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Europa (mitologia)

Europa (mitologia)

Europa è una figura della mitologia greca, figlia di Agenore re di Tiro e Telefassa. Sorella di Fenice e Cadmo, fondatore di Tebe. Europa era così bella da far innamorare Zeus. Per conquistarla il re degli dei si trasformò in un toro bianco, con la fronte ornata da corna a mezzaluna.
La ragazza stava raccogliendo fiori in un prato, quando apparve il toro, ed era così bello che Europa gli si avvicinò e lo accarezzò. Il toro si sedette ai suoi piedi e la ragazza gli si sedette sul dorso. A quel punto il toro la porto via, attraversò il mare e giunse a Creta.
Europa diede a Zeus tre figli: Minosse, Radamante e Sarpedonte.
In seguito, Europa sposò Asterione re di Creta, che adottò i suoi figli.
Zeus donò a Europa: Talos, Laelaps e un giavellotto che non mancava mai il bersaglio. Alla sua morte, Europa fu onorata come una dea e Zeus ricreò la forma del toro bianco nelle stelle che compongono la Costellazione del Toro. In suo onore veniva celebrata la festa delle Ellotie. La mitologia di Europa è molto più antica, derivando dall'epoca in cui il toro veniva considerato come simbolo di vigore e di fertilità, tanto da essere l'animale più venerato nel Mediterraneo orientale. Quello del ratto di Europa è uno dei miti più celebri e rivisitati dagli artisti di ogni tempo. Categoria:Personaggi della mitologia greca ja:エウロパ ko:에우로파 (신화)

Mitologia greca

La mitologia greca raccoglie le leggende delle divinità e degli eroi della Grecia antica. Tutti questi personaggi sono stati creati e diffusi dalla tradizione orale e poetica, arrivando a mescolarsi o sostituirsi con la storia della Grecia classica. In tutte le leggende, le divinità greche vengono descritte con un aspetto umano, ma immortali e con poteri sovrannaturali. Ognuno di essi aveva capacità peculiari ed aveva una propria genealogia.

La genesi del mondo greco

All'inizio esisteva solo il Caos, da esso si separarono tutti gli elementi.
Nacquero Gea la Terra, Eros l'amore, il Tartaro (l'inferno), l'Erebo (la tenebra) e Nyx(la Notte).
Da Erebo e Nyx (la Notte)nacquero l'Etere (il Giorno) ed Emera (la Luce), mentre da Gea nacquero Urano (il cielo) e Ponto (il mare). Urano e Gea furono i primi veri genitori del mondo mitologico greco, da loro nacquero gli Ecatonchiri, esseri soprannaturali con 50 teste e 100 braccia. A loro seguirono i Ciclopi, talmente disgustosi, che il padre decise di nasconderli nelle viscere della Terra. Per ultimi nacquero i Titani. Gea era indignata col suo sposo per aver nascosto i propri figli sotto terra e chiese l'aiuto dei Titani per punirlo. Il primo a rispondere fu Crono, che aggredì Urano mentre dormiva. Con un falcetto gli tagliò i testicoli, dal sangue che cadde sulla terra e sul mare, nacquero i Giganti, le Erinni e Afrodite naque dalla spuma del mare.

Zeus e gli dei dell'Olimpo

Crono sposò la sorella Rea, ma, per evitare di essere detronizzato da uno dei suoi figli come indicato da una predizione, li divorava tutti.Rea scoperto di dover partorire il suo sesto figlio si ritirò in Arcadia, dove nacque Zeus.
Crono scoperta la nascita andò su tutte le furie e ordinò di cercare il bimbo. Rea per proteggere Zeus, diede una pietra avvolta in fasce e Crono ingoiò la pietra. Una volta cresciuto, Zeus si vendicò del padre, aiutato dai Titani e dagli Ecatonchiri, costrinse il padre, tramite una pozione versata nel calice, a restituire tutti i figli ingoiati. Iniziò così la guerra tra vecchi e nuovi dei. I Titani fedeli a Crono, guidati da Atlante sfidarono Zeus e i suoi fratelli con i Titani ribelli. Zeus, per vincere la guerra si rivolse ai Ciclopi, liberandoli dalla loro prigionia imposta da Crono. I Ciclopi così donarono a Zeus, un fulmine, a Poseidone, un tridente e ad Ade un elmo che lo rendeva invisibile. Così armati riuscirono a colpire Crono e a ucciderlo mentre i Ciclopi sconfiggevano i Titani.

Animali


- Aello
- Amaltea
- Arione
- Arpie
- Celeno
- Cerbero
- Cinghiale di Calidone
- Cinghiale di Erimanto
- Echidna
- Idra di Lerna
- Minotauro
- Ocipete
- Pegaso
- Pitone
- Scilla
- Sfinge
- Sirena

Dei

Si veda: Lista degli dei greci

Genealogia degli dei dell'Olimpo

La genealogia degli dei dell'Olimpo è molto controversa, ogni autore ha la propria.
Nell'immagine qui sotto riportata viene indicata quella riportataci da Omero. Omero

Festività


- Carneia
- Cronia
- Purificazione

Leggende


- Giudizio di Paride
- I sette contro Tebe
- Le dodici fatiche di Eracle
- Teogonia
- Vello d'oro

Località


- Acheronte
- Acropoli
- Alfeo
- Areopago
- Argo
- Atene
- Campi Elisi
- Caos
- Cinzio
- Colchide
- Creta
- Delfi
- Ditte
- Dodona
- Elicona
- Eleusi
- Eretteo
- Giardino delle Esperidi
- Ida
- Isole dei beati
- Labirinto di Cnosso
- Lete
- Micene
- Olimpo
- Oracolo di Delfi
- Oracolo di Dodona
- Parnaso
- Stige
- Stinfalia (lago)
- Tartaro
- Tebe
- Tiro
- Troia

Oggetti


- Abadir
- Ambrosia

Personaggi ed eroi


- Abante, centauro
- Abante, figlio di Ippotoone
- Abante, figlio di Linceo
- Abante, figlio di Melampo
- Abante, figlio di Poseidone
- Achille, figlio di Peleo
- Acrisio
- Admeto
- Adone
- Adrasto
- Aedone
- Afareo
- Agamennone
- Agave
- Agenore
- Agraulo
- Aiace il grande
- Aiace di Locride
- Alcesti
- Alcinoo
- Alcione
- Alcippe
- Alcmena
- Alcmeone
- Alirrozio
- Aloadi
- Altea
- Altemene
- Amico
- Amimone
- Amintore
- Anceo figlio di Licurgo
- Anceo figlio di Poseidone
- Anchise
- Androgeo
- Andromaca
- Andromeda
- Anfiarao
- Anfimaro
- Anfione
- Anfitrione
- Anfitrite
- Anfizione
- Antenore
- Anteo
- Anticlea
- Antigone
- Antinoo
- Antiope figlia di Nitteo
- Antiope regina delle Amazzoni
- Apsirto
- Aracne
- Aretusa
- Arge
- Argo
- Argonauti
- Arianna
- Aristeo
- Ascalafo, figlio di Ares
- Ascalafo, figlio di Acheronte
- Ascanio
- Assaraco
- Asterione
- Astianatte
- Atalanta
- Atamante
- Atreo
- Atteone
- Attore
- Augia
- Autolico
- Autonoe
- Bauci
- Bellerofonte
- Belo
- Briareo
- Briseide
- Busiris
- Cadmo
- Calais
- Calamo
- Calcante
- Calciope
- Calcodonte
- Calipso
- Calliope
- Callisto
- Caronte
- Carpo, figlio di Clori
- Cassandra
- Cassiopea
- Castalia
- Castore
- Catreo
- Cecrope
- Cefalo
- Cefeo
- Celeo
- Cenis
- Centauro
- Cercopi
- Chione
- Chirone
- Ciclope
- Circe
- Cisseo
- Clio
- Clitennestra
- Cometo
- Coronide
- Cranao
- Creonte
- Creusa, figlia di Eretteo
- Creusa, figlia di Priamo
- Criseide
- Cureti
- Dafne
- Dafni
- Danaidi
- Danao
- Dardano
- Dedalione
- Dedalo
- Deianira
- Deidamia
- Deifobo
- Deioneo
- Deipile
- Demofoonte
- Deucalione, figlio di Minosse
- Deucalione, figlio di Prometeo
- Diomede figlio di Ares
- Diomede figlio di Tideo
- Diomedea
- Dioscuri
- Dirce
- Doro
- Eaco
- Ecatonchiri
- Echione, uno degli Sparti
- Echione, figlio di Ermes
- Eco
- Ecuba
- Edipo
- Eete
- Eezione
- Efialte
- Egeo
- Egialeo
- Egina
- Egisto
- Egitto
- Eidomene
- Elefenore
- Elena
- Eleno
- Elettra figlia di Agamennone
- Elettra figlia di Atlante, una delle Perseidi
- Elettrione
- Eliadi
- Elle
- Elleno
- Endimione
- Enea
- Eolo
- Epigoni
- Epimeteo
- Eracle
- Eraclidi
- Erato
- Erebo
- Eretteo
- Erittonio
- Ermione
- Ero
- Eteocle
- Etra
- Ettore
- Eufemo
- Eumeo
- Eumolpo
- Eurialo
- Euridice, ninfa moglie di Orfeo
- Euridice, madre di Alcmena
- Euridice, madre di Danae
- Euridice, madre di Laomedonte
- Euriloco
- Euristeo
- Eurito
- Europa, figlia di Agenore
- Europa, figlia di Oceano
- Europa, figlia di Tizio
- Febe, figlia di Leucippo
- Fedra
- Fenice, figlio di Agenore
- Fenice, figlio di Amintore
- Fetonte
- Filammone
- Filemone
- Filomela
- Filottete
- Fineo, figlio di Agenore
- Fineo, figlio di Belo
- Folo
- Frisso
- Galatea
- Ganimede
- Gerione
- Giacinto
- Giasone
- Giganti
- Giocasta
- Glauco figlio di Bellerofonte
- Glauco figlio di Minosse.
- Glauco figlio di Poseidone
- Glauco figlio di Sisifo.
- Gordio
- Gorgoni
- Graie
- Icario
- Icaro
- Idas
- Idomenea
- Idomeneo
- Ificlo
- Ifigenia
- Ifito
- Illo
- Ismeme, figlia di Edipo
- Ino
- Io
- Ione
- Ipermnestra
- Ippodamia, figlia di Adrasto
- Ippodamia, figlia di Enomao
- Ippolita
- Ippolito
- Ippomene
- Ippotoone
- Ismene
- Issione
- Laerte
- Laio
- Laocoonte
- Laomedonte
- Leandro
- Learco
- Leda
- Leto
- Leucippo, figlio di Enomao
- Leucippo, re di Messenia
- Libia
- Licaone, figlio di Ares
- Licaone, figlio di Pelasgo
- Licaone, figlio di Priamo
- Lico
- Licomede
- Licurgo
- Linceo
- Lino, figlio di Apollo
- Lino, personaggio dell'Iliade
- Lino, figlio di Ismeno
- Lino, figlio di Urania
- Lisimaca
- Litierse
- Marsia
- Mechisteo
- Medea
- Medusa
- Meganira
- Megara
- Melampo
- Melanione
- Meleagro
- Melicerte
- Memnone
- Menelao
- Menezio, figlio di Attore
- Menezio, figlio di Giapeto
- Metanira
- Mida
- Minosse
- Mirmidone
- Momo
- Mopso indovino degli Argonauti
- Mopso figlio di Manto
- Narciso
- Nauplio
- Nausicaa
- Neleo
- Neottolemo
- Nesso
- Nestore
- Niobe
- Nitteo
- Oineo
- Onfale
- Oreste
- Orfeo
- Orione
- Oritia
- Oto
- Palamede
- Pallante gigante
- Pallante titano
- Pallante eroe attico
- Pandora
- Paride
- Partenopeo
- Pasifae
- Patroclo
- Pelia
- Pelope
- Pelopia
- Penelope ninfa
- Penelope moglie di Ulisse
- Penteo
- Pentesilea
- Peribea
- Pericle
- Perseo
- Pigmalione
- Piritoo
- Pirra
- Pitteo
- Polinice
- Polissena
- Polluce
- Preto
- Priamo
- Procri
- Promaco
- Prometeo
- Protesilao
- Pterelao
- Radamante
- Reso
- Salmoneo
- Sarpedonte
- Semele
- Sibilla
- Sisifo
- Sparti
- Stelèo
- Stenelo
- Talo
- Tamiri
- Tantalo
- Telamone
- Telefassa
- Telefo
- Telegono
- Temisto
- Tersandro
- Teseo
- Teucro, figlio di Scamandro
- Teucro, figlio di Telamone
- Tideo
- Tieste
- Tindaro
- Tiresia
- Tiro
- Tisameno
- Titone
- Tizio
- Troilo
- Ulisse
- Urania
- Xuto
- Zete
- Zeto

Popoli


- Abanti
- Achei
- Amazzoni
- Cimmeri
- Dori
- Feaci
- Iperborei
- Lapiti
- Mirmidoni
- Tafi

Bibliografia

[http://www.adelphi.it/catalogo/schedaLibro.asp?id=2400&isbn=8845918920&v=s&metaTitolo=Le%20nozze%20di%20Cadmo%20e%20Armonia%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20&metaAutore=Roberto%20Calasso| Le Nozze di Cadmo e Armonia] di Roberto Calasso

Collegamenti esterni

Voci correlate


- Religione greca
- Mitologia
- Mitologia romana
- Lista di divinità Categoria:Mitologia greca ja:ギリシア神話 ko:그리스 신화

Tiro (città)

Tiro (Sur, صور in arabo) è una città situata lungo la costa del Libano, 88 km a sud di Beirut e corrispondente alla città fenicia omonima.

La storia

Inizialmente fu costruita su due isole, che re Hiram I riunì (X sec. a.C.), colmando un braccio di mare.
La città resistette all'assedio degli Assiri guidati da Salmanassar V, ma non riuscì ad impedire l'occupazione di Assurbanipal (664 a.C) e di Nabucodonosor II (573 a.C.).
Nel 332 a.C. furono collegate al continente da Alessandro Magno. Dopo la sua morte, la città fu contesa a lungo dai suoi successori, fino al 200 a.C. circa, quando passo ai Seleucidi che la sottrassero ai Lagidi.
Divenne dominio romano nel 64 a.C. ed eletta a colonia da Settimio Severo, divenendo centro di studi letterari e filosofici. Passa dal dominio bizantino a quello arabo nel 638. Ritorna cristiana con le crociate nel 1124 fino al 1292, quando fu conquistata dai Mamelucchi d'Egitto, che la rasero al suolo. Perse in seguito ogni importanza.

Oggi

Tiro è conosciuta per il suo parco archeologico, dove si può osservare l'ippodromo romano più antico che oggi si conservi. È stata inserita nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Voci correlate


- Guglielmo di Tiro Categoria:Libano Categoria:Patrimoni dell'umanità in Libano Categoria:Storia ja:ティルス

Cadmo

Cadmo è una figura della mitologia greca, fondatore di Tebe. Era figlio di Agenore re di Tiro e di Telefassa e fratello di Europa.
Quando sua sorella fu rapita da Zeus, il padre lo mandò, insieme ai fratelli Fenice e Cilice, alla sua ricerca, ordinando loro di non tornare senza la sorella.
Cadmo attraverso il mare e andò all'oracolo di Delfi: l'oracolo gli disse di rinunciare alla ricerca, in quanto avrebbe fondato una città e per far questo, di seguire le tracce di una vacca e, quando questa si fosse fermata esausta, lì fondare la nuova città.
Lasciata Delfi, Cadmo e i suoi compagni si imbatterono in una vacca che andava verso oriente, la seguirono. L'animale camminò fino al centro della Beozia e si fermò, come detto dall'oracolo, Cadmo decise di costruirvi la città.
Decise intanto di sacrificare la vacca in onore di Atena, mentre i suoi compagni cercavano una sorgente. Vistane una, stavano per attingervi l'acqua, quando furono attaccati dal drago che la custodiva.
Cadmo udì le grida dei suoi amici, accorse e riuscì a schiacciare la testa del mostro, ma tutti i suoi compagni erano ormai morti.
Rimasto solo, Cadmo procedette nel sacrificio, la dea per ringraziarlo gli comparve, e gli consigliò di seminare i denti del drago. Cadmo strappo i denti del mostro e li piantò in terra. Da ogni dente infisso nel terreno, nacque un uomo armato.
Il drago era stato consacrato da Ares, il dio della guerra, e gli "uomini seminati" (gli sparti) si guardavano intorno con aria minacciosa.
Cadmo lanciò dei sassi tra di loro, questi credettero di essere assaliti l'uno dell'altro, e combatterono fra loro. Dalla battaglia che ne segui, solo cinque uomini sopravvissero ed aiutarono Cadmo a costruire la "Cadmea", la rocca della nuova città di Tebe. Cadmo sposò Armonia, figlia di Ares e Afrodite. Al matrimonio presenzio l'intero Olimpo, Afrodite fece alla figlia un regalo: una collana che assicurava bellezza a chi la portava.
Cadmo e Armonia ebbero quattro figlie: Ino, Agave, Autonoe e Semele.
Agave sposò Echione (uno degli sparti) ed il loro figlio, Penteo, ereditò il regno di Cadmo. Divenuti vecchi, Cadmo e Armonia furono esiliati in Illiria, quando Dioniso distrusse la casa reale (vedi Le Baccanti), e li furono trasformati in serpenti. La fine di Cadmo ed Armonia è molto controversa, dando luogo a numerose versioni, la più semplice delle quali li dà semplicemente tornati alla terra e quindi morti in modo naturale. Ma nella mitologia, eroi e fondatori di città, difficilmente fanno una fine normale. A Cadmo viene attribuito il merito di aver introdotto la scrittura in Grecia, cosa alquanto interessante, in quanto egli proveniva da Tiro, in Fenicia, e i primi alfabeti greci derivano da quello fenicio.

Curiosità

Cadmo è anche il nome di un famoso boia al tempo di Orazio (cfr Satire 1, 6 al verso 39) Categoria:Personaggi della mitologia greca ja:カドモス

Tebe


- Tebe - Antica città dell'Egitto.
- Tebe - Città della Grecia.
- Tebe - Tiranna della città di Fere.

Zeus

Zeus (in greco Ζεύς) è una figura della mitologia greca, era figlio di Crono e di Rea Il suo nome deriva dalla radice indoeuropea dieu (splendere), ricollegato al culto naturalistico solare dei primitivi.
Zeus nacque a Creta, secondo Omero era il figlio primogenito, mentre Esiodo lo indica come terzogenito; venne nascosto dalla madre in una grotta del monte Ditte, in quanto Crono era solito mangiare i propri figli, per evitare l'avverarsi della profezia che lo voleva destituito da un proprio figlio.
Versioni posteriori indicano la sua nascita in Arcadia, quindi trasferito a Creta e nascosto sul monte Ida. Fu nutrito dalla capra Amaltea e custodito dai Cureti, che fecero in modo che i suoi vagiti non potessero essere uditi.
Divenuto adulto, detronizzò il padre, con l'aiuto della madre Rea, nel corso di una guerra durata dieci anni. A lui si allearono i Giganti e gli Ecatonchiri. Divise in sorte il regno del padre tra i fratelli: Ade ottenne il mondo sotterraneo, Poseidone le acque interne e del mare, mentre Zeus ebbe il potere sul cielo. Tutti e tre erano interessati alla Terra e all'Olimpo. La prima sposa di Zeus fu Metide, la prudenza (secondo Esiodo). Appena rimase incinta, Urano e Gea avvisarono Zeus che, se fosse nato un maschio, questo avrebbe detronizzato il padre. Zeus ingoiò immediatamente Metide, ma il figlio di lei nacque comunque: fu la dea Atena.
La seconda sposa fu Temi, la legge, che gli diede le Moire e le Ore. La terza moglie fu Eurinome, madre delle Grazie. Successivamente Zeus si unì a sua sorella, Demetra, che diede al mondo Persefone. Quindi fu la volta di Mnemosine, che diede alla luce le Muse, quindi toccò a Leto, da cui nacquero Apollo e Artemide. Alla fine fu Era a divenire moglie di Zeus. Questo è l'ordine dei matrimoni di Zeus, o almeno quello che ci è stato tramandato da Esiodo. Omero, invece, indica Era come prima moglie di Zeus, aggiungendo alla lista anche Dione, che generò Afrodite. Altre tradizioni aggiungono alla liste delle spose di Zeus, Maia, che fu la madre di Ermes.
I figli di Zeus ed Era furono: Ares, Ebe e Ilizia. In origine Zeus era il dio dei fenomeni atmosferici, che ripuliva il cielo o che lo copriva di nuvole, dispensava la pioggia e scagliava i fulmini. In una regione come la Grecia, prevalentemente agricola, questo potere aveva una importanza di primissimo piano: Zeus acquistò pian piano la sua personalità, imponendosi come il primo degli dei e il signore supremo dei mortali. Zeus non era un dio creatore, ma un dio padre (pater familias), capo e protettore della famiglia degli uomini. Nella Grecia antica, divenne lo sposo di dee autoctone, affinché in Grecia si creasse l'ordine, dando alla famiglia il ruolo primario. Grecia] Il nome di Zeus era associato a molti attributi:
- Zeus Soter, padre e salvatore dell'umanità
- Zeus Herkeios, protettore della casa
- Zeus Xenios, custode delle leggi dell'ospitalità
- Zeus Ktesios, custode della proprietà
- Zeus Hamelios, protettore del matrimonio
- Zeus Chtonios, dio della terra e della fertilità
- Zeus Meilichios, venerato sotto forma di serpente
- Zeus Eleutherios, custode della libertà
- Zeus Poleios, la suprema divinità civica
- Zeus Bulaios, protettore dello stato e delle adunanze
- Zeus Efestios, difensore del focolare domestico
- Zeus Nephelegeretes, "colui che raduna le nuvola", signore del bello e del brutto tempo. Il culto più antico era quello tributatogli a Dodona, dove era presente anche un suo famoso oracolo. Da Dodona il culto passò ad Egina e da qui a tutta la Grecia.
La festa di Zeus, si celebrava con i Giochi olimpici. In Olimpia era presente il tempio più sontuoso, dove era custodita la gigantesca statua del dio opera di Fidia, in avorio e oro (Statua di Zeus a Olimpia). La figura di Zeus si identifica in molte altre mitologie: Giove presso i romani, il Dyaus Pitar degli ariani che scesero nell'India, il Thor germanico, il Deypatyros degli illirici. ::Zeus, signore del fulmine, inizio e principio, è la forza e il signore di tutto. È l'unico corpo regale in cui si muove l'universo, il fuoco, la terra, l'acqua, la paura ancestrale e l'amore dai cento piaceri ... ::::(Inno orfico)

Collegamenti esterni

categoria:Divinità greche dell'Olimpo ja:ゼウス ko:제우스

Minosse (mitologia)

Minosse è una figura della mitologia greca, era figlio di Zeus e di Europa. Europa Fu re di Creta, conosciuto come re giusto e saggio, tanto che alla sua morte diviene uno dei tre giudici degli inferi, insieme a Eaco e Radamanto.
Nei miti propriamente attici, viene invece definito come personaggio crudele. Alla morte di Asterione, suocero di Minosse, si pone il problema della successione al trono. Minosse lo rivendicò e per dimostrare il suo buon diritto, innalzò un altare a Poseidone in riva al mare e pregò il dio di mandargli un toro per il sacrificio. Poseidone esaudì il suo desiderio e gli mandò l'animale.
Ma il toro era così bello, che Minosse non volle sacrificarlo e lo nascose tra i suoi armenti. Poseidone si adirò e fece in modo di far innamorare la moglie di Minosse, Pasifae del toro. Da questa unione nacque il Minotauro, un essere mezzo uomo e mezzo toro.
Minosse fece costruire da Dedalo un labirinto in cui nascondere il mostro ad ogni sguardo. Durante il suo regno, impose la sua autorità ai popoli vicini, con guerre e conquiste.
Combatte anche contro Niso, re di Megara. Niso aveva un capello d'oro dal quale dipendeva la propria vita e la propria potenza. Scilla, figlia di Niso, era sulle mura per vedere l'esercito di Minosse che si avvicinava. Al solo vederlo, si innamorò del re cretese. Nella notte si introdusse nella camera del padre e gli tagliò il capello d'oro. Quindi prese le chiavi della città e le consegnò a Minosse, chiedendogli di sposarla. Minosse prese la città, ma non era affatto intenzionato a portare a Creta una parricida.
Al momento di partire, lasciò Scilla a terra. Presa dallo sconforto, si gettò in mare e annegò. Minosse mosse guerra anche ad Atene, a causa dell'uccisione del figlio Androgeo istigata da re Egeo.
Minosse sconfisse gli ateniesi e per punirli, chiese un tributo annuo di sette fanciulli e di sette fanciulle, che venivano date in pasto al Minotauro.
Questo sacrificio cessò solo per l'intervento di Teseo, che si uni ai fanciulli sacrificali, uccidendo il Minotauro, aiutato da Arianna. Minosse ebbe 8 figli: Catreo, Deucalione, Glauco, Androgeo, Acalla, Senodice, Arianna, Fedra.

Minosse realmente esistito!

Minosse infatti fu il più antico di quanti conosciamo per tradizione ad avere una flotta e a dominare per la maggior estensione il mare ora greco, a signoreggiare sule isole Cicladi e a colonizzarne la maggior parte dopo aver scacciato da esse i Cari e avervi stabilito i suoi figli come signori. Ed eliminò per quanto potè la pirateria del mare, come è naturale, perché meglio gli giungessero i tributi.... (Tucidide, Storie I, IV). Pirati erano sopratutto gli isolani, che erano Cari e Fenici.....Ma al crearsi della flotta di Minosse, la navigazione tra un popolo e l'altro si sviluppò (i pirati furono da Minosse scacciati dalle isole, tutte le volte che lui ne colonizzava gra parte)...(Tucidide, Storie I, VIII). Così lo storico Tucidide descrive Minosse nelle sue "Storie". Già Omero lo aveva posto come giudice delle anime nell'Ade, ma Dante trasse la figura di Minosse da Virgilio: Queste dimore infernali non sono state assegnate senza giudizio e giudice: Minosse inquisitore scuote l'urna dei fati, convoca l'assemblea dei morti silenziosi, li interroga, ne apprende i delitti e la vita. ... Eneide, VI,539-543 Trad. C.Vivaldi Minosse, come Caronte, Cerbero, Gerione, Flegias e Pluto, è uno dei demoni pagani passati nell'inferno cristiano di Dante e collocati poi come guardiani dei vari cerchi, dopo essere stati trasformati in esseri demoniaci sulla traccia dell'interpretazione figurale dei Padri della Chiesa, concludendo, così, il processo di assimilazione della cultura classica, iniziato fin dalle origini del cristianesimo. Minosse si trova all'entrata del Cerchio II perchè le anime del Limbo (Cerchio I) non hanno peccati da confessare e non vengono giudicate. Minosse indica all'anima dannata il numero dei cerchi infernali che dovrà discendere per giungere in quello dove sconterà la sua pena eterna in modo singolare: avvolge, infatti, la coda intorno al suo corpo enorme tante volte quanti sono i cerchi che l'anima dannata dovrà percorrere. Categoria:Personaggi della mitologia greca ja:ミノス

Sarpedonte


- Sarpedonte - Figlio di Zeus e di Europa.
- Sarpedonte - Figlio di Zeus e di Laodamia.

Asterione

Asterione è una figura della mitologia greca, era un re cretese. Sposò Europa. Categoria:Personaggi della mitologia greca

Giavellotto

Il giavellotto è un'arma da lancio formata da un'asta munita di una punta di metallo, utilizzata sin dai tempi più antichi per la caccia e in combattimento. Si ha traccia dell'uso del giavellotto anche in competizioni di abilità. Per esempio, nell'antica Grecia veniva praticata una gara di tiro al bersaglio con il giavellotto.

Voci correlate


- Lancio del giavellotto Categoria:Storia dell'antica Grecia

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L'Échelle

L'Échelle è un comune francese di 184 abitanti situato nel dipartimento delle Ardenne nella regione della Champagne-Ardenne. Echelle Echelle

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Скаба Андрій
Скаба Андрій (
- 1905), сов. партійний і держ. діяч, історик родом з с. Хорішків Полтавської обл., д. чл. АН УРСР (з 1967). По закінченні Харківського Унту (1934) на пед. роботі, 1940 — 41 — керівник катедри нової історії у Львівському Ун-ті, 1946 — 49 — дир. Центр. Архіву Жовтневої революції УРСР, згодом ред. обл. газ. «Соція
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Скабіоза (Scabiosa L.), рід зіллястих рослин з родини черсакуватих. На Україні 7 видів; ростуть на пісках, луках, схилах, у соснових лісах. Найпоширеніші: С. укр. (S. ucrainica L.), C. жовта (S. ochroleuca L. = S. columbaria var. ochroleuca Coult), С. голубина (S. columbaria L.)

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Література


- 1846 — 92), маляр родом з с. Білозерки на Херсонщині; закінчив Моск. училище живопису, скульптури й архітектури (1869), згодом учився в Академії Мистецтв у Дюссельдорфі; ініціатор і співзасновник Товариства періодичних виставок півд.-рос. художників в Одесі (1890). Жанрові картини: «Полювання»
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