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Francesco Ferdinando D'Austria

Francesco Ferdinando d'Austria

Sua Altezza Imperiale e Reale Arciduca Francesco Ferdinando Carlo Ludvig Giuseppe d'Austria-Este (a volte individuato semplicemente come Francesco Ferdinando) (18 dicembre 1863 - 18 giugno 1914) nacque a Graz in Austria, fu Arciduca della stirpe degli Asburgo in Austria ed erede del trono Austro-Ungarico. Il suo assassinio da parte di Gavrilo Princip il 28 giugno 1914 a Sarajevo, città della Bosnia-Erzegovina annessa all'Austria, fu la causa scatenante della dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia che portò alla Prima Guerra Mondiale.

Titoli e famiglia

Nel 1875, Francesco V d'Este, duca di Modena, morì. Ciò provocò l'estinzione del ramo maschile della famiglia che discendeva da suo nonno. Il duca Francesco aveva lasciato in eredità gran parte delle sue proprietà private a Francesco Ferdinando, a certe condizioni, una delle quali era che facesse uso del nome degli Este. Francesco Ferdinando era nipote dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, e primo nella linea di successione alla corona dopo il suicidio del cugino Principe Rodolfo d'Austria a Mayerling (30 gennaio 1889) e la morte del padre Carlo Lodovico (19 maggio 1896). Il suo matrimonio (1 luglio 1900) con la (di relativanente bassa nobiltà) Contessa Sophie Chotek fu permesso solo dopo che la coppia accettò che la sposa non avrebbe goduto dello status di reale e che i loro figli non avrebbero potuto avere pretese al trono. Francesco Giuseppe non partecipò alla cerimonia del matrimonio. Col matrimonio la contessa divenne Sua Altezza Serenissima Principessa Sophie von Hohenberg, ma nel 1909 il suo titolo venne elevato a Sua Altezza Duchessa Sophie von Hohenberg, anche se i suoi figli rimasero SAS Principe(ssa) di Hohenberg. I figli di Francesco Ferdinando furono:
- SAS Principessa Sophie von Hohenberg (1901-1990), sposò il Conte Friedrich von Nostitz-Rieneck (1891-1973)
- SAS Duca Maximilian von Hohenberg (1902-1962), cr. I Duca di Hohenberg 1917, sposò la Contessa Elisabeth von Waldburg (1904-1993)
- SAS Principe Ernst von Hohenberg (1904-1954), sposò Marie-Therese Wood (1910-1985)
- Un figlio nato morto (1908)

La politica

Francesco Ferdinando si alienò molta parte dell'opinione politica Austro-Ungarica: i nazionalisti ungheresi si opposero al suo sostegno al suffragio universale maschile, che avrebbe minato la dominazione magiara nel regno ungherese. Sia i sostenitori che gli oppositori all'esistente struttura duale dell'impero erano sospettosi della sua idea di un terzo regno slavo dominato dai croati, comprendente la Bosnia-Erzegovina, che avrebbe funto da baluardo contro quello che veniva percepito nella Ballhausplatz di Vienna (Il Ministero degli Esteri) come l'irredentismo serbo. I non-cattolici e gli anti-clericali furono infastiditi dal suo patronaggio (22 aprile 1900) dell'Associazione delle Scuole Cattoliche. Anche se Francesco Ferdinando venne visto al di fuori del mondo tedesco come un capo del "partito della guerra" dell'Austria-Ungheria, ciò era completamente falso. Infatti, l'Arciduca fu uno dei principali sostenitori del mantenimento della pace all'interno del governo Austro-Ungarico, sia durante la crisi bosniaca del 1908-1909 che durante quella delle guerre balcaniche del 1912-1913.

Giudizi storici

AJP Taylor nel suo libro "The Habsburg Monarchy 1809-1918" lo descrive come "uno dei peggiori prodotti della Casa d'Asburgo: reazionario, clericale, brutale e insopportabile". Non è stata trovata alcuna prova a sostegno delle ipotesi che la sua visita a Sarajevo (con una scarsa sicurezza) venne organizzata da elementi dei circoli ufficiali Austro-Ungarici con l'intenzione di esporlo al rischio di assassinio, così da rimuovere dalla scena una figura reale potenzialmente problematica. Il proiettile esploso da Gavrilo Princip nell'assassinio dell'Archiduca, talvolta chiamato "il proiettile che fece scoppiare la prima guerra mondiale", è esposto come pezzo da museo nel Castello di Konopiště, vicino alla città di Benešov, nella Repubblica Ceca. Francesco Ferdinando è sepolto nello Schloss Artstetten, in Austria.

Collegamenti esterni

Categoria:Prima guerra mondiale categoria:Storia contemporanea ja:フランツ・フェルディナント大公 ko:프란츠 페르디난트 simple:Archduke Franz Ferdinand of Austria

1863

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Eventi


- 1 gennaio - Abramo Lincoln proclama l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
- 10 gennaio - Apre la prima sezione della Metropolitana di Londra (da Paddington a Farringdon Street).
- 22 gennaio - In Polonia, Lituania e Bielorussia esplode la rivolta di gennaio.
- 10 febbraio - Alanson Crane brevetta l'estintore.
- 10 marzo - Matrimonio di Edoardo VII del Regno Unito, Principe del Galles, con la Principessa Alessandra di Danimarca
- 30 marzo - Il Principe Guglielmo Giorgio di Danimarca viene scelto come Re Giorgio I di Grecia.
- 1 maggio - 7 maggio - Guerra civile americana: Il Generale Robert E. Lee sconfigge le forze dell'Unione nella Battaglia di Chancellorsville
- 18 maggio - Guerra civile americana: Inizia l'Assedio di Vicksburg (finirà il 4 luglio).
- 31 maggio - Prima edizione della corsa ippica del Prix de l'Arc de Triomphe.
- 20 giugno - La Virginia Occidentale viene ammessa come 35o stato degli USA.
- 1-3 luglio: Guerra di secessione - i nordisti vincono la battaglia di Gettysburg.
- 23 ottobre - Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
- 29 ottobre - A Ginevra i rappresentanti di sedici nazioni danno vita alla Croce Rossa Internazionale.

Nati


- 1 gennaio - Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne
- 12 gennaio
  - Swami Vivekananda († 1902)
  - Edvard Munch, pittore e incisore norvegese († 1944)
- 15 gennaio - Wilhelm Marx, politico tedesco, cancelliere della Repubblica di Weimar († 1946)
- 17 gennaio - David Lloyd George, primo ministro del Regno Unito († 1945)
- 12 marzo - Gabriele D'Annunzio, poeta, drammaturgo, politico italiano († 1938)
- 25 marzo - Simon Flexner, patologo († 1946)
- 27 marzo - Sir Henry Royce, pioniere dell'automobile († 1933)
- 5 maggio - Demetrio Tolosani (Bajardo), enigmista
- 24 maggio - George Grey Barnard, scultore statunitense († 1938)
- 2 giugno - Felix Weingartner, direttore d'orchestra jugoslavo († 1942)
- 1 luglio - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 30 luglio - Henry Ford, industriale americano († 1947)
- 20 agosto - Corrado Segre, matematico italiano († 1924)
- 31 agosto - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 10 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 21 settembre - John Bunny, attore del cinema muto († 1915)
- 7 dicembre - Pietro Mascagni, compositore italiano († 1945)
- 11 dicembre - Annie Jump Cannon, astronomo († 1941)
- 12 dicembre - Edvard Munch, pittore norvegese

Morti


- 10 maggio - Thomas "Stonewall" Jackson, generale dell'esercito confederato
- 26 luglio - Sam Houston, primo presidente della Repubblica del Texas (n. 1793)
- 13 agosto - Eugène Delacroix, pittore
- 17 settembre - Alfred de Vigny, scrittore
- 21 dicembre - Giuseppe Gioacchino Belli, poeta italiano 063 ko:1863년 simple:1863

1914

Eventi


- 22 aprile - USA: Babe Ruth fa il suo esordio nel baseball professionistico.
- 28 giugno: A Sarajevo sono assassinati l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e la moglie. Questo evento scatenerà il conflitto della Prima Guerra Mondiale.
- 1 agosto: inizio della Prima Guerra Mondiale
- La Nigeria diviene una colonia britannica.

Prima Guerra Mondiale


- 1 agosto - la Germania dichiara guerra alla Russia
- 3 agosto - la Germania dichiara guerra alla Francia
- 4 agosto
  - la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania dopo che questa si è rifiutata di rispettare la neutralità del Belgio
  - l'Australia dichiara guerra alla Germania
  - il Canada dichiara guerra alla Germania
  - la Nuova Zelanda dichiara guerra alla Germania
- 23 agosto: il Giappone dichiara guerra alla Germania
- settembre: Francia, Gran Bretagna e Russia firmano un patto di unità

Nati


- 18 gennaio - Arno Schmidt, scrittore tedesco († 1979)
- 9 febbraio - Rose Louise Hovick, inventrice del moderno striptease
- 21 marzo - Gino Campese, musicista italiano
- 9 maggio - Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra italiano († 2005)
- 12 giugno - Wassily Hoeffding, statistico
- 27 giugno - Giorgio Almirante, politico italiano († 1988)
- 18 luglio - Gino Bartali, ciclista italiano († 2000)
- 10 ottobre - Agostino Straulino, velista italiano († 2004)
- 20 ottobre - Mario Luzi, poeta italiano († 2005)
- 13 novembre - Julio Caro Baroja, antropologo spagnolo († 1995)
- 13 novembre - Alberto Lattuada, regista italiano († 2005)
- 20 novembre - Charles Berlitz, scrittore († 2003)
- 25 novembre - Joe di Maggio, giocatore di baseball statunitense († 1999)

Morti


- Adolph Francis Alphonse Bandelier, archeologo americano (n. 1840)
- 19 aprile - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo (n. 1839)
- 21 giugno - Bertha von Suttner, pacifista austriaca, premio nobel per la pace 1905 (n. 1843)
- 28 giugno - Francesco Ferdinando arciduca d'Austria
- 20 agosto - Papa Pio X (n. 1835)
- 24 agosto - Wilhelm Lexis, scienziato tedesco (n. 1837)

Premi Nobel


- per la Pace: non assegnato
- per la Letteratura: non assegnato
- per la Medicina: Robert Barany
- per la Fisica: Max Von Laue
- per la Chimica: Theodore William Richards 014 ja:1914年 ko:1914년 simple:1914 th:พ.ศ. 2457

Graz

Graz (in sloveno Gradec da grad = castello e ec = suffisso per "piccolo") è il capoluogo del Land della Stiria (in tedesco Steiermark) in Austria e la seconda città austriaca per abitanti (al censimento 2001 erano 300.000, di cui 226.244 come prima residenza). È sede di 4 università con circa 50 mila studenti. È stata capitale europea della cultura per il 2003.

Storia

Nel 1540, durante il breve periodo luterano di Graz, fu fondato il Paradies o Scuola Luterana, dove insegnò Giovanni Keplero.

Geografia

La città è situata nell' Austria sud orientale, sul fiume Mur. Il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Risorse in rete


- [http://www.vrgraz.at/it/ Graz in 3D (German, English, French, Italian, Slovenian)]
- [http://www.vrgraz.at/it/panorama/monumenti/index.html (Monumenti di Graz)]
- [http://www.graz.at Sito del municipio]
- [http://www.uni-graz.at/E/ Università] Categoria:Stiria Categoria:Città dell'Austria Categoria:Patrimoni dell'umanità in Austria ja:グラーツ

Austria

L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.

Storia

Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo. Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna. Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura. L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.

Politica


- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente. Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%. L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%) Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003. In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.

I Länder

Laender Austriaci L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland) # Burgenland (Capoluogo Eisenstadt) # Carinzia (Capoluogo Klagenfurt) # Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten) # Alta Austria (Capoluogo Linz) # Salisburghese (Capoluogo Salisburgo) # Stiria (Capoluogo Graz) # Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck) # Vorarlberg (Capoluogo Bregenz) # Vienna

Geografia

L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m). L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C. Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.

Principali città

Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.

Economia

L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale. Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi. know-how

Demografia

Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria. La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni. Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania. Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.

Cultura

L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg. Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia. Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter. Vedi anche: Austriaci celebri

Argomenti vari


- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria

Collegamenti esterni


- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo] fiu-vro:Austria als:Österreich ja:オーストリア ko:오스트리아 ms:Austria simple:Austria th:ประเทศออสเตรีย zh-min-nan:Tang-kok

Asburgo

La famiglia degli Asburgo (o Absburgo, italianizzazione di Habsburg) è una delle più importanti case regnanti in Europa: reggenti in Austria (come duchi 1282 - 1453, arciduchi 1453 - 1804 ed imperatori 1804 - 1918), re di Spagna (1516 - 1700), ed Imperatori del Sacro Romano Impero per molti secoli, fino al 1806. 1806

Le origini

Le origini della casa sono di carattere leggendario; le prime notizie storiche risalgono soltanto alla metà del X secolo. In quest'epoca visse Gontrano il Ricco, signore di Muri in Argovia. Con Werner II conte di Alsazia, appare per la prima volta la denominazione della casata, da un castello fatto costruire in Argovia, lungo il fiume Aar, chiamato Habichtsburg (castello dello sparviero), e quindi Hapsburg o Habsburg, grafia italianizzata in Absburgo o Asburgo. Werner II acquisì il titolo di conte di Asburgo dopo il 1082.

Dominio sull'Austria

Nel 1273, con Rodolfo II (Rodolfo I re dei romani), gli Asburgo giunsero all'impero, ottenendo l'Austria, la Stiria e la Carniola (1282).Il figlio di Rodolfo I, Alberto I (l'Alberto Tedesco di Dante), divenuto re dei romani nel 1298, consolidò i nuovi domini. In poche generazioni, la famiglia riuscì ad impossessarsi del trono imperiale, che tenne nei periodi 1273 - 1291, 1298 - 1308, 1438 - 1740 e 1745 - 1806.

Due linee ereditarie

Da un figlio di Alberto, nacquero Alberto III dalla Treccia e Leopoldo III il Prode, con i quali ebbero inizio la linea albertina e la linea leopoldina (1379), con la cosiddetta divisione di Neuberg.

Linea albertina

La linea albertina si estinse nel 1457 con Ladislao il Postumo.

Linea leopoldina

Maggior vitalità ebbe la linea leopoldina, nella quale Federico I di Stiria, nipote di Leopoldo III, divenne re di Germania e re dei romani (1440), imperatore col nome di Federico III (1452-1493), e poté riunire i vari possedimenti asburgici. Il figlio, Massimiliano I (imperatore dal 1493 al 1519), cominciò la serie dei matrimoni che fecero degli Asburgo la famiglia più potente d'Europa (Tu, felix Austria, nube): le nozze con Maria di Borgogna, erede dei Burgundi, i Paesi Bassi e la Franca Contea (1477); quelle del figlio Filippo il Bello con Giovanna la Pazza erede di Castiglia ed Aragona (1496), permisero al primogenito, futuro Carlo V, di ereditare il più vasto impero della terra, un impero dove "il sole non tramonta mai". Più tardi il fratello minore di Carlo, divenuto successivamente l'imperatore Ferdinando I, sposò Anna Iagellona (1521), erede della Boemia e dell'Ungheria.

Asburgo di Spagna e Asburgo d'Austria

Dopo l'abdicazione dell'Imperatore Carlo V, che era anche Re Carlo I di Spagna (1516 - 1556), la famiglia si divise nei due rami austriaco (Asburgo d'Austria) e spagnolo (Asburgo di Spagna).

Asburgo di Spagna

Il ramo principale regnò sulla Spagna, i Paesi Bassi, il ducato di Milano, Napoli, la Sicilia e su tutti i territori ispano-americani fino al 1700, allorché si estinse con Carlo II.

Asburgo d'Austria

Al ramo cadetto, cui toccò anche la dignità imperiale dopo Carlo V (Ferdinando I imperatore dal 1556 al 1564), rimasero l'Alsazia, i ducati svevi e austriaci, la Boemia e l'Ungheria. I successori di Ferdinando I si divisero i possedimenti paterni, ma nel 1619 con Ferdinando II quasi tutte le terre erano nuovamente riunite.

Lotte di religione

Ferdinando si trovò coinvolto nelle lotte religiose in Germania e rischiò di perdere il trono in Boemia: spettò al figlio Ferdinando III chiudere la guerra dei Trent'anni mantenendo nei suoi stati l'ortodossia cattolica. L'Ungheria, formalmente sotto il regno degli Asburgo dal 1526 ma in realtà da 150 anni sotto l'occupazione turca dell'Impero Ottomano, fu riconquistata nel 1683-1699, e gli Asburgo rimasero re di Ungheria nel Impero Austro-Ungarico fino al 1918.

Rivoluzione Francese

Con Francesco II (imperatore dal 1792 al 1835) gli Asburgo si trovarono coinvolti nelle guerre della Rivoluzione Francese (perdendo per sempre i Paesi Bassi belgi) e furono, insieme con l'Inghilterra, tra i più tenaci avversari di Napoleone Bonaparte.

Perdita del titolo di imperatore del Sacro Romano Impero

Nel 1806 Francesco dovette rinunciare al titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. Comunque, gli Asburgo mantennero i loro possedimenti in Austria, dichiarandosi Imperatori d'Austria nel 1806. Una delle sue figlie, Maria Luisa, sposò Napoleone ed egli sembrò diventato un semplice vassallo della Francia. Ma da allora gli Asburgo ebbero una poderosa e quasi miracolosa ripresa che li riportò in una posizione di primo piano in Europa dopo il congresso di Vienna e la sconfitta di Napoleone (1814-1815).

Deposizione della famiglia

Francesco Giuseppe si trovò di fronte ad una difficile situazione e l'impero d'Austria divenne, nel 1867, attraverso un compromesso (Ausgleich) la "Monarchia austro-ungarica". Numerose disgrazie familiari turbarono il regno di Francesco Giuseppe durato ben sessant'anni (fino al 1916), fra i quali il suicidio del figlio Rodolfo nel 1889 e l'uccisione dell'amata moglie Elisabetta di Baviera (Sissi) per mano di un anarchico. In seguito all'uccisione del nipote, Francesco Ferdinando, erede al trono (1914), al vecchio sovrano toccò il compito di fare entrare l'Austria] nella [[prima guerra mondiale]], il cui esito segno la completa rovina della casa d'Asburgo.
Gli Asburgo furono deposti nel [[1918
a seguito della sconfitta nella Prima Guerra Mondiale. ----

Imperatori del Sacro Romano Impero della Casa degli Asburgo

Asburgo


- Rodolfo I, imperatore 1273 - 1291
- Alberto I, imperatore 1298 - 1308
- Alberto II, imperatore 1438 - 1439
- Federico III, imperatore 1440 - 1493
- Massimiliano I, imperatore 1493 - 1519
- Carlo V, imperatore 1519 - 1556
- Ferdinando I, imperatore 1556 - 1564
- Massimiliano II, imperatore 1564 - 1576
- Rodolfo II, imperatore 1576 - 1612
- Mattia, imperatore 1612 - 1619
- Ferdinando II, imperatore 1619 - 1637
- Ferdinando III, imperatore 1637 - 1657
- Leopoldo I, imperatore 1658 - 1705
- Giuseppe I, imperatore 1705 - 1711
- Carlo VI, imperatore 1711 - 1740 NB: Maria Teresa d'Austria, erede degli Asburgo e moglie dell'imperatore Francesco I Stefano, regnò come Arciduchessa d'Austria e Regina d'Ungheria e Boemia 1740 - 1780, e Imperatrice Consorte del Sacro Romano Impero

Imperatori del ramo degli Asburgo-Lorena (Lothringen)


- Francesco I Stefano, imperatore 1745 - 1765
- Giuseppe II, imperatore 1765 - 1790
- Leopoldo II, imperatore 1790 - 1792
- Francesco II, Imperatore del Sacro Romano Impero 1792 - 1806, Imperatore d'Austria come Francesco I 1804 - 1835
- Ferdinando I d'Austria, imperatore d'Austria 1835 - 1848
- Francesco Giuseppe I, imperatore d'Austria 1848 - 1916; Re Francesco Giuseppe d'Ungheria dal 1867 - a volte indicato come "Francesco Giuseppe"
- Carlo d'Austria, imperatore d'Austria 1916 - 1918; Re Carlo IV d'Ungheria - a volte indicato come "Carlo". Morì in esilio nel 1922.

Re di Spagna della Casa degli Asburgo


- Filippo I 1506 (solo Re di Castiglia)
- Carlo I 1516-1556
- Filippo II 1556-1598
- Filippo III 1598-1621
- Filippo IV 1621-1665
- Carlo II 1665-1700

Re di Portogallo della Casa degli Asburgo


- Filipe I 1580-1598
- Filipe II 1598-1621
- Filipe III 1621-1640

Granduchi di Toscana della Casa degli Asburgo-Lorena


- Francesco Stefano 1737-1765
- Leopoldo I 1765-1790
- Ferdinando III 1790-1800, 1814-1824
- Leopoldo II 1824-1859,
- Ferdinando IV 1859

Duchi di Modena della Casa degli Asburgo-Lorena


- Francesco IV 1814-1831, 1831-1846
- Francesco V 1846-1848, 1849-1859

Duchesse di Parma della Casa degli Asburgo-Lorena


- Maria Luisa 1814-1847

Imperatori del Messico della Casa degli Asburgo-Lorena


- Massimiliano del Messico 1864-1867

imperatrice del Brasile della Casa degli Asburgo-Lorena


- Leopoldina d'Austria (1822 - 1826)

Voci correlate


- Elenco di monarchi spagnoli
- Elenco di reggenti d'Austria

Weblinks


- [http://www.chh.de.free.fr/archiv/Sonstiges/habsburg.php Genealogical tree of the house of Habsburg (till Maria Theresia)] Categoria:storia categoria:Dinastie ja:ハプスブルク家

Austria

L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.

Storia

Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo. Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna. Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura. L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.

Politica


- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente. Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%. L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%) Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003. In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.

I Länder

Laender Austriaci L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland) # Burgenland (Capoluogo Eisenstadt) # Carinzia (Capoluogo Klagenfurt) # Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten) # Alta Austria (Capoluogo Linz) # Salisburghese (Capoluogo Salisburgo) # Stiria (Capoluogo Graz) # Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck) # Vorarlberg (Capoluogo Bregenz) # Vienna

Geografia

L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m). L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C. Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.

Principali città

Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.

Economia

L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale. Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi. know-how

Demografia

Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria. La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni. Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania. Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.

Cultura

L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg. Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia. Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter. Vedi anche: Austriaci celebri

Argomenti vari


- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria

Collegamenti esterni


- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo] fiu-vro:Austria als:Österreich ja:オーストリア ko:오스트리아 ms:Austria simple:Austria th:ประเทศออสเตรีย zh-min-nan:Tang-kok

Impero Austro-Ungarico

L'Impero Austro-Ungarico (detto anche più semplicemente Austria-Ungheria) nacque nel 1867 con l'Ausgleich (compromesso) tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica, nel tentativo di mantenere il vecchio Impero Austriaco, nato nel 1804. Al suo interno, il Regno d'Ungheria si autogovernava e godeva di una sua politica autonoma in molti affari (specie nelle relazioni diplomatiche e nella difesa). Gli Asburgo erano, dunque, sia imperatori d'Austria sia re di Ungheria. Il nome completo dello stato era "I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della corona di Santo Stefano". L'impero aveva una superficie di 420.000 km² e nel 1910 contava 52 milioni di abitanti. La capitale era Vienna, città che passò dai 440.000 abitanti del 1840 ai 2.200.000 alla vigilia della Grande Guerra, quando era la quarta città più grande d'Europa. Esistevano due parlamenti: uno a Vienna, l'altro a Budapest. Trattandosi di un impero multietnico in un'epoca di forte risveglio del nazionalismo, fu continuamente travagliato dalle dispute fra gli undici gruppi etnici che lo componevano. Malgrado le rivalità etniche, nei suoi cinquant'anni di esistenza esso conobbe una rapida crescita economica e una marcata modernizzazione, oltre a molte riforme liberali. L'impero austro-ungarico si dissolse nel 1918, in seguito alla fine della prima guerra mondiale. I suoi sovrani furono: l'imperatore Francesco Giuseppe I di Asburgo-Lorena (dal 1867 al 1916) e l'imperatrice Elisabetta (dal 1867 al 1898), in seguito l'imperatore Carlo e l'imperatrice Zita (dal 1916 al 1918). Attualmente, i territori che appartenevano all'Austria-Ungheria fanno parte di dodici stati europei: Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro (limitatamente alla regione del Banato), Italia (Trentino-Alto Adige e Venezia Giulia italiana), Romania (Transilvania), Polonia (Galizia) e Ucraina (Rutenia).

Le terre dell'impero

In molti testi le terre non facenti parte del Regno d'Ungheria (quindi, quelle "austriache") sono designate con il nome di Cisleitania, poiché, dal punto di vista degli austriaci, esse stavano ad ovest del fiume Leitha (malgrado la Galizia a nord-est fosse considerata "austriaca"). Tuttavia, questa regione (molto più estesa dell'attuale Austria) fino al 1915 non ebbe un nome ufficiale e per questo motivo, ci riferiva ad essa come "i regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale" (il concilio imperiale (Reichsrat) costituiva perciò il parlamento della Cisleitania.) Allo stesso modo anche la metà Transleitania ("Ungherese") era più vasta della sola Ungheria, e portava la designazione ufficiale di "Terre della Sacra Corona Ungherese di Santo Stefano", con riferimento al primo re cristiano dell'Ungheria. I "Regni e le Terre" della metà Cisleitana dell'impero:
- il regno di Boemia
- il regno di Dalmazia
- il regno della Galizia (regione storica) e Lodomeria
- l'arciducato d'Austria
- il ducato di Bukowina
- il ducato di Carinzia
- il ducato di Carniola
- il ducato di Salisburgo
- il ducato dell'Alta Slesia e della Bassa Slesia
- il ducato di Stiria
- il marchesato di Moravia
- il principato del Tirolo (inclusa la Terra di Vorarlberg)
- il Litorale Adriatico (la Contea di Gorizia e Gradisca, la città di Trieste -capoluogo e città controllata direttamente dall'impero- e il marchesato d'Istria). Le "Terre" della metà Transleitana:
- il Regno d'Ungheria, incluse la Transilvania e Vojvodina
- il regno di Croazia e Slavonia
- la città di Fiume. Bosnia e Erzegovina formavano una parte separata dell'Impero, amministrata congiuntamente dalle due metà. Categoria:Nazioni scomparse Categoria:Ungheria ja:オーストリア・ハンガリー帝国 ko:오스트리아-헝가리

Assassinio

Per omicidio s'intende l'uccisione di un uomo cagionata da un altro uomo con dolo o colpa.
Il nostro Codice Penale prevede diverse specie di omicidio:
- L'omicidio doloso: vale a dire l'omicidio compiuto con dolo. E' previsto dall'art. 575 c.p.
- L'omicidio preterintenzionale, previsto dall'art.584, si verifica allorchè «chiunque con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli art.581 e 582, cagiona la morte di un uomo.» L'evento morte non è dunque voluto dall'agente ma si verifica a seguito di percosse e lesioni personali.
- L'omicidio colposo, previsto dall'art. 589 c.p., si ha quando qualcuno, pur non volendolo, ha per colpa cagionato la morte di un uomo. categoria:Diritto penale ja:殺人 simple:Murder

28 giugno

Il 28 giugno è il 179° giorno del Calendario Gregoriano (il 180° negli anni bisestili). Mancano 186 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1228 - Federico II parte da Brindisi per la sesta Crociata.
- 1243 - Innocenzo IV diventa Papa.
- 1389 - Le forze Ottomane sconfiggono quelle dell'Europa cristiana in Kosovo, aprendo la strada alla conquista Ottomana dell'Europa sudorientale (vedi Vidovdan).
- 1519 - Carlo V viene eletto imperatore del Sacro Romano Impero.
- 1635 - La Guadalupa diventa una colonia francese.
- 1651 - Battaglia di Beresteczko tra polacchi e ucraini, inizia la più grande battaglia del XVII secolo.
- 1838 - Viene incoronata la Regina Vittoria del Regno Unito.
- 1894 - La festa del lavoro diventa festa ufficiale negli USA.
- 1914 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria e sua moglie Sofia vengono uccisi da un nazionalista serbo Gavrilo Princip, l'episodio diventa il casus belli della prima guerra mondiale.
- 1916 - Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht vengono arrestati dopo il fallimento di uno sciopero internazionale e condannata a due anni di reclusione
- 1919 - Viene firmato il Trattato di Versailles, che pone ufficialmente fine alla prima guerra mondiale.
- 1936 - Viene costituito lo stato fantoccio del Mengjiang, Demchugdongrub alla sua guida.
- 1940 - La Romania cede la Bessarabia (l'odierna Moldova) all'Unione Sovietica.
- 1950 - Seoul viene catturata dale truppe della Corea del Nord.
- 1960 - Le raffinerie statunitensi a Cuba vengono confiscate e nazionalizzate.
- 1967 - Israele si annette Gerusalemme Est.
- 1969- A New York inizia la rivolta di Stonewall. Per tre giorni la protesta di gay e transessuali dilaga nel quartiere gay della città.
- 1990 - In un museo di Den Bosch, in Olanda, vengono rubati tre dipinti di Vincent Van Gogh.
- 1997 - Il pugile Mike Tyson viene squalificato per aver staccato con un morso parte dell'orecchio del suo avversario, Evander Holyfield.
- 2004 - Dopoguerra iracheno: con due giorni di anticipo sul previsto, a causa del clima teso per il susseguirsi di attentati, la CPA con mossa a sorpresa cede il controllo del paese al premier Iyad Allawi, l'ex collaboratore di CIA e MI6.

Nati


- 1476 - Papa Paolo IV († 1559)
- 1490 - Alberto di Magonza, vescovo ed elettore di Magonza
- 1491 - Re Enrico VIII d'Inghilterra († 1547)
- 1577 - Pieter Paul Rubens, pittore († 1640)
- 1703 - John Wesley, di Epworth, Inghilterra, fondatore del Metodismo
- 1712 - Jean-Jacques Rousseau, filosofo († 1778)
- 1807 - Anton Philipp Reclam, editore († 1895)
- 1831 - Joseph Joachim, violinista († 1907)
- 1867 - Luigi Pirandello, drammaturgo e scrittore italiano, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1934 († 1936)
- 1902
  - Richard Rodgers, compositore († 1979)
  - John Dillinger, gangster († 1934)
- 1906
  - Maria Goeppert-Mayer, fisico, vincitrice del Premio Nobel per la fisica 1963 († 1972)
- Paul-Emile Victor
- 1913 - Franz Antel, regista austriaco
- 1914 - Lester Flatt, musicista Bluegrass († 1979)
- 1924 - Danilo Dolci, sociologo e poeta († 1997)
- 1926 - Mel Brooks, regista
- 1928 - Hans Blix, politico svedese e ispettore ONU
- 1932 - Pat Morita, attore
- 1943 - Klaus von Klitzing, fisico tedesco Premio Nobel per la fisica 1985
- 1946 - Gilda Radner, attrice († 1989)
- 1948 - Kathy Bates, attrice
- 1950 - Marco Columbro, presentatore
- 1951 - Calogero Calà, meglio noto come Jerry Calà, attore
- 1952 - Pietro Mennea, velocista italiano
- 1954 - Alice Krige, attrice
- 1960
  - John Elway, giocatore di Football Americano
  - Andrea Benelli, olimpionico di tiro a volo italiano
- 1964 - Sabrina Ferilli, soubrette e attrice
- 1978 - Simon Larose, tennista

Morti


- 767 - Papa Paolo I
- 1598 - Abraham Ortelius, cartografo
- 1836 - James Madison, presidente degli USA
- 1914 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria
- 1940 - Italo Balbo, aviatore e gerarca fascista (n. 1896)
- 1948 - Elena Da Persico, giornalista e religiosa (n. 1869)
- 1965 - Red Nichols, musicista jazz (n. 1905)
- 1974 - Frank Sutton, attore (n. 1923)
- 1975 - Rod Serling, sceneggiatore
- 1980 - José Iturbi, musicista, direttore d'orchestra
- 1989 - Joris Ivens, regista (n. 1898)
- 1992 - Mikhail Tal, campione di scacchi lettone (n. 1936)
- 1993 - GG Allin, cantante in vari gruppi punk estremi (n. 1956)
- 1994 - Giancarlo Sbragia, attore e regista italiano
- 2001
  - Mortimer Adler, filosofo
  - Jim Ellis, co-creatore di Usenet
  - Joan Sims, attrice

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Ada di Le Mans
- Sant'Attilio
- Sant'Ireneo di Lione, vescovo e martire
- San Paolo I, Papa
- Santa Potamiena d'Alessandria
- San Giulio martire

Laiche

28 ja:6月28日 ko:6월 28일 simple:June 28 th:28 มิถุนายน

1914

Eventi


- 22 aprile - USA: Babe Ruth fa il suo esordio nel baseball professionistico.
- 28 giugno: A Sarajevo sono assassinati l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e la moglie. Questo evento scatenerà il conflitto della Prima Guerra Mondiale.
- 1 agosto: inizio della Prima Guerra Mondiale
- La Nigeria diviene una colonia britannica.

Prima Guerra Mondiale


- 1 agosto - la Germania dichiara guerra alla Russia
- 3 agosto - la Germania dichiara guerra alla Francia
- 4 agosto
  - la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania dopo che questa si è rifiutata di rispettare la neutralità del Belgio
  - l'Australia dichiara guerra alla Germania
  - il Canada dichiara guerra alla Germania
  - la Nuova Zelanda dichiara guerra alla Germania
- 23 agosto: il Giappone dichiara guerra alla Germania
- settembre: Francia, Gran Bretagna e Russia firmano un patto di unità

Nati


- 18 gennaio - Arno Schmidt, scrittore tedesco († 1979)
- 9 febbraio - Rose Louise Hovick, inventrice del moderno striptease
- 21 marzo - Gino Campese, musicista italiano
- 9 maggio - Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra italiano († 2005)
- 12 giugno - Wassily Hoeffding, statistico
- 27 giugno - Giorgio Almirante, politico italiano († 1988)
- 18 luglio - Gino Bartali, ciclista italiano († 2000)
- 10 ottobre - Agostino Straulino, velista italiano († 2004)
- 20 ottobre - Mario Luzi, poeta italiano († 2005)
- 13 novembre - Julio Caro Baroja, antropologo spagnolo († 1995)
- 13 novembre - Alberto Lattuada, regista italiano († 2005)
- 20 novembre - Charles Berlitz, scrittore († 2003)
- 25 novembre - Joe di Maggio, giocatore di baseball statunitense († 1999)

Morti


- Adolph Francis Alphonse Bandelier, archeologo americano (n. 1840)
- 19 aprile - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo (n. 1839)
- 21 giugno - Bertha von Suttner, pacifista austriaca, premio nobel per la pace 1905 (n. 1843)
- 28 giugno - Francesco Ferdinando arciduca d'Austria
- 20 agosto - Papa Pio X (n. 1835)
- 24 agosto - Wilhelm Lexis, scienziato tedesco (n. 1837)

Premi Nobel


- per la Pace: non assegnato
- per la Letteratura: non assegnato
- per la Medicina: Robert Barany
- per la Fisica: Max Von Laue
- per la Chimica: Theodore William Richards 014 ja:1914年 ko:1914년 simple:1914 th:พ.ศ. 2457

Sarajevo

Sarajevo è la capitale e la più grande città della Bosnia-Erzegovina. La sua popolazione si aggira attorno ai 500.000 abitanti (al 2003). Conosciuta principalmente come scenario dell'attentato compiuto nel 1914 all'arciduca austriaco Francesco Ferdinando d'Austria da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip (avvenimento che fece scoppiare la prima guerra mondiale), la città ha ospitato, nel 1984, la XIV Olimpiade invernale e, tra il 1992 e il 1995, ha sofferto oltre tre lunghi anni di assedio da parte delle forze serbo-bosniache (durante la guerra di Jugoslavia).

Geografia

Sarajevo è localizzata vicino al centro geometrico del triangolo di terra che è la Bosnia ed Erzegovina, qualche chilometro ad est della sorgente del fiume Bosna. Un piccolo fiume di nome Miljacka divide la città in due parti. L'antico cuore della città si trova in una ampia valle che ha una forma naturale di anfiteatro. La città si trova a 511 metri sopra il livello del mare, alcuni suoi sobborghi raggiungono i 900 metri sopra il livello del mare, il che fa di Sarajevo una delle città più elevate in Europa. Le cime delle montagne che accerchiano la città raggiungono e superano i 2000 metri sopra il livello del mare. Durante la seconda metà del XX secolo, città satellite come Ilidza e Vogosca si sono fuse con Sarajevo diventandone dei sobborghi.

Storia

L'area occupata dalla Sarajevo odierna è stata continuamente abitata dall'Età della pietra. Ne sono tutt'oggi rimaste delle evidenti tracce, anche se maggiormente dovute a delle successive ricostruzioni. Una città romana - il cui nome probabilmente era "Aquae Sulphurae" - sorgeva nell'antichità al posto del sobborgo di Ilidza. Durante i primi anni del Medioevo Sarajevo non era altro che un insieme di villaggi raggruppati attorno ad uno spazio per il mercato e ad una fortezza chiamata Vrhbosna. L'anno generalmente ricordato come quello di fondazione della città è il 1461, quando il primo governatore Ottomano in Bosnia, Isa-beg Ishakovic, trasformò il raggruppamento di villaggi in una città e in una capitale, costruendo degli edifici chiave, ed in particolare una moschea, un mercato al chiuso, dei bagni pubblici, un ostello e ovviamente il castello del Governatore (saray) che diede alla città il suo nome di oggi. Isa-beg Ishakovic Sarajevo ha iniziato a prosperare nel XVI secolo quando il suo maggiore costruttore Gazi Husrev-beg ha dato vita a quasi tutto quello che oggi compone la città vecchia. Durante una incursione condotta dal Principe Eugenio di Savoia, nel 1699, contro l'Impero Ottomano, Sarajevo è stata bruciata e rasa al suolo. La città in seguito è stata ricostruita anche se non si è mai pienamente ripresa dalla distruzione, tanto che la capitale della Bosnia è stata spostata a Travnik. Nel 1878, la Bosnia è stata occupata dall'impero Austro-Ungarico, architetti e ingegneri hanno invaso Sarajevo cercando di ricostruirla come una moderna capitale europea. Questo ha portato alla fusione delle parti della città ancora costruite in stile Ottomano, con l'architettura contemporanea occidentale. Sarajevo ospita anche brillanti esempi del periodo della Secessione e dello stile Pseudo-Moro. Nel 1914 la città è stata lo scenario dell'evento che scatenò la prima guerra mondiale, l'assassinio - il 28 giugno del 1914 - dell'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e di sua moglie. In seguito alla seconda guerra mondiale Sarajevo è diventata un importante centro industriale regionale della Jugoslavia e di conseguenza è cresciuta molto rapidamente. I nuovi quartieri sono stati costruiti a ovest della città vecchia ed sono andati accrescendo l'unicità dell'architettura della città. Il momento di massima crescita della città si ebbe agli inizi degli anni '80 quando Sarajevo venne nominata città ospitante dei giochi olimpici invernali. A causa dell'inizio della guerra in Jugoslavia, il 6 aprile 1992 la città è stata accerchiata ed in seguito assediata dalle forze serbo-bosniache. La guerra, che è durata fino all'ottobre del 1995, ha portato distruzione su larga scala e una fortissima percentuale di emigrazione. La ricostruzione della città è iniziata nel 1995, subito dopo la fine della guerra. Nel 2003 la maggior parte della città era stata ricostruita. Poche rovine sono rimaste visibili, al posto di tutte le altre sono sorti nuovi e moderni grattacieli.

Trasporti

L'Aeroporto Internazionale di Sarajevo (codice SJJ) si trova giusto a pochi chilometri a sud-ovest della città. Durante la guerra l'aeroporto è stato utilizzato per i voli dell'ONU e per i soccorsi umanitari. Dopo l'accordo di Dayton, nel 1996, l'aeroporto è tornato ad offrire normali voli commerciali.

Sport

Gli sport e gli eventi sportivi hanno avuto un ruolo importante a Sarajevo, ancor da prima che la città ospitasse i giochi olimpici. Uno degli sport più praticati è il calcio. Le due squadre di calcio - FC Sarajevo e FC Zeljeznicar - hanno entrambe spesso partecipato a tornei a livello europeo e a tornei per la Coppa Mondiale. Molto praticata è anche la pallacanestro. La squadra di pallacanestro Bosna Sarajevo è stata campione europeo nel 1979. Conosciuta è anche la squadra di scacchi Bosna Sarajevo che ha partecipato a diversi campionati fin dagli anni '80.

Collegamenti esterni


- [http://sarajevo.moj-grad.com Sarajevo, MOJ GRAD! – "Sarajevo, Mia Città!" portale e guida in linea della città (in bosniaco)]
- [http://www.sarajevo.ba/ Sito ufficiale del goveno della città (in bosniaco)]
- [http://www.sarajevo-airport.ba/ Aeroporto Internazionale di Sarajevo (in bosniaco e inglese)]
- [http://www.sarajevo-tourism.com/bos/default.wbsp Associazione Turist