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| Cortina D'Ampezzo |
Cortina d'Ampezzo
Cortina d'Ampezzo (ladino Cortina de Anpezo) è un comune di 5.954 abitanti della provincia di Belluno, in Veneto, nonché capoluogo dell'Ampezzo.
Fino al 1919 faceva parte del Tirolo, oggi è una nota località turistica, frequentata dal jet-set internazionale, dai rampolli delle famiglie reali e nobiliari ed ancor di più dai "parvenu". Ancor oggi vi si parla in parte la lingua ladina ed è sede di importanti manifestazioni sportive invernali.
Nel 1956 ha ospitato i VII Giochi Olimpici Invernali. Oggi per la pratica dello sci nordico conta oltre 30 impianti di risalita tra funivie, seggiovie e skilift.
Fra le varie cime più famose che la circondano Le Tofane, Il Cristallo e Le Cinque Torri
Negli ultimi anni si sono rafforzate le posizioni di chi chiede la riannessione di Cortina al Sudtirolo; sono in corso i preparativi per un referendum propositivo reso possibile dalla recente revisione costituzionale.
La sua fortuna
La fortuna della "Perla delle Dolomiti", come viene soprannominata, cominciò nel 1956 quando fu sede delle Olimpiadi Invernali, ma si ricorda anche per aver ospitato nel 1981 il set per del film Agente 007: solo per i tuoi occhi. Ma prima ancora, nell'inverno (1962-1963) vi sono state girate molte sequenze del primo film della serie La Pantera Rosa - (The Pink Panther) di Blake Edwards con Peter Sellers, David Niven e altri famosi attori del momento fra cui Claudia Cardinale e Riccardo Billi a rappresentare l'Italia.
Galleria fotografica
Immagine:CortinaDAmpezzo.JPG|Il paese
Immagine:cinque_torri_cortina.jpg|Le Cinque Torri
Frazioni
Acquabona, Cadelverzo di sopra, Cadelverzo di sotto, Cadin di sopra, Cadin di sotto, Campo di sopra, Campo di sotto, Chiamulera, Fiames, Fraina, Mortisa, Piana da Lago, Pocol, Sacus, Socol, Staulin, Zuel
Categoria:Comuni della provincia di Belluno
Categoria:Comuni del Veneto
Categoria:Comuni italiani
ja:コルティーナ・ダンペッツォ
Provincia di Belluno
La Provincia di Belluno confina a N con l'Austria (Tirolo e Carinzia), a E con il Friuli-Venezia Giulia (Provincia di Udine e Provincia di Pordenone), a S con la Provincia di Treviso e con la Provincia di Vicenza, a W con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento e Provincia di Bolzano).
Comprende le regioni geografiche del Cadore, di Feltre, dell'Alpago, della Val di Zoldo e dell'Agordino. È caratterizzata dalla presenza delle imponenti catene montuose dolomitiche ed è attraversata dal fiume Piave.
Categoria:Provincia di Belluno
ja:ベッルーノ県
Ampezzo (territorio)L'Ampezzo (ladino Anpezo) è un territorio italiano il cui capoluogo è Cortina d'Ampezzo.
La prima documentazione storica sull'Ampezzo risale al 762 ed è un documento chiamato "donazione sestense".
Sino alla prima guerra mondiale l'Ampezzo faceva parte del Tirolo.
Durante il fascismo lAnpezo fu annesso al Veneto per favorirne l'italianizzazione, applicando alla Ladinia la politica romana del divide et impera.
Ancora oggi nellAnpezo è parlata la lingua ladina.
Categoria:Regione Veneto
Categoria:Territori italiani
1919
Eventi
- 5 gennaio - Viene fondato in Germania il nazionalsocialismo. Adolf Hitler vi aderisce nel 1921.
- 15 gennaio - Berlino: assassinio di Rosa Luxemburg.
- 16 gennaio - Viene approvato il XVIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti che proibisce la produzione e il commercio di bevande alcoliche. Entrerà in vigore il 16 gennaio dell'anno successivo. Inizia l'era del Proibizionismo (destinata a durare fino al 1933 quando si avrà l'abrogazione dell'emendamento).
- 23 marzo - Fondazione da parte di Benito Mussolini dei Fasci italiani di combattimento
- 31 luglio - Ungheria: viene restaurata la monarchia; con essa verrà dato l'avvio ad un regime totalitario di tipo fascista
- 12 settembre - Impresa di Fiume: Gabriele d'Annunzio a capo di 2500 legionari al motto di "O Fiume o morte" libera la città istriana.
Altri eventi
- marzo - Fondazione della Terza Internazionale Comunista (Comintern)
Nati
- 14 gennaio - Giulio Andreotti, politico italiano
- 13 febbraio - Tennessee Ernie Ford, musicista statunitense
- 26 gennaio - Valentino Mazzola, calciatore italiano
- 26 febbraio - Rie Mastenbroek, campionessa olimpica di nuoto olandese
- 19 marzo - Lennie Tristano, musicista jazz statunitense
- 23 aprile - Yoshitaro Nomura, regista giapponese († 2005)
- 7 maggio - Evita Perón, moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón († 1952)
- 10 maggio - Ella Grasso, politica statunitense († 1981)
- 4 luglio - Agenore Incrocci (Age e Scarpelli), autore cinematografico († 2005)
- 21 luglio - Nuto Revelli, capo partigiano e scrittore († 2004)
- 31 luglio - Primo Levi, scrittore († 1987)
- 2 settembre - Ezio Loik, calciatore italiano
- 11 ottobre - Art Blakey, batterista jazz († 1990)
- 28 ottobre - Walter Hansgen, pilota automobilistico statunitense († 1966)
- 10 novembre - Mikhail Kalashnikov, inventore del famoso fucile AK-47
- 12 dicembre - Ferruccio Valcareggi, giocatore e allenatore di calcio († 2005)
Morti
- Angelo Morbelli, pittore italiano
- Eugenio Spreafico, pittore italiano
- Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa, premio Nobel per la pace
- 6 gennaio - Theodore Roosevelt, politico statunitense
- 15 gennaio - Rosa Luxemburg, socialista
- 10 aprile - Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano
- 9 agosto - Ruggero Leoncavallo, compositore italiano (n. 1857)
- 28 agosto - Adolf Schaml, ciclista olimpico austriaco (n. 1872)
- 22 ottobre - Hermann Weingärtner, ginnasta tedesco (n.1864)
- 3 dicembre - Pierre-Auguste Renoir, pittore francese
- per la Pace: Thomas Woodrow Wilson
- per la Letteratura: Carl Friedrich Georg Spitteler
- per la Medicina: Jules Bordet
- per la Fisica: Johannes Stark
019
ja:1919年
ko:1919년
simple:1919
th:พ.ศ. 2462
Lingua ladina
Il ladino (o il retoromanzo) è un raggruppamento di lingue neolatine unite da strette affinità e parlate da circa 700.000-900.000 persone nella parte centro-orientale dell'arco alpino.
Tale termine originariamente era diffuso per indicare le parlate nella Val Badia e nell'Engadina, mentre oggi ha esteso il suo significato soprattutto nell'uso che se ne fa in italiano per cui si parla di "ladino" in senso generico e di "ladino" in senso stretto. Per cui la "lingua ladina" corrisponderebbe al ladino dolomitico in quanto il friulano (codice fur) e il romancio (codice rm, definito come retoromancio) hanno un codice a parte.
Il ladino ha tratti in comune con le lingue romanze occidentali, p.es. la lenizione - talvolta fino alla scomparsa - delle intervocaliche (latinu > ladin) e il plurale in -s anziché in -i, -e, ma a volte se ne discosta (la c dinanzi a e e i non passa a [ts] > [s] ma diventa [tš] come nel gruppo orientale (italiano centro-meridionale, romeno) (romanice > rumantsch [ru'mantš]).
Divisione
Le parlate ladine si dividono in tre gruppi: romancio grigionese, ladino-dolomitico (spesso chiamato semplicemente ladino) e friulano:
Grigioni
Il romancio grigionese o romancio è parlato nel cantone svizzero dei Grigioni, è la quarta lingua nazionale della Svizzera dal 1937.
Si divide in:
a) gruppo Renano: parlati nelle aere occidentali e centrali del cantone dei Grigioni
- soprasilvano (sursilvan),
- sottosilvano (sutsilvan),
- surmiran (con i suoi dialetti surses e sutses)
b) gruppo engadinese Ladino:
- putér, parlato in Alta Engadina (Engiadin'Ota), e
- vallàder, parlato in Bassa Engadina (Engiadina Bassa)
- jauer, Val Monastero (Val Müstair), in passato diffuso nell' Alta Venosta.
Dolomiti
Il Ladino delle Dolomiti (ladin dolomitan) è parlato principalmente nelle comunità dolomitiche:
- gardenese, parlato in Val Gardena (Gherdëina),
- fassano, parlato in Val di Fassa e a Moena e a Canazei,
- badioto-marebbano, diffuso in Val Badia e in val Marebbe (Val Badia/ Mareo),
- fodomo, diffuso nella pieve di Livinallongo (Fodom) e nell'alto Cordevole (Rocca Pietore),
- ampezzano, diffuso a Cortina d'Ampezzo (Anpezo) dove risente del confine culturale ladino-cadorino,
- comelicano, diffuso nel Comelico; è il più conservatore tra i dialetti orientali.
- cadorino, parlato nel medio-Cadore, fino a Perarolo (escluso).
In Provincia di Bolzano (Bulsan) è lingua ufficialmente riconosciuta e la minoranza ladina viene tutelata con diverse norme riguardanti tra le altre cose l'insegnamento nelle scuole pubbliche. Infatti nelle scuole delle località ladine dell'Alto Adige la lingua ladina è lingua d'insegnamento assieme al tedesco e italiano.
Recentemente è stato concluso il progetto SPELL che mira alla creazione di una lingua ladina standard.
Friuli
- Il Friuliano (friulano/furlan), si è formato come più o meno intorno all'anno Mille ed ha mantenuto durante i secoli un'originalità tutta sua che la rende, ancora oggi, molto diverso dall'italiano e dagli altri idiomi parlati nei territori limitrofi (veneto, istriano, morlacco). Il friulano è parlato nelle province di Gorizia, Pordenone e Udine e nella provincia di Venezia (parte orientale del Mandamento di Portogruaro) da circa 600.000-650.000 persone. Nella parte meridionale lo spopolamento alto-medioevale con successive immigrazioni venete ma anche morlacche e slave, ha portato a una forma ibrida friulano-veneta (giuliano) più diffusa nelle cittadine.
Stretta parentela del romancio con il ladino ed il friuliano?
Secondo l'opinione di singoli ricercatori sussisterebbe una stretta parentela tra le tre lingue romancio, ladino delle Dolimiti e friuliano. Queste lingue vengono occasionalmente riuscite in senso lato nel gruppo "reto-romanzo" o "ladino". Questo sottoguppo all interno delle lingue romanze, che sta in stretta connessione con la Questione Ladina, era ed è tuttavia contestata. La ricerca linguistica non è finora riuscita a confermare una stretta parentela fra le tre lingue.
Dialetti o lingue?
Un dialetto si definisce lingua quando si amplia e si arricchisce di registri, ma soprattutto quando assume ufficialità e riconoscimento. Tralasciando il "discrimine" usato sulla base della ISO 639, il gruppo ladino non è composto da "dialetti" ma da "lingue" in quanto queste parlate hanno avuto pieno riconoscimento in Svizzera e in Italia, vengono insegnate nelle scuole, usate su documenti ufficiali e si basano su istituti di ricerca.
Esempi
Un esempio di puter. Un popolare proverbio grigionese:
:Voust entrer cun buna glüna
:Bainvegnieu sarost adünna.
:Vo da l'otra vart il vent
:Fo il bain e sto davent.
:(Se vieni di buonumore sei benvenuto. Altrimenti, per favore, resta fuori)
Un esempio di una leggenda in ladin dolomitan / standard:
Duc i Ladins sá che l lé (o lech) dl ergabuan é l Lé de Careza. Chest é conesciú lonc y lerch per si biei colours che muda demeztroi dal vert-fresch al cuecen-scarlat, y dal blé dl ciel al ghel-or; per chesta mudazion de colours él vegnú batié "Lé dl Ergabuan", dai colours dla irida/cogola dl uedl. An conta che chel lé fova n iade abité da na "gana" che ova l corp da pesc y l cef da persona, desche an se imaginova da zacan na ninfa. N salvan che abitova te cheles selves, che scluj ite chest pice lé desche na perla, se ova inamoré da perde l cef te chesta bela muta-ninfa; ma dut debant! Per la tré a se, se ova l salvan pensé de fé n gran ergabuan con i colours plu biei che se destenova fora da la piza dl Latemar enfin ju tl lech; ma la ninfa ne se ova empone lascé pié. Dal gran senn, l Salvan, che ova fat con tant de fadia sie beliscim laour, ova n dí tout l ergabuan, l ova desfat en tant de fruzies y l ova spo sciulé tl lech. Da chel moment á l lé giaté duc chi biei colours che al à enfin aldidancuei.
altri esempi:
Ladin Dolomitan:
Pere nost, che ties en ciel,
al sie santifichë ti inom,
al vegne ti regn,
sia fa tia volonte,
coche en ciel ensci en tera.
Friuliano:
Pari nestri, che tu ses tai cil:
ch/al sedi santificat il to non,
ch/ial vegni il to ream,
che sedi fate la to volontat,
come in cil, cussi in tiere.
Vallader:
Bap nos, tü chi est in tschel,
fat sonch vegna teis nom,
teis reginam vegna nanpro,
tia vöglia dvainta sco in tschel eir sün terra.
Voci correlate
- Lingua romancia
- Lingua friulana
- Ladino dolomitico.
Collegamenti esterni
- [http://www.noeles.net/ Noeles.net: un sito di informazioni in ladino]
- http://www.liarumantscha.ch/
- http://www.rumantsch.ch/rumol/home.html
- http://www.schulnetz.ch/schulen/alvaneu/Schuelerzeitung/Beitraege/rum.html
- http://www.istladin.net/ Istituto Culturale Ladino e Museo Ladino di Fassa
- [http://www.provincia.udine.it/p2k/Home/Ente/Uffici/Cultura,%20Istruzione%20e%20Università,%20Sport%20e%20Assistenza%20ai/Cultura/Lingua%20Friulana%20e%20altre%20Lingue%20Minoritarie/Imparare%20il%20Friulano/TestGrafieDefinit_f.pdf Grafia ufficiale della Lingua Friulana]
Categoria:Provincia di Bolzano
Ladino
Ladino
Sudtirolo
/Südtirol
La Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige (tedesco Autonome Provinz Bozen Südtirol - ladino Provinzia Autonòma de Balsan Südtirol), fa parte della Regione Trentino-Alto Adige. Assieme al Trentino, al Tirolo Settentrionale ed al Tirolo Orientale, l'Alto Adige costituisce la regione storica del Tirolo.
Ha circa 470.000 abitanti, suddivisi in 116 comuni (vedi oltre), i principali dei quali sono:
Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Laives, Vipiteno. I 116 comuni sono raggruppati in 8 comprensori.
Con 7.400 km2 è la provincia più estesa d'Italia.
LAlto Adige è l'unica area italiana ufficialmente trilingue, infatti circa due terzi degli abitanti (69,15%) sono di madrelingua tedesca e il 4,37% di madrelingua ladina dolomitica. Gli italofoni (26,47%) sono concentrati soprattutto nel capoluogo, Bolzano (ted. Bozen) e nelle località di Merano (ted. Meran), Bressanone (ted. Brixen), Laives (ted. Leifers) e Bronzolo (ted. Branzoll). I ladinofoni soprattutto nella Val Gardena (lad. Gherdëina, ted. Grödnertal) e in Val Badia (lad. La Gran Ega, ted Gadertal).
Geografia
Il territorio è attraversato da diversi corsi d'acqua: Adige (ted. Etsch), Isarco (ted. Eisack), Rienza (ted. Rienz),
Passirio (ted. Passeier), Talvera (ted. Talfer) e altri. Ci sono anche alcuni laghi, in parte navigabili per imbarcazioni minori: laghi di Resia ((ted. Reschensee), lago di Caldaro (ted. Kalterer See), laghi di Monticolo (ted. Montiggler Seen), lago di Braies (ted. Pragser Wildsee), lago di Varna (ted. Vahrner See).
Confina a nord e a est con l'Austria (Tirolo e Salisburghese), a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni), a sud-est con il Veneto (provincia di Belluno), a sud con la provincia autonoma di Trento (Trentino) e a sud-ovest (presso il passo dello Stelvio) con la Lombardia (provincia di Sondrio).
Organizzazione territoriale
I 116 comuni di questo territorio si sono aggregati in 8 Comunità comprensoriali:
# Val Venosta/Vinschgau: Silandro/Schlanders,...
# Burgraviato/Burggrafenamt: Merano/Meran,...
# Oltradige-Bassa Atesina/Überetsch-Unterland: Egna/Neumarkt, Bronzolo/Branzoll, Laives/Leifers, Ora/Auer, Terlano/Terlan, Appiano/Eppan, Caldaro/Kaltern ...
# Bolzano: formato unicamente dall'omonimo comune
# Salto-Sciliar/Salten-Schlern: Ortisei/Urtijëi, Ritten/Renon, S.Genesio/Jenesien, Sarentino/Sarnthein...
# Valle Isarco/Eisacktal: Bressanone/Brixen,...
# Alta Valle Isarco/Wipptal: Vipiteno/Sterzing,...
# Val Pusteria/Pustertal: Brunico/Bruneck,...
Storia
Nel 1919, come previsto dal Trattato di Versailles il territorio dell'attuale provincia, che prima faceva parte del Tirolo, viene scorporato dall'Austria e annesso all'Italia.
Personaggi famosi
- Michael Gaismair
- Kanonikus Michael Gamper
- Lilli Gruber giornalista e deputata europea [http://www.telegiornaliste.com/gruber.htm], indipendente nel gruppo PSE
- Andreas Hofer, condottiero nelle guerre ottocentesche contro le truppe francesi e bavaresi
- Carolina Kostner, campionessa di pattinaggio artistico su ghiaccio
- Isolde Kostner, campionessa di sci
- Alexander Langer, giornalista e uomo politico
- Silvius Magnago presidente della giunta provinciale per molti anni
- Reinhold Messner arrampicatore estremo ed ex deputato europeo, Verdi
- Peter Mitterhofer
- Giorgio Moroder
- Gustavo Thoeni, già campione di sci alpino
- Luis Trenker regista e attore degli anni '40 famoso in Germania ed Austria, diventato padre ad ottant'anni
- Max Valier
- Walther von der Vogelweide
- Oswald von Wolkenstein
Voci correlate
- Elenco dei Presidenti della Provincia autonoma di Bolzano
Collegamenti esterni
- [http://www.provincia.bz.it/ La rete civica dell'Alto Adige]
- http://www.questotrentino.it/2000/17/18.htm
- http://www.astilibri.it/cultura/sud_tirol360.htm
- http://www.alpenverein.it/index2.html
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Südtirol Portale e progetto Sudtirolo su de.wiki]
- [http://www.oew.org/it/suedtirolartikel.php?id=226 Gli stranieri in Alto Adige (articolo)] Fonte:OEW
Categoria:Provincia di Bolzano
als:Südtirol
ja:ボルツァーノ自治県
Olimpiadi invernali
I Giochi Olimpici invernali, o Olimpiadi invernali sono la controparte invernale delle Olimpiadi estive. In essi si disputano gare di sport invernali, che si svolgono su ghiaccio o neve, come il pattinaggio su ghiaccio e lo sci.
Le Olimpiadi invernali si disputano ogni quattro anni. L'ultima edizione si è disputata a Salt Lake City (Stati Uniti) nel 2002. La città di Torino ospiterà la prossima edizione nel 2006, in seguito toccherà a Vancouver (Canada) nel 2010.
Storia
Preludio
Quando il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) venne fondato nel 1894, uno degli sport proposti per il programma fu il pattinaggio su ghiaccio. Ad ogni modo, non ci fu nessuna gara in questo sport fino alle Olimpiadi estive del 1908 a Londra, dove si disputarono quattro gare di pattinaggio artistico. Ulrich Salchow (10 volte campione del mondo) e Madge Syers (la prima pattinatrice donna di rilievo) vinsero i titoli individuali con facilità.
Tre anni dopo, il Conte italiano Eugenio Brunetta d'Usseaux propose al CIO di organizzare una settimana di sport invernali come parte del programma delle Olimpiadi estive del 1912 a Stoccolma. Gli organizzatori si opposero all'idea, poiché volevano promuovere i Giochi Nordici, una competizione di sport invernali a cadenza quadriennale tra concorrenti delle nazioni nordiche. Ad ogni modo, la stessa idea venne proposta nuovamente per i Giochi del 1916, che si dovevano tenere a Berlino. Venne programmata una settimana di sport invernali con pattinaggio di velocità, pattinaggio artistico, hockey su ghiaccio e sci nordico, ma le Olimpiadi del 1916 vennero cancellate a causa dello scoppio della prima guerra mondiale.
Le prime Olimpiadi del dopoguerra, i Giochi del 1920 di Anversa mostrarono ancora il pattinaggio artistico, mentre l'hockey su ghiaccio fece il suo debutto olimpico. Al congresso del CIO che si tenne l'anno successivo, si decise che la nazione organizzatrice dell'edizione successiva delle Olimpiadi (la Francia) avrebbe anche ospitato una distinta "Settimana internazionale degli sport invernali", sotto il patronaggio del CIO. Questa settimana si rivelò un grosso successo e nel 1925 il CIO decise di creare una manifestazione separata, i Giochi Olimpici invernali, slegati dalle Olimpiadi estive. Le gare del 1924 vennero retroattivamente designate come la prima Olimpiade invernale alla sessione del CIO del 1926.
La città francese di Chamonix, nell'Alta Savoia fu la sede della prima Olimpiade invernale. Più di 200 atleti da 16 nazioni si affrontarono in 16 eventi. Il primo evento del programma furono i 500m di pattinaggio di velocità, vinti dallo statunitense Charlie Jewtraw, che divenne quindi il primo campione olimpico invernale.
Finlandesi e norvegesi dominarono le gare. Il pattinatore finlandese Clas Thunberg vinse tre ori nella velocità, mentre il norvegese Thorleif Haug ne vinse altrettanti, due nello sci di fondo e il terzo nella combinata nordica. Inoltre si classificò terzo nel salto con gli sci, ma 50 anni dopo si scoprì che era stato commesso un errore di misurazione, e che il bronzo sarebbe dovuto andare allo statunitense Anders Haugen, che lo ricevette in una cerimonia speciale all'età di 83 anni.
La squadra canadese di hockey vinse facilmente il torneo. Rappresentati dai Toronto Granites, i canadesi segnarono 110 gol in 6 partite, concedendone solo 3.
Sankt Moritz venne designata dagli organizzatori svizzeri per ospitare la seconda edizione dei Giochi invernali. Curling e pattuglia militare non erano più gare da medaglia (anche se l'ultima era sport dimostrativo) mentre lo skeleton fece la sua prima apparizione olimpica. I fratelli Heaton, americani, occuparono le prime due posizioni del podio.
Clas Thunberg vinse altre due medaglie d'oro, portando il suo totale a cinque. Johan Grøttumsbråten vinse anch'egli due medaglie, nella 18 km di fondo e nella combinata nordica. Gillis Grafström vinse il suo terzo titolo consecutivo nel pattinaggio artistico. La sua controparte femminile fu la norvegese Sonja Henie, all'epoca solo quindicenne. Per lei quello del 1928 si sarebbe rivelato il primo di tre titoli olimpici.
Il clima troppo caldo piagò le Olimpiadi nel loro quarto giorno. I 10.000 m di pattinaggio di velocità vennero abbandonati alla quinta coppia, mentre la 50 km di fondo fini con una temperatura di 25 gradi sopra lo zero, costringendo un terzo dei concorrenti ad abbandonare la competizione.
Per la prima volta le Olimpiadi invernali sbarcano in Nord America. Il numero di atleti partecipanti fu inferiore a quello del 1928, poiché il viaggio verso Lake Placid era lungo e costoso per molti atleti, e c'erano pochi soldi a disposizione dello sport nel bel mezzo della Grande depressione.
La gara del bob a due venne disputata per la prima volta, mentre nel pattinaggio di velocità si impiegò la partenza in gruppo, come si usava in Nord America. Questo diede ai pattinatori canadesi e statunitensi un vantaggio di cui beneficiarono vincendo tutte le medaglie disponibili meno due. Jack Shea e Irving Jaffee vinsero entrambi due medaglie d'oro. Ci furono tre sport dimostrativi a Lake Placid: corsa su slitta, il curling e il pattinaggio di velocità femminile.
Il pattinatore artistico svedese Gillis Grafström non riuscì a vincere il suo quarto oro consecutivo, venendo sconfitto dall'austriaco Karl Schäfer. Sonja Henie (pattinaggio artistico) e Billy Fiske (bob) difesero con successo i loro titoli. Uno dei membri dell'equipaggio vincitore dell'oro di Fiske era Eddie Eagan, che era stato campione olimpico di pugliato nel 1920. Ad oggi è l'unico atleta ad aver vinto l'oro sia nelle Olimpiadi estive che in quelle invernali.
Le città gemelle bavaresi di Garmisch e Partenkirchen si unirono per organizzare l'edizione del 1936 dei Giochi invernali. Lo sci alpino fece il suo debutto olimpico in Germania, ma i maestri di sci vennero esclusi dalla competizione, in quanto erano considerati profesionisti. Questa decisione fece si che gli sciatori svizzeri e austriaci boicottassero le Olimpiadi. Anche la staffetta di fondo venne disputata per la prima volta, mentre la pattuglia militare e l'eisstock erano dimostrativi.
Il norvegese Ivar Ballangrud dominò le gare di pattinaggio di velocità, vincendone tre. La sua compatriota Sonja Henie vinse il terzo titolo consecutivo, passando al professionismo dopo i Giochi. Un altro norvegese, Birger Ruud, tentò una rara accoppiata, gareggiando nel salto con gli sci e nello sci alpino. Guidò la classifica della combinata dopo la gara di discesa libera, ma scese in quarta posizione dopo lo slalom. Egli vinse la gara di salto, disputata una settimana dopo.
Una sopresa si ebbe nel torneo di hockey, dove il Canada venne sconfitto per la prima volta e perse la medaglia d'oro che fu vinta dalla Gran Bretagna. C'è da dire che gran parte dei giocatori britannici era nata, o aveva vissuto, in Canada.
La seconda guerra mondiale interruppe la celebrazione delle Olimpiadi invernali. I Giochi invernali del 1940 erano stati originariamente assegnati al Giappone, e si sarebbero dovuti tenere a Sapporo, ma il CIO decise di toglierglieli a causa del coinvolgimento nella guerra in Cina. Garmisch-Partenkirchen si fece avanti per organizzare nuovamente i Giochi, ma poco dopo l'invasione tedesca della Polonia, nel 1939, le Olimpiadi vennero cancellate. Lo stesso avvenne per i Giochi invernali del 1944, previsti per svolgersi a Cortina d'Ampezzo.
La cittadina svizzera di Sankt Moritz, non colpita dalla guerra perché la Svizzera rimase neutrale, divenne il primo luogo ad organizzare le Olimpiadi invernali per la seconda volta. Vi presero parte ventotto nazioni, anche se Germania e Giappone non vennero invitate.
Lo skeleton rientrò in programma dopo 20 anni di assenza. Lo statunitense John Heaton vinse l'argento, come aveva già fatto nel 1928. Questo sport scomparve nuovamente dopo Sankt Moritz, ricomparendo nel 2002. Vennero aggiunte anche altre quattro gare di sci alpino, che permisero al francese Henri Oreiller di vincere tre medaglie, compreso l'oro nella discesa libera e nella combinata. Il fondista svedese Martin Lundström vinse anch'egli due ori. La principale sorpresa si ebbe nella combinata nordica. Questa specialità era stata dominata dalla Norvegia, che aveva vinto tutte le medaglie dal 1924 al 1936. Ma nel 1948 il miglior norvegese si piazzò aolo sesto, e il titolo andò a Heikki Hasu, dalla Finlandia.
Uno strano incidente avvenne nell'hockey su ghiaccio. A causa di una disputa, a Sankt Moritz giunsero due squadre statunitensi: una riconosciuta dal Comitato Olimpico Americano (AOC), e una dall'American Hockey Association (AHA). Il CIO scelse di non far partecipare nessuna delle due, ma la Svizzera permise alla squadra dell'AHA di competere ugualmente, mentre quella dell'AOC sfilò nella cerimonia di apertura. Dopo che il CIO minacciò di annullare l'intera competizione, la squadra dell'AHA venne rimossa dalla classifica e perse la sua quarta posizione.
Nel 1952, i Giochi invernali arrivano in Norvegia, considerata il luogo di nascita dello sci moderno. In segno di tributo, la Fiamma olimpica venne accesa nel caminetto della casa del pioniere dello sci Sondre Nordheim. Il programma di Oslo venne ampliato con la prima gara femminile di sci di fondo, mentre la combinata alpina venne sostituita con lo slalom gigante. Il Bandy, uno sport popolare nei paesi nordici, venne disputato come sport dimostrativo.
Il pattinatore di velocità Hjalmar Andersen eccitò la folla di casa vincendo la medaglia d'oro in tre delle quattro gare in programma. La Germania ritornò ai Giochi Olimpici dopo 16 anni, anche se rappresentata solo dagli atleti della Germania Ovest. Il bobbista tedesco Andreas Ostler guidò il suo equipaggio alla medaglia d'oro. I quattro dell'equipaggio raggiungevano un peso record di 472 kg, mentre la federazione internazionale del bob aveva deciso appena prima dei giochi che il peso limite per il futuro sarebbe stato di 400 kg. Il diciannovenne Andrea Mead Lawrence vinse due ori nello sci alpino, aggiudicandosi slalom speciale e gigante.
Dopo non aver potuto ospitare i Giochi nel 1944 a causa della guerra, Cortina d'Ampezzo ottenne quelli del 1956. Ai primi Giochi invernali ad essere teletrasmessi, il programma venne esteso con l'aggiunta di due gare di fondo.
Lo sviluppo più importante di questa edizione fu il debutto dell'Unione Sovietica nelle Olimpiadi invernali. La nazione mostrò subito il suo potenziale vincendo più medaglie delle altre. Nel pattinaggio di velocità i pattinatori sovietici vinsero tre gare su quattro, con Yevgeni Grishin vincitore nei 500 e 1.500 m (la seconda a parimerito con il connazionale Yuri Sergeyev). I sovietici posero fine al dominio canadese nell'torneo olimpico di hockey, anche il primo medagliato non nordico nello sci di fondo fu un russo.
Stella dei giochi fu comunque un austriaco, lo sciatore Toni Sailer. Egli vinse tutte e tre le gare di sci alpino, evento che si verificava per la prima volta alle Olimpiadi. Il fondista Sixten Jernberg ottenne quattro medaglie per la Svezia, ma solo una era d'oro.
All'epoca in cui questa edizione venne assegnata, Squaw Valley, nei pressi del Lago Tahoe in California, poteva difficilmente essere chiamata una città. Nel 1960 però le cose erano cambiate, anche se ancora mancava la pista di bob. Il comitato organizzatore trovò troppo costoso costruirla, poiché solo 9 nazioni vi avrebbero partecipato. Si temeva la mancanza di neve, ma una tarda nevicata evitò il disastro. Mentre il bob fu assente, il biathlon venne disputato per la prima volta in queste Olimpiadi, e le donne presero parte per la prima volta alle gare di pattinaggio di velocità.
Solo due atleti riuscirono a vincere più di una medaglia d'oro a Squaw Valley, entrambi erano pattinatori di velocità sovietici. Yevgeni Grishin bissò la prestazione del 1956 vincendo i 500 e i 1.500 m. Ancor più notevole il fatto che andò ancora a pari merito per l'oro nei 1.500, questa volta con il norvegese Roald Aas. La russa Lidia Skoblikova vinse sulle due distanze più lunghe nelle gare inaugurali delle donne. Avrebbe aggiunto a questi altri, quattro titoli nel 1964. I 10.000 m maschili videro Knut Johannesen prendersi l'oro con un tempo di 46 secondi inferiore al record del mondo.
Il 35enne Veikko Hakulinen (Finlandia) vinse oro argento e bronzo in questi Giochi, compresa una vittoria di misura nella staffetta 4 x 10 km di fondo. Sorpresa nel torneo di hockey dove gli USA, giocando in casa, sconfissero i favoriti sovietici, canadesi e cecoslovacchi.
La città tirolese di Innsbruck fu l'ospite del 1964. Nonostante fosse una tradizionale località per gli sport invernali, ci fu scarsità di neve e ghiaccio durante i Giochi, e l'esercito austriaco venne chiamato per portare neve e ghiaccio sui campi di gara. Il bob ritornò alle Olimpiadi, mentre una nuova gara venne aggiunta al salto con gli sci e al fondo femminile. Si disputarono anche le prime gare olimpiche di slittino, anche se questo sport ricevette una cattiva pubblicità quando un atleta rimase ucciso durante un allenamento preolimpico.
Due atleti sovietici ebbero grande successo in questa edizione. La pattinatrice Lidia Skoblikova si portò a casa la vittoria in tutte le gare di pattinaggio di velocità, mentre la sua compatriota Klavdia Boyarskikh fece lo stesso nel fondo femminile, vincendo tre ori. Altri due fondisti, Eero Mäntyranta e Sixten Jernberg, ottennero due ori ciascuno.
Le sorelle francesi Marielle e Christine Goitschel occuparono le prime due posizioni sia nello slalom speciale che nel gigante, scambiandosi l'ordine d'arrivo. Da ricordare anche Eugenio Monti, che prestò un pezzo di ricambio del suo bob ai britannici Tony Nash e Robin Dixon, permettendogli di vincere l'oro nel bob a due.
Disputati nella città francese di Grenoble, i Giochi invernali del 1968 furono i primi in cui le due Germanie parteciparono come nazioni separate. Fino al 1964, avevano partecipato in una Squadra unificata tedesca. Un nuovo evento venne aggiunto ai Giochi di Grenoble: la staffetta 4 x 10 km del biathlon. Un altro debutto si ebbe per il doping e i controlli sul sesso.
Nello sci alpino Jean-Claude Killy guidò le buone prestazioni della squadra di casa. Vincendo tutte e tre le gare eguagliò il risultato ottenuto da Toni Sailer nel 1956. La terza medaglia d'oro di Killy fu comunque leggermente controversa, a causa della squalifica dell'austriaco Karl Schranz. A questi era stato concesso di ripetere la seconda manche dopo che era stata interrotta dagli spettatori. La giuria decise in seguito che Schranz aveva saltato una porta prima dell'interruzione, e lo squalificò come vincitore. Un altro caso controverso si ebbe nello slittino femminile. Le tedesche dell'est erano terminate al primo, secondo e quarto posto, ma vennero squalificate per aver riscaldato le lame dei loro slittini, il che non è consentito dal regolamento.
Altri atleti di successo furono il bobbista italiano Eugenio Monti, che vinse nel bob a due e nel bob a quattro dopo una lunga carriera olimpica, e la svedese Toini Gustafsson, che vinse entrambe le gare individuali nello sci di fondo, e vi aggiunse un argento ottenuto con la squadra di staffetta. Nel fondo maschile i norvegesi Ole Ellefsæter e Harald Grønningen, vinsero anch'essi due medaglie.
I Giochi invernali del 1972 furono i primi disputati al di fuori di Europa o Nord America. Le Olimpiadi di Sapporo, in Giappone, vennero caratterizzate da diverse accuse di professionismo. Tre giorni prima dell'inizio dei Giochi il presidente del CIO Avery Brundage, minacciò di bandire dalle competizioni un buon numero dei migliori sciatori alpini perché non rispettavano la regola del dilettantismo. Alla fine, solo alla stella austriaca Karl Schranz, che guadagnava più di tutti gli altri, non venne permesso di gareggiare. Inoltre, la squadra canadese di hockey era assente, in segno di potesta nei confronti dei "dilettanti di stato" dei paesi est-europei, che, secondo i canadesi, erano a tutti gli effetti dei professionisti.
Le stelle principali dei Giochi furono, senza dubbio, il pattinatore di velocità olandese Ard Schenk e la fondista sovietica Galina Kulakova. Schenk vinse tre delle quattro gare di pattinaggio (fallendo nei 500 m), mentre la Kulakova vinse tutte e tre le gare a cui prese parte. La svizzera Marie Thérès Nadig e il sovietico Vyacheslav Vedenin fecero ritorno a casa con due medaglie d'oro ciascuno.
Sapporo portò anche diversi vincitori a sorpresa. Nel salto con gli sci, Wojciech Fortuna, dalla Polonia, vinse la prima medaglia d'oro per il suo paese, mentre la nazione ospitante si portò a casa le vittorie nelle altre gare di salto, anch'essa ottenendo il primo oro olimpico. Nello sci alpino, lo spagnolo Francisco Fernández Ochoa fu il vincitore a sorpresa dello slalom speciale.
Una curiostià storica, I Giochi del 1972 furono gli ultimi in cui uno sciatore avrebbe vinto l'oro usando sci esclusivamente in legno; fu il norvegese Magne Myrmo, che vinse la 50 km di fondo, così come avrebbe fatto nei seguenti Campionati del mondo. Dopo di lui, tutte le nazioni di vertice nello sci di fondo avrebbero schierato atleti che utilizzavano sci fabbricati principalmente in fibra di vetro e materiali sintetici.
In origine, le Olimpiadi invernali del 1976 erano state assegnate a Denver, ma in un plebiscito del 1972, gli abitanti della città votarono contro l'organizzazione dei Giochi. Innsbruck, che aveva già ospitato la manifestazione nel 1964, e i cui impianti erano ancora in buone condizioni, venne scelta nel 1973 per sostituire Denver. Siccome era la seconda volta che la città ospitava i Giochi, vennero accese due fiamme olimpiche. Nuovi eventi del programma furono la danza su ghiaccio e i 1.000 m maschili nel pattinaggio di velocità.
Nessun atleta riuscì a vincere tre medaglie d'oro, ma alcuni ci andarono vicini. La sciatrice tedesca occidentale Rosi Mittermaier vinse due ori, e arrivò a 12 centesimi di secondo dal vincere il terzo. La fondista sovietica Raisa Smetanina vinse anch'ella due ori e un argento, mentre la compatriota Tatyana Averina ottenne due ori e due bronzi nel pattinaggio di velocità.
I bobbisti della Germania Est, Nehmer and Germeshausen, collezionarono due medaglie d'oro, vincendo sia nel bob a due che in quello a quattro. Anche il biatleta russo Nikolay Kruglov vinse due ori.
Nel 1980 le Olimpiadi invernali ritornarono a Lake Placid, che aveva già ospitato l'edizione del 1932. La Repubblica Popolare Cinese fece il suo debutto alle Olimpiadi invernali. Per questo motivo la Repubblica Cinese (Taiwan) fu costretta dal CIO a competere sotto il nome di Taipei. I Taiwanesi si rifiutarono, e divennero l'unica nazione a boicottare i Giochi Olimpici invernali. La minaccia del boicottaggio americano delle Olimpiadi estive del 1980 gettò un ombra su questa edizione, poiché la decisione venne presa durante questi Giochi.
Fortunatamente vi furono anche tante imprese sportive. Il combinatista nordico Ulrich Wehling e la pattinatrice artistica Irina Rodnina, vinsero entrambi la loro terza medaglia consecutiva nella stessa specialità, mentre il biatleta Aleksander Tikhonov vinse la sua quarta con la staffetta. Il pattinatore Eric Heiden uguagliò il risultato ottenuto nel 1964 da Lidia Skoblikova, vincendo tutte le gare di velocità. Va però detto che Heiden vinse cinque ori; la Skoblikova quattro.
Nello sci alpino Hanni Wenzel, del Liechtenstein, vinse due medaglie d'oro, così come lo svedese Ingemar Stenmark. Per gli americani, comunque, il momento topico fu il torneo di hockey. In una partita in seguito battezzata come "Miracolo sul ghiaccio", la squadra di casa sconfisse la favorita Unione Sovietica e vinse il titolo.
Sarajevo fu una scelta sorprendente per i Giochi invernali, in quanto nessun atleta Jugoslavo aveva mai vinto una medaglia olimpica in tali Giochi. Questa mancanza venne colmata dallo sciatore Jure Franko, che vinse l'argento nello slalom gigante. L'unica nuova gara dei Giochi di Sarajevo fu la 20 km di fondo femminile.
La sciatrice finlandese Marja-Liisa Hämäläinen approfittò di questa nuova gara, che le permise di vincere tre medaglie d'oro, primeggiando in tutte le gare individuali. Altri atleti di successo furono i pattinatori Gaétan Boucher (Canada) e Karin Enke (Germania Est), che conquistarono due ori a testa. La Enke vinse anche due medaglie d'argento nelle restanti gare femminili di pattinaggio di velocità, che vennero dominate completamente dalla Germania Est, vincitrice di tutti gli ori e tutti gli argenti.
Nel pattinaggio di figura i danzatori britannici Jayne Torvill e Christopher Dean si rivelarono popolari al pubblico e alla giuria, che gli attribuì un punteggio perfetto per il loro programma libero. La pattinatrice tedesca orientale Katarina Witt vinse molti cuori assieme al suo oro olimpico.
La città canadese di Calgary ospitò le prime Olimpiadi invernali con un programma esteso a 16 giorni. Vennero aggiunte nuove gare nello sci alpino, nel salto con gli sci e nel pattinaggio di velocità, mentre il curling, lo short track e il freestyle, futuri sport olimpici, fecero la loro prima apparizione come sport dimostrativi.
Per la prima volta, le gare di pattinaggio di velocità si svolsero al coperto, nel Calgary Olympic Oval. La pattinatrice olandese Yvonne van Gennip sconfisse le favorite della Germania Est, vincendo tre medaglie d'oro e stabilendo due nuovi record del mondo. Il suo medagliere venne uguagliato dal saltatore finlandese Matti Nykänen, che vinse tutte le gare della sua disciplina.
Altre stelle di questi giochi furono il vulcanico sciatore italiano Alberto Tomba, la pattinatrice artistica della Germania Est Katarina Witt e il fondista svedese Gunde Svan. Non tutti gli atleti ottennero la prima pagina vincendo medaglie: il saltatore britannico Eddy "Eagle" Edwards, che si classificò ultimo, e la prima squadra Giamaicana di bob della storia, ricevettero un sacco di attenzioni.
I Giochi del 1992 si svolsero nella regione francese dell'Alta Savoia; Albertville, cui erano assegnati nominalmente i Giochi, ospitò solo 18 gare. Due nuovi sport, lo short track e lo sci freestyle vennero aggiunti al programma. Anche il biathlon femminile fece la sua prima comparsa. Curling, sci di velocità e due delle gare di freestyle vennero solo dimostrati.
I cambiamenti politici dell'epoca vennero riflessi nelle squadre olimpiche presenti in Francia. La Germania gareggiò con una squadra unica per la prima volta dagli anni '30, e le ex-repubbliche jugoslave di Croazia e Slovenia fecero la loro prima apparizione. L'Unione Sovietica gareggiò ancora come un unica squadra, sotto il nome di Squadra unificata, ma gli Stati Baltici parteciparono in maniera indipendente per la prima volta dalla seconda guerra mondiale.
La Norvegia vinse tutte le gare del fondo maschile, con Bjørn Dæhlie e Vegard Ulvang vincitori di tre ori ciascuno. Diversi atleti vinsero due medaglie d'oro, come Petra Kronberger (sci alpino), Bonnie Blair, Gunda Niemann (pattinaggio di velocità) e Kim Ki-Hoon (short track). Il saltatore finlandese Toni Nieminen passò alla storia diventando il più giovane campione olimpico dei Giochi invernali tra gli uomini.
Nel 1986, il CIO decise di smettere di disputare nello stesso anno i Giochi estivi e quelli invernali. I Giochi di Lillehammer furono i primi a non rispettare la vecchia cadenza quadriennale. I Norvegesi, appassionati di sport invernali, organizzarono queste Olimpiadi in maniera ottima, e molti ancora considerano questa edizione come la migliore. Il programma delle gare venne nuovamente ampliato, con due nuovi eventi nel freestyle e nello short track. Dopo la divisione della Cecoslovacchia nel 1993, Repubblica Ceca e Slovacchia fecero il loro debutto olimpico a Lillehammer, assieme a diverse repubbliche dell'ex Unione Sovietica.
Johann Olav Koss emulo i risultati di Hjalmar Andersen nel 1952, vincendo sulle tre distanze più lunghe del pattinaggio di velocità, davanti al pubblico di casa - Koss stabilì il nuovo record del mondo in tutte e tre le gare. La fondista italiana Manuela di Centa vinse cinque medaglie in cinque gare, tra cui due ori; Lyubov Yegorova vinse tre ori, sempre nel fondo. Nello sci di fondo maschile invece, la sorpresa più grossa venne dalla squadra italiana di staffetta, che strappo il titolo ai favoriti norvegesi, con uno sprint finale in cui Silvio Fauner sopravanzò il norvegese Dæhlie. La pattinatrice Bonnie Blair vinse la quarta e la quinta medaglia della sua carriera, tra cui il terzo oro consecutivo nei 500 m, mentre la canadese Myriam Bédard vinse entrambe le gare individuali del biathlon.
Molta attenzione venne data dai media, specialmente negli Stati Uniti, alla gara femminile di pattinaggio artistico. La statunitense Nancy Kerrigan era stata aggredita alcuni mesi prima dei Giochi dall'ex marito della rivale Tonya Harding. Entrambe gareggiarono a Lillehammer, ma nessuna delle due vinse la medaglia d'oro, che andò a Oksana Baiul, portando così all'Ucraina il primo titolo Olimpico.
Per la prima volta gli atleti che parteciparono a un edizione delle Olimpiadi invernali superarono le 2.000 unità, nella seconda edizione disputata in Giappone, a Nagano. Vennero introdotti due nuovi sport: snowboard e curling, oltre al torneo femminile di hockey su ghiaccio.
Il torneo maschile di hockey venne aperto per la prima volta a tutti i giocatori, rendendo le squadre di Canada e USA, zeppe di professionisti della NHL, le due favorite per l'oro. Ad ogni modo nessuna delle due ottenne una medaglia, e il titolo andò alla squadra della Repubblica Ceca. Il pattinaggio di velocità vide un'ondata di nuovi record del mondo, grazie all'uso dei rivoluzionari pattini a lama mobile; i pattinatori olandesi Gianni Romme e Marianne Timmer vinsero entrambi due ori. Bjørn Dæhlie conquistò tre medaglie d'oro, portando il suo totale in carriera a 12 (8 d'oro). Le donne russe fecero piazza pulita nel fondo, con Larisa Lazutina vincitrice di tre ori. Lo slittinista tedesco Georg Hackl vinse il suo quarto titolo consecutivo, mentre l'austriaco Hermann Maier si prese due medaglie d'oro nello sci alpino, dopo una spettacolare caduta nella discesa libera.
L'introduzione dello snowboard alle Olimpiadi non arrivò senza scandalo, il vincitore della medaglia d'oro Ross Rebagliati (Canada) venne inizialmente squalificato per uso di cannabis, squalifica che venne in seguito annullata.
I XIX Giochi Olimpici invernali si disputarono a Salt Lake City. Si scoprì in seguito che gli organizzatori locali avevano corrotto diversi membri del CIO allo scopo di influenzare la scelta della sede. Questo provocò una modifica della procedura di scelta della città ospitante e diversi membri del CIO si dimisero o vennero puniti. Ancora una volta il programma venne ampliato. Lo skeleton ritornò alle Olimpiadi dopo 54 anni, mentre nuove gare vennero aggiunte nel biathlon, nel bob, nello sci di fondo, nella combinata nordica e nello short track.
Le Olimpiadi di Salt Lake ebbero molte stelle. Ole Einar Bjørndalen vinse tutte e quattro le gare del biathlon, mentre Samppa Lajunen prese tutte le medaglie della combinata nordica. La croata Janica Kostelic vinse quattro medaglie nello sci alpino, di cui tre d'oro. Simon Ammann vinse entrambe le gare individuali di salto, mentre Georg Hackl vinse la quinta medaglia consegutiva nella stessa specialità (slittino singolo), un impresa mai riuscita a nessun altro alteta. Nel pattinaggio di velocità, l'elevata altitudine della pista garantì diversi record del mondo. Jochem Uytdehaage ne infranse tre, vincendo due ori e un argento; Claudia Pechstein vinse i 5.000 m per la terza volta di fila, e vinse anche sui 3.000 m.
Un grosso scandalo si sviluppò attorno alla gara di pattinaggio artistico a coppie. I canadesi Jamie Salé e David Pelletier si piazzarono inizialmente al secondo posto. Comunque, venne mostrato che il giurato francese aveva favorito la vittoria della coppia russa, e il CIO assieme all'Unione Internazionale Pattinaggio decise, dopo molte discussioni, di assegnare l'oro a pari merito. Questa, assieme a diverse altre decisioni arbitrali a loro sfavorevoli, causarono una minaccia da parte dei russi di ritirarsi dai Giochi.
Un secondo scandalo colpì lo sci di fondo, quando Johann Muehlegg (Spagna) e Olga Danilova e Larissa Lazutina (entrambe russe), che avevano già vinto medaglie nelle prime gare, risultarono positivi al doping. Attualmente sono stati ufficialmente privati di tutte le medaglie vinte ai Giochi del 2002.
Prossime edizioni
Torino ospiterà la XX Olimpiade Invernale. Sarà la seconda volta che l'Italia ospiterà questa manifestazione, dopo Cortina d'Ampezzo nel 1956. Con una decisione del CIO presa nel 2003, la XXI Olimpiade Invernale è stata assegnata a Vancouver, permettendo anche al Canada di ospitare l'evento per la seconda volta.
La sede dell'edizione del 2014 verrà scelta nel 2007.
Statistiche
Panoramica delle edizioni
Medagliere complessivo
Atleti più vittoriosi
Sport
Nel corso degli anni, il numero di sport e gare disputati alle Olimpiadi invernali è aumentato. In questa sezione si da una panoramica di tutti gli sport e le gare che sono attualmente in programma, o che lo sono stati in passato. I cosidetti "sport dimostrativi", di cui sono state disputate gare senza assegnare medaglie, sono anch'essi elencati.
Sport attuali
- Sci alpino: venne introdotto nel 1936. Non era previsto nel 1940 a causa di dispute sul professionismo, ma era di nuovo in programma nel 1948. Il programma atuale prevede 10 gare tra maschili e femminili: discesa libera, super-g, slalom gigante, slalom speciale e combinata.
- Biathlon: venne introdotto nel 1960, anche se la "pattuglia militare", disciplina simile, era stata in programma nel 1924. Solo una gara era in programma nel 1960, ma altre sono state aggiunte nel corso degli anni. Le prime gare femminili si sono svolte nel 1992. Attulamente ci sono 4 eventi, sia per gli uomini che per le donne: lo sprint (10 km (uomini)/7.5 km (donne)), l'individuale (20 km (uomini)/15 km (donne)), l'inseguimento (12.5 km (uomini)/10 km (donne)) e la staffetta (4 x 7.5 km). La partenza in gruppo verrà introdotta nel 2006 (15 km (uomini)/12.5 km (donne)).
- Bob: presente dal 1924, anche se non si disputò nel 1960. Il bob a quattro si disputa dalla prima edizione, metre il bob a due è stato aggiunto nel 1932. Le donne non hanno partecipato fino al 2002, quando venne aggiunto il bob a due femminile.
- Sci di fondo: fa parte del programma olimpico da sempre. Il numero di gare è cresciuto costantemente nel corso degli anni, arrivando a 12 nel 2002: sprint (1,5 km), inseguimento (10 km (uomini)/5 km (donne), partenza in gruppo (30 km (uomini)/15 km (donne)), 10 km (donne), 15 km (uomini), 30 km (donne), 50 km (uomini), staffetta (4 x 10 km (uomini), 4 x 5 km (donne)).
- Curling: era in progranna nel 1924, ma scomparve in seguito. Sport dimostrativo nel 1932 e nel 1992, venne incluso nel programma ufficiale nel 1998. Da allora si tengono due tornei separati per uomini e donne.
- Pattinaggio di figura: fu il primo sport invernale ad essere incluso nelle Olimpiadi, comparendo nel programma delle Olimpiadi estive nel 1908 e nel 1920. Le gare di pattinaggio artistico (individuale maschile, individuale femminile, a coppie), sono in programma dal 1908. La danza su ghiaccio venne aggiunta nel 1976.
- Freestyle (sci): sport dimostrativo con tre discipline nel 1988. La gara di gobbe divenne olimpica nel 1992, mentre balletto e salti rimasero eventi dimostrativi. I salti divennero ufficiali nel 1994. Entrambe le gare si svolgono per uomini e donne.
- Hockey su ghiaccio: prima apparizione alle Olimpiadi estive del 1920, si è disputato in tutte le edizoni dei Giochi invernali. Il torneo femminile è stato inrodotto nel 1998.
- Slittino: inserito nel programma nel 1964, le tre gare non sono mai state modificate. Si tratta di singolo maschiele e femminile e doppio. Quest'ultimo è teoricamente aperto a uomini e donne ma in pratica vi gareggiano solo gli uomini.
- Combinata nordica: una combinazione di salto con gli sci e sci di fondo, è sport olimpico dal 1924. Fino al 1988, quando venne aggiunta una gara a squadre, esisteva solo la gara individuale. Un terzo evento, lo sprint, ha fatto il suo debutto nel 2002. Vi competono solo gli uomini.
- Short track: sport dimostrativo nel 1988, incluso nel programma ufficiale quattro anni dopo. Il programma è stato portato da 4 gare nel 1992 a 8 nel 2002. Le gare sono identiche per uomini e donne: 500 m, 1.000 m, 1.500 m e la staffetta (5.000 m (uomini)/3.000 m (donne)).
- Skeleton: incluso in entrambe le edizioni disputate a Sankt Moritz, luogo di nascita di questo sport. non venne più disputato e venne reintrodotto nel 2002, con la gara indivisuale, sia maschile che femminile.
- Salto con gli sci: è sport olimpico dal 1924, con il K90. Una seconda gara, il K120, venne introdotta nel 1964, e le gare di squadra nel 1988. Questo sport viene disputato solo dagli uomini.
- Snowboard: introdotto nel 1988, con lo slalom gigante e l'halfpipe (per emtrambi i sessi). Lo slalom gigante venne rimpiazzato dallo slalom gigante parallelo nel 2002. Nel 2006 verrà aggiunta una gara di cross.
- Pattinaggio di velocità: in programma dal 1924. Le gare feminili vennero incluse solo nel 1960, anche se furono dimostrative nel 1932 ed erano nel programma preliminare del 1940. Attulamente le gare sono: 500 m, 1.000 m, 1.500 m, 3.000 m (solo donne), 5.000 m e 10.000 m (solo uomini). L'inseguimento a squadre farà il suo debutto nel 2006.
Sport tolti dal programma olimpico
- Pattuglia militare, un precursore del biathlon, fu sport valevole per le medaglie nel 1924. Fu anche sport dimostrativo nel 1928, 1936 e 1948, nel 1960 il biathlon divenne uno sport ufficiale.
Sport dimostrativi
- Bandy, uno sport brevemente descritto come "Hockey su ghiaccio con la palla", molto popolare nei paesi nordici, dimostrato nel 1952.
- Eisstock, una variante del curling, dimostrato nel 1936 e nel 1964.
- Skijöring, sci dietro ai cavalli, fu sport dimostrativo a Sankt Moritz 1928.
- Corsa con le slitte, gare mostrate a Lake Placid 1932.
- Sci di velocità, dimostrato nel 1992.
- Pentathlon invernale, una variante del Pentathlon moderno, venne incluso come sport dimostrativo nel 1948.
Vedi anche
- Comitato Olimpico Internazionale
- Giochi Olimpici
- Scandali olimpici
- Olimpiadi estive
- Elenco di manifestazioni sportive
Collegamenti esterni
- [http://www.olympic.org/ Sito ufficiale del CIO]
- [http://www.olympic.org/uk/games/index_uk.asp Panoramica del CIO sui Giochi Olimpici]
categoria:olimpiadi
ja:冬季オリンピック
ko:동계 올림픽
1981
Eventi
- 1 gennaio - Europa: La Grecia entra nella CEE (che passa da 9 a 10 membri).
- 1 gennaio - Palau diventa autogovernata.
- 4 gennaio - La polizia di Sheffield arresta Peter Sutcliffe, lo Squartatore dello Yorkshire.
- 10 gennaio - Apre l'aeroporto internazionale di Townsville (aus).
- 16 gennaio - Un protestante armato spara e ferisce Bernadette Devlin McAliskey e suo marito.
- 19 gennaio - Stati Uniti e le autorità Iraniane firmano un accordo per liberare 52 ostaggi americani dopo 14 giorni di prigionia.
- 20 gennaio - Ronald Reagan succede a Jimmy Carter come Presidente degli Stati Uniti d'America. Minuti dopo che Reagan diventa presidente, l'Iran libera 52 ostaggi americani tenuti in ostaggio per 444 giorni - la crisi Iraniana degli ostaggi finisce.
- 4 febbraio - Gro Harlem Brundtland diventa il Primo Ministro di Norvegia.
- 7 febbraio - Italia: Alla 31° edizione del Festival di Sanremo vince Alice con Per Elisa, seguita da Loretta Goggi con Maledetta primavera, terzo Dario Baldan Bembo con Tu cosa fai stasera?.
- 9 febbraio - Il Primo Ministro polacco Pinkowski si dimette e viene sostituito dal Generale Wojciech Jaruzelski.
- 10 febbraio - Un incendio al Las Vegas Hilton hotel-casino uccide 8 e ferisce 198 persone.
- 14 febbraio - Australia ritira il riconoscimento del regime di Pol Pot in Cambogia.
- 23 febbraio - Antonio Tejero, con membri della Guardia Civil entra nel Congresso dei Deputati Spagnolo, e interrompe la sessione, dove Leopoldo Calvo Sotelo stava per essere nominato presidente del governo. Il colpo di stato fallisce anche grazie alla posizione assunta da re Juan Carlos.
- 24 febbraio - Jean Harris è condannato per l'omicidio del Dr. Herman Tarnower, l'autore del bestseller The Complete Scarsdale Medical Diet.
- 17 marzo - Scoperta in Italia la loggia massonica P2.
- 29 marzo - A Ruka, in Finlandia, Tiina Lehtola è la prima donna a superare i 100 metri nel salto con gli sci.
- 12 aprile - Columbia, il secondo Space Shuttle, viene lanciato per il primo volo orbitale del programma.
- 13 maggio - Mehmet Ali Agca tenta di assassinare Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma.
- 11 giugno - il piccolo Alfredino Rampi cade in un pozzo a Vermicino (Frascati)
- 29 luglio - Nella cattedrale di St. Paul si sposano Lady Diana e Carlo d'Inghilterra.
- 5 agosto - L'Italia recepisce la Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, nota come convenzione di Berna.
- settembre - L'IBM lancia sul mercato il primo Personal Computer: il 5150, basato su processore Intel 8088.
Nati
- 1 gennaio - Zsolt Baumgartner, pilota automobilistico ungherese
- 23 gennaio - Stefano Lippi, atleta italiano
- 13 febbraio - Matias Aguero, rugbysta italiano
- 15 febbraio - Giorgio Intoppa, giocatore di rugby italiano
- 24 febbraio - Georg Späth, saltatore con gli sci tedesco
- 3 marzo - Arash Miresmaeili, judoka iraniano
- 30 marzo - Andrea Masi, giocatore di rugby italiano
- 1 aprile - Bjørn Einar Romøren, saltatore con gli sci norvegese
- 19 aprile - Catalina Sandino, attrice colombiana
- 25 aprile - Anja Pärson, sciatrice svedese
- 31 maggio - Marlies Schild, sciatrice alpina austriaca
- 29 giugno - Simon Ammann, saltatore con gli sci svizzero
- 1 luglio - Carlo Del Fava, giocatore di rugby italiano
- 8 luglio - Anastasia Myskina, tennista russa
- 14 luglio - Matti Hautamäki, saltatore con gli sci finlandese
- 16 luglio - Bruno Mascarenhas, canottiere italiano
- 30 luglio - Nicky Hayden, motociclista statunitense
- 8 agosto - Roger Federer, tennista svizzero
- 24 agosto - Lorenzo Porzio, canottiere italiano
- 13 settembre - Koldo Fernandez De Larrea, ciclista spagnolo
- 18 settembre - Gavin Duffy, giocatore di rugby irlandese
- 26 settembre - Serena Williams, tennista statunitense
- 12 ottobre - Luciano Orquera, giocatore di rugby
- 21 ottobre - Martin Castrogiovanni, rugbista italiano
- 29 ottobre - Amanda Beard, nuotatrice statunitense
Morti
- 5 febbraio - Ella Grasso, politica statunitense (n. 1919)
- 14 marzo - Paolo Grassi, operatore teatrale italiano
- 11 maggio - Bob Marley, musicista reggae giamaicano
- 2 giugno - Rino Gaetano, Cantautore italiano
- 5 agosto - Jerzy Neyman, statistico polacco
- 27 agosto - Valery Kharlamov, hockeista russo
- 1 settembre - Albert Speer, architetto tedesco e ministro nella Germania Nazista
- 12 settembre - Eugenio Montale, poeta italiano
- 6 ottobre - Mohammed Anwar el-Sadat, Statista egiziano
- 16 ottobre - Moshe Dayan, generale israeliano
- 29 ottobre - Georges Brassens, poeta, scrittore, autore, chansonnier ed attore francese
- per la Pace: Office Of The United Nations High Commissioner For Refugees
- per la Letteratura: Elias Canetti
- per la Medicina: David H. Hubel, Roger W. Sperry, Torsten N. Wiesel
- per la Fisica: Nicolaas Bloembergen, Arthur L. Schawlow, Kai M. Siegbahn
- per la Chimica: Kenichi Fukui, Roald Hoffmann
- per l'Economia: James Tobin
081
als:1981
ja:1981年
ko:1981년
simple:1981
th:พ.ศ. 2524
Agente 007 - Solo per i tuoi occhi
Agente 007 - Solo per i tuoi occhi è il dodicesimo film della saga James Bond, diretto dal regista John Glen.
Categoria:film d'azione
Categoria:film d'avventura
Categoria:film di spionaggio
1962
Eventi
- 18 marzo - Évian (Francia, Alta Savoia): firma dell'accordo tra Repubblica francese e Fronte di Liberazione Nazionale per il riconoscimento dell'indipendenza dell'Algeria.
- 13 maggio - Italia: nasce a Bologna il Conad (Consorzio Nazionale Dettaglianti) per iniziativa di alcuni dirigenti della cooperazione di consumo.
- 5 ottobre
- esce in Inghilterra il primo singolo a 45 giri dei Beatles
- esce in Inghilterra il primo film della serie dell'Agente 007, James Bond
- 11 ottobre - si apre a Roma il Concilio Ecumenico Vaticano II
- 27 ottobre - in circostanze misteriose precipita a Bascapè (PV) l'aereo di Enrico Mattei
- 1 novembre
- esce in edicola il primo numero del fumetto Diabolik
- viene lanciata nello spazio la prima sonda diretta verso Marte, ma la missione russa "Mars 1" sarà un fallimento: la sonda si perde a 106 milioni di chilometri dalla Terra
- nasce il Premio Campiello
Nati
- 3 gennaio - Gavin Hastings, giocatore di rugby scozzese
- 11 gennaio - Brian Moore, giocatore di rugby inglese
- 12 gennaio - Gunde Svan, fondista svedese
- 22 gennaio - Cesareo, all'anagrafe Davide Civaschi, chitarrista nel gruppo Elio e le storie tese
- 10 febbraio - Cliff Burton, bassista dei Metallica († 1986)
- 14 febbraio - Philippe Sella, giocatore di rugbyfrancese
- 26 marzo - John Stockton, cestista statunitense
- 6 giugno - Grant Fox, giocatore di rugbyneozelandese
- 22 giugno - Stephen Chow, attore e regista cinese
- 27 giugno - Tony Leung, attore cinese
- 12 luglio - Feiez, all'anagrafe Paolo Panigada, musicista nel gruppo Elio e le storie tese († 1998)
- 3 agosto - Tiina Lehtola, prima donna a superare i 100 metri nel salto con gli sci
- 5 agosto - Patrick Ewing, cestista statunitense
- 12 settembre - Michel Qissi, artista marziale, regista ed attore marocchino
- 5 ottobre - Michael Andretti, pilota automobilistico statunitense
- 21 ottobre - David Campese, giocatore di rugbyaustraliano
- 18 novembre - Kirk Hammett, musicista statunitense, chitarrista della rock band "Metallica"
- 11 dicembre - Denise Biellmann, pattinatrice svizzera
- 29 dicembre - Cristiano De André, cantante e musicista italiano
Morti
- 15 marzo - Arthur Compton, fisico statunitense
- 29 luglio - Ronald Fisher, statistico
- 7 settembre - Karen Blixen, scrittrice danese (n. 1885)
- 7 ottobre - Henri Oreiller, sciatore e pilota automobilistico francese
- 27 ottobre - Enrico Mattei, presidente dell'ENI in seguito ad un incidente aereo che ancora oggi resta misterioso
- 18 novembre - Niels Bohr, fisico danese
- per la Pace: Linus Carl Pauling
- per la Letteratura: John Steinbeck
- per la Medicina: Francis Harry Compton Crick, James Dewey Watson, Maurice Hugh Frederick Wilkins
- per la Fisica: Lev Davidovich Landau
- per la Chimica: John Cowdery Kendrew, Max Ferdinand Perutz
062
ja:1962年
ko:1962년
simple:1962
th:พ.ศ. 2505
La Pantera Rosa
La Pantera Rosa (The Pink Panther) è il nome di:
- una serie di film, originariamenti diretti dal regista Blake Edwards e interpretati da Peter Sellers nei panni dell'imbranato ispettore francese di polizia Jacques Clouseau;
- il diamante rappresentato nel primo film (malgrado i fan, nel corso degli anni, abbiano identificato l'Ispettore Clouseau come la pantera rosa, come evidenziato dai titoli dei seguiti);
- Una serie di cortometraggi animati ispirati alle sequenze animate dei titoli del film, come pure una omonima serie di cartoni animati;
- Il personaggio a cartoni animati de La Pantera Rosa;
- Il tema musicale della maggior parte dei film e dei cartoni animati, che è un brano jazz composto da Henry Mancini.
Cinema
Il film del 1963 La Pantera Rosa ha dato vita ad una celebre serie di film che vedono come protagonista l'Ispettore Closeau, interpretato dall'attore Peter Sellers. Tutti i film sono firmati dal regista Blake Edwards:
- La Pantera Rosa (The Pink Panther) (1963)
- Uno sparo nel buio (A Shot in the Dark) (1964)
- La Pantera Rosa colpisce ancora o Il ritorno della pantera rosa (The Return of the Pink Panther) (1975)
- La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau (The Pink Panther Strikes Again) (1976)
- La vendetta della Pantera Rosa (Revenge of the Pink Panther) (1978)
- Sulle orme della Pantera Rosa (Trail of the Pink Panther) (1982)
Nel 1983 è uscito un nuovo sequel, sempre di Blake Edwards, ma senza Peter Sellers:
- La Pantera Rosa - il mistero Clouseau (Curse of the Pink Panther) (1983)
Nel 1993, Edwards gira un nuovo film dedicato alla saga con protagonista Roberto Benigni:
- Il figlio della Pantera Rosa (Son of the Pink Panther) (1993)
Nel 2006 è prevista l'uscita di un prequel del primo film, intitolato allo stesso modo, con Steve Martin nel ruolo dell'Ispettore Closeau:
- La Pantera Rosa (The Pink Panther) (2006), di Shawn Levy
Cartoni animati
- La Pantera Rosa è un celebre personaggio dei cartoni animati, ideato apposta per la serie di film di Blake Edwards.
Pantera Rosa
Pantera Rosa
ja:ピンク・パンサー
Blake EdwardsBlake Edwards (nato il 26 luglio, 1922) è un regista e produttore cinematografico americano.
William Blake McEdwards, questo il suo vero nome, è nato a Tulsa, Oklahoma, figlio di un regista teatrale. Inizia la carriera come attore e sceneggiatore, esordisce alla regia nel 1955 con Quando una ragazza è bella.
Il suo nome è legato alla fortunata collaborazione con Peter Sellers, interprete memorabile dell'ispettore Clouseau nei film della serie della Pantera Rosa. Sempre con Sellers lo spassoso Hollywood party fa entrare di diritto Edwards tra i maestri della comicità.
Lavorò a lungo anche con il compositore Henry Mancini, che firmò le colonne sonore di molti suoi film, tra cui la famosa Moon River di Colazione da Tiffany, il tema della Pantera Rosa, e le musiche di Victor Victoria.
Sposato in seconde nozze con l'attrice e cantante Julie Andrews dal 1969, che ha partecipato a diversi suoi film, tra cui Victor Victoria, 10 e Operazione crep suzette. La coppia ha adottato due bambine vietnamiti, Amy e Joanna.
Nel 2004 gli è stato conferito il premio Oscar alla carriera.
Filmografia
- Quando una ragazza è bella (1955)
- Le avventure di Mister Cory (1958)
- Operazione sottoveste (1959)
- Colazione da Tiffany (1961)
- I giorni del vino e delle rose (1963)
- La Pantera Rosa (1964)
- Uno sparo nel buio (1964)
- La grande corsa (1965)
- Hollywood party (1968)
- L'infallibile ispettore Clouseau (1968)
- Operazione crep suzette (1970)
- La Pantera Rosa colpisce ancora (1975)
- La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau (1976)
- La vendetta della Pantera Rosa (1978)
- 10 (1979)
- Victor Victoria (1982)
- Sulle orme della Pantera Rosa (1982)
- I miei problemi con le donne (1983)
- Micki e Moude (1984)
- Appuntamento al buio (1987)
- Intrigo a Hollywood (1988)
- Nei panni di una bionda (1991)
- Il figlio della Pantera Rosa (1993)
Collegamenti esterni
- [http://italian.imdb.com/name/nm0001175/ Scheda dell'Internet Movie Database]
Edwards, Blake
Edwards, Blake
Edwards, Blake
Edwards, Blake
Peter Sellers
Peter Sellers (Southsea, Hampshire, Gran Bretagna, 8 settembre 1925 - Londra, 24 luglio 1980), vero nome Richard Henry Sellers, è stato un celebre attore cinematografico e teatrale, irresistibile e indimenticabile dalle spiccate doti comiche, abile nei travestimenti e nelle imitazioni, ma bravo anche nell'interpretare ruoli drammatici.
Noto soprattutto per aver recitato la parte dell'indiano imbranato in Hollywood Party (ricco di gag magistrali) e per la brillante interpretazione del goffo Ispettore Clouseau nella serie della La Pantera Rosa, oltre al Dottor Stranamore dell'omonima pellicola di Stanley Kubrick, nel quale recita in tre ruoli diversi (che avrebbero dovuto essere quattro, se non si fosse infortunato durante le riprese).
La sua vita, difficile e travagliata nonostante il grande successo, è narrata nel film Tu chiamami Peter (The Life and Death of Peter Sellers) (2005), nel quale è interpretato da Geoffrey Rush.
Biografia
Attore poliedrico
Sellers cresce in un ambiente che gli permette di mettere in risalto il suo naturale talento; i suoi genitori sono infatti attori di varietà e da loro apprende tutto quello che c’è da sapere sul mondo dello spettacolo. Mette in risalto le sue qualità a teatro e alla radio facendo cabaret, cantando e incidendo alcuni dischi.
Quando nel 1942 si arruola nella RAF, organizza di tanto in tanto spettacoli per divertire i commilitoni.
È grazie alla sua poliedricità e al suo trasformismo che debutta negli anni '50 nel cinema, tappa quasi obbligata per un attore dalle mille sfaccettature come lui, lavora sia negli Stati Uniti che nella natìa Gran Bretagna, e interpreta diversi film, anche se non tutti di successo.
Nel 1955 recita nella commedia La signora omicidi, interpretando il ruolo di un gangster maldestro. Nel 1962 interpreta una parte secon | | |