Middelburg. La popolazione della provincia è di circa 380.000 abitanti e la superficie è di 2.684 km², di cui quasi 1140 km² coperti da acque.
Ampie parti della Zelanda si trovano sotto il livello del mare. L'ultima grande inondazione dell'area avvenne nel 1953. Il turismo è un importante attività economica. Le sue spiagge soleggiate la rendono una popolare destinazione turistica in estate. La maggior parte dei turisti provengono dalla Germania. In alcune zone la popolazione quadruplica nei mesi estivi.
Suddivisioni
La Penisola e le ex-isole sono
- Zuid-Beveland (penisola confinante con Walcheren)
- Walcheren (penisola confinante con Zuid-Beveland)
- Noord-Beveland(ex-isola)
- Tholen (ex-isola)
- Schouwen-Duiveland (ex-isola)
- Sint-Philipsland (penisola)
Voci correlate
- Paesi Bassi
- Province dei Paesi Bassi
- Comuni della provincia
Zelanda e Nuova Zelanda
La Nuova Zelanda venne chiamata inizialmente in olandese Nieuw-Zeeland, prendendo il nome dalla provincia olandese. La nazione dell'Oceania è almeno un ordine di grandezza più grande in superficie ed ha 10 volte la popolazione della provincia. Il nome inglese, New Zealand, difetta per una sola lettera dalla traduzione letterale dall'olandese (New Sealand). La Z venne forse mantenuta per preservare in parte la pronuncia olandese.
Collegamenti esterni
- [http://www.zeeland.nl Sito ufficiale della provincia]
- [http://www.sdu.nl/staatscourant/gemeentes/gemprovin.htm#Z Mappa della provincia con le suddivisioni in municipalità]
Categoria:Province olandesi Categoria:Zelanda
ja:ゼーラント州
Scania
Scania o Skåne è il nome di una regione geografica della Svezia. Il termine può riferirsi a:
- Scania, o Skåne - una delle province storiche della Svezia
- Scania, o Skåne län - una delle odierne Regioni della Svezia (dal 1998)
- Terra Scania, o Skåneland - storicamente la parte orientale del regno di Danimarca, ceduta alla Svezia nel 1658.
Inoltre la Scania AB è una fabbrica svedese costruttrice di camion, che venne fondata nella suddetta provincia.
XII secoloI millennio | II millennio | III millennio
IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo | XV secolo
Anni 1100 | Anni 1110 | Anni 1120 | Anni 1130 | Anni 1140
Anni 1150 | Anni 1160 | Anni 1170 | Anni 1180 | Anni 1190
Avvenimenti
Europa
- Guerra civile inglese (1135-1154)
- La lotta per le investiture progredisce
- Affermazione dei signori di Svevia
- L'università si diffonde in Europa
Personaggi significativi
- Saladino (Mesopotamia, 1138 - Damasco, 1193), sultano d'Egitto, vincitore dei crociati nella Bataglia di Hattin riconquistatore di Gerusalemme.
- Gengis Khan (Asia) 1196 - capo mongolo
Invenzioni, scoperte, innovazioni
-
Categoria:XII secolo
ja:12世紀
ko:12세기
simple:12th century
th:คริสต์ศตวรรษที่ 12
1167
Eventi
Nati
Morti
067
ko:1167년
Porto
- Porto - Struttura atta a fornire ormeggio alle imbarcazioni.
Geografia
- Porto - Antico nome di Ostia.
- Porto - Nome portoghese di Oporto, città del Portogallo.
- Porto - Comune spagnolo.
- Porto Azzurro - Comune italiano in provincia di Livorno
- Porto Ceresio - Comune italiano in provincia di Varese
- Porto Cesareo - Comune italiano in provincia di Lecce
- Porto Empedocle - Comune italiano in provincia di Agrigento
- Porto Mantovano - Comune italiano in provincia di Mantova
- Porto Recanati - Comune italiano in provincia di Macerata
- Porto San Giorgio - Comune italiano in provincia di Ascoli Piceno
- Porto Sant'Elpidio - Comune italiano in provincia di Ascoli Piceno
- Porto Tolle - Comune italiano in provincia di Rovigo
- Porto Torres - Comune italiano in provincia di Sassari
- Porto Valtravaglia - Comune italiano in provincia di Varese
- Porto Viro - Comune italiano in provincia di Rovigo
Vini
- Porto - Vino liquoroso portoghese.
Cinema
- Porto - film del 1935
- Porto - film del 1935
1658
Eventi
Nati
Morti
058
ko:1658년
1801
Eventi
- Johann Wilhelm Ritter scopre i raggi ultravioletti
- 1 gennaio - Giuseppe Piazzi scopre il primo e maggiore asteroide Ceres.
- 1 gennaio - Con l'Union Act, vengono uniti i regni di Gran Bretagna e Irlanda, dando vita al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
- 9 febbraio - Austria/Francia: il trattato di Lunéville conclude la guerra tra i due paesi
- Marzo. Anche Napoli conclude la pace con la Francia.
- 4 marzo - Stati Uniti: Thomas Jefferson, fondatore del partito repubblicano, succede a John Adams come terzo presidente degli Stati Uniti, nella città di Washington, nuova capitale degli stati uniti.
- 24 marzo - Russia: viene assassinato lo zar Paolo I. Gli succede il figlio Alessandro I.
- 18 luglio - Napoleone firma il concordato di Consalvi con il papa
- Agosto. L'Inghilterra bombarda la Danimarca, alleata della Russia.
- Agosto. Le truppe francesi si arrendono in Egitto.
Nati
- Frederic Bastiat, filosofo francese
- 15 giugno - Carlo Cattaneo, patriota italiano († 1869)
- 1 novembre - Vincenzo Bellini, compositore
- 2 novembre - Luigi Biraghi, fondatore delle Suore Marcelline
Morti
- Dieudonné Dolomieu - geologo francese
- 7 febbraio - Daniel Chodowiecki, pittore tedesco
- 21 marzo - Andrea Luchesi, musicista e compositore (n.1741)
- 25 marzo - Novalis, poeta tedesco
- 28 marzo - Ralph Abercromby, generale britannico
001
ko:1801년
1807
Eventi
- 8 febbraio - Battaglia tra Francia e Russia-Prussia a Eylau, vinta dalla Francia.
- 29 marzo - Georg Wilhelm Friedrich Hegel pubblica la Fenomenologia dello spirito.
- metà giugno - Battaglia di Friendland tra Francia e Russia-Prussia, vinta dall'esercito francese.
- 9 luglio - Pace di Tilsit tra Russia-Prussia e Francia. La Prussia dovrà cedere alla Francia tutti i territori tra l'Elba e il Reno.
Nati
- Louis Agassiz, geologo e naturalista
- 19 gennaio - Robert E. Lee, generale
- 4 luglio - Giuseppe Garibaldi, patriota († 1882)
Morti
007
ko:1807년
ms:1807
simple:1807
Seconda guerra mondiale
Con Seconda Guerra Mondiale si intende quel conflitto cominciato nel settembre 1939 con l'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, allargatosi progressivamente con l'entrata in guerra di: Gran Bretagna, Francia, Italia, Unione Sovietica, Giappone, Stati Uniti e altri paesi, europei e non.
Si concluse in Europa l'8 maggio 1945 con la resa incondizionata del Terzo Reich e nell'area del Pacifico il 15 agosto dello stesso anno con la capitolazione dell'Impero giapponese (anche se la firma della resa avvenne il 2 settembre) che subì pochi giorni prima gli unici due bombardamenti atomici della storia.
- Principali paesi coinvolti (con un asterisco sono indicati i paesi dell'Asse):
- 1 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Terzo Reich (Germania e Austria) ( - )
- 1 settembre 1939: Polonia
- 3 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Gran Bretagna (e Australia)
- 3 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Francia
- 17 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Unione Sovietica
- 30 novembre 1939 - 4 settembre 1944: Finlandia
- 9 aprile 1940 - 4 maggio 1945: Danimarca e Norvegia
- 10 giugno 1940 - 25 aprile 1945: Italia ( - fino all'8 settembre 1943)
- 28 ottobre 1940 1945 - Grecia
- 21 giugno 1941 - 1945: Ungheria ( - )
- 7 dicembre 1941 - 15 agosto 1945: Giappone ( - ) e Stati Uniti
Introduzione
La Seconda Guerra Mondiale fu il più grande conflitto armato della storia, si estese virtualmente ovunque nell'intero pianeta e coinvolse più nazioni di qualsiasi altro, introducendo nuove e potenti armi, che ebbero il loro culmine nell'uso della bomba atomica. Nonostante il nome, non tutte le nazioni furono coinvolte; alcune mantennero la neutralità (come Eire, Svezia e Svizzera), altre erano insignificanti dal punto di vista strategico (come il Messico).
La guerra colpì la popolazione civile più gravemente di qualsiasi altro conflitto precedente (portando così alla ribalta il concetto di guerra totale) e servì come sfondo per l'olocausto condotto dai nazisti nei confronti degli ebrei, così come per diverse altre significative uccisioni di massa di civili inermi.
Queste comprendono il massacro di milioni di cinesi e coreani da parte dei giapponesi, e il bombardamento di obiettivi civili in Germania e Giappone da parte degli alleati, così come i bombardamenti delle città europee da parte della Germania. In totale, la seconda guerra mondiale causò circa 50 milioni di vittime (circa il 2% della popolazione del pianeta), più di ogni altra guerra.
Fasi preliminari
Il risentimento tedesco nei confronti del trattamento subito dopo la fine della prima guerra mondiale, e le susseguenti difficoltà economiche, permisero ad Adolf Hitler e al suo movimento estremista nazionalista (NSDAP) di prendere il potere in Germania e assumere il controllo totale della nazione. Ignorando i vincoli imposti dal Trattato di Versailles, egli ricostruì l'esercito tedesco. Rimilitarizzò la zona di confine con la Francia, ottenne l'unificazione di Germania e Austria, e si annesse parti della Cecoslovacchia (i Sudeti, la Conferenza di Monaco).
Nel 1922 Benito Mussolini e il suo Partito Fascista avevano preso il potere in Italia e nel maggio 1939 strinsero il famoso Patto d'acciaio con la Germania.
L'Impero giapponese invase la Cina nel settembre del 1931, usando la messa in scena del sabotaggio ferroviario di Mukden (si veda Incidente di Mukden) come pretesto per l'invasione della Manciuria. Anche se il governo giapponese si oppose all'azione, l'esercito fu in grado di agire in maniera indipendente e instaurò un governo fantoccio, creando uno stato separato: il Manchukuo.
La Germania stipulò un trattato (Patto Molotov-Ribbentrop) con l'Unione Sovietica e nel 1939 avanzò pretese territoriali su parte della Polonia (il famoso Corridoio di Danzica). La Polonia rigettò le pretese e la Germania, il 1 settembre 1939, la invase con un pretesto (Incidente di Gleiwitz). Il 3 settembre, Regno Unito e Francia inizialmente riluttanti a morire per Danzica dichiararono guerra alla Germania.
Si veda anche: Eventi precedenti alla seconda guerra mondiale sul teatro europeo
Teatro Europeo
Si veda anche: Teatro europeo della seconda guerra mondiale e Fine della seconda guerra mondiale in Europa
1939
Il periodo che va dal settembre del 1939 al maggio 1940 divenne noto come la Finta Guerra. Le forze tedesche vennero spostate a ovest dopo l'attacco alla Polonia, mentre il 17 settembre 1939 l'armata rossa sovietica metteva in atto un'invasione da est in applicazione del patto Molotov-Ribbentrop. La Francia si mobilitò lungo il suo confine, pesantemente difeso lungo la famosa Linea Maginot, mentre i britannici inviarono un corpo di spedizione in Francia. Eccetto per un breve attacco francese attraverso il Reno, ci furono poche ostilità, mentre ambo le parti ammassavano le proprie forze.
Nel frattempo, il 30 novembre 1939, l'Unione Sovietica aveva invaso la Finlandia dando il via alla Guerra d'inverno che si concluse nel marzo 1940 con la cessione di alcuni territori finlandesi all'Unione Sovietica. Come più tardi risultò chiaro, il significato di questo attacco per l'URSS fu soprattutto dovuto alla consapevolezza che presto la Germania avrebbe attaccato
e il retroterra finlandese avrebbe permesso alla Russia di difendere l'avamposto di Leningrado.
1940
Il 9 aprile 1940 la Germania invase e annientò in breve la resistenza di Norvegia e Danimarca. Nel maggio 1940 le truppe tedesche attaccarono i Paesi Bassi e il Belgio e da qui, passando per la Foresta delle Ardenne e aggirando completamente la Linea Maginot entrarono in Francia dando il via alla Battaglia di Francia. La loro tattica della blitzkrieg (guerra lampo) riuscì a sconfiggere i francesi e le armate britanniche in Francia. L'esercito britannico evacuò da Dunkerque lasciandosi dietro il proprio equipaggiamento, e il governo francese trattò la pace, che lasciò la Germania in possesso del nord e il Governo di Vichy in carica al sud.
Nel giugno 1940 l'Unione Sovietica occupò la Lituania, l'Estonia e la Lettonia.
Non trovando vie per una pace con la Gran Bretagna la Germania iniziò una campagna di bombardamenti strategici che venne chiamata dai britannici the Blitz. Quella che passò alla storia come la Battaglia d'Inghilterra (10 luglio - 31 ottobre 1940) però non ottenne i risultati sperati: se inizialmente la Luftwaffe bombardava i centri di controllo della Royal Air Force, in seguito la tattica si trasformò nel semplice bombardamento terroristico di Londra. Ciò permise alle fabbriche inglesi di produrre aerei in gran quantità e alla RAF di ottenere il dominio dei cieli indispensabile per contrastare l'Operazione Leone Marino, l'invasione della Gran Bretagna già pianificata dal comando tedesco ma mai realizzata. Allo scopo di portare la Gran Bretagna alla sottomissione la Germania attuò anche un blocco navale, la Battaglia dell'Atlantico, svolta soprattutto dai famigerati U-boat. Secondo una teoria accreditata, in realtà Hitler perseguì malvolentieri la campagna contro la Gran Bretagna, ritenendo che l'avversario inglese fosse ormai fuori combattimento e che prima o poi avrebbe chiesto un armistizio. Tutti i suoi piani erano rivolti all'Est, alla campagna contro l'Unione Sovietica, e pertanto non allocò alla Battaglia d'Inghilterra tutte le risorse che avrebbe dovuto e potuto impiegare.
Il 28 ottobre 1940 su personale iniziativa di Benito Mussolini l'Italia invase la Grecia partendo dalle basi in Albania. Sebbene in inferiorità numerica le forze greche respinsero gli invasori dando agli alleati la loro prima vittoria e costringendo Mussolini a chiedere aiuto ai tedeschi. I caduti italiani nel dissennato attacco alla Grecia furono più di 13.000.
-
1941
Lo stallo venutosi a creare in Grecia fu affrontato e risolto con l'invasione tedesca della Jugoslavia. Questa tuttavia non era nei piani di Hitler, che dovette risolversi a un tale passo vista l'inefficacia dell'attacco italiano. Dovendosi concentrare sui balcani, la Germania dovette posporre l'invasione dell'Unione sovietica, già nei piani di battaglia fin dall'inizio del conflitto, e per Hitler strategicamente ben più importante.
Il 20 maggio unità aviotrasportate tedesche iniziarono l'invasione dell'isola di Creta. La Battaglia di Creta si concluse il 1 giugno con la vittoria tedesca che però pagarono con 17.000 vittime la loro prima e unica invasione aviotrasportata. Proprio per le perdite riportate Hitler non ordinò mai l'invasione di Malta (Operazione Herkules), Cipro e del Canale di Suez.
Il 22 giugno la Germania attaccò l'Unione Sovietica, con la quale aveva un patto di non aggressione, con l'Operazione Barbarossa. I russi furono colti ampiamente di sorpresa e i tedeschi conquistarono vaste aree di territorio, catturando centinaia di migliaia di soldati nemici. I sovietici si ritirarono, e riuscirono a portarsi dietro gran parte della loro industria pesante, togliendola dalla linea del fronte e riposizionandola in zone più remote. Una tenace e sacrificale difesa impedì alla Germania di catturare Mosca prima dell'arrivo dell'inverno. La Germania , che si aspettava di finire la campagna in pochi mesi, non aveva le proprie armate equipaggiate per il combattimento nel rigido inverno russo.
Il 7 dicembre 1941 con un'operazione a sorpresa e senza preventiva dichiarazione di Guerra il Giappone bombardò il porto di Pearl Harbor distruggendo e affondando la maggior parte delle navi alla falda. La risposta Statunitense fu immediata, il giorno dopo l'esercito degli Stati Uniti d'America entrò in guerra contro il Giappone e i suoi alleati.
1942
Nella primavera del 1942 l'esercito tedesco portò nuovi attacchi, ma sembrò incapace di scegliere tra un attacco diretto a Mosca e la cattura dei pozzi petroliferi del Caucaso. Sul fronte russo combattevano anche i soldati del corpo di spedizione italiano, il CSIR che arrivò nell'estate del 1941, e che venne rinforzato dall'ARMIR giunto nell'estate del 1942, e resterà coinvolto in una disastrosa ritirata. Mosca venne ancora una volta risparmiata, e alla fine del 1942 i sovietici riuscirono a schiantare le linee del fronte dell'Asse a sud e a circondare la Sesta Armata Tedesca nella Battaglia di Stalingrado.
1943
Nel febbraio 1943, i miseri resti dell'esercito tedesco forte di 300.000 uomini si arresero a Stalingrado. Nella primavera del 1943 i tedeschi furono in grado di reagire con successo nella Terza Battaglia di Kharkov, ma la loro offensiva nella gigantesca Battaglia di Kursk (luglio 1943) fu così fallimentare che i russi furono in grado di contrattaccare e di recuperare il terreno perduto. Da quel momento in poi, l'Armata Rossa avrebbe avuto l'iniziativa ad est.
Il disastro tedesco di Stalingrado venne seguito da uno simile in Tunisia, che risultò nella perdita dell'ultimo caposaldo dell'Asse in Nordafrica e nella cattura di un quarto di milione di soldati tedeschi e italiani (maggio 1943). Subito dopo gli Alleati usarono il Nordafrica come trampolino di lancio per l'invasione della Sicilia (luglio 1943) e dell'Italia continentale (settembre 1943), che Churchill descrisse come "il ventre molle dell'Europa". Il 25 luglio Mussolini fu destituito e sostituito con il Maresciallo Pietro Badoglio. L'Italia si arrese, firmando l'armistizio il 3 settembre, reso poi pubblico l'8 settembre, ma le truppe tedesche si mossero a disarmare gli italiani e a difendersi in Italia da soli. Essi stabilirono una serie di resistenti linee difensive sulle montagne, e i progressi alleati rallentarono.
1944
Mentre l'offensiva sovietica sul fronte orientale logorava le armate tedesche facendole arretrare oltre i confini originali dell'URSS, gli Alleati invasero la Francia settentrionale con l'Operazione Overlord nel giugno 1944 e liberarono gran parte della Francia e di Belgio e Olanda per la fine dell'anno. Contemporaneamente all'invasione della Francia, gli Alleati conquistarono Roma (4 giugno) e, in poche settimane, il resto dell'Italia Centrale. Dopo una disperata reazione dell'esercito tedesco nell'Offensiva delle Ardenne del dicembre 1944, gli Alleati entrarono in Germania nel 1945.
1945
Il quadro dei rapporti internazionali sorto attorno al secondo anno del conflitto vede nella seconda metà del '45 il suo definitivo deterioramento. Gli eventi militari cominciano a delineare l'imminente revisione delle alleanze, così che mentre l'armata tedesca subisce il suo definitivo annientamento sui tre fronti europei, già si vengono chiarendo quali sono i veri interessi in gioco da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica.
Non c'è dubbio che un ruolo importante nel cambiamento dello scenario mondiale lo ebbe il nuovo presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, portatore di interessi e tendenze sociali che da anni covavano un profondo risentimento per i principi ispiratori del riformismo rooseveltiano del New Deal. E soprattutto per la sua tolleranza verso il "nemico" per antonomasia: l'URSS.
In quest'ottica, la storiografia contemporanea, avvantaggiata dalla conoscenza di documenti diplomatici solo recentemente desecretati, tende a leggere tutta la fase finale del conflitto mondiale, e soprattutto gli eventi legati alla Guerra civile in Grecia e alla liberazione dell'Italia del nord, più nell'ottica della politica di contenimento del comunismo che in quella più ideale, e finora indiscussa, di un ristabilimento incondizionato della libertà e della democrazia. I compromessi degli Alleati con la mafia siciliana, l'intolleranza nei confronti dei partigiani greci, le trattative già in atto fin dal '45 con i gerarchi nazisti minori, i bombardamenti indiscriminati operati in Italia e Germania a guerra quasi conclusa come forma di ammonimento nei confronti dell'Armata Rossa: tutto concorre a tracciare un quadro politico già definito nei termini di un confronto tra i "blocchi", per il quale tutto era considerato lecito, da entrambe le parti. Anche l'uso della bomba atomica.
Ormai è accertato, infatti, che il Giappone non costituiva più, almeno dall'inizio dell'anno, una seria minaccia per nessuno; che esso era alla disperata ricerca di uno spiraglio attraverso il quale uscire con un minimo di onore dalla guerra, e che questo spiraglio gli fu sistematicamente negato dall'apparato politico-militare statunitense. Lo scopo del presidente Truman era di impadronirsi del Giappone prima di Stalin, e a questo fine erano già pronte 10 armi nucleari.
Alla conferenza apertasi a luglio nel sobborgo berlinese di Potsdam, Truman e Stalin non avevano più nulla da dirsi: ciascuno dei due perseguiva già piani strategici e politici in netta rotta di collisione. E Churchill, forse il vero grande stratega di tutta l'immensa tragedia appena conclusa, era appena stato "licenziato" dai suoi concittadini, stanchi di guerra e di retorica.
Teatro Asiatico
Si veda anche: Teatro asiatico della seconda guerra mondiale
I giapponesi avevano già invaso la Cina nel 1937, prima che la seconda guerra mondiale iniziasse in Europa. Con gli Sati Uniti e altre nazioni che bloccavano le esportazioni verso il Giappone, quest'ultimo decise di bombardare Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 senza una preventiva dichiarazione di guerra. Il danno per la Flotta Americana del Pacifico fu grave, anche se le portaerei scamparono perché si trovavano al largo. Le forze giapponesi invasero simultaneamente i possedimenti britannici in Malesia e Borneo e le Filippine occupate dagli americani, con l'intenzione di assediare i pozzi petroliferi delle Indie Orientali Olandesi. L'isola fortezza britannica di Singapore venne catturata in quella che Churchill considerò una delle più umilianti sconfitte britanniche di tutti i tempi.
Nel maggio 1942 l'invasione giapponese di Port Moresby, che se avesse avuto successo li avrebbe messi a portata di tiro dell'Australia, venne sventata dalle forze navali statunitensi nella Battaglia del Mar dei Coralli, divenendo sia la prima efficace opposizione ai piani giapponesi, che la prima battaglia navale combattuta principalmente tra portaerei. Un mese dopo la Marina statunitense prevenne l'invasione delle Isole Midway, questa volta distruggendo quattro portaerei, che l'industria giapponese non fu in grado di rimpiazzare, e mettendo in Giappone sulla difensiva.
I capi alleati si erano accordati, ancora prima dell'ingresso degli USA nella guerra, che la priorità andava alla sconfitta della Germania. Cionondimeno, gli Stati Uniti e altre forze, inclusa l'Australia, iniziarono a metà del 1942 a riguadagnare i territori catturati, contro l'amara e determinata difesa delle truppe giapponesi. Guadalcanal venne assalita dal mare dai Marines statunitensi, mentre l'esercito guidato dal Generale MacArthur si sforzò di riprendere le zone occupate della Nuova Guinea. Le Isole Salomone furono riprese nel 1943, Nuova Bretagna e Nuova Irlanda nel 1944. Le Filippine furono attaccate nel tardo 1944 a seguito della Battaglia del Golfo di Leyte.
La Marina statunitense attaccò anche i mercantili giapponesi, privando l'industria delle materie prime per cui il Giappone era entrato in guerra. L'efficacia di questa stretta aumentò quando gli USA catturarono le isole vicine al territorio principale del Giappone.
L'Armata nazionalista Kuomintang di Chiang Kai-shek e l'Armata Comunista Cinese di Mao Zedong si accordarono per mettere da parte le differenze e opporsi al Giappone nelle aree occupate della Cina, ma senza cooperare.
La cattura alleata di isole come Iwo Jima e Okinawa, vicine al Giappone, portò quest'ultimo nel raggio d'azione degli attacchi aerei e navali, e all'inizio del 1945, l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone, attaccando i suoi possessi in Manciuria ad agosto. Dopo il bombardamento di Tokyo con bombe incendiarie e l'attacco atomico contro Hiroshima e Nagasaki, I giapponesi si arresero.
Teatro africano e medio orientale
La campagna Nordafricana iniziò nel 1940, quando la piccola forza Britannica in Egitto fermò l'avanzata italiana dalla Libia e contrattaccò. L'avanzata britannica venne fermata nel 1941 quando le forze tedesche comandate da Erwin Rommel sbarcarono in Libia. In compenso, nel giugno 1941 l'esercito australiano e le forze alleate invasero la Siria e il Libano, catturando Damasco il 17 giugno.
L'Afrika Korps di Rommel avanzò rapidamente ad est, portando l'assedio al vitale porto di Tobruk. Le truppe, principalmente australiane, che difendevano la città, resistettero finché vennero rilevate, ma una rinnovata offensiva dell'Asse portò alla cattura della città e spinse indietro l'Ottava Armata Britannica fino alla linea di El Alamein.
La Prima battaglia di El Alamein ebbe luogo tra il 1 luglio e il 27 luglio 1942. La Germania era avanzata fino all'ultimo punto difendibile prima di Alessandria d'Egitto e del Canale di Suez. Comunque rimase a corto di rifornimenti e la difesa britannica fermò la sua spinta. La Seconda battaglia di El Alamein avvenne tra il 23 ottobre e il 3 novembre 1942 dopo che Montgomery aveva sostituito Auchinleck come comandante dell'Ottava Armata. Le forze del Commonwealth lanciarono l'offensiva e distrussero l'Afrika Korps. Rommel venne respinto indietro, e questa volta non si fermò fino a che non giunse in Tunisia.
A complemento di questa vittoria, l'8 novembre 1942, truppe americane e britanniche sbarcarono in Marocco e Algeria durante l'Operazione Torch. Le forze locali della Francia di Vichy opposero poca resistenza prima di unirsi alle forze alleate. Infine, le truppe tedesche e italiane vennero prese tra le pinze di una doppia avanzata dall'Algeria e dalla Libia. Avanzando da est e da ovest, gli Alleati spinsero le forze dell'Asse completamente fuori dall'Africa e il 13 maggio 1943, i resti delle truppe italiane e tedesche in Nordafrica si arresero. Furono presi 250.000 prigionieri; quasi tanti come a Stalingrado.
Il Nordafrica venne usato come punto di partenza per l'invasione della Sicilia e dell'Italia nel 1943.
Importanza storica
Contrariamente a quanto accadde con la prima guerra mondiale, i vincitori occidentali non chiesero compensazioni alle nazioni sconfitte. Al contrario, un piano creato dal Segretario di Stato statunitense George Marshall, il "Piano di Recupero Economico", meglio noto come Piano Marshall, chiese al Congresso degli Stati Uniti di allocare miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Europa.
Siccome la Società delle Nazioni aveva chiaramente fallito nel prevenire la guerra, un nuovo ordine internazionale venne costruito. Nel 1945 vennero fondate le Nazioni Unite.
La porzione di Europa occupata o dominata dall'Unione Sovietica non beneficiò del Piano Marshall. Nel Trattato di Pace di Parigi, ai nemici dell'Unione Sovietica: Ungheria, Finlandia e Romania venne richiesto di pagare delle riparazioni di guerra per 300.000.000 di dollari ciascuna (in dollari del 1938) all'USSR e ai suoi satelliti. All'Italia ne furono chiesti 360.000.000, divisi principalmente tra Grecia, Jugoslavia e Unione Sovietica.
Nelle aree occupate dall'Unione Sovietica alla fine della guerra, vennero installati regimi fantoccio comunisti (Ungheria e Cecoslovacchia sono per il momento escluse dal processo), contro le obiezioni degli altri alleati e dei governi in esilio. La Germania venne divisa in due stati, con la parte orientale che divenne uno stato comunista separato. Usando le parole di Churchill, "una Cortina di ferro è calata attraverso l'Europa". Come conseguenza, ciò portò all'impegno americano di proteggere l'Europa occidentale con la formazione della NATO e alla Guerra Fredda.
Il rimpatrio, conformemente ai termini della Conferenza di Yalta, di due milioni di soldati russi che erano stati sotto il controllo delle forze armate britanniche e americane, risultò per molti di loro in una condanna a morte.
L'imponente ricerca e sviluppo coinvolti nel Progetto Manhattan, allo scopo di ottenere rapidamente un'arma atomica funzionante, ebbe un profondo effetto sulla comunità scientifica, sia dal punto di vista puramente tecnico, che dal punto di vista filosofico e morale.
Nella sfera militare, sembrò che la seconda guerra mondiale avesse marcato l'avvento dell'era della potenza aerea, principalmente a spese delle navi da guerra. Mentre il pendolo continua a oscillare in questa interminabile competizione, l'aviazione è ora una delle componenti fondamentali di ogni azione militare.
La guerra fu anche una linea di demarcazione per gli eserciti di massa. Anche se enormi eserciti composti da truppe scadenti si sarebbero visti ancora (durante la Guerra di Corea e in diversi conflitti africani), dopo questa vittoria, tutte le principali potenze si affidarono a piccoli eserciti altamente addestrati.
Dopo la guerra, molti alti esponenti della Germania Nazista vennero processati per crimini di guerra, così come per gli omicidi di massa dell'olocausto (commessi principalmente nella zona del Governatorato Generale), al Processo di Norimberga. Similarmente i capi giapponesi vennero giudicati nel Processo per crimini di guerra di Tokyo. In altre nazioni, ad esempio in Finlandia, gli Alleati chiesero che la leadership politica venisse giudicata in un "processo per le responsabilità di guerra", ovvero non per crimini di guerra. Una delle poche eccezioni è rappresentata dal'Italia, dove non si arriverà mai ad un processo contro i vari criminali di guerra.
La sconfitta del Giappone, e la sua occupazione da parte delle forze americane, portò a un'occidentalizzazione del paese che fu molto più estesa di quanto non sarebbe stato altrimenti. Il Giappone si avvicinò di più alla democrazia di stampo occidentale. Questo grande sforzo porto il Giappone del dopoguerra al miracolo economico e a diventare la seconda economia mondiale.
Anche la Germania, pur uscendo sconfitta dalla seconda guerra mondiale, riuscì a risollevarsi nel dopoguerra, diventando la principale forza economica europea.
Operazioni militari
Battaglie terrestri
- Campagna di Polonia "Piano Bianco"
- Campagna di Francia "Piano Giallo"
- Battaglia di Dunkerque "Operazione Dinamo"
- Battaglia d'Inghilterra
- Battaglia di Creta
- Operazione Barbarossa
- Battaglia di Stalingrado
- Battaglia di Kursk
- Prima battaglia di El Alamein
- Seconda battaglia di El Alamein
- Sbarco in Normandia, conosciuto anche come D-Day or Operazione Overlord
- Operazione Market Garden (Battaglia di Arnhem)
- Battaglia di Monte Cassino
- Offensiva delle Ardenne
- Battaglia della foresta di Hurtgen
- Battaglia di Berlino
- Battaglia di Leyte
- Battaglia di Luzon
- Battaglia di Mindanao
- Battaglia di Peleliu
- Battaglia di Saipan
- Battaglia di Tinian
- Battaglia di Guam
- Battaglia di Tarawa
- Conquista delle Marianne
- Battaglia di Iwo Jima
- Battaglia di Okinawa
- Battle del Ponte Lugou
- Battaglia di Tai er zhuang
- Battaglia di Changsha
- Battaglia dei Cento Reggimenti
- Guerra Unione Sovietica-Giappone
- Battaglia di Bir Hacheim
- Battaglia delle Alpi Occidentali
Battaglie navali
- Battaglia dell'Atlantico (1940)
- Battaglia di Guadalcanal
- Battaglia del Golfo id Leyte
- Battaglia di Capo Matapan
- Battaglia del Mar dei Coralli
- Battaglia delle Midway
- Prima battaglia di Narvik
- Seconda battaglia di Narvik
- Battaglia di Pearl Harbor
- Battaglia del fiume Plata
- Battaglia di Punta Stilo
Principali campagne di bombardamento
- Dresda
- Incursioni Baedeker
- Londra (The Blitz e le campagne delle V-1 e V-2)
- Hiroshima
- Nagasaki
- Tokyo
- Varsavia
- Rotterdam
- Amburgo
- Malta
- Coventry
Vedi anche: Indagine sui bombardamenti strategici per l'impatto complessivo dei bombardamenti.
Linee difensive
- Linea d'arresto Taunton
- Linea GHQ
- Linea gotica
- Linea Gustav
- Linea Maginot
- Linea Sigfrido
- Linea Stalin
- Vallo atlantico
Massacri
- Eccidio delle fosse Ardeatine
- Massacro di Marzabotto
- Massacro di Sant'Anna di Stazzema
- Massacro di Malmedy
- Massacro di Kiev (1941)
- Massacro di Katyn
Aspetti politici e sociali della guerra
Alcune considerazioni sulle dinamiche politiche in atto negli anni del conflitto
1941
Il 1941 è un anno-chiave nella storia della II Guerra Mondiale e dei suoi successivi esiti geo-politici. L'aggressione nazista contro l'Unione Sovietica e quella giapponese contro gli Stati Uniti paiono legate, alla luce degli eventi sopra riportati, da un sotterraneo filo conduttore. Alcuni dati ormai accertati sembrano confermare l'ipotesi che l'amministrazione del presidente Franklin Delano Roosevelt non solo fosse a conoscenza dei piani giapponesi per l'invasione del Pacifico, ma che addirittura abbia operato per provocare l'attacco nipponico, in un contesto sociale che vedeva l'opinione pubblica statunitense molto lontana dall'accettare la necessità di un ingresso americano nel conflitto europeo, e in un quadro internazionale di mutamenti politici ed economici che offriva agli Stati Uniti opportunità di espansione e supremazia globale mai prima verificatesi nella storia.
Solo così si spiegano le numerose iniziative politiche e legislative messe in atto da Roosevelt fin dall'inizio dell'anno, tutte mirate alla preparazione di un futuro impegno bellico mai pubblicamente ammesso fino al momento fatale.
Lo stesso si può dire per l'ambiguo comportamento di Stalin nei confronti di Hitler e del Giappone. Il dittatore sovietico firma il trattato di non aggressione con la Germania e contemporaneamente organizza la produzione del più versatile tra i mezzi corazzati - il T34 - apparsi su tutti i teatri di guerra, opponendo alla Wermacht una resistenza che stupì tutto il mondo, resa possibile anche dal fatto che egli poteva contare sulla conoscenza delle intenzioni giapponesi di spostare le ostilità dalla Russia verso le innumerevoli isole del Pacifico e le terre dell'Oceano Indiano.
In mezzo, dunque, il Giappone e i suoi nuovi interessi petroliferi e coloniali, che per meglio amministrare le proprie forze non esita a "tradire" le attese di Hitler volte all'annientamento della Russia e a scoprire le proprie carte in una sorta di romanzesco "triplo gioco".
In sostanza, sia gli USA che l'URSS sapevano che prima o poi sarebbero dovuti entrare in guerra, i primi per un preciso calcolo di convenienza (il popolo americano non dimostrò, fino all'ultimo, nessun interesse per la tragedia europea e preoccupazione nei confronti del nazismo); la seconda per una oggettiva necessità di difesa. Sia Roosevelt che Stalin apparvero, agli occhi dell'opinione pubblica, trascinati in quella che venne chiamata l'"Olimpiade della morte" contro la loro volontà. Sia l'uno che l'altro seppero dunque fare di necessità virtù, ed è presumibile che il loro accordo politico fosse basato su una reciproca esigenza di intesa e collaborazione, a prescindere dalle attese e dalle ragioni di Churchill e dell'Europa.
1942
Il 1942 passa decisamente "in sordina" sul fronte politico, mentre su quello bellico si consumano due decisivi disastri per l'esercito tedesco: la sconfitta di Rommel nell'Africa del nord e il fallimento del piano di invasione dell'URSS. E se i grandi capi di Stato, come Roosevelt e Churchill, possono cominciare a valutare seriamente la possibilità di una sconfitta dell'Asse (gli USA già pensano alla bomba atomica), i nuovi politici italiani "fiutano" in qualche modo che il vento sta cambiando, e che è giunto il momento di prepararsi al confronto diretto col nemico.
Gli USA devono ancora assorbire l'impatto disastroso con la forza d'invasione messa in campo dal Giappone e, contemporaneamente, prepararsi a una gigantesca operazione finanziaria di sostegno verso l'Unione Sovietica. A tale scopo attuano il più grande investimento industriale della loro storia, quello che avrebbe poi posto le basi della politica economica della più grande potenza del periodo post bellico. Proprio per questo, F.D. Roosevelt comincia a operare sul piano diplomatico per segnare in modo discreto ma inequivocabile la leadership del suo paese in un panorama internazionale ripulito dall'orrore nazista. L'idea di un consesso di nazioni unite sotto i valori della pace e della libertà, matura infatti nell'ambito della convinzione anglo-americana che la vittoria avrebbe insignito le grandi potenze di un'autorità non solo militare ma anche morale e politica.
Per il presidente americano il problema è stato, fin dall'inizio, non quello di vincere (chi mai avrebbe potuto fermare una potenza economica e militare come quella statunitense, resa inoltre "invulnerabile" dal suo stesso isolamento geografico?), ma di come gestire la vittoria nel modo più vantaggioso.
1943
Dal 3 gennaio del 1943 gli eventi evolvono precipitosamente verso il capovolgimento dei rapporti di forza. L'anno è infatti caratterizzato dalla rapida sconfitta dell'Italia e dall'uscita del regime fascista dal quadro militare internazionale. Proprio gli eventi italiani mettono in luce quale sarebbe stata la posta in gioco sul nuovo scenario mondiale che la sconfitta dell'Asse avrebbe determinato.
Lo schema dei fatti appare complesso, ma in realtà il filo conduttore che li lega è di per sé semplice: Churchill ha ormai compreso che la Germania non può sconfiggere la Russia, e che per la controffensiva sovietica è ormai solo questione di tempo. In previsione dell'avanzata dell'Armata Rossa verso la Germania, il premier britannico ha quindi tutto l'interesse a contrapporre una "controinvasione" anglo-americana dal Mediterraneo, per sottrarre a Stalin i territori dell'Europa dell'est. Una tale manovra avrebbe dovuto colpire i tedeschi dai Balcani, per giungere all'occupazione di Romania e Germania orientale. L'alleato comunista sta già diventando il futuro avversario.
Roosevelt, al contrario, vede ancora in Stalin un elemento di equilibrio fondamentale, sia perché Hitler è tutt'altro che finito, sia perché l'alleanza USA - URSS contro il Giappone gli sembra un fattore strategico determinante. Ed è quindi intenzionato a "giocare" la partita contro il nazismo sul fronte occidentale francese, quello più conveniente all'Unione Sovietica.
Alla conferenza di Casablanca, i due statisti si presentano dunque con idee molto diverse, ma nessuno dei due esce pienamente vincitore dal confronto; anzi: la decisione lì concordata non risulterà di particolare utilità per gli scopi di nessuna delle due grandi potenze, e neppure particolarmente dannosa per Hitler, se non nel lungo periodo. Il piano "Husky" (così fu chiamato il piano di invasione della Sicilia) si rivelò infatti una manovra più tattica che strategica, tesa ad impegnare il più a lungo possibile su un terzo fronte le forze dell'Asse dopo la loro sconfitta in Africa, per dare modo a Stati uniti e Unione Sovietica di organizzare la grande offensiva finale da est e ovest.
Dal punto di vista dell'Italia, le conseguenze dell'invasione anglo-americana sono di due tipi: da un lato la caduta del fascismo, che porterà con sé le note e drammatiche vicende della smobilitazione e della guerra di liberazione partigiana; dall'altro il determinarsi di una spaccatura ideologica tra nord e sud della Penisola, con il prevalere delle forze repubblicane di sinistra al nord e di quelle conservatrici (monarchico-cattoliche) al sud. In questo quadro si collocano le vicende, fino ad oggi negate alla conoscenza ufficiale degli storici, legate al movimento separatista siciliano, ai rapporti tra separatismo e mafia e tra mafia ed eserciti alleati. Va comunque ricordato che il lento processo di liberazione dell'Italia da parte degli anglo-americani mette progressivamente in luce il fondamentale problema dei rapporti di questi ultimi col Partito comunista italiano, se non con le forze genericamente di sinistra, che stanno progressivamente proponendosi - tra il '43 e il '46 - come forze politiche egemoni nell'Italia centro-settentronale. La politica americana del "contenimento" del comunismo ha dunque il suo battesimo non ufficiale in quel tragico contesto.
La caduta del fascismo ha generato, parallelamente agli eventi sopra ricordati, tutta una serie di problematiche e dinamiche politiche che avranno un peso decisivo nella storia della Repubblica. Gli scioperi massicci nelle fabbriche del nord nei primi mesi del 1943, e il crollo del regime poi, destano nella classe imprenditrice un profondo stato di allarme circa il destino del patrimonio industriale, a suo parere minacciato dal risorgente "pericolo rosso" (la rinnovata paura di una rivoluzione bolscevica) e dalla minaccia della ritorsione tedesca. Se pur con finalità e sensibilità politiche diverse, di nuovo si viene a creare qualcosa di molto simile a un blocco sociale tra agrari meridionali e imprenditori settentrionali (Pirelli, Valletta), teso a salvaguardare non il fascismo in quanto tale, ma la continuità istituzionale degli apparati dello Stato, per favorire un dialogo immediato, senza "soluzione di continuità", con le forze anglo-americane. Come provano i documenti recentemente desecretati sia negli Stati Uniti che in Italia, non vi è mai stata in Italia una sostanziale rottura tra monarchia e repubblica, bensì una transizione incompleta che ha conservato quasi tutta la struttura amministrativa del vecchio regime, per precisa volontà dei partiti di centro, e quindi della Democrazia Cristiana, volta ad anteporre la lotta contro il comunismo ad ogni altro valore e obiettivo politico e sociale.
Il 1943 si chiude con la Conferenza di Teheran. In contraddizione con quanto sta avvenendo in Italia, la politica estera USA conosce alla fine di quell'anno (e fino alla morte di F.D. Roosevelt) l'unico momento di vera coesistenza pacifica e unità di intenti con l'Unione Sovietica. Anche se non è possibile sapere quali fossero le vere intenzioni di Roosevelt nel lungo periodo, non c'è dubbio che le sue scelte politiche avranno come effetto di ridimensionare per sempre la già compromessa potenza inglese, a tutto vantaggio della sorgente potenza sovietica.
1944
Sul teatro bellico il 1944 è l'anno decisivo per le sorti dell'Europa. Mentre Roma viene liberata dai nazi-fascisti, gli anglo-americani sbarcano in Normandia aprendo il secondo decisivo fronte contro Hitler fortemente auspicato da Stalin. L'Armata Rossa può così dilagare incontenibile verso ovest giungendo in pochi mesi ai confini della Jugoslavia.
È proprio questo sviluppo che più preoccupa il premier inglese W. Churchill, fortemente avverso, fin dagli inizi della sua carriera politica, al regime sovietico. Mentre infatti F.D. Roosevelt vede ancora una possibilità d'intesa con l'alleato orientale, tutto l'apparato di comando inglese intraprende dal mese di luglio una serie di iniziative che porteranno ad alcune drammatiche conseguenze: la prima è l'arrogante sconfessione delle iniziative politico-diplomatiche del governo provvisorio italiano, di nuovo abbassato al rango di Stato aggressore e posto sotto un'umiliante tutela; questo a causa del dialogo apertosi tra Badoglio e Stalin e, soprattutto, per la forte influenza politica che comincia ad assumere nel panorama italiano la figura di Palmiro Togliatti, segretario del Partito Comunista.
Più incisivi ed immediati, invece, gli sviluppi militari in Grecia. Qui gli Alleati sbarcano quando già la Resistenza aveva sconfitto e cacciato i tedeschi, ma con un colpo di mano militare gli anglo-americani costringono i combattenti comunisti a ritirarsi dalla capitale Atene, e organizzano un referendum popolare che vede la vittoria della monarchia e delle forze della destra reazionaria. In questa cornice altamente precaria ed esplosiva, si inserisce la missione politica di Churchill a Mosca, durante la quale il premier inglese imposta con Stalin il quadro della futura spartizione europea, tracciando preventivamente i confini di quella che egli stesso poi chiamerà "Cortina di ferro".
Prende avvio dunque proprio negli ultimi mesi del '44 quell'atmosfera di tensione internazionale tra Occidente e Oriente comunista che potrebbe aver definitivamente convinto Togliatti a "traghettare" i comunista italiani verso i principi della democrazia occidentale, ormai consapevole del disinteresse di Stalin per le sorti della rivoluzione al di fuori dell'URSS, e del pericolo che avrebbe comportato per migliaia di italiani la contrapposizione contro le forze di occupazione alleate.
1945
Il quadro dei rapporti internazionali sorto attorno al secondo anno del conflitto vede nella seconda metà del '45 il suo definitivo deterioramento. Gli eventi militari cominciano a delineare l'imminente revisione delle alleanze, così che mentre l'armata tedesca subisce il suo definitivo annientamento sui tre fronti europei, già si vengono chiarendo quali sono i veri interessi in gioco da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica.
Non c'è dubbio che un ruolo importante nel cambiamento dello scenario mondiale lo ebbe il nuovo presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, portatore di interessi e tendenze sociali che da anni covavano un profondo risentimento per i principi ispiratori del riformismo rooseveltiano del New Deal. E soprattutto per la sua tolleranza verso il "nemico" per antonomasia: l'URSS.
In quest'ottica, la storiografia contemporanea, avvantaggiata dalla conoscenza di documenti diplomatici solo recentemente desecretati, tende a leggere tutta la fase finale del conflitto mondiale, e soprattutto gli eventi legati alla Guerra civile in Grecia e alla liberazione dell'Italia del nord, più nell'ottica della politica di contenimento del comunismo che in quella più ideale, e finora indiscussa, di un ristabilimento incondizionato della libertà e della democrazia. I compromessi degli Alleati con la mafia siciliana, l'intolleranza nei confronti dei partigiani greci, le trattative già in atto fin dal '45 con i gerarchi nazisti minori, i bombardamenti indiscriminati operati in Italia e Germania a guerra quasi conclusa come forma di ammonimento nei confronti dell'Armata Rossa: tutto concorre a tracciare un quadro politico già definito nei termini di un confronto tra i "blocchi", per il quale tutto era considerato lecito, da entrambe le parti. Anche l'uso della bomba atomica.
Ormai è accertato, infatti, che il Giappone non costituiva più, almeno dall'inizio dell'anno, una seria minaccia per nessuno; che esso era alla disperata ricerca di uno spiraglio attraverso il quale uscire con un minimo di onore dalla guerra, e che questo spiraglio gli fu sistematicamente negato dall'apparato politico-militare statunitense. Lo scopo del presidente Truman era di impadronirsi del Giappone prima di Stalin, e a questo fine erano già pronte 10 armi nucleari.
Alla conferenza apertasi a luglio nel sobborgo berlinese di Potsdam, Truman e Stalin non avevano più nulla da dirsi: ciascuno dei due perseguiva già piani strategici e politici in netta rotta di collisione. E Churchill, forse il vero grande stratega di tutta l'immensa tragedia appena conclusa, era appena stato "licenziato" dai suoi concittadini, stanchi di guerra e di retorica.
Produzione e logistica
Gli Alleati vinsero, l'Asse perse, almeno in parte, perché gli Alleati avevano più risorse produttive, e furono in grado di trasformare queste risorse in un maggior numero di soldati e di armi rispetto all'Asse. Questo fu vero soprattutto per gli Stati Uniti, la cui economia stava uscendo da una crisi di sottoconsumo. Ma a questo fattore macroeconomico di base si devono aggiungere due importanti innovazioni: lo studio teorico sistematico dei problemi logistici, che diede vita alla ricerca operativa, una scienza completamente nuova in grado di studiare ed ottimizzare una serie di fenomeni legati alla distribuzione, alla composizione, al carico merci eccetera .
Elenchi
- Lista di nazioni coinvolte nella seconda guerra mondiale
- Lista delle vittime della seconda guerra mondiale per nazione
- Lista di personaggi associati alla seconda guerra mondiale
- Lista di armi comuni della seconda guerra mondiale
- Lista di armi non ordinarie della seconda guerra mondiale
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Anni di guerra: 1939, 1940, 1941, 1942, 1943, 1944, 1945
Collegamenti esterni
- [http://www.progettonovecento.it Progetto Novecento - documenti declassificati dei servizi segreti]
categoria:Seconda guerra mondiale categoria:Storia contemporanea
als:Zweiter Weltkrieg
1945
Eventi
Gennaio
- In Sicilia si estendono i disordini provocati dall'EVIS (Esercito Volontario Indipendente Sicilia), gruppo armato creato dall'esponente separatista Andrea Finocchiaro Aprile. Intervengono nella repressione reparti dell'esercito del nuovo Regno del Sud.
Febbraio
- 24 febbraio - Egitto: Il primo ministro Ahmed Maher Pasha viene assassinato in parlamento
Marzo
- 6 marzo - Romania: viene formato il primo governo democratico
- 8 marzo - Jugoslavia: Josip Broz Tito forma il primo governo
- 22 marzo - Il Cairo (Egitto): fondazione della Lega Araba
Aprile
- 12 aprile - Stati Uniti: muore Franklin Delano Roosevelt Presidente degli Stati Uniti, il vicepresidente Harry S. Truman ne prende le funzioni (che manterrà fino al 1953)
- 15 aprile - Italia: il Comando militare piemontese del Corpo Volontari della Libertà annuncia la costituzione di tribunali di guerra formati da cinque partigiani. Può bastare l'identificazione fisica per fucilare ministri, sottosegretari, prefetti, segretari federali e militanti della Repubblica sociale "per l'immediata esecuzione capitale degli appartenenti, senza diritto a inoltrare domanda di grazia".
- 25 aprile - Italia: liberazione dall'occupazione nazista delle città di Milano e Torino.
- 28 aprile - Italia
- Benito Mussolini e Clara Petacci vengono uccisi a Giulino di Mezzegra (Como) da un gruppo di partigiani.
- Venezia viene liberata.
- 29 aprile - Italia
- Nella Reggia di Caserta la Germania sottoscrive con l'Italia una resa incondizionata.
- Giorgio Amendola lancia su L'Unità di Torino un appello che rimarrà famoso: "I criminali devono essere eliminati. Con risolutezza giacobina il coltello deve essere affondato nella piaga, tutto il marcio deve essere tagliato. Non è l'ora questa di abbandonarsi a indulgenze. Pietà l'è morta".
- 30 aprile - Germania: Adolf Hitler e Eva Braun si suicidano
Maggio
- 14 maggio - l'Austria è di nuovo formalmente uno stato indipendente (dopo l'Anschluss, la plebiscitaria annessione volontaria al Terzo Reich avvenuta nel 1938)
- 20 maggio - Termina la Rivolta georgiana di Texel
Giugno
- 11 giugno - Canada: William Lyon Mackenzie King è rieletto primo ministro
- 21 giugno - Italia: Ferruccio Parri diventa Presidente del Comitato di Liberazione, un governo al quale partecipano DC, PCI, PSIUP, PdA e PLI.
- 26 giugno - A San Francisco viene firmato lo Statuto delle Nazioni Unite
Luglio
- 16 luglio - Stati Uniti: nel deserto del New Mexico si svolge il Trinity Test, la prima esplosione di una bomba atomica.
- 17 luglio/2 agosto - Germania: Conferenza di Potsdam sul futuro del Paese
- 26 luglio - Dichiarazione di Potsdam. La Germania viene divisa in quattro zone d'influenza controllate dagli eserciti di (Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia)
- 26 luglio - Gran Bretagna: Il primo ministro Winston Churchill rassegna le dimissioni dopo la sconfitta elettorale del suo partito conservatore. Clement Atlee diventa il nuovo primo ministro.
Agosto
- 5 agosto - Giappone: il quadrimotore B-29 "Enola Gay" (nome della madre del pilota, il ventinovenne Paul W. Tibbets) sgancia una bomba atomica sulla città di Hiroshima. 30.000 persone muoiono sul colpo, altre 40.000 nel giro dei due giorni seguenti.
- 13 agosto - Il Congresso mondiale del movimento sionista decide, su proposta di David Ben-Gurion, di avviare una politica di opposizione attiva al governo britannico, organizzando una rivolta armata in Palestina. Le operazioni vengono affidate all'organizzazione paramilitare dell'Haganah (Difesa), e all'Organizzazione Militare Nazionale (Irgun).
- 15 agosto - proclamazione d'indipendenza dell'Indonesia dai Paesi Bassi. Achmad Sukarno diventa il primo presidente.
Settembre
- 1 settembre - il Trio Lescano si esibisce per l'ultima volta alla radio italiana
- 2 settembre - Ho Chi Minh proclama l'indipendenza del Vietnam
- 8 settembre - Corea: Le truppe statunitensi occupano il Sud, mentre i sovietici occupano il Nord.
- 20 settembre - India: Mohandas Gandhi e Jawaharlal Nehru chiedono che le truppe britanniche lascino il paese.
Ottobre
- 17 ottobre - Argentina: Colpo di stato del colonnello Juan Domingo Perón
- 18 ottobre - inizio del Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti
- 21 ottobre - Francia: Le donne ricevono il diritto di voto
- 24 ottobre - fondazione dell'ONU con l'entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite.
- 27 ottobre - Indonesia: combattimenti tra separatisti rivoltosi e truppe olandesi e britanniche
- 29 ottobre - Brasile: Il presidente Getulio Vargas rassegna le dimissioni
Novembre
- 13 novembre - Francia: Il generale Charles de Gaulle viene eletto presidente della repubblica.
- 29 novembre - Jugoslavia: Proclamazione della Repubblica Federale Popolare. Maresciallo Tito viene nominato presidente.
Dicembre
- 3 dicembre - In Sicilia, Ferruccio Parri, Presidente del consiglio del governo provvisorio, ordina l'arresto e il confino di Andrea Finocchiaro Aprile. Finisce la lotta del movimento separatista siciliano.
- 10 dicembre - Formazione del primo governo di Alcide De Gasperi.
- 27 dicembre
- Ventotto nazioni firmano l'accordo per la creazione della Banca Mondiale
- Palestina/Israele: Attacchi terroristici contro le truppe militari britanniche.
Inoltre
- Fondazione della Food and Agriculture Organization of the United Nations
- scoperta degli scritti di Nag Hammadi
- Guatemala: le donne ricevono il diritto di voto
- Giappone: le donne ricevono il diritto di voto
- Islanda: la Danimarca riconosce l'indipendenza dell'isola
- Percy Spencer scopre per caso che le microonde possono scaldare le vivande
- Primo uso della streptomicina per trattare la tubercolosi
- Canada: Costruzione del primo reattore nucleare fuori dagli Stati Uniti
- Le correnti d'alta quota sopra il Pacifico, già scoperte dai giapponesi nel 1942 e dagli americani nel 1944, vengono soprannominate jet stream
- Viene introdotto l'erbicida 2,4-D, che verrà usato successivamente come componente dellAgent Orange
- Il gruppo di ricerca condotto da Charles DuBuoi Coryell scopre l'elemento 61, l'unico ancora mancante nella tavola periodica tra l'1 e il 96. Viene chiamato Promezio.
- gennaio
- 12 gennaio - Europa orientale: l'Armata Rossa comincia una ampia offensiva.
- 12 gennaio - Le truppe statunitensi si attestano sul Reno.
- 13 gennaio - Ungheria: i sovietici arrestano Raoul Wallenberg.
- 17 gennaio - Varsavia viene liberata dall'Armata Rossa.
- 17 gennaio - Shoah: i nazisti cominciano ad evacuare il campo di concentramento di Auschwitz.
- 20 gennaio - L'Ungheria firma un armistizio con gli Alleati.
- 21 gennaio - Truppe anglo-indiane iniziano la riconquista della Birmania. Successivamente gli Alleati occupano le Filippine.
- 27 gennaio - Shoah: Entrata dell'Armata rossa nel campo di sterminio di Auschwitz. L'orrore non é più taciuto.
- 30 giugno - La Wilhelm Gustloff con più di 10.000 soldati tedeschi e civili fuggiti da Gotenhafen viene affondata dal sottomarino sovietico S-23. Più di 9.300 uomini annegano nel Mar Baltico.
- 31 gennaio - Stati Uniti: Eddie Slovik viene fucilato per diserzione, la prima esecuzione per diserzione dai tempi della Guerra di secessione
- febbraio
- 3 febbraio - L'Unione Sovietica decide di impegnarsi contro l'Impero giapponese.
- 4 febbraio - In Italia gli americani iniziano una serie di incontri segreti col comandante delle SS a Salò, SS-Obergruppenführer Karl Wolff, che offre la resa dei tedeschi sulla base di reciproche garanzie.
- 4 febbraio - 11 febbraio: Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Joseph Stalin si incontrano alla Conferenza di Yalta.
- 9 febbraio - Walter Ulbricht diventa il leader dei comunisti tedeschi di Mosca.
- 13 febbraio - Budapest viene liberata dalle forze sovietiche.
- 13 febbraio - Bombardamento di Dresda, la città bruciò per più di una settimana.
- 16 febbraio - Truppe americane sbarcano a Corregidor nelle Filippine.
- 16 febbraio - Truppe americane riconquistano la penisola di Bataan.
- 19 febbraio - Inizia la Battaglia di Iwo Jima, più di 30.000 marines sbarcano sull'isola.
- 23 febbraio - Battaglia di Iwo Jima: gli americani conquistano l'isola e issano la bandiera a stella e striscie, immortalata in una celebre fotografia.
- 23 febbraio - Manila, capitale delle Filippine, viene liberata.
- 23 febbraio - Capitolazione della guarnigione tedesca di Poznań, che viene liberata.
- marzo
- 3 marzo - La Finlandia dichiara guerra alla Germania.
- 7 marzo - Truppe americane costituiscono una testa di ponte sul Reno, presso Remangen, ed entrano in territorio tedesco.
- 8 marzo - Josip Broz Tito forma un governo in Jugoslavia.
- 9 marzo-10 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano vaste aree del Giappone. A Tokyo le bombe incendiarie provocano 100.000 morti tra i civili.
- 16 marzo - Battaglia di Iwo Jima: gli americani completano la conquista dell'isola nonostante una piccola sacca di resistenza giapponese.
- 17 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano Kobe provocando la morte di 8.000 persone.
- 18 marzo - 1.250 bombardierei americani bombardano Berlino.
- 19 marzo - Hitler ordina la distruzione sistematica di tutte le installazioni industriali, militari e civili presenti in Germania.
- 21 marzo - Truppe britanniche liberano Mandalay | | |