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FistballIl Fistball o Faustball è uno sport sferistico di squadra.
Storia
Articolo principale: pallone
L'origine sembra risalire a un gioco, praticato dai Romani, che Plauto definiva follis pugilatorius nel III secolo. In Italia giochi simili all'attuale fistball erano praticati dal Cinquecento. Nel 1893 fu stabilito un primo regolamento in Germania e difatti l'attuale fistball è stato diffuso nel mondo dai Tedeschi; questo gioco ha similitudini con pallavolo e pallapugno. Nel 1960 si costituì la federazione internazionale e nel 1968 si svolse il primo campionato mondiale che attualmente si disputa ogni 4 anni per donne e uomini; il fistball è un gioco del programma dei World Games. In Italia la pratica del fistball si diffuse dopo la seconda guerra mondiale e la federazione italiana fistball s'è costituita nel 2005.
Regolamento
Le squadre sono di 5 giocatori attivi in campo e altri 3 pronti a sostituirli: i ruoli dei giocatori sono determinati quindi ogni giocatore mantiene una sua posizione nel campo di gioco. Relativamente alle categorie un incontro consiste in partite, set in lingua inglese, o in un preciso lasso di tempo: normalmente gl'incontri più importanti sono al meglio delle 3 partite; per vincere una partita si devono totalizzare 20 punti ma con un vantaggio sulla squadra avversa di 2 punti altrimenti si continua a giocare sin quando una squadra ha 2 punti di vantaggio o totalizza 25 punti anche dal punteggio di 24-24; dopo ogni partita le squadre invertono posizione di metà campo. Il pallone, a volo o dopo un solo rimbalzo, può essere battuto o toccato, con un pugno o braccio, 1 volta per giocatore per massimo 3 volte. Il campo ha forma rettangolare: lungo 50 m e largo 20 m; lo spazio libero, per le corse dei giocatori, da linee laterali e di fondo è rispettivamente di 6 m e 8 m; la rete ossia nastro divisorio è a 2 m d'altezza ed è largo 6 cm: a 3 m dal nastro stanno parallele le linee per il sevizio, a destra e sinistra; se necessario un giocatore può allungare il braccio oltre il nastro o anche entrare nel campo degli avversari ma è fallo se giocatore o pallone toccano il nastro. Il servizio può essere eseguito da ogni giocatore, dietro la linea apposita, anche saltando ma in questo caso il pallone deve atterrare entro la linea di servizio degli avversari: il servizio spetta a chi perde il punto precedentemente giocato. Il pallone è sferico e ha circonferenza di 68 cm, peso di 380 g, pressione di 0,75 bar; l'incontro è diretto da 1 arbitro assistito da 2 giudici di linea e 1 segnapunti.
Voci correlate
- Pallone (gioco)
- Pallavolo
- Pallapugno
- Palla eh!
- Pantalera
Collegamenti esterni
- [http://www.ifa-fistball.com IFA (International Fistball Association)] (in tedesco)
- [http://www.faustball.it (Federazione Italiana Faustball-Fistball)]
Categoria:Sport di squadra
Categoria:Sport sferistici
SportLo Sport è l'insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l'intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore.
Lo sport può essere praticato singolarmente o in gruppo (sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando contro altri sportivi. In quest'ultimo caso si parla di agonismo sportivo.
Il termine sport deriva dall'inglese, ma risale a sua volta dall'antico termine francese desport: divertimento, svago. Il termine in italiano che più si avvicina all'etimo francese è "diporto".
Società e sport
La diffusione della pratica sportiva in quasi tutte le società del mondo contemporaneo è il segno evidente dell'importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà da un punto di vista sociale, economico e politico. Lo sport è parte integrante della cultura di una società e si sviluppa in simbiosi con i cambiamenti che la contraddistinguono. Si pensi solamente al bagaglio di tradizioni che le discipline sportive tradizionali apportano alle culture delle nazioni in cui sono praticate o agli stretti legami che intercorrono tra lo sport e i mass media.
Lasciando da parte per un attimo il fattore dell'educazione fisica, peraltro fondamentale, e considerando solamente la connotazione ludica dello sport, è evidente che la pratica sportiva è diffusa soprattutto presso quelle realtà sociali che, culturalmente ed economicamente, possono usufruire dei mezzi necessari a praticarla.
Molti sport richiedono una particolare attrezzatura per poter essere praticati, costituita da veicoli meccanici (come per il ciclismo, l'automobilismo, il motociclismo, la vela) o da semplici attrezzi (come per la scherma, il salto con l'asta, il tiro con l'arco, il golf), oppure richiedono particolari strutture per la pratica (come ad esempio per il nuoto o il pattinaggio). L'equitazione e l'ippica sono esempi di sport praticati insieme con un animale, il cavallo così come gli sport cinofili che vedono impegnato il binomio cane-uomo.
Altri sport invece, ad esempio la corsa, non richiedono attrezzature particolari e vengono praticati diffusamente anche nei paesi più poveri. In queste società lo sport è spesso visto dalle giovani generazioni come mezzo per un possibile riscatto economico e sociale, ne sono un chiaro esempio i grandi corridori africani che da molti anni ormai sono i dominatori del mezzofondo in atletica leggera.
Una parallela attività di educazione culturale segue allo sviluppo dello sport in una società. Una concezione, largamente diffusa soprattutto nei paesi con maggiori tradizioni sportive, è che lo sport debba essere considerato come una scuola di vita che insegna a lottare per ottenere una giusta ricompensa e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. Per questo motivo l'educazione fisica ha una parte fondamentale nell'educazione dell'individuo già all'interno della scuola. Ma vi sono anche opposte posizioni che vedono nell'agonismo (magari accentuato dall'elemento economico), nella esasperata contrapposizione individuale, un pericoloso segnale che potrebbe tendere a far risaltare lo spirito competitivo come naturale parametro di rapporto fra gli esseri umani.
Lo sviluppo crescente dell'importanza dello sport nella vita di tutti i giorni ha avuto, quale conseguenza accessoria, l'emergere di nuove branche del sapere dedicate esclusivamente allo studio dei singoli aspetti dell'attività sportiva. In particolare hanno avuto molto sviluppo:
- Medicina dello sport
- Economia dello sport
- Sociologia dello sport
Professionismo e dilettantismo
Oltre alla nascita di nuove discipline e specialità, nel corso del XX secolo si è sviluppata una fondamentale suddivisione all'interno del mondo dello sport, legata all'aspetto prettamente economico che ruota attorno agli avvenimenti sportivi, la divisione tra sport dilettantistico e professionistico. Gli atleti professionisti vengono pagati per svolgere la propria attività e possono essere considerati dei lavoratori dello sport a tutti gli effetti. Di solito, solamente i migliori sportivi di ogni disciplina riescono a diventare dei professionisti e ciò fa in modo che gli eventi sportivi a cui partecipano i professionisti possano vantare delle prestaziondi di livello più elevato rispetto allo standard dilettantistico.
Nella realtà dei paesi occidentali, alcuni sport professionistici attraggono la gran parte dei praticanti, mentre le attività minori si scontrano sia con problemi di visibilità mass-mediologica, sia con l'insufficiente copertura finanziaria da parte dei potenziali sponsor. Ciò comporta notevoli costi da sostenere per l'amatorialità dilettantistica e spesso questo si traduce in difficoltà logistiche difficilmente superabili senza l'intervento delle autorità pubbliche.
Secondo un'altra visione del problema, professionismo e dilettantismo operano, o dovrebbero operare, in sinergia. Il primo, mediante l'attenzione che i media e gli sponsor concentrano sui campioni sportivi, valorizza le caratteristiche spettacolari dello sport contribuendo a farlo conoscere maggiormente e ad attrarre, anche verso la pratica attiva, un numero maggiore di persone. Il secondo di riflesso beneficia, in termini di visibilità e possibilità economiche, dei risultati dell'altro, fornendo nuovi praticanti e possibili nuovi campioni.
L'evento in cui il dualismo tra professionismo e dilettantismo ha avuto il maggior livello di contrasto è stata sicuramente l'Olimpiade, la più importante manifestazione sportiva a livello mondiale. Le olimpiadi hanno cadenza quadriennale e si dividono in olimpiadi estive e invernali. In tale occasione i migliori atleti provenienti da ogni parte del mondo, si cimentano nelle diverse discipline olimpiche. In occasione delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, però, alle gare erano ammessi solo gli atleti dilettanti, nel corso degli anni, e sotto la spinta dell'opinione pubblica e degli sponsor, la regola subì varie deroghe e alla fine venne eliminata per permettere agli atleti professionisti, di solito i migliori delle varie discipline, di partecipare alle competizioni olimpiche.
Nell'ideale olimpico, definito con la celebre massima dal barone Pierre De Coubertin "L'importante non è vincere ma partecipare", possono in ogni caso essere condensati quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti.
Lo sport in Italia
Nella società italiana lo sport è molto diffuso soprattutto tra i giovani. A differenza di altri paesi però l'educazione sportiva in Italia non è affidata alle scuole, mancano infatti i club sportivi scolastici, anche se sono previste comunque delle lezioni di educazione fisica all'interno del programma didattico. La crescita sportiva dei ragazzi italiani è delegata quasi esclusivamente alle società ed associazioni sportive private.
A livello agonistico le attività sportive in Italia sono coordinate dal CONI, verso il quale però si dirigono sempre crescenti critiche di politicizzazione e di asservimento ad interessi economici che privileggerebbero alcune discipline mentre altre attività, cosiddette minori, verrebbero osteggiate nel loro sviluppo. Il movimento sportivo italiano da sempre ha avuto nel calcio il catalizzatore dell'attenzione mediatica e dei mezzi finanziari che via via nel corso del Novecento sono aumentati in maniera esponenziale.
D'altronde, fino agli anni '90, il grande finanziatore dello sport italiano è stato proprio il calcio che, grazie al concorso a pronostici Totocalcio, aveva permesso a molte federazioni minori di esistere e favorire la pratica dello sport. La crisi del Totocalcio, legata all'introduzione di nuovi giochi statali e della legalizzazione delle scommesse sportive, ha avuto come conseguenza una forte crisi finanziaria del Coni e di conseguenza di tutto il movimento sportivo italiano.
In conseguenza a questa situazione si sono incominciate a levare le critiche nei confornti del settore dirigenziale dello sport italiano. Le critiche si concentrano sul fatto che il Coni, e le varie federazioni sportive, ormai privilegiano, per questioni di visibilità e sponsorizzazione, solo gli aspetti riguardanti il movimento di vertice delle varie discipline disinteressandosi del settore dilettantistico, che rappresenta circa il 90% degli sportivi in Italia, e degli effettivi problemi logistici e finanziari della base, la cui attività spesso e volentieri si fonda sul volontariato di gente comune.
Storia dello sport
Lo studio dello sviluppo dello sport nella storia umana può darci significative indicazioni sui cambiamenti sociali intervenuti nel corso dei secoli e su quelli riguardanti la concezione stessa dell'attività sportiva nelle varie culture.
La concezione dello sport come attività che coinvolge le abilità umane di base (fisiche e mentali), con lo scopo di esercitarle costantemente e così di migliorarle, per utilizzarle successivamente in maniera più proficua, suggerisce che lo sport è probabilmente antico quanto lo sviluppo dell'intelligenza umana. Per l'uomo primitivo l'attività fisica, priva dell'agonismo dei nostri giorni, era solamente un modo molto utile per migliorare la propria conoscenza della natura e la padronanza dell'ambiente che lo circondava.
Nel corso del XIX secolo molte scoperte di esempi di arte rupestre sono state effettuate in Francia, per esempio a Lascaux, in Africa ed in Australia, che dimostrano come in tempi preistorici, venissero effettuate cerimonie rituali che comportavano un'attività fisica dei partecipanti. Alcuni di questi ritrovamenti sono stati fatti risalire ad almeno 30.000 anni fa.
Illustrazioni dell'età della pietra che ritraggono uomini nuotare e tirare con l'arco sono state ritrovate nel deserto libico.
I graffiti stessi sono una dimostrazione dell'interesse degli uomini delle caverne per attività che non fossero direttamente legate alla ricerca di cibo e alla sopravvivenza, ma che possiamo definire invece come svago.
Di conseguenza, anche se non può essere individuata in queste fonti prova diretta dell'esistenza in età preistorica di alcun tipo di attività sportiva, è ragionevole ipotizzare che in quel periodo venissero praticate delle attività, legate a rituali mistici e propiziatori, che possono essere alla base dello sport praticato nelle antiche civiltà euro-asiatiche.
I ritrovamenti di artefatti e edifici antichi suggeriscono che la civiltà cinese ha iniziato a praticare attività atletiche che possono essere assimilate alla moderna concezione di sport fin dal 4000 AC. Lo sviluppo delle antiche discipline sportive in Cina sembra sia da collegare sviluppo di altre attività dell'uomo: l'agricoltura, l'artigianato, la guerra e l'intrattenimento.
L'attività sportiva maggiormente popolare nell'antica Cina sembra fosse la ginnastica. Dalla ginnastica può essere facilmente fatto risalire sia lo sviluppo in Cina delle arti marziali (il più famoso stile, sicuramente il Kung-Fu del tempio Shaolin), sia la tradizione acrobatica degli artisti del circo tradizionale cinese.
Le iscrizioni sugli antichi monumenti egiziani indicano che già al tempo dei faraoni venivano praticate molte attività sportive a scopo essenzialmente ludico: lotta, ginnastica, pugilato, nuoto, canottaggio, pesca, atletica e vari generi di giochi con la palla.
I faraoni, nonché i dignitari e gli uomini di stato dell'antico Egitto assistevano a gare sportive con assiduità e ne favorivano lo svolgimento promuovendo la costruzione delle strutture necessarie.
Dai geroglifici è stato possibile stabilire che già millenni prima dei greci, gli antichi egiziani avevano provveduto a stilare le regole di base per alcuni giochi, ad affidare il controllo della regolarità delle gare ad un arbitro neutro, a dotare i giocatori di uniformi, e ad ornare i vincitori assegnando loro collari di foggie particolari.
Sia il vincitore che il perdente venivano omaggiati, il primo per la sua superiorità ed il secondo per il suo spirito sportivo.
Una vasta gamma di sport era già praticata ai tempi dell'antica Grecia: la corsa, il salto in lungo, la lotta, il pugilato, il lancio del giavellotto, il lancio del disco e la gara dei carri da guerra erono quelli prevalenti. Questa predilezione sta ad indicare l'influenza predominante che la coltura militare nell'antica Grecia ebbe sullo sviluppo degli sport ad essa più legati e viceversa.
I Giochi Olimpici, istituiti nel 776 AC, si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso. Le olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, erano l'occasione per onorare la massima divinità religiosa.
Poiché i giochi olimpici erano considerati sacri i greci consideravano come sacrilegio a Zeus lo scoppio di ostilità durante il loro svolgimento. Dall'inizio alla fine delle olimpiadi veniva proclamato una tregua su tutti i campi di battaglia greci. Anche le esecuzioni venivano sospese. La cosiddetta tregua olimpica permetteva ai cittadini greci di riunirsi pacificamente e di competere tra loro in un atmosfera di rispetto reciproco.
Le gesta dei campioni di Olimpia sono state cantate dal poeta greco Pindaro.
La cultura romana, come quella ellenistica, celebrava l'esaltazione della competizione fisica. L'attività sportiva non competitiva veniva praticata prevalentemente nell'ambito delle terme come parte fondamentale di quella cultura del benessere che era un pilastro della società romana.
Già ai tempi della fondazione della città venivano celebrate feste religiose all'interno delle quali erano previste gare sportive.
Il termine ludi, che indicava generalmente le competizioni sportive, deriva probabilmente dall'etrusco, come gran parte dell'attività sportiva romana.
I ludi erano organizzati dai membri della classe sacerdotale ed alle gare partecipavano i giovani appartenenti alla nobiltà.
La sacralità dell'evento sportivo, carattere comune all'attività dello sport in Grecia, a Roma venne però pian pian sostituito dall'aspetto spettacolare, dal desiderio di intrattenimento collettivo.
Sin dai resoconti più antichi gli sport praticati giochi a Roma comprendevano anche le specialità olimpiche greche, ma tra queste il favore del pubblico era riservato ai giochi più violenti, come il pugilato, la lotta ed in particolare al pancrazio, una variante del pugilato molto violenta e dalle conseguenze a volte fatali.
L'esasperazione della componente violenta della competizione nell'antica Roma è facilmente riscontrabile nel costante successo che riscontrarono tra la popolazione i combattimenti dei gladiatori, che vennero ben presto utilizzati come stabilizzatori sociali (panem et circenses) ed in questo senso va vista la costruzione in molte città dell'impero di grandi anfiteatri, come il Colosseo.
Le suddivisioni dello sport
Le varie discipline sportive che nel loro insieme compongono ciò che noi definiamo sport possiedono, nelle loro componenti più basilari, degli elementi che le accomunano tra di loro: lo spirtito di competizione, la voglia di divertimento, la ricerca del benessere o il tentivo di avvicinare i limiti psicofisici degli atleti.
Se però le analizziamo dal punto di vista del tipo di regole, dalle modalità del gioco, dagli attrezzi usati, insomma dagli elementi esterni e maggiormente appariscenti, possiamo suddividerle in categorie.
In base al numero di atleti che affrontano insieme il gesto sportivo possiamo individuare:
- Sport individuali
- Sport di squadra
(vedi categorie di riferimento: Sport individuali ·
Sport di squadra)
Un'altra suddivisione può essere fatta in base ai mezzi con cui viene disputata una competizione:
- Sport della racchetta: che prevedono come mezzo unico l'uso della racchetta.
- Sport equestri: che prevedeono l'uso nelle gare di un cavallo.
- Sport motoristici: in questi sport vengono effettuate gare tra mezzi spinti da motori come le automobili e le motociclette (ma anche la motonautica)
- Sport remieri: in cui le gare avvengono tra imbarcazioni a remi come, ad esempio, la canoa, il kayak ed il canottaggio
- Sport velici (o Sport nautici, o Nautica): in cui le gare avvengono tra imbarcazioni sospinte solo dalla forza del vento sul mare aperto oppure su un lago.
(Vedi categorie di riferimento: Sport equestri · Sport motoristici · Sport remieri · Sport nautici)
Esistono anche gli sport "della mente" come gli scacchi e il bridge. Ricordiamo che in particolare il bridge è una disciplina associata del CONI e sta per ottenere il riconoscimento di disciplina autonoma per partecipare alle Olimpiadi.
Voci correlate
- Wikipedia:Progetto Sport
- Sportivi italiani
- Sportivi stranieri
- Doping
- Giochi Olimpici
Categoria:Spettacolo
ja:スポーツ
ko:스포츠
ms:Sukan
simple:Sport
th:กีฬา
Pallone (gioco)
L'espressione gioco del pallone si riferisce a una serie di sport affini tra di loro, chiamati anche sport sferistici, diffusissimi in Europa prima dell'avvento degli sport britannici, e non al calcio, sebbene quest'ultimo talvolta venga chiamato nello stesso modo.
Storia
Le origini di questi giochi sembrano risalire agli antichi Romani, sebbene ci siano pervenute poche informazioni in proposito: conosciamo infatti alcuni nomi, ma non le regole. Di quel periodo ci rimane un'iscrizione nell'abbazia di Piastra, che ricorda un Publio Petronio Primo lusor folliculator (giocatore di piccola palla) e più in generale molti documenti che ricordano come i pilicrepi (giocatori di palla) fossero soliti ritrovarsi, specie in età imperiale, nello sphaeristerium (da cui è derivato il nome sferisterio dato ancora oggi a molti campi di gioco del pallone), solitamente costruito all'interno delle terme, oppure nel campus come il Campo Marzio della capitale.
Tra i nomi tramandati si trova il follis (un pallone di pelle conciata, pieno d'aria) o folliculus, la pila trigonalis ("palla triangolare", chiamata così forse per la disposizione dei giocatori o per la forma triangolare del campo), la pila paganica ("palla campestre", perché si giocava in campagna, in cui la palla veniva riempita di piume), lharpastum ("strappo", perché i giocatori probabilmente si "strappavano" a vicenda una palla piccola di cuoio) e il ludere espulsim.
Sulle regole si possono fare soltanto supposizioni. Probabilmente inizialmente era solo una sequenza di palleggi, ma non sappiamo quale fosse lo scopo del gioco. Divenne probabilmente un gioco di finte e di strategie per superare l'avversario, fino a quando fu stabilita la regola secondo la quale per vincere bisognava rinviare la palla oltre i limiti del campo.
Ci sono ipotesi interessanti anche su una possibile origine sacra dei suddetti sport sferistici, almeno per quanto riguarda il continente americano. Nell'America precolombiana, infatti, la pratica del Tlachtli (gioco azteco simile alla pallacorda) aveva la funzione di sostenere e nutrire, attraverso la fatica e il sacrificio dei giocatori, il movimento del sole. Viste le molte affinità di alcuni aspetti delle mitologie azteca ed europea, c'è chi avanza l'ipotesi che anche alla base delle versioni americane di tali giochi (come il llargues) si celasse un rito solare propiziatorio.
Il gioco fu ripreso da Spagnoli e Arabi, che lo praticavano con uno strumento anzichè con le mani. Il termine arabo per il gioco era ràhat ("راحة", "palmo della mano"), da cui deriva la parola "racchetta". Dal gioco della palla, praticato con uno strumento, probabilmente derivano l'odierno polo, il baseball e la pelota moderna.
In Francia, alcune illustrazioni del Trecento mostrano un campo diviso da una corda o da una striscia disegnata e una palla cucita fatta di quattro spicchi di cuoio. Questo gioco si chiamava jeu de paume, ovvero "gioco di palmo" (della mano). Era praticato da ecclesiastici di ogni grado, dai nobili e dalle donne. Si giocava in un campo rettangolare, con una corda tesa a metà del campo, in cui si colpiva una palla di cuoio riempita di pelo di cane (secondo l'ordinanza di Luigi XI del 1480), sia con il palmo che con il dorso della mano.
Il successivo uso delle racchette fece del jeu de paume il precursore del tennis odierno, con l'adozione delle racchette e della rete di corde intrecciate a metà campo. In Inghilterra il jeu de paume potrebbe essere arrivato circa nel Trecento, portato dai cavalieri che accompagnavano Maria de Couci, la figlia di Eguerrand di Piccardia, al suo sposo, il re Alessandro III di Scozia. La certezza che si praticasse questo gioco viene dai vari poemi di Willie The Sweet, di Shakespeare e di Chaucer, i quali usano parole come tennis ball, tenetz ed altri termini per le "cacce" (parte del punteggio) e i punti stessi. "Tenetz", dal francese, significa "prendete!" (derivato dal "tenere" latino, che significa "prendere"). Quindi, probabilmente, la parola "tennis" sarebbe sorta come termine latino, per poi essersi trasformata in inglese, passando da tenetz, a tynes, a tenyse, fino a tennis.
In Italia la prima regolamentazione ufficiale risale al 1555 con il trattato dedicato ad Alfonso d'Este da Antonio Scaino di Salò. Tra le descrizioni delle varianti del gioco, lo Scaino menziona il fatto che il gioco a mani nude faceva gonfiare eccessivamente la mano (all'epoca il pallone era di cuoio) e veniva considerato poco adatto alla nobiltà, che perciò si proteggeva la mano impugnando un bracciale di legno, donde il nome di pallone col bracciale. Questa fu probabilmente una delle ragioni per le quali il gioco con la racchetta sia stato nei secoli prerogativa delle città, mentre quello a mano nuda si sia mantenuto nelle zone rurali.
Verso la fine dell'Ottocento, con la vulcanizzazione della gomma, furono fabbricati i primi palloni in questo materiale, che permisero di sostituire il bracciale con una protezione più leggera di strisce in stoffa e cuoio. Fu così che il Bracciale si divise nelle due specialità: quella del Pallone piccolo o piemontese, diventata in seguito "pallone elastico" e quella del Pallone grosso o toscano che per tre secoli fu il gioco più praticato, in tutta la Penisola e destò l'interesse di Wolfgang Goethe, Giacomo Leopardi (A un vincitore nel pallone), Edmondo de Amicis (Gli azzurri e i rossi), Anton Francesco Grazzini, Ottavio Rinuccini, Gabriello Chiabrera, Tommaso Grossi, Gioachino Belli.
Tra Ottocento e Novecento il gioco del pallone attraversò una crisi che portò alla sua quasi totale scomparsa, con l'eccezione di alcune zone dove è ancora praticato nelle sue diverse varianti. Sport analoghi sopravvivono ancora, con limitate differenze regolamentari, in America Latina, Belgio, Paesi Bassi e in alcune zone della Francia meridionale.
Recentemente è stata creata una disciplina propedeutica al gioco del pallone, la pallapugno leggera, che è adatta al gioco nelle palestre ed ha una discreta diffusione a livello giovanile, specialmente in ambito scolastico.
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Il gioco del pallone nel mondo
Date le sue origini risalenti all'età romana, il Folliculus era diffuso in tutte le zone dell'impero. Dopo la caduta di quest'ultimo si continuò a praticarlo ma subì inevitabilmente variazioni che differivano avvolte anche da città a città.
Culle di queste discipline, raggruppate nell'espressione sport sferistici, furono soprattutto Paesi latini come Italia, Francia e Spagna dove la loro popolarità crebbe enormemente a partire dal '500 fino al XIX secolo, ovvero fino a quando gli sport dell'Inghilterra vittoriana (Cricket prima, Calcio e Rugby poi) non cominciarono a diffondersi in tutto il mondo.
Messi in secondo piano all'inizio del XX secolo, continuarono tuttavia a essere praticati a livello locale, e oggi, in alcuni casi, stanno tornando alla ribalta un po' in tutto il mondo occidentale, soprattutto in forma di recupero delle tradizioni.
Esiste anche una federazione mondiale, che organizza campionati mondiali nelle specialità pallapugno (tradizione italiana), fronton (praticato in Francia e, con il nome di Handball, in Gran Bretagna e Irlanda, llargues (tradizione argentina) e gioco internazionale (una miscellanea delle varie discipline europee).
In Italia queste specialità sono amministrate dalla Federazione Italiana Pallapugno (F.I.P.A.P.), con sede a Torino, riconosciuta dal CONI, quale disciplina associata dal 1982. Le società affiliate sono circa 100, i tesserati in totale circa 20.000.
Italia
- Pallapugno (ex Pallone Elastico)
- Pallapugno alla pantalera
- Pallone col bracciale
- Palla eh!
- Palla elastica
- Pallapugno leggera
- Pallonetto ligure
Francia
- Jeu de paume (detto anche Pallacorda)
- Ballon au poing
Spagna
- Pelota basca
- Pelota valenciana
Belgio
- Balle pelote
Olanda
- Kaatsen
Irlanda-Gran Bretagna
- Handball
- Fives
USA
- Wind-ball
Germania
- Faustball (detto anche Fistball)
Messico
- Pelota tarasca
Colombia
- Chazas
Ecuador
- Pelota nacional
Argentina
- Llargues
Collegamenti esterni
- [http://www.cijb.org/ Federazione internazionale sport sferistici]
- [http://www.palloneelastico.it Federazione italiana pallapugno]
Categoria:Sport sferistici
III secolo
I millennio AC |
I millennio |
II millennio
I secolo AC |
I secolo |
II secolo |
III secolo |
IV secolo |
V secolo |
VI secolo
Anni 200 | Anni 210 | Anni 220 | Anni 230 | Anni 240
Anni 250 | Anni 260 | Anni 270 | Anni 280 | Anni 290
Avvenimenti
- Con l'uccisione di Alessandro Severo ha inizio l'Anarchia militare che si protrarrà per altri trent'anni circa.
- Persecuzioni anticristiane di Decio e Valeriano.
- Editto di Caracalla (213): i provinciali ottengono la cittadinanza romana, di conseguenza, tutto l'Impero paga le tasse.
- Roma apre il commercio con la Cina.
- Diocleziano acclamato Imperatore (284).
- A Roma vengono scavate le Catacombe di San Callisto.
- Anni 80/90: nascita dei governi separatisti: Carausio e Alletto al governo della Britannia, Lucio Domiziano in Egitto.
- Nascita della tetrarchia (293).
- Rivolta dei Bagaudi.
- Diffusione dei culti misterici e delle filosofie orientali.
- Sotto l'Impero di Filippo l'Arabo si festeggia il primo millennio dalla fondazione di Roma (248)
Personaggi significativi
- Caracalla (188 - 217), imperatore romano (211-217).
- Shapur, re di Persia, sconfigge l'Imperatore Valeriano (259).
- Papa Cornelio conciliante con gli apostati, gli si oppone Novaziano creando l'omonima eresia.
- Plotino, filosofo neoplatonico, crea la dottrina dell'Uno, principio del puro essere a cui ogni creatura è legata.
- Gallieno (260),Imperatore sregolato e protettore di arti e filosofia.
- Porfirio, allievo di Plotino e autore dell'opera Contro i cristiani.
- Mani, profeta babilonese, fondendo la filosofia zoroastrista, cristiana e buddista crea il Manicheismo.
- Settimio Severo, periodo di stabilità nell'Impero .
- L'Imperatore Caro (282) assegna il governo ai figli Carino e Numeriano.
- Ippolito,letterato cristiano avverso alla politica imperiale dell'epoca.
- L'Imperatore Aureliano cinge Roma di nuove mura, diffonde il culto del Sol Invictus e sconfigge la regina Zenobia.
Invenzioni, scoperte, innovazioni
-
Categoria:III secolo
ja:3世紀
ko:3세기
Italia
L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna.
La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2.
L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.
Storia
La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi.
L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino.
Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948.
L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999.
L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.
Geografia
L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure.
Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.
Regioni italiane
L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale.
regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste -
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol -
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia -
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia -
- Sardegna -
Clima
La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale.
Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.
Montagne
In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.
Pianure
Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico.
Le vere e proprie pianure italiane sono:
# la Pianura padana
# la Pianura pisana (val d'Arno inferiore)
# la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina)
# la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata
# il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia
# la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna
# il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)
Mari e arcipelaghi
quello di Oristano]]
Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure
- Isole maggiori
- Sicilia
- Sardegna
- Arcipelago Toscano
- Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
- Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
- Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
- Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
- Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
- Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
- Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
- Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara
Fiumi
Tavolara
La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.
Laghi e Lagune
- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta
Vulcani
Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana.
I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro:
# il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici.
# il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei.
# Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere.
Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli.
Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale.
I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani).
Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano.
I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.
Terremoti
I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi.
La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime.
Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini.
Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia
Ambiente
Protezione e Preservazione
Trasporti
Economia
L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%.
L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei.
La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime.
Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane
Politica
Demografia
Lista dell'Imprese Italiane
Cultura
L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto.
Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza.
L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer.
Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982.
:Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana
Lingue
Religioni
Festività
Voci correlate
- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane
Collegamenti esterni
- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
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als:Italien
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zh-min-nan:Italia
XVI secoloI millennio | II millennio | III millennio
XIII secolo | XIV secolo | XV secolo | XVI secolo | XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo
Anni 1500 | Anni 1510 | Anni 1520 | Anni 1530 | Anni 1540
Anni 1550 | Anni 1560 | Anni 1570 | Anni 1580 | Anni 1590
Avvenimenti
- Diffusione del Protestantesimo o culto riformato.
- Guerre d'Italia
- Guerre di religione
- Epidemie di sifilide
Personaggi significativi
- Jean Cauvin (Giovanni Calvino o semplicemente Calvino) (Noyon, 1509 - Ginevra, 1564), teologo e filosofo francese, padre della chiesa calvinista.
- Copernico (Torun Polonia, 19 febbraio 1473 - Frauenburg, Polonia, 24 maggio 1543), astronomo.
- Martin Lutero (Eisleben, 1483 - id., 1546), uomo di chiesa tedesco, fondatore della riforma protestante.
- Ambroise Paré (Bourg-Hersent, ca. 1509 - Parigi, 1590), medico e chirurgo francese, fondatore della chirurgia moderna.
- Maria Stuart (1542 - 1587), regina di Scozia, condannata a morte da Elisabetta I d'Inghilterra, e decapitata.
- André Vésale (Bruxelles 1514 - Isola di Zante 1564), anatomista belga, inventore delle tavole anatomiche. Il suo lavoro mise fine al Galienismo
- Erasmo da Rotterdam (Rotterdam 27 ottobre 1466/1469 - Basilea 12 luglio 1536), umanista
- Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 6 marzo 1475 - Roma, 18 febbraio 1564), artista (perlopiù scultore e pittore) italiano
Invenzioni, scoperte, innovazioni
-
Categoria:XVI secolo
ja:16世紀
ko:16세기
th:คริสต์ศตวรรษที่ 16
Germania
La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen.
Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.
Storia
La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag
Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba.
Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.
Istituzioni
Stati federali
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (Hamburg) (città-stato)
- Assia (Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (Niedersachsen)
- Baviera (Bayern)
- Berlino (Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (Brandenburg)
- Brema (Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (Thüringen)
La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).
Demografia
La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda.
La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
Economia
Agricoltura
Risorse naturali
Industria
Servizi
Argomenti correlati
- Tedeschi celebri
- Scrittori di lingua tedesca
- Johann Wolfgang Goethe
- Friedrich Schiller
- Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst
als:Deutschland
fiu-vro:S'aksamaa
ja:ドイツ
ko:독일
ms:Jerman
roa-rup:Ghirmânii
simple:Germany
th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี
zh-min-nan:Tek-kok
PallapugnoIl pallone elastico o pallapugno, in dialetto piemontese "balon" (pronuncia “balùn”), è uno sport giocato da due squadre con una palla su un terreno di gioco privo di rete.
Regolamento
Il gioco si svolge tra due squadre di quattro giocatori, chiamate quadrette: un battitore, una spalla, due terzini. Il campo di gioco in terra battuta, detto sferisterio, ha una lunghezza di 90 metri e una larghezza dai 16 ai 18 metri, fiancheggiato su uno dei lati lunghi da un muro di appoggio e al di sopra di esso da una rete; la palla è di gomma, del diametro di 105 millimetri e della massa di 190 grammi.
I punti si contano come nel tennis: quindici, trenta, quaranta, gioco. La partita consiste di un unico "set" di 11 giochi.
Il battitore, che è in genere il giocatore atleticamente più forte, può prendere una rincorsa di circa 12 metri fuori dal campo prima di colpire la palla al volo effettuando la battuta che, per essere considerata valida, deve superare la metà del campo e rimbalzare all'interno delle due linee laterali. La squadra in ricezione può colpire la palla al volo o dopo il primo rimbalzo (come nel tennis), con il pugno (protetto da bende e cuoio) o, nei colpi ravvicinati, con la mano aperta. In ogni caso si può usare una sola mano per volta. Tutti i contatti della palla con altre parti del corpo sono considerati falli.
Lo scopo è quello di mandare la palla il più possibile vicino alla linea di fondo campo avversario o, ancora meglio, oltre la stessa. In quest'ultimo caso si fa un "fuori campo" (o "intra"), il colpo più spettacolare, che frutta direttamente un quindici. Se il giocatore, invece, manda la palla direttamente oltre il muro d'appoggio o al di là della linea laterale, fa un fallo e la squadra avversaria guadagna un quindici.
Se non si commettono falli o fuoricampo, il gioco continua finché una delle due squadre, non riuscendo più a colpire il pallone al volo o al primo salto (cioè quando è valido), lo ferma (o lo manda avanti) con una qualunque parte del corpo dopo che ha rimbalzato più di una volta per terra: in questi casi la palla non è più giocabile e può essere fermata indifferentemente con le mani o i piedi. Nel punto di arresto l'arbitro segna una "caccia" mediante un'apposita bandierina. La caccia può anche essere segnata quando la palla, dopo aver rimbalzato almeno una volta in campo, esce lateralmente: in questo caso viene posizionata nel punto di uscita dal bordo del campo.
Dopo aver segnato un massimo di quattro cacce, le squadre si scambiano il campo. A questo punto inizia la seconda fase del gioco e le due squadre si disputano la conquista delle cacce che sono appena state segnate dall'arbitro.
Per conquistare una caccia, la quadretta deve fermare la palla in modo valido avendo alle proprie spalle il punto in cui è stata segnata la caccia, definito dalla bandierina corrispondente. Si fanno punti quando il pallone valido va oltre la linea di fondo campo avversaria, quando si conquista una caccia, quando l'avversario commette fallo: ognuna di queste situazioni vale un quindici.
Le partite possono durare da poco più di un'ora a parecchie ore, quando le squadre in campo sono molto equilibrate.
Molto affine alla pallapugno è la "pantalera" che si gioca nelle piazze o nei cortili, in cui però la battuta si compie non con un pugno ma lanciando la palla su un asse appositamente inclinato (in origine la palla veniva lanciata sui tetti); in questa specialità destrezza e intuizione prevalgono spesso sulla potenza muscolare.
Storia e curiosità
Articolo principale: pallone
Il gioco della Pallapugno (già Pallone Elastico), rappresenta l'evoluzione subalpina del cosiddetto Bracciale piccolo o piemontese (per via dell'attrezzo di gioco, il bracciale, pesante 2 Kg contro i 4 di quello utilizzato nel Bracciale grande o toscano) ed è storicamente radicato nel Basso Piemonte, nella Liguria di Ponente e in Lombardia dove è praticato anche a livello professionistico.
Tra Ottocento e Novecento il pallone elastico attraversò una crisi che portò alla sua quasi totale scomparsa, con l'eccezione di alcune province del Piemonte (Torino, Asti e Cuneo) e della Liguria (Savona e Imperia).
Il pallone elastico è da sempre un emblema della cultura contadina e del folklore piemontese ed è stato narrato da scrittori come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Giovanni Arpino.
Competizioni
Il campionato italiano si svolge regolarmente dal 1912. Tra i campioni del passato spiccano Augusto Manzo (otto volte campione italiano), Franco Balestra, Massimo Berruti e Felice Bertola.
Dal 1983 si svolge la coppa Italia.
A livello giovanile viene praticata la disciplina propedeutica della pallapugno leggera, che viene giocata in tutta Italia, speciamente nelle scuole.
Esiste anche un campionato mondiale degli sport sferistici, che nel 2004 si è tenuto in Italia, nelle quattro specialità Pallapugno, Gioco internazionale (una miscellanea delle discipline europee), Fronton e Llargues.
Dalla stagione 2003-2004 la Federazione Italiana Pallone Elastico ha cambiato la propria ragione sociale in Federazione Italiana Pallapugno.
Oggi le società tesserate sono circa 100 e i giocatori circa 20.000.
Voci correlate
- Pallone (gioco)
- Pantalera
- Pallapugno leggera
- Pallone col bracciale
- Palla eh!
Collegamenti esterni
- [http://www.cijb.org/ Federazione Internazionale degli sport sferistici]
- [http://www.mondialipallapugno.it/ Sito dei Mondiali di Pallapugno 2004]
- [http://www.palloneelastico.it/federazione.htm Federazione Italiana Pallapugno]
Categoria:Sport di squadra
Categoria:Sport sferistici
1960
Eventi
- 1 gennaio - Indipendenza del Camerun.
- Dal 18 al 28 febbraio - Si svolge a Squaw Valley, in California, l'VIII Olimpiade Invernale.
- 29 febbraio - un terremoto uccide un terzo della popolazione di Agadir in Marocco.
Il terremoto più forte del XX° secolo si abbatte sul Cile con magnitudo 8,5 gradi della Scala Richter. Il maremoto generato dalla scossa tellurica, oltre a distruggere tutti i villaggi lungo 800 Km di costa, percorre 17.000 Km e arriva fino in Giappone, dall'altra parte dell'Oceano Pacifico.
- 1 agosto - Indipendenza del Benin.
- 5 agosto - Indipendenza del Burkina Faso.
- 7 agosto - Indipendenza della Costa d'Avorio.
- 15 agosto - Indipendenza del Congo.
- 16 agosto - Indipendenza di Cipro.
- 17 agosto - Indipendenza del Gabon.
- 1 ottobre - Indipendenza della Nigeria
- 13 novembre - USA: Sammy Davis Jr. sposa May Britt. Il matrimonio tra l'artista di colore e l'attrice svedese desta scalpore, perché le unioni interrazziali sono all'epoca vietate in 31 stati su 50 negli USA.
Nati
- 4 gennaio - Michael Stipe, cantante statunitense (R.E.M.)
- 8 gennaio - Dave Weckl, musicista compositore statunitense
- 29 gennaio - Greg Louganis, tuffatore statunitense
- 18 febbraio - Greta Scacchi, attrice italiana
- 13 marzo - Luciano Ligabue, cantante, scrittore e regista italiano
- 21 marzo - Ayrton Senna, pilota di formula 1 († 1994)
- 28 marzo - Eric-Emmanuel Schmitt, drammaturgo e scrittore francese
- 26 aprile - Roger Andrew Taylor, batterista britannico, componente dei Duran Duran
- 28 aprile - Walter Zenga, calciatore italiano
- 10 maggio
- Paul Hewson (in arte Bono), cantante irlandese, leader degli U2
- Merlene Ottey, velocista giamaicana (diventata slovena nel 2002)
- 1 giugno - Vladimir Krutov, hockeista russo
- 28 giugno - Andrea Benelli, olimpionico di tiro a volo italiano
- 4 settembre
- Damon Wayans, attore statunitense
- Giorgio Panariello, comico, attore e show-man italiano
- 11 settembre - Francesco de Angelis, velista italiano
- 17 settembre - Damon Hill, pilota automobilistico britannico
- 27 settembre - Leonardo David, sciatore alpino italiano
- 5 ottobre - Antonio Careca, calciatore brasiliano
- 30 ottobre - Diego Armando Maradona, calciatore argentino
- 9 novembre - Andreas Brehme, ex calciatore tedesco
- 30 novembre - Gary Lineker, calciatore inglese
- 3 dicembre - Igor Larionov, hockeista russo
- 10 dicembre - Kenneth Branagh, attore e regista inglese
Morti
- 2 gennaio - Fausto Coppi, ciclista italiano
- 3 gennaio - Victor Sjöström, regista ed attore svedese
- 4 gennaio - Albert Camus, scrittore francese
- 13 gennaio - Sibilla Aleramo, scrittrice italiana
- 3 febbraio - Fred Buscaglione, cantante e attore italiano
- 10 febbraio - Boris Leonidovich Pasternak, scrittore russo e premio Nobel per la Letteratura 1958
- 20 febbraio - Leonard Woolley, archeologo inglese
- 29 febbraio - Melvin Purvis, poliziotto
- 16 novembre - Clark Gable, attore
- per la Pace: Albert John Lutuli
- per la Letteratura: Saint-John Perse
- per la Medicina: Frank Macfarlane Burnet, Peter Brian Medawar
- per la Fisica: Donald A. Glaser
- per la Chimica: Willard Frank Libby
060
ja:1960年
ko:1960년
simple:1960
1968
Eventi
- 30 gennaio - Vietnam: inizia l'Offensiva del Têt (Guerra del Vietnam)
- Dal 6 al 18 febbraio - Grenoble, Francia: si svolge la X Olimpiade Invernale.
- 13 maggio - Parigi: manifestazione della Sinistra che raduna 800.000 persone. È l'inizio del Maggio francese
- La Banca di Svezia costituisce un fondo per un Premio per l'economia dedicato ad Alfred Nobel, riconoscimento che diviene nei fatti una sorta di Premio Nobel aggiuntivo.
Nati
- 5 gennaio - Andrea Cionna, atleta italiano
- 7 gennaio - Mike Rosati, giocatore di hockey su ghiaccio italiano
- 9 marzo - Beniamino Bonomi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 30 marzo - Celine Dion, cantante
- 8 giugno - Paul D'Amour, ex bassita dei Tool
- 12 giugno - Francesco Renga, cantante
- 26 giugno - Paolo Maldini, calciatore italiano
- 27 luglio - Maria Grazia Cucinotta, attrice italiana
- 14 agosto - Jason Leonard, giocatore di rugby inglese
- 14 agosto - Catherine Bell, attrice americana
- 20 agosto - Abdelatif Benazzi, giocatore di rugby francese
- 28 settembre - Mika Häkkinen, pilota di Formula 1 finlandese
- 9 novembre - Josef Polig, sciatore italiano
- 18 novembre - Kirk McCarthy, campione di motociclismo
- 19 dicembre - Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 29 dicembre - Alessandro Gramigni, pilota motociclistico italiano
Morti
- 22 gennaio - Duke Kahanamoku, nuotatore e surfista statunitense
- 19 marzo - Alfred Baeumler, intellettuale tedesco
- 27 marzo - Jurij Gagarin, cosmonauta
- 1 aprile - Lev Davidovich Landau, fisico russo
- 4 aprile - Martin Luther King, Premio Nobel per la pace
- 7 aprile - Jim Clark, pilota di Formula 1
- 28 maggio - Kees Van Dongen, pittore olandese
- 6 giugno - Robert Kennedy, Candidato alla Casa Bianca, fratello di JFK
- 14 giugno - Salvatore Quasimodo, poeta italiano
- 7 luglio - Ugo Frigerio, marciatore italiano
- 16 luglio - Tina Pica, attrice napoletana
- 22 luglio - Giovanni Guareschi, scri | | |