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Corte Suprema degli Stati Uniti
La Corte Suprema è l'unico tribunale specificamente disciplinato dalla Costituzione degli Stati Uniti. I membri della Corte sono 9: un presidente, Chief Justice of the United States, ed otto membri, gli Associates Justices, nominati a vita.
Nomina dei giudici
Costituzione degli Stati Uniti, Clarence Thomas, Stephen Breyer, Anthony Kennedy, Sandra Day O'Connor, Presidente William Rehnquist, John Paul Stevens, e Antonin Scalia.]]
I giudici della Corte Suprema sono nominati a vita (hanno tuttavia la facoltà di ritirarsi prima della scadenza del mandato). Quando un seggio diviene vacante, il Presidente provvede alla nomina del giudice con il consenso del Senato.
È normalmente accettata l'idea che il Presidente nomini un giudice a lui gradito e del resto la Costituzione non richiede alcun requisito per la nomina, tanto che non sono mancati casi di giudici privi di esperienza legale.
Tuttavia, tale potere viene utilizzato con una certa prudenza da parte del presidente in carica.
Per esempio, la Costituzione degli Stati Uniti non prevede alcun criterio di ripartizione tra i membri, tuttavia è invalsa la prassi di fare in modo che i nove giudici rappresentino, nel complesso, la pluralità delle anime sociali e geografiche del paese. Pertanto, di norma, tra i nove membri sono rappresentate tutte le comunità più importanti del paese, diverse aree geografiche ed orientamenti sociali.
Naturalmente tale ripartizione ha seguito di pari passo l'evoluzione della società americana e l'emancipazione dei diversi gruppi sociali.
Così, nel 1967 il presidente Lyndon Johnson ha designato Thurgood Marshall, primo giudice afro-americano, mentre nel 1981 è stato nominato il primo giudice donna, Sandra Day O'Connor, che ha annunciato il suo ritiro nel 2005.
Anche per questa variegata composizione, la Corte Suprema ha mantenuto tuttoggi un grande prestigio derivante dalla sua fama di indipendenza ed autorevolezza.
Giurisdizione
La giurisdizione della Corte Suprema è di due tipi:
- originaria
- d'appello
Nella giurisdizione originaria la Corte decide in prima ed unica istanza di controversie specificamente indicate dalla legge, come nel caso di ambasciatori, consoli e rappresentanti stranieri oltre a quelle in cui sia parte uno Stato.
Nella giurisdizione d'appello la corte, invece, decide sull'impugnazione di una sentenza emessa da una corte inferiore, con i limiti e le eccezioni previste dal Congresso.
Nella giurisdizione d'appello la Corte può decidere su richiesta di un giudice federale che, chiamato ad applicare una legge, l'abbia considerata in contrasto con la Costituzione, una legge od un trattato federale; da questo punto di vista la Corte Suprema è il giudice della costituzionalità delle leggi e del rispetto della gerarchia delle fonti.
In questi casi la Corte Suprema ha l'obbligo di esaminare il caso e deciderlo; quindi, il ricorrente ha un vero e proprio diritto alla soluzione della controversia.
In altri casi, la Corte ha discrezionalità nell'esaminare o meno una certa controversia; con la procedura del writ of certiorari una parte con uno scritto writ chiede ad un tribunale inferiore di inoltrare gli atti della causa alla Corte Suprema affinché essa si pronunci.
Infine, con la certification una corte inferiore chiede alla Suprema Corte di rispondere ad un quesito di diritto la cui soluzione è implicata nel caso concreto che essa sta trattando. La Corte Suprema può rispondere al quesito astratto, oppure decidere di avocare a sé il caso.
Il Judicial Review
Le considerazioni suesposte evidenziano che la principale funzione svolta dalla Corte Suprema è quella di giudice della costituzionalità delle leggi statali e federali (c.d. judicial review).
In questo senso la corte è l'interprete autentico della Costituzione.
Voci correlate
- Stati Uniti d'America
- Costituzione degli Stati Uniti d'America
Categoria:Stati Uniti
William Rehnquist
William Hubbs Rehnquist (Milwaukee, Wisconsin, 1° ottobre 1924 - Arlington, Virginia, 3 settembre 2005) è stato un giurista, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti dal 1972 e il suo 16° Presidente dal 1986 fino alla sua morte.
Durante i suoi 33 anni di servizio alla Corte Rehnquist ha spostato le posizioni del massimo organo giudiziario statunitense verso un tranquillo conservatorismo, con attenzione ai tradizionali diritti degli stati in opposizione al governo federale.
A seguito della scomparsa di Rehnquist, il presidente Bush ha designato suo successore il giudice John G. Roberts che, dal 29 settembre 2005 a seguito del voto di conferma in senato, è diventato a tutti gli effetti il nuovo Giudice Capo della Corte Suprema degli Stati Uniti.
Collegamenti esterni
- [http://www.cnn.com/2005/LAW/09/03/rehnquist.obit/ Necrologio CNN.com]
Rehnquist, William
Costituzione degli Stati Uniti d'America
La Costituzione degli Stati Uniti è la legge suprema degli Stati Uniti d'America, ed è la più vecchia costituzione nazionale scritta ancora in vigore. Venne completata il 17 settembre 1787, con la sua adozione da parte della Convenzione Costituzionale a Philadelphia, e venne successivamente ratificata da speciali "Convenzioni" convocate a tale proposito in ognuno dei tredici stati esistenti all'epoca. Entrò in vigore nel 1788, ed è servita da modello per diverse costituzioni adottate da altre nazioni. La Costituzione creò un governo maggiormente unificato, al posto di quello che era un gruppo di stati indipendenti che operavano sotto gli Articoli della Confederazione.
Una copia originale della Costituzione è in mostra negli Archivi Nazionali di Washington DC. Il testo integrale della Costituzione è presente su Wikisource: Testo integrale della Costituzione degli Stati Uniti d'America
Storia
Articolo principale: Storia della Costituzione degli Stati Uniti
Dopo la guerra d'indipendenza, i tredici stati formarono inizialmente un governo centrale molto debole in base agli Articoli della Confederazione. Questo governo non aveva, ad esempio, alcun potere di imporre tasse poiché non aveva l'organizzazione necessaria a far rispettare i pagamenti. Non poteva nemmeno controllare i commerci tra gli stati, per cui si venne a creare una serie di leggi tributarie e di tariffe in conflitto tra i vari stati. Inoltre, gli Articoli richiedevano il consenso unanime di tutti gli stati prima che potesse essere attuato qualsiasi cambiamento. Gli stati prendevano il governo centrale con tale leggerezza che i loro rappresentanti erano spesso assenti e la legislatura nazionale veniva di frequente bloccata, anche su questioni marginali, a causa della mancanza di un quorum.
A seguito di questi problemi, venne indetta una riunione ("convenzione" era il termine usato allora) a causa di una disputa territoriale tra Virginia e Maryland, per vagliare la possibilità di emendare gli articoli e rafforzare il governo federale. L'ordine del giorno prevedeva solo l'emendamento degli articoli, ma il comitato ignorò le sue limitazioni. Si riunì a Philadelphia, nell'estate del 1787, votò subito per tenere segrete le delibere e decise la stesura di un nuovo modello di governo, stipulando infine che solo 9 stati su 13 avrebbero dovuto ratificarlo per farlo entrare in vigore. Tutto ciò venne criticato in quanto andava ben oltre il mandato della Convenzione, oltre a essere fuori dalla legalità, ma la paralisi del governo degli Articoli della Confederazione era evidente e si concordò di sottoporre la proposta agli stati nonostante le eccezioni sollevate. Il 17 settembre 1787, la Costituzione venne completata a Philadephia e il nuovo governo da questa prescritto entrò in funzione il 4 marzo 1789, dopo che in molti stati ci fu un'aspra lotta sulla ratifica. Queste dispute portarono alla creazione di una Costituzione basata sul compromesso tra gli stati e le parti politiche.
Per una lista dei firmatari della Costituzione degli Stati Uniti, si veda Firmatari della Costituzione degli Stati Uniti.
La Costituzione
La Costituzione statunitense si definisce come "legge suprema della nazione". Le corti hanno interpretato la frase in questo senso: quando le leggi (incluse le costituzioni dei singoli stati) che sono state approvate dalle legislature statali, o dal Congresso (nazionale), vengono ritenute in conflitto con la Costituzione federale, tali leggi sono nulle e prive di effetto. Le decisioni della Corte Suprema nel corso di oltre due secoli hanno ripetutamente confermato e rafforzato questa dottrina della "supremazia costituzionale" (o "clausola di supremazia").
In base alla Costituzione, l'autorità ultima, politica e governativa, è affidata all'elettorato statunitense, che può cambiare la legge fondamentale, se lo desidera, emendando la Costituzione o, come caso estremo, stilandone una nuova. Il popolo comunque non esercita questo diritto in maniera diretta, ma delega gli affari quotidiani del governo ai funzionari pubblici, sia eletti che nominati, alcuni dei quali sono previsti dalla Costituzione.
Il potere dei funzionari pubblici è limitato. Le loro azioni ufficiali devono essere conformi alla Costituzione e alle leggi fatte in accordo con essa. I funzionari eletti possono mantenere il loro ufficio solo se rieletti a intervalli periodici. I funzionari nominati prestano servizio, in genere, a piacere della persona o autorità che li ha nominati, e possono essere rimossi in qualsiasi momento. L'eccezione a questa pratica è la nomina a vita, da parte del Presidente, dei giudici della Corte Suprema e di altri giudici federali. Lo scopo di questa eccezione è di rendere questi incarichi liberi da obblighi o influenze politiche.
I principi del governo
Anche se la Costituzione è cambiata sotto molti aspetti fin dalla sua prima adozione, i suoi principi base sono ancora gli stessi del 1789:
Esistono tre branche principali di governo — potere esecutivo, potere legislativo, e potere giudiziario — separate e distinte l'una dall'altra. I poteri dati ad ogni branca sono bilanciati e controllati dai poteri delle altre due: ogni branca controlla così i potenziali eccessi delle altre.
Gli Stati Uniti hanno una struttura federale. I poteri elencati nella Costituzione sono dati al governo federale, mentre tutti gli altri poteri non indicati rimangono ai singoli stati. (Si veda il X emendamento.)
La Costituzione, insieme alle leggi emesse secondo i suoi dettami e i trattati firmati dal Presidente e approvati dal Senato, è al di sopra di tutte le altre leggi, atti esecutivi e normative. Fin dal caso Marbury v. Madison, la magistratura degli Stati Uniti è stata attiva nel processo di revisione giuridica. Ciò significa che le corti federali esaminano le leggi emesse e, nel caso le ritengano incostituzionali, possono abolirle. Inoltre esaminano anche gli atti dei pubblici ufficiali — incluso il Presidente stesso. (Si veda il caso United States v. Nixon.)
Tutte le persone sono uguali davanti alla legge e beneficiano egualmente del diritto alla protezione da essa fornita. Tutti gli stati sono uguali e nessuno può ricevere un trattamento speciale dal governo federale. Nei limiti della Costituzione, ogni stato deve riconoscere e rispettare le leggi degli altri. I governi statali, come il governo federale, devono avere una forma repubblicana, la cui autorità finale risiede nel popolo. (Si veda: definizione classica di repubblica.)
Il popolo ha il diritto di cambiare la sua forma di governo nazionale con i mezzi definiti dal quinto articolo della Costituzione stessa.
Preambolo
Articolo principale: Preambolo alla Costituzione degli Stati Uniti
Il preambolo alla Costituzione degli Stati Uniti consiste di una singola frase che introduce il documento e i suoi scopi. Il preambolo in sé non garantisce alcun potere né inibisce alcuna azione. Esso spiega solamente la logica dietro alla Costituzione. Il preambolo, in particolare nelle sue prime tre parole ("We the people", "Noi il popolo"), è una delle sezioni più citate della Costituzione.
Articoli della Costituzione
Il resto della Costituzione consiste di sette articoli; la loro separazione riflette, in generale, l'idea della separazione dei poteri.
L'articolo I stabilisce la branca legislativa del governo, il Congresso degli Stati Uniti, che comprende la Camera dei Rappresentanti e il Senato. L'articolo stabilisce il metodo di elezione e la qualifica dei membri di ciascuna camera. Inoltre, delinea le procedure legislativa e indica i poteri del ramo legislativo. Infine, stabilisce i limiti del potere legislativo federale e di stato.
L'articolo I è il più lungo dei sette articoli. Gli emendamenti all'articolo I, contrariamente agli emendamenti agli altri articoli, sono limitati dalla Costituzione. Nessun emendamento fatto prima del 1808 può influenzare la prima e la quarta clausola della sezione 9 di questo articolo. La prima clausola impedì al Congresso di proibire la tratta degli schiavi fino al 1808; la quarta richiedeva che le tasse dirette fossero proporzionate agli stati in ragione della loro popolazione. Inoltre, la Costituzione preclude al Congresso di privare uno stato dell'equa rappresentanza al Senato (vide infra) senza il suo consenso. L'articolo I inoltre comprende la Clausola di Commercio, che garantisce al Congresso il potere di regolare i commerci interstatali e internazionali.
L'articolo II descrive la presidenza (il ramo esecutivo): i poteri dell'ufficio, le qualifiche per essere presidente e le procedure per l'elezione. Prevede inoltre l'incarico di Vice Presidente degli Stati Uniti, una figura il cui ruolo ufficiale e quello di sostituire il presidente, se questi è inpossibilitato a svolgere le sue funzioni o si dimette, e di presiedere ai dibattiti in Senato, con diritto di voto in caso di parità. L'articolo II contiene anche la clausola che permette l'impeachment dei funzionari costituzionali (Presidente, Vice Presidente, Giudici).
L'articolo III descrive il sistema giudiziario federale (il potere giudiziario), compresa la Corte Suprema. L'articolo richiede che esista una corte chiamata Corte Suprema; il Congresso, a sua discrezione, può creare corti inferiori, i cui ordini e sentenze possono essere riviste dalla Corte Suprema. L'articolo III inoltre richiede il processo con giuria in tutti i casi penali, definisce il crimine di tradimento, e incarica il Congresso di stabilire la pena relativa, imponendovi al tempo stesso dei limiti.
L'articolo IV descrive le relazioni tra gli stati e tra questi e il governo federale. Ad esempio, richiede che gli stati diano "piena fiducia e credito" agli atti pubblici, registrazioni e procedimenti giudiziari degli altri stati. Al Congresso è permesso regolare il modo in cui tali atti o procedimenti possono essere ammessi. La clausola dei "privilegi e immunità" proibisce la discriminazione dei cittadini di altri stati in favore di quelli del proprio (ovvero, prevedere pene più pesanti per individui di altri stati condannati per un crimine commesso all'interno di un certo stato). Inoltre stabilisce le norme di estradizione tra gli stati, così come istituisce una base legale per la libertà di movimento tra gli stati. Oggi, questo diritto viene preso per scontato, specialmente dai cittadini che vivono vicino ai confini statali; ma all'epoca degli Articoli della Confederazione, attraversare il confine di stato era un processo più arduo (e costoso).
L'articolo V descrive il processo necessario per emendare la Costituzione. Fornisce due metodi per proporre gli emendamenti: nel primo caso i due terzi delle legislature di stato possono richiedere una convenzione allo scopo di valutare gli emendamenti, nel secondo il Congresso può proporre un emendamento con una maggioranza dei due terzi in ogni camera. Gli emendamenti proposti dalla convenzione o dal Congresso devono comunque essere ratificati dai tre quarti degli stati per entrare in vigore; l'articolo dà al Congresso l'opzione di richiedere la ratifica dalle legislature statali o da convenzioni indette in ogni stato. Attualmente l'articolo V pone un solo limite al potere di emendamento: nessun emendamento può privare uno stato della sua equa rappresentanza nel Senato, senza il consenso di tale stato.
L'articolo VI impone la Costituzione, e le leggi e i trattati degli Stati Uniti stipulati in accordo con essa, come legge suprema della nazione. Inoltre convalida il debito nazionale creato dagli Articoli della Confederazione e richiede che tutti i legislatori, i funzionari federali e i giudici prestino giuramento di sostenere la Costituzione.
L'articolo VII delinea i requisiti per la ratificazione della costituzione. La Costituzione fu in origine proposta come emendamento degli Articoli della Confederazione, per cui era richiesta la ratifica di tutti i tredici stati per poter apportare cambiamenti. L'articolo VII della Costituzione richiese la ratifica di solo nove dei tredici stati per poter entrare in vigore. Gli studiosi hanno di norma risolto questa contraddizione sostenendo che quando il nono stato ratificò la Costituzione e questa entrò quindi in vigore, si ebbe implicitamente una secessione di quei nove stati dall'unione governata dagli Articoli e si creò al suo posto una nuova unione federale distinta. Secondo questa teoria, quegli stati che non ratificarono la Costituzione rimasero parte di una nazione separata. In ogni caso, la Costituzione fu poi ratificata da tutti gli stati.
Previsione degli emendamenti
Gli autori della Costituzione erano ovviamente consci che modifiche si sarebbero rese necesarie di volta in volta se la costituzione voleva durare e stare dietro agli effetti dell'anticipata crescita della nazione. Ad ogni modo, erano anche consci che tali modifiche non dovevano poter essere apportate troppo facilmente, a meno di non permettere emendamenti mal concepiti o approvati frettolosamente. Nel bilanciare le modalità di emendamento volevano inoltre assicurare che requisiti troppo rigidi di unanimità non bloccassero un'azione desiderata dalla vasta maggioranza della popolazione. La loro soluzione fu di escogitare un processo duale con il quale la costituzione potesse essere cambiata.
La prima opzione deve prendere il via dal Congresso, il quale, con due terzi del voto (con un quorum) in ogni camera, può dare il via ad un emendamento. In alternativa, le legislature dei due terzi degli stati possono chiedere al Congresso di indire una convenzione nazionale per discutere e stilare gli emendamenti. In entrambi i casi, gli emendamenti devono avere l'approvazione delle legislature o delle convenzioni di tre quarti degli stati esistenti, prima di diventare parte della costituzione. Alcuni ritengono che i cambiamenti demografici negli USA — in particolare la grande disparità tra la popolazione degli stati — ha reso la costituzione troppo difficile da emendare, con stati che rappresentano appena il 4% della popolazione che sono teoricamente in grado di bloccare emendamenti desiderati da oltre il 90% dei cittadini statunitensi; altri invece ritengono che risultati così estremi possano verificarsi con estrema improbabilità. Ad ogni modo, qualsiasi proposta di cambiare il metodo di approvazione degli emendamenti richede un emendamento della costituzione, creando così una specie di comma 22.
Oltre al processo di modifica diretta della Costituzione, l'effetto pratico di queste condizioni può essere cambiato per decisione giudiziaria. Gli Stati Uniti sono una nazione che adotta la common law, e le corti sono obbilgate a seguire i precedenti stabiliti nei casi passati. Comunque, quando una decisione della Corte Suprema chiarifica l'applicazione di una parte della Costituzione alla legge comune, l'effetto è quello di stabilire il significato di tale parte per tutti gli scopi pratici. Non molto dopo l'adozione della Costituzione, nel caso "Marbury contro Madison" del 1803, la Corte Suprema stabilì la dottrina della revisione giudiziaria, che consiste nel potere della corte di esaminare la legislazione e altri atti del Congresso, per deciderne la costituzionalità. La dottrina abbraccia inoltre il potere della corte di spiegare il significato di diverse sezioni della costituzione nel modo in cui si applicano a casi particolari portati davanti alla corte. Siccome tali cause riflettono cambiamenti nelle condizioni legali, politiche, economiche e sociali, ciò fornisce in pratica un meccanismo per adattare la costituzione al di fuori degli emendamenti. Nel corso degli anni, una serie di decisioni giudiziarie, su questioni che vanno dalla regolamentazione governativa di radio e televisione, ai diritti dell'accusato in cause penali, hanno avuto l'effetto di modificare quello che era il significato inteso di molte clausole costituzionali, senza portare alcun cambiamento al testo della costituzione stessa.
La legislazione del Congresso, approvata per implementare le condizioni previste dalla Costituzione o per adattare tali implementazioni alle mutate condizioni, amplia anch'essa, e in modo sottile cambia, il significato della Costituzione. Fino a un certo punto, le regole e i regolamenti delle diverse agenzie del governo federale hanno un effetto simile. In caso di obiezione, la verifica in entrambi i casi è se, nell'opinione delle corti, tali legislazioni e regolamenti si conformano al significato della Cosituzione.
Emendamenti
La Costituzione è stata emendata solo in diciassette occasioni dal 1791, in quanto i primi dieci dei ventisette emendamenti vennero ratificati dagli stati simultaneamente. È probabile che ci saranno ulteriori revisioni in futuro. I cambiamenti più importanti avvennero nell'arco di due anni dall'adozione della costituzione. In quel periodo vennero aggiunti i primi dieci emendamenti, noti come "Dichiarazione dei Diritti".
Molti studiosi hanno fatto notare il numero relativamente piccolo di emendamenti alla costituzione. Alcuni attribuiscono questo fatto alla semplicità della Costituzione e alla sua flessibilità, in quanto viene continuamente reinterpretata dalle corti di giustizia. Altri comunque, ritengono che i cambiamenti demografici abbiano dato troppo potere agli stati più piccoli, sopprimendo così quelle che reputano essere riforme necessarie.
1791
La Dichiarazione dei Diritti (1 - 10)
Articolo principale: Dichiarazione dei Diritti degli Stati Uniti
La Dichiarazione dei Diritti consiste dei primi dieci emendamenti della Costituzione, tutti approvati nei primissimi anni di storia della nuova nazione, e condivide il tema della limitazione del potere del governo federale. Essi vennero aggiunti come conseguenza delle obiezioni mosse alla Costituzione durante i dibattiti sulla ratifica negli stati e basate sulle critiche del nuovo documento (incluse quelle di Thomas Jefferson, che era all'estero durante la stesura della Costituzione); l'obiezione più diffusa era che un forte governo centrale avrebbe tirannizzato i cittadini se lasciato senza vincoli. Il Congresso approvò questi emendamenti in un blocco di dodici, nel settembre 1789, e le legislature di un numero sufficiente di stati ratificarono dieci di questi dodici entro il dicembre 1791; essi divennero quindi parte del principale documento giuridico della nazione.
Originariamente, la Carta dei Diritti non era intesa per applicarsi agli stati; ad esempio, alcuni stati nei primi anni della nazione stabilirono una religione uficiale. Questa interpretazione degli emendamenti rimase fino al 1868, quando venne approvato il XIV emendamento, che in parte dichiara che:
:Nessuno Stato farà o metterà in esecuzione una qualsiasi legge che limiti i privilegi o le immunità dei cittadini degli Stati Uniti; né potrà qualsiasi Stato privare qualsiasi persona della vita, della libertà o della proprietà senza un processo nelle dovute forme di legge; né negare a qualsiasi persona sotto la sua giurisdizione l'eguale protezione delle leggi.
La Corte Suprema ha interpretato questa clausola per estendere alcune, ma non tutte, le parti della Carta dei Diritti agli stati. Ciononostante, l'equilibrio tra potere statale e federale è rimasto luogo di scontro nella Corte Suprema; ad esempio, un caso recente ha dovuto stabilire se uno stato può essere citato in giudizio da un impiegato in base all'Americans with Disabilities Act del 1990 (si veda Società federalista e Federalismo).
Un'undicesima proposta, riguardante il compenso dei membri del Congresso, rimase non ratificata fino al 1992, quando la legislatura di un numero sufficiente di stati la approvò e, come risultato, divenne il XXVII emendamento, nonostante sia rimasto in sospeso per più di due secoli. Una dodicesima proposta — ancora tecnicamente pendente davanti alle legislature di stato per la ratifica — riguarda l'aggiustamento delle quote della Camera dei Rappresentanti dopo ogni censimento decennale. Lo stato i cui legislatori hanno ratificato più di recente questo emendamento è il Kentucky, nel 1792, durante il primo mese di esistenza come stato degli USA.
I dieci emendamenti noti come Carta dei Diritti, sono ancora nella forma in cui vennero adottati oltre due secoli fa. Il primo garantisce la libertà di culto, parola e stampa; il diritto di riunirsi pacificamente; e il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti. Esso inoltre proibisce al Congresso di "fare alcuna legge per il riconoscimento di qualsiasi religione" — rendendo questo emendamento un campo di battaglia delle guerre culturali della fine del XX secolo. Il secondo garantisce il diritto di possedere armi; se tale diritto sia esteso ai privati cittadini o solo alle milizie statali è questione di acceso dibattito (si veda politiche per il controllo delle armi negli USA), anche se le corti hanno interpretato il suo significato in diversi casi sin dal 1900. Il terzo prevede che le truppe non possano essere "acquartierate" in abitazioni private senza il consenso del proprietario. Il quarto difende da perquisizioni, arresti e confische irragionevoli.
I quattro emendamenti successivi trattano il sistema della giustizia. Il quinto emendamento vietà i processi per un crimine grave se non su accusa da parte del Gran Giurì. Proibisce inoltre la ripetizione del processo per la stessa offesa a seguito di un'assoluzione (eccetto in alcuni casi ben specifici), vieta la punizione senza un giusto processo di legge, e prevede che una persona accusata non possa essere costretta a testimoniare contro se stessa. Il sesto emendamento garantisce un proceso rapido e pubblico per i reati penali. Richiede il processo da parte di una giuria (di pari), garantisce il diritto alla difesa per l'accusato, e prevede che i testimoni debbano assitere al processo e testimoniare in presenza dell'accusato. Il settimo emendamento garantisce un processo davanti ad una giuria per i reati civili che coinvolgano un valore della causa superiore ai 20 dollari. L'ottavo emendamento vieta le cauzioni e le multe eccessive, e le punizioni crudeli o inusitate.
Gli ultimi due dei dieci emendamenti contengono dichiarazioni di autorità costituzionale di ampio respiro. Il nono emendamento dichiara che l'elenco dei diritti individuali non è inteso come esaustivo; che il popolo ha altri diritti non specificamente menzionati nella Costituzione. Il decimo emendamento prevede che i poteri che non sono delegati dalla costituzione al governo federale e che non sono proibiti agli stati, sono riservati agli stati e al popolo.
La Dichiarazione dei Diritti e gli emendamenti successivi hanno posto alcuni diritti umani fondamentali al centro del sistema legale statunitense, e sono serviti da modello per altri.
Emendamenti successivi (11 - 27)
Gli emendamenti alla costituzione successivi alla Dichiarazione dei Diritti, coprono un'ampia gamma di argomenti. La maggioranza dei diciassette emendamenti successivi trae origine dal continuo sforzo di espandere le libertà individuali, civili o politiche, mentre alcuni riguardano la modifica delle strutture basilari del governo disegnate a Philadelphia nel 1787.
Ci sono stati anche molti tentativi falliti di emendare la Costituzione. Alcuni di questi sono tutt'oggi in corso. (Si veda Emendamenti proposti alla Costituzione degli Stati Uniti)
- XI emendamento (1795): Chiarifica il potere giudiziario sui cittadini stranieri e limita la capacità dei cittadini di citare in giudizio gli stati. (testo)
- XII emendamento (1804): Cambia il metodo delle elezioni presidenziali. (testo)
- XIII emendamento 1865): Abolisce la schiavitù. (testo)
- XIV emendamento (1868): Definisce ulteriormente i "Cittadini Statunitensi" e include le clausole di "privilegi e immunità", "giusto processo" e "pari protezione"; regola le elezioni al Congresso; impedisce agli stati di infrangere protezioni costituzionali quali la "Carta dei Diritti" ed altri "diritti fondamentali" dei cittadini e delle persone sotto la giurisdizione degli Stati Uniti. (testo)
- XV emendamento (1870): Assicura il diritto di voto agli ex-schiavi. (testo)
- XVI emendamento (1913): Autorizza la tassa sul reddito. (testo)
- XVII emendamento (1913): Stabilisce l'elezione diretta dei senatori. (testo)
- XVIII emendamento (1919): Proibisce il consumo e la produzione di bevande alcoliche. (Annullato dal XXI Emendamento.) (testo)
- XIX emendamento (1920): Assicura il diritto di voto alle donne. (testo)
- XX emendamento (1933): Cambia i dettagli del mandato del Congresso e del Presidente, e della successione presidenziale. (testo)
- XXI emendamento (1933): Annulla il XVIII Emendamento e permette agli stati di vietare l'importazione di alcolici. (testo)
- XXII emendamento (1951): Limita a due i mandati di un presidente. (testo)
- XXIII emendamento (1961): Concede elettori presidenziali al Distretto di Columbia. (testo)
- XXIV emendamento (1964) : Abolisce le tasse elettorali. (testo)
- XXV emendamento (1967): Cambia i dettagli della successione presidenziale, fornisce regole per la rimozione temporanea del Presidente e per la sostituzione dei Vice-Presidente. (testo)
- XXVI emendamento (1971): Concede il diritto di voto ai diciottenni. (testo)
- XXVII emendamento (1992): Limita l'aumento degli stipendi del Congresso. (testo)
Emendamenti bocciati
Oltre 10.000 emendamenti alla Costituzione sono stati sottoposti al Congresso fin dal 1789; in un tipico anno congressuale, da diversi decenni, ne vengono proposti tra 100 e 200. La maggior parte di queste proposte non esce mai dai comitati del Congresso, molti meno vengono passati dal Congresso. I sostenitori di alcuni emendamenti hanno tentato il metodo alternativo menzionato nell'Articolo V, ma nessuna proposta di questo tipo ha mai fatto abbastanza strada da essere considerata da tutte le legislature degli stati.
Il XVIII emendamento è l'unico ad essere stato specificamente e direttamente annullato da un altro (il XXI). L'episodio mise in evidenza l'importanza di proporre e ratificare solo i più importanti, e meno evanescenti, tra gli emendamenti.
Dei trentatrè emendamenti che sono stati proposti dal Congresso, sei hanno fallito la ratifica da parte dei richiesti tre quarti delle legislature statali — e quattro di questi sei sono ancora tecnicamente pendenti di fronte ai legislatori statali. A partire dal XVIII emendamento, ogni emendamento proposto (eccetto il XIX e l'ancora pendente emendamento sul lavoro minorile del 1924) hanno specificata una data di termine per l'approvazione. I seguenti sono gli emendamenti bocciati:
- Il dodicesimo emendamento non ratificato, proposto dal I Congresso il 25 settembre 1789, definiva una formula per stabilire quanti membri avrebbe avuto la Camera dei Rappresentanti dopo ogni censimento decennale. Ratificato da 11 stati, l'ultimo dei quali fu il Kentucky nel 1792, questo emendamento non ha una data di scadenza e potrebbe essere ancora ratificato.
- Il cosidetto tredicesimo emendamento mancante, "emendamento del titolo nobiliare", proposto dall'XI Congresso il 1 maggio 1810, che avrebbe tolto la cittadinanza a qualsiasi statunitense che avesse accettato "qualsiasi onore o titolo nobiliare" da qualsiasi potenza straniera. Un piccolo numero di persone sostiene che questo emendamento venne in effetti ratificato dalla legislatura di un numero sufficiente di stati, e che è stato rimosso illegalmente dalla Costituzione. Ratificato con sicurezza dai legislatori di almeno dodici stati, l'ultimo nel 1812, questo emendamento non ha data di termine e può ancora essere ratificato.
- Una proposta a favore della schiavitù, nota come Emendamento Corwin, proposta dal XXXVI Congresso il 2 marzo 1861 che avrebbe presupponibilmente impedito il passaggio di qualsiasi futuro emendamento costituzionale che permettesse al Congresso di regolare "le istituzioni domestiche" interne a qualsiasi stato. Venne ratificato solo dall'Ohio e dal Maryland prima dello scoppio della guerra civile. I legislatori dell'Illinois—riuniti all'epoca come Convenzione Costituzionale dello stato—lo approvarono anch'essi, ma tale azione ha una validità discutibile. L'emendamento proposto non contiene una data di scadenza per la ratifica. L'approvazione del XIII, XIV e XV emendamento dopo la guerra civile hanno reso questa proposta in effetti priva di significato legale. (Presumibilmente, comunque, ogni futuro emendamento sulla materia conterrà probabilmente il ritiro della proposta ancora pendente.)
- Un emendamento sul lavoro minorile proposto dal LXVIII Congresso il 2 giugno 1924 così stipula: "Il Congresso deve avere il potere di limitare, regolare, e proibire il lavoro delle persone sotto i diciotto anni di età". Poiché questo emendamento non venne ratificato, tale potere resta in teoria ai singoli stati: comunque, le successive leggi federali sul lavoro minorile sono state uniformemente sostenute come valido esercizio dei poteri del Congresso in base alla Clausola sul Commercio. Questo emendamento non contiene una data di scadenza e quindi può ancora essere ratificato.
- Un emendamento sui pari diritti, che recita in una sua parte "La parità dei diritti davanti alla legge non devono essere negati o ridotti, dagli Stati Uniti o da un qualsiasi stato, in base al sesso." Proposto dal XCII Congresso il 22 marzo 1972, venne ratificato dalle legislature di 35 stati, ed è scaduto il 22 marzo 1979 o il 30 giugno 1982, a seconda del punto di vista che si ha su una controversa estensione di tre anni della data di scadenza della ratifica, passata dal XCV Congresso nel 1978. Dei 35 stati che lo hanno ratificato, cinque hanno in seguito rescisso la ratifica ben prima del 1979. Le opinioni differiscono (oggi come allora) se questi passi indietro siano validi; nessuna corte ha sentenziato sulla questione, nemmeno la Corte Suprema.
- Un emendamento proposto dal XCV Congresso il 22 agosto 1978 che darebbe a Washington DC due senatori e almeno un deputato, come se fosse uno stato. Ratificato dalle legislature di 16 stati—meno della metà dei 38 richiesti—è scaduto il 22 agosto 1985.
Si veda anche: Elenco di tentativi infruttuosi di emendare la Costituzione degli Stati Uniti
Emendamenti proposti
Ci sono attualmente solo poche proposte di emendamento che sono entrate nel dibattito politico principale. Queste comprendono, l'"emendamento sul matrimonio federale", l'"emendamento sul bilancio equilibrato" e l'"emendamento sul dar fuoco alla bandiera". Per ulteriori informazioni si veda Emendamenti proposti alla Costituzione degli Stati Uniti.
Voci correlate
- Generale: American Constitutional Amendments, Costituzione, Intento originale, Emendamento dei pari diritti, Potere applicativo del Congresso, Padri fondatori degli Stati Uniti, Martin vs. Hunter's Lessee, Storia degli Stati Uniti d'America
- Autori collegati: Terry Jordan, Charles Kesler, Thomas Paine, James Madison, John Jay, Alexander Hamilton, John Marshall, Richard Hofstadter
Bibliografia
- Blaustein, Albert P. "The United States Constitution: A Model in Nation-Building." National Forum 54 (1984): 14–17, 38.
- Burroughs, Wynell G., e Jean West Mueller. Using Documents to Teach the Constitution. ED 273 547.
- Hearst Report. The American Public's Knowledge of the U.S. Constitution: A National Survey of Public Awareness and Personal Opinion. New York: The Hearst Corporation, 1987. ED 289 812.
- Kammen, Michael. A Machine that Would Go of Itself: The Constitution in American Culture. New York: Alfred A. Knopf, 1986.
Collegamenti esterni
- [http://www.archives.gov/national_archives_experience/charters/constitution.html The National Archives Experience — Costituzione degli Stati Uniti]
- [http://www.archives.gov/national_archives_experience/charters/charters_downloads.html The National Archives Experience — Download ad alta risoluzione dei Charters of Freedom]
- [http://www.archives.gov/national_archives_experience/charters/constitution_transcript.html Testo completo della Costituzione degli Stati Uniti]
- [http://www.archives.gov/national_archives_experience/charters/bill_of_rights_transcript.html Testo completo della Dichiarazione dei Diritti]
- [http://www.archives.gov/national_archives_experience/charters/constitution_amendments_11-27.html Testo completo degli emendamenti]
- [http://www.usconstitution.net La Costituzione USA Online]
- [http://www.access.gpo.gov/congress/senate/constitution/ La Costituzione degli Stati Uniti d'America] — Analisi e interpretazione: Annotazioni di casi decisi dalla Corte Suprema degli Stati Uniti [gpo.gov]
- [http://www.ericdigests.org/pre-926/constitution.htm Educazione alla Costituzione degli Stati Uniti]
- [http://www.thirty-thousand.org/pages/section_IB1.htm Quaranta o trentamila?] Nell'ultimo giorno della Convenzione Costituzionale, un'importante modifica dell'ultimo minuto venne fatta alla Costituzione.
Costituzione
ja:アメリカ合衆国憲法
1967
Eventi
- 11 febbraio - Oberstdorf, Germania: Lars Grini è il primo uomo a raggiungere i 150 metri nel salto con gli sci.
- 29 maggio: Nigeria a seguito della dichiarazione di indipendenza, scoppia la guerra del Biafra
Nati
- 7 gennaio - Ole Kristian Furuseth, sciatore norvegese
- 12 gennaio - Takehiko Inoue, autore di manga (mangaka) giapponese
- 14 gennaio - Leo Ortolani, sceneggiatore e disegnatore di fumetti
- 10 febbraio - Ivan Francescato, giocatore di rugby
- 18 febbraio
- Roberto Baggio, calciatore italiano
- Colin Jackson, ostacolista britannico
- 20 febbraio - Kurt Cobain, cantante statunitense († 1994)
- 25 febbraio - Roberto La Barbera, atleta italiano
- 17 marzo - Billy Corgan, cantante e musicista statunitense
- 22 marzo - Mario Cipollini, ciclista italiano
- 11 giugno - Graeme Bachop, rugbysta neozelandese
- 20 giugno - Nicole Kidman, attrice australiana
- 9 luglio - Richard Webster, rugbysta gallese
- 27 luglio - Arthur Emyr, giocatore di rugby gallese
- 3 agosto - Mathieu Kassovitz, regista, attore e sceneggiatore francese
- 29 agosto - Tosca, cantante italiana
- 3 settembre - Skin, cantante inglese di origine giamaicana
- 13 settembre - Michael Johnson, atleta statunitense
- 9 ottobre - Eddie Guerrero - wrestler ispanico († 2005)
- 22 novembre - Boris Becker, tennista tedesco
Morti
- 27 gennaio - Luigi Tenco, cantautore italiano
- 5 febbraio - Violeta Parra, pittrice, poetessa e cantante cilena
- 14 marzo - Enrico Porro, campione olimpico di lotta greco-romana italiano
- 15 aprile - Antonio de' Curtis detto Totò, attore comico italiano
- 19 aprile - Konrad Adenauer, statista tedesco
- 24 aprile - Vladimir Komarov, cosmonauta
- 10 maggio - Lorenzo Bandini,pilota di Formula 1
- 15 maggio - Edward Hopper, pittore realista statunitense
- 11 giugno - Wolfgang Köhler, psicologo estone
- 14 giugno - Eddie Eagan, pugile e bobbista statunitense
- 19 giugno - Bjørn Dæhlie, fondista norvegese
- 29 giugno - Primo Carnera, pugile italiano
- 7 luglio - Vivien Leight, attrice statunitense interprete di Via col vento
- 17 luglio - John Coltrane, sassofonista jazz
- 9 ottobre - Che Guevara, rivoluzionario
- 10 ottobre - Charlotte Cooper, tennista inglese
- 15 ottobre - Luigi Meroni, calciatore italiano
- per la Pace: non è stato assegnato
- per la Letteratura: Miguel Ángel Asturias
- per la Medicina: Ragnar Granit, Haldan Keffer Hartline, George Wald
- per la Fisica: Hans Albrecht Bethe
- per la Chimica: Manfred Eigen, Ronald George Wreyford Norrish, George Porter
067
ja:1967年
ko:1967년
ms:1967
simple:1967
Lyndon Johnson
Lyndon Baines Johnson (27 agosto 1908 - 22 gennaio 1973) è stato il trentaseiesimo Presidente degli Stati Uniti d'America. Salì improvvisamente al potere dopo la morte di John Fitzgerald Kennedy, ucciso in un attentato a Dallas il 22 novembre 1963.
Nacque il 27 agosto 1908, a Johnson City, in Texas. La cittadina portava il nome di suo nonno, cowboy che aveva guidato le mandrie attraverso lo stato. Il padre era un contadino. Prima di darsi alla politica, lavorò in un cantiere, lavò i pavimenti e fece il custode.
La sua carriera politica iniziò quando un deputato texano, Richard M. Kleberg gli offrì un posto come segretario. Johnson approfittò dell'occasione per studiare legge alla Georgetown University. Era un seguace di Roosevelt, e collaborò al suo programma del New Deal.
Nel 1937 fu eletto alla Camera dei rappresentanti. Partecipò come ufficiale di marina al secondo conflitto mondiale, e tre anni dopo la sua fine fu eletto al Senato.
Nel 1953 divenne il leader del partito democratico. Mantenne questo incarico finché fu candidato per la vicepresidenza con Kennedy. Secondo molti la sua presenza fu determinante per attirare su JFK molti voti del sud.
Salì alla massima carica in quel drammatico 22 novembre 1963. Aveva una notevole abilità nelle grandi manovre parlamentari e conosceva i meccanismi della democrazia, tanto che riuscì a superare molti problemi economici e legislativi che avevano frenato il predecessore.
Nel 1964, scaduto il mandato, si ricandidò battendo nettamente il candidato repubblicano Barry Goldwater.
Si impegnò per completare le legge sui diritti civili, che fece segnare un passo avanti sull'integrazione dei neri nella società. Molti storici ritengono inoltre che Johnson sia il presidente che più ha contribuito a migliorare il sistema scolastico del paese. Sotto la sua amministrazione gli USA attraversarono un periodo di prosperità, ma gli storici non hanno comunque un giudizio eccessivamente positivo di lui, è questo a causa della guerra del Vietnam, ereditata da Kennedy ma che fu lui ad iniziare effettivamente. Il pessimo andamento del conflitto portò ad una crescente sfiducia nell'opinione pubblica, e alla scadenza del secondo mandato Johnson rinunciò a candidarsi nuovamente.
Si ritirò nel ranch che aveva a San Antonio, nel natio Texas, e qui morì il 22 gennaio 1973.
A lui è stato dedicato il Johnson Space Center.
Johnson, Lindon
Johnson, Lindon
Johnson, Lindon
ja:リンドン・B・ジョンソン
1981
Eventi
- 1 gennaio - Europa: La Grecia entra nella CEE (che passa da 9 a 10 membri).
- 1 gennaio - Palau diventa autogovernata.
- 4 gennaio - La polizia di Sheffield arresta Peter Sutcliffe, lo Squartatore dello Yorkshire.
- 10 gennaio - Apre l'aeroporto internazionale di Townsville (aus).
- 16 gennaio - Un protestante armato spara e ferisce Bernadette Devlin McAliskey e suo marito.
- 19 gennaio - Stati Uniti e le autorità Iraniane firmano un accordo per liberare 52 ostaggi americani dopo 14 giorni di prigionia.
- 20 gennaio - Ronald Reagan succede a Jimmy Carter come Presidente degli Stati Uniti d'America. Minuti dopo che Reagan diventa presidente, l'Iran libera 52 ostaggi americani tenuti in ostaggio per 444 giorni - la crisi Iraniana degli ostaggi finisce.
- 4 febbraio - Gro Harlem Brundtland diventa il Primo Ministro di Norvegia.
- 7 febbraio - Italia: Alla 31° edizione del Festival di Sanremo vince Alice con Per Elisa, seguita da Loretta Goggi con Maledetta primavera, terzo Dario Baldan Bembo con Tu cosa fai stasera?.
- 9 febbraio - Il Primo Ministro polacco Pinkowski si dimette e viene sostituito dal Generale Wojciech Jaruzelski.
- 10 febbraio - Un incendio al Las Vegas Hilton hotel-casino uccide 8 e ferisce 198 persone.
- 14 febbraio - Australia ritira il riconoscimento del regime di Pol Pot in Cambogia.
- 23 febbraio - Antonio Tejero, con membri della Guardia Civil entra nel Congresso dei Deputati Spagnolo, e interrompe la sessione, dove Leopoldo Calvo Sotelo stava per essere nominato presidente del governo. Il colpo di stato fallisce anche grazie alla posizione assunta da re Juan Carlos.
- 24 febbraio - Jean Harris è condannato per l'omicidio del Dr. Herman Tarnower, l'autore del bestseller The Complete Scarsdale Medical Diet.
- 17 marzo - Scoperta in Italia la loggia massonica P2.
- 29 marzo - A Ruka, in Finlandia, Tiina Lehtola è la prima donna a superare i 100 metri nel salto con gli sci.
- 12 aprile - Columbia, il secondo Space Shuttle, viene lanciato per il primo volo orbitale del programma.
- 13 maggio - Mehmet Ali Agca tenta di assassinare Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma.
- 11 giugno - il piccolo Alfredino Rampi cade in un pozzo a Vermicino (Frascati)
- 29 luglio - Nella cattedrale di St. Paul si sposano Lady Diana e Carlo d'Inghilterra.
- 5 agosto - L'Italia recepisce la Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, nota come convenzione di Berna.
- settembre - L'IBM lancia sul mercato il primo Personal Computer: il 5150, basato su processore Intel 8088.
Nati
- 1 gennaio - Zsolt Baumgartner, pilota automobilistico ungherese
- 23 gennaio - Stefano Lippi, atleta italiano
- 13 febbraio - Matias Aguero, rugbysta italiano
- 15 febbraio - Giorgio Intoppa, giocatore di rugby italiano
- 24 febbraio - Georg Späth, saltatore con gli sci tedesco
- 3 marzo - Arash Miresmaeili, judoka iraniano
- 30 marzo - Andrea Masi, giocatore di rugby italiano
- 1 aprile - Bjørn Einar Romøren, saltatore con gli sci norvegese
- 19 aprile - Catalina Sandino, attrice colombiana
- 25 aprile - Anja Pärson, sciatrice svedese
- 31 maggio - Marlies Schild, sciatrice alpina austriaca
- 29 giugno - Simon Ammann, saltatore con gli sci svizzero
- 1 luglio - Carlo Del Fava, giocatore di rugby italiano
- 8 luglio - Anastasia Myskina, tennista russa
- 14 luglio - Matti Hautamäki, saltatore con gli sci finlandese
- 16 luglio - Bruno Mascarenhas, canottiere italiano
- 30 luglio - Nicky Hayden, motociclista statunitense
- 8 agosto - Roger Federer, tennista svizzero
- 24 agosto - Lorenzo Porzio, canottiere italiano
- 13 settembre - Koldo Fernandez De Larrea, ciclista spagnolo
- 18 settembre - Gavin Duffy, giocatore di rugby irlandese
- 26 settembre - Serena Williams, tennista statunitense
- 12 ottobre - Luciano Orquera, giocatore di rugby
- 21 ottobre - Martin Castrogiovanni, rugbista italiano
- 29 ottobre - Amanda Beard, nuotatrice statunitense
Morti
- 5 febbraio - Ella Grasso, politica statunitense (n. 1919)
- 14 marzo - Paolo Grassi, operatore teatrale italiano
- 11 maggio - Bob Marley, musicista reggae giamaicano
- 2 giugno - Rino Gaetano, Cantautore italiano
- 5 agosto - Jerzy Neyman, statistico polacco
- 27 agosto - Valery Kharlamov, hockeista russo
- 1 settembre - Albert Speer, architetto tedesco e ministro nella Germania Nazista
- 12 settembre - Eugenio Montale, poeta italiano
- 6 ottobre - Mohammed Anwar el-Sadat, Statista egiziano
- 16 ottobre - Moshe Dayan, generale israeliano
- 29 ottobre - Georges Brassens, poeta, scrittore, autore, chansonnier ed attore francese
- per la Pace: Office Of The United Nations High Commissioner For Refugees
- per la Letteratura: Elias Canetti
- per la Medicina: David H. Hubel, Roger W. Sperry, Torsten N. Wiesel
- per la Fisica: Nicolaas Bloembergen, Arthur L. Schawlow, Kai M. Siegbahn
- per la Chimica: Kenichi Fukui, Roald Hoffmann
- per l'Economia: James Tobin
081
als:1981
ja:1981年
ko:1981년
simple:1981
th:พ.ศ. 2524
2005
Eventi
- Cork è capitale europea della cultura
- Anno Internazionale della Fisica
- Anno Europeo del Ricercatore
- Centenario dalla prima dichiarazione della relatività di Einstein
- 50 anni dalla morte di Einstein
- 60 anni dal lancio della bomba di Hiroshima
Cronaca
Gennaio
[da completare]
Febbraio
Marzo
- 5 marzo
- Italia: Alla 55° edizione del Festival di Sanremo vince Francesco Renga con la canzone Angelo, seguito da Toto Cutugno e Annalisa Minetti con Come noi nessuno al mondo e terza Antonella Ruggiero con Echi di infinito.
- 31 marzo
- Washington: Muore Terri Schiavo, dopo aver vissuto per 15 anni in coma vegetativo. Il 18 marzo il marito Michael aveva ottenuto dal Tribunale di poter interrompere l'alimentazione artificiale della moglie, malgrado i genitori della donna fossero decisamente contrari. La lenta morte della donna diventa un grande caso mediatico sia negli USA che nel resto del mondo.
- Principato di Monaco: Il principe Alberto assume la reggenza succedendo al padre malato, Ranieri III di Monaco, il quale si spegnerà il successivo 6 aprile.
Aprile
- 2 aprile
- Città del Vaticano: dopo due giorni di agonia, muore Papa Giovanni Paolo II. Quando viene data la notizia ufficiale, le migliaia di persone raccolte spontaneamente davanti alla Basilica di San Pietro piangono e poi esplodono in un applauso.
- 8 aprile
- Città del Vaticano: si svolgono i funerali di Papa Giovanni Paolo II, davanti a quasi tutti i capi di stato del mondo e ad una folla di 600 mila fedeli. L'evento è stato seguito dalle TV di tutto il mondo.
- 18 aprile
- Inizia il Conclave 2005 per l'elezione del successore di Giovanni Paolo II.
- 19 aprile
- Conclave 2005: alle 17.50 fumata bianca; alle 18.04 circa i rintocchi a festa delle campane della Basilica di San Pietro tolgono i dubbi alla grande folla raccolta in Piazza San Pietro: il nuovo Papa è stato eletto al 4° scrutinio. Si tratta del cardinale tedesco Joseph Ratzinger, salito al soglio di Pietro con il nome di Papa Benedetto XVI. L'annuncio dellHabemus Papam è stato dato alle ore 18.41.
- 24 aprile
- Stato della Città del Vaticano: Papa Benedetto XVI celebra la Messa d'inizio Pontificato in Piazza San Pietro, davanti a migliaia di fedeli, durante la quale riceve il pallio e l'Anello del Pescatore.
- 25 aprile
- Ad Amagasaki, in Giappone, un treno deraglia e si schianta contro un palazzo; si contano quasi 100 morti e più di 400 feriti.
- 28 aprile
- Silvio Berlusconi ottiene dal Senato la fiducia per il suo terzo governo il giorno dopo averla ottenuta anche dalla Camera dei deputati.
Maggio
- 3 maggio
- Italia: la Cassazione assolve Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni dall'accusa di essere i responsabili della strage di Piazza Fontana.
- 4 maggio
- Iraq: a Erbil il gruppo terroristico Ansar al Sunna compie un attentato contro le reclute della polizia; bilancio di 60 morti e 150 feriti.
- 16 maggio
- Kabul: Viene rapita l'operatrice umanitaria italiana Clementina Cantoni. Due giorni dopo in un video si afferma che la donna è ferita, ma esso viene giudicato poco credibile dalla polizia afghana e dai diplomatici italiani. Intanto molti si mobilitano per la sua liberazione, in particolare le donne afghane.
- 19 maggio
- Cuba:due deputati dell'Unione Europea, attesi al meeting dell'opposizione, vengono respinti all'aeroporto di Varadero. Polemiche in Europa.
- 20 maggio
- Cuba: nuova ondata di espulsioni ed arresti nella repressione del governo contro gli osservatori stranieri. Fra gli arrestati anche Francesco Battistini, inviato del Corriere della Sera. L'Unione Europea minaccia la revoca dell'embargo.
Giugno
- 6 giugno
- Milano: una ragazza, mentre era in macchina col suo ragazzo nella zona Ripamonti, viene sequestrata a violentata da 5 nomadi romeni, che verranno arrestati nei giorni seguenti.
- 7 giugno
- L'Unione Europea apre la procedura sul deficit contro l'Italia
- Bolivia: una rivolta dei contadini e dei minatori provoca le dimissioni del presidente Carlos Mesa
- 8 giugno
- Italia: secondo il rapporto annuale della presidenza del Consiglio al Parlamento in Italia il primo spinello si fuma ormai a 11 anni ed è 4/5 volte più potente di quelli di vecchia generazione. Diminuisce l'uso di siringhe e delle droga di gruppo.
- 9 giugno:
- Bolivia: Eduardo Rodríguez diventa nuovo presidente.
- Kabul: Clementina Cantoni, sequestrata il 16 maggio in Afghanistan, viene rilasciata dai suoi rapitori.
- 20 giugno
- Napoli: circa 200 persone assalgono alcuni agenti di polizia che tentano di effettuare l'arresto di due rapinatori. 12 agenti feriti.
- 22 giugno
- La Spezia: 10 ex appartenenti all'esercito nazista sono condannati all'ergastolo in quanto giudicati responsabili della strage di Sant'Anna di Stazzema.
- 27 giugno
- Bogogno (NO): Angelo Sacco uccide 3 persone.
- 30 giugno
- Madrid: il parlamento spagnolo approva la legge che consente alle coppie omosessuali di sposarsi e di adottare bambini.
Luglio
- 1 luglio: compleanno di mia sorella e mio.
- 2 luglio
- Ihab al Sherif, diplomatico egiziano (che sarebbe dovuto diventare il primo ambasciatore in Iraq), viene rapito da alcuni terroristi mentre si stava recando a comprare i giornali.
- 7 luglio
- Quattro esplosioni avvenute su diversi mezzi pubblici (metropolitana e autobus) in più parti della città sconvolgono Londra, proprio il giorno dopo l'assegnazione alla città inglese delle Olimpiadi del 2012, nel turno di presidenza dell'Inghilterra all'Unione Europea e durante la riunione dei G8 a Gleneagles, in Scozia. Il bilancio dell'attacco terroristico è pesante: si contano a 55 morti e 700 feriti.
- L'Egitto conferma la morte del diplomatico Ihab al Sherif, diffusa in un video girato dai guerriglieri che lo avevano rapito.
- 12 luglio
- Gran Bretagna: identificati gli attentatori: sono 4 giovani di Leeds di origine pakistana.
- Israele: a Netanya un kamikaze palestinese si fa saltare in un centro commerciale provocando 4 morti.
- Beirut: un autobomba ferisce il ministro della Difesa, il filo-siriano Elias Murr; morti 2 agenti della scorta.
- Barcellona: esplode una bomba all'Istituto culturale Italiano; muore un cane poliziotto, ferito un artificiere. Si segue la pista anarchica.
- 13 luglio
- La Francia sospende il Trattato di Schengen
- Italia: perquisizioni anti-terrorismo portano a 174 fermi di polizia
- Baghdad: autobomba contro dei bambini in fila per ricevere caramelle dai soldati statunitensi; 27 morti.
- 14 luglio
- Londra: gli investigatori giungono alla conclusione che l'attentato è stato organizzato da Al Qaeda. Spunta fra gli organizzatori una nuova persona: un inglese di origine giamaicana.
- Nassiriya: l'alpino Davide Casagrande muore in un incidente stradale.
- Kenya: assassinato monsignor Luigi Locati, vescovo di Isiolo. Gli assassini sono arrestati il giorno dopo.
- Kenya: in uno scontro tribale a Turbi per il controllo dell'acqua muoiono 76 persone.
- 15 luglio
- Egitto: arrestato il mandante dell'attentato di Londra del 7 luglio. L'attacco alla capitale britannica è stato progettato in Pakistan.
- Baghdad: fallisce un attentato con autobomba al presidente iracheno Jalil Talabani; muoiono 3 guardie del corpo.
- Iraq: 20 morti in tre diversi attentati nel Paese.
- Barcellona: bomba contro concessionario d'auto italiano; nessun danno grave.
- 16 luglio
- Turchia: attentato contro un minibus nel centro turistico di Kusadasi; si contano 5 morti, sospettato il Pkk.
- Iraq: un attentato alla moschea sciita di Musayb provoca 100 morti; ad Amarah vengono uccisi tre soldati britannici.
- 17 luglio
- Londra: identificato il corpo di Benedetta Ciaccia, l'italiana morta nell'attentato del 7 luglio.
- Afghanistan: arrestato uno dei presunti rapitori di Clementina Cantoni.
- Guinea Equatoriale: precipita un aereo in un volo interno al Paese, 55 morti.
- Islamabad: uccisi 17 militanti islamici di origine straniera.
- Iraq: le Brigate Al Masri minacciano gli occupanti dando un ultimatum di un mese.
- Roma: il Governo riduce del 15% gli uomini destinati alle scorte per fronteggiare il terrorismo.
- Israele: i palestinesi lanciano colpi di mortaio contro gli insediamenti ebraici nel Negev e su Sderot. Ariel Sharon reagisce schierando l'esercito al confine con la striscia di Gaza.
- 18 luglio
- Milano: secondo una sentenza del giudice Luigi Cerqua l'attentato di Nassiriya non è terrorismo.
- Israele: una manifestazione di 15000 persone a Netivot contro lo sgombero delle colonie ebraiche viene fermata dalla polizia.
- Genova: 80 bagnanti restano intossicati, probabilmente da un'alga tossica.
- 19 luglio
- Baghdad: attacco agli esponenti sunniti al lavoro sulla Costituente; si contano 3 morti. Per protesta il giorno seguente i sunniti lasciano i lavori sulla Costituente stessa.
- Striscia di Gaza: scontri fra Hamas e l'Autorità Nazionale Palestinese provocano incendi e feriti; intanto le Brigate Al Aqsa si schierano col presidente Mahmoud Abbas.
- Abano Terme: una rapina ad una gioielleria termina con la morte del proprietario e di un bandito. Si cercano i rapinatori rom nei campi nomadi; uno dei malviventi era stato scarcerato da 4 giorni.
- Napoli: 17enne accoltellata e gravemente ferita da coetanei per un tamponamento in scooter.
- Gran Bretagna: gli imam lanciano una fatwa contro il terrorismo.
- 20 luglio
- Pakistan: 200 arresti per terrorismo nelle indagini connesse all'attentato a Londra del 7 luglio.
- Iraq: A Baghdad un kamikaze provoca 10 morti in un centro di reclutamento di polizia. A Samarra viene invece sabotato un oleodotto.
- Indonesia: 3 morti per un virus dei polli, si teme l'estensione dell'epidemia.
- Kosovo: fallito attentato all'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Javier Solana. I soldati NATO disinnescano una bomba prima del suo passaggio.
- 21 luglio
- Londra: si verificano 4 esplosioni contemporanee nelle stazioni della metropolitana Warren Street, Oval e Sheperd's Bush e a bordo dell'autobus 26, ma non provocano nessun danno. La metropolitana viene evacuata e bloccata, mentre le teste di cuoio fanno irruzione nello University College Hospital e arrestano l'attentatore, unico ferito nell'esplosione.
- Germania: il presidente Horst Koehler scioglie anticipatamente le camere.
- Baghdad: sono sequestrati da Al Qaeda due diplomatici algerini: l'incaricato d'affari Ali Belaroussi ed Ezzedin Ben Kadi.
- Somalia: dei pirati tentano l'assalto ad una nave mercantile italiana.
- Birkenhead (Gran Bretagna): due uomini sono arrestati per avere appiccato un incendio alla moschea locale.
- Roma: arrestati due algerini con documenti falsi; sono sospettati di progettare un attentato al Vaticano.
- 22 luglio
- Londra: la polizia uccide un presunto terrorista, ma si scoprirà che era un elettricista btasiliano, non aveva esplosivo addosso ed era totalmente estraneo alle stragi. Vengono diffusi 4 identikit di terroristi; un uomo viene arrestato a Stockwell.
- Yemen: negli scontri scoppiati per l'aumento del prezzo della benzina muoiono almeno 39 persone.
- Valle d'Aosta: precipita un aereo da turismo, 4 morti.
- Pakistan: altri 100 arresti contro la jihad.
- Beirut: esplode in centro un'autobomba, provocando un morto
- 23 luglio
- Sharm el Sheikh: attentato di Al Qaeda con cinque esplosioni negli hotel e al mercato; si contano 90 morti (fra questi ci sono 6 italiani) e 200 feriti. Israele offre aiuto all'Egitto. Il ministro degli Esteri egiziano parla di un collegamento con l'attentato di Taba del 7 ottobre 2004. Nella penisola del Sinai vengono arrestati 35 sospetti. In Italia molti rinuciano alle vacanze nella località egiziana temendo nuovi attacchi, mentre altri aerei non partono. Secondo un ufficiale egiziano l'obiettivo dell'attentato erano gli italiani.
- Iraq: arrestato un sunnita, luogotenente di Al Zarqawi; nel suo covo vengono trovate foto satellitari e indicazioni su possibili obiettivi.
- Turchia: a Sirnak un blitz dell'esercito porta all'uccisione di 5 miliziani del partito dei lavoratori curdi (Pkk) e al sequestro di un'ingente quantità di esplosivo. A Istanbul intanto i curdi fanno esplodere un ordigno in un bar del centro; 2 persone restano ferite.
- Londra: la polizia effettua un nuovo arresto riguardo ai tentati attentati del 21 luglio. Falso allarme alla stazione della metropolitana di Mile End. Riaperte le stazioni di Warren Street e Stockwell.
- Kandahar:i talebani uccidono il presidente del tribunale di Panjwayee e il vice governatore del distretto di Shah-Wali-khot.
- Harare: il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe fa radere al suolo le baraccopoli intorno alla capitale; 700000 persone restano senza tetto.
- Somalia: scontri tribali a Ilwak fra i clan Garre e Marehan per il controllo del territorio vicino al confine col Kenya; 32 morti e 64 feriti.
- Santiago di Compostela: gli artificieri fanno brillare un piccolo ordigno che provoca lievi danni; arrestati due appartenenti al movimento indipendentista galiziano.
- Catanzaro: la mafia minaccia di morte Agazio Loiero, presidente della Calabria
- 24 luglio
- Pechino: Rapresentanti delle due Coree raggiungono "un consenso" per stabilire la cornice della fine del programma nucleare della Corea del Nord.
- Baghdad: attentato ad una stazione di polizia, 40 morti.
- Afghanistan: In scontri a Gereshk muoiono un soldato USA e un miliziano talebano.
- Il Cairo: un uomo rimane ferito per l'esplosione di una bomba artigianale che stava trasportando. Intanto salgono a 80 gli arresti per l'attentato di Sharm el Sheikh. Con l'assenso di Israele il presidente Hosni Mubarak invia una brigata nel Sinai.
- Londra: incidente diplomatico fra Regno Unito e Brasile dopo l'uccisione per errore dell'elettricista creduto un terrorista. Scotland Yard conferma però l'ordine di uccidere i sospetti.
- Acerra: secondo molti fedeli una statua della Madonna si sarebbe mossa.
- 25 luglio
- Londra: identificati due attentatori del 21 luglio.
- Baghdad: in due attentati davanti ad un hotel e ad una stazione di polizia muoiono 14 persone.
- Napoli: arrestato il camorrista O'Drink
- 26 luglio
- Italia: un decreto del Governo attribuisce poteri di polizia all'esercito contro il terrorismo.
- Tours: arrestati un ceceno connesso all'omicidio del regista Theo Van Gogh
- Venezuela: il presidente Hugo Chavez fonda Telesur, rete via satellite anti-imperialista.
- Monte Bianco: per una valanga 1 morto e 4 dispersi.
- Somalia: nuovo attacco dei pirati ad una nave mercantile italiana.
- 27 luglio
- Iraq:Il presidente della missione diplomatica algerina Ali Belaroussi e il diplomatico Azzedine Belkadi, rapiti nei giorni precedenti, vengono uccisi. A Baghdad un kamikaze si fa esplodere in un ospedale, 5 morti e 10 feriti.
- Birmingham: arrestato un terrorista somalo degli attentati di Londra del 21 luglio.
- Cina: un misterioso morbo suino uccide 24 persone.
- Monte Bianco: 13 condanne e 3 assoluzioni nel processo sul disastro avvenuto nel tunnel il 24 marzo 1999, in cui morirono 39 persone.
- Niger: una carestia mette a rischio 1,3 milioni di persone.
- 28 luglio
- Londra: 9 uomini arrestati in relazione agli attentati del 21 luglio.
- India: alluvioni provocano frane e 245 morti.
- Baghdad: una bomba uccide 2 soldati americani.
Agosto
- 1 agosto
- Unione Europea: entra in vigore il divieto di fare pubblicità al tabacco in radio, televisione, carta stampata e internet
- 6 agosto
- Palermo: un ATR72 della compagnia aerea Tunintair ammara davanti le coste di Capo Gallo vicino Palermo; 19 i morti 20 i superstiti.
- 14 agosto
- Atene: precipita l'aereo Larnaca-Praga; nell'incidente muoiono tutte le 121 persone a bordo, alcune delle quali congelate. Si ipotizza un guasto all'impianto di pressurizzazione, ma restano molti interrogativi.
- 15 agosto
- Gaza: inizia il ritiro coatto dei coloni israeliani. Una minoranza resiste, appoggiata da militanti di destra. Ne seguono scontri e 800 arresti.
- 16 agosto
- Taize - Francia: Assassinato da una squilibrata Frere Roger, fondatore e priore della Comunità Ecumentica di Taize
- Venezuela: a causa di un guasto ai motori precipita l'aereo Panama-Martinica con a bordo 160 persone; muoiono tutti.
- Germania: Al via a Colonia la ventesima Giornata Mondiale della Gioventù, la prima dopo la morte del suo ideatore, papa Giovanni Paolo II.
- Herat: cade un elicottero militare spagnolo, 17 morti.
- 17 agosto
- Gaza: procede rapidamente lo sgombero dei coloni israeliani: 11 insediamenti su 21 sono già vuoti. A Neve Dekalim 2000 ultraortodossi si barricano nella sinagoga. In Cisgiordania un ebreo uccide 4 palestinesi.
- Passo del Vivione: trovati i resti dei coniugi Donegani, scomparsi da Brescia il 30 luglio. Un nipote viene arrestato per duplice omicidio.
- Bangladesh: nel giro di un'ora scoppiano 350 mini-ordigni, provocando 2 morti e 125 feriti.
- Baghdad: tre attentati con autobus-bomba causano 43 morti e 76 feriti.
- Russia: primi casi europei del virus dei polli proveniente dell'Asia.
- 22 agosto
- Roma: alle 14.02 un terremoto di 4,5 gradi della scala Richter desta preoccupazione fra la popolazione. L'epicentro è a 30 chilometri di profondità nel Mar Tirreno, a 5 chilometri a largo da Anzio, ma la scossa viene avvertita sia in città che in provincia. Le prime notizie di una vittima vengono subito smentite: non si registrano, infatti, se non danni lievi ad alcune strutture cittadine, come il Teatro dell'Opera in città, o ad un palazzo ad Anzio. Il clamore della notizia è dovuto alla scarsa sismicità della capitale ed alla rarità di terremoti.
- 23 agosto
- Roma: alle 5.12 una scossa di terremoto, di magnitudo 2,1 sulla scala Richter, segue quella del giorno precedente.
- 29 agosto
- Stati Uniti: l'uragano Katrina si abbatte sulle coste americane. Molta paura a New Orleans; numerosi i morti danni per milioni di dollari.
- 30 agosto
- Stati Uniti - E' di 80 morti il bilancio provvisorio dei morti causati dall'uragano Katrina negli stati americani della Louisiana, del Mississippi e dell'Alabama; New Orleans è per l'80% allagata a causa della rottura di alcuni argini, viene dichiarata la legge marziale in tutta la città; danni per 30 miliardi di dollari; un milione di persone è senza elettricità.
- Parigi - Rogo in un palazzo del quartiere di Marais; 7 morti di cui 4 bambini.
- 31 agosto
- Iraq - 648 morti e 322 feriti per ressa in una moschea sciita di Baghdad, dopo la diffusione della notizia di un kamikaze tra la folla. La maggioranza delle vittime sono donne e bambini. Proclamati tre giorni di lutto nazionale.
- Stati Uniti - Dopo il passaggio dell'uragano Katrina a New Orleans cede un altro argine, la città ormai completamente allagata si prepara all'evacuazione totale; George W.Bush sbolcca le riserve pertrolifere per venire incontro al blocco della produzione di greggio degli impianti situati nel Golfo del Messico.
- Roma - Svolta nelle indagini del sequestro della giornalista Giuliana Sgrena. Arrestati quattro dei presunti carcerieri a Baghdad.
Settembre
- 1 settembre
- Doha - La televisione del Qatar Al Jazeera trasmette un nuovo video di Al Qaeda, dove il braccio destro di Osama Bin Laden rivendica gli attentati di Londra del 7 luglio scorso e minaccia nuovamente l'occidente.
- 2 settembre
- Roma - Approvata dal Consiglio dei ministri la riforma della Banca d'Italia. Il mandato del governatore sarà di 7 anni.
- Stati Uniti - A New Orleans la situazione è ancora molto grave dopo il passaggio dell'uragano Katrina; in città si susseguono esplosioni, incendi e sparartorie tra i saccheggiatori e la polizia. George W.Bush si è recato in giornata nelle zone copite; il presidente è sotto accusa per i ritardi nei soccorsi. L'UNICEF in un comunicato ha dichiarato che sono 400000 i bambini rimasti senza una casa.
- Giappone - Allarme per l'arrivo del tifone Nabi, classificato dagli esperti di categoria 5, che dovrebbe colpire l'arcipelago meridionale giapponese di Okinawa nelle prossime ore.
- Russia - Un anno dopo l'eccidio nella scuola di Beslan le mamme dei bambini rimasti uccisi sono state ricevute dal presidente russo Vladimir Putin.
- 5 settembre
- Indonesia - Un Boeing di linea precipita subito dopo il decollo in una zona residenziale: 143 i mortil
- Auitria - Strage di bambini a Soelden (Tirolo). Un elicottero perde il carico e centra una cabina della funivia, nove vittime.
- 6 settembre
- Palermo - Svolta nelle indagini sull'ATR caduto a largo di Capo gallo. Il velivolo era senza carburante a causa di un guasto alla spia del serbatoio di benzina.
Ottobre
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