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Firenze
Firenze (già Florentia e Fiorenza) è un comune di 352.227 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Toscana. A questa popolazione si aggiungono gli oltre duecentomila residenti nel comprensorio extra-urbano, cosicché la popolazione cittadina ammonta ad oltre mezzo milione di abitanti.
Attraversata dal fiume Arno (che nel 1966 straripò causando lalluvione di Firenze,disastro che comportò danni non quantificabili soprattutto a livello artistico,oltre alla morte di 35 persone), capitale d'Italia per un breve periodo dopo l'unificazione dell'Italia (1865-1871) e a lungo sotto il dominio della famiglia dei Medici (1434-1494, 1512-1527 e 1530-1737), Firenze era nell'Europa medievale un importante centro commerciale e finanziario.
medievale]
È considerata il luogo di nascita del Rinascimento ed è conosciuta in tutto il mondo per essere, per molti aspetti, una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Bargello e il Giardino di Archimede, museo della matematica).
Il centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Firenze e il Rinascimento
Firenze è spesso indicata come la culla del rinascimento: la città
è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Tra i fatti antecedenti questo periodo di splendore troviamo la crisi della Chiesa Cattolica (specialmente la controversia sul Papato di Avignone in Francia e il Grande scisma) e i disastrosi effetti della peste nera, che portarono ad un riesame critico dei valori medioevali, risultando in una rivalutazione di quelli dell'antichità classica. Firenze beneficiò sia materialmente che culturalmente di questo grande cambiamento sociale.
Storia
La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 AC, con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per ex-soldati romani. Sede di una diocesi a partire dal IV secolo, la città passò attraverso periodi di dominazione Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Franca, durante i quali la popolazione a volte scese fino ad appena 1000 persone.
Franca
Franca
A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 si rese un Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero e si divisero internamente in "bianchi" e "neri".
La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dall'eclisse della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e conquistata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica (1293).
A fronte di una popolazione stimata di 80.000 persone prima della peste nera del 1348, 25000 lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di un tentato sciopero da parte dei ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici.
Il primo periodo del dominio dei Medici finì con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un [http://www.liberliber.it/biblioteca/s/savonarola/ trattato] sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti.
Un altro personaggio di acutezza inusuale fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimizzazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. I fiorentini estromisero i Medici per una seconda volta e ristabilirono una repubblica il 16 maggio 1527.
Rimessi al loro posto per due volte, col supporto sia dell'Imperatore che del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per due secoli.
L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francis Stephen, duca di Lorraine e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della corona austriaca. Il regno degli austriaci finì per mano della Francia e del regno di Sardegna e Piemonte nel 1859, e la Toscna diventò una provincia nel Regno d'Italia unito nel 1861.
Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, ospitando il primo parlamento della nazione, ma la capitale fu trasferita a Roma sei anni dopo, quando questa fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria. Durante la Seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai Tedeschi (1943-1944). Il 4 novembre 1966 gran parte del centro fu alluvionato dall'Arno, danneggiando molti tesori d'arte.
Monumenti
Arno, scultura di Baccio Bandinelli Piazza della Signoria]]
Baccio Bandinelli
Baccio Bandinelli
Nel cuore della città si trova la Fontana di Nettuno, un capolavoro di scultura del marmo posta allo sbocco di un acquedotto romano ancora funzionante. Il fiume Arno, che passa in mezzo alla parte vecchia della città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l'Arno, il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni.
Uno dei ponti, in particolare, è unico: il Ponte Vecchio, caratteristico per la moltitudine di piccoli negozi costruiti su di esso. Realizzato per la prima volta dagli Etruschi in tempi molto antichi, questo ponte è l'unico della città ad essere passato indenne attraverso la Seconda guerra mondiale.
Il palazzo più famoso della città è Palazzo Vecchio, che è diventato un monumento alla famiglia de' Medici che dominò la città durante il XV secolo. Vicino ad si trova la Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più rinomati al mondo. Oltre agli Uffizi, Firenze conta altri musei che sarebbero l'attrazione artistica principale di quasi ogni altra grande città del mondo: il Bargello si concentra sulla scultura, e ospita molti capolavori di Donatello, Giambologna e Michelangelo. La collezione dell' Accademia ospita il David di Michelangelo e i suoi Schiavi.
Sull'altra riva dell'Arno (oltrarno per i fiorentini) si trova il grande Palazzo Pitti, decorato con la collezione privata dei Medici. Accanto al Palazzo si trova il Giardino di Boboli, elaboratamente decorato con molte interessanti sculture.
La chiesa di Santa Croce contiene tra i molti, le tombe monumentali di Galileo, Michelangelo ed un cenotafio a Dante (In realtà seppellito a Ravenna) e altre persone famose della storia fiorentina.
La gemma architetturale di Firenze è la cattedrale di Santa Maria del Fiore, conosciuta semplicemente come "il Duomo". La magnificente cupola fu progettata da Filippo Brunelleschi, e il vicino campanile da Giotto. Anche l'adiacente battistero è degno di nota, con le porte bronzee formate da formelle trilobate che premiarono il Gioberti, nel concorso del 1401 che vide come partecipanti anche Donatello e Brunelleschi.
Da segnalare anche la chiesa di Santa Maria Novella e Orsanmichele ed il Museo di San Marco.
Vedi anche Ponti di Firenze.
Personaggi celebri
Demografia
Come molte altre città in Italia la popolazione di pensionati è di molto superiore a quella dei minori di 14 anni ed in costante invecchiamento.
Struttura di età
- 0-14: 11.0%
- 15-64: 63.2%
- 65+: 25.8%
Profilo etnico
- 91.5% Italiano
- 1.0% Cinesi
- 1.0% Albanesi
Sport
Firenze è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (11 giugno): 22^ e ultima tappa, cronometro individuale vinta dal polacco Lech Piasecki.
- 2005 (15 maggio): 8^ tappa, cronometro individuale vinta dallo statunitense David Zabriskie.
La squadra calcistica che rappresenta Firenze nel campionato italiano è la Fiorentina.
Bibliografia
- Girolamo Savonarola: [http://www.liberliber.it/biblioteca/s/savonarola/ Trattato sul governo di Firenze in e-text]
Amministrazione comunale
- Classificazione climatica: zona D, 1821 GR/G
Elenco dei sindaci repubblicani (da completare)
- 1945-1951 Mario Fabiani PCI
- 1951-1964 Giorgio la Pira DC
- 1964-1965 Lelio Lagorio PSI
- 1965-1969 Piero Bargellini e Luciano Bausi DC
- 1970-1975
- 1975-1983 Elio Gabbugiani PCI
- 1983-1984 Alessandro Bonsanti
- 1984-1989 Lando Conti
- 1989-1995 Giorgio Morales
- 1995-1999 Mario Primicerio DS
- 1999-corrente Leonardo Domenici DS
Gemellaggi
La Città di Firenze è gemellata con numerose città.
- Europa:
- Dresda (Germania)
- Edimburgo (Scozia, Regno Unito)
- Reims (Francia)
- Turku (Finlandia)
- Atene (Grecia)
- Altre città del mondo:
- Aaiun (Sahara Occidentale)
- Asmara (Eritrea)
- Esfahan (Iran)
- Fez (Iran)
- Philadelphia (Stati Uniti)
- Kiev (Ucraina)
- Kyoto (Giappone)
- Kuwait City (Kuwait)
- Nanchino (Cina)
- Nazareth (Israele)
- Riga (Lettonia)
- Salvador Bahia (Brasile)
- Tirana (Albania)
Voci correlate
- Galleria fotografica
- Sindrome di Stendhal
- [http://www.firenzeturismo.it Turismo a Firenze]
- [http://www.uffizi.firenze.it/welcome.html Galleria degli Uffizi]
- [http://www.math.unifi.it/archimede Il giardino di Archimede]
- [http://www.accademiadellacrusca.it/ Accademia della Crusca]
- [http://www.firenze.net/ Eventi, arte e spettacoli a Firenze]
- [http://www.aboutflorence.com/firenze/ About Florence: guida non commerciale a Firenze e dintorni]
- [http://statistica.comune.fi.it/ Statistiche su Firenze]
- [http://www.flickr.com/groups/firenze/ Gruppo Firenze su Flickr]
- [http://www.firenze.linux.it FLUG - Firenze Linux User Group]
Categoria:Comuni della provincia di Firenze
Categoria:Comuni della Toscana
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia
ja:フィレンツェ
ko:피렌체
Provincia di Firenze
La Provincia di Firenze confina a N e a E con l'Emilia Romagna (Provincia di Bologna, Provincia di Ravenna e Provincia di Forlì-Cesena), a SE con la Provincia di Arezzo, a S con la Provincia di Siena, a O con la Provincia di Pisa, la Provincia di Lucca, la Provincia di Pistoia e la Provincia di Prato.
Amministrazioni
Agli inizi degli anni 1990 venne creata la nuova provincia di Prato.
Categoria:Provincia di Firenze
ja:フィレンツェ県
Arno
L'Arno è un fiume dell'Italia centrale, che attraversa la Toscana. Esso nasce sul versante meridionale del Monte Falterona, sull'Appennino tosco-emiliano, a 1.385 m s.l.m.
L'Arno scorre per 241 km, raccogliendo le acque di vari sottobacini:
- il Casentino, costituito dall'alto bacino dell'Arno fino alla confluenza con la Chiana
- la Val di Chiana, una piana bonificata nel XVIII secolo e in precedenza paludosa e tributaria del Tevere
- il Valdarno superiore, una lunga valle delimitata a destra dal Pratomagno e a sinistra dai rilievi della provincia di Siena
- il sottobacino della Sieve, che confluisce nell'Arno poco prima di Firenze
- il Valdarno medio, con la piana che comprende Firenze, Sesto Fiorentino, Prato e Pistoia
- il Valdarno inferiore, caratterizzato da vallate in cui scorrono affluenti importanti come la Pesa, l'Elsa e l'Era.
A valle di Pontedera, l'Arno fluisce verso la foce nel Mar Tirreno ad un livello troppo alto, rispetto alla pianura circostante, per ricevere ulteriori affluenti.
L'Arno nasce in provincia di Firenze, entrando dopo pochi chilometri nella provincia di Arezzo. Presso San Giovanni Valdarno rientra in provincia di Firenze, uscendone presso Fucecchio. Da qui scorre in provincia di Pisa fino alla foce.
Lungo il suo percorso attraversa diverse città e paesi, le più importanti sono Firenze, Empoli e Pisa.
I principali affluenti sono il Canale Maestro della Chiana, la Sieve, la Pesa, l'Elsa, l'Usciana e l'Era.
Il corso dell'Arno
Era
:Per mezza Toscana si spazia
:un fiumicel che nasce in Falterona
:e cento miglia di corso nol sazia
:(Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, [http://wikisource.org/wiki/La_Divina_Commedia_-_Purgatorio/Canto_XIV Canto XIV])
Tradizionalmente, il corso dell'Arno viene ripartito in sei bacini, separati da strettoie abbastanza ben definite.
Il Casentino
La prima conca formata dall'Arno è costituita dalla valle del Casentino, che ha un asse da NO a SE. L'Arno nasce dal Monte Falterona, alto 1654 m, che si trova all'estremo Nord di questa conca, che è delimitata ad occidente dal massiccio del Pratomagno. Ad Est essa è chiusa dall'Appennino di Serra, che costituisce anche il confine politico fra Toscana e Romagna; più a Sud l'Appennino di Catenaia la separa dal bacino del Tevere.
La valle si chiude a Sud con lo stretto di S. Mama e la gola seguente, che prosegue fino a Subbiano e separa l'Appennino di Catenaia dalle ultime propaggini del Pratomagno. In questo primo bacino l'Arno scende di oltre 1.000 metri, ed ha quindi un carattere torrentizio, con un letto irto di scogli e un corso impetuoso.
Il Casentino è interamente in provincia di Arezzo ed è accessibile da Firenze attraverso il passo della Consuma ad Ovest, da Forlì attraverso il passo la Calla a Nord, a Nord-Est per il passo dei Mandrioli verso Cesena, oltre che ovviamente da Arezzo, a Sud.
Tutti gli affluenti dell'Arno in questo tratto hanno carattere torrentizio; i principali sono la Staggia, l'Archiano, il Corsalone e il Rassina da sinistra, il Solano, il Capraia (fiume) e il Salutio da destra.
La piana di Arezzo
Tanto è ben delimitato fisicamente il Casentino, tanto la piana di Arezzo è invece frastagliata, dai confini difficilmente determinabili. In essa l'Arno scorre nell'estremità settentrionale, spostando la propria direzione da Sud verso Est; ma la gran parte di questo bacino è costituito dalla val di Chiana, che si spinge molto verso Sud, arrivando fino al lago di Montepulciano e al lago di Chiusi.
La Chiana era anticamente un affluente del Tevere; e fu solo dopo secoli di studi che si procedette, fra la fine del XVIII secolo alla prima metà del XIX secolo, alla costruzione del Canale Maestro della Chiana ad opera di Ferdinando III di Lorena e di suo figlio Leopoldo II di Lorena, che concluse l'opera di inversione della Chiana: in altre parole, le acque cominciarono a correre da sud verso nord anziché in direzione opposta, secondo il progetto di Vittorio Fossombroni e Neri Corsini.
Il bacino della piana di Arezzo / Valdichiana è delimitato a Nord dal massiccio del Pratomagno, a Nord-Ovest dai Monti del Chianti e ad Est da una serie di alture che lo separano dal bacino del Tevere (Alpe di Poti m 974, monte Coreta m 742, Alta S. Egidio m 1056). Amministrativamente è in parte in provincia di Arezzo e in parte in provincia di Siena.
Il maggiore affluente dell'Arno di questo tratto, a monte della Chiana, è il Chiassa, sempre da sinistra.
Successivamente L'Arno esce dalla piana di Arezzo, entrando nella gola dell'Imbuto, seguita immediatamente dalla Valle dell'Inferno, nome dovuto alla presenza di numerose fonti termali nella zona.
Il Valdarno Superiore
Il Valdarno superiore è una tipica valle, solcata dal corso d'acqua principale che scorre da Sud-Est a Nord-Ovest e ben delimitata ad Est dal Pratomagno e a Ovest dai Monti del Chianti. L'Arno si è scavato profondamente il suo corso, per cui il fondovalle è relativamente stretto e percorso da grandi arterie di comunicazione (statale 69, autostrada A1 del Sole, ferrovia e direttissima Firenze - Roma).
I centri di fondovalle (Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Figline Valdarno, Incisa in Val d'Arno e Rignano sull'Arno) risalgono al Medioevo, mentre nell'antichità era abitata solo la parte collinare.
In questo tratto, gli affluenti sono l'Ambra e il Ciuffenna; dopo la stretta di Rignano e S. Ellero, l'Arno riceve le acque della Sieve provenienti dal Mugello e, con una portata notevolmente superiore, entra nel bacino successivo.
La conca di Firenze
La conca di Firenze è una vasta depressione alluvionale percorsa dall'Arno da Est verso Ovest; Firenze si trova nella parte orientale della conca, dove prima della confluenza con gli affluenti di sinistra Affrico e Mugnone, si trovava un ottimo guado, nelle immediate vicinanze dell'attuale Ponte Vecchio.
A Nord la conca dell'Arno è delimitata dal Monte Morello e dai Monti della Calvana; a Sud dalle colline della Val di Greve; dopo Firenze l'Arno riceve da sinistra le acque del Bisenzio e poi dell'Ombrone Pistoiese, da destra quelle dell'Ema e della Greve.
Dopo Signa, l'Arno entra nella stretta della Gonfolina, dove nel corso dei millenni si è scavato un varco attraverso la dorsale del Montalbano, svuotando quello che nel Pliocene doveva esse un immenso lago. Dopo la Gonfolina si apre dunque, a 25 m. sul livello del mare, il Valdarno Inferiore.
Il Valdarno Inferiore
L'Arno prosegue il suo corso da Est verso Ovest lungo questa vasta pianura alluvionale, i cui confini a Sud sono ben definiti dalle colline e dalle valli degli affluenti di destra (Pesa, Elsa, Egola ed Era), che corrono tutti paralleli da Sud a Nord.
Mentre a Nord invece, i confini idrografici non sono così ben delineati: ad Ovest del Montalbano, il Valdarno comunica con la Val di Nievole attraverso il Padule di Fucecchio, che fu bonificato nel XIX secolo sotto il granducato di Ferdinando III di Lorena con la costruzione del fosso della Gusciana (oggi canale di Usciana), affluente di destra dell'Arno. Più avanti, dopo le colline delle Cerbaie, si apriva, fra il Valdarno e la piana di Lucca, il lago di Bientina: anch'esso fu prosciugato nel XIX secolo con la costruzione del Canale Imperiale al tempo di Ferdinando III di Lorena.
E questi non furono gli unici interventi di regimentazione, giacché in questo tratto l'Arno ha una pendenza molto bassa, dello 0,3% fino alla foce, corre lentamente e con un percorso molto sinuoso; per rendere meno pericolose le piene dell'Arno si dovettero costruire anche argini e seccare alcune anse del fiume.
Il Valdarno Inferiore (detto anche Valdarno di Sotto) convenzionalmente finisce a valle di Pontedera, alle pendici del Monte Pisano.
La Piana di Pisa
La Piana di Pisa è una pianura alluvionale che ha avuto una crescita verso il mare relativamente veloce: infatti in epoca romana, Pisa era dotata di un porto sul mare, e il mare ora dista invece 8 km circa. In essa l'Arno corre ormai molto lentamente, con molte anse e un letto molto ampio.
Anche in questa zona, si dovette costruire prima il fosso reale e poi (1573) un canale scolmatore, il Canale dei Navicelli, comunemente detto Arnaccio, per aiutare l'Arno a scaricare in mare durante le piene.
Sempre con questo scopo, anche il Serchio, originariamente tributario dell'Arno, si aprì un proprio sbocco sul mare, poco più a Nord di Bocca d'Arno.
I ponti sull'Arno oggi
Avvertenza importante: il passaggio della seconda guerra mondiale in Toscana portò fortissimi danni alle infrastrutture di comunicazione, oltre che alle attività produttive. In particolare, quasi tutti i ponti sull'Arno furono distrutti dai bombardamenti alleati o dalle mine dei Tedeschi in ritirata, fra il finire del 1943 e l'estate del 1944. Tre soli ponti furono risparmiati in tutto il percorso dell'Arno: il Ponte Vecchio a Firenze, il Ponte Buriano in comune di Arezzo e il Ponte di Bruscheto in comune di Incisa in Val d'Arno.
Molti di questi ponti dunque furono ricostruiti in fretta, con passerelle o ponti Bailey e solo dopo qualche lustro l'attraversabilità dell'Arno tornò ai livelli dell'anteguerra.
Nel seguito, pertanto non verrà ripetuta la ricostruzione dei ponti distrutti dagli eventi bellici e poi ricostruiti nei vent'anni successivi.
Ponti sull'Arno del Casentino
Nel primo tratto di fondovalle del Casentino, i principali paesi (con l'eccezione di Poppi) sono sulla riva sinistra dell'Arno, così come tutta la strada statale 30 e scendendo anche la statale 70, che non lo attraversano mai. Tutti i ponti sull'Arno in questo tratto (fino a Rassina) collegano dunque le località sulla riva destra alla viabilità sulla riva sinistra.
- Ponte sulla SS 556, in località Mulina, fra i comuni di Stia (AR), nel Casentino, e Londa (FI), nel Mugello. Costruito con la statale 556 nel 1910 e poi ricostruito alla fine degli anni 1950.
- Ponte il località Molino di Bucchio, comune di Stia sulla antica strada per Londa. Costruito nel 1845, la sua importanza andò scemando con la costruzione della statale 556 nel 1910.
- Ponte delle Molina in comune di Stia, ad una corsia (1905). Qualche centinaio di metri a monte, sono presenti alcuni resti di un ponte diroccato, forse di epoca romana.
- Passerella pedonale a Stia, nel centro urbano (1986).
- Ponte di Stia, nel centro urbano, sulla strada per il passo della Consuma. Detto anche ponte "Foderino", per l'attività ivi svolta di foderare il legname destinato alla fluitazione, ossia legarlo in zattere che ne facilitassero la raccolta. Probabilmente questo ponte era già presente nel XI secolo, e fu un formidabile motivo di sviluppo urbanistico dell'abitato di Stia.
- Ponte di Maria Grazia nel centro urbano di Pratovecchio. Documentato dall'epoca granducale, fu danneggiato e restaurato dopo l'alluvione del 1557, serviva per l'accesso all'antica pieve di Romena e alla strada per il passo della Consuma.
- Ponte Foderino in località Casale Spedale sulla SS 70, fra i comuni di Poppi e Castel San Niccolò. La strada statale 70 del passo della Consuma fu costruita a partire dal 1780 da Pietro Leopoldo di Lorena e fu completata nel 1816; ma l'attraversamento dell'Arno era costituito da un guado. Il ponte fu costruito molto più tardi, nel 1840.
- Ponte di Poppi, nel centro urbano. Sembra che la sua costruzione sia di età medievale e sia dovuto al conte Guido il Vecchio, nel XII secolo, in un punto di attraversamento con zattera (fodero), e fu poi restaurato dopo l'alluvione del 1557. Anche questo ponte contribuì al successivo sviluppo urbanistico della zona di Poppi (il castello di Poppi è posteriore).
- Ponte di Tòppoli, sulla strada provinciale 64, in comune di Ortignano Raggiolo, costruito nel 1875 circa per collegare questo comune a Bibbiena e al suo fondovalle.
- Ponte di Terròssola in località Corsalone, comune di Bibbiena, lungo la strada comunale per la frazione di Terrossola. Fu costruito negli anni 1960.
- Ponte di Sòcana, sulla strada provinciale 59, che collega le frazioni di Rassina e Socana, entrambe in comune di Castel Focognano. È questo un punto di antichissimo attraversamento dell'Arno, risalente al tempo dei Romani e forse degli Etruschi. Da questo punto fino a Subbiano, la Via Maior che era la strada principale del Casentino, correva sulla riva destra dell'Arno. E del ponte c'è traccia già nel XI secolo, insieme alla presenza della pieve di Socana, poi in altri documenti del XV secolo, e continuò ad essere efficiente per molti secoli, e solo negli anni 1920 fu sottoposto a sostanziali lavori di ampliamento (da una a due carreggiate).
- Ponte ferroviario a Baciano, sulla linea Stia - Arezzo, che in questo punto passa dalla riva sinistra a quella destra dell'Arno. Tutta la ferrovia, ed anche quest'opera, fu costruita fra il 1885 ed il 1888.
- Ponte di Subbiano, nel centro urbano: fu costruito in legno nel 1886, per collegare la città con la stazione e fu rifatto negli anni 1920 per adeguarlo alle nuove necessità.
- Ponte della statale 71 a Subbiano: fu costruito negli anni 1970 insieme alla variante a scorrimento veloce che aggira i centri urbani. In quel punto l'Arno è di confine tra i comuni di Subbiano e di Capolona.
- Ponte Caliano, dove è sorta la frazione denominata anch'essa Ponte Caliano, a confine tra i comuni di Subbiano e di Capolona. Si tratta di un ponte molto antico, documentato dal 1211 e più volte restaurato, nel 1320, nel 1558, nel 1836; è sempre stato considerato importante perché svincolo fra il Casentino e la piana di Arezzo, che si apre immediatamente a valle.
- Ponte ferroviario presso Capolona: anche questo è un ponte ottocentesco, venne infatti costruito insieme alla ferrovia Stia - Arezzo fra il 1885 e il 1888.
- Ponte della statale 71 presso Capolona: anche questo fu costruito negli anni 1970 insieme alla variante a scorrimento veloce della statale 71 Umbro-casentinese, ed è "gemello" di quello in località Subbiano. In questo tratto l'Arno separa i comuni di Subbiano da quello di Capolona.
Ponti sull'Arno nella piana di Arezzo
- Passerella pedonale di Borgo a Giovi, comune di Arezzo: consente l'attraversamento in un tratto di fiume in cui non sono presenti altri attraversamenti. Fu realizzata nel 1987 in un sito dove era presente un'altra passerella, distrutta dall'alluvione del 1966. Non è certo, ma anche questa potrebbe essere stata costruita per collegare la frazione di Borgo a Giovi con Ponte alla Chiassa, forse al tempo della costruzione della ferrovia (1888).
- Ponte a Venere: sulla strada provinciale 56 in comune di Arezzo, fu costruito negli anni 1960 nell'ambito dell'adeguamento della viabilità locale.
- Ponte Buriano: si trova sulla strada provinciale 1 "dei sette ponti", importante per la sua lunghezza (m.156 su sette campate) e per la sua longevità. Infatti è uno dei ponti più antichi e uno dei pochissimi ponti rimasti indenni dai danni della seconda guerra mondiale. Pochi metri a valle di questo ponte, sono stati ritrovati reperti archeologici che indicano la presenza, già in età etrusca o tardoetrusca, di un guado carrabile, ossia un selciato di pietre che poteva essere percorso con i carri nei periodi di magra del fiume. Di qui passava infatti la Cassia Vetus, l'arteria che collegava la lucumonia di Arezzo a quella di Fiesole, proseguendo dopo questo ponte in costa per Loro Ciuffenna. Alcuni danno per certa l'esistenza di un ponte romano in questo tratto di fiume, che subito dopo va allargandosi in una piana che a quel tempo doveva essere paludosa. Il ponte è documentato dal 1203, anche se non se ne conosce l'efficienza in quel momento; comunque è sicuro che fu ricostruito nel 1277, in un periodo di grande potenza espansiva della città di Arezzo e di buoni rapporti con Firenze, che era ancora un piccolo centro. Più volte il ponte fu riparato dai danni delle alluvioni e da quelli procurati dalla fluitazione del legname; e comunque ha retto fino ai nostri giorni tutti i carichi, compreso quello dei carri armati dell'ultima guerra. Il livello dell'acqua sotto il ponte, che dal medioevo tenuto costante da una pescaia più a valle, adesso è sostenuto dalla diga di Penne, sei Km a valle.
- Viadotto ferroviario a Rondine, sulla direttissima Firenze - Roma, in comune di Arezzo. Fu costruita fra il 1985 ed il 1988 in un punto in cui l'alveo del fiume è largo 160 m; è un'opera importante per la tecnologia costruttiva e le dimensioni (luce centrale di 70 m, altezza dei piloni 50 m, lunghezza totale 230 m).
- Ponte di Laterina, sulla strada comunale per Laterina, nel medesimo comune, fu realizzato nei primi anni 1960 in cemento armato, a beneficio di una viabilità di interesse locale.
- Ponte del Romito: questo ponte è situato in comune di Laterina, in un punto in cui l'Arno scorre nella stretta gola costituita dalla Valle dell'Inferno. Circa duecento metri a monte di questo ponte, sono ancora presenti i resti di un ponte diroccato, probabilmente risalente al tempo dei Romani che lo costruirono per collegare la via Cassia Vetus e Firenze con Roma, senza passare da Arezzo. La presenza del ponte è segnalata anche nel basso Medioevo, precisamente nel 1198; probabilmente aveva qualche vizio strutturale, perché e richiese nei secoli molti interventi di manutenzione, finché non crollò nel 1703. Fu ricostruito dunque nella posizione attuale pochi anni più tardi.
Ponti sull'Arno nel Valdarno superiore
In questo tratto d'Arno, il letto del fiume è largo, ciottoloso e soggetto ad erosione. La presenza di piloni nel letto del fiume e l'abbassamento progressivo di questo provocano notevoli danni alle fondamenta dei piloni, che spesso hanno dovuto essere rifondati.
- Viadotto autostradale Giuseppe Romita: costruito dal 1962 al 1965 insieme all'Autostrada A1 del Sole, è notevole per le sue dimensioni (lunghezza totale 406 m, altezza 70 m). D'altronde questa autostrada attualmente caratterizza in maniera importante tutto il paesaggio del fondovalle in questo tratto dell'Arno.
- Ponte di Levane, collega i comuni di Terranuova Bracciolini e di Montevarchi: fu costruito negli anni 1960, insieme alla diga di Levane, che si trova mezzo chilometro a monte.
- Viadotto ferroviario della Direttissima Firenze-Roma: fu costruita nel 1985 insieme alla direttissima; in quel punto, oltre l'Arno, viene anche scavalcata l'Autostrada del Sole.
- Ponte di Terranuova Bracciolini, collega questo centro con Montevarchi. Bel ponte a sette arcate, fu costruito negli anni 1850 e ricostruito molto simile al precedente nell'immediato dopoguerra. Si trova percorrendo la strada provinciale 59.
- Ponte di San Giovanni Valdarno, in prossimità del centro urbano, sulla strada provinciale 11. Fino alla sua costruzione, risalente alla fine degli anni 1890, l'attraversamento era possibile grazie ad un traghetto, al tempo chiamata scafa, nave o barca traiettizia. Il progetto è attribuito all'architetto Vincenzo Micheli, che aveva già progettato il ponte Solferino a Pisa.
- Ponte Sandro Pertini nel centro urbano si San Giovanni Valdarno: fu inaugurato il 7 aprile 1990 ed è inserito nel parco fluviale voluto al tempo dall'amministrazione comunale.
- Ponte di Figline Valdarno: è posto a 8 km dal precedente, collega Figline con la frazione di Matassino. La datazione è molto incerta, forse risale alla metà dell'800, ricostruito nel dopoguerra e consolidato nel 1962.
- Viadotto ferroviario Arno II della direttissima Firenze - Roma, in comune di Figline Valdarno: fu costruito nel 1985 - 1988.
- Ponte ferroviario sulla linea Firenze-Chiusi, in comune di [Incisa in Val d'Arno]]. Costruito in fretta nell'immediato dopoguerra, a seguito di una modifica del tracciato della ferrovia, per ripristinare la linea Firenze-Roma.
- Ponte di Incisa in Val d'Arno sulla strada statale 69. Fu costruito nel 1947 - 1949 per evitare l'ingresso della statale nell'abitato di Incisa.
- Ponte urbano di Incisa in Val d'Arno: si trova in un sito dove già nel XIII secolo era presente un importante mercatale al crocevia di importanti vie di comunicazione, protetto da mura: il Castel nuovo di Ancisa. Dall'altra parte dell'Arno, la Torre del Castellano era presidiata come punto di avvistamento. Il ponte è accennato nelle cronache locali per la prima volta nel 1223; nel 1364 i Fiorentini, quando restaurarono le mura del castello, eressero una torre ancora oggi presente per il controllo del passaggio sul ponte. Più volte restaurato da Bernardo Bontalenti nella seconda metà del 1700, rimase poi stabile fino alla fine del 1800, quando fu allargato e consolidato. Distrutto dai bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale, fu ricostruito in cemento armato nel dopoguerra; nel frattempo era entrato in esercizio un ponte Bailey.
- Ponte ferroviario a Bruscheto: situato in comune di Incisa in Val d'Arno, è stato progettato durante la seconda guerra mondiale, nell'ambito di una variante locale alla ferrovia Firenze - Chiusi, e realizzato nel periodo immediatamente successivo. Nonostante le ristrettezze del momento della costruzione, è un'opera che, pur richiamandosi a canoni estetici del periodo fascista, ha una sua dignità architettonica e non ha avuto necessità di interventi di restauro successivi.
- Ponte della direttissima Firenze - Roma a Bruscheto: costruito negli anni 1980, è posto a pochi metri dal precedente, e tale vicinanza ne pone ancor più in evidenza l'essenzialità e la modestia architettonica.
- Ponte di Annibale a Bruscheto: si tratta di un attraversamento risalente al tardo medioevo, costruito in pietra locale sfruttando gli scogli emergenti dal letto del fiume. L'attraversamento era associato ad un mulino, che era ancora ben conservato negli anni 1950. Molto basso sul livello del fiume e privo di spallette, non era utilizzabile nei periodi di piena del fiume, perché veniva sommerso; e forse ha resistito per secoli alle piene proprio grazie a questa caratteristica. Insieme al Ponte Vecchio di Firenze e a Ponte Buriano, è inoltre uno dei pochi ponti risparmiati dalla seconda guerra mondiale. Quello che non fece la guerra riuscì però a farlo la piena del 1966, che ha distrutto l'arcata principale, non più ricostruita. Infatti il ponte, situato in comune di Incisa in Val d'Arno, si trova in una zona di forte degrado ambientale, a causa degli stravolgimenti dovuti alle opere per le grosse infrastrutture ferroviarie e stradali, e ormai tagliata fuori da qualsiasi possibilità di utilizzo.
- Viadotto dell'Autostrada del Sole a nord di Incisa in Val d'Arno: fu realizzato nel 1961 con una soluzione caratteristica, archi in cui la chiave centrale è costituita da una trave. Con questa soluzione, è stata ottenuta la campata centrale di 104 m di luce e 70 di altezza.
- Ponte di Pian dell'Isola: è situata in località Leccio, fra i comuni di Reggello e Incisa in Val d'Arno. Anche se è in prossimità di guado antichissimo, il Vadum Medianum, è molto recente (anni 1980]), ed è stato costruito con criteri di economia e sobrietà legate alla suo ruolo di supporto della viabilità locale.
- Ponte di [[Rignano sull'Arno]]: è situato su uno dei più antichi attraversamenti dell'Arno, e caratterizza il percorso della via Cassia romana (Cassia Adriana) rispetto al precedente tracciato etrusco (Cassia Vetus) nel percorso tra Arezzo e Firenze: quest'ultima infatti non attraversava mai l'Arno. Il percorso fu utilizzato anche in epoca medievale e costituiva il principale collegamento con il Pratomagno e con l'abbazia di Vallombrosa; e su questo passaggio obbligato si sviluppò la città di Rignano. La storia del ponte è comunque molto travagliata: inagibile dai primi del [[secolo XVper una piena dell'Arno, fu ricostruito nel 1422, probabilmente un po' più a monte del precedente, ma nel 1459 aveva già bisogno di restauro; fra il 1568 e il 1570 fu nuovamente risanato da Bernardo Buontalenti, ma già nel 1611 era nuovamente lesionato e poi fu nuovamente restaurato nel 1655 e nel 1697. Nel 1860 si decise di demolire e ricostruire il ponte, che crollò durante i lavori uccidendo tre operai (30 luglio 1862). Il ponte del 1863 comunque resse fino alla seconda guerra mondiale. Solo in tempi recenti, si è compreso che per la sua conformazione, il terreno sul lato destro va soggetto a subsidenza e che questa è la causa dell'instabilità del ponte: sulla base di questa diagnosi è stato effettuato l'ultimo intervento, nel 1989.
- Ponte ferroviario di Sant'Ellero: faceva parte del primo tracciato della Firenze - Chiusi, dopo la distruzione bellica fu sostituito per qualche anno con un ponte provvisorio; fu ricostruito negli anni 1950 e consolidato nel 1987. In questo punto l'Arno è linea di confine tra i comuni di Rignano sull'Arno e Pelago.
- Ponte di Rosano: situato sulla strada provinciale 34 in comune di Pontassieve, fu costruito negli anni 1960 in sostituzione di una chiatta che attraversava il fiume pressappoco in questo punto: al tempo non esistevano altri attraversamenti da Rignano a Firenze. Fu lievemente danneggiato dall'alluvione del 1966 e prontamente ripristinato. È il primo ponte dopo la confluenza con la Sieve.
- Ponte della Nave: è sulla viabilità di raccordo fra la strada provinciale 34 e la strada statale 69, in comune di Pontassieve. Fu inaugurato nel 1990.
Ponti sull'Arno nella piana di Firenze
- Ponte ferroviario di Rovezzano: si tratta di un ponte sul tracciato della direttissima Firenze - Roma, ultimato nel 1979. Sul lato destro (nord) siamo in comune di Firenze, sul lato sinistro (sud) in comune di Bagno a Ripoli.
- Ponte di Varlungo: è il primo ponte urbano di Firenze, cominciando da monte. Si trova sulla strada provinciale 127 che collega il casello autostradale di Firenze Sud con la statale 67, alla periferia Est di Firenze. Si tratta di un ponte con caratteristiche singolari: è progettato su due piani sovrapposti, destinati a esigenze di viabilità distinte: il piano superiore ha caratteristiche autostradali, con due corsie indipendenti; quello inferiore è leggero, essendo destinato al traffico locale e pedonale, ed è sospeso. Fu costruito fra il 1979 e il 1981.
- Ponte da Verrazzano, costruito nel 1965 da C. Damerini, L. Savioli e V. Scalesse, a cura del Comune di Firenze secondo un progetto caratteristico: due travate a sbalzo laterali in cemento armato che reggono la trave centrale in acciaio di 58 m di lunghezza. La lunghezza totale della luce è di 113 metri.
(Vedi anche per i ponti cittadini: Ponti di Firenze)
- Ponte di San Niccolò (attuale, 1949; precedentemente "ponte San Fernando")
- Ponte alle Grazie (attuale 1957; precedentemente "ponte Rubaconte").
- Ponte Vecchio (1345, Taddeo Gaddi e Neri Fioravanti)
- Ponte di Santa Trinita (1570, Bartolomeo Ammannati, ricostruito nel 1958)
- Ponte alla Carraia (attuale 1952, precedentemente "Ponte Nuovo" e ora soprannominato "ponte gobbo")
- Ponte Amerigo Vespucci (1957, precedentemente "ponte di via Melegnano")
- Ponte alla Vittoria (attuale 1946, precedentemente "ponte San Leopoldo")
- Ponte all'Indiano, costruito tra il 1972 e il 1978 alla confluenza del torrente Mugnone nell'Arno, al limite del parco delle Cascine, ad opera degli architetti A.Montemagni e P.Sica e dell'ingegnere F.De Miranda. Presenta un duplice livello, uno automobilistico e uno pedonale.
Collegamenti esterni
- [http://www.arno.autoritadibacino.it/ L'Autorità di bacino]
- [http://www.comune.pisa.it/doc/ambiente/arno/arno11.htm L'Arno a Pisa]
Categoria:fiumi dell'Italia
Categoria:Regione Toscana
1865
Eventi
- USA - Fondazione del primo Ku Klux Klan
- Italia - Vengono promulgati il codice civile e il codice del commercio.
Nati
- Axel Johann Einar Lönnberg, zoologo svedese († 1942)
- Suzanne Valadon, pittrice francese
- 19 gennaio - Pierre-Joseph Proudhon. il primo anarchico
- 20 marzo - Agostino Maria Trucco
- 14 agosto - Pietro Gori, intellettuale anarchico († 1911)
- 27 agosto - James Henry Breasted, archeologo e storico statunitense († 1935)
- 28 dicembre - Felix Vallotton, pittore svizzero († 1925)
Morti
- 15 aprile - Abraham Lincoln, presidente degli Stati Uniti
065
ko:1865년
simple:1865
1871
Eventi
Nati
- 7 gennaio - Felix Édouard Justin Émile Borel, matematico, politico, statista, partigiano francese
- 18 febbraio - George Udny Yule, statistico scozzese
- 27 marzo - Heinrich Mann, scrittore tedesco
- 27 maggio - Georges Rouault, pittore francese († 1958)
- 5 giugno - Michele Angiolillo, anarchico italiano
- 19 giugno
- Fritz Hofmann, ginnasta e atleta tedesco, campione olimpico alla I Olimpiade († 1927)
- Alojz Szokol, atleta slovacco, campione olimpico alla I Olimpiade († 1932)
- 10 luglio - Marcel Proust, scrittore francese († 1922)
- 19 agosto - Orville Wright, pioniere del volo († 1948)
- 22 settembre - Charlotte Cooper, tennista inglese
- 27 settembre - Grazia Deledda, scrittrice italiana(† 1936)
- 26 novembre - Don Luigi Sturzo, sacerdote italiano senatore a vita dal 1953
Morti
- 11 maggio - John Herschel, astronomo britannico
- 11 luglio - Germain Sommeiller, ingegnere italiano
071
ko:1871년
simple:1871
1434
Eventi
- inizio del dominio dei Medici a Firenze.
Nati
Morti
034
ko:1434년
1494
Eventi
- Il Re di Francia Carlo VIII scende in Italia con un esercito di 40.000 uomini
- A Pisa il sopraggiungere di Carlo VIII suscita una rivolta antifiorentina e la città riconquista la libertà
Nati
Morti
- Angelo Poliziano, letterato italiano
- Matteo Maria Boiardo, poeta italiano
- Melozzo da Forlì, pittore italiano, grande maestro della prospettiva
094
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1527
Eventi
- maggio - Sacco di Roma Un esercito imperiale entra in Italia diretto su Roma. I Lanzichenecchi al comando del generale von Frundsberg devastano e saccheggiano la città.
Nati
- 21 maggio - Filippo II, re di Spagna
- 13 luglio - John Dee, matematico, medico, alchimista, astrologo e cristallomante inglese († 1608)
Morti
- Niccolò Machiavelli - filosofo e politico italiano
027
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simple:1527
1737
Eventi
In Gran Bretagna il governo whig di Robert Walpole promulga Licensing Act.
Nati
- 20 luglio - Giustiniana Wynne, avventuriera e scrittrice italiana († 1791)
Morti
- 18 dicembre - Antonio Stradivari, liutaio
037
ko:1737년
Europa
In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale.
Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
Urali
Etimologia
Urali
Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante.
Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord.
È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente.
Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.
Storia
L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.
Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.
Geografia
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.
Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco.
L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.
La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.
Caratteristiche fisiche
In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali.
I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.
Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.
A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.
Flora e fauna europea
Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.
La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.
Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.
Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.
Stati europei
Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali):
pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano
Dipendenze
I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)
Regioni dell'Europa
Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente.
Svalbard
Europa Occidentale
L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.
Europa Centrale
Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).
Europa Orientale
Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.
Europa Settentrionale
L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.
Europa Meridionale
Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.
Asia
Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.
Voci correlate
- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio
Liste e tavole
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Medioevo
In una rappresentazione schematica della Storia d'Europa che preveda tre ere, classica, medioevale e moderna, il Medioevo (termine coniato da Flavio Biondo) è il periodo intermedio, il cui inizio viene collocato, per l'intera Europa, nel 476, cioè nell'anno che segna, secondo una convenzione fissata dagli storici, la fine dell'Impero Romano d'Occidente.
Diversamente, la conclusione di questa era viene collocata in ciascun paese in date diverse, che coincidono con la nascita delle rispettive monarchie nazionali ed il periodo rinascimentale. Alcune date comunemente utilizzate sono il 1453, con la caduta di Costantinopoli in mano ai Turchi o la fine della Guerra dei Cent'Anni tra Inghilterra e Francia, il 1492, con la fine del periodo islamico in Spagna e la scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, ed il 1517, con la Riforma protestante.
Una suddivisione comunemente utilizzata del medioevo è tra:
- "Alto Medioevo" (da qualcuno detto dei "secoli bui"), che va dal V al X secolo ed è caratterizzato da condizioni economiche disagiate e da continue invasioni da parte di Slavi, Arabi, Vichinghi e Magiari;
- "Basso Medioevo", un periodo intermedio, che vede lo sviluppo di forme di governo basate su signorie e vassallaggio, con la costruzione di castelli e la rinascita della vita nelle città; poi un crescente potere reale e la rinascita di interessi commerciali, specie dopo la peste del XIV secolo.
Dal punto di vista sociale, dopo il collasso dell'Impero Romano d'Occidente, si assistette ad una prima fase con la lotta tra le popolazioni del nord e dell'est europeo per la ricostruzione a livello locale dell'organizzazione amministrativa, militare, economica e giuridica; questa fase fu poi seguita, verso la fine del medioevo, da una nuova fase di accentramento dei poteri a livello nazionale. Cruciale in questa organizzazione fu la struttura feudale che, se da un lato permetteva una certa stabilità grazie all'organizzazione continentale del sistema, non fu mai sufficientemente forte da togliere completamente autonomia alle realtà locali, che così poterono gestire la transizione tra l'uniformità dell'Impero romano e la nascita degli stati nazionali.
Una realtà in grado di dare uniformità al panorama europeo fu la comune radice religiosa basata sul cristianesimo, ereditata dall'ultimo periodo romano e proseguita fino al IX secolo con la separazione della Chiesa ortodossa dalla Chiesa cattolica nel 1054. Questa radice comune portò da una lato ad una commistione tra potere temporale e religioso che ebbe nella Riforma protestante l'espressione di dissenso più acuto, ma dall'altra permise di mantenere un'identità culturale a livello continentale che permise dei momenti di coesione, come nel caso delle crociate.
Filosoficamente, il Medio Evo si caratterizza per una grande fiducia nella ragione umana, che si esprime nella corrente della scolastica, il cui maggior esponente è Tommaso d'Aquino. La crisi di questa corrente filosofica, con autori come Duns Scoto e soprattutto Guglielmo di Occam, segnata da un crollo di fiducia nella ragione e da un conseguente crescente fideismo, portò alla fine del pensiero medioevale ed alla nascita del pensiero moderno.
Voci correlate
- Occidente medievale dal 500 al 1500
- Storia, Storia Antica, Storia Moderna
- Sacro romano impero
- Elenco dei Papi
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Rinascimento
Il Rinascimento è un movimento culturale ed un periodo della Storia d'Europa, considerato comunemente come la fine del Medioevo e l'inizio dell'Età moderna. Come inizio del Rinascimento si stabilisce convenzionalmente il XV secolo in Italia ed il XVI secolo in Europa settentrionale.
Origine del termine
Il termine Rinascimento venne usato per la prima volta nel 1855 dallo storico francese Michelet in riferimento alla "scoperta del mondo e dell'uomo" nel XVI secolo. Lo storico svizzero Burckhardt, nel 1860, ampliò il concetto di Michelet, che caratterizzò l'epoca come quella in cui vennero alla luce l'umanità e la coscienza moderne dopo un lungo periodo di decadimento. Il termine è da considerare in opposizione a quello di Medioevo (Anni Bui), coniato da Petrarca, in quanto denoterebbe la ripresa degli studi sulla letteratura e cultura della Grecia e di Roma antica.
Nell'ultimo quarto del XX secolo, però, si è diffusa la convinzione dell'esistenza di un insieme di movimenti di "rinascita" tra loro simili fin dal Medioevo, invece di un'unica realtà limitata al XV-XVI secc. grazie al lavoro di storici come Charles H. Haskins. Sono nati, quindi, concetti come Rinascimento del XII secolo, Rinascimento carolingio, Rinascimento italiano, Rinascimento inglese, ecc.. Questa terminologia è particolarmente utile per evitare la necessità di inserire il Rinascimento in una cronologia che lo vede preceduto dal Medioevo e seguito dalla Riforma, il che è ormai considerato assai discutibile. L'intero periodo è a volte indicato come Pre moderno..
Origini
Il rinnovamento culturale e scientifico iniziò nel XV secolo in Italia, dove uno dei centri principali fu Firenze, per poi diffondersi in tutta Europa. Nella scienza, teologia, letterat | | |