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FBI
Il Federal Bureau of Investigation (FBI) è un ente federale degli Stati Uniti d'America preposto alla sicurezza interna, ed il più importante ente di investigazioni ed in genere di polizia della Federazione.
A fondarlo fu l'allora ministro di Grazia e Giustizia Charles J. Bonaparte il quale decise di formare - in un'apposita Divisione investigativa - squadre di agenti speciali cui assegnare le indagini sui reati di competenza federale.
Riorganizzato nel 1929, sotto la presidenza di Edgar John Hoover, assunse l'attuale denominazione solo sei anni dopo, nel 1935.
Durante il secondo conflitto mondiale, gli agenti dell'FBI svolsero indagini di tipo diverso - dallo spionaggio al sabotaggio - in funzione del periodo bellico in atto. Oggi l'azione investigativa si svolge su 180 tipi di crimine differenti.
Voci correlate
- Direttori dell'FBI
Categoria:FBI
categoria:Forze di polizia
ja:連邦捜査局
zh-min-nan:Liân-pang Tiāu-châ-kio̍k
Stati Uniti d'America
Gli Stati Uniti d'America (in inglese United States of America) sono una repubblica federale democratica. Confinano a Nord con il Canada, a Sud con il Messico, a Est e a Ovest sono bagnati rispettivamente dall'Oceano Atlantico e dall'Oceano Pacifico. Le acque territoriali dell'Alaska confinano con la Russia (Stretto di Bering).
Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono diventati una superpotenza economico-militare.
Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, sono rimasti l'unica superpotenza.
Il sostantivo "America" è di derivazione incerta, spesso presunto preso dal nome dell'esploratore italiano Amerigo Vespucci. La prima volta che comparve il nome "America" fu nella Cosmographiae Introductio, pubblicata nel 1507 dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller, che propose di dare al "nuovo continente" il nome di Vespucci. L'idea di Waldseemüller era che l'appellativo si riferisse all'attuale America meridionale, cioè alle terre toccate da Cristoforo Colombo e da Vespucci.
Storia
I primi europei a mettere piede sul suolo di quelli che poi diventeranno gli Stati Uniti furono probabilmente i Vichinghi, provenienti dalla Groenlandia e guidati da Erik il Rosso. Di loro si hanno tracce certe sull'isola di Terranova, ma è probabile che si siano spinti anche più a sud. I loro insediamenti non ebbero però successo, probabilmente a causa delle malattie, dell'ostilità degli indigeni e dell'esiguo numero dei coloni. Nelle leggende nordiche si parla di una terra verdissima, chiamata Vinland.
L'origine della nazione statunitense risale alla Dichiarazione di Indipendenza di 13 colonie britanniche, che nel 1776 si proclamarono libere ed indipendenti ed accettarono di formare una federazione fra loro.
Prima dei britannici o contemporaneamente con loro, il territorio era stato occupato e sfruttato da olandesi, svedesi, spagnoli e francesi: insieme questi coloni hanno avuto sul Nuovo Mondo una presa maggiore di quella dei nativi americani, precedentemente indicati come Indiani, che per secoli avevano vissuto su quelle terre.
Comunque, anche grazie alla colonizzazione europea, gli Stati Uniti si sono trasformati nella prima democrazia moderna del mondo dopo la loro rottura con la madrepatria.
La struttura politica originale (1777) era una confederazione, ratificata successivamente nel 1781 con il nome di Articoli della Confederazione. Dopo un lungo dibattito, questi vennero soppiantati dalla Costituzione, nel 1789, di un governo federale più centralizzato. Durante il diciannovesimo secolo si sono aggiunti molti nuovi stati ai 13 fondatori e i confini della nascente nazione si sono estesi per tutto il Nord America, acquisendo anche un certo numero di possedimenti oltreoceano. Due esperienze traumatiche importanti per la nazione furono la Guerra Civile Americana (1861-65) e la Grande Depressione degli anni Trenta.
Dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale (1945) gli Stati Uniti sono diventati la principale super-potenza mondiale e la loro posizione si è ulteriormente rafforzata col crollo della rivale Unione Sovietica (1991). In seguito all'attacco terroristico al World Trade Center, avvenuto l'11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno esteso la lotta al terrorismo oltre i confini nazionali, ingaggiando guerra in Afghanistan contro i talebani e in seguito in Iraq contro la dittatura di Saddam Hussein e i nuovi ribelli iracheni.
Geografia
Gli Stati Uniti comprendono, oltre ai 48 stati principali, l'Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii, e vari territori nei Caraibi e nel Pacifico, compreso il Puerto Rico (o Portorico), che è legato agli Stati Uniti in un'associazione chiamata Commonwealth. Il distretto di Columbia contiene la capitale Washington, e originariamente apparteneva al Maryland (e fino alla guerra civile comprendeva anche un pezzo della Virginia).
Gli stati principali sono approssimativamente suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana (Mountain states, compreso il Southwest), e la costa occidentale (West Coast).
Gli stati della costa orientale sono, da nord a sud, Maine, New Hampshire, Vermont (che non è sulla costa), Massachusetts, Rhode Island (il più piccolo degli stati), Connecticut, New York, Pennsylvania (che è vicino alla costa e la cui metà occidentale è spesso considerata parte del Midwest), New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Florida. Gli ultimi 5 (dalla Virginia) vengono anche contati come stati del Sud.
Geograficamente questa zona comprende montagne basse e molto antiche, gli appalachi, con un andamento generalmente da nord-est a sud-ovest, oltre a molti fenomeni locali, compresi i fenomeni glaciali a nord, le faglie tettoniche della valle dell'Hudson, e la zona di origine calcarea (corallina) della Florida. Il corso dei fiumi è generalmente da ovest verso est. I fiumi tendono ad essere di lunghezza limitata ma ampi e dal flusso regolare. Le maree sono spesso forti, soprattutto al nord. Gli inverni sono freddi (nel nord) o moderati (al sud) e umidi, le estati ugualmente umide.
Hudson
Gli stati del Sud comprendono i summenzionati Virginia, Carolina del Nord/Sud, Georgia, Florida, e anche Virginia Occidentale (spesso considerato parte del Midwest, dato che era dalla parte del nord nella guerra civile), Kentucky, Tennessee, Alabama, Louisiana, Arkansas, Oklahoma, Texas (spesso considerato fra gli stati del sud-ovest). Questa zona comprende la parte meridionale (e le cime più elevate) degli Appalaci, e più a ovest le montagne Ozark. I fiumi comprendono le foci del Mississippi e del Río Grande. La più grande influenza climatica viene dal Golfo del Messico, e comprende inverni miti, umidità, e ti tanto in tanto uragani.
Gli stati del Midwest comprendono Ohio, Michigan, Indiana, Wisconsin, Illinois, Missouri, Minnesota, Iowa, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Nebraska e Kansas. Sono in gran parte stati agricoli e industriali (compresa la "rust belt", la zona industriale "arrugginita" negli anni '70 e '80 dalla concorrenza, soprattutto giapponese), freddi d'inverno, caldi d'estate, con clima da umido (verso est) a secco (verso ovest). È qui che si trova il "cuore" ("heartland") degli Stati Uniti, ed è considerato un centro di valori morali (lavoro serio, casa e famiglia, i pionieri sulla prateria, e così via) per il resto del paese.
Gli stati della zona montana comprendono Montana, Idaho, Wyoming, Nevada, Utah, Colorado, Arizona, Nuovo Messico. Gli ultimi quattro spesso anche considerati gli stati del sud-ovest. Zona secca, soprattutto a sud, con molti deserti (deserto Sonorano) e le Montagne Rocciose. Inverni molto freddi ed estati miti a nord, inverni miti ed estati calde a sud. Questa è la zona meno abitata del paese, ed è dove si trovano molte delle destinazioni sceniche degli Stati Uniti, per esempio il Grand Canyon (Arizona) e Yellowstone (Wyoming).
La geografia della costa occidentale ( Washington, Oregon, California) comprende montagne elevate (Sierra Nevada, vari vulcani), deserti (Death Valley), e zone molto umide (la costa, soprattutto a nord).
Popolazione
Gli Stati Uniti hanno una popolazione di 281 milioni di abitanti (nel 2000). La popolazione si considera circa il 75% di origine europea, i cosidetti WASP (White Anglosaxon Protestant), 12% di origine africana (30 mln), il 5,4% è di origine italiana (12 mln), 4% di origine asiatica (3mln), e solo circa l'1% di origine amerindia, ma va notato che molti americani hanno origine mista (il 2.5% si è dichiarata di origine mista nel censimento dell'anno 2000). Ora che i pregiudizi sono caduti ogni persona ha accesso alle Università ed ai posti di lavoro più privilegiati.
La popolazione è generalmente in crescita, soprattutto grazie a una forte immigrazione.
Economia
immigrazione
L'economia americana comprende settori agricoli (granoturco, grano, allevamenti), industriali (compresa l'industria pesante, l'elettronica, e il software), e di servizi (banche, assicurazioni).
Il sistema economico statunitense è fortemente condizionato dalla tecnologia. Infatti gli USA possono vantare svariate produzioni, tutte in grandi quantità.
Agricoltura
Il settore più toccato dalla tecnologia è sicuramente l'agricoltura, dove è privilegiata una tecnica di tipo intensivo, cioè, ricavare il massimo anche da piccoli terreni o poco bestiame. Non è raro il massiccio utilizzo di agenti non naturali per aumentare il prodotto di un terreno; non sono nemmeno rare le condizioni di allevamento del bestiame, gli animali sono tenuti in enormi capannoni suddivisi in gabbie di misure tali da poter a malapena contenere l'animale, chiamate "feedlots", di conseguenza ogni capannone sfrutta al massimo lo spazio che ha a disposizione. In questi allevamenti gli animali vengono tenuti fermi ad ingrassare e sovralimentati per 3-5 mesi e poi macellati. Gli USA vantano oltre 100 milioni di bovini, oltre 58 milioni di suini ed un altissimo numero di ovini. Gli allevamenti sono distinti tra allevamenti per animali usati per il latte ed animali usati per la macellazione. Le aree per la macellazione comprendono il Texas e le catene montuose Occidentali (Occidental Mountains) dove vi è grande disponibilità di praterie per il pascolo; le aree dove l'allevamento ha come scopo il latte sono il Nord-Est, i monti Appalachi e la zona dei grandi laghi, questa parte di territorio è chiamata "dairy belt".
Le colture sono suddivise nelle cosiddette belt. La "wheat belt", la cintura del grano, che comprende la parte centrale degli USA, territorio caratterizzato da un clima secco, quindi non adatto ad altri tipi di coltura. La coltivazione del grano è praticata anche in alcuni Stati del Nord come il Minnesota, il Dakota e il Montana, dove il grano è coltivato in primavera poiché l'inverno è troppo freddo. Questa coltura è diffusa anche in alcune aree del Sud come Texas, Kansas ed Oklahoma, dove il grano è coltivato in autunno. La "corn belt", la cintura del granturco, che comprende quegli Stati che godono di un clima mite durante tutto l'anno, Indiana, Illinois, Iowa e Nebraska,ha portato, grazie all'altissima produzione, gli USA ad essere il primo produttore mondiale di grano turco; oltre a questo, è stata recentemente aggiunta la produzione della soia, infatti la "corn belt" è chiamata anche "corn-soy belt". La "cotton belt", che non esiste quasi più, includeva le aree del profondo Sud, ora è limitata a Texas, Mississippi, Arizona e California, nelle aree più a Sud la coltivazione è stata sostituita da altri prodotti più richiesti sul mercato e che richiedono le medesime condizioni climatiche come il tabacco, il riso, arachidi e canne da zucchero.
Lorticoltura è anch'essa molto importante ed è praticata nel Nord-Est vicino alle grandi megalopoli dove vi è una grande richiesta di prodotti deperibili, cioè consumabili in poco tempo, l'orticoltura è anche diffusa in California e Florida.
Notevole è anche la produzione di legname, grazie agli oltre 300 milioni di ettari di foreste, che permettono una produzione di 500 milioni di metri cubici di legname all'anno.
Pesca
Con 5,6 milioni di tonnellate di prodotti ittici gli USA sono il 6° paese mondiale più pescoso dopo Russia,Cina, Perù, Giappone e Cile. In California e nel Golfo del Messico è fiorente anche l'allevamento di ostriche e crostacei.
Industria
Lindustria è un altro settore dove gli USA sono estremamente competitivi. La "manufacturing belt" (la cintura manufatturiera), si estende in tutto il nord est, ma si sta espandendo anche verso sud ed ovest. L'industria americana è specializzata nella produzione di apparecchi high-tech come TV, computer e hi-fi. Gli USA sono secondi al mondo, dietro al Giappone per la produzione di automobili. Importanti sono anche le industrie della gomma, dell'alta moda (New York, Baltimora e Chicago), chimica e petrolio (sud e soprattutto in Texas), cinema e ristorazione (fast-food e multinazionali come la Coca Cola). In America possiamo trovare la più avanzata industria elettronica.
L'industria americana è basata su tre cose: capitali, tecnologie all'avanguardia e diffusione nel mondo.
Terziario
Il terziario è il campo dove gli Stati Uniti sono più avanzati. Il 72,1% del PIL deriva dal terziario ed il 73,3% dei lavoratori è impiegato nel terziario. Grande importanza è data ai trasporti con oltre 300.000 Km di rete ferroviaria, usata più che altro per il trasporto merci ed è integrata con un'efficientissima rete stradale; la rete stradale e ferroviaria coprono tutto il territorio favorendo il trasporto delle merci ed i viaggi. Nonostante gli attentati dell'11 settembre il trasporto aereo, con i suoi 16.000 aeroporti, è uno dei preferiti dagli americani, si può dire che in America l'aereo è usato come in Italia è usato il treno. Anche i trasporti navali sono estremamente sviluppati. La sviluppatissima rete di trasporti ha favorito la nascita di attività commerciali ad essa legate come i motel, le assicurazioni, gli spedizionieri e le aree di servizio. Altri settori del terziario molto efficienti sono le scuole private, che offrono, oltre ad un elevato grado di insegnamento, la sicurezza, infatti sono soventi le sparatorie nelle scuole pubbliche dove bisogna passare sotto dei metal detector posti alle entrate; un altro settore è quello dei servizi accessori alle imprese come gli studi di assistenza legale, marketing e pubblicità. Senza dimenticare il turismo, ogni anno gli USA accolgono 30 milioni di visitatori.
Commercio internazionale
Il commercio internazionale vede ai primi posti l'esportazione di prodotti high-tech, tabacco, soia, materie prime e cotone; mentre gli USA importano energia, manufatti di alta qualità (per la maggior parte abiti) e prodotti agricoli tropicali. Il commercio interno è guidato dalle grandi compagnie proprietarie di grandi centri commerciali (department stores) diffusi in tutto il territorio.
Il settore dove gli USA non hanno competizione è quello delle telecomunicazioni. Tutti hanno accesso alla Tv satellitare e via cavo, così come alle connessioni internet anche a grande velocità.
Il privilegio degli americani è quello di avere degli stipendi che permettono loro un elevato potere di acquisto.
- Dati socio-economici:
- disoccupati: 8.998.000 (maggio 2003)
- PIL pro capite: $24.703 (aprile 2003)
- Poveri: 11,7% della popolazione
- PIL: 44,9 miliardi di dollari americani (2003)
per i dati più recenti visitare il sito [http://www.whitehouse.gov/ della casa bianca].
Politica
Il sistema politico americano comprende il sistema federale che unisce gli stati, e il sistema di ciascun stato. Nonostante la possibilità teorica di grande indipendenza, gli stati tendono ad assomigliarsi nei sistemi governativi, generalmente basati sul sistema federale con un capo dello stato (il presidente degli Stati Uniti, o il governatore di ciascun Stato), una camera legislativa (di solito bicamerale, con un Senato e una Camera dei Rappresentanti -- "House" o "House of Representatives" -- e un sistema di giudici e tribunali). Il rapporto fra il governo federale e gli stati dovrebbe in teoria essere limitato dalla costituzione americana, che viene regolarmente interpretata dalla Corte Suprema per eliminare leggi approvate dal congresso (che comprende il livello federale del Senato e della Camera dei Rappresentati) e firmate dal presidente che non siano compatibili con la costituzione. Il governo federale ha il solo potere costituzionale di regolare il commercio fra gli stati, di proteggere i diritti dei cittadini, e di difendere il paese. Di fatto possiede grandi poteri, che esercita attraverso organismi federali che ad esempio regolamentano la circolazione delle droghe o la cattura dei criminali, ma anche l'educazione e i diritti dei disabili. Ogni stato elegge al congresso due senatori e un numero di rappresentanti proporzionale alla popolazione (ma almeno uno), una formula che offre un maggiore peso agli stati più piccoli.
Il sistema americano politico tipicamente assegna il potere a chi ha ricevuto più voti ("the winner takes all"), incentivando la presenza di due grandi partiti, il partito Democratico (generalmente più di centro-sinistra) e il partito Repubblicano (generalmente più di destra). Questi due partiti differenziano le proprie posizioni pur cercando nel centro moderato i consensi che possono offrire la vittoria elettorale.
L'elezione del presidente avviene ogni quattro anni, il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre. L'elezione del Presidente avviene in modo indiretto. I cittadini eleggono i grandi elettori che a loro volta si riuniscono ed eleggono il Presidente. Ogni stato possiede un numero di grandi elettori pari al numero di deputati e di senatori che lo stato esprime.
Con rare eccezioni in ciascuno stato i grandi elettori vengono assegnati alla lista che prende il maggior numero di voti (the winner takes all).
Il meccanismo elettorale spinge i candidati a concentrare i propri sforzi per ottenere i voti di pochi decisivi stati nei quali il risultato è incerto, trascurando invece gli stati nei quali con ragionevole certezza il risultato finale è scontato.
La scelta del candidato alla presidenza avviene attraverso elezioni primarie che avvengono nel corso di diverse settimane, secondo un calendario che rispecchia la tradizione e vede nell'Iowa e nel New Hampshire i primi stati interessati da questo tipo di voto.
Nel senato una maggioranza di due terzi è necessaria per porre fine al dibattito. Questo permette a una sostanziale minoranza di bloccare leggi particolarmente sfavorevoli, un processo chiamato "filibuster". Inoltre, se il presidente si rifiuta di firmare una legge (una situazione di "veto"), maggioranze di due terzi sia nella Camera sia nel Senato possono creare una legge senza la firma del presidente. Inoltre, leggi passate dal Senato e dalla Camera spesso sono diverse. Un comitato formato da senatori e rappresentanti ("conference committee") si riunisce per cercare un compromesso accettabile ad ambedue le camere, un compromesso che spesso contiene le preferenze del comitato più che delle due camere, ma le leggi vengono molto spesso approvate comunque. In tutti questi regolamenti spesso la battaglia non è aperta, per esempio spesso il presidente firmerà una legge approvata dai due terzi di ciascuna delle due camere ("a veto-proof majority") pur dichiarandosi contrario.
Infine, la costituzione può essere emendata, mediante due procedure: secondo la prima, il Congresso, con l'approvazione di due terzi di ciascuna delle Camere, propone agli Stati l'emendamento in questione. Con la seconda (che non risulta sia stata mai applicata) il Congresso, dietro richiesta delle legislature di due terzi degli Stati, convoca una Convenzione nazionale per discutere ed abbozzare l'emendamento. A questo punto, in entrambi i casi, è necessario che tre quarti degli Stati approvino l'emendamento. Questa approvazione può essere opera della legislatura dello Stato, o di una apposita convenzione. Tranne in un caso, l'approvazione degli emendamenti è sempre stata opera delle legislature.
Vari emendamenti si sono succeduti nella storia americana. Sono famose le modifiche dopo la guerra civile intese a proibire la schiavitù. Clamoroso l' XVIII emendamento che probisce il consumo dell'alcol, poi nuovamente permesso dall'XXI, emendamento che è stato l'unico ad essere approvato mediante convenzioni statali, e l'unico ad abrogare un precedente emendamento (il XVIII, appunto).
Città
Le principali città degli Stati Uniti:
- Washington (Distretto di Columbia) che è la capitale
- New York (New York)
- Los Angeles (California)
- Chicago (Illinois)
- Houston (Texas)
- San Francisco (California)
- Philadelphia (Pennsylvania)
- Atlanta (Georgia)
- Dallas (Texas)
- Seattle (Washington)
- Boston (Massachusetts)
- Miami (Florida)
- Detroit (Michigan)
- Minneapolis (Minnesota)
- Denver (Colorado)
- New Orleans (Louisiana)
- Phoenix (Arizona)
- St. Louis (Missouri)
Stati
La dichiarazione d'indipendenza, in origine, fu firmata da tredici dei cinquanta stati che attualmente costituiscono gli Stati Uniti (la data fra parentesi indica l'epoca della loro entrata nella confederazione):
Un distretto separato, sotto la diretta autorità del Congresso, è il Distretto di Columbia, ossia Washington DC, che è anche la capitale della nazione. Inoltre ci sono anche alcune isole dell'Oceano Pacifico e del Mar dei Caraibi che dipendono dagli Stati Uniti:
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Arte e Cultura
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La cultura statuintense è stata inizialmente condizionata dalle origini europee dei suoi colonizzatori, che hanno dato uno stampo europeista al futuro nel Nuovo Mondo, demolendo difatti il retroterra culturale e la storia dei Nativi Americani, ormai ridotti allo 0,8% della popolazione e confinati nelle riserve dove hanno la possibilità di professare la loro [eligione e continuare a vivere secondo le proprie tradizioni.
Per quanto riguarda la cultura degli USA ciò che subito salta all'occhio è lo smodato utilizzo dellentertainment (ovvero l'intrattenimento), la spettacolarizzazione degli eventi. Tutto, o quasi, in America è reso pubblico sotto forma di spettacolo. Anche le recenti elezioni sono state estremamente spettacolarizzate, con fastose convention e raduni che sembravano più degli show televisivi.
Sport
Importantissimo nella cultura americana è lo sport. Nei college americani è possibile avanzare negli studi in base ai risultati sportivi, come fecero il cestista Michael Jordan (North Carolina) ed il lottatore di wrestling Brock Lesnar (Minnesota).
Gli sport con il maggior numero di spettatori sono:
- Pallacanestro (negli USA, Basketball)
- Football americano (negli USA, Football)
- Baseball
Il calcio (negli USA, soccer) è molto praticato dai giovani, ma ha pochi spettatori.
Religione
Ampie possono essere le considerazioni sulla religione.
Gli USA sono contraddistinti da un fortissimo senso religioso, favorito anche dal fatto che negli Stati Uniti le organizzazioni religiose non pagano tasse. Di fatto si osserva che nascono continuamente moltissime confessioni religiose.
I valori religiosi sono una parte importantissima della vita degli americani, come dimostrano le recenti elezioni vinte dal candidato repubblicano George W. Bush, puntando sui valori familiari della società.
Il cristianesimo è presente in tutte le sue confessioni, in maggioranza protestanti, seguiti dai cattolici, mormoni e ortodossi. Il fortissimo sentimento religioso ha portato a non pochi episodi di fanatismo ed integralismo, soprattutto nel passato e specialmente da parte dei Protestanti.
Le confessioni protestanti di maggiori tradizioni sono i calvinisti e gli episcopali, questi ultimi corrispondenti americani della Chiesa anglicana, cui tradizionalmente fanno riferimento le classi alte (è la confessione della famiglia Bush). Più recenti e basate su una forte predicazione popolare, sono quelle dei battisti, dei metodisti (fede abbracciata dal presidente George W. Bush dopo il matrimonio), oltre ad una miriade di chiese evangeliche, avventiste e pentecostali.
Vi sono anche presenze buddiste, shintoiste, brahmane, musulmane (non pochi neri americani si sono convertiti all'Islam, ritenendola la religione più adatta per ogni nero), animiste: grazie all'enorme varietà di etnie presenti ogni religione è rappresentata.
In America si è sviluppato, legato alla spettacolarizzazione, il fenomeno delle Tv and Web Churches, cioè le Chiese senza una presenza fisica ma attive attraverso la televisione ed il web, le quali promettono la salvezza e richiedono denaro per finanziari i loro "ministry" (ministeri religiosi); molto spesso la polizia ha scovato gravi truffe celate dietro l'attività religiosa di queste Chiese.
Spesso la religione è stata ed è alla base di controversie politiche, riguardanti il razzismo, la pena di morte, la bioetica, l'omosessualità, e l'insegnamento della teoria dell'evoluzione delle specie (darwinismo).
Voci correlate
- Presidenti degli Stati Uniti d'America
- Costituzione degli Stati Uniti
- Pena di morte negli USA
Collegamenti esterni
- [http://www.whitehouse.gov/ Sito della Casa Bianca]
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=29&did=192 Reati federali per i quali è prevista la pena di morte]
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=8&did=245#state Metodi usati dai singoli Stati per la pena di morte]
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Pubblica sicurezzaCon riferimento alle attività di governo, anche degli enti locali, la locuzione pubblica sicurezza indica il complesso di quelle attività, interessi, apparati, autorità e strutture (anche in senso giuridico) che l'ordinamento giuridico ovvero l'operato legislativo ed esecutivo dispongano per garantire un'accettabile grado di sicurezza per i cittadini di uno stato, per fronteggiare emergenze e gravi necessità collettive, nell'obiettivo dell'incolumità pubblica.
La pubblica sicurezza riguarda perciò tanto le attività di polizia, volte ad assicurare la "sicurezza" attraverso il rispetto delle norme di legge, quanto quelle comunque finalizzate a prevenire che la collettività possa patire danni da eventi fortuiti e accidentali, infortuni e disastri naturali, climatici, o di qualunque altro genere, o comunque a prevenirne l'aggravio del danno attraverso l'organizzazione di forme di prevenzione e di soccorso. La definizione che riunisce nella pubblica sicurezza le funzioni di polizia e quelle di protezione civile, appare adatta a tempi di pace, ma da taluni si eccepisce che in presenza di contingenze legate alla difesa militare, anche queste funzioni propriamente vi pertengano.
In Italia, la presenza della locuzione nel nome dell'istituzione (e di molti dei suoi uffici e delle sue funzioni) ha portato talvolta ad identificare per essa, quantunque impropriamente, il Corpo oggi denominato Polizia di Stato. Il costante espresso riferimento normativo, che si traduce in una frequente citazione della locuzione a fini amministrativi e burocratici, ha inoltre segnalato il pesante sbilanciamento ordinamentale verso una preminenza delle funzioni di polizia nelle attività di preservazione dell'incolumità pubblica.
Norma fondamentale nell'ordinamento italiano per le materie relative alla pubblica sicurezza (che spesso nella prassi delle burocrazie è scritta con le iniziali maiuscole, anche per distinguerne la sigla P.S. da quella simile, minuscola, del post scriptum) è il TULPS, Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773).
Emanato appunto nel 1931, in un frangente di forte consolidamento delle attività di polizia da parte del regime fascista, il TULPS tuttora regola la vita quotidiana in Italia, quantunque oggetto in età repubblicana di numerosi aggiustamenti e mutilato di molti articoli per ripetuti interventi della Corte Costituzionale e del legislatore. Il TULPS fu sin dall'inizio innanzitutto un testo di polizia amministrativa, regolando con precisione (per i tempi doviziosa) le modalità di controllo statale delle attività dei privati che potessero rilevare ai fini della sicurezza pubblica e dando finalmente un'assai attesa compiuta definizione di molti punti lungamente dibattuti in giurisprudenza ed in dottrina. Il TULPS fu in questo senso anche strumento di riordino, giacché differenze di impostazione od operative addirittura pre-unitarie continuavano a causare differenza di trattamento delle medesime fattispecie fra le diverse regioni italiane, sebbene inevitabilmente (e certo intenzionalmente) fu principalmente strumentale alle esigenze della particolare situazione di governo del periodo.
Vi si riflessero infatti gli indirizzi politici del momento, di più nitida riconoscibilità nella parte in cui regolavano comportamenti in qualche misura legati alla politica, e segnatamente all'attività politica dei singoli o a quelle attività culturali che potessero sollecitarla od orientarla. Si stabilirono diversi punti di discrezionalità nei quali gli apparati statali, impersonati dai singoli funzionari, potevano applicare interpretazioni di una certa libertà che, se normalmente gestibili secondo principi di buon senso, ben si prestavano a maliziosi "intendimenti" orientati dalla politica.
Oggettivamente va registrato che il TULPS era realmente un buon prodotto giuridico, che oltre a colmare lacune precedenti (e, come detto, ad uniformare l'azione statale su determinate materie) riduceva e non di poco potestà discrezionali di giudici, poliziotti ed altre autorità; ciò malgrado, secondo molti analisti non necessariamente animati da passioni politiche, il talvolta anche capzioso uso della lingua adottato lasciava la libertà personale del cittadino di fatto affidata al giudizio del singolo "birro", il quale intanto poteva interpretare aggettivi e sostantivi del testo normativo secondo la sua personale esperienza lessicale. La definizione del "mestiere di ciarlatano", ad esempio, non precisata da altre norme, come tanti altri fra gli argomenti trattati, si lasciava enunciare con effetti giuridici al funzionario preposto, chiamato ad interpretare le attività altrui secondo soggettive basi culturali.
A fianco a norme di migliore solidità concettuale, come quella che subordinava la concessione delle autorizzazioni amministrative alla regolare ottemperanza agli obblighi scolastici degli eventuali figli, entravano nell'ordinamento una serie di facoltà di controllo concesse principalmente alle questure ed alle prefetture che condizionavano quindi alla loro discrezionalità la maggior parte delle attività umane al tempo praticate con limiti oggi considerabili poco garantisti, come ad esempio la facoltà di sospensione di funzioni religiose. La successiva fase democratica, però, non rimosse che una parte di simili norme tanto funzionali alla "fascistizzazione".
Le attribuzioni di pubblica sicurezza
Stanti le dette facoltà discrezionali, molte delle quali tuttora in vigore, le attribuzioni di P.S. costituiscono elemento di necessariamente elevata attenzione giuridica per l'individuazione, anche a posteriori, della corretta legittimazione dei funzionari statali.
Se il TULPS, al Capo I, stabilisce il punto di partenza della catenza gerarchica di tali attribuzioni, nella pratica occorre notare che la differenziazione delle attribuzioni di P.S. da quelle di polizia giudiziaria, costituisce uno dei punti più importanti nella definizione delle competenze di particolari dipendenti dello stato, a partire dagli appartenenti alle Forze dell'Ordine.
I due tipi di attribuzioni, infatti, pur entrambe distribuite in categorie di ufficiali ed agenti (di P.S. e/o di P.G.), divergono nell'oggetto e nei possibili interventi.
Voci correlate
- Stato
- Governo
- Polizia
- Arma dei Carabinieri
- Guardia di Finanza
- Polizia di Stato
PoliziaIl termine polizia è in genere usato ad indicare il complesso delle attività istituzionali di gestione delle comunità umane organizzate, derivando il nome e l'origine storica del concetto dallo sviluppo della polis della Grecia antica. In senso storico si tratta dunque di un concetto di molto prossimo a quello di governo, inteso come potere esecutivo, gestore dell'autorità conferitagli dalla comunità di riferimento al fine dell'amministrazione della cosa pubblica e spesso in funzione del bene comune. Ed è concetto affine anche a quello della pubblica sicurezza, uno degli elementi costituzionali del contratto sociale ed una delle tematiche che più direttamente legano il concetto originario di polizia con quello moderno.
Nel senso moderno, e (attualmente) più diffusamente corrente, si intende infatti per polizia un generico corpo istituzionale preposto alla tutela dell'ordine pubblico contro gli attentati che questo potrebbe patire dalla condotta illegale di alcuni individui o da eventi fortuiti, che minerebbero appunto la sicurezza pubblica. Tipicamente una polizia dedica una quota maggioritaria delle proprie attività alla prevenzione ed alla repressione del crimine, ma in genere vi è sempre anche una parallela funzione di pubblico soccorso per situazioni di emergenza.
Quasi tutti gli ordinamenti nazionali degli stati moderni prevedono l'istituzione e l'impiego di corpi di polizia, con differenziazioni che tengono conto delle relative specificità culturali (ed eventualmente anche religiose - ad esempio in regimi di teocrazia) e giuridiche. Le polizie sono gli enti precipuamente delegati a ricevere le funzioni di polizia e ad assolvervi.
La funzione di polizia negli ordinamenti occidentali moderni
La funzione di polizia, per come generalmente la si intende in sistemi di cultura occidentale dei tempi nostri, attiene eminentemente alla lotta al crimine, individuale od organizzato. Non è raro, anzi, vedere che del termine "polizia" si abbia anche normativamente un uso squisitamente limitato alle funzioni di tutela del rispetto ordinamentale. La polizia - così individuata - opera di fatto principalmente perché l'ordinamento ottenga il rispetto della collettività interessata attraverso l'osservanza delle leggi preposte a regolamentarne la vita, rispetto che perciò si esplicita tanto nell'induzione ad una condotta comportamentale "corretta" che nella punizione dei comportamenti "scorretti".
teocrazia
In questo applica il complesso delle sue potenzialità operative, al fine di prevenire la commissione e la perpetrazione di atti e fatti costituenti crimine (o comunque turbativa dell'ordine pubblico) ed allo scopo di perseguire gli esecutori di eventuali atti e fatti illeciti. È in questo senso che (almeno nei sistemi di diritto latino) si suole distinguere rispettivamente fra polizia di prevenzione e polizia giudiziaria.
La polizia di prevenzione
La prevenzione della perpetrazione di delitti o comunque di illeciti viene in genere svolta attraverso attività di programmazione culturale, lo studio di accorgimenti politico-giuridico-pragmatici che rendano l'eventuale crimine assai difficoltoso da perpetrare oppure scarsamente conveniente, investigazione dei soggetti indiziariamente ritenuti probabilmente propensi a delinquere e loro neutralizzazione possibilmente prima che l'illecito sia commesso o prima che esso possa produrre effetti nocivi.
L'ausilio normativo è uno dei supporti più efficaci, ma anche una delle condizioni necessarie, per l'azione di polizia preventiva; ad esempio, la discussa previsione (comune a molti ordinamenti) di una fattispecie delittuosa come l'associazione per delinquere, che a talune condizioni sancisce l'illiceità del mero progetto di crimine, senza necessariamente attendere che un reato sia commesso per aversi illegalità, è in genere una norma ritenuta di ausilio alle attività di prevenzione poiché consente di prevenire la commissione del reato attraverso la punibilità del suo mero progetto, ed è strumento che assume valore di utilità ordinamentale quando appunto si possa applicarla per impedire il reato attraverso la punizione dell'organizzazione delle fasi preparatorie pratiche dello stesso.
Altrettanto, la norma di molti ordinamenti che prevede l'obbligo ricadente su taluni soggetti (a seconda delle fattispecie ciascun singolo cittadino o solo gli operatori di polizia) di impedire la continuazione dei reati in corso (interrompendone la perpetrazione, se del caso interferendo sull'azione criminosa), ovvero di impedire l'aggravio delle ulteriori possibili conseguenze nocive, è un altro segnale di un'impostazione giuridica per la quale rilevi in senso proficuo per l'ordinamento interessato l'azione preventiva, in quanto preferibile - si deduce - a quella repressiva.
Gli ordinamenti in genere riconoscono infatti - almeno in via formale - valore preferenziale alla prevenzione, non mancando del resto chi abbia rilevato che ciascun successo di polizia giudiziaria in fondo non sia che una dichiarazione espressa di sconfitta del sistema, che non avrebbe saputo impedire che il reato fosse commesso: ogni volta che un reo sia arrestato, e magari condannato, il sistema avrebbe perso - in questa visione - la sua battaglia per garantire alla collettività una vita sociale priva di irregolarità, ciò che ogni contratto sociale parrebbe invece costituzionalmente assicurare. La prevenzione sarebbe, in una simile visione - insieme costituzionalistica e legittimistica - la funzione più propria dell'attività di polizia: lo stato dovrebbe educare i cittadini alla legalità, fruttusamente ottenendone ottemperanza alle regole ed astinenza dalla soluzione prevaricante.
La polizia giudiziaria
Là dove fallisse l'attività preventiva, si avrebbe perpetrazione di illeciti, ed allora entrerebbe in campo la funzione di repressione, affidata nei paesi di diritto latino agli incaricati delle funzioni di polizia giudiziaria, la quale si fa missione di assicurare i responsabili degli illeciti alla giustizia, poiché la funzione di polizia - esecutiva - in ottemperanza della legge si sottomette alla funzione giudiziaria - amministrativa (della giustizia) - che a sua volta opera anch'essa in ottemperanza della legge, la quale identifica infine la funzione regolatrice legislativa, armonizzando la distribuzione delle autorità sociali.
legge]
La polizia giudiziaria, valendosi anch'essa di strumenti normativi e di tecniche ed accorgimenti pratici, opera per assicurare all'ordinamento la punizione dei soggetti ritenuti responsabili di illecito, non sottoponendoli a diretto giudizio, bensì rimettendoli alla valutazione delle autorità competenti, che sono le autorità giudiziaria dalle quali estensivamente mutua la sua denominazione.
È però forse questa la polizia più immediatamente a tutti riconoscibile, quella che interviene frapponendo la forza della legge (eventualmente anche supportata da tecnica militare - o equipollente) alla violenza, forza antagonistica, della prevaricazione. È in pratica quella polizia che interviene non appena abbia "notitia criminis" per fare in modo che il crimine non si perfezioni, limitando per quanto possibile la sua esecuzione al mero tentativo, oppure, ove non riuscisse, assicurando che i responsabili ne siano acquisiti alla disponibilità dell'autorità che dovrà giudicarli, sperabilmente in caso di flagranza o (in subordine) a posteriori per effetto tipicamente di azioni di investigazione.
La polizia giudiziaria è in genere, come anche nell'ordinamento italiano, funzione che si traduce in apposite e delicate attribuzioni giuridiche, che conferiscono agli investiti facoltà e potestà speciali, ovviamente non spettanti al cittadino comune. Queste attribuzioni si tengono precisamente distinte dalle attribuzioni di pubblica sicurezza.
Le polizie specifiche
Nei sistemi occidentali sono in genere istituite anche altre funzioni di polizia meno note, ma di non minore rilievo per la vita delle comunità di riferimento. Si tratta di funzioni dedicate alla tutela del rispetto ordinamentale per questioni di magari più pratica consistenza, di più minuziosa individuazione e solitamente di minore drammaticità sociale, ciò nonostante di più immediato contatto.
La prima fra queste è la polizia amministrativa, che si occupa di regolamentare aspetti pratici della vita comune in genere incentrati sulla garanzia di rispetto di normazioni burocratiche, tecnologiche, commerciali, e genericamente pratiche, affinché tutta l'opera di regolamentazione legiferata per ordinare azioni più normalmente ascrivibili alla quotidianità possa godere di altrettanto efficace garanzia di correttezza.
Altre funzioni di polizia a competenza speciale sono ad esempio la polizia sanitaria, la polizia urbanistica, la polizia urbana.
L'autorità di polizia in Italia
Alla definzione delle funzioni di polizia, non corrispondono nell'ordinamento italiano autonome autorità di polizia, deducendosi per questa delega l'accentramento decisionale in capo al governo, che tipicamente le delega a sua volta al ministero dell'interno.
Alla luce della storia non remota nazionale, che visse stagioni di vicinanza con lo stato di polizia, la fase costituzionale repubblicana non ha prodotto definizioni nitide di un'autorità di polizia e l'unica carica che possa in qualche modo nominalisticamente avvicinarsi all'argomento è quella (già creata durante il fascismo) del Capo della Polizia, che governa il Corpo della Polizia di Stato. Ma proprio a questa carica è stata aggiunta, anche nel nome, una attribuzione più evocativa dell'interpretazione ordinamentale della funzione, poiché il Capo della polizia è anche "Direttore Generale della Pubblica Sicurezza". Proprio nella focalizzazione sulla "pubblica sicurezza" si ha quindi una gerarchia di autorità indirettamente ammesse alla gestione delle funzioni di polizia in Italia.
Le polizie italiane
Polizia di Stato
L'ordinamento italiano prevede 5 polizie nazionali a diretto controllo governativo:
- la Polizia di Stato (dipendente dal ministero dell'interno),
- l'Arma dei Carabinieri (ministero della difesa), forza armata con funzioni di polizia
- la Guardia di Finanza (ministero delle finanze e successive modificazioni e/o integrazioni) con competenze specializzate nella prevenzione e repressione dei reati valutari e tributari
- la Polizia Penitenziaria (ministero di grazia & giustizia) con competenze specializzate nei servizi inerenti la gestione delle persone soggette a restrizioni e limitazioni della libertà personale e delle strutture di contenzione
- il Corpo Forestale dello Stato (ministero delle politiche agricole e forestali e quelle regioni nelle quali il Corpo sia stato smembrato in organismi minori locali) con competenze specializzate nei servizi inerenti la gestione del patrimonio ambientale nazionale.
A queste si affiancano le forze di polizia locale dipendenti dagli enti amministrativi locali:
- la polizia municipale (talvolta chiamata "polizia urbana" e anticamente "guardia urbana"), dipendente dai comuni e storicamente rappresentata dalla figura del vigile urbano ora agente di polizia locale
- la polizia provinciale, dipendente dalle amministrazioni provinciali
La forma dei corpi di polizia in Italia prevede che ciascuno di questi enti sia militare (Carabinieri e Guardia di Finanza) o militarmente organizzato (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale) o organizzato in forma militare (le polizie municipali). La distinzione rileva ai fini sia dell'impiego dei corpi per eventuali esigenze di difesa militare (e della definizione delle catene di comando), sia del trattamento dei rispettivi appartenenti sotto gli aspetti gerarchici e disciplinari, e di normative applicabili (essendo i militari soggetti a codicistica specifica).
Diversa è la funzione (e l'organizzazione) della "polizia militare", servizio che assolve compiti di vigilanza specificamente in ambienti militari: ogni Arma dispone una quota del suo personale per compiti di vigilanza e di tutela dell'ordine costituito da esplicarsi in tutte quelle ripartizioni territoriali o giurisdizionali nelle quali per cavalleria d'uniforme sarebbe inopportuno od improprio ricorrere a polizie civili. In ambiti di operatività congiunta fra più Armi, o comunque fra più forze armate, il servizio è svolto da organismi di volta in volta allestiti, con competenza su tutto il personale militare stanziato, anche di altre Armi o forze.
Voci correlate
- Arma dei Carabinieri
- Corpo Forestale dello Stato
- Gendarmeria
- Guardia di Finanza
- Ordine pubblico
- Polizia amministrativa
- Polizia di Stato
- Polizia edilizia o Polizia urbanistica
- Polizia giudiziaria
- Polizia locale
- Polizia militare
- Polizia mortuaria
- Polizia municipale
- Polizia Penitenziaria
- Pubblica sicurezza
- Stato di polizia
Categoria:Stato
Categoria:Diritto
Categoria:Politica
Categoria:Forze di polizia
ja:警察
ko:경찰
ms:Polis
simple:Police
Reato
In diritto, si definisce reato un comportamento esteriore dell'uomo, previsto dalle legge come tale, che si manifesta in contraddizione con la regola di condotta fissata nella norma incriminatrice, cui segue come conseguenza una sanzione penale;
La classificazione dei reati
Il reato è distinto in dottrina secondo classificazioni di ampia portata, alcune delle quali sono di generale condivisione, mentre di altre non è sufficientemente riconosciuta la validità (o l'opportunità) teoretica e restano pertanto nell'analisi più che altro come tracce convenzionali. Si noti comunque che la classificazione dei reati (come molti altri argomenti del diritto) non si preserva esente dalle insidie di interpretazioni potenzialmente viziate da visioni filosofiche o ideologiche e - anche per questo - è peraltro suscettibile di variazioni nel tempo; conviene dunque considerare la preminenza dell'aspetto di convenzionalità attuale nella elencazione di alcuni fra i principali tipi classificabili.
Delitti e Contravvenzioni
La summa divisio all'interno della categoria del reato è quella che distingue i delitti dalle contravvenzioni:
- Sono delitti i reati al cui verificarsi l'ordinamento penale ricollega la pena dell'ergastolo, della reclusione e della multa.
- Sono contravvenzioni i reati al cui verificarsi l'ordinamento penale ricollega la pena dell'arresto e dell'ammenda.
La distinzione ha notevole rilievo pratico sotto diversi aspetti: principalmente, mentre per i delitti si risponde a titolo di dolo, e solo se espressamente previsto dalla legge penale a titolo di colpa, per le contravvenzioni si risponde indifferentemente per dolo o per colpa. Inoltre, il tentativo è configurabile esclusivamente per i delitti.
Reato proprio e reato comune
A seconda della figura soggettiva di chi lo commette, il reato può essere distinto in proprio o comune:
- il reato comune può essere commesso da chiunque.
- il reato proprio può invece essere commesso soltanto da colui che rivesta una determinata qualifica o abbia uno status precisato dalla norma, o possieda un requisito necessario per la commissione dell'illecito; il peculato e la concussione, ad esempio, possono essere commessi solo da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio poiché la ratio specifica della norma consiste evidentemente proprio nell'evitare che il pubblico ufficiale o l'i.p.s. commettano azioni malvagie profittando della loro posizione, mentre la ratio generale intende preservare rispettabile la pubblica amministrazione. Altrettanto, il delitto di falsa perizia può essere commesso solo dal perito. La qualità personale necessaria per il reato proprio può essere permanente oppure temporanea (o episodica), come nel caso del testimone in un procedimento giudiziario il quale, pur non trovandosi evidentemente stabilmente nella condizione di teste (non dovrebbe infatti trattarsi di una condizione frequente, si spera), può commettere il reato proprio di falsa testimonianza solo durante quel breve tempo in cui rivesta tale funzione. Anche la situazione nella quale si commette l'illecito può essere permanente o temporanea: l'elettore che entri armato in un seggio elettorale può commettere quel reato proprio solo quando un seggio elettorale è presente, ed il seggio esiste per i soli pochi giorni di voto e di spoglio. La situazione soggettiva dell'autore del reato proprio può essere assoluta o relativa: è assoluta quella condizione che una volta acquisita ha valore generale agli effetti dell'ordinamento, come per il caso del detto pubblico ufficiale, che tale è per l'universalità dei componenti la comunità che ne riconosce la carica e la funzione. È relativa invece quella condizione che ha valore solo per alcuni altri appartenenti alla medesima comunità, ma non per altri, come accade nell'infanticidio per la madre che cagiona la morte del proprio neonato (essa è l'unica madre di quel neonato, può essere madre di altri soggetti, ma non è ovviamente madre di chiunque - la condizione dell'autore è dunque relativa al solo soggetto passivo del reato). Da taluni si cita anche l'esempio dell'incesto, che consiste in una congiunzione carnale compiuta fra soggetti legati da vincoli di sangue o di affinità, sebbene questo reato sia più spesso e più a proposito citato per esemplificare quelle azioni umane normalmente lecite che divengono reato solo in presenza di particolari qualità dell'autore, ed in questo caso divengono reato proprio. Vi sono bensì azioni umane che costituiscono sempre reato, ma che a particolari condizioni divengono reato proprio: l'uccisione di un neonato è generalmente un omicidio, salvo che sia commessa dalla madre del neonato, nel qual caso diviene il già ricordato reato proprio di infanticido.
Reato istantaneo, permanente e abituale
A seconda della natura e del momento consumativo del reato, in pratica della durata dell'illecito, e sotto l'aspetto degli effetti dell'azione delittuosa, il reato può essere istantaneo, permanente, continuato, abituale o professionale.
- il reato istantaneo si ha quando la condotta con la quale si viola la norma (e quindi si produce l’offesa all'ordinamento giuridico) si compie in un solo momento, in una sola frazione di tempo, come accade ad esempio per il reato contravvenzionale di spari in luogo pubblico. Non è altrettanto corretto, come però da molti si sostiene, includere anche l'omicidio fra i reati istantanei,
- il reato permanente è invece, il reato in cui l'evento lesivo e la sua consumazione perdurino per un certo lasso di tempo, come accade per il sequestro di persona. Non è pacifica in dottrina la distinzione fra il reato continuato ed il reato permanente, stante anche una qualche carenza di nitidezza lessicale, e la stessa distinzione normativa non è da tutti condivisa; la differenza consiste nella eventuale pluralità di azioni da considerarsi singolarmente reati ripetuti (reiterati), ovvero nella configurabilità di un reato unico, all'interno di un brano temporale rilevante durante il quale perduri una situazione di illecito. Il detto sequestro di persona, ad esempio, considerato come abusiva detenzione coattiva di una persona, è molto chiaramente un reato unico, la cui consumazione si compie operando nel tempo una serie di azioni tutte finalizzate alla commissione di quel delitto, di uno stesso disegno criminoso (reato continuato con pluralità di condotte). L'evasione fiscale del c.d. "evasore totale" è invece un reato continuato (poiché parte dalla data di scadenza del pagamento dovuto e cesserà solo al momento del pagamento) con il quale in una armonica condotta omissiva (al fine di perseguire un medesimo coordinato disegno criminoso) possono aversi più reati distinti (evasione IRPEF, evasione IVA, etc.).
- il reato abituale è un reato che si verifica solo in presenza di una condotta reiterata nel tempo da parte dello stesso autore, mediante più azioni identiche ed omogenee, come nel lenocinio o nel delitto di maltrattamenti in famiglia.
Reato a forma vincolata e a forma libera
Con riguardo alla condotta si distinguono invece i reati a forma vincolata ed i reati a forma libera.
- I reati a forma vincolata sono quei reati per i quali la norma penale descrive un'azione connotata da specifiche modalità. In questo caso il bene protetto dalla norma penale è tutelato penalmente sono contro determinate modalità di azione e non altre.
- I reati a forma libera sono i reati in cui la fattispecie è descritta facendo riferimento all'evento, potendo essere le più varie le modalità della azione. (ad es. la norma penale che punisce l'omicidio tutela il bene della vita indipendentemente dalle modalità di aggressione)
Reato di danno e reato di pericolo
Con riguardo alla offesa arrecata al bene giuridico protetto dalla norma penale distinguiamo i reati di danno e i reati di pericolo.
- I reati di danno richiedono, ai fini della consumazione, la lesione effettiva del bene tutelato.
- I reati di pericolo consistono invece in azioni di semplice esposizione a rischio di lesioni. In tal caso dunque la tutela offerta dal diritto penale ai beni giuridici è anticipata in quanto viene anticipata la stessa soglia di tutela del bene.
Bibliografia
- Fiandaca-Musco, Diritto Penale - Parte Generale (4. ed. Zanichelli)
- Roberto Garofoli, Manuale di Diritto Penale - Parte generale, Milano, 2003
categoria:Diritto penale
Edgar John Hoover]
Edgar John Hoover (Washington 1 gennaio 1895 - 2 maggio 1972) è stato a lungo il presidente dell'FBI. Dal 1929, sotto la sua presidenza, avvenne la riorganizzazione dell'ente investigativo federale statunitense.
Hoover giunse a capo dell'FBI il 10 maggio 1924 e vi rimase fino alla morte. Tuttora egli figura come il capo di una agenzia federale con il più lungo periodo di servizio (operò sotto otto presidenti statunitensi, da Calvin Coolidge a Richard Nixon).
Verso la fine della sua carriera venne accusato di violazione dei diritti civili per aver disposto indagini tese ad identificare cittadini americani ritenuti per le loro idee politiche simpatizzanti con il comunismo. Tra questi ricordiamo il caso più famoso: Charlie Chaplin.
Voci correlate
- Caccia alle streghe
- Paura rossa
Hoover
ja:ジョン・エドガー・フーヴァー
Seconda guerra mondiale
Con Seconda Guerra Mondiale si intende quel conflitto cominciato nel settembre 1939 con l'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, allargatosi progressivamente con l'entrata in guerra di: Gran Bretagna, Francia, Italia, Unione Sovietica, Giappone, Stati Uniti e altri paesi, europei e non.
Si concluse in Europa l'8 maggio 1945 con la resa incondizionata del Terzo Reich e nell'area del Pacifico il 15 agosto dello stesso anno con la capitolazione dell'Impero giapponese (anche se la firma della resa avvenne il 2 settembre) che subì pochi giorni prima gli unici due bombardamenti atomici della storia.
- Principali paesi coinvolti (con un asterisco sono indicati i paesi dell'Asse):
- 1 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Terzo Reich (Germania e Austria) ( - )
- 1 settembre 1939: Polonia
- 3 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Gran Bretagna (e Australia)
- 3 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Francia
- 17 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Unione Sovietica
- 30 novembre 1939 - 4 settembre 1944: Finlandia
- 9 aprile 1940 - 4 maggio 1945: Danimarca e Norvegia
- 10 giugno 1940 - 25 aprile 1945: Italia ( - fino all'8 settembre 1943)
- 28 ottobre 1940 1945 - Grecia
- 21 giugno 1941 - 1945: Ungheria ( - )
- 7 dicembre 1941 - 15 agosto 1945: Giappone ( - ) e Stati Uniti
Introduzione
La Seconda Guerra Mondiale fu il più grande conflitto armato della storia, si estese virtualmente ovunque nell'intero pianeta e coinvolse più nazioni di qualsiasi altro, introducendo nuove e potenti armi, che ebbero il loro culmine nell'uso della bomba atomica. Nonostante il nome, non tutte le nazioni furono coinvolte; alcune mantennero la neutralità (come Eire, Svezia e Svizzera), altre erano insignificanti dal punto di vista strategico (come il Messico).
La guerra colpì la popolazione civile più gravemente di qualsiasi altro conflitto precedente (portando così alla ribalta il concetto di guerra totale) e servì come sfondo per l'olocausto condotto dai nazisti nei confronti degli ebrei, così come per diverse altre significative uccisioni di massa di civili inermi.
Queste comprendono il massacro di milioni di cinesi e coreani da parte dei giapponesi, e il bombardamento di obiettivi civili in Germania e Giappone da parte degli alleati, così come i bombardamenti delle città europee da parte della Germania. In totale, la seconda guerra mondiale causò circa 50 milioni di vittime (circa il 2% della popolazione del pianeta), più di ogni altra guerra.
Fasi preliminari
Il risentimento tedesco nei confronti del trattamento subito dopo la fine della prima guerra mondiale, e le susseguenti difficoltà economiche, permisero ad Adolf Hitler e al suo movimento estremista nazionalista (NSDAP) di prendere il potere in Germania e assumere il controllo totale della nazione. Ignorando i vincoli imposti dal Trattato di Versailles, egli ricostruì l'esercito tedesco. Rimilitarizzò la zona di confine con la Francia, ottenne l'unificazione di Germania e Austria, e si annesse parti della Cecoslovacchia (i Sudeti, la Conferenza di Monaco).
Nel 1922 Benito Mussolini e il suo Partito Fascista avevano preso il potere in Italia e nel maggio 1939 strinsero il famoso Patto d'acciaio con la Germania.
L'Impero giapponese invase la Cina nel settembre del 1931, usando la messa in scena del sabotaggio ferroviario di Mukden (si veda Incidente di Mukden) come pretesto per l'invasione della Manciuria. Anche se il governo giapponese si oppose all'azione, l'esercito fu in grado di agire in maniera indipendente e instaurò un governo fantoccio, creando uno stato separato: il Manchukuo.
La Germania stipulò un trattato (Patto Molotov-Ribbentrop) con l'Unione Sovietica e nel 1939 avanzò pretese territoriali su parte della Polonia (il famoso Corridoio di Danzica). La Polonia rigettò le pretese e la Germania, il 1 settembre 1939, la invase con un pretesto (Incidente di Gleiwitz). Il 3 settembre, Regno Unito e Francia inizialmente riluttanti a morire per Danzica dichiararono guerra alla Germania.
Si veda anche: Eventi precedenti alla seconda guerra mondiale sul teatro europeo
Teatro Europeo
Si veda anche: Teatro europeo della seconda guerra mondiale e Fine della seconda guerra mondiale in Europa
1939
Il periodo che va dal settembre del 1939 al maggio 1940 divenne noto come la Finta Guerra. Le forze tedesche vennero spostate a ovest dopo l'attacco alla Polonia, mentre il 17 settembre 1939 l'armata rossa sovietica metteva in atto un'invasione da est in applicazione del patto Molotov-Ribbentrop. La Francia si mobilitò lungo il suo confine, pesantemente difeso lungo la famosa Linea Maginot, mentre i britannici inviarono un corpo di spedizione in Francia. Eccetto per un breve attacco francese attraverso il Reno, ci furono poche ostilità, mentre ambo le parti ammassavano le proprie forze.
Nel frattempo, il 30 novembre 1939, l'Unione Sovietica aveva invaso la Finlandia dando il via alla Guerra d'inverno che si concluse nel marzo 1940 con la cessione di alcuni territori finlandesi all'Unione Sovietica. Come più tardi risultò chiaro, il significato di questo attacco per l'URSS fu soprattutto dovuto alla consapevolezza che presto la Germania avrebbe attaccato
e il retroterra finlandese avrebbe permesso alla Russia di difendere l'avamposto di Leningrado.
1940
Il 9 aprile 1940 la Germania invase e annientò in breve la resistenza di Norvegia e Danimarca. Nel maggio 1940 le truppe tedesche attaccarono i Paesi Bassi e il Belgio e da qui, passando per la Foresta delle Ardenne e aggirando completamente la Linea Maginot entrarono in Francia dando il via alla Battaglia di Francia. La loro tattica della blitzkrieg (guerra lampo) riuscì a sconfiggere i francesi e le armate britanniche in Francia. L'esercito britannico evacuò da Dunkerque lasciandosi dietro il proprio equipaggiamento, e il governo francese trattò la pace, che lasciò la Germania in possesso del nord e il Governo di Vichy in carica al sud.
Nel giugno 1940 l'Unione Sovietica occupò la Lituania, l'Estonia e la Lettonia.
Non trovando vie per una pace con la Gran Bretagna la Germania iniziò una campagna di bombardamenti strategici che venne chiamata dai britannici the Blitz. Quella che passò alla storia come la Battaglia d'Inghilterra (10 luglio - 31 ottobre 1940) però non ottenne i risultati sperati: se inizialmente la Luftwaffe bombardava i centri di controllo della Royal Air Force, in seguito la tattica si trasformò nel semplice bombardamento terroristico di Londra. Ciò permise alle fabbriche inglesi di produrre aerei in gran quantità e alla RAF di ottenere il dominio dei cieli indispensabile per contrastare l'Operazione Leone Marino, l'invasione della Gran Bretagna già pianificata dal comando tedesco ma mai realizzata. Allo scopo di portare la Gran Bretagna alla sottomissione la Germania attuò anche un blocco navale, la Battaglia dell'Atlantico, svolta soprattutto dai famigerati U-boat. Secondo una teoria accreditata, in realtà Hitler perseguì malvolentieri la campagna contro la Gran Bretagna, ritenendo che l'avversario inglese fosse ormai fuori combattimento e che prima o poi avrebbe chiesto un armistizio. Tutti i suoi piani erano rivolti all'Est, alla campagna contro l'Unione Sovietica, e pertanto non allocò alla Battaglia d'Inghilterra tutte le risorse che avrebbe dovuto e potuto impiegare.
Il 28 ottobre 1940 su personale iniziativa di Benito Mussolini l'Italia invase la Grecia partendo dalle basi in Albania. Sebbene in inferiorità numerica le forze greche respinsero gli invasori dando agli alleati la loro prima vittoria e costringendo Mussolini a chiedere aiuto ai tedeschi. I caduti italiani nel dissennato attacco alla Grecia furono più di 13.000.
-
1941
Lo stallo venutosi a creare in Grecia fu affrontato e risolto con l'invasione tedesca della Jugoslavia. Questa tuttavia non era nei piani di Hitler, che dovette risolversi a un tale passo vista l'inefficacia dell'attacco italiano. Dovendosi concentrare sui balcani, la Germania dovette posporre l'invasione dell'Unione sovietica, già nei piani di battaglia fin dall'inizio del conflitto, e per Hitler strategicamente ben più importante.
Il 20 maggio unità aviotrasportate tedesche iniziarono l'invasione dell'isola di Creta. La Battaglia di Creta si concluse il 1 giugno con la vittoria tedesca che però pagarono con 17.000 vittime la loro prima e unica invasione aviotrasportata. Proprio per le perdite riportate Hitler non ordinò mai l'invasione di Malta (Operazione Herkules), Cipro e del Canale di Suez.
Il 22 giugno la Germania attaccò l'Unione Sovietica, con la quale aveva un patto di non aggressione, con l'Operazione Barbarossa. I russi furono colti ampiamente di sorpresa e i tedeschi conquistarono vaste aree di territorio, catturando centinaia di migliaia di soldati nemici. I sovietici si ritirarono, e riuscirono a portarsi dietro gran parte della loro industria pesante, togliendola dalla linea del fronte e riposizionandola in zone più remote. Una tenace e sacrificale difesa impedì alla Germania di catturare Mosca prima dell'arrivo dell'inverno. La Germania , che si aspettava di finire la campagna in pochi mesi, non aveva le proprie armate equipaggiate per il combattimento nel rigido inverno russo.
Il 7 dicembre 1941 con un'operazione a sorpresa e senza preventiva dichiarazione di Guerra il Giappone bombardò il porto di Pearl Harbor distruggendo e affondando la maggior parte delle navi alla falda. La risposta Statunitense fu immediata, il giorno dopo l'esercito degli Stati Uniti d'America entrò in guerra contro il Giappone e i suoi alleati.
1942
Nella primavera del 1942 l'esercito tedesco portò nuovi attacchi, ma sembrò incapace di scegliere tra un attacco diretto a Mosca e la cattura dei pozzi petroliferi del Caucaso. Sul fronte russo combattevano anche i soldati del corpo di spedizione italiano, il CSIR che arrivò nell'estate del 1941, e che venne rinforzato dall'ARMIR giunto nell'estate del 1942, e resterà coinvolto in una disastrosa ritirata. Mosca venne ancora una volta risparmiata, e alla fine del 1942 i sovietici riuscirono a schiantare le linee del fronte dell'Asse a sud e a circondare la Sesta Armata Tedesca nella Battaglia di Stalingrado.
1943
Nel febbraio 1943, i miseri resti dell'esercito tedesco forte di 300.000 uomini si arresero a Stalingrado. Nella primavera del 1943 i tedeschi furono in grado di reagire con successo nella Terza Battaglia di Kharkov, ma la loro offensiva nella gigantesca Battaglia di Kursk (luglio 1943) fu così fallimentare che i russi furono in grado di contrattaccare e di recuperare il terreno perduto. Da quel momento in poi, l'Armata Rossa avrebbe avuto l'iniziativa ad est.
Il disastro tedesco di Stalingrado venne seguito da uno simile in Tunisia, che risultò nella perdita dell'ultimo caposaldo dell'Asse in Nordafrica e nella cattura di un quarto di milione di soldati tedeschi e italiani (maggio 1943). Subito dopo gli Alleati usarono il Nordafrica come trampolino di lancio per l'invasione della Sicilia (luglio 1943) e dell'Italia continentale (settembre 1943), che Churchill descrisse come "il ventre molle dell'Europa". Il 25 luglio Mussolini fu destituito e sostituito con il Maresciallo Pietro Badoglio. L'Italia si arrese, firmando l'armistizio il 3 settembre, reso poi pubblico l'8 settembre, ma le truppe tedesche si mossero a disarmare gli italiani e a difendersi in Italia da soli. Essi stabilirono una serie di resistenti linee difensive sulle montagne, e i progressi alleati rallentarono.
1944
Mentre l'offensiva sovietica sul fronte orientale logorava le armate tedesche facendole arretrare oltre i confini originali dell'URSS, gli Alleati invasero la Francia settentrionale con l'Operazione Overlord nel giugno 1944 e liberarono gran parte della Francia e di Belgio e Olanda per la fine dell'anno. Contemporaneamente all'invasione della Francia, gli Alleati conquistarono Roma (4 giugno) e, in poche settimane, il resto dell'Italia Centrale. Dopo una disperata reazione dell'esercito tedesco nell'Offensiva delle Ardenne del dicembre 1944, gli Alleati entrarono in Germania nel 1945.
1945
Il quadro dei rapporti internazionali sorto attorno al secondo anno del conflitto vede nella seconda metà del '45 il suo definitivo deterioramento. Gli eventi militari cominciano a delineare l'imminente revisione delle alleanze, così che mentre l'armata tedesca subisce il suo definitivo annientamento sui tre fronti europei, già si vengono chiarendo quali sono i veri interessi in gioco da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica.
Non c'è dubbio che un ruolo importante nel cambiamento dello scenario mondiale lo ebbe il nuovo presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, portatore di interessi e tendenze sociali che da anni covavano un profondo risentimento per i principi ispiratori del riformismo rooseveltiano del New Deal. E soprattutto per la sua tolleranza verso il "nemico" per antonomasia: l'URSS.
In quest'ottica, la storiografia contemporanea, avvantaggiata dalla conoscenza di documenti diplomatici solo recentemente desecretati, tende a leggere tutta la fase finale del conflitto mondiale, e soprattutto gli eventi legati alla Guerra civile in Grecia e alla liberazione dell'Italia del nord, più nell'ottica della politica di contenimento del comunismo che in quella più ideale, e finora indiscussa, di un ristabilimento incondizionato della libertà e della democrazia. I compromessi degli Alleati con la mafia siciliana, l'intolleranza nei confronti dei partigiani greci, le trattative già in atto fin dal '45 con i gerarchi nazisti minori, i bombardamenti indiscriminati operati in Italia e Germania a guerra quasi conclusa come forma di ammonimento nei confronti dell'Armata Rossa: tutto concorre a tracciare un quadro politico già definito nei termini di un confronto tra i "blocchi", per il quale tutto era considerato lecito, da entrambe le parti. Anche l'uso della bomba atomica.
Ormai è accertato, infatti, che il Giappone non costituiva più, almeno dall'inizio dell'anno, una seria minaccia per nessuno; che esso era alla disperata ricerca di uno spiraglio attraverso il quale uscire con un minimo di onore dalla guerra, e che questo spiraglio gli fu sistematicamente negato dall'apparato politico-militare statunitense. Lo scopo del presidente Truman era di impadronirsi del Giappone prima di Stalin, e a questo fine erano già pronte 10 armi nucleari.
Alla conferenza apertasi a luglio nel sobborgo berlinese di Potsdam, Truman e Stalin non avevano più nulla da dirsi: ciascuno dei due perseguiva già piani strategici e politici in netta rotta di collisione. E Churchill, forse il vero grande stratega di tutta l'immensa tragedia appena conclusa, era appena stato "licenziato" dai suoi concittadini, stanchi di guerra e di retorica.
Teatro Asiatico
Si veda anche: Teatro asiatico della seconda guerra mondiale
I giapponesi avevano già invaso la Cina nel 1937, prima che la seconda guerra mondiale iniziasse in Europa. Con gli Sati Uniti e altre nazioni che bloccavano le esportazioni verso il Giappone, quest'ultimo decise di bombardare Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 senza una preventiva dichiarazione di guerra. Il danno per la Flotta Americana del Pacifico fu grave, anche se le portaerei scamparono perché si trovavano al largo. Le forze giapponesi invasero simultaneamente i possedimenti britannici in Malesia e Borneo e le Filippine occupate dagli americani, con l'intenzione di assediare i pozzi petroliferi delle Indie Orientali Olandesi. L'isola fortezza britannica di Singapore venne catturata in quella che Churchill considerò una delle più umilianti sconfitte britanniche di tutti i tempi.
Nel maggio 1942 l'invasione giapponese di Port Moresby, che se avesse avuto successo li avrebbe messi a portata di tiro dell'Australia, venne sventata dalle forze navali statunitensi nella Battaglia del Mar dei Coralli, divenendo sia la prima efficace opposizione ai piani giapponesi, che la prima battaglia navale combattuta principalmente tra portaerei. Un mese dopo la Marina statunitense prevenne l'invasione delle Isole Midway, questa volta distruggendo quattro portaerei, che l'industria giapponese non fu in grado di rimpiazzare, e mettendo in Giappone sulla difensiva.
I capi alleati si erano accordati, ancora prima dell'ingresso degli USA nella guerra, che la priorità andava alla sconfitta della Germania. Cionondimeno, gli Stati Uniti e altre forze, inclusa l'Australia, iniziarono a metà del 1942 a riguadagnare i territori catturati, contro l'amara e determinata difesa delle truppe giapponesi. Guadalcanal venne assalita dal mare dai Marines statunitensi, mentre l'esercito guidato dal Generale MacArthur si sforzò di riprendere le zone occupate della Nuova Guinea. Le Isole Salomone furono riprese nel 1943, Nuova Bretagna e Nuova Irlanda nel 1944. Le Filippine furono attaccate nel tardo 1944 a seguito della Battaglia del Golfo di Leyte.
La Marina statunitense attaccò anche i mercantili giapponesi, privando l'industria delle materie prime per cui il Giappone era entrato in guerra. L'efficacia di questa stretta aumentò quando gli USA catturarono le isole vicine al territorio principale del Giappone.
L'Armata nazionalista Kuomintang di Chiang Kai-shek e l'Armata Comunista Cinese di Mao Zedong si accordarono per mettere da parte le differenze e opporsi al Giappone nelle aree occupate della Cina, ma senza cooperare.
La cattura alleata di isole come Iwo Jima e Okinawa, vicine al Giappone, portò quest'ultimo nel raggio d'azione degli attacchi aerei e navali, e all'inizio del 1945, l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone, attaccando i suoi possessi in Manciuria ad agosto. Dopo il bombardamento di Tokyo con bombe incendiarie e l'attacco atomico contro Hiroshima e Nagasaki, I giapponesi si arresero.
Teatro africano e medio orientale
La campagna Nordafricana iniziò nel 1940, quando la piccola forza Britannica in Egitto fermò l'avanzata italiana dalla Libia e contrattaccò. L'avanzata britannica venne fermata nel 1941 quando le forze tedesche comandate da Erwin Rommel sbarcarono in Libia. In compenso, nel giugno 1941 l'esercito australiano e le forze alleate invasero la Siria e il Libano, catturando Damasco il 17 giugno.
L'Afrika Korps di Rommel avanzò rapidamente ad est, portando l'assedio al vitale porto di Tobruk. Le truppe, principalmente australiane, che difendevano la città, resistettero finché vennero rilevate, ma una rinnovata offensiva dell'Asse portò alla cattura della città e spinse indietro l'Ottava Armata Britannica fino alla linea di El Alamein.
La Prima battaglia di El Alamein ebbe luogo tra il 1 luglio e il 27 luglio 1942. La Germania era avanzata fino all'ultimo punto difendibile prima di Alessandria d'Egitto e del Canale di Suez. Comunque rimase a corto di rifornimenti e la difesa britannica fermò la sua spinta. La Seconda battaglia di El Alamein avvenne tra il 23 ottobre e il 3 novembre 1942 dopo che Montgomery aveva sostituito Auchinleck come comandante dell'Ottava Armata. Le forze del Commonwealth lanciarono l'offensiva e distrussero l'Afrika Korps. Rommel venne respinto indietro, e questa volta non si fermò fino a che non giunse in Tunisia.
A complemento di questa vittoria, l'8 novembre 1942, truppe americane e britanniche sbarcarono in Marocco e Algeria durante l'Operazione Torch. Le forze locali della Francia di Vichy opposero poca resistenza prima di unirsi alle forze alleate. Infine, le truppe tedesche e italiane vennero prese tra le pinze di una doppia avanzata dall'Algeria e dalla Libia. Avanzando da est e da ovest, gli Alleati spinsero le forze dell'Asse completamente fuori dall'Africa e il 13 maggio 1943, i resti delle truppe italiane e tedesche in Nordafrica si arresero. Furono presi 250.000 prigionieri; quasi tanti come a Stalingrado.
Il Nordafrica venne usato come punto di partenza per l'invasione della Sicilia e dell'Italia nel 1943.
Importanza storica
Contrariamente a quanto accadde con la prima guerra mondiale, i vincitori occidentali non chiesero compensazioni alle nazioni sconfitte. Al contrario, un piano creato dal Segretario di Stato statunitense George Marshall, il "Piano di Recupero Economico", meglio noto come Piano Marshall, chiese al Congresso degli Stati Uniti di allocare miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Europa.
Siccome la Società delle Nazioni aveva chiaramente fallito nel prevenire la guerra, un nuovo ordine internazionale venne costruito. Nel 1945 vennero fondate le Nazioni Unite.
La porzione di Europa occupata o dominata dall'Unione Sovietica non beneficiò del Piano Marshall. Nel Trattato di Pace di Parigi, ai nemici dell'Unione Sovietica: Ungheria, Finlandia e Romania venne richiesto di pagare delle riparazioni di guerra per 300.000.000 di dollari ciascuna (in dollari del 1938) all'USSR e ai suoi satelliti. All'Italia ne furono chiesti 360.000.000, divisi principalmente tra Grecia, Jugoslavia e Unione Sovietica.
Nelle aree occupate dall'Unione Sovietica alla fine della guerra, vennero installati regimi fantoccio comunisti (Ungheria e Cecoslovacchia sono per il momento escluse dal processo), contro le obiezioni degli altri alleati e dei governi in esilio. La Germania venne divisa in due stati, con la parte orientale che divenne uno stato comunista separato. Usando le parole di Churchill, "una Cortina di ferro è calata attraverso l'Europa". Come conseguenza, ciò portò all'impegno americano di proteggere l'Europa occidentale con la formazione della NATO e alla Guerra Fredda.
Il rimpatrio, conformemente ai termini della Conferenza di Yalta, di due milioni di soldati russi che erano stati sotto il controllo delle forze armate britanniche e americane, risultò per molti di loro in una condanna a morte.
L'imponente ricerca e sviluppo coinvolti nel Progetto Manhattan, allo scopo di ottenere rapidamente un'arma atomica funzionante, ebbe un profondo effetto sulla comunità scientifica, sia dal punto di vista puramente tecnico, che dal punto di vista filosofico e morale.
Nella sfera militare, sembrò che la seconda guerra mondiale avesse marcato l'avvento dell'era della potenza aerea, principalmente a spese delle navi da guerra. Mentre il pendolo continua a oscillare in questa interminabile competizione, l'aviazione è ora una delle componenti fondamentali di ogni azione militare.
La guerra fu anche una linea di demarcazione per gli eserciti di massa. Anche se enormi eserciti composti da truppe scadenti si sarebbero visti ancora (durante la Guerra di Corea e in diversi conflitti africani), dopo questa vittoria, tutte le principali potenze si affidarono a piccoli eserciti altamente addestrati.
Dopo la guerra, molti alti esponenti della Germania Nazista vennero processati per crimini di guerra, così come per gli omicidi di massa dell'olocausto (commessi principalmente nella zona del Governatorato Generale), al Processo di Norimberga. Similarmente i capi giapponesi vennero giudicati nel Processo per crimini di guerra di Tokyo. In altre nazioni, ad esempio in Finlandia, gli Alleati chiesero che la leadership politica venisse giudicata in un "processo per le responsabilità di guerra", ovvero non per crimini di guerra. Una delle poche eccezioni è rappresentata dal'Italia, dove non si arriverà mai ad un processo contro i vari criminali di guerra.
La sconfitta del Giappone, e la sua occupazione da parte delle forze americane, portò a un'occidentalizzazione del paese che fu molto più estesa di quanto non sarebbe stato altrimenti. Il Giappone si avvicinò di più alla democrazia di stampo occidentale. Questo grande sforzo porto il Giappone del dopoguerra al miracolo economico e a diventare la seconda economia mondiale.
Anche la Germania, pur uscendo sconfitta dalla seconda guerra mondiale, riuscì a risollevarsi nel dopoguerra, diventando la principale forza economica europea.
Operazioni militari
Battaglie terrestri
- Campagna di Polonia "Piano Bianco"
- Campagna di Francia "Piano Giallo"
- Battaglia di Dunkerque "Operazione Dinamo"
- Battaglia d'Inghilterra
- Battaglia di Creta
- Operazione Barbarossa
- Battaglia di Stalingrado
- Battaglia di Kursk
- Prima battaglia di El Alamein
- Seconda battaglia di El Alamein
- Sbarco in Normandia, conosciuto anche come D-Day or Operazione Overlord
- Operazione Market Garden (Battaglia di Arnhem)
- Battaglia di Monte Cassino
- Offensiva delle Ardenne
- Battaglia della foresta di Hurtgen
- Battaglia di Berlino
- Battaglia di Leyte
- Battaglia di Luzon
- Battaglia di Mindanao
- Battaglia di Peleliu
- Battaglia di Saipan
- Battaglia di Tinian
- Battaglia di Guam
- Battaglia di Tarawa
- Conquista delle Marianne
- Battaglia di Iwo Jima
- Battaglia di Okinawa
- Battle del Ponte Lugou
- Battaglia di Tai er zhuang
- Battaglia di Changsha
- Battaglia dei Cento Reggimenti
- Guerra Unione Sovietica-Giappone
- Battaglia di Bir Hacheim
- Battaglia delle Alpi Occidentali
Battaglie navali
- Battaglia dell'Atlantico (1940)
- Battaglia di Guadalcanal
- Battaglia del Golfo id Leyte
- Battaglia di Capo Matapan
- Battaglia del Mar dei Coralli
- Battaglia delle Midway
- Prima battaglia di Narvik
- Seconda battaglia di Narvik
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