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Danimarca

Danimarca

Il Regno di Danimarca è il più piccolo paese nordico. Si trova in Scandinavia, nel nord dell'Europa e consiste in una penisola, lo Jutland (in danese Jylland), unita al nord della Germania e in molte isole, anche di dimensioni consistenti. Anche la Groenlandia e le Isole Faroe sono soggette alla Corona danese, anche se godono di una ampia autonomia.

Storia

Anticamente abitata da tribù germaniche, fu sede nei secoli VIII e IX della civiltà dei vichinghi, che attacarono e saccheggiarono le coste inglesi e francesi. A partire dal X secolo, la Danimarca divenne un regno indipendente, al quale appartengono la Norvegia, fino al Congresso di Vienna (1815), una parte della Germania settentrionale fino alla metà del XIX secolo, l'Islanda, che divenne independente nel 1944 e la Groelandia, che ne è tuttora una contea autonoma.

Politica

La Danimarca è diventata nel 1849 una monarchia costituzionale con l'adozione di una nuova costituzione. Il monarca formalmente è il capo dello stato, ma questo ruolo è più che altro cerimoniale, dato che il potere esecutivo è esercitato dal consiglio dei ministri, in cui il primo ministro agisce come primus inter pares. Del potere legislativo sono investiti sia il governo che il parlamento danese, detto il Folketing, del quale fanno parte fino a 179 parlamentari. Il potere giudiziario funziona ed è amministrato in modo indipendente da dall'esecutivo e dal giudiziario. Le elezioni per il parlamento vengono tenute almeno ogni quattro anni; tuttavia il primo ministro ha facoltà di richiedere elezioni anticipate. Nel caso in cui il parlamento approvasse un voto di sfiducia contro il primo ministro, tutto il governo dovrebbe dimettersi. La Danimarca è spesso amministrata da governi di minoranza.

Contee

La Danimarca è divisa in 13 contee (amter, singolare: amt), e 271 comuni (kommuner, singolare kommune). La prossima Riforma Comunale Danese rimpiazzerà le contee con cinque nuove regioni e ridurrà il numero di comuni a 98.I nuovi comuni assumeranno le competenze delle precedenti contee. Gran parte dei nuovi comuni avrà una popolazione di almeno 20.000 persone. La riforma sarà attuata il primo gennaio 2007.
- Aarhus
- Frederiksborg
- Funen (Fyn)
- Copenhagen (København)
- North Jutland (Nordjylland)
- Ribe
- Ringkjøbing
- Roskilde
- South Jutland (Sønderjylland)
- Storstrøm
- Vejle
- Viborg
- West Zealand (Vestsjælland) Tre comuni hanno statuti speciali:
- Bornholm
- Copenhagen
- Frederiksborg Anche la Groenlandia e le isole Faroe appartengono al regno di Danimarca, ma hanno statuti autonomi sono sostanzialmente autogovernate e ciascuna è rappresentata da due seggi nel parlamento.

Geografia

Il territorio è interamente pianeggiante. L'isola della Groenlandia, per il suo clima glaciale, è quasi del tutto disabitata; gli unici e pochi abitanti sono gli inuit. Il territorio danese, invece, gode di un clima abbastanza mite e la vegetazione che vi si trova frequentemente sono boschi di latifoglie e la brughiera.

Economia

Vedi anche: Economia della Danimarca. L'economia danese è legata prevalentemente all'agricoltura (ortaggi e cereali), all'allevamento e alle industrie conserviere e alimentari. La pesca, praticata con attrezzature moderne, alimenta l'industria di conservazione del pesce. Nel Mare del Nord si trovano giacimenti di petrolio e gas naturale. L'industria è presente nei settori cantieristico, chimico, elettronico e alimentare.

Popolazione

ha 5.368.345 abitanti

Cultura

Il danese meglio conosciuto negli altri paesi è probabilmente Hans Christian Andersen, uno scrittore famoso principalmente per le sue favole, tra cui Il vestito nuovo dell'Imperatore ed il brutto anatroccolo. Altri danesi famosi sono:
- Niels Bohr, fisico
- Hans Christian Ørsted, fisico, scopritore dell'elettromagnetismo
- Tycho Brahe, astronomo
- Karen Blixen, nota anche come Isak Dinesen, autrice
- Victor Borge, pianista
- Christoffer Wilhelm Eckersberg, pittore
- Arne Jacobsen, architetto, designer
- Søren Kierkegaard, filosofo esistenzialista
- Bent Larsen, scacchista
- Vilhelm Lauritzen, architetto
- Knud Ejler Løgstrup, Christian philosopher
- Carl Nielsen, compositore
- Jakob Nielsen, matematico
- Niels Steensen, anatomista, Vescovo Cattolico
- Bertel Thorvaldsen, scultore
- Lars Ulrich, musicista, membro dei Metallica
- Lars von Trier, regista
- Georg Jensen, designer
- Viggo Mortensen, attore
- Bjarne Stroustrup, computer scientist, inventore del linguaggio di programmazione C++

Voci correlate


- Elenco di monarchi danesi
- Elenco dei Primi Ministri Danesi
- Danesi celebri
- Aziende danesi
- Città della Danimarca
- Mary Donaldson
- Targhe automobilistiche danesi

Collegamenti esterni

fiu-vro:Taani als:Dänemark ja:デンマーク ko:덴마크 ms:Denmark simple:Denmark th:ประเทศเดนมาร์ก zh-min-nan:Dan-kok

Scandinavia

La Scandinavia è la regione del nord Europa che comprende la Penisola Scandinava. È composta da Norvegia, Svezia e Danimarca. Questi tre paesi si riconoscono reciprocamente come paesi scandinavi, e il termine viene usato per identificare i forti legami storici, culturali, linguistici che li legano. Al di fuori di queste tre nazioni, il termine Scandinavia viene spesso usato impropriamente per riferirsi ad un insieme più ampio di paesi situati nel nord Europa:
- in alcuni casi vengono considerati paesi scandinavi anche la Finlandia, le isole Faroe e l'Islanda
- nei paesi di lingua tedesca, i paesi scandinavi comprendono la Finlandia, ma escludono la Danimarca (in questo caso il termine più appropriato sarebbe Fennoscandia)
- nel Regno Unito, la Scandinavia comprende anche la Finlandia, l'Islanda ed eventualmente la Groenlandia (in questo caso il termine più appropriato sarebbe Paesi nordici) Tali usi del termine "Scandinavia" sono considerati scorretti, e talvolta ritenuti persino offensivi, dai popoli scandinavi. Curiosità: La voce "Scandinavia" ha origine dal nome della Dea Nordica Skadi che era considerata la protettrice dell'Inverno,della Neve e della Caccia. Categoria:Europa als:Skandinavien ja:スカンディナヴィア ko:스칸디나비아 simple:Scandinavia zh-min-nan:Skandinavia

Europa

In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale. Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata. Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural. Urali

Etimologia

Urali Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante. Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord. È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente. Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.

Storia

L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia. Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre. La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.

Geografia

Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa. Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco. L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani. La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.

Caratteristiche fisiche

In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali. I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia. Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori. A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.

Flora e fauna europea

Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali. La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario. Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%). Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord. La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani. Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene. Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.

Stati europei

Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali): pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano

Dipendenze

I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)

Regioni dell'Europa

Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente. Svalbard

Europa Occidentale

L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.

Europa Centrale

Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).

Europa Orientale

Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.

Europa Settentrionale

L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.

Europa Meridionale

Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.

Asia

Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.

Voci correlate


- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
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- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio

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Jutland

Lo Jutland (in danese Jylland, in tedesco Jütland) è una penisola del nord Europa che comprende la parte continentale della Danimarca e la parte più settentrionale della Germania.
Divide il Mare del Nord da quello Baltico. Il territorio è relativamente piatto, con presenza di basse colline e torbiere. La penisola occupa un'area di 29.775 km² e conta una popolazione di 2.491.852 abitanti (2004). Amministrativamente la maggior parte del territorio appartiene al regno di Danimarca. La parte meridionale invece è occupata dallo stato tedesco di Schleswig-Holstein, possedimento che è passato di mano più volte tra danesi e vari monarchi tedeschi, con la Danimarca che ha recentemente riscattato la contea di Nordslesvig grazie a un plebiscito nel 1920. La principali città della parte danese della penisola dello Jutland sono: Århus, Aalborg, Billund, Esbjerg, Frederikshavn, Randers, Kolding, Ribe, Vejle, Viborg e Horsens. Le cinque maggiori città del Schleswig-Holstein sono Kiel, Lübeck, Flensburg, Neumünster e Norderstedt, benché Lübeck e Norderstedt non siano propriamente nello Jutland. Famosa durante la Prima Guerra Mondiale perché si combattè il 31 Maggio 1916 la più grande battaglia navale della storia tra la flotta inglese e quella tedesca. Durante il periodo romano era la penisola, abitata cimbri, Chersonesus cimbrica, ma durante il V secolo fu occupato dagli iuti, da cui deriva il nome odierno Jutland ovvero la terra degli Iuti. categoria:penisole Categoria:Danimarca categoria:Germania ja:ユトランド半島 ko:윌란 반도

Germania

La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen. Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.

Storia

La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag

Geografia

La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba. Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.

Istituzioni

Stati federali

La Germania è divisa in sedici
Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (
Hamburg) (città-stato)
- Assia (
Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (
Niedersachsen)
- Baviera (
Bayern)
- Berlino (
Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (
Brandenburg)
- Brema (
Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (
Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (
Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (
Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (
Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (
Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (
Thüringen) La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).

Demografia

La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda. La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (
Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni. Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone. L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole. Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 19801999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza. Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro. I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.

Economia

Agricoltura

Risorse naturali

Industria

Servizi

Argomenti correlati


- Tedeschi celebri
  - Scrittori di lingua tedesca
    - Johann Wolfgang Goethe
    - Friedrich Schiller
    - Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst als:Deutschland fiu-vro:S'aksamaa ja:ドイツ ko:독일 ms:Jerman roa-rup:Ghirmânii simple:Germany th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี zh-min-nan:Tek-kok


Groenlandia

La Groenlandia (in danese: Grønland, e in groenlandese: Kalaallit Nunaat, letteralmente: "Terra degli uomini") è la più grande isola del mondo (l'Australia è un continente), coperta da ghiacci per l'84% della superficie. La Groenlandia fu una delle colonie della Corona Norvegese fino al 1814, quando passò sotto il controllo della Danimarca; ma fu soltanto nel 1953 che divenne parte del regno danese. Fu territorio danese fino al 1979, quando all'isola venne concesso l'autogoverno (hjemmestyre) dal Folketing, il parlamento danese. La legge entrò in vigore l'anno seguente. La Regina di Danimarca rimane comunque il capo di stato della Groenlandia. Fu parte della Comunità Economica Europea, come territorio danese, dal 1972 fino al 1985 quando decise di uscirne con referendum. La capitale è Nuuk (Godthåb)

Storia

Non si conosce quando gli abitanti nativi arrivarono sull'isola, o perché decisero di stabilirsi in un luogo così desolato. I loro corpi si sono adattati all'habitat attraverso i millenni, diventando più corti e con più tessuti grassi, per avere un miglior isolamento termico. I colonizzatori islandesi arrivarono in Groenlandia all'inizio dell'ultimo millennio. Si stabilirono sulla punta sud-occidentale dell'isola, dove prosperarono per i secoli successivi. Attorno al 1400 comunque, sembra che gli immigranti siano scomparsi improvvisamente, lasciandosi dietro solo le abitazioni. Il nome Groenlandia proviene da questi coloni nordici. Nelle saghe vichinghe, si dice che Eiríkur Rauði (Erik il Rosso) venne esiliato dall'Islanda per omicidio. Egli, assieme alla sua famiglia e ai suoi schiavi, partì con delle navi per cercare una terra che si diceva si trovasse a nord-ovest. Dopo esservisi stabilito, la chiamo Groenlandia (Terra Verde), allo scopo di attrarvi altra gente. La mossa ebbe successo e la colonia sembrò fiorire, assieme agli inuit, fino a quando svanì per motivi sconosciuti. Anche se non vi sono prove si pensa che questo fu dovuto alla carestia del quindicesimo secolo in quella che fu chiamata la piccola era glaciale, quando le condizioni climatiche peggiorarono; infatti le ossa ritrovate risalenti a questo periodo mostrano una condizione di forte malnutrizione.

Geografia

piccola era glaciale L'estrema parte settentrionale della Groenlandia non è coperta da ghiacci, perché l'aria è troppo secca per poter produrre neve, che è essenziale per creare e mantenere un manto di ghiaccio. Se i ghiacci della Groenlandia si sciogliessero completamente, essa avrebbe probabilmente la forma di un arcipelago piuttosto che quella di un'isola-continente, come è invece l'Australia.

Politica

Il parlamento unicamerale è chiamato Landsting. È composto da 31 rappresentanti eletti dal popolo con voto proporzionale che restano in carica per quattro anni. Sono eletti anche due rappresentanti per il parlamento danese, il cosiddetto Folketing. Il governo si è impegnato a tenere un referendum per la piena indipendenza nel 2005. Amministrativamente, il paese è suddiviso in tre distretti che a loro volta sono formati da 18 municipalità. I distretti sono Avannaarsua (Groenlandia del nord), con una municipalità, Tunu (Groenlandia dell'est) con due e Kitaa (Groenlandia dell'ovest) con 15. Il distretto militare di Pituffik non è incluso tra le municipalità.

Economia

La Groenlandia ha sofferto di una crescita economica negativa negli anni '90, ma dal 1993 l'economia è migliorata. Il GHRG (Greenland Home Rule Government) ha adottato una stretta politica fiscale dalla fine degli anni 1980 che ha favorito la creazione di surplus nei budget pubblici e il mantenimento dell'inflazione basso. Il deficit economico è seguito alla chiusura delle ultime miniere di zinco e piombo nel 1990. Attualmente la Groenlandia è significamente dipendente dalla pesca e dalle esportazioni dei prodotti ittici. L'industria della pesca del gambero è il settore che garantisce la maggiore fonte di reddito. Malgrado la scoperta di giacimenti di minerali ed idrocarburi degli ultimi tempi, occorreranno degli anni prima che si possa avviare una politica di estrazione e commercializzazione di queste nuove risorse. Il turismo è l'unico settore che può garantire un potenziale nel breve periodo, anche se questo è limitato principalmente da due fattori: la breve stagione estiva e gli elevati costi. Il settore pubblico, comprese le imprese a partecipazione di capitale pubblico e le municipalità, svolge un ruolo dominante nell'economia della Groenlandia. Circa la metà dei redditi del governo proviene dalle concessioni del governo danese, un supplemento molto importante per il PIL.

Voci correlate


- Musica della Groenlandia Categoria:Danimarca categoria:Isole ja:グリーンランド ko:그린란드 simple:Greenland th:เกาะกรีนแลนด์ zh-min-nan:Chheⁿ-tē

1849

Eventi


- 23 marzo - Iniziano le Dieci giornate di Brescia contro gli austriaci
- 12 giugno - L.P. Haslett brevetta la maschera antigas.

Nati


- 12 gennaio - Jean Béraud, pittore francese impressionista († 1935)

Morti


- 28 maggio - Anne Brontë, scrittrice britannica
- 25 settembre - Johann Strauss (padre), compositore austriaco
- 17 ottobre - Frédéric Chopin, compositore polacco 049 ko:1849년 simple:1849

Monarchia costituzionale

La monarchia costituzionale si può definire come una forma "attenuata" di monarchia nella quale il sovrano è controllato, più o meno efficacemente, da altri organi dello Stato in base ad una costituzione o leggi e usanze equivalenti (come in Gran Bretagna). Di solito ciò implica che esista un parlamento che legifera e un governo sottoposto ad esso. In Italia la monarchia sabauda divenne costituzionale con Carlo Alberto (1821, la Costituzione del Regno di Sardegna prese il nome di Statuto albertino). Lo stesso "Statuto" fu poi costituzione del Regno d'Italia dal 1861 fino al 1946, anno nel quale l'Italia divenne una repubblica. Categoria:Diritto costituzionale

Elenco di monarchi danesi

Questo è un elenco dei monarchi danesi, ovvero, dei Re e Regine regnanti di Danimarca, inclusi i reggenti dell'Unione di Kalmar. Questi includono:
- Il Regno di Danimarca (sino al 1396)
  - L'Unione personale di Danimarca e Norvegia (1380-1396)
  - L'Unione di Kalmar (1397-1536)
    - Re di Danimarca pretendenti (talvolta con successo) alla Corona di Svezia (1397-1523)
    - Re di Danimarca pretendenti (generalmente con successo) alla Corona di Norvegia (1397-1536)
- Il Regno di Danimarca (1536 fino a oggi)
- Il Regno di Danimarca-Norvegia (1536-1814)
  - con l'Islanda (1536-1918, e in unione personale 1918-1944)
  - con la Groenlandia
  - con le Isole Faroe Gorm il Vecchio è il primo monarca di cui si è certi che fu una persona realmente esistita. Tutti i regni prima di lui sono dubbi. La Danimarca ha una delle linee di successione non interrotte più lunga del mondo, seconda solo a quella degli Imperatori del Giappone. Il Casato degli Oldenburg resse la Corona Danese tra il 1448 e il 1863, quando passo al casato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg. Il regno è stato elettivo fino al 1660, e fino al 1864 fu unito in unione personale con i ducati dello Schleswig e dell'Holstein. I nomi in Danese sono tra parentesi.

Lista di monarchi danesi di dubbia esistenza

Vedi anche: Elenco di monarchi danesi di dubbia esistenza
- 794-803? : Sigfrido (Sigurd) Snogoje dello Jutland meridionale (Nota: un misto di due persone, entrambi re di Danimarca. Sigurd Occhio di Serpente e Eric II il Giovane.
- un Harald prima di Godfred o prima di Sigfredo
- 798?-810 : Godfred (Gudrød, Godfrid)
- 810-812 : Hemming, nipote di Godfred regnò per due anni dopo la morte di Godfred Guerra civlie dall'812 all'814, cinque re
- 813: Sigfred, un altro nipote di Godfred
- 813: Anulo, un nipote dell'Harald che regnò prima di Godfred
- 812,813,814, 819-826 : Harold I (Harald Klak), fratello di Anulo e nipote di Godfred
- 813-814 : Reginfrid, un altro fratello di Anulo
- 814-827, unico regnante 827-854, morto nel 854 : Eric I il Vecchio, uno dei quattro coregnanti e figli di Godfred
- 854-864 e oltre: Eric II il Fanciullo, la cui figlia sposò Harald I di Norvegia, era un figlio del fratello di Eric il Vecchio.
- 803-850 : Canuto I (Knud I). Un misto di due persone, nessuna delle due re di Danimarca.
- morto attorno all'863 : Harold I (Harald Klak) in esilio
- prima dell'873-? : due giovani coregnanti, Halfdan (di Frisia?) e Sigfrido (Sigurd Occhio di Serpente).
- la "Dinastia Olof" (svedese) a partire circa dal 900 con Olof come suo primo re, egli era un figlio del tratello di Sigfrido, Ivar Senza Ossa'.
  - fino al 934 : Chnuba, nome cristiano: Knud
  - dopo il 934 Gorm il Vecchio, nome cristiano: Gothrum
- morto nel 936 : Sigtryg, ultimo re della "Dinastia Olof", in esilio. Nota: La lista di questi re dubbi influenza la numerazione dei successivi monarchi danesi: # Harold Dente Blu viene talvolta contato come contato come Harald II e quindi Harald II Svendsen come III e Harald Hen come Harald IV.
# Canuto il Grande come Knud II.

Lista di monarchi danesi


- menzionato nel 936, morto nel 958 : Gorm il Vecchio (Gorm den Gamle)
- morto nel 987 al più tardi: Harold Dente Blu (Harald I Blåtand)
- morto nel 1014: Sweyn I (o forse Svein I) (Svend I Tveskæg)
- 1014-1018 : Harold II (Harald II Svendsen)
- 1018-1035 : Canuto il Grande (Knud II den Store)
- 1035-1042 : Canuto l'Ardito (Knud III Hardeknud)
- 1042-1047 : Magnus I (Magnus den Gode)
- 1047-1076 : Sweyn Estridson (Svend II Estridsen)
- 1076-1080 : Harald III (Harald III Hen)
- 1080-1086 : Canuto il Santo (Knud IV den Hellige)
- 1086-1095 : Olaf I (Oluf I Hunger)
- 1095-1103 : Eric I (Erik I Ejegod)
- 1104-1134 : Niels (Niels)
- 1134-1137 : Eric II (Erik II Emune)
- 1137-1146 : Eric III (Erik III Lam)
- 1140-1143 : Olaf II (Oluf II)
- 1146-1157 : Sweyn III (Svend III Grathe), Canute V (Knud V) e Valdemaro il Grande (Valdemar I den Store)
- 1157-1182 : Valdemaro I, il Grande (Valdemar I den Store)
- 1182-1202 : Canuto VI (Knud VI)
- 1202-1241 : Valdemaro II, il Vittorioso (Valdemar II Sejr)
- 1241-1250 : Eric IV (Erik IV Plovpenning)
- 1250-1252 : Abel (Abel)
- 1252-1259 : Cristoforo I (Christoffer I)
- 1259-1286 : Eric V (Erik V Glipping)
- 1286-1320 : Eric VI (Erik VI Menved)
- 1320-1326 : Cristoforo II (Christoffer II)
- 1326-1329 : Valdemaro III (Valdemar III)
- 1329-1332 : Cristoforo II (Christoffer II)
- 1332-1340 : Interregno
- 1340-1376 : Valdemaro Atterdag (Valdemar IV Atterdag)
- 1376-1387 : Olaf III (Oluf III)
- 1387-1412 : Margaret I (Margrete I)
- 1412-1439 : Eric di Pomerania (Erik VII af Pommern)
- 1440-1448 : Cristoforo III (Christoffer III af Bayern)

Casato degli Oldenburg


- 1448-1481 : Cristiano I (Christian I)
- 1481-1513 : Giovanni (Hans)
- 1513-1523 : Cristiano II (Christian II)
- 1523-1533 : Federico I (Frederik I)
- 1534-1559 : Cristiano III (Christian III)
- 1559-1588 : Federico II (Frederik II)
- 1588-1648 : Cristiano IV (Christian IV)
- 1648-1670 : Federico III (Frederik III)
- 1670-1699 : Cristiano V (Christian V)
- 1699-1730 : Federico IV (Frederik IV)
- 1730-1746 : Cristiano VI (Christian VI)
- 1746-1766 : Federico V (Frederik V)
- 1766-1808 : Cristiano VII (Christian VII)
- 1808-1839 : Federico VI (Frederik VI)
- 1839-1848 : Cristiano VIII (Christian VIII)
- 1848-1863 : Federico VII (Frederik VII)

Casato degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg


- 1863-1906 : Cristiano IX
- 1906-1912 : Frederik VIII
- 1912-1947 : Cristiano X
- 1947-1972 : Frederik IX
- Dal 1972: Margrethe II

Voci correlate


- Elenco di monarchi norvegesi
- Elenco di monarchi svedesi Monarchi danesi Danimarca categoria:danesi

Potere esecutivo

Il potere esecutivo, generalmente posseduto da un'istituzione denominata "governo" o "consiglio dei ministri", è in prima istanza il potere di applicare le leggi.

Ruolo del potere esecutivo

I suoi compiti sono molti, è incaricato di:
- far rispettare l'ordine e la legge attraverso la gestione delle forze di polizia e dei penitenziari
- condurre la politica estera dello stato
- dirigere le forze militari
- dirigere i servizi pubblici e la pubblica amministrazione

Voci correlate


- Separazione dei poteri
- Potere legislativo
- Potere giudiziario Categoria:Diritto pubblico Categoria:Politica Categoria:Stato ja:行政 ms:Eksekutif

Elenco dei primi ministri danesi

Questo è un elenco dei Primi Ministri della Danimarca dal 1848 ad oggi.

Primi Ministri (Premierminister) (1848-1856)


- 1848-1852 Adam Wilhelm Moltke
- 1852-1853 Christian Albrecht Bluhme
- 1853-1854 Anders Sandøe Ørsted
- 1854-1856 Peter Georg Bang

Presidenti del Consiglio (Konseilspræsident) (1856-1918)


- 1856-1857 Carl Christoffer Georg Andræ
- 1857-1859 Carl Christian Hall
- 1859-1860 Carl Edvard Rotwitt
- 1860-1863 Carl Christian Hall
- 1863-1864 Ditlev Gothard Monrad
- 1864-1865 Christian Albrecht Bluhme
- 1865-1870 Christian Emil Krag-Juel-Vind-Frijs
- 1870-1874 Ludvig Holstein-Holsteinborg
- 1874-1875 Christen Andreas Fonnesbech
- 1875-1894 Jacob Brønnum Scavenius Estrup
- 1894-1897 Tage Reedtz-Thott
- 1897-1900 H. E. Hørring
- 1900-1901 Hannibal Sehested
- 1901-1905 Johan Henrik Deuntzer
- 1905-1909 Jens Christian Christensen
- 1908-1909 Niels Thomasius Neergaard
- 1909         Ludvig Holstein-Ledreborg
- 1909-1910 Carl Theodor Zahle
- 1910-1913 Klaus Berntsen
- 1913-1918 Carl Theodor Zahle

Ministri di Stato (Statsminister) (1918-)


- 1918-1920 Carl Theodor Zahle
- 1920         Otto Liebe
- 1920         M. P. Friis
- 1920-1924 Niels Neergaard
- 1924-1926 Thorvald Stauning
- 1926-1929 Thomas Madsen-Mygdal
- 1929-1942 Thorvald Stauning
- 1942         Vilhelm Buhl
- 1942-1943 Erik Scavenius
- 1943-1945 Occupazione nazista
- 1945         Vilhelm Buhl
- 1945-1947 Knud Kristensen
- 1947-1950 Hans Hedtoft
- 1950-1953 Erik Eriksen
- 1953-1955 Hans Hedtoft
- 1955-1960 H. C. Hansen
- 1960-1962 Viggo Kampmann
- 1962-1968 Jens Otto Krag
- 1968-1971 Hilmar Baunsgaard
- 1971-1972 Jens Otto Krag
- 1972-1973 Anker Jørgensen
- 1973-1975 Poul Hartling
- 1975-1982 Anker Jørgensen
- 1982-1993 Poul Schlüter
- 1993-2001 Poul Nyrup Rasmussen
- 2001-        Anders Fogh Rasmussen

Voci correlate


- Danimarca
- Elenco di monarchi danesi Elenco di monarchi danesi Categoria:Danimarca

Potere legislativo

Il potere legislativo è il potere di approvare le leggi di uno stato. In Italia, il potere legistativo spetta al Parlamento ai sensi dell'art. 70 della Costituzione. Anche il Governo può emanare un atto avente forza di legge (chiamato decreto-legge) ma questo deve essere confermato successivamente dal Parlamento, pena la decadenza del decreto-legge. Inoltre il Parlamento può delegare il Governo (tramite una legge chiamata appunto legge delega) affinché legiferi su una certa materia, ma al contempo stabilisce i margini entro i quali il Governo può muoversi nel legiferare. L'atto normativo emanato in questo modo dal Governo prende il nome di decreto legislativo. Il potere di iniziativa legislativa viene attribuito a ciascun parlamentare, al popolo, attraverso l'istituto della proposta di legge di carattere popolare, effettuata tramite la raccolta di almeno 50mila firme, e al Governo, le cui proposte di legge devono però essere controfirmate dal Presidente della Repubblica. Sempre nell'ambito del potere legislativo vi sono alcuni casi in cui esso spetta al popolo sovrano: attraverso l'istituto del referendum abrogativo e, in materia costituzionale, attraverso l'istituto del referendum confermativo delle leggi costituzionali. Tutte le leggi devono essere promulgate dal Presidente della Repubblica il quale può rinviare al Parlamento una legge se ritiene che questa sia in contrasto con la Costituzione.

Diritto comunitario

Sul quadro così delineato è intervenuta negli ultimi anni con caratteri dirompenti la normativa della Comunità economica europea. Come è noto i trattati istitutivi della Comunità Europea hanno previsto delle fonti normative, i regolamenti, che si applicano direttamente a tutti i cittadini in tutti gli Stati membri senza che occorra un filtro da parte degli Stati (come invece avviene per le direttive). Questo sistema comporta inevitabilmente una compressione della potestà legislativa del Parlamento italiano, specie ove si accolga la tesi secondo cui le norme europee avrebbero un rango superiore alle leggi italiane. Parte della dottrina ha dunque sollevato problemi di costituzionalità della disciplina comunitaria con la nostra Costituzione, e segnatamente con l'art. 70 che attribuisce la potestà legislativa esclusivamente alle Camere. Ma il presunto contrasto è stato risolto facendo ricorso all'art. 11 della nostra Costituzione, il quale prescrive che la nostra Repubblica consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. La comunità europea rientrerebbe tra le organizzazioni internazionali citate dall'art. 11, e dunque la limitazione della nostra sovranità riceve l'autorevole avallo della nostra Costituzione.

Voci correlate


- Separazione dei poteri
- Potere esecutivo
- Potere giudiziario Categoria:Diritto pubblico Categoria:Politica Categoria:Stato ja:立法府 ms:Legislatif simple:Legislature

Parlamento

Un Parlamento è un corpo legislativo dello stato, cioè una riunione, un'assemblea, un congresso, con il potere di deliberare leggi. Il nome deriva dalla parola francese parlement, riferita all'azione di parlare: un parlamento è quindi anche una conversazione, una discussione, un dibattito intorno ad un argomento. La parola Parlamento viene impiegata, per la prima volta, nella Chanson de Roland, sebbene il concetto da essa indicato - ossia, una istituzione collegiale intermedia tra l'intero popolo costitutivo di una comunità e coloro i quali di questa comunità hanno la direzione - sia un dato comune di antropologia culturale, come testimoniato dalle assemblee, variamente denominate, delle poleis greche, così come dal Senato romano. In una accezione molto più simile a quella moderna, il termine "Parlamento" compare, in Inghilterra, nel 1248, per designare un'assemblea formata da due bracci, uno ecclesiastico (vescovi e abati con il grado di barone) e uno laico (baroni diretti della Corona); assemblea cui nel 1254 si assicura una stabile struttura, all'interno della quale entrano anche i rappresentanti elettivi delle contee. Nel 1297, infine, con lo Statuto de tallagio non concedendo, si conferma il principio per cui ogni contribuzione poteva essere imposta solo dietro assenso comune degli «arcivescovi, vescovi ed altri prelati, conti, sovrani, uomini d'arme, borghesi, ed altri uomini liberi del regno nostro», nonché il diritto dell'assemblea elettiva a controllare la validità delle elezioni, sottraendo quindi agli agenti del Re tale privilegio. Come ben si vede, si presentano in nuce i moderni principi della (pur contestata) sovranità e della indipendenza del Parlamento. Abbandonando questa prospettiva di comparazione diacronica, si può affermare che il Parlamento costituisca una diretta conseguenza del principio di sovranità popolare (sancito, nella nostra Costituzione, dall'art. 1: «la sovranità appartiene al popolo»), ben potendo essere descritto con le efficaci parole di Hegel: porticato tra «società civile e Stato». Nato come organo in cui viene espresso il consenso all'attività impositiva del sovrano (ed è significativo che il moderno parlamento nasca proprio in Inghilterra: per il diritto germanico, infatti, è attributo dell'uomo libero l'esenzione da ogni tributo, il quale quindi deve essere da questi - o dai suoi rappresentanti - autorizzato), esso estende le sue competenze, svolgendo oggi funzioni di indirizzo politico, legislative, di coordinamento, di controllo e di garanzia costituzionale. Quanto alla sua struttura e alla sua composizione, può essere bicamerale o monocamerale, a seconda che sia composto da una o due assemblee (nell'era moderna i casi di multicameralismo sono molto rari); quando bicamerale, le Camere saranno distinte in base alla loro rappresentatività (elettiva e di nomina regia; nazionale e statale/regionale) o alle loro funzioni (o a entrambi questi criteri). Forse unico caso di bicameralismo eguale e perfetto (stessa rappresentatività, stesse funzioni) è dato dal Parlamento Italiano.

Voci correlate


- Parlamento europeo
- Parlamento italiano
- Lista dei parlamenti nazionali Categoria:Stato Categoria:Diritto costituzionale ja:議会 ko:국회

Potere giudiziario

L'espressione potere giudiziario è una formula polisensa. In senso soggettivo/nominalistico, con essa si vuole indicare il complesso degli organi dell'autorità giudiziaria, cioè della magistratura, che a sua volta comprende sia i giudici che i pubblici ministeri. In senso filosofico, detta espressione rimanda alla nota teoria della separazione dei poteri elaborata da Montesquieu, secondo cui in ogni forma di Stato esisterebbero tre poteri principali: legislativo, esecutivo, e giudiziario, quest'ultimo rappresentato, appunto, dalla magistratura. In una terza accezione, l'espressione in esame sottolinea il momento autoritativo che connota lo svolgimento della funzione giudiziaria (vedi voce giurisdizione), che si compendia nel potere di dare attuazione al comando legislativo. Al riguardo, va peraltro detto che, con riferimento allo svolgimento dell'attività giudiziaria, oggi si tende a valorizzare, in omaggio ai valori democratici che improntano la Costituzione repubblicana, i profili connessi allo svolgimento di un servizio nei confronti della collettività, piuttosto che il mero esercizio di poteri autoritativi.

Voci correlate


- Separazione dei poteri
- Potere legislativo
- Potere esecutivo Categoria:Diritto pubblico Categoria:Politica Categoria:Stato ja:司法 ms:Kehakiman

Inuit

Inuit (singolare inuk o inuq in linguaggio Inuktitut) è il nome del popolo dell'Artico discendente dei Thule. Gli Inuit sono meglio conosciuti come Eschimesi: in realtà questo termine significa "mangiatori di carne cruda" e fu usato dagli indiani Algonchini del Canada orientale per indicare questo popolo loro vicino, che si vestiva di pelli ed era costituito da esperti cacciatori. Il nome che usano per definirsi, Inuit appunto, significa semplicemente “uomini”. Gli Inuit sono gli originari abitanti delle regioni costiere artiche e subartiche dell'America settentrionale e della punta nord orientale della Siberia: sicuramente abitano una delle più inclementi regioni della Terra. Il loro territorio è principalmente composto dalla tundra, pianure basse e prive di alberi dove la terra è sempre ghiacciata, salvo pochi centimetri in superficie durante la breve stagione estiva.

Abitazione

Gli Inuit vivono in case di ghiaccio chiamate igloo: hanno la forma di una cupola sferica a pianta circolare e sono costruite con blocchi di ghiaccio incastrati perfettamente tra di loro a formare una volta. Vi si accede grazie ad un corridoio basso fatto anch'esso di neve e sulla parete di fronte a questo vi è una finestra, chiusa con una sottile lastra di ghiaccio o con pelli di foca. L'interno è foderato di pelli di renna e vi sono i letti di pelliccia di renna che devono ospitare tutta la famiglia. Il riscaldamento, l'illuminazione e la cucina sono ottenuti grazie alla lampada alimentata a grasso di foca: gli Inuit, nonostante le leggende, amano infatti cucinare tutte le loro vivande. D'estate spesso si spostano a vivere in tende, con coperture di pelli di foca, di caribù o di altri animali sostenute da costole di balena o da legname.

Occupazioni

Anche se alcuni gruppi vivono su fiumi pescosi ed altri cacciano caribù nelle zone interne, gli Inuit vivono tradizionalmente della caccia di mammiferi marini (foche, trichechi e balene), e la struttura e l'etica della loro cultura si sono sempre rivolte al mare. La capacità degli Inuit di adattamento a un ambiente freddo e difficile è legata alla loro particolare abilità nel costruire attrezzi e altri utili accorgimenti da ogni tipo di materiale. Vestiti di pelli, arpioni d'avorio o di corno, con lame di pietra, pattini di slitte fatti all'occorrenza con strisce di carne gelata sono esempi dell'adattamento indigeno ai materiali naturali. Usano il Kayak o imbarcazioni a motore per cacciare in mare oppure aspettano vicino alle aperture nella banchina di ghiaccio l'uscita delle foche. Durante le battute di caccia usano gli igloo come riparo di emergenza. Usano le pelli degli animali per fabbricarsi vestiti (es.anorak). Per spostarsi sulla neve usano slitte trainate dai cani anche se le motoslitte stanno largamente rimpiazzando questo modo di viaggiare.

Organizzazione

L'organizzazione della società si basa sulla solidarietà fra villaggi; la proprietà è, per la maggior parte, collettiva, la famiglia in genere è poco numerosa. Gli Inuit hanno una loro religione che si basa sulla credenza che molti animali e fenomeni naturali abbiano un'anima o uno spirito. La principale personalità religiosa è lo sciamano, spesso di sesso femminile. Hanno costituito la ICC (Inuit Circumpular Conf