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Età della pietra
L'Età della pietra costituisce il periodo della preistoria nel quale gli uomini crearono ed utilizzarono strumenti in pietra, oltre che in osso e in legno.
I limiti cronologici di questo periodo sono poco definiti e discussi; variano inoltre a seconda della regione considerata. Sebbene sia possibile parlare di un'età della pietra globale per tutta l'umanità, alcune popolazioni non hanno mai sviluppato la tecnologia dei metalli e sono dunque restate all'età della pietra fino al loro incontro con culture tecnologicamente più avanzate.
In generale l'inizio può esserne fissato a circa 4 milioni di anni fa, quando i primi esseri umani iniziarono a fabbricare utensili, mentre termina con l'inizio della fabbricazione di strumenti metallici (età dei metalli). Le regioni del Medio Oriente e dell'Asia sud orientale arrivarono alla fine dell'età della pietra intorno alla fine del VII millennio AC, l'Europa, l'Africa e il resto dell'Asia alla fine del V millennio AC e le Americhe alla metà del III millennio AC
L'età della pietra è divisa in tre periodi, seguendo l'evoluzione tecnologica dell'industria litica, dalla pietra scheggiata alla pietra levigata:
#Paleolitico
#Mesolitico
#Neolitico
Il tipo di pietra più utilizzato, perché più facile da lavorare, era la selce.
Nel Mesolitico iniziò l'utilizzo dell fuoco e durante il Neolitico si svilupparono l'agricoltura e l'allevamento, che rimpiazzarono le attività di caccia e raccolta, permettendo i primi insidiamenti stabili. L'eccedenza di produzione rispetto a quanto necessario per la semplice sussistenza permise una specializzazione del lavoro che porterà quindi alle prime forme di organizzazione sociale.
categoria:Archeologia
categoria:Preistoria
categoria:Ere geologiche
ja:石器時代
PreistoriaLa preistoria è la fase della storia dell'uomo antecedente alla comparsa di testimonianze scritte.
Il termine indica pure la disciplina (più precisamente paletnologia) che studia la presenza e l'attività dell'uomo nella preistoria.
La preistoria viene convenzionalmente suddivisa in tre periodi (meglio sarebbe dire fasi in quanto non in ogni regione geografica le fasi hanno la stessa dutata e termine) paleolitico, mesolitico e neolitico
Le origini
È necessario accennare, seppur brevemente, a ciò che ha permesso lo sviluppo dei mammiferi e di conseguenza l'evoluzione della specie umana: la scomparsa dei dinosauri circa 65 milioni di anni fa a seguito di una grande catastrofe ambientale.
Un brusco cambiamento delle condizioni ambientali, le cui cause sono tuttora in discussione, permise ai mammiferi primitivi, probabilmente piccoli insettivori arboricoli di evolversi occupando tutta una serie di nicchie ecologiche lasciate libere dai grandi sauri.
I più antichi progenitori degli attuali primati, gruppo a cui appartiene anche l'uomo, si possono riconoscere nelle tupaie, presenti oramai solamente nell'ecosistema del Madagascar
Attualmente si ritiene che l'antenato comune alle scimmie antropomorfe ed all'uomo sia il Ramapiteco vissuto, in Africa, circa 10 milioni di anni fa.
Dal ramapiteco si ritiene che abbiano avuto origine varie linee evolutive, una delle quali dette origine, circa quattro milioni di anni fa, al gruppo degli Australopitecidi che possono essere visti come la prima fase del processo di ominazione.
Il primo appartenente al genere Homo è l'Homo habilis i cui più antichi resti, provenienti dalle regioni intorno al lago Kenia in Africa, risalgono a circa due milioni, o forse più, di anni fa. E' convinzione attuale che, per un certo periodo l'habilis abbia convissuto con varie specie di australopiteco.
Caratteristica dell'habilis è l'utilizzo di strumenti (pietre e altro) anche se non vi sono ancora tracce della loro modifica.
Da un milione a 100 mila anni fa: l'Homo erectus
Evoluzione, sempre avvenuta in Africa, dell'Homo abilis è l'Homo erectus che presenta una postura completamente eretta, un notevole sviluppo cranico e sopratutto lo sviluppo di una primordiale tecnologia; gli strumenti dell'erectus non sono solamente ciò che la natura fornisce ma sono lavorati, modificati, adattati alle necessità.
I resti archeologici, principalmente tracce di accampamenti, ci confermano che l'erectus possiede il controllo del fuoco.
Questa maggior conoscenza tecnologica e quindi la capacità di adattarsi a diversi ambienti è forse ciò che permette all'erectus di migrare, colonizzando tutte quelle parti del mondo che sono in collegamento diretto con l'Africa: l'Europa e l'Asia
Il più antico resto fossile europeo, vero e proprio, è una mandibola trovata in Germania a Heidelberg. Da una approssimativa datazione sembra risalire a 650 mila anni fa.
Il più antico sito europeo dell'erectus è la grotta del Vallonet sulla Costa Azzurra databile tra i 950-900 mila anni fa. In questa grotta sono stati trovati strumenti in pietra e anche schegge lavorate in osso che costituiscono i resti più antichi di strumenti in Europa. Non sono ancora presenti bifacciali.
In Europa ritrovamenti di utensili bifacciali indicano la presenza di questa tecnica solo 600 mila anni fa mentre reperti di strumenti bifacciali recuperati in Etiopia vengono datati a molto prima, 1,5 milioni di anni fa.
Da 100 mila a 30 mila anni fa: l'Homo sapiens
Ulteriore stadio evolutivo dell'Homo erectus è l'Homo sapiens, ancora di origine africana.
Circa 100 mila anni fa un gruppo di sapiens migrò nell'Europa glaciale dando origine a quello che viene comunemente chiamato uomo di Neanderthal, dalla valle tedesca ove vennero effettuati i primi ritrovamenti.
Da 30 mila anni fa ad oggi: l'Homo sapiens sapiens
Circa 30 mila anni fa in Europa giunge, sempre dall'Africa quello che viene detto uomo di Cro-Magnon, dal sito del primo ritrovamento zoologicamente Homo sapiens sapiens, ossia una sottospecie del sapiens.
Negli ultimi anni si è rafforzata la teoria che vede neanderthal e Cro-Magnon come due specie diverse evolutesi in modo quasi parallelo.
L'uomo di Cro-Magnon, ovvero l'uomo moderno, sostituisce, in Europa l'uomo di neanderthal in un arco di tempo relativamente breve anche se non è possibile stabilire che tipo di relazioni (collaborazione, indifferenza, guerra) si stabiliscano tra i due.
10 mila anni fa: agricoltura e sedentarismo
Con l'irrompere di una economia fondata sull'agricoltura si dà inizio ad un venir meno al tradizionale nomadismo della specie umana per un sedentarismo che con il tempo sarà sempre più spinto e di cui il processo di urbanizzazione sarà il sintomo più eclatante.
Un'altro elemento non trascurabile e carico di conseguenze è che le comunità di agricoltori sedentari hanno la possibilità di accumulare proprietà e, di conseguenza, tendono a proteggerle.
5000 anni fa l'invenzione della scrittura
Il processo di astrazione, che nella nostra specie si era avviato con il primo strumento di lavoro e che non si era fermato ma era proseguito con la costruzione di strumenti che permettevano di realizzare a loro volta altri strumenti, ebbe ricadute non solo sulla vita concreta ma anche sullo sviluppo degli organi di fonazione, del linguaggio, della comunicazione e in ultima analisi del pensiero.
Con la nascita della scrittura, come mezzo per registrare e trasmettere informazioni, il processo di astrazione raggiunge un nuovo traguardo, anche se questo stadio dell'evoluzione umana presenta una casistica molto complessa (civiltà che pur giungendo all'organizzazione sociale dello stato non sviluppano, almeno per quanto ne sappiamo, la scrittura).
Le prime forme di registrazione scritte compaiono, quasi contemporaneamente, in varie parti del mondo: Sumer, valle del Nilo, Cina circa 5000 anni fa.
Per convenzione si usa utilizzare la datazione dei primi reperti ritrovati di documenti scritti come spartiacque tra l'epoca preistorica della specie e una nuova era che convenzionalmente viene designata con il termine più appropriato di storia.
Presso le società preistoriche la memoria dei fatti accaduti, i miti e le conoscenze tecniche erano tramandati oralmente di generazione in generazione; tale patrimonio di sapere scompariva il più delle volte con l'estinzione del gruppo. L'archeologia costituisce pertanto l'unico mezzo per ricostruire gli eventi preistorici, attraverso l'esame delle testimonianze materiali lasciate dai popoli: abitazioni, utensili, rifiuti, modificazioni del contesto ambientale, monumenti e opere d'arte.
Accanto all'analisi dei reperti portati alla luce dagli scavi archeologici, lo studio della preistoria si avvale degli apporti di altre discipline – quali la geologia, la paleontologia, l'antropologia e la paletnologia, la geomorfologia – al fine di ricostruire il contesto ambientale in cui si trovarono a vivere aggregati umani preistorici, e quindi di conoscere il loro modo di interagire con esso, sfruttando le risorse offerte. Grande importanza assumono inoltre le dinamiche di sviluppo delle civiltà, nel campo delle conquiste materiali e dei mutamenti culturali, e gli spostamenti geografici dei popoli. Occorre tuttavia specificare che il concetto di preistoria ha un significato non necessariamente cronologico, in quanto esistono ancora oggi, in alcune aree del nostro pianeta, gruppi umani che non conoscono alcuna forma di scrittura.
Periodi della Preistoria
- Età della pietra
- Calcolitico
- Età del bronzo
- Età del ferro
Voci correlate
- Paleoantropologia
- Paleontologia
- Paleolitico
- Homo neanderthalensis
- Homo heidelbergensis
- Homo sapiens
- Homo habilis
- Homo erectus
Bibliografia
- Engels F., Parte avuta dal lavoro nel processo di umanizzazione della scimmia, 1876.
Collegamenti esterni
- [http://www.artepreistorica.it/links/altamira.asp Arte preistorica]
Categoria:Archeologia
categoria:Paleontologia
ja:先史時代
th:ยุคก่อนประวัติศาสตร์
Pietra
- Pietra de' Giorgi - comune italiano in provincia di Pavia
- Pietra Ligure - comune italiano in provincia di Savona
- Pietra Marazzi - comune italiano in provincia di Alessandria
- La pietra come materiale da costruzione
Legno
]
Il legno è il materiale ricavato dai fusti delle piante, in particolare gli alberi ma anche arbusti. Queste piante perenni , sono caratterizzate dall'avere fusto e rami che crescono concentricamente verso l'esterno di anno in anno e di avere i tessuti composti essenzialmente da cellulosa e lignina. Le piante che non producono legno sono dette erbacee e includono tutte le piante annuali, molte perenni e molte piante acquatiche subacquee e galleggianti.
Il legno è prodotto dalla pianta come elemento strutturale, dalle ottime caratteristiche di robustezza e resistenza, ed è per questo impiegato utilmente dell'uomo. Come già accennato, il legno è costituito da fibre di cellulosa trattenute da una matrice di lignina.
Una volta tagliato ed essiccato, il legno è destinato ad un'ampia varietà di utilizzi:
- Scomposto in fibre da origine alla polpa di legno, impiegata per produrre la carta
- Può essere scolpito e lavorato con appositi utensili
- È stato un importante materiale da costruzione fin dalle origini dell'umanità, quando l'uomo iniziò a costruirsi i propri ripari e tuttora in uso
- È impiegato come combustibile per il riscaldamento e la cucina
- È impiegato per la produzione della carta, tramite la produzione di polpa di cellulosa, avendo sostituito nell'era industriale il cotone o altre piante, più ricche di cellulosa ma meno abbondanti e quindi meno adatte ai nuovi regimi di produzione
Attualmente l'uso del legno è stato in molti casi sostituito da metallo e plastica. Sono anche impiegati derivati economici del legno al posto del legno classico, come per esempio il Medium density fiberboard (MDF).
Il legno è commercialmente classificato in tenero e duro. Il legno derivato dalle conifere (per esempio il pino o l'abete) è di tipo tenero, il legno delle Angiosperme (ontano, quercia, noce) è duro. in realtà questa suddivisione può essere fuorviante, poiché alcuni legni duri sono più teneri di quelli definiti teneri, per esempio la balsa, mentre alcuni teneri sono più duri dei duri, per esempio il tasso. In realtà questa disinzione deriva dalla nomenclatura inglese che definisce le conifere "softwood" e le latifoglie "hardwood", ma la traduzione in legno tenero e legno duro è un errore di ipercorrettismo, visto che le due parole inglesi stanno a significare semplicemente - e rispettivamente - conifere e latifoglie.
Il legno proveniente da specie differenti ha diverso colore, diversa densità e diverse caratteristiche della venatura.
A causa di queste differenze e ai differenti tassi di crescita, i differenti tipi di legno presentano differenti qualità e valore.
Per esempio il mogano, denso e scuro, è ottimo per gli intarsi e le finiture raffinate, mentre la balsa, leggera, soffice, dalla consistenza spugnosa facilmente intagliabile, è usato nella realizzazione di modellini.
I nodi
I nodi sono un prolungamento di ramo all'interno del fusto o di un ramo più grande. I rami si sviluppano partendo dal midollo, la parte centrale del fusto, ed aumentano la loro dimensione aggiungendo ogni anno un anello di legno, che è la continuazione del corrispondente anello del fusto. La porzione inclusa ha una forma conica-irregolare, con la punta in corrispondenza del midollo e le fibre poste ad angolo retto oppure oblique rispetto a quelle del fusto e con queste intrecciate.
Durante lo sviluppo dell'albero, la maggior parte degli strati, specialmente quelli più interni muoiono, ma rimangono integri per anni. Gli strati successivi non sono intimamente lagati con gli strati morti, ma vi crescono sopra, avvolgendoli.
Ne consegue che quando un ramo si secca lascia nodi che sono come un tappo in un buco, e facilmente si staccano quando il legno viene segato.
Nella classificazione del legname i nodi sono stimati in base alla forma, la dimensione, il colore, l'integrità e la fermezza con cui rimangono in sede.
La presenza dei nodi influisce sulla resistenza alla rottura, sulla deformabilità, sulla facilità di lavorazione e la tendenza alla formazione di fessure. Sono difetti che in genere riducono la qualità del legname e ne abbassano il valore ove sia impiegato come materiale strutturale e sia importante la resistenza. L'indebolimento del legno è ancora più indesiderato dove siano presenti importanti sforzi meccanici di trazione o compressione.
L'influenza dei nodi sulla resistenza di una struttura come una trave dipende dalla loro posizione, dimensione , numero, direzione delle fibre e consistenza. Un nodo presente nella parte superiore viene compresso mentre nella parte inferiore è soggetto a tensione.
La presenza di piccoli nodi lungo la linea di tensione nulla della trave può anche incrementare la resistenza, prevenendo la fessurazione longitudinale. I nodi posti al centro, ad un quarto dell'altezza della trave nono sono un problema serio, così come quelli presenti alle estremità. I nodi integri non invalidano il legno quando sottoposti a sforzi compressivi paralleli al senso delle fibre.
Sulle tavole e pannelli i nodi non sono dannosi se decorrono nel senso della lunghezza con un certo angolo rispetto alla superficie maggiore.
I nodi non influiscono sulla rigidità del legname strutturale. Solamente i difetti più importanti possono incidere sul limite di elasticità di una trave. Rigidità ed elasticità dipendono maggiormente dalla qualità delle fibre del legno piuttosto che dai difetti. L'effetto dei nodi è quello di ridurre la differenza tra la tensione delle fibre al limite elastico e il modulo di Young di rottura della trave. La forza di rottura è invece molto influenzata dai difetti.
A definire la pericolosità di un nodo contribuisce fortemente il rapporto tra la dimensione del nodo, indicata come diametro, e la dimensione della faccia su cui insiste, oltre che la sezione anatomica in esso presente.
Per particolari applicazioni, per esempio pannelli a vista, la presenza dei nodi è positiva poiché dona al legno un aspetto estetico più variegato ed interessante.
Durame e alburno
Osservando la parte terminale di un tronco tagliato di può vedere una zona centrale di colore scuro, il durame, circondata da una fascia più chiara, lalburno. In certi casi questo contrasto è particolarmente marcato, mentre in altri è così scarso che non è semplice definire esattamente il limite tra le due parti.
L'alburno fresco è sempre di colore chiaro (da cui il nome), a volte bianco ma più spesso con una sfumatura di giallo o bruno.
È costituito da legno nuovo in cui sono presenti all'interno le cellule vive dell'albero in crescita. Tutto il legno è inizialmente alburno.
La sua funzione principale è di trasportare l'acqua dalle radici alle foglie e di immagazzinare o restituire, a seconda della stagione, i materiali nutritivi preparati nelle foglie. Maggiore è la quantità di foglie, maggiore è il tasso di crescita della pianta e maggiore è il volume di alburno necessario. Per questo gli alberi che crescono in spazi aperti ed hanno più luce a disposizione, hanno più alburno (relativamente al raggio totale del tronco) rispetto ad un albero della stessa specie che cresca in una densa foresta.
Gli alberi isolati possono raggiungere dimensioni notevoli in alcune specie, più di 30 cm in diametro per il pino, prima che inizi la formazione del durame.
Con la crescita in età ed in diametro dell'albero, la porzione più interna dell'alburno cessa di funzionare mano a mano che le cellule muoiono. Questa zona inerte, morta, è chiamata durame.
In alcune specie la formazione del durame inizia presto e per questo hanno un sottile strato di alburno: Castagno, gelso, sassofrasso; In altre il processo inizia tardivamente e l'alburno è più spesso: acero, betulla, faggio, pino.
Non c'è una relazione precisa tra la crescita annuale degli anelli e la quantità di alburno. Nell'ambito di una specie la superficie della sezione dell'alburno è solo molto approssimativamente in proporzione con la dimensione del tronco.
Se gli anelli sono fitti, ne è richiesto un numero maggiore che se fossero più allargati. Quando un albero cresce l'alburno aumenta in spessore oppure volume. Lo spessore relativo è maggiore nelle parti più alte del tronco, per il fatto che il diametro totale è minore rispetto alla base e perché le parti alte sono più giovani.
Un albero giovanissimo è coperto di rametti pressoché ovunque, ma nella crescita i più vecchi muoiono e cadono. La crescita successiva copre gli abbozzi che rimangono come nodi. Per quanto liscio possa essere esternamente un tronco, presenterà più o meno nodi al suo interno. Per questo motivo l'alburno di un albero vecchio, e specialmente di foresta, ha meno nodi rispetto al durame.
Poiché in molti utilizzi i nodi sono considerati un difetto, ne consegue che l'alburno è migliore da questo punto di vista. È interessante notare che il durame centrale di vecchi alberi può rimanere sano anche per centinaia o in alcuni casi migliaia di anni.
Ogni ramo o radice rotta o ferita causata dal fuoco, dagli insetti o caduta del legname può costituire un punto di inizio del processo di degrado che, una volta iniziato può penetrare fino a raggiungere ogni parte del tronco. Le larve di diversi insetti scavano l'interno degli alberi e i canali lasciati permangono e sono ulteriore fonte di malattie. L'alburno è più protetto da questi problemi per il solo fatto di essere più giovane e più esterno.
Se un albero cresce per tutta la sua vita in posizione isolata e in condizioni costanti di suolo e ambiente, la massima velocità di crescita si ha in giovane età, dopodiché decresce progressivamente. Gli anelli di crescita sono per molti anni ampi, poi si infittiscono sempre più. Poiché ogni anello è stratificato sul precedente, a meno ché l'albero aumenti la produzione di materiale, ne consegue che ogni anello più esterno deve essere più sottile. Quando un albero raggiunge la maturità la produzione annuale di legno diminuisce, riducendo ulteriormente lo spessore degli anelli esterni.
Nel caso di alberi di foresta molto dipende dalla competizione tra gli esemplari per la luce ed il nutrimento, e si possono avere periodi alternati di crescita lenta e veloce.
Alcuni alberi come gli ontani possono mantenere uno spessore degli anelli uniforme per centinaia di anni, anche se al crescere del diametro si ha comunque una certa riduzione dello spessore.
Si ha una marcata differenza nella venatura tra durame e alburno ricavati da grandi alberi, in particolare se nella maturità. In alcuni alberi il legno deposto in tarda età è più tenero, leggero, meno resistente e con un disegno più evidente di quello prodotto inizialmente, mentre in altre specie si ha l'opposto.
In un grosso tronco l'alburno, in conseguenza delle condizioni ambientali presenti nel periodo in cui si è sviluppato, può avere caratteristiche inferiori per durezza, resistenza e rigidità rispetto al durame sano dello stesso albero.
Colore
Nelle specie con evidente distinzione tra durame e alburno il colore del primo è normalmente più scuro del secondo ed il contrasto è spesso notevole. Il colore è dovuto al deposito di diversi materiali risultanti dal processo di crescita, dall'ossidazione e altre reazioni chimiche e comunque non ha influenza sulle proprietà meccaniche del legno. Alcuni studi su legname molto resinoso di pino hanno mostrato un aumento di resistenza, probabilmente per la presenza della resina nel legno secco.
Le strutture realizzate con legno resinoso sono meno attaccabili dal marciume e dalle termiti, ma per contro è maggiormente infiammabile; ceppi di vecchi pini sono scavati, tagliati in piccoli pezzi, venduti ed utilizzati per accendere il fuoco.
Il legno di abete rosso impregnato di resina ed essiccato presenta un consistente incremento di resistenza.
Poiché il legno formato più tardivamente è di solito più scuro di quello giovane, è possibile valutare da questo la densità e quindi la durezza e la resistenza del materiale, in particolare per il legno di conifere. Nel legno con porosità ad anello i vasi del legno giovane spesso appaiono sulla superficie finita con un colore più scuro rispetto al legno più vecchio e denso, mentre nelle sezioni trasversali di durame è comune il fenomeno inverso. A differenza di questi casi il colore del legno non è indice di durezza.
Una anormale perdita di colore del legno denota una condizione di possibile malessere della pianta, come attacchi di insetti, o altri animali. Il semplice scolorimento può essere prodotto da una ferita, che non ha influenza comunque sulle caratteristiche del legno. certi agenti induttori della putrefazione come i funghi impartiscono un colore che è spesso sintomatico della malattia.
La macchiatura della linfa è dovuta alla crescita di funghi, ma che non necessariamente portano ad uno stato di malattia.
Struttura
L'albero cresce in diametro con lo sviluppo, deponendo uno strato di nuovo legno tra il vecchio legno e la corteccia, che avvolge fusto, rami e radici. In condizioni normali viene formato un anello ogni anno ed in sezione trasversale si osserva una serie di anelli concentrici. Lo studio di questi anelli è effettuato dalla Dendrocronologia.
Questi strati sono costituiti da cellule legnose di vario tipo, in massima parte fibrose. Nelle conifere e nelle specie a legno tenero le cellule sono quasi esclusivamente di tipo a trachea, e come conseguenza il legno ha una consistenza più uniforme rispetto ai legni duri. Nelle conifere non ci sono pori così evidenti come nell'ontano e nel frassino.
Ogni anello è costituito da due strati più o meno definiti. La parte più vicina la centro, di colore più chiaro e trama più diradata, si forma durante la stagione primaverile, quando la crescita è più rapida. È per questo chiamato legno precoce o legno primaverile. La parte esterna è chiamata legno tardivo o legno estivo, poiché la sua produzione in estate.
Nei pini del genere Strobus non c'è molto contrasto tra le parti ed il legno è molto uniforme e facile da lavorare. Nel genere Pinus il legno tardivo è più scuro ed è evidente il contrasto con il legno primaverile.
Nel legno con porosità ad anello, ogni crescita stagionale è ben definita, poiché i grandi pori del tessuto primaverile spiccano rispetto al tessuto autunnale.
Nel legno a pori diffusi, la demarcazione è spesso poco chiara e in alcuni casi invisibile ad occhio nudo.
La struttura dei legni duri è più complessa, poiché includono ampi vasi, in alcuni casi (ontano, castagno, frassino) larghi e separati, in altri (salice, pioppo) molto piccoli e distinguibili con l'aiuto di una lente.
Questo tipo di legno è classificato in due categorie: a porosità ad anello e a porosità diffusa.
Nelle specie con porosità ad anello come frassino, castagno, olmo, gelso ed ontano, i grandi vasi o pori (come sono detti i vasi visti in sezione) sono situati nella parte di legno formatasi in primavera, costituendo una regione di tessuto più o meno porosa.
La zona estiva contiene pochi vasi e una maggiore porzione di fibre di legno, che al contrario dei vasi danno la durezza e la resistenza al materiale.
Nel legno a porosità diffusa i vasi sono dispersi per tutto l'anello di crescita. Esempi di questo tipo sono la betulla, l'acero, il pioppo ed il salice. Alcune specie come la noce ed il ciliegio hanno caratteristiche intermedie e costituiscono un gruppo a parte.
Se un legno di pino duro viene confrontato con un esemplare più leggero, si può notare come nel legno duro sia presente una maggiore quantità di legno tardivo, ed è di aspetto più scuro. In tutte la specie il legno tardivo è più denso di quello precoce, per cui maggiore è la sua quantità, maggiore è la densità e la resistenza del legno.
Osservato al microscopio il legno estivo mostra cellule con una parete molto spessa e una piccola cavità interna, mentre quello precoce ha pareti sottili e ampie cavità. E la resistenza è data dalle pareti, non dalle cavità.
Dovendo scegliere un legno di pino per avere resistenza o rigidità, l'elemento da considerare è il rapporto tra legno tardivo e legno precoce. Lo spessore degli anelli non è tanto importante quanto l'abbondanza di legno tardivo. Non solo la proporzione è importante ma anche la quantità totale. In esemplari con una abbondante porzione di legno tardivo è evidente anche una maggiore porosità, e per questo può costituire una massa minore rispetto ad una porzione minore ma più densa.
La stima visiva della resistenza deve tenere conto anche della densità.
microscopio]]
Non c'è una spiegazione univoca del motivo alla base della formazione dei due tipi di legno, molti fattori entrano in gioco.
Nelle conifere, il tasso di crescita da solo non giustifica la proporzione tra le parti dell'anello; in alcuni casi il legno a crescita lenta è più duro e denso, in altri è vero l'opposto.
La qualità del luogo nel quale l'albero è cresciuto incidono sulle proprietà del legno, anche se non è possibile stabilire una regola generale. Si può grossomodo dire che se occorre resistenza e lavorabilità è preferibile utilizzare legno a moderata o lenta crescita, ma nella scelta di uno specifico esemplare non si deve guardare lo spessore degli anelli, ma la proporzione tra legno precoce e tardivo e le caratteristiche di quest'ultimo.
Nel caso del legno duro con porosità ad anello sembra esistere una relazione tra il tasso di crescita e le proprietà del legname, riassumibile nell'affermazione che maggiore è la velocità di crescita o maggiore è lo spessore degli anelli, maggiore è la densità, la durezza e la rigidità. Questo è però valido solo per il legno con porosità ad anello, come l'ontano e altre specie, ed esistono
naturalmente delle eccezioni e limitazioni.
Il legno con porosità ad anello di crescita sana, le fibre con pareti spesse e robuste sono più abbondanti nella porzione intermedia del tronco.
Con la diminuzione del lume dei vasi, anche la porzione intermedia si riduce in maniera tale che una crescita lenta produce un legno più leggero, composto da pareti sottili e parenchima.
Nell'ontano di buona qualità questi vasi occupano dal 6 al 10% del volume del tronco, mentre nel materiale di inferiore qualità si può arrivare al 25% ed oltre.
Il legno tardivo di ontano di buon livello, ad esclusione di zone grigie dovute a piccoli pori, è di colore scuro, solido ed è costituito per metà o più da fibre con parete spessa.
Il legno tardivo di ontano di bassa qualità, l'area di queste fibre è molto minore in quantità e qualità. Questa differenza è in larga misura dovuta ad un diverso tasso di crescita.
Il legno con ampi anelli è anche detto di seconda crescita, poiché a causa dell'abbattimento dei vecchi alberi circostanti, il giovane albero cresce più rapidamente che se fosse rimasto in mezzo alla foresta. Questo tipo di legno è preferito nella costruzione di manufatti dove sia importante la resistenza, per esempio nei manici e nei raggi delle ruote in legno, dove è importante non solo la resistenza ma anche la durezza e la resilienza.
Contenuto di acqua
L'acqua è presente nel legno vivo in tre forme:
# nella parete cellulare
# nel protoplasma cellulare
# libera nelle cavità dei tessuti
Nel durame è presente solamente nel prima ed ultima forme. Il legno essiccato all'aria contiene ancora l'8-16% di acqua nella parete cellulare e praticamente nulla nelle altre forma. Il legno asciugato in essiccatoio contiene una
umidità trascurabile, significativa solamente dal punto di vista chimico.
L'acqua può legarsi al legno in forma di vapore che interagisce con la parete cellulare o in forma liquida che scorre nei lumen cellulari. Soltanto la prima influenza significativamente le proprietà del legname da costruzione.
Il contenuto d'acqua del legno viene espresso come rapporto tra la differenza del peso del legno umido e del legno secco, diviso il peso di legno secco. In pratica per calcolare il contenuto di umidità si pesa il campione di legno in esame Mu, lo si essicca in stufa a 105° sino a peso costante Ms e si effettua il calcolo come . Il valore del contenuto di umidità del legno può quindi essere superiore al 100% qualora almeno metà del peso di un campione di legno sia dovuto all'acqua in esso contenuta.
L'effetto dell'acqua nel legno è di rendere questo più soffice e flessibile, in modo simile all'effetto che si può osservare sulla carta e sul panno. Entro certi limiti l'effetto ammorbidente aumenta con l'aumentare del contenuto in acqua.
L'essiccamento causa un notevole aumento della resistenza del legno, in modo particolare in alcune specie. Un esempio estremo è l`abete rosso, in cui un blocco di 5 cm secco sopporta quattro volte il carico dello stesso blocco ancora verde.
Utilizzi
Il legno ha molti impieghi. Come nel resto del mondo, in Italia è stato usato come materia prima per la costruzione di case ed altri edifici fino agli anni '20 del nostro secolo. Successivamente è stato in larga parte sostituito dal mattone e dal cemento Oggi stà riacquistando parte della sua importanza, grazie anche ad una nuova coscienza ambientale.
Gli elementi dell'arredamento sono frequentemente realizzati in legno.
L'uso più importante per l'evoluzione della civiltà umana è però legato alla creazione del fuoco e al suo utilizzo come fonte di energia, che permise agli uomini preistorici di cucinare, scaldarsi e difendersi dagli animali. Il suo utilizzo come fonte energetica è continuato per tutta la storia dell'umanità fino a tutto il XVIII secolo, quando cominciò ad essere sostituito dal carbone, dal potere calorifico più elevato e più adeguato per le nascenti necessità industriali. Il fuoco di legna è tuttora usato in molte abitazioni per il riscaldamento. Se bruciato nelle efficienti stufe moderne e prelevato da foreste appositamente coltivate, il legno può essere visto come un'ottima fonte di energia rinnovabile.
Voci correlate
- Carta
- Materiale composito
Collegamenti esterni
Categoria:Materiali
categoria:fonti energetiche
ja:木
simple:wood
Tecnologia
Per tecnologia si intende l'applicazione della scienza per la produzione di beni e servizi. L'ingegneria aggiunge caratteristiche umane come immaginazione, giudizio, e disciplina intellettuale alla conoscenza preesistente per creare o usare la tecnologia in modo sicuro ed efficente .
Ad esempio: tutti gli edifici richiedono l'uso di qualche tipo di tecnologia per essere costruiti.
Voci correlate
- Materie plastiche
- Materiale composito
- Materiale sinterizzato
- Informatica
- Telematica
Categoria:Tecnologia
ja:工業
ko:기술
ms:Teknologi
th:เทคโนโลยี
Asia
Il continente dell'Asia si ottiene togliendo l'Europa e l'Africa dalla grande massa dell'Eurafrasia. Il confine tra Asia ed Africa è costituito dal Canale di Suez. Il confine tra Asia ed Europa corre tra i Dardanelli, il Mare di Marmara, il Mar Nero, il Caucaso, il Mar Caspio, il fiume Ural e le montagne degli Urali.
L'Asia può essere ulteriormente suddivisa in cinque regioni, riportate nel seguito con la lista dei paesi e relative capitali:
- Asia centrale
- Afghanistan - Kabul
- Armenia - Jerevan
- Azerbaijan - Baku
- Georgia - Tiblisi
- Kazakistan - Astana
- Kirghizistan - Bishkek
- Tagikistan - Dushanbe
- Turkmenistan - Ashgabat
- Uzbekistan - Taskent
- Estremo oriente
- Giappone - Tokyo
- Corea del Nord - P'yongyang
- Corea del Sud - Seoul
- Mongolia - Ulaanbaatar
- Cina - Pechino
- Taiwan - Taipei
- Sud-Est asiatico
- Brunei - Bandar Seri Begawan
- Cambogia - Phnom Penh
- Indonesia - Giacarta
- Laos - Vientiane
- Malaysia - Kuala Lumpur
- Myanmar - Rangoon
- Filippine - Manila
- Singapore - Singapore
- Thailandia - Bangkok
- Timor Est - Dili
- Vietnam - Hanoi
- Okussi - Okussi
- Subcontinente indiano
- Bangladesh - Dhaka
- Bhutan - Punakha, Thimphu
- India - New Delhi
- Maldive - Male
- Nepal - Katmandu
- Pakistan - Islamabad
- Sri Lanka - Colombo, Sri Jayawardenepura Kotte
- Medio oriente
- Arabia Saudita - Riyadh
- Bahrain - Manama
- Emirati Arabi Uniti - Abu Dhabi
- Giordania - Amman
- Iran - Teheran
- Iraq - Baghdad
- Israele - Gerusalemme
- Kuwait - Kuwait City
- Libano - Beirut
- Oman - Masqat
- Autorità Palestinese
- Qatar - Doha
- Siria - Damasco
- Turchia - Ankara
- Yemen - San'a
Categoria:Asia
ja:アジア
ko:아시아
ms:Asia
simple:Asia
th:ทวีปเอเชีย
zh-min-nan:A-chiu
VII millennio AC
Il settimo millennio AC inizia il 1 gennaio dell'anno 7000 AC e finisce il 31 dicembre dell'anno 6001 AC.
Eventi
Invenzioni, scoperte, innovazioni
- Comparsa dell'agricoltura in Europa, a cominciare da Grecia e Italia
009993
Africa
L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.
Etimologia
Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.
Geografia
Cartagine
Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea.
Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica.
In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto.
Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto.
Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km).
Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika.
Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo.
L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.
Storia
:Voce principale: Storia dell'Africa
L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali.
I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi).
A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.
Politica
Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali.
La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.
Demografia
Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa)
L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.
Nazioni
religioni tradizionali africane
In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare)
2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla
e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale
Collegamenti esterni
- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link
Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi.
Categoria:Africa
ja:アフリカ
ko:아프리카
ms:Afrika
simple:Africa
th:ทวีปแอฟริกา
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Asia
Il continente dell'Asia si ottiene togliendo l'Europa e l'Africa dalla grande massa dell'Eurafrasia. Il confine tra Asia ed Africa è costituito dal Canale di Suez. Il confine tra Asia ed Europa corre tra i Dardanelli, il Mare di Marmara, il Mar Nero, il Caucaso, il Mar Caspio, il fiume Ural e le montagne degli Urali.
L'Asia può essere ulteriormente suddivisa in cinque regioni, riportate nel seguito con la lista dei paesi e relative capitali:
- Asia centrale
- Afghanistan - Kabul
- Armenia - Jerevan
- Azerbaijan - Baku
- Georgia - Tiblisi
- Kazakistan - Astana
- Kirghizistan - Bishkek
- Tagikistan - Dushanbe
- Turkmenistan - Ashgabat
- Uzbekistan - Taskent
- Estremo oriente
- Giappone - Tokyo
- Corea del Nord - P'yongyang
- Corea del Sud - Seoul
- Mongolia - Ulaanbaatar
- Cina - Pechino
- Taiwan - Taipei
- Sud-Est asiatico
- Brunei - Bandar Seri Begawan
- Cambogia - Phnom Penh
- Indonesia - Giacarta
- Laos - Vientiane
- Malaysia - Kuala Lumpur
- Myanmar - Rangoon
- Filippine - Manila
- Singapore - Singapore
- Thailandia - Bangkok
- Timor Est - Dili
- Vietnam - Hanoi
- Okussi - Okussi
- Subcontinente indiano
- Bangladesh - Dhaka
- Bhutan - Punakha, Thimphu
- India - New Delhi
- Maldive - Male
- Nepal - Katmandu
- Pakistan - Islamabad
- Sri Lanka - Colombo, Sri Jayawardenepura Kotte
- Medio oriente
- Arabia Saudita - Riyadh
- Bahrain - Manama
- Emirati Arabi Uniti - Abu Dhabi
- Giordania - Amman
- Iran - Teheran
- Iraq - Baghdad
- Israele - Gerusalemme
- Kuwait - Kuwait City
- Libano - Beirut
- Oman - Masqat
- Autorità Palestinese
- Qatar - Doha
- Siria - Damasco
- Turchia - Ankara
- Yemen - San'a
Categoria:Asia
ja:アジア
ko:아시아
ms:Asia
simple:Asia
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Americhe
Le Americhe rappresentano l'area che include i due continenti dell'America settentrionale e dell'America meridionale, situati tra l'Oceano Pacifico e l'Oceano atlantico, tra il Circolo Polare Artico e il Circolo Polare Antartico, ed attraversati dal Tropico del Cancro, dall'Equatore e dal Tropico del Capricorno. Normalmente il termine include anche i Caraibi, cioè le isole del Mare dei Caraibi. L'istmo dell'America Centrale è solitamente considerato parte dell'America settentrionale.
Sono separate dall'Asia dallo stretto di Bering.
Le Americhe sono a volte anche chiamate come Nuovo mondo, in contrapposizione al Vecchio mondo (Europa, Asia e Africa) dal quale i suoi "scopritori" provenivano. Inoltre, spesso non viene fatta distinzione tra nord e sud, considerando con America l'intero territorio.
Gli abitanti delle Americhe vengono indicati come Americani, sebbene questo termine è più comunemente applicato ai cittadini degli Stati Uniti d'America.
Le Americhe sono spesso chiamate anche solo "America", termine che in generale si riferisce sia al continene settentrionale che a quello meridionale, ma che nel linguaggio comune viene usato per indicare anche i soli Stati Uniti.
Le Americhe prendono il nome dall'esploratore italiano Amerigo Vespucci. Fu un cartografo tedesco a suggerire l'idea di chiamare il nuovo mondo in tale modo. Le Americhe furono ufficialmente scoperte dal "Vecchio Mondo" nel 1492, con il viaggio di Cristoforo Colombo, e dal quindicesimo secolo sono state teatro di numerose esplorazioni e conseguenti colonizzazioni. Si ritiene tuttavia che i primi europei a giungere nel Nuovo Mondo furono alcuni vichinghi, che sarebbero sbarcati sull'isola di Terranova e forse sulle coste del Canada attorno al 1100. Prima dell'Indipendenza degli Stati Uniti praticamente tutte le Americhe, dall'Alaska alla Terra del Fuoco, erano colonie di nazioni europee.
Gli abitanti originari delle Americhe sono stati in gran parte sterminati dalla colonizzaizone europea. Fra i più noti vi erano le cosidette "popolazioni precolombiane" (fra le più note gli Inca, i Maya e gli Aztechi), definiti dagli europei come "indios", e i cosiddetti "indiani d'America" che abitavano il territorio degli USA e del Canada e che furono decimati e confinati in riserve dai pionieri di origine europea.
Complessivamente le Americhe hanno una superficie di 42.223.788 Km2, di poco inferiore a quella dell'Asia, e una popolazione di 806.609.000 abitanti, per una densità media di 19,1 ab/Km2. Fra Nord- e Sudamerica vi sono un totale di 35 stati indipendenti (22 Nord e 13 sud) e alcuni territori semi-indipendenti.
Voci correlate
- America settentrionale
- America centrale
- America meridionale
categoria:geografia
ja:アメリカ州
ko:아메리카
simple:The Americas
th:ทวีปอเมริกา
zh-min-nan:Bí-chiu
PaleoliticoIl Paleolitico (dal greco palaios, "antico", e lithos, "pietra", ossia "età della pietra antica") fu il primo periodo in cui si sviluppò la tecnologia umana con l'introduzione dei primi strumenti in pietra da parte di diverse specie di ominidi (circa 2.5 milioni di anni fa), e terminando con l'introduzione dell'agricoltura, con il Mesolitico, o, nelle zone di precoce neolitizzazione, con l'Epipaleolitico.
Il termine fu inventato dallo studioso di preistoria John Lubbock nel 1865 in opposizione al termine "Neolitico".
ko:구석기 시대
MesoliticoIl mesolitico è il periodo intermedio dell'Età della pietra.
Il Mesolitico viene suddiviso in quattro periodi, ciascuno caratterizzato da conoscenze e tecniche leggermente diverse:
#Maglemosiano
#Aziliano
#Sauveteriano
#Tardenoisiano
Durante il Mesolitico si elaborano tecniche sofisticate di lavorazione della pietra, come quella della "microlitica", nella quale piccole schegge di selce fissate a manici in legno o in osso sono utilizzate per la costruire utensili per la caccia e la raccolta dei vegetali.
Si ha inoltre uno sviluppo delle armi da lancio e in particolare si generalizza l'impiego dell'arco e della freccia, soprattutto in Europa. Ciò è dovuto a rilevanti cambiamenti nella composizione delle prede, tra le quali spariscono i grandi migratori, probabilmente in seguito al riscaldamento del clima. L'uomo deve adattarsi al nuovo ambiente di foreste e conosce una crescita demografica senza precedenti.
Le abitazioni sono costituite da capanne che formano villaggi.
Voci correlate
- Epipaleolitico
- Cultura natufiana
- Paleolitico
- Neolitico
- Fase protostorica del Vicino Oriente
Categoria:Preistoria
Selce
La selce è una roccia sedimentaria composta quasi esclusivamente di silice. Questa roccia si forma in due modi:
- per accumulo di resti di organismi a guscio o scheletro siliceo quali radiolari, diatomee e spugne, prendendo il nome di radiolarite o diatomite.
- per segregazione e accumulo di silice, proveniente da rocce terrigene e rocce carbonatiche.
La selce tende a concentrarsi in lenti estremamente compatte e pressochè inattaccabili dagli agenti atmosferici, peculiarità che, insieme con la relativa abbondanza, la durezza e la frattura concoide ne hanno fatto il materiale principe delle prime industrie litiche.
Le selci lavorate sono una testimonianza fondamentale dei primi insediamenti umani, le tecniche lavorative utilizzate per crearle consentono di individuare diversi periodi della preistoria.
Categoria:Rocce sedimentarie
AgricolturaL'agricoltura è una tecnica, ed insieme una pratica, volta alla trasformazione di elementi primari (come l'acqua, la terra, l'ossigeno, l'energia, etc.) in generi alimentari. Da taluni è anche definita come scienza dello sfruttamento delle risorse naturali organiche.
Nei secoli, e sino a tempi recenti anche nel Mondo Occidentale, l'agricoltura ha avuto sempre primaria importanza per lo sviluppo dei popoli e degli Imperi. Oggi è spesso degnata di un'attenzione superficiale nelle economie moderne, mentre resta fonte primaria di sussistenza e perno dello sviluppo economico dei paesi più poveri ed arretrati. L'importanza di questa pratica è dimostrata dal fatto di essere a tutti gli effetti una scienza e di essere ormai al confine con numerose altre scienze come la genetica e la biologia sia animale che vegetale.
L'agricoltura moderna si basa sempre più sull'immissione di energia esterna al sistema sotto forma di fitofarmaci, meccanizzazione, fertilizzanti, ingegneria genetica, tecnologia; si parla quindi di agricoltura intensiva. Le pratiche agricole tradizionali, per lungo tempo abbandonate, paiono però aver ritrovato una certa dignità attraverso la cosiddetta agricoltura biologica. Ferme restando le implicazioni negative di una pratica agricola intensiva troppo spinta, la continua crescita dei fabbisogni alimentari mondiali, la necessità di mantenere bassi i prezzi degli alimenti, la riduzione della superficie coltivabile, l'esigenza di coltivare anche in zone nettamente sfavorevoli (talvolta anche per inquinamento) e di poter ottenere prodotti di qualità nutrizionale elevata, pongono gli operatori davanti ad una limitata rosa di scelte.
Le pratiche tradizionali usate prima della rivoluzione verde avevano il difetto di non essere in grado di fornire prodotti in larga quantità ed economici, attraenti per i consumatori, ma soprattutto coerenti con gli standard qualitativi e di sicurezza imposti dalla legge nonché adatti ai processi di trasformazione industriale. Una parte di questa agricoltura tradizionale prende oggi il nome di agricoltura biologica, che ancora oggi costituisce comunque una nicchia di mercato (anche se di una certa rilevanza) e presenta prezzi accessibili solo alla fascia medio alta della popolazione.
D'altra parte l'agricoltura intensiva presenta evidenti problemi di sostenibilità e per questo di anno in anno cresce l'esigenza di tecnologia di settore sempre più attenta alle problematiche ambientali. Tra le soluzione tecnologiche, si è avuto da un lato l'adozione di approcci di lotta integrata, dall'altro il miglioramento dei composti chimici (meno tossici e persistenti) e delle varietà impiegate. In questa ottica si collocano anche gli O.G.M., Organismi geneticamente modificati.
Tradizionalmente, nella cultura italiana, l'agricoltura è popolarmente considerata principalmente riferita allo sfruttamento delle risorse vegetali a fini alimentari, mentre lo sfruttamento delle corrispondenti risorse di origine animale, l'allevamento, ne è quasi ritenuta antitetica, riflettendo il secolare dualismo pastore-contadino. Del resto, proprio l'Italia ha ospitato l'effiorescenza della cosiddetta civiltà contadina. A fini scientifici e giuridici, comunque, entrambe le materie sono comunemente riunite nella più vasta accezione di agricoltura.
Le branche dell'agricoltura sono:
- Agronomia
- Agrometeorologia
- Scienze del suolo
- Botanica
- Fisiologia vegetale
- Patologia vegetale
- Coltivazioni erbacee
- Orticoltura
- Floricoltura
- Coltivazioni arboree
- Viticoltura
- Olivicoltura
- Silvicoltura
- Colture protette
- Chimica
- Biochimica
- Economia e politica agraria
- Sviluppo rurale
- Ingegneria rurale
- Meccanica
- Zoologia
- Genetica e Miglioramento genetico
- Zootecnia
- Entomologia
- Patologia animale
- Allevamento bovino
- Allevamento suino
- Allevamento ovino
Voci correlate
- Rivoluzione verde
- OGM
- Agricoltura biologica
- Agricoltura biodinamica
Collegamenti esterni
- U.S. Department of Agriculture's Economic Research Service: [http://www.ers.usda.gov/ Home page della ricerca economia del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti]
ja:農業
ko:농업
simple:Agriculture
Caccia
La caccia è l'attività con cui alcuni animali (compreso l'uomo) si procurano cibo uccidendo altri animali. È una priorità per tutti gli animali carnivori, e utilizzata anche dagli onnivori come l'uomo.
La caccia era praticata dall'età della pietra da parte di singoli, ma anche clan, famiglie, tribù. È stata il punto focale per l'alimentazione dell'uomo, prima della scoperta dell'allevamento, ma è rimasta attività fondamentale per millenni. Tutt'ora è praticata dall'uomo, con mezzi più evoluti, e spesso non ha più come scopo la sopravvivenza ma il divertimento. Le tecniche di caccia sono numerose: dal più semplice attacco con armi da tiro, all'uso dei cani e delle trappole.
In epoca primitiva, venivano usate armi da lancio ma anche corpo a corpo come la lance di legno e pietra, o con il semplice lancio di sassi. Talvolta si attiravano i grandi animali verso trappole nel terreno, mascherate con ramaglie.
Più tardi è stato inventato l'arco, che migliorò di gran lunga le prestazioni.
Categoria:Preistoria
Categoria:Storia
Categoria:Ere geologicheCategoria:Geologia
ja:Category:地質時代
Jordanian Communist Party
Jordanian Communist Party (in Arabic: Hizb al-Shuyu'iyah al-Urduni) a communist political party in Jordan. The party was founded in 1948.
For a long period the party had branches in the West Bank, but later the Palestinian Communist Party was founded as a separate party.
JCP publishes al-Jamahir (The Masses).
Category:Communist parties in the Middle East
Category:Political parties in Jordan
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Vivian de Sola Pinto
Vivian de Sola Pinto (1895–1969) was a British poet, literary critic and historian. He was a leading scholarly authority on D. H. Lawrence, and appeared for the defence (Penguin Books) in the 1960 Lady Chatterley's Lover trial.
He was a close friend of Siegfried Sassoon, having fo
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African religions
African religions are distinct to African ethnic groups. In certain respects the term is awkward as traditional African religions have a wide cultural variety that makes virtually any overall statement a sweeping generalization, but the majority of African religions do share some commonalities. There is no universal aspect found in all African religions.
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They are deemed to follow animism. Many of t
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Rock DJ (single)
"Rock DJ" was the first single on Sing When You're Winning, British pop singer Robbie Williams's third album. The song opened at the top of the UK Singles Chart.
Music Video
The music video was surrounded by controversy because of its explicit content.
The video begins with Williams dancing on a Mazinger is the name of a group of Super Robot manga / anime series by Go Nagai. The series are, in order:
#Mazinger Z (Tranzor Z in the U.S.)
#Great Mazinger
#Grendizer
#God Mazi
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The Banana Splits
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The Banana Splits Adventure Hour, syndicated as The Banana Splits and Friends, was an American package television program featuring both live action and animated segments, that ran on Stockholm, November 16, 1540 - 1627), was Princess of Sweden and daughter of King Gustav I and Queen Margareta Leijonhufvud.
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Nihil novi is a common term for Nihil novi nisi commune consensu (latin nothing new without the consensus of all), a 1505 legal act of Poland, also known as 'nothing about us without us'. The phrase 'nihil novi' is also used as short for the latin phrase, Sub sole nihil novi - latin nothing new under the sun
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Sentimental Education
Sentimental Education (original France title: L'Éducation sentimentale ) (1869) was Gustave Flaubert's last novel published during his lifetime, and is considered one of the most influential 19th century novels.
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