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Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi (Città del Vaticano, 1968 - ?), cittadina vaticana, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, scomparve in circostanze misteriose il 22 giugno 1983 all'età di 15 anni.
Quello che all'inizio poteva sembrare una "normale" o comunque "comune" sparizione di un'adolescente, divenne presto uno dei casi più oscuri della storia italiana che coinvolse, Vaticano, IOR, Banda della Magliana, Banco Ambrosiano e servizi segreti di diversi stati, in un intreccio che non è ancora stato districato.
Scomparsa
Emanuela Orlandi frequentava una scuola di musica a piazza Santa Apollinare a Roma, in territorio vaticano. Quel giorno, uscì dalla lezione dieci minuti prima del previsto, telefonò alla sorella maggiore riferendole che le era stato proposto un piccolo lavoro di volantinaggio per la Avon (azienda di cosmetici) ad una sfilata di moda pagato esageratamente (circa 375.000 lire). La sorella le disse di non prendere in considerazione l'offerta, Emanuela rispose che ne avrebbe parlato con i genitori e riattaccò, questo fu l'ultimo contatto che ebbe con la famiglia.
Dopo la telefonata, incontrò un'amica, uscita anch'essa dalla lezione a cui chiese consiglio su cosa fare a proposito di quel lavoro. L'amica senza sbilanciarsi troppo la accompagnò alla fermata dell'autobus che l'avrebbe ricondotta a casa, dove, secondo la testimonianza di un vigile urbano, avrebbe parlato con un uomo alla guida di una BMW nera sulla quale, forse, sarebbe salita.
Dopo le prime, infruttuose ricerche, condotte direttamente dalla famiglia (le forze dell'ordine avevano infatti inizialmente pensato ad una scappatella), cominciano le telefonate.
Si tratta principalmente di sciacalli e mitomani, ma il 25 giugno, si apre una pista importante: la telefonata di un uomo, che si identifica come "Pierluigi" e parla un italiano senza inflessioni dialettali, racconta che la propria fidanzata avrebbe incontrato in Campo dei Fiori, due ragazze. Una delle due, che diceva di chiamarsi Barbara, vendeva cosmetici ed aveva con se un flauto. Un amico le aveva consigliato di suonare in pubblico ma "Barbara" si vergognava dei suoi occhiali, che usava per suonare.
Per la famiglia Orlandi, si apre uno spiraglio di speranza: Emanuela, infatti, si era sempre vergognata dei propri occhiali, e suonava il flauto. In una seconda telefonata, 3 ore piu tardi, "Pierluigi" aggiunge un altro particolare significativo: gli occhiali della ragazza sono "a goccia, per correggere l'astigmatismo".
Il giorno successivo, una nuova telefonata. "Pierluigi" afferma di avere 16 anni, e di trovarsi in un ristorante di una località marina, insieme ai propri genitori, ed aggiunge che "Barbara" avrebbe dovuto suonare il flauto al matrimonio della sorella, ma non fornisce elementi per rintracciare la ragazza e rifiuta un appuntamento in Vaticano che lo zio di Emanuela gli chiede.
Due giorni dopo, altra telefonata, altra persona. Mario, che sostiene di avere 35 anni, afferma di aver visto un uomo con due ragazze, che vendevano cosmetici. Una delle due ragazze dice di chiamarsi "Barbara" e di essere di Venezia.
Potrebbe essere Emanuela? Pierluigi e Mario si conoscono? Potrebbero far parte di una stessa organizzazione? I dubbi si affollano nella mente dei genitori, quando arriva una seconda telefonata di "Mario", il quale afferma che "Barbara" gli avrebbe raccontato di essere fuggita volontariamente da casa, cosa assolutamente poco plausibile secondo l'opinione dei genitori.
I due telefonisti perdono quindi credibilità agli occhi dei genitori: si tratta forse di sciacalli? Mentono? Delle pedine manovrate da altri? Sicuramente da escludere che si tratti di comuni rapitori, i quali avrebbero tutto l'interesse a dare una prova certa di avere in mano l'ostaggio, al fine di chiedere un riscatto.
Fino al 5 luglio, di Emanula Orlandi, non si saprà piu nulla.
Collegamenti con l'attentato al pontefice
È il 5 luglio, quando nella sala stampa vaticana squilla un telefono. All'altro capo del telefono c'è un uomo, che parla con uno spiccato accento straniero (ribattezzato dalla stampa "l'Amerikano"), e facendo riferimento alla scomparsa di Emanuela Orlandi, auspica l'intervento del pontefice, Giovanni Paolo II. Chiama in causa Mehmet Ali Agca, l'uomo che aveva sparato al Papa in Piazza San Pietro, un paio di anni prima, chiedendo che sia liberato entro il 20 luglio. Afferma di tenere in ostaggio Emanuela Orlandi, sostenendo che molti altri elementi sono già stati forniti da altri componenti della sua organizzazione, Pierluigi e Mario, ed esige l'attivazione di una linea telefonica diretta con il Vaticano.
Un'ora dopo, l'uomo chiama a casa Orlandi, e fa ascoltare ai genitori un nastro con una voce di ragazza, che potrebbe essere Emanuela. Ma la registrazione potrebbe essere stata precedente alla scomparsa della ragazza.
Nei giorni successivi, l'uomo insiste perché Wojtyla si muova per la liberazione di Ali Agca entro il 20 luglio, ma il Papa non ha alcun potere sull'autorità giudiziaria italiana, da cui la liberazione del killer turco dipende.
Il 17 luglio, viene fatto ritrovare un nastro, in cui si conferma la richiesta di scambio con Agca, la richiesta di una linea telefonica diretta con monsignor Agostino Casaroli, segretario di stato pontificio, e si sente la voce di una ragazza che implora aiuto, dicendo di sentirsi male. Alcuni giorni più tardi, in un'altra telefonata, "l'Amerikano" chiederà allo zio di Emanuela di rendere pubblico il messaggio contenuto sul nastro, e di informarsi presso monsignor Casaroli riguardo ad un precedente colloquio.
In totale, le telefonate dell'Amerikano saranno 16, tutte da cabine telefoniche.
Nonostante le richieste di vario tipo, e le presunte prove, l'uomo (che non sarà mai rintracciato) non apre nessuna reale pista da battere.
Collegamenti con lo scandalo IOR ed il caso Calvi
Secondo alcuni giornali, l'identikit dell'Amerikano, stilato dall'allora vicecapo del Sismi Vincenzo Parisi in una nota rimasta riservata fino al 1995, identificherebbe l'uomo con il cardinale Paul Marcinkus, allora presidente dello IOR, la "banca" vaticana.
In corso di completamento...
Orlandi, Emanuela
Orlandi, Emanuela
Orlandi, Emanuela
1968
Eventi
- 30 gennaio - Vietnam: inizia l'Offensiva del Têt (Guerra del Vietnam)
- Dal 6 al 18 febbraio - Grenoble, Francia: si svolge la X Olimpiade Invernale.
- 13 maggio - Parigi: manifestazione della Sinistra che raduna 800.000 persone. È l'inizio del Maggio francese
- La Banca di Svezia costituisce un fondo per un Premio per l'economia dedicato ad Alfred Nobel, riconoscimento che diviene nei fatti una sorta di Premio Nobel aggiuntivo.
Nati
- 5 gennaio - Andrea Cionna, atleta italiano
- 7 gennaio - Mike Rosati, giocatore di hockey su ghiaccio italiano
- 9 marzo - Beniamino Bonomi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 30 marzo - Celine Dion, cantante
- 8 giugno - Paul D'Amour, ex bassita dei Tool
- 12 giugno - Francesco Renga, cantante
- 26 giugno - Paolo Maldini, calciatore italiano
- 27 luglio - Maria Grazia Cucinotta, attrice italiana
- 14 agosto - Jason Leonard, giocatore di rugby inglese
- 14 agosto - Catherine Bell, attrice americana
- 20 agosto - Abdelatif Benazzi, giocatore di rugby francese
- 28 settembre - Mika Häkkinen, pilota di Formula 1 finlandese
- 9 novembre - Josef Polig, sciatore italiano
- 18 novembre - Kirk McCarthy, campione di motociclismo
- 19 dicembre - Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 29 dicembre - Alessandro Gramigni, pilota motociclistico italiano
Morti
- 22 gennaio - Duke Kahanamoku, nuotatore e surfista statunitense
- 19 marzo - Alfred Baeumler, intellettuale tedesco
- 27 marzo - Jurij Gagarin, cosmonauta
- 1 aprile - Lev Davidovich Landau, fisico russo
- 4 aprile - Martin Luther King, Premio Nobel per la pace
- 7 aprile - Jim Clark, pilota di Formula 1
- 28 maggio - Kees Van Dongen, pittore olandese
- 6 giugno - Robert Kennedy, Candidato alla Casa Bianca, fratello di JFK
- 14 giugno - Salvatore Quasimodo, poeta italiano
- 7 luglio - Ugo Frigerio, marciatore italiano
- 16 luglio - Tina Pica, attrice napoletana
- 22 luglio - Giovanni Guareschi, scrittore
- 23 settembre - Padre Pio da Pietrelcina, santo
- 25 settembre - Cornell Woolrich, scrittore
- 2 ottobre - Marcel Duchamp, pittore francese
- 19 ottobre - Aldo Capitini, intellettuale nonviolento antifascista
- 26 ottobre - Sergei Natanovic Bernstein, statistico russo
- 2 novembre - Giorgio Monicelli, editore, traduttore e curatore di collane librarie della Mondadori, fratello di Mario Monicelli
- per la Pace: Rene Cassin
- per la Letteratura: Yasunari Kawabata
- per la Medicina: Robert W. Holley, Har Gobind Khorana, Marshall W. Nirenberg
- per la Fisica: Luis W. Alvarez
- per la Chimica: Lars Onsager
068
ja:1968年
ko:1968년
simple:1968
22 giugno
Il 22 giugno è il 173° giorno del Calendario Gregoriano (il 174° negli anni bisestili).
Mancano 192 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 168 a.C. - Battaglia di Pidna: i Romani guidati da Lucio Emilio Paolo sconfiggono e catturano il Re macedone Perseo, ponendo fine alla terza guerra macedone.
- 1633 - Galileo Galilei è costretto all'abiura.
- 1825 - Il parlamento britannico abolisce il feudalesimo e il sistema signorile nel Nord America Britannico.
- 1826 - Inizia il Congresso di Panamá, convocato da Simón Bolívar nel tentativo di creare una confederazione tra gli stati dell'America centro-sud.
- 1846 - Adolphe Sax brevetta il Saxofono.
- 1898 - Guerra Ispano-Americana: i marines sbarcano a Cuba.
- 1925 - Inaugurata la prima torre solare italiana all'Osservatorio di Arcetri
- 1936 - Moritz Schlick viene assassinato sulle scale dell'università di Vienna da un fanatico nazista.
- 1937 - Camille Chautemps diventa Primo Ministro di Francia.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: la Francia è costretta a firmare un armistizio con la Germania.
- 1941 - La Germania Nazista invade l'Unione Sovietica, sarà uno dei punti di svolta più drammatici della Seconda guerra mondiale.
- 1941 - Le prime unità armate dei partigiani antifascisti croati, vengono fondate nei pressi di Sisak.
- 1944 - L'Unione Sovietica inizia l'Operazione Bagration contro il Gruppo d'Armata Centrale tedesco.
- 1963 - Papa Paolo VI viene eletto dal Collegio dei Cardinali, riuniti in Conclave.
- 1976 - Il Parlamento Canadese abolisce la pena di morte.
- 1983 - Scompare in circostanze misteriose Emanuela Orlandi.
- 2001 - A Catania parte l'hackmeeting 01.
- 2002 - Un terremoto nell'Iran Occidentale, grado 6,5 della Scala Richter uccide più di 261 persone.
- 2005 - Dieci ex-ufficiali e sott'ufficiali tedeschi vengono condannati all'ergastolo per il Massacro di Sant'Anna di Stazzema
Nati
- 1478 - Filippo d'Austria
- 1757 - George Vancouver, navigatore († 1798)
- 1767 - Wilhelm von Humboldt, filosofo e statista († 1835)
- 1805 - Giuseppe Mazzini, statista italiano († 1872)
- 1837 - Paul Morphy, giocatore di scacchi americano († 1884)
- 1856 - H. Rider Haggard, scrittore († 1925)
- 1864 - Hermann Minkowski, matematico tedesco († 1909)
- 1874 - Viggo Jensen, atleta e tiratore danese († 1930)
- 1885 - Milan Vidmar, ingegnere elettrico e scacchista sloveno († 1962)
- 1887 - Julian Huxley, biologo britannico († 1975)
- 1898 - Erich Maria Remarque, scrittore († 1970)
- 1906
- Billy Wilder, regista († 2002)
- Anne Morrow Lindbergh, scrittrice ed aviatrice († 2001)
- 1909 - Giuseppe Lazzati, politico italiano († 1986)
- 1920 - Paul Frees, doppiatore di cartoni animati († 1986)
- 1921 - Joseph Papp, regista, produttore
- 1930
- Charles Augustus Lindbergh III, figlio di Charles Lindbergh e Anne Morrow Lindbergh († 1932)
- Yuri Artyukhin, astronauta († 1998)
- 1932 - Soraya Esfandiary Bakhtiari, moglie di Mohammad Reza Pahlavi († 2001)
- 1936
- Hermeto Pascoal, compositore brasiliano
- Kris Kristofferson, cantante country, attore
- 1941 - Ed Bradley, giornalista
- 1944 - Klaus Maria Brandauer, attore
- 1947 - David Lander, attore (Laverne and Shirley)
- 1948 - Todd Rundgren, cantante, produttore discografico
- 1949 - Meryl Streep, attrice
- 1952 - Graham Greene, attore
- 1953 - Cyndi Lauper, cantante
- 1954 - Freddie Prinze, attore comico († 1977)
- 1958 - Bruce Campbell, attore statunitense
- 1962 - Stephen Chow, attore e regista cinese
- 1964 - Dan Browne, scrittore statunitense
Morti
- 431 - Paolino di Nola, poeta latino
- 1276 - Papa Innocenzo V
- 1905 - Francis Lubbock, governatore del Texas (n. 1815)
- 1925 - Felix Klein, matematico tedesco (n. 1849)
- 1936 - Moritz Schlick, filosofo tedesco (n. 1882)
- 1959 - Hermann Brill, politico
- 1965 - David O. Selznick, produttore cinematografico
- 1969 - Judy Garland, cantante, attrice
- 1974 - Darius Milhaud, compositore
- 1987 - Fred Astaire, ballerino, attore
- 1988 - Dennis Day, cantante, attore
- 1993 - Pat Nixon, moglie del presidente Richard M. Nixon
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Croazia: giorno della lotta antifascista
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Albano d'Inghilterra, martire
- San Giovanni Fisher, vescovo e martire
- San Giuliano, martire venerato a Rimini
- San Gregorio I di Agrigento, vescovo
- San Niceta, vescovo
- San Paolino di Nola, vescovo
- San Tommaso Moro
Laiche
22
ja:6月22日
ko:6월 22일
simple:June 22
th:22 มิถุนายน
Avon
- Avon (Senna e Marna), comune francese
- Avon (Deux-Sèvres), comune francese
- Avon (fiume scozzese),affluente del Clyde
- Avon (fiume inglese)
BMW
BMW (acronimo di Bayerische Motoren Werke) è un'azienda tedesca di autoveicoli e motoveicoli con sede a Monaco di Baviera.
Informazioni generali
Monaco di Baviera
La sua storia ha inizio il 7 marzo del 1916 (allora si chiamava Bayerische Flugzeug Werke) con la produzione di motori aeronautici di vario tipo; difatti il logo rappresenta un'elica stilizzata i cui quattro "campi" sono riempiti alternativamente con i colori della Baviera.
Dal 1929 produce automobili con il marchio BMW. Durante il periodo della seconda guerra mondiale è fortemente impegnata nello sforzo bellico come gran parte delle aziende tedesche. Con il cessare delle ostilità si apre un periodo di grandi difficoltà: gli impianti devono essere in buona parte riconvertiti alla produzione civile; sforzo segnato dall'imposizione americana di non tornare a fabbricare motori per aerei, produzione che contrasterebbe con la volontà di impedire il riarmo tedesco. Resta un riferimento all'avionica nel logo BMW che rappresenta un'elica bianca in campo blu (il cielo). Il rilancio si fonda quindi sulla produzione di motociclette che consentono alla BMW di risanarsi.
seconda guerra mondiale
Durante gli anni '50 BMW torna a fabbricare automobili, ma le vetture di lusso che escono dagli stabilimenti di Monaco non incontrano il favore della clientela, ancora alle prese con le ristrettezze economiche del dopoguerra. Sul finire del decennio la situazione diventa insostenibile e BMW riceve un'offerta di acquisto da parte di Daimler-Benz. La svolta arriva in coincidenza dell'assemblea generale tenuta il 9 dicembre del 1959, nella quale il banchiere Herbert Quandt (già partecipe dell'impresa) diventa azionista di riferimento (tutt'ora la famiglia Quandt controlla l'azienda). La famiglia Quandt, oltre che della Bmw, è maggiore azionista di aziende di chimica farmaceutica (Altana), di elettronica di consumo (Loewe) e di microelettronica e robotica (Kontron Gmbh).
Da ora in poi BMW, forte di un'assetto societario stabile, inizierà uno sviluppo senza precedenti che la porterà, sul finire degli anni 2000, ad assumere dimensioni da costruttore di rilevanza mondiale.
Negli anni '90 assume il controllo del marchio Mini (unico superstite a seguito dell'infelice esperienza oltremanica legata al gruppo Rover) e dal 2003 è proprietaria del marchio Rolls Royce rilevato da Volkswagen.
Caratteristiche peculiari
Meccanica
La produzione BMW si caratterizza da sempre per la propensione alla meccanica di qualità e per la prestazione. Famosi alcuni suoi motori aeronautici come il BMW 801. Tutt'oggi è uno dei pochi costruttori al mondo che equipaggia correntemente le sue automobili con motori a sei cilindri in linea (L6), architettura a cui ha legato buona parte dei propri destini per 75 anni. Allo stesso modo le motociclette BMW sono le uniche che ripropongono da decenni propulsori con architettura boxer a cilindri contrapposti e trasmissioni cardaniche. Recentemente ha introdotto la tecnologia "Valvetronic" che rende superfluo il corpo farfallato nei motori a ciclo otto. Da qualche anno BMW conduce esperimenti su veicoli alimentati a idrogeno con motori a combustione interna. Nel 2004 è il primo costruttore a proporre un motore a ciclo diesel con turbocompressione bi-stadio (tecnologia derivata dai propulsori marini che prevede due o più turbine montate in serie, talvolta di dimensioni differenti come nel caso del propulsore BMW).
Design
L'aspetto delle automobili BMW è legato ad alcuni celebri stilisti, tra i quali Albrecht Graf Goertz, Paul Bracq, Klaus Luthe. Il design BMW annovera anche diverse "matite" italiane (Giorgetto Giugiaro, Ercole Spada), in particolare l'italiano Giovanni Michelotti che, tra gli anni '60 e gli anni '80, ha disegnato molte vetture del marchio, contribuendo più di altri a caratterizzare le moderne BMW. Da circa dieci anni la direzione stilistica è affidata all'americano Chris Bangle che ha impresso una svolta decisa al prodotto.
Le automobili
Alcune delle vetture più famose prodotte con il marchio BMW (talune denominano un'intera gamma di automobili):
Chris Bangle
- 303 (prima vettura equipaggiata con motore a sei cilindri in linea)
- 315
- 328 (vettura che ha consegnato al marchio numerosi titoli sportivi)
- 502 (berlina di lusso equipaggiata con il primo motore V8 in lega leggera del dopoguerra)
- Isetta (piccola utilitaria realizzata su licenza dell'italiana ISO)
- 507
- 700 (piccola berlina che contribuisce in modo determinante al rilancio post '59)
- 1500
- 1602
- 2000
- 2002 Turbo (prima vettura dotata di turbocompressore prodotta in serie)
- 5 (Serie 5)suddivise in varie cilindrate 520,525,530,535" tutte a 6 cilindri tranne il 520".
- 3 (Serie 3)suddivise in varie cilindrate 318"con motore a 4 cilindri",320,325,330"quest'altre i cilindri sono 6".
- 750i (grande berlina di lusso con il primo motore V12 del dopoguerra tedesco)
- M1 (prima vettura sportiva realizzata dalla divisione sportiva Motorsport)
- M3 (nota variante sportiva della più diffusa berlina BMW)
- X-5 (primo veicolo SUV del costruttore tedesco)
- 1 (Serie 1 - segna l'ingresso della BMW nel vasto segmento di mercato delle vetture medio-piccole)
- 6 (Serie 6)"un eccitante 2 posti sia coupe che cabrio"
- M5 Spaventosa auto di potenza racchiude un motore 5000 con 507 cavalli sotto il cofano
- M6 Straordinari i Cerchi a razze dati solo in esclusiva alla M6
Le motociclette
Le motociclette BMW sono state prodotte per decenni sulla base di un progetto originale di motore boxer, cioè a 2 cilindri contrapposti, allestite in varie tipologie di modelli, sia da strada che da fuoristrada, riconoscibili dalla lettera R nella sigla del modello.
Negli anni più recenti è stata messa in produzione anche la serie riconoscibile dalla lettera K, caratterizzata dalla presenza di un motore a 4 cilindri in linea (a sogliola) e destinata ad un uso specificatamente stradale. La terza serie, caratterizzata dalla lettera F è relativa alle motociclette con motore monocilindrico, anch'esse di recente introduzione.
linea
Alcuni modelli di larga diffusione:
- BMW R45
- BMW R80
- BMW R1150 R
- BMW R1150 RS
- BMW R1150 RT
- BMW R1200 GS
- BMW K75
- BMW K1100LT
- BMW K1200LT
- BMW F650GS
La BMW e la Formula 1
La BMW milita attualmente nel Campionato Mondiale di Formula 1 in collaborazione con la celebre scuderia Williams. In futuro tuttavia esisterà un team tutto bavarese grazie all'acquisto della scuderia Sauber. I suoi colori saranno gli storici bianco-azzurro BMW
Collegamenti esterni
- [http://www.bmwgroup.com Il sito del gruppo BMW]
- [http://www.bmw.it BMW Italia]
- [http://www.historischesarchiv.bmw.de/hias/index2.html Archivio storico BMW]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Bayerische_Flugzeugwerke_AG Bayerische Flugzeug-werke su Wikipedia tedesca]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Herbert_Quandt Herbert Quandt su Wikipedia tedesca]
- [http://www.michelotti.com/ Registro storico Michelotti]
- [http://www.bmw-motorrad.it/ Sito ufficiale moto BMW Italia]
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Categoria:Acronimi
Categoria:Case automobilistiche
Categoria:Case motociclistiche
ja:BMW
25 giugno
Il 25 giugno è il 176° giorno del Calendario Gregoriano (il 177° negli anni bisestili).
Mancano 189 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1788 - La Virginia ratifica la Costituzione degli Stati Uniti e viene ammessa come decimo stato degli Stati Uniti.
- 1876 - Battaglia di Little Big Horn e morte del Generale George Armstrong Custer.
- 1938 - Douglas Hyde viene eletto primo Presidente d'Irlanda.
- 1945 - Seán T. O'Kelly viene eletto secondo Presidente d'Irlanda.
- 1950 - Scoppio della Guerra di Corea.
- 1959 - Eamon de Valera viene eletto terzo Presidente d'Irlanda.
- 1973 - Erskine Hamilton Childers viene eletto quarto Presidente d'Irlanda.
- 1991 - Jugoslavia: La Slovenia e la Croazia dichiarano la propria indipendenza dalla Jugoslavia
- 1993 - Kim Campbell viene scelta come leader del Partito Progressista Conservatore Canadese e diventa la prima donna Primo Ministro del Canada.
- 1996 - L'Attentato delle Khobar Towers causa la morte di 19 americani in Arabia Saudita.
- 1998 - La Microsoft rilascia Windows 98.
Nati
- 1852 - Antoni Gaudí, architetto († 1926)
- 1858 - Georges Courteline, drammaturgo († 1929)
- 1864 - Walther Nernst, fisico, vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1920 († 1941)
- 1884 - Henry Kahnweiler, mercante d'arte di Montparnasse († 1979)
- 1887 - George Abbott, commediografo, sceneggiatore, produttore, regista, attore († 1995)
- 1894 - Hermann Oberth, fisico († 1989)
- 1900
- Marta Abba, attrice italiana
- Louis Mountbatten, Primo Conte Mountbatten di Burma, Visconte Mountbatten di Burma, Barone Romsey († 1979)
- 1903 - George Orwell (Eric Arthur Blair), scrittore († 1950)
- 1915 - Peter Lind Hayes, attore († 1998)
- 1924 - Sidney Lumet, attore, regista
- 1925 - June Lockhart, attrice (la "mamma" di Lassie)
- 1926 - Ingeborg Bachmann, scrittore († 1973)
- 1932 - Peter Blake, artista
- 1933 - James Meredith, attivista dei diritti civili
- 1943 - Roberto Vecchioni, cantautore
- 1945 - Carly Simon, cantante
- 1954 - Lina Romay, attrice spagnola
- 1956 - Boris Trajkovski, presidente della Repubblica di Macedonia († 2003)
- 1963 - George Michael, cantante
- 1964 - Johnny Herbert, pilota automobilistico britannico
- 1966 - Dikembe Mutombo, giocatore di pallacanestro
- 1974 - Karisma Kapoor, attrice indiana
- 1975 - Vladimir Kramnik, scacchista russo
- 1986 - Nadia Fanchini, sciatrice italiana
Morti
- 1634 - John Marston, commediografo
- 1767 - Georg Philipp Telemann, compositore
- 1822 - E.T.A. Hoffmann, compositore
- 1861 - Abd-ul-Mejid, sultano ottomano
- 1884 - Hans Rott, compositore
- 1964 - Gerrit Rietveld, architetto
- 1976 - Johnny Mercer, compositore
- 1997 - Jacques Cousteau, esploratore, scienziato, inventore
- 2004 - Bob Bemer, ingegnere (inventore del codice ASCII)
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Slovenia: Festa dell'indipendenza
- Croazia: Festa dell'indipendenza
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Eurosia di Jaca, martire
- Santa Febronia, venerata a Patti
- San Guglielmo di Montevergine, abate
- San Massimo di Torino, vescovo
- San Prospero d'Aquitania, monaco e teologo
- San Prospero di Reggio Emilia, vescovo
Laiche
25
ja:6月25日
ko:6월 25일
ms:25 Jun
simple:June 25
th:25 มิถุนายน
5 luglio
Il 5 luglio è il 186° giorno del Calendario Gregoriano
(il 187° negli anni bisestili).
Mancano 179 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1610 - John Guy salpa da Bristol, con altri 39 coloni, diretto a Terranova.
- 1687 - Viene pubblicato il Philosophiae Naturalis Principia Mathematica di Isaac Newton.
- 1803 - La convenzione di Artlenburg porta all'occupazione francese di Hannover (che era governata dai monarchi britannici).
- 1810 - Bologna, Italia: viene inaugurata l'Arena del Sole
- 1811 - Il Venezuela è la prima nazione Sud Americana a dichiarare l'indipendenza dalla Spagna.
- 1813 - Guerra del 1812: Iniziano tre settimane di incursioni britanniche su Fort Schlosser, Black Rock e Plattsburgh (New York).
- 1814 - Guerra del 1812: Battaglia di Chippawa - Il Generale Maggiore americano Jacob Brown sconfigge il Generale britannico Phineas Riall a Chippewa (Ontario).
- 1830 - La Francia invade l'Algeria.
- 1865 - William Booth fonda la Missione Cristiana (in seguito rinominata in Esercito della salvezza).
- 1865 - In Inghilterra viene promulgata la prima legge al mondo sui limiti di velocità.
- 1884 - La Germania prende possesso del Camerun.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Il Regno Unito e la Francia di Vichy interrompono le relazioni diplomatiche.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: le truppe tedesce raggiungono il fiume Dnepr.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Battaglia di Kursk - Inizia il più grande scontro tra carri armati della storia.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: la flotta di invasione alleata naviga verso la Sicilia.
- 1945 - Seconda guerra mondiale: viene dichiarata la liberazione delle Filippine.
- 1946 - Nasce il bikini.
- 1950 - Guerra di Corea: Task Force Smith - Primo scontro tra forze statunitensi e nordcoreane.
- 1950 - Sionismo: La Knesset passa la Legge del ritorno che garantisce a tutti gli ebrei il diritto di immigrare in Israele.
- 1951 - William Shockley inventa il transistor a giunzione.
- 1954 - Elvis Presley esegue la sua prima sessione di registrazione. Canta That's All Right (Mama) e Blue Moon of Kentucky.
- 1958 - Prima scalata del Gasherbrum I, 11a vetta più alta del mondo.
- 1960 - Liscata, durante uno sciopero la polizia spara sulla folla uccidendo Vincenzo Napoli (25 anni).
- 1962 - L'Algeria ottiene l'indipendenza dalla Francia.
- 1971 - diritto al voto: L'età minima per votare negli Stati Uniti viene portata da 18 a 21 anni (effetto del XXVI emendamento certificato formalmente in questo giorno dal Presidente Richard Nixon).
- 1975 - Arthur Ashe diventa il primo nero a vincere il titolo del singolare nel Torneo di Wimbledon.
- 1975 - Capo Verde ottiene l'indipendenza dal Portogallo.
- 1982 - Spagna: L'Italia batte il Brasile 3-2 ai campionati mondiali di calcio con una tripletta di Paolo Rossi.
- 1986 - La Statua della libertà viene riaperta al pubblico dopo un ampio restauro.
- 1989 - Scandalo Iron-Contra: Oliver North viene condannato dal giudice distrettuale americano Gerhard A. Gesell, a tre anni con la condizionale, due di libertà vigilata, 150.000 di multa e 1.200 ore di servizio comunitario.
- 1996: Edimburgo - Nei laboratori del Roslin Institute nasce la pecora Dolly, il primo mammifero frutto di clonazione
- 1998 - Il Giappone lancia una sonda spaziale verso Marte, e si unisce a USA e Russia, tra le nazioni che hanno esplorato lo spazio.
- 2003 - Taiwan è l'ultimo territorio ad essere rimosso dalla lista delle aree affette dalla SARS stilata dal WHO.
- 2004 - Prime elezioni presidenziali in Indonesia.
- 2005 - Il giornale britannico The Indipendent pubblica lo studio sulle orme di Homo sapiens trovate vicino al lago Valsequillo, in Messico, nel novembre 2003. I ricercatori delle Università di Liverpool e Bournesmouth dichiarano che le orme risalgono 38-39 mila anni fa, mentre si era sempre creduto che l'America non fosse stata colonizzata prima di 11.500 anni fa.
Nati
- 1781 - Sir Stamford Raffles, fondatore di Singapore
- 1794 - Sylvester Graham, inventore del Graham cracker († 1851)
- 1810 - Phineas Taylor Barnum, proprietario di circo († 1891)
- 1820 - William John Macquorn Rankine, ingegnere scozzese († 1872)
- 1853 - Cecil Rhodes, politico sudafricano († 1902)
- 1865 - Hans Ziemann, medico († 1939)
- 1879 - Wanda Landowska, clavicembalista polacca († 1959)
- 1880 - Jan Kubelík, violinista († 1940)
- 1886 - Willem Drees, primo ministro dei Paesi Bassi
- 1888 - Herbert Spencer Gasser, psicologo e vincitore del Premio Nobel per la medicina 1944 († 1963)
- 1889 - Jean Cocteau, scrittore († 1963)
- 1902 - Henry Cabot Lodge, Jr., diplomatico americano durante la Guerra del Vietnam
- 1904 - Ernst Mayr, biologo e genetista tedesco-americano
- 1909 - Andrei Gromyko, presidente dell'Unione Sovietica
- 1911 - Georges Pompidou, presidente della Francia († 1974)
- 1932 - Billy Laughlin, attore
- 1941 - Barbara Frischmuth, scrittore
- 1944 - Robbie Robertson, chitarrista
- 1950
- Michael Monarch, chitarrista
- Huey Lewis, musicista di rock and roll
- 1958 - Bill Watterson, cartoonist americano creatore del fumetto Calvin & Hobbes
- 1963 - Edie Falco, attrice
- 1966 - Gianfranco Zola, calciatore italiano
- 1975 - Hernan Crespo, calciatore argentino
- 1979 - Amélie Mauresmo, tennista francese
- 1982 - Alberto Gilardino, calciatore italiano
- 1985 - Stephanie McIntosh, attrice
- 1996 - pecora Dolly, primo mammifero clonato
Morti
- 1681 - Feodor Aleksejevitch, Zar di Russia
- 1833 - Joseph Nicephore Niepce, ricercatore e fotografo francese
- 1904 - Abai Kunanbaiuli, famoso poeta Kazako
- 1920 - Max Klinger, artista
- 1945 - John Curtin, quattordicesimo Primo Ministro d'Australia
- 1948 - Georges Bernanos, scrittore francese (n. 1888)
- 1950 - Salvatore Giuliano, bandito
- 1957 - Charles Sherwood Noble, inventore
- 1969 - Walter Gropius, architetto tedesco (n. 1883)
- 1975 - Otto Skorzeny, commando tedesco che liberò Benito Mussolini durante la seconda guerra mondiale
- 1983 - Harry James, musicista
- 2001 - Hannelore Kohl, moglie dell'ex-cancelliere tedesco Helmut Kohl
- 2005
- Karel Glastra Van Loon, scrittore olandese
- Marga López, attrice messicana (n. 1924)
- Anne Edwards, cantante lirica britannica
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Algeria: Festa Nazionale (indipendenza, 1962)
- Capo Verde: Festa Nazionale (indipendenza, 1975)
- Isola di Man: Giorno di Tynwald (1266)
- Venezuela: Festa Nazionale (indipendenza, 1811)
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Agatone Martire
- Sant'Antonio Maria Zaccaria, sacerdote
- Sant'Atanasio di Gerusalemme, diacono e martire
- Sant'Atanasio, l'Atonita
- Santa Cirilla di Cirene, martire
- Santa Filomena, venerata a Sanseverino Marche
- Santa Trifina, martire
Laiche
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Giovanni Paolo II
Papa Giovanni Paolo II (Ioannes Paulus II), al secolo Karol Józef Wojtyła (Wadowice, presso Cracovia, Polonia, 18 maggio 1920 - Città del Vaticano, 2 aprile 2005), è stato il 264° Papa della Chiesa Cattolica Romana (il 263° successore di Pietro), nonché vescovo della città di Roma e monarca dello Stato Vaticano. Fu eletto al soglio di Pietro il 16 ottobre 1978.
Primo Papa non italiano dopo 455 anni, cioè dai tempi dell'olandese Adriano VI (1522 – 1523), è stato inoltre il primo Pontefice polacco, e slavo in genere, della storia.
Giovanni Paolo II intraprese sin dal principio del suo pontificato una vigorosa azione politica e diplomatica contro il comunismo e l'oppressione politica, ed è considerato uno degli artefici del crollo dei sistemi del socialismo reale, già controllati dalla ex Unione Sovietica. Combatté la Teologia della Liberazione, intervenendo ripetutamente in occasioni di avvicinamenti di alcuni esponenti del clero verso soggetti politici dell'area marxista. Stigmatizzò inoltre il capitalismo e il consumismo, considerati antitetici alla ricerca della giustizia sociale, causa di ingiustificata sperequazione fra i popoli e, per taluni effetti, lesivi della dignità dell'uomo. Nel campo della morale, si oppose fermamente all'aborto e confermò l'approccio tradizionale della Chiesa sulla sessualità umana, sul celibato dei preti, sul sacerdozio femminile.
I suoi più di 100 viaggi in tutto il mondo videro la partecipazione di enormi folle (tra le più grandi mai riunite per eventi a carattere religioso). Con questi viaggi apostolici, Giovanni Paolo coprì una distanza molto maggiore di quella coperta da tutti gli altri papi messi assieme. Questa grande attività di contatto (anche con le generazioni più giovani, con la creazione delle Giornate Mondiali della Gioventù) fu da molti interpretata come segno di una seria intenzione di costruire un ponte di relazioni tra nazioni e religioni diverse, nel segno dell'ecumenismo, che era stato uno dei punti fermi del suo papato.
Papa Wojtyla ha beatificato e canonizzato molte più persone di ogni altro pontefice: si calcola che le persone da lui beatificate e canonizzate siano state - ad ottobre 2004 - circa 1.340.
Il 14 marzo 2004 il suo pontificato aveva superato quello di Leone XIII come terzo pontificato più lungo della storia (dopo Pio IX e San Pietro).
La lunghezza del papato di Karol Wojtyla è stata in marcato contrasto con quello del suo immediato predecessore, Giovanni Paolo I, che morì improvvisamente dopo soli 33 giorni di ufficio (e in memoria del quale Giovanni Paolo II scelse il proprio nome).
Biografia
Le origini
Giovanni Paolo I
Karol Józef Wojtyła (IPA: ) nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, nel sud della Polonia, figlio di un ex-ufficiale dell'esercito asburgico. Da giovane veniva chiamato dagli amici e dai familiari Lolek.
Sua madre, Emilia, morì nel 1929 per malfunzionamento renale ed una malattia cardiaca congenita. La reazione del figlio fu molto contenuta, e quando seppe della notizia disse soltanto: "Era la volontà di Dio". Suo fratello maggiore, Edmund, noto anche come Mundek, morì di scarlattina contratta, all'età di 26 anni, da un paziente, nel 1932. La sorella, invece, morì in infanzia prima ancora che Karol nascesse. Dopo la morte della madre Emilia, suo padre, un uomo molto religioso, si impegnò con tutte le forze per poter far studiare il figlio Karol.
La sua gioventù venne segnata da un intenso rapporto con l'allora folta e viva comunità ebraica di Wadowice.
Università
Nell'estate del 1938 Karol Wojtyła e suo padre lasciarono Wadowice per trasferirsi a Cracovia, dove si iscrisse alla Università Jagellonica nel semestre autunnale. Nel suo primo anno studiò Filologia, Lingua e Letteratura Polacca. Prese anche lezioni private di francese.
Lavorò come bibliotecario volontario, e fece l'addestramento militare obbligatorio nella legione Accademica. Alla fine dell'anno accademico 1938-1939, impersonò il ruolo di Sagittarius nell'opera fiabesca The Moonlight Cavalier, prodotta da una compagnia teatrale sperimentale. Iniziò nel frattempo lo studio delle lingue, che lo portò poi a conoscere e parlare 11 idiomi diversi: polacco, sloveno, russo, italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, ucraino e inglese, oltre ad un'ottima conoscenza del latino ecclesiastico.
La Seconda Guerra Mondiale
latino]
Nel settembre del 1939 la Germania invase la Polonia e la nazione fu occupata prima dalle forze naziste e poi da quelle sovietiche.
Allo scoppio della guerra, Karol e suo padre fuggirono verso l'est da Cracovia assieme a migliaia di altri Polacchi. A volte si rifugiavano dentro delle fosse, per nascondersi dai velivoli della Luftwaffe. Dopo avere camminato per 200 chilometri seppero dell'invasione russa della Polonia e furono obbligati a ritornare a Cracovia.
Nel novembre, 184 accademici della Università Jagellonica furono arrestati e l'università venne chiusa. Tutti i maschi abili furono costretti a lavorare. Nel primo anno di guerra Karol lavorò come fattorino per un ristorante. Questo lavoro leggero gli permise di continuare gli studi e la carriera teatrale e di mettere in pratica atti di resistenza culturale. Intensificò inoltre lo studio del francese.
Dall'autunno del 1940 Karol lavorò per quasi quattro anni come manovale in una cava di calcare. Il padre morì nel 1941. Nel 1942, entrò nel seminario clandestino diretto dal Cardinale Sapieha, arcivescovo di Cracovia.
Il 29 febbraio 1944, Karol stava tornando a casa dal lavoro nella cava quando fu investito da un camion tedesco, perse coscienza e passò due settimane in ospedale. Riportò un trauma acuto, numerose escoriazioni e una ferita alla spalla. Secondo Testimone della Speranza, la biografia scritta da George Weigel, questo incidente e la sopravvivenza ad esso sembrarono a Wojtyla una conferma della propria vocazione religiosa.
Nell'agosto 1944 iniziò la rivolta di Varsavia e il 6 agosto, il "lunedì nero", la Gestapo perquisì la città di Cracovia deportando i giovani maschi per evitare un'analoga sollevazione. Quando la Gestapo perquisì casa sua, Wojtyla riuscì a scampare alla deportazione nascondendosi dietro una porta e fuggì nell'Arcivescovato, dove rimase fino a guerra finita. La notte del 17 gennaio 1945 i tedeschi abbandonarono la città. I seminaristi recuperarono il vecchio seminario, ridotto in rovine. Karol e un altro seminarista si offrirono volontari per tagliare a pezzi e portare via montagne di escrementi gelati.
Carriera ecclesiastica
Karol Wojtyła venne ordinato sacerdote il 1 novembre, 1946, dall'Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Subito dopo egli si trasferì a Roma per proseguire gli studi teologici presso "l'Angelicum" (Pontificio Ateneo di San Tommaso d'Aquino). Nella tesi di dottorato, che prese in esame la dottrina della fede in San Giovanni della Croce, Wojtyła pose l'accento sulla natura personale dell'incontro dell'uomo con Dio. Ritornato in Polonia nell'estate del 1948, la sua prima missione pastorale fu nel paesino di Niegowić, a venticinque chilometri da Cracovia. Nel marzo 1949 fu trasferito nella parrocchia di San Floriano a Cracovia. Insegnò etica all'Università Jagellonica della città e successivamente all'Università Cattolica di Lublino. Nel 1958 fu nominato vescovo ausiliario di Cracovia, e quattro anni dopo assunse la guida della diocesi quale Vicario Capitolare.
Il 30 dicembre 1963 Papa Paolo VI lo nominò Arcivescovo di Cracovia. Sia come vescovo prima che come arcivescovo poi Wojtyła partecipò al Concilio Vaticano II, contribuendo ai documenti per la stesura del Dignitatis Humanae e del Gaudium et Spes, due dei documenti storici più importanti ed influenti prodotti dal concilio.
Nel 1967 Papa Paolo VI lo nominò Cardinale. Nell'agosto del 1978, dopo la morte di Paolo VI, partecipò al conclave che si concluse con l'elezione di Albino Luciani, il cardinale Patriarca di Venezia, che divenne Papa Giovanni Paolo I. Avendo appena 65 anni Luciani era considerato un Pontefice giovane in confronto ai suoi predecessori. Tuttavia Wojtyła, che ne aveva 58, avrebbe potuto aspettarsi di partecipare nuovamente ad un conclave prima di raggiungere gli ottant'anni (età massima per i cardinali per partecipare all'elezione del pontefice), ma certo non si aspettava che il suo secondo conclave si sarebbe tenuto così presto. Invece il 28 settembre 1978, dopo solo 33 giorni di pontificato, Giovanni Paolo I morì. Nell'ottobre 1978 Wojtyła fece ritorno in Vaticano per prendere parte al secondo conclave in meno di due mesi.
Il secondo Conclave del 1978
Qualcuno pensa che la sua nomina, come quella del suo predecessore, fu frutto di un compromesso: il conclave, infatti, vide una netta divisione tra due candidati particolarmente forti: il Cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova, votato dalla parte dell'ala conservatrice, ed il Cardinale Giovanni Benelli, Arcivescovo di Firenze, molto vicino a Papa Giovanni Paolo I e sorretto dall'ala più riformista del Collegio dei Cardinali. Nei primi ballottaggi Benelli arrivò a nove voti dall'elezione. Tuttavia Wojtyła si è assicurato l'elezione come "compromesso" tra le due candidature opposte, in parte grazie al supporto ottenuto da Cardinali come Franz König ed altri che aveva precedentemente appoggiato Siri.
Il 16 ottobre 1978, all'età di 58 anni, Wojtyła succedette a Papa Giovanni Paolo I.
L'annuncio della sua elezione (lHabemus papam) fu dato alle ore 18.45 dal cardinale Pericle Felici. Pochi minuti più tardi il nuovo papa si presentò alla folla riunita in Piazza San Pietro, affacciandosi dalla loggia che sovrasta l'ingresso della basilica. Nel suo breve discorso egli si definì come "il nuovo Papa chiamato da molto lontano" e superò subito le diffidenze degli italiani, che vedevano per la prima volta da lungo tempo un pontefice straniero, dicendo "se mi sbaglio mi corigerete!", una frase rimasta nella storia e che scatenò l'applauso della folla riunita. Al termine egli impartì la prima benedizione Urbi et Orbi che fu trasmessa in mondovisione
Il giorno seguente il nuovo Pontefice celebrò la messa insieme al Collegio cardinalizio nella Cappella Sistina.
Attentati subiti
Cappella Sistina
La profezia di San Pio da Pietrelcina sull'elezione di Wojtyła al soglio pontificio aveva anche un'altra parte: il frate di Pietrelcina aveva anche predetto che il suo pontificato sarebbe stato breve e sarebbe finito nel sangue. Una profezia che è stata vicina a avverarsi quando il 13 maggio 1981 subì un attentato che quasi lo uccise da parte di Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco, che gli sparò due colpi di pistola in Piazza San Pietro, pochi minuti dopo che egli era entrato nella piazza per un'udienza generale, colpendolo all'addome.
Giovanni Paolo è però sopravvissuto all'attentato, ed il suo papato è diventato addirittura il terzo più lungo della storia.
Due giorni dopo il Natale del 1983, Giovanni Paolo volle andare in prigione per incontrare il suo attentatore e dargli il suo perdono. I due parlarono da soli per lungo tempo, e la loro conversazione è rimasta ancora oggi privata. Il Papa disse poi dell'incontro: "Ho parlato con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia fiducia. Quello che ci siamo detti è un segreto tra me e lui". L'attentatore venne in seguito condannato all'ergastolo.
Alcuni documenti scoperti negli archivi Sovietici e resi pubblici nel marzo 2005 avvalorerebbero la tesi che l'attentato sia stato commissionato dall'Unione Sovietica ([http://www.hindustantimes.com/news/181_1300033,00050003.htm] - [http://www.dw-world.de/dw/article/0,1564,1538173,00.html]).
Dai documenti risulterebbe che il KGB, in collaborazione con la Polizia della Germania Orientale (Stasi), avesse programmato l'attentato appoggiandosi ad un gruppo terroristico bulgaro di Roma, che a sua volta si sarebbe rivolto ad un gruppo turco radicale.
Le motivazioni che avrebbero portato l'URSS ad un gesto del genere, non sono state chiarite.
Alcuni suggeriscono che i Sovietici temessero l'influenza che un Papa polacco poteva avere sulla stabilità dei loro paesi satelliti dell'Europa Orientale, in special modo la Polonia. Altri, inoltre, accusano fazioni interne al Vaticano, in particolar modo la cosiddetta massoneria libera che si opponeva a Wojtyła ed all'Opus Dei, della quale il cardinale Casaroli era una figura di primo piano. Lo stesso Ali Ağca non ha mai voluto rivelare in modo chiaro la verità, ma ha spesso suggerito di aver avuto aiuti dall'interno del Vaticano. Infine si fa notare che Ağca, un eccellente tiratore, avrebbe potuto uccidere il Papa se solo avesse voluto, e che la sua vera missione fosse spaventarlo piuttosto che ucciderlo. Comunque tutte queste informazioni devono essere considerate ipotesi, perché ad oggi non sono state comprovate le circostanze e le motivazioni dell'attentato.
Un [http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_it.html documento della Congregazione per la Dottrina della Fede] analizza l'attentato, mettendolo in relazione con l'ultimo dei Segreti di Fatima. Inoltre il bossolo del proiettile sparato da Alì Agca, per volere del Papa, è stato incastonato nella corona tempestata di pietre preziose della statua della Vergine di Fatima.
Da notare che ci fu anche un altro tentativo di assassinio di Giovanni Paolo II, avvenuto il 12 maggio 1982 a Fatima. Un uomo tentò di colpire il papa con una baionetta, ma fu fermato dalla sicurezza. L'uomo, un sacerdote spagnolo di nome Juan María Fernández y Krohn, si opponeva alle riforme del Concilio Vaticano II e definiva il papa un "agente di Mosca". Fu condannato a sei anni di prigione e quindi espulso dal Portogallo.
I problemi di salute
Essendo il più giovane papa eletto dai tempi di Papa Pio IX nel 1846, Giovanni Paolo II iniziò il suo pontificato in ottima salute. Era un uomo relativamente giovane che, diversamente dai suoi predecessori, faceva abitualmente escursioni, nuotava e sciava. Tuttavia, dopo oltre venticinque anni sul seggio papale, un attentato ed un gran numero di traumi fisici, la salute di Giovanni Paolo cominciò a declinare. Fu vittima di un tumore al colon che gli venne rimosso nel 1992, si slogò una spalla nel 1993, si ruppe il femore nel 1994 e subì l'appendicectomia nel 1996.
Nel 2001 venne stabilito nel corso di una visita ortopedica che, come alcuni osservatori internazionali sospettavano da tempo, Giovanni Paolo II soffriva del Morbo di Parkinson. Ciò venne ufficialmente confermato dal Vaticano nel 2003. Oltre all'evidente tremore alla mano, cominciò a pronunciare con difficoltà più frasi di seguito, e vennero notati anche alcuni problemi uditivi. Soffriva anche di un'artrite acuta al ginocchio destro, che aveva sviluppato in seguito all'applicazione di una protesi, percui camminava molto raramente in pubblico. Nonostante questi disagi, continuò a girare il mondo. Disse di accettare la volontà di Dio che lo faceva Papa, e così rimase determinato a rimanere in carica fino alla morte, o finché non diventasse mentalmente inabile in maniera irreversibile. Coloro che lo hanno incontrato dicono che, sebbene provato fisicamente, è sempre stato perfettamente lucido.
Nel settembre 2003, il Cardinale Joseph Ratzinger, spesso considerato la "mano destra" del Santo Padre, disse "dovremmo pregare per il Papa", sollevando serie preoccupazioni circa lo stato di salute del Pontefice.
L'1 febbraio 2005, il papa fu ricoverato all'Ospedale Gemelli di Roma (che egli definiva "il Vaticano terzo"), a causa di una infiammazione acuta della laringe e del laringo-spasmo, causati da una ricaduta di influenza.
Il Vaticano riportò il giorno seguente che le sue condizioni si erano stabilizzate, ma che sarebbe rimasto in ospedale fino alla completa guarigione. Il papa apparve in pubblico il 6 febbraio per leggere le ultime righe dell'Angelus, con voce roca, dalla finestra della propria camera d'ospedale. Saltò per la prima volta nei suoi 26 anni di suo pontificato la cerimonia del Mercoledì delle ceneri nella Basilica di San Pietro il 9 febbraio, e fece ritorno in Vaticano il 10 febbraio. [http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/4253415.stm]
10 febbraio]]
Il 24 febbraio, 2005 il Papa iniziò ad avere problemi di respirazione accompagnati da febbre e fu d'urgenza ricoverato nuovamente al Gemelli, dove gli venne praticata una tracheotomia. Un collaboratore del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riferì che Giovanni Paolo era "sereno" [http://www.msnbc.msn.com/id/7022618/] dopo essersi alzato successivamente all'operazione. Aveva alzato la mano cercando di dire qualcosa, ma i medici gli avevano consigliato di non provare a parlare. Il Papa diede 'benedizioni silenziose' dalla sua finestra d'ospedale domenica 27 febbraio e domenica 6 marzo. Il Cardinale Ratzinger, che aveva incontrato il pontefice per una riunione di lavoro nella sua suite al 10° piano del Gemelli martedì 1 marzo, riferì alla stampa internazionale: "Il Papa mi ha parlato in tedesco e in italiano. Era completamente lucido. Ho portato al Santo Padre i saluti dall'assemblea della Congregazione per il culto divino che si sta riunendo in questo momento in Vaticano. Il Santo Padre lavorerà sul materiale che gli ho dato oggi. Sono felice di vederlo completamente lucido e mentalmente capace di dire le cose essenziali con la sua voce. Normalmente parliamo in tedesco. I dettagli non sono importanti - parlò solo delle cose essenziali".
L'8 marzo, fu annunciato che il Papa avrebbe impartito la benedizione Urbi et Orbi il giorno di Pasqua, 27 marzo. Le altre cerimonie del Triduo Pasquale avrebbero dovuto essere celebrate da cardinali.
Durante l'Angelus di domenica 13 marzo il Papa fu capace di parlare ai fedeli per la prima volta dopo la tracheotomia. Più tardi in quel giorno tornò in Vaticano dopo quasi un mese di ricovero. [http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/4344923.stm] La Domenica delle Palme (20 marzo) il Papa fece una breve apparizione alla sua finestra per salutare i fedeli che lo acclamarono a migliaia quando agitò in silenzio un ramoscello d'ulivo. Per la prima volta nel suo pontificato non fu in grado di officiare la messa della domenica di Pasqua. La guardò alla TV nel suo appartamento che dà su Piazza San Pietro.
Il 22 marzo sorsero nuove preoccupazioni sulla salute del Papa, dopo che i referti constatarono il peggioramento della salute e la mancanza di risposta ai farmaci.
[http://dsc.discovery.com/news/briefs/20050321/popeill.html].
Il 24 marzo, il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo sostituì il Papa nel rito della Lavanda dei piedi del Giovedì Santo nella Basilica di San Pietro. Disse che il pontefice si stava 'abbandonando serenamente' alla volontà di Dio. L'ottantaquattrenne pontefice seguì il servizio in televisione dai suoi appartamenti in Vaticano.
Il 25 marzo, il pontefice non partecipa alla Via Crucis al Colosseo e, come il giorno prima, segue l'evento in televisione dai suoi appartamenti al Vaticano ed è ripreso dalle telecamere di spalle, senza parlare, genuflesso.
Il 27 marzo, giorno di Pasqua, il Papa apparve alla finestra su piazza San Pietro per poco tempo. Il Cardinal Angelo Sodano lesse il messaggio Urbi et Orbi quando il Papa benedisse la folla di mano sua. Tentò di parlare ma non vi riuscì.
Il 30 marzo, mercoledì, il Papa apparve alla finestra su piazza San Pietro per poco tempo. Tentò di parlare ma non vi riuscì.
Morte
30 marzo 2004]]
Il 31 marzo, il Papa sviluppò "febbre alta causata da un'infezione dell'apparato urinario" ([http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/4399189.stm notizia della BBC]), ma non fu portato in ospedale, come invece era stato fatto due volte nel periodo precedente, secondo una Sua espressa volontà di morire nei Suoi appartamenti in Vaticano. Più tardi lo stesso giorno, fonti del Vaticano annunciarono che al Pontefice era stata impartita l'Unzione degli Infermi (Estrema Unzione), per la prima volta dall'attentato del 1981.
Non è chiaro se il Papa abbia ricevuto altresì il Perdono apostolico. (Vedi [http://www.cnn.com/2005/WORLD/europe/03/31/pope1/index.html l'articolo della CNN]).
Il 1° aprile, le sue condizioni peggiorarono drasticamente ed insorsero insufficienza cardiaca e renale. Al Papa venne sistemato un sondino naso-gastrico per aiutarlo a incrementare l'apporto nutritivo dopo la febbre. Notizie raccolte fuori dagli ambienti vaticani riportarono quella mattina che il Papa aveva subito un attacco di cuore, ma rimaneva cosciente. (Vedi [http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=514&u=/ap/20050401/ap_on_re_eu/pope_5 l'articolo su Yahoo! News]).
Il portavoce vaticano Joaquin Navarro-Valls smentì la voce, ma disse che il Papa aveva subito un collasso cardiocircolatorio e giudicò la condizione del Papa "molto seria".
(Vedi [http://www.cnn.com/2005/WORLD/europe/04/01/pope1/index.html CNN article]).
Alle 12:30 circa, un portavoce vaticano fornì un nuovo aggiornamento sulla salute del Papa, e confermò che il Papa aveva ricevuto l'Unzione degli infermi. Aveva rifiutato di essere condotto in ospedale, e aveva incontrato i suoi più vicini collaboratori. Aveva anche richiesto che gli fossero lette le meditazioni pronunciate sulle Stazioni della Croce pochi giorni prima.
Alle 19:00 circa i notiziari italiani affermarono che Papa Giovanni Paolo II aveva perso coscienza. Almeno un centro medico affermò che ormai non c'erano più speranze, secondo la MSNBC.
Il giorno 2 aprile, le condizioni del Papa vennero definite dal bollettino medico del Vaticano "gravissime" ed il Papa "moribondo". Venne comunicato che il Papa aveva "dei momenti di incoscienza" ma non era in coma. A tarda sera, il Vaticano annuncia che le Sue condizioni "rimangono estremamente gravi" e che "durante la sera è stato colpito da una forte febbre", specificando, tuttavia, che "quando viene stimolato dai familiari, risponde correttamente".
Prima dell'ulteriore aggravarsi delle sue condizioni, all'alba del 2 aprile, il pontefice della Chiesa cristiana aveva avuto un ultimo pensiero per i giovani, a lui tanto cari, riuscendo a mormorare le semplici parole: "Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio".
Il Vaticano infine emise un comunicato stampa alle 19:00 affermando che i reni del Papa avevano cessato di funzionare. L'ANSA riportò mezz'ora più tardi che aveva perduto coscienza. Molte agenzie media italiane riferirono la morte del Papa alle 20:20 ma subito il Vaticano smentì che il Papa fosse effettivamente morto, e i resoconti cambiarono. TV Sky Italia riferì che cuore e cervello funzionavano.
Sotto l'occhio attento dei media di tutto il mondo, Karol Wojtyła si spense alle 21.37 ora italiana di sabato 2 aprile 2005 nella residenza pontificia della Città del Vaticano in conseguenza di uno shock settico e di un collasso cardiocircolatorio. Ad accompagnarlo nell'ultimo viaggio, quello che ha concluso la parabola umana di uno dei pontefici più longevi della storia del Vaticano, sono stati i canti religiosi dei "papa-boys", che oltre le transenne di piazza San Pietro avevano scandito fino a poche ore prima del decesso: Giovan-ni Pao-lo, Giovan-ni Pao-lo.
Reazioni nel mondo
ANSA]
ANSA
ANSA
Giovanni Paolo II è stato pianto da una folla di più di 2 milioni di persone nella Città del Vaticano, moltissimi cattolici nel mondo, e anche molti non cattolici.
In Polonia, i cattolici si sono riuniti nella chiesa di Wadowice, la città natale del pontefice. La Televisione di Stato ha cancellato tutte le commedie dal palinsesto a partire dal 1 aprile 2005 ed ha cominciato a trasmettere una messa. I cattolici Polacchi, che hanno un profondo sentimento di devozione verso il pontefice e si riferiscono a lui come al loro "padre", sono rimasti particolarmente scossi dalla sua morte. Avevano chiesto che almeno il cuore di Giovanni Paolo II fosse seppellito nella loro patria, ma il Papa verrà sepolto nelle Grotte vaticane.
Molti leader mondiali hanno espresso le loro condoglianze:
- In Argentina gli studenti hanno osservato qualche minuto di silenzio il primo giorno dopo la morte del Papa; Il Presidente dell'Argentina Nestor Kirchner ha dichiarato "Milioni di persone hanno pianto Giovanni Paolo II, i suoi insegnamenti ci seguiranno per tutta la vita, per sempre".
- il Primo Ministro Australiano John Howard ha affermato che Papa Giovanni Paolo II dovrebbe essere ricordato come un combattente per la libertà contro il comunismo ed un grande leader cristiano. [http://www.pm.gov.au/news/Interviews/Interview1294.html]
- In Brasile, il più grande paese cattolico al mondo, il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha espresso tutta la tristezza del popolo Brasiliano. [http://www.radiobras.gov.br/materia_i_2004.php?materia=220693&q=1&editoria=] Il governo ha inoltre proclamato un periodo di lutto nazionale di sette giorni. [http://www.radiobras.gov.br/materia_i_2004.php?materia=220694&q=1&editoria=]
- Il Primo Ministro del Canada Paul Martin ha detto che "Per un quarto di secolo il Papa Giovanni Paolo II fu un simbolo di amore e fede, pace e pietà... La nostra tristezza di oggi è la stessa tristezza di tutto il mondo". [http://www.pm.gc.ca/eng/news.asp?id=451]
- In Cile il governo ha dichiarato un periodo di 3 giorni di lutto nazionale. Il Presidente Ricardo Lagos ha commentato che "...Giovanni Paolo II non sarà lontano da noi. Il suo nome è parte della nostra storia, il suo pensiero sarà di ispirazione per costruire un paese più giusto ed un mondo più pacifico per tutti noi". [http://www.presidencia.cl/view/viewArticulo.asp?idArticulo=1070&seccion=Noticia%20Portada%201]
- Il presidente Colombiano Alvaro Uribe Velez ha decretato che le bandiere sugli edifici governativi e delle ambasciate siano poste a mezz'asta per due giorni. Il presidente, dal canto suo, ha stigmatizzato le ultime battaglie del Papa per la pace nel mondo. [http://www.presidencia.gov.co/sne/2005/abril/03/01032005.htm] (Spanish)
- Le autorità Cubane hanno concesso eccezionalmente al Cardinale Jaime Ortega di rendere una dichiarazione pubblica sulla televisione di stato: "Questo è un uomo che ha portato su di sé il peso morale del mondo per 26 anni... trasformandosi nell'unico referente morale dell'umanità negli ultimi anni di guerra e difficoltà".
- Il Primo ministro indiano Dr. Manmohan Singh ha sottoscritto il libro di condoglianze all'Ambasciata vaticana a Nuova Delhi.[http://www.pmindia.nic.in/prelease/pcontent.asp?id=225] Il governo indiano ha proclamato tre giorni di lutto.
- Nel Regno Unito, la regina ha espresso "profondo dolore" per la morte di Giovanni Paolo II e ricordato i suoi sforzi per promuovere la pace in tutto il mondo. Il Primo ministro inglese Tony Blair ha detto che il mondo ha perso una guida religiosa che "era riverito dai popoli di ogni fede come da quelli che non ne hanno alcuna".[http://www.pm.gov.uk/output/Page7423.asp]
- Le bandiere in cima alla Casa Bianca e ad altri edifici pubblici negli Stati Uniti sono state ammezzate fino al tramonto il giorno della sepoltura di Giovanni Paolo II.[http://www.whitehouse.gov/news/releases/2005/04/20050402-3.html] Il presidente George W. Bush ha espresso il suo cordoglio per la morte di un "campione della libertà umana", una "ispirazione per milioni di americani" e un "eroe nei secoli" [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2005/04/20050402-4.html] ed è diventato il primo presidente statunitense a presenziare al funerale di un papa.
Molti paesi a maggioranza cattolica dichiararono il lutto per Giovanni Paolo II. Il governo delle Filippine proclamò il lutto fino al giorno del funerale. Il Paraguay e il Gabon proclamarono cinque giorni di lutto, il Costa Rica quattro. Tre giorni di lutto furono proclamati dai governi di Italia, Portogallo (nei giorni precedenti il funerale, benché le bandiere nazionali siano state ammezzate sui pubblici edifici il lunedì successivo alla morte del Papa), Croazia, Haiti, Bolivia, Capo Verde, Seychelles, Malawi, e Timor Est. Spagna e Perù proclamarono un giorno di lutto nazionale.
Egitto e Libano furono due dei paesi a maggioranza non cattolica che proclamarono tre giorni di lutto per il Papa. Il Kosovo proclamò due giorni, e la Bosnia ed Erzegovina e l'Albania proclamarono un giorno. Nella Repubblica di Macedonia tutti gli eventi culturali vennero cancellati il giorno seguente la morte del Papa.
La Germania e la Francia ordinarono di abbassare a mezz'asta le bandiere.
In netto contrasto con altri paesi a larga maggioranza cattolica il Taoiseach d'Irlanda Bertie Ahern dichiarò che non ci sarebbe stato "giorno nazionale di lutto di sorta". Ciò che ha mostrato controversia con una porzione considerevole della popolazione irlandese. I commentatori hanno notato che la reazione irlandese è in qualche modo mutata e potrebbe essere indicativa della società e della politica irlandesi, che si stanno progressivamente allontanando dall'alta considerazione in cui tenevano un tempo la Chiesa.
Anche molte guide religiose non cattoliche in tutto il mondo hanno espresso le proprie condoglianze.
Accanto a manifestazioni di cordoglio, tuttavia, alcuni anarchici e no global hanno minimizzato l'importanza di Giovanni Paolo II, e hanno approfittato dell'occasione per ricordare scelte del defuno Papa non condivise da quegli ambienti. [http://italy.indymedia.org/news/2005/04/766394.php]
"Giovanni Paolo II il Grande"
Subito dopo la morte di Giovanni Paolo II molti personaggi importanti, tra cui il cardinale Angelo Sodano in forma scritta nell'omelia della messa di requiem, si sono riferiti all'ultimo pontefice come Giovanni Paolo il Grande. Il titolo di "Grande" è comunemente usato come attributo per altri due soli papi (Papa Leone I e Papa Gregorio I). Un uso, tuttavia, alquanto libero poiché non esiste un procedimento istituzionale per dichiarare "Grande" un papa; avviene col tempo per acclamazione popolare. Il titolo guadagna di credibilità ogniqualvolta viene utilizzato in un discorso o in forma scritta.
Funerale
Papa Gregorio I
I funerali del Santo Padre si sono svolti venerdì 8 aprile in Piazza San Pietro. Le previsioni parlavano di circa due milioni di fedeli nella capitale, ma ne sono arrivati circa quattro (di cui quasi due milioni solamente di pellegrini polacchi) oltre a innumerevoli capi di stato e di governo e ai rappresentanti di tutte le religioni. Da lunedì 4 aprile la salma del Pontefice era stata esposta all'interno della Basilica di San Pietro, ed aveva ricevuto l'omaggio di una folla numerosissima (più di 2 milioni di persone), che durante tutto il giorno e tutta la notte ininterrottamente aveva atteso con pazienza il proprio turno, lungo una coda che ha raggiunto fino a cinque chilometri di lunghezza ed un tempo di attesa che ha superato le venti ore. L'accesso alla coda, infatti, era stato chiuso alle ore 22.00 di mercoledì 6 aprile, per poter smaltire la fila il giorno seguente.
Successione
- Vedi anche: Conclave 2005
Subito dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II è iniziato il periodo di sede vacante ed il processo di successione. Il suo Anello del Pescatore ed il sigillo sono stati distrutti dal cardinale camerlengo, Eduardo Martínez Somalo, a significare la fine della sua autorità papale. L'appartamento papale è stato sigillato ed è iniziato il cerimoniale di nove giorni di esequie. Il corpo di Giovanni Paolo II è stato esposto fino al suo funerale che si è tenuto venerdì 8 aprile.
Dopo l'elezione di Benedetto XVI l'appartamento è stato dissigillato, per consentire al nuovo Papa di prenderne possesso.
Il Pontificato
Benedetto XVI
Il suo pontificato è stato caratterizzato da una intensa attività pastorale che lo ha portato in ogni parte del mondo.
Come il suo predecessore, Giovanni Paolo II cercò di semplificare le tradizioni per rendere il suo pontificato meno simile ad un vero e proprio regno. Decise di non usare il Pluralis Majestatis, riferendosi a se stesso con "Io" al posto di "Noi". Optò anche per una semplice cerimonia di inaugurazione del papato, al posto della tradizionale Incoronazione Papale, e non ha indossato, se non in occasioni particolari, la Tiara Papale, per enfatizzare il significato profondo del titolo di Servus Servorum Dei (Servo dei Servi di Dio).
Ha operato per la difesa della pace e per migliorare le relazioni con le altre religioni, in primo luogo con Anglicani ed Ortodossi.
Nei confronti degli Ebrei, ha riconosciuto ufficialmente lo Stato di Israele ed ha chiesto perdono per le mancanze e i peccati dei cristiani verso i "fratelli maggiori" nel corso dei secoli.
La sua dottrina ha difeso fortemente la vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. Questa posizione è stata per qualcuno di stampo conservatore, mentre altri l'hanno considerata un baluardo nella difesa dei più deboli.
Giovanni Paolo II ha avuto anche una grande attenzione ai temi sociali. Ha scritto due encicliche sulle distorsioni delle dottrine capitaliste e comuniste: la Laborem Exercens (14 settembre 1981) e la Centesimus Annus (1 maggio 1991), nel centenario della Rerum Novarum di Papa Leone XIII.
Il 13 maggio 1981 rimase vittima di un grave attentato in | | |