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Etruschi

Etruschi

Gli Etruschi sono un popolo dell'Italia antica affermatosi, in un'area denominata Etruria corrispondente alla Toscana, all'Umbria fino al fiume Tevere e al Lazio settentrionale, con propaggini in Campania e nella zona padana, a partire dall'VIII secolo AC. Nella loro lingua si chiamavano Rasena o Rasne, in greco Tyrsenoi (ionico ed attico antico: Τυρσηνοί, Tiursenòi; dorico: Τυρσανοί, Tiursanòi, entrambi col significato di "Tirreni" e poi "Etruschi", abitanti della Τυρσηνίη, Tiursenìe, "Etruria").

Origini

VIII secolo AC Sulla loro origine e provenienza non ci sono notizie sicure. Secondo il racconto di Erodoto, sarebbero emigrati in Toscana dall'Asia Minore (Lidia) a causa di una carestia. Questa tradizione sembra avvalorata da una possibile identificazione dei Tereš o Turša, citati tra i popoli del mare nei documenti egiziani con i Tirsenoi o "Tirreni". Secondo il resoconto di Livio, sarebbero invece arrivati dal nord e secondo una terza tradizione, appoggiata dallo storico Dionigi di Alicarnasso, sarebbero invece autoctoni. Gli studiosi hanno valorizzato l'una o l'altra tradizione. Probabilmente c'è del vero in ognuna, nel senso che dall'Asia Minore si effettuò un'immigrazione in Toscana di gruppi isolati, apportatori di una civiltà evoluta, attratti dalle ricche miniere della regione. Questo spiegherebbe l'improvviso esplodere della civiltà etrusca tra l'VIII e il VII secolo AC, e le molte affinità che si rilevano nei costumi, nella lingua, nell'arte e nella religione degli Etruschi con il mondo egeo-anatolico, mentre molto diverso era il costume nei rapporti col mondo femminile: si sa infatti che presso gli Etruschi le donne partecipavano ai banchetti con gli uomini. In Toscana tali gruppi si sovrapposero agli elementi villanoviani, che, conoscitori del ferro, vi erano giunti dal nord, o dall'opposta sponda adriatica, all'alba del 1000 AC ca., sovrapponendosi a loro volta agli abitanti insediati nella regione fin dall'età neolitica. In altre parole, gli Etruschi possono essere risultati dalla fusione di tre componenti etniche, quella orientale, quella nordica e quella autoctona, fino a costituire un popolo del tutto nuovo, che però non arrivò mai a formare un'unità politica compatta.

Insediamenti

età neolitica Numerose erano le città etrusche, tra le quali erano importanti, nella zona meridionale, Cere, Tarquinia (all'epoca chiamata Tarchna), Vulci, Veio, Volsini; in quella centrale Chiusi, Cortona, Arezzo, Perugia, Roselle, Vetulonia, Populonia; in quella settentrionale Pisa, Fiesole, Volterra, governate prima da re, poi da oligarchie. Tali città si raggruppavano talora in confederazioni o leghe di natura religiosa. Arricchendosi poi col tempo grazie ai prodotti delle terre circostanti, coltivate specialmente a frumento e ai fiorenti allevamenti animali, e sfruttando le miniere e i traffici, riuscirono ad affermarsi rapidamente, espandendosi, tra il VII e il V secolo AC, a nord nella valle Padana, dove si affermarono specialmente le città di Felsina (Bologna) e Marzabotto, collegate, verso l'Adriatico, con Spina, mediatrice degli influssi del mondo greco, e propizianti da nord il ricco commercio dell'ambra e dello stagno; a sud nel Lazio e con una forte presenza in Campania; sul mare, invece, serrata fu la competizione con le marinerie cartaginesi e greche. Anche se Roma non fu mai in stabile dominio etrusco, tuttavia la dinastia dei Tarquini, re di provenienza etrusca, riflette il prestigio e l'importanza delle città etrusche meridionali, con numerose tracce incancellabili lasciate nella religione, negli usi, in istituti ed edifici di Roma, largamente confermate anche dall'archeologia.

Espansione e declino

Roma Il massimo di prosperità e di espansione fu raggiunto dagli Etruschi verso la metà del VI secolo AC, tanto che, nel 535 AC, alleati dei Cartaginesi, sconfissero, nella battaglia di Alalia, davanti la Corsica, i Focesi di Marsiglia, potentissimi sul mare. L'arresto della loro espansione cominciò invece sul finire del secolo e fu seguito da declino nel V secolo AC. Prima fu Roma a liberarsi dalla loro supremazia con la cacciata, verso il 510 AC, dei Tarquini; poi se ne liberarono i Latini, che, sostenuti da Aristodemo di Cuma, ad Aricia, nel 506 AC, li sconfissero in battaglia. In questo modo, gli avamposti degli Etruschi in Campania rimasero isolati e si indebolirono dopo la sconfitta navale che essi subirono a Cuma nel 474 AC, andando del tutto perduti nel 423 AC con la conquista di Capua da parte dei Sanniti. Al nord la discesa dei Galli travolse i centri etruschi della pianura Padana all'inizio del V secolo AC. Nel 396 AC Roma conquistava Veio estendendo la sua influenza su tutta l'Etruria meridionale. Per più di due secoli gli Etruschi, su iniziativa dell'una e dell'altra città, ostacolarono l'ulteriore espansione romana. Nel 295 AC, coalizzati con gli Umbri, i Galli e i Sanniti, furono sconfitti dai Romani nella battaglia di Sentino: nel giro di qualche decennio furono completamente assoggettati da Roma che li incluse, mediante trattati particolari, nella serie dei suoi alleati nella penisola, finché non concesse loro la cittadinanza romana dopo la Guerra Sociale del 90 AC, mediante la lex Julia dell'89 a.C.

Aspetti culturali

La famiglia ed il ruolo della donna

90 AC La famiglia etrusca era composta da un padre, una madre, i figli e i nipoti. La donna etrusca, al contrario di quella greca o romana, non era tenuta in disparte della vita sociale, ma vi partecipava attivamente prendendo parte ai banchetti, ai giochi ginnici e alle danze. La donna inoltre aveva una posizione di rilievo tra gli aristocratici etruschi poiché quest'ultimi erano pochi e spesso impegnati in guerra: per questo gli uomini scarseggiavano. Spettava alla donna, in caso di morte dell'uomo, il compito di assicurare la conservazione delle ricchezze e la continuità della famiglia: attraverso di lei avveniva anche la trasmissione dell'eredità.

L'alimentazione di base

L'ingrediente base per l'alimentazione etrusca fu per molto tempo la farina di farro, un tipo di grano facilmente coltivabile. Prima di essere usati come cibo, i chicchi di farro dovevano essere torrefatti, per togliere loro la gluma (una specie di pellicina che li ricopre) ed eleminare l'umidità. Con la farina di farro venivano preparate pappe e farinate, bollite con acqua e latte. L'alimentazione degli Etruschi prevedeva, oltre ai cereali, anche varie specie di legumi, come lenticchie, ceci e fave. Un'alimentazione basata soltanto su cereali e legumi aveva un valore nutritivo molto ridotto e doveva perciò essere integrata con cibi con maggiori calorie, come la carne di maiale, la selvaggina, il cinghiale, la carne di pecora e tutti i prodotti derivati dal latte. Molto apprezzato era anche il pesce, in particolar modo presso Populonia e Porto Ercole. Una curiosità: gli etruschi conoscevano la forchetta, ne sono state rinvenute identiche a quelle odierne, cioè con i 4 denti incurvati ma con un fusto sottile cilindrico e una pallina in cima. Si suppone però che l'uso non fosse individuale bensì servisse a fermare la carne per tagliarla nel piatto di portata.

L'abbigliamento

Nell'abbigliamento etrusco, i principali tessuti erano la lana, generalmente molto colorata, e il lino, usato nel suo colore naturale. Gli Etruschi usavano abiti unisex accanto ad altri tagliati espressamente per uomo o per donna. Un indumento solamente maschile era il perizoma, simile a dei calzoncini, mentre sia uomini che donne, specialmente se avanti negli anni, indossavano indifferentemente lunghe tuniche, talvolta abbinate ad un cappello. Gli etruschi inoltre mostravano particolare interesse per le calzature, realizzate in cuoio o in stoffa ricamata. Molto eleganti erano dei sandali con la punta all'insù dall'aspetto orientale. Il sandalo con base in legno aveva una snodatura al centro che permetteva di piegare il piede. L'eleganza degli etruschi era proverbiale, il motto "vestire all'etrusca" fu in voga fra i romani per indicare grande raffinatezza. Dai rinvenimenti si sa che ricamassero tessuti a filo d'oro. Le donne, ma anche gli uomini, impreziosivano l'acconciatura e l'abito con gioielli di raffinata fattura (diademi, orecchini, braccialetti, anelli e fibule). I gioielli erano di bronzo, d'argento, d'elettro e d'oro. L'elettro era una lega molto usata d'argento e oro.

Eredità

Nonostante la perdita dell'autonomia politica, gli Etruschi continuarono però a esercitare anche in seguito una grande influenza in Italia, sul piano culturale, religioso e artistico. Roma, che sotto Augusto aveva fatto dell'Etruria la settima regione d'Italia, subì fortemente la loro influenza, che si fece sentire nelle istituzioni, nei modi di vita, nella lingua, nei gusti, nell'amore per il lusso e per i banchetti, le danze e la musica, come si trova attestato nelle pitture tombali. Lo spirito creativo del popolo etrusco (l'abile artigianato, la tecnica approfondita) riemergerà dopo molti secoli nella Toscana dell'età rinascimentale. I romani si valsero della cultura etrusca soprattutto per gli auruspici, i sacerdoti capaci di interpretare il destino attraverso la lettura delle viscere degli animali, del volo degli uccelli, e dei fulmini. Inoltre i maestri degli alunni romani furono etruschi e greci, considerati i più colti.

Bibliografia


- Banti, Luisa, Il mondo degli Etruschi, Roma 1969.
- Camporeale, Giovannangelo, Gli Etruschi. Storia e civiltà, Torino 2000.
- Cristofani, Mauro, Etruschi. Cultura e società, Novara 1978.
- Heurgon, Jacques, Vita quotidiana degli Etruschi, Milano 1973.
- Pallottino, Massimo, Etruscologia, Milano 1984.
- Staccioli, Romolo, Gli Etruschi. Mito e realtà, Roma 1980.
- Torelli, Mario, Storia degli Etruschi, Roma-Bari 1982.
- Semerano, Giovanni, Il Popolo che sconfisse la morte, Gli Etruschi e la loro lingua, Milano 2003.

Voci correlate


- Terramaricoli
- Civiltà villanoviana
- Necropoli della Banditaccia
- Lingua etrusca
- Mitologia etrusca Etrusca, civiltà categoria:Storia della Toscana categoria:Storia dell'Umbria ja:エトルリア

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Italien Portale Italia su de.wiki] als:Italien fiu-vro:Itaalia ja:イタリア ko:이탈리아 ms:Itali simple:Italy th:ประเทศอิตาลี zh-min-nan:Italia

Toscana

La Toscana è una delle maggiori regioni italiane per partimonio culturale e paesaggistico, il capoluogo regionale è Firenze. Posta nell'Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio. Ad Ovest i suoi 320 km di costa sono bagnati dal Mar Ligure e dal Mar Tirreno. La Toscana amministra anche le isole dell'Arcipelago Toscano, fra cui la principale è Isola d'Elba.

Geografia

Il territorio toscano comprende vaste pianure e importanti massicci montuosi. Sia a nord che a est la Toscana è circondata dagli Appennini, ma il territorio è prevalentemente collinare. Gli altri rilievi importanti della regione sono le Colline del Chianti, che addolciscono le campagne tra Siena e Firenze, le Colline Metallifere, che separano l'entroterra meridionale pisano dalla Maremma, i Monti Pisani tra Pisa e Lucca, il Monte Amiata, antico vulcano ormai spento che svetta tra le province di Siena e Grosseto, e il Pratomagno, che è quasi completamente circondato dall'Arno e divide la parte appenninica dell'aretino, il Casentino, dal Valdarno superiore fiorentino. Il fiume principale è l'Arno.
- Monti principali: Monte Prado 2050 m, Monte Pisanino 1946 m, Corno alle Scale 1945 m
- Fiumi principali: Arno 241 km, Ombrone 161 km, Serchio 111 km
- Laghi principali: Laguna di Orbetello 26,2 km², Lago di Massaciuccoli 6,9 km², Lago di Chiusi 3,9 km², Lago di Montepulciano 1,9 km²
- Isole: Isola d'Elba 223,5 km², Isola del Giglio 21,2 km², Isola di Capraia 19,3 km², Isola di Montecristo 10,4 km², Isola di Pianosa 10,3 km²

Storia

Vedi la Categoria:Storia della Toscana.

Antichità

Città-stato

Durante il XV secolo, importanti città toscane vennero conquistate dalla repubblica fiorentina.

Granducato di Toscana

Toscana sotto l'Italia

Nel 1860 un plebiscito svoltosi l'11 e il 12 marzo fa sí che la Toscana faccia parte del nascente Regno d'Italia.

Cultura, arte e scienza

Personalità del mondo dell'arte, della cultura, della politica e della scienza di origine toscana (in ordine alfabetico)


- Aldo Palazzeschi
- Amedeo Modigliani
- Amerigo Vespucci
- Andrea del Verrocchio
- Andrea della Robbia
- Antonio Meucci
- Baccio D'Agnolo
- Beato Angelico
- Benvenuto Cellini
- Bernardino da Siena
- Carlo Azeglio Ciampi
- Carlo Collodi
- Cecco Angiolieri
- Curzio Malaparte
- Dante Alighieri
- Donatello
- Duccio di Buoninsegna
- Filippo Brunelleschi
- Francesco Datini
- Francesco Guicciardini
- Francesco Petrarca
- Galileo Galilei
- Giacomo Puccini
- Gian Lorenzo Bernini
- Giorgio Vasari
- Giosuè Carducci
- Giotto
- Giovanni Boccaccio
- Giovanni Gronchi
- Girolamo Savonarola
- Giuseppe Ungaretti
- Jury Chechi
- Leonardo da Vinci
- Leon Battista Alberti
- Lorenzo de Medici
- Lorenzo Ghiberti
- Luca della Robbia
- Mario Monicelli
- Marsilio Ficino
- Masaccio
- Michelangelo
- Niccolò Machiavelli
- Niccolò Pisano
- Oreste Del Buono
- Piero della Francesca
- Pietro Mascagni
- Pontormo
- Roberto Benigni
- Rosso Fiorentino
- Sandro Botticelli
- Santa Caterina da Siena
- Vasco Pratolini

Cucina


- Bistecca alla Fiorentina
- Cacciucco
- Ciambellino
- Cantuccino
- Ribollita

Economia

La regione è conosciuta nel mondo grazie alle molte opere d'arte e al Chianti, uno dei vini più famosi d' Italia. Da non dimenticare i numerosi allevamenti di bovini e la produzione d'olio d'oliva. Il turismo si riversa soprattutto nelle città d'arte, sulla costa e nelle isole. Importanti sono anche le cave di marmo in Versilia, Garfagnana e nelle Alpi Apuane.

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Arezzo (39)
- Comuni della provincia di Grosseto (28)
- Comuni della provincia di Firenze (44)
- Comuni della provincia di Livorno (20)
- Comuni della provincia di Lucca (35)
- Comuni della provincia di Massa-Carrara (17)
- Comuni della provincia di Pisa (39)
- Comuni della provincia di Pistoia (22)
- Comuni della provincia di Prato (7)
- Comuni della provincia di Siena (36) Questo è l'ordine dei capoluoghi di provincia secondo il numero di abitanti: Firenze (352.000 ab.); Prato (181.892 ab.); Livorno (161.300 ab.); Arezzo (92.300 ab.); Pisa (92.000 ab.); Pistoia (85.900 ab.); Lucca (85.500 ab.); Grosseto (72.600 ab.); Massa (68.100 ab.); Siena (54.400 ab.). Il Parlamento regionale degli studenti è un organo creato nel 2001 dalla Regione Toscana in collaborazione con la IRRE Toscana e il ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca. È formato da 60 studenti provenienti da tutte le province toscane ed ha come compito quello di garantire i diritti agli studenti avendo come interfaccia il Consiglio regionale toscano.

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Toscana
- Ducato di Tuscia
- Elenco dei Signori di Toscana
- Tuscia

Collegamenti esterni


- [http://www.archeogr.unisi.it/repetti/index.html Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana] (1835) ja:トスカーナ州 ko:토스카나 주

Tevere

La sorgente del fiume Tevere si trova sulle pendici del monte Fumaiolo a 1.268 m s.l.m., nel lato che volge verso la Toscana, vicino alle Balze, frazione del comune di Verghereto (in Provincia di Forlì-Cesena). Il Tevere è lungo 405 km; dopo pochi metri dalla sorgente entra in Toscana (provincia di Arezzo) attraversandola per un breve tratto; attraversa poi l'Umbria e arrivato nel Lazio, sfocia nel Mar Tirreno. Le principali località attraversate sono Città di Castello, Orte e Roma. Passa anche nelle immediate vicinanze di Perugia e Todi. I suoi principali affluenti sono: Chiascio, Chiani, Nera e Aniene. L'antico nome del fiume era "Albula" (in riferimento al colore chiaro delle sue acque). Il nome attuale deriva da quello del re latino Tiberino, che, secondo la tradizione, vi si sarebbe annegato. Aniene Mussolini, nato a Predappio (FC), fece cambiare il confine fra la Toscana e l'Emilia-Romagna (confine che in effetti scendeva molto oltre il crinale verso la città di Forlì, dando luogo a quella che era chiamata la Romagna Toscana), affinché le sorgenti del Tevere fossero nel forlivese, cioè appunto nella sua provincia di origine. Accanto alla sorgente, un rivoletto d'acqua limpidissima, è stata posta una antica colonna romana, ed una scritta su una lapide di marmo ci ricorda che: :"Qui nasce il Tevere sacro ai destini di Roma".

Il Tevere nell'arte

Image:QuattroFontane1.jpg|Il Tevere e La lupa alle Quattro Fontane Image:Roman sculpture.jpg|
Statua che rappresenta il Tevere al Palazzo Senatorio
Image:Roma-Statua Dio Tevere - dettaglio.jpg|
Particolare

Bibliografia


- Cesare D'Onofrio: Il Tevere. Romana Soc. Ed., Roma 1980,
- Joël Le Gall: Le Tibre. Fleuve de Rome dans l'antiquité. Presses universitaires de France, Paris 1953. (in francese)

Voci correlate


- Ponti di Roma

Collegamenti esterni


- [http://www.abtevere.it/index.htm Autorità di bacino del fiume Tevere] Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Roma Categoria:Regione Emilia-Romagna Categoria:Regione Toscana Categoria:Regione Umbria Categoria:Regione Lazio ja:テヴェレ川

Campania

La Campania è una regione dell'Italia Meridionale. Conta 5.701.931 residenti (censimento 2001 [http://dawinci.istat.it/daWinci/jsp/MD/dawinciMD.jsp?a1=o0WG&a2=m0Y01&n=1UH90T07UD32S&v=1UH08207UD3000000]) ed ha la più alta densità di popolazione tra le regioni italiane ma è la seconda, dopo la Lombardia, per numero totale di abitanti. Il suo capoluogo è Napoli. Confina a ovest, sud-ovest con il Mar Tirreno, a nord-ovest con il Lazio, a nord col Molise, a nord-est con la Puglia e ad est con la Basilicata.

Storia

Prima dell'Unità d'Italia (1861) faceva parte del Regno delle due Sicilie.
Il 23 novembre 1980 fu sconvolta da un grave terremoto che colpì buona parte di essa.

Politica

L'attuale presidente della regione è Antonio Bassolino.

Geografia

La Campania è prevalentemente collinare (51%), il 34% di essa è montuosa e il 15% pianeggiante.
Per quanto concerne il rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella, Terminio, Cervialto, Alburno, Cervati), seguita verso est da una zona di altopiani e conche (Benevento, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, ecc). Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (Somma-Vesuvio, Campi Flegrei) e di origine sedimentaria (monti Lattari e Massico). Le pianure più importanti sono a nord quella del fiume Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente detta, fertile ed intensamente popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del fiume Sele a sud, formante la piana di Pesto e la pianura di Salerno. Ad est dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il Vallo di Diano. I fiumi si riversano per lo più nel Tirreno ed hanno un corso tortuoso, con ripide gole tra i vari massicci della regione. Le sorgenti sono copiose e sorgono ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti fenomeni carsici.

Vulcani


- Vesuvio
- Roccamonfina (vulcano spento)
- Campi Flegrei (complesso vulcanico in parte in attività)
- Ischia (vulcano spento)

Isole


- Capri
- Ischia
- Nisida
- Procida
- Vivara
- Li Galli

Cultura

Canzone napoletana

La musica popolare è la canzone napoletana da Napoli.
- Luna Caprese da Capri

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Avellino (119)
- Comuni della provincia di Benevento (78)
- Comuni della provincia di Caserta (104)
- Comuni della provincia di Napoli (92)
- Comuni della provincia di Salerno (158) Sono inoltre in attesa di approvazione l'istituzione delle province dell' Agro Aversano (Aversa), dell'Alta Irpinia (Ariano Irpino), del' Agro Nolano (Nola), della Costiera Amalfitana e Sorrentina (Sorrento), del Cilento e Vallo di Diano (Agropoli-Sapri-Sala Consilina e Vallo della Lucania), dell'Agro Nocerino-Sarnese (Nocera Inferiore) e dell'Arcipelago Campano (Ischia)

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Campania

Collegamenti esterni


- [http://www.larassegnadischia.it/Rassegna2004/rassegna2/isole.htm Isole della Campania]
- [http://www.campaniatrasporti.it Trasporti in Campania]
- [http://www.parks.it/regione.campania/index.html Parchi, Riserve ed altre Aree Naturali Protette in Campania] Categoria:Regione Campania ja:カンパニア州

VIII secolo AC

II millennio AC | I millennio AC | I millennio

XI secolo AC | X secolo AC | IX secolo AC | VIII secolo AC | VII secolo AC | VI secolo AC | V secolo AC

Anni 790 AC | Anni 780 AC | Anni 770 AC | Anni 760 AC | Anni 750 AC
Anni 740 AC | Anni 730 AC | Anni 720 AC | Anni 710 AC | Anni 700 AC
----

Avvenimenti


- Nascita delle prime città-stato greche
- 753 AC - Fondazione di Roma

Personaggi significativi


-

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Categoria:VIII secolo AC ja:紀元前8世紀 ko:기원전 8세기

Erodoto

Erodoto, in greco Ἡρόδοτος, Herodotos (Alicarnasso 484 AC ca. - 425 AC ca.). Storico greco famoso per aver descritto paesi e persone da lui conosciute in numerosi viaggi. In particolare ha scritto a riguardo dell'invasione persiana in Grecia.

Biografia

Nato da una famiglia aristocratica di Alicarnasso, in Asia minore, con sangue per metà greco e per metà asiatico. La madre, Dryò, era infatti greca mentre il padre, Lyxes, asiatico. Visse così nella sua città di nascita sino a quando, dopo aver partecipato ad una sollevazione contro il tiranno Ligdami, fu costretto all'esilio sull'isola di Samo. Ritornò in patria intorno al 455 AC vedendo così la cacciata, forse collaborandovi, di Ligdami. Dopo poco tempo partì per viaggi che gli permisero di visitare gran parte dei luoghi toccati dal Mediterraneo orientale, in particolar modo l'Egitto. Soggiornò a lungo ad Atene intorno all'anno 447 AC, dove conobbe Pericle e Sofocle, per poi stabilirsi nella colonia greca di Turi, nel sud italia, nel 444 AC. La tradizione vuole che morì negli anni successivi allo scoppio della Guerra del Peloponneso, convenzionalmente nel 425 AC, nella città di Turi. In realtà luogo, data e circostanze della sua morte rimangono ancora sconosciute. Poco altro si sa della vita privata dello storico.

L'opera

È ritenuto il "padre della storia" in quanto, nella sua opera delle "Storie" (Ιστοριαι), che in greco significa inchiesta, cerca di individuare le cause che hanno portato alla guerra fra le poleis unite della Grecia e l'impero persiano ponendosi in una prospettiva storica utilizzando l'inchiesta e diffidando degli incerti resoconti dei suoi predecessori. Altresì è considerato anche il "padre dell'etnografia" grazie alle sue descrizioni dei popoli cosidetti barbari (Persiani, Egiziani, Medi e Sciti) che, seppur con molte inesattezze, mostrano un pensiero aperto ed una grande capacità d'osservazione. Questa apertura mentale e curiosità verso culture non greche può essere spiegato pensando al luogo di nascita dello storico. Alicarnasso era, infatti, una città greca dalle varie tradizioni ed in forte contatto con il mondo barbaro.

Bibliografia


- 1997 "Storie" (Ιστοριαι) , Newton & Compton, Roma, ISBN 88-8183-434-0

Collegamenti esterni


- [http://www.filosofico.net/erodotostorie.htm Testo integrale delle "Storie" tradotto in italiano] categoria:biografie Categoria:Scrittori greci categoria:storici greci ja:ヘロドトス ko:헤로도토스 ms:Herodotus

Asia Minore

Per il nome proprio di persona, si veda Anatolia (nome) ---- Anatolia (nome) e il Mediterraneo.]] Mediterraneo Anatolia (dal greco: ἀνατολή: sorgere del sole), denominata dai Romani Asia Minore, è una regione geografica dell'Asia sudoccidentale e corrisponde all'odierna Turchia asiatica. Grazie alla sua posizione strategica di comunicazione fra Asia ed Europa, l'Anatolia è stata la culla di numerose popolazioni e civiltà fin dall'età preistorica: insediamenti neolitici si trovano a Çatal Hüyük, Cayönü, Nevali Cori, Hacilar, Göbekli Tepe e Mersin. Lo stesso insediamento di Troia risale al Neolitico, e continua fino all'età del ferro. Fra le civiltà che si sono succedute nel controllo della zona, ricordiamo gli Ittiti, i Frigi, i Lidi, i Persiani, i Celti, i Greci, gli Armeni, i Romani, i Goti, i Curdi, i Bizantini, i Turchi Selgiuchidi e i Turchi Ottomani. A causa di questa commistione di popolazioni, nella regione si sono diffuse numerose lingue e ceppi linguistici: alcuni studiosi ipotizzano che l'Anatolia sia stato il centro di diffusione delle lingue Indo-Europee verso l'Europa. Oggigiorno l'Anatolia fa parte interamente della Turchia e i suoi abitanti parlano il turco, a causa dell'islamizzazione conseguente alla conquista della regione da parte dei Turchi Selgiuchidi e Ottomani fin dal tardo Medioevo. Nonostante ciò, nella zona sud-orientale, presso i confini con Iraq e Iran, permane una forte minoranza di etnia e lingua curda. Categoria:Asia ja:アナトリア半島 ko:소아시아 simple:Asia Minor th:อนาโตเลีย

Egitto

La Repubblica Araba dell'Egitto (arabo: Jumhūriyya Misr al-‘Arabiyya, جمهوريّة مصر العربيّة, dove con Misr (مصر) s'intende l'Egitto) è una vasta nazione dell'Africa nordorientale. Include la Penisola del Sinai, da che, pure, è parte dell'Asia. La principale parte abitata del paese giace ai lati del fiume Nilo. Vaste aree dell'Egitto sono coperte dalle sabbie del Sahara e disabitate. La capitale è Il Cairo (القاهرة).

Storia

Per approfondimenti vedi l'articolo principale: Storia dell'Egitto La storia dell'Egitto viene convenzionalmente fatta iniziare con l'unione di Alto e Basso Egitto da parte di Narmer, primo sovrano della I dinastia, intorno al 3200 AC anche se questi eventi vennero preceduti da una fase urbana preparatoria durata alcuni secoli.
Attraverso momenti imperiali ed altri di profonda anarchia l'Egitto mantenne la sua indipendenza fino alla metà del I millennio AC quando cadde sotto il controllo persiano.
Conquistato da Alessandro di Macedonia nel IV secolo AC rimase sotto il controllo dei suoi successori, [Tolomei]], fino alla conquista romana.
Alla divisione dell'impero romano l'Egitto divenne parte dell'impero d'oriente.
Nel VII secolo d.C. fu conquistato dagli Arabi, cui seguirono i curdi Ayyubidi e successivamente i Turchi mamelucchi e infine ottomani nel XVI secolo.
Nel 1881, sfruttando l'estrema debolezza del dominio turco e giustificando il tutto con la necessità di proteggere gli investimenti europei nella zona del Canale di Suez, la Gran Bretagna occupò l'Egitto reggendolo fino al 1922 senza definirne uno stato giuridico preciso, indicandolo come un possedimento della Corona.
Nel 1922 venne riconosciuta una formale indipendenza, come monarchia, pur perdurando, di fatto, l'occupazione militare britannica. Questo stato di cose proseguì fino al 1952 con la proclamazione della repubblica e il definitivo ritiro delle truppe britanniche e francesi, dalla penisola del Sinai.
Nel 1956, (29 ottobre), in seguito alla nazionalizzazione del canale di Suez, truppe britanniche e francesi occuparono nuovamente la zona del Canale ma i combattimenti furono arrestati dalla reazione dell'URSS e degli USA. Il successivo mancato finanziamento del progetto dell'Alta Diga di Aswān da parte della Banca Mondiale fu una delle cause dell'avvicinamento dell'Egitto, governato da Nasser, all'URSS.

Guerre arabo-israeliane

Nella seconda metà del XX secolo l'Egitto ha combattuto tre guerre contro lo Stato d'Israele, avendo come alleati prima Siria e Giordania, poi solamente la Siria. Il primo scontro avvenne nel 1948 al momento della costituzione dello stato d'Israele e si risolse in una sconfitta per i paesi arabi.
Il secondo confronto avvenne nel 1967 (guerra dei sei giorni) ed ancora una volta Israele occupò la penisola del Sinai di cui mantenne il controllo fino al terzo scontro nel nel 1973 (guerra del Kippur). A quest'ultimo scontro seguirono trattative che permisero, nel 1975, la riapertura del Canale di Suez, bloccato dal 1967 e poi nel 1979 la firma del trattato di pace tra Egitto ed Israele, trattato di Camp David.

Geografia

Il territorio

Monti

trattato di Camp David

Città e località importanti


- Abu Simbel
- Abydos
- Alessandria d'Egitto
- Assuan (Aswan)
- Asyut
- Dendara/Dendara
- Deir Sant Karterin - monastero
- Edfu
- El-Mahalla
- El-Kubra
- Fayyum
- Giza
- Hurghada
- Il Cairo
- Luxor
- Karnak
- Kom Ombo
- Philae
- Port Safaga
- Port Said
- Saqqara
- Sharm el Sheikh
- Shubra-El-Khema
- Siwa
- Suez
- Zagazig

Politica

Economia

Nonostante il recente sviluppo delle attività industriali e turistiche l'economia egiziana è ancora basata sul settore primario.

- Addetti all'agricoltura: 32%
- Addetti all'industria: 22%
- Addetti al terziario: 46%

Settore primario

La maggior parte dei campi è irrigata artificialmente ma l'Alta Diga non permette ormai più al Nilo di fertilizzare i terreni e di ottenere fino ai tre raccolti tradizionali che precedentemente si potevano avere ogni anno.
Le colture sono diversificate a seconda della stagione:
- Invernali (frumento legumi)
- Estive (cotone, canna da zucchero, riso, arachidi, sesamo, mais)
- Autunnali (miglio e mais)

Industria

Grazie a petrolio e gas naturale l'industria energetica è abbastanza sviluppata. Sono importanti anche il settore siderurgico, meccanico e chimico. Il settore più sviluppato è comunque quello tessile.

Terziario


- Strade: 64.000 km
- Ferrovie: 8.600 km
- Vie navigabili interne: 3.100 km
La navigazione interna (lungo il Nilo e canali ad esso collegati) è molto intensa.
Il Canale di Suez, lungo 120 chilometri, è stato terminato nel 1869 e da allora costituisce una via di comunicazione di somma importanza strategica.
I trasporti su gomma sono sviluppati solo nella zona della valle del Nilo.
La bilancia commerciale egiziana è in passivo, anche perché le esportazioni riguardano solo il petrolio, il cotone e i datteri.

Turismo

Il turismo, attualmente l'attività più importante del settore terziario, è ripreso dopo gli attentati degli anni '90. Anche in passato (prima della nascita di Cristo) l'Egitto era meta di pellegrinaggi dal sud del continente africano e popolazioni orientali.

Lingue

La lingua parlata nell'antichità, in Egitto, detta egiziano o egizio, costituisce un gruppo linguistico a se stante all'interno della famiglia di lingue camito-semitiche. Attualmente si ritiene che tale lingua si sia sviluppata in loco. L'egizio ha posseduto, quasi fin dalla comparsa di documenti scritti, due forme grafiche: il geroglifico usato principalmente nelle incisioni e lo ieratico, più adatto alla scrittura con pennello e inchiostro. I due sistemi erano comunque solo forme grafiche differenti in quanto ogni glifo possedeva il suo equivalente segno ieratico.
Intorno al I millennio AC entrò in uso una forma semplificata dello ieratico: il demotico. Dalla fusione di quest'ultima forma grafica con le influenze greche ebbe origine il copto.
Con l'invasione araba tutte queste lingue e forme grafiche furono soppiantate appunto dall'arabo.
La conoscenza del copto fu salvata grazie all'azione di alcuni linguisti europei del XVI secolo mentre la decifrazione della scrittura geroglifica e ieratica fu opera di Jean-François Champollion nel 1822 grazie alla scoperta di un testo trilingue: geroglifico, demotico, greco (stele di Rosetta)...

Religioni

1822 Oltre all'Islam la Chiesa ortodossa copota (monofisita) è la più importante e rilevante minoranza cristiana del paese, e il Patriarcato di Alessandria è una delle più antiche e storicamente importanti sedi apostoliche. La Chiesa che ha il magggior numero di fedeli è la Chiesa Copta.

Cultura

Nome del linkmasika araba 4ever

Musica

Arte

Antico Egitto

Letteratura

Varia

Cucina

L'alimentazione nell'antichità

Il nutrimento principale nell'antico Egitto era il pane, fabbricato in forme e in tipi numerosi e diversi, a cui si associavano verdure come la cipolla
Le carni provenivano o dalla caccia (principalmente volatili) e pesca o dall'allevamento, bovini e uccelli da cortile.
I campi disposti lungo le rive del Nilo producevano anche varie verdure, legumi ed una grande quantità di frutta.
Essendo sconosciuto lo zucchero per dolcificare si utilizzava il miele o, talvolta, il succo dei datteri.
Il sale veniva ricavato dai depositi del Wadi Natrun, nel deserto libico, ed era usato principalmente come conservante per le carni.
L'olio, utilizzato per alimentazione, come unguento e per illuminazione veniva ricavato dai semi di varie piante, tra cui, principalmente, sesamo e ricino. Il più pregiato era ricavato dai gigli.
L’olio d’oliva era in gran parte importato dalla Siria, essendo insufficienti le piantagioni di olivi in Egitto. Bevanda usuale, oltre l’acqua e i succhi di frutta, era la birra, che si otteneva facendo fermentare nell’acqua - e forse con datteri - pagnotte d’orzo. La birra aveva anche un valore rituale e faceva parte fissa delle offerte ai defunti ed alle divinità, insieme al pane e alle carni.
Il vino era conosciuto in Egitto dall’età più antica. I vigneti più antichi erano nel Delta, ma anche nelle oasi e in Nubia si coltivava la vite. Nella tomba di Tutankhamon furono trovate 26 giare di vino, ognuna con l'indicazione della data e del luogo di produzione, oltre al nome del produttore.

Piatti Moderni

Vita dell'egitto antico

La vita nell'Egitto antico era molto legata al gruppo sociale a cui si apparteneva. Il Faraone (termine che andrebbe utilizzato solo dalla 16a dinastia in poi) era al vertice di tutta la società. Tramite gli scribi il Faraone poteva controllare il buon funzionamento dell'economia del paese. Costoro, conoscendo la scrittura e la matematica, mantenevano in ordine i registri della produzione agricola consegnata al Faraone e calcolavano la parte spettante per ogni abitante dell'Egitto in base al lavoro svolto, alle necessità della famiglia, alla parte da destinare al magazzino per far pronte alle possibili carestie. Il popolo era per la maggior parte detito all'agricoltura. La fertilità del terreno permetteva diversi raccolti l'anno, ma durante il periodo delle esondazioni del Nilo gli agricoltori si impegnavano per la costruzione delle grandi opere, ad esempio le grandi piramidi, in cambio di un compenso

Collegamenti esterni


- [http://www.sis.gov.eg/ Sito dello Stato dell'Egitto] Categoria:Egitto als:Ägypten ja:エジプト ko:이집트 ms:Mesir simple:Egypt th:ประเทศอียิปต์ zh-min-nan:Ai-ki̍p

Tito Livio

Tito Livio (59 AC17 DC) è stato uno storico ed autore latino. Tito Livio (il Cognomen è ignoto) nacque a Padova e, trasferitosi a Roma, entrò in relazione con Augusto. I suoi interessi si rivolsero dapprima alla filosofia ma - tra il 27 e il 25 AC - si dedicò completamente alla sua opera storica Ab Urbe condita libri, che narra le vicende di Roma dalla sua fondazione, conseguendo un notevole prestigio e ammirazione, tanto che indirizzò gli interessi storiografici del futuro imperatore Claudio. Alternò la vita a Roma con lunghi soggiorni nella natia Padova, dove morì nel 17.

Su Tito Livio

Asinio Pollione (76 AC - 4 DC, storico, critico ed oratore di gusto atticista) rimproverava a Livio una certa "patavinitas", ossia un provincialismo padovano, alludendo sia allo stile sia alle nostalgie repubblicane e all'attaccamento al mos maiorum. Livio rifiuta lo stile di Sallustio (inconcinnitas, antitesi, dinamicità, prosa austera e sentenziosa, essenzialità, paratassi), avvicinandosi alla forma che Cicerone aveva indicato per la storiografia romana (stile modellato sull'oratoria, quindi ipotattico, con varietà di toni, scorreggevole, regolare nell'espressione, maestoso e pacato). Lo stile di Livio è ampio, fluido, senza artifici, dotato di duttilità e varietà, ma il periodare, confrontato con quello ciceroniano, risulta spesso carico, quasi impacciato dai troppi particolari importanti concentrati in un unico lungo momento discorsivo. A volte la lingua tende alla pesantezza e diviene, per eccessiva arte, scorretta e innaturale nel rapporto fra la costruzione del periodo e il pensiero. In effetti, mentre il periodo ciceroniano è fatto per essere ascoltato, quello liviano è destinato ad essere letto. Nella prima decade sono maggiori le concessioni al gusto arcaizzante, consono alla lontananza degli eventi narrati, mentre nelle parti successive predominano i canoni del nuovo classicismo. Livio spesso drammatizza il racconto, senza però alterare la realtà. La concezione liviana della storia è moralistica, ossia studia le personalità, non è quindi uno studio politico mirante a spiegare atteggiamenti, eventi, fazioni, ideologie, interessi materiali. Per sua ammissione, Livio antepone alla ricerca della verità storica, l'esposizione drammatica della storia e mira a mostrare le qualità mentali e morali che possono influenzare gli avvenimenti, i sentimenti di un popolo o di una folla, i pensieri, i desideri, le incertezze e le congetture di un personaggio. Scrivere la storia per Livio è farne rivivere i protagonisti, tale atteggiamento va a scapito dell'obbiettività e del distacco impersonale dello storico. L'autore giudica i suoi personaggi ed essi si giudicano reciprocamente. Livio sa raffigurare grandi scene di massa ed i frequenti discorsi indiretti evocano gli stati d'animo di folle e gruppi di persone, abili discorsi diretti, costruiti con efficace arte oratoria, delineano i pensieri dei personaggi. Il modello di stile storiografico elaborato da Livio divenne rapidamente un "classico" e rivaleggiò a lungo con quello Sallustiano. Nonostante la prevalenza nell'antichità del modello sallustiano e poi tacitiano, la fortuna di Livio fu molto grande, a lui attinsero gli storici posteriori greci e romani. L'enorme mole dell'opera fece sì che presto se ne allestissero delle "epitomi". Nelle Perìochae (Sommari) è conservata la tradizione del Livio epitomato a scopo didattico. Dopo la fine del mondo antico, Livio continuò ad essere letto, nonostante un certo declino della sua fortuna nel primo Medioevo. Dante lo collocò, nel De vulgari eloquentia, fra i grandi prosatori. Petrarca riuscì ad entrare in possesso della 1ª, 3ª, e 4ª decade di Livio e ne trasse ispirazione per alcuni episodi dell'Africa, una volgarizzazione della terza e quarta decade fu opera probabilmente di Boccaccio. Le storie del repubblica fiorentina composte in latino da Poggio Bracciolini devono molto a Livio, Machiavelli compose in volgare i Discorsi intorno alla prima decade, ossia la prima riflessione moderna sulle vicende di Roma, che si sforza di trarre da esse insegnamenti. Gli umanisti cercarono i libri perduti: nel 1527 furono ritrovati i libri 41-45, nel 1615 il libro 33. In varie epoche numerose tragedie furono tratte in Italia e in Francia dal testo di Livio. Livio Livio Livio ja:ティトゥス・リウィウス

Toscana

La Toscana è una delle maggiori regioni italiane per partimonio culturale e paesaggistico, il capoluogo regionale è Firenze. Posta nell'Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio. Ad Ovest i suoi 320 km di costa sono bagnati dal Mar Ligure e dal Mar Tirreno. La Toscana amministra anche le isole dell'Arcipelago Toscano, fra cui la principale è Isola d'Elba.

Geografia

Il territorio toscano comprende vaste pianure e importanti massicci montuosi. Sia a nord che a est la Toscana è circondata dagli Appennini, ma il territorio è prevalentemente collinare. Gli altri rilievi importanti della regione sono le Colline del Chianti, che addolciscono le campagne tra Siena e Firenze, le Colline Metallifere, che separano l'entroterra meridionale pisano dalla Maremma, i Monti Pisani tra Pisa e Lucca, il Monte Amiata, antico vulcano ormai spento che svetta tra le province di Siena e Grosseto, e il Pratomagno, che è quasi completamente circondato dall'Arno e divide la parte appenninica dell'aretino, il Casentino, dal Valdarno superiore fiorentino. Il fiume principale è l'Arno.
- Monti principali: Monte Prado 2050 m, Monte Pisanino 1946 m, Corno alle Scale 1945 m
- Fiumi principali: Arno 241 km, Ombrone 161 km, Serchio 111 km
- Laghi principali: Laguna di Orbetello 26,2 km², Lago di Massaciuccoli 6,9 km², Lago di Chiusi 3,9 km², Lago di Montepulciano 1,9 km²
- Isole: Isola d'Elba 223,5 km², Isola del Giglio 21,2 km², Isola di Capraia 19,3 km², Isola di Montecristo 10,4 km², Isola di Pianosa 10,3 km²

Storia

Vedi la Categoria:Storia della Toscana.

Antichità

Città-stato

Durante il XV secolo, importanti città toscane vennero conquistate dalla repubblica fiorentina.

Granducato di Toscana

Toscana sotto l'Italia

Nel 1860 un plebiscito svoltosi l'11 e il 12 marzo fa sí che la Toscana faccia parte del nascente Regno d'Italia.

Cultura, arte e scienza

Personalità del mondo dell'arte, della cultura, della politica e della scienza di origine toscana (in ordine alfabetico)


- Aldo Palazzeschi
- Amedeo Modigliani
- Amerigo Vespucci
- Andrea del Verrocchio
- Andrea della Robbia
- Antonio Meucci
- Baccio D'Agnolo
- Beato Angelico
- Benvenuto Cellini
- Bernardino da Siena
- Carlo Azeglio Ciampi
- Carlo Collodi
- Cecco Angiolieri
- Curzio Malaparte
- Dante Alighieri
- Donatello
- Duccio di Buoninsegna
- Filippo Brunelleschi
- Francesco Datini
- Francesco Guicciardini
- Francesco Petrarca
- Galileo Galilei
- Giacomo Puccini
- Gian Lorenzo Bernini
- Giorgio Vasari
- Giosuè Carducci
- Giotto
- Giovanni Boccaccio
- Giovanni Gronchi
- Girolamo Savonarola
- Giuseppe Ungaretti
- Jury Chechi
- Leonardo da Vinci
- Leon Battista Alberti
- Lorenzo de Medici
- Lorenzo Ghiberti
- Luca della Robbia
- Mario Monicelli
- Marsilio Ficino
- Masaccio
- Michelangelo
- Niccolò Machiavelli
- Niccolò Pisano
- Oreste Del Buono
- Piero della Francesca
- Pietro Mascagni
- Pontormo
- Roberto Benigni
- Rosso Fiorentino
- Sandro Botticelli
- Santa Caterina da Siena
- Vasco Pratolini

Cucina


- Bistecca alla Fiorentina
- Cacciucco
- Ciambellino
- Cantuccino
- Ribollita

Economia

La regione è conosciuta nel mondo grazie alle molte opere d'arte e al Chianti, uno dei vini più famosi d' Italia. Da non dimenticare i numerosi allevamenti di bovini e la produzione d'olio d'oliva. Il turismo si riversa soprattutto nelle città d'arte, sulla costa e nelle isole. Importanti sono anche le cave di marmo in Versilia, Garfagnana e nelle Alpi Apuane.

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Arezzo (39)
- Comuni della provincia di Grosseto (28)
- Comuni della provincia di Firenze (44)
- Comuni della provincia di Livorno (20)
- Comuni della provincia di Lucca (35)
- Comuni della provincia di Massa-Carrara (17)
- Comuni della provincia di Pisa (39)
- Comuni della provincia di Pistoia (22)
- Comuni della provincia di Prato (7)
- Comuni della provincia di Siena (36) Questo è l'ordine dei capoluoghi di provincia secondo il numero di abitanti: Firenze (352.000 ab.); Prato (181.892 ab.); Livorno (161.300 ab.); Arezzo (92.300 ab.); Pisa (92.000 ab.); Pistoia (85.900 ab.); Lucca (85.500 ab.); Grosseto (72.600 ab.); Massa (68.100 ab.); Siena (54.400 ab.). Il Parlamento regionale degli studenti è un organo creato nel 2001 dalla Regione Toscana</