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FMI
Il Fondo Monetario Internazionale (International Monetary Fund, di solito abbreviato in FMI in italiano e in IMF in inglese) è, insieme al Gruppo della Banca Mondiale, una delle organizzazioni internazionali dette di Bretton Woods, dalla sede della Conferenza che ne sancì la creazione.
L'Accordo Istitutivo acquisì efficacia nel 1945 e l'organizzazione nacque nel maggio 1946. Attualmente gli Stati membri sono 184. L'FMI si configura anche come un Istituto specializzato delle Nazioni Unite
Le condizioni poste dal FMI per l'erogazione di prestiti hanno suscitato una serie di critiche negli ultimi anni. Il Fondo Monetario Internazionale è infatti considerato uno degli artefici della globalizzazione economica e dei promotori del cosiddetto Washington Consensus (l'insieme di politiche di ispirazione neoliberista portate avanti in particolare dagli Stati Uniti d'America) e quindi uno dei bersagli privilegiati del movimento no-global
Fini statutari del FMI
Nell'articolo 1 dell'Accordo Istitutivo gli scopi del FMI sono così definiti:
- Promuovere la cooperazione monetaria internazionale
- Facilitare l'espansione del commercio internazionale
- Promuovere la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio, evitando svalutazioni competitive
- Dare fiducia agli Stati membri rendendo disponibili, con adeguate garanzie, le risorse del Fondo per affrontare difficoltà della bilancia dei pagamenti
- In relazione con i fini di cui sopra, abbreviare la durata e ridurre la misura degli squilibri delle bilance dei pagamenti degli Stati membri.
Struttura del Fondo
Gli organi principali del FMI sono il Consiglio dei Governatori (Board of Governors) a composizione plenaria, il Consiglio Esecutivo (Executive Board), composto dai 24 Direttori Esecutivi (Executive Directors) e il Direttore Operativo (Managing Director).
Il Consiglio dei Governatori si riunisce di norma una volta l'anno e le sue funzioni sono in gran parte delegate al Consiglio Esecutivo, che siede permanentemente.
Dei membri del Consiglio Esecutivo 5 sono permanenti e appartengono ai 5 Stati che detengono la quota maggiore (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito) mentre gli altri sono eletti dal Consiglio dei Governatori sulla base di un sistema di raggruppamenti di nazioni (non necessariamente su base regionale)
Il Direttore Operativo viene eletto dal Consiglio Esecutivo e lo presiede.
Il FMI dispone di un capitale messo a disposizione dai suoi membri e il voto all'interno dei suoi organi è ponderato a seconda della quota detenuta. Questo fa sì che, considerato che per prendere le decisioni più importanti sono necessarie maggioranze molto alte (2/3 o i 3/4 dei voti) gli Stati Uniti e il gruppo dei principali paesi dell'Unione Europea si trovano ad avere un potere di veto di fatto, presi singolarmente (nel caso della maggioranza dei 3/4) o insieme (maggioranza dei 2/3).
I Direttori Operativi del FMI
Evoluzione e politica attuale
Le istituzioni di Bretton Woods erano state pensate per creare un sistema di coordinamento e controllo delle politiche economiche degli Stati a livello internazionale che evitasse il ripetersi di disastrose crisi economiche come quella del 1929. In particolare il Fondo Monetario doveva occuparsi di economia monetaria e la Banca Mondiale di ricostruzione e sviluppo.
Nella pratica il sistema progettato a Bretton Woods, che si basava su rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro il quale a sua volta era agganciato all'oro, crollò con la sospensione del gold standard (vale a dire la convertibilità del dollaro in oro) da parte di Richard Nixon nel 1971.
Questo ha portato a un ripensamento del ruolo del FMI, che oggi si occupa per lo più di concedere prestiti agli Stati membri in caso di squilibrio della bilancia dei pagamenti. Il FMI si occupa anche della ristrutturazione del debito estero dei paesi del cosiddetto Terzo Mondo. Il FMI impone di solito a questi paesi dei piani di aggiustamento strutturale come condizioni per ottenere prestiti o condizioni più favorevoli per il rimborso del debito che costituiscono l'aspetto più controverso della sua attività. Questi piani sono infatti modellati su una visione neoliberista dell'economia e sulla convinzione che il libero mercato sia la soluzione migliore per lo sviluppo economico di questi paesi. Tra i punti principali essi di solito comprendono la svalutazione della moneta nazionale, la riduzione del deficit di bilancio da conseguire con forti tagli alle spese pubbliche e aumento delle imposte (e quindi privatizzazioni massicce), l'eliminazione di qualsiasi forma di controllo dei prezzi.
Maggiori prestiti erogati dal FMI
- 1997: Asia (crisi finanziaria asiatica)
- 1998: Russia
- 1998: Brasile (41,5 miliardi di dollari)
- 2000: Turchia (11 miliardi di dollari)
- 2001: Argentina (21,6 miliardi di dollari)
Critiche
Il Fondo Monetario Internazionale è fortemente criticato dal movimento no-global e da alcuni illustri economisti, come il Premio Nobel Joseph Stiglitz, che lo accusano di essere un'istituzione manovrata dai poteri economici e politici del cosiddetto Nord del mondo e di peggiorare le condizioni dei paesi poveri anziché adoperarsi per l'interesse generale.
Il sistema di voto, che chiaramente privilegia i paesi "occidentali", è considerato da molti iniquo e non democratico. Il FMI è accusato di prendere le sue decisioni in maniera poco trasparente e di imporle ai governi democraticamente eletti che si trovano così a perdere la sovranità sulle loro politiche economiche.
Nel suo libro Globalization and its discountents (La Globalizzazione e i suoi oppositori Einaudi, Torino) uscito nel 2002, e in una serie di interviste ed articoli, Joseph Stiglitz, dimessosi da poco dalla vicepresidenza della Banca Mondiale, accusa il Fondo Monetario di aver imposto a tutti i paesi una "ricetta" standardizzata, basata su una teoria economica semplicistica, che ha aggravato le difficoltà economiche anziché alleviarle.
Stiglitz fornisce una serie dettagliata di esempi, come la Crisi finanziaria asiatica e la transizione dall'economia pianificata al capitalismo in Russia e nei paesi ex-comunisti dell'Europa Orientale: i prestiti del FMI in questi paesi sono serviti a rimborsare i creditori occidentali, anziché aiutare le loro economie. Inoltre il FMI ha appoggiato nei paesi ex-comunisti coloro che si pronunciavano per una privatizzazione rapida, che in assenza delle istituzioni necessarie ha danneggiato i cittadini e rimpinguato le tasche di politici corrotti e uomini d'affari disonesti. Stiglitz osserva che i risultati migliori in materia di transizione sono stati conseguiti proprio da quei paesi, come la Polonia e la Cina, che non hanno seguito le indicazioni del FMI, mentre in Asia il modello economico che ha permesso una massiccia crescita dell'economia di molti paesi si basa su un forte intervento statale, anziché sulle privatizzazioni.
Stiglitz sottolinea inoltre i legami di molti dirigenti del FMI con i grandi gruppi finanziari americani e il loro atteggiamento arrogante nei confronti degli uomini politici e delle elites del Terzo Mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo convinti che la loro dominazione fosse l'unica opportunità di progresso per i popoli "selvaggi".
Le critiche nei confronti del FMI hanno trovato un ulteriore argomento quando nel 2001 l'Argentina, paese che i burocrati del FMI consideravano "l'allievo modello", è andata incontro ad una terribile crisi economica. Il FMI è stato accusato di avervi contribuito con le sue indicazioni o quantomeno di non aver fatto nulla per impedirla.
Voci correlate
- Organizzazione Mondiale del Commercio o WTO
- Conferenza di Bretton Woods
- John Maynard Keynes
- Globalizzazione
- Joseph Stiglitz
- debito estero
Collegamenti esterni
- [http://www.imf.org Sito ufficiale del Fondo Monetario]
- [http://www.mindfully.org/WTO/Joseph-Stiglitz-IMF17apr00.htm What I learned from the economic crisis], articolo in inglese di Joseph Stiglitz critico verso le politiche del Fondo Monetario Internazionale
Categoria:Economia
Categoria:Nazioni Unite
Fondo Monetario Internazionale
ja:国際通貨基金
ko:국제통화기금
Fondo Monetario Internazionale
Il Fondo Monetario Internazionale (International Monetary Fund, di solito abbreviato in FMI in italiano e in IMF in inglese) è, insieme al Gruppo della Banca Mondiale, una delle organizzazioni internazionali dette di Bretton Woods, dalla sede della Conferenza che ne sancì la creazione.
L'Accordo Istitutivo acquisì efficacia nel 1945 e l'organizzazione nacque nel maggio 1946. Attualmente gli Stati membri sono 184. L'FMI si configura anche come un Istituto specializzato delle Nazioni Unite
Le condizioni poste dal FMI per l'erogazione di prestiti hanno suscitato una serie di critiche negli ultimi anni. Il Fondo Monetario Internazionale è infatti considerato uno degli artefici della globalizzazione economica e dei promotori del cosiddetto Washington Consensus (l'insieme di politiche di ispirazione neoliberista portate avanti in particolare dagli Stati Uniti d'America) e quindi uno dei bersagli privilegiati del movimento no-global
Fini statutari del FMI
Nell'articolo 1 dell'Accordo Istitutivo gli scopi del FMI sono così definiti:
- Promuovere la cooperazione monetaria internazionale
- Facilitare l'espansione del commercio internazionale
- Promuovere la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio, evitando svalutazioni competitive
- Dare fiducia agli Stati membri rendendo disponibili, con adeguate garanzie, le risorse del Fondo per affrontare difficoltà della bilancia dei pagamenti
- In relazione con i fini di cui sopra, abbreviare la durata e ridurre la misura degli squilibri delle bilance dei pagamenti degli Stati membri.
Struttura del Fondo
Gli organi principali del FMI sono il Consiglio dei Governatori (Board of Governors) a composizione plenaria, il Consiglio Esecutivo (Executive Board), composto dai 24 Direttori Esecutivi (Executive Directors) e il Direttore Operativo (Managing Director).
Il Consiglio dei Governatori si riunisce di norma una volta l'anno e le sue funzioni sono in gran parte delegate al Consiglio Esecutivo, che siede permanentemente.
Dei membri del Consiglio Esecutivo 5 sono permanenti e appartengono ai 5 Stati che detengono la quota maggiore (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito) mentre gli altri sono eletti dal Consiglio dei Governatori sulla base di un sistema di raggruppamenti di nazioni (non necessariamente su base regionale)
Il Direttore Operativo viene eletto dal Consiglio Esecutivo e lo presiede.
Il FMI dispone di un capitale messo a disposizione dai suoi membri e il voto all'interno dei suoi organi è ponderato a seconda della quota detenuta. Questo fa sì che, considerato che per prendere le decisioni più importanti sono necessarie maggioranze molto alte (2/3 o i 3/4 dei voti) gli Stati Uniti e il gruppo dei principali paesi dell'Unione Europea si trovano ad avere un potere di veto di fatto, presi singolarmente (nel caso della maggioranza dei 3/4) o insieme (maggioranza dei 2/3).
I Direttori Operativi del FMI
Evoluzione e politica attuale
Le istituzioni di Bretton Woods erano state pensate per creare un sistema di coordinamento e controllo delle politiche economiche degli Stati a livello internazionale che evitasse il ripetersi di disastrose crisi economiche come quella del 1929. In particolare il Fondo Monetario doveva occuparsi di economia monetaria e la Banca Mondiale di ricostruzione e sviluppo.
Nella pratica il sistema progettato a Bretton Woods, che si basava su rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro il quale a sua volta era agganciato all'oro, crollò con la sospensione del gold standard (vale a dire la convertibilità del dollaro in oro) da parte di Richard Nixon nel 1971.
Questo ha portato a un ripensamento del ruolo del FMI, che oggi si occupa per lo più di concedere prestiti agli Stati membri in caso di squilibrio della bilancia dei pagamenti. Il FMI si occupa anche della ristrutturazione del debito estero dei paesi del cosiddetto Terzo Mondo. Il FMI impone di solito a questi paesi dei piani di aggiustamento strutturale come condizioni per ottenere prestiti o condizioni più favorevoli per il rimborso del debito che costituiscono l'aspetto più controverso della sua attività. Questi piani sono infatti modellati su una visione neoliberista dell'economia e sulla convinzione che il libero mercato sia la soluzione migliore per lo sviluppo economico di questi paesi. Tra i punti principali essi di solito comprendono la svalutazione della moneta nazionale, la riduzione del deficit di bilancio da conseguire con forti tagli alle spese pubbliche e aumento delle imposte (e quindi privatizzazioni massicce), l'eliminazione di qualsiasi forma di controllo dei prezzi.
Maggiori prestiti erogati dal FMI
- 1997: Asia (crisi finanziaria asiatica)
- 1998: Russia
- 1998: Brasile (41,5 miliardi di dollari)
- 2000: Turchia (11 miliardi di dollari)
- 2001: Argentina (21,6 miliardi di dollari)
Critiche
Il Fondo Monetario Internazionale è fortemente criticato dal movimento no-global e da alcuni illustri economisti, come il Premio Nobel Joseph Stiglitz, che lo accusano di essere un'istituzione manovrata dai poteri economici e politici del cosiddetto Nord del mondo e di peggiorare le condizioni dei paesi poveri anziché adoperarsi per l'interesse generale.
Il sistema di voto, che chiaramente privilegia i paesi "occidentali", è considerato da molti iniquo e non democratico. Il FMI è accusato di prendere le sue decisioni in maniera poco trasparente e di imporle ai governi democraticamente eletti che si trovano così a perdere la sovranità sulle loro politiche economiche.
Nel suo libro Globalization and its discountents (La Globalizzazione e i suoi oppositori Einaudi, Torino) uscito nel 2002, e in una serie di interviste ed articoli, Joseph Stiglitz, dimessosi da poco dalla vicepresidenza della Banca Mondiale, accusa il Fondo Monetario di aver imposto a tutti i paesi una "ricetta" standardizzata, basata su una teoria economica semplicistica, che ha aggravato le difficoltà economiche anziché alleviarle.
Stiglitz fornisce una serie dettagliata di esempi, come la Crisi finanziaria asiatica e la transizione dall'economia pianificata al capitalismo in Russia e nei paesi ex-comunisti dell'Europa Orientale: i prestiti del FMI in questi paesi sono serviti a rimborsare i creditori occidentali, anziché aiutare le loro economie. Inoltre il FMI ha appoggiato nei paesi ex-comunisti coloro che si pronunciavano per una privatizzazione rapida, che in assenza delle istituzioni necessarie ha danneggiato i cittadini e rimpinguato le tasche di politici corrotti e uomini d'affari disonesti. Stiglitz osserva che i risultati migliori in materia di transizione sono stati conseguiti proprio da quei paesi, come la Polonia e la Cina, che non hanno seguito le indicazioni del FMI, mentre in Asia il modello economico che ha permesso una massiccia crescita dell'economia di molti paesi si basa su un forte intervento statale, anziché sulle privatizzazioni.
Stiglitz sottolinea inoltre i legami di molti dirigenti del FMI con i grandi gruppi finanziari americani e il loro atteggiamento arrogante nei confronti degli uomini politici e delle elites del Terzo Mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo convinti che la loro dominazione fosse l'unica opportunità di progresso per i popoli "selvaggi".
Le critiche nei confronti del FMI hanno trovato un ulteriore argomento quando nel 2001 l'Argentina, paese che i burocrati del FMI consideravano "l'allievo modello", è andata incontro ad una terribile crisi economica. Il FMI è stato accusato di avervi contribuito con le sue indicazioni o quantomeno di non aver fatto nulla per impedirla.
Voci correlate
- Organizzazione Mondiale del Commercio o WTO
- Conferenza di Bretton Woods
- John Maynard Keynes
- Globalizzazione
- Joseph Stiglitz
- debito estero
Collegamenti esterni
- [http://www.imf.org Sito ufficiale del Fondo Monetario]
- [http://www.mindfully.org/WTO/Joseph-Stiglitz-IMF17apr00.htm What I learned from the economic crisis], articolo in inglese di Joseph Stiglitz critico verso le politiche del Fondo Monetario Internazionale
Categoria:Economia
Categoria:Nazioni Unite
Fondo Monetario Internazionale
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Organizzazione internazionaleL'organizzazione internazionale, come concetto generico, indica il sistema della cooperazione fra gli Stati.
In senso specifico, con organizzazione internazionale (talvolta seguita dall'aggettivo "governativa" o "pubblica") si intende tradizionalmente un'associazione di Stati costituita attraverso un accordo internazionale (che diviene lo statuto dell'organizzazione) il quale ne determina gli organi principali e definisce le competenze, attribuendo implicitamente il carattere della permanenza e della personalità internazionale.
Esempi di organizzazioni internazionali contemporanee sono l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), l'Unione Europea (UE), etc. In realtà, esistono notevoli differenze tra le varie organizzazioni internazionali. Più avanti nell'articolo sarà abbozzata una serie di distinzioni utili a cogliere le più notevoli fra queste differenze.
Oltre alle organizzazioni internazionali pubbliche o governative, così dette perché costituite da Stati sovrani, esistono le Organizzazioni Internazionali Non Governative (OING), che sono associazioni create da privati.
Nel resto di questo articolo ci si occupa solo delle organizzazioni internazionali pubbliche o governative i cui membri siano gli Stati della comunità internazionale.
Origine
La ragione generale che spinge gli Stati a cooperare è la necessità di tutelare alcuni interessi particolari che per loro natura o estensione non trovano efficace tutela a livello del singolo Stato. Tali interessi possono essere intesi come beni pubblici internazionali, come la pace e sicurezza internazionali, la tutela ambientale, il commercio internazionale, etc.
È a partire dal Congresso di Vienna (1815) che si verifica un primo tentativo di organizzazione internazionale. A tutela delle deliberazioni di Vienna si costituì un sistema diplomatico imperniato sul cosiddetto Concerto europeo, vale a dire una sorta di direttorio delle grandi potenze che sebbene non caratterizzato da una organizzazione permanente può considerarsi l'antesignano delle future e più compiute organizzazioni internazionali a carattere universale, vale la Società delle Nazioni (SdN) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).
Le organizzazioni internazionali del Concerto europeo, della SdN e dell'ONU furono istituite in seguito a conflitti che stravolsero il vecchio sistema diplomatico, a tutela di nuovo, che esse rappresentano. Il bene pubblico internazionale che esse tutelano è quello di un ordine incarnate i valori dei vincitori dei conflitti che le hanno precedute.
categoria:Diritto internazionale
Organizzazione internazionale
ja:国際機関
zh-min-nan:Kok-chè cho·-chit
Bretton Woods
La conferenza di Bretton Woods, che si tenne dal 1° al 22 luglio 1944, stabilì regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.
Gli accordi di Bretton Woods furono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti.
Mentre ancora non si era spento il secondo conflitto mondiale, si preparò la ricostruzione del capitalismo globale, riunendo 730 delegati provenienti dalle 44 nazioni alleate per la conferenza monetaria e finanziaria delle Nazioni Unite (United Nations Monetary and Financial Conference) al Mount Washington Hotel, nella città di Bretton Woods (New Hampshire). Dopo un acceso dibattito, durato tre settimane, i delegati firmarono gli Accordi di Bretton Woods.
Gli accordi erano un sistema di regole e procedure per regolare la politica economica internazionale.
Le caratteristiche principali di Bretton Woods erano due; la prima, l'obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso, consentendo delle lievi oscillazioni dell'uno per cento attorno al valore della propria valuta in termini di oro; la seconda, il compito di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali, assegnato al Fondo Monetario Internazionale (o FMI).
Il piano istituì sia il FMI che la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (detta anche Banca mondiale o World Bank). Queste istituzioni sarebbero diventate operative solo quando un numero sufficiente di paesi avesse ratificato l'accordo. Ciò avvenne nel 1946.
Nel 1947 fu poi firmato il GATT (General Agreement on Tariffs and Trade - Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio) che si affiancava all'FMI ed alla Banca mondiale con il compito di liberalizzare il commercio internazionale.
L'origine degli accordi di Bretton Woods
Le basi politiche degli accordi di Bretton Woods vanno cercate nella confluenza di circostanze chiave: le comuni esperienze negative degli stati nella grande depressione, la concentrazione di potere in un piccolo numero di stati, la presenza di un potere dominante disposto ad assumere un ruolo di direzione/coordinamento ed in grado di svolgere tale ruolo.
La Grande Depressione - le esperienze degli stati
Un elevato livello di intese tra le potenze sugli obbiettivi e sugli strumenti di amministrazione economica internazionale facilitò le decisioni raggiunte dal congresso di Bretton Woods: il fondamento di quell'accordo era una fiducia comune in un sistema basato sul capitalismo. Questo sebbene alcuni paesi sviluppati abbiano preferito basarsi su principi differenti nell'economia nazionale, (in Francia, per esempio, si preferisce una pianificazione centralizzata ed interventi statali, mentre gli Stati Uniti preferiscono un intervento statale limitato); ma tutti si sono basati sugli stessi principi per quanto riguarda le politiche che regolano i meccanismi del mercato e la tutela della proprietà privata.
Tuttavia la comunione di intenti superava di gran lunga le differenze politiche. Infatti tutti i governi che siglarono gli accordi di Bretton Woods concordarono sul fatto che la dura lezione del caos monetario del periodo tra le due guerre fosse sufficiente per placare gli animi e superare le divergenze.
Nella mente degli economisti era bene impressa la recente esperienza della Grande depressione, durante la quale i controlli sul tasso di cambio e le barriere commerciali avevano portato al disastro economico.
Gli accordi di Bretton Woods diedero la speranza di superare la sconfitta completa degli anni '30, periodo in cui il controllo del mercato dei cambi aveva minato il sistema di pagamenti internazionali su cui era basato il commercio mondiale.
In quel periodo, infatti, i governi avevano usato politiche di svalutazione per far crescere le esportazioni giocando sulla competitività del cambio, con lo scopo di ridurre il deficit della bilancia dei pagamenti, causando, però, come effetti collaterali la caduta a picco delle entrate nazionali, la riduzione della domanda, un aumento iperbolico della disoccupazione ed un declino complessivo del commercio mondiale.
Gli scambi si ridussero a ristretti blocchi di monete (di gruppi di nazioni che usano la stessa valuta, come ad esempio il blocco della sterlina inglese nell'impero britannico). Questi blocchi ritardarono la circolazione di capitali e le opportunità di investimenti stranieri. Tuttavia, questa strategia, tesa ad aumentare i redditi dei singoli paesi nel breve periodo, provocò disastri nel medio e lungo periodo.
I due progetti
I progetti presentati furono quelli di Harry Dexter White, delegato USA e quello di John Maynard Keynes, delegato inglese. Venne approvato il piano White.
Dal piano White venne creato il Fondo Monetario Internazionale, la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo mentre il dollaro statunitense venne praticamente accettato come valuta di riferimento per gli scambi.
In pratica il sistema progettato a Bretton Woods era un gold standard, basato su rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all'oro.
Gli accordi di Bretton Woods favorirono un sistema liberista, il quale richiede, innanzitutto, un mercato con il minimo delle barriere e la libera circolazione dei capitali privati.
Quindi, anche se vi furono delle divergenze sulla sua implementazione, fu chiaramente un accordo per un sistema aperto.
Tutti gli accordi derivati direttamente o indirettamente da Bretton Woods non prevedevano un corretto controllo sulla quantità di dollari emessi, permettendo così agli USA l'emissione incontrollata di moneta, fatto contestato più volte da Francia e Germania in quanto gli USA esportavano la loro inflazione, impoverendo perciò il resto del mondo.
La fine degli accordi
Fino all'inizio degli anni 70, il sistema fu efficace nel controllare i conflitti (economici) e nel realizzare gli obiettivi comuni degli stati, sempre con le stesse immutate condizioni che l'avevano generato.
A causa degli impegni sempre più esigenti, il sistema crollò definitivamente nel 1971, a seguito della decisione degli Stati Uniti di uscire dal gold standard.
Il 15 agosto 1971, a Camp David, il presidente statunitense Richard Nixon annunciò la decisione di sospendere la convertibilità del dollaro in oro, perché il Tesoro americano non era più in grado di sostenere le richieste di convertibilità, esso aveva già erogato 90.000 tonnellate di oro, ma nella gestione del Fondo Monetario Internazionale erano già operativi i Diritti Speciali di Prelievo con un valore puramente convenzionale di un diritto speciale di prelievo per un dollaro.
Lo standard aureo fu quindi sostuito da un non sistema di cambi flessibili.
E' da notare che le istituzioni create a Bretton Woods sopravvissero alla caduta del gold standard, pur rivedendo i propri obiettivi. FMI e la Banca mondiale sono ancora oggi in attività, mentre il GATT fu sostituito nel 1995 dal WTO (World Trade Organization - Organizzazione mondiale del commercio).
Voci correlate
- Lista di conferenze della Seconda guerra mondiale
- Moneta
- bilancia commerciale
- bilancia dei pagamenti
- Flottante
- GATT (accordo generale sulle tariffe ed il commercio)
- sistema finanziario mondiale
- globalizzazione
- Gold standard
- Fondo Monetario Internazionale
- neoliberismo
- Pax Americana
- Banca Mondiale
- Categoria:Storia economica
- Categoria:Mercato internazionale
- categoria:Economia internazionale
- -
1945
Eventi
Gennaio
- In Sicilia si estendono i disordini provocati dall'EVIS (Esercito Volontario Indipendente Sicilia), gruppo armato creato dall'esponente separatista Andrea Finocchiaro Aprile. Intervengono nella repressione reparti dell'esercito del nuovo Regno del Sud.
Febbraio
- 24 febbraio - Egitto: Il primo ministro Ahmed Maher Pasha viene assassinato in parlamento
Marzo
- 6 marzo - Romania: viene formato il primo governo democratico
- 8 marzo - Jugoslavia: Josip Broz Tito forma il primo governo
- 22 marzo - Il Cairo (Egitto): fondazione della Lega Araba
Aprile
- 12 aprile - Stati Uniti: muore Franklin Delano Roosevelt Presidente degli Stati Uniti, il vicepresidente Harry S. Truman ne prende le funzioni (che manterrà fino al 1953)
- 15 aprile - Italia: il Comando militare piemontese del Corpo Volontari della Libertà annuncia la costituzione di tribunali di guerra formati da cinque partigiani. Può bastare l'identificazione fisica per fucilare ministri, sottosegretari, prefetti, segretari federali e militanti della Repubblica sociale "per l'immediata esecuzione capitale degli appartenenti, senza diritto a inoltrare domanda di grazia".
- 25 aprile - Italia: liberazione dall'occupazione nazista delle città di Milano e Torino.
- 28 aprile - Italia
- Benito Mussolini e Clara Petacci vengono uccisi a Giulino di Mezzegra (Como) da un gruppo di partigiani.
- Venezia viene liberata.
- 29 aprile - Italia
- Nella Reggia di Caserta la Germania sottoscrive con l'Italia una resa incondizionata.
- Giorgio Amendola lancia su L'Unità di Torino un appello che rimarrà famoso: "I criminali devono essere eliminati. Con risolutezza giacobina il coltello deve essere affondato nella piaga, tutto il marcio deve essere tagliato. Non è l'ora questa di abbandonarsi a indulgenze. Pietà l'è morta".
- 30 aprile - Germania: Adolf Hitler e Eva Braun si suicidano
Maggio
- 14 maggio - l'Austria è di nuovo formalmente uno stato indipendente (dopo l'Anschluss, la plebiscitaria annessione volontaria al Terzo Reich avvenuta nel 1938)
- 20 maggio - Termina la Rivolta georgiana di Texel
Giugno
- 11 giugno - Canada: William Lyon Mackenzie King è rieletto primo ministro
- 21 giugno - Italia: Ferruccio Parri diventa Presidente del Comitato di Liberazione, un governo al quale partecipano DC, PCI, PSIUP, PdA e PLI.
- 26 giugno - A San Francisco viene firmato lo Statuto delle Nazioni Unite
Luglio
- 16 luglio - Stati Uniti: nel deserto del New Mexico si svolge il Trinity Test, la prima esplosione di una bomba atomica.
- 17 luglio/2 agosto - Germania: Conferenza di Potsdam sul futuro del Paese
- 26 luglio - Dichiarazione di Potsdam. La Germania viene divisa in quattro zone d'influenza controllate dagli eserciti di (Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia)
- 26 luglio - Gran Bretagna: Il primo ministro Winston Churchill rassegna le dimissioni dopo la sconfitta elettorale del suo partito conservatore. Clement Atlee diventa il nuovo primo ministro.
Agosto
- 5 agosto - Giappone: il quadrimotore B-29 "Enola Gay" (nome della madre del pilota, il ventinovenne Paul W. Tibbets) sgancia una bomba atomica sulla città di Hiroshima. 30.000 persone muoiono sul colpo, altre 40.000 nel giro dei due giorni seguenti.
- 13 agosto - Il Congresso mondiale del movimento sionista decide, su proposta di David Ben-Gurion, di avviare una politica di opposizione attiva al governo britannico, organizzando una rivolta armata in Palestina. Le operazioni vengono affidate all'organizzazione paramilitare dell'Haganah (Difesa), e all'Organizzazione Militare Nazionale (Irgun).
- 15 agosto - proclamazione d'indipendenza dell'Indonesia dai Paesi Bassi. Achmad Sukarno diventa il primo presidente.
Settembre
- 1 settembre - il Trio Lescano si esibisce per l'ultima volta alla radio italiana
- 2 settembre - Ho Chi Minh proclama l'indipendenza del Vietnam
- 8 settembre - Corea: Le truppe statunitensi occupano il Sud, mentre i sovietici occupano il Nord.
- 20 settembre - India: Mohandas Gandhi e Jawaharlal Nehru chiedono che le truppe britanniche lascino il paese.
Ottobre
- 17 ottobre - Argentina: Colpo di stato del colonnello Juan Domingo Perón
- 18 ottobre - inizio del Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti
- 21 ottobre - Francia: Le donne ricevono il diritto di voto
- 24 ottobre - fondazione dell'ONU con l'entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite.
- 27 ottobre - Indonesia: combattimenti tra separatisti rivoltosi e truppe olandesi e britanniche
- 29 ottobre - Brasile: Il presidente Getulio Vargas rassegna le dimissioni
Novembre
- 13 novembre - Francia: Il generale Charles de Gaulle viene eletto presidente della repubblica.
- 29 novembre - Jugoslavia: Proclamazione della Repubblica Federale Popolare. Maresciallo Tito viene nominato presidente.
Dicembre
- 3 dicembre - In Sicilia, Ferruccio Parri, Presidente del consiglio del governo provvisorio, ordina l'arresto e il confino di Andrea Finocchiaro Aprile. Finisce la lotta del movimento separatista siciliano.
- 10 dicembre - Formazione del primo governo di Alcide De Gasperi.
- 27 dicembre
- Ventotto nazioni firmano l'accordo per la creazione della Banca Mondiale
- Palestina/Israele: Attacchi terroristici contro le truppe militari britanniche.
Inoltre
- Fondazione della Food and Agriculture Organization of the United Nations
- scoperta degli scritti di Nag Hammadi
- Guatemala: le donne ricevono il diritto di voto
- Giappone: le donne ricevono il diritto di voto
- Islanda: la Danimarca riconosce l'indipendenza dell'isola
- Percy Spencer scopre per caso che le microonde possono scaldare le vivande
- Primo uso della streptomicina per trattare la tubercolosi
- Canada: Costruzione del primo reattore nucleare fuori dagli Stati Uniti
- Le correnti d'alta quota sopra il Pacifico, già scoperte dai giapponesi nel 1942 e dagli americani nel 1944, vengono soprannominate jet stream
- Viene introdotto l'erbicida 2,4-D, che verrà usato successivamente come componente dellAgent Orange
- Il gruppo di ricerca condotto da Charles DuBuoi Coryell scopre l'elemento 61, l'unico ancora mancante nella tavola periodica tra l'1 e il 96. Viene chiamato Promezio.
- gennaio
- 12 gennaio - Europa orientale: l'Armata Rossa comincia una ampia offensiva.
- 12 gennaio - Le truppe statunitensi si attestano sul Reno.
- 13 gennaio - Ungheria: i sovietici arrestano Raoul Wallenberg.
- 17 gennaio - Varsavia viene liberata dall'Armata Rossa.
- 17 gennaio - Shoah: i nazisti cominciano ad evacuare il campo di concentramento di Auschwitz.
- 20 gennaio - L'Ungheria firma un armistizio con gli Alleati.
- 21 gennaio - Truppe anglo-indiane iniziano la riconquista della Birmania. Successivamente gli Alleati occupano le Filippine.
- 27 gennaio - Shoah: Entrata dell'Armata rossa nel campo di sterminio di Auschwitz. L'orrore non é più taciuto.
- 30 giugno - La Wilhelm Gustloff con più di 10.000 soldati tedeschi e civili fuggiti da Gotenhafen viene affondata dal sottomarino sovietico S-23. Più di 9.300 uomini annegano nel Mar Baltico.
- 31 gennaio - Stati Uniti: Eddie Slovik viene fucilato per diserzione, la prima esecuzione per diserzione dai tempi della Guerra di secessione
- febbraio
- 3 febbraio - L'Unione Sovietica decide di impegnarsi contro l'Impero giapponese.
- 4 febbraio - In Italia gli americani iniziano una serie di incontri segreti col comandante delle SS a Salò, SS-Obergruppenführer Karl Wolff, che offre la resa dei tedeschi sulla base di reciproche garanzie.
- 4 febbraio - 11 febbraio: Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Joseph Stalin si incontrano alla Conferenza di Yalta.
- 9 febbraio - Walter Ulbricht diventa il leader dei comunisti tedeschi di Mosca.
- 13 febbraio - Budapest viene liberata dalle forze sovietiche.
- 13 febbraio - Bombardamento di Dresda, la città bruciò per più di una settimana.
- 16 febbraio - Truppe americane sbarcano a Corregidor nelle Filippine.
- 16 febbraio - Truppe americane riconquistano la penisola di Bataan.
- 19 febbraio - Inizia la Battaglia di Iwo Jima, più di 30.000 marines sbarcano sull'isola.
- 23 febbraio - Battaglia di Iwo Jima: gli americani conquistano l'isola e issano la bandiera a stella e striscie, immortalata in una celebre fotografia.
- 23 febbraio - Manila, capitale delle Filippine, viene liberata.
- 23 febbraio - Capitolazione della guarnigione tedesca di Poznań, che viene liberata.
- marzo
- 3 marzo - La Finlandia dichiara guerra alla Germania.
- 7 marzo - Truppe americane costituiscono una testa di ponte sul Reno, presso Remangen, ed entrano in territorio tedesco.
- 8 marzo - Josip Broz Tito forma un governo in Jugoslavia.
- 9 marzo-10 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano vaste aree del Giappone. A Tokyo le bombe incendiarie provocano 100.000 morti tra i civili.
- 16 marzo - Battaglia di Iwo Jima: gli americani completano la conquista dell'isola nonostante una piccola sacca di resistenza giapponese.
- 17 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano Kobe provocando la morte di 8.000 persone.
- 18 marzo - 1.250 bombardierei americani bombardano Berlino.
- 19 marzo - Hitler ordina la distruzione sistematica di tutte le installazioni industriali, militari e civili presenti in Germania.
- 21 marzo - Truppe britanniche liberano Mandalay, Myanmar.
- 30 marzo - Austria: le truppe sovietiche entrano in territorio austriaco.
- aprile
- 1 aprile - Oceano Pacifico: inizia la battaglia di Okinawa.
- 4 aprile - Inizia la Rivolta georgiana di Texel.
- 4 aprile - Shoah: truppe americane liberano il campo di concentramento di Ohrdruf in Germania.
- 7 aprile - La corazzata giapponese Yamato viene affondanta a nord di Okinawa.
- 9 aprile - Wilhelm Canaris, Hans Oster, e Hans Dohanyi vengono impiccati, come coospiratori, nel campo di concentramento di Flossenberg, insieme al pastore Dietrich Bonhoeffer.
- 10 aprile - Shoah: truppe americane liberano il campo di concentramento di Buchenwald.
- 12 aprile - Stati Uniti: muore il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, il vicepresidente Harry S. Truman ne assume le funzioni.
- 13 aprile - Austria: l'Armata Rossa entra a Vienna
- 13 aprile - Il generale americano Clark, comandante delle forze alleate in Italia, impartisce ai partigiani un nuovo ordine di smobilitazione. Ma la Direttiva n. 16 del CLN AI è ormai operativa, e i combattenti del Nord Italia sono già pronti all'insurrezione. Come poi scrisse A. Dulles, capo del Servizio di spionaggio americano, lo scopo di Clark era di impedire ogni contatto tra i partigiani italiani e i comunisti jugoslavi ormai alle porte di Trieste: "Un cessate il fuoco in questo momento [il riferimento di Dulles è anche alle trattative in corso con i nazisti] consente agli anglo-americani di bloccare l'avanzata dei russi a ovest verso Berlino, ma anche di opporsi alle minacce di Tito verso Trieste per impedire un eventuale aiuto a una insurrezione armata comunista che ha molto probabilmente l'intenzione di instaurare una repubblica sovietica nell'Italia settentrionale".
- 15 aprile - Shoah: viene liberato il campo di concentramento di Bergen-Belsen.
- 20 aprile - Germania: le truppe sovietiche entrano in Berlino.
- 24 aprile - Gli Alleati attraversano il Po, in allarme per gli eventi insurrezionali esplosi tra Torino e Genova e la minaccia comunista su Vienna e Trieste. Massicci bombardamenti, del tutto inutili, vengono effettuati sul territorio veneto, quasi ad ammonimento verso l'Armata Rossa di non infrangere i patti sottoscritti a Mosca e Yalta.
- 25 aprile - Italia: fine della guerra.
- 25 aprile - Le truppe americane e quelle sovietiche si incontrano sull'Elba, dividendo così la Germania in due.
- 28 aprile - Italia: Benito Mussolini è catturato a Dongo, sul lago di Como, dai partigiani mentre fugge travestito da tedesco (con quindici gerarchi e Clara Petacci) e passato per le armi. I loro corpi vengono appesi a testa in giù in piazzale Loreto a Milano.
- 30 aprile - Berlino (Germania): Adolf Hitler ed Eva Braun, unitisi in matrimonio il giorno prima, si suicidano nel bunker della Cancelleria a Berlino, mentre i generali tedeschi trattano la resa a sua insaputa. Karl Dönitz viene nominato Presidente della Germania, e Joseph Goebbels Cancelliere della Germania.
- maggio
- 1 maggio - Germania: dopo aver ucciso i propri figli, Magda e Joseph Goebbels si tolgono la vita.
- 1 maggio - Karl Dönitz nomina il Conte Lutz Schwerin von Krosigk Cancelliere della Germania.
- 2 maggio - Battaglia di Berlino: l'Armata Rossa conquista Berlino. Poi si congiunge con gli americani.
- 3 maggio - Germania: lo scienziato missilistico Wernher von Braun e 120 membri del suo staff si arrendono alle forze americane.
- 4 maggio - Shoah: truppe britanniche liberano il campo di concentramento di Neuengamme, presso Amburgo.
- 5 maggio - Shoah: gli americani liberano il campo di concentramento di Mauthausen-Gusen (tra i prigionieri: Simon Wiesenthal)
- 5 maggio - Insurrezione di Praga.
- 5 maggio - Truppe canadesi liberano Amsterdam.
- 5 maggio - Il Grandammiraglio Karl Dönitz ordina a tutti gli U-Boot di sospendere le operazioni offensive e di fare rientro alle proprie basi.
- 7 maggio - Alfred Jodl firma la resa incondizionata delle forze armate tedesche a Reims.
- 8 maggio - Germania: con la resa incondizionata del Terzo Reich, finisce formalmente la guerra in Europa. Il Giappone si ritira ovunque ma non si arrende.
- 8 maggio - Truppe britanniche e forze partigiane slovene giungono a Klagenfurt.
- 9 maggio - Vengono catturari Hermann Göring, e in Norvegia, Vidkun Quisling.
- 9 maggio - Praga: entra l'Armata Rossa.
- 23 maggio - Karl Dönitz e il Conte Lutz Schwerin von Krosigk vengono formalmente arrestati dalle truppe inglesi a Flensburg.
- 23 maggio - Heinrich Himmler, Reichsfüher delle SS, catturato dalle forze britanniche, si suicida.
- giugno
- 6 giugno - Norvegia: il re Haakon VII di Norvegia riprende il trono.
- 21 giugno - Termina la battaglia di Okinawa.
- luglio
- 1 luglio - Il territorio tedesco è diviso in quattro zone d'occupazione, comandate da Stati Uniti, Gran Bretagna, URSS e Francia.
- 8 luglio - Giunge una nota informativa al neopresidente americano Harry Truman, secondo la quale il Giappone sarebbe disposto ad arrendersi in cambio della salvezza dell'Imperatore.
- 16 luglio - Stati Uniti: nel deserto del New Mexico si svolge il Trinity Test, la prima esplosione di una bomba atomica.
- 17 luglio - Inizio della Conferenza di Potsdam; gli Alleati determinano il futuro della Germania.
- 21 luglio - Il presidente Truman approva l'ordine di utilizzo della bomba atomica sul Giappone.
- 23 luglio - Il Maresciallo Philippe Pétain presidente della Repubblica di Vichy viene arrestato con l'accusa di tradimento.
- 26 luglio - Il presidente Harry Truman fa cancellare, dal Documento finale della Conferenza di Potsdam, l'articolo 12 sulle condizioni di pace per il Giappone, col quale si concede alla nazione sconfitta, in cambio della resa incondizionata, di mantenere in carica l'Imperatore.
- 28 luglio - Il Giappone respinge la Dichiarazione di Potsdam.
- agosto
- 6 agosto - Hiroshima (Giappone): il bombardiere americano Enola Gay sgancia la prima bomba atomica (Little Boy), causando circa 150.000 vittime.
- 8 agosto - Unione Sovietica/Giappone: L'unione Sovietica dichiara guerra all'Impero giapponese e invade la Manciuria
- 9 agosto - Nagasaki (Giappone): gli americani sganciano la seconda bomba atomica (Fat Man).
- 15 agosto - Giappone: capitolazione dell'imperatore Hirohito. Fine della guerra anche sull'ultimo fronte rimasto.
- settembre
- 2 settembre - L'Impero giapponese riconosce ufficialmente la propria disfatta e firma sulla corazzata americana Missouri la propria capitolazione. Finisce così la Seconda guerra mondiale.
- ottobre
- 18 ottobre - Inizio del Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti.
Nati
- 1 gennaio - Jacky Ickx, pilota di formula uno belga
- 3 gennaio - Stephen Stills, cantante, autore e chitarrista del gruppo folk Crosby, Stills, Nash and Young
- 6 gennaio - Barry John, giocatore di rugby gallese
- 10 gennaio - Rod Steward, cantante pop
- 19 gennaio - Maria Jespen, teologa
- 29 gennaio - Tom Selleck, attore
- 30 gennaio - Michael Dorris, autore
- 6 febbraio - Bob Marley, musicista reggae
- 9 febbraio - Mia Farrow, attrice statunitense
- 13 marzo - Aldo Ossola, cestista italiano
- 20 marzo
- Gabriela Andersen-Scheiss, atleta svizzera
- Pat Riley, allenatore di pallacanestro statunitense
- 23 marzo - Franco Battiato, musicista
- 30 marzo - Eric Clapton, musicista
- 22 aprile - Demetrio Stratos, musicista e ricercatore musicale
- 2 maggio - R.C. Bannon, cantante country
- 2 maggio - Bianca Jagger, attivista per i diritti umani
- 8 maggio - Keith Jarrett, musicista jazz
- 31 maggio - Rainer Werner Fassbinder, cineasta tedesco
- 17 giugno - Eddy Merckx, ciclista belga
- 19 giugno - Aung San Suu Kyi, poetessa dal Myanmar e premio Nobel per la letteratura
- 14 agosto - Steve Martin, attore statunitense
- 30 luglio - David Sanborn, saxofonista statunitense
- 19 agosto - William Jefferson Clinton (Bill Clinton), 42-esimo presidente degli Stati Uniti
- 31 agosto - Van Morrison, musicista
- 11 settembre - Franz Beckenbauer, calciatore tedesco
- 28 settembre - Marielle Goitschel, sciatrice francese
- 3 ottobre - Viktor Saneyev, triplista georgiano
- 21 ottobre - Nikita Mikhalkov, regista, attore e scrittore russo
- 12 novembre - Neil Young, cantante, autore e musicista
Morti
- 29 gennaio - Gustav Felix Flatow, ginnasta tedesco (n.1875)
- 3 febbraio - Roland Freisler, politico nazista tedesco
- 8 febbraio - Italo Santelli, maestro di scherma italiano
- 11 febbraio - Azeglio Bemporad, astronomo e matematico italiano (n. 1875)
- 24 febbraio - Ahmed Maher Pasha, primo ministro egiziano, assassinato
- 12 marzo - Anne Frank, autrice del Diario di Anna Frank, morta nel campo di concentramento di Bergen-Belsen
- 9 aprile - Dietrich Bonhoeffer, teologo
- 12 aprile - Franklin D. Roosevelt, 32-esimo presidente degli Stati Uniti
- 22 aprile - Käthe Kollwitz, grafica e scultrice
- 28 aprile
- Benito Mussolini, dittatore italiano
- Clara Petacci, compagna di Benito Mussolini
- 30 aprile - Adolf Hitler e Eva Braun
- 30 maggio - August Lösch, economista tedesco
- 9 agosto - Harry Hillman, atleta statunitense
- 27 agosto - Franz Werfel, scrittore austriaco
- 7 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 13 settembre - Annibale Comessatti, matematico italiano
- 24 settembre - Johannes Hans Geiger, inventore del contatore Geiger
- 26 settembre - Béla Bartók, compositore ungherese
- 16 dicembre - Giovanni Agnelli, industriale
- 20 novembre - Francis William Aston
- 20 dicembre - George S. Patton, generale statunitense della Seconda Guerra Mondiale
- 22 dicembre - Otto Neurath, filosofo e sociologo austriaco
- Stefan Banach, matematico polacco
- Charles Williams, autore britannico
- Thomas Hunt Morgan, biologo
- David Lloyd George, statista britannico
- fisica - Wolfgang Pauli
- chimica - Artturi Ilmari Virtanen
- medicina - Alexander Fleming, Ernst Boris Chain, Howard Walter Florey
- letteratura - Gabriela Mistral
- pace - Cordell Hull
045
ja:1945年
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th:พ.ศ. 2488
1946
Eventi
- Gennaio - All'inizio dell'anno 100.000 soldati americani si trovano ancora in Cina, a sostegno delle forze nazionaliste di Chang Kai-shek. Il loro compito è ufficialmente quello di disarmare e rimpatriare i soldati giapponesi dispersi sul territorio cinese, ma molto spesso questi stessi giapponesi combattono a fianco degli americani contro le forze comuniste. Come scrisse il presidente Harry Truman: «Era perfettamente chiaro per tutti noi che se avessimo detto ai giapponesi di deporre immediatamente le armi e di abbandonare le loro postazioni, l'intero paese sarebbe stato conquistato dai comunisti. Per questo dovemmo prendere l'insolita decisione di utilizzare le unità nemiche come forze di guarnigione finché non fummo in grado di trasportare per via aerea le truppe nazionaliste nella Cina meridionale e di inviare i marines a presidiare i porti del paese». [H. Truman, Memorie, Milano-Verona 1956].
- Gennaio - In Italia si tiene il congresso del Partito Comunista Italiano, guidato da Palmiro Togliatti, in netta crescita di consensi.
- 10 gennaio - Londra: prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite
- 31 gennaio - La Jugoslavia adotta la nuova costituzione federale, sul modello di quella sovietica: si costituiscono le repubbliche di Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia.
- 23 febbraio - A Torino, Vittorio Valletta è nominato presidente e amministratore delegato della FIAT, malgrado compaia tra le personalità accusate di collaborazionismo col regime fascista. Vicepresidente è Giovanni Agnelli.
- 2 marzo - Ho Chi Min è eletto presidente del Vietnam del Nord.
- 5 marzo - Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della "Cortina di Ferro".
- Aprile - Congresso del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP). Spaccatura tra Pietro Nenni e Lelio Basso, favorevoli all'alleanza col PCI, e Giuseppe Saragat, favorevole a un'alleanza con la DC.
- 18 aprile - Viene ufficialmente sciolta la Società delle Nazioni, nata nel 1919. La sua ultima riunione si era svolta nel dicembre 1939, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
- 22 maggio - Nasce il regno di Transgiordania; la corona è affidata all'emiro Abdullah.
- 2 giugno - Italia: Nel referendum prevalgono i voti contro la monarchia (12.717.923 contro 10.719.284)
- 12 giugno - La Lega araba, per porre fine alle divisioni tra i paesi arabi (soprattutto Egitto e il nuovo regno transgiordano) in merito alla questione palestinese, approva la formazione di un Alto Comitato arabo della Palestina, presieduto dal muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini, campione di antisionismo e esiliato dai britannici in seguito alla rivolta anti-ebraica di Gerusalemme del 1920. Per la prima volta i paesi arabi riconoscono l'esistenza del problema politico dei Palestinesi.
- 22 giugno - Il nuovo governo provvisorio italiano (ministro della giustizia è Palmiro Togliatti) concede l'amnistia generale per i reati politici. Sono rinviati a giudizio solo i detenuti per gravi reati di sangue.
- 22 luglio - L'Irgun (l'Organizzazione Militare Nazionale del movimento sionista in Palestina) compie un attentato terroristico a Gerusalemme, facendo esplodere una bomba nell'Hotel "King David", quartier generale dell'amministrazione civile e militare inglese; muoiono 90 persone.
- 25 luglio - USA: Dean Martin e Jerry Lewis si esibiscono per la prima volta in coppia
- 22 agosto - In Italia, dal Piemonte a tutto il Nord si allarga la protesta dei gruppi partigiani che non vogliono deporre le armi, in netta opposizione con le decisioni politiche di Roma in merito ai reati politici e al trattamento riservato ai combattenti della Liberazione. Di fronte al rischio di un intervento armato degli Alleati, il PCI e il PSIUP si impegnano a far rientrare la protesta, mentre il governo riconosce alcune richieste.
- 12 ottobre - L'Italia adotta l'Inno di Mameli come inno nazionale
- 8 novembre - Ad Haiphong, nel Vietnam del Sud, scoppia una rivolta contro le truppe francesi. L'incrociatore Suffren apre il fuoco, causando la morte di 6000 persone.
- 22 dicembre - Papa Pio XII, dopo l'affermazione elettorale delle sinistre nella Capitale, si scaglia con esplicita veemenza contro le forze della sinistra e l'Unione Sovietica, "un popolo senza Dio incarnazione dell'Anticristo".
- 26 dicembre - Nasce in Italia, per iniziativa di Giorgio Almirante, il Movimento Sociale Italiano (MSI), che attinge nella sua composizione dai reduci della Repubblica Sociale Italiana di Salò.
Nati
- 5 gennaio - Diane Keaton, attrice statunitense;
- 12 gennaio - George Duke, pianista e tastierista jazz;
- 20 gennaio - David Lynch, regista cinematografico statunitense;
- 22 marzo - Rudy Rucker, matematico, divulgatore e scrittore statunitense;
- 10 aprile - Caterina Caselli cantante italiana;
- 2 maggio - David Suchet, attore britannico
- 5 maggio - Jim Kelly, attore statunitense;
- 22 maggio - George Best - calciatore britannico;
- 31 maggio - Rainer Werner Fassbinder, regista cinematografico tedesco;
- 18 giugno - Fabio Capello, giocatore e allenatore di calcio italiano;
- 6 luglio
- Sylvester Stallone, attore statunitense;
- George W. Bush 43° presidente degli Stati Uniti;
- 21 luglio - John Taylor, giocatore di rugby gallese;
- 19 agosto - Bill Clinton, 42° presidente degli Stati Uniti;
- 29 agosto - Bob Beamon, atleta statunitense;
- 5 settembre - Freddie Mercury, cantante inglese;
- 15 settembre - Oliver Stone, regista statunitense;
- 4 ottobre - Francesco Enrico Speroni, politico italiano
- 29 novembre - Silvio Rodríguez, musicista cubano;
- 5 dicembre - José Carreras, tenore;
- 9 dicembre - Sonia Gandhi, italiana, vedova di Rajiv Gandhi, donna politica indiana;
- 12 dicembre - Renzo Zorzi, pilota italiano;
- 24 dicembre - Vittorio Giardino, autore di fumetti italiano;
Morti
- 21 aprile - John Maynard Keynes, economista britannico
- 23 marzo - Gilbert Lewis, chimico statunitense
- 24 marzo - Carl Schuhmann, ginnasta e lottatore tedesco (n.1869)
- 13 agosto - Herbert George Wells, scrittore (n. 1886)
- 16 ottobre - Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania Nazista
- 10 novembre - Louis Zutter, ginnasta svizzero (n.1856)
- per la Pace: Emily Greene Balch, John Raleigh Mott
- per la Letteratura: Hermann Hesse
- per la Medicina: Hermann Joseph Muller
- per la Fisica: Percy Williams Bridgman
- per la Chimica: John Howard Northrop, Wendell Meredith Stanley, James Batcheller Sumner
046
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Nazioni Unite
L'Organizzazione delle Nazioni Unite, ONU (in inglese United Nations Organization, acronimo UN oppure U.N.; in francese Organisation des Nations unies) è la più estesa organizzazione internazionale, ricomprendendo la quasi totalità degli Stati del pianeta. Ad oggi gli Stati membri sono 191.
Possono far parte delle Nazioni Unite tutti i paesi che accettano gli obblighi imposti dallo Statuto delle Nazioni Unite e che vengono considerati in grado di far fronte a questi obblighi. L'Assemblea generale decide l'ammissione in base alle raccomandazioni del Consiglio di sicurezza.
Alla data attuale fanno parte dell'ONU 191 paesi; si veda la Lista degli stati membri delle Nazioni Unite.
La sede dell'organizzazione si trova a New York e l'attuale Segretario generale è Kofi Annan.
Nel 2001 le Nazioni Unite e il segretario generale Kofi Annan, furono insigniti del Premio Nobel per la pace, ma già in precedenza altre sottoorganizzazioni dell'ONU furono premiato con un Nobel per la pace:
- United Nations Children's Fund, 1965
- The United Nations Peace-keeping Forces, 1988
- Office Of The United Nations High Commissioner For Refugees, 1954 e 1981
Organi
1981
L'articolo 7 (capitolo 3) dello Statuto delle Nazioni Unite istituisce sei organi principali indispensabili per il funzionamento e il governo dell'organizzazione. Accanto a questi esistono una serie di agenzie, fondi, commissioni e programmi che fanno parte del Sistema ONU.
Organi principali
- L'Assemblea generale delle Nazioni Unite
- Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
- Il Consiglio Economico e Sociale
- Il Segretariato delle Nazioni Unite
- La Corte Internazionale di Giustizia
Lo Statuto delle Nazioni Unite prevede anche il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria tra gli organi principali. Questa istituzione ha di fatto cessato di esistere con la fine dei regimi di amministrazione fiduciaria e la sua formale chiusura è stata concordata nel Summit tenutosi a New York dal 14 al 16 settembre 2005.
Organi secondari e agenzie
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite e il Consiglio Economico e Sociale dispongono di una serie di Organi secondari che hanno la forma di fondi o programmi istituiti per compiti specifici e direttamente dipendenti dall'Assemblea. Non hanno personalità giuridica propria. Al momento esistono 22 di questi organi dei quali il più famoso è l'UNICEF, tra gli altri vi sono l'Alto commissariato per i rifugiati UNHCR e il programma per lo sviluppo economico UNDP.
Vi sono poi un numero di organizzazioni giuridicamente, organizzativamente e finanziariamente autonome ma legate alle Nazioni Unite da accordi. Alcune sono state fondate prima ancora delle Nazioni Unite stesse. Tra le "Agenzie specializzate", vi sono l'UNESCO, l'OMS e le isituzioni che gravitano intorno alla Banca Mondiale.
Tra le organizzazioni correlate vi sono il WTO e l'IAEA. L'attività di queste viene coordinata dal Consiglio Economico e Sociale.
Storia
Un'organizzazione simile fu in essere dal 1919 al 1946 con il nome di Società delle Nazioni.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite prese il posto della Società delle Nazioni nel 1945.
Il 25 aprile 1945 a San Francisco ebbe luogo la Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite. Il 24 ottobre venne ratificato lo Statuto da parte dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: Cina-Taiwan, Francia, Unione Sovietica, Regno Unito e gli Stati Uniti e dalla maggioranza degli altri 46 firmatari.
La prima assemblea generale, presenti 51 stati, si tenne il 10 gennaio 1946 a Londra.
Collegamenti esterni
[http://www.onuitalia.it/ Sito ufficiale ONU Italia]
Nazioni Unite
Nazioni Unite
ja:国際連合
ko:국제 연합
ms:Pertubuhan Bangsa-Bangsa Bersatu
simple:United Nations
th:สหประชาชาติ
zh-min-nan:Liân-ha̍p-kok
Stati Uniti d'America
Gli Stati Uniti d'America (in inglese United States of America) sono una repubblica federale democratica. Confinano a Nord con il Canada, a Sud con il Messico, a Est e a Ovest sono bagnati rispettivamente dall'Oceano Atlantico e dall'Oceano Pacifico. Le acque territoriali dell'Alaska confinano con la Russia (Stretto di Bering).
Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono diventati una superpotenza economico-militare.
Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, sono rimasti l'unica superpotenza.
Il sostantivo "America" è di derivazione incerta, spesso presunto preso dal nome dell'esploratore italiano Amerigo Vespucci. La prima volta che comparve il nome "America" fu nella Cosmographiae Introductio, pubblicata nel 1507 dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller, che propose di dare al "nuovo continente" il nome di Vespucci. L'idea di Waldseemüller era che l'appellativo si riferisse all'attuale America meridionale, cioè alle terre toccate da Cristoforo Colombo e da Vespucci.
Storia
I primi europei a mettere piede sul suolo di quelli che poi diventeranno gli Stati Uniti furono probabilmente i Vichinghi, provenienti dalla Groenlandia e guidati da Erik il Rosso. Di loro si hanno tracce certe sull'isola di Terranova, ma è probabile che si siano spinti anche più a sud. I loro insediamenti non ebbero però successo, probabilmente a causa delle malattie, dell'ostilità degli indigeni e dell'esiguo numero dei coloni. Nelle leggende nordiche si parla di una terra verdissima, chiamata Vinland.
L'origine della nazione statunitense risale alla Dichiarazione di Indipendenza di 13 colonie britanniche, che nel 1776 si proclamarono libere ed indipendenti ed accettarono di formare una federazione fra loro.
Prima dei britannici o contemporaneamente con loro, il territorio era stato occupato e sfruttato da olandesi, svedesi, spagnoli e francesi: insieme questi coloni hanno avuto sul Nuovo Mondo una presa maggiore di quella dei nativi americani, precedentemente indicati come Indiani, che per secoli avevano vissuto su quelle terre.
Comunque, anche grazie alla colonizzazione europea, gli Stati Uniti si sono trasformati nella prima democrazia moderna del mondo dopo la loro rottura con la madrepatria.
La struttura politica originale (1777) era una confederazione, ratificata successivamente nel 1781 con il nome di Articoli della Confederazione. Dopo un lungo dibattito, questi vennero soppiantati dalla Costituzione, nel 1789, di un governo federale più centralizzato. Durante il diciannovesimo secolo si sono aggiunti molti nuovi stati ai 13 fondatori e i confini della nascente nazione si sono estesi per tutto il Nord America, acquisendo anche un certo numero di possedimenti oltreoceano. Due esperienze traumatiche importanti per la nazione furono la Guerra Civile Americana (1861-65) e la Grande Depressione degli anni Trenta.
Dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale (1945) gli Stati Uniti sono diventati la principale super-potenza mondiale e la loro posizione si è ulteriormente rafforzata col crollo della rivale Unione Sovietica (1991). In seguito all'attacco terroristico al World Trade Center, avvenuto l'11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno esteso la lotta al terrorismo oltre i confini nazionali, ingaggiando guerra in Afghanistan contro i talebani e in seguito in Iraq contro la dittatura di Saddam Hussein e i nuovi ribelli iracheni.
Geografia
Gli Stati Uniti comprendono, oltre ai 48 stati principali, l'Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii, e vari territori nei Caraibi e nel Pacifico, compreso il Puerto Rico (o Portorico), che è legato agli Stati Uniti in un'associazione chiamata Commonwealth. Il distretto di Columbia contiene la capitale Washington, e originariamente apparteneva al Maryland (e fino alla guerra civile comprendeva anche un pezzo della Virginia).
Gli stati principali sono approssimativamente suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana (Mountain states, compreso il Southwest), e la costa occidentale (West Coast).
Gli stati della costa orientale sono, da nord a sud, Maine, New Hampshire, Vermont (che non è sulla costa), Massachusetts, Rhode Island (il più piccolo degli stati), Connecticut, New York, Pennsylvania (che è vicino alla costa e la cui metà occidentale è spesso considerata parte del Midwest), New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Florida. Gli ultimi 5 (dalla Virginia) vengono anche contati come stati del Sud.
Geograficamente questa zona comprende montagne basse e molto antiche, gli appalachi, con un andamento generalmente da nord-est a sud-ovest, oltre a molti fenomeni locali, compresi i fenomeni glaciali a nord, le faglie tettoniche della valle dell'Hudson, e la zona di origine calcarea (corallina) della Florida. Il corso dei fiumi è generalmente da ovest verso est. I fiumi tendono | | |