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Fede Bahá'í

Fede Bahá'í

La Fede Bahá'í (chiamata anche Bahaismo) è una religione monoteista nata alla metà del XIX secolo, i cui membri seguono gli insegnamenti di Bahá'u'lláh (1817-1892), il loro profeta e fondatore. Conterebbe circa cinque milioni di seguaci in tutto il mondo. È diffusa in 233 paesi e territori e conta rappresentati in oltre 2.100 diversi gruppi etnici e tribali.

Storia

La Fede Bahà'ì trae le sue origini dal Babismo, un movimento religioso riformatore nato nell'ambiente islamico. Nel 1844 in Persia (attuale Iran) un giovane mercante, soprannominato in seguito il Báb (= la porta), annunciò la venuta del grande educatore universale tanto atteso. Questo riformatore, che dava fastidio al clero islamico, venne martirizzato ("750 colpi sono stati tirati su di lui, ma il Bab non era morto"). La stessa sorte venne riservata ai suoi discepoli. Nel 1863 uno dei seguaci del Babismo, un nobile persiano di Teheran, prese il nome di Bahá'u'lláh (= la gloria di Dio) e rivelò di essere il promesso annunciato dal Báb. Perseguitato e costretto ad andare in esilio, morì in prigionia nel 1892. Il suo corpo venne trasportato sul monte Carmelo. Alcune sue opere sono Il libro della certezza, Le sette valli, Le parole celate.

Dottrina

Il principio fondamentale della Fede Bahá'í è che la verità religiosa non è assoluta, ma relativa. Il messaggio essenziale di Bahá'u'lláh è quello dell'unità: c'è un unico Dio inconoscibile, che progressivamente si rivela all'umanità attraverso il suo verbo che si manifesta nei vari messaggeri divini. Tutte le religioni sono viste come stadi della rivelazione della volontà e degli scopi di Dio. Per questo motivo, anche se la Fede Bahá'í non è tradizionalmente inclusa nelle religioni di Abramo, ne riconosce molti dei protagonisti. La Rivelazione Divina è un processo ininterrotto e progressivo; tutte le grandi religioni del mondo hanno origine divina, i loro insegnamenti sono sfaccettature di un'unica verità. La Fede Bahá'í afferma quindi che esiste un solo Dio e che esiste una sola religione; tutti i Profeti di Dio fanno parte dell'identica catena di Rivelazioni Divine e sono stati inviati sulla terra per educare l'umanità. I suoi credenti considerano la vita di Bahá'u'lláh, le sue opere e la sua influenza pari a quelle delle altre Manifestazioni di Dio, come per esempio Abramo, Krishna, Mosè, Zoroastro, Buddha, Cristo e Maometto. I bahá'í considerano il loro profeta, nella successione dei Messaggeri Divini, il più recente. Lo scopo ultimo della Fede Bahá'í è l'unità del genere umano e la pace universale. Dice Bahá'u'lláh in un Suo scritto: "La Terra è un solo paese e l'umanità i suoi cittadini". La Fede tende all'instaurazione di una comunità mondiale in cui tutte le religioni, razze, credenze e classi saranno strettamente e definitivamente unite. Secondo Bahá'u'lláh una società globale per poter fiorire deve basarsi su certi principi fondamentali, che includono: la libera indipendente ricerca della verità, l'eliminazione di tutte le forme di pregiudizio; piena parità di diritti tra uomo e donna; riconoscimento della unicità essenziale delle grandi religioni mondiali; unicità di Dio, eliminazione degli estremi di povertà e ricchezza; istruzione universale; armonia tra religione e scienza: equilibrio sostenibile tra natura e tecnologia, una lingua ausiliaria universale e lo stabilirsi di un sistema federativo mondiale, basato sulla sicurezza collettiva.

Stile di vita

Preghiera personale, ascesi e semplicità di vita. Digiuno annuale di 19 giorni. Rifiuto dell'impegno politico e obiezione di coscienza. Tolleranza e rispetto della diversità.

Struttura

Alcuni considerano la Fede Bahá'í come la più giovane tra le religioni indipendenti. La comunità mondiale è costituita da una rete di consigli locali, nazionali ed internazionali. Ha un unico sistema di amministrazione globale, con consigli governativi elettivi in più di 18.000 località. Riconosciuta dall'ONU come organizzazione internazionale, la sede centrale è ad Haifa. I fedeli sostengono che Fede Bahá'í ha resistito con successo al ricorrente impulso di frazionarsi in sette e gruppuscoli, mantenendo la sua unità a dispetto di una storia turbolenta quanto quella di altre religioni dell'antichità. I bahá'í hanno avviato numerosi piccoli progetti rurali di sviluppo economico e sociale in varie parti del mondo.

Collegamenti esterni

Siti Bahá'í


- [http://www.bahai.org The official presence of the Bahá'í Faith on the Web]
- [http://www.bahai.it Profilo della Fede Bahá'í e della sua Comunità Mondiale]
- [http://reference.bahai.org Baha'í Reference Library]
- [http://www.bahai.it/centrostudi/ Centro Studi Bahá'í]
- [http://www.ebbf.it/ European Bahá'í Business Forum Italia]
- [http://www.bahaibologna.it Fede Bahá'í e la comunità locale di Bologna]
- [http://www.bahaibigarello.it/ Comunità Baha'i di Bigarello, Mantova]
- [http://www.bahaimilano.it Comunità Baha'i di Milano]

Siti non Bahá'í


- [http://tinyurl.com/4q2dl Bahá'í secondo un sito cattolico]
- [http://camcris.altervista.org/bahai.html Bahá'í secondo un sito evangelico]
- [http://www.ilmanifesto.it/MondeDiplo/LeMonde-archivio/Luglio-1999/9907lm21.01.html Articolo da Le Monde sulla diffusione crescente del bahaismo (luglio 1999)] Baha'i ja:バハーイー教 ko:바하이 신앙 ms:Bahai th:บาไฮ

Religione

Il termine religione ha origine dal latino religo (che sta per legare insieme) e con questa espressione si intende la relazione che si stabilisce tra una persona ed una o più divinità o forze sovrannaturali e fra gli uomini che praticano uno stesso culto; in altri termini si può definire come una proiezione metafisica condivisa codificata e tramandata all'interno di un contesto sociale. Il bisogno religioso è presente in ogni cultura in forme esternalizzate da riti che hanno una valenza sociale e possono o meno avere un contenuto etico (guidare il comportamento interiore) e filosofico (dare risposte a domande universali). Alcune religioni sono dette "rivelate" in quanto si ritengono depositarie di una rivelazione e spesso adottano dei Testi Sacri nei quali sono comprese tutte o parte delle rivelazioni divine.

Classificazione

Una prima classificazione delle religioni, in base al numero e alla qualità della divinità, può essere la seguente:

Monoteismo

Per monoteismo (dal greco "μόνος" = unico, solo e "θεός" = dio) si intende la fede in una sola divinità identificata con il termine Dio. È noto che spesso si è avuta un'evoluzione da un culto di tipo enoteistico, dove i fedeli accettano l'esistenza di altri dei stranieri, ma adorano solo ed esclusivamente il loro dio, a quello monoteistico.

Politeismo

Il Politeismo è un tipo di religione e di culto in cui il credo si fonda sulla devozione o l'adorazione di più dei o divinità, posti o meno sullo stesso piano di importanza. Il termine deriva dalle parole greche poly+theoi, letteralmente "molti dei".

Enoteismo

L'Enoteismo è una forma di culto intermedia tra politeismo e monoteismo in cui viene venerata in particolar modo una singola divinità senza tuttavia negare l'esistenza di altri dei accanto ad essa. Ne sono un esempio i culti misterici, la religiosità araba preislamica o le devozioni particolari di alcune città nei confronti di una divinità specifica.

Panteismo

Il panteismo (dal greco "παν-" = "tutto", "completo". "θεος" = dio/divino) letteralmente significa "tutto è dio/divino". Normalmente questo si collega alla convinzione che Dio sia coincidente con tutto l'esistente, l'intero universo o la natura.

Animismo

L'Animismo è una forma primitiva di religiosità basata sull'attribuzione di un principio vitale ad ogni essere ed oggetto. Si tratta di una religione fondata sul culto di entità incorporee che animano il mondo. Questa dottrina riesce a spiegare ogni fenomeno della vita trovandone la causa e l'origine nellanima, cioè nello spirito vitale che lo determina. Anche i fenomeni naturali fanno credere all'uomo primitivo che tutto ciò che lo circonda sia animato da spiriti molto potenti, solitamente malvagi, che provocano disgrazie umane e catastrofi ambientali.

Elenco delle principali religioni mondiali

(In ordine alfabetico)

Buddhismo

Il Buddhismo non dovrebbe essere considerato alla stregua nè di una religione nè di una filosofia, ma dovrebbe essere definito come una disciplina spirituale di anagogia individuale. Questa disciplina fu annunciata dal maestro spirituale Gautama Siddhartha, vissuto nel VI secolo a.c., e detto il Buddha, ossia "l'Illuminato" od anche meglio "il Risvegliato". Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del
satori (ossia il "risveglio spirituale"), si propone di indicare la Via (l'ottuplice sentiero) ed insieme di fornire gli strumenti per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l'umanità (dottrina buddhista delle 4 Nobili Verità).

Cristianesimo

Il Cristianesimo. È la religione più diffusa nel mondo e in particolare in Europa, in America e in Oceania. Le forme storiche del cristianesimo sono molteplici, ma è possibile indicare tre principali suddivisioni: il Cattolicesimo, il Protestantesimo, l'Ortodossia. Tutte queste forme considerano la Bibbia (seppure con qualche differenziazione sul numero dei libri) un testo ispirato da Dio. La Bibbia é composta dall'Antico Testamento, che deriva dalla Torah ebraica, e dal Nuovo Testamento: quest'ultimo ruota interamente sulla figura di Gesù Cristo e del suo lieto annuncio chiamato Vangelo.

Ebraismo

L'Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il suo testo sacro è il Tanach, composto da Torah (Pentateuco), Neviim (Profeti) e Ketuvim (Agiografi). Oltre a questi, è riconosciuto il valore della tradizione orale.

Induismo

L'Induismo è la più antica delle principali religioni del mondo, con una storia plurimillenaria risalente ad oltre 6000 anni fa, ed è attualmente la terza più diffusa, dopo il Cristianesimo e l'Islamismo. Possiede più testi sacri, tra cui i Veda, le Upanishad e la Bhagavad Gita. Contrariamente all'opinione popolare, il vero Induismo non è né politeista né monoteista, ma è propriamente una religione enoteista: i diversi aspetti della Divinità (tra cui la Trimurti, ovvero l'insieme di Brahma, Vishnu e Shiva, rispettivamente il Creatore, il Preservatore e il Distruttore) e Avatar (come Rama o Krishna) adorati dagli indù sono considerati come diverse forme o emanazioni dell'Uno, l'Assoluto o Brahman (principio impersonale e fondante di ogni realtà, da cui scaturiscono tutti gli esseri), forme adottate per rendere Dio accessibile all'uomo.

Islamismo


- L'Islamismo, il cui libro sacro è il Corano. Condivide con l'Ebraismo e il Cristianesimo gran parte del Vecchio Testamento. Infatti il distacco dall'Ebraismo risale ad Ismaele, figlio di Abramo e della sua schiava. Riconoscono la vita e le opere di Gesù senza però ritenerlo figlio di Dio. Le due suddivisioni principali sono l'Islamismo Sciita e l'Islamismo Sunnita.

Altre religioni

Altre religioni, diffuse soprattuto in Asia e in Europa sono:
- Odinismo
- Celtismo
- Caodaismo o Cao Dai
- Confucianesimo
- Baha'i
- Sciamanesimo
- Shintoismo
- Neopaganesimo o Paganesimo
- Taoismo
- Zoroastrismo

La Magia è religione?

Secondo alcuni anche la Magia e il Satanismo si possono in un certo senso considerare religioni. Ma la magia è concettualmente diversa dalla religione. La magia riguarda la sfera pratica dell'agire, conscio o inconscio che sia. A seconda dell'uso che se ne fa, viene distinta in magia bianca o magia nera (v. stregoneria, satanismo). Chi opera per il flusso regolare della natura, e per districare le situazioni riguardanti le persone (anche solo con le parole) attua magia bianca. Chi, al contrario, tende a dividere, creare conflitti, imporre il proprio volere ad altri (in maniera palese oppure occulta),e perciò tende a distorcere il normale corso degli eventi, attua magia nera.

Religioni estinte

Esistono infine le grandi religioni del passato, ora estinte:
- Religione greca antica
- Religione romana antica
- Religione egiziana
- Religione etrusca
- Religione maya
- Religione azteca
- Religione inca

Voci correlate


- Ateismo
- Agnosticismo
- Laicismo
- Pluralismo religioso
- Psicologia della religione
- Neopaganesimo
- Spiritualità ja:宗教 ko:종교 ms:Agama simple:Religion th:ศาสนา


XIX secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XVI secolo | XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo
Anni 1800 | Anni 1810 | Anni 1820 | Anni 1830 | Anni 1840
Anni 1850 | Anni 1860 | Anni 1870 | Anni 1880 | Anni 1890
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Avvenimenti


- Secolo della colonizzazione europea in Asia e in Africa.
- In Europa, dopo le guerre imperiali e la ristrutturazione delle frontiere delle nazioni europee, secolo della seconda rivoluzione industriale.
- Risorgimento d'Italia
- Restaurazione Meiji in Giappone.
- Great famine in Irlanda.

Personaggi significativi


- Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769 - Sant'Elena, 1821), imperatore di Francia.
- Charles Darwin (1809 - 1882), naturalista inglese, autore dell' Origine delle specie, introduce il concetto di selezione naturale.
- Victor Hugo (Besançon, 1802 - Parigi, 1885), scrittore francese.
- Claude Monet, pittore francese.
- Otto von Bismarck, politico tedesco
- Giuseppe Garibaldi, rivoluzionario e militare italiano
- Klemens von Metternich, statista austriaco
- Franz Liszt, compositore ungherese

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- La locomotiva a vapore, costruita nel 1821 da Stephenson
- La lampadina e il fonografo, entrambe invenzioni di Edison
- Il grammofono
- Il cinema, inventato dai fratelli Lumiere
- La dinamite inventata da Alfred Nobel
- Il motore elettrico
- Il motore a scoppio Categoria:XIX secolo als:19. Jahrhundert ja:19世紀 ko:19세기 simple:19th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 19 zh-min-nan:19 sè-kí

Bahá'u'lláh

Bahá'u'lláh (12 novembre 1817 - 29 maggio 1892), profeta e fondatore della religione chiamata Fede Bahá'í. Nel 1844 in Persia (attuale Iran) un giovane mercante, soprannominato in seguito il Báb (= la porta), aveva annunciato la venuta del grande educatore universale tanto atteso. Questo riformatore, per la sua opposizione del clero islamico, venne martirizzato assieme ai suoi discepoli. Nel 1863 uno di loro, un nobile persiano di Teheran, prese il nome di Bahá'u'lláh (= la gloria di Dio) e rivelò di essere il promesso annunciato dal Báb. Perseguitato e costretto ad andare in esilio, morì in prigionia nel 1892. Il suo corpo venne trasportato sul monte Carmelo. Le sue opere sono:
- Il libro della Certezza
- Le sette valli
- Le Parole Celate.

Voci correlate


- Fede Bahá'í Categoria:Bahá'í categoria:biografie categoria:mistici ja:バハーウッラー ko:바하올라

1817

Eventi

Nati


- 12 novembre - Bahá'u'lláh, fondatore della religione Baha'i († 1892)

Morti


- 14 luglio - Anne Louise Germaine de Staël, scrittrice
- 8 novembre - Andrea Appiani, pittore italiano 017 ko:1817년 ms:1817 simple:1817

Islam

L'Islamismo (da Islam = sottomissione, pron. "Islàm", إسلام) è una religione monoteista sorta nel VII secolo d. C. in seguito alla predicazione di Maometto (in arabo Muhammad, pronunciabile dialettalmente anche Mohammed), considerato l'ultimo e definitivo profeta inviato da Dio (in arabo Allāh) ai musulmani. L'Islamismo non ammette e non conosce clero e quindi gerarchie clericali (salvo, in parte, in ambito sciita) dal momento che non crede possa esistere alcun intermediario fra Dio e le Sue creature. Questo fa sì che il discrimine fra quanto è considerato consono all'Islam e quanto gli è contrario potrà scaturire solo dall'approfondito dibattito fra esperti "dottori" ( 'ulamā' ) delle cosiddette "scienze religiose" ( 'ulūm dīniyya ) e dalla formazione di una maggioranza di consensi che, quindi, può mutare, originando una nuova maggioranza di opinioni. In senso letterale, la parola "Islàm" significa sottomissione, abbandono o obbedienza a Dio.

Testi fondamentali

I testi fondamentali a cui fanno riferimento i musulmani sono, in ordine di importanza:
- il Corano, considerato dai musulmani dettato parola per parola, in arabo, da Dio (Allah);
- la Sunna (lett. "consuetudine"), basata su hadīth (tradizioni). Essa raccoglie i detti di Muhammad ed è rintracciabile nei Sei libri (al-kutub al-sitta), i più importanti dei quali sono quelli di Bukhārī e di Muslim ibn al-Hajjāj mentre gli altri furono composti da Ibn Mājah, al-Nasā'ī, al-Tirmidhī e Abū Dāwūd al-Sījistānī. La Sunna raccoglie gli episodi della vita di Muhammad, le sue parole e i suoi atti. I musulmani credono che siano d'ispirazione divina, ma corrotti dal tempo o dagli uomini:
- il Vangelo;
- i Salmi;
- la Tōrāh; Il dilemma se trattare gli induisti come politeisti cui offrire l'opportunità fra conversione o morte fu superata grazie all'interpretazione di numerosi dotti musulmani, secondo cui anche i Veda sarebbero stati un testo d'origine divina, per quanto particolarmente corrottisi. I musulmani ritengono che Muhammad abbia ricevuto il Corano da Dio attraverso l'Arcangelo Gabriele, che glielo avrebbe rivelato in lingua araba; è per questo che i fondamentali atti liturgici islamici sono recitati in tale idioma in tutto il mondo musulmano. Dopo la Rivelazione ricevuta da Muhammad l'Islamismo crede, per dogma, che nessun altro profeta sarà più identificato da Dio fra gli uomini. Il primo profeta islamico sarebbe stato Adamo e, dopo di lui, si ricordano tra gli altri Nūh (Noè), Ibrāhīm (Abramo), Ishāq (Isacco), Ismā‘īl (Ismaele), Ya‘qūb (Giacobbe), Yūsuf (Giuseppe), Mūsà (Mosè), Dāwūd (Davide), Sulaymān (Salomone), Yahyà (Giovanni Battista) e, prima di Muhammad, ‘Īsà ibn Maryam, Gesù di Nazareth, figlio di Maryam, (Maria), considerata nel Corano come esempio sublime di devozione femminile a Dio. I musulmani dichiarano che l'Islamismo discende dalle tradizioni religiose del patriarca biblico Abramo che fu considerato da Muhammad come il suo più autorevole predecessore. È per questo che, in chiave puramente religiosa, l'Islamismo viene classificato come religione abramitica, al pari dell'Ebraismo e del Cristianesimo.

Gruppi religiosi

I musulmani vengono differenziati in:
- Sunniti, che sono la grande maggioranza in quasi tutti i paesi islamici.
- Sciiti, che costituiscono la minoranza più consistente (circa il 10%). Essi si richiamano all'eredità di ‘Alī ibn Abī Tālib, cugino e genero di Muhammad, e di suo figlio al-Husayn b. ‘Alī. Gli sciiti si dividono in:
  - un gruppo maggioritario (duodecimano, imamita, ithna'ashariyya),
  - un gruppo minoritario (ismailita, settimano, sab‘aiyya)
  - un gruppo ancor più esiguo, detto "zaydita", che teorizza la possibilità che a guidare legittimamente la Comunità Islamica (Umma) sia qualsiasi discendente del Profeta purché questi agisca con impegno militante e non si limiti a un'attività puramente teoretica. Dominante in Persia, lo sciismo è maggioritario in Iraq, in Libano e in Bahrayn. Gruppi di ismailiti sono presenti in India mentre lo Zaydismo è prevalente in Yemen. Di derivazione islamica ma considerati eterodossi sono invece:
- gli Alawiti, appartenenti a una setta minoritaria d'ispirazione sciita ma con forti tratti gnosticheggianti. Esprime il gruppo dirigente in Siria dall'epoca del Presidente Hafiz al-Asad.
- i Drusi, sorti in età fatimide, all'epoca dell'Imàm al-Hākim e presenti in Libano, nella regione montagnosa dello Shuf, in Siria (Golan) e Israele.
- gli appartenenti all'Ahmadiyya di Lahore, fondata da Mirza Ghulam Ahmad, presenti in India.
- I Bahai, a loro volta gemmati dal Babismo, costretti dalla Rivoluzione Islamica dell'Iran a rifugiarsi in India e in Occidente (soprattutto Canada e Stati Uniti).

Concezione del mondo

Una parte consistente dell'Islamismo divide il mondo in tre parti:
- La Casa della Pace, "Dār al-Salām" o "Dār al-Islām", "la Casa dell'Islam", dove vivono i musulmani secondo la Legge islamica e i popoli sottomessi (dhimmi ), appartenenti a fedi diverse da quella islamica e sottoposti al pagamento di un tributo personale, la jizya, che garantisce loro la "protezione" da parte dello Stato islamico.
Le interpretazioni dei teologi musulmani differiscono sulla possibilità di accettare come dhimmi popoli con religioni differenti da quella dei cristiani, degli ebrei, degli zoroastriani e dei sabei ma, storicamente, si accettò anche l'Induismo come religione proteggibile in quanto esso poteva vantare un testo scritto (i Veda) che si considerò anch'esso ispirato divinamente.
- La Casa della Tregua, "Dār al-Hudna", dove vivono i popoli non sottomessi con i quali è stata conclusa una tregua temporanea nell'attesa di riprendere le ostilità per l'affermazione universale dell'Islamismo.
- La Casa della Guerra, "Dār al-harb", dove vivono tutti i popoli non sottomessi.

Voci correlate


- Storia dell'Islamismo
- Cinque pilastri dell'Islamismo
- Cristianesimo e Islamismo
- Egira
- Guerra santa
- Jihad
- Maometto
- Sufismo
- Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia

Collegamenti esterni

Punti di vista islamici


- [http://english.islamway.com islamway.com]
- [http://www.islam-online.it Portale italiano sull'Islam]
- [http://www.rabita.ch sito islamico svizzero]
- [http://www.alhuda.it Moschea di Roma]

Punti di vista non islamici


- [http://www.alleanzacattolica.org/acs/rapporto_98/iran.htm La libertà religiosa nei Paesi a maggioranza Islamica - rapporto 1998]
- [http://www.faithfreedom.org FaithFreedom]
- [http://www.swami-center.org/en/text/islam.html Fundamentals of the Islamic Ethics]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/euroislam.html L'Islam in Europa occidentale] categoria:Islam ja:イスラム教 ko:이슬람교 ms:Islam simple:Islam th:ศาสนาอิสลาม

1844

Eventi


- 24 maggio - Venne stesa la prima linea telegrafica fra Boston e Washington DC e fu inviato il primo messaggio telegrafico in codice Morse: 'What hath God wrought!'. Da questo momento, iniziò il cablaggio del continente americano.

Nati


- 7 gennaio - Bernadette Soubirous, santa francese († 1879)
- 20 febbraio - Ludwig Boltzmann
- 14 marzo - Umberto I di Savoia, Re d'Italia dal 1878 al 1900
- 18 marzo - Nikolay Andreyevich Rimsky-Korsakov († 1908)
- 30 marzo - Paul Verlaine, poeta († 1896)
- 16 aprile - Anatole France, scrittore francese Premio Nobel per la letteratura († 1924)
- 21 maggio - Henri Rousseau, pittore francese († 1910)
- 22 maggio - Mary Cassatt, pittrice francese
- 15 ottobre - Friedrich Nietzsche, filosofo tedesco

Morti


- 19 giugno - Etienne Geoffroy Saint-Hilaire, naturalista francese (n. 1772)
- 27 luglio - John Dalton, chimico inglese 044 ko:1844년 ms:1844 simple:1844

Iran

La Repubblica Islamica dell'Iran è un paese mediorientale, situato nel sud-ovest asiatico. Un tempo noto come Persia, l'Iran confina a Ovest con la Turchia e l'Iraq, a Nord con il Turkmenistan, l'Azerbaijan e l'Armenia, oltre al Mar Caspio, a Est con il Pakistan e l'Afghanistan, mentre a Sud è delimitata dal Golfo Persico e dal Golfo dell'Oman.

Storia

(per il periodo storico precedente alla proclamazione del nuovo stato, vedere Persia) Si può far iniziare la storia dell'Iran dal 1925, quando un semplice ufficiale, Reza Khan, a capo della cosiddetta Brigata Cosacca inizialmente istruita da elementi sovietici, prende il potere e detronizza l'ultimo sovrano qajar, istituendo una nuova dinastia imperiale che egli chiamerà "pahlavide". Il nuovo shahanshah accelera il processo di occidentalizzazione del paese, con grande disappunto dei religiosi, e rinomina ufficialmente il Paese "Iran". Durante la Seconda Guerra Mondiale il nord del Paese subisce l'occupazione dei Sovietici, mentre al sud si stabiliscono i Britannici e gli Statunitensi, che obbligano l'Iran a dichiarare guerra alla Germania. Scontenti della scarsa propensione dello Scià verso le loro politiche, Statunitensi e Britannici lo costringono ad abdicare in favore del figlio Mohamed Reza. Da quel momento il Paese entra nel novero degli Stati filo-occidentali e si afferma, anche grazie all'efficiente organizzazione militare, come la principale potenza del [Golfo Persico]]. Nel 1951 la CIA organizza un primo colpo di Stato contro il Primo Ministro Mossadeq che aveva nazionalizzato la compagnia petrolifera Anglo-Iranian Oil Company: i Britannici impongono un embargo al Paese, impedendo l'esportazione del petrolio, mentre nel 1953 Mossadeq viene rovesciato e Mohamed Reza, fuggito dal Paese verso l'Italia, sale nuovamente al trono dove resterà fino al 1979, data in cui sceglierà la via dell'esilio in seguito al successo della cosiddetta Rivoluzione islamica. Alla guida dell'Iran sale al potere con la Rivoluzione islamica l'ayatollah Ruhollāh Mosavi Khomeini, massimo esponente religioso della comunità sciita, che, rotti i rapporti con gli USA, dichiara l'Iran Repubblica Islamica. Uno dei primi provvedimenti che il nuovo governo islamico prende è quello di chiudere le Università, per evitare che i giovani Iraniani si allontanino dal vero cammino dell'Islam. Il provvedimento restò in vigore 2 anni. In generale, comunque, le cose non cambiarono di molto rispetto al regime dello Scià: i precedenti prigionieri politici, dopo pochi mesi, divennero nemici anche del nuovo governo, che dal 1980 al 1988, fu costretto a fronteggiare l'attacco dell'Iraq che approfittò dell'ostilità occidentale al regime khomeinista, cercando di sostituire (a proprio esclusivo vantaggio) l'Iran nel suo ruolo di "guardiano del Golfo Persico".

La guerra contro l'Iraq

Si veda: Guerra Iran-Iraq

Tempi recenti

Alla morte di Khomeini, avvenuta nel 1989, il suo ufficio di "Guida Suprema" della Rivoluzione Islamica fu assunto (su disposizione dello stesso Khomeini) dall'ayatollah Khamenei, che cercò di attenuare talune norme adottate dalla Repubblica islamica e di riavvicinare persino, timidamente, il paese all'Occidente. Purtroppo tali sforzi si rivelarono vani e ancor oggi (specie dopo l'elezione a Presidente di Mahmud Ahmadinejad) sembra che il paese resti lontano da posizioni internazionalmente accettabili, alimentando il malcontento dei ceti più poveri e delle donne, che spesso hanno criticato il loro governo, con il conseguente esilio per i "ribelli".

Geografia

Il territorio dell'Iran corrisponde alla parte occidentale dell'altopiano iranico, che continua nelle alte terre afghane e pakistane. Tra le catene montuose dell'altopiano si aprono ampi bacini più o meno depressi (deserti del Dasht-e-Kavir e del Dasht-e-Lut). Dall'Azerbaijan partono altri due sistemi montuosi: a Nord la catena dell'Elburz e a Sud, con sviluppo verso il Sud-Est, il sistema dello Zagros. I fiumi più lunghi sono tributari del bacino mesopotamico. Le regioni interne hanno clima arido con forti escursioni termiche; lungo le coste si hanno condizioni tropicali e subtropicali. (maggiori approfondimenti su Geografia dell'Iran)

Popolazione

La popolazione appartiene al gruppo ario di ceppo indoeuropeo. A questo ceppo principale si devono aggiungere le minoranze dei Turkmeni, dei Curdi, degli Armeni, dei Beluci e degli Azeri. Le regioni desertiche orientali sono percorse da quasi 2 milioni di nomadi, principalmente allevatori: le maggiori concentrazioni si hanno a Nord dell'Elburz e lungo la costa del Caspio. Il tasso di crescita demografica è assai elevato: la popolazione, più che raddoppiata negli ultimi cent'anni, è molto giovane, con gravi problemi per l'istruzione (60% circa di analfabeti). Rilevante l'inurbamento (nella capitale oltre 6 milioni di abitanti). La lingua ufficiale è il persiano ( farsi ), la religione quella musulmana di rito sciita. C'è anche un 10% di fedeli di rito sunnita, oltre ad una minoranza di fede baha'i e alcuni zoroastriani, religioni nate nella regione dell'Iran.

Economia

L'Iran, tra il 1960 e il 1977, ha conosciuto un processo di industrializzazione finanziato dai proventi del petrolio, non accompagnato, però, da un adeguato aumento delle infrastrutture e da un sufficiente sviluppo dell'agricoltura. A tutto questo vanno ad aggiungersi le tensioni politiche e religiose che hanno dato vita a vari moti di protesta, la guerra con l'Iraq e il crollo del prezzo del petrolio, accentuando le difficoltà della giovane nazione. Il 30% della popolazione vive ancora di agricoltura, praticata su un territorio coltivato solo per il 10%, coltivando soprattutto cereali, orzo, cotone, che viene esportato, tabacco, barbabietola e canna da zucchero. Diffuso l'allevamento bovino nelle zone di pascoli, ovino e caprino in quelle più aride. Accanto al petrolio, di cui l'Iran è uno dei principali produttori mondiali, le risorse minerarie annoverano gas naturale, ferro, rame, carbone;anche gli idrocarburirappresentano una buon risorsa . Sono sorte alcune industrie nel settore petrolchimico in alcune città tra cui Teheran, in quello siderurgico a Isfahan e Bandar-Abbas e in quelli metallurgico e meccanico. Ai settori tessile e alimentare si sono aggiunte industrie per la produzione di beni di consumo. Notevoli sforzi sono stati compiuti durante la presidenza di Rafsanjani per tornare a un'economia di pace e modernizzare le strutture produttive, aprendo al mercato e ai capitali stranieri, ma la nuova linea di politica economica ha portato a una grave crisi nei primi anni Novanta, con pesanti costi sociali: rialzo dell'inflazione, difficoltà dell'industria nazionale e tutta una serie di problemi che hanno reso difficile la ripresa economica. A tutto ciò si aggiungono i problemi causati dall'ideologia religiosa che ha impedito la privatizzazione di alcuni settori dell'economia iraniana: la costituzione islamica, infatti, vieta gli investimenti stranieri.

Politica

Dalla rivoluzione del 1979 la Guida Suprema è il rahbar, o in sua assenza un concilio di capi religiosi. Vengono scelti da un'assemblea clericale sulla base del loro curriculum e del grado di stima posseduto presso la popolazione. La Guida Suprema nomina i sei membri religiosi del Concilio dei Guardiani, composto da 12 membri e che ha il compito di approvare i candidati alla presidenza della Repubblica e certificare la loro competenza e quella del parlamento, al pari delle più alte cariche giudiziarie, oltre ad essere il comandante in capo delle forze armate. A capo dello Stato vi è il Presidente, eletto a maggioranza assoluta con suffragio universale: il suo mandato ha durata quadriennale e vigila sul buon comportamento del potere esecutivo. Dopo la sua elezione, il Presidente nomina e supervisiona il Consiglio dei Ministri, coordina le decisioni del governo e seleziona le decisioni governative da proporre al parlamento. Il parlamento iraniano, monocamerale, chiamato Assemblea Consultiva Islamica, è composto da 290 membri, eletti con voto diretto e segreto, anch'essi con mandato quadriennale. Tutta la legislazione deve essere vagliata, sin dal suo inizio, dal Concilio dei Guardiani in base al principio della cosiddetta vilāet-e faqih, ossia la "tutela del giurisperito", per contrllare che le leggi non siano in contrasto col Corano e la dottrina islamica tipica dello Sciismo. I sei membri laici del Concilio, avvocati nominati dal parlamento, si pronunciano solo sulla costituzionalità delle leggi, mentre i sei membri religiosi esaminano la loro conformità con i dettami islamici.

Provincie

Corano L'Iran si divide in 28 provincie (ostan-haa, singolare - ostan):

Città


- Abadan
- Abarqu
- Bam
- Bandar-Abbas
- Bandar-Shapur
- Isfahan
- Kermanshah
- Shiraz
- Tabriz
- Teheran

Arte e Cultura

Come detto l'Iran attuale altro non è se non la Persia, che nei millenni passati ha contribuito alla storia dell'arte e della musica. Per approfondire, quindi, i vari aspetti della cultura iraniana, fare riferimento a Persia, sottosezione Arte, a Islam e storia dell'Islam oltre che a La musica in Iran. Vedere, inoltre, la lista sugli Iraniani illustri.

Collegamenti esterni


- [http://www.president.ir/ Presidency of the Islamic Republic of Iran]: sito ufficiale del Presidente dell'Iran
- [http://www.wilayah.org/Eng/Demgjlt.htm Wilayah]: sito ufficiale dell'Ayatollah Khamenei. ja:イラン ko:이란 ms:Iran simple:Iran th:ประเทศอิหร่าน zh-min-nan:Iran

Clero

Il clero è quella parte di fedeli che, nell'ambito di una religione, hanno un ruolo distinto e spesso direttivo. Il termine è sorto originariamente nel cristianesimo, ma può essere applicato a quasi tutte le religioni organizzate.

Cristianesimo

Nella Chiesa cattolica e nelle altre chiese di tradizione cattolica e ortodossa il clero è composto dalle persone (soltanto maschi) che hanno ricevuto il sacramento dell'ordine nei suoi tre gradi: diaconato, presbiterato, episcopato. Fino alla riforma voluta dal Concilio ecumenico Vaticano II (1962-1965), nella Chiesa cattolica esistevano anche quattro Ordini minori, l'Ordine degli ostiari, dei lettori, degli esorcisti e degli accoliti. Oggi sopravvivono soltanto i ministeri del lettorato e dell'accolitato, affidati in modo occasionale o permanentemente istituito a persone che rimangono comunque laiche. Sempre da dopo il Concilio Vaticano II, la Chiesa Cattolica ha reintrodotto il cd. diaconato permanente. Allo stesso accedono uomini che vogliono perennemente rimanere in tale stato, non, quindi, come stato di preparazione al presbiteriato. I diaconi permanenti possono, prima di ricevere tale ordinazione, a differenza dei preti, sposarsi. Questa possibilità ha finito per far considerare tale ministero riservato quasi unicamente agli uomini sposati, infatti nella maggior parte dei casi i "diaconi celibiti" tendono a ricevere anche l'ordinazione a presbiteri. La Chiesa anglicana ha un'impostazione pressocchè simile a quella cattolica, anche se l'assenza del celibato per i sacerdoti non ha fatto nascere l'istituto dei diconi permanenti. Nella Chiesa anglicana, a differenza sia di quella cattolica che di quella ortodossa, i vescovi possono essere sposati. Nel protestantesimo, vi è una certa varietà di prassi:
- Luteranesimo nordico, clero strutturato come quello cattolico, con i vescovi a capo delle diocesi, anche se non è previsto il celibato per pastori e vescovi;
- Presbiteriani, ogni Chiesa locale è retta dai presbiteri o "anziani", radunati in un collegio detto concistoro;
- Congregazionalisti, ogni decisione è presa dalla comunità di tutti i membri di Chiesa.

Islamismo

Nell'Islamismo di tradizione sunnita non esiste un clero vero e proprio: il ruolo direttivo in ambito religioso è svolto dagli esperti di diritto (faqīh e ulamā'), mentre la presidenza della preghiera comune e la predicazione sono affidate agli Imam. Fra gli Sciiti, invece, esiste un clero i cui membri vengono chiamati Ayatollah ("segno di Dio").

Ebraismo

Nell'ebraismo esiste una casta sacerdotale composta da Coaniti e Leviti. A loro era assegnato il compito di gestire le offerte sacre all'interno del Tempio di Gerusalemme. In ricordo dei sacrifici di animali e vegetali che venivano praticati nel Santuario l'ebraismo ha istituito le tre preghiere quotidiane di Arvith, Shachrith e Minchah ed ha riservato a coloro che si presuppone siano discendenti dei sacerdoti (ci si attiene ai cognomi Levi, Cohen, Sacerdoti, Steinhaus, ed altri anche se la corrispondenza non ha basi certe) alcuni privilegi all'interno delle preghiere e, soprattutto, nelle chiamate alla lettura settimanale della Torah. Sebbene nell'antichità esistesse un Sinedrio di 70 anziani che aveva potere decisionale sulle norme comportamentali, con la distruzione del Santuario e gli esili successivi tale pratica è diventata troppo complessa per essere applicata. Nelle sinagoghe moderne e nelle scuole di ogni ordine e grado sono presenti dei rabbini e dei cantori per rendere più agevole lo studio della Legge e la recitazione delle preghiere, ma non esiste una gerarchia rabbinica se non quella necessaria al coordinamento delle azioni dei diversi maestri. Categoria:Religione

Islam

L'Islamismo (da Islam = sottomissione, pron. "Islàm", إسلام) è una religione monoteista sorta nel VII secolo d. C. in seguito alla predicazione di Maometto (in arabo Muhammad, pronunciabile dialettalmente anche Mohammed), considerato l'ultimo e definitivo profeta inviato da Dio (in arabo Allāh) ai musulmani. L'Islamismo non ammette e non conosce clero e quindi gerarchie clericali (salvo, in parte, in ambito sciita) dal momento che non crede possa esistere alcun intermediario fra Dio e le Sue creature. Questo fa sì che il discrimine fra quanto è considerato consono all'Islam e quanto gli è contrario potrà scaturire solo dall'approfondito dibattito fra esperti "dottori" ( 'ulamā' ) delle cosiddette "scienze religiose" ( 'ulūm dīniyya ) e dalla formazione di una maggioranza di consensi che, quindi, può mutare, originando una nuova maggioranza di opinioni. In senso letterale, la parola "Islàm" significa sottomissione, abbandono o obbedienza a Dio.

Testi fondamentali

I testi fondamentali a cui fanno riferimento i musulmani sono, in ordine di importanza:
- il Corano, considerato dai musulmani dettato parola per parola, in arabo, da Dio (Allah);
- la Sunna (lett. "consuetudine"), basata su hadīth (tradizioni). Essa raccoglie i detti di Muhammad ed è rintracciabile nei Sei libri (al-kutub al-sitta), i più importanti dei quali sono quelli di Bukhārī e di Muslim ibn al-Hajjāj mentre gli altri furono composti da Ibn Mājah, al-Nasā'ī, al-Tirmidhī e Abū Dāwūd al-Sījistānī. La Sunna raccoglie gli episodi della vita di Muhammad, le sue parole e i suoi atti. I musulmani credono che siano d'ispirazione divina, ma corrotti dal tempo o dagli uomini:
- il Vangelo;
- i Salmi;
- la Tōrāh; Il dilemma se trattare gli induisti come politeisti cui offrire l'opportunità fra conversione o morte fu superata grazie all'interpretazione di numerosi dotti musulmani, secondo cui anche i Veda sarebbero stati un testo d'origine divina, per quanto particolarmente corrottisi. I musulmani ritengono che Muhammad abbia ricevuto il Corano da Dio attraverso l'Arcangelo Gabriele, che glielo avrebbe rivelato in lingua araba; è per questo che i fondamentali atti liturgici islamici sono recitati in tale idioma in tutto il mondo musulmano. Dopo la Rivelazione ricevuta da Muhammad l'Islamismo crede, per dogma, che nessun altro profeta sarà più identificato da Dio fra gli uomini. Il primo profeta islamico sarebbe stato Adamo e, dopo di lui, si ricordano tra gli altri Nūh (Noè), Ibrāhīm (Abramo), Ishāq (Isacco), Ismā‘īl (Ismaele), Ya‘qūb (Giacobbe), Yūsuf (Giuseppe), Mūsà (Mosè), Dāwūd (Davide), Sulaymān (Salomone), Yahyà (Giovanni Battista) e, prima di Muhammad, ‘Īsà ibn Maryam, Gesù di Nazareth, figlio di Maryam, (Maria), considerata nel Corano come esempio sublime di devozione femminile a Dio. I musulmani dichiarano che l'Islamismo discende dalle tradizioni religiose del patriarca biblico Abramo che fu considerato da Muhammad come il suo più autorevole predecessore. È per questo che, in chiave puramente religiosa, l'Islamismo viene classificato come religione abramitica, al pari dell'Ebraismo e del Cristianesimo.

Gruppi religiosi

I musulmani vengono differenziati in:
- Sunniti, che sono la grande maggioranza in quasi tutti i paesi islamici.
- Sciiti, che costituiscono la minoranza più consistente (circa il 10%). Essi si richiamano all'eredità di ‘Alī ibn Abī Tālib, cugino e genero di Muhammad, e di suo figlio al-Husayn b. ‘Alī. Gli sciiti si dividono in:
  - un gruppo maggioritario (duodecimano, imamita, ithna'ashariyya),
  - un gruppo minoritario (ismailita, settimano, sab‘aiyya)
  - un gruppo ancor più esiguo, detto "zaydita", che teorizza la possibilità che a guidare legittimamente la Comunità Islamica (Umma) sia qualsiasi discendente del Profeta purché questi agisca con impegno militante e non si limiti a un'attività puramente teoretica. Dominante in Persia, lo sciismo è maggioritario in Iraq, in Libano e in Bahrayn. Gruppi di ismailiti sono presenti in India mentre lo Zaydismo è prevalente in Yemen. Di derivazione islamica ma considerati eterodossi sono invece:
- gli Alawiti, appartenenti a una setta minoritaria d'ispirazione sciita ma con forti tratti gnosticheggianti. Esprime il gruppo dirigente in Siria dall'epoca del Presidente Hafiz al-Asad.
- i Drusi, sorti in età fatimide, all'epoca dell'Imàm al-Hākim e presenti in Libano, nella regione montagnosa dello Shuf, in Siria (Golan) e Israele.
- gli appartenenti all'Ahmadiyya di Lahore, fondata da Mirza Ghulam Ahmad, presenti in India.
- I Bahai, a loro volta gemmati dal Babismo, costretti dalla Rivoluzione Islamica dell'Iran a rifugiarsi in India e in Occidente (soprattutto Canada e Stati Uniti).

Concezione del mondo

Una parte consistente dell'Islamismo divide il mondo in tre parti:
- La Casa della Pace, "Dār al-Salām" o "Dār al-Islām", "la Casa dell'Islam", dove vivono i musulmani secondo la Legge islamica e i popoli sottomessi (dhimmi ), appartenenti a fedi diverse da quella islamica e sottoposti al pagamento di un tributo personale, la jizya, che garantisce loro la "protezione" da parte dello Stato islamico.
Le interpretazioni dei teologi musulmani differiscono sulla possibilità di accettare come dhimmi popoli con religioni differenti da quella dei cristiani, degli ebrei, degli zoroastriani e dei sabei ma, storicamente, si accettò anche l'Induismo come religione proteggibile in quanto esso poteva vantare un testo scritto (i Veda) che si considerò anch'esso ispirato divinamente.
- La Casa della Tregua, "Dār al-Hudna", dove vivono i popoli non sottomessi con i quali è stata conclusa una tregua temporanea nell'attesa di riprendere le ostilità per l'affermazione universale dell'Islamismo.
- La Casa della Guerra, "Dār al-harb", dove vivono tutti i popoli non sottomessi.

Voci correlate


- Storia dell'Islamismo
- Cinque pilastri dell'Islamismo
- Cristianesimo e Islamismo
- Egira
- Guerra santa
- Jihad
- Maometto
- Sufismo
- Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia

Collegamenti esterni

Punti di vista islamici


- [http://english.islamway.com islamway.com]
- [http://www.islam-online.it Portale italiano sull'Islam]
- [http://www.rabita.ch sito islamico svizzero]
- [http://www.alhuda.it Moschea di Roma]

Punti di vista non islamici


- [http://www.alleanzacattolica.org/acs/rapporto_98/iran.htm La libertà religiosa nei Paesi a maggioranza Islamica - rapporto 1998]
- [http://www.faithfreedom.org FaithFreedom]
- [http://www.swami-center.org/en/text/islam.html Fundamentals of the Islamic Ethics]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/euroislam.html L'Islam in Europa occidentale] categoria:Islam ja:イスラム教 ko:이슬람교 ms:Islam simple:Islam th:ศาสนาอิสลาม

1863

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Eventi


- 1 gennaio - Abramo Lincoln proclama l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
- 10 gennaio - Apre la prima sezione della Metropolitana di Londra (da Paddington a Farringdon Street).
- 22 gennaio - In Polonia, Lituania e Bielorussia esplode la rivolta di gennaio.
- 10 febbraio - Alanson Crane brevetta l'estintore.
- 10 marzo - Matrimonio di Edoardo VII del Regno Unito, Principe del Galles, con la Principessa Alessandra di Danimarca
- 30 marzo - Il Principe Guglielmo Giorgio di Danimarca viene scelto come Re Giorgio I di Grecia.
- 1 maggio - 7 maggio - Guerra civile americana: Il Generale Robert E. Lee sconfigge le forze dell'Unione nella Battaglia di Chancellorsville
- 18 maggio - Guerra civile americana: Inizia l'Assedio di Vicksburg (finirà il 4 luglio).
- 31 maggio - Prima edizione della corsa ippica del Prix de l'Arc de Triomphe.
- 20 giugno - La Virginia Occidentale viene ammessa come 35o stato degli USA.
- 1-3 luglio: Guerra di secessione - i nordisti vincono la battaglia di Gettysburg.
- 23 ottobre - Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
- 29 ottobre - A Ginevra i rappresentanti di sedici nazioni danno vita alla Croce Rossa Internazionale.

Nati


- 1 gennaio - Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne
- 12 gennaio
  - Swami Vivekananda († 1902)
  - Edvard Munch, pittore e incisore norvegese († 1944)
- 15 gennaio - Wilhelm Marx, politico tedesco, cancelliere della Repubblica di Weimar († 1946)
- 17 gennaio - David Lloyd George, primo ministro del Regno Unito († 1945)
- 12 marzo - Gabriele D'Annunzio, poeta, drammaturgo, politico italiano († 1938)
- 25 marzo - Simon Flexner, patologo († 1946)
- 27 marzo - Sir Henry Royce, pioniere dell'automobile († 1933)
- 5 maggio - Demetrio Tolosani (Bajardo), enigmista
- 24 maggio - George Grey Barnard, scultore statunitense († 1938)
- 2 giugno - Felix Weingartner, direttore d'orchestra jugoslavo († 1942)
- 1 luglio - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 30 luglio - Henry Ford, industriale americano († 1947)
- 20 agosto - Corrado Segre, matematico italiano († 1924)
- 31 agosto - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 10 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 21 settembre - John Bunny, attore del cinema muto († 1915)
- 7 dicembre - Pietro Mascagni, compositore italiano († 1945)
- 11 dicembre - Annie Jump Cannon, astronomo († 1941)
- 12 dicembre - Edvard Munch, pittore norvegese

Morti


- 10 maggio - Thomas "Stonewall" Jackson, generale dell'esercito confederato
- 26 luglio - Sam Houston, primo presidente della Repubblica del Texas (n. 1793)
- 13 agosto - Eugène Delacroix, pittore
- 17 settembre - Alfred de Vigny, scrittore
- 21 dicembre - Giuseppe Gioacchino Belli, poeta italiano 063 ko:1863년 simple:1863

Bahá'u'lláh

Bahá'u'lláh (12 novembre 1817 - 29 maggio 1892), profeta e fondatore della religione chiamata Fede Bahá'í. Nel 1844 in Persia (attuale Iran) un giovane mercante, soprannominato in seguito il Báb (= la porta), aveva annunciato la venuta del grande educatore universale tanto atteso. Questo riformatore, per la sua opposizione del clero islamico, venne martirizzato assieme ai suoi discepoli. Nel 1863 uno di loro, un nobile persiano di Teheran, prese il nome di Bahá'u'lláh (= la gloria di Dio) e rivelò di essere il promesso annunciato dal Báb. Perseguitato e costretto ad andare in esilio, morì in prigionia nel 1892. Il suo corpo venne trasportato sul monte Carmelo. Le sue opere sono:
- Il libro della Certezza
- Le sette valli
- Le Parole Celate.

Voci correlate


- Fede Bahá'í Categoria:Bahá'í categoria:biografie categoria:mistici ja:バハーウッラー ko:바하올라

1892

Eventi

Nati


- 3 gennaio - John Ronald Reuel Tolkien, scrittore inglese († 1973)
- 8 febbraio - Luigi Bartolini, pittore e scrittore italiano († 1963)
- 1 marzo - Ryûnosuke Akutagawa, scrittore giapponese († 1927)
- 6 marzo - Amedeo Agostini, matematico italiano († 1958)
- 17 agosto - Mary Jean West, attrice americana († 1980)
- 2 settembre - Frank Wilcoxon, statistico irlandese
- 10 settembre - Arthur Compton, fisico statunitense († 1962)
- 9 ottobre - Ivo Andrić, scrittore croato, Premio Nobel per la letteratura († 1975)
- 16 novembre - Tazio Nuvolari, pilota di auto e moto da corsa († 1953)

Morti


- Bahá'u'lláh, fondatore della religione Baha'i (n. 1817)
- 21 gennaio - John Couch Adams, matematico britannico
- 21 marzo - Annibale De Gasparis, matematico e astronomo italiano
- 26 marzo - Walt Whitman, poeta statunitense (n. 1819) 092 ko:1892년 simple:1892

Monte Carmelo

Il Monte Carmelo si trova nell'Alta Galilea, una regione dello Stato di Israele. Il Monte Carmelo è conosciuto come luogo dell'Ascensione del profeta Elia. Nel XIII secolo d.C. un gruppo di monaci cristiani vi si ritirò iniziando una vita di contemplazione. Categoria:Montagne

Bahá'u'lláh

Bahá'u'lláh (12 novembre 1817 - 29 maggio 1892), profeta e fondatore della religione chiamata Fede Bahá'í. Nel 1844 in Persia (attuale Iran) un giovane mercante, soprannominato in seguito il Báb (= la porta), aveva annunciato la venuta del grande educatore universale tanto atteso. Questo riformatore, per la sua opposizione del clero islamico, venne martirizzato assieme ai suoi discepoli. Nel 1863 uno di loro, un nobile persiano di Teheran, prese il nome di Bahá'u'lláh (= la gloria di Dio) e rivelò di essere il promesso annunciato dal Báb. Perseguitato e costretto ad andare in esilio, morì in prigionia nel 1892. Il suo corpo venne trasportato sul monte Carmelo. Le sue opere sono:
- Il libro della Certezza
- Le sette valli
- Le Parole Celate.

Voci correlate


- Fede Bahá'í Categoria:Bahá'í categoria:biografie categoria:mistici ja:バハーウッラー ko:바하올라

Krishna

Presso la religione induista, Krishna è una delle divinità più popolari e venerate. Ottava incarnazione di Vishnu, è l'Avatar per eccellenza. Viene spesso raffigurato mentre suona il flauto Murali, generalmente in compagnia delle Gopi (pastorelle) e di Radha, la più devota di esse. Il suo nome è spesso preceduto dal titolo di rispetto induista, Shri.

La vita di Krishna

Nascita, infanzia e gioventù

Radha Krishna, principe della famiglia reale di Mathura, era l'ottavo figlio di Devaki e Vasudeva. Il sovrano di Mathura, Kamsa, udita la predizione che avrebbe ricevuto la morte per mano di un figlio della cugina Devaki, faceva uccidere sistematicamente i figli della donna. Krishna venne scambiato con un altro neonato e riuscì a scampare alla morte, venendo affidato di nascosto al pastore Nanda e a sua moglie Yashoda. Saputa la notizia della presenza del bimbo Krisna nel villaggio di Vrindavana, il sovrano Kamsa, per ucciderlo, inviò un demone di nome Putana, che assunse le sembianze di una bellissima donna la quale, visitando le giovani madri, chiedeva di poter tenere in braccio i piccoli e allattarli al proprio seno. In realtà, essendo il latte avvelenato, tutti i neonati morivano dopo essere stati allattati. Ma quando giunse presso la dimora di Krishna, una volta presolo in grembo e iniziato ad allattarlo, egli cominciò a succhiare così avidamente dal seno della donna, immune al veleno, da provocarne la morte; una volta morta, la donna riprese le sue vere sembianze di demone, svelando così il complotto. Così Krishna trascorse l'infanzia nel distretto di Vrindavana, nei boschi di Gokula, tra i pastori, e le loro mogli e figlie (Gopi), da queste vezzeggiato prima e amato poi.

La guerra di Kurukshetra

Gopi Durante la sanguinosa battaglia di Kurukshetra, descritta nel poema epico del Mahabharata, Krishna prese le parti dei virtuosi principi Pandava contro i loro cugini Kurava, usurpatori del regno. Krishna, essendo imparentato con entrambi i rami della famiglia, chiese ad Arjuna (il terzo dei Pandava) e a Duryodhana (il maggiore dei Kaurava), giunti alla sua dimora per chiedere alleanza, di scegliere tra il suo esercito e la sua presenza fisica sul campo di battaglia, con la condizione che però egli non avrebbe combattuto. Il Pandava scelse la sua vicinanza (per questa ragione Krishna sarà l'auriga del suo carro), rendendo soddisfatto anche Duryodhana, il quale potè appropriarsi del potente esercito di Krishna. Prima della battaglia, trovatosi davanti a cugini, nonni, mentori ed amici schierati nella fazione avversaria, Arjuna cedette all'attaccamento e all'angoscia, si rannicchiò piangendo e si rifiutò di combattere. Nel celeberrimo capitolo del Mahabharata intitolato Bhagavad Gita, Krishna infuse forza e coraggio all'eroe rammentandogli il proprio Dharma di guerriero ed impartendogli una serie di insegnamenti filosofici e spirituali volti a raggiungere la realizzazione spirituale. Grazie alla vicinanza di Krishna, i Pandava ottennero la vittoria a Kurukshetra nonostante l'inferiorità numerica del loro esercito rispetto ai Kurava.

La fine

Dopo l'auto-distruzione della sua stirpe, attuatasi per mezzo di una feroce guerra interna, Krishna si ritirò nella foresta dove fu raggiunto da una freccia al calcagno, unico suo punto vulnerabile. Lasciò il corpo e riacquistò la sua forma divina. La morte fisica di Krishna, avvenuta nell'anno 3102 AC, segna la fine del Dvapara Yuga, la terza era del mondo, e l'inizio del Kali Yuga, l'era attuale.

Aneddoti mitologici

Il sollevamento del monte Govardhana

Alcuni pastori sottrassero un culto al dio Indra e lo resero a Krishna; Indra si infuriò e si gettò contro di loro. Intervenne allora Krishna che sollevò il monte Govardhana e lo mise sopra la loro testa per proteggerli..

Fonti inesatte

Una fonte, spesso citata in ambito occidentale, è il libro di E. Shurè, I grandi Iniziati (Bari, 1941), che riporta il seguente brano: "...la volontà dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e dell'amore divino. Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il Salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché il re Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori, che stanno alle falde del monte Meru... ivi darai al mondo il figlio divino..." In realtà, sebbene la vita di Krishna possa essere considerata simile in alcuni aspetti a quella di Gesù Cristo, non si può affermare con certezza che egli nacque da madre vergine, come fa invece il suddetto autore in questo passo.

Gli appellativi di Krishna

Come per tutte le altre forme di Dio nella religione induista, anche Krishna è invocato attraverso innumerevoli nomi, tra cui:
- Bhagavan, Beato
- Chitta Chora, Ladro di cuori
- Janardana, Colui che fa tremare i demoni
- Govinda o Gopala, pastore
- Hrishikesha, Signore dei sensi
- Keshava, dalla bella chioma
- Mana Mohana o Manohara, Colui che affascina la mente
- Ghiridhara o Govardhanodhara, Colui che sostiene il monte Govardhana
- Madhava, Colui che distrugge l'illusione, l'ignoranza
- Madhusudana, Uccisore del demone Madhu, simbolo dell'ego
- Radha Lola, Amato da Radha
- Murari, distruttore del demone Mura
- Murali Manohara, Colui che rapisce la mente col flauto
- Murali Dhara, Colui che regge il flauto
- Murali Gana Lola, Incantevole suonatore di flauto
- Mukunda, Colui che dona la Liberazione
- Nandalal, Amato figlio di Nanda
- Nanda Kishora, Puledrino di Nanda (termine affettivo)
- Navanita Chora, Ladro di burro (allude ai suoi Lila, o Giochi Divini)
- Panduranga, Guida dei Pandava, o immacolato

Voci correlate


- Avatar
- Lila
- Bhakti
- Kurukshetra
- Arjuna
- Bhagavad Gita
- Vrindavana Categoria:Mahabharata Categoria:Divinità indiane simple:Krishna

Zoroastro

Zoroastro, forma greca del nome Zarathustra (nato a Bactra, oggi Balkh, VII secolo AC-VI secolo AC), fu un profeta persiano fondatore dello Zoroastrismo.
Si ritiene appartenesse ad una famiglia di cavalieri chiamati Spitama.
Lo zoroastrismo fu la religione nazionale persiana dal periodo achemenide a quello sasanide. Secondo le narrazioni che hanno riguardato questa importante figura filosofica, il giovane Zoroastro, figlio del sacerdote Porushaspa, dovendo seguire le orme del padre, iniziò a celebrare i rituali religiosi professati dalla sua tribù, consistenti, per mancanza di un luogo sacro, in canti di lode e sacrifici all' aperto. All' età di ventanni, non soddisfatto di quella vita spirituale, si ritirò nel deserto a meditare e venne - in pieno stato di estasi - colto da visioni durante le quali gli apparve il signore della saggezza, lo Ahura Mazda (in seguito chiamato Ormudz), principe del bene, che gli dette l'ordine di combattere contro il principe del male, Ahriman.
Le nostre conoscenze su Zoroastro ci vengono dallAvesta. Zoroastro è citato da Friedrich Nietzsche nel suo famoso libro Così parlò Zarathustra. Zoroastro Zoroastro ja:ザラスシュトラ ko:자라투스트라

Buddha

Buddha (o Gautama Buddha), fondatore del Buddhismo, è considerato da secoli una delle più importanti figure spirituali e religiose dell'Asia. Gautama Buddha visse approssimativamente tra il 558 AC e il 478 AC (o 487 AC). Taluni individuano il giorno della sua nascita nell'8 aprile. Sulla sua nascita esistono centinaia di racconti e leggende che hanno l'obiettivo di evidenziare la straordinarietà dell'avvenimento: miracoli che ne annunciano il concepimento, chiari segnali che il bimbo che stava per venire al mondo sarebbe stato un Buddha. Si tratta ovviamente di storie non verificabili, analoghe a quelle che, in tutte le religioni, annunciano eventi catartici; alcune di queste rivestono tuttavia un interesse storico e filosofico.

Un solo Buddha, diversi nomi

Noto anche come Siddhartha Gautama (in Pali, Siddhattha Gautama), fu chiamato successivamente semplicemente Buddha, l'illuminato o il risvegliato. Nel mondo occidentale Buddha è indicato anche con il solo nome di Siddartha, ma a lui vengono attribuiti talvolta altri nomi come, ad esempio, Sugata, Tathagata e Sakyamuni. Siddharta Gautama proveniva da una famiglia ricca e nobile della tribù degli Sakya da cui anche l'appellattivo di Sakyamuni, si sposò all'età di 16 anni e a 22 anni lasciò il palazzo nel quale viveva, abbandonando con esso tutti i lussi e le comodità di cui fino ad allora aveva goduto, per raggiungere il completo risveglio.

Risveglio

Pali Prima di raggiungere l'Illuminazione o Risveglio (in sanscrito Bodhi) e intraprendere la predicazione della Dottrina (Dharma), Gautama intraprese per sei anni (così tramandano le fonti) varie forme anche estreme di ascesi (definite tapas, forme arcaiche di meditazione e yoga). Questo periodo della sua vita segnò un punto molto importante per il suo insegnamento: il Buddha visse tutte le esperienze umane possibili: l'ascesi, il potere, la fame, la mortificazione del corpo, lo povertà, la solitudine, il matrimonio e l'amore. Il Buddha predicò una dottrina e una prassi volte all'affinamento della conoscenza e della consapevolezza fino all'estinzione (Nirvana), che si discosta dagli eccessi sensuali così come dall'ascetismo esasperato che ottunde la mente e nuoce al corpo. Suoi interlocutori principali saranno i monaci, prima compagni di ricerca e poi seguaci, che formeranno una comunità sempre più folta dotata di regole proprie. Predicò anche ai laici indicando una via di moderazione e controllo delle passioni che conduce a una migliore condizione di esistenza. La sua predicazione segnò sotto molti aspetti un punto di rottura con la dottrina del brahmanesimo (che diverrà induismo) e dell'ortodossia religiosa indiana dell'epoca. Infatti, in maniera non dissimile da quello dei fondatori del Jainismo e del Samkhya, il suo insegnamento non riconosce esclusivamente alla casta brahmanica l'ufficio della religione e la conoscenza della verità, bensì a tutte le creature che vi aspirino praticando il dharma.

Predicazione ed insegnamento

dharma Gli anni successivi al nirvana Buddha si dedicò alla predicazione e fondò un ordine di monaci. Molto frequentemente, alcuni monaci chiedevano al loro maestro che spiegasse meglio alcuni punti, soprattutto che sciogliesse alcune questioni filosofiche circa l'eternità dell'universo, la differenza o identità fra corpo ed anima. Buddha si rifiutò sempre di affrontare argomenti metafisici ed astratti, considerandoli ininfluenti davanti allo scopo finale del suo insegnamento: il raggiungimento della tranquillità necessaria per il Nirvana. Allo stesso modo il Buddha ha preferito non prendere mai una posizione netta all'interno della schermaglia fra i sostenitori dell'esistenza dellio e della non esistenza dellio. Anche in questo caso, l'unica soluzione alla controversia consiste nel Nirvana, esperienza ineffabile e per questo impossibile da spiegare o interpretare a parole. Per queste ragioni - è quanto si sostiene da più parti - esistono tantissime correnti di pensiero associate al buddhismo e mille maniere di interpretare l'insegnamento stesso di Siddharta Gautama.

Morte di Buddha

Gli ultimi anni della vita del Buddha furono piuttosto disgraziati. Al compimento del suo settantesimo compleanno, un suo invidioso cugino, Dedavatta provò ad ucciderlo attraverso degli assassini al soldo e in seguito con un elefante selvaggio. Non riuscendoci, Dedavatta creò uno scisma insieme ad altri monaci, e predicò una ascesi molto più radicale di quella puramente buddhista. Due fra i discepoli più vicini a Buddha, Sariputra e Madgalayama, riuscirono a riportare sulla strada maestra gli ex-seguaci di Dedavatta. In questi anni si verificò anche la rovina del suo clan, gli Sakya e i suoi due discepoli più affezionati morirono. Sulla morte di Buddha, così come la sua cerimonia funebre, sono stati scritti moltissimi racconti. Sembra che la causa della sua morte sia da attribuire ad un cibo che contribuì ad acutizzargli una malattia da cui si era appena rimesso. La sua vita, i suoi discorsi, il ruolo monastico che ricoprì e l'influenza che ebbe in senso generale specie sulla cultura asiatica (ma anche per certi versi su quella occidentale), sono stati studiati e trasmessi ai posteri solo dopo la sua morte dai discepoli della comunità buddhista delle origini (il sangha), dapprima secondo la tradizione orale e successivamente attraverso testi più elaborati in seno alla dottrina buddhista. Il corpus letterario del buddhismo, costituito da un nucleo fondamentale e da molti testi aggiunti in seguito nelle diverse correnti, è noto con la denominazione sanscrita di tripitaka ed fu tradotto in molte lingue asiatiche.

Collegamenti esterni

categoria:biografie categoria:Buddhismo Categoria:Filosofia orientale ja:釈迦 ko:석가모니 simple:Gautama Buddha th:พระพุทธเจ้า

Maometto

Muhammad, reso in italiano come Maometto in base a un'antica volgarizzazione risalente al Medioevo, è in arabo محمد. Nome del Profeta dell'Islam, nato secondo alcune fonti il 20 aprile dell'anno 570 a Mecca e morto, secondo altre fonti islamiche, il lunedì 13 rabī I del 632 a Medina e ivi sepolto. Proveniente da un importante clan di mercanti, quello degli Hashemiti, Maometto nacque a Mecca, principale centro commerciale e meta di pellegrinaggio della penisola araba, da ‘Abd Allah ibn ‘Abd al-Mùttalib, del clan dei Bànu Hàshim e da Àmina bint Wahb, figlia del sayyid del clan dei Bànu Zuhra, anch'esso appartenente alla tribù meccana dei Bànu Quràysh. Rimasto fin dalla nascita orfano di padre (premorto a Yathrib al termine d'un viaggio di commercio che l'aveva portato nella palestinese Ghaza), Maometto rimane precocemente orfano anche di sua madre che, nei suoi primissimi anni, l'aveva dato a balia a Halìma bint ‘Abd Allah, della tribù dei Bànu Sa'd, che effettuava piccolo nomadismo intorno a Yathrib. A Mecca, dove fu portato dal suo primo tutore, il nonno paterno ‘Abd al-Mùttalib ibn Hàshim, e dove poi rimase anche col secondo suo tutore, lo zio paterno Abū Tālib, Maometto ebbe occasione di entrare in contatto sin dalla più tenera età con le comunità ebraiche e con le scarse presenze cristiane allora ivi presenti. I numerosi viaggi intrapresi per via dell'attività mercantile familiare gli dettero occasione di ampliare in maniera significativa le sue conoscenze in campo religioso e sociale finché, sposata nel 595 la ricca e colta vedova Khadīja bint Khuwaylid, egli poté dedicarsi alle sue riflessioni spirituali in maniera pressoché esclusiva. Nel 610 cominciò a predicare una religione monoteista basata sul culto di Allah. Muhammad, secondo la tradizione, era solito ritirarsi a meditare in una grotta sul monte Hira vicino alla Mecca. Una notte attorno all'anno 610 durante il mese di Ramadan, all'età di circa quarant'anni, gli apparve l'arcangelo Gabriele (in arabo Gibril, "Uomo di Dio") che lo esortò a diventare messaggero di Allah con le seguenti parole: :"Leggi, in nome del tuo Signore che ha creato, che ha creato l'uomo da un grumo di sangue. : Leggi nel nome del tuo Signore il più generoso, che ha insegnato per mezzo del calamo, che ha insegnato all'uomo quello che non sapeva." Da questo momento in poi Muhammad cominciò a predicare la rivelazione che gli trasmetteva Gibrìl, che sarebbe stata raccolta dopo la sua morte nel Corano, il libro sacro dell'Islam. Nel 622 l'ostilità dei mercanti meccani - che temevano di veder danneggiati i propri interessi portandoli a confliggere con gli altri Arabi politeisti che con loro proficuamente commerciavano e che annualmente partecipavano ai riti della ‘umra del mese di rajab - lo costrinse a fuggire a Yathrib, duecento miglia più a nord, che mutò presto il proprio nome in Medina, la Città del Profeta. Il 622 divenne poi sotto il califfo ‘Umar ibn al-Khattāb l'anno dell'Egira (= "emigrazione") e segnò l'inizio dell'era islamica. Inizialmente Muhammad si ritenne un profeta inserito nel solco profetico antico-testamentario, ma la comunità ebraica di Medina non lo accettò. Nonostante ciò, Muhammad predicò a Medina per otto anni e qui fin dal suo primo anno di permanenza formulò un Patto (Rescritto o Statuto) che fu accettato da tutte le componenti della città-oasi e che vide la nascita della Umma, la prima Comunità politica di credenti. Nello stesso tempo, con i suoi seguaci portò attacchi ai traffici dei Meccani pagani e respinse i loro contrattacchi che tendevano a metter fine una volta per tutte alle azioni ostili che i musulmani portavano contro le loro carovane. Muhammad, nel corso di quel confronto armato che portò alla prima vittoria di Badr, alla disfatta di Uhud e alla vittoria strategica di Medina (Battaglia del Fossato, espulse o uccise tutti gli ebrei di Medina, resosi colpevoli agli occhi dell'Umma di aver violato il Patto. Nel 630 egli era ormai abbastanza forte da marciare su Mecca e conquistarla. Due anni dopo Muhammad morì senza indicare esplicitamente chi dovesse succedergli alla guida politica della Umma.

Maometto nel cristianesimo

Per il cristianesimo Maometto non è un profeta ed il Corano non gli è stato divinamente dettato, ma è stato composto mettendo insieme tradizioni pagane arabe come il culto della pietra della Mecca con tradizioni cristiane ed ebraiche. Nell'Occidente medievale Maometto viene talvolta condiderato un eretico (in questi termini Dante lo cita nella Divina Commedia assieme ad Alì) più che il fondatore di una nuova religione.

Voci correlate


- Aisha (la terza moglie di Maometto)
- Sepoltura di Maometto a Medina
- Islam
- Storia dell'Islam
- Cinque pilastri dell'Islam
- Cristianesimo e Islam
- Egira
- Guerra santa
- Jihad
- Sufismo
- Umma
- Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia Categoria:Islam categoria:profeti ja:ムハンマド・イブン=アブドゥッラーフ ko:무함마드 ms:Nabi Muhammad s.a.w. simple:Muhammad th:มุฮัมมัด

Feno

Vento de Föhn [føːn] aŭ Feno nomiĝas vento kiu okazas kiam malalta nivelo de aero estas movata super montaron. Dum la vento supreniras, ĝi ekspansias kaj malvarmiĝas, kio kauzas pluvon. La preskaŭsenakva aero poste moviĝas super la pintojn kaj, kiam ĝi subeniradas, varmiĝas pro la altiĝanta aerpremo kaj tiel estigas varman sekan venton. Tiaj ventoj povas - je ekstremaj kazoj - plialtigi la temperaturon je 30 °C en malmultaj horoj.

Nomo

La nomo devenas de la germana nomo de vento kiu blovas trans la Alpojn de sudo al nordo. Ankaŭ aliaj lokaj nomoj estas uzataj por tiaspecaj ventoj:
- "Vento de Zonda" en Argentino
- "Vento de Chinook" en la rokmontaro en Usono/Kanado kaj la Chugach montaro en Alasko
- "Vento de Diablo" apud San Francisco, Usono
- "Vento de Santa Ana" en Suda Kalifornio
- "Nor'wester" en suda Novzelando
- "Halny" en la Karpatoj
- "Fogony" en la Pireneoj de Katalunio

Kuriozaĵoj

Fön estas ankaŭ vaste uzata nomo por harsekigilo en la germana lingvo. ja:フェーン現象