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Federico II del Sacro Romano Impero
Federico II di Svevia (Jesi, Ancona 26 dicembre 1194 - Castel Fiorentino presso Torremaggiore, Foggia 13 dicembre 1250), della famiglia di Hohenstaufen re di Germania, sedette sul trono del Sacro Romano Impero dal 1211 al 1250. Con il nome di Federico I fu anche re di Sicilia dal 1198 al 1250.
Federico nacque da Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, e da Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II il Normanno, a Jesi, nella Marca Anconetana mentre i genitori erano in viaggio verso il sud della penisola italica.
La nascita da Costanza era importante per la successione del Regno di Sicilia e pertanto
Il suo impero fu spesso in guerra con lo Stato Pontificio: Federico fu per ben due volte scomunicato. Il Papa Gregorio IX arrivò perfino a definirlo l'Anticristo e fu questo, forse, a introdurre dopo la sua morte la leggenda di una profezia secondo cui sarebbe ritornato dopo 1000 anni.
L'imperatore poliglotta
Fra il 1197 ed il 1198 muoiono Enrico VI e Costanza, lasciando orfano il piccolo Federico, di appena quattro anni, sotto la tutela del papa Innocenzo III.
Federico fu quindi re di Sicilia all'età di quattro anni sotto la reggenza del Papa, ed il giorno del suo quattordicesimo compleanno (26 dicembre 1208) si autoproclamò maggiorenne assumendo immediatamente l'effettiva responsabilità del regno.
Ottone IV di Germania era stato eletto imperatore del Sacro Romano Impero nel 1209. Federico era stato invece eletto imperatore da una fazione ribelle sostenuta da Innocenzo III nel 1211 alla Dieta di Norimberga, ma questo fu un onore vuoto fino al 27 luglio 1214 quando nella battaglia di Bouvines Filippo Augusto re di Francia, alleato di Federico, sbaraglia Ottone IV alleato degli Inglesi. Da questa battaglia gli storici fanno datare l'unità nazionale francese.
Si dice che Federico conoscesse ben nove lingue e che fu un governante molto moderno per i suoi tempi, visto che favorì la scienza e professava punti di vista piuttosto avanzati in economia. Abolì i monopoli di Stato, i dazi interni ed i freni alle importazioni all'interno del suo impero.
Lo Stupor Mundi
importazioni
Federico fu chiamato ai suoi tempi Stupor Mundi (Meraviglia del Mondo) e Puer Apuliae, (Fanciullo della Puglia). La sua inestinguibile curiosità lo portò ad approfondire la filosofia, l'astrologia (consigliere molto ascoltato fu l'astrologo Guido Bonatti), la matematica, l'algebra, la medicina e le scienze naturali; scrisse anche un libro, un manuale sull'arte della falconeria (De arte venandi cum avibus, L'arte della caccia con gli uccelli), di cui molte copie illustrate nel XIII e XIV secolo ancora sopravvivono; sotto questo aspetto segnò una tappa fondamentale nella storia della scienza sperimentale moderna.
Contribuì ad innovare la letteratura italiana ed in questo senso ebbe importanza fondamentale la Scuola siciliana che ingentilì il volgare siculo-pugliese con il provenzale dei trovatori che frequentavano la sua corte, e costituendo la base - poi arricchita dalla parlata toscana - che portò alla lingua della Divina Commedia.
La partecipazione alle crociate e la scomunica di Gregorio IX
Nel 1227 il 9 settembre, pressato da Papa Gregorio IX, parte per la sesta Crociata malgrado una terribile pestilenza che falcidia i suoi crociati. Naturalmente è costretto a rientrare e viene scomunicato il 29 dello stesso mese.
Il 28 giugno 1228 è di nuovo in partenza da Brindisi per la sesta Crociata: questa volta Federico ottiene il successo grazie ad un accordo con il Sultano al-Kamil e si incorona Re di Gerusalemme nel Tempio del Santo Sepolcro il 18 marzo 1229. Questo traguardo conquistato senza armi e senza partecipazione della Chiesa ai relativi onori, fu accolta molto male dal Papa Gregorio IX. Da questi eventi ebbe origine la lunga e dura lotta fra Federico ed il Papa (ed il suo successore Innocenzo IV). In questa diatriba si inserirono presto le città della Lega Lombarda e da qui prese avvio la secolare divisione fra Guelfi (Lega Lombarda, alleati del Papa) e Ghibellini (dalla parte dell'Imperatore): fra le famiglie più fedeli alla scelta ghibellina vanno ricordati gli Ordelaffi, signori di Forlì, città che Federico ricompensò per gli aiuti che ne ebbe con la concessione di notevoli privilegi, nonché dell'aquila imperiale nello stemma.
L'attività legislativa
Federico aveva già in passato emanato numerose leggi: a Capua nel 1220, a Messina nel 1221, a Melfi nel 1224, a Siracusa nel 1227 e a San Germano nel 1229, ma soltanto ad agosto del 1231, nel corso di una fastosa cerimonia tenutasi a Melfi, ne promulgò la raccolta organica ed armonizzata secondo le sue direttive, avvalendosi di un gruppo di giuristi quali Roffredo di Benevento, Pier delle Vigne, l'arcivescovo Giacomo di Capua e Andrea Bonello da Barletta. Questo corpo organico preso lungamente a modello come base per la fondazione di uno stato moderno, è passato alla storia col nome di Costituzioni di Melfi o Melfitane anche se il titolo originale Constitutiones Regni Utriusque Siciliae rende più esplicita la volontà di Federico di riorganizzare il suo stato, il Regno di Sicilia: quest'ultimo, infatti, fu ripartito in undici distretti territoriali detti giustizierati, poiché governati da funzionari di propria nomina, i giustizieri, che rispondevano del loro operato in campo amministrativo, penale e religioso ad un loro superiore, il maestro giustiziere, referente diretto dell'imperatore, vertice di questa struttura gerarchica piramidale.
L'Università
Nel 1224, all'età di 30 anni, Federico istituì con editto formale, a Napoli, la prima universitas studiorum statale e laica della storia d'Occidente, in contrapposizione all'ateneo di Bologna, nato come aggregazione di studenti e docenti e poi finito sotto il controllo papale (l'università di Padova, pressoché contemporanea, era invece nata da una costola dell'università di Bologna composta da studenti dissidenti trasferitisi a Vicenza nel 1222 e successivamente istituzionalizzata a Padova). L'università, polarizzata intorno allo studium di diritto e retorica, contribuì all'affermazione di Napoli quale capitale della scienza giuridica. Napoli non era la capitale del Regno, ma Federico la scelse per la sua posizione strategica e il suo già forte ruolo di polo culturale e intellettuale. L'università federiciana, che non ha mai interrotto la sua attività, è stata intitolata al suo fondatore nel 1987, assumendo la denominazione di Università degli studi di Napoli Federico II, allorché iniziarono i lavori per l'istituzione della Seconda università degli studi di Napoli, dallo scorporo della prima facoltà di Medicina e chirurgia della prima, decretata nel 1989 e attuata nel 1991.
I suoi castelli sull'Euro
Come curiosità si riporta l'immagine della moneta italiana da 1 euro cent che riproduce il più famoso dei castelli federiciani:
Castel del Monte in Puglia.
1 Euro cent italiano
La morte a Castel Fiorentino
La profezia che una volta fu fatta all'Imperatore Federico II riguardava la sua morte in un paese contenente la parola "fiore". Per questo Federico II evitò di frequentare Florentia (Firenze), ma non sapeva che... nell'agro di San Severo (tra San Severo, Torremaggiore e Lucera, per essere precisi) si ergeva un suo casino di caccia più che un vero e proprio castello; le sue rovine, affioranti da una collina alta una cinquantina di metri, ancora testimoniano la presenza di alcuni locali e di una torre di avvistamento ospitante, verosimilmente, parte della guardia.
Si noti che la tale collina ricorda molto, per orientamento e "stile" quella di Lucera (in cui aveva un vero e proprio castello e dove mise i saraceni che facevano parte della sua guardia privata).
In quel luogo ebbe fine la sua vita, in qualche modo realizzando la profezia iniziale che sempre lo accompagnò. Inutile aggiungere che l'Imperatore non sapeva che quel casino di caccia si chiamava Castel Fiorentino ...
Voci correlate
- Costituzioni di Melfi
- Giustizierato
- Regno di Sicilia
Antenati e discendenti
Collegamenti esterni
- Un sito web è allestito dallAssoziazione federiziana: [http://www.stupormundi.it stupormundi.it] (in italiano ed in altre lingue)
Federico II, Sacro Romano Imperatore
Categoria:Sovrani tedeschi
Categoria:Imperatori del Sacro Romano Impero
Categoria:Sovrani di Napoli e Sicilia
Federico II di Svevia
Categoria:Storia della Sicilia
ja:フリードリヒ2世 (神聖ローマ皇帝)
Provincia di Ancona
La Provincia di Ancona confina a nord-ovest con la Provincia di Pesaro e Urbino, a nord-est e est con il Mar Adriatico, a sud con la Provincia di Macerata, a ovest con l'Umbria (Provincia di Perugia).
Voci correlate
- Unità locali di misure agrarie
Categoria:Provincia di Ancona
ja:アンコーナ県
26 dicembre
Il 26 dicembre è il 360° giorno del Calendario Gregoriano (il 361° negli anni bisestili).
Mancano 5 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1481 - Battaglia di Westbroek - L'Olanda sconfigge le truppe di Utrecht.
- 1606 - Esecuzione di Re Lear davanti alla corte d'Inghilterra.
- 1620 - Vengono scoperti i crimini di Elizabeth Bathory.
- 1620 - I Padri Pellegrini sbarcano in quella che diventerà New Plymouth, nel Massachusetts.
- 1776 - Guerra d'indipendenza americana: i britannici vengono sconfitti nella Battaglia di Trenton.
- 1790 - Luigi XVI di Francia da il suo assenso pubblico alla costituzione civile del clero, durante Rivoluzione francese.
- 1792 - A Parigi inizia il processo finale a Luigi XVI di Francia.
- 1793 - Battaglia di Geisberg: i francesi sconfiggono gli austriaci.
- 1793 - Matrimonio tra Federico Lodovico di Prussia e Frederica di Mecklenburg-Strelitz
- 1806 - Battaglia di Pultusk, tra le truppe napoleoniche e i prussiani.
- 1812 - Delaware e Chesapeake vengono bloccate durante la Guerra del 1812.
- 1825 - Apertura del Canale Erie.
- 1861 - Gli inviati diplomatici degli Stati Confederati d'America: James Mason e John Slidell, vengono liberati dal governo statunitense, evitando così una possibile guerra tra Stati Uniti e Regno Unito.
- 1862 - 38 indiani Dakota vengono impiccati dopo essere stati accusati di omicidio e stupro in seguito ad una breve ribellione.
- 1898 - Marie e Pierre Curie isolano il radio.
- 1908 - Jack Johnson diventa il primo campione afro-americano dei pesi massimi, sconfiggendo Tommy Burns e Sydney (Australia).
- 1916 - Joseph Joffre diventa Maresciallo di Francia.
- 1925 - Viene fondato il Partito Comunista Indiano.
- 1925 - La Turchia adotta il calendario gregoriano.
- 1933 - La Nissan Motor Company viene fondata a Tokyo (Giappone).
- 1933 - Viene brevettata la radio FM.
- 1944 - Prima rappresentazione pubblica di Lo zoo di vetro, di Tennessee Williams.
- 1944 - Le truppe statunitensi respingono i tedeschi a Bastogne.
- 1945 - Vengono creati il Franco CFP e il Franco CFA.
- 1948 - Il Cardinale Mindszenty viene arrestato in Ungheria.
- 1973 - La Cometa Kohoutek raggiunge il perielio, ma non fornisce lo spettacolo che ci si attendeva.
- 1973 - Rientro della Soyuz 13.
- 1974 - Lancio della Salyut 4.
- 1975 - Il Tupolev Tu-144 entra in servizio in Unione Sovietica.
- 1979 - Le forze speciali Sovietiche occupano il palazzo presidenziale di Kabul (Afghanistan).
- 1982 - Il premio "Uomo dell'anno" di TIME magazine, viene assegnato per la prima volta ad un non-umano: il computer.
- 1984 - La Principessa Astrid del Belgio sposa l'Arciduca Lorenzo d'Austria-Este.
- 1988 - Inizio della Protesta anti-africana di Nanchino.
- 1991 - Il Soviet Supremo scioglie formalmente l'URSS.
- 1996 - Entra in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione.
- 1998 - L'Iraq annuncia la sua intenzione di aprire il fuoco sugli aerei da guerra statunitensi e britannici che pattugliano le "no-fly zone" nel nord e nel sud della nazione.
- 2002 - La scienziata Raeliana francese Brigitte Boisselier, dichiara che la Clonaid ha ottenuto il primo di cinque presunti bambini clonati.
- 2003 - Un terremoto di magnitudo 6,5 devasta l'antica città persiana di Bam, in Iran, causando almeno 30 mila morti e distruggendo l'antica fortezza-cittadella, gioiello di architettura.
- 2004 - Maremoto dell'Oceano Indiano: un terremoto - con conseguente tsunami - di forza pari a magnitudo 9,0, con epicentro al largo di Sumatra (Oceano Indiano), sconvolge una vastissima area dell'Asia con gravissime ripercussioni dalle coste dell'Africa orientale fino all'Australia. Almeno 300.000 le vittime.
Nati
- 1194 - Federico II del Sacro Romano Impero († 1250)
- 1532 - Guilielmus Xylander, studioso classico tedesco († 1576)
- 1536 - Yi I (Yulgok) di Joseon, studioso confuciano († 1584)
- 1716 - Thomas Gray, poeta e scrittore († 1771)
- 1735 - Principe Josias di Coburgo, generale del Sacro Romano Impero († 1815)
- 1751 - Clement Mary Hofbauer, missionario redentorista († 1820)
- 1780 - Mary Fairfax Somerville, matematica britannica († 1872)
- 1791 - Charles Babbage, matematico ed inventore inglese († 1871)
- 1819 - E. D. E. N. Southworth, scrittore statunitense († 1899)
- 1822 - Dion Boucicault, attore e commediografo irlandese († 1890)
- 1837 - George Dewey, ammiraglio statunitense († 1917)
- 1853 - René Bazin, scrittore francese († 1932)
- 1883 - Maurice Utrillo, pittore († 1955)
- 1891 - Henry Miller, scrittore statunitense († 1980)
- 1893 - Mao Zedong, statista cinese († 1976)
- 1903 - Elisha Cook Jr., attore († 1995)
- 1914
- Richard Widmark, attore
- Maria Francesca di Savoia
- 1921 - Steve Allen, attore, comico, compositore, autore († 2000)
- 1927 - Alan King, comico, attore († 2004)
- 1940 - Phil Spector, produttore discografico
- 1942 - Gray Davis, politico statunitense
- 1949 - José Ramos Horta, attivista per i diritti umani a Timor Est
- 1956
- Beppe Severgnini, giornalista e scrittore italiano
- David Sedaris, saggista
- 1963 - Lars Ulrich, batterista della band heavy metal "Metallica".
- 1971 - Jared Leto, attore
- 1982 - Aksel Lund Svindal, sciatore alpino norvegese
Morti
- 268 - Papa Dioniso
- 418 - Papa Zosimo
- 1458 - Arturo III, il Giustiziere, Duca di Bretagna
- 1530 - Babur, primo della Dinastia Mogul (n. 1483?)
- 1624 - Simon Marius, astronomo tedesco
- 1771 - Claude Adrien Helvétius, filosofo francese
- 1869 - Jean Louis Marie Poiseuille, fisiologo francese (n. 1797)
- 1890 - Heinrich Schliemann, archeologo tedesco (n. 1822)
- 1909 - Frederic Remington, artista (n. 1861)
- 1938 - Karel Čapek, giornalista e scrittore ceco (n. 1890)
- 1884 - Harry S. Truman, Presidente degli Stati Uniti (n. 1884)
- 1973 - Harold Hotelling, statistico statunitense
- 1973 - Harold B. Lee, religioso statunitense (n. 1899)
- 1974 - Jack Benny, comico (n. 1894)
- 1977 - Howard Hawks, regista e scrittore (n. 1896)
- 1985 - Dian Fossey, antropologo (n. 1932)
- 1986 - Elsa Lanchester, attrice (n. 1902)
- 1994 - Sylva Koscina, attrice italiana di origine jugoslava
- 1999 - Curtis Mayfield, musicista (n. 1942)
- 2000 - Jason Robards, attore (n. 1922)
- 2001 - Nigel Hawthorne, attore (n. 1929)
- 2002 - Herb Ritts, fotografo (n. 1952)
- 2002 - Armand Zildjian, produttore di cimbali
- 2003 - Sir Alan Bates, attore britannico
- 2003 - Hope Lange, attrice
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Il 26 dicembre è una festa pubblica in gran parte delle nazioni cristiane, un'eccezione importante sono gli Stati Uniti.
Santi cattolici:
- Santo Stefano, protomartire, cioè primo dei martiri morti nel nome di Gesù Cristo
- San Dionisio, Papa
- Sant'Evaristo di Costantinopoli, abate
- Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
- Santa Vincenza Maria Lopez y Vicuna
- San Zosimo, Papa
Laiche
26
ja:12月26日
ko:12월 26일
simple:December 26
th:26 ธันวาคม
Torremaggiore
Torremaggiore è un comune di circa 17.000 abitanti della provincia di Foggia.
Situato su una collina a circa 169 metri sul livello del mare, il comune è noto per i suoi vini e il suo olio, prodotti da numerose aziende agricole che vantano svariati riconoscimenti. La cittadina pugliese di Torremaggiore trae origine da un antico monastero benedettino dedicato a San Pietro e Severo e dall’annesso casale denominato “Terrae Majoris”. La storia di Torremaggiore è strettamente legata a quella di un antico borgo medievale: Fiorentino. I ruderi di Fiorentino si trovano in agro di Torremaggiore a circa dieci chilometri, sulla Strada Provinciale San Severo-Castelnuovo della Daunia, e sono interessati, da diversi anni, da scavi archeologici. Fiorentino era un borgo di rifondazione bizantina edificato per opera del catapano bizantino Basilio Bohioannes, intorno al 1018, per difendere la frontiera dell’impero bizantino. In seguito, il borgo fu interessato dalla dominazione normanna, sveva, angioina e quindi aragonese. Fiorentino è passato alla storia per aver visto la morte dell’imperatore Federico II di Svevia, deceduto proprio nella domus (palazzo nobiliare) dell’antico borgo in data 13 dicembre 1250. Nel corso dell’anno 1255, il borgo venne attaccato dalle truppe al soldo del papa Alessandro IV, antisvevo, e alcuni profughi, abbandonato Fiorentino, si rifugiarono nel territorio della citata abbazia benedettina. L’abate Leone diede loro il nulla osta a fondare un nuovo borgo denominato “Codacchio”. La fusione degli abitanti del casale con i profughi di Fiorentino e Dragonara (borgo che ebbe la stessa sorte di Fiorentino) diede vita alla odierna cittadina di Torremaggiore. Un devastante terremoto del 1627 distrusse quasi completamente la cittadina assieme ad altre limitrofe. Per diversi secoli, Torremaggiore fu feudo della famiglia de Sangro, principi di San Severo e duchi di Torremaggiore. Il più noto dei de Sangro è senz’altro Raimondo, il principe scienziato. Nato nel castello ducale di Torremaggiore nel gennaio del 1710, fu dapprima colonnello del Reggimento Capitanata, successivamente si dedicò all’alchimia, al perfezionamento dei fuochi pirotecnici, all’ideazione e costruzione di impianti scenografici per gli spettacoli a corte, alla stesura di manuali di strategia bellica, all’invenzione di armi da fuoco, di un tessuto impermeabile, del cosiddetto “lume eterno”; fece studi di chimica e fisiologia; con l’aiuto di un anatomista costruì le “macchine anatomiche”, sorta di manichini atti ad illustrare la circolazione sanguigna. Con la collaborazione dell’artista Sammartino ed altri, ristrutturò ed arricchì la Cappella San Severo a Napoli con sculture molto suggestive (come il “Cristo velato”) facendola diventare un tempio per iniziati. Raimondo de Sangro morì a Napoli nel marzo del 1771. Torremaggiore è la cittadina d’origine di Luigi Rossi (1597-1653), compositore, musicista, maestro di canto; rinnovò il melodramma e fondò la cantata da camera; ebbe molto successo a Roma e presso la corte di Luigi XIV Re Sole, in Francia. Torremaggiore è anche la cittadina d’origine di Nicola Sacco (1891-1927), l’immigrato italiano che assieme a Bartolomeo Vanzetti venne ingiustamente giustiziato sulla sedia elettrica nel 1927 presso il carcere di Charlestown (Massachusetts, U.S.A.). I due immigrati vennero riabilitati dal governatore Michael Dukakis nel 1977. Di rilevante interesse storico è il Castello Ducale de Sangro: edificato a più riprese a partire da una torre normanna, presenta un aspetto rinascimentale. È dotato di sei torri: quattro circolari e due quadrate. La sala maggiore ospita affreschi seicenteschi di scuola napoletana. Il piano ammezzato (ex Corpo di Guardia) ospita la Mostra Archeologica dei reperti di Fiorentino. La Chiesa Matrice di S. Nicola è stata costruita nel XIII secolo dai profughi di Fiorentino e Dragonara che fondarono il Codacchio. Distrutta dal terremoto del 1627, venne ricostruita e riaperta nel 1631. La porta d’ingresso, che prima si trovava in vico Rosario, venne collocata in via Fiani, accompagnata da due porte laterali. L’interno, che si presenta a tre navate, custodisce il coro e il dossale in legno intagliato del XVII secolo con al centro il simulacro di S. Nicola, tele del ‘500, del ‘600, del ‘700 e lapidi funerarie. La Cappella del Rosario era collegata al Castello per mezzo di sotterranei d’epoca aragonese (XV secolo). In sagrestia si conserva un lavabo per le abluzioni. La Chiesa di S. Maria della Strada è la seconda parrocchia in ordine di tempo. Eretta nella prima metà del XVI secolo, divenne parrocchia nel 1593. L’interno si presenta a navata unica con due Cappelle laterali: quella delle Confessioni e quella del Sacramento. La chiesa custodisce il simulacro di S. Sabino vescovo di Canosa, patrono della città, ed un battistero con un’iscrizione del 1604. La Parrocchia Santuario di Maria S.S. della Fontana trae origine da una antica Cappella rurale con annessa fontana pubblica edificate intorno all’anno mille dai Padri Benedettini dell’Abbazia di S. Pietro ( in seguito denominata di S. Pietro e Severo). Il nome originario era Chiesa della Madonna dell’Arco. Ristrutturata nel XVI secolo dal duca Giovan Francesco de’ Sangro e successivamente a spese dei fedeli nel 1830 e 1894, assunse l’aspetto attuale con il rifacimento del 1916-1917 ad opera dell’ing. Ettore Lanzinger. Altri restauri seguirono negli anni ’70. All’interno si custodisce un affresco di probabile origine cinquecentesca raffigurante la Madonna con i santi Francesco d’Assisi e Antonio di Padova nonché il simulacro della Vergine datato 1897. La Chiesa della Fontana divenne parrocchia nel 1944. La Chiesa di S. Anna (o del Rosario) venne eretta nel 1701 dal principe Paolo de’ Sangro quale sepolcreto di famiglia. Donata da don Raimondo de’ Sangro alla Confraternita del Rosario nel 1756, fu interessata da un incendio nel 1926 e restaurata dal pittore locale Vittorio Rotelli. Gli ultimi restauri sono del 1998 a cura della Confraternita. L’interno presenta un presbiterio sopraelevato e raggiungibile con due scalinate laterali e custodisce il simulacro della Vergine del Rosario e quello del Cristo Morto portato in processione il Venerdì Santo. La Chiesa della Madonna Addolorata ( o del Carmine) è stata edificata nel 1730 su di un terreno donato dal principe Raimondo de’ Sangro. Essa era gestita dai Padri Carmelitani che alloggiavano nel convento adiacente, trasferitisi dalla località Carmine Vecchio. Nel 1836 venne ceduta alla Confraternita della Morte. La facciata in stile barocco presenta quattro statue: le tre virtù teologali ed una cardinale. L’interno, a navata unica, ospita il simulacro della Madonna Addolorata, patrona della città, ed un affresco del XVI secolo raffigurante la Vergine del Carmelo, ritrovato in località Pagliara Vecchia, e disegni del pittore locale Aurelio Saragnese. La Chiesa della Madonna di Loreto venne edificata nel XVI secolo da immigrati albanesi. Distrutta in seguito al sisma del 1627, fu ricostruita nel 1711 a spese della famiglia Manuppelli; il campanile, invece, è del 1939. L’interno, a navata unica, custodisce una cinquecentesca icona in stile bizantino raffigurante la Vergine Odigitria (cioè che indica il cammino) eseguita da Giovanni Tommaso Passeri nel 1571 a spese della famiglia Tosches. Associato all’altare è un bassorilievo tardoromanico raffigurante l’Annunciazione, forse proveniente da Fiorentino. Tale chiesa è stata visitata da S. Giuseppe Moscati. La Chiesa di S. Maria degli Angeli è annessa all’ex convento dei Cappuccini che oggi ospita il Presidio Ospedaliero “S. Giacomo”. Edificata nel 1628, all’interno ospita una grande tela collocata sull’altare maggiore raffigurante la Madonna col Bambino tra Angeli e Santi datata 1636. Inoltre vi sono due Cappelle laterali: quella di S. Antonio di Padova e quella del Crocifisso. La Chiesa delle Sante Croci ( o di S. Matteo) venne edificata nel XVIII secolo; ricostruita tra il 1832 e il 1838, presentava davanti all’ingresso 14 croci protette da archi in mattoni, costruite a partire dal 1833 da un’idea di S. Alfonso Maria de’ Liguori che venne in missione da queste parti. In seguito le croci furono demolite. Nel 1943 la chiesa venne ceduta ai Frati Minori che costruirono l’annesso Convento del Sacro Cuore. Infine le due parrocchie più recenti: la Chiesa Parrocchiale Gesù Divino Lavoratore, inaugurata nel 1980, costruita nella zona in cui sorgeva l’Abbazia benedettina di S. Pietro, richiama l’idea di uno stabilimento industriale; sul lunotto d’ingresso si nota un mosaico di Filippo Pirro; la Chiesa Parrocchiale Spirito Santo è stata dedicata il 7 giugno 2003, e l’ampia aula liturgica ospita le opere scultoree di Ernesto Lamagna.
Categoria:Comuni della provincia di Foggia
Categoria:Comuni della Puglia
Categoria:Comuni italiani
Provincia di Foggia
La Provincia di Foggia è una provincia della Puglia. Affacciata a nord sul Mar Adriatico, confina:
- ad ovest con il Molise (Provincia di Campobasso),
- a sud con la Campania (Province di Benevento e Avellino) e con la Basilicata (Provincia di Potenza),
- ad est con la Provincia di Bari.
Dati
La provincia conta 64 comuni, 690.992 abitanti (il 17,2% della popolazione pugliese) e si estende per 7.190 kmq (il 37,1% del territorio pugliese). È la seconda provincia più estesa d'Italia.
Territorio
Fa parte del territorio provinciale la riserva naturale montana del Gargano, con i Laghi di Varano e di Lesina, il versante orientale del Lago di Occhito e le Saline nei pressi di Margherita di Savoia e Trinitapoli.
È attraversata dalle Autostrade A14 e A16.
Una parte del suo territorio sarà presto ufficialmente scorporato per aderire alla nuova Provincia di Barletta-Andria-Trani, già istituita ufficialmente a seguito di un iter parlamentare approvato nel 2004. La nuova provincia dovrebbe diventare operativa nel 2008, in occasione delle prime elezioni per il Consiglio provinciale.
Alla Provincia di B.A.T. aderiranno 3 comuni oggi inclusi nella Provincia di Foggia:
- Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli.
Categoria:Provincia di Foggia
ja:フォッジャ県
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Eventi
Nati
Morti
- Federico II - Imperatore del Sacro Romano Impero
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Germania
La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen.
Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.
Storia
La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag
Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba.
Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.
Istituzioni
Stati federali
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (Hamburg) (città-stato)
- Assia (Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (Niedersachsen)
- Baviera (Bayern)
- Berlino (Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (Brandenburg)
- Brema (Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (Thüringen)
La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).
Demografia
La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda.
La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
Economia
Agricoltura
Risorse naturali
Industria
Servizi
Argomenti correlati
- Tedeschi celebri
- Scrittori di lingua tedesca
- Johann Wolfgang Goethe
- Friedrich Schiller
- Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst
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Sacro Romano Impero
Il Sacro Romano Impero (in tedesco: Heiliges Römisches Reich) fu un agglomerato politico medievale di territori dell'Europa centrale e occidentale formalmente esistente fino alla sua dissoluzione, avvenuta nel 1806.
La dizione Impero Romano fu usata nel 1034 per indicare le terre sotto Corrado II, e Sacro Impero nel 1157.
L'uso del termine Imperatore Romano con riferimento ai monarchi del Nord Europa cominciò presto con Ottone II (Imperatore 973- 983).
Gli imperatori da Carlomagno - morto nell'814 - fino a Ottone I il Grande (Imperatore 962 - 973) avevano semplicemente usato l'allocuzione Imperatore Augusto.
Il termine esatto Sacro Romano Impero fu introdotto nel 1254; l'espressione completa Sacrum Romanum Imperium Nationis Germanicae (in tedesco: Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation) appare alla fine del XV secolo,
nel momento in cui il regno aveva perso in Italia molto del suo dinamismo, pur rimanendo attaccato ai considerevoli possessi italiani fino alla sua fine.
Caratteristiche dell'Impero
Il Sacro Romano Impero è una istituzione unica nella storia, difficile da inquadrare. Per comprendere cosa fu, sarà d'aiuto comprendere prima cosa non fu.
- Non fu mai uno stato nazione. Malgrado l'appartenenza etnica tedesca della maggioranza dei suoi governanti e sudditi, il Sacro Romano Impero incluse fin dall'inizio molte diverse etnie. Molte delle più importanti famiglie nobili e dei funzionari nominati provenivano da comunità non tedesche. Al momento della massima espansione conteneva molti dei territori delle odierne Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Repubblica Ceca, così come Francia orientale, Italia settentrionale e Polonia occidentale. Le lingue in esso parlate quindi comprendevano non solo il tedesco ed i suoi molti dialetti, ma molte lingue slave e le lingue destinate a divenire i moderni Francese e Italiano.
- Durante la maggior parte della sua durata fu tuttavia molto più di una semplice confederazione. Il concetto di impero non solo includeva il governo di specifici territori, ma aveva anche forti connotazioni religiose (da cui il prefisso Sacro). Fino al 1508, i Re tedeschi non erano considerati Imperatori se non dopo l'incoronazione a Roma per mano del Papa.
LImpero può quindi essere ben definito come un ibrido tra uno stato e una confederazione con sottofondo religioso, non molto dissimile, eccetto che per quest'ultima caratteristica, dalla odierna Unione Europea.
Varie
Neanche i contemporanei seppero come definire questo ente. In una famosa descrizione, del 1667 De statu imperii Germanici, pubblicato con lo pseudonimo di Severino di Monzambano, Samuel Pufendorf scrisse: "Nihil ergo aliud restat, quam ut dicamus Germaniam esse irregulare aliquod corpus et monstro simile ..." ("Non ci rimane perciò che considerare la Germania un corpo senza regole simile ad un mostro").
Voltaire più tardi ne parla come "né Sacro, né Romano, né Impero".
Istituzioni
Voltaire]]
Fin dall'Alto Medioevo, l'Impero fu caratterizzato dalla lotta per tenere i duchi locali lontani dal potere. Al contrario dei monarchi dei territori Franchi dell'Ovest, che più tardi divennero la Francia, l'Impero non riuscì mai a prendere molto controllo sulle terre che formalmente possedeva.
Invece, fin dal principio, l'Impero fu costretto ad accordare sempre più poteri ai Duchi locali nei rispettivi territori. Questo processo, iniziato nel XII secolo, si concluse più o meno con la
Pace di Westfalia del 1648. Molti tentativi di restaurare l'originale grandezza imperiale fallirono.
Formalmente l'Impero fu compreso fra la necessità del Re di Germania di essere incoronato dal Papa (fino al 1508), da un lato e la Maestà imperiale (Reichsstände) dall'altro lato.
Re Tedesco. L'incoronazione come imperatore di Carlomagno per mano del Papa nell'800 costituì l'esempio che i Re successivi avrebbero seguito: questo gesto fu la conseguenza della difesa del Papa da parte di Carlomagno contro la ribellione degli abitanti di Roma. Da questo episodio partì anche il concetto che l'Impero fosse il difensore della Chiesa.
Divenire Imperatore implicava essere già Re Tedesco. I Re Tedeschi erano eletti da tempi immemorabili: nel IX secolo dai capi delle cinque maggiori tribù (Franchi, Sassoni, Bavari, Svevi, Turingi); più tardi dai principali duchi ecclesiastici e laici; infine solo dai cosiddetti Grandi elettori (Kurfürsten) i principi elettori. Questa assemblea fu formalmente istituita da un decreto noto come Bolla d'oro, emesso nel 1356 dalla Dieta di Norimberga, presieduta dall'Imperatore Carlo IV. Inizialmente gli elettori erano sette, poi questo numero variò sensibilmente nel corso dei secoli.
Fino al 1508, il neo eletto Re, si recava a Roma per essere incoronato Imperatore dal Papa. In molti casi questo richiese diversi anni se il Re era occupato in altre questioni, come la conduzione di conflitti, guerre ecc.
Mai l'imperatore poté governare autonomamente sull'Impero. Il suo potere era efficacemente contenuto dall'argine rappresentato dall'organo legislativo dell'Impero: la Dieta. Questa fu una complicata assemblea che si riuniva ad intervalli irregolari in vari luoghi e su richiesta dell'Imperatore. Solo dopo il 1663 la Dieta divenne una assemblea permanente.
Maestà Imperiale. Una entità era considerata di rango imperiale se, in accordo con le abitudini feudali, non c'era altra autorità
su di essa che quella dell'Imperatore stesso. Solo queste sedevano nella Dieta (Reichstag) ed erano, con grandi variazioni
attraverso i secoli:
- Territori governati da un Principe o un Duca, in qualche caso (come successivamente la Prussia) anche da un Re;
- Territori ecclesiastici governati da un Vescovo o Vescovo-Conte;
- Cavalieri imperiali;
- Città libere imperiali.
Il numero di territori fu sorprendentemente grande, raggiungendo alcune centinaia al tempo della Pace di Westfalia. Molti di questi
comprendevano non più di poche miglia quadrate. L'Impero pertanto è ben descritto da molti come un mosaico. Per una lista (in inglese) di come era nel 1792 ci si può riferire a: [http://www.wikipedia.org/wiki/List_of_states_in_the_Holy_Roman_Empire Lista partecipanti alla Dieta nel 1792]
Corti Imperiali. L'Impero ebbe anche due Corti: il Reichshofrat in Vienna e la Corte della Camera Imperiale
(Reichskammergericht) istituita con la riforma dell'Impero del 1495.
Cronologia
Si considera generalmente al massimo il 962 come anno di fondazione dell'Impero da parte di Ottone I.
Tuttavia qualcuno preferisce legare l'inizio del Sacro Romano Impero alla incoronazione di Carlomagno come Imperatore dei Romani
nell'800, Carlomagno stesso del resto si chiamava Re dei Franchi. Il titolo inoltre rende più chiaro che il
Regno Franco copriva un'area che include le odierne Francia e Germania e fu quindi il nocciolo di entrambi i paesi.
La maggioranza degli storici pertanto considera che l'instaurazione dell'Impero sia stato un processo avviato dalla spartizione del
Regno Franco attuata dal Trattato di Verdun nell'843 proseguendo la dinastia Carolingia in modo
indipendente nelle tre sezioni. La parte più orientale cadde sotto Luigi il Tedesco, che ebbe molti successori fino alla morte
di Ludovico IV, chiamato "il Fanciullo", l'ultimo Carolingio nella parte Orientale.
I capi di Alemannia, Baviera, Franconia e Sassonia elessero Corrado I Sacro Romano Imperatore dei Franchi, non Carolingio, come loro capo nel 911. Il suo successore Enrico I (919 - 936), un Sassone, accettò un Impero orientale separato da quello occidentale Franco (ancora retto dai Carolingi) nel 921 chiamando se stesso rex Francorum orientalium
(Re dei Franchi Orientali).
Enrico designò come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto Re ad Aquisgrana (Aachen) nel 936. Questi più tardi, incoronato Imperatore col nome di Ottone I (poi chiamato "il Grande") nel 962, avrebbe marcato un passo importante, verso l'Impero (e non verso il
Regno dei Franchi orientali che era l'altro residuo del Regno Franco) avrebbe avuto la benedizione del Papa. Ottone aveva guadagnato prima molto del suo potere, quando nel 955 aveva sbaragliato i Magiari nella Battaglia di Lechfeld.
Nella letteratura contemporanea e successiva, ci si riferisce alla incoronazione come ad una translatio imperii, trasferimento dell'Impero. Il mitico sottinteso era che c'era e ci sarebbe stato sempre un solo Impero. Si considerava che fosse iniziato con Alessandro Magno, fosse passato ai Romani, poi ai Franchi, e finalmente al Sacro Romano Impero (e questo spiega il Romano nel nome dell'Impero). Gli imperatori tedeschi si consideravano quindi i diretti successori di quelli dell'Impero Romano; e per questo motivo inizialmente si davano il titolo di Augusto. Inizialmente essi non si chiamarono ancora Imperatori "Romani", probabilmente per non entrare in conflitto con l'Imperatore Romano che ancora esisteva a Costantinopoli. Il termine Imperator Romanorum divenne comune solo successivamente all'epoca di Corrado II.
A quel tempo, il regno più orientale fu non tanto "tedesco", quanto una confederazione delle vecchie tribù germaniche dei Bavaresi, Alemanni, Franchi e Sassoni. L'Impero come unione politica probabilmente sopravvisse solo per la forte personalità e influenza di Enrico il Sassone e suo figlio Ottone. Tuttavia, anche se formalmente eletti dai capi delle tribù germaniche, nella realtà essi riuscirono a designare il loro successori.
Questo cambiò dopo Enrico II morto nel 1024 senza figli quando Corrado II, primo della dinastia Salica, fu eletto Re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Come esattamente il re fosse scelto sembra essere una complicata combinazione di influenza personale, lotte tribali, eredità ed acclamazione da parte dei capi chiamati a formare l'assemblea dei Grandi Elettori.
Già a quel tempo il dualismo fra i territori, quelli delle vecchie tribù radicate nelle terre dei Franchi, ed il Re/Imperatore, divenne solo apparente. Ciascun Re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori. Questa pratica cambiò solo al tempo di Ottone III Re nel 983, imperatore dal 996 al 1002, che cominciò ad utilizzare le sedi vescovili sparse nell'Impero come sedi temporanee del governo. Anche i suoi successori Enrico II, Corrado II ed Enrico III, apparentemente riuscirono a legare i Duchi al territorio. Non è quindi una coincidenza se all'epoca la terminologia cambia e si trovano le prime occorrenze del termine "Regnum Teutonicum".
La gloria dell'impero quasi si estinse nella Lotta per le investiture, durante la quale il Papa Gregorio VII scomunicò Enrico IV (Re nel 1056, Imperatore dal 1084 al 1106). Sebbene fosse stata tolta dopo il viaggio a Canossa del 1077, la scomunica ebbe vaste conseguenze. Nel frattempo i duchi tedeschi avevano eletto un secondo Re Rodolfo di Svevia, che Enrico IV poté sconfiggere solo dopo una guerra di tre anni nel 1080. Le radici mitiche dell'Impero erano danneggiate per sempre; il Re tedesco era stato umiliato. Più importante ancora, la Chiesa diveniva un giocatore indipendente sulla scacchiera dell'Impero.
L'Impero "Romano" sotto gli Staufen
Corrado III salì al trono nel 1138, essendo il primo della dinastia Hohenstaufen, il che coincise con la restaurazione della gloria dell'Impero anche sotto le nuove condizioni del Trattato di Worms. Fu Federico I "Barbarossa" (Re nel 1152, Imperatore dal 1155 al 1190) il primo a chiamare "Sacro" l'Impero, e con questo indirizzò molto la legislazione.
Inoltre, sotto il Barbarossa, l'idea della "Romanità" dell'Impero tornò a crescere, quasi fosse un tentativo di giustificare il potere imperiale indipendente dal Papa. Una assemblea imperiale nelle campagne di Roncaglia nel 1158 esplicitamente giustifica i diritti imperiali con la opinione di quattuor doctores del nuovo organismo giuridico della Università di Bologna, che cita frasi come: princeps legibus solutus (il Principe non è soggetto alla legge) tratte dal Digestae del Corpus Iuris Civilis. Che i legislatori romani l'avessero creato per un sistema completamente diverso che non coincideva affatto con la struttura dell'Impero era ovviamente considerato del tutto secondario; il punto qui era che la corte dell'Imperatore faceva un tentativo di legalizzarsi.
Ai diritti imperiali ci si era riferiti col termine generico di Regalia fino alla Lotta per le investiture, ma furono enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta, raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari. Questi diritti furono ora radicati esplicitamente nella Legge Romana, come fosse una legge costituzionale; ed il sistema fu ora anche connesso alla Legge Feudale, ed il cambiamento più evidente fu il ritiro dei feudi di Enrico il Leone nel 1180 che portò alla sua scomunica. Barbarossa quindi per un certo tempo cercò di legare più strettamente i riottosi Duchi Tedeschi all'Impero come un tutt'uno.
Un'altra importante novità costituzionale di Roncaglia fu lo stabilimento di una nuova pace (Landfrieden) per tutto l'Impero, un tentativo non solo di abolire le vendette private fra i duchi locali, ma anche di legare i subordinati dell'Imperatore ad un sistema legale di giurisdizione e di persecuzione pubblica degli atti criminali, concetto che all'epoca non era universalmente accettato.
Per risolvere il problema che (dopo la Lotta per le investiture) l'Imperatore non poteva più usare la Chiesa come strumento per mantenere il potere, gli Stauffer sempre più concedevano terra a funzionari che Federico sperava fossero più manovrabili dei Duchi locali. Inizialmente utilizzati soprattutto per servizi di guerra, questi avrebbero formato la base per la futura classe dei Cavalieri, altro appoggio del potere imperiale.
Un altro concetto innovativo per il tempo era la fondazione sistematica di nuove città, sia da parte dell'Imperatore che da parte dei Duchi locali. Ciò era dovuto parzialmente alla esplosione della popolazione, ma anche alla necessità di concentrare il potere economico in località strategiche, mentre fino ad allora le sole città esistenti erano le antiche di fondazione romana o le più vecchie sedi vescovili. Fra le città fondate nel XII secolo Friburgo (Freiburg), modello economico per molte altre successive, e Monaco (München).
Il successivo regno dell'ultimo degli Staufen, Federico II, fu per molti aspetti differente da quello dei predecessori. Ancora bambino inizialmente regnò in Sicilia, mentre in Germania il figlio del Barbarossa, Filippo di Svevia ed Ottone IV competevano con lui per il titolo di Re dei Germani. Dopo essere stato incoronato imperatore 1220, rischiò il conflitto con il Papa avendo reclamato il potere su Roma; in modo stupefacente per molti, si impossessò di Gerusalemme nella Crociata del 1228 mentre era ancora scomunicato dal Papa.
Mentre Federico II riportava in alto l'idea mitica dell'Impero, contemporaneamente fece il passo iniziale nel processo che portò poi
alla sua disintegrazione. Da un lato si concentrò sulla instaurazione in Sicilia di uno Stato straordinariamente moderno per i tempi, con servizi pubblici, finanze, e sistema giudiziario. Dall'altro lato Federico
fu l'Imperatore che concesse i maggiori poteri ai Duchi Tedeschi in due "Privilegi" che non sarebbero mai più stati revocati dal potere centrale. Nel 1220 con Confoederatio cum princibus ecclesiasticis, Federico sostanzialmente cedeva ai Vescovi un certo numero di diritti imperiali (Regalia), fra cui quelli di stabilire tariffe, battere moneta, ed erigere fortificazioni. Nel 1232 con Statutem in favorem principum sostanzialmente estendeva questi diritti agli altri territori.
Benché molti di questi privilegi esistessero già prima, almeno non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo, onde permettere ai Duchi di mantenere l'ordine al Nord delle Alpi mentre Federico voleva concentrarsi sulla sua terra natale in Italia. Nel documento del 1232 per la prima volta i Duchi Tedeschi sono chiamati Domini terrae, proprietari della terra, altro cambio notevole.
Riforma Imperiale
Nel 1495, una Dieta (un' assemblea nobiliare) a Worms in Germania conclude la Riforma Imperiale (Reichsreform), una raccolta di testi legali tendente a dare qualche struttura all'Impero in via di disgregazione. Tra le altre cose furono istituiti i "Circoli Imperiali di
Stato" (Reichskreisstandschaft) e la "Corte della Camera Imperiale".
La Crisi dopo la Riforma
Quando Martin Lutero iniziò ciò che sarebbe stato conosciuto successivamente come la Riforma, molti duchi locali videro l'opportunità di opporsi all'Imperatore. Dopo un secolo di contrasti, questo conflitto, fra l'altro, portò alla Guerra dei Trent'anni (1618-1648), devastando gran parte dell'Europa.
Dopo la Pace di Vestfalia
La reale fine dell'Impero sopraggiunse in passi successivi. Dopo la Pace di Westfalia del 1648, che assegnò ai territori
sovranità virtualmente completa, consentendo ad essi di stringere alleanze indipendenti con altri stati; l'Impero divenne non più di
una semplice aggregazione di stati indipendenti.
L'implosione dell'Impero
Rivoluzione Francese, Napoleone dilaga in Europa, Rheinbund)
(Secolarizzazione, 1803 Reichsdeputationshauptschluss)
L'Impero formalmente si dissolse nel 1806 quando abdicò l'ultimo Sacro Romano Imperatore
Francesco II (dal 1804 Francesco I Imperatore d'Austria). La sua discendenza tuttavia
conservò il titolo di Imperatore d'Austria fino al 1918.
Analisi
Sono stati fatti molti tentativi di spiegare perché il Sacro Romano Impero non riuscì mai ad avere un potere centrale sui
territori contrariamente alla vicina Francia. Fra le ragioni trovate si trovano le seguenti:
- L'Impero era stato fin dall'inizio una entità federale: al contrario della Francia che era stata parte integrante dell'Impero Romano, nella parte orientale del Regno Franco, le tribù tedesche erano molto più indipendenti e riluttanti a cedere poteri ad una autorità centrale. Tutti i tentativi di rendere ereditario il regno fallirono ed il Re fu sempre eletto. Più tardi ogni candidato doveva fare promesse agli elettori, il così detto Wahlkapitulationen (Capitolato di elezione) che garantì sempre più poteri ai territori durante i secoli.
- A causa delle sue connotazioni religiose, lImpero come istituzione fu seriamente danneggiata dal contrasto fra il Papa ed i re tedeschi riguardo alle loro rispettive incoronazioni ad Imperatore. Non è mai stato molto chiaro a quali condizioni il Papa incoronasse l'Imperatore ed in particolare se il potere di questo dipendesse da quello ecclesiastico del Papa. Un'ampia discussione si accese sulla questione, specialmente durante l'XI secolo, portando infine alla Lotta per le investiture e al Concordato di Worms nel 1122.
- Non è chiaro se il sistema feudale del Reich, dove il Re formalmente era all'apice della cosiddetta "piramide feudale", era la causa o un sintomo della debolezza dell'Impero. In ogni caso, l'obbedienza militare, che, come da tradizione tedesca, era strettamente legata alla confisca delle terre per i tributi, fu sempre un problema: quando il Reich era costretto alla guerra, le decisioni erano lente e foriere di situazioni instabili.
Dopo l'unificazione della Germania in Stato sovrano nel 1871 (vedi Impero Tedesco, Il Sacro Romano Impero fu conosciuto talvolta come il Primo Reich. La Germania nazista si chiamava Terzo Reich, contando l'impero del 1871 come secondo, per negare, a posteriori, alla Repubblica di Weimar (1918-1933) la sua ragione d'essere come espressione della Germania.
Voci correlate
- Storia della Germania
- Sacro Romano Imperatore
- Dieta - [http://www.wikipedia.org/wiki/Reichstag_(institution) Reichstag (institution)]
- Imperatori del Sacro Romano Impero
- Lista degli stati del Sacro Romano Impero
- Brandenburgo
- Prussia - [http://www.wikipedia.org/wiki/Prussia Prussia]
- Austria
- Baviera
- Sassonia
- Hannover - [http://www.wikipedia.org/wiki/Hanover Hanover]
- Palatinato - [http://www.wikipedia.org/wiki/Palatinate Palatinate]
Collegamenti esterni
- [http://www.orteliusmaps.com/book/ort56.html Mappa del Sacro Romano Impero del 1570 con la bandiera dall'aquila a due teste]
categoria:Sacro Romano Impero categoria:storia della Germania
ja:神聖ローマ帝国
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Eventi
- 14 settembre, fondazione dei Canonici Regolari dell'Ordine della Santa Croce
Nati
Morti
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ko:1211년
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Eventi
- Viene eletto papa Innocenzo III al secolo Lotario de' Conti
Nati
Morti
- 8 gennaio - Papa Celestino III (n. ca. 1106)
- 10 dicembre - Averroè, filosofo spagnolo (n. 1126)
098
ko:1198년
Enrico VI del Sacro Romano Impero
Enrico VI del Sacro Romano Impero (novembre 1165 - 28 settembre 1197) fu Re di Germania 1190-1197, e Sacro Romano Imperatore 1191-1197.
Enrico VI era figlio di Federico Barbarossa e della seconda moglie Beatrice di Borgogna. Nel 1185 sposa Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II di Sicilia e zia di Guglielmo II di Sicilia.
Nel 1189, con la morte di Guglielmo II, Enrico VI rivendica il trono di Sicilia, in quanto Costanza ne è la legittima erede, ma i nobili siciliani guidati da Tancredi di Lecce gli si oppongono.
Enrico VI scese in Italia nel 1191 per essere incoronato da Papa Celestino III, che dovette acconsentire. Enrico durante l'incoronazione fu arrogante e villano: salì gli scalini a testa alta, giunto alla presenza del Papa, non si inginocchiò, non resse le briglie a Celestino III dicendo che era l'imperatore, non uno scudiero, prese per sè il posto d'onore e quando si sedette per essere incoronato si mise la corona in testa.
Dopo l'incoronazione scese nel sud per conquistare il regno di Sicilia, ma un'epidemia di peste lo costrinse a tornare in Germania, che trovò in preda alla rivolta feudale, soffocata in un bagno di sangue nel 1194. Nello stesso anno ridiscese in Italia riuscendo a piegare facilmente la resistenza e a conquistare il Regno di Sicilia, dove Sibilla, reggente di Guglielmo III di Sicilia, fece atto di sottomissione e si arrese al vincitore.Nell'autunno di quell'anno entrò in Palermo vincitore anche perché nel frattempo Tancredi era deceduto. Enrico VI fu incornato re di Sicilia il 25 dicembre del 1194, l'indomani in una piazza di Jesi la moglie Costanza partorì l'attesissimo erede al quale fu imposto il nome di Federico Ruggero in onore dei due illustri nonni: Federico Barbarossa di Hohenstaufen e Ruggero II d'Altavilla.
Nonostante la facilità con cui si era annesso il Regno di Sicilia, Enrico VI usò atroci crudeltà contro laici ed ecclesiastici, accusandoli di congiura e suppliziandoli barbaramente. Fece portare il piccolo Guglielmo in Germania, mentre la madre e le sorelle vennero incarcerate in Alsazia, anche lo zio di Guglielmo, il Conte Riccardo d'Acerra, reduce dalla crociata venne imprigionato.
Nel 1196 scoppiò una rivolta capitanata da Giordano, un nobile, forse amico di Costanza. La rivolta venne soffocata nel sangue e a Giordano conficcata in testa una corona di ferro irta di chiodi. Nel 1197 scoppiò un'altra rivolta e Enrico calcò la mano e ordinò sanguinose repressioni, esecuzioni di massa, e i carnefici ebbero un gran da fare impiccando, bruciando e accecando i rivoltosi.
Durante l'assedio di Castrogiovanni, Enrico morì nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1197, per il riacutizzarsi di un infezione intestinale, forse in seguito a un avvelenamento da parte della moglie Costanza.
Categoria:Sovrani tedeschi
Categoria:Biografie
Categoria:Imperatori del Sacro Romano Impero
Categoria:Sovrani di Napoli e Sicilia
ja:ハインリヒ6世
Costanza d'AltavillaCostanza di Sicilia categoria:Sovrani di Napoli e Sicilia
Ruggero II
Ruggero II (1093 - 1154), figlio e successore di Ruggero I di Sicilia della dinastia degli Altavilla inizia a regnare nel 1112. È suo vanto l'aver unificato in un unico regno tutte le conquiste normanne e di aver organizzato un governo efficiente, personalizzato e centralizzato.
Salita al potere nell'Italia meridionale
Quando Guglielmo, duca di Puglia, nipote di Roberto il Guiscardo, morì senza figli nel giugno del 1127, Ruggero reclamò tutti i possedimenti Altavilla e la Signoria di Capua. Tuttavia l'unione di Sicilia e Puglia era osteggiata da Papa Onorio II e dai Signori locali stessi.
A Capua (dicembre 1127), il Papa predicava una "crociata" contro Ruggero, mettendo Roberto II di Capua e Rainulfo III di Alife (cognato di Ruggero) contro di lui. Tuttavia questa coalizione fallì e, nell'agosto 1128, Onorio a Benevento nominò Ruggero Duca di Puglia. La resistenza dei baroni fu sostenuta da Napoli, Bari, Salerno ed altre città che avevano l'obiettivo delle libertà civiche.
A settembre del 1129 Ruggero fu pubblicamente riconosciuto come duca da Napoli, Bari, Capua e le altre. Egli cominciò allora ad imporre l'ordine nei possessi Altavilla, dove il potere del duca era andato a indebolendosi.
Per legare assieme tutti questi stati, il titolo reale sembrava essenziale e la morte di Onorio nel febbraio 1130, seguita da una duplice elezione (Papa e Antipapa) avvenne nel momento decisivo. Nell'elezione del nuovo Pontefice scoppiò uno scisma fra Innocenzo II, eletto con l'appoggio dei Frangipane e Anacleto II sostenuto dai Pierleoni. Nella confusione che ne seguì Innocenzo, pur riconosciuto dalla maggior parte della cristianità, fu costretto a rifugiarsi in Francia, rimase a Roma invece Anacleto II che tuttavia aveva bisogno di maggiori consensi. Ruggero lo appoggiò ed il prezzo fu la corona: il 27 settembre 1130 una Bolla di Anacleto fece Ruggero Re di Sicilia. L'incoronazione avvenne a Palermo il 25 dicembre 1130.
Tutto ciò spinse Ruggero in una guerra di dieci anni. Bernardo di Chiaravalle, campione di Innocenzo mise in piedi una coalizione contro Anacleto ed il suo "Re mezzo pagano". Ad esso si aggiunsero Luigi VI di Francia, Enrico I di Inghilterra e l'Imperatore Lotario II, Sacro Romano Imperatore. Nel frattempo il Sud Italia insorse. I ribelli sbaragliarono il Re a Nocera il 24 luglio 1132. Tuttavia nel luglio 1134 le sue truppe costrinsero Rainulfo, Sergio IV duca di Napoli e gli altri ribelli a sottomettersi, mentre Roberto fu espulso da Capua. Contemporaneamente il previsto attacco di Lotario a Ruggero aveva guadagnato l'appoggio di Pisa, Genova e dell'Imperatore d'Oriente, ciascuno dei quali temeva la crescente potenza del regno Normanno.
Nel febbraio 1137 Lotario cominciò a spostarsi verso il Sud e fu raggiunto da Rainulfo e dai ribelli. A giugno assediò e prese Bari. A San Severino, dopo una campagna vittoriosa, egli ed il Papa insieme nominarono Rainulfo duca di Puglia (agosto 1137), quindi l'Imperatore rientrò in Germania. Ruggero, liberato dal pericolo incombente, riprese terreno, saccheggiò Capua e costrinse Sergio IV ad accettarlo come Signore di Napoli.
A Rignano Garganico Rainulfo di nuovo sconfisse il Re, ma nell'aprile del 1139 morì e Ruggero sottomise gli ultimi ribelli.
Dopo la morte di Anacleto (gennaio 1138) Ruggero volle avere la conferma del titolo da Innocenzo. Il Papa, dopo aver scomunicato Ruggero (8 luglio), invadendo il regno con un grande esercito, cadde in una astuta imboscata a Galluccio (22 luglio 1139).
Dopo la vittoria del Re, il Papa lo lo investì del titolo di Re di Sicilia, del ducato di Puglia e del principato di Capua (Rex Siciliae ducatus Apuliae et principatus Capuae). Le frontiere del Regno furono alla fine fissate da una "tregua" con il Papa nell'ottobre 1144.
Ruggero II era così divenuto uno dei più potenti Re d'Europa. Queste terre riunite sotto un'unica corona costituirono per i successivi sette secoli un regno unitario fino alla resa di Gaeta del 13 febbraio 1861 col tramonto della dinastia dei Borbone di Napoli e l'avvento dell'Unità d'Italia sotto la corona dei Savoia.
A Palermo Ruggero attrasse intorno a se i migliori uomini
di ogni razza, come il famoso geografo arabo al-Idrisi (Idrīsī o Edrisi) e lo storico Nilus Doxopatrius.
Il Re accolse tutti gli eruditi e mantenne nel regno una completa tolleranza per tutti i credi, razze e lingue. Egli fu servito da uomini di ogni nazionalità come l'inglese Thomas Brun nella Curia, il rinnegato musulmano Muslim Christodoulos nella flotta, e Giorgio di Antiochia che nel 1132 fu fatto "amiratus amiratorum" (in effetti comandante in capo).
Ruggero rese la Sicilia la potenza dominante del Mediterraneo. Una potente flotta venne costruita sotto diversi ammiragli, fra i quali il principale fu Giorgio di Antiochia, formalmente al servizio del principe musulmano di Mahdiyya. Effettuò inoltre una serie di conquiste sulla costa africana (1135 - 1153) che andavano da Tripoli a Capo Bon.
La Seconda Crociata (1147 - 48) offrì a Ruggero l'opportunità di riprendere i progetti di Roberto il Guiscardo sull'Impero Romano d'Oriente. Giorgio fu mandato a Corinto alla fine del 1147 e spedì all'interno un esercito che saccheggiò Tebe. Nel giugno 1149 l'ammiraglio apparve avanti a Costantinopoli e sfidò l'Imperatore bizantino con frecce incendiarie contro le finestre del palazzo.
Tuttavia l'attacco all'Impero non ebbe risultati durevoli. Il Re morì a Palermo il 26 febbraio 1154, e suo successore fu il quarto dei figli Guglielmo.
Voci correlate
- Elenco dei monarchi di Napoli e Sicilia
- Regno di Sicilia
Rugge
categoria:Sovrani di Napoli e Sicilia
ja:ルッジェーロ2世
Normanni
Con il nome di Normanni furono definiti diversi popoli scandinavi conosciuti nel periodo altomedievale come Vichinghi: furono protagonisti di ripetute scorrerie e di ampi movimenti migratori tra l'800 e il 1100.
L'origine del termine "Vichingo" risale al norvegese antico vík ("baia", "insenatura") o all'anglosassone wic (insediamento commerciale fortificato), che rinviano alle due attività principali di quelle popolazioni: il commercio e la pirateria.
L'eccellenza nell'arte della navigazione e la propensione all'attività di razzia e di conquista oltremare ebbero origine dalla scarsità di terra coltivabile nelle regioni di provenienza. Solo con il X secolo e la conversione dei loro capi al cristianesimo, i vichinghi cominciarono a essere identificati con i nomi nazionali attuali (danesi, svedesi, norvegesi): in precedenza nell'Europa centro-meridionale erano chiamati genericamente "Normanni", cioè uomini del Nord, nome che rimase a quelli di loro che vi si insediarono.
Gli slavi orientali, che con il concorso dei vichinghi diedero vita alla Russia, vengono chiamati invece Variaghi.
Pare ormai accertato, inoltre, che i Normanni, partendo dalla Danimarca e dalla Norvegia sbarcarono nella Groenlandia e, forse, approdarono sulle coste americane presso Terranova.
La prima incursione vichinga di cui si abbia notizia storica fu compiuta da pirati norvegesi nel 793 nell'isola di Lindisfarne, al largo della costa nordorientale inglese: tuttavia la loro presenza era da tempo consolidata nel Mare del Nord e nel Baltico.Grazie alle loro tecniche di navigazione e militari molto avanzate,i vichinghi rappresentarono per secoli una minaccia incontrollabile.
Le frequenti incursioni sulle coste inglesi furono temporaneamente frenate da Alfredo il Grande (878-899).
Oggi con il termine di Normanni si intende solamente una parte di essi, cioè i discendenti degli Scandinavi che si erano insediati stabilmente nella Normandia francese.
Nell'XI secolo i Normanni diressero la loro brama di conquista a nord, verso l'Inghilterra, e a sud, verso l'Italia meridionale.
I Normanni in Inghilterra
Già da lungo tempo i re danesi e quelli anglosassoni erano in conflitto per il controllo dell'isola. Questi ultimi si erano più volte appoggiati ai duchi normanni, imparentandosi anche con essi. Grazie a queste linee di parentela il re anglosassone Edoardo il Confessore (figlio di una normanna) aveva potuto togliere nel 1042 la corona al figlio di Canuto (Knut) il Grande, rafforzando la presenza normanna in Inghilterra; raccolse infatti nella sua corte molti normanni, e alcuni di essi furono fatti vescovi.
Nel 1066 Edoardo morì senza discendenti, ma lasciando come suo erede il duca Guglielmo di Normandia. Costui attraversò la Manica per far valere i propri diritti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese aveva eletto re il più potente fra i suoi esponenti, Aroldo, che regnò per qualche mese, fino a Ottobre, quando fu assassinato nella celebre Battaglia di Hastings che decise le sorti dell'Inghilterra. Poco più di due mesi dopo Guglielmo, detto il Conquistatore, fu incoronato re dall'arcivescovo di Westminster.
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