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Fredrik Pacius

Fredrik Pacius

Fredrik Pacius o Friedrich Pacius (Amburgo, Germania, 19 marzo 1809 - Helsinki, Finlandia 8 gennaio 1891) fu un compositore e direttore d'orchestra tedesco di nascita, che trascorse quasi tutta la sua vita in Finlandia. È stato definito il "padre della musica finlandese". Pacius completò gli studi musicali a Kassel, in Germania, sotto la guida del compositore Louis Spohr. Successivamente fu nominato maestro di cappella presso la corte svedese a Stoccolma. Nel 1834 ottenne l'incarico di maestro di musica presso l'Università di Helsinki, che mantenne fino al 1867. In quel periodo Pacius fu uno dei protagonisti più attivi della scena musicale della città e dell'intera Finlandia: fondò una società musicale, un coro di studenti e un'orchestra, e svolse regolare attività concertistica. Portò il Romanticismo tedesco in Finlandia, e lo fuse con elementi della tradizione musicale locale. Nel 1848 mise in musica il poema Maamme ("la nostra terra") scritto da Johan Ludvig Runeberg, che sarebbe in seguito diventato l'inno nazionale della Finlandia. La stessa melodia composta da Pacius venne utilizzata anche per l'inno nazionale dell'Estonia, Mu isamaa, mu õnn ja rõõm ("Mia terra natia, mio orgoglio e gioia"). Nel 1852 compose Kung Karls jakt ("La caccia di re Carlo"), la prima opera lirica finlandese, in tre atti. Il libretto, in lingua svedese, fu scritto dall'autore e storico Zacharias Topelius. Pacius Pacius Pacius

Amburgo

Amburgo (in tedesco tedesco Hamburg o Freie und Hansestadt Hamburg - città libera e della lega anseatica) è la più grande città della Germania dopo Berlino. Amburgo sorge sulle rive del fiume Elba (Elbe in tedesco) nel nordovest della Germania. È situata fra i Länder della Bassa Sassonia (Niedersachsen) e lo Schleswig-Holstein.

Geografia

Amburgo si trova nel punto in cui i fiumi Alster e Bille sfociano nell'Elba, che 110 km più a nord-ovest sfocia a sua volta nel Mare del Nord. Il porto naturale si estende per tutta la larghezza dell'Elba principalmente sulla riva meridionale che fronteggia i quartieri di St. Pauli e Altona. Le due rive del fiume sono collegate tramite ponti a est e tramite due tunnel.

Storia

Mare del Nord Amburgo venne fondata nel IX secolo. Durante il medioevo Amburgo era un membro importante della Lega anseatica e, grazie alla sua posizione, divenne presto uno dei porti più importanti d'Europa. Duramente colpita dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale, tutt'oggi Amburgo è una delle più importanti città commerciali della Germania.

Cultura

Monumenti (nomi in tedesco)

Germania
- Binnenalster
- Außenalster
- Passagen
- St.Michaelis
- Rathaus (1886 - 1897)
- Hafen con giro del porto
- Speicherstadt nei dintorni:
- Elbchaussee Hamburg-Blankensee

Musei e teatri

Germania
- Museum für Hamburgische Geschichte
- Kunsthalle
- Museum für Kunst und Gewerbe
- Völkerkundemuseum
- Altonaer Museum
- Thalia-Theater
- Deutsches Schauspielhaus
- Ernst-Deutsch-Theater
- Kammerspiele
- Theater im Zimmer
- English Theatre
- Staatsoper
- Neue Flora
- Operettenhaus
- St.Pauli Theater
- Schmidts Tivoli
- Kleines Thalia
- Musikhalle
- Ohnsorgtheater
- Kampnagel
- più que 30 altri teatri e musei

Trasporti


- Più grande porto tedesco
- Nodo ferroviario con il più grande scalo di smistamento dell'Europa di Maschen, situato al sud della città
- Aeroporto di Hamburg-Fuhlsbüttel
- HVV, la Metropolitana di Amburgo

Amministrazione

Europa Amburgo è una delle tre "città-stato" tra i 16 Länder (Bundesländer) tedeschi. Il parlamento si chiama Bürgerschaft. Il sindaco della città (2004) è Ole v. Beust (CDU), che è quindi capo del Senat (governo).

Città gemellate


- Chicago, Stati Uniti, dal 1994
- Dresda, Germania, dal 1987
- León, Nicaragua, dal 1989
- Marsiglia, Francia, dal 1958
- Ōsaka, Giappone, dal 1989
- Praga, Repubblica Ceca, dal 1990
- Shanghai, Cina, dal 1986
- San Pietroburgo, Russia, dal 1957 I dintorni di Amburgo


- Buxtehude
- Stade
- Lüneburg
- Altes Land
- Lubecca
- Ahrensburg

Galleria fotografica

Immagine:Hamburg_rathausplatz.JPG|Piazza del municipio Image:Hamburg_Speicherstadt.JPG|Speicherstadt Image:Hamburg Jungfernstieg (1890-1900).jpg Image:Hamburg.Rathaus.jpeg|Rathaus (municipio) Image:Hamburg.Alsterhaus.jpeg|Grandi magazzini Alsterhaus Image:Hamburg.Kunsthalle.Kuppel.wmt.jpg|Kunsthalle (museo d'arte) Image:Hamburg.GalerieDerModerne.wmt.jpg|Galerie der Moderne (museo d'arte moderna) Image:Hamburg - Zuerich Versicherung.jpg|Zürich Versicherung Image:Hamburg - Kehrwieder 8.jpg|Kehrwieder Image:Hamburg-Holthusenbad-2004.jpg|Holthusenbad Image:Hamburg-Holthusenbad-2004a.jpg|Holthusenbad Image:Hamburg-Bismarck-Denkmal.jpg|Monumento a Bismarck Image:Hamburg - Wasserturm.jpg|Wasserturm (la torre dell'acqua) Image:Hamburg Planetarium.jpg|Planetarium (il planetario) Image:Spiegel Building Hamburg 1.jpg|Edificio Spiegel Image:Spiegel Building Hamburg 2.jpg|Edificio Spiegel ed il precedente edificio IBM Image:Spiegel Building Hamburg 3.jpg|Edificio Spiegel ed il precedente edificio IBM Image:Spiegel Building Hamburg 4.jpg|Edificio Spiegel Image:Chilehaus Hamburg 1.jpg|Chilehaus Image:Chilehaus Hamburg 2.jpg|Chilehaus Image:Sprinkenhof Hamburg 1.jpg|Sprinkenhof Image:Sprinkenhof Hamburg 2.jpg|Sprinkenhof

Voci correlate


- Arcidiocesi di Amburgo

Collegamenti esterni


- [http://international.hamburg.de/index/1,2709,JGdlbz0zJG9rPTE4ODc2JHVrPSQ_,00.html Amburgo sito ufficiale]
- [http://www.hvv.de Metropolitana di Amburgo (HVV)] Categoria:Amburgo ja:ハンブルク ko:함부르크 simple:Hamburg

Germania

La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen. Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.

Storia

La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag

Geografia

La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba. Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.

Istituzioni

Stati federali

La Germania è divisa in sedici
Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (
Hamburg) (città-stato)
- Assia (
Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (
Niedersachsen)
- Baviera (
Bayern)
- Berlino (
Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (
Brandenburg)
- Brema (
Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (
Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (
Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (
Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (
Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (
Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (
Thüringen) La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).

Demografia

La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda. La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (
Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni. Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone. L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole. Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 19801999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza. Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro. I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.

Economia

Agricoltura

Risorse naturali

Industria

Servizi

Argomenti correlati


- Tedeschi celebri
  - Scrittori di lingua tedesca
    - Johann Wolfgang Goethe
    - Friedrich Schiller
    - Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst als:Deutschland fiu-vro:S'aksamaa ja:ドイツ ko:독일 ms:Jerman roa-rup:Ghirmânii simple:Germany th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี zh-min-nan:Tek-kok


1809

Eventi


- 7 maggio - Napoleone annette lo Stato Pontificio. Papa Pio VII che aveva in precedenza scomunicato Napoleone, viene portato in Francia e imprigionato a Fontainebleau.
- 13 maggio - Austria: sconfitta la V coalizione antifrancese con il Tirolo, Napoleone occupa Vienna.
- 14 ottobre - L'Austria firma il Trattato di Schönbrunn con la Francia.

Nati


- William Ewart Gladstone, politico britannico
- Hermann Gunter Grassmann, matematico prussiano
- 4 gennaio - Louis Braille, inventore di un sistema di scrittura per ciechi
- 15 gennaio - Pierre-Joseph Proudhon, il primo anarchico
- 19 gennaio - Edgar Allan Poe, scrittore statunitense
- 3 febbraio - Felix Mendelssohn Bartoldy, compositore tedesco
- 12 febbraio - Abraham Lincoln, presidente statunitense
- 12 febbraio - Charles Darwin, naturalista britannico
- 19 marzo - Fredrik Pacius, compositore tedesco
- 31 marzo - Nikolai Gogol, scrittore
- 6 agosto - Alfred Lord Tennyson, poeta britannico
- 8 agosto - Heinrich Abeken, teologo tedesco
- 27 agosto - Hannibal Hamlin, politico statunitense

Morti


- 8 giugno - Thomas Paine, scrittore di Common Sense
- 16 dicembre - Antoine-François de Fourcroy, chimico e medico francese
- Nikolaj Abraham Abildgaard, pittore danese
- Franz Joseph Haydn, compositore austriaco (n; 1732) 009 ko:1809년 ms:1809 simple:1809

Finlandia

La Finlandia è una repubblica dell'Europa settentrionale. Confina con la Svezia, la Norvegia, la Russia e il Mar Baltico. Dal 1995 fa parte dell'Unione Europea.

Geografia

I Finlandesi chiamano il loro paese Suomi. La Finlandia è la "terra delle acque e dei laghi"; infatti il suo territorio, prevalentemente pianeggiante, è cosparso da 188.000 laghi di origine glaciale e di ogni dimensione. A Nord si estende la Lapponia, la terra della tundra, abitata dai Lapponi, pastori nomadi che seguono le renne nei loro spostamenti stagionali. Le foreste, circa il 70% del territorio, costituiscono la maggiore risorsa del paese, che è un importante esportatore di legno e pasta di legno utilizzata per la produrre carta. Importanti città sono: Helsinki (la capitale), Tampere, Kuopio, Oulu, Turku. È bagnata a sud dal Golfo di Botnia

Storia

Nel 1154 cominciò un'associazione con il regno svedese durata quasi 7 secoli. Tale associazione cominciò con l'introduzione del cristianesimo da parte del re svedese Eric. Lo svedese divenne la lingua dominante, benché il finlandese sia riuscito a riprendere il dominio durante il XIX secolo con le spinte nazionaliste finlandesi che sono seguite al racconto nazional-epico finlandese, il Kalevala. Nel 1809 la Finlandia venne conquistata dalle armate dello Zar Alessandro I e rimase un granducato autonomo collegato all'Impero Russo fino al 1917. Il 6 dicembre 1917, poco dopo la rivoluzione d'Ottobre in Russia, la Finlandia dichiarò la propria indipendenza. Nel 1918 il Paese fece l'esperienza di una breve ma sanguinosa guerra civile che avrebbe caratterizzato la politica locale per molti anni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Finlandia combattè contro l'Unione Sovietica due volte: durante la guerra d'inverno 1939-1940) e poi dal 1941 al 1944. A questa seguì la guerra lappone (1944-1945) nella quale la Finlandia combattè contro la Germania nazista. I trattati firmati nel 1947 e 1948 con l'Unione Sovietica prevedono sia obbligazioni e restrizioni per la Finlandia nei confronti dell'U.R.S.S. che anche concessioni territoriali alla Finlandia. In seguito alla dissoluzione dell'URSS nel 1991 la Finlandia fu libera nelle proprie scelte e divenne membro dell'Unione Europea nel 1995.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica della Finlandia
- Elenco dei Primi Ministri della Finlandia

Divisioni amministrative

Dopo la riforma del 1997, la Finlandia è stata suddivisa in sei grandi province amministrative (lääni, pl. läänit), di cui una a statuto autonomo: # Finlandia Meridionale # Finlandia Occidentale # Finlandia Orientale # Oulu # Lapponia # Åland (provincia a statuto autonomo) Ogni provincia ha potere, in congiunzione con i ministeri del governo centrale, nei seguenti ambiti:
- sanità pubblica e stato sociale
- educazione e cultura
- gestione delle forze di polizia
- protezione civile
- amministrazione del traffico
- competizione e tutela del consumatore
- amministrazione giudiziaria I lääni sono a loro volta divisi in 20 regioni chiamate maakunta (pl. maakunnat), che non detengono poteri amministrativi, bensì caratterizzano le varie parti della Finlandia da un punto di vista storico e culturale.

Voci correlate


- Finlandesi celebri
- Aakenustunturi
- Estonia

Collegamenti esterni


- [http://www.vivafinlandia.com Viva Finlandia] - Portale della Finlandia
- [http://www.visitfinland.com/it Ente Nazionale Finlandese per il Turismo] - Informazione per i turisti
- [http://www.finland.it/it/ Ambasciata di Finlandia in Italia] - L'ambasciata in Roma
- [http://www.glebbeek-internet.com/italiaans FinlandiaSito] - Informazione sul paese: cultura, storia, link, forum fiu-vro:Soomõ [[got:

1891

Eventi


- 15 dicembre - James Naismith inventa la pallacanestro

Nati


- 2 febbraio - Antonio Segni, politico italiano († 1972)
- 13 febbraio - Grant Wood, pittore statunitense († 1942)
- 2 aprile - Max Ernst, pittore († 1976)
- 19 aprile - Riccardo Bacchelli, scrittore italiano († 1985)
- 18 maggio - Rudolf Carnap, filosofo tedesco († 1970)
- 24 maggio - William F. Albright, archeologo statunitense e studioso della Bibbia († 1971)
- 18 luglio - Emil Julius Gumbel, statistico e pubblicista tedesco
- 28 luglio - Maurice Blitz, pallanuotista belga
- 12 ottobre - Edith Stein
- 15 novembre - Erwin Johannes Eugen Rommel, generale tedesco
- 2 dicembre - Otto Dix, pittore tedesco († 1969)

Morti


- August von Pelzeln, ornitologo austriaco (n. 1825)
- 8 gennaio - Fredrik Pacius, compositore tedesco
- 26 gennaio - Nikolaus August Otto, ingegnere tedesco inventore del motore a combustione interna a quattro tempi
- 9 febbraio - Johan Barthold Jongkind, pittore olandese
- 29 marzo - Georges-Pierre Seurat, pittore
- 10 Aprile - Marina Videmari, Fondatrice delle Suore di Santa Marcellina (n. 1812)
- 10 novembre - Arthur Rimbaud, poeta francese
- 28 novembre - Ferdinando Palasciano, patriota italiano (n. 1815) 091 ko:1891년 simple:1891

Orchestra

Una orchestra è un gruppo musicale tipico della musica classica. Una orchestra di piccole dimensioni spesso è chiamata orchestra da camera, mentre una orchestra di grandi dimensioni è normalmente chiamata orchestra sinfonica o orchestra filarmonica. I due termini possono essere considerati sinonimi. L'etimologia della parola viene dal teatro dell'antica Grecia, con un termine che indicava la zona compresa tra lo spazio dedicato al pubblico (usato da strumentisti e danzatori) ed il palcoscenico. Un'orchestra sinfonica è composta normalmente da 70 - 100 musicisti (mentre una orchestra da camera ne ha al massimo una cinquantina). La tipica formazione di una orchestra sinfonica può essere schematizzata come segue:
- archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso)
- legni (flauto, ottavino, oboe, corno inglese, clarinetto, fagotto)
- ottoni (tromba, trombone, corno, tuba)
- percussioni (timpani, rullante, grancassa, piatti) Più raramente l'orchestra sinfonica include anche:
- cordofoni a pizzico (arpa)
- cordofoni a corde percosse (pianoforte)
- altre percussioni (celesta, xilofono)
- altri legni (clarinetto basso, controfagotto)
- altri ottoni (trombone contrabbasso) Al giorno d’oggi le orchestre sono dirette da un direttore d'orchestra, ma in passato, ed anche per le piccole orchestre, spesso il direttore era semplicemente il primo violino o comunque un musicista impegnato anche nell'esecuzione.

Storia dell'orchestra

L'orchestra moderna ha avuto il suo sviluppo nel XVII e XVIII secolo.
Inzialmente le orchestre erano composte principalmente da archi. Claudio Monteverdi per la sua opera Orfeo del 1604 ampliò l'orchestra utilizzando anche il fagotto ed il clavicembalo.
All'inizio del settecento le orchestre erano composte oramai definitivamente da archi a cui erano affiancati oboi, flauti, fagotti e un clavicembalo o un organo.
Il clarinetto, da poco inventato, fece l'ingresso in orchestra verso la metà dello stesso secolo, e lentamente vennero aggiunti il corno da caccia, trombe e timpani. I tromboni, che erano già usati da molto tempo nella musica sacra si aggiunsero solo alla fine del settecento nell'orchestra operistica. All'inizio del XIX secolo si cominciò a strutturare definitivamente l'orchestra sinfonica con l'aggiunta di altre percussioni (piatti, triangolo, grancassa) e la tuba. Nel corso del secolo il numero dei musicisti continuò a crescere fino alle dimensioni ed alla composizione attuale.

Voci correlate


- Direttore d'orchestra
- Strumenti musicali
- Musicista Categoria:Musica ja:オーケストラ ko:관현악단 simple:Orchestra th:วงออร์เคสตรา

Kassel

Kassel (fino al 1926 ufficialmente Cassel) è una città situata sul fiume Fulda, nell'Assia settentrionale, nella Germania centro-occidentale. Kassel è capoluogo della distretto governativo di Kassel (Regierungsbezirk) e del distretto rurale (Kreis) dallo stesso nome. La città conta 194.322 abitanti (2004) ed occupa una superfice di 106,77 chilometri quadrati. Le coordinate geografiche sono 51° 19' Nord, 9° 30' Est.

Storia

Il nome della città deriva dall'antica Castellum Cattorum, un castello dei Chatti, una tribù germanica che viveva nell'area fin dall'epoca romana. La città di Kassel viene menzionata per la prima volta nel 913 come luogo dove il Re Corrado di Franconia firmò due documenti. Il luogo veniva chiamato Chasella ed era una fortificazione vicino ad un ponte sul fiume Fulda. Un documento del 1189 certifica che Kassel possedeva i diritti di città, ma la data in cui vennero concessi è sconosciuta. Nel 1567 il Langraviato di Assia, fino ad allora incentrato a Marburgo, venne diviso tra quattro eredi, con l'Assia-Kassel che divenne uno degli stati che nacquero dalla sparitzione. Kassel era la capitale e divenne il centro del Protestantesimo in Germania. Robuste fortificazioni vennero costruite per proteggere la roccaforte protestante contro i nemici cattolici. Nel 1685 Kassel divenne rifugio per 1700 Ugonotti che trovarono riparo nell'appena fondato quartiere di Oberneustadt. Il Langravio Carlo, che era responsabile di questo atto umanitario, ordinò anche la costruzione dellOktogon e dellOrangerie. L'Assia-Kassel divenne in seguito tristemente nota per la vendita di mercenari (Assiani) alla corona britannica, per aiutarla a sopprimere la rivoluzione americana e per finanziare la costruzione di palazzi e lo stile di vita opulento del langravio. All'inizio del XIX secolo vi abitarono i Fratelli Grimm, che vi raccolsero e scrissero le loro fiabe. A quell'epoca (1803) il langraviato venne elevato ad elettorato, ma poco dopo venne annesso da Napoleone e, nel 1807 divenne la capitale del Regno di Westfalia (che ebbe breve vita) retto dal gratello di Napoleone, Gioacchino, ma nel 1813 l'elettorato venne ripristinato. Essendosi schierato con l'Austria nella guerra Austro-Prussiana per la supremazia in Germania, l'elettorato venne annesso alla Prussia nel 1866. L'amministrazione prussiana unì Nassau, Francoforte e Assia-Kassel nella nuova provincia di Assia-Nassau. Kassel cessò di essere una residenza principesca, ma si sviluppò ben presto in un importante centro industriale e snodo ferroviario. Nel 1870 dopo la Battaglia di Sedan, Napoleone III venne inviato in prigionia nel Castello di Wilhelmshöhe sovrastante la città. Durante la seconda guerra mondiale, nella notte del 22/23 ottobre 1943, 569 bombardieri britannici compirono un incursione sulla città (si veda: Bombardamento di Kassel nella seconda guerra mondiale), distruggendo il 90% del centro cittadino: circa 10.000 persone morirono nel raid e 150.000 persero la casa, in una tempesta di fuoco paragonabile a quella di Amburgo nel luglio 1943. L'attacco venne mascherato da un finto attacco a Francoforte sul Meno, che cominciò cinque minuti prima di quello su Kassel. La maggior parte delle vittime furono civili o soldati feriti ricoverati negli ospedali locali, mentre le fabbriche di armamenti pesanti della città sopravvissero all'attacco perlopiù intatte. L'attacco comprese una delle più accurate individuazioni di obbiettivi fin dal raid incendiario su Amburgo. Nella notte del raid su Kassel il Comando Bombardieri della RAF introdusse l'Operazione Corona per confondere i caccia notturni tedeschi, rendendo l'attacco un successo completo. Dopo la guerra, la maggior parte degli edifici antichi non venne restaurato, e ampie parti del centro città vennero completamente ricostruite nello stile degli anni '50. Pochi edifici storici comunque, come il Museo Fridericianum (si veda sotto), vennero recuperati. Esiste una leggenda frequentemente ripetuta tra i cittadini di Kassel, secondo cui la città fu vicina a diventare la capitale provvisoria della Repubblica Federale Tedesca nel 1949. È vero che il parlamento ad interim stava a quell'epoca considerando una nuova sede per la capitale, poiché Berilno era una regione amministrativa speciale, controllata dagli Alleati e circondata dalla zona d'occupazione sovietica. Diverse città furono proposte per ospitare il governo federale, ma Kassel venne eliminata al primo turno. Gran parte dei membri dell'assemblea costituzionale tedesca (cosi come il comando supremo statunitense) favorivano Francoforte, dove l'amministrazione assiana aveva già iniziato la costruzione di una "Sala per l'Assemblea plenaria". Alla fine vinse Bonn, dopo l'intervento del cancelliere Adenauer, che era nato a soli 15 km da tale città.

Gemellaggi

Kassel è gemellata con:
- Firenze, Italia dal 1952
- Smirne, Turchia dal 1999
- Mulhouse, Francia dal 1965
- Ramat Gan, Israele dal 1990
- Rovaniemi, Finlandia dal 1972
- Västerås, Svezia dal 1972
- Yaroslavl, Russia dal 1988
- Berlino-Tiergarten Berlino/Germania dal 1962
- Arnstadt, Turingia/Germania dal 1989

Luoghi d'interesse

Germania A causa delle distruzioni del 1943, la città venne quasi completamente ricostruita negli anni '50. Per questo motivo ci sono pochi edifici storici in centro. Il monumento più antico è la "Druselturm". La "Brüderkirche" e la chiesa di San Martino sono anch'esse in parte di origine medioevale, ma i campanili di San Martino sono degli anni '50. Gli edifici storici sopravissuti sono principalmente al di fuori del centro città. Il Palazzo Wilhelmshöhe, sopra la città, venne costruito nel 1786 dal Langravio Guglielmo IX di Assia-Kassel. Il palazzo è circondato da un parco che offre moltelici vedute. LOktagon è una grossa struttura ottagonale in pietra, sormontata da una replica dell'Ercole di Benvenuto Cellini. Il Löwenburg ("Castello dei Leoni") è una replica di un castello medioevale, anch'esso fatto costruire da Guglielmo IX. Dopo la guerra Franco-Prussiana del 1870/71, NApoleone III venne imprigionato a Wilhelmshöhe. Nel 1918 Wilhelmshöhe divenne sede del Comando dell'Esercito Tedesco (OHL): fu li che i comandanti militari Hindenburg e Ludendorff prepararono la capitolazione tedesca. Un altro grosso parco è il Karlsaue lungo il Fulda. Fondato nel XVI secolo, è famoso per lOrangerie, un palazzo costruito nel 1710 come residenza estiva per il Langravio. Oggi il parco ospita anche un planetario. planetario A Kassel si tiene Documenta, un'importante esibizione internazionale di arte moderna e contemporanea. Tra i musei troviamo: Palazzo di Wilhelmshöhe (Collezione antiquaria), Museum für Sepulkralkultur (l'unico museo tedesco di cultura funeraria); Galleria d'Arte (Albrecht Dürer, Rubens, Rembrandt, Franz Hals, Antoon van Dyck), Nuova Galleria (Famiglia Tischbein, Joseph Beuys).

Varie

Nel 1558 a Kassel venne costruito il primo osservatorio tedesco, seguito nel 1604 dallOttoneum, il primo teatro permanente, e nel 1779 dal primo museo pubblico d'Europa, chiamato Museo Fridericianum in onore del suo fondatore. Alla fine del XIX secolo il museo ospitava la più grande collezione di orologi del mondo. Tra i più noti cittadini di Kassel troviamo Gioacchino Bonaparte, fratello di Napoleone Bonaparte, i Fratelli Grimm, Paul Reuter e Philipp Scheidemann.

Collegamenti esterni


- [http://www.panorama-cities.net/kassel/kassel.html Viste panoramiche e tour virtuale di Kassel] Categoria:Città dell'Assia ja:カッセル


Svezia

Il Regno di Svezia (Konungariket Sverige in Svedese) è un paese che si trova nell'Europa del Nord, nella penisola Scandinava. Confina con la Norvegia ad ovest e con la Finlandia a nord-est; per il resto i confini del paese sono bagnati dal Mar Baltico e dal Golfo di Botnia ad est e dagli stretti dello Skagerrak e del Kattegat a sud-ovest. A causa del numero relativamente piccolo di abitanti, la Svezia ha ovunque una bassa densità di popolazione, tranne che nelle principali aree metropolitane. Per il resto, il paese è caratterizzato da ampie foreste e da montagne selvagge. Fino al XIX secolo la Svezia era uno dei paesi più poveri d'Europa. In seguito, lo sviluppo dei trasporti permise un intenso sfruttamento delle sue risorse naturali (legname e ferro), fattore che portò ad un vigoroso sviluppo. Nei primi decenni del XX secolo furono caratterizzati dall'affemarsi del welfare state che, ancora oggi, rimane uno dei più efficienti al mondo. La Svezia attuale si distingue per l'alto livello di vita dei suoi abitanti (è saldamente ai primi posti nelle classifiche dell'ONU sullo sviluppo umano), per la loro mentalità progressista ed il grande rilievo che danno all'uguaglianza.

Storia

Vedi anche: Storia della Svezia
- Elenco di monarchi svedesi
- Elenco dei Primi Ministri Svedesi Esistono prove sufficienti a sostenere che l'area comprendente l'attuale Svezia fu colonizzata durante l'età della pietra, quando i ghiacciai dell'ultima era glaciale si ritirarono. Si crede che i primi abitanti fossero cacciatori e raccoglitori, che vivevano principalmente di quello che il mare offriva loro. Alcuni indizi supportano la teoria che la Svezia meridionale fosse densamente popolata durante l'età del bronzo, in quanto sono stati rinvenuti i resti di alcune grosse comunità commerciali. Durante il IX e X secolo, la cultura vichinga fiorì in Svezia, con commerci, incursioni e colonizzazioni che si estendevano principalmente verso est in direzione degli Stati Baltici, della Russia e del Mar Nero. Nel 1389, le tre nazioni di Norvegia, Danimarca e Svezia erano unite sotto un unico monarca. L'Unione di Kalmar ebbe carattere personale e non politico, e durante il XV secolo, la Svezia resistette ai tentativi di centralizzare il governo sotto il re danese, fino al punto di giungere alla ribellione armata. La Svezia successivamente si separò nel 1523, quando Gustav Eriksson Vasa, più tardi conosciuto come Gustavo I di Svezia ristabilì la separazione della Corona Svedese dall'Unione. Il XVII secolo vide la Svezia emergere come una delle grandi potenze europee, a causa della sua vittoriosa partecipazione, iniziata dal Re Gustavo Adolfo, nella Guerra dei Trent'Anni. Questa posizione sarebbe crollata nel XVIII secolo quando la Russia prese le redini del nord Europa durante la Grande Guerra del Nord. Decisiva fu la Battaglia di Poltava, nell'Ucraina centrale, combattuta nel luglio 1709, nella quale l'esercito svedese, comandato dal Feldmaresciallo Rehnskiöld e dal re Carlo XII, costretto su una barella da una ferita, venne pesantemente sconfitto dall'esercito russo di Pietro il Grande. Cent'anni dopo, nel 1809, inoltre, la Russia divise la metà orientale della Svezia, creando la Finlandia come un granducato Russo. La storia recente della Svezia è stata pacifica, l'ultima guerra e stata la campagna contro la Norvegia nel 1814 che stabilì una unione dei due paesi dominata dalla Svezia. L'unione venne dissolta pacificamente nel 1905. La Svezia rimase neutrale durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale (con l'eccezione della Guerra d'inverno). La prima cerimonia di consegna del Premio Nobel si tenne alla vecchia Accademia Reale di Musica a Stoccolma nel 1901; a partire dal 1902, i premi sono stati formalmente consegnati dal Re di Svezia.

Politica

La Svezia è una monarchia da quasi un millennio, con la fiducia controllata del parlamento fino al 1866, e il potere legislativo condiviso tra il Re e il Parlamento (fino al 1975). Il potere esecutivo era diviso tra il Re e un nobile fino al 1680, successivamente si passò al governo autocratico del Re. Come reazione al fallimento della grande Guerra del Nord, venne introdotto il parlamentarismo nel 1719, seguito da tre differenti versioni di monarchia costituzionale nel 1772, 1789 e 1809, quest'ultima garantiva svariate libertà civili. Il parlamentarismo venne reintrodotto nel 1917 quando Gustavo V di Svezia, dopo decenni di lotta, accettò di nominare dei gabinetti supportati dalla maggioranza del parlamento, seguito dal suffragio semplice e universale, introdotti nel 1918-21. Il Parlamentarismo fu sostenuto dal suo successore Gustavo VI Adolfo di Svezia fin quando una nuova costituzione nel 1975 aboli il potere politico del monarca. Il Re rimane come formale, ma puramente simbolico, capo dello stato, con funzioni principalmente cerimoniali. La Socialdemocrazia ha giocato un ruolo politico dominante sin dal 1917, dopo che i riformisti confermarono la loro forze e i rivoluzionari lasciarono il partito. L'influenza Socialdemocratica sulla società e il governo è spesso descritta come egemonica. Dopo il 1932 i gabinetti sono stati guidati e dominati dai Socialdemocratici con l'eccezione di pochi mesi nel 1936; sei anni dal 1976 al 1982; e tre anni dal 1991 al 1994. Costituzionalmente, il Parlamento unicamerale o Riksdag, di 349 membri, detiene autorità suprema in Svezia. Può alterare la costituzione e i suoi atti non sono soggetti a revisione giudiziaria. Nuove leggi possono essere promulgate dal gabinetto o dai membri del parlamento. I parlamentari sono eletti con il sistema proporzionale e dispongono di un mandato quadriennale. La costituzione può essere modificata dal Riksdag, che richiede una maggioranza qualificata e una conferma dopo le elezioni generali successive. Il sistema giudiziario e diviso tra corti con una regolare giurisdizione civile e criminale, e corti speciali con responsabilità sui contenziosi tra il pubblico e il governo o le autorità municipali. La legge Svedese è codificata e il sistema giuridico consiste di corti locali, corti d'appello regionali e una corte suprema.

Regioni

La Svezia è divisa in 21 regioni o län. In ogni regione c'è un Consiglio Amministrativo Regionale o länsstyrelse che viene nominato dal governo. In ogni regione c'è anche un Consiglio Regionale separato (landsting), che è una rappresentanza municipale nominata dall'elettorato della regione. Ogni regione si divide ulteriormente in comuni (kommuner), per un totale di 289 nel 2002. Esistono inoltre antiche divisioni storiche del Reame di Svezia in province e terre.
- Blekinge
- Dalarna
- Gotland
- Gävleborg
- Halland
- Jämtland
- Jönköping
- Kalmar
- Kronoberg
- Norrbotten
- Scania (Skåne)
- Smaland ( Smaland)
- Stoccolma
- Södermanland
- Uppsala
- Värmland
- Västerbotten
- Västernorrland
- Västmanland
- Västra Götaland
- Örebro
- Östergötland

Geografia

Östergötland La Svezia presenta un clima freddo, nonostante quella che può essere l'influenza della Corrente del Golfo. Nella Svezia settentrionale predomina un clima artico, in quella centrale molto più riscaldato fino ad arrivare ad un clima freddo temperato, per poi raffreddarsi drasticamente nella Svezia Meridionale, dove predomina un clima subartico. In alcuni periodi dell'anno, come al Circolo Polare Artico, il sole non tramonta durante l'estate e in inverno la notte non termina. A est della Svezia si trovano il Mar Baltico e il Golfo di Botnia, che bagnano una lunga costa e ammorbidiscono ulteriormente il clima. A ovest si trovano le montagne della Catena Scandinava, una barriera naturale che separa la Svezia dalla Norvegia. La parte meridionale del paese è principalmente agricola, con foreste che coprono una percentuale crescente del territorio man mano che ci si sposta verso nord. La densità della popolazione è maggiore nella Svezia meridionale, soprattutto nella valle del lago Mälaren e nella regione di Öresund. Gotland e Öland sono le due principali isole svedesi.

Economia

Aiutata da pace e neutralità per tutto il XX secolo, la Svezia ha raggiunto un invidiabile standard di vita tramite un sistema misto di capitalismo e benefici dello stato sociale. Ha un moderno sistema di distribuzione, eccellenti comunicazioni interne ed esterne, e una forza lavoro qualificata. Legname, energia idroelettrica, e minerali ferrosi costituiscono le risorse di base di un economia pesantemente orientata verso il commercio con l'estero. L'industria privata è responsabile di circa il 90% della produzione industriale, nella quale il settore dell'ingegneria rappresenta il 50% della produzione e delle esportazioni. L'agricoltura rappresenta solo il 2% del Prodotto Interno Lordo e il 2% dei posti di lavoro. L'impegno del governo nella disciplina fiscale ha prodotto un sostanzioso surplus di bilancio nel 2001, che è stato più che dimezzato nel 2002, a causa del rallentamento globale dell'economia, del declino delle entrate e dell'incremento delle spese. La Banca Nazionale Svedese (Riksbank) è concentrata sulla stabilità dei prezzi con un obbiettivo di inflazione al 2%. La crescita dovrebbe raggiungere il 2,3% nel 2003, presupponendo una moderata ripresa economica. Il sistema delle comunicazioni e dei trasporti svedesi è una componente importante dell'infrastruttura.

Cultura

La cultura svedese del XX secolo e caratterizzata dai lavori pionieristici agli albori del cinema, di Mauritz Stiller e Victor Sjöström. Più tardi, mostri sacri come Ingmar Bergman e attrici del calibro di Greta Garbo, Ingrid Bergman e Anita Ekberg hanno fatto fortuna all'estero. Molto importanti artisti quali i noti ABBA, che hanno profondamente inciso nel panorama europeo della musica scandinava. La musica svedese è da molti associata al gruppo Ace of Base, agli Ark ed ai The Cardigans, anche se gruppi meno conosciuti quali Soundtrack of our lives e The Hives hanno iniziato ad acquisire una fama internazionale. La Svezia vanta inoltre un panorama di artisti emergenti, in special modo per quanto concerne l'hard rock/metal (death/black in special modo). Tra i gruppi veterani del genere metal svedese vi sono: i Dark Tranquillity, gli In flames, i Soilwork e i Pain. La letteratura svedese è anch'essa vibrante e attiva, la Svezia è terza tra le nazioni per il numero di Premi Nobel per la letteratura.

Festività

Il calendario delle festività svedesi è composto principalmente da festività cristiane. Molte di queste comunque sono una continuazione di costumi pre-cristiani come la Festa di Mezza Estate o la Notte di Walpurgis. Il lunedì di Pentecoste non è più festività nazionale a partire dal 2005.

Voci correlate


- Targhe automobilistiche svedesi
- Elenco di monarchi svedesi
- Elenco dei Primi Ministri Svedesi

Collegamenti esterni


- CIA World Factbook - [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/sw.html Svezia]
- United States Department of State - [http://www.state.gov/r/pa/ei/bgn/2880.htm Svezia] als:Schweden fiu-vro:Roodsi [[got:

1834

Eventi


- Su proposta di Lambert-Adolphe-Jacques Quételet viene fondata la Statistical Society of London diventata nel 1887 Royal Statistical Society

Nati


- 7 febbraio - Dmitri Mendeleev, chimico russo
- 10 luglio - James Abbott McNeill Whistler, pittore statunitense († 1903)
- 19 luglio - Edgar Degas, pittore († 1917)
- 4 agosto - John Venn, matematico britannico
- 31 agosto - Amilcare Ponchielli, compositore italiano († 1886)
- 28 novembre - Etienne Laspeyres, economista e statistico tedesco

Morti


- 25 luglio - Samuel Taylor Coleridge, poeta inglese (n. 1772)
- 23 dicembre - Thomas Malthus, economista inglese 034 ko:1834년 ms:1834 simple:1834 th:พ.ศ. 2377

1867

Eventi


- Trieste divenne capitale della regione del litorale adriatico austriaco "Küstenland".
- l'Alaska viene ceduta dalla Russia agli Stati Uniti
- 1 giugno - viene fondato l'ordine missionario dei Comboniani

Nati


- Antonio Conte - campione olimpico italiano nella scherma
- 27 febbraio - Irving Fisher, economista americano
- 25 marzo - Arturo Toscanini, direttore d'orchestra italiano († 1957)
- 16 aprile - Wilbur Wright, pioniere del volo († 1912)
- 28 giugno - Luigi Pirandello, drammaturgo e scrittore italiano
- 7 agosto - Emil Nolde, pittore tedesco († 1956)
- 15 agosto - Anathon Aall, filosofo norvegese
- 22 agosto - Maximilian Bircher-Benner, medico e nutrizionista svizzero
- 23 settembre - Suzanne Valadon, pittrice francese
- 3 ottobre - Pierre Bonnard, pittore francese († 1947)
- 7 novembre - Marie Curie, fisica e chimica franco-polacca, due volte premio Nobel († 1934)

Morti


- 25 agosto - Michael Faraday, fisico e chimico inglese
- 31 agosto - Charles Baudelaire, poeta francese 067 ja:1867年 ko:1867년 simple:1867

Romanticismo

Il Romanticismo fu un movimento artistico, culturale e letterario sviluppatosi in Germania al termine del XVIII secolo e poi diffusosi in tutta Europa.

Romanticismo: definizioni e interpretazioni

Il termine "romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica". Il termine, utilizzato in modo sempre più ampio ed esteso, venne applicato, già nell'Ottocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull'immaginazione e in seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche. Gli atteggiamenti interpretativi degli studiosi riguardo al termine romantico sono stati molto vari e ciò crea problemi a chi voglia definire con maggior precisione questo termine. Il Wellek restringe il Romanticismo solamente a quei movimenti letterari europei che nella prima metà dell'Ottocento si rifecero a questo nome. Il Praz collega il romanticismo ad un cambiamento della sensibilità avvenuto nel Settecento e vivo ancora oggi. Filosofi come Schlegel e Nietzsche considerano il romanticismo come uno dei due cardini sul quale ruota continuamente la spiritualità dell'uomo, distinguendo il primo fra classico e romantico, il secondo tra apollineo e dionisiaco. Le opinioni divergono non solo sul termine ma anche sulla omogeneità europea del fenomeno sostenendo una sostanziale omogeneità come Wellek o sulla diversità delle sue manifestazioni nazionali come il Lovejoy. Ancor oggi nel linguaggio comune le differenze sono molteplici, infatti mentre in tedesco romantisch evoca immagini letterarie di paesaggi e di ricordi medievali, in inglese romantic si collega con il sentimento e l'amore. Nel considerare il termine solo per indicare alcuni precisi fenomeni letterari bisogna in ogni caso tener presente che essi si svilupparono in date differenti (tra il 1800 e il 1830) nei diversi paesi europei. Il romanticismo nacque infatti dapprima in Germania(con la fondazione della rivista "Athenaeum", 1798) ed Inghilterra (pubblicazione delle "Lyrical ballads" di Coleridge e di Wordsworth, 1798) poi in Francia (pubblicazione, a Londra ma in francese "De l'Allemagne" di M.me De Steal, 1813) ed infine in Italia (1816) I tratti comuni dei diversi movimenti romantici sono stati comunque molti: l'ideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento; una polemica vivace contro i generi, le regole; una esaltazione della fantasia; uno spiccato interesse per il mito e i simboli; l'esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell'inconscio; la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa. Il vocabolo "Romanticismo" deriva dal francese "roman" designante un racconto di avventure, in prosa o in versi. Nella seconda metà del '700, in Inghilterra, l'aggettivo "romantic" ebbe una connotazione negativa e fu adoperato per indicare cose fantastiche ed irreali evocanti motivi ed ambienti medievali. Rousseau usò l'aggettivo "romantique" privato di ogni intendimento negativo, per indicare uno stato dì abbandono sognante dell'anima. Anche in Germania il termine "romantisch", indicante il romanzesco ed il patetico della letteratura medioevale, perse, gradatamente, l'accezione negativa, senza però acquisire un preciso significato semantico. Solo nel 1798 Schlegel, nella rivista Atheneum, definì lo "stato d'animo romantico" e la poesia che ne era emanazione: essa doveva combinare poesia e prosa, critica e genialità, arte e spontaneità, doveva essere sociale, viva, pregna delle istanze contemporanee e l'arbitrio del poeta non doveva subire costrizioni. Nella stessa rivista Novalis e Schleiermacher chiarirono tali concetti, contrapponendo Romanticismo e Classicismo.

Il romanticismo tedesco

Il movimento romantico europeo ebbe origine nell'opera di alcuni letterati e ideologici tedeschi della fine del Settecento. si faceva una netta distinzione tra la poesia naturale, "Naturpoesie", quella che esprime subito, con il sentimento, le caratteristiche di una nazione, e la poesia riflessa o d'arte che è quella che non nasce spontanea, ma nasce dalla imitazione dei modelli stranieri. si sostenne che ogni nazione avesse la sua poesia, diversa per forma e lingua dalle altre, pertanto era assurdo che la poesia tedesca si rifacesse a quella dei greci o dei romani. Essa doveva trovare una poesia nuova e spontanea che fosse conforme alla sua storia e alla sua natura. Le caratteristiche degli scrittori di questo gruppo furono il disprezzo per tutte le forme dell'arte classica, l'idea di una poesia intesa come immediata adesione alla natura, l'ammirazione verso le fonti primitive dell'arte germanica, l'esaltazione di un tipo di eroe appassionato e ribelle ad ogni legge. Da costoro prenderanno lo spunto i romantici veri e propri, cioè i redattori della rivista berlinese dellAthenaeum fondata nel 1799, i critici e filologi August Wilhelm von Schlegel e Friedrich von Schlegel, i poeti Guglielmo Wackenroder, Novalis, Ludovico Tieck. Gli Schlegel, nella loro opera Storia della letteratura antica e moderna (1815) illustrano la differenza tra il mondo poetico dei classici e quello delle moderne nazioni europee e dopo un profondo studio sostengono che la poesia moderna non può essere che romantica, cioè romanza, sorta dalla sensibilità medievale e cristiana.

Il romanticismo inglese

Contemporaneamente, in Inghilterra, si manifestò un analogo movimento letterario e poetico di cui i primi esponenti furono Wordsworth e Coleridge. I romantici inglesi crearono opere di grande valore nelle quali, implicitamente, erano presupposte le nuove concezioni letterarie basate sugli ideali di libertà politiche e morali conseguenti alla Rivoluzione Francese. Byron fu assai apprezzato in Italia per il suo Romanticismo morale, come anche Scott per i suoi romanzi di ambientazione medievale. Meno conosciuti nel nostro Paese furono Keats e Shelley.

Il romanticismo francese

Il Romanticismo francese si è distinto tra gli altri per il profondo rinnovamento di temi, forme ed estetica della letteratura. l'iniziatrice dei romantici francesi è stata Madame de Stäel. Grande importanza ebbero, per lo stabilirsi delle nuove idee, la Rivoluzione Francese e l'impero napoleonico e non fu mera coincidenza che i testi fondamentali del romanticismo teorico, il "De l'Allemagne" della de Stäel e "la traduzione Del corso di letteratura drammatica " dello Schlegerl, siano stati pubblicati quando l'astro Napoleone Bonaparte era ormai al tramonto (1813). I romantici si opposero ai classicisti e tale contrasto fu indice di una profonda crisi della letteratura e dell'arte in genere. Madame de Stäel aveva affermato che l'arte deve educare l'uomo, esprimendone le esigenze e facendolo partecipe della vita sociale. Tale concezione della letteratura come creazione originale e nazionale, popolare e moderna, espressione della società, fu fondamentale e tipica dei romantici francesi. In Francia la fioritura di opere romantiche fu successiva alla formulazione teorica del nuovo indirizzo letterario e si sviluppò tra il 1820 ed il 1840. In tale periodo Victor Hugo espose la teoria del dramma romantico.

Il romanticismo italiano

In Italia, invece, uno stato d'animo vagamente romantico precedette il romanticismo teorico. Nel nostro paese il romanticismo fu accolto come aspirazione alla libertà in ogni sua forma, non solo letteraria, ma anche morale e politica. Il movimento nacque in Lombardia (1816) subito dopo il Congresso di Vienna (1815) come reazione alla Restaurazione e all'accademismo letterario. Il nostro Romanticismo, che ebbe le sue radici nel preromanticismo di fine '700, non fu estraneo all'Illuminismo e, d'altra parte, questo riferimento fu un fattore costante di tutte le scuole romantiche europee. Infatti l'illuminismo fu bruscamente interrotto dalla Rivoluzione Francese, senza aver potuto portare a compimento i suoi ideali. Passata la bufera, un nuovo tipo di uomo emerse per realizzare quelle esperienze lasciate incompiute, quindi romantico non fu solo chi reagiva con nuovi canoni estetici e religiosi alle teorie illuministe, ma anche l'illuminista che, pur mantenendo un atteggiamento polemico verso alcuni valori tradizionali, riesaminava le proprie posizioni. Il Romanticismo italiano si ricollegò al moto dì rinnovamento della seconda metà del secolo. Il suo orizzonte spirituale e filosofico fu indubbiamente più ristretto di quello del Romanticismo tedesco, ma ebbe una fisionomia ben precisa di fervore e di ideale patriottico ed una ben definita coscienza dei propri scopi e dei mezzi per perseguirli. Il Romanticismo italiano va quindi considerato come fenomeno nazionale; suo testo fondamentale fu la
Lettera semiseria di Grisostomo del Berchet (1816), nella quale si ha la riaffermazione del concetto di letteratura come fattore storico, che deve esprimere le tradizioni cristiane e nazionali, abbandonando l'imitazione degli antichi e la ricerca delle belle forme e che deve essere mezzo di rinnovamento sociale e morale. Tutti i nostri primi romantici subordinarono la pura letteratura alle ragioni educative ed incivilitrici, facendo delle loro opere un'espressione di libertà e di propaganda per l'indipendenza nazionale. Alle origini del Romanticismo italiano ci fu la coscienza risorgimentale, tale esigenza fu accolta dalla rivista Il Conciliatore il cui fine era di scuotere il Paese dal suo torpore mentale. Al Conciliatore collaborò Mazzini. Manzoni stesso, pur non collaborandovi, ne abbracciò le tesi, considerando anch'egli che la letteratura dovesse essere mezzo di incivilimento, espressione nazionale e popolare e schietta nella lingua e nello stile. Del Romanticismo il Manzoni accolse il rifiuto della mitologia pagana, come espressione di una moralità e di una mentalità aliene da quelle cristiane. La poesia, secondo Manzoni, deve avere per oggetto il vero della storia e delle vicende umane, senza contaminazioni tra storia e fantasia. Per tale ragione il Realismo, apparentemente in antitesi con il Romanticismo, ne fu in realtà uno sviluppo. Infatti l'esigenza di realismo sostenuta dal Manzoni fu presente in tutta la migliore letteratura romantica nei propositi di adesione all'attualità dei fatti e nell'esigenza di renderla popolare ed interprete delle aspirazioni nazionali, nonché nella negazione della normativa classicistica. Il vigore poetico del primo Romanticismo si stemperò in una vena malinconica e sentimentale, della quale i maggiori esponenti furono il Prati e l'Aleardi. La spiritualità romantica, già viva nel Foscolo, fu "situazione sentimentale" nel Leopardi, pur dichiaratamente antiromantico, tanto che tali poeti possono essere, a ragione, considerati esponenti del nostro Romanticismo neoclassico. Romanticismo categoria:movimenti pittorici ja:ロマン主義

Maamme

Maamme (in finlandese) o Vårt land (in svedese) è l'inno nazionale della Finlandia. La musica fu composta da Fredrik Pacius nel 1848, che mise in musica il poema scritto in svedese Vårt land ("la nostra terra") scritto nel 1846 da Johan Ludvig Runeberg come poema introduttivo di un opera più lunga. La canzone fu eseguita per la prima volta in pubblico il 13 maggio 1848. La versione del testo in finlandese venne poi realizzata da Paavo Cajander. La canzone di Pacius diventò popolare anche al di fuori della Finlandia, e venne tradotta in altre lingue. Nel 1869 Johann Voldemar Jannsen ne scrisse una versione in estone, Mu isamaa, mu õnn ja rõõm, che è ora l'inno nazionale dell'Estonia. Certi finlandesi domandano il cambio dell'inno per quello di Jean Sibelius, Finlandia, visto che Maamme è un inno scritto da un tedesco (Pacius) su un testo svedese (Runeberg) e che è troppo simile di quello dell'Estonia.

Testo in finlandese

Oi maamme, Suomi, synnyinmaa! Soi, sana kultainen! Ei laaksoa, ei kukkulaa, ei vettä, rantaa rakkaampaa kuin kotimaa tää pohjoinen, maa kallis isien. Sun kukoistukses kuorestaan kerrankin puhkeaa; viel' lempemme saa nousemaan sun toivos, riemus loistossaan, ja kerran laulus, synnyinmaa korkeemman kaiun saa.

Testo in svedese

Vårt land (versione originale di Johan Ludvig Runeberg) Vårt land, vårt land, vårt fosterland, ljud högt, o dyra ord! Ej lyfts en höjd mot himlens rand, ej sänks en dal, ej sköljs en strand, mer älskad än vår bygd i nord, än våra fäders jord! Din blomning, sluten än i knopp, Skall mogna ur sitt tvång; Se, ur vår kärlek skall gå opp Ditt ljus, din glans, din fröjd, ditt hopp. Och högre klinga skall en gång Vår fosterländska sång. Categoria:Finlandia Categoria:Inni nazionali ja:フィンランドの国歌 ko:핀란드의 국가

Inno nazionale

Un inno nazionale è un componimento musicale a carattere patriottico che viene formalmente riconosciuto dal governo di un paese come canzone ufficiale della nazione. Nel corso del XIX e XX secolo, con la nascita degli stati nazionali, molti stati hanno adottato un inno nazionale, che in molti casi coesiste con altri canti patriottici comunemente suonati. Nella lista che segue, i nomi di nazioni che non esistono più o che non sono stati indipendenti ma che cionondimeno hanno un inno nazionale sono scritti in corsivo. Le dipendenze sono elencate solo se hanno un inno diverso o in aggiunta a quello della nazione madre.

Voci correlate


- Inno
- Bandiera nazionale ja:国歌 ko:국가 ms:Lagu kebangsaan simple:National anthem

Estonia

L'Estonia è uno stato europeo baltico, che confina a sud con la Lettonia, a est con la Russia, a ovest con il Mar Baltico e a nord con il Golfo di Finlandia.
Si trova a poche decine di chilometri dalla Finlandia separata dal Golfo di Finlandia (le due capitali si trovano quasi di fronte, ad un'ottantina di km). La lingua ufficiale è l'estone, che è molto simile al finlandese. Molto diffusi sono anche il russo e l'inglese.

Storia

La storia dell'Estonia è legata alla Russia e, in precedenza, anche alle tribù finlandesi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo un'accordo con la Germania nazista, l'Unione Sovietica si annesse il paese. Il 20 agosto 1991 l'Estonia dichiara la ritrovata indipendenza dall'Unione Sovietica. 12 settembre 1991 l'Estonia conclude il trattato che porterà le truppe sovietiche a lasciare il paese entro la fine dello stesso anno. 20 settembre 1992 - Si svolgono le prime elezioni in ambiente multipartitico della storia estone dopo quelle tenutesi dopo la prima indipendenza. Nessuno dei quattro candidati alla presidenza ha ottiene il 50% dei voti espressamente richiesti dalla legge elettorale, di conseguenza il parlamento sceglie il presidente Lennart Meri tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. Non si può parlare di elezioni propriamente soddisfacenti, dato che, oltre la scarsa affluenza, la maggior parte della popolazione russofona, quella arrivata dopo la Seconda Guerra Mondiale, non ha diritto di voto. Certi russi vengono esclusi dal voto perché, in base ad una legge del 1938, la cittadinanza estone non è stata automaticamente riconosciuta a tutti i residenti — è questo il caso nella maggior parte dei paesi; si può acquisire dopo due anni di permanenza in Estonia, dimostrando una buona conoscenza della lingua ed una provata fedeltà allo stato estone. Nel vertice UE di Copenhagen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Estonia (assieme ad altri 9 stati) avrebbe fatto parte dell'Unione Europea. 11 settembre 2003, referendum per l'adesione all'UE. La popolazione si esprime a favore dell'adesione: 66,9% favorevoli, 33,1% contrari (Votanti 63%). L'Estonia è entrata a far parte della NATO il 29 marzo 2004.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica dell'Estonia
- Elenco dei Primi Ministri dell'Estonia

Geografia

Geografia fisica

Elenco dei Primi Ministri dell'Estonia La superficie del paese, poco più grande della Svizzera è prevalentemente collinare e coperta di boschi (30% della superficie).

Morfologia

Il punto più elevato si trova nel meridione, il monte Suur Munamägi (318 m s.l.m.). Davanti alle coste si trovano circa 1.520 isole, le più grandi sono l'isola di Saaremaa 2.668 Km² e l'isola di Hiiumaa 965 Km²

Idrografia

Il paese ha numerosi laghi, il più grande è il Peipsi Järv (Lago dei Ciudi) situato al confine con la Russia e la parte estone del quale ha un'estensione di 1570 Km² ed è il quarto lago di acqua sorgiva più grande in Europa, l'altro lago, situato nella parte centrale del paese è il Võrtsjärv (270 km²). Sul territorio estone si contano circa 1200 laghi naturali, molti dei quali si trovano a Sud del Paese.

Clima

Temperatura e precipitazioni

Il clima è temperato e influenzato dal mare quindi abbastanza umido con inverni temperati e estati fresche. Importanti città sono: Tartu (università), Pärnu, Kohtla-Järve e Sillamäe. Animali selvatici frequenti sono i cervi, caprioli e volpi. Vi sono pure alci, castori e rare renne.

Geografia umana

Popolazione

Densità: 31 per km²

Etnie

Circa il 70% della popolazione è costituito da estoni, vi sono varie minoranze etniche provenienti dalle altre repubbliche dell'ex-URSS, in particolare russi che vivono soprattutto nel nord-est del paese (contea di Ida-Virumaa) e nella capitale Tallinn. C'è, infine, una piccola minoranza di finlandesi.
- 68.4% Estoni
- 25.8% Russi
- 2.1% Ucraini
- 1.2% Bielorussi
- 0.8% Finlandesi
- 1.7% altri

Suddivisioni amministrative

Tallinn L'Estonia è divisa in 15 Contee (sing. maakond - plur. maakonnad)

Economia

Le attività economiche prevalenti sono l'industria alimentare, nonché quella elettronica ed informatica. Hanno inoltre grande importanza la pesca e la produzione di mobili. I principali partner commerciali sono i paesi baltici, soprattutto la Finlandia.

Risorse

Trasporti

La rete dei trasporti è ben sviluppata. La strada e la navigazione marittima svolgono il ruolo principale e per quanto riguarda il trasporto merci è di rilievo anche la rete ferroviaria locale gestita dalla società Eesti Raudtee. Porti di rilievo si trovano a Tallinn e Pärnu. Il paese è attraversato da nord a sud dalla Via Baltica (E67).

Voci correlate


- Lingua estone
- Targhe automobilistiche estoni
- Unione Sovietica

Collegamenti esterni

fiu-vro:Eesti ja:エストニア ko:에스토니아 ms:Estonia roa-rup:Estonia simple:Estonia th:ประเทศเอสโตเนีย zh-min-nan:Eesti

1852

Eventi


- 2 dicembre - Francia: Napoleone III diventa imperatore

Nati


- Francesco De Rocchi pittore chiarista
- 12 gennaio - Joseph Joffre, militare francese († 1930)
- 25 giugno - Antoni Gaudí, architetto catalano († 1926)
- 26 giugno - Pietro Savorgnan di Brazzà, esploratore († 1905)
- 27 giugno - Eduardo Ladislao Holmberg botanico, zoologo, geologo e scrittore argentino († 1937)
- 30 agosto - Jacobus van't Hoff, chimico olandese
- 11 settembre - Augusto Bompiani, pittore italiano († 1930)
- 15 dicembre - Antoine Henri Becquerel, fisico francese, premio Nobel per la fisica 1903 († 1908)

Morti


- 6 gennaio - Louis Braille, inventore francese
- 13 gennaio - Fabian Gottlieb von Bellingshausen (n. 1778)
- 27 novembre - Ada Lovelace, matematica inglese (n. 1815) 052 ko:1852년 ms:1852 simple:1852 th:พ.ศ. 2395



Lingua svedese

Lo svedese è una lingua appartenente al sottogruppo delle lingue scandinave del gruppo delle lingue germaniche della famiglia delle lingue indoeuropee. In Svezia non esiste una lingua ufficiale. In Finlandia lo parla il 6% della popolazione.

Grammatica

Insieme ad altre lingue scandinave, lo svedese (moderno) è una delle poche lingue indoeuropee che non coniuga i verbi secondo la persona e il numero. Tutti i tempi di tutti i verbi (inclusi tutti i verbi irregolari) rimangono invariati quale che sia il soggetto: per esempio, il presente indicativo del verbo essere, che in italiano ha cinque forme diverse, in svedese rimane sempre är. Come molte lingue germaniche, lo svedese mantiene il genere neutro; al contrario però, ad esempio, del tedesco, non distingue piú il maschile dal femminile (salvo in alcune espressioni desuete o idiomatiche). Il genere "maschile + femminile" è spesso chiamato genere comune o non-neutro. Piú dell'80% dei sostantivi svedesi sono comuni, anche se sono neutri molti sostantivi estremamente comuni. L'articolo determinativo, in assenza d'aggettivi, è costituito da un suffisso che si aggiunge al nome. Bok («libro», sostantivo comune) diventa cosí boken («il libro»), e hus («casa», sostantivo neutro) diventa huset; piú in generale, il suffisso -en si usa sempre con i nomi singolari comuni, e -et con i nomi singolari neutri. Per il plurale vanno considerati piú casi. Se invece sono presenti aggettivi, il suffisso rimane, ma si ha anche un articolo vero e proprio (prima degli aggettivi, che sono obbligatoriamente prima del sostantivo), che è den per il comune singolare, det per il neutro singolare, de per tutti i nomi plurali. Esempi: den nya boken («il nuovo libro»), det stora huset («la grande casa»), de nya böckerna som talar om de stora husen («i nuovi libri che parlano delle grandi case» - il plurale di bok è irregolare).

Fonetica

Lo svedese è una lingua tonale, seppur debolmente: un accento d'intensità (come in italiano) s’oppone una combinazione d'accento principale e secondario con variazioni tonali che permettono di distinguere parole tra loro omografe e, per il resto, omofone. Per esempio, anden, con un solo accento d'intensità sulla prima sillaba significa «l'anatra» mentre pronunciata con un accento principale e un tono abbastanza alto leggermente discendente sulla prima sillaba e sulla seconda un accento secondario il cui tono abbastanza basso risale leggermente significa «lo spirito». È possibile ascoltare . Quelle poi che nella scrittura sono consonanti doppie (nonché ck intervocalico) sono effettivamente geminate nella pronuncia, ma non esattamente come in italiano: vissa («certi, -e») è distinguibile da visa («mostrare»). Abbiamo /'visa/ ['vissa] e /'vi:sa/ ['viisa] mentre in italiano avremmo /'vissa/ ['vis:sa] e /'visa/ ['vi:sa]. Nello svedese scritto sono presenti ben nove vocali (a, e, i, o, u, y, å, ä, ö), ognuna delle quali può essere lunga o breve nella pronuncia, per formare un totale che varia a seconda del dialetto specifico. Sono praticamente sconosciuti i dittonghi fonologici, che anche quando sussistono tendono spesso a essere ridotti a una vocale singola. Foneticamente, però, le vocali «lunghe» sono dittonghi ristretti (cfr visa).

Esempi


- Svedese: svenska
- Ciao: hej /'hɛj/
- arrivederci: hej då /hɛj'do:/
- per favore: snälla /'snälla/
- grazie: tack
- quello: den där<