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Ferrovia Circumetnea
La Ferrovia Circumetnea (FCE) è una ferrovia a scartamento ridotto che in poco più di 3 ore collega Catania con Riposto, passando per diversi centri pedemontani etnei del versante nord-occidentale. Dal 1999 la ferrovia gestisce il primo tratto della metropolitana di Catania.
Breve Storia
La Ferrovia Circumetnea ebbe impulso in un momento di particolare fervore dei trasporti ferroviari, dalla seconda metà del XIX secolo, per facilitare i trasporti fra i paesi etnei e la città di Catania. L'iniziale società era costituita per lo più dai comuni dei centri pedemontani etnei. Tuttavia il primo riconoscimento ufficiale si ebbe solo con il regio decreto del 31 dicembre 1883, e, per la concessione dei lavori da parte dell'allora ministro del tesoro Giovanni Giolitti si dovette attendere il 23 Maggio 1889. La società di costruzione faceva capo all'imprenditore inglese Robert Trewhella, personaggio molto noto all'epoca.
Il progetto iniziale subì alcune variazioni, e rimase incompleta l'idea di creare una linea che effettuasse un periplo completo dell'Etna.
Le stazioni furono progettate in stile italiano con colorazioni che andavano dal giallo ocra al rosso mattone.
Robert Trewhella)]]
L'attivazione della ferrovia permise ai centri di Adrano, Bronte, Maletto, Randazzo e Linguaglossa di potersi affrancare da un atavico isolamento che durava da secoli.
Edmondo De Amicis vi compì un viaggio all'inizio del XX secolo di cui rimane il racconto.
Il 30 Maggio 1911 viaggiarono sulla linea i Reali d'Italia, Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro. Negli anni trenta del XX secolo, in periodo di autoarchia vennero messe in servizio alcune automotrici chiamate Littorine, prodotte da Fiat e Breda, di fabbricazione nazionale e caratterizzate dalla economicità dei materiali e dei costi di esercizio.
La Littorina, che andò a sostituire le prime vaporiere della fine del XIX secolo, segnerà particolarmente la storia della ferrovia, tanto che, pur essendo ormai in disuso da anni, il trenino della Circumetnea viene ancora chiamato dalla gente del luogo a Litturina
Un tratto iniziale, da Catania Porto a Catania Borgo è stato di recente interrato e costituisce il primo tronco della metropolitana della città. E' stata la prima metropolitana della Sicilia. Sicilia]
Il restante tratto in esercizio viene utilizzato attualmente dai molti pendolari che quotidianamente si spostano per brevi percorsi nella cintura etnea. Il viaggio completo in trenino, con partenza di mattina presto da Catania e poi con arrivo a Giarre o Riposto, molto suggestivo, viene spesso preferito dai turisti in cerca di emozioni particolari.
Sicilia
Il tracciato subirà delle interruzioni e delle modifiche dovute alle colate laviche nel 1911, nel 1923, nel 1928 (eruzione di Mascali) e nel 1981 (eruzione di Randazzo).
Il servizio ferroviario è attualmente completato ed integrato da un servizio su gomma, espletato dalla stessa società.
Da decenni la ferrovia è oggetto di un forte dibattito sulla necessità di interventi di ammodernamento. Nel 1988 fu presentato un progetto che prevedeva il doppio binario e l'elettrificazione della tratto Catania Borgo - Paternò e l'ammodernamento del seguente tratto fino ad Adrano. Nel 2000 il Ministero dei Trasporti ha finanziato con oltre 80 milioni di Euro il progetto ma l'opera di ammodernamento non è stata ancora avviata.
Dati Tecnici
- Anno di fondazione:1883 (con regio decreto del 31 dicembre)
- Anno di inaugurazione:1898
- Km:110,963 (in origine, con partenza da Catania Porto 114,700 Km ca)
- Tempo di percorrenza:190 min. ca.
- Stazioni:30
- Galleria più lunga: Rocca Calanna(263,82 m)
- Pendenza massima:36 per mille
- Altezza massima:976 m.s.l.m. (nei pressi di Rocca Calanna)
- Velocità massima:60Km/h
- Velocità commerciale:35 km/h
- Mezzi di trazione:24 automotrici diesel, inoltre esistono alcune Littorine del 1937 ed una a vapore la Mascali, usate solo per turismo ferroviario o esposizioni.
- Depositi automotrici: Catania Borgo, Adrano, Bronte, Randazzo, Riposto.
- Officina aziendale: Catania Borgo.
Stazioni in esercizio
- Catania Borgo
- Catania Cibali
- Catania Nesima
- Misterbianco
- Piano Tavola (Belpasso)
- Valcorrente
- Giaconia
- Paternò
- Scalilli
- S.M. di Licodia
- Biancavilla
- Adrano
- Adrano Centrale
- Passo Zingaro
- Bronte
- Maletto
- Gurrida
- Randazzo
- Calderara
- Passo Pisciaro (Moio)
- Solicchiata (Castiglione di Sicilia)
- Cerro
- Linguaglossa
- Terremorte
- Piedimonte
- S. Venera
- Nunziata (Mascali)
- Cutula
- Giarre Villa
- Giarre Stazione FS
- Riposto
Correlazioni Interne
- Ferrovia Circumvesuviana
- Autarchia
- Rete ferroviaria italiana
Collegamenti Esterni
- [http://www.circumetnea.it Sito internet dell'ente di gestione (www.circumetnea.it)]
- [http://digilander.libero.it/trenodoc/linee/la_circumetnea.html Storia della Circumetnea]
- [http://www.lanostraferrovia.it/ Associazione Ferrovieri della Circumetnea]
- [http://ktransit.com/transit/Italy/catania.htm La Circumetnea su ktransit.com]
- [http://www.photorail.com/phr2-le%20concesse/ferrovia__circumetnea.htm Archivio Immagini della Circumetnea di Photorail]
Circumetnea, Ferrovia
Circumetnea, Ferrovia
Ferrovia
Una ferrovia (o strada ferrata) è una infrastruttura di trasporto su terra, costruita per essere usata da treni per trasportare viaggiatori e/o merci. La ferrovia consiste in due guide metalliche chiamate rotaie, appoggiate su traversine in legno o cemento armato che le sorreggono e le mantengono parallele l'una all'altra esattamente alla stessa distanza (scartamento).
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La prima ferrovia italiana fu la Napoli - Portici, nel Regno delle Due Sicilie, che fu inaugurata il 3 ottobre 1839 dal re Ferdinando II di Borbone. Essa costituiva il primo tratto della Napoli - Nocera - Castellammare. La lunghezza di questo primo tronco era di circa 7640 metri (altre fonti danno 7250 m). La locomotiva raggiungeva la velocità di 60 Km/h (50 Km/h trainando un convoglio ferroviario).
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- Ferrovia del Moncenisio
Ferrovie in concessione
Le ferrovie in concessione, pur rivestendo un ruolo marginale nella rete ferroviaria nazionale, sono spesso importanti in alcuni settori, quali:
- il trasporto pendolare intorno alle grandi città
- la loro potenziale, anche se spesso poco sfruttata, valenza turistica.
Si stima che le ferrovie in concessione, a volte poco conosciute perché non indicate su molti orari ferroviari tradizionali, o indicate male sull'orario ufficiale di Trenitalia, siano almeno una decina.
Si riportano alcuni esempi di ferrovie in concessione presenti sul territorio italiano.
- Ferrovia Genova Casella
- Ferrovie Nord Milano
Voci correlate
- Trasporto ferroviario
Lavori Ferroviari
- Costruzioni ferroviarie
- Manutenzione diretta
Categoria:Ferrovie
Categoria:Infrastrutture
ja:鉄道
th:ทางรถไฟ
zh-min-nan:Thih-lō· ūn-su
Catania
Catania è un comune di 313.110 abitanti della provincia di Catania. È il secondo della Sicilia per densità abitativa ed è situato sulla costa orientale dell'isola, a metà strada tra le città di Messina e Siracusa), ai piedi del vulcano Etna.
Storia
Catania fu fondata nell'VIII secolo AC da coloni greci provenienti da Calcide, nell'Eubea, e guidati da Evarco; è stata ampiamente distrutta nel 1169 e nel 1693 dai terremoti e dalle colate laviche che hanno raggiunto il mare.
La città è stata sepolta dalla lava per un totale di sette volte nella storia, e sotto l'odierna città, a strati, si trovano la città Greca, quella Romana, quella Bizantina e quella Arabo-Normanna. I monumenti antichi come il teatro e l'anfiteatro sono oggi quasi interamente nel sottosuolo. Esistono numerosi tunnel sotterranei, mai interamente mappati (scendervi è pericoloso per la possibilità d'andare incontro a delle esalazioni di gas velenoso o a frane).
La prima università siciliana venne fondata a Catania nel 1434.
Cultura
Catania, inoltre, è la città a più alta densità teatrale della Sicilia. Molteplici le compagnie teatrali che vi operano, sia professionali che amatoriali. Il più importante teatro della città è il [http://www.teatromassimobellini.it/ Teatro Massimo Bellini], costruito dall'architetto Carlo Sada alla fine del secolo XIX ed inaugurato nel 1890. Oggi è teatro lirico di tradizione, vanta un'orchestra sinfonica ed un coro stabile ed è sede di stagione operistica e concertistica.
Sicilia
Catania insieme ad altri otto Comuni dalla "Val di Noto" Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli è stata inserita dall'UNESCO nella "World Heritage List".
Scicli
Patrona della città è Sant'Agata.
Nell'ultimo decennio Catania ha conosciuto una esplosione della sua vita notturna. Ancora nel 1992 le sue strade erano quasi deserte alle 8 di sera, tranne quelle principali, e gran parte del centro storico era abbandonato e anche pericoloso. In seguito, grazie alla nuova politica dell'amministrazione del sindaco Enzo Bianco, che facilitò la concessione di licenze per l'apertura di ristoranti, caffè, pub, le strade del centro storico si sono popolate con migliaia di giovani, sino alle 3/ 4 del mattino.
Sport
La squadra femminile di pallanuoto di Catania, L'Orizzonte Geymonat Catania, ha un palmares impressionante: 14 scudetti e 6 Coppe Campioni
Catania è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (21 maggio): 1^ tappa, vinta dall'olandese Jean-Paul Van Poppel
- 1999 (16 maggio): 2^ tappa, vinta da Mario Cipollini
- 2003 (14 maggio): 5^ tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
Le società sportive catanesi, oltre che nella pallanuoto femminile, hanno vinto in passato campionati italiani nella pallavolo maschile (Paoletti), pallavolo femminile (Torre Tabita), calcio femminile (Jolly Componibili), e Hockey su prato (Cus Catania). Inoltre vantano tradizioni "storiche", oltre ad ottimi piazzamenti nelle massime serie, nel rugby (Amatori Catania), pallanuoto maschile (Nuoto Catania) e football americano (Catania Elephants).
Trasporti e mobilità
football americano
Catania è servita dall'Aeroporto internazionale Fontanarossa. Ha un porto commerciale, stazioni ferroviarie statali (linee Messina-Siracusa, Catania-Gela, Catania-Palermo) e la Circumetnea, linea a scartamento ridotto che gira per 110km attorno all'Etna raggiungendo i 976 m.s.l.m. per poi tornare giù, incontrando la costa di nuovo a Giarre-Risposto al nord. Dal 1999 è attivo un primo troncone della metropolitana, fra le stazioni del Borgo e Porto, lungo circa 3,8 Km.
Amministrazione comunale
- [http://maps.google.com/maps?q=catania,+italy&spn=0.160795,0.234180&t=k&hl=en Catania vista dal satellite (Google Maps)]
- [http://www.teatromassimobellini.it/ Teatro Massimo Bellini]
Voci correlate
- Etna (vulcano)
Categoria:Comuni della provincia di Catania
Categoria:Comuni della Sicilia
Categoria:Comuni italiani
ja:カターニア
Riposto
Riposto è un comune di 13.595 abitanti della provincia di Catania.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Catania
Categoria:Comuni della Sicilia
Categoria:Comuni italiani
1999
Eventi
- 10 febbraio - Una valanga nelle Alpi francesi nei pressi di Ginevra uccide 10 persone.
- 27 febbraio - Italia: Alla 49° edizione del Festival di Sanremo vince Anna Oxa con Senza pietà, seguita da Antonella Ruggiero con Non ti dimentico (se non ci fossero le nuvole), terza Mariella Nava con Così è la vita.
- 12 marzo - La Polonia diventa membro della NATO
- 24 marzo
- Jugoslavia - inizio dei bombardamenti da parte delle forze NATO (operazione Allied Force).
- Italia/Francia - Un camion belga entra nel tunnel del Monte Bianco dall'accesso francese. Trasporta farina e margarina. Il carico prende fuoco e, dopo aver percorso 6 km dentro il traforo, l'autista scende dal mezzo e scappa. Nel tunnel la temperatura sale fino a 1200 gradi, uccidendo tutti quelli che sono rimasti dentro. Muoiono 39 persone (tra cui 15 italiani) e i danni sono stimati per 300 milioni di euro. Il tunnel rimarrà chiuso per ristrutturazioni per più di due anni.
- 29 marzo - calcio: entra in vigore la Legge n. 78. Ciascuna società di calcio di serie A e di serie B è titolare dei diritti di trasmissione televisiva in forma codificata. Finisce l'epoca della mutualità dei diritti TV.
- 1 maggio - Unione Europea - Entrata in vigore del Trattato di Amsterdam
- 15 maggio - Italia: Oscar Luigi Scalfaro si dimette dalla carica di Presidente della Repubblica Italiana
- 18 maggio - Italia: Carlo Azeglio Ciampi è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana
- 18 giugno - a Milano parte l'hackmeeting 99
- 15 novembre - Italia: Cesare Previti (avvocato), Renato Squillante (magistrato, ex capo dei GIP romani) e Felice Rovelli (imprenditore, figlio del petroliere Nino) sono rinviati a giudizio. L'accusa: concorso in corruzione in atti giudiziari. Il processo inizierà l'11 maggio 2000.
- esce l'album "Perché sì" degli Articolo 31
- esce l'album "Californication" dei Red Hot Chili Peppers
- nasce l'Associazione Calcio Gallipoli.
- 24 dicembre - Papa Giovanni Paolo II apre la Porta Santa: inizia il Giubileo 2000
Nati
Morti
- 11 gennaio - Fabrizio De Andrè, cantautore
- 19 gennaio - Finn Dag Jagge, tennista norvegese
- 20 gennaio - Ivan Francescato, giocatore di rugby
- 7 marzo - Stanley Kubrick, regista statunitense
- 20 marzo - Flora Carabella, attrice italiana
- 18 maggio - Elizabeth Robinson, atleta statunitense
- 8 giugno - Corrado Mantoni, presentatore italiano
- 21 giugno - Ukyo Kamimure alias Kami, batterista dei Malice Mizer
- 6 luglio - Joaquín Rodrigo, compositore spagnolo
- 6 ottobre - Amália Rodrigues, cantante e attrice portoghese
- 12 ottobre - Wilt Chamberlain, cestista statunitense
- 20 novembre - Amintore Fanfani, politico
- 25 novembre - Pierre Bézier, Ingegnere Francese, ideatore delle curve Bezièr
- per la Pace: Doctors Without Borders (Médecins Sans Frontières)
- per la Letteratura: Günter Grass
- per la Medicina: Gunter Blobel
- per la Fisica: Gerardus 't Hooft, Martinus J. G. Veltman
- per la Chimica: Ahmed H Zewail
- per l'Economia: Robert A. Mundell
099
als:1999
ja:1999年
ko:1999년
ms:1999
simple:1999
th:พ.ศ. 2542
zh-min-nan:1999 nî
XIX secoloI millennio | II millennio | III millennio
XVI secolo |
XVII secolo |
XVIII secolo |
XIX secolo |
XX secolo |
XXI secolo |
XXII secolo
Anni 1800 | Anni 1810 | Anni 1820 | Anni 1830 | Anni 1840
Anni 1850 | Anni 1860 | Anni 1870 | Anni 1880 | Anni 1890
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Avvenimenti
- Secolo della colonizzazione europea in Asia e in Africa.
- In Europa, dopo le guerre imperiali e la ristrutturazione delle frontiere delle nazioni europee, secolo della seconda rivoluzione industriale.
- Risorgimento d'Italia
- Restaurazione Meiji in Giappone.
- Great famine in Irlanda.
Personaggi significativi
- Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769 - Sant'Elena, 1821), imperatore di Francia.
- Charles Darwin (1809 - 1882), naturalista inglese, autore dell' Origine delle specie, introduce il concetto di selezione naturale.
- Victor Hugo (Besançon, 1802 - Parigi, 1885), scrittore francese.
- Claude Monet, pittore francese.
- Otto von Bismarck, politico tedesco
- Giuseppe Garibaldi, rivoluzionario e militare italiano
- Klemens von Metternich, statista austriaco
- Franz Liszt, compositore ungherese
Invenzioni, scoperte, innovazioni
- La locomotiva a vapore, costruita nel 1821 da Stephenson
- La lampadina e il fonografo, entrambe invenzioni di Edison
- Il grammofono
- Il cinema, inventato dai fratelli Lumiere
- La dinamite inventata da Alfred Nobel
- Il motore elettrico
- Il motore a scoppio
Categoria:XIX secolo
als:19. Jahrhundert
ja:19世紀
ko:19세기
simple:19th century
th:คริสต์ศตวรรษที่ 19
zh-min-nan:19 sè-kí
1883
Eventi
- 27 agosto - Uno tsunami seguito all'eruzione del vulcano dell'isola di Krakatoa, tra Giava e Sumatra, uccide 36.000 persone. È il maremoto più disastroso del secolo.
- 22 ottobre - New York, viene inaugurato il Metropolitan Opera House con la rappresentazione del Faust di Gounot.
Nati
- 1 gennaio - Federigo Tozzi, scrittore italiano († 1920)
- 6 gennaio - Khalil Gibran, poeta, pittore e scrittore libanese († 1931)
- 9 marzo - Umberto Saba, poeta italiano († 1957)
- 23 marzo - Alberto Braglia, ginnasta italiano campione olimpico
- 5 giugno - John Maynard Keynes, economista britannico
- 3 luglio - Franz Kafka, scrittore († 1924)
- 25 luglio - Alfredo Casella, compositore italiano († 1947)
- 29 luglio - Benito Mussolini, politico italiano († 1945)
- 19 dicembre - Guido Gozzano, poeta italiano († 1916)
- 23 dicembre - Maurice Utrillo, pittore francese
Morti
- 23 gennaio - Gustave Doré, pittore francese
- 14 marzo - Karl Marx, filosofo, economista e pensatore politico tedesco
- 30 aprile - Edouard Manet, pittore francese
- 10 giugno - Atto Vannucci, storico italiano (n. 1810)
083
ko:1883년
th:พ.ศ. 2426
Giovanni Giolitti
Giovanni Giolitti (27 ottobre 1842 - 17 luglio 1928), illustre politico italiano, nasce a Dronero (Cuneo) da famiglia borghese.
Laureato in legge, quindi impiegato della pubblica amministrazione, si dedica alla politica, entrando in Parlamento nel 1882.
Entra nel governo di Crispi nel 1889, come Ministro del Tesoro e diviene Primo Ministro nel 1892. Costretto a dimettersi a causa dello scandalo della Banca Romana, tornerà al governo come Ministro degli interni, dopo l'assassinio di Umberto I, sotto Zanardelli.
La sua impronta fu profonda sulla politica italiana tanto che questo periodo politico viene indicato come "età giolittiana". Fu il periodo delle concentrazioni industriali, delle formazioni delle masse popolari socialiste e cattoliche, dell'attività coloniale italiana (Eritrea, Libia e Dodecanneso), delle rivolte per il pane e della nascita del Partito Fascista.
Il suo programma politico era essenzialmente basato sullo stimolo e la protezione dell'industria, l'eliminazione di monopoli privati, la protezione e la difesa del Bilancio del Regno, contrastare le forze finanziare estere o legate a metodi produttivi arretrati.
Patrocinò l'avventura coloniale in Libia nel 1912, ma non condivise l'ingresso dell'Italia nella prima Guerra Mondiale, rassegnando le sue dimissioni il 20 marzo 1914. Nel frattempo (1912), introdusse il suffragio universale maschile, che fece arrivare il numero di elettori a quota 8 milioni, estendendo il voto agli elettori analfabeti di età superiore ai 30 anni.
Diede un giudizio drasticamente negativo sulla formula elettorale che permise, a parer suo, la salita al potere del fascismo in Italia. Giolitti non riuscì ad opporsi ai fatti, anche perché venne tenuto all'oscuro di molti avvenimenti da Luigi Facta, che lo isolò nel paesino di Cavour, quando invece sarebbe dovuto essere a Roma per contrastare Benito Mussolini.
Tentò fino all'ultimo di venire a patti con Mussolini nel 1921, proponendogli un governo di conciliazione, ma senza successo. Altra accusa mossa a Facta, fu la pavidità e l'inerzia nei momenti della "Marcia su Roma".
Fu uno dei pochi a rimanere in Parlamento, insieme ad altri sette "giolittiani" ed ai comunisti, per contrastare il governo fascista.
Muore a Cavour, dove tutt'ora è sepolto.
Cariche politiche
- Presidente del Consiglio
- 15 maggio 1892 / 27 settembre 1892
- 23 novembre 1892 / 15 dicembre 1893
- 3 novembre 1903 / 12 marzo 1905
- 29 maggio 1906 / 8 febbraio 1909
- 24 marzo 1909 / 11 dicembre 1909
- 30 marzo 1911 / 29 settembre 1913
- 27 novembre 1913 / 21 marzo 1914
- 15 giugno 1920 / 7 aprile 1921
- 11 giugno 1921 / 4 luglio 1921
- Ministro degli Affari Interni
- 15 maggio 1892 / 28 novembre 1893
- 15 febbraio 1901 / 20 giugno 1903
- 3 novembre 1903 / 15 marzo 1905
- 30 maggio 1906 / 10 dicembre 1909
- 30 marzo 1911 / 20 marzo 1914
- 15 giugno 1920 / 4 luglio 1921
- Ministro delle Finanze (Tesoro)
- 9 marzo 1889 / 9 dicembre 1890
- Ministro degli Affari Esteri
- ? / ?
Opere
- Giovanni Giolitti "Memorie della mia vita / Giovanni Giolitti" con uno studio di Olindo Malagodi. - Milano : F.lli Treves, 1922. - 2 v. (627 p. compl.)
Bibliografia
- G. Natale "Giolitti e gli italiani" Milano, 1949
- G. Ansaldo "Il ministro della buona vita" Milano, 1950
- P. Togliatti "Discorso su Giolitti" Roma, 1950
- G. De Rosa "Giolitti e il fascismo" Roma, 1957
- A. Frassati "Giolitti" Firenze, 1959
- G. Spadolini "Giolitti e i cattolici" 1960
- G. Carocci "Giolitti e l'età giolittiana" Torino, 1961
- S. F. Romano "L'Italia del Novecento. L'età giolittiana (1900-1914)" Roma, 1965
- F. De Felice "Panorami storici. L'età giolittiana", in «Studi storici», fasc. I, 1969
- A. Berselli "L'Italia dall'età giolittiana all'avvento del fascismo" Roma, 1970
- N. Valeri "Giolitti" Torino, 1971
- G. Negri (a cura di) "Giolitti e la nascita della Banca d'Italia nel 1893" Bari, 1989
- A. A. Mola "Giolitti. Lo statista della nuova Italia" Milano, 2003.
Giolitti, Giovanni
Giolitti, Giovanni
1889
Eventi
- 31 marzo - Viene inaugurata la Torre Eiffel a Parigi
Nati
- 1 gennaio - Wanda Capodaglio, attrice italiana († 1980)
- 12 febbraio - Enrico Bompiani, Matematico († 1975)
- 16 aprile - Charlie Chaplin, attore e regista inglese († 1977)
- 20 aprile - Adolf Hitler, dittatore tedesco († 1945)
- 26 aprile - Ludwig Wittgenstein, filosofo austriaco († 1951)
- 28 aprile - António de Oliveira Salazar, dittatore portoghese († 1970)
- 26 settembre - Gerhard Bersu, archeologo tedesco († 1964)
- 20 novembre - Edwin Hubble, astronomo statunitense († 1953)
- 12 dicembre - Otto Scheff, nuotatore austriaco
Morti
- Churchill Babington, archeologo inglese
- 17 maggio - Giacomo Zanella, poeta e sacerdote vicentino
- 18 ottobre - Antonio Meucci, inventore italiano del telefono
089
ko:1889년
Edmondo De Amicis
Edmondo De Amicis (Imperia-Oneglia, 21 ottobre 1846 - Bordighera, 11 marzo 1908) è stato un famoso scrittore italiano. È conosciuto per essere l'autore del romanzo Cuore, uno dei testi più popolari della letteratura italiana per ragazzi, assieme a Pinocchio di Carlo Collodi.
Studiò a Cuneo e frequentò poi il liceo a Torino. A sedici anni entrò nell'Accademia militare di Modena, dove divenne ufficiale.
Nel 1866 come luogotenente partecipò alla battaglia di Custoza e assistette alla sconfitta patita dai Saubadi a causa dell'incapacità dei comandi di gestire la larga superiorità numerica. Fu questo forse che fece nascere in lui la delusione che lo spinse ad un certo punto a lasciare l'esercito.
In quel periodo era comunque prevalente lo spirito patriottico e vedeva l'esercito come primo luogo in cui si andava formando l'unità d'Italia. Considerava la disciplina militare come valido metodo educativo.
A Firenze, dove si era recato per servizio, scrisse su questi temi e sulla propria esperienza una serie di bozzetti, che poi sarebbero stati raggruppati nella raccolta La vita militare (1868) pubblicata per la prima volta su L'Italia militare organo del ministero della guerra.
Quando poco dopo lasciò l'esercito divenne inviato per la Nazione di Firenze, assistendo tra l'altro alla presa di Roma nel 1870. In questo periodo le sue corrispondenze andarono a formare i libri di viaggio Spagna (1873), Olanda (1874), Ricordi di Londra (1874), Marocco (1876), Costantinopoli (1878), Ricordi di Parigi (1879).
Fu il 17 ottobre 1886, primo giorno di scuola, che l'editore Treves fece uscire nelle librerie Cuore, che da subito ebbe grande successo, tanto che in pochi mesi si superarono le quaranta edizioni e ci furono traduzioni in decine di lingue. Il libro fu molto apprezzato anche perché ricco di spunti morali attorno ai miti del Risorgimento italiano. Fu invece criticato da certi cattolici perché insensibile agli interessi vaticani.
Negli anni attorno al 1890 De Amicis si avvicinò poi al socialismo fino ad aderivi nel 1896. Questo mutamento di indirizzo è visibile nelle sue opere successive in cui presta molta attenzione alle difficili condizioni delle fasce sociali più povere. Vengono completamente superate le idee nazionalistiche che avevano animato Cuore.
Abbiamo quindi libri come Sull'oceano (1889) sulle condizione dei poverissimi emigranti italiani e poi Il romanzo di un maestro (1890), Amore e ginnastica (1892), Maestrina degli operai (1895), La carrozza di tutti (1899). Inoltre scrisse per Il grido del popolo di Torino numerosi articoli di ispirazione socialista che furono poi raccolti nel libro Questione sociale (1894).
Le ultime cose che scrisse furono L'idioma gentile (1905) e Nuovi ritratti letterari e artistici (1908).
Morì nel 1908 a Bordighera. I suoi ultimi anni furono rattristati dalla morte della madre a cui era molto legato e dagli attacchi continui della moglie Teresa Boassi, che culminarono con il suicidio del figlio ventiduenne Furio, disperato a causa della situazione familiare ormai infernale. Era stato alla vita scolastica dei figli Ugo e Furio che Edmondo De Amicis si era ispirato per scrivere Cuore.
Nota
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Articolo rilasciato sotto la licenza [http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html GNU Free Documentation License].
Eventuali copie o lavori derivati devono riportare questa sezione,
compreso il collegamento alla [http://www.sempreverdi.net/libri/de_amicis//?c=Biografia versione originale] dell'articolo. Per ulteriori info vedi anche discussione:Edmondo De Amicis
De Amicis, Edmondo
De Amicis, Edmondo
ja:エドモンド・デ・アミーチス
XX secoloI millennio | II millennio | III millennio
XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo | XXIII secolo
Anni 1900 | Anni 1910 | Anni 1920 | Anni 1930 | Anni 1940
Anni 1950 | Anni 1960 | Anni 1970 | Anni 1980 | Anni 1990
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Avvenimenti
- La rivoluzione Russa
- Guerre:
- Guerra Boera
- Prima guerra mondiale : (1914-1918)
- Guerra civile spagnola, Guerra cino-giapponese
- Seconda guerra mondiale : (1939-1945)
- Guerra di Corea, Guerra del Vietnam
- Guerra Iran-Irak : (1979-1988)
- Guerra fredda,
- Decolonizzazione
- Conquista dello spazio
Personaggi Significativi
- Albert Einstein, Kurt Gödel, Jean-Paul Sartre, John von Neumann, Niels Bohr
- Gandhi, Nasser, Winston Churchill, Charles de Gaulle, Franklin Delano Roosevelt, Mikhaïl Gorbatchev, Adolf Hitler, Pol Pot, Stalin, Lenin, Mao Zedong, Che Guevara
- John Maynard Keynes, Henry Ford
- Pablo Picasso, Franz Kafka, James Joyce, William Faulkner, Marcel Proust, Charlie Chaplin, Federico Fellini, Walt Disney, Samuel Beckett, Agatha Christie, Igor Stravinsky, Béla Bartók, Frank Sinatra
- Papa Giovanni Paolo II
Invenzioni, scoperte, innovazioni
- L'automobile
- La bomba atomica
- Il cinema
- Il computer
- Il transistor
- Il laser
- Il DNA
- I limiti della ragione: c e il limite della velocità di propagazione delle informazioni, il principio di indeterminazione di Heisenberg, il teorema di incompletezza dei sistemi logici, la teoria del caos, i problemi di decidibilità e calcolabilità.
- L'aereo
Categoria:XX secolo
ja:20世紀
ko:20세기
simple:20th century
1911
Eventi
- 3 settembre - Italia: a Parma Dorando Pietri corre e vince la sua gara d'addio in Italia.
- 15 ottobre - Svezia: a Göteborg Dorando Pietri corre e vince la sua ultima gara internazionale.
Nati
- 11 febbraio - Ronald Reagan, 40° presidente degli Stati Uniti d'America († 2004)
- 27 maggio - Vincent Price, attore statunitense († 1993)
- 3 giugno - Paulette Goddard, attrice statunitense († 1990)
- 10 giugno - Ralph Kirkpatrick, musicista, musicologo e clavicembalista statunitense († 1984)
- 24 giugno
- Juan Manuel Fangio, pilota argentino († 1995)
- Giancarlo Pajetta, politico italiano († 1990)
- 30 giugno - Czeslaw Milosz, poeta e saggista († 2004)
- 6 agosto - Lucille Ball, attrice statunitense († 1989)
- 23 agosto
- Elizabeth Robinson, atleta statunitense († 1999)
- Birger Ruud, sciatore norvegese
- 19 settembre - William Golding, scrittore britannico († 1993)
- 11 ottobre - Nello Pagani, motociclista e automobilista italiano
- 12 ottobre - Maribel Vinson, pattinatrice e allenatrice di pattinaggio statunitense
- 31 ottobre - Carlo Cattaneo, matematico italiano († 1979)
- 5 dicembre - Wladyslaw Szpilman, compositore polacco († 2000)
Morti
- - Pellegrino Artusi, l'autore, di Forlimpopoli, de "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" (n. 1820)
- 8 gennaio - Pietro Gori, intellettuale anarchico (n. 1865)
- 17 gennaio - Francis Galton, esploratore, antropologo, patrocinatore dell'eugenetica, statistico (n. 1822)
- 1 marzo - Jacobus van't Hoff, chimico olandese (n. 1852)
- 7 marzo - Antonio Fogazzaro, scrittore italiano (n. 1842)
- 25 aprile - Emilio Salgari, scrittore italiano (n. 1862)
- 6 agosto - Anselmo Bassani, matematico italiano (n. 1856)
- per la Pace: Tobias Michael Carel Asser, Alfred Hermann Fried
- per la Letteratura: Count Maurice Polidore Marie Bernhard Maeterlinck
- per la Medicina: Allvar Gullstrand
- per la Fisica: Wilhelm Wien
- per la Chimica: Marie Curie
011
ja:1911年
ko:1911년
simple:1911
Vittorio Emanuele III
Vittorio Emanuele III di Savoia, detto Sciaboletta, figlio di Umberto I di Savoia e di Margherita di Savoia, nasce a Napoli l'11 novembre 1869 e muore ad Alessandria d'Egitto il 28 dicembre 1947. È stato re d'Italia dal 1900 al 1946. Il suo nome completo è Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro, Principe del Piemonte.
Biografia
Ha sposato la figlia del Re del Montenegro Elena a Roma il 24 ottobre 1896 da cui ha avuto cinque figli.
Giunto al trono dopo l'assassinio del padre Umberto I
Riprende l'iniziativa coloniale italiana con lo sbarco in Libia il 29 settembre 1911 e l'occupazione delle isole egee del Dodecaneso nel maggio 1912 nell'ambito della Guerra Italo-Turca. Con la pace di Losanna del 18 ottobre 1912 la Turchia riconosce all'Italia il possesso della Tripolitania e della Cirenaica.
Nella prima guerra mondiale sostenne la posizione inizialmente neutrale dell'Italia. A causa dell'irredentismo del Trentino e del Venezia Giulia, decise di abbandonare la triplice alleanza con Austria e Germania per combattere al fianco degli alleati con Francia e Gran Bretagna.
La vittoria italiana porta al ricongiungimento con l'Italia di Trentino, Alto Adige, Trieste ed Istria.
Nel contesto della crisi economica e politica che segue alla guerra, il paese conosce una serie di agitazioni sociali che il governo non è in grado di controllare, portando ad un progressivo passaggio del potere al Fascismo.
Dopo la marcia su Roma del 26 ottobre, il 28 ottobre 1922 il re chiede a Benito Mussolini di formare un nuovo governo, contando sui favori del fascismo per sostenere la monarchia contro i venti repubblicani che percorrevano la penisola. Nell'aprile del 1924 vengono indette nuove elezioni, svoltesi tra gravi irregolarità. Il deputato socialista Giacomo Matteotti, che aveva denunciato queste irregolarità, viene ucciso il 10 giugno 1924: il 3 gennaio 1925 Mussolini rivendica la responsabilità dell'accaduto, dando inizio alla dittatura fascista.
Il 3 ottobre 1935 le truppe italiane in Eritrea e Somalia invadono l'Etiopia, guerra conclusa il 9 maggio 1936 con la proclamazione dell'impero dell'Africa Orientale Italiana, proclamazione che vale a Vittorio Emanuele III il titolo di imperatore. Nell'aprile del 1939 viene occupata l'Albania, della quale Vittorio Emanuele III viene dichiarato re.
A seguito dell'asse Roma-Berlino dell'ottobre 1936 ed il Patto d'Acciaio del 22 maggio 1939, il 10 giugno 1940 l'Italia entra in guerra a fianco della Germania nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo i primi effimeri successi in Grecia e sui Balcani, l'offensiva inglese del dicembre 1940 comporta la progressiva perdita dei territori italiani in Libia, fino alla sconfitta di El Alamèin del 4 novembre 1942. Anche i territori in Somalia, Eritrea ed Etiopia vengono persi, con l'ultima resistenza sull'Amba-Alagi del 17 maggio 1941.
A causa delle sconfitte in Grecia ed Africa e l'imminente invasione da parte degli alleati, il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio Fascista vota contro il supporto alla politica di Mussolini, che viene destituito ed arrestato. Come primo ministro il re nomina Pietro Badoglio, che il 3 settembre firma un armistizio con gli Alleati, reso noto l'8 settembre. Il giorno successivo, il re abbandona di nascosto Roma e scappando verso Brindisi per non cadere in mano ai Tedeschi. Assicuratosi la protezione dell'esercito americano dichiara guerra alla Germania il 13 ottobre, con lo status di nazione cobelligerante. Allo stesso tempo lascia al figlio (il Luogotenente del Regno) il comando formale della parte della nazione sotto controllo alleato, senza però abdicare. Il 1 settembre i tedeschi liberano Mussolini, che costituisce il 25 settembre 1943 la Repubblica Sociale Italiana a Salò, dividendo anche formalmente in due parti l'Italia. Questa situazione di guerra civile termina il 25 aprile 1945 con la fine della guerra.
Il re abdica in favore del figlio Umberto II di Savoia il 9 maggio 1946, un mese prima del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che pone fine al regno dei Savoia a favore della repubblica. Vittorio Emanuele III muore ad Alessandria d'Egitto il 28 dicembre 1947.
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categoria:biografie categoria:sovrani italiani categoria:casa Savoia
Categoria:Personalità italiane della Seconda guerra mondiale
ja:ヴィットーリオ・エマヌエーレ3世
simple:Vittorio Emanuele III
Elena del Montenegro
Elena o Jelena Petrovich del Montenegro (Cetinje, 8 gennaio 1873 - Montpellier, 28 novembre 1952), regina d'Italia (1900 - 1946). Figlia del Re del Montenegro Nikola I.
Ha sposato il futuro Re d'Italia Vittorio Emanuele III a Roma il 24 ottobre 1896. Da lui ha avuto cinque figli: la Principessa Iolanda, la Principessa Mafalda, il Principe Umberto, la Principessa Giovanna e la Principessa Maria
Voci collegate
- Vittorio Emanuele III di Savoia
Categoria:Biografie
Categoria:Casa Savoia
Elena
FIAT
La FIAT (acronimo della Fabbrica Italiana Automobili Torino) nasce nel 1899 come casa produttrice italiana di automobili, ad opera di Giovanni Agnelli e di diversi altri soci, per poi svilupparsi in numerosi settori dando vita al più importante gruppo finanziario e industriale privato italiano. Ha da sempre sede a Torino, in Piemonte, nell'Italia nord-occidentale.
Storia e direzione aziendale
Italia
Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, segnato da diverse ricapitalizzazioni e da modifiche nella composizione del capitale azionario (non sempre in maniera pacifica ma anche sfociate in processi clamorosi per l'epoca), la proprietà della casa automobilistica viene assunta quasi integralmente da Giovanni Agnelli, che diventerà senatore durante il Fascismo e resterà a capo dell'azienda sino al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Dopo aver rischiato di perdere la proprietà dell'azienda per la propria compromissione con il regime fascista, Agnelli passa il comando a Valletta, essendo l'unico figlio maschio, Edoardo, morto in un incidente aereo. Valletta, uomo di qualità non comuni, si occupò di reggere per conto della famiglia Agnelli una delle poche aziende italiane non completamente inginocchiate dalla disfatta, riuscì a farla rialzare e contemporaneamente fornì l'opportuna preparazione al ruolo che appena possibile avrebbe dovuto assumere il giovane discendente "primo in linea dinastica" (definizione attribuita a Montanelli).
Gianni Agnelli, l'erede, divenne presidente della FIAT nel 1966 e lo rimase fino al compimento del 75° compleanno, quando le norme statutarie lo obbligano a cedere la presidenza.
La carica viene assunta prima dall'ex amministratore delegato Cesare Romiti e poi da un manager genovese che per molti anni ha lavorato alla General Electic negli USA, Paolo Fresco.
La crisi del gruppo porta il fratello Umberto alla presidenza e dopo la morte di Umberto è la volta di Luca Cordero di Montezemolo; l'erede designato dalla famiglia Agnelli, John Elkann, è stato nominato vice presidente all'età di 28 anni e altri membri della famiglia fanno parte del consiglio di amministrazione. L'Amministratore Delegato, Giuseppe Morchio, dimissionario, è stato sostituito da Sergio Marchionne, che lo ha sostituito dal 1 giugno 2004.
La gestione di Gianni Agnelli segnò il passaggio dell'(ormai) romantica fabbrichetta ottocentesca dal rango di industria cittadina alla configurazione di azienda multinazionale plurisettoriale. La crescita, certo aiutata anche dal c.d. "boom economico" degli anni '60, fu ineguagliabile in campo nazionale e comunque di rilievo anche nei paragoni con l'estero.
Le attività e le strategie del gruppo, in origine dirette alla sola produzione industriale di autovetture (e poco dopo anche di veicoli industriali e agricoli), con il passare del tempo ed a causa delle mutate condizioni di mercato e del consolidato assetto di gruppo, sono andate verso una diversificazione in molti altri settori. Il gruppo ha al momento attività in una vasta gamma di settori dell'industria e nei servizi finanziari. Si tratta del maggiore gruppo aziendale italiano, che vanta inoltre significative attività anche all'estero, ov'è presente in 61 nazioni con 1063 aziende che impiegano oltre 223.000 persone, 111.000 delle quali al di fuori dell'Italia.
La FIAT iniziò la costruzione del famoso stabilimento produttivo denominato Lingotto nel 1916 e lo fece entrare in funzione nel 1923.
Storia dei modelli Fiat fino al 1945
La prima produzione di autovetture, datata 1900, avvenne con l'utilizzo di 150 operai nello stabilimento in Corso Dante a Torino. Da lì uscirono 24 autoveicoli modello Fiat 3/12hp, di cui una curiosità era la mancanza della retromarcia. Ancora nel 1903 la produzione era limitata a 103 pezzi di auto.
Al 1902 risale anche la prima affermazione della casa nelle competizioni automobilistiche, quando, con alla guida Vincenzo Lancia si aggiudica una gara locale piemontese la Torino Sassi-Superga.
Sempre al primo decennio del XX secolo risalgono le prime diversificazioni della Fiat nel campo dei veicoli commerciali, dei tram, degli autocarri e dei motori marini. La società inizia anche un'attività all'estero con la fondazione della Fiat Automobile Co negli Stati Uniti nel 1908; nel frattempo si amplia anche il numero delle persone occupate, giunte a 2500 unità nel 1906.
Nel 1908 viene messa in produzione la Fiat 1 Fiacre, prima autovettura destinata alla funzione di taxi e di cui vennero esportati numerosi esemplari nelle più importanti città come Parigi, Londra e New York.
Poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale, la società torinese rinnova totalmente la gamma di autovetture in produzione con la presentazione dei modelli 1,2,3,4,5,6; di questi modelli va ricordata la presenza dei primi esempi di batteria e di trasmissione a cardano.
Nel 1911 l'azienda si cimenta nella costruzione di un'autoveicolo specifico per battere il record mondiale di velocità: a tal fine costruisce la Fiat 300 hp Record, un'auto di quasi 29.000 cc e 290 cv di potenza, in grado di sfiorare i 300 kmh.
Sempre prima dello scoppio della guerra l'azienda madre fonda la Fiat lubrificanti, allarga le sue attività estere con l'apertura di una società in Russia e inizia la produzione in serie della Fiat Zero di cui costruirà circa 2000 esemplari, forniti anche di impianto elettrico. Naturalmente la produzione civile viene quasi completamente convertita ad uso bellico durante il conflitto e il modello Fiat 501 viene assemblato soprattutto per il Regio Esercito.
Alla ripresa produttiva post bellica nel 1919 l'azienda torinese presenta la Fiat 501 ad uso civile, di cui riesce a mettere sul mercato quasi 45.000 unità. Nel frattempo prosegue anche la diversificazione nel campo dei veicoli industriale e dell'accessoristica; quest'ultima rappresentata dalla fondazione della Magneti-Marelli.
Dopo la visita del Senatore Agnelli agli stabilimenti della Ford, fondata da Henry Ford nel 1903 negli USA, appare evidente che l'unica via percorribile sia quella di operare in serie, attraverso la catena di montaggio. Le prime manifestazioni del nuovo metodo di costruzione sono evidenti dopo l'inaugurazione del Lingotto, modernissimo stabilimento di 153.000 mq, disposto su 5 piani e con la presenza sul tetto di una pista di prova per i nuovi modelli.
I modelli in produzione negli anni '20 spaziano dall'utilitaria Fiat 509 alla lussuosa berlina Fiat 529 equipaggiata di freni su tutte le 4 ruote e di volante regolabile.
Una innovazione tecnologica importante è quella del 1928 dove la Fiat, prima al mondo, utilizza l'alluminio per la costruzione delle teste dei motori.
alluminio
Il decennio antecedente lo scoppio della seconda guerra mondiale è caratterizzato dalla politica autarchica voluta da Mussolini che impedisce uno sviluppo all'estero dell'azienda, ma che aiuta nell'espansione sul mercato interno. É di questo periodo il debutto della Fiat 508 Balilla, presentata nel 1932, inizialmente fornita di cambio a 3 marce e in un secondo tempo (dal 1934) con uno più moderno a 4, che segna il nuovo record di produzione per la Fiat con oltre 110.000 esemplari. Pochi anni dopo il record verrà sbriciolato con la Fiat 500, conosciuta nella prima versione con il nomignolo di Topolino e che, presentata nel 1936, in un ventennio di produzione riuscì a raggiungere l'invidiabile cifra di oltre 500.000 unità.
Appena prima dello scoppio della guerra viene inaugurato anche il nuovo stabilimento di Mirafiori dove viene iniziata la turnazione del lavoro sull'arco delle 24 ore.
Un modello che non può essere dimenticato é la Fiat 6 cilindri 1500, lanciata alla fine del 1935, che si distingue per una innovativa linea aerodinamica e filante della carrozzeria; questa nuova livrea, molto accattivante, sarà estesa (ovviamente in formato ridotto) dalla Topolino nel 1936 e dalla Fiat Nuova Balilla 1100, la prima Fiat a fregiarsi del titolo di 1100,che sarà immessa sul mercato nel giugno 1937.
L'ultimo prodotto anteguerra - uscito nel 1938 - é l'ammiraglia Fiat 2800 : per ovvie ragioni (la natura stssa della vettura e lo scoppio della seconda guerra mondiale) questo modello, che inaugura, in casa Fiat, una nuova forma del cofano (un muso detto a spartivento) sarà costruito (anche in versione "militare") in soli 621 esemplari sino al 1944.
La seconda guerra mondiale porta ad una drastica riduzione della produzione di autovetture con una conversione delle linee alla costruzione di veicoli commerciali richiesti dalla macchina bellica. Gli impianti subiscono gravissimi danni a causa dei bombardamenti e vengono pressoché fermati.
La produzione Fiat del dopoguerra
La fine del conflitto mondiale lascia un cumulo di macerie degli impianti industriali e si somma, per l'azienda, alla morte del suo co-fondatore e il conseguente passaggio della dirigenza all'Ing. Valletta: solo nel 1948 e grazie agli aiuti stanziati dal Piano Marshall terminano i lavori di ricostruzione degli stabilimenti e riprende la produzione di autovetture, sempre con i modelli progettati nell'anteguerra, come la Topolino.
Solo nel 1950 avviene la presentazione di un modello veramente nuovo, la Fiat 1400; sarà il primo modello con carrozzeria portante e fornito di serie di impianto di riscaldamento. Negli anni immediatamente successivi verranno presentati anche dei veicoli "inusuali" nella produzione dell'azienda fino ad allora: la Fiat Campagnola, mezzo fuoristrada di derivazione della mitica Jeep utilizzata dall'esercito americano durante la guerra e la Fiat 8V, una berlinetta sportiva a 2 posti caratterizzata dalle sospensioni a 4 ruote indipendenti, novità per l'azienda torinese. Altro traguardo importante raggiunto nel 1951 è rappresentato dalla presentazione di un aereo il modello G80, primo jet costruito in Italia.
Nel 1953 l'occupazione negli stabilimenti raggiunge la cifra di 71.000 unità mentre nel campo della tecnica viene prodotta la prima versione della Fiat 1400 con motorizzazione Diesel ripresa da un mezzo commerciale prodotto in precedenza. Dello stesso anno è la commercializzazione del modello Fiat 1100 nella sua nuova edizione a struttura portante denominato e conosciuto come "modello 103" e considerato un pò come l'erede della mitica Balilla.
Fiat 1100
Il 1955 è caratterizzato dalla presentazione della Fiat 600, primo tentativo di motorizzazione di massa degli italiani, seguito dalle Nuova 500 nel 1957, la Fiat 1800/2100 nel 1959 e dalla Fiat 1300/1500 nel 1961.
Nell'arco di pochi anni la società cercò di coprire le varie richieste degli automobilisti spaziando dalle piccole cilindrate alle grandi berline e presentando i vari modelli con allestimenti berlina, giardinetta, coupé e spyder, diventando, in quanto azienda automobilistica più grande, uno dei perni del cosidetto boom economico di quegli anni.
Nel 1964 viene messa in produzione un'altra autovettura destinata ad un notevole successo, la Fiat 850, nella sua classica versione berlina e in quelle, altrettanto di successo, coupé e spyder. Nel 1966, stesso anno in cui avviene il passaggio di consegne tra Valletta e l'Avv. Gianni Agnelli, viene presentata la vettura più sportiva della gamma, la Fiat Dino progettata in parte con la Ferrari che ne presenta un modello omologo.
I primi anni della nuova gestione sono caratterizzati da nuovi modelli che man mano sostituiscono quelli prodotti nel primo dopoguerra, presentando nel 1967 la Fiat 124 che riesce a fregiarsi del titolo di Auto dell'anno e sulla cui meccanica la Pininfarina crea un modello spyder molto apprezzato. Nel 1968 esce la Fiat 125 e contemporaneamente l'azienda intensifica la sua presenza produttiva nel Sud Italia; inoltre acquista parte della Ferrari e la totalità della Lancia.
Il 1969 vede la presentazione della prima autovettura torinese con il motore e la trazione anteriori, la Fiat 128, anch'essa destinata ad un buon successo di vendita e a fregiarsi del titolo di Auto dell'anno. Dello stesso anno è anche la Fiat 130 ammiraglia della casa con il suo motore da 2900 cc.
L'inizio degli anni '70, oltre che rappresentare l'inizio della produzione di autovetture all'estero con l'inaugurazione dello stabilimento in Unione Sovietica, vede la presentazione sui mercati mondiali del modello Fiat 127, erede della Fiat 850 e di cui, nei soli primi 3 anni di produzione, ne verranno costruiti oltre un milione di esemplari.
Fiat 127
Il 1972 porta contemporaneamente nuovi modelli in vari segmenti di mercato, quello delle utilitarie con la sostituzione della Fiat 500 con la nuova Fiat 126, quello delle berline di gamma alta con la Fiat 132 e quello delle autovetture sportive con la Fiat X1/9. Dopo alcuni anni di poche novità significative, dovuto anche alle prime crisi petrolifere, esce nel 1974 la sostituta della Fiat 124, la nuova Fiat 131 assemblata nello stabilimento di Mirafiori con l'uso di nuove tecnologie in parte robotizzate.
Nel 1978 esce in produzione la Fiat Ritmo, autovettura che si distacca notevolmente nelle linee da tutta la produzione precedente e che ha la caratteristica curiosa di dover essere messa sul mercato degli Stati Uniti con un altro nome, Fiat Strada, a causa della presenza sul mercato di un tipo omonimo di profilattici.
In questo stesso anno l'azienda subisce un radicale cambiamento di struttura con la creazione della Fiat Auto Spa sotto cui vengono raggruppate tutte le aziende del gruppo attive nel comparto automobilistico (Fiat, Lancia, Autobianchi, Ferrari e Abarth) scindendo le attività collaterali in nuove ragioni sociali come Fiat Ferroviaria, Fiat Avio e Fiat trattori. Nel frattempo anche tutta la produzione di veicoli industriali aveva perso la denominazione di Fiat per essere inglobata nel marchio Iveco.
In effetti, fino agli anni '70, il marchio Fiat era stato apprezzato anche per la produzione di autocarri, ma ancora di più per la produzione di furgoni come il Fiat 242, il Daily che l'ha sostituito, e per la serie di mezzi il cui nome è stato preso da famose monete del passato come il Marengo, Fiorino (su meccanica della Fiat 127), Talento.
L'inizio degli anni '80 presentano un ulteriore ringiovanimento della gamma con le Fiat Panda del 1980 in sostituzione della Fiat 126, della Fiat Argenta in sostituzione della Fiat 132 nel 1981 e della Fiat Regata che prende il posto della Fiat 131 nel 1983.
1983
Forse un capitolo a parte merita la presentazione, datata 1984 della Fiat Uno, degno successore della Fiat 127, si merita anch'essa il titolo di Auto dell'anno, è la prima autovettura della casa il cui motore è prodotto negli stabilimenti di Termoli ed è a tutt'oggi il modello Fiat che vanta il più grande numero di esemplari costruiti, oltre 3.000.000.
Nel 1985 vede la luce il primo esemplare frutto della collaborazione tra le aziende del gruppo, utilizzando la stessa meccanica, la Fiat presenta la Croma contemporaneamente alla Lancia Thema e alla Alfa Romeo 164.
Nel 1988 esce la Fiat Tipo che va a sostituire, nel campo delle berline di media cilindrata, la Fiat Ritmo, seguita a distanza di 2 anni dalla presentazione della Fiat Tempra, altro progetto di collaborazione con la Alfa Romeo 155 e la Lancia Dedra.
Lancia Dedra
Sempre del 1988 è la presentazione di un altro modello che ha fatto la storia, purtroppo in questo caso negativa, dell'azienda Fiat, la Fiat Duna, un'autovettura che si rivelò un vero fiasco commerciale e ricordata ancora oggi soprattutto per le battute umoristiche nate intorno a questo modello.
Gli anni '90 sono caratterizzati dell' entrata in produzione dei modelli che vediamo circolare ai giorni nostri e che possiamo, in parte, ritrovare ancora nei listini di vendita odierni come la Fiat Cinquecento del 1991, la Punto e la Coupé del 1993, l'Ulysse del 1994, le Fiat Barchetta, Bravo e Brava del 1995, la Fiat Marea del 1996 e la Fiat Palio del 1997, la Fiat Seicento nel 1998.
Questi modelli sono caratterizzati dalla presenza di varie motorizzazioni sia benzina che diesel e in taluni casi anche di motori elettrici o a doppio funzionamento.
Produzione Fiat attuale
Oltre ai modelli Punto e Barchetta che hanno subito dei restyling e al modello Ulysse che rappresenta la presenza della casa nel segmento delle monovolume, la produzione attuale si compone anche di alcuni altri modelli presentati nel nuovo secolo.
La società torinese è presente attualmente nel segmento delle utilitarie con la Nuova Panda, la Idea e la Seicento, tra le medie cilindrate sono presenti la Stilo, la Albea, la Palio, la Nuova Punto (conosciuta come la Grande Punto), la Siena e la Nuova Croma, tra le monovolume la Fiat Multipla e la Ulysse.
In una categoria a se stante si può inserire il Doblò, veicolo utilizzabile sia come trasporto passeggeri che come trasporto merci.
Nel campo dei veicoli commerciali la gamma della Fiat spazia dalle versioni Van delle autovetture Panda, Seicento, Punto e Stilo, sino a dei modelli specificatamente destinati al mondo del trasporto: Scudo e Ducato
Il gruppo Fiat
Il Gruppo FIAT, a partire dalla fine degli anni '60, ha acquistato o si è comunque assicurato il controllo di una vasta gamma di aziende, tra cui:
- Aziende automobilistiche - il lungo elenco comprende anche marchi molto noti come la Ferrari, la Lancia, l'Autobianchi (a suo tempo incorporata dalla Lancia), Alfa Romeo, Maserati e Innocenti (i modelli della quale ultima non sono più in produzione dal 1997). FIAT possiede anche fabbriche di veicoli industriali, tra cui l'ormai non più operante OM e la Iveco, dove vengono prodotti autocarri e mezzi commerciali per uso speciale o per trasporti specifici.
- Mezzi agricoli - Il gruppo FIAT possiede CNH Global, la New Holland e la canadese Flexy-Coils.
- Mezzi per l'edilizia, prodotti dal 2002 da FIAT-Kobelco (fino a questa data FIAT-Hitachi Construction) e New Holland Construction.
- Autobus - prodotti con i marchi FIAT, Iveco e Irisbus.
- Aviazione - aeroplani e relative parti e componenti sono prodotti dalla FIATAvio, che controlla anche EVL, industria aereospaziale.
- Veicoli militari - veicoli speciali espressamente prodotti per particolari esigenze militari o di polizia ed in genere venduti (anche all'estero) con i marchi FIAT e Iveco.
- Parti e componentistica per veicoli - la principale azienda produttrice in Italia, la Magneti-Marelli è di proprietà della FIAT, ed a sua volta possiede gli altri marchi Carello, Automotive Lighting, Siem, Cofap, Jaeger, Solex, Veglia Borletti, Vitaloni, Automotive Lighting e Weber; altri marchi di accessori comprendono Riv-Skf (cuscinetti a sfere) e la brasiliana Cofap.
- Acciaieria e metallurgia - FIAT possiede la Teksid e produce macchine industriali (anche per la produzione di auto) con Comau (ora Comau Systems), che ha comprato l'americana Pico, la Renault Automation e la Sciaky.
- Editoria - È noto che il gruppo FIAT comprende anche importanti marchi editoriali, come la casa editrice "La Stampa" (fondata nel 1926 insieme al famoso quotidiano), Itedi, Italiana Edizioni. Alcuni quotidiani e periodici nazionali e locali sono controllati attraverso altre aziende del gruppo. La rivendita degli spazi pubblicitari è curata dalla Publikompass, con il Consorzio FIAT Media Center.
- Servizi finanziari - Un'importante compagnia assicuratrice, la Toro Assicurazioni, permette a FIAT di controllare una parte rilevante di questo mercato, anche con compagnie più piccole (quali il Lloyd Italico e Augusta Assicurazioni), e le ha consentito di estendere i servizi con la raccolta previdenziale ed in collaborazione con alcune banche associate.
- Costruzioni - Ingest Facility e FIAT Engineering lavorano in alcuni settori delle costruzioni, mentre l'IPI è una compagnia di mediazione e gestione di patrimoni immobiliari.
- Informatica e comunicazioni - La FIAT è attiva anche nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni con l'ICT - Information & Communication Technology, Espin, Global Value, TeleClient e Atlanet. Negli anni 1970 e 1980, l'azienda torinese fu tra le prime a fare uso intensivo di robotica industriale per il montaggio dei motori destinati ai veicoli. Le strutture e gli impianti di produzione FIAT sono tra i più avanzati al mondo da un punto di vista tecnologico.
- Tempo libero - Il gruppo possiede gli impianti sciistici del Sestriere, essendo stato fondamentale il ruolo della famiglia Agnelli nello sviluppo della località alpina; una delle piste oggi è stata rinominata "GA" (Gianni Agnelli). Anche ascrivibile al gruppo, sebbene di interesse più personalistico, è la proprietà della squadra di calcio Juventus F.C..
- Altri servizi - FIAT Gesco, KeyG Consulting, Sadi Customs Services, Easy Drive, RM Risk Management e Servizio Titoli sono compagnie minori che lavorano nel campo dei pubblici servizi, come spedizioniere doganale e nel campo finanziario. Altre attività, come la sicurezza aziendale, vengono svolte da Consorzio Sirio, (FIAT Geva), FIAT Information & Communication Services.
- Ricerca e Sviluppo - Sulla ricerca nel settore automotive, Fiat vanta due grossi centri, uno è l'Elasis con sede a Pomigliano d'Arco (NA), l'altro il CRF (Centro Ricerche Fiat) con sede ad Orbassano (TO).
Orbassano]]
Il gruppo è presente anche in numerosi Paesi non occidentali. In particolare va ricordato che nel dopoguerra la FIAT fu una delle prime compagnie straniere a costruire fabbriche in Unione Sovietica e nei Paesi da questa controllati, con i noti esempi di Kiev, Togliattigrad e Vladivostok, dove formò partnerships e joint-ventures tecnico-strutturali a vario titolo con le aziende locali, come la russa AutoVAZ (più nota come Lada, produttrice della Lada Niva). Altre fabbriche furono aperte o rilevate, o comunque gestite, in Jugoslavia (la Zastava), in Polonia a Tychy (dove nacque la popolarissima Fiat 126), presso la FSM, tuttora in produzione. Con il crollo del muro di Berlino, sono state aperte numerose altre fabbriche per la componentistica anche in altri paesi come la Romania.
Le partecipazioni e le iniziative nei paesi dell'ex "cortina di ferro" furono causa di polemiche politiche ed anche di qualche tensione con gli alleati statunitensi, poiché per taluni non era opportuno fornire strumenti di progresso tecnico a potenziali avversari. Inoltre, aleggiava il pesante sospetto che la FIAT, già da prima della guerra avviatasi sui settori dello strategico-militare, stesse in realtà fornendo altri tipi di assistenza a paesi ostili. Altri analisti invece consideravano che la presenza italiana nel blocco comunista fosse da un lato ben più vantaggiosa del rischio di ottenimento degli stessi risultati con la via dello spionaggio industriale, e dall'altro comunque un ponte diplomatico sempre aperto che poteva essere (ed infatti fu) di gran comodo per le naturali tendenze alla mediazione della politica italiana.
Con lo stato italiano, comunque, dopo di ciò la FIAT si comportò come un interlocutore di pari livello, quasi che si trattasse di un altro stato, interno alla nazione. La politica industriale e quella economica del Paese furono condizionate da questo gruppo al punto che anche durante le gravi crisi economiche degli anni '70, dai governi fu sempre assicurato un valido ausilio per la sopravvivenza del Gruppo. Si giunse sino alla nota ridicolizzazione delle componenti sindacali nazionali (dirette emanazioni di alcuni partiti di governo e di opposizione), alla contestazione del loro leader più rappresentativo (Luciano Lama) ed alla "marcia dei quarantamila", con la quale, anche in assenza di apologhi, i quadri dell'azienda spontaneamente sospesero gli scioperi e ripresero il lavoro.
Vi fu più d'uno che parlò di Agnelli come del nuovo "re d'Italia", senza peraltro suscitare grossa sorpresa, né riprovazione.
La FIAT ha altre fabbriche in Brasile, Turchia, Cina ed India, dove si producono varianti personalizzate per i mercati locali di modelli come la Palio.
La crisi del settore auto aveva indotto Gianni Agnelli a ricercare accordi di partenariato con importanti aziende straniere, fra le quali destò scalpore quella con la casa statunitense General Motors: la centralità economica e sociale della FIAT Auto in Italia era tale da non poter evitare timori di penetrazione di mentalità commerciali ed industriali assai distanti dalle nostre, ed a livello popolare la prospettiva fu vissuta come rischio di appannamento della tradizione automobilistica italiana, oltre che come rischio di perdita degli usi industriali nazionali. In pratica, la morte dell'Avvocato congelò le trattative.
Gli accordi con General Motors sono stati sciolti all'inizio del 2005 con il pagamento da parte dell'azienda americana di circa 1,5 Miliardi di Euro a FIAT.
La FIAT finanzia la Fondazione Giovanni Agnelli (dedicata al fondatore), un ente distintosi per la serietà operativa e presto divenuto di profonda importanza per la ricerca socio-economica. Del gruppo era fino all'inizio del 2005 il celebre Palazzo Grassi di Venezia, sontuosa dimora patrizia oggi convertita in un elegantissimo quanto ampio museo.
Voci correlate
- Case automobilistiche
- Aziende italiane
Collegamenti esterni
- [http://www.fiatgroup.com/ Il Gruppo FIAT]
- [http://www.fiat.com/ The FIAT Auto]
- [http://www.fiatkobelco.com/ FIAT-Kobelco]
- [http://www.fiatclubnsw.com FIAT Club nel New South Wales]
- [http://www.superpanda.de.vu German FIAT Panda Fanclub]
- [http://www.autoturin.com/ Tour delle fabbriche torinesi]
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Avvenimenti
- Secolo della colonizzazione europea in Asia e in Africa.
- In Europa, dopo le guerre imperiali e la ristrutturazione delle frontiere delle nazioni europee, secolo della seconda rivoluzione industriale.
- Risorgimento d'Italia
- Restaurazione Meiji in Giappone.
- Great famine in Irlanda.
Personaggi significativi
- Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769 - Sant'Elena, 1821), imperatore di Francia.
- Charles Darwin (1809 - 1882), naturalista inglese, autore dell' Origine delle specie, introduce il concetto di selezione naturale.
- Victor Hugo (Besançon, 1802 - Parigi, 1885), scrittore francese.
- Claude Monet, pittore francese.
- Otto von Bismarck, politico tedesco
- Giuseppe Garibaldi, rivoluzionario e militare italiano
- Klemens von Metternich, statista austriaco
- Franz Liszt, compositore ungherese
Invenzioni, scoperte, innovazioni
- La locomotiva a vapore, costruita nel 1821 da Stephenson
- La lampadina e il fonografo, entrambe invenzioni di Edison
- Il grammofono
- Il cinema, inventato dai fratelli Lumiere
- La dinamite inventata da Alfred Nobel
- Il motore elettrico
- Il motore a scoppio
Categoria:XIX secolo
als:19. Jahrhundert
ja:19世紀
ko:19세기
simple:19th century
th:คริสต์ศตวรรษที่ 19
zh-min-nan:19 sè-kí
Metropolitana di Catania
La Metropolitana di Catania, è una metropolitana su ferrovia di Catania.
La Metropolitana ed il Nodo Integrato di Catania
Catania
Il progetto della metropolitana a Catania nacque negli anni ottanta, per cercare di contrastare il problema dell'eccessivo traffico cittadino, dovuto in larga parte al pendolarismo. Fu elaborato un piano governativo che prevedeva la città come snodo viario nazionale, chiamato appunto Nodo Integrato di Catan | | |