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Ecuador
L'Ecuador è una nazione (283.560 km², 13.183.978.00 abitanti, capitale Quito) dell'America meridionale.
Confina a
- nord: Colombia
- est: Perù
- sud: Perù
- ovest: Oceano Pacifico
L’Ecuador è una repubblica, la lingua ufficiale è quella spagnola.
All'Ecuador appartengono anche le Isole Galápagos, a 900 km dalla costa, lungo la linea dell'equatore.
Storia
Civiltà precolombiane
L'Ecuador fu abitato anticamente da popolazioni diverse, che si stabilirono nelle regioni costiere, tra le Ande e il Pacifico.
Tra queste, i Cara che crearono il più grande impero della zona, annesso, verso il 1500 all'Impero Inca.
Colonizzazione spagnola
In questo periodo ebbero inizio conflitti con i popoli confinanti, che non cessarono nemmeno quando la spedizione di Francisco Pizzarro cercò di assoggettarli (1526).
Le regioni costiere conquistate dagli spagnoli furono numerose, provocando acerrimi lotte intestine nel centro del paese.
Nel 1563 venne costituita l'audencia di Quito, dipendenza prima dal viceré del Perù, quindi dal viceré di Nuova Granata (1717).
Ritornò sotto l'autorità del Perù nel 1723 e restituita a Nuova Granata nel 1739.
Indipendenza
Verso la fine del settecento, le insurrezioni si acutizzarono, fino alla proclamazione dell'indipendenza il 9 ottobre 1820, dopo l'insurrezione di Guayaquil.
Per dieci anni rimase associata alla repubblica della Grande Colombia fondata da Simon Bolìvar, rendendosi indipendente nel 1830, venne eletto a presidente della repubblica il generale Flores (1830-1835).
Nonostante l'indipendenza le lotte interne non cessarono, la creazione di due partiti politici, liberali e conservato, non servì alla riappacificazione, ma segno il confine tra i contendenti.
Storia moderna
Tra il 1941 e il 1942 si ritrovò in guerra con il Perù per questioni di confine; la Conferenza di Rio ridusse notevolmente il territorio dell'Ecuador, attribuendo al Perù parte del territorio conteso.
Solo a partire dal 1980, con la vittoria di J. Roldós Aguilera alle elezioni presidenziali, la vita politica nazionale sembra aver ritrovato la pace, con una politica di avvicinamento ai paesi occidentali e l'introduzione del paese in molte organizzazioni internazionali. Nel 1941 la ricca regione di El Oro passa al Perù.
Nel 1972 iniziò l'estrazione petrolifera.
Storia contemporanea
Geografia
L'Ecuador si affaccia sull'Oceano Pacifico, con una costa di circa 1.000 km, è attraversato dalla linea dell'equatore.
Geografia fisica
È morfologicamente costituito da tre parti:
- la regione costiera, in parte collinosa e montuosa e in parte bassa e paludosa
- la regione della Cordigliera o sierra, una sezione delle Ande, composta da due catene parallele
- la regione pianeggiante orientale o oriente, solcata dai vari affluenti del Rio delle Amazzoni
La costa
La regione è estesa per circa 66.000 km² ed una pianura alluvionale abbondantemente ricoperta da materiale vulcanico.
Larga al massimo 150 km, depressa in prossimità del rilievo andino e leggermente rialzata vicino alla costa, in cui si ritrovano colline e brevi dorsali montuose di natura calcarea (Cordigliera di Manabì, Cordigliera di Colonche), alte fino ad 800 m.
Questi rilievi a volte lasciano uno spazio esiguo alla cimosa costiera, bassa e articolata, in cui alcuni fiumi hanno profondamente inciso i loro estuari, mentre altri ristagnano dando luogo a zone acquitrinose.
Scarse e di modesta estensione sono le isole che bordano il litorale.
La regione è attraversata a sud dai fiumi Daule e Vinces, separati da basse colline ricoperti da savana (lomas), ai quali si uniscono il Rio Caracol e il Rio Chimbo, la cui foce comune forma il Rio Guayas.
La sierra
La sierra (70.000 km² circa) e lunga oltre 600 km., diretta a nord a sud, e larga fino a 100-150 km.
È composta dalla Cordigliera Occidentale e dalla Cordigliera Orientale o Reale, tra di esse si trova una zona depressionaria, elevata in media 2.500 m.
I due allineamenti sono costituiti da rocce paleozoiche e mesozoiche.
Potenti strati vulcanici ricoprono l'area in più punti, soprattutto nella parte settentrionale.
Grandi apparati vulcani, molti ancora attivi, sovrastano le due catene.
Nella Cordigliera occidentale si innalzano Sangay (5.230 m), Cotopaxi (5.890 m), Antizana (5.704 m) e Cayambe (5.790 m).
Nella Cordigliera orientale si trovano Cotacachi (4.937 m), Pichincha (4.783 m) e Chimborazo (6.310 m).
Oltre all'attività vulcanica, l'Ecuador è interessato da frequenti fenomeni sismici
Oriente
È la regione più vasta (130.000 km²), formata da un'area pedemontana e da un'ampia pianura.
La zona è ricoperta da terreni sedimentari del Cenozoico e del Neozoico: sono in gran parte alluvionali e digradano da ovest verso est verso il bacino del Rio delle Amazzoni.
Idrografia
La rete idrografica nazionale tributa nell'Oceano Pacifico e al Rio delle Amazzoni.
I fiumi che tributano al Pacifico sono più brevi (Esmeraldas, Babahojo e Guayas).
Più lunghi e ricchi d'acqua gli affluenti direttamente o indirettamente del Rio delle Amazzoni (Rio Napo, Pastaza, Tigre)
Clima
Nonostante la posizione a cavallo dell'equatore, il clima equatoriale si riscontra solo nella regione orientale.
La costa, seppure contraddistinta da temperature medie elevate, presente nel corso dell'anno un'alternanza stagionale: una piovosa con l'influsso delle masse d'aria umida equatoriale e una asciutta a causa delle masse d'aria secca del Pacifico.
Nella sierra è la presenza dei rilievi a determinare le differenze climatiche; per quanto riguarda le temperature, si ha la distinzione tipica delle regioni andine: tierras calientes (basse vallate e pedemonte), tierras templadas (gli altipiani centrali), tierra frias (tra i 3.000-3.500 e i 4.500 m) e tierras heladas (al limite inferiore delle nevi perenni).
Temperatura e precipitazioni
equatore
Geografia umana
Popolazione
Densità: 36 per km²
Etnie
La popolazione è costituita prevalentemente da meticci (65%), indios (20%), neri e zambos (8%).
Gli abitanti europei o di origine europea ( creoli) costutuiscono solo il 7%, ma sono alla direzione della vita politica ed economica del paese.
Religione
Cattolici 93%, protestanti, ebrei ed altri 7%.
Geografia politica
Da un punto di vista amministrativo l'Ecuador è suddiviso in 22 province (provincias) a loro volta suddivise in cantoni (cantones). L'ultimo livello amministrativo sono i comuni (parroquias).
Le 22 province, con superficie abitanti (dati del censimento 2001) e capoluogo sono:
- nella regione Andina (sierra):
- Azuay (8.125 km², 599.546 ab. capoluogo: Cuenca),
- Bolívar (3.940 km², 169.370 ab., capoluogo: Guaranda),
- Cañar (3.122 km², 206.981 ab., capoluogo: Azogues),
- Carchi (3.605 km², 152.939 ab., capoluogo: Tulcán),
- Cotopaxi 6.072 km², 349.540 ab., capoluogo: Latacunga),
- Chimborazo (6.569 km², 403.632 ab., capoluogo: Riobamba),
- Imbabura (4.559 km², 344.044 ab., capoluogo: Ibarra),
- Loja (11.027 km², 404.835 ab., capoluogo: Loja),
- Pichincha (12.915 km², 2.388.817 ab., capoluogo: Quito),
- Tungurahua (3.335 km², 441.034 ab., capoluogo: Ambato).
- nella regione costiera (costa):
- El Oro (5.850 km², 525.763 ab., capoluogo: Machala),
- Esmeraldas (15.239 km², 385.223 ab., capoluogo: Esmeraldas),
- Guayas (20.503 km², 3.309.034 ab., capoluogo: Guayaquil),
- Los Ríos (7.175 km², 650.178 ab., capoluogo: Babahoyo),
- Manabí (18.879 km², 1.186.025 ab., capoluogo: Portoviejo).
- in Amazzonia (Oriente):
- Morona Santiago (25.690 km², 115.412 ab., capoluogo: Macas),
- Napo (11.431 km², 79.139 ab., capoluogo: Tena),
- Orellana (22.500 km², 86.493 ab., capoluogo: Puerto Francisco de Orellana)
- Pastaza (29.774 km², 61.779 ab., capoluogo: Puyo),
- Sucumbíos (18.328 km², 128.995 ab., capoluogo: Nueva Loja),
- Zamora Chinchipe (23.111 km², 76.601 ab., capoluogo: Zamora).
- A queste si aggiunge la regione insulare dell'arcipelago delle Galápagos: (8.010 km², 18,640 ab., capoluogo: Puerto Baquerizo Moreno)
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 1.570$ pro capite (71° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -743 milioni di $.
Inflazione: 30,6%.
Disoccupazione: 9,00%.
Punti di forza. Esportatore di petrolio. Importante attività di pesca. Principale produttore mondiale di banane e fiori.
Punti di debolezza. Scarsa produttività del suolo. Infrastrutture inadeguate. Instabilità sociale e politica.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 2.500.000 kw.
Pesca: 591.560 tonnellate.
Petrolio: 335.957 b/g.
Allevamento: pecore 2,1 milioni, bovini 5,3 milioni, suini 2,8 milioni, cavalli 520.000.
Minerali: petrolio, gas naturale, oro, argento, rame, zinco.
Agricoltura L'Ecuador è un paese essenzialmente agricolo, tra le coltivazioni primeggia il cacao, quindi il caffè, la canna da zucchero, le banane, la palma da avorio detta anche corozo (Phytelephas macrocarpa), la Carludovicia palmata (con la cui fibra si fabbricano i cappelli panama), il tabacco, il cotone, il riso, diversi tipi di frutta (mango, papaya, ananas, agrumi), manioca, patate.
Sulla costa si hanno imprese agricole di medie dimensioni molto produttive, mentre nella Sierra esistono immensi latifondi a fianco di microfondi dedicati alla sola sussistenza ed ormai molto sfruttati.
Importante la produzione di legname delle foreste, che coprono circa il 50% del paese.
Allevamento L'allevamento è costituito da cavalli, bovini, ovini, caprini, asini, lama.
Pesca Importante anche l'attività della pesca (867.000 t): gamberi, aragoste, tonni.
Risorse minerarie Il più importante prodotto del sottosuolo è il petrolio (estratto ad Ancón e a Oriente), seguito da oro e sabbie aurifere, argento, rame, platino, smeraldi, zolfo e sale.
Industria Le industrie sono in sviluppo e comprendono quelle minerarie, tessili, alimentari, cappellifici (cappelli di panamá).
Trasporti
Le comunicazioni costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico nazionale.
La guida è a destra.
Rete stradale: 6.129 km.
Rete autostradale: ? (autostrada panamericana).
Rete ferroviaria: 956 km.
Rete navigabile: 1.500 km.
La flotta nazionale è composta da 154 navi (145.000 tls).
Aeroporto internazionale: Mariscal Sucre di Quito.
Turismo
1 visitatore l'anno ogni 23 abitanti.
Provenienza: Colonia 33%, USA 19%, Perù 13%, altri 35%.
Esportazioni
USA 38%, Colombia 6%, Germani 6%, Cile 4%, Giappone 4%, altri 42%.
Importazioni
USA 32%, Colombia 10%, Giappone 6%, Venezuela 6%, Germania 4%, altri 42%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 91%.
Studenti universitari: 206.541.
Istruzione
L'istruzione è gratuita ed è obbligatoria fino a 15 anni.
Esistono una quindicina di centri universitari e politecnici, i più importanti sono: Università Centrale dell'Ecuador di Quito (1769), l'Università di Cuenca (1868), l'Università di Guayaquil (1867), l'Università di Loja (1869); le università tecniche di Manabì (1952), Babahoyo (1971), Loja (1971), Esmeraldas (1970); le università cattoliche di Quito (1946), Santiago de Guayaquil (1962) e Cuenca (1970).
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Politica
Il potere esecutivo spetta al presidente della repubblica in carica per 4 anni.
Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale (unicamerale) composto da 121 membri, in carica per 4 anni.
Voci correlate
Città
- Alausì
- Ambato
- Arenillas
- Atuntaqui
- Azogues
- Babaoyo
- Baeza
- Bahia de Caráquez
- Balzar
- Baños
- Barquenzo Moreno
- Calceta
- Cañar
- Cariamanga
- Catacocha
- Cayambe
- Celica
- Chone
- Cotacachi
- Cuenca
- Daule
- El Ángel
- Esmeraldas
- Girón
- Gualaceo
- Guano
- Guaranda
- Guayaquil
- Ibarra
- Jipijapa
- Latacunga
- Loja
- Macará
- Macas
- Machachi
- Machala
- Manta
- Milagro
- Montecristi
- Nuevo Rocafuerte
- Otavalo
- Pasaje
- Piedras
- Piñas
- Portoviejo
- Puerto Ayora
- Puerto Francisco de Orellana
- Puyo
- Quevedo
- Quito
- Riobamba
- Rocafuerte
- Rosa Zarate
- Salinas
- Samborondón
- San Gabriel
- San José de Chimbo
- San Lorenzo
- Sam Miguel de Salcedo
- Sangoiquì
- Santa Ana
- Santa Elena
- Santa Rosa
- Santo Domingo de los Colorados
- Tena
- Tulcán
- Valdez
- Ventanas
- Villamil
- Vinces
- Yaguachi
- Zamora
- Zaruma
- La Troncal
Montagne
- Cerro Altar
- Cerro Azul (1.689 m)
- Cerro Negro
- Cerros de Colonche
- Cordillera Cutucú occidental
- Pichincha
Vulcani
- Altar (5.321 m) - estinto
- Antisana (5.753 m) - ultima eruzione 1802
- Atacazo (4.463 m)
- Cayambe (5.790 m) - potenzialmente attivo
- Chacana (4.643 m)
- Chimborazo (6.310 m) - estinto
- Cotopaxi (5.897 m) - ultima eruzione 1904
- Cuicocha (3.246 m)
- Guagua Pichincha (4.784 m) - ultima eruzione 1993
- Illiniza (5.248 m) - estinto
- Mojanda (4.263 m) - estinto
- Pan de Azucar (3.482 m)
- Pululagua (3.356 m)
- Quilotoa (3914 m)
- Reventador (3.485 m) - ultima eruzione 1976
- Sangay (5.230 m) - ultima eruzione 2004
- Soche (3.955 m)
- Sumaco (3.990 m) - ultima eruzione 1933
- Tulabug (3.336 m)
- Tungurahua (5.023 m) - ultima eruzione 2004
- Wolf (1.710 m) sulle Galapagos
Fiumi
- Aguarico
- Chira
- Corrientes
- Curaray
- Daule
- Esmeraldas
- Guayas
- Mira
- Napo
- San Miguel
- Tigre
- Vinces
- Zamora
Mari
- Oceano Pacifico
Isole
- Baltra
- Darwin
- Española
- Fernandina
- Galápagos (arcipelago)
- Genovesa
- Isabela
- Marchena
- Pinta
- Pinzón
- Puná
- San Cristóbal
- San Salvador
- Santa Cruz
- Santa Fe
- Santa Maria
- Wolf
Collegamenti esterni
- [http://www.galapagosmap.com Galapagos, Ecuador]
ja:エクアドル
ko:에콰도르
ms:Ecuador
zh-min-nan:Ecuador
Colombia
La Colombia è uno stato (1.138.914 km², 44.531.434 abitanti, capitale Bogotá) dell'America meridionale.
Confina a
- nord: Mare Caraibico
- sud: Perù, Ecuador
- ovest: Panamá, Oceano Pacifico
- est: Venezuela, Brasile.
La Colombia è una repubblica unitaria di tipo presidenziale; il potere legislativo è esercitato dal Congresso, composto da Camera (102 membri) e Senato (166). La lingua ufficiale è quella spagnola, altre lingue parlate sono la chibcha e quelle della popolazione amazzonica.
Storia
Il periodo coloniale
La storia della Colombia precolombiana corrisponde alla storia dei Chibcha. I coloni spagnoli all'inizio del XVI secolo occuparono la parte Atlantica dell'attuale istmo di Panamá, fondando nel 1510 la città di Darien, quindi quella di Santa Maria. La mitica ricchezza delle città-stato chibcha e le leggende riguardanti El Dorado, attirarono numerosi avventurieri.
Alcuni, guidati da N. Federmann, invasero (1535) le pianure orientali; altri guidati da Jimenez de Quesnada, risalirono il corso del rio Magdalena radendo completamente al suolo in una decina di anni tutte le città stato chibcha. Le popolazioni furono in gran parte massacrate, i monumenti distrutti, così come i templi e le opere d'arte, tranne gli oggetti in oro e argento, che vennero fusi.
De Quesnada fondò, probabilmente sull'antica Bacatà, il centro di Santa Fé di Bogotá (1538). In seguito sorsero altre città, ma le comunicazioni difficoltose, le isolarono, creando un'economia a ciclo chiuso.
Fino al 1718 la colonia fu chiamata Nuova Granada e fu unita al vicereame di Lima; successivamente formò il vicereame di Terra Ferma insieme al Venezuela, con capitale Bogotá.
Gli spagnoli non trovarono i giacimenti di metalli preziosi che si aspettavano, ma sfruttarono al meglio quelli di smeraldi e di salgemma.
La prosperità della colonia fu assicurata dai grandi possedimenti fondiari valorizzati dal lavoro forzato degli indigeni (sostituiti in seguito dagli schiavi africani) e dal commercio transitante dall'istmo.
I prodotti di Perù, Messico e Filippine passavano da Cartagena, e i galeoni spagnoli alimentavano annualmente la fiera di Nombre de Dios.
Fin dal XVI secolo qui si organizzò la Chiesa cattolica: nel 1534 Cartagena ebbe il suo primo vescovo, e nel 1563 Bogotá un arcivescovo; in seguito l'evangelizzazione fu attiva e proficua. La chiesa si assicurò un notevole potere temporale con il possesso di latifondi; provvide per secoli all'istruzione, fondando l'Università di Bogotá (XVI sec.), come conseguenza, le lingue indigene furono soppiantate dallo spagnolo.
Nel secolo XVIII la società creola produsse scienziati come Caldas e Mutis.
La lotta per l'indipendenza
Il regime coloniale del XVIII secolo fu mal sopportato dai creoli. Dal 1768 il vicereame di Terra Ferma commerciava liberamente con il Perù.
L'occupazione della Spagna da parte di Napoleone stimolò il popolo al desiderio d'indipendenza.
Il 20 luglio 1810 fu costituita a Bogotá una giunta che, un anno più tardi, proclamò una federazione (Nuova Granada) che si staccò dalla Spagna, sotto la guida di Antonio Nariño. Gli spagnoli reagirono con una sanguinosa repressione condotta dal generale Morillo: nel 1815 venne riconquistata Cartagena e nel 1817 vi fu la resa generale.
Ma nel 1819, Simon Bolivar e il suo luogotenente Francisco de Paula Santander, riaccesero il fuoco insurrezionale, che culminò con le vittorie di Boyaca (7 agosto 1819), di Carabobo (Venezuela) (1821) e di Pichincha (Perù) (1822).
Indipendenza
Nel 1819 Bolivar proclamò l'unione della Nuova Granada, del Panamá e del Venezuela col nome di Stati Uniti di Colombia. Il 17 dicembre 1819 il Congresso di Angostura, promulgò la costituzione della repubblica della Grande Colombia, cui si unì l'Ecuador nel 1822.
Nel 1830 il Venezuela, ed in seguito l'Ecuador, si resero indipendenti. Fu costituita nel 1831 la Repubblica di Nuova Granada.
Sono di quest'epoca i due grandi partiti che dominano anche nei giorni nostri: i conservatori centralisti (che si appoggiavano alla chiesa cattolica) e quello dei liberali federalisti.
All'inizio i conservatori diedero vita a una costituzione unitaria, ma nel 1845, i liberali, con i presidenti Mosquera, Lopez e Obando, tentarono di far prevalere la concezione federalista: ne scaturì una guerra civile che portò alla dittatura militare del generale Melo (1854).
Col presidente Ospina Rodriguez ritornarono al potere i conservatori moderati e nel 1858 fu adottata una costituzione semifederale.
Il liberale Tomas de Mosquera attuò una politica anticlericale espellendo i Gesuiti e confiscando i beni della chiesa. Nel 1861 furono creati gli Stati Uniti della Nuova Granada, di effimera durata. Infatti, nel 1862, si ebbe una nuova costituzione di carattere federale che diede inizio agli Stati Uniti di Colombia (1863). Fino al 1880 si ebbe un periodo di vita politica relativamente calmo. Tornarono al potere i conservatori con Nuñez che, con l'appoggio di clero e latifondisti, governò in regime di dittatura fino al 1895. Da allora, lo stato prese il nome definitivo di Repubblica della Colombia.
Influenza economica degli USA
Alla morte di Nuñez iniziò un periodo di guerre civile che durò fino al 1902. La firma da parte di Aquiles Parra della convenzione per la costituzione del Canale di Panamá con Ferdinando di Lesseps avrebbe potuto portare un contributo considerevole alla prosperità del paese, dandogli il controllo del commercio oceanico.
La Compagnia del Canale di Panamá però fallì e l'opera fu ripresa dagli USA, col risultato di danneggiare gravemente l'economia colombiana.
Infatti gli americani favorirono la secessione del Panamá dalla Colombia, costituendosi in repubblica indipendente nel 1903. Le complicazioni che nacquero si appianarono solo nel 1921 con gli accordi Thompson-Urrutia.
Fra il 1904 e il 1930 la stabilità politica fece passare in primo piano i problemi economici. Iniziarono i prestiti statunitensi che permisero la costruzione di strade ed i collegamenti aerei.
L'influenza economica degli USA aumentò sempre più; il controllo di società americane sulle piantagioni di banane, il mercato del caffè e lo sfruttamento del petrolio dura tuttora. Per questo la crisi del 1929 ebbe influsso anche sulla Colombia, provocando la salita al potere dei liberali di Olaya Herrera e segnando la fine dei conservatori.
Nel 1934 il presidente A. Lopez Pumarejo promulgò una riforma agraria provocando così le proteste dei liberali di destra che nel 1938 fecero eleggere Santos. Nel 1942 Lopez venne rieletto, ma costretto a dare le dimissioni nel 1945.
Una politica di unione nazionale fu allora tentata da Alberto Lleras Camargo raggruppando conservatori e liberali, ma provocò l'opposizione di Gaitan, capo dell'ala sinistra liberale. L'elezione del 1946 del presidente conservatore Ospina non impedì una spinta democratica sempre più intensa: il 9 aprile 1948 Gaitan fu assassinato provocando violente sommosse popolari soprattutto a Bogotá, mentre era in corso la Conferenza Panamericana. Il presidente mantenne il potere decretando la legge marziale. I disordini si moltiplicarono con i suoi successori Gomez (1950) e Roberto Urdaneta Arbelaez (1951).
Governo militare
Il colpo di stato del generale Gustavo Rojas Pinilla (1953) fu inizialmente ben accolto, ma la progressiva soppressione delle libertà suscito forte opposizione, sia nei liberali che nei conservatori. Quando Pinilla tentò di farsi rieleggere scioperi violenti e continue proteste lo costrinsero a dimettersi (13 maggio 1957), lasciando il potere ad una giunta militare. Con l'accordo dei due maggiori partiti, la giunta sottopose a referendum popolare la nuova costituzione. Per cercare di consolidare
l'unione nazionale, ognuno dei due partiti ha avuto, fino al 1968, la metà degli eletti del Congresso. Il presidente deve distribuire allo stesso modo i suoi ministeri. Il plebiscito approvò a maggioranza assoluta la costituzione, e Camargo riprese la politica di unione nazionale dal 1958 al 1961.
Indipendenza economica e guerriglia
La Colombia tentò di spezzare la dipendenza economica dagli USA, tentando un'unione economica coi paesi dell'America meridionale, come con il Venezuela e l'Ecuador. La prima mossa per l'indipendenza economica fu la creazione di una flotta mercantile. Furono aumentati gli scambi con
l'Europa, utilizzando la sua esperienza industriale. La situazione politica rimase stabile solo all'apparenza, in quanto si sviluppo un movimento comunista filocastrista, che scelse la via della guerriglia per giungere all'autodeterminazione del popolo colombiano.
I guerriglieri, alla cui lotta ha portato il suo contributo di sociologo e sacerdote cattolico Camilo Torres Restrepo, vedono nelle lotte politiche dei due partiti al governo, solo un gioco di potere fatto sopra la vera volontà popolare.
Nel 1979 due dei principali gruppi di guerriglieri, l'M-19 e il FARC, si fusero, creando notevoli problemi alla Colombia.
Un altro grave problema della Colombia è quello del narcotraffico: nel maggio del 1984, i mercanti della droga, fecero assassinare il ministro della giustizia Lodrigo Lara Bonilla, costringendo il presidente della repubblica a proclamare lo stato d'assedio.
Nel 1984, con l'elezione a presidente di Belisario Betancur, viene firmato un cessate il fuoco con il fronte rivoluzionario, che termina il 6 novembre 1985 con l'attacco dell'M-19 al Palazzo di Giustizia di Bogotá; mentre l'ala del FARC rinnova la tregua nel marzo 1986, continua invece la guerriglia dell'M-19 e quella di un nuovo gruppo armato, l'Esercito di Liberazione Nazionale.
Il narcotraffico
Viene scritta una nuova costituzione che viene attuata nel 1991, il movimento gurrigliero M-19 si sciolse, fondando l'omonimo partito (1990). Prima dell'elezione a presidente di César Gaviria Trujillo (1990), vengono uccisi dai narcotrafficanti ben tre candidati a presidente. Alla morte di Pablo Escobar i corpi di polizia tentano di abbattere il "cartello" della droga, ma nonostante i metodi sbrigativi e gli atti indiscriminati di violenza, i trafficanti continuano la loro attività.
Verso il 2000
Ernesto Samper viene eletto presidente nel 1994, seguito, il 7 agosto 1998 da Andres Pastrana (Partito conservatore) e, nel maggio 2002 da Alvaro Uribe.
Nel 1999 un forte terremoto provocò migliaia tra morti e feriti.
Geografia
Geografia fisica
La Colombia è situata per un terzo nell'area andina, mentre il resto si riallaccia alle Guiane e all'Amazzonia. Grandi pianure attraversate dai fiumi andini, disposti a ventaglio, costituisco le regioni orientali.
A nord i fiumi Guaviare (1.610 km) e Meta (1.109 km) attraversano le regioni dei llanos e confluiscono poi nell'Orinoco.
Le zone pedemontane situate a sud, nella regione attraversata dai fiumi Caquetà (2.200 km) e Putumayo (1.845 km) sono le più sviluppate.
Dal Pacifico, ad ovest, sino alle pianure orientali, si susseguono regioni pressoché parallele e orientate approssimativamente da nord a sud.
Vicino alla costa del Pacifico la Serrania de Baudo raggiunge i 1.810 m.
Nella regione a sud di Buenaventura la regione litoranea si allarga notevolmente in corrispondenza del delta del Patia.
A ovest la Cordigliera occidentale raggiunge i 4.250 m; è formata prevalentemente da rocce cristalline, ricoperte a tratti da terreni
sedimentari o arenarie, e da apparati vulcanici soprattutto a sud; la gola del Rio Patia (488 km) la taglia nettamente a sud; a est è separata dalla Cordigliera centrale dal Rio Cauca (1.128 km), che in questa zona forma bacini di diversa ampiezza.
La parte più alta della Cordigliera centrale si allunga per 800 km ed è larga fino a 100 km, ed è anche la più alta catena montuosa nazionale.
Cime vulcaniche ricoperte di neve si ergono su uno zoccolo cristallino di forme massicce: Nevado del Ruiz (5.400 m), Nevado de Tolima (5.620 m), Nevado del Huila (5.750 m).
A circa 5° di latitudine nord, prevale l'altopiano: i pianori di Antioquia e delle Alteterre, solcati dal Rio Porce; a questo punti l'altitudine decresce e la catena termina tra i fiumi Cauca e Magdalena.
Il Rio Magdalena (1.476 km) occupa una fossa di sprofondamento larga tra i 30 e i 60 km e lunga 600, tra la massa cristallina della Cordigliera centrale e i primi corrugamenti della Cordigliera orientale.
La Cordigliera orientale, chiamata anche Cordigliera di Bogotá, è una catena a pieghe che nella parte settentrionale si trasforma in una serie di altipiani cristallini, alla quota di oltre 4.000 m. In questa catena si hanno tre tipi principali di paesaggi: le creste (orientate da sud-ovest a nord-est), i bacini colmati da materiali alluvionali e detriti, le gole selvagge formate dai corsi d'acqua.
Lungo il Mare delle Antille le regioni sono notevolmente differenti da quelle andine. Nella loro parte nord-orientale si eleva repentinamente la Sierra Nevada de Santa Marta, che possiede la cima più alta della Colombia, il picco Cristobal Colon (5.775 m): massiccio triangolare, solitario, formato da rocce cristalline così come la vicina penisola di La Guajira, piattaforma alta 852 m dominata da colline di origine vulcanica.
Morfologia
La Guajira
La sezione orientale è formata da un triplice allineamento montuoso: la Cordigliera Orientale, la Cordigliera Centrale e la Cordigliera Occidentale che si annodano a sud nell'altopiano di Pasto, in prossimità del confine con l'Ecuador.
Tra le cordigliere si aprono le grandi e lunghe vallate di Cauca e Magdalena.
La Cordigliera Orientale è il sistema montuoso più complesso. Nel tratto centrale è formata da una serie di altipiani posti ad una media di 2.500 m di altitudine; verso nord, dopo il Nevado del Cocuy (5.493), si biforca in due catene che racchiudono la depressione tettonica occupata dal lago
Maracaibo: la Cordigliera di Merida e la Sierra de Perijá, alla quale si allaccia la Sierra Nevada de Santa Marta.
La Cordigliera Centrale ha un rilievo più vigoroso, specie nella sezione mediana, dove si elevano alcuni coni vulcanici, tra cui il Nevado del Huila (5.750 m) e il Nevado del Tolima (5.215 m); verso nord degrada in una serie di altopiani digradanti alla pianura del Magdalena dove la catena spinge alcune appendici collinose, come la Serrania de San Jerónimo.
La Cordigliera Occidentale è più compatta, unitaria, ma è nel complesso meno elevata delle altre; il suo versante esterno digrada verso la pianura costiera del Pacifico, fascia alluvionale solcata da fiumi andini e il cui contorno è frammentato da una serie di isole e formazioni deltizie. Nella parte più settentrionale la pianura è orlata da un basso allineamento montuoso, la Serrania de Baudo, che continua i corrugamenti occidentali dell'istmo panamense.
Il rilievo colombiano è nel complesso il risultato dei corrugamenti cenozoici che hanno sollevato formazioni prevalentemente mesozoiche e paleozoiche; queste ultime, molto metamorfosate, predominano nella Cordigliera Centrale, nella quale appaiono anche possenti masse di rocce intrusive ed estese coperture vulcaniche in corrispondenza dei grandi vulcani che sormontano la catena. Le formazioni cenozoiche coprono alcune sezioni delle valli del Magdalena e del Cauca, oltre che le pianure costiere, benché siano spesso obliterate dalle alluvioni recenti. Nel complesso la regione andina della Colombia è una delle più aspre dell'intero sistema per le profonde vallate che la dividono, la ripidità dei versanti, la varietà delle morfologie.
L'Oriente è invece una zona dalla struttura pochissimo disturbata. Essa è essenzialmente una sezione rigida dello zoccolo sudamericano, che in molte zone affiora con le sue tipiche formazioni archeozoiche. Morfologicamente è un vasto penepiano, coperto da sedimenti mesozoici e cenozoici, che degrada verso le bassure alluvionali solcate dagli affluenti dell'Orinoco e del Rio delle Amazzoni.
Idrografia
Idrograficamente il territorio colombiano appartiene sia al bacino Pacifico che, soprattutto, a quello atlantico. La sezione andina ha i suoi assi idrografici nel fiume Magdalena e nel suo affluente Cauca, che si snodano paralleli nelle lunghe vallate comprese tra le cordigliere, man mano ampliando il loro fondovalle verso la pianura costiera caraibica, dove confluiscono. Il Magdalena è uno dei più importanti fiumi sudamericani: già a Puerto Berrio, 800 km dal delta, comincia ad essere navigabile; il Cauca lo è per oltre 600 km. Altri minori tributari del bacino sono: Sinú, Atrato. Al bacino Pacifico appartengono i numerosi ma piccoli fiumi che scendono dal versante esterno della Cordigliera Occidentale. Sul versante orientale delle Ande, che appartiene al bacino dell'Atlantico, la divisione idrografica principale è tra i tributari dell'Orinoco e quelli del Rio delle Amazzoni. I primi convergono verso due fiumi principali, Meta e Guaviare, che nascono nella sezione mediana della Cordigliera Orientale e scorrono verso i bassipiani dell'Orinoco incidendo il penepiano interposto con corsi veloci, spesso rotti da cascate. I fiumi amazzonici sono essenzialmente rappresentati dall'Anaporis e dal Caquetá, oltre che dal Putumayo che segna il confine con il Perù. Tutti questi fiumi orientali hanno il corso inferiore navigabile e rappresentano gli assi di penetrazione della regione
Clima
Il clima colombiano è assai vario, ma vista la sua posizione equatoriale non presenta stagioni differenziate da variazioni termiche sensibili.
Le precipitazioni sono abbondanti, specialmente lungo la fascia costiera; le piogge sono più scarse nella parte settentrionale (Sierra Nevada de Santa Marta e Penisola di La Guajira). Il fattore principale della differenziazione climatica è l'altitudine:
- fino a 900 m: tierras calientes
- fino a 2.000 m: tierras templadas (dove prevale la coltura del caffè)
- fino a 3.000 m: tierras frias (dove prevalgono cereali ed allevamento)
- fino a 4.500 m: parámos (priva di vegetazione arborea)
- oltre: tierras heladas (la zona delle nevi perenni).
Temperatura e precipitazioni
In quasi tutto il paese le piogge registrano valori elevati: dai 1.500-2.000 mm nei versanti esterni della cordigliera si passa ai 2.500 mm delle sottostanti tierras calientes occidentali ed orientali. Le precipitazioni si riducono però negli altopiani interni (1.000 mm di Bogotá) e ancor più nelle pianure settentrionali e nei llanos dell'Orinoco (500 mm) dove assume caratteri molto marcati la stagione secca. Le temperature variano con l'altitudine. Nell'Oriente registrano variazioni annue insignificanti (26-27° C), com'è caratteristico del clima equatoriale amazzonico. Valori medi quasi costanti, resi però sopportabili dall'umidità, si hanno nella fascia costiera del Pacifico, mentre nella pianura caraibica a una stagione asciutta se ne alterna una piovosa, cui si collegano escursioni termiche già marcate: nel periodo che precede la stagione delle piogge si registrano non di rado massimi assoluti di 44° C. Nelle terre temperate le medie termiche assumono valori più o meno ridotti a seconda dell'altitudine.
Geografia umana
Popolazione
Densità: 36,9 per km²
Etnie
Varie le civiltà precolombiane della Colombia:
- la civiltà tairona: caratterizzata dagli strumenti di pietra levigata (Sierra Nevada de Santa Marta)
- la civiltà di San Augustin: ci ha lasciato santuari formati da monoliti verticali di pietra e statue con realismo accentuato (alta valle della Magdalena)
- la civiltà di Quinbaya: conosciuta per i monumenti funerari in cui abbondavano gli oggetti d'oro, predati dai profanatori huaqueros.
Il gruppo etnico più importante è quello dei Chibcha, antichi abitatori delle savane dei bacini occidentali, che ha influenzato tutta la parte settentrionale dell'America meridionale.
L'infiltrazione bianca ebbe inizio nel XVI secolo, con il tedesco Federmann che esplorò per primo i llanos venezuelani (1535), spingendosi, con Jimenez de Quesnada e Sebastian di Belalcazar, fino alla Valle Magdalena.
Durante il XVII secolo iniziarono le importazioni di schiavi africani, per lavorare nelle piantagioni della costa del Pacifico e sostituire gli amerindi decimati dalle malattie portate dagli europei.
Attualmente gli indigeni puri sono circa il 2%, mentre i meticci sono oltre la metà.
Religione
La religione dominante è quella cattolica, con minoranze protestanti ed animiste.
Geografia politica
La Colombia è divisa in 32 dipartimenti e un distretto capitale. L'attuale configurazione risale al 5 luglio 1991 quando è entrata in vigore la nuova Costituzione. Con la nuova Carta Costituzionale sono state abolite le precedenti suddivisioni (dipartimenti, commissariati, intendenze e distretti speciali) per dare un'uniformità politica alla geografia e all'amministrazione dello Stato.
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 2.180$ pro capite (39° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -5.682 milioni di $.
Inflazione: 18,5%.
Disoccupazione: 12,00%.
Punti di forza: gli importanti giacimenti di petrolio e di carbone e la ben sviluppata produzione di energia idroelettrica rendono la Colombia quasi autosufficiente dal punto di vista energetico. Esportazioni buone e diversificate. Mercato mondiale della cocaina.
Punti di debolezza: violenza legata alle droghe, corruzione e instabilità politica dissuadono gli investitori esteri. Industria nazionale non competitiva a causa del protezionismo. Disoccupazione elevata.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 10.800.000 kw.
Pesca: 167.080 tonnellate.
Petrolio: 444.508 b/g.
Allevamento: pecore 2,4 milioni, bovini 28,3 milioni, suini 2,5 milioni, cavalli 2,5 milioni.
Minerali: petrolio, gas naturale, carbone, nichel, smeraldi, oro, uranio e plutonio.
L'economia della Colombia è in piena evoluzione nonostante le difficoltà create dall'ambiente geografico e dalla scarsa importanza del commercio estero.
Agricoltura
La varietà del clima, la presenza di altipiani e la qualità dei terreni infraandini, sono all'origine di una produzione agricola estremamente diversificata, che unisce coltivazioni tropicali a coltivazioni di climi temperati.
I cereali sono sufficienti al fabbisogno nazionale: sono coltivati grano, riso e soprattutto mais. Nella valle del Cauca si coltivano la canna da zucchero, il cacao, il cotone; le banane sono coltivate nella Valle Magdalena, attualmente in regresso, e il caffe, il prodotto agricolo principale del paese.
Allevamento
Gli allevamenti di notevole importanza (bovini, equini, suini) sono diffusi non soltanto nei llanos, ma anche nelle savane del Cundinamarca, di Bolivar e nei dipartimenti di Tolima e di Huila.
Risorse minerarie
Importanti sono i giacimenti d'oro e di smeraldi colombiani. Notevoli le riserve delle miniere di ferro a cielo aperto di Paz del Rio e anche giacimenti di carbone di Cali. In sviluppo la produzione di petrolio.
Industria
Dopo la seconda guerra mondiale, l'industria ha registrato un rapido sviluppo. Le industrie principali sono quelle tessili e quelle siderurgiche.
Trasporti
Rete stradale: 11.970 km.
Rete ferroviaria: 2.113 km.
Rete canali navigabili: 14.300 km
Le strade del nord sono in buone condizioni, mentre quelle del sud e dell'est, sono dissestate per le piogge frequenti.
A causa delle morfologia, trasporti sono molto difficoltosi.
Gli assi principali della circolazione sono costituiti dai fiumi Cauca e Magdalena.
I porti principali sono quelli di Cartagena, Barranquilla, Santa Marta (dedicato alle banane) e Buenaventura (utilizzato per l'esportazione del caffè).
Flotta mercantile: 118 navi; 117.700 tsl.
Turismo
1 turista l'anno per ogni 32 abitanti.
Provenienza: Venezuela 55%, Ecuador 15%, USA 11%, Canada 3%, Costa Rica 1%, altri paesi 15%.
Esportazioni
USA 38%, Venezuela 8%, Germania 7%, Ecuador 4%, Perù 3%, altri 40%.
Importazioni
USA 36%, Venezuela 10%, Giappone 6%, Germania 5%, Messico 4%, altri 39%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 91%.
Studenti universitari: 644.188.
Istruzione
Obbligo scolastico fino a 12 anni, istruzione gratuita.
Sanità
Sistema sanitario pubblico
Ambiente
Il 9,0% del territorio è protetto.
Trattati ambientali a cui la Colombia ha aderito: Ramsar (protezione aree umide), CITES, Basilea (rifiuti tossici), protocollo di Montreal (emissione di CFC), CBD (biodiversità).
Flora
La maggior parte del territorio è occupata dalla foresta tropicale sempreverde, particolarmente fitta sulla costa occidentale, che raggiunge i 2.800 m sulla Cordigliera Centrale, con formazioni di felci e di alberi della china; ad altezze maggiori si hanno foreste caduciformi. Caratteristiche le palme da cera, che formano foreste dense fino a 3.200 m, e la foresta umida che fornisce legno di balsa per le imbarcazioni.
L'antica penisola della Gujira e l'antica valle infossata del Magdalena sono rivestite da Mimosacee e Cactacee, che ben sopportano il clima arido. I bacini infra-andini e i llanos orientali sono coperti da savane e da palme.
Verso i 3.000 m ed oltre, nella zona dei paramos, si trovano arbusti di Mirtacee e rododendri, cui succedono, più in quota, praterie di Graminacee.
Fauna
Letteratura
Poesia
La poesia nazionale ha inizio con Josefa Acevedo de Gomez, durante il periodo romantico fu rappresentata da Josè Eusebio Caro, Julio Arboleda, Josè Joaquin Ortiz e Gregorio Gutierrez y Gonzales. Riccardo Carrasquilla pubblicò numerosi coplas e poesie
epigrammatiche, Rafael Pombo poesie amorose, morali e filosofiche, Julio Florez liriche in cui si avverte l'influsso di Lamartine. Josè Asunzion Silva fu l'iniziatore del rinnovamento moderno. Di notevole importanza anche l'opera di Guillermo Valencia, cultore di lettere greche e poeta di ispirazione parnassiana.
Romanzo
Il primo romanziere colombiano fu Isaacs con "Maria", una storia d'amore. Più realistico invece Eugenio Diaz, con il suo "Manuela". Juan de Dios Restrepo, Josè Manuel Marroquin, Tomas Carrasquilla, furono tra i più notevoli narratori colombiani.
Il romanzo storico fu trattato da Josè Caicedo Rojas. Altra personalità di rilievo fu Emilio Cuervo Marquez, che ha lasciato un romanzo autobiografico ("Sulla mensa") e uno sull'epoca in cui visse Gesù Cristo ("Finea") e romanzi dedicati alla descrizione della vita dell'alta società di Bogotá.
Josè Maria Vargas Vila scrisse "Il fiore di loto", "Ibis", "Rose della sera", "Alba rossa"; Lorenzo Morraquin fu autore di "Pax"; Climaco Soto Borda scrisse romanzi realistici ("Diana cacciatrice" e "Polvere e cenere"); Eduardo Zulueta fu autore di "Terra vergine"; Julio Posada scrisse un romanzo regionalista "Il coltellaccio".
Il capolavoro della letteratura nazionale è considerato "La voragine" (1924) di Josè Eustasio Rivera, che descrive le foreste amazzoniche di caucciù e l'esistenza degli uomini che vivono nell'inferno verde. Tra gli altri romanzieri, Eduardo Caballero Calderon, autore di un interessante romanzo dal titolo "Cristo di spalle", nel quel descrive l'esistenza ardua di un giovane sacerdote fra la popolazione di un sperduto villaggio dell'altopiano.
Il XX secolo ha visto anche la nascita di altri due grandi romanzieri noti in tutto il mondo: Gabriel García Márquez - che nel 1982 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura - e Álvaro Mutis.
Saggistica e storiografia
Il poeta Carlos Arturo Torres pubblicò importanti saggi di carattere filosofico sotto il titolo di "Idola Fori". Vergas Vila, romanziere, fu anche polemista, filosofo e saggista, in opere quali "L'arcipelago sonoro" e il "Rosaio pensante". Miguel Antonio Caro si occupò di storia letteraria, mentre Luis Lopez de Mesa scrisse autorevoli saggi.
Tra gli storici si distinguono Max Grillo e Cornelio Hispano; una tra le migliori storie della letteratura colombiana fu scritta da Josè Maria Vergara y Vergara e Antonio Gomez Restrepo.
Arte
La regione colombiana è divisa in 8 zone archeologiche: San Augustin, Tierradentro, Nariño, Alto Cauca, Quinbaya, Sinù, Chibcha e Tairona. All'epoca della conquista spagnola, diverse di queste culture erano già scomparse; le civiltà rimaste si integrarono progressivamente. L'architettura coloniale non ha molte differenze rispetto a quelle delle nazioni vicine. La pittura fiorì particolarmente con Gaspar Figueroa e con i suoi figli Baltazar e Nicolas e con uno dei suoi allievi più famosi Gregorio Vasquez de Arce y Ceballoz. Tra le opere di scultura notevoli sono le opere in legno che decorano le chiese.
Musica Tipica
Bambuco;Cumbia
scusate ma il vallenatoo!!!=!=?!?!?!??!?!?!?!
se non è tipico questo...
vabbè non di tutta la Colombia, però......
besos a todos
Daria
Politica
Repubblica presidenziale, presidente eletto a suffragio universale diretto
ogni 4 anni, a capo anche del potere esecutivo.
Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale, composto da Camera (102 membri) e Senato (166 membri).
Politica estera
Bibliografia
Collegamenti esterni
- [http://www.gobiernoenlinea.gov.co/ Portal del Estado Colombiano] - Repubblica di Colombia (in spagnolo)
- [http://cne.presidencia.gov.co/ Casa de Nariño] - Presidenza della Repubblica di Colombia (in spagnolo)
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- Sinú
- Tomo
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- Vaupés
- Vichada
- Yari
Mari
- Mar dei Caraibi
- Oceano Pacifico
ja:コロンビア
ko:콜롬비아
ms:Colombia
zh-min-nan:Colombia
PerùLa voce tratta unicamente la nazione Perù; per altri significati vedi:
- Città degli USA: Peru (Illinois) · Peru (Indiana) · Peru (Maine) · Peru (Nebraska) · Peru (New York) · Peru (Vermont)
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Il Perù (in spagnolo Perú) è una nazione (1.285.220 km², 27.949.630 abitanti, capitale Lima) del America meridionale.
Confina a nord con Ecuador e Colombia,a est con Brasile e Bolivia, a sud con Cile , a ovest con l'Oceano Pacifico. Il Perù è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola. Altre lingue indigene sono il quechua e l'aymara. L'inglese è compreso nei migliori alberghi. In Perù vige il sistema metrico decimale; unica eccezione la benzina, che viene venduta a galloni.
Storia
Per una descrizione più completa vedi Storia del Perù.
Preistoria
I primi abitanti del Perù furono cacciatori e raccoglitori nomadi, i resti ritrovati qui risalgono a circa 14.000 anni fa.
Gli abitanti coltivavano fagioli e cotone, peperoncini, zucche e, verso il 1400 a.C., il mais.
Gli antichi peruviani si dedicavano inoltre alla realizzazione di costruzioni destinate a scopi cerimoniali o rituali.
Verso il 3000 a.C. venne avviata la coltivazione di diversi tipi di patata, che è ancora l'alimento base della zona andina.
Le prime civiltà precolombiane
patata
Nel periodo iniziale (2000 a.C. - 1000 a.C.) iniziò la lavorazione della ceramica.
Nell'antico orizzonte (1000 a.C - 300 a.C.) si sviluppò la tessitura, la ceramica, l'agricoltura, la religione, ovvero la cultura. Durante questo periodo si iniziò a lavorare l'oro.
Nel periodo intermedio antico (300 a.C. - 600) vi fu il declino dello stile Chavin, con l'affermazione di varie culture locali: Salinar, Paracas, Moche, Trujillo e Nazca.
Il medio orizzonte (600 - 1000) fu segnato da un disastroso periodo di siccità che contribuì alla fine della civiltà dei moschee vi fu ascesa dei Wari, il primo popolo espansionista di cui si abbia notizia nella zona andina.
Intorno al 1000 i Wari furono sostituiti da singoli stati regionali, affermatisi nelle diverse zone del paese, che fiorirono per 400 anni: il regno dei Chimu, i Chancay, i Chachapoyas, Ica-Chincha, i Chankas e i primi Inca.
L'Impero Inca fu di breve durata (1400 - 1430). Era noto come Tahuantinsuyu (la terra dei quattro angoli), si estese dalla Colombia meridionale fino al Cile centrale, e comprendeva le regioni andine della Bolivia e dell'Argentina settentrionale.
L'invasione spagnola e la colonia (1492 - 1800)
Dopo lo sbarco di Colombo nel 1492, e la conquista delle isole caraibiche, della sottomissione di Aztechi e Maya, gli spagnoli rivolsero le attenzioni al continente sudamericano.
Con tre spedizioni distinte Francisco Pizarro mosse verso il Perù, catturando l'imperatore Atahualpa e ponendo fine all'Impero degli Inca.
Gli spagnoli spostarono la capitale del vicereame del Perù a Lima nel 1535.
L'inca Manco cercò di riassumere il controllo degli altipiani e nel 1536 fu sul punto di riuscire nell'impresa, ma un anno più tardi dovette ritirarsi a Villacabamba, nella giungla, dove venne ucciso nel 1544.
Nel 1551 venne fondata la prima università del continente a Lima: Università di San Marcos.
La colonia veniva governata da un viceré nominato dalla corona di Spagna.
L'indipendenza (1801 - 1940)
José de San Martin liberò l'Argentina e il Cile, entrando nel 1821 a Lima. Proclamò l'indipendenza del paese nello stesso anno a Huacho.
Nel 1824 iniziò la disgragazione dell'esercito realista. Le due battaglie decisive per l'indipendenza furono combattute a Junín il 6 agosto 1824 e ad Ayacucho il 9 dicembre dello stesso anno.
Nel periodo tra il 1836 e il 1839 Perù e Bolivia sono unite in federazione.
Nel 1866 scoppiò la guerra peruviano-spagnola.
Guerra del Pacifico (1879-1884).
Nel 1908 cominciò la dittatura militare di Augusto Leguía y Salcedo.
Victor Raúl Haya de la Torre fondò il Partito nazionale APRA.
Storia recente
Nel 1941 il Perù entrò in guerra con l'Ecuador, in seguito a contrasti di confine.
Il 31 maggio 1971 un terremoto di intensità pari a 7,7 gradi della scala Mercalli uccise più di 70.000 persone nel Perù settentrionale.
Il periodo fra 1960 e 1985 è caratterizzato da una alternanza di colpi di stato e dittature.
Tra il 1980 e primi anni del 1990, il gruppo maoista "Sendero Luminoso", conduce una campagna terroristica contro il governo centrale.
Segni di ripresa economica, si ebbero quando Alberto Fujimori, figlio di immigrati giapponesi, fu eletto presidente nel 1990. Nel 1992, con un auto-golpe, sospese la Costituzione e sciolse il congresso, queste sue decisioni cambiarono l'atteggiamento delle nazioni nei confronti del Perù, che sospesero gli aiuti economici.
Nell'ottobre 1993 fu approvata una nuova costituzione, che prevedeva la possibile rielezione del presidente per due mandati consecutivi (cosa non permessa da quella precedente).
Nel 1995 Fujimori si ricandida alla carica di presidente della repubblica, vincendo con il 64% dei voti.
Nel 2001 viene rieletto Fujimori, che fu costretto a dimettersi e a non ripresentarsi, nel 2002 viene eletto a presidente della repubblica Alejandro Toledo Manrique.
Geografia
Il Perù è il terzo paese del Sud America.
È completamente in un'area tropicale.
Il Perù viene suddiviso in tre aree:
- striscia costiera
- catena montuosa andina
- foresta pluviale amazzonica.
Geografia fisica
Striscia o fascia costiera
L'area è prevalentemente arida con la parte meridionale che confluisce nel deserto di Atacama, pianeggiante, larga anche 150 km, che si restringe verso sud, dove le Ande raggiungono spesso il mare, affacciandosi con coste alte e ripide, fronteggiate da isolotti aridi e disabitati (il più esteso è il gruppo delle Chincha) e coperti da strati di guano.
A nord termina, presso i confini con l'Ecuador, in boschi tropicali secchi e mangrovie.
Le principali città, si trovano in quest'area, che ha anche la migliore rete di comunicazione nazionale, è attraversata per tutta la sua lunghezza dalla Panamericana.
Il deserto è attraversato da fiumi che scendono dalle pendici occidentali delle Ande, formando circa 40 oasi. L'irrigazione svolge un ruolo essenziale poiché rifornisce di acqua le principali città costiere e
consente l'irrigazione dei campi. Il terreno delle valli fluviali è molto fertile, mentre quello di collegamento tra una valle e l'altra è costituito da deserto secco e roccioso.
Catena montuosa andina o Sierra
oasi
La sierra rappresenta i due terzi della superficie totale ed è costituita da alte catene montuose e da vasti altipiani appartenenti al sistema andino.
Si tratta di una catena montuosa giovane, ancora in fase di sollevamento.
Si sviluppa attraverso lo scivolamento della placca di Nazca (nel Pacifico) sotto la zolla sudamericana.
Il processo ancora in corso conferisce all'area una notevole instabilità geologica e provoca frequenti terremoti, oltre che essere la causa di una notevole quantità di vulcani attivi.
- La parte settentrionale della sierra, a nord del Cerro de Pasco, è formata da tre catene che si estendono quasi parallele da nord-ovest a sud-est:
- Cordigliera occidentale o Blanca
- segna lo spartiacque tra Oceano Pacifico e Oceano Atlantico, formata da una duplice fila di creste superiori ai 4.000 m, tra le quali si estende un lungo altopiano stepposo
- Cordigliera centrale
- tra le valli del Marañón e del Huallaga, priva di nevi perenni, le sue cime raggiungono i 5.000 m
- Cordigliera orientale
- è collegata a quella centrale tramite il nodo di Moyobamba, è poco elevata (2.000 m) e declina verso le Pampas del Sacramento
- A sud del Cerro del Pasco le catene sono due:
- Cordigliera occidentale
- compatta e alta, comprende anche una vasta zona vulcanica (Coropuna 6.613 m, Misti 5.825 m, Nudo de Ampato 6.300 m)
- Cordigliera orientale
- costituita da nord-ovest a sud-est da varie catene comprendenti vasti altipiani (Pampa de Junín, Pampa de Parinacochas, Collao).
Le montagne sono ricche di minerali, soprattutto rame, ma il terreno è di scarsa qualità, fatta eccezione per alcuni bacini montani.
Foresta pluviale amazzonica o Montaña
A est della Sierra, si trova la Montaña, ampia regione appartenente al bassopiano amazzonico, che occupa circa un quarto del paese, formata da terreni alluvionali su cui si estende una fitta foresta equatoriale.
L'area amazzonica è praticamente priva di strade, i trasporti avvengono via fiume o per via aerea. Questa zona è poco popolata.
Nelle foreste nord-orientali si estrae il petrolio, ma la qualità del terreno è scadente.
Morfologia
Strutturalmente il territorio peruviano è fondato sul sistema andino, che qui è formato da una serie di pieghe, che vanno a costituire le catene che, in senso lingitudinale, si succedono da est a ovest: Cordigliera orientale, Cordigliera centrale, Cordigliera occidentale. Queste sono tra loro separate da bacini depressionari di rocce mesozoiche ricoperte da strati neozoici, che idrograficamente si aprono verso la regione amazzonica, ma che talora sono a carattere endoreico, come quello del lago Titicaca. Le tre cordigliere hanno struttura e imponenza diverse, sono il risultato di piegamenti avvenuti in epoche diverse e quindi si differenziano anche geologicamente.
La Cordigliera orientale è formata prevalentemente da rocce paleozoiche, non presenta un andamento unitario; a sud i monti Auzangate (6.384 m) e Salcantay (6.271 m) dominano la valle del rio Urubamba, mentre verso nord si suddivide in una serie di dorsali minori, diminunendo la sua imponenza.
Anche la Cordigliera centrale non è molto unitaria, con esclusione della parte più settentrionale, ed è la meno imponente delle tre.
La Cordigliera occidentale è un possente bastione che ostacola le comunicazioni tra interno e costa; i passi sono posti a quote elevate: quello di Ticlio (raggiunto dalla ferrovia Lima-La Oroya) è a 4.829 m di quota. Orograficamente si presenta come una successione di sierre di materiale granitico. Un grande horst granitico è la Cordigliera Blanca, dominata dall'Huascarán (6.768 m), la più alta cima peruviana.
Il processo orogenetico che ha assestato il rilievo peruviano è stato accompagnato da vasti fenomeni vulcanici, numerosi sono gli apparati eruttivi presenti nel Perù. L'area vulcanica più estesa si trova nella parte meridionale, dove svetta il cono del Misti (5.822 m). L'attività sismica è ancora oggi rilevante, denotando la giovinezza e l'instabilità della regione andina peruviana.
Idrografia
La maggior parte dei fiumi peruviani si dirige verso l'Atlantico tramite il Rio delle Amazzoni, che ha nel paese i suoi rami sorgentiferi:
- il Marañón (1.350 km), che nasce dal lago Lauricocha e che riceve
- l'Huallaga (1.120 km)
- l'Ucayali (1600 km), formato dall'unione dell'Apurimac con l'Urubamba
Altri fiumi che formano il bacino amazzonico sono il Rio Purús e il Rio Madre de Dios. I fiumi che sboccano sul Pacifico hanno un corso breve, generalmente non superiore ai 400 km.
Appartiene al Perù anche parte del lago Titicaca, al confine con la Bolivia.
Clima
In Perù esistono due stagioni, una umida e una secca, ma le condizioni climatiche possono cambiare da regione a regione.
La zona desertica ha un clima arido: durante l'estate (da gennaio a marzo) giornate assolate e con caldo umido, nel resto dell'anno predominano le foschie costiere, chiamate garúa e il sole si vede raramente. La garúa è provocata della fredda corrente di Humboldt. Durante la stagione estiva giungono le calde correnti del Pacifico centrale, che respingono la corrente fredda, rialzando la temperatura delle acque; ad intervalli di qualche anno, questa corrente diviene più calda del normale, provocando il fenomeno meteorologico detto El Niño.
Spostandoci verso l'interno, si sale di quota e la foschia scompare e per la gran parte dell'anno il clima è caldo e soleggiato.
L'alternanza delle stagioni è più evidente man mano che ci si addentra nella zona andina. La stagione secca va da maggio a settembre, ma la temperatura notturna è comunque molto bassa a causa dell'altitudine, per esempio a Cuzco (3.399 m.) la temperatura scende al di sotto dello zero. La stagione umida va da ottobre a maggio, ma le vere e proprie piogge arrivano solo verso la fine di gennaio.
Mentre si scendono le pendici orientali il clima si fa più umido, la stagione umida tende ad essere più marcata e i mesi più piovosi sono tra gennaio e febbraio.
Nei bassi piani amazzonici il clima è simile.
Temperatura e precipitazioni
Geografia umana
Popolazione
La popolazione peruviana supera i 26 milioni di abitanti (stima del 2000), la metà concentrata nella fascia desertica costiera. Lima, compresa Callao, conta quasi 8 milioni di abitanti, altre città molto popolate sono Arequipa e Trujillo con quasi un milione ciascuna. La restante metà della popolazione vive quasi tutta sugli altipiani, composta prevalentemente da indios e meticci.
Nel 60% del territorio nazionale, il bacino amazzonico, vive solo il 5% della popolazione.
Densità: 22 per km²
Etnie
Il 45% della popolazione è costituito da indios (indigenas), per la maggior parte quechua e, nelle regioni del lago Titicaca, aymara, mentre gli indios amazzonici parlano lingue molto diversificate. Il 37% è costituito da meticci, il 15% da razza bianca e il rimanente 3% da neri, asiatici e altri gruppi etnici.
Religione
La religione dominante è la cristiana cattolica (90%). Le popolazioni autoctone, tendono a mischiare le antiche religioni con la religione cattolica, con offerte a Pachamama o agli apus (dei delle montagne).
Geografia politica
Il Perù, in seguito alla legge sulla regionalizzazione entrata in vigore il 18 novembre 2002, è diviso in 25 regioni (regiones; singolare: región) a loro volta suddivise in 180 province composte da 1747 distretti.
L'area della città di Lima con i suoi dintorni è chiamata Lima Metropolitana e amministrativamente non fa parte di alcuna regione.
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 2.610$ pro capite (46° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -3,4 miliardi di $.
Inflazione: 8,6%.
Disoccupazione: 7,00%.
Nel 1997 la crescita economica è stata del 7%, ma non più del 1% nel 1998, a causa degli effetti disastrosi del Niño, che ha provocato inondazioni con conseguenze sulla pesca, oltre le crisi finanziarie in Asia, Brasile e Russia.
La popolazione è impiegata in
- agricoltura e pesca 33% - 13% del PIL
- settore minerario 2,5% - 10% del PIL
- industria 10% - 22% del PIL
- servizi 30% - 40% del PIL
- disoccupati 8%
Il salario minimo mensile è di 112 dollari USA.
Punti di Forza. Abbondanti le risorse minerarie, tra cui il petrolio. Ricche le riserve di pesca. Le variazioni climatiche permettono un'agricoltura diversificata. Ben sviluppata l'industria tessile.
Punti di debolezza. Eccessiva dipendenza dai metalli e dalle materie prime le cui fluttuazioni di prezzo minacciano il commercio e gli investimenti. La corruzione e le scarse infrastrutture scoraggiano gli investimenti. Le banche sono fragili.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 3.800.000 kw.
Pesca: 9.520.000 tonnellate.
Petrolio: 124.290 b/g.
Allevamento: pecore 13,6 milioni, capre 2 milioni, bovini 4,7 milioni, suini 2,5 milioni.
Minerali: petrolio, carbone, piombo, zinco, ferro, argento, oro, rame.
Agricoltura
L'agricoltura è praticata soprattutto lungo la costa ( cotone, canna da zucchero, riso, vite, te, tabacco), mentre sulla sierra il suolo da solamente una produzione di sussistenza (grano, mais, orzo, patate, quinoa, ortaggi, frutta).
Nella montaña si trovano colture tipicamente tropicali (cacao, caffè, te, chinchona, tabacco).
Le foreste forniscono legnami pregiati (cedro, mogano, palissandro).
I guadagni clandestini provenienti dalla coca sono molto elevati, si parla di quasi lo stesso valore delle esportazioni legali.
Allevamento
L'allevamento (ovini, bovini, caprini, suini, cavalli, muli, asini e pollame) è fiorente; animali tipici della zona andina sono il lama (allevato sia come animale da soma, che da latte o da carne) e l'alpaca (utilizzato per la lana, a volte anche per la carne).
Minerali
Il prodotto minerario maggiormente esportato è il rame, seguito da zinco, oro, prodotti petroliferi, piombo, argento, ferro, stagno, fosfati, carbone, vanadio, bismuto, guano, mercurio, antimonio, molibdeno, tungsteno, sale.
Pesca
L'esportazione di prodotti della pesca, riguarda in particolar modo, acciughe e sardine, seguiti da gamberetti e olio di pesce.
Industria
Importante la produzione tessile e siderurgica, anche se ancora non oggetto di esportazione, quindi cemento, tabacco, metallurgia, alimentari, carta, chimica.
Trasporti
Aeroporto internazionale Jorge Chávez di Lima: 2.570.000 passeggeri/anno.
La flotta nazionale è composta da 695 navi, per 345.600 tsl.
Rete stradale: 72.800 km (la guida è a destra).
Rete autostradale: 2.495 km ("Panamericana").
Rete ferroviaria: 1.691 km.
Rete navigabile: 8.600 km.
Le ferrovie non sono molto sviluppate, ma sono fra le più alte del mondo: la Lima-Oroya sale fino a 4.829 m.
Turismo
1 visitatore l'anno ogni 39 abitanti.
Provenienza dei turisti: USA 22%, Cile 12%, Argentina 6%, Italia 4%, Bolivia 3%, altri 53%.
Punti di forza del turismo sono i siti archeologici (come Machu Picchu e Nazca), la catena andina e la foresta amazzonica.
Esportazioni
USA 23%, Cina 7%, Giappone 7%, Svizzera 6%, Germania 6%, Altri 51%.
Importazioni
Nel 1996 le importazioni hanno superato le esportazioni, soprattutto per i generi alimentari, i macchinari, attrezzature per trasporti prodotti industriali.
USA 32%, Spagna 9%, Cile 6%, Venezuela 4%, Colombia 4%, altri 45%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 89%.
Istruzione
L'istruzione elementare è compresa tra i 6 e i 12 anni, obbligatoria. L'istruzione superiore va dai 12 ai 16 anni, non obbligatoria.
Ai livelli più alti, ci sono le scuole professionali, quelle di preparazione degli insegnanti, gli istituti pre-universitari e universitari, il 40% di questi sono private e il rimanente statali.
Studenti universitari: 755.929.
Il livello di alfabetizzazione era del 72,5% nel 1972, dell'85% nel 1990 e dell'89% nel 1995.
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Ambiente
La divisione geografica, determina una chiara definizione degli habitat, i più importanti sono:
- foreste di arbusti e praterie montane (paramos al nord, punas al centro e al sud)
- foreste nebulari
- foreste pluviali
- deserto.
La deforestazione ha portato seri problemi di erosione, grossi problemi sono anche creati dal massiccio sfruttamento da pascolo nelle aree montane.
La continua erosione, ha peggiorato anche la qualità delle acque del bacino amazzonico a causa della maggior quantità di limo trasportato. I fiumi, così sovraccarichi, non sono più in grado di permettere la vita ai microrganismi acquatici, che sono la base della catena alimentare del fiume e delle aree circostanti. Altro problema per i fiumi sono le miniere sugli altopiani e gli scarichi inquinanti urbani.
L'inquinamento della costa, unito al depauperamento della fauna ittica, sottoposta ad una pesca eccessiva, costituisce una grave minaccia alle ricche risorse marine della nazione.
Trattati ambientali a cui il Perù aderisce:
- Ramsar - protezione aree umide
- Protocollo di Montreal - emissione di CFC
- CITES - specie a rischi di estinzione
- CBD - biodiversità
- Trattato di Basile - rifiuti tossici
- Trattato di Kyoto - effetto serra.
Tutela del patrimonio ambientale
Esistono aree protette, ma spesso mancano di attrezzature che le possano gestire e preservare. Lo stato non ha la possibilità di assumere guardie forestali a sufficienza, per garantire il controllo delle aree.
Importante è l'azione svolta da vari organismi internazionali (come il Worlf Wildlife Found) o nazionali (Fundación Peruana para la Conservación de la Naturaleza, Asociación de Conservación para la Selva Sur, Peru verde, Centro de conservación, investigación y manejo de areas naturales).
Molti habitat creano una notevole varietà di flora e fauna, il Perù è tra le prime dieci zone calde per quanto riguarda la biodiversità, ovvero alto numero di specie unito ad un notevole rischio di distruzione ed estinzione.
Flora
Costa del Pacifico
Salendo la costa verso le Ande, le aree desertiche sono abitate da cactacee. In aree circoscritte, soprattutto sui versanti esposti alle nebbie invernali nella parte centrale e meridionale del paese, si formano durante i mesi più freddi (luglio a ottobre) delle formazioni vegetali chiamate lomas.
Solo a quote più elevate la varietà di flora diventa più abbondante.
Altopiani andini
Il páramo e la puna sono habitat tipici degli altipiani, sono caratterizzati da bassa vegetazione e da praterie montane.
Il páramo occupa la parte settentrionale e prosegue fino all'Ecuador e oltre. Tratti caratteristici sono il clima aspro, i forti raggi ultravioletti e il terreno torboso e umido.
Nel Perù meridionale, nella zone di Huaraz, il terreno e il clima si fanno più aridi e le zone montane più erbose, e vanno a costituire la puna.
La flora è limitata ad erbe resistenti, piante a cuscinetto, piccole piante erbacee, arbusti e alberi nani. Vegetazione tipica degli ambienti con notevole escursione termica.
Caratteristiche le foglie piccole e spesse, ricurve e ricoperte da un rivestimento ceroso, per riflettere l'intensa radiazione diurna; la riduzione delle dimensioni le mantiene più vicine al terreno, dove la temperatura è più costante e il vento meno forte.
Facili da trovare sono le Espeletia, simili a margherite, più a sud si incontrano le bromeliacee, dotate di foglie appuntite e chiamate puyas. Ci sono poi piccoli alberelli, del genere Polylepis, anche se diventati piuttosto rari a causa del pascolo e degli incendi. Molto comuni, invece, i cespugli resistenti e spinosi, chiamati ichu.
Bassipiani amazzonici
Scendendo verso i bassipiani amazzonici occidentali, il paesaggio si fa aspro e remoto. Tipica di questa zona è la foresta nebulare (così chiamata in quanto cattura le nuvole e le trasforma in nebbia sottile), nella cui umidità vivono piante molto delicate.
Gli alberi sono bassi e nodosi e s'intrecciano in fitte volte arboree, con rami coperti da orchidee, bromeliacee, felci, muschi ed altro ancora. Queste piante sono dette epifite.
Scendendo ancora si raggiunge la foresta pluviale amazzonica. La diversità di alberi che crescono nella foresta pluviale è notevole.
Fauna
Le stime sul numero di specie abitanti gli habitat peruviani, parlano di quasi 400 mammiferi, 1700 uccelli, 500 rettili e anfibi e circa 2000 di pesci.
Costa del Pacifico
Sulla costa non vi sono molti animali chiaramente visibili, ma il mare ospita una notevole quantità di mammiferi e uccelli, oltre che naturalmente, di pesci. Il luogo migliore per avere una idea di questa biodiversità è la Reserva Nacional de Paracas.
Una notevole quantità di piccoli animali e pesci offre nutrimento a molti uccelli: pellicani, sule, cormorani, gabbiani e fregate. Ci sono anche piccoli gruppi di pinguini di Humboldt e sterne inca. Non mancano le colonie di leoni marini.
Salendo la costa verso le Ande, le aree desertiche, sono abitate da uccelli rapaci e rettili, lungo le sponde dei fiumi si possono trovare anche roditori e piccoli uccelli. Solo a quote più elevate, la varietà di fauna diventa più abbondante.
Altopiani andini
Tra gli animali abitanti il páramo e la puna figurano i camelidi sudamericani: lama, alpaca, guanaco e vigogna. I primi due sono stati addomesticati da migliaia di anni.
Il lama è il più grande e viene usato come animale da soma e, in certe zone, anche come animale da carne; vengono anche tosati, per ricavarne una lana molto grezza (4 kg. per ogni animale).
Secondo in dimensioni è l'alpaca, addomesticato quasi esclusivamente per la lana (5 kg. per animale), che è più fine di quella della pecora, molto utilizzata in Perù per gli indumenti. La lana è di diversi colori: bianca, marrone, grigia o nera. Lama ed alpaca possono accoppiarsi tra di loro, e sono
talvolta difficili da distinguere.
Il pelo dell'alpaca è più lungo, mentre il lama ha orecchie più lunghe e coda più sporgente.
Il guanaco si vede raramente ed è una versione più piccola del lama, solitamente di colore arancio-marrone con ventre bianco.
La vigogna è la più piccola e la più rara, non è mai stata addomesticata, ma viene catturata e tosata (250 g. per animale ogni tre o quattro anni), per ottenerne la lana, la più pregiata del mondo. La tosatura è ora vietata per legge, anche se nel 1995 è stata nuovamente autorizzata in quantità
limitata.
Altri animali che vivono sulle Ande sono: volpe, puma, cervo dalla coda bianca, viscaccia, formichiere, tamandua.
Tra gli uccelli troviamo: il condor delle Ande, il caracara caruncolato, la pavoncella delle Ande. Quasi tutte le città ospitano il passero dal collare rossiccio. Nelle acque turbolente vive l'anatra di torrente, che nuota con il corpo quasi completamente sommerso. Nei laghi, soprattutto nella parte meridionale, vivono tre specie di fenicotteri.
Bassipiani amazzonici
Qui vivono animali rari come: il tapiro dei monti, l'orso dagli occhiali, il puma e molti uccelli endemici (colibri, tucani, are).
Notevole la diversità di scimmie: scimmia urlatrice, scimmia ragno, scimmia lanosa, titi, cebo capuccino, uistiti, tamarino. Le scimmie del Nuovo Mondo, sono dette Platirrine, in contrapposizione alle Catarrine del Vecchio Continente.
Parchi nazionali
Di seguito una lista delle categorie di aree protette in Perù, con alcuni esempi:
- parque nacionales - parchi nazionali.
- Parque Nacional Cerros de Amotape.
- Parque Nacional Cutervo.
- Parque Nacional Huascarán.
- Parque Nacional Manu.
- Parque Nacional Rio Abiseo.
- Parque Nacional Tingo María.
- Parque Nacional Yanachaga Chemillén.
- Parque Nacional Bahuaja-Sonene.
- Parque Nacional Cordillera Azul.
- Parque Nacional Otishi.
- reservas nacionales - riserve nazionali.
- Reserva Nacional Pampas Galeras.
- Reserva Nacional Junín.
- Reserva Nacional Paracas.
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