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DOCG

DOCG

La Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) è una dicitura che certifica l'origine e la qualità di un vino. Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani.

Requisiti di un vino DOCG

La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con Decreto Ministeriale). Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale. Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l'esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell'imbottigliamento, per i vini DOCG è infine prevista anche un'analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un'apposita Commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOCG.

Elenco di vini DOCG

Si riporta di seguito l'elenco dei 31 vini DOCG italiani suddivisi per regione in ordine alfabetico

Abruzzo


- Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane (Rosso anche nella versione riserva) prodotto nella provincia di Teramo

Campania


- Fiano di Avellino (Bianco) prodotto nella provincia di Avellino
- Greco di Tufo (Bianco anche nella tipologia Spumante) prodotto nella provincia di Avellino
- Taurasi (Rosso anche nella tipologia Riserva) prodotto nella provincia di Avellino

Emilia Romagna


- Albana di Romagna (Bianco nelle tipologie secco o asciutto, amabile, dolce, passito e passito riserva) prodotto nelle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna

Friuli-Venezia Giulia


- Ramandolo (Bianco) prodotto nella provincia di Udine, e precisamente nell'omonimo paese in comune di Faedis

Lombardia


- Franciacorta (nelle tipologie Bianco Spumante, Rosé Spumante e Satèn Spumante) prodotto nella provincia di Brescia
- Sforzato di Valtellina o Sfurzat di Valtellina (Rosso) prodotto nella provincia di Sondrio
- Valtellina Superiore (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) con l'eventuale indicazione delle sottozone Inferno, Grumello, Maroggia, Sassella e Valgella, prodotto nella provincia di Sondrio, e della sottozona Stagaflassi per il vino imbottigliato in Svizzera

Marche


- Conero (Rosso) prodotto nella provincia di Ancona
- Vernaccia di Serrapetrona (Rosso nelle tipologie Dolce e Secco) prodotto nella provincia di Macerata

Piemonte


- Asti nelle sottodenominazioni Asti o Asti Spumante (Bianco) e Moscato d'Asti (Bianco) prodotto nelle province di Asti, Cuneo ed Alessandria
- Barbaresco (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nella provincia di Cuneo
- Barolo (Rosso nelle tipologie normale, Riserva e Chinato) prodotto nella provincia di Cuneo
- Brachetto d'Acqui o Acqui (Rosso nelle tipologie normale e Spumante) prodotto nelle province di Asti ed Alessandria
- Gattinara (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nella provincia di Vercelli
- Gavi o Cortese di Gavi (Bianco nelle tipologie Frizzante, Spumante e Tranquillo) prodotto nella provincia di Alessandria
- Ghemme (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nella provincia di Novara
- Roero (Bianco nelle tipologie Roero Arneis e Roero Arneis Spumante, Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nella provincia di Cuneo

Sardegna


- Vermentino di Gallura (Bianco nelle tipologie normale e Superiore) prodotto nelle province di Nuoro e Sassari

Toscana


- Brunello di Montalcino (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nella provincia di Siena
- Carmignano (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nelle province di Firenze e Prato
- Chianti (Rosso nelle tipologie normale, Riserva e Superiore) prodotto nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena; con l'eventuale indicazione delle sottozone
  - Colli Aretini nelle tipologie normale, Riserva e Superiore prodotto nelle provincia di Arezzo
  - Colli Senesi nelle tipologie normale, Riserva e Superiore prodotto nelle provincia di Siena
  - Colli Fiorentini nelle tipologie normale, Riserva e Superiore prodotto nelle provincia di Firenze
  - Colline Pisane nelle tipologie normale, Riserva e Superiore prodotto nelle provincia di Pisa
  - Montalbano nelle tipologie normale, Riserva e Superiore prodotto nelle provincie di Firenze, Pistoia e Prato
  - Montespertoli nelle tipologie normale, Riserva e Superiore prodotto nelle provincia di Pisa
  - Rufina nelle tipologie normale, Riserva e Superiore prodotto nelle provincia di Firenze
- Chianti Classico (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nelle province di Firenze e Siena
- Vernaccia di San Gimignano (Bianco nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nella provincia di Siena
- Vino Nobile di Montepulciano (Rosso nelle tipologie normale e Riserva) prodotto nella provincia di Siena

Umbria


- Montefalco Sagrantino (Rosso nelle tipologie Secco e Passito) prodotto nella provincia di Perugia
- Torgiano Rosso Riserva (Rosso nella sola tipologia Riserva) prodotto nella provincia di Perugia

Veneto


- Bardolino Superiore (Rosso) prodotto nella provincia di Verona
  - Recioto di Soave (Bianco nelle tipologie normale, Classico e Spumante) prodotto nella provincia di Verona
- Soave Superiore (Bianco nelle tipologie normale, Classico e Riserva) prodotto nella provincia di Verona

Voci correlate


- :Categoria:Vini DOC e DOCG per provincia
- Vino
- DOC
- DOP
- IGP
- IGT categoria:Diritto industriale categoria:Vini italiani categoria:Liste

Vino

), la frase è pronunciata da Alcibiade nel Simposio di Platone.]] Il Vino è una bevanda alcolica ottenuta esclusivamente dalla fermentazione alcolica (totale o parziale) di uva (frutto della vite) pigiata o no, o di mosto d'uva.
Il termine viene dal Latino vinum (a sua volta influenzato dal Greco οıνος). Il vino si può ottenere da qualità di uve appartenenti alla specie Vitis vinifera o provenienti da un incrocio tra questa specie e altre specie del genere Vitis, come ad esempio la Vitis labrusca, la Vitis rupestris, ecc.; in Italia per la produzione di vino possono essere usate solo uve appartenenti alla specie Vitis vinifera.
La terminologia relativa al vino utilizza molti vocaboli in lingua francese; per alcuni di essi esistono i corrispondenti termini in italiano, mentre per altri è possibile usare solo i termini francesi.

Storia del vino

Il termine "vino" prende origine dalla parola sanscrita vena (amare) da cui derivano anche i termini Venus e Venere. Diversi ritrovamenti archeologici dimostrano che Vitis vinifera cresceva spontanea già 300.000 anni fa. Studi recenti tendono ad associare i primi degustatori di tale bevanda già al neolitico; si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove i primi ominidi riponevano l'uva. Le più antiche tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute sulle rive del Mar Caspio e nella Turchia orientale. I primi documenti riguardanti la coltivazione della vite risalgono al 1700 AC, ma è solo con la civiltà egizia che si ha lo sviluppo delle coltivazioni e di conseguenza la produzione del vino. L'impero romano dà un ulteriore impulso alla produzione del vino, che passa dall'essere un prodotto elitario a divenire una bevanda di uso quotidiano. In questo periodo le colture della vite si diffondono su gran parte del territorio, e con l'aumentare della produzione crescono anche i consumi. Ad ogni modo il vino prodotto a quei tempi era molto differente dalla sostanza che conosciamo oggi. A causa delle tecniche di conservazione (soprattutto la bollitura), il vino risultava essere una sostanza sciropposa, molto dolce e molto alcolica. Era quindi necessario allungarlo con acqua e aggiungere miele e spezie per ottenere un sapore più gradevole. Con il crollo dell'Impero Romano la viticoltura entra in una crisi dalla quale uscirà solo nel medioevo, grazie soprattutto all'impulso dato dai monaci benedettini e cistercensi. Proprio nel corso del medioevo nasceranno tutte quelle tecniche di coltivazione e produzione che arriveranno praticamente immutate fino al XVIII secolo. Nel Settecento si arriva ad ottenere un prodotto "moderno"; grazie alla stabilizzazione della qualità e del gusto dei vini, nonché all'introduzione delle bottiglie di vetro e dei tappi di sughero. Nel XIX secolo l'oidio e la fillossera, malattie della vite provenienti dall'America, distruggono enormi quantità di vigneti. I coltivatori sono costretti a innestare i vitigni sopravvissuti sopra viti di origine americana (Vitis labrusca), resistenti a questi parassiti, e ad utilizzare regolarmente prodotti fitosanitari come lo zolfo. Nel novecento invece si ha, inizialmente da parte della Francia, l'introduzione di normative che vanno a regolamentare la produzione (origine controllata, definizione dei territori di produzione, ecc.) che porteranno a un incremento qualitativo nella produzione del vino a scapito della quantità.

Enologia

L'enologia è lo studio del vino in generale; essa si occupa della viticoltura, della vinificazione, dell'affinamento (compresa la conservazione in cantina) e della degustazione.
Il nome deriva dal greco "oinos" (vino) e "logos" (studio).

Classificazione dei vini

I vini possono essere classificati sia in funzione del vitigno (varietà di vite utilizzata per la produzione) che in funzione della zona di produzione.
I vitigni più famosi e diffusi nel mondo (i cosiddetti "Vitigni internazionali") sono fra i rossi il Cabernet-Sauvignon, il Cabernet franc, il Merlot, il Pinot noir, lo Zinfandel e il Syrah; tra i bianchi il Sauvignon blanc, lo Chardonnay, il Muscat ed il Riesling.
Le zone di produzione più famose nel mondo sono il Bordeaux, la Borgogna la Champagne e l'Alsazia in Francia, La Rioja in Spagna e la Napa Valley in California.
In Italia i vitigni più diffusi sono tra i rossi il Nebbiolo, il Sangiovese, il Primitivo ed il Montepulciano; tra i bianchi il Trebbiano, il Vermentino, la Vernaccia ed il Moscato.
Le zone di produzione più rinomate in Italia sono il Barolo, il Barbaresco, il Chianti e Montalcino.

Legislazione Comunitaria

Nella Unione Europea la produzione e la classificazione dei vini sono disciplinate da appositi regolamenti comunitari e dalle relative norme nazionali applicative.
La regolamentazione comunitaria divide i vini in due grandi categorie:
- Vini da tavola Sono i vini prodotti nella Comunità Europea utilizzando le uve autorizzate, e che non sono sottoposti ad un particolare disciplinare di produzione.

- Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.Q.P.R.D.) Sono i vini prodotti nella Comunità Europea nel rispetto di uno specifico "Disciplinare di produzione" che definisce i tipi di uva che si possono utilizzare, la zona di produzione, il grado alcolico, l'invecchiamento ed altri parametri.
I Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate comprendono inoltre le seguenti sottocategorie:
- Vini Liquorosi di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.L.Q.P.R.D.)
- Vini Spumanti di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.S.Q.P.R.D.)
- Vini Frizzanti di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.F.Q.P.R.D.)

Legislazione Italiana

La normativa italiana (Legge 164/92) divide i vini nelle seguenti categorie:
- Vini da tavola
- Vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT)
- Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)
- Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)

Vini da tavola

Questa categoria identifica i vini prodotti con uve autorizzate, senza dover rispettare particolari disciplinari di produzione; si tratta dei vini da tavola "veri e propri", cioè quelli generici di qualità più modesta, che possono riportare sull'etichetta la sola indicazione "Vino da tavola" ed il nome o la ragione sociale dell'imbottigliatore; facoltativamente possono riportare l'indicazione del colore (Bianco, Rosato, Rosso), ma non il o i vitigni utilizzati e l'anno di produzione

Vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT)

Per indicazione geografica tipica dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva. Questa categoria comprende i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate per legge), talvolta secondo un generico disciplinare di produzione; essi possono riportare sull'etichetta, oltre all'indicazione del colore, anche l'indicazione del o dei vitigni utilizzati e l'annata di raccolta delle uve.
La menzione IGT può essere sostituita dalla menzione Vin de pays per i vini prodotti in Valle d'Aosta, e dalla menzione Landwein per i vini prodotti nella provincia di Bolzano. Generalmente in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualità più elevata. È opportuno precisare inoltre che nelle due categorie sopra descritte si possono trovare anche vini di elevatissima qualità (e costo); la loro collocazione tra i "Vini da tavola" o tra gli IGT è dovuta sia a scelte commerciali, sia all'impossibilità, per la loro composizione (vitigni utilizzati), di rientrare nei disciplinari dei vini di qualità delle zone di produzione.

Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)

Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani. La categoria dei vini DOC comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con Decreto Ministeriale).
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC.

Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)

La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con Decreto Ministeriale). Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l'esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell'imbottigliamento, per i vini DOCG è infine prevista anche un'analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un'apposita Commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOCG. Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i VQPRD (vini di qualità prodotti in regioni determinate). Alcuni di tali vini possono anche fregiarsi delle diciture "Classico", "Riserva" o "Superiore".
La specificazione "Classico" indica un vino prodotto in una zona di origine più antica nell'ambito della stessa DOCG o DOC.
La menzione "Riserva" è attribuita ai vini che vengono sottoposti ad un periodo di invecchiamento più lungo rispetto a quello previsto dal disciplinare. La dicitura "Superiore" è attribuita ai vini che hanno una gradazione alcolica più elevata rispetto a quella prevista dal disciplinare.

Tipi di vino

I vini si differenziano tra loro per il sistema di vinificazione (vini normali e speciali) e per le proprietà organolettiche: colore, profumo, gusto e retrogusto; altri parametri concorrono a definire le caratteristiche di un vino: alcol, acidità, sapidità, sensazione di astringenza (dovuta ai tannini).
Inoltre ogni vino è caratterizzato da una temperatura di servizio (temperatura ideale per la consumazione) e da abbinamenti ottimali con determinate pietanze.

Vini normali

Si intendono per vini normali quei vini immessi al consumo dopo aver subito il solo processo di vinificazione (quindi senza interventi tecnici successivi o aggiunte di altri componenti).

Vino bianco

Il vino bianco si presenta all'aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 8°C e 12°C; al gusto prevalgono le sensazioni di freschezza e acidità, anche se con l'aumentare della temperatura di servizio potrebbero presentarsi sgradevoli sensazioni di amaro.
Gli accoppiamenti ottimali sono con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure e carni bianche, ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco strutturati.

Vino rosato

Il vino rosato si presenta all'aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10°C e 14°C; al gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e di lieve corposità.
Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati, salumi leggeri.

Vino rosso

Il vino rosso si presenta all'aspetto di colore rosso in varie tonalità (dal porpora al rubino fino al granato e all'aranciato); è generalmente caratterizzato da un'ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie) e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità ed tannicità; va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 14°C e 20°C.
Gli accoppiamenti ottimali sono con le carni rosse, la cacciagione, i formaggi, e tutte le pietanze basate su cotture prolungate e sughi strutturati.

Vino novello

Si ottiene mediante macerazione carbonica. Ha un colore intenso e forti aromi primari.

Vini speciali

Si intendono per vini speciali quelli che dopo il processo di vinificazione e prima di essere immessi al consumo vengono sottoposti ad ulteriori interventi tecnici o all'aggiunta di altri componenti.
I vini speciali sono:
- Vino spumante
- Vino liquoroso
- Vino aromatizzato
- Vino passito (da sviluppare)

Etichetta

L'etichetta costituisce una sorta di Carta d'identità del vino, in quanto contiene tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.
Le informazioni che devono essere riportate sull'etichetta sono stabilite sia dalle norme in vigore che dai rispettivi disciplinari di produzione; la quantità di informazioni da riportare sull'etichetta aumenta con l'aumentare del livello qualitativo del vino.

Contenitori


- Bottiglia (con descrizione di vari modelli)
- Ballon
- Balthazar
- Botte e Barrique
- Bigoncia
- Damigiana
- Decanter
- Flûte
- Semprepieno

Produzione

Image:Red_Wine_Glas.jpg|Calice di vino rosso Image:White_Wine_Glas.jpg|Calice di vino bianco
Nel 2003, la produzione mondiale di vino è salita a 269 milioni di ettolitri. I quindici principali produttori sono :

Elenco dei vini italiani

Vini DOCG

In Italia 31 vini, al dicembre 2004, hanno ricevuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
Inoltre per un vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita è in corso di emanazione il Decreto di approvazione della DOCG.
L'elenco completo si trova nella relativa voce.

Vini DOC

In Italia più di 300 vini hanno ricevuto la Denominazione di Origine Controllata (DOC).
L'elenco completo si trova nella relativa voce.

Vini IGT

In Italia numerosi sono i (IGT). L'elenco completo si trova nella relativa voce.

Le produzioni straniere

America del Sud

America del Nord

Australia

Europa


- Francia
  - Champagne
- Germania
- Grecia
- Portogallo
  - Madeira
  - Porto
- Spagna
- Sud Africa
- Ungheria
  - Tocai o Tokai (da sviluppare)

Voci correlate


- Cantina
- Cucina
- Degustazione
- Enologia
- Gastronomia
- Glossario del vino
- Sommelier
- Storia della cucina
- Viticoltura (Viticoltura in Italia)
- Vigna

Collegamenti esterni


- [http://www.oiv.int/it/accueil/index.php Organisation Internationale de la Vigne et du Vin]
- [http://www.vitignistorici.it/ Vitigni storici a cura dell'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino]
- [http://www.vinoinrete.it/sommelier/_vitigni.html vinoinrete.it i Vitigni dalla A alla Z]
- [http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/consleg/1999/R/01999R1493-20030901-it.pdf Regolamento del Consiglio europeon n° 1493/1999 del 17 maggio 1999 che organizzano il mercato comune vitivinicolo]
- [http://www.vitis.org/accueil.html vitis.org] categoria:vino categoria:cucina categoria:liste als:Wein ja:ワイン ko:와인 simple:Wine th:ไวน์

.doc

Il .doc abbreviazione del termine inglese document (documento) è un estensione di file usata originariamente in informatica per indicare i file contenenti testo non formattato (plain text) su una vasta gamma di sistemi operativi. Nel 1980 si iniziò ad utilizzare questa estensione per indicare i file nel formato proprietario del software WordPerfect. Vista l'ampia diffusione che ebbe WordPerfect l'estensione .doc originariamente usata per testo non formattato iniziò ad essere associata sempre più al testo dotato di formattazione. Questa associazione divenne ancora più forte nel 1990 quando la Microsoft si appropriò dell'estensione .doc associandola ai file in formato proprietario prodotti da Microsoft Word.
L'enorme diffusione di Microsoft Word fece sì che il originale significato dell'estensione .doc andasse perso ed oggi questa estensione indica più che altro i file di testo formattati nel formato Microsoft Word.

Voci correlate


- Word processor
- Estensione file Categoria:Sistema operativo

Provincia di Teramo

La Provincia di Teramo confina a nord con le Marche (Provincia di Ascoli Piceno), a est con il Mar Adriatico, a sud con la Provincia di Pescara, con la Provincia di L'Aquila a sud e a ovest, e con il Lazio a ovest (Provincia di Rieti).

Collegamenti esterni

[http://www.caroabruzzo.net/teramo/index.shtm informazioni sulla provincia]
[http://www.giraitalia.it/abruzzo/teramo/ Informazioni su Teramo] Categoria:Provincia di Teramo ja:テーラモ県

Fiano di Avellino

Il Fiano di Avellino è un vino DOCG la cui produzione è consentita nella provincia di Avellino.
L'indicazione della denominazione di origine controllata e garantita Fiano di Avellino può essere accompagnata dalla menzione tradizionale di origine classica Apianum.

Caratteristiche organolettiche


- colore: giallo paglierino più o meno intenso.
- odore: gradevole, intenso, fine, caratteristico.
- sapore: armonico.

Cenni storici

Abbinamenti consigliati

Zona di produzione

L'intero territorio amministrativo dei comuni di Avellino, Lapio, Atripalda, Cesinali, Aiello del Sabato, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Parolise, San Potito Ultra, Candida, Manocalzati, Pratola Serra, Montefredane, Grottolella, Capriglia Irpina, Sant'Angelo a Scala, Summonte, Mercogliano, Forino, Contrada, Monteforte Irpino, Ospedaletto d'Alpinolo, Montefalcione, Santa Lucia di Serino e San Michele di Serino della provincia di Avellino.

Produzione

Provincia, stagione, volume in ettolitri
- Avellino (1990/91) 1803,93
- Avellino (1991/92) 1530,2
- Avellino (1992/93) 2672,0
- Avellino (1993/94) 2757,19
- Avellino (1994/95) 4125,17
- Avellino (1995/96) 6325,48
- Avellino (1996/97) 13821,52 categoria:Vini DOCG della provincia di Avellino categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Fiano categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Greco categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Coda di Volpe Bianca categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano Toscano

Provincia di Avellino

La Provincia di Avellino è una provincia della Campania. Confina con la Provincia di Benevento a nord-ovest, con la Puglia (Provincia di Foggia) a nord-est, con la Basilicata (Provincia di Potenza) a sud-est, con la Provincia di Salerno a sud e la Provincia di Napoli a ovest.

Voci correlate


- Unità locali di misure agrarie Categoria:Provincia di Avellino ja:アヴェッリーノ県

Greco di Tufo Spumante

#Greco di Tufo spumante

Provincia di Avellino

La Provincia di Avellino è una provincia della Campania. Confina con la Provincia di Benevento a nord-ovest, con la Puglia (Provincia di Foggia) a nord-est, con la Basilicata (Provincia di Potenza) a sud-est, con la Provincia di Salerno a sud e la Provincia di Napoli a ovest.

Voci correlate


- Unità locali di misure agrarie Categoria:Provincia di Avellino ja:アヴェッリーノ県

Taurasi (vino)

Il Taurasi è un vino DOCG la cui produzione è consentita nella provincia di Avellino.

Caratteristiche organolettiche


- colore: rubino intenso, tendente al granato fino ad acquistare riflessi arancioni con l'invecchiamento.
- odore: caratteristico, etereo, gradevole più o meno intenso.
- sapore: asciutto, pieno, armonico, equilibrato con retrogusto persistente.

Vinificazione

Il vino deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno tre anni di cui almeno uno in botti di legno. Il periodo di invecchiamento decorre dal primo dicembre dell'annata di produzione delle uve. A scopo migliorativo è consentita l’aggiunta di vino Taurasi più giovane ad identico vino più vecchio, o viceversa, nella misura massima del 15% nel rispetto delle disposizioni CEE in materia. In tal caso in etichetta dovrà figurare il millesimo (annata) del vino che concorre in misura preponderante. La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70% al primo travaso e non dovrà superare il sessantacinque per cento dopo il periodo di invecchiamento obbligatorio.

Cenni storici

Abbinamenti consigliati

Zona di produzione

L'intero territorio amministrativo dei comuni di Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant'Angelo all'Esca, San Mango sul Calore, Torre Le Nocelle e Venticano della provincia di Avellino.

Produzione

Provincia, stagione, volume in ettolitri
- Avellino (1990/91) 629,1
- Avellino (1991/92) 852,0
- Avellino (1992/93) 789,1
- Avellino (1993/94) 741,21
- Avellino (1994/95) 1705,74
- Avellino (1995/96) 2135,88
- Avellino (1996/97) 4163,46 categoria:Vini DOCG della provincia di Avellino categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Aglianico

Provincia di Avellino

La Provincia di Avellino è una provincia della Campania. Confina con la Provincia di Benevento a nord-ovest, con la Puglia (Provincia di Foggia) a nord-est, con la Basilicata (Provincia di Potenza) a sud-est, con la Provincia di Salerno a sud e la Provincia di Napoli a ovest.

Voci correlate


- Unità locali di misure agrarie Categoria:Provincia di Avellino ja:アヴェッリーノ県

Albana di Romagna Secco

#Albana di Romagna secco

Albana di Romagna Dolce

#Albana di Romagna dolce

Albana di Romagna Passito

#Albana di Romagna passito

Provincia di Bologna

Geografia

La provincia di Bologna comprende l'Emilia sud-orientale e sei comuni il cui territorio è in parte o interamente ricompreso nella regione storico-geografica della Romagna: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola. Confina a nord con la Provincia di Ferrara, a est con la Provincia di Ravenna, a sud con la Toscana (Provincia di Firenze, Provincia di Prato e Provincia di Pistoia) e a ovest con la Provincia di Modena. Il territorio provinciale si estende principalmente in pianura e in collina (la montagna occupa il 21,3% della provincia, contro una media regionale del 25%). I fiumi che maggiormente interessano il territorio provinciale sono il Reno, il Samoggia, il Setta, il Savena, l'Idice, il Sillaro e il Santerno. Nell'esteso sistema collinare spiccano due dorsali che si pongono trasversalmente alle valli principali: il Contrafforte pliocenico e la Vena del gesso.

Natura

Economia

I settori trainanti dell'economia regionale sono: l'agricoltura (ortaggi e cereali), l'allevamento (suini e bovini) e la piccola e media industria nei settori alimentari, meccanici, della ceramica e dell'elettronica. Di rilievo l'attività della Fiera di Bologna e l'infrastruttura dell'Iterporto per il carico e lo scarico delle merci provenienti in containers dal porto di Ravenna.

Collegamenti esterni


- [http://www.provincia.bologna.it/piano/capitolo1.html Generalità sulla Provincia di Bologna] Categoria:Provincia di Bologna ja:ボローニャ県

Provincia di Forlì-Cesena

La Provincia di Forlì-Cesena è una provincia dell'Emilia-Romagna di 350.000 abitanti, con capoluogo Forlì. La Provincia confina a nord con la Provincia di Ravenna, a est con il Mar Adriatico e con la Provincia di Rimini, a S con le Marche (Provincia di Pesaro e Urbino), a sud e a ovest con la Toscana (Provincia di Arezzo e Provincia di Firenze). Il nome attuale è stato assunto dalla Provincia di Forlì quando alla fine del XX secolo, fu distaccata l'area che ha costituito la Provincia di Rimini.

Amministrazioni

La provincia di Forlì-Cesena ha diviso il suo Territorio in due Circondari, quello di Forlì e quello di Cesena, e comprende tre comunità montane: Acquacheta, Appennino Forlivese e Appennino Cesenate

Voci correlate


- Unità di misura della provincia di Forlì Categoria:Provincia di Forlì-Cesena ja:フォルリ=チェゼーナ県

Provincia di Udine

La Provincia di Udine, la più estesa provincia della Regione, confina a N con l'Austria (Carinzia), a E con la Slovenia (Alta Carniola/Gorenjska e Litorale/Primorska) e con la Provincia di Gorizia, a W con la Provincia di Pordenone e con il Veneto (Provincia di Belluno e Provincia di Venezia). Categoria:Provincia di Udine ja:ウーディネ県

Franciacorta bianco spumante

Il Franciacorta bianco spumante è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Brescia.

Caratteristiche organolettiche


- colore: paglierino con riflessi verdolini.
- odore: caratteristico con delicato profumo di lievito e talvolta fruttato.
- sapore: sapido, fresco, fine ed armonico.

Cenni storici

Abbinamenti consigliati

Produzione

Provincia, stagione, volume in ettolitri
- nessun dato disponibile categoria:Vini DOC della provincia di Brescia categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Chardonnay categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Pinot Bianco

Provincia di Brescia

La Provincia di Brescia è la provincia più vasta della Lombardia. Confina a N e NW con la Provincia di Sondrio, a W con la Provincia di Bergamo, a SW e a S con la Provincia di Cremona, con la Provincia di Mantova a S, e a E con il Veneto (Provincia di Verona) e con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento).

Geografia

Il territorio provinciale comprende:
- quasi tutta la Val Camonica, percorsa dal fiume Oglio a monte del lago d'Iseo (Sebino), e la sponda orientale del lago;
- la Val Trompia, bacino montano del fiume Mella;
- la Val Sabbia, percorsa dal fiume Chiese e comprendente il lago d'Idro (Eridio), tranne la porzione più settentrionale (Val di Chiese, trentina);
- gran parte della sponda occidentale e di quella meridionale del lago di Garda (Benaco);
- la fascia pedemontana tra i laghi di Garda e d'Iseo e le aree collinari della Franciacorta e di parte dei colli morenici del Garda;
- un'area di pianura in gran parte compresa tra l'Oglio e il Chiese. La provincia comprende i territori sottoposti alla signoria di Brescia, con l'eccezione delle terre irredente di Asola, Canneto sull'Oglio e Lovere. A causa della varietà altitudinale e morfologica, nonché della presenza di grandi laghi, la Provincia di Brescia comprende tutti i tipi di biomi dell'Europa: da qualcosa di simile alla macchia mediterranea fino alle nevi perenni dell'Adamello (col più grande ghiacciaio delle Alpi). left Categoria:Provincia di Brescia ja:ブレシア県

Provincia di Sondrio

La Provincia di Sondrio confina a nord e a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni), a ovest con la Provincia di Como e la Provincia di Lecco, a sud con la Provincia di Bergamo e a est con la Provincia di Brescia e con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento e Provincia di Bolzano). Comprende la Valtellina (ad eccezione della Valle di Poschiavo), La Val Chiavenna (eccetto la Val Bregaglia) e, al di là delle Alpi, la Val di Lei (bacino del Reno) e l'area di Livigno (bacino dell'Inn-Danubio).

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Provincia di Sondrio
- Comunità Montana della Valchiavenna categoria:Valtellina Categoria:Provincia di Sondrio ja:ソンドリオ県

Valtellina Superiore Riserva

#Valtellina superiore riserva

Valtellina Superiore Grumello

#Valtellina superiore Grumello

Boelling

Bølling can refer to:
- Bølling lake, Denmark - a shallow lake in central Jutland, after which the following are named:
- The Bølling Oscillation or Interstadial - a warm phase during the last phase of the Weichsel glaciation in Europe. Often referred to as a part of the Bølling-Allerød period, which includes the Older Dryas stadial between them.
- The Bølling Phase - a biostratigraphic subdivision during the early post-glacial period in Europe.

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