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Cricket

Cricket

] Il cricket è uno sport a squadre giocato fra due gruppi di undici giocatori ciascuno. È nato, almeno nella sua forma moderna, in Inghilterra ed è popolare principalmente nei paesi del Commonwealth. In alcuni paesi dell'Asia del Sud, compreso India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka, il cricket è di gran lunga lo sport più popolare. È inoltre uno sport importante in Inghilterra, in Galles, in Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Zimbabwe ed i Caraibi anglofoni (Indie Occidentali). La lunghezza delle partite (possono durare dalle sei ore a giorni interi, occasionalmente settimane), i numerosi intervalli per il pranzo e il tè e la terminologia complicata rendono difficilmente comprensibile questo sport agli spettatori poco esperti.

Storia

Il cricket è uno degli sport anglosassoni per eccellenza e nasce nell'Inghilterra del sud tra il XIV ed il XV secolo diventando popolare fin da subito tra le classi emergenti della borghesia britannica. Le prime notizie certe di questo sport in Italia risalgono alla fine del XVIII secolo, quando nel 1793 a Napoli viene organizzata una partita tra due squadre formate dagli uomini degli equipaggi di Lord Nelson. Ci rimane anche il nome del primo patrocinatore del cricket italiano, un certo Maceroni, colonnello dell'esercito borbonico. Fu comunque solo un evento isolato, infatti si dovrà attendere la fine del XIX secolo per vedere questo sport fare la sua prima apparizione ufficialmente in Italia. Nel 1893, veniva fondato il Genoa Cricket and Football Club, inizialmente composto da soli marinai inglesi che alternavano al cricket, nella stagione invernale, il calcio. Infatti la squadra che ha vinto nel 1898 il primo scudetto nella storia calcistica italiana era formata per otto undicesimi da giocatori inglesi, tra cui spiccava il mitico James Spensley, campione in entrambi questi sport, che fondò e presiedette il club fino al 1907. Come il Genoa, anche il Milan e l'Internazionale Torino (in seguito assorbita dal Torino Calcio) nacquero come club di cricket, anche se nel giro di dieci anni prenderanno a dedicarsi esclusivamente all'emergente calcio. Come in Italia, anche se più antica, è stata la sorte di questo sport oltreoceano. Negli USA infatti, è passato da sport dominante prima della guerra di secessione ad attività marginale già a fine secolo, soppiantato dal suo derivato sintetico ed attuale sport leader americano: il baseball. Sebbene non della stessa portata del calcio e del rugby, anche il cricket ha avuto una sorta di globalizzazione dopo la seconda guerra mondiale; più precisamente con la concessione dell'indipendenza ai Dominions britannici e la nascita del Commonwealth. Attualmente figurano come Full Members dell'International Cricket Council dieci paesi; la fa da padrone l'Asia con quattro paesi del subcontinente (Bangladesh, India, Pakistan e Sri Lanka), seguono l'Africa (Sud Africa e Zimbabwe) e l'Oceania (Australia e Nuova Zelanda) con due, per finire con Europa (Inghilterra) ed America (Indie Occidentali) con uno. In tutti questi paesi si gioca il Test cricket, ovvero il gioco originale con partite che possono durare anche cinque giorni. Tuttavia è negli ultimi vent'anni, con l'avvento della televisione nello sport e l'interessamento di due magnati televisivi australiani, dapprima Kerry Packer proprietario della rete terrestre Channel 9 e successivamente Rupert Murdoch padrone del colosso satellitare Sky, che il cricket ha trovato la sua dimensione internazionale. Le moderne esigenze televisive infatti hanno contribuito all'affermazione dell'One-day cricket, gioco con le stesse regole del Test ma con un numero limitato di overs per squadra (attualmente il numero di overs è fissato a 50) e che, nato ufficialmente negli anni sessanta, vide il suo primo incontro internazionale (ODI) disputarsi nel 1971 tra Australia ed Inghilterra mentre nel 1975 si è giocata la prima World Cup. Di questo "nuovo" cricket fa parte anche l'Italia, attualmente piazzata intorno alla ventesima posizione mondiale, dove ha ripreso gradualmente vigore all'inizio degli anni '60. Da principio con la creazione di un campo nella Villa Doria-Pamphili a Roma, a cui ha fatto seguito la nascita, a Milano, del Milan Cricket Club (in cui si è formato anche un capitano della nazionale inglese, Ted Dexter). Tuttavia, è solo con la nascita della Federazione Cricket Italiana il 26 novembre 1980 che il gioco ha cominciato ad essere praticato in modo regolare e continuativo a livello nazionale. Nel 1980 nacque appunto la squadra Villa Doria-Pamphili Cricket Club, che successivamente cambiò nome in Capannelle Cricket Club, fondata dai due più grandi giocatori Italiani ossia Francis Alphonsus Jayarajah e Massimiliano Brian Da Costa

Lo spirito del gioco

Il cricket è un gioco che deve molto della sua unicità al fatto che dovrebbe essere giocato non soltanto secondo le relative leggi ma anche secondo lo Spirito del Gioco. Qualsiasi azione che è vista come contraria a questo Spirito causa un danno al gioco stesso. La responsabilità principale di assicurarsi che il gioco sia condotto secondo lo spirito del fair play è dei capitani. Questo è il preambolo che precede l'elenco delle "Leggi del cricket" e che introduce il breve paragrafo dal titolo Lo spirito del gioco, dove si elencano tutta una serie di regole che solitamente negli altri sport sono "non scritte" e affidate al buon senso dei giocatori. Queste regole comprendono, per esempio, il rispetto verso l'avversario, verso gli umpires (arbitri) e i valori tradizionali del gioco; il divieto di indirizzare verso un umpire e verso gli avversari parole irrispettose o offensive (è addirittura vietato avanzare verso un umpire con passo aggressivo); e soprattutto la condanna assoluta di qualsiasi atto violento tra i giocatori sul campo di gioco.

La partita

La partita viene disputata tra due squadre composte di undici elementi ciascuna. Si gioca in un campo in erba dalla forma ovale o rettangolare e dalle dimensioni non precisate (solitamente tutto lo spazio disponibile). Al centro del prato è collocata una corsia, lunga venti metri e larga due, chiamata pitch, ai cui estremi sono posti i tre paletti che formano il wickets. Le due squadre non schierano entrambe tutti e undici i giocatori; ogni frazione di gioco (innings), infatti, vede impegnati gli undici di una squadra nel lanciare la palla e difendere il campo (fielder) e un singolo avversario alla battuta dove, una volta eliminato, viene sostituito da un compagno di squadra fino all'eliminazione del decimo battitore. Tra un innings e l'altro, le squadre, invertono i propri ruoli. Scopo del gioco è quello mettere a segno più punti possibili e di non farsi eliminare quando si è in battuta; e viceversa di non far segnare punti e di eliminare i battitori avversari quando questi sono al lancio. Vince chi realizza più punti.

Ruoli

Battitore

Il battitore è posizionato sulla batting crease in attesa del lancio della palla. Ci sono diverse tecniche per colpire la palla, le più comuni sono due: la shot o stroke, che consiste nel colpire la palla in pieno con la mazza; e la edge o snick, andando a respingere la palla con il bordo della mazza. A seconda di quella che è la strategia della squadra e il tipo di lancio ricevuto, il battitore può decidere se effettuare un colpo difensivo (al quale non fa seguito la runs), oppure un colpo aggressivo per avere la possibilità di segnare rapidamente la runs. I battitori entrano in campo secondo un ordine (batting order) deciso dal capitano della squadra; i primi due battitori che scendono in campo sono detti "openers" e generalmente sono i migliori elementi in battuta della squadra, visto che, essendo il lanciatore più fresco e la palla ancora nuova, dovranno affrontare i lanci più impegnativi della partita. A seguire andranno in battuta i giocatori via via più scarsi, fino ad arrivare al lanciatore (in genere il meno abile alla battuta). Questo ordine può essere tuttavia cambiato, per motivi strategici, in qualunque momento durante il corso del gioco. Per segnare una run il battitore deve, dopo aver colpito la sfera, correre al lato opposto del pitch contemporaneamente al suo compagno che non ha eseguito la battuta. Entrambi i runners (il nome che assume il battitore mentre esegue la corsa) devono toccare il terreno oltre la popping crease con la mazza. Se il colpo è stato particolarmente forte o difficile da recuperare per i fielders, i due runners possono provare anche a scambiarsi nuovamente, mettendo a segno tante runs quante ne riescono ad eseguire. Non c'è un numero massimo di runs effettuabili in una singola battuta, ma se un fielder abbatte il wicket con la palla mentre i runners sono fuori dalle loro posizioni (oltre la popping crease), il battitore più vicino a questa viene eliminato. Qualora la palla colpita finisca oltre la linea di boundary la squadra segna automaticamente quattro runs, addirittura sei se la palla esce senza prima toccare il terreno. Ogni run messa a segno da un battitore contribuisce al punteggio finale della squadra. Questo punteggio include, inoltre, un certo numero di extra-runs che vengono accreditate senza che ci siano battute. Queste possono essere assegnate nei casi di byes, leg byes, no balls, wides oppure come penalità.

Lanciatore

Il lanciatore è colui che lancia la sfera ai battitori, usando quella che è conosciuta come "azione di bowling": il braccio non deve mai piegarsi ma rimanere teso per tutto il lancio. Se questo non accade, il lancio è illegale e viene dichiarato no-ball. Il lanciatore lancia solitamente la sfera in modo che questa rimbalzi prima di raggiungere il battitore. Deve effettuare il lancio con il proprio piede posteriore all'interno dell'area delimitata dalle creases e con l'altro sulla linea, altrimenti il lancio viene dichiarato no-ball. La palla deve anche seguire una traiettoria tale che sia possibile per il battitore colpirla, se questo non accade il lancio viene dichiarato wide (largo). L'obiettivo primario del lanciatore è di prendere i wickets ed eliminare così il battitore. Così da ridurre il numero di possibilità per gli avversari di segnare runs.

Fielder

Il compito principale dei fielder è quello di recuperare le palle battute e limitare così il più possibile il numero di runs subite. Vengono disposti sul campo a seconda di quella che è la tattica della squadra per far si che il recupero e il seguente ritorno della palla nel pitch avvenga nel minor tempo possibile.

Wicket-keeper

Il wicket-keeper è un fielder specializzato nello stare dietro il wicket del battitore durante il gioco. Il suo lavoro primario è quello di prendere le palle che il battitore non riesce a colpire, ed evitare che queste finiscano nelloutfield, qualora questo succeda viene segnata una run per byes. Data la sua posizione, subito dietro il battitore, il wicket-keeper ha buone probabilità di essere colpito con la mazza dal battitore; per questo è anche l'unico fielder a cui è concesso indossare particolari protezioni, oltre a un guanto per proteggersi la mano nella presa della palla.

Altri ruoli

Capitano

L'abilità del capitano nel decidere la strategia è cruciale per il successo della squadra. A lui spettano molte decisioni importanti, come l'elenco e l'ordine dei giocatori in battuta, lo schieramento e la tattica dei
fielder sul campo, come un lanciatore deve giocare la palla, ecc. Il capitano è poi responsabile, per i suoi giocatori, che questi non contravvengano allo Spirito del gioco e alle Leggi del cricket.

Runner

Nel caso un battitore, ancora in grado di battere, sia però infortunato e quindi impossibilitato ad effettuare l'eventuale
run, può chiedere di essere sostituito nella corsa da un runner. Il giocatore che funge da runner per il battitore, è solitamente un membro della squadra che ha già battuto in quellinning. Il runner dovrà indossare tutte le protezioni portate dal battitore che sostituisce nelle corse, compresa la mazza. Naturalmente il battitore sarà il destinatario di tutte le penalità in cui potrà incorrere il suo runner, compresa l'eventuale eliminazione.

Sostituto

Nel One-Day cricket, è permessa una sola sostituzione durante il gioco, e al giocatore sostituito non è più consentito rientrare in campo in un secondo momento. Nelle altre forme di cricket, se un giocatore rimane infortunato o diventa indisponibile durante il match, è possibile far giocare un sostituto al suo posto; benché questo non possa lanciare, battere, o fungere da capitano o wicket-keeper. In questo caso il sostituto è un ruolo provvisorio e lascia il campo una volta che il giocatore, prima indisponibile, è pronto per ritornare in campo.

Gli strumenti di gioco

La mazza

La mazza deve essere di lunghezza non superiore a 96,5 cm mentre la parte piatta, fatta esclusivamente di legno, non deve superare i 10,8 cm in larghezza. La parte piatta può inoltre essere ricoperta con un materiale di protezione o di riparazione, purché questo non superi 1,56 mm di spessore e non sia tale da danneggiare la palla. Secondo le leggi del cricket, sia il guanto che la mano del battitore fanno parte integrante della mazza. Massimiliano Brian Da Costa

La palla

La palla deve avere un peso compreso tra 155,9 g e 163 g e una circonferenza tra 22,4 cm e 22,9 cm. Questi valori cambiano però per il "cricket femminile" e quello "junior", dove peso e circonferenza sono leggermente inferiori.

I wickets

I due wickets sono tra gli elementi più importanti del cricket. Sono disposti uno di fronte all'altro sulle due bowling crease e più precisamente alla distanza di 20,12 m l'uno dall'altro. Un wicket è composto da tre stumps di legno (i paletti verticali) inseriti in fila nel terreno per una larghezza complessiva di 22,86 cm e un'altezza di 71 cm, sopra i quali vengono appoggiati i due bails (le traverse) anche loro di legno.

Il campo di gioco

Le partite di cricket si giocano in un campo in erba di forma circolare o ovale. Non ci sono delle dimensioni precise, ma i diametro di questo spazio varia solitamente tra 137 m e 150 m (solitamente negli stadi una corda delimita il perimetro del campo che viene detto boundary. Massimiliano Brian Da Costa

Il pitch

Nonostante le notevoli dimensioni del campo gran parte delle azioni di gioco si svolgono in uno spazio molto più piccolo detto pitch. Il pitch è un'area rettangolare del campo che misura 3,05 m in larghezza e 20,12 m in lunghezza, limitato alle due estremità dalle bowling creases e ai lati da due linee immaginarie e parallele fra loro.
Al centro delle bowling creases verranno poi inseriti i paletti (stumps) che formano il wicket.
Ci sono, sul pitch altri tipi di creases: le popping creases, parallele alle bowling e poste davanti a queste alla distanza di 1,22 m e considerate di lunghezza infinita; le return creases, perpendicolari alle popping e poste a 1,32 m di distanza dalla linea immaginaria che taglia in lunghezza il pitch; infine ci sono le due batting crease, sulla stessa linea delle popping e sono la loro prosecuzione fino ai margini del pitch.

Organizzazione internazionale

Massimiliano Brian Da Costa L'organo internazionale che governa il cricket è l'International Cricket Council (ICC), fondato il 15 giugno del 1909 da Inghilterra, Australia e Sud Africa, dalla nascita situato a Londra ma che dovrebbe trasferirsi ad agosto 2005 negli Emirati Arabi Uniti a Dubai. Col tempo a questi tre fondatori si sono unite altre sette nazioni per un totale di dieci "Full Members". Le squadre nazionali di questi paesi, dove si gioca il Test, sono automaticamente qualificate alla World Cup che si disputa ogni quattro anni. Attualmente poi ci sono anche ventisette nazioni "Associate Members", tra cui l'Italia, e cinquantacinque nazioni "Affiliate Members", per un totale di novantadue paesi dove questo sport viene praticato e dove, anche se lentamente e spesso con fatica, è in continua crescita.

Collegamenti esterni


- [http://www.icc-cricket.com/ Sito ufficiale della International Cricket Council]
- [http://www.cricketeurope.net/ECC/index.shtml Sito ufficiale della European Cricket Council]
- [http://www.crickitalia.org/ Sito ufficiale della Federazione Cricket Italiana] Categoria:Sport di squadra ja:クリケット ko:크리켓 simple:Cricket th:คริกเกต

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

India

La Repubblica indiana è uno stato (3.287.590 km², 1.049.700.118 abitanti (stima luglio 2003), capitale New Delhi) dell'Asia. Comprende la gran parte del subcontinente indiano ed è la seconda nazione più popolosa del mondo dopo la Cina, e la più grande democrazia, con più di un miliardo di cittadini che parlano più di un centinaio di lingue. Confina a nord con Bhutan, Cina, Nepal e Pakistan; ad est con Burma e Bangladesh; a sud con l'Oceano Indiano ed il Golfo del Bengala; ad ovest con il Pakistan e il Mare d'Arabia. L'India è una repubblica federale e ha il più alto numero di lingue ufficiali del mondo: ben 23, tra cui l'hindi e l'inglese.

Storia

In sintesi dalle origini all'indipendenza

Già sede di insediamenti nella preistoria, culla della civiltà nell'età mesopotamica, i primi testi scritti – i Veda – risalgono al primo millennio avanti Cristo. Meta più volte di invasioni di popoli dell'Asia centrale, tra dominazioni indigene e di origini mongole e cinesi, fu ignorata dai popoli europei fino a quando, intorno al secolo XVI, con lo sviluppo delle rotte commerciali, venne a costituire una fonte di ricchezza per le compagnie, come quella delle Indie Orientali, che trattavano lo scambio di merci, in particolare tessuti e spezie. Di importanza strategica cruciale durante il colonialismo, l'India fu assoggettata alla corona britannica per circa un secolo tra il 1858 e il 1947, anno in cui ottenne l'indipendenza dopo più di mezzo secolo di lotte e rivendicazioni, che recano l'impronta di grandi personalità quali M. Gandhi.

La formazione del Pakistan

Con l'indipendenza fu sancita dalla Gran Bretagna la divisione politica e territoriale tra India e Pakistan, assegnando alla prima le regioni a maggioranza indù, al secondo quelle in prevalenza musulmane. Il Bengala e Punjab furono posti sotto la tutela di una commissione britannica, ma ciò non impedì i cruenti scontri tra i fedeli induisti, islamici e sikh che provocarono emigrazioni di massa di milioni individui e centinaia di migliaia di vittime. Oggetto di dispute e contrasti era ed è attualmente il Kashmir, situato al confine tra i due stati.

Nehru, Rajiv e Indira Gandhi

All'indomani dell'indipendenza il governo di Jawaharlal Nehru intendeva fare dell'India un grande paese industrializzato. Nonostante le condizioni della popolazione non fossero ottimali, nel giro di qualche decennio l'India raggiunse diversi traguardi tecnologici. Anche durante il governo di Indira Gandhi il paese non cambiò la propria politica economica; fu la prima potenza mondiale non allineata e attraversò con difficoltà la crisi del '74. Il governo successivo, di Rajiv Gandhi, fu impegnato in complicate vicende di politica interna, volto a contenere e gestire le tensioni indipendentiste interne al paese.mjttghgjgj[] oioiip

Gli ultimi trent'anni

Gli anni '80 e '90 furono caratterizzati da una forte spinta alla modernizzazione, ma anche da precaria stabilità politica e un alternarsi continuo di governi di coalizione e maggioranze in carica per uno o due anni. Importanti furono gli sforzi per i negoziati col Pakistan, che diedero stabilità economica ai due paesi e costituirono la premessa necessaria per l'afflusso di capitali stranieri.

L'India oggi

Paese in via di sviluppo, l'India appare come una delle realtà emergenti nell'ambiente economico e politico attuale. Dopo aver adottato le indicazioni della Banca mondiale e dell'organizzazione mondiale del commercio, si trova in una fase di crescita economica. Tuttavia il problema principale rimane quello della redistribuzione, che non permette alla maggioranza della popolazione di usufruire della nuova ricchezza. Desta preoccupazione anche la sovrappopolazione, legata ad un tasso di crescita che negli anni passati è stato molto alto. Gli effetti si vedono nel presente: una densità di abitanti per kmq tra le maggiori del pianeta e una pressante richiesta di cibo, che non sempre è possibile soddisfare. La povertà è molto diffusa, la speranza di vita è modesta, il tasso di istruzione buono ed in forte crescita. Al livello internazionale pesa il mutevole rapporto con il Pakistan, che ha visto in passato l'alternarsi di conflitti e trattati di pace. Al momento i rapporti tra i due stati sono abbastanza tesi e di tanto in tanto vi sono degli scontri armati tra le frange più estremiste dell'uno e dell'altro stato.

Cronologia dei filosofi e dei trattati indiani


- III millennio AC comincia la civiltà dravidica
- 1750 AC finisce la civiltà dravica dell'indo e comincia l'immigrazione degli ariani.
- XV secolo AC cominciano i primi veda.
- VIII-VII secolo AC. compaiono i primi Upanishad.
- 600 AC circa opera della scuola Lokayata detta Brihaspati sùtra.
- VI secolo AC composizione del Mahabharata.
- 600-527 AC in questo periodo visse Vardhamàna fondatore del giainismo.
- 563-478 AC in questo periodo visse Gautama Siddhartha.il buddha.
- 400 AC testo Mimàmsà sùtra attribuito a Jaimini.
- IV secolo AC testo base della scuola vaiçeshika attribuito a Kanàda.
- 321-296 AC trattato sulla politica Artha-çastra di Kautilya.
- 270-230 AC in questo periodo visse l'imperatore Ashoka che diffuse il Buddhismo.
- I secolo d.C. canone buddista della scuola di Theravàda.
- II secolo periodo di formazione delle scuole buddiste hìnayana.
- III secolo composizione delle Sàmkhya Kàrikà.
- 320-500 la dinastia dei Gupta domina l'india del nord.
- 370 in questo periodo visse Vasubandhu,esponente della scuola Yogàcàra.
- VIII secolo visse Gaudapada sistematizzatore del Vedanta.
- 712 inizia il declimo del buddismo.
- 788-820 visse in questo periodo Camkara,esponente principale del Vedanta.
- 1017-1137 in puesto periodo visse Ràmànuja,sostenitore del non-dualismo.
- 1197-1276 in puesto periodo visse Madhva, sostenitore del dualismo.
- 1200 fine del buddismo in India.
- 1206 inizio sultanato di Delhi.
- 1872-1950 visse Arabindaghose è un esponente della filosofia indiana contemporanea.
- 1888-1975 Sarvepalli Radhakrishnan autore del Storia della filosofia indiana.
- 1869-1948 Mahatma Gandhi grande riformatore e uomo politico.

Geografia fisica

A causa della vasta superficie, nell'India si riscontrano diversi climi, che vanno da quello monsonico a sud, al temperato a nord. I problemi legati al clima sono in primo luogo la desertificazione, provocata dalla deforestazione, praticata per la raccolta di legname e per destinare terreni all'agricoltura. Inoltre vi è la minaccia costante del degrado ambientale che si manifesta sotto forma di inquinamento dell'aria e del suolo. L'inquinamento idrico è spesso causato dal mancato trattamento delle acque di scolo e dallo scarico dei pesticidi agricoli e rifiuti industriali. L'industrializzazione selvaggia ha provocato nel passato disastri come quello di Bhopal nel 1984.
- Superficie totale 3.165.596 km²
- Suolo irrigato: 19,8% della superficie (nella maggior parte degli altri paesi si va dal 4 al 10%)

I Monsoni

L'intervento dei monsoni provoca periodiche variazioni di temperatura e piovosità. Si possono distinguere due stagioni: la prima va da giugno a novembre, ricca di piogge, caratterizzata dal monsone di sud-ovest. Un vento carico di umidità proveniente dall'oceano Indiano e dal mar Arabico porta con sé una notevole massa d'acqua e causa abbondanti piogge fino a 1500-2000 mm. L'assenza di questo monsone è spesso causa di gravi siccità.
Nella stagione fredda, invece, il monsone di nord-est agisce da dicembre a marzo. Il clima è solitamente asciutto.

Geografia politica

vedi anche Stati e Territori dell'India

Trasporti

Turismo

Economia

Stati e Territori dell'India Fin dai primi anni dopo l'indipendenza (1947) l'intervento dello Stato nella gestione dell'economia è stato preponderante: il modello è stato quello dei piani quinquennali. Fino alla fine degli anni 80, a causa di un'impostazione eccessivamente rigida e autarchica, la crescita è stata inferiore a quella dei più fiorenti paesi asiatici. I dati sulla crescita annuale del PIL mostrano un progressivo incremento, dal 2% degli anni 50, al 6% attuale. Con l'inizio degli anni 90, l'ingresso nel Wto e la progressiva destatalizzazione, l'India ha inaugurato un periodo di crescita economica. Le strategie applicate e che continueranno ad esserlo (fonte:Banca mondiale), possono essere racchiuse in 5 grandi categorie. La prima è quella della privatizzazione delle imprese dello Stato – fino ad ora 34 – e dell'apertura al settore privato, il che secondo le teorie neoliberiste ha l'effetto di snellire la burocrazia, oltre ad alleggerire il bilancio statale. In secondo luogo, l'apertura al mercato internazionale, che attira investitori e capitali esteri: negli anni 90 la crescita delle importazioni ed esportazione è stata all'incirca del 10%. Tuttavia il valore complessivo rimane ben al di sotto degli altri grandi paesi in via di sviluppo, quali Brasile e Cina, rispettivamente con 32 e 40 miliardi di dollari contro i 2,5 dell'India. La banca mondiale sostiene che quella indiana è ancora una delle economie più protette al mondo e che per attrarre investitori dovrebbero essere abbattute le barriere doganali. La terza riforma urgente è la riforma fiscale; infatti i problemi principali sono la corruzione e la scarsezza di bilancio. In quarto luogo la cooperazione delle banche nei prestiti e finanziamenti (anche del deficit statale) è indicato come uno dei punti chiave per lo sviluppo del paese: le direttive della Banca mondiale suggeriscono la selettività dei progetti in cui investire. Lo stesso ente sovranazionale a consigliare di aumentare l'efficienza del governo e promuovere quanto più possibile il settore privato. Tuttavia quello che sembra essere il problema maggiore è l'alto rapporto deficit/PIL - circa 9% -. Poiché è finanziato dalla Reserve Bank of India, ciò contribuisce a tenere alta l'inflazione (fonte:Banca mondiale. Per il settimanale Sette del 22 gennaio 2004 l'inflazione è del 4,3%). Da non dimenticare il peso del debito estero, equivalente nel 1995 al 38% del PIL. La grossa pecca del sistema economico attuale è l'incapacità di far arrivare la ricchezza alle fasce più deboli e povere della popolazione, un dettaglio assolutamente non trascurabile. Inoltre si osserva un aumento della disparità dei redditi tra gli stati dell'India negli ultimi 5 anni.

Indicatori economici generici


- PIL: 456.990 milioni di dollari
- PIL pro capite: 450$
- PIL tasso di crescita annuo: 5,97%
- PNL: 454.800 milioni di dollari
- Spesa pubblica: 71.293 milioni di dollari
- Debito estero in rapporto al PNL: 19%
- Forza lavoro totale: 450.765.040 (43%)
- Forza lavoro impiegata nell'agricoltura: 67%

Asia = sviluppo economico India Cina

La visita del Primo Ministro Vajpayee in Cina, il primo in un decennio compiuto da un capo del governo indiano, ha avuto l'effetto di rafforzare in misura rilevante i legami tra i due giganti asiatici. Per la prima volta i due paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta. Sono stati siglati nove accordi riguardanti gli scambi di frontiera, le restrizioni sui visti, la cooperazione in campo giudiziario, l'istituzione di centri culturali e la cooperazione nel settore delle risorse di energia rinnovabile. La dichiarazione congiunta sui principi alla base delle relazioni e della cooperazione assume il significato di un'importante tappa nei rapporti tra i due paesi. La dichiarazione congiunta delinea i contorni dell'amicizia e della cooperazione, che saranno in grado di promuovere lo sviluppo socio-economico di entrambi i paesi; di mantenere la pace e la stabilità regionalmente e globalmente. I due paesi non costituiscono una minaccia uno per l'altro. Ciò dovrebbe contribuire a far piazza pulita dell'opinione, secondo cui la Cina sarebbe una minaccia per la sicurezza dell'India. Per contribuire alla risoluzione della disputa sulle frontiere, le due parti hanno deciso di nominare una speciale commissione che definisca le prospettive politiche, per arrivare a un regolamento definitivo. A tale incarico sono stati designati Brijesh Mishra, primo segretario del Premier indiano e Da Bingguo, viceministro degli affari esteri cinese. Le discussioni tra il Primo Ministro indiano e la leadership cinese, evidenziano la determinazione delle due parti a rafforzare le relazioni e la cooperazione. L'accordo sul traffico di frontiera attraverso il valico di Nathula, nel Sikkim, è un passo in questa direzione. Mentre l'India ha sempre sostenuto che il Tibet rappresenta una parte della Repubblica Popolare Cinese, l'asserzione contenuta nella dichiarazione congiunta non permetterà che tibetani si impegnino in attività politiche anticinesi sul suo territorio, potrebbe contribuire a chiarire ogni malinteso su tale materia. Il risultato più promettente della visita è rappresentato dalle prospettive di cooperazione economica. Lo scorso anno gli scambi tra India e Cina sono cresciuti, fino a raggiungere i 5 bilioni di dollari e solo nel primo quadrimestre di quest’anno l'interscambio è cresciuto del 70%. Sebbene la base di partenza della crescita fosse abbastanza ridotta, essa comunque mostra il potenziale di cui i due paesi beneficerebbero per la complementarità esistente tra le due economie. A tal proposito, la visita di Vajpayee ha permesso di allestire un gruppo di studio misto, formato da economisti e personalità ufficiali, per individuare nuove aree di cooperazione economica. Nel contesto dell'attuale situazione mondiale, il rafforzamento dei legami tra India e Cina è estremamente importante. Sarà nell'interesse dell'Indiae della Cina consolidare gli impegni presi durante la visita di Vajpayee.

Struttura dell'economia

Evoluzione del contributo al PIL:

Agricoltura e allevamento

Il sostentamento di oltre due terzi della popolazione dipende dall'agricoltura, e la maggior parte dei fondi coltivati ha estensioni molto limitate. La coltivazione più diffusa è quella del riso (l'India è il secondo produttore mondiale dopo la Cina), seguita da frumento, canna da zucchero, , cotone e iuta. Molto importanti anche gli ortaggi, sorgo, miglio, mais e orzo. Tra le colture dedicate al commercio vi sono il caucciù, caffè, semi di lino e arachidi. Ampiamente sfruttati anche i settori della pesca e del legname. Con più di duecento milioni di capi, l'India è il principale allevatore di bovini, utilizzati come forza motrice nei campi, nella produzione di latte e nella fornitura di pellame. È esclusa la macellazione in quanto la religione induista considera l'animale sacro e ne proibisce il consumo di carne. La Banca mondiale afferma che l'agricoltura soffre di un eccesso di produzione, che causa abbassamento dei prezzi; inoltre mostra una crescita del 3% annua del settore e propone la liberalizzazione.

Risorse del territorio

Povera di petrolio e gas naturale, l'India dispone di ricchi giacimenti di carbone. Sono molto diffuse, per la produzione di energia elettrica, le centrali termoelettriche, che contribuiscono alla produzione dei 4/5 dell'energia totale. Al secondo posto vi sono quelle idroelettriche (17% circa).

Industria e terziario

L'industria più sviluppata in India è quella siderurgica e tessile. In forte crescita quella automobilistica e farmaceutica. Negli ultimi anni hanno acquisito importanza le industrie ad alta tecnologia (aeronautica). La forma più diffusa è la piccola industria a conduzione familiare. L'India è uno dei primi paesi al mondo nella produzione di software. Diffusissimi inoltre i call-center di società occidentali, e back office di banche e assicurazioni.

Commercio

I principali partner commerciali sono Stati Uniti d'America, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Belgio. Esportazioni:
- beni e servizi: 79,1%
- generi alimentari: 14,5%
- minerali e metalli: 2,5%
- materie prime agricole: 1,4%
- combustibili: 0,3%
- altri prodotti: 2,2% Esportazioni, valore complessivo: 42.295 milioni di dollari Importazioni:
- manufatti: 45,8%
- combustibili: 28,9%
- generi alimentari: 6,6%
- minerali e metalli: 5%
- materie prime agricole: 3,2%
- altri prodotti: 10,5% Importazioni, valore complessivo: 50.455 milioni di dollari (differenza: -8.160)

Direttive per lo sviluppo

La Banca mondiale, in un'analisi delle priorità assolute per lo sviluppo in India, suggerisce diverse proposte per il contenimento della povertà, lo sviluppo umano, lo sviluppo sostenibile dalla società e dall'ambiente ed, infine, la finanza, il settore privato e le infrastrutture. La prima di queste prevede la fornitura dei servizi di base e l'attuazione di programmi anti-povertà, il risanamento fiscale, la diminuzione del debito pubblico, l'eliminazione della corruzione, incentivi economici, culturali e sociali per gli investimenti. Per lo sviluppo umano (educazione, salute e protezione sociale) propone l'impegno politico e finanziario, un programma per la partecipazione del settore privato, e osserva la vulnerabilità delle aree rurali alla criminalità, oltre ad un inadeguato sistema di prevenzione dei disastri. In terzo luogo suggerisce la liberalizzazione dell'agricoltura, sussidi iniziali, investimenti pubblici, lavoro rurale non agricolo, potenziamento dei settori vulnerabili della società. Infine propone un controllo statale del sistema delle banche, sussidi all'industria dell'energia e denuncia una capacità insufficiente delle infrastrutture, in particolar modo della rete stradale.

Popolazione

L'India è il secondo paese al mondo per numero di abitanti. Ciò comporta una forte domanda di alimenti, e rende necessaria una crescita rapida della produzione agricola; infatti un tasso di crescita di 1,5%, applicato ad un miliardo di individui significa 15 milioni di persone in più ogni anno. Inoltre i problemi principali della popolazione sono la scarsa disponibilità di acqua potabile, le condizioni igieniche scadenti e l'alto tasso di analfabetismo (in diminuzione); causati rispettivamente dal forte inquinamento idrico, il ridotto accesso all'acqua e alla rete fognaria, la scarsità di medici e ospedali, la scarsità di strutture scolastiche nel passato. Tra le riforme prioritarie indicate dalla Banca mondiale vi sono quelle rivolte a migliorare il grado di salute e istruzione della popolazione. È la stessa Banca mondiale a suggerire la cooperazione con le comunità locali e le Ong.
- Popolazione totale: 1.045.845.200
- Tasso di crescita: 1,51% Percentuali per fasce d'età (tra parentesi il confronto con l'Italia):
- 0-4 11,1% (4,6%)
- 5-14 21,5% (9,6%)
- 15-24 19,4% (10,8%)
- 25-64 43,2% (56,5%)
- oltre 65 4,7% (18,6%) Altre:
- Età mediana: 24 (41)
- Sotto la soglia di povertà: 35%
- Pop. sottoalimentata: 22%
- Disponibilità di acqua potabile: 84%, di strutture fognarie: 24%

Sanità


- Speranza di vita: 63,2 anni
- Abitanti per medico: 2.459
- Disponibilità di calorie al giorno: 2.417
- Spesa pubblica per la sanità: 1,64% della spesa pubblica
- Indice di fertilità: 2,9 figli per donna
- Mortalità infantile (entro 5 anni): 57.92/1000

Istruzione


- Tasso di alfabetizzazione: 73% (62% nel 1997) Tasso d'iscrizione dell'età relativa:
- istruzione primaria:
- istruzione secondaria: 49,2%
- istruzione terziaria: 6,9%
- Spesa pubblica per l'istruzione: 2,7% della spesa pubblica

Tecnologia


- Apparecchi radiofonici per 1000 abitanti: 120, televisivi per 1000 ab: 65
- Linee telefoniche per 1000 abitanti: 32
- Computer per 1000 abitanti: 4,5
- Consumo elettricità pro capite: 424 kWh

Cultura

Festività


- Anant Chaturdashi
- Ashadhi Ekadashi
- Bhai Dooj
- Basanth Panchami
- Bonalu
- Buddha Purnima
- Baisakhi
- Champa Shasti
- Datta Jayanti
- Dussehra
- Diwali
- Gangaur
- Guru Nanak Jayanti
- Gudhi Padva
- Gandhi Jayanti
- Ganesh Chaturthi
- Giornata dell'Independenza
- festa dei fratelli
- Giornata della Repubblica
- Holi
- Hindu Samrajya Dinotsava
- Id
- Id e Milad
- Janmashtami
- Karwa Chauth
- Kojagari
- Lohri
- Nag Panchami
- Natale
- Navratra
- Muharram
- Maha Shivaratri
- Makar Sakranti
- Mahavir Jayanti
- Onam
- Parshuram Jayanti
- Pasqua
- Pongal
- Ram Navami
- Rath Saptami
- Sri Guru Pooja
- Teej
- Tulsi Vivah
- Tripuri Purnima
- Ugadi
- Vaikunth Chaturdashi
- Yugaadi

Ambiente

Nessuna parte del territorio risulta protetta.

Flora

Fauna

Arte

Architettura


- Taj Mahal

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Della musica indiana e del suo uso nell'antica liturgia vedica si hanno notizie, attraverso i libri dele preghiere. La varia combinazione dei 7 suoni e la particolare posizione degli sruti ( 22 inesatti quarti di tono), nella scala davano origine a diversi modi, con i quali erano composti i canti della più lontana età, detti ràga e ragini. La notazione musicale fu dapprima basata sui 3 svara o segni d'accento, che indicavano in corrispondenza alla declamazione poetica, l'infessione della voce e la lunghezza dei suoni. Nel periodo classico il sistema di notazione fu invece in ordine alfabetico: le iniziali dei nomi sulle 7 note. La ritmica si basava sui tales (battute)che dividono la melodia in frammenti proporzionati. L'unita di tempo è il màtra che può essere moltiplicato e diminuito. La musica indiana non fa uso di chiavi.In epoca più recente la scala indiana si avvicinò a quella arabica, dividendo l'ottava in 12 semitoni. Di ciò è detto nei trattati posteriori al 1200 dell'era volgare. Per esprimere questa scala cromatica vennero in uso i segni di alterazione: diesis e bemolle. Il carattere fondamentale dell'espressione musicale indiana è la sola linea melodica, semplice ed espressiva; sono ignorate le sovrapposizioni armoniche e le combinazioni polifoniche, mentre domina sovrano l'elemento ritmico. I canti erano genericamente chiamati GANAS. La musica strumentale appariva raramente sola, più spesso unita al canto e alla danza. Gli strumenti a percossa ( tamburi e timpani di molta varietà) tenevano il primo posto. Si conosce inoltre il Nàdi ( flauto e zufolo), il Basaree ( tromba guerriera), il Sutras (liuto), il Magoudi, la Tambura, la diffusissima Vina, suonati ad arco, come il Sarangi, il Ravangasrton, il Cikara, il Sarenghi, tutt'ora in uso nell'India.

Politica

Personalità della politica


- Mahatma Gandhi
- Jawaharlal Nehru
- Indira Gandhi
- Rajiv Gandhi
- Sonia Gandhi

Politica interna

Politica estera

Bibliografia


- Amartya Sen - "Laicismo indiano", Feltrinelli 1998, ISBN 8807102439

Collegamenti esterni


- [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/in.html CIA Factbook sull'India] (in inglese)
- [http://www.india4world.com/ Cultura e notizie per stranieri] (in inglese)

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Pakistan

La Repubblica Islamica del Pakistan (پاکستان in Urdu), o Pakistan, è uno stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina con l'India, l'Iran, l'Afghanistan, la Cina ed è bagnato dal Mare arabico. Con più di 150 milioni di abitanti è il sesto stato più popoloso del mondo, oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo, è un membro importante della Conferenza islamica. Il Pakistan è anche una delle poche nazioni che posseggono ufficialmente armi nucleari.

Origine del nome

Il nome è stato coniato dallo studente di Cambridge e nazionalista musulmano Choudhary Rahmat Ali. Inventò la parola e la rese pubblica per la prima volta il 28 gennaio 1933 nel pamphlet Now or Never. Il nome era un acronimo dei differenti stati/patrie/regioni: P=Punjab, A=Afghania (il nome preferito da Ali per la Provincia di frontiera del nord-ovest), K=Kashmir, S=Sindh e TAN=BalochisTAN, formando così Pakstan. Una i fu aggiunta in seguito per semplificare la pronuncia inglese, formando così «Pakistan». Rahmat Ali espanse in seguito l'acronimo nel suo libro del 1947 Pakistan: the Fatherland of the Pak Nation. Esso divenne: P=Punjab, A=Afghania K=Kashmir, I=Iran, S=Sindh, T=Turkharistan (più o meno gli stati moderni dell'Asia centrale), A=Afghanistan e N=BalochistaN. Si può aggiungere ancora un altro significato prendendo l'aggettivo Urdu Pak, che significa «puro»: in questo modo il nome viene a significare «terra del Puro». L'uso del nome divenne gradualmente comune durante la campagna per la creazione di uno stato musulmano in quella che era allora l'India britannica.

Valuta

La moneta del Pakistan è la Rupia, divisa in 100 paisa. Un euro equivale a circa 75 rupie.

Storia

La nazione che oggi è il Pakistan è stata parte dell'India fino al 14 agosto 1947. I primi proponenti l'indipendenza di una nazione musulmana iniziarono ad apparire al tempo dell'India coloniale britannica. Tra essi vi era lo scrittore e filosofo Allama Iqbal, che argomentava che una nazione separata per i musulmani era essenziale in un subcontinente altrimenti dominato dagli Indù. La causa trovò una guida in Muhammad Ali Jinnah, che divenne noto come Padre della nazione e riuscì a convincere gli inglesi a dividere la regione in due parti: il Pakistan a maggioranza musulmana e l'India a maggioranza indù. Dal 14 agosto 1947 fino al 1971 la nazione consistette nel Pakistan occidentale e nel Pakistan orientale, i cui territori erano separati dall'India. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò, e con l'aiuto di truppe indiane divenne lo stato indipendente del Bangladesh. Dall'indipendenz, il Pakistan è anche sempre stato in disputa con l'India sul territorio del Kashmir. Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «tribali» Pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni tra Pakistan e India. Il Pakistan ha anche avuto una disputa - relativamente dormiente da quando la guerra fredda terminò con il ritiro delle truppe sovietiche - con l'Afghanistan sulla Durand Line. Dopo l'intervento americano in Afghanistan, la viabilità della Durand Line è molto più importante per la sicurezza globale. La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di dominion terminò nel 1956 con la formazione di una Costituzione e la dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10 anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo-pakistana del 1971, ma alla fine degli anni '70, con l'esecuzione di Zulfiqar Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un oppositore politico, in una controversa decisione presa dalla Corte Suprema pakistana. Negli anni '80, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA, e assorbì milioni di rifugiati afghani, soprattutto Pashtun, che fuggivano a causa dell'intervento sovietico. L'influsso di così tanti rifugiati - il più grande gruppo mondiale di rifugiati - ha avuto un grande impatto sul Pakistan. La dittatura del generale Muhammad Zia ul-Haq vide un'espansione della legge islamica, oltre a un afflusso di armi e droghe dall'Afghanistan. Nel 1988 il generale morì in un incidente aereo, e il Pakistan ritornò ad avere un governo eletto, con l'elezione di Benazir Bhutto. Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi eletti due volte e deposti con l'accusa di corruzione. La crescita economica declinò verso la fine di questo periodo, tarpata da politiche economiche erratiche associate a corruzione politica e clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi primi test nuclari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo, il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra su vasta scala. Nell'elezione del 1997 che portò nuovamente Nawaz Sharif ad essere Primo Ministro, il suo partito ricevette un'ampia maggioranza dei voti, ottenendo abbastanza seggi nel parlamento per modificare la costituzione, per eliminare i controlli formali che limitavano il potere del primo ministro. Le sfide istituzionali portate all'autorità di Sharif dal capo della Corte Suprema Sajjad Ali Shah e dal capo militare [Jehangir Karamat]] furono rintuzzate, nel primo caso con un'invasione della Corte Suprema da parte di attivisti del partito. Il crescente autoritarimo e corruzione del governo di Sharif portarono a una vasta sollevazione popolare, culminata nel colpo di stato militare del generale Pervez Musharraf. Attualmente (2004) Musharraf ha iniziato una serie di passi per far ritornare la nazione a una certa qual democrazia, essendosi impegnato a dimettersi da capo militare per la fine del 2004. Si ritiene comunque che manterrà il controllo effettivo del Pakistan come suo presidente fino al 2007, visto il supporto dell'esercito pakistano e degli Stati Uniti. Mentre le sue riforme economiche hanno portato alcuni benefici, il programma di riforme sociali sembra avere incontrato una certa resistenza. Il potere di Musharraf è minacciato dai fondamentalisti islamici, che si sono rafforzati dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 e sono particolarmente irritati dalla stretta alleanza politica e militare di Musharraf con gli Stati Uniti. Ironicamente, tale alleanza si è creata proprio in seguito all'attacco alla Torri Gemelle, quando gli statunitensi cercarono un appoggio contro l'Afghanistan.

Politica

Partiti politici

I due principali partiti in Pakistan sono il Partito del popolo pakistano (Pakistan Peoples Party) e la Lega musulmana pakistana (Pakistan Muslim League). Ci sono poi vari altri partiti politicamente significativi.

Tipo di governo

Ufficialmente una repubblica federale, e democratica a intermittenza, il Pakistan ha avuto una lunga storia di dittature militare, comprendente il generale Ayub Khan negli anni ’60, il generale Zia ul Haq negli anni '80, e il generale Pervez Musharraf dal 1999. Sono state tenute delle elezioni generali nell'ottobre 2002. Il 22 maggio 2004, il Gruppo di Azione Ministeriale del Commonwealth ha riammesso all'interno del Commonwealth il Pakistan, riconoscendo formalmente i suoi progressi nel tornare alla democrazia.

Storia politica recente

Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo civile dopo avere affermato che il primo ministro Nawaz Sharif aveva dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando, tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000; Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001. Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli, e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale Pakistano del gennaio 2004. Nel 2002 sono state tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che conquistò il premierato. Dopo oltre un anno di battaglie politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre 2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato, e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee provinciali - diede a Musharraf un [http://www.dawn.com/2004/01/02/top1.htm voto di fiducia] il 1mo gennaio 2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007. Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pachistano ha approvato una legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare l'integrità territoriale del Pakistan».

Divisioni territoriali

Il Pakistan comprende 4 province, 2 territori, e amministra anche parte del Kashmir. Le province sono ulteriormente suddivise in un totale di 105 distretti. Province:
- Balochistan
- Provincia di frontiera del nord-ovest
- Punjab
- Sindh Territori:
- Territorio della capitale Islamabad
- Aree tribali di Amministrazione Federale Parti della regione di Jammu e Kashmir sotto amministrazione pakistana:
- Azad Kashmir (Azad significa «libero» in Urdu)
- Aree del nord L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione statale. Insomma, è più o meno uno stato indipendente all'interno del Pakistan.

Geografia

La superficie complessiva del Pakistan è di 803.940 chilometri quadrati, leggermente maggiore di Francia e Gran Bretagna insieme, e più di due volte e mezzo quella dell'Italia. Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale. A sud è bagnato dal Mare arabico, con 1046 km di costa. A est confina con l'India per 2912 km. A ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a nord est ci sono 523 km di confine con la Cina. Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan, toccando tutte le province eccetto il Baluchistan. Diversi fiumi importanti, interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico. Le aree settentrionale e occidentale del Pakistan sono montagnose. La parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Il Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori della parte meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto piatto, noto come deserto del Cholistan o Thal. Il Baluchistan centro-occidentale ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove l'agricoltura riveste molta importanza.

Economia

Il Pakistan è il sesto paese più popoloso nel mondo, con una serie di sfide sui fronti politico ed economico. Storicamente, il confronto con la vicina India è risultato in una percezione negativa del Pakistan, soprattutto nei paesi occidentali, il che ha portato a una scarsità d'investimenti stranieri diretti nella nazione. Occorre però tenere conto che lo stato economico del Pakistan è migliorato negli ultimi anni, in parallelo a un grande miglioramento nella sua posizione nel mercato dei cambi: più precisamente, l'attivo della bilancia dei pagamenti e la rapida crescita delle sue riserve monetarie. Inoltre, il ridursi della tensione con l'India e il processo di pace in corso danno nuove speranze per la prosperità e stabilità dell'Asia meridionale. L'economia pakistana, che si pensava essere altamente vulnerabile agli choc esterni e interni, si è dimostrata inaspettatamente forte durante una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India. Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre, l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore performance mondiale. Ultimamente il settore manufatturiero pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta del 18% nel 2003. Una riduzione del deficit fiscale ha portato a una minore richiesta statale di denaro nel mercato monetario domestico, minori tassi d'interesse e un'espansione nei prestiti a privati e aziende. L'economia pakistana è stata anche abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951. Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan. Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni, l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi governativi per i venture capital e una varietà di programmi per finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori corporation mondiali.

Demografica

Il Pakistan ha la sesta maggior popolazione mondiale. Ciò, unito a un alto tasso demografico, significa che il Pakistan dovrebbe nel prossimo futuro superare altre nazioni, e potrebbe diventare la terza nazione più popolosa del mondo entro il 2050, se le misure di controllo delle nascite fallissero. La maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di non musulmani, per la maggior parte cristiani, indù, e gruppi minori di buddisti e animisti nelle zone più remote delle Northern Areas. L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall'elite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee mutualmente correlate, tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi, il pashto e il balochi. Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi; altri gruppi importanti comprendono i sindhi, i pashtun, i balochi e i muhajir. Ci sono anche apprezzabili minoranze di altri gruppi etnici immigrati come i bengali, concentrati a Karachi.

Cultura

Il Pakistan ha una tradizione culturale molto ricca che risale alla civilizzazione della valle dell'Indo, 2800–1800 aC. La regione che oggi corrisponde al Pakistan nel passato è stata invasa e occupata da molte popolazioni, tra cui gli unni bianchi, i persiani, gli arabi, i turchi, i mongoli e vari gruppi europei. La cultura pakistana ha pertanto le sue origini nella miscela di varie culture. Ci sono differenze in cultura tra i diversi gruppi etnici in materie come vestiti, cibo e religione, specialmente dove gli usi preislamici differiscono dalle pratiche islamiche. Nonostante le relazioni tese con l'India, i film indiani sono popolari nel Pakistan, dove possono essere reperiti con facilità nonostante siano ufficialmente illegali. Esiste anche un'industria cinematografica indigena, soprannominata «Lollywood», che produce più di 40 lungometraggi l'anno. Anche la musica è molto popolare in Pakistan; gli stili variano da quelli tradizionali come il Qawwali a gruppi più moderni, che cercano di fondere la musica tradizionale pakistana con quella occidentale. La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali città. Allo stesso tempo, c’è anche un movimento reazionario all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze occidentali, tornando alle radici più tradizionali spesso interallacciate all'Islam. C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan, sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare tornando in patria o facendo degli investimenti. Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Un altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio (sport) è praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo (sport) sia nato nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno sport importante, con molte competizioni durante l'anno. Lo shopping è un passatempo assai popolare per molti pakistani abbienti. Le città di Lahore, Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad e Quetta sno specialmente note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti bazar ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.

Dalla wikipedia in inglese

Per chi vuole approfondire il materiale, ci sono svariati articoli riguardanti il Pakistan nella wikipedia in lingua inglese.
- storia del Pakistan
- storia dell'Asia meridionale
- il primo ministro pakistano
- politica pakistana
- suddivisioni del Pakistan
- distretti del Pakistan
- geografia del Pakistan
- economia del Pakistan
- demografia del Pakistan
- cultura del Pakistan
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Collegamenti esterni

I siti indicati nel seguito sono tutti in inglese, se non indicato diversamente.

Siti governativi


- [http://www.pak.gov.pk Governo del Pakistan]
- [http://www.tourism.gov.pk Corporazione per lo sviluppo del turismo in Pakistan]
- [http://www.italia.com.pk/ambascia.htm Ambasciata italiana in Pakistan] (in italiano)

Notizie


- [http://www.pakistanlink.com/ Pakistan Link]
- [http://www.dawn.com/ Dawn Newspaper]
- [http://www.jang.com.pk/thenews The News International]
- [http://www.brecorder.com Business Recorder]
- [http://www.thefridaytimes.com The Friday Times Weekly Newspaper]

Tecnologia


- [http://www.jang.com.pk/thenews/oct2003-daily/23-10-2003/oped/o6.htm Il Pakistan nell'era cibernetica]
- [http://spiderisat.blogspot.com/ Spider.tm Blog, la vista dal Pakistan]

Altri collegamenti esterni


- [http://www.dmoz.org/Arts/Literature/World_Literature/Pakistani Letteratura del Pakistan]
- [http://www.Darbar.info/ Darbar.info: Arte/Musica/cinema independente/letteratura pakistana]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/PakistanLinks.html Pakistan Links]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/sasislam.html South Asian Islam Links] ja:パキスタン ko:파키스탄 ms:Pakistan simple:Pakistan th:ประเทศปากีสถาน zh-min-nan:Pakistan

Bangladesh

La Repubblica Popolare del Bangladesh è una nazione dell'Asia del Sud, che forma la parte orientale dell'antica regione del Bengala. Bangladesh letteralmente "La Nazione del Bengala". Situata a nord della Baia del Bengala, confina con India e Myanmar. Cina, Thailandia, Laos, Nepal e Bhutan sono altre nazioni molto vicine ai confini del Bangladesh. Il Bangladesh è uno stato esteso su 144.000 km², con una popolazione di 144.319.628 abitanti e con capitale Dacca. La lingua ufficiale è il bengali, l' inglese resta largamente diffuso.

Storia

Periodo pre coloniale

Il Bangladesh è terra di ricche e antiche civiltà. Essa si colloca nella parte orientale delle ragione del Bengala, che scoperte archeologiche piazzano come centro di una civiltà avanzata nel 500 A.C., ma che già aveva complesse strutture sociali nel 1000 A.C. Uno dei riferimenti più antichi lo si trova in certi testi greci del II-I sec. A.C. nei quali si menziona una terra chiamata Gangaridai. Questa parola sembra derivare da Gangahrd (Terra-com-il-Gange-nel-proprio-cuore) che potrebbe riferirsi all'area dell'odierno Bangladesh. Testimonianze più concrete di un'entità politica nel Bengala si hanno con Shashanka, nel VII sec. D.C. I periodi di maggiore stabilità politica si è avuto, in seguito, con le dinastie Pala, Shashanka e Sena. La dinastia Pala aveva radici buddiste, mentre sia la dinastia Shashanka che Sena erano induiste.

Colonizzazione inglese

Dall'indipendenza a oggi

L'indipendenza fu raggiunta nel 1971

Geografia

Geografia fisica

Situato alla foce del Gange, il Bangladesh è essenzialmente un paese di pianure e ampie zone comprese tra i corsi dei fiumi che discendono dall'Himalaya.

Morfologia

Idrografia

Clima

Temperatura e precipitazioni

Temperature e precipitazioni mensili

Geografia umana

Popolazione

Densità: 889 ab/km²

Etnie

Religione

La religione principale è quella Musulmana

Geografia politica

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 2.000$ pro capite Bilancia dei pagamenti: -2.400 milioni di $. Inflazione: 6%. Disoccupazione: 40% (inclusi i sottoimpieghi) Punti di forza. Punti di debolezza.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 16,45 miliardi di kwh (2002) Pesca: 000.000 tonnellate. Petrolio: 3,581 b/g (2001). Allevamento: pecore 00,0 milioni, capre 00,0 milioni, bovini 00,0 milioni, suini 0,00 milioni. Minerali: . Agricoltura Allevamento Pesca Risorse minerarie Industria

Trasporti

Turismo

Esportazioni

Importazioni

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 43.1%. Studenti universitari: ???

Istruzione

Sanità

Ambiente

Il 00,0% del territorio è totalmente/parzialmente protetto.

Flora

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

I principali cantanti del bangladesh sono James,Ayub Bachchu,Azom Khan

Politica

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Link

Altro

Il 27 aprile del 1989 un ciclone dalla potenza distruttiva ha causato la morte di 3000 persone e 5000 feriti. ja:バングラデシュ ko:방글라데시 ms:Bangladesh th:ประเทศบังคลาเทศ zh-min-nan:Bangladesh

Sri Lanka

Lo Sri Lanka, il cui nome ufficiale è Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka (ශ්රී ලංකා in cingalese / இலங்கை in tamil), conosciuta anche come Ceylon (nome ufficiale fino al 1972), è uno stato che si trova in Asia, in un' isola al largo della costa sud-orientale del subcontinente indiano. Per la sua forma particolare e la sua vicinanza alla costa indiana è stata soprannominata lacrima dell' India.

Storia

I primi abitanti furono i Wanniyala-Aetto. I Cingalesi, probabilmente provenienti dall'India settentrionale, giunsero nello Sri Lanka, nel tardo VI secolo AC. Il Buddhismo fu introdotto inizialmente durante la metà del III secolo AC, in contemporanea con uno sviluppo della civiltà con la creazione di città come Anuradhapura e Polonnaruwa (oggi importanti siti archeologici). Anche i Tamil dall' India meridionale si stabilirono nell' isola, l' entità e l' epoca precisa dell' emigrazione sono tuttora oggetto di dispute, ma, attorno al XIII_secolo c'era una considerevole presenza Tamil nella zona settentrionale dell' isola e molte comunità di pescatori lungo le coste. I Tamil in Sri Lanka svilupparono una cultura distinta da quelli che si trovavano in India. I rapporti tra Tamil (dell' India e dello Sri Lanka) e Cingalesi furono complessi, tavolta pacifici, tavolta bellici, con invasioni in entrambe le direzioni e fusioni tra i due popoli. Dopo il regno Polonnaruwa, la capitale cingalese fu spostata in diverse città nei secoli successivi. La capitale era a Sri Jayewardanapura Kotte quando le regioni costiere furono occupate dai Portoghesi nel XVI secolo. I portoghesi furono seguiti dagli olandesi nel XVII secolo. L' intera isola fu ceduta al Regno Unito nel 1796 e diventò una colonia della corona nel 1802. Ceylon divenne independente nel 1948; nel 1972 il nome venne cambiato in Sri Lanka e il parlamento spostato a Sri Jayewardanapura Kotte. Le tensioni tra la maggioranza Cingalese e la minoranza Tamil sfociarono in violenze a metà anni '80 in seguito a un attacco a soldati cingalesi da parte delle Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam. Ciò portò a disordini, con la morte, in soli tre giorni, a Colombo di un migliaio di Tamil, molti altri diventarono rifugiati. Decine di migliaia di persone morirono in questo conflitto etnico. Colombo del 26 dicembre 2004]] Nel dicembre 2001, dopo vent'anni di lotta, le Tigri Tamil e il governo hanno firmato insieme una tregua, con la Norvegia come mediatore del processo di pace. Le Tigri Tamil sono state dichiarate organizzazione terroristica da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, India e Canada. La presidente Chandrika Kumarutanga ha ammesso all' ONU che ci sono profonde discriminazioni radicate nella società cingalese che portano al terrorismo ma, finora, non è stato messo in atto nulla per garantire l' uguaglianza alla popolazione Tamil. Il 26 dicembre 2004 le coste meridionali e orientali dello Sri Lanka sono state devastate da un violento maremoto. Il bilancio, sembra essere di circa 40.000 morti anche se risulta difficile stabilire una cifra esatta.

Politica

Il presidente della repubblica, eletto direttamente dai cittadini con un mandato di 6 anni, è sia capo di stato sia capo del governo, oltre ad essere il comandante in capo delle forze armate. Il presidente è responsabile del suo operato di fronte al parlamento, che può rimuoverlo dall' incarico con un voto di due terzi dei componenti e il concorso della Corte Suprema. Il presidente nomina e dirige un consiglio di ministri. Il vice-presidente è il primo ministro, che guida il partito di maggioranza in parlamento. Il Parlamento dello Sri Lanka è una legislatura unicamerale di 225 membri eletti tramite suffragio universale sulla base di un sistema proporzionale modificato per un mandato di 6 anni. Il presidente può convocare, sospendere, o chiudere una udienza parlamentare e sciogliere il parlamento in qualsiasi momento se è in carica da almeno un anno. Il parlamento ha il potere legislativo. Lo Sri Lanka è membro del Commonwealth.

Province

Lo Sri Lanka è suddiviso in 9 province:
- Centrale
- Orientale
- Centro-Settentrionale
- Settentrionale
- Nord-Occidentale
- Sabaragamuwa
- Meridionale
- Uva
- Occidentale

Geografia

L'isola di Sri Lanka, in precedenza Ceylon, si trova nell' Oceano Indiano, con il Golfo del Bengala a nord-est, separata dal subcontinente indiano tramite il Golfo di Mannar e lo Stretto di Palk. Il ponte di Adamo, una stretta connessione di terra con l' India, che secondo la mitologia induista fu costruito durante il regno di Rama, è in gran parte sommerso con solo una catena di secche calcaree che sfiorano appena il livello del mare. L'isola ha una forma a pera ed è prevalentemente pianeggiante, le uniche montagne si trovano nella parte centro-meridionale dell' isola, tra le quali il Picco di Adamo e il Pidurutalagala, la cima più alta dello Sri Lanka con 2.524 metri di altezza. Il clima è tropicale ed è caratterizzato da monsoni; il monsone nord-orientale che dura da dicembre a marzo e quello sud-occidentale da giugno a ottobre. La capitale commerciale è Colombo, ma il parlamento ha sede nella vicina Sri Jayewardanapura Kotte anche è la capitale amministrativa . Altre città maggiori sono Jaffna, Galle, e Kandy. È un fatto poco conosciuto che il più basso campo gravitazionale sulla Terra si trovi appena qualche chilometro al largo delle coste dello Sri Lanka.

Economia

Storicamente famoso per la cannella e il , lo Sri Lanka, moderatamente socialista dopo l' indipendenza,negli ultimi vent'anni ha aumentato le privatizzazioni e si è mosso verso un' economia di mercato un commmercio orientato alle esportazioni. Il tè e la gomma sono ancora importanti nell' economia del paese ma i settori più dinamici sono l' industria alimentare, il tessile e il vestiario, le telecomunicazioni, quello assicurativo e quello bancario. Dal 1996 le piantagioni costituiscono solo il 20% delle esportazioni (93% nel 1970), mentre il tessile e l' abbigliamento costituiscono il 63%. Il PIL crebbe con una tasso medio annuale del 5.5% durante gli anni '90 finchè una siccità e il deteriorarsi della sicurezza diminuirono la crescita al 3.8% nel 1996. L' economia si riprese nel 1997-2000 con una crescita media del 5.3%. Ma nel 2001 ci fu la prima contrazione nella storia del paese, dovuta a una combinazione di carenze di energia, gravi problemi di bilancio, la crisi economica globale, e il conflitto etnico in corso. Comunque, adesso, ci sono segnali di ripresa, dopo che il governo e le Tigri Tamil hanno firmato un cessate il fuoco nel 2002. La borsa di Colombo ha avuto la più grande crescita del 2003 in Asia. Oggi lo Sri Lanka ha il più alto reddito pro-capite nell' Asia meridionale(circa 1000 US$).

Demografia

Circa il 75% degli abitanti dello Sri Lanka appartiene alla maggioranza Cingalese, che è prevalentemente buddhista e in particolare di tradizione Theravada. L' altro maggiore gruppo sull' isola sono i Tamil che costituiscono il 18% della popolazione. Sono prevalentemente induisti e vivono in maggioranza nella parte settentrionale e in quella orientale del paese. Sia il cingalese che il tamil hanno lo status di lingue ufficiali sin dall' accordo fra India e Sri Lanka del 1989. L' inglese, che è lingua nazionale, è la lingua madre di circa il 10% della popolazione ed è largamente parlato e compreso. Tutte e tre le lingue sono utilizzate sia in ambito educativo sia amministrativo Fra le altre minoranze ci sono i Musulmani (parlanti tamil) (7%), i Burgher di discendenza mista asiatico-europea 1% e i Wanniyala-Aetto o Veddahs, i pochi discendenti dei primi abitanti dell' isola. Il Buddhismo (70%) e l' Induismo (15%) sono le religioni predominanti, con il Cristianesimo (8%) (7% Cattolici e 1% Protestanti) e l' Islamismo (in maggioranza sunnita) (7%) che formano notevoli minoranze religiose.

Collegamenti esterni


- [http://www.priu.gov.lk Sito ufficiale del governo dello Sri Lanka]
- [http://www.visitsrilanka.org Visit Sri Lanka - Ente Turistico dello Sri Lanka]
- [http://www.visitsrilanka.org/other/diplomatic.html Missioni diplomatiche straniere in Sri Lanka]
- [http://thecolombo.com/ Informazioni per turisti]
- [http://www.ceylon-online.com/sinhala_page.html Dizionario inglese-cingalese]
- [http://www.slibc.net Sri Lanka Italia Business Council] ja:スリランカ ko:스리랑카 ms:Sri Lanka th:ประเทศศรีลังกา zh-min-nan:Sri Lanka

Galles

Il Galles (in gallese Cymru e in inglese Wales) è una parte del Regno Unito che ha per capitale Cardiff.
La superficie del Galles è di 20.761 Km² e la popolazione supera i 3 milioni di abitanti. La popolazione non si distribuisce equamente sul territorio. Nella zona montuosa, la densità e di appena 10 ab/Km². Il 75% della popolazione si concentra invece nei distretti ex carboniferi del sud e nella valle del Glamorgan. Ha una propria lingua, il cimrico o gallese (welsh, che però significa "straniero" nelle lingue germaniche), che deriva (come l'estinto cornico della Cornovaglia e al bretone) dall'antico britico. Ha una propria nazionale di calcio.

Storia

Vedi anche: Storia del Galles Il Galles, ultimo residuo insulare dell'antica Britannia spazzata dalle invasioni anglo-sassoni, fu annesso al Regno Unito ed elevato a principato alla fine del XIII secolo. Si differenzia dal resto del paese anche per la religione: i gallesi sono infatti in maggioranza metodisti.  

Galleria fotografica

Immagine:Rhossili_beach.jpg|La spiaggia di Rhossili in Galles. Immagine:Rhossili_beach_tramonto.jpg|Tramonto su Rhossili Beach. categoria:Regno Unito als:Wales ja:ウェールズ ko:웨일스 simple:Wales th:เวลส์ zh-min-nan:Cymru

Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda è uno stato (270.534 km², circa 4 milioni di abitanti, comprese le dipendenze; capitale Wellington) dell'Oceania nell'Oceano Pacifico meridionale.

Storia

I Maori arrivarono in Nuova Zelanda probabilmente tra il 950 e il 1350, sconfiggendo i nativi Moriori, vi si insediarono, sostituendoli. La Nuova Zelanda fu scoperta nel 1642 dall'olandese Abel Tasman per la Compagnie Olandese delle Indie Orientali; la scoperta fu tenuta segreta per prevenire eventuali insediamenti della rivale Compagnia Britannica delle Indie Orientali. Gli olandesi chiamarono le isole Nieuw Zeeland (nuova Zelanda, provincia olandese). Nessun altro europeo vi giunse fino al 1769, con l'inglese James Cook, seguito da varie spedizioni commerciali inglesi, francesi, spagnole, americane e russe. Nel 1814 i missionari inglesi fondarono una missione, ma "l'ostilità" degli indigeni spinse il governo britannico ad occupare la Nuova Zelanda per la difesa dei missionari. Nel 1840 viene firmato il Trattato di Waitangi, con cui i Maori cedono la Nuova Zelanda alla Gran Bretagna. La politica discriminatoria intrapresa dagli inglesi a danno degli indigeni fu la causa di sanguinose rivolte fra il 1843 e il 1869. Nel 1852 la Gran Bretagna creò la Costituzione per la Nuova Zelanda. Mentre nel 1861 la scoperta dell'oro, incrementò l'immigrazione europea. Già alla fine del secolo la Nuova Zelanda era uno degli stati dell'impero britannico a più avanzata legislazione sociale. Il ministro Seddon (1893-1906) intraprese diverse nazionalizzazioni, estese il suffragio universale alle donne (1893) e introdusse la pensione di vecchiaia. La Nuova Zelanda divenne Dominion britannico nel 1907. Nel 1914 partecipò a fianco della Gran Bretagna alla prima guerra mondiale, ottenendo il mandato sulle isole Samoa Occidentali e sull'isola di Nauru (1920), nel 1931 venne creato lo stato indipendente nell'ambito del Commonwealth. Nel corso della seconda guerra mondiale la Nuova Zelanda, minacciata direttamente dall'espansione giapponese inviò le sue truppe in Asia, Africa ed Europa e nel 1949 estese il proprio dominio alle Samoa Occidentali e alle Isole dell'Unione. La Nuova Zelan