:: wikimiki.org ::
| Ferdinando Magellano |
Ferdinando MagellanoFerdinando Magellano, in portoghese Fernão de Magalhães (Sabrona, Portogallo, 1480 - Mactan, Filippine, 27 aprile 1521), era un esploratore portoghese. Intraprese la prima circumnavigazione del globo al servizio della corona spagnola. Fu il primo a partire dall'Europa verso Ovest diretto in Asia e il primo Europeo a navigare nell'Oceano Pacifico.
La storia del suo viaggio è giunto a noi soprattutto grazie agli appunti di un partecipante, il vicentino Antonio Pigafetta.
Antonio Pigafetta
Gioventù e primi viaggi per la corona portoghese
Fernão de Magalhães (o Magalhãens) nacque da una famiglia aristocratica impoverita a Sabrona nella provincia dell'Alto Trás-os-Montes, in Portogallo settentrionale. Suo padre, Pedro Rui de Magalhães, sposato con Alda des Mesquita, era il sindaco del paese. Magellano aveva un fratello, Diego de Sousa, e una sorella, Isabel.
All'età di dieci anni Magellano perse i genitori. Due anni più tardi, seguendo il fratello, divenne pagetto alla corte di re Giovanni II a Lisbona. Qui godette dell'ampia educazione spettante ai giovani nobili dell'epoca. Nel 1505, a 25 anni, fu spedito in India, dove servì sotto il vicerè Francisco de Almeida. Presto si meritò una menzione per aver sventato un ammutinamento e salvato delle vite umane. Dal 1506 partecipò a una spedizione diretta alle Isole delle Spezie. Nel corso di questa spedizione si guadagnò la promozione a capitano (1510), ma già poco dopo perse il brevetto di capitano per essersi allontanato con la sua nave dalla flottiglia per cercare nuove terre più ad est.
Sotto il comando di Alfonso de Albuquerque partecipò alla conquista del strategico porto di Malacca nell'odierna Malesia.
Tornato in patria, partecipò nel 1513 a una spedizione in Marocco, dove combatté nella battaglia di Azamor, riportando la lesione di un ginocchio. Venne successivamente accusato di aver intrattenuto commerci con i mori: vicenda questa che il 15 maggio 1514 portò al suo licenziamento con disonore dal servizio per la corona portoghese.
La circumnavigazione
Inizio del viaggio
1514
Nello stesso periodo Magellano entrò in possesso di una carta geografica che ipotizzava una passaggio verso l'Oceano Pacifico al Rio de la Plata. Si convinse di poter in questo modo trovare una via per l'Asia più breve di quella intorno all'Africa.
Una scoperta del genere sarebbe tornata utile alla Spagna, che era rimasta tagliata fuori dalla corsa per le pregiate spezie del lontano oriente dopo il Trattato di Tordesillas. Il trattato aveva assegnato il controllo sull'emisfero orientale al Portogallo, che in questo modo rivendicava anche il possesso delle Molucche, le leggendarie Isole delle Spezie. L'occidente sapeva che lì si trovava la fonte delle più pregiate spezie come la noce moscata o i chiodi di garofano - tesori con i quali all'epoca nemmeno l'oro delle Americhe poteva concorrere nell'immaginario europeo.
Tuttavia, solo il limite atlantico tra i due emisferi controllati da Spagna e Portogallo cominciava all'epoca a concretizzarsi dopo le sempre nuove scoperte nel Nuovo Mondo. Non essendo noto il perimetro del globo terrestre, nessuno sapeva dire se le Molucche rientravano ancora nei territori spettanti ai portoghesi.
Magellano si disse convinto del contrario e, con il sostegno dell'astronomo Ruy Faleiro, anch'egli portoghese caduto in disgrazia in patria, si recò in Spagna per offrire i suoi servizi a re Carlo I. Cambiò anche il suo nome in Fernando de Magallanes.
In breve tempo riuscì a guadagnarsi la fiducia di uomini d'affari influenti che promossero i suoi piani. Il 22 marzo 1518, a Valladolid, siglò un contratto con Carlo I, che gli mise a disposizione cinque navi per trovare le Isole delle Spezie: a Magellano e a Ruy Faleiro sarebbe spettata la quinta parte dei proventi della spedizione, mentre i loro eredi sarebbero stati nominati governatori nelle terre scoperte. Inoltre il re garantì di non avvallare un altro viaggio con lo stesso scopo per dieci anni a venire.
Il 10 agosto 1519 il viaggio ebbe inizio da Siviglia. La flotta di Magellano era composta da cinque navi:
- Trinidad, 130 tonnellate, 55 uomini, capitano: Ferdinando Magellano
- San Antonio, 130 tonnellate, 60 uomini, capitano: Juan de Cartagena
- Concepción, 90 tonnellate, 45 uomini, capitano: Gaspar de Quesada
- Victoria, 90 tonnellate, 42 uomini, capitano: Luis de Mendoza
- Santiago, 60 tonnellate, 32 uomini capitano: Giovanni Serrano
Tra i 234 uomini della spedizione figurarono 170 spagnoli, 40 portoghesi, 20 italiani e quattro interpreti africani ed asiatici. Le provviste erano formate da 7240 kg di pane biscottato, 194 kg di carne essicata, 163 kg di olio, 381 kg di formaggio, 200 barili di sarde salate e 2856 pezzi di pesce essicato.
Da Siviglia le navi seguirono il corso del Guadalquivir fino a Sanlúcar de Barrameda, dove furono costretti a fermarsi per cinque settimane, per le riluttanze delle locali autorità spagnole a far partire la spedizione sotto il comando di un ammiraglio portoghese. Solo il 20 settembre 1519 Magellano poté affrontare l'oceano.
Ben presto si trovò inseguito da un gruppo di navi mandati da re Emanuele I di Portogallo, deciso a sventare il tentativo spagnolo di trovare una via alternative in Oriente.
Atlantico e Sud America
Magellano riuscì a raggiungere le Isole Canarie, appartenenti alla Spagna, senza farsi prendere dagli inseguitori. Dopo aver preso a bordo nuove provviste, prese la rotta del Brasile. Il 20 novembre la sua flotta attraversò l'equatore. Sull'Atlantico si trovò sfidato da un ammutinamento dei suoi ufficiali spagnoli, al quale pose fine mettendo in catena il primo ufficiale della Trinidad, capo degli ammutinati. Il 6 dicembre venne raggiunta la costa del Sud America, dove la flotta mise l'ancora nella baia di Rio de Janeiro. Gli indigeni credevano i bianchi degli dei, poiché avevano portato la prima pioggia da lungo tempo. Il trattamento riservato ai marinai fu di conseguenza oltre ogni aspettativa, un fatto che avrebbe ritardato la continuazione del viaggio. Ormai si stava avvicinando l'inverno australe e quando Magellano dopo settimane di ricerche dovette amettere che il Rio de la Plata non nascondeva nessun passaggio verso il Pacifico, decise di svernare in una baia in Patagonia raggiunta il 30 marzo 1520 e chiamata Puerto San Julián.
A San Julián le provviste cominciarono a scarseggiare e si rese necessario un taglio delle razioni. Scoppiò un nuovo ammutinamento su tre delle cinque navi. La rivolta fu debellata e i capitani Luis de Mendoza della Victoria e Gaspare de Quesada della Concepción furono giustiziati; il capitano Juan de Cartagena della San Antonio e un clerico che aveva capeggiato l'ammutinamento vennero abbandonati sulla costa.
A maggio la Santiago venne spedita in avanscoperta, ma naufragò dopo poco tempi. Solo uno sparuto gruppo di marinai riuscì a trarsi in salvo e a tornare via terra da Magellano. L'ammiraglio si rassegnò ad aspettare la fine dell'inverno nella baia di San Julián, che le quattro navi superstiti lasciarono ad ottobre.
Tutte le baie e le bocche dei fiumi vennero esaminati, fino a raggiungere Cabo Vírgenes (Capo delle Vergini) il 21 ottobre. La Concepcion e la San Antonio furono mandate avanti e tornarono infine con l'agognata notizia di aver trovato il passaggio ad ovest.
Prima di partire Magellano concedette agli altri capitani la scelta di seguirlo ancora o di tornare in Spagna. Inizialmente tutti declinarono l'offerta, ma qualche notte dopo la San Antonio sotto il comando di Esteban Gomez lasciò la spedizione ed invertì la rotta dopo un nuovo ammutinamento a bordo.
Tre navi attraversarono il passaggio che oggi è noto come Stretto di Magellano e raggiunsero l'Oceano Pacifico il 28 novembre 1520.
Il Pacifico e la morte di Magellano
Magellano a questo punto credette di poter arrivare alle Isole delle Spezie in non più di un mese. Ma passarono tre mesi e venti giorni in alto mare durante i quali si avvistarono solo due isolotti disabitati. La maggior parte degli uomini si ammalò di scorbuto: non erano rimasti altri viveri che pane biscottato pregno di salsedine, vermi ed escrementi di topi. Dicianove uomini morirono durante la traversata.
Il 6 marzo 1521 la flottiglia raggiunse le Isole Marianne. Magellano le battezzò Islas de los Ladrones, quando su una isola (forse Guam) gli indigeni cercarono di impossessarsi di una delle scialuppe. L'ammiraglio ne fece giustiziare alcuni e bruciò le loro case.
Dopo essersi rifornite di nuove provviste, le navi di Magellano continuarono il viaggio fino alle Filippine, dove il 16 marzo raggiunsero Homonhon. In quel momento 150 degli 234 marinai erano ancora in vita. La lingua degli abitanti era nota all'interprete di Magellano, Enrique di Molucca. Così si arrivò ad uno scambio di doni con il re di Limasawa, Rajah Kolambu. Questi accompagnò gli spagnoli fino all'isola di Cebu, dove riuscirono nell'intento di convertire il re, Rajah Humabon e molti dei suoi sudditi al Cristianesimo. Quando Cebu si sottomise alla corona spagnola, scoppiò una rivolta sulla vicina isola di Mactan. Magellano decise di usare la forza per conquistare Mactan alla Spagna e al Cristianesimo. Quando sbarcò la mattina del 27 aprile 1521 a Mactan, venne ucciso dagli abitanti dell'isola.
Dopo la morte di Magellano
Poco dopo il re di Cebu rinnegò il Cristianesimo e ordinò un attacco agli spagnoli. Quasi trenta fra questi persero la vita. Gli spagnoli, ormai in numero troppo esiguo per governare tre navi, decisero di affondare la Concepcion ed elessero Juan Sebastián Elcano capitano della Victoria. Con le due navi rimaste fuggirono a Borneo, dove rimasero per 35 giorni a Brunei.
Il 6 novembre la spedizione raggiunse finalmente le Molucche. Sull'isola di Tidore il sultano locale si disse disposto a vendere loro finalmente le agognate spezie.
A questo punto le sorti delle navi superstite si divisero definitivamente:
La Trinidad scelse la strada del ritorno attraverso il Pacifico, ma già dopo poco fu attaccato da una flottiglia portoghese e privata del prezioso carico. Con solo cinque uomini ancora in vita e dopo un'odissea durata più di quattro anni, sarebbe tornata in Spagna solo nel 1525.
La Victoria con capitan Elcano e altri quaranta marinai continuò il viaggio verso ovest, doppiando il Capo di Buona Speranza il 6 maggio 1522 e facendo ritorno in Spagna il 6 settembre. Venti uomini di quest'ultimo equipaggiamento erano morti durante il viaggio, mentre altri tredici erano stati lasciato in ostaggio ai portoghesi da Elcano alle isole di Capo Verde per salvare il suo carico di 26 tonnellate di spezie. I 18 uomini rimasti erano i primi europei ad aver circumnavigato la terra in un unico viaggio.
Scoperte e imprese
Prima circumnavigazione della terra
La circumnavigazione non era stato il fine di Magellano, che aveva solo voluto trovare il passagio ad Ovest verso le Isole delle Spezie e le Indie. Questo traguardo lo vide realizzato in vita.
Solo Juan Sebastián Elcano riconobbe la vera importanza del viaggio intorno alla terra. A lui ed ai suoi 17 uomini superstiti spetta l'onore di aver compiuto il primo viaggio continuo intorno alla terra. Questo vale anche per i 13 uomini che rimasero prigionieri dei portoghesi a Capo Verde, che si trova più ad Occidente rispetto alla Spagna.
Ma anche Magellano stesso nella sua vita aveva circumnavigato la terra completamente: dal 1505 al 1511 era già stato in Oriente, dove aveva visitato anche le Molucche. Anche se non vi sarebbe tornato, nel 1521 era arrivato alle Filippine avendo quindi già tagliato il meridiano delle Molucche.
Tuttavia, la prima persona ad aver attraversato tutti i meridiani potrebbe essere stato lo schiavo ed interprete Enrique, probabilmente di origine filippina. Acquistato nel 1511 da Magellano a Sumatra, aveva accompagnato questo in tutti i suoi viaggi successivi. Alla morte dell'ammiraglio a Mactan, Enrique fuggì a casa aiutato dal re di Cebu; così almeno il racconto di Antonio Pigafetta. Ma Enrique potrebbe anche essere stato di origine malese: in questo caso forse non ha mai compiuto la circumnavigazione (vedi anche il corrispondente articolo in inglese).
Quando la Victoria fece ritorno in Spagna, ci fu da risolvere un conflitto con il calendario: il diario di bordo era indietro di un giorno (nel diario di Pugafetta si legge che arrivati alle Isole di Capo Verde "mercore, a nove de iulio" si sentono dire che è invece "iove", cioè giovedì 10). Così l'equipaggio di Elcano fu il primo a vedersi confrontato con la necessità di una linea del cambio di data.
Passaggio a Sud-Ovest
Magellano aveva raggiunto il suo traguardo, la via per l'Asia intorno al Sud America. Viste però le lunghe distanze (la Victoria aveva impiegato tre anni e 69.000 km per tornare in Spagna) e le alte perdite durante il viaggio, questa non poteva rappresentare una valida alternativa a quella intorno all'Africa, la cosiddetta Rotta delle Spezie, controllata dai portoghesi.
Spagna e Portogallo rivendicarono ora entrambe il possesso delle Molucche in base al Trattato di Tordesillas. Solo nel 1529 la controversia poté essere risolta con il Trattato di Saragozza, nel quale la Spagna dovette rinunciare alle proprie pretese sulle Molucche.
Ma ancora nel XVI secolo gli spagnoli erano in grado di conquistare le Filippine e Guam, che sarebbero rimasti in mano loro fino al 1898, per più di tre secoli.
Altro
- Lo Stretto di Magellano fu chiamata così in onore del suo scopritore.
- Era il primo europeo a notare le Nubi di Magellano.
- Il pinguino di Magellano fu avvistato dalla spedizione al largo delle coste argentine e descritto accuratamente da Pigafetta.
- Portano il nome del navigatore anche una sonda spaziale e un'azienda.
- Altri nomi ancora in uso sono stati introdotti da Magellano stesso: Patagonia significa "terra dei piedi grossi" a causa degli indigeni insolitamenti alti che vi aveva incontrato; al largo della Terra del Fuoco aveva scorti alcuni fuochi sulla costa.
Voci correlate
- Esploratori celebri
- Scoperte geografiche
Magellano, Ferdinando
Magellano, Ferdinando
ja:フェルディナンド・マゼラン
ko:페르디난드 마젤란
ms:Ferdinand Magellan
simple:Ferdinand Magellan
Lingua portoghese
Il Portoghese è una lingua romanza parlata in Portogallo, Brasile, Angola, Mozambico, Guinea-Bissau, Capo Verde, São Tomé e Príncipe, Macao e Timor Est. C’è anche una polemica sullo statuto del portoghese in Galizia. Per una parte della società galiziana e per la maggioranza dei linguisti, è il portoghese la lingua nazionale della Galizia, e il galiziano, co-ufficiale nella regione insieme al castigliano, non è nient’altro che una delle varianti regionali della lingua portoghese. Invece, per un'altra parte della società galiziana, inclusi quelli che sono al potere negli organi regionali, e nella percezione pubblica della stragrande maggioranza della comunità galiziana, il galiziano è una lingua separata. Con piú di 200 milioni di parlanti nativi, il portoghese è la sesta lingua madre più parlata al mondo, e la seconda lingua latina, seconda solo allo Spagnolo.
La lingua portoghese si sparse per il mondo nel XV e XVI secolo, cioè nel momento in cui il Portogallo, il primo e più duraturo impero coloniale e commerciale d'Europa, stava estendendosi dal Brasile, nelle Americhe, fino a Macao, in Cina, ed in Giappone. Il risultato di questa espansione è che il portoghese è, al giorno d'oggi, la lingua ufficiale di otto paesi indipendenti, ed è largamente parlato o studiato come seconda lingua in molti altri. Esistono ancora circa venti lingue creole portoghesi. È un'importante lingua minoritaria in Andorra, Lussemburgo, Namibia, Svizzera e Sudafrica. Esistono, inoltre, immense comunità parlanti portoghese in molte città del mondo, come per esempio Parigi in Francia, e Boston, New Jersey e Miami negli Stati Uniti d'America
Storia
Il Portoghese si sviluppò nella parte occidentale della Penisola Iberica dal Latino parlato portato dai soldati Romani a partire dal III secolo AC. La lingua iniziò a differenziarsi dalle altre lingue romanze dopo la caduta dell'Impero Romano e con l'inizio delle invasioni barbariche nel V secolo. Iniziò ad essere utilizzata in documenti scritti circa dal IX secolo, e nel XV secolo si era già trasformata in una lingua letteraria con una ricca letteratura.
Colonizzazione Romana
I Romani conquistarono la parte occidentale della Penisola Iberica, composta dalla provincia romana della Lusitania, attuali Portogallo e la regione spagnola della Galizia nel 218 AC, e portarono con loro una versione popolare del Latino, il Latino Volgare, dal quale si pensa che derivino tutte le lingue latine. Circa il 90% del lessico del portoghese deriva dal Latino: nonostante la Penisola Iberica fosse abitata anche prima della colonizzazione Romana, pochissime parole delle lingue native sono oggi presenti nel portoghese moderno.
Invasioni barbariche
Tra il 409 ed il 711 d.C., nel momento in cui l'Impero Romano entrava in collasso, la Penisola Iberica fu invasa da popoli di origine germanica, conosciuti dai romani come barbari. Questi barbari (principalmente gli Svevi ed i Visigoti) assorbírono rapidamente la cultura e la lingua romane dalla penísola; tuttavía, nel momento in cui le scuole romane furono chiuse, il latino venne "liberato" ed iniziò ad evolversi naturalmente. Poiché ogni tribù barbara parlava latino in maniera differente, l'uniformità linguística della penísola si ruppe, portando alla formazione di lingue ben differenti (Galiziano-Portoghese, Spagnolo e Catalano). Si pensa, in particolare, che gli Svevi síano i responsàbili della differenziazione linguistica dei portoghesi-galiziani con i castigliani. Le lingue germaniche influenzarono particolarmente il portoghese nelle parole riguardanti la guerra e la violenza.
Le invasioni avvennero in due ondate principali. Con la prima penetrazione di barbari ci fu l'assimilazione culturale Romana. I barbari ebbero una certa "recettività" al punto di ricevere píccole aree di terra. Col passar del tempo, i loro costumi e le loro lingue si persero, soprattutto perché non ci fu un rinnovamento nel contingente di persone.
La seconda ondata fu piú lenta, non ebbe gli stessi benefici dei guadagni di terra, ma aumentò il contingente di persone a causa della prossimità delle terre occupate con le frontiere interne dell'Impero Romano
Invasione dei Mori
Dal 711 d.C., con l'invasione dei Mori nella penisola, l'Arabo fu adottato come lingua amministrativa nelle regioni conquistate. Tuttavia, la popolazione continuò a parlare Romano; nel momento in cui i Mori furono espulsi, l'influenza esercitata sulla lingua fu minima. L'effetto principale sta nel lessico: il portoghese moderno ancora conserva un gran numero di parole di origine araba, specialmente in relazione al cibo ed all'agricoltura, ciò non accadde nelle altre lingue latine. L'influenza araba è visibile anche nei nomi locali nel Sud del paese, come, per esempio "Algarve" e "Alcácer do Sal".
La nascita della Lingua Portoghese
L'antica provincia romana della Lusitania si divise in due province, la Lusitania a Sud e la Galizia a Nord. La lingua portoghese si sviluppò principalmente nel Nord del Portogallo e nella Galizia, ma fu largamente influenzata dai dialetti romanzi parlati nel Sud del Portogallo. Per alcuni anni, il dialetto latino di questa regione si sviluppò solo come una lingua parlata.
Le tracce piú antiche di una lingua portoghese distinta appaiono in documenti amministrativi del IX secolo, queste sono però mischiate con molte frasi in Latino.
Il dialetto scritto divenne gradualmente di uso generale nei secoli seguenti. Il Portogallo divenne un paese independente nel 1143, col re Afonso I. La separazione geografica e politica tra Portogallo e Castiglia (piú tardi, Spagna) fece sí che i due paesi sviluppassero i loro dialetti latini in direzioni opposte. Nel 1290, il re Dinis creò la prima università portoghese a Lisbona (lEstudo Geral) e decretò che il portoghese, che intanto era chiamato "Lingua Volgare" o "Latino Volgare" fosse utilizzado al posto del Latino Classico e venne denominato "Lingua Portoghese". Nel 1296, il portoghese fu adottato dalle Cancellaría Reale. Da questo momento non venne usato solo in poesia, ma anche nella stesura di leggi e atti notarili.
Fino al 1350, la lingua Galiziano-Portoghese permase solo come lingua nativa della Galizia e del Portogallo; ma dal XIV secolo, il Portoghese divenne una lingua matura con una tradizione leteraria ricchíssima, e venne adottato anche da molti poeti Leonesi, Castigliani, Aragonesi e Catalani. Durante questa epoca, la Galizia iniziò ad essere influenzata dal Castigliano (fondamentalmente lo Spagnolo moderno), mentre la variante del Sud divenne la lingua del Portogallo.
Le Scoperte Portoghesi
Nel periodo compreso tra il XIV ed il XVI secolo, con le scoperte geografiche portoghesi, la lingua portoghese si espanse per molte regioni, dall'Asia, all'Africa fino all'America. Nel XVI secolo divenne una "Lingua Franca" in Asia ed Africa, usata non solo per l'amministrazione coloniale e per il commercio, ma anche per la comunicazione tra gli ufficiali locali e gli europei di tutte le nazionalità. A Ceylon (attuale Sri Lanka) vari re divennero parlanti fluenti di portoghese, e i nobili normalmente acquisirono nomi portoghesi. Il diffondersi della lingua fu aiutato dai matrimoni misti tra portoghesi e le genti indigene (qualcosa di molto comune anche in altre zone del mondo), e ciò, unito anche agli forzi missionari cattolici fecero sí che la lingua fosse chiamata del "Cristão" (Cristiano) in molti paesi. La lingua continuò ad essere popolare anche nel momento in cui venne ostacolata con vari mezzi la sua diffusione dagli olandesi a Ceylon ed in Indonesia.
Alcune comunità cristiane parlanti portoghese in India, Sri Lanka, Malesia ed Indonesia preservarono le loro lingue anche dopo essersi isolate dal Portogallo, e svilupparono nei secoli vari Creoli portoghesi. Inoltre, molte parole portoghesi entrarono nel lessico di molte altre lingue, per esempio "sepatu" che deriva da "sapato" (scarpa) in Indonesiano, "keju" che viene da "queijo" (formaggio) in Malese e "meza", da "mesa" (tavolo) in Swahili.
Il Rinascimento
Col Rinascimento, aumentò il numero di parole erudite con origine nel latino classico e nel greco arcaico e, di conseguenza, aumentò la complessità del portoghese. La fine del "portoghese arcaico" venne segnata con la pubblicazione del Cancioneiro Geral de Garcia de Resende, nel 1516. Ma il portoghese arcaico è ancora parlato da molte popolazioni a São Tomé e Príncipe, ma anche in Brasile e nel Portogallo rurale.
Classificazione e lingue relazionate
Indo-Europeo -
Italico -
Romanze -
Italo-Occidentale -
Gallo-Iberico -
Ibero-Romanze -
Ibero-Occidentale -
Galiziano-Portoghese
La lingua portoghese è ortograficamente simile in molti aspetti alla lingua spagnola, ma è differente nella fonología. Un parlante di una delle lingue ha bisogno di un po' di pratica per capire effettivamente un parlante dell'altra. Si confrontino per esempio:
:Ela fecha sempre a janela antes de jantar. (portoghese)
:Ella cierra siempre la ventana antes de cenar. (spagnolo)
:(Lei chiude sempre la finestra prima di cenare)
Quasi tutte le parole in spagnolo e portoghese sono relazionate, nel caso in cui si sia sufficientemente colti, si potrebbero però usare parole meno comuni:
:Ela encerra sempre a janela antes de cear. (portoghese poco comune)
In alcuni luoghi, il portoghese e lo spagnolo vengono parlati contemporaneamente. I parlanti del portoghesi leggono e capiscono con facilità, invece gli spagnoli sono capaci di leggere in portoghese, ma la maggior parte delle volte sono incapaci di intendere la lingua parlata. Questo spiega perché alcuni stranieri in Portogallo ed in Brasile tendono a comunicare in spagnolo, ciò fa sí che, a volte, le popolazioni locali si sentano offese od entusiasmate nell'opportunità di parlare spagnolo.
Il Portoghese è, naturalmente, relazionato col catalano, l'italiano e tutte le altre lingue latine. I parlanti delle altre lingue latine possono trovare peculiare la coniugazione di verbi apparentemente infiniti.
Distribuzione geografica
Il portoghese è la prima lingua in Angola, Brasile, Portogallo e São Tomé e Príncipe. E, è la lingua piú usata in Mozambico.
La lingua portoghese è anche una delle lingue ufficiali di Timor Est (col tetum) e Macau (col Cinese). È parlato, ma in via non ufficiale, ad Andorra, in Lussemburgo ed in Namibia. Creoli portoghesi sono la lingua materna della popolazione di Capo Verde e della Guinea-Bissau.
La maggioranza dei parlanti del portoghese vive in quattro continenti: Africa, America del Sud, Asia ed Europa. Inn totale, ci sono quasi due milioni di parlanti in America del Nord (la maggioranza negli Stati Uniti d'America, in Canada, a Bermuda ed in Antigua e Barbuda). Meno di 50000 parlanti vivono in Oceania.
La tabella "paesi e territori di lingua portoghese" include paesi dove la lingua portoghese è ufficiale e quando non lo è, dov’è parlato da piú dell'1% della popolazione. I governi sono basati su progetti fatti dai governi locali, istituti pubblici, associazioni e censimenti linguistici ufficiali (Angola - 1983; Mozambico - 1997). In Spagna, Galizia2 (circa il 90%) ed in Vale do Xálima3, la lingua è abbastanza parlata. I loro dati non sono stati inclusi perché queste "lingue" non sono ufficialmente comprese come parte della lingua portoghese
Le Americhe
Al giorno d'oggi, la lingua portoghse sta crescendo in importanza nell'America del Sud. A causa del Brasile, viene insegnata (ed è popolare, specialmente in Argentina) nel resto dei paesi dell'Sudamerica che costituiscono il Mercosul. In Brasile ci sono 182,1 milioni di persone che usano il portoghese come lingua primaria, ma ci sono parlanti di lingua materna in Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay. Nel resto delle Americhe, ci sono anche comunità importanti in: Antigua e Barbuda, Bermude, Canada, Guyana, Giamaica, Stati Uniti (2,5 milioni di parlanti attivi, epecialmente in New Jersey, Massachusetts, Rhode Island e California) e Venezuela.
Europa
In Europa, il portoghese viene parlato principalmente in Portogallo dai suoi 10,3 milioni di abitanti, come prima lingua. Questa è parlata anche in tutta Europa per l'influenza del Portogallo, da piú del 10% della popolazione del Lussemburgo e di Andorra. Esistono anche importanti comunità parlanti portoghese in Belgio, Francia, Germania, Jersey e Svizzera. Viene parlato anche in Spagna, specialmente in Galizia (riconosciuto ufficialmente come galiziano), Olivença (territorio portoghese occupato dalla Spagna) e nella Vale do Xalima (conosciuto come A fala).
Il Galiziano (detto anche Gallego in spagnolo) può essere visto come una forma castiglianizzada di galaico-portoghese. L'attuale governo della Galizia e la maggior parte della popolazione apooggia una varietà padronizzata del galiziano che lo distanzia dal portoghse e lo rende piú simile allo spagnolo. Tuttavía, esiste un altro modello, usato da alcuni círcoli polítici e università, che considerano il galiziano come un dialetto portoghese con piccole differenze. I linguisti hanno sempre riconosciuto l'unità di queste varietà linguistiche (per esempio, Coromines, Lindley Cintra, Coriseu tra gli altri), che prima erano un'unica lingua, ed entrambe sono varietà relativamente conservate. Al giorno d'oggi però, in pratica, sono trattate, la maggior parte delle volte, come lingue differenti da entrambe le popolazioni principalmente a causa di fattori sociolinguistici, nelle quali opere in galiziano vengono tradotte in portoghese e vice-versa. Durante il Medioevo, il galiziano ed il portoghese erano, senza dubbio, un'unica lingua, chiamata al giorno d'oggi galaico-portoghese, una lingua usata in poesía anche in Castiglia. Uno dei sei deputati galiziani al parlamento dell'Unione Europea, Camilo Nogueira, parla in portoghese e capisce che, nel parlamento, la sua lingua è già ufficiale, ossía, il portoghese.
Africa
Nell'Africa subsahariana, il portoghese è in crescita, ed è in procinto di diventare una delle lingue piú parlate nei prossimi 50 anni, secondo quanto affermato dall'UNESCO. Fin quando le popolazioni dell'Angola e del Mozambico continueranno a crescere, la loro influenza nel portoghese sarà sempre piú importante. Angola e Mozambico, insieme a Capo Verde, Guinea-Bissau e São Tomé e Príncipe sono conosciuti come "Países Africanos de Língua Oficial Portuguesa" (Paesi Africani di Lingua Ufficiale Portoghese) o "PALOP", e formano una comunità de quasi 9 milioni di parlanti nativi. La lingua portoghese crebbe nell'uso specialmente in seguito all'indipendenza delle antiche colonie del Portogallo. I movimenti indipendentisti, dalla Guinea-Bissau al Mozambico, considerano la lingua uno strumento per conseguire lo sviluppo e l'unità nazionali. Il portoghese è, inoltre, una lingua minoritaria nella Reppublica Democratica del Congo, in Malawi, in Namíbia (rifugiati angolani, ~ 20% della popolazione), in Sudafrica (piú di un milione di parlanti), in Zambia e nello Zimbabwe.
Esistono creoli portoghesi anche in altre parti dell'África. Il Sud del Senegal, conosciuto come Casamança ha un'attiva comunità che è legata culturalmente e linguisticamente alla Guinea-Bissau e lí, apprendere il portoghese è molto popolare. Un creolo portoghese legato a São Tomé e Príncipe è la lingua della Ilha de Ano Bom, nella Guinea Equatoriale.
In Angola, il portoghese sta ritornando ad essere rapidamente una lingua nazionale, e non solo ufficiale come "veícolo di coesione nazionale". Dal censo del 1983, nella capitale, Luanda, il portoghese era la prima lingua del 75% di una popolazione di 2,5 milioni. In tutto il paese, il 60% dei 12,5 milioni parlava il portoghese come lingua principale. La maggioranza dei giovani angolani impara a parlare solo portoghese. L'Angola riceve vari canali televisivi portoghesi e brasiliani, il canale di notizie portoghese (SIC Notícias) è diventato molto popolare in Angola in un tempo record, dopo aver iniziato ad emettere nel 2003. Ci sono molte altre lingue native in Angola, ma le considera dialetti e non come lingue. Alcune parole di queste lingue furono prese in prestito dal portoghese, quando i "retornados" ritornarono in Portogallo dopo l'indipedenza dell'Angola. Parole come "iá" (sim; it: sí), "bué" (muito; it: molto) o "bazar" (ir embora; it: andare via), comuni nella popolazione giovanile ed urbana in Portogallo, hanno origine nelle lingue angolane usate nel portoghese dell'Angola.
Il Mozambico è tra i paesi nel quale i portoghese possiede lo statuto di lingua ufficiale, ma è parlato essenzialmente come seconda lingua. Tuttavía, è la lingua principale delle città. Da quanto mostra il censimento del 1997, i parlanti del portoghese erano piú del 40% della popolazione, questo número cresce al 72% nelle aree urbane. Ma solo il 9% considerava il portoghese come lingua principale (26% nelle città). Tutti gli scrittori mozambicani scrivono in portoghese, e la lingua è rimasta legata al colore ed alla tessitura della cultura mozambicana.
A Capo Verde e nella Guinea-Bissau, le lingue piú parlate sono creoli portoghesi. La maggioranza degli abitanti di Capo Verde sanno parlare anche il portoghese del Portogallo. Esiste una "decreolizzazione" dovuta all'educazione ed alla "Febbre Capoverdiana" - la popolarità dei canali nazionali delle TV portoghesi. La situazione è leggermente differente nella Guinea-Bissau, dove il portoghese ed il suo creolo sono parlati da piú del 60% degli abitanti, ma la lingua portoghese vera e propria, è parlata solo dal 14%.
A São Tomé e Príncipe, il portoghese usato dalla popolazione è un portoghese arcaico, conosciuto come "Portoghese Santomense", che presenta molte somiglianze col Portoghese del Brasile. I politici e l'alta società usano la varietà europea moderna, come in altri paesi del PALOP. Tre creoli differenti sono parlati anche a São Tomé e Príncipe. I bambini però imparano a parlare solo portoghese, a causa della scelta dei loro genitori, e non a causa della scuola, nel momento in cui diventano adulti apprendono il creolo portoghese conosciuto come Forro.
Asia
Il portoghese viene parlato anche in Asia, specialmente a Timor Est, a Goa e Damão in India, e Macau in Cina. A Goa, è parlato da una comunità sempre piú ridotta, viene vista come la "lingua dei vecchi", perché non viene piú insegnata nelle scuole, e non è ufficiale. A Macau, il portoghese rimane come lingua ufficiale accanto al cinese, ma è sempre minore la popolazione euroasiatica (o Macaense) che lo usa, ed esiste solo una scuola secondaria portoghese.
Nella Malacca ed in Malesia, esiste un creolo portoghese conosciuto come Cristão o Papiá Kristang ancora parlato da una popolazione euroasiatica. Ci sono anche altri creoli-portoghesi vivi, specialmente in India (Damão e Korlai) e Sri Lanka. In Giappone, il portoghese è parlato da brasiliani di origine giapponese, ed è chiamato "dekasegui", la popolazione che lo parla è di circa 250 mila persone.
A Timor Est, la lingua piú parlata è il Tetum, una lingua austronesiana, ma molto influenzata dal portoghese. La reintroduzione del portoghese come lingua ufficiale ha causato malcontento in alcuni giovani che furono educati nel sistema indonesiano e perciò, non lo parlano. Il portoghese a Timor Est è parlato da meno del 20% della popolazione, in maggioranza la generazione piú anziana, ma questa percentuale crescerà nel prossimo futuro, poiché adesso viene insegnato alle generazioni piú giovani ed agli adulti interessati. Timor Est ha chiesto aiuto alle altre nazioni della CPLP di essere aiutato nella reintroduzione del portoghese come lingua ufficiale. Timor Est usa il portoghese per legarsi ad una comunità internazionale e per differenziarsi dall' Indonesia. Xanana Gusmão, presidente di Timor Est, pensa che il portoghese tornerà ad essere di nuovo di uso comune nel giro di dieci anni.
Statuto ufficiale
La CPLP o Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese è un'organizzazione internazionale formata da otto paesi indipendenti che hanno il portoghese come lingua ufficiale. Il portoghese è anche una delle lingue ufficiale dell'Unione Europea, del Mercosul e dell'Unione Africana (ed una delle tre lingue inernazionali del lavoro. Le altre sono il francese e l'inglese), ed anche di altre organizzazioni. Eccetto i territori asiatici di Timor Est e Macau, il portoghese è l'única lingua ufficiale in ognuno di questi paesi.
Varietà
Il portoghese ha due varietà scritte:
- Portoghese Europeo ed Africano
- Portughese del Brasile
Le differenze tra le varietà del portoghese dell'Europa e del Brasile riguardano il vocabolario, la pronuncia e la sintassi, specialmente nelle varietà dialettali, però nei testi formali queste differenze diminuiscono. Le differenze sono minori di quelle che esistono tra l'inglese degli Stati Uniti e quello del Regno Unito. Entrambe le varietà sono, senza dubbio, dialetti della stessa lingua e i parlanti di entrambe le varietà possono intendersi perfettamente.
Alcune differenze apparenti nel lessico tra le due varità non sono, in verità, differenze. In Brasile, "tapete" (tappeto) è un termine dialettale, ed in Portogallo sarebbe "alcatifa". Tuttavía, in alcune zone dialettali in Portogallo, la parola "tapete" è usata, anche se in certe aree del Brasile non si usa "alcatifa". Questo si applica a molte altre differenze apparenti, eccetto nei neologismi, come "ônibus" (autobus) in Brasile, che è "autocarro" in Portogallo.
La versione brasiliana del portoghese non ha un suo lessico distinto ma ha una forma scritta differente. In brasiliano inoltre ci sono delle differenze nella pronuncia di alcune parole. Il brasiliano ha eliminato la maggioranza delle prime "c" nei gruppi "cc", "cç" o "ct"; e "p" nei gruppi "pc", "pç" o "pt" perché non vengono pronunciati nella forma parlata della lingua, sono dei reminescenze del passato latino di questa (alcuni continuano ad esistere nel portoghese del Brasile, e ancora di piú in quello Europeo).
Esistono anche differenze di accenti, dovuti a:
# Pronuncia differente. 'Il brasiliano in parole come "Antônio" od "anônimo" usa vocali chiuse, dove il portoghese europeo usano quelle aperte, "António" od "anónimo", rispettivamente.
# Facilitare la lettura. Perché "qu" può essere letto in due forme differenti: "ku" o "k", in Brasile si è deciso di facilitare, usando la dieresi. Invece di "cinquenta" come si scrive in Portogallo ed in Africa, in Brasile si scrive "cinqüenta".
Una Riforma Ortografica è stata tentata nel 1990 per creare una varietà di Portoghese Internazionale, che è stata ratificata dal Brasile, da Capo Verde e dal Portogallo. Timor Est, non essendo un firmatario dell'accordo originale, lo firmerà fra breve. I paesi africani de lingua portoghese ancora non hanno deciso se firmare o no l'accordo. Questo stabilisce che la sua entrata in pratica ci sarà quando tutti i paesi della CPLP lo ratificheranno, e questo processo può non essere breve. Questa questione è attualmente in dibattito nella CPLP. L'accordo eliminerà la maggioranza delle "c" nei gruppi "cc", "cç" o "ct"; e le "p" (nei gruppi "pc", "pç" o "pt") del Portoghese Europeo, la dieresi e gli accenti in parole terminanti in "eia" in quello Brasiliano e aggiungerà piccole nuove regole. (vedi: Ortografia portoghese)
Dialetti
I parlanti di lingua portoghese non chiamano le diversi varietà del loro idioma come "dialetti", bensì "accenti" o semplicemente "pronunce" (anche tra paesi differenti), e specialemente dentro agli stessi.
La varietà del portoghese europeo (conosciuto anche come "estremenho") si è modificato piú delle altre varietà. È proprio cosí, tutti gli aspetti ed i suoni di tutti i dialetti del Portogallo si possono incontrare il alcuni dialetti in Brasile. Alcune varietà del portoghese africano, in particolare il portoghese santomense, hanno molte somiglianze col portoghese del Brasile. Anche i dialetti del Sud del Portogallo presentano molte somiglianze con il brasiliano, specialemente l'uso eccessivo del gerundio. In Europa, l'alto-minhoto ed il transmontano sono molto somiglianti al galiziano.
Anche con l'indipendenza delle antiche colonie africane, la varietà portoghese del Portogallo è la varietà preferita dai paesi africani di lingua portoghese. Adesso il portoghese ha solo due accenti ufficiali, quello europeo e quello brasiliano. Si noti invece che, nella lingua portoghese ci sono quattro accenti ufficiosi: quello di Coimbra, quello di Lisbona, quello di Rio de Janeiro e quello di San Paolo; questi quattro influenzano la maggioranza degli altri dialetti.
Principali dialetti portoghesi:
Brasile
# Caipira - interno dello stato di San Paolo, nod del Paraná e sud del Minas Gerais
# Cearense - Ceará
# Baiano - regione di Bahia
# Fluminense ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som90.html ouvir]) - Stati di Rio de Janeiro e Espírito Santo (la città di Rio de Janeiro ha un proprio modo di parlare)
# Gaúcho - Rio Grande do Sul
# Mineiro - Minas Gerais
# Nordestino ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som91.html ouvir]) - '’Stati del nordest brasiliano (l'interno e Recife hanno parlate proprie)
# Nortista - Stait dell'Amazonas
# Paulistano - città di San Paolo
# Sertão - Stati di Goiás e Mato Grosso
# Sulista - Stati di Paraná e Santa Catarina (la città di Curitiba ha una parlata propria, e c’è anche un piccolo dialetto nel litorale catarinense, simile all'azzoriano).
Portogallo
# Açoriano ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som69.html ouvir]) - Azzorre
# Alentejano ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som40.html ouvir]) - Alentejo
# Algarvio ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som44.html ouvir]) - Algarve (c’è un piccolo dialetto nella parte occidentale)
# Alto-Minhoto ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som1.html ouvir]) - Nord di Braga
# Baixo-Beirão; Alto-Alentejano ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som49.html ouvir]) - Centro del Portogallo
# Beirão ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som9.html ouvir]) - centro del Portogallo
# Estremenho ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som22.html ouvir]) - Regioni di Coimbra e Lisbona (può esser sudiviso in "lisboeta" e "coimbrão")
# Madeirense ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som60.html ouvir]) - Madeira
# Nortenho ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som14.html ouvir]) - Regioni di Braga e Porto
# Transmontano ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som6.html ouvir]) Trás-os-Montes
Angola
# Benguelense - provincia di Benguela
# Luandense ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som85.html ouvir]) - provincia di Luanda
# Sulista - Sud dell'Angola
Altre aree
- Caboverdiano ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som87.html ouvir]) - Capo Verde
- Galego - Galizia, Spagna (ufficialmente considerata una lingua isolata ed independente)
- Guineense ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som88.html ouvir]) - Guinea-Bissau
- Macaense ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som92.html ouvir]) - Macau, Cina
- Moçambicano ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som89.html ouvir]) - Mozambico
- Santomense ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som83.html ouvir]) - São Tomé e Principe
- Timorense ([http://www.instituto-camoes.pt/cvc/hlp/geografia/som84.html ouvir]) - Timor Est
Esempi di parole che sono differenti nei dialetti di língua portoghese di tre continenti differenti: Angola (Africa), Portogallo (Europa) e Brasile (America del Sud).
- Angola: bazar, ir embora (andare via)
- Brasile: ir embora; (ou vazar entre adolescentes)
- Portogallo: ir embora; (ou bazar entre adolescentes)
- Angola: machimbombo (autobus)
- Brasile: ônibus
- Portogallo: autocarro
- Angola: muceque (bidoneville)
- Brasile: favela
- Portogallo: bairro de lata
Voci correlate
- Ortografia portoghese
Collegamenti esterni
- [http://www.travel.to/portuguese101/ Portuguese 101]
- [http://www.cplp.org/ Comunidade dos Países de Língua Portuguesa]
- [http://www.priberam.pt/dlpo/dlpo.aspx Dicionário da língua portuguesa online - Priberam]
- [http://www.studium.iar.unicamp.br/quatro/2.htm?main=index.htm Agudás: Os brasileiros do Benin]
- [http://www.clt.be/vila/lapo.htm Coletânea de referências à língua portuguesa, incluindo diversas versões de dicionários]
- [http://www.agal-gz.org/estraviz/ Dicionário e-Estraviz]
- [http://rosalia.dc.fi.udc.es/PlainRAG/GoToMainPage.do Real Academia Galega]
- [http://www.lusografia.org/ Associação de Amizade Galiza-Portugal]
- [http://www.agal-gz.org Associaçom Galega da Língua]
- [http://www.mdl-galiza.org Movimento Defesa da Língua]
- [http://groups.yahoo.com/group/portugues_asia/ português_ásia] Propagar e restaurar o português na Ásia
Portoghese
ja:ポルトガル語
ko:포르투갈어
simple:Portuguese language
th:ภาษาโปรตุเกส
zh-min-nan:Portugal-gú
Portogallo
Il Portogallo è lo stato più occidentale d'Europa. Completamente affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e Leon, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 600 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta spagnola scende fino alla costa atlantica.
Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo poco meno di trent'anni fa. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome.
Il nome Portogallo deriva dalla città di Porto (Portus Cale, un antico castello con annesso porto sul fiume Douro). Oggi questa città si chiama Oporto.
Storia
- Re del Portogallo
- Presidenti del Portogallo
- Primi Ministri del Portogallo
- (Vedi articolo Storia del Portogallo)
Divisioni amministrative
(Vedi articolo Divisioni amministrative del Portogallo)
Il Portogallo è suddiviso in 18 distretti sul continente e due regioni autonome. I distretti si dividono in 308 comuni ed in una ulteriore suddivisione in circa 4.000 freguesias.
Territorio
Le coste del Portogallo si presentano a tratti rettilinee e sabbiose, a tratti alte e rocciose. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi.
Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura, per il 26% dalla collina e per il 21% dalla montagna. La massima altezza è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhao da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. Alla estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti.
Fortemente sismica, questa regione fu colpita più volte da terremoti (famoso il terremoto del 1755, che distrusse buona parte di Lisbona).
Fiumi e laghi
A causa delle caratteristiche morfologiche del territorio, i fiumi sono brevi e scorrono generalmente in direzione est ovest. I più numerosi e ricchi d'acqua si trovano nel Portogallo settentrionale, dove hanno origine dai rilievi più elevati e, scavando profonde valli parallele, si dirigono verso l'oceano. Meno importanti sono quelli meridionali che spesso d'estate si presentano del tutto asciutti. Tre grandi fiumi, il Douro, il Tejo e la Guadiana che nascono e sviluppano gran parte del loro corso in Spagna, appartengono al Portogallo solo nel tratto finale. Sono di gran lunga i più rilevanti per ampiezza, portata d'acqua e navigabilità.
Nel territorio portoghese non vi sono laghi naturali, numerosi invece sono i bacini artificiali utilizzati sia per l'irrigazione sia per la produzione di energia elettrica.
Clima e ambiente
A nord, che è la parte più montagnosa del Paese, il clima è decisamente atlantico, cioè con abbondanti precipitazioni e con l'influsso dell'oceano, attenuato dalla presenza di correnti fredde che lambiscono le coste. A sud di Lisbona e del Capo da Roca (la punta più occidentale) l'effetto della bassa latitudine prende il sopravvento e si accentua l'aridità, conseguenza di scarse piogge. Infine, in Algarve, l'estrema regione meridionale prospiciente l'Africa e protetta alle spalle da alcuni rilievi, il clima diventa subtropicale.
Nonostante gli interventi dell'uomo che hanno modificato l'ambiente, le caratteristiche climatiche del Portogallo favoriscono lo sviluppo di boschi di querce, di castagni e di faggi. Nelle zone costiere crescono il pino marittimo e a volte la palma nana.
Nell'arcipelago delle Azzorre, formato da nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido; la vegetazione spontanea è ridotta a brevi tratti di foresta.
Nel 1971 è stato istituito il primo parco nazionale, quello di Peneda-Geres, al confine settentrionale, ampio 70.000 ettari, dove, oltre a una lussureggiante vegetazione arborea, è presente una ricca fauna selvatica (cervi, caprioli, aquile, cavalli, cinghiali, volpi, pernici, rettili). Oggi esistono una ventina di aree protette di vario tipo (riserve e parchi naturali, aree di interesse paesaggistico).
Popolazione
Il Portogallo ha una popolazione di 10.421.000 abitanti con una densità media di 110 ab./kmq Le zone più popolate sono quelle costiere settentrionali e centrali. La lingua ufficiale è il portoghese, che appartiene al gruppo delle lingue neolatine. Quasi tutti gli abitanti sono di religione cattolica (vedi: Chiesa cattolica portoghese)
Le città principali
Lisbona, la capitale, è posta sulla riva destra del grande estuario del Tejo. È una bella e vivace città dal carattere mediterraneo nonostante sia situata sull'Atlantico. Ha grandi viali alberati e quartieri che si inerpicano sulle colline circostanti, ove sorge una lussureggiante vegetazione quasi tropicale. Le due rive del Tago, che è largo quasi un chilometro, sono collegate da due ponti: un gigantesco ponte di ferro, chiamato XV Abril; e il lunghissimo (circa 12 km) Vasco da Gama. Il porto di Lisbona è il maggiore del paese e qui si trovano alcune delle principali industrie.
Oporto, situata sull'Atlantico, nella parte settentrionale del paese, è una città ricca di opere d'arte medievali e rinascimentali. È il principale porto d'imbarco dei vini portoghesi, largamente esportati in tutto il mondo.
Tradizioni e folklore
La mentalità e le tradizioni del popolo portoghese sono legate alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane.
Caratteristiche in alcune regioni costiere, sono le case in legno dei pescatori dipinte a strisce colorate o le case imbiancate a calce con tocchi di colori vivaci o decorazioni con piastrelle di maiolica.
Un altro tipo di costruzione che ancora sopravvive sono i mulini, che il Portogallo conserva in numero maggiore di ogni altra parte d'Europa. Sparsi un po' per tutto il paese esistono mulini a vento e mulini ad acqua, molti dei quali ancora in grado di funzionare.
Riguardo alle feste tradizionali, la più conosciuta è la corrida che, contrariamente a quella spagnola è incruenta, perché alla fine dello spettacolo il toro non viene ucciso.
Tra i canti il più popolare è il "fado": canto urbano accompagnato dalla chitarra e dalla viola che esprime sentimenti di profonda malinconia.
Economia
In Portogallo la crescita economica è stata superiore alla media UE per gran parte dell'ultimo decennio, ma il PIL pro capite è pari solo al 75% di quello delle principali economie europee. Nel 2004 il PIL portoghese è cresciuto dell'1%, mentre la crescita attesa dall'FMI per il 2005 è dell'1,8%. Il tasso di disoccupazione nell'ultimo trimestre del 2004 era pari al 7,1%.
La bilancia commerciale del Portogallo è fortemente passiva: oltre ai prodotti industriali, esso deve acquistare all'estero anche cereali e altri generi alimentari. Le esportazioni più rilevanti sono quelle di vino, sughero, prodotti della pesca, minerali.
Storicamente, il XIX secolo fu un fallimento per il Portogallo, così come per la Spagna ed altre nazioni dell'Europa meridionale, e alla fine del secolo, il Portogallo entrò in una grave crisi economica e finanziaria, rivolgendosi così all'espansione coloniale in Africa, senza curarsi delle riforme interne.
L'industrializzazione esplose negli anni '50 con il regime di Salazar, che portò ad una crescita media annua del PIL attorno al 6% negli anni dal 1959 e il 1963, e del 7% tra il 1965 e il 1967, dopo un calo al 5,2% nel 1964. A causa delle crisi internazionali, la crescita decrebbe in seguito. A partire dal 1985 la nazione ha iniziato la sua modernizzazione in un ambiente stabile, e si è unita alla Comunità Economica Europea nel 1986. I governi successivi hanno compiuto diverse riforme e privatizzato diverse aziende statali, liberalizzando settori chiave dell'economia, tra cui quello finanziario e quello delle telecomunicazioni. Il Portogallo ha sviluppato un'economia sempre più basata sui servizi, ed è stata nel 1999 una delle undici nazioni fondatrici dell'Euro, valuta che ha adottato il 1 gennaio 2002, assieme ad altri 12 membri USA.
Più della metà (50,8%) del territorio del Portogallo continentale è dedicato all'agricoltura. Il nord presenta un'agricoltura differenziata (ad eccezione della Vallata del Douro, dove si producono i famosi vini liquorosi di Porto, e nell'isola di Madeira, che produce vino e uva passa), mentre il sud ha sviluppato una intensa monocoltura di cerali e univi. Frumento (300.000 ha) e mais (268.000 ha) sono coltivati su vaste aree, seguiti da orzo, patate, e riso. Importanti aree sono dedicate alla viticoltura, con 375.000 ha, ma gli ulivi occupano la maggiore superficie, con circa 400.000 ha, soprattutto nell'Estremadura e nell'Algarve, principalmente per la produzione dell'olio d'oliva. L'olio portoghese è apprezzato in particolare sul mercato interno. Il Portogallo ha anche una significativa produzione di frutta, in particolare arance (quelle dell'Algarve sono molto apprezzate), pere (la "Pera Rocha" è una importante varietà della regione dell'Oeste), mele, mandorle e noci. Tra le altre produzioni troviamo orticoltura, floricoltura, barbabietola da zucchero, olio di semi di girasole e tabacco.
Gli allevamenti hanno invece proporzioni modeste, salvo nel settore degli ovini. Maggiore è il contributo che dà all'economia nazionale la pesca; i pescherecci portoghesi operano in tutto l'Oceano Atlantico, fino alle coste della Groenlandia. Tonno, sardine, merluzzi e spugne sono i principali prodotti.
Le risorse boschive coprono circa il 34% della nazione, principalmente pini (1.350.000 ha), querce da sughero (680.000 ha), lecci (534.000 ha), e eucalipti (243.000 ha). Il sughero è un prodotto importante, il Portogallo detiene la metà della produzione mondiale di sughero. Le principali risorse minerarie sono tungsteno, alluminio e uranio.
Le principali industrie sono quella tessile, calzaturiera, pellami, mobili, ceramica e sughero.
Situata principalmente a Setúbal, Lisbona, Porto e Aveiro (gemellata con la città italiana di Forlì), l'industria moderna si è sviluppata significativamente: raffinerie, petrolchimica, cementifici, cantieri navali e industria automobilistica, industria elettrica ed elettronica, macchinari e cartiere.
L'artigianato portoghese ha origini antiche: la ceramica è prodotta in tutto il paese ed è caratterizzata dal gusto per il disegno minuto che risente dell'influsso moresco a cui si sovrappone l'imitazione della porcellana cinese. Molto pregiati sono i cucchiai artistici, intagliati dai pastori e le trine lavorate dalle donne di Viana do Castelo e di Vila do Conde.
Un discreto contributo all'economia del paese è dato dal turismo: il fascino storico di un vecchio paese europeo il cui destino fu brillante all'epoca delle grandi scoperte geografiche attira un considerevole flusso di visitatori (circa 3.000.000 all'anno), che introducono moneta forte.
Collegamenti esterni
- [http://www.portugal.gov.pt/Portal/EN/ Portal do Governo] - Sito del Governo
- [http://www.presidenciarepublica.pt/en/main.html Presidência da República] - Sito del Presidente della Repubblica
- [http://www.parlamento.pt/ingles/index.html Assembleia da República] - Sito della Assemblea della Repubblica (Parlamento)
- [http://www.visitportugal.com Visit Portugal] - Turismo
- [http://www.ctt.pt CTT Correios de Portugal] - Sito delle Poste Portoghesi
- [http://www.portugalia.org Portogallo - immagini]
als:Portugal
ja:ポルトガル
ko:포르투갈
ms:Portugal
simple:Portugal
th:สาธารณรัฐโปรตุเกส
zh-min-nan:Portugal
27 aprile
Il 27 aprile è il 117° giorno del Calendario Gregoriano
(il 118° negli anni bisestili).
Mancano 248 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
Fino al 1899
- 1124 - Davide I di Scozia viene incoronato re
- 1296 - Battaglia di Dunbar: Edoardo I d'Inghilterra sconfigge gli scozzesi
- 1521 - Ferdinando Magellano viene ucciso da nativi filippini
- 1565 - Filippine: la città di Cebu diventa il primo insediamento spagnolo
- 1667 - John Milton, ormai cieco e ridotto in povertà, vende per 10 sterline i diritti del suo poema epico Paradiso perduto
- 1805 - Prima guerra berbera: Gli Stati Uniti e le popolazioni berbere attaccano la città della tripolitania Derna (episodio evocato nella parte dell'inno dei marines intitolata Shores of Tripoli)
- 1840 - Londra: viene posta la prima pietra per l'edificazione del Palazzo di Westminster
- 1861
- USA: il presidente Abramo Lincoln sospende il diritto dell'habeas corpus
- Guerra civile americana: la West Virginia attua la secessione dalla Virginia.
- 1862 - Guerra civile americana: le navi nordiste penetrano a New Orleans, sulla foce del Mississippi
- 1865 - Lo steamboat Sultana, con 2.300 passeggeri, esplode e affonda nel fiume Mississippi: 1.700 morti, in gran parte reduci unionisti della prigione di Andersonville
Fino al 1999
- 1901 - Italia, parte il giro automobilistico d'Italia. I 1642 km vengono completati da soli 27 concorrenti, il vincitore è Giovanni Agnelli, alla guida di una vettura da lui fabbricata, con una media di 47 km all'ora
- 1908 - Londra: inaugurazione dei Giochi Olimpici
- 1909 - Il sultano di Turchia Abdul Hamid II viene esautorato; al suo posto sale il fratello Murat V
- 1941 - Seconda guerra mondiale: le truppe tedesche entrano ad Atene
- 1945 - Il Völkischer Beobachter, il giornale ufficiale del Partito nazista, cessa le pubblicazioni
- 1950 - Gérard Blitz fonda l'associazione Club Méditerranée
- 1960 - Il Togo ottiene l'indipendenza
- 1961 - La Sierra Leone ottiene l'indipendenza
- 1967 - A Montreal (Canada) si apre l'Expo '67
- 1981
- Palermo, si conclude il primo congresso del Partito Socialista Italiano in cui il segretario viene eletto democraticamente, invece di essere designato dalla segreteria: Bettino Craxi viene riconfermato con il 74% dei voti
- La Xerox PARC presenta il mouse, la periferica del computer che aprirà le porte per le graphical user interface (GUI)
- 1990 - Palestina: per protestare contro le invasioni dei nazionalisti ebrei nei luoghi sacri, vengono chiuse al pubblico per 24 ore la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, le chiese di Nazareth e Betlemme e le moschee della Rocca e di Al Aqsa
- 1992 - Nasce la Repubblica Federale di Jugoslavia, formata da Serbia e Montenegro dopo la secessione di Slovenia e Croazia
- 1997
- Andrew Cunanan uccide Jeffrey Trail: sarà il primo di cinque delitti fra cui, nel luglio successivo, quello dello stilista Gianni Versace
- Papa Giovanni Paolo II chiede pubblicamente perdono per i massacri, le razzie e gli stupri commessi dai cattolici durante le guerre di religione, Crociate in primis
Nati
Fino al 1899
- 1737 - Edward Gibbon, storico
- 1759 - Mary Godwin, autrice
- 1791 - Samuel Morse, inventore del Codice Morse
- 1812 - Friedrich von Flowtow, compositore
- 1820 - Herbert Spencer, filosofo
- 1822 - Ulysses S. Grant, diciottesimo presidente degli Stati Uniti
- 1845 - Douglas William Freshfield alpinista inglese († 1934)
- 1878 - Frank Alvin Gotch, campione americano di Wrestling
- 1888 - Florence La Badie, attrice
- 1894 - Nicolas Slonimsky, musicologo e compositore
- 1897 - Adolfo Baloncieri, calciatore italiano
Fino al 1999
- 1900
- Martin Beheim-Schwarzenbach, scrittore, poeta e saggista
- Walter Lantz, autore di cartoons
- 1912 - Renato Rascel, al secolo Renato Ranucci, comico († 1991)
- 1920 - Guido Cantelli, direttore d'orchestra
- 1922 - Jack Klugman, attore
- 1923 - Lelio Luttazzi, cantante e presentatore
- 1927 - Coretta King, attivista per i diritti civili e vedova del reverendo Martin Luther King
- 1932
- Anouk Aimée, attrice
- Adriano De Zan, giornalista († 2001)
- Gian-Carlo Rota, matematico e filosofo († 1999)
- 1937 - Sandy Dennis, attrice
- 1942 - Vittorio Cecchi Gori, produttore
- 1945 - August Wilson, commediografo
- 1947 - Ace Frehley, musicista dei KISS
- 1949 - Enzo Braschi, comico
- 1950 - Paolo Pulici, calciatore italiano
- 1959 - Sheena Easton, cantante
- 1961 - Moana Pozzi, pornostar († 1994)
- 1967 - Gerardina Trovato, cantante
- 1978 - Jakub Janda, saltatore con gli sci ceco
Morti
Fino al 1899
- 1404 - Filippo II l'Ardito, duca di Borgogna
- 1521 - Ferdinando Magellano, esploratore
- 1605 - Papa Leone XI
- 1613 - Robert Abercromby, gesuita
- 1813 - Zebulon Pike, esploratore
- 1882 - Ralph Waldo Emerson, saggista
Fino al 1999
- 1915 - Alexander Scriabin, compositore
- 1932 - Hart Crane, scrittore
- 1936 - Karl Pearson, statistico britannico
- 1937 - Antonio Gramsci, filosofo e uomo politico italiano, fondatore del Partito Comunista Italiano
- 1970 - Gypsy Rose Lee, attrice del genere burlesque
- 1972 - Kwame Nkrumah, primo leader del Ghana indipendente
- 1978 - Sardar Mohammed Daoud, presidente dell'Afghanistan
- 1992 - Olivier Messiaen, compositore
- 1994 - Andrea Brigaglia, matematico italiano
- 1995 - Willem Frederik Hermans, scrittore olandese
- 1999 - Al Hirt, musicista
Dal 2000
- 2002 - George Alec Effinger, autore di science fiction
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Serbia e Montenegro: Festa Nazionale
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Antimo di Nicomedia, martire
- San Liberale
- San Pietro Armengol, mercenario
- Santa Zita, vergine
Laiche
27
ja:4月27日
ko:4월 27일
simple:April 27
th:27 เมษายน
Esploratori celebriElenco, in ordine alfabetico, di esploratori celebri:
(vengono qui inclusi i navigatori ed esclusi i cosmonauti, per i quali esiste la lista astronauti celebri)
A
- Antonio da Noli
- Roald Amundsen
B
- William Baffin
- Willem Barents
- Fabian Gottlieb von Bellingshausen
- Vitus Bering
- Pietro Savorgnan di Brazzà
- Richard Burton
C
- Giovanni Caboto
- Pedro Álvares Cabral
- Jacques Cartier
- Cristoforo Colombo
- James Cook
- Hernán Cortés
- Jacques Cousteau
D
- Vasco de Gama
- Giovanni da Verrazzano
- Sir Francis Drake
E
F
G
H
- Thor Heyerdahl
- Edmund Hillary
- Henry Hudson
I
J
K
L
- Charles Lindbergh
- David Livingstone
M
- Ferdinando Magellano
- Lanzarotto Malocello
N
- Nicoloso da Recco
O
P
- Leone Pancaldo
- Antonio Pigafetta
- Francisco Pizarro
- Zebulon Pike
- Marco Polo
Q
R
S
- Robert Falcon Scott
- Ernest Henry Shackleton
- John McDouall Stuart
- John Hanning Speke
T
- Luca Tarigo
U
- Antoniotto Usodimare
V
- Luis Vaez de Torres
- George Vancouver
- Amerigo Vespucci
- Ugolino Vivaldi
- Guido Vivaldi
- Vadino Vivaldi
- Sorleone Vivaldi
W
X
Y
Z
- Zheng He
Categoria:Liste di persone categoria:esploratori
ja:探検家
Portogallo
Il Portogallo è lo stato più occidentale d'Europa. Completamente affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e Leon, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 600 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta spagnola scende fino alla costa atlantica.
Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo poco meno di trent'anni fa. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome.
Il nome Portogallo deriva dalla città di Porto (Portus Cale, un antico castello con annesso porto sul fiume Douro). Oggi questa città si chiama Oporto.
Storia
- Re del Portogallo
- Presidenti del Portogallo
- Primi Ministri del Portogallo
- (Vedi articolo Storia del Portogallo)
Divisioni amministrative
(Vedi articolo Divisioni amministrative del Portogallo)
Il Portogallo è suddiviso in 18 distretti sul continente e due regioni autonome. I distretti si dividono in 308 comuni ed in una ulteriore suddivisione in circa 4.000 freguesias.
Territorio
Le coste del Portogallo si presentano a tratti rettilinee e sabbiose, a tratti alte e rocciose. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi.
Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura, per il 26% dalla collina e per il 21% dalla montagna. La massima altezza è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhao da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. Alla estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti.
Fortemente sismica, questa regione fu colpita più volte da terremoti (famoso il terremoto del 1755, che distrusse buona parte di Lisbona).
Fiumi e laghi
A causa delle caratteristiche morfologiche del territorio, i fiumi sono brevi e scorrono generalmente in direzione est ovest. I più numerosi e ricchi d'acqua si trovano nel Portogallo settentrionale, dove hanno origine dai rilievi più elevati e, scavando profonde valli parallele, si dirigono verso l'oceano. Meno importanti sono quelli meridionali che spesso d'estate si presentano del tutto asciutti. Tre grandi fiumi, il Douro, il Tejo e la Guadiana che nascono e sviluppano gran parte del loro corso in Spagna, appartengono al Portogallo solo nel tratto finale. Sono di gran lunga i più rilevanti per ampiezza, portata d'acqua e navigabilità.
Nel territorio portoghese non vi sono laghi naturali, numerosi invece sono i bacini artificiali utilizzati sia per l'irrigazione sia per la produzione di energia elettrica.
Clima e ambiente
A nord, che è la parte più montagnosa del Paese, il clima è decisamente atlantico, cioè con abbondanti precipitazioni e con l'influsso dell'oceano, attenuato dalla presenza di correnti fredde che lambiscono le coste. A sud di Lisbona e del Capo da Roca (la punta più occidentale) l'effetto della bassa latitudine prende il sopravvento e si accentua l'aridità, conseguenza di scarse piogge. Infine, in Algarve, l'estrema regione meridionale prospiciente l'Africa e protetta alle spalle da alcuni rilievi, il clima diventa subtropicale.
Nonostante gli interventi dell'uomo che hanno modificato l'ambiente, le caratteristiche climatiche del Portogallo favoriscono lo sviluppo di boschi di querce, di castagni e di faggi. Nelle zone costiere crescono il pino marittimo e a volte la palma nana.
Nell'arcipelago delle Azzorre, formato da nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido; la vegetazione spontanea è ridotta a brevi tratti di foresta.
Nel 1971 è stato istituito il primo parco nazionale, quello di Peneda-Geres, al confine settentrionale, ampio 70.000 ettari, dove, oltre a una lussureggiante vegetazione arborea, è presente una ricca fauna selvatica (cervi, caprioli, aquile, cavalli, cinghiali, volpi, pernici, rettili). Oggi esistono una ventina di aree protette di vario tipo (riserve e parchi naturali, aree di interesse paesaggistico).
Popolazione
Il Portogallo ha una popolazione di 10.421.000 abitanti con una densità media di 110 ab./kmq Le zone più popolate sono quelle costiere settentrionali e centrali. La lingua ufficiale è il portoghese, che appartiene al gruppo delle lingue neolatine. Quasi tutti gli abitanti sono di religione cattolica (vedi: Chiesa cattolica portoghese)
Le città principali
Lisbona, la capitale, è posta sulla riva destra del grande estuario del Tejo. È una bella e vivace città dal carattere mediterraneo nonostante sia situata sull'Atlantico. Ha grandi viali alberati e quartieri che si inerpicano sulle colline circostanti, ove sorge una lussureggiante vegetazione quasi tropicale. Le due rive del Tago, che è largo quasi un chilometro, sono collegate da due ponti: un gigantesco ponte di ferro, chiamato XV Abril; e il lunghissimo (circa 12 km) Vasco da Gama. Il porto di Lisbona è il maggiore del paese e qui si trovano alcune delle principali industrie.
Oporto, situata sull'Atlantico, nella parte settentrionale del paese, è una città ricca di opere d'arte medievali e rinascimentali. È il principale porto d'imbarco dei vini portoghesi, largamente esportati in tutto il mondo.
Tradizioni e folklore
La mentalità e le tradizioni del popolo portoghese sono legate alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane.
Caratteristiche in alcune regioni costiere, sono le case in legno dei pescatori dipinte a strisce colorate o le case imbiancate a calce con tocchi di colori vivaci o decorazioni con piastrelle di maiolica.
Un altro tipo di costruzione che ancora sopravvive sono i mulini, che il Portogallo conserva in numero maggiore di ogni altra parte d'Europa. Sparsi un po' per tutto il paese esistono mulini a vento e mulini ad acqua, molti dei quali ancora in grado di funzionare.
Riguardo alle feste tradizionali, la più conosciuta è la corrida che, contrariamente a quella spagnola è incruenta, perché alla fine dello spettacolo il toro non viene ucciso.
Tra i canti il più popolare è il "fado": canto urbano accompagnato dalla chitarra e dalla viola che esprime sentimenti di profonda malinconia.
Economia
In Portogallo la crescita economica è stata superiore alla media UE per gran parte dell'ultimo decennio, ma il PIL pro capite è pari solo al 75% di quello delle principali economie europee. Nel 2004 il PIL portoghese è cresciuto dell'1%, mentre la crescita attesa dall'FMI per il 2005 è dell'1,8%. Il tasso di disoccupazione nell'ultimo trimestre del 2004 era pari al 7,1%.
La bilancia commerciale del Portogallo è fortemente passiva: oltre ai prodotti industriali, esso deve acquistare all'estero anche cereali e altri generi alimentari. Le esportazioni più rilevanti sono quelle di vino, sughero, prodotti della pesca, minerali.
Storicamente, il XIX secolo fu un fallimento per il Portogallo, così come per la Spagna ed altre nazioni dell'Europa meridionale, e alla fine del secolo, il Portogallo entrò in una grave crisi economica e finanziaria, rivolgendosi così all'espansione coloniale in Africa, senza curarsi delle riforme interne.
L'industrializzazione esplose negli anni '50 con il regime di Salazar, che portò ad una crescita media annua del PIL attorno al 6% negli anni dal 1959 e il 1963, e del 7% tra il 1965 e il 1967, dopo un calo al 5,2% nel 1964. A causa delle crisi internazionali, la crescita decrebbe in seguito. A partire dal 1985 la nazione ha iniziato la sua modernizzazione in un ambiente stabile, e si è unita alla Comunità Economica Europea nel 1986. I governi successivi hanno compiuto diverse riforme e privatizzato diverse aziende statali, liberalizzando settori chiave dell'economia, tra cui quello finanziario e quello delle telecomunicazioni. Il Portogallo ha sviluppato un'economia sempre più basata sui servizi, ed è stata nel 1999 una delle undici nazioni fondatrici dell'Euro, valuta che ha adottato il 1 gennaio 2002, assieme ad altri 12 membri USA.
Più della metà (50,8%) del territorio del Portogallo continentale è dedicato all'agricoltura. Il nord presenta un'agricoltura differenziata (ad eccezione della Vallata del Douro, dove si producono i famosi vini liquorosi di Porto, e nell'isola di Madeira, che produce vino e uva passa), mentre il sud ha sviluppato una intensa monocoltura di cerali e univi. Frumento (300.000 ha) e mais (268.000 ha) sono coltivati su vaste aree, seguiti da orzo, patate, e riso. Importanti aree sono dedicate alla viticoltura, con 375.000 ha, ma gli ulivi occupano la maggiore superficie, con circa 400.000 ha, soprattutto nell'Estremadura e nell'Algarve, principalmente per la produzione dell'olio d'oliva. L'olio portoghese è apprezzato in particolare sul mercato interno. Il Portogallo ha anche una significativa produzione di frutta, in particolare arance (quelle dell'Algarve sono molto apprezzate), pere (la "Pera Rocha" è una importante varietà della regione dell'Oeste), mele, mandorle e noci. Tra le altre produzioni troviamo orticoltura, floricoltura, barbabietola da zucchero, olio di semi di girasole e tabacco.
Gli allevamenti hanno invece proporzioni modeste, salvo nel settore degli ovini. Maggiore è il contributo che dà all'economia nazionale la pesca; i pescherecci portoghesi operano in tutto l'Oceano Atlantico, fino alle coste della Groenlandia. Tonno, sardine, merluzzi e spugne sono i principali prodotti.
Le risorse boschive coprono circa il 34% della nazione, principalmente pini (1.350.000 ha), querce da sughero (680.000 ha), lecci (534.000 ha), e eucalipti (243.000 ha). Il sughero è un prodotto importante, il Portogallo detiene la metà della produzione mondiale di sughero. Le principali risorse minerarie sono tungsteno, alluminio e uranio.
Le principali industrie sono quella tessile, calzaturiera, pellami, mobili, ceramica e sughero.
Situata principalmente a Setúbal, Lisbona, Porto e Aveiro (gemellata con la città italiana di Forlì), l'industria moderna si è sviluppata significativamente: raffinerie, petrolchimica, cementifici, cantieri navali e industria automobilistica, industria elettrica ed elettronica, macchinari e cartiere.
L'artigianato portoghese ha origini antiche: la ceramica è prodotta in tutto il paese ed è caratterizzata dal gusto per il disegno minuto che risente dell'influsso moresco a cui si sovrappone l'imitazione della porcellana cinese. Molto pregiati sono i cucchiai artistici, intagliati dai pastori e le trine lavorate dalle donne di Viana do Castelo e di Vila do Conde.
Un discreto contributo all'economia del paese è dato dal turismo: il fascino storico di un vecchio paese europeo il cui destino fu brillante all'epoca delle grandi scoperte geografiche attira un considerevole flusso di visitatori (circa 3.000.000 all'anno), che introducono moneta forte.
Collegamenti esterni
- [http://www.portugal.gov.pt/Portal/EN/ Portal do Governo] - Sito del Governo
- [http://www.presidenciarepublica.pt/en/main.html Presidência da República] - Sito del Presidente della Repubblica
- [http://www.parlamento.pt/ingles/index.html Assembleia da República] - Sito della Assemblea della Repubblica (Parlamento)
- [http://www.visitportugal.com Visit Portugal] - Turismo
- [http://www.ctt.pt CTT Correios de Portugal] - Sito delle Poste Portoghesi
- [http://www.portugalia.org Portogallo - immagini]
als:Portugal
ja:ポルトガル
ko:포르투갈
ms:Portugal
simple:Portugal
th:สาธารณรัฐโปรตุเกส
zh-min-nan:Portugal
Spagna
La Spagna (Reino de España) è una monarchia nel sudovest dell'Europa.
Assieme al Portogallo forma la penisola iberica.
Nel nordest confina, separata dai Pirenei, con la Francia e
il ministato Andorra.
- La Spagna ha una superficie di 505.782 km² e conta circa 43.197.684 abitanti (2004).
- Fin dal 1591 la capitale è Madrid.
- Dal primo gennaio 1986 è membro dell'Unione Europea.
- Dal 1982 fa parte della NATO
- La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo (ovvero il castigliano), si parla inoltre catalano, basco, galiziano e occitano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.
- Le principali città sono (2003):
- Madrid 3.092.759
- Barcellona 1.582.738
- Valencia 780.653
- Siviglia 709.975
- Saragozza 626.081
- Malaga 547.105
- Murcia 391.146
- Las Palmas de Gran Canaria 377.600
- Palma de Mallorca 367.277
- Bilbao 353.567
- Valladolid 321.143
- Cordova 318.628
- Alicante 305.911
- I principali fiumi sono: Ebro, Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, Turia, Miño.
Geografia
Regioni
La Spagna è suddivisa in 17 regioni autonome (comunidad autónoma, al plurale: comunidades autónomas) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla).
Le regioni autonome sono:
- Andalusia (Andalucia)
- Aragona (Aragon)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Illes Balears)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya)
- Comunità Valenciana (Comunitat Valenciana)
- Estremadura (Extremadura)
- Galizia (Galicia)
- La Rioja
- Madrid (Comunidad de Madrid)
- Murcia | | |