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Federico Barbarossa

Federico Barbarossa

Federico I, anche noto come Federico Barbarossa (1125 - 10 giugno 1190) salì al trono di Germania il 4 marzo 1152 succedendo allo zio Corrado III, e fu incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero il 18 giugno 1155. Come il figlio di Federico di Hohenstaufen, duca di Svevia, e Giuditta di Baviera, della rivale dinastia Guelfa, Federico discendeva da una delle due principali famiglie tedesche, e ciò lo rendeva agli occhi dei principali elettori dell'Impero una scelta accettabile per la corona imperiale. Egli intraprese, a partire dal 1154, ben sei spedizioni in Italia, durante la prima delle quali fu incoronato Imperatore in Roma dal Papa Adriano IV. Dopo di ciò, le relazioni fra l'Imperatore ed il Papa precipitarono in un duro conflitto culminato con la disfatta di Federico nella Battaglia di Legnano presso Milano (1176) per mano della filo-papale Lega Lombarda delle città del nord Italia. La pace, che prevedeva numerosi privilegi per i comuni lombardi, arrivò a Costanza nel 1183. Dopo la pace stipulata con il Papa Alessandro III, Federico si imbarcò per la Terza Crociata (1189) con Filippo Augusto di Francia e Riccardo I d'Inghilterra (noto anche come Riccardo Cuor di Leone) ma affogò traversando il fiume Saleph in Cilicia nel Sud-Est dell'Anatolia. Anatolia Tuttavia Federico divenne il soggetto della leggenda dell'Eroe dormiente. Si dice infatti che non sia morto, ma giaccia addormentato con i suoi cavalieri in una grotta del monte Kyffhäuser in Sassonia, e che quando i corvi smetteranno di volare intorno alla montagna, egli si sveglierà e riporterà la Germania alla sua antica grandezza. Secondo la leggenda la sua barba rossa è cresciuta attraverso la tavola dietro la quale egli siede. I suoi occhi sono chiusi nel sonno, ma di tanto in tanto alza una mano e manda un ragazzo a vedere se i corvi hanno smesso di volare. Sassonia A Federico successe sul trono reale e imperiale il figlio Enrico VI L'invasione tedesca dell'Unione Sovietica nel 1941 fu chiamata Operazione Barbarossa in ricordo di Federico I.
Categoria:Sovrani tedeschi Categoria:Biografie Categoria:Imperatori del Sacro Romano Impero ja:フリードリヒ1世 (神聖ローマ皇帝)

1125

Eventi

Nati

Morti


- Enrico V 025 ko:1125년

1190

Eventi

Nati

Morti

090 ko:1190년 simple:1190

Germania

La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen. Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.

Storia

La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag

Geografia

La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba. Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.

Istituzioni

Stati federali

La Germania è divisa in sedici
Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (
Hamburg) (città-stato)
- Assia (
Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (
Niedersachsen)
- Baviera (
Bayern)
- Berlino (
Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (
Brandenburg)
- Brema (
Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (
Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (
Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (
Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (
Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (
Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (
Thüringen) La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).

Demografia

La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda. La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (
Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni. Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone. L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole. Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 19801999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza. Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro. I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.

Economia

Agricoltura

Risorse naturali

Industria

Servizi

Argomenti correlati


- Tedeschi celebri
  - Scrittori di lingua tedesca
    - Johann Wolfgang Goethe
    - Friedrich Schiller
    - Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst als:Deutschland fiu-vro:S'aksamaa ja:ドイツ ko:독일 ms:Jerman roa-rup:Ghirmânii simple:Germany th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี zh-min-nan:Tek-kok


1152

Eventi

Nati

Morti


- Corrado III 052 ko:1152년

Corrado III del Sacro Romano Impero

Corrado III (1093 - 1152), primo Re tedesco della dinastia Hohenstaufen, era figlio di Federico I, duca di Svevia. Come duca di Franconia, alla morte di Enrico IV del Sacro Romano Impero nel 1125 sostenne, anche se senza successo, la candidatura del fratello Federico II di Svevia per la carica di Re di Germania. Eletto Re d'Italia nel dicembre 1127 in opposizione a Lotario II, Corrado accettò quest'ultimo come imperatore solo nel 1135. Dopo la morte di Lotario (dicembre 1137), Corrado fu eletto "Re dei Romani" (titolo personalizzato in attesa della nomina a imperatore) e quindi sovrano di Germania a Coblenza nel marzo 1138. Nel 1146 Corrado, dopo aver ascoltato S. Bernardo di Chiaravalle predicare la Crociata, partì con Luigi VII per la II Crociata. Corrado ed il suo esercito viaggiarono via terra attraverso l'Ungheria causando distruzioni nei territori bizantini attraversati. Essi giunsero a Costantinopoli nel dicembre 1147, alla testa delle armate francesi. Quindi, invece di prendere la strada costiera attorno all'Anatolia attraversando territori cristiani, attraverso i quali fece viaggiare molti dei suoi non combattenti, Corrado portò il suo esercito dritto attraverso l'Anatolia. Nell'ottobre del 1148 essi persero una grande battaglia con i Turchi a Doryleum. Corrado e molti dei suoi cavalieri scamparono ma molti dei soldati appiedati furono uccisi o catturati. Corrado più tardi raggiunse il regno crociato via mare da Costantinopoli. Corrado non fu mai incoronato imperatore, e continuò a fregiarsi del titolo di "Re dei Romani" fino alla fine. Egli stesso designò a succedergli il nipote (da parte di zio) Federico Barbarossa piuttosto che il suo proprio figlio, mostrando che l'ereditarietà degli uffici in linea diretta non si era affermata prima della successione familiare.
Categoria:Sovrani tedeschi categoria:biografie Categoria:Imperatori del Sacro Romano Impero ja:コンラート3世

Imperatore

La parola Imperatore discende dal latino imperator, che vuol dire comandante dell'esercito; era il titolo di Giulio Cesare, che poi passò al capo dello stato romano, con Augusto: inizialmente, l'Imperatore di Roma non era altro che il comandante in capo dell'esercito romano, titolare del comando o imperium militare. Dopo la fine dell'impero romano d'occidente questo titolo passò a designare il capo di un Impero, cioè di un dominio composto da più stati o popoli diversi. Molti titoli simili, come Zar e Kaiser, non sono altro che la traduzione in altre lingue del latino Caesar, cioè Cesare, altro appellativo con cui i romani chiamavano gli imperatori, riferendosi alla loro discendenza da Giulio Cesare.

Voci correlate

Storia antica
- per l'Impero cinese vedi Storia della Cina con link alle diverse dinastie
- Impero persiano
- Impero romano
- Imperatori romani
- Impero delle Gallie o Impero Gallo-Romano
- Impero Romano d'Oriente o Impero bizantino
- Imperatori bizantini
- Imperatori del Giappone (vedi anche Storia del Giappone)
- Impero Ghana vedi Mali
- per l'Impero Bornu vedi Storia della Nigeria Storia medioevale
- Sacro Romano Impero
- Imperatori del Sacro Romano Impero
- Lista degli stati del Sacro Romano Impero
- per l'Impero Mongolo vedi Gengis Khan
- Impero Mali vedi Mali
- Impero di Kanem-Bornu
- impero Songhai vedi Mali
- Impero bulgaro
- Impero Ottomano
- per l'Impero azteco vedi Aztechi
- Impero Inca Storia moderna
- per l'Impero spagnolo vedi ...
- per l'Impero coloniale portoghese vedi Storia del Portogallo
- per l'Impero Fulani vedi Storia della Nigeria
- Russia imperiale o Impero russo
- Impero britannico
- per il Primo e per il Secondo impero francese vedi Storia della Francia
- per l'Impero coreano vedi Corea
- Impero austriaco
- Impero Germanico
- vedi anche Imperi Centrali
- per l'Impero dell'Africa Orientale Italiana vedi Vittorio Emanuele III di Savoia Categoria:Storia

Sacro Romano Impero

Il Sacro Romano Impero (in tedesco: Heiliges Römisches Reich) fu un agglomerato politico medievale di territori dell'Europa centrale e occidentale formalmente esistente fino alla sua dissoluzione, avvenuta nel 1806. La dizione Impero Romano fu usata nel 1034 per indicare le terre sotto Corrado II, e Sacro Impero nel 1157. L'uso del termine Imperatore Romano con riferimento ai monarchi del Nord Europa cominciò presto con Ottone II (Imperatore 973- 983). Gli imperatori da Carlomagno - morto nell'814 - fino a Ottone I il Grande (Imperatore 962 - 973) avevano semplicemente usato l'allocuzione Imperatore Augusto. Il termine esatto Sacro Romano Impero fu introdotto nel 1254; l'espressione completa Sacrum Romanum Imperium Nationis Germanicae (in tedesco: Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation) appare alla fine del XV secolo, nel momento in cui il regno aveva perso in Italia molto del suo dinamismo, pur rimanendo attaccato ai considerevoli possessi italiani fino alla sua fine.

Caratteristiche dell'Impero

Il Sacro Romano Impero è una istituzione unica nella storia, difficile da inquadrare. Per comprendere cosa fu, sarà d'aiuto comprendere prima cosa non fu.
- Non fu mai uno stato nazione. Malgrado l'appartenenza etnica tedesca della maggioranza dei suoi governanti e sudditi, il Sacro Romano Impero incluse fin dall'inizio molte diverse etnie. Molte delle più importanti famiglie nobili e dei funzionari nominati provenivano da comunità non tedesche. Al momento della massima espansione conteneva molti dei territori delle odierne Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Repubblica Ceca, così come Francia orientale, Italia settentrionale e Polonia occidentale. Le lingue in esso parlate quindi comprendevano non solo il tedesco ed i suoi molti dialetti, ma molte lingue slave e le lingue destinate a divenire i moderni Francese e Italiano.
- Durante la maggior parte della sua durata fu tuttavia molto più di una semplice confederazione. Il concetto di impero non solo includeva il governo di specifici territori, ma aveva anche forti connotazioni religiose (da cui il prefisso Sacro). Fino al 1508, i Re tedeschi non erano considerati Imperatori se non dopo l'incoronazione a Roma per mano del Papa. LImpero può quindi essere ben definito come un ibrido tra uno stato e una confederazione con sottofondo religioso, non molto dissimile, eccetto che per quest'ultima caratteristica, dalla odierna Unione Europea.

Varie

Neanche i contemporanei seppero come definire questo ente. In una famosa descrizione, del 1667
De statu imperii Germanici, pubblicato con lo pseudonimo di Severino di Monzambano, Samuel Pufendorf scrisse: "Nihil ergo aliud restat, quam ut dicamus Germaniam esse irregulare aliquod corpus et monstro simile ..." ("Non ci rimane perciò che considerare la Germania un corpo senza regole simile ad un mostro"). Voltaire più tardi ne parla come "né Sacro, né Romano, né Impero".

Istituzioni

Voltaire]] Fin dall'Alto Medioevo, l'Impero fu caratterizzato dalla lotta per tenere i duchi locali lontani dal potere. Al contrario dei monarchi dei territori Franchi dell'Ovest, che più tardi divennero la Francia, l'Impero non riuscì mai a prendere molto controllo sulle terre che formalmente possedeva. Invece, fin dal principio, l'Impero fu costretto ad accordare sempre più poteri ai Duchi locali nei rispettivi territori. Questo processo, iniziato nel XII secolo, si concluse più o meno con la Pace di Westfalia del 1648. Molti tentativi di restaurare l'originale grandezza imperiale fallirono. Formalmente l'Impero fu compreso fra la necessità del Re di Germania di essere incoronato dal Papa (fino al 1508), da un lato e la Maestà imperiale (
Reichsstände) dall'altro lato. Re Tedesco. L'incoronazione come imperatore di Carlomagno per mano del Papa nell'800 costituì l'esempio che i Re successivi avrebbero seguito: questo gesto fu la conseguenza della difesa del Papa da parte di Carlomagno contro la ribellione degli abitanti di Roma. Da questo episodio partì anche il concetto che l'Impero fosse il difensore della Chiesa. Divenire Imperatore implicava essere già Re Tedesco. I Re Tedeschi erano eletti da tempi immemorabili: nel IX secolo dai capi delle cinque maggiori tribù (Franchi, Sassoni, Bavari, Svevi, Turingi); più tardi dai principali duchi ecclesiastici e laici; infine solo dai cosiddetti Grandi elettori (Kurfürsten) i principi elettori. Questa assemblea fu formalmente istituita da un decreto noto come Bolla d'oro, emesso nel 1356 dalla Dieta di Norimberga, presieduta dall'Imperatore Carlo IV. Inizialmente gli elettori erano sette, poi questo numero variò sensibilmente nel corso dei secoli. Fino al 1508, il neo eletto Re, si recava a Roma per essere incoronato Imperatore dal Papa. In molti casi questo richiese diversi anni se il Re era occupato in altre questioni, come la conduzione di conflitti, guerre ecc. Mai l'imperatore poté governare autonomamente sull'Impero. Il suo potere era efficacemente contenuto dall'argine rappresentato dall'organo legislativo dell'Impero: la Dieta. Questa fu una complicata assemblea che si riuniva ad intervalli irregolari in vari luoghi e su richiesta dell'Imperatore. Solo dopo il 1663 la Dieta divenne una assemblea permanente. Maestà Imperiale. Una entità era considerata di rango imperiale se, in accordo con le abitudini feudali, non c'era altra autorità su di essa che quella dell'Imperatore stesso. Solo queste sedevano nella Dieta (Reichstag) ed erano, con grandi variazioni attraverso i secoli:
- Territori governati da un Principe o un Duca, in qualche caso (come successivamente la Prussia) anche da un Re;
- Territori ecclesiastici governati da un Vescovo o Vescovo-Conte;
- Cavalieri imperiali;
- Città libere imperiali. Il numero di territori fu sorprendentemente grande, raggiungendo alcune centinaia al tempo della Pace di Westfalia. Molti di questi comprendevano non più di poche miglia quadrate. L'Impero pertanto è ben descritto da molti come un mosaico. Per una lista (in inglese) di come era nel 1792 ci si può riferire a: [http://www.wikipedia.org/wiki/List_of_states_in_the_Holy_Roman_Empire Lista partecipanti alla Dieta nel 1792] Corti Imperiali. L'Impero ebbe anche due Corti: il
Reichshofrat in Vienna e la Corte della Camera Imperiale (Reichskammergericht) istituita con la riforma dell'Impero del 1495.

Cronologia

Dai Franchi dell'Est alla Lotta per le investiture

Si considera generalmente al massimo il 962 come anno di fondazione dell'Impero da parte di Ottone I. Tuttavia qualcuno preferisce legare l'inizio del Sacro Romano Impero alla incoronazione di Carlomagno come Imperatore dei Romani nell'800, Carlomagno stesso del resto si chiamava Re dei Franchi. Il titolo inoltre rende più chiaro che il Regno Franco copriva un'area che include le odierne Francia e Germania e fu quindi il nocciolo di entrambi i paesi. La maggioranza degli storici pertanto considera che l'instaurazione dell'Impero sia stato un processo avviato dalla spartizione del Regno Franco attuata dal Trattato di Verdun nell'843 proseguendo la dinastia Carolingia in modo indipendente nelle tre sezioni. La parte più orientale cadde sotto Luigi il Tedesco, che ebbe molti successori fino alla morte di Ludovico IV, chiamato "il Fanciullo", l'ultimo Carolingio nella parte Orientale. I capi di Alemannia, Baviera, Franconia e Sassonia elessero Corrado I Sacro Romano Imperatore dei Franchi, non Carolingio, come loro capo nel 911. Il suo successore Enrico I (919 - 936), un Sassone, accettò un Impero orientale separato da quello occidentale Franco (ancora retto dai Carolingi) nel 921 chiamando se stesso
rex Francorum orientalium (Re dei Franchi Orientali). Enrico designò come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto Re ad Aquisgrana (Aachen) nel 936. Questi più tardi, incoronato Imperatore col nome di Ottone I (poi chiamato "il Grande") nel 962, avrebbe marcato un passo importante, verso l'Impero (e non verso il Regno dei Franchi orientali che era l'altro residuo del Regno Franco) avrebbe avuto la benedizione del Papa. Ottone aveva guadagnato prima molto del suo potere, quando nel 955 aveva sbaragliato i Magiari nella Battaglia di Lechfeld. Nella letteratura contemporanea e successiva, ci si riferisce alla incoronazione come ad una translatio imperii, trasferimento dell'Impero. Il mitico sottinteso era che c'era e ci sarebbe stato sempre un solo Impero. Si considerava che fosse iniziato con Alessandro Magno, fosse passato ai Romani, poi ai Franchi, e finalmente al Sacro Romano Impero (e questo spiega il Romano nel nome dell'Impero). Gli imperatori tedeschi si consideravano quindi i diretti successori di quelli dell'Impero Romano; e per questo motivo inizialmente si davano il titolo di Augusto. Inizialmente essi non si chiamarono ancora Imperatori "Romani", probabilmente per non entrare in conflitto con l'Imperatore Romano che ancora esisteva a Costantinopoli. Il termine Imperator Romanorum divenne comune solo successivamente all'epoca di Corrado II. A quel tempo, il regno più orientale fu non tanto "tedesco", quanto una confederazione delle vecchie tribù germaniche dei Bavaresi, Alemanni, Franchi e Sassoni. L'Impero come unione politica probabilmente sopravvisse solo per la forte personalità e influenza di Enrico il Sassone e suo figlio Ottone. Tuttavia, anche se formalmente eletti dai capi delle tribù germaniche, nella realtà essi riuscirono a designare il loro successori. Questo cambiò dopo Enrico II morto nel 1024 senza figli quando Corrado II, primo della dinastia Salica, fu eletto Re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Come esattamente il re fosse scelto sembra essere una complicata combinazione di influenza personale, lotte tribali, eredità ed acclamazione da parte dei capi chiamati a formare l'assemblea dei Grandi Elettori. Già a quel tempo il dualismo fra i territori, quelli delle vecchie tribù radicate nelle terre dei Franchi, ed il Re/Imperatore, divenne solo apparente. Ciascun Re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori. Questa pratica cambiò solo al tempo di Ottone III Re nel 983, imperatore dal 996 al 1002, che cominciò ad utilizzare le sedi vescovili sparse nell'Impero come sedi temporanee del governo. Anche i suoi successori Enrico II, Corrado II ed Enrico III, apparentemente riuscirono a legare i Duchi al territorio. Non è quindi una coincidenza se all'epoca la terminologia cambia e si trovano le prime occorrenze del termine "Regnum Teutonicum". La gloria dell'impero quasi si estinse nella Lotta per le investiture, durante la quale il Papa Gregorio VII scomunicò Enrico IV (Re nel 1056, Imperatore dal 1084 al 1106). Sebbene fosse stata tolta dopo il viaggio a Canossa del 1077, la scomunica ebbe vaste conseguenze. Nel frattempo i duchi tedeschi avevano eletto un secondo Re Rodolfo di Svevia, che Enrico IV poté sconfiggere solo dopo una guerra di tre anni nel 1080. Le radici mitiche dell'Impero erano danneggiate per sempre; il Re tedesco era stato umiliato. Più importante ancora, la Chiesa diveniva un giocatore indipendente sulla scacchiera dell'Impero.

L'Impero "Romano" sotto gli Staufen

Corrado III salì al trono nel 1138, essendo il primo della dinastia Hohenstaufen, il che coincise con la restaurazione della gloria dell'Impero anche sotto le nuove condizioni del Trattato di Worms. Fu Federico I "Barbarossa" (Re nel 1152, Imperatore dal 1155 al 1190) il primo a chiamare "Sacro" l'Impero, e con questo indirizzò molto la legislazione. Inoltre, sotto il Barbarossa, l'idea della "Romanità" dell'Impero tornò a crescere, quasi fosse un tentativo di giustificare il potere imperiale indipendente dal Papa. Una assemblea imperiale nelle campagne di Roncaglia nel 1158 esplicitamente giustifica i diritti imperiali con la opinione di quattuor doctores del nuovo organismo giuridico della Università di Bologna, che cita frasi come: princeps legibus solutus (il Principe non è soggetto alla legge) tratte dal Digestae del Corpus Iuris Civilis. Che i legislatori romani l'avessero creato per un sistema completamente diverso che non coincideva affatto con la struttura dell'Impero era ovviamente considerato del tutto secondario; il punto qui era che la corte dell'Imperatore faceva un tentativo di legalizzarsi. Ai diritti imperiali ci si era riferiti col termine generico di Regalia fino alla Lotta per le investiture, ma furono enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta, raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari. Questi diritti furono ora radicati esplicitamente nella Legge Romana, come fosse una legge costituzionale; ed il sistema fu ora anche connesso alla Legge Feudale, ed il cambiamento più evidente fu il ritiro dei feudi di Enrico il Leone nel 1180 che portò alla sua scomunica. Barbarossa quindi per un certo tempo cercò di legare più strettamente i riottosi Duchi Tedeschi all'Impero come un tutt'uno. Un'altra importante novità costituzionale di Roncaglia fu lo stabilimento di una nuova pace (Landfrieden) per tutto l'Impero, un tentativo non solo di abolire le vendette private fra i duchi locali, ma anche di legare i subordinati dell'Imperatore ad un sistema legale di giurisdizione e di persecuzione pubblica degli atti criminali, concetto che all'epoca non era universalmente accettato. Per risolvere il problema che (dopo la Lotta per le investiture) l'Imperatore non poteva più usare la Chiesa come strumento per mantenere il potere, gli Stauffer sempre più concedevano terra a funzionari che Federico sperava fossero più manovrabili dei Duchi locali. Inizialmente utilizzati soprattutto per servizi di guerra, questi avrebbero formato la base per la futura classe dei Cavalieri, altro appoggio del potere imperiale. Un altro concetto innovativo per il tempo era la fondazione sistematica di nuove città, sia da parte dell'Imperatore che da parte dei Duchi locali. Ciò era dovuto parzialmente alla esplosione della popolazione, ma anche alla necessità di concentrare il potere economico in località strategiche, mentre fino ad allora le sole città esistenti erano le antiche di fondazione romana o le più vecchie sedi vescovili. Fra le città fondate nel XII secolo Friburgo (Freiburg), modello economico per molte altre successive, e Monaco (München). Il successivo regno dell'ultimo degli Staufen, Federico II, fu per molti aspetti differente da quello dei predecessori. Ancora bambino inizialmente regnò in Sicilia, mentre in Germania il figlio del Barbarossa, Filippo di Svevia ed Ottone IV competevano con lui per il titolo di Re dei Germani. Dopo essere stato incoronato imperatore 1220, rischiò il conflitto con il Papa avendo reclamato il potere su Roma; in modo stupefacente per molti, si impossessò di Gerusalemme nella Crociata del 1228 mentre era ancora scomunicato dal Papa. Mentre Federico II riportava in alto l'idea mitica dell'Impero, contemporaneamente fece il passo iniziale nel processo che portò poi alla sua disintegrazione. Da un lato si concentrò sulla instaurazione in Sicilia di uno Stato straordinariamente moderno per i tempi, con servizi pubblici, finanze, e sistema giudiziario. Dall'altro lato Federico fu l'Imperatore che concesse i maggiori poteri ai Duchi Tedeschi in due "Privilegi" che non sarebbero mai più stati revocati dal potere centrale. Nel 1220 con Confoederatio cum princibus ecclesiasticis, Federico sostanzialmente cedeva ai Vescovi un certo numero di diritti imperiali (Regalia), fra cui quelli di stabilire tariffe, battere moneta, ed erigere fortificazioni. Nel 1232 con Statutem in favorem principum sostanzialmente estendeva questi diritti agli altri territori. Benché molti di questi privilegi esistessero già prima, almeno non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo, onde permettere ai Duchi di mantenere l'ordine al Nord delle Alpi mentre Federico voleva concentrarsi sulla sua terra natale in Italia. Nel documento del 1232 per la prima volta i Duchi Tedeschi sono chiamati Domini terrae, proprietari della terra, altro cambio notevole.

Riforma Imperiale

Nel 1495, una Dieta (un' assemblea nobiliare) a Worms in Germania conclude la Riforma Imperiale
(Reichsreform), una raccolta di testi legali tendente a dare qualche struttura all'Impero in via di disgregazione. Tra le altre cose furono istituiti i "Circoli Imperiali di Stato" (Reichskreisstandschaft) e la "Corte della Camera Imperiale".

La Crisi dopo la Riforma

Quando Martin Lutero iniziò ciò che sarebbe stato conosciuto successivamente come la Riforma, molti duchi locali videro l'opportunità di opporsi all'Imperatore. Dopo un secolo di contrasti, questo conflitto, fra l'altro, portò alla Guerra dei Trent'anni (1618-1648), devastando gran parte dell'Europa.

Dopo la Pace di Vestfalia

La reale fine dell'Impero sopraggiunse in passi successivi. Dopo la Pace di Westfalia del 1648, che assegnò ai territori sovranità virtualmente completa, consentendo ad essi di stringere alleanze indipendenti con altri stati; l'Impero divenne non più di una semplice aggregazione di stati indipendenti.

L'implosione dell'Impero

Rivoluzione Francese, Napoleone dilaga in Europa, Rheinbund) (Secolarizzazione, 1803 Reichsdeputationshauptschluss) L'Impero formalmente si dissolse nel 1806 quando abdicò l'ultimo Sacro Romano Imperatore Francesco II (dal 1804 Francesco I Imperatore d'Austria). La sua discendenza tuttavia conservò il titolo di Imperatore d'Austria fino al 1918.

Analisi

Sono stati fatti molti tentativi di spiegare perché il Sacro Romano Impero non riuscì mai ad avere un potere centrale sui territori contrariamente alla vicina Francia. Fra le ragioni trovate si trovano le seguenti:
- L'Impero era stato fin dall'inizio una entità federale: al contrario della Francia che era stata parte integrante dell'Impero Romano, nella parte orientale del Regno Franco, le tribù tedesche erano molto più indipendenti e riluttanti a cedere poteri ad una autorità centrale. Tutti i tentativi di rendere ereditario il regno fallirono ed il Re fu sempre eletto. Più tardi ogni candidato doveva fare promesse agli elettori, il così detto
Wahlkapitulationen (Capitolato di elezione) che garantì sempre più poteri ai territori durante i secoli.
- A causa delle sue connotazioni religiose, lImpero
come istituzione fu seriamente danneggiata dal contrasto fra il Papa ed i re tedeschi riguardo alle loro rispettive incoronazioni ad Imperatore. Non è mai stato molto chiaro a quali condizioni il Papa incoronasse l'Imperatore ed in particolare se il potere di questo dipendesse da quello ecclesiastico del Papa. Un'ampia discussione si accese sulla questione, specialmente durante l'XI secolo, portando infine alla Lotta per le investiture e al Concordato di Worms nel 1122.
- Non è chiaro se il sistema feudale del Reich, dove il Re formalmente era all'apice della cosiddetta "piramide feudale", era la causa o un sintomo della debolezza dell'Impero. In ogni caso, l'obbedienza militare, che, come da tradizione tedesca, era strettamente legata alla confisca delle terre per i tributi, fu sempre un problema: quando il Reich era costretto alla guerra, le decisioni erano lente e foriere di situazioni instabili. Dopo l'unificazione della Germania in Stato sovrano nel 1871 (vedi Impero Tedesco, Il Sacro Romano Impero fu conosciuto talvolta come il Primo Reich. La Germania nazista si chiamava Terzo Reich, contando l'impero del 1871 come secondo, per negare, a posteriori, alla Repubblica di Weimar (1918-1933) la sua ragione d'essere come espressione della Germania.

Voci correlate


- Storia della Germania
- Sacro Romano Imperatore
- Dieta - [http://www.wikipedia.org/wiki/Reichstag_(institution) Reichstag (institution)]
- Imperatori del Sacro Romano Impero
- Lista degli stati del Sacro Romano Impero
- Brandenburgo
- Prussia - [http://www.wikipedia.org/wiki/Prussia Prussia]
- Austria
- Baviera
- Sassonia
- Hannover - [http://www.wikipedia.org/wiki/Hanover Hanover]
- Palatinato - [http://www.wikipedia.org/wiki/Palatinate Palatinate]

Collegamenti esterni


- [http://www.orteliusmaps.com/book/ort56.html Mappa del Sacro Romano Impero del 1570 con la bandiera dall'aquila a due teste] categoria:Sacro Romano Impero categoria:storia della Germania ja:神聖ローマ帝国

1155

Eventi


- 18 giugno: Italia - Federico I Barbarossa incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero

Nati

Morti

055 ko:1155년

Hohenstaufen

Gli Hohenstaufen sono una famiglia nobile tedesca originaria della Svevia. La vicenda politica del casato Hohenstaufen inizia nel 1105 con il conferimento a Federico il Vecchio del titolo di Duca di Svevia. Nel 1138 il figlio Corrado è eletto imperatore del Sacro Romano Impero dalla dieta di Coblenza. Il casato manterrà il titolo imperiale con Federico I Barbarossa (1155-1190), Enrico VI (1191-1197), Federico II (1220-1250) e Corrado IV (1250-1254). Gli ultimi tre furono anche re di Sicilia. La casa degli Hohenstaufen si estinse con Manfredi e Corradino di Svevia, autori di due tentativi falliti di riconquistare il trono imperiale nel 1266 e 1268. Attualmente varie famiglie che pretendono di discendere da questa casata sono da ritenersi pretendenti senza fondamento storico e necessaria documentazione scientifica.

Genealogia

Discendenti di Federico di Büren († 1094)
- Federico I di Staufen († 1105) duca di Svevia ∞ Agnese figlia di Enrico IV imperatore
  - Federico II di Hohenstaufen il Guercio (1090-1147) duca di Svevia ∞ Giuditta figlia di Enrico IX "il Nero" duca di Baviera
    - Federico Barbarossa (1122-1190) III° duca di Svevia, re di Germania, imperatore (1152-1190) ∞ Beatrice di Borgogna
      - Federico (1164-1191) duca di Svevia
      - Enrico VI "il Severo" (1165-1197) re dei Romani, re d'Italia, re di Germania e Imperatore (1190-1197) ∞ Costanza d'Altavilla
      -
- Federico II (1194-1250) re di Sicilia (1198), imperatore (1220-1250) ∞ Costanza d'Aragona (1) / ∞ Iolanda di Brionne (2)
      -
  - (da 1) Enrico VII (1211-1242) duca di Svevia (1216), re di Germania (1220) ∞ Margherita d'Asburgo
      -
  - (da 2) Corrado IV (1228-1254) imperatore designato (1250-1254) ∞ Elisabetta di Baviera
      -
    - Corradino (1252-1268) re titolare di Sicilia, re titolare di Gerusalemme (1254-1268)
      -
  - (nat.) Enzo (1220-1272) re di Sardegna (1241-1272)
      -
  - (nat.) Costanza († 1313) ∞ Giovanni III Ducas Vatatze, imperatore Romano d'Oriente
      -
  - (nat.) Manfredi (1232-1266) principe di Taranto, re di Sicilia (1258-1266) ∞ Beatrice di Savoia
      -
    - Costanza di Svevia (1247-1302) ∞ Pietro III d'Aragona
      -
  - (nat.) Selvaggia († 1244) ∞ Ezzelino da Romano
      - Ottone (1167-1200) conte palatino di Borgogna
      - Corrado (1172-1196) duca di Svevia
      - Filippo (1178-1208) duca di Svevia, re di Germania (1198-1208) ∞ Irene Angelo
      -
- Beatrice (1198-1212) ∞ Ottone IV di Brunswick
      -
- Cunegonda (1200-1248) ∞ Venceslao I di Boemia
      -
- Maria (1201-1235) ∞ Enrico II duca di Brabante
      -
- Elisabetta (1202-1235) ∞ Ferdinando III di Castiglia
  - Corrado III (1093-1152) duca di Franconia, re d'Italia e di Germania, imperatore (1138-1152)
    - Enrico (1137-1150) re associato dei Romani
    - Federico IV (1145-1167) duca di Svevia

Voci correlate


- Sacro romano impero
- Regno di Sicilia
- Elenco dei monarchi di Napoli e Sicilia Categoria:Sacro Romano Impero Categoria:Dinastie ja:ホーエンシュタウフェン朝

Baviera

Con una superficie di 70.553 km² e 11,6 milioni di abitanti, la Baviera (in tedesco Bayern o Freistaat Bayern) è il più vasto dei 16 Länder della Germania, e il secondo per popolazione dopo il Nord Reno-Vestfalia. La sua capitale è Monaco di Baviera.

Geografia

La Baviera confina con l'Austria (Länder Vorarlberg, Tirolo, Salisburghese e Alta Austria) a sud, con la Repubblica Ceca (Boemia meridionale, Regione di Pilsen e Regione di Karlovy Vary) a est. I länder confinanti sono Baden-Württemberg a ovest, Assia a nord-ovest, Turingia a nord e Sassonia a nord-est. I due principali fiumi che scorrono attraverso lo stato sono il Danubio (Donau) e il Meno (Main). Le principali città della Baviera sono: Monaco di Baviera (München), Norimberga (Nürnberg), Augusta (Augsburg), Würzburg, Ingolstadt, Ratisbona (Regensburg), Fürth ed Erlangen. Vedi anche: Lista di luoghi della Baviera.

Politica

La Baviera ha un Landtag (parlamento di stato) unicamerale, eletto con suffragio universale. Fino al dicembre 1999, esisteva anche un Senat o Senato i cui membri erano scelti da gruppi economici e sociali della Baviera, ma a seguito di un referendum del 1998, questa istituzione venne abolita. Il capo del governo è il Ministerpräsident o primo ministro.

Amministrazione

La Baviera è suddivisa in 71 distretti (vedi sotto) e 25 città indipendenti: immagine:Mappa-Baviera.png
Mappa: Baviera I distretti sono raggruppati in sette regioni amministrative (Regierungsbezirke), che sono: Regierungsbezirke]
- Bassa Franconia (Unterfranken) (Würzburg)
- Alta Franconia (Oberfranken) (Bayreuth)
- Media Franconia (Mittelfranken) (Ansbach)
- Svevia (Schwaben) (Augusta)
- Alto Palatinato (Oberpfalz) (Regensburg)
- Alta Baviera (Oberbayern) (Monaco di Baviera)
- Bassa Baviera (Niederbayern) (Landshut). Cultura e accento del linguaggio differiscono leggermente da regione a regione. Inoltre, la Baviera comprende 25 città indipendenti, che non appartengono ad alcun distretto:

Storia

Landshut] Articolo principale: Storia della Baviera La famiglia Wittelsbach governò la Baviera dal 1180 al 1918. La Baviera divenne un regno nel 1806. Nel 1815 il Palatinato Renano divenne parte del Regno di Baviera. Ludovico II di Baviera (1845 - 1886) regnò come Re di Baviera dal 1864 al 1886. Vedi anche: Lista di governanti della Baviera, Lista di primi ministri della Baviera

Varie

Tra i molti bavaresi celebri troviamo:
- il Santo Padre Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger
- Pittori come Hans Holbein il Vecchio, Albrecht Dürer, Lucas Cranach e Franz Marc
- Musicisti come Franz Liszt, Richard Wagner e Richard Strauss
- Musicisti moderni come Klaus Doldinger e Barbara Dennerlein
- Scrittori come Bertolt Brecht
- Noti scienziati come i vincitori del Premio Nobel Konrad Lorenz e Wilhelm Conrad Röntgen
- Famosi inventori come Werner von Siemens e Levi Strauss che inventò i jeans.
- Il neurologo Alois Alzheimer, che descrisse il morbo che porta il suo nome. Il produttore di automobili e motociclette BMW (il nome è un acronimo di Bayerische Motoren-Werke, ovvero "Fabbrica Motoristica Bavarese"), l'Audi, la Grundig (elettronica di consumo) e la Siemens AG (elettricità, telefonia, informatica, medicale) hanno una base industriale bavarese. Un famoso festival annuale: lOktoberfest, è il più grande festival pubblico del mondo, celebrato fin dal 1811, durante le ultime due settimane di settembre.

Collegamenti esterni


- [http://www.bayern.de/ Sito ufficiale del land]
- [http://www.oktoberfest.de/ Sito ufficiale dellOktoberfest
]
- [http://www.tuttobaviera.it Tutto Baviera - tutto (o quasi) sulla Baviera]
- [http://www.bayern.by bayern.by Portale sulla Baviera] ---- Categoria:Baviera als:Bayern ja:バイエルン州 ko:바이에른 주 simple:Bavaria

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
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Papa Adriano IV

Adriano IV, nato Nicholas Breakspear (ca. 1100 - 1 settembre 1159) fu Papa dal 1154 al 1159. Adriano IV è l'unico inglese ad aver occupato lo scranno papale. Si ritiene che sia nato ad Abbots Langley, nell'Hertfordshire e che abbia ricevuto la sua prima educazione all'Abbey School di St Albans (oggi St Albans School). Suo padre era Robert, un sacerdote della diocesi di Bath, che divenne un monaco a St Albans. A Nicholas stesso, comunque, venne rifiutata l'ammissione al monastero, essendogli stato detto dall'abate di "aspettare e continuare con la sua educazione di modo da poter essere considerato più adatto" (cronache dell'abbazia). In quell'occasione non attese e andò invece a Parigi dove divenne infine un monaco del convento di San Rufus nei pressi di Arles. Li divenne priore e nel 1137 venne eletto abate all'unanimità. Come abate, il suo zelo riformatore, fece si che lamentele nei suoi confronti arrivassero fino a Roma; ma queste non fecero altro che attrarre su di lui la favorevole attenzione di Papa Eugenio III, che lo nominò vescovo cardinale di Albano. Dal 1152 al 1154 Nicholas fu in Scandinavia come legato papale, organizzando gli affari del nuovo arcivescovado norvegese di Trondheim, e prendendo accordi che avranno come risultato, nel 1154, nel riconoscimento di Uppsala come sede del metropolita svedese. Come compensazione per il territorio che venne sottratto, l'asrcivescovo danese di Lund venne reso legato e vicario perpetuo e gli venne concesso il titolo di primate di Danimarca e Svezia. Al suo ritorno Nicholas venne ricevuto con grandi onori da Papa Anastasio IV, e alla morte di quest'ultimo venne eletto Papa il 4 dicembre 1154. Egli si impegnò subito ad abbattere Arnaldo da Brescia, il capo del sentimento anti-papale a Roma. I disordini cessati con l'omicidio di un cardinale portarono Adriano, poco dopo la Domenica delle Palme del 1155, a prendere il passo mai fatto prima di porre Roma sotto interdetto. Il