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Fronte Polisario

Fronte Polisario

Il Fronte Polisario, dalla abbreviazione spagnola di Frente Popular de Liberación de Saguía el Hamra y Río de Oro (in sp.: "Fronte di Liberazione Popolare di Saguia el Hamra e del Rio de Oro"), è un esercito e un movimento politico attivo nel Sahara Occidentale. Il Fronte rappresenta il popolo Saharawi, al fine di ottenere la realizzazione del diritto all'autodeterminazione. Il segretario generale è Mohamed Abdelaziz. Il movimento viene fondato il 10 maggio 1973 con l'intento di ottenere l'indipendenza del Sahara Occidentale dall'occupazione militare di Spagna, Marocco e Mauritania. Il Polisario è il successore del Movimento di Liberazione del Sahara, fondato nel 1967 e represso militarmente dal regime franchista. Uno dei fondatori del Polisario è Mustapha Ouali, ex membro del Partito Comunista del Marocco. Sin dalla fondazione, il Polisario organizza la guerriglia contro le forze di occupazione. Si tratta della prima strategia di guerriglia organizzata in un territorio desertico. A partire dal 1975 il Polisario si stabilisce a Tindouf, nell'Algeria occidentale. Nello stesso anno, l'ONU riconosce il Fronte, e la Corte internazionale di giustizia dell'Aja riconosce il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi. Il 27 febbraio 1976 il Polisario proclama formalmente la Repubblica Democratica Araba Saharawi. La Repubblica è stata riconosciuta da 76 stati, principalmente africani e sudamericani, dall'Unione Africana ma non dall'ONU. Alcuni Paesi hanno non hanno riconosciuto la Repubblica, ma riconoscono il Fronte come rappresentante del popolo Saharawi; altri, non riconoscono né il Fronte, né l'annessione unilaterale del Marocco dell'area. Nessuno Stato ha riconosciuto formalmente l'annessione del Sahara occidentale da parte del Marocco. La Repubblica ha un governo in esilio, guidato da Abdelaziz. Il 5 agosto 1979 il Polisario firma un trattato di pace con la Mauritania, che ritira le truppe dal territorio occupato e lo cede al Fronte. L'accordo non viene riconosciuto dal Marocco che occupa a sua volta l'area. I combattimenti con il Marocco continuano fino al cessate il fuoco firmato il 6 settembre 1991 e monitorato dalla missione dell'ONU MINURSO (fr.:Mission des Nations unies pour l'organisation d'un référendum au Sahara occidental – Missione delle Nazioni unite per l'organizzazione di un referendum nel Sahara Occidentale). Successivamente all'accordo, il Marocco edifica otto mura di sabbia e pietra, i "muri marocchini", per contrastare l'esercito del Fronte. Il Polisario controlla una striscia desertica del Sahara occidentale, praticamente disabitata, a ovest dei muri. Si stima che l'esercito possa contare su circa 10.000 membri. Le truppe non sono dislocate nel Sahara occidentale, ma sono concentrate a Tinduf. Il Fronte detiene circa 500 prigionieri di guerra marocchini, alcuni dei quali da oltre 20 anni. Alcuni tentativi della Croce Rossa di rimpatriare questi prigionieri hanno incontrato l'indifferenza del governo del Marocco. Il Polisario organizza i campi profughi per la popolazione Saharawi a Tinduf. L'ultimo piano di pace dell'ONU, preparato dall'inviato nel Sahara occidentale James Baker III, prevede la soppressione della Repubblica Democratica Araba Saharawi e la sua sostituzione con l'Autorità per il Sahara occidentale. L'Autorità dovrebbe avere il compito di assicurare l'autonomia del territorio sotto il governo marocchino durante un periodo di transizione di cinque anni al termine del quale è previsto un referendum per l'indipendenza del Sahara Occidentale. L'Autorità non si è ancora insediata e il referendum non si è ancora tenuto. Il tradizionale appoggio della Libia e dell'Algeria al Polisario è progressivamente venuto meno.

Collegamenti esterni


- [http://www.un.org/Depts/dpko/missions/minurso/ Sito ufficiale della Missione MINURSO (in inglese)]
- [http://www.un.org/News/Press/docs/2004/sc8077.doc.htm La Risoluzione dell'ONU 1541 (in inglese)]
- [http://www.wsahara.net/polisario.html Sito del Fornte Polisario] Categoria:Partiti politici africani ja:ポリサリオ戦線

Sahara Occidentale

Il Sahara Occidentale è una regione dell'Africa nord occidentale che è stata colonia della Spagna (Sahara Spagnolo), che si ritirò nel 1976, Il Marocco annettè i due terzi settentrionali del Sahara Occidentale in quello stesso anno ed il resto del territorio nel 1979, a seguito del ritiro della Mauritania. Il Fronte Polisario si oppose all'annessione e proclamò il 27 febbraio 1976 la "Repubblica democratica araba Saharawi". La Repubblica avviato con il tempo relazioni diplomatiche con diversi stati, principalmente africani e sudamericani, ed è stata riconosciuta dall'Unione Africana, ma non dall'ONU. La guerriglia contro il Marocco terminò con un cessate il fuoco del 1991; il referendum sullo status definitivo del Sahara Occidentale non è stato tuttavia ancora effettuato. Nel 2004 la durata della missione ONU nel paese è stata prorogata per consentire l'esame di una nuova proposta di pace, che prevede un referendum entro 5 anni, durante i quali l'area sarà soggetta a un'"Autorità del Sahara Occidentale" guidata da un esecutivo eletto dalla popolazione saharoui. Un censimento condotto nel 1974 dalla Spagna fissa il numero dei saharoui (gli abitanti del Sahara Occidentale) in circa 74.000, mentre il censimento effettuato dall'ONU, in vista del futuro referendum, fissava nel 2000 gli aventi diritto al voto, in circa 84.200.

In sintesi


- Superficie: 266.000 kmq
- Abitanti: 267.405 (stima del luglio 2004)
- Capoluogo: El Aaiún, o Laayoune, 198.200 abitanti
- Province marocchine nel Sahara occidentale:
  - Boujdour (100.120 kmq)
  - Laayoune (39.360 kmq)
  - Es-semara (61.760 kmq)
  - Oued-eddahab (5.0880 kmq): corrisponde ai territori amministrati dalla Mauritania tra il 1976 e il 1979 col nome di "Tiris El Gharbia"

Economia

La principale risorsa economica del Sahara Occidentale, oltre alla pesca e alla pastorizia nomade, è l'estrazione di fosfati, di cui il sottosuolo è ricco. Questa, come tutte le altre attività economiche e commerciali, è controllata dal Marocco (che è fra i primi produttori mondiali di fosfati).

Pagine collegate


- Fronte Polisario
- Relazioni estere del Sahara Occidentale

Collegamenti esterni


- [http://www.wsahara.net/ Sito del Fronte Polisario] (in inglese)
- [http://www.ambasciatadelmarocco.it/sahara/fondamenti_storici_e_giuridici.htm Pagina sul Sahara Occidentale dell'Ambasciata del Marocco in Italia]
- [http://www.un.org/Depts/dpko/missions/minurso/ Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale] Sul sito delle Nazioni Unite (in inglese)
- [http://www.amnesty.it/pressroom/ra2005/maroccosahara.html Rapporto di Amnesty International su Marocco e Sahara Occidentale] Categoria:AfricaCategoria:Deserti ja:西サハラ ko:서사하라 ms:Sahara Barat zh-min-nan:Sai Sahara

10 maggio

Il 10 maggio è il 130° giorno del Calendario Gregoriano (il 131° negli anni bisestili), mancano 235 giorni alla fine dell'anno (236 negli anni bisestili).

Eventi


- 1291 - I nobili scozzesi riconoscono l'autorità di Re Edoardo I d'Inghilterra.
- 1497 - Amerigo Vespucci lascia Cadice per il suo primo viaggio nel Nuovo Mondo.
- 1503 - Cristoforo Colombo scopre le Isole Cayman e le battezza Las Tortugas a causa delle numerose tartarughe marine che vi sono presenti.
- 1534 - Jacques Cartier scopre il Newfoundland.
- 1768 - John Wilkes viene imprigionato per aver scritto un articolo per il North Briton che critica pesantemente Re Giorgio III. Questa azione provoca delle rivolte a Londra.
- 1774 - Luigi XVI diventa Re di Francia.
- 1775 - Guerra d'indipendenza americana: Il Forte Ticonderoga viene preso da una piccola forza guidata dal colonnello Benedict Arnold e da Ethan Allen.
- 1796 - Prima coalizione: Napoleone I di Francia ottiene una vittoria decisiva contro le forze austriache al ponte di Lodi sul fiume Adda. Gli austriaci perdono 2.000 uomini.
- 1801 - I pirati berberi di Tripoli dichiarano guerra agli Stati Uniti.
- 1837 - Panico del 1837: le banche di New York falliscono e la disoccupazione raggiunge livelli da record.
- 1857 - Ammutinamento indiano: In India, rivolta dei Sepoy contro l'esercito britannico.
- 1865 - Guerra civile americana: Jefferson Davis viene catturato dalle truppe dell'Unione vicino a Irwinville (Georgia).
- 1869 - La prima ferrovia transcontinentale, che collega gli Stati Uniti occidentali a quelli orientali, viene completata a Promontory Summit, Utah.
- 1872 - Victoria Woodhull diventa la prima donna candidata alla Presidenza degli Stati Uniti.
- 1877 - La Romania si dichiara indipendente dalla Turchia, il riconoscimento avverrà il 26 marzo 1881, dopo la fine della Guerra d'indipendenza rumena.
- 1908 - Viene celebrata per la prima volta la Festa della mamma.
- 1924 - J. Edgar Hoover viene nominato capo dell'FBI.
- 1933 - Censura: In Germania, i nazisti inscenano un vasto incendi di libri in pubblico.
- 1940
  - seconda guerra mondiale: La Germania invade il Belgio, i Paesi Bassi, e il Lussemburgo.
  - seconda guerra mondiale: Winston Churchill viene nominato Primo Ministro del Regno Unito
- 1941
  - seconda guerra mondiale: La Casa dei Comuni del Regno Unito viene distrutta da un raid aereo della Luftwaffe.
  - seconda guerra mondiale: Rudolf Hess si paracaduta in Scozia sostenendo di essere in missione di pace.
- 1954 - Bill Haley and the Comets pubblicano "Rock Around the Clock", il primo disco di rock and roll a raggiungere la vetta delle classifiche.
- 1960 - Il sottomarino nucleare USS Nautilus completa la prima circumnavigazione subacquea della Terra.
- 1979 - Gli Stati Federati di Micronesia ottengono l'auto-governo.
- 1987 - Il Napoli conquista matematicamente il suo primo scudetto, Oltre un milione di persone scendono in strada per festeggiare l'avvenimento.
- 1988 - Michel Rocard diventa Primo Ministro di Francia
- 1994
  - Lo stato dell'Illinois giustizia il serial killer John Wayne Gacy per l'omicidio di 33 persone.
  - Berlusconi forma il suo primo governo.
- 1997 - Un terremoto nei pressi di Ardekul nell'Iran nord-occidentale, fa almeno 2.400 vittime.
- 2001 - Nel Ghana, la calca durante una partita di calcio, fa oltre 120 vittime.
- 2002 - L'agente dell'FBI Robert Hanssen viene condannato all'ergastolo per aver venduto notizie segrete a Mosca in cambio di denaro e diamanti.

Nati


- 1452 - Ferdinando II d'Aragona, Re d'Aragona
- 1727 - Anne Robert Turgot, statista
- 1760 - Johann Peter Hebel, poeta
- 1838 - John Wilkes Booth, attore, assassino di Abraham Lincoln
- 1841 - James Gordon Bennett Jr., editore
- 1878 - Gustav Stresemann, politico e vincitore del Premio Nobel per la pace
- 1888 - Max Steiner, compositore
- 1890 - Alfred Jodl, generale tedesco
- 1899 -
  - Fred Astaire, cantante, ballerino, attore
  - Dimitri Tiomkin, compositore
- 1902 -
  - Anatole Litvak, regista
  - David O. Selznick, produttore cinematografico
- 1909 - Mother Maybelle Carter, musicista country
- 1916 - Milton Babbitt, compositore
- 1919 - Ella Grasso, politica statunitense († 1981)
- 1931 - Ettore Scola, regista cinematografico
- 1933 - Barbara Taylor Bradford, scrittore
- 1944 - Jim Abrahams, regista
- 1944 - Yogiraj SatGurunath Siddhanath, Yogi Himalayano
- 1946 - Donovan Leitch, musicista
- 1946 - Dave Mason, musicista ("Traffic")
- 1952 - Vanderlei Luxemburgo, giocatore e allenatore di calcio brasiliano
- 1953:
  - John Diamond, giornalista britannico
  - Mark David Chapman, assassino di John Lennon
- 1957 - Sid Vicious, figura di spicco del punk rock inglese come bassista dei Sex Pistols e cantante solista
- 1960:
  - Bono, cantante irlandese (U2)
  - Merlene Ottey, velocista giamaicana (diventata slovena nel 2002)
- 1964 - Diego Baiardi, pianista e tastierista
- 1965 - Linda Evangelista, supermodella
- 1966 - Jonathan Edwards, atleta britannico (Salto triplo)
- 1973 - Dario Franchitti, pilota (automobilismo)
- 1975 - Hélio Castroneves, pilota brasiliano di Formula Indy, due volte vincitore della 500 miglia di Indianapolis

Morti


- 1717 - John Hathorn, magistrato
- 1774 - Re Luigi XV di Francia
- 1818 - Paul Revere, incisore, patriota americano
- 1863 - Thomas "Stonewall" Jackson, generale Confederato
- 1910 - Stanislao Cannizzaro, chimico italiano
- 1952 - Louis Wirth, sociologo tedesco
- 1955 - Tommy Burns, pugile, campione del mondo dei pesi massimi
- 1957 - Guido Ascoli, matematico italiano
- 1977 - Joan Crawford, attrice statunitense (n. 1904)
- 1985 - Chester Gould, fumettista statunitense (n. 1900)
- 1990 - Walker Percy, autore statunitense (n. 1916)
- 1994 - John Wayne Gacy, serial killer
- 1999 - Shel Silverstein, poeta e compositore statunitense (n. 1930)
- 2005 - Elisabeth Fraser, attrice statunitense (n. 1920)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Alfio, martire
- San Calepodio, martire
- San Cataldo di Rachau, vescovo
- San Cirino, martire
- San Filadelfo, martire
- San Giobbe
- San Giovanni d'Avila
- Santi Isidoro e Maria Toribia, sposi
- San Miro di Canzo, eremita
- Santa Sofronia vergine anacoreta

Laiche

10 ja:5月10日 ko:5월 10일 simple:May 10 th:10 พฤษภาคม

Sahara Occidentale

Il Sahara Occidentale è una regione dell'Africa nord occidentale che è stata colonia della Spagna (Sahara Spagnolo), che si ritirò nel 1976, Il Marocco annettè i due terzi settentrionali del Sahara Occidentale in quello stesso anno ed il resto del territorio nel 1979, a seguito del ritiro della Mauritania. Il Fronte Polisario si oppose all'annessione e proclamò il 27 febbraio 1976 la "Repubblica democratica araba Saharawi". La Repubblica avviato con il tempo relazioni diplomatiche con diversi stati, principalmente africani e sudamericani, ed è stata riconosciuta dall'Unione Africana, ma non dall'ONU. La guerriglia contro il Marocco terminò con un cessate il fuoco del 1991; il referendum sullo status definitivo del Sahara Occidentale non è stato tuttavia ancora effettuato. Nel 2004 la durata della missione ONU nel paese è stata prorogata per consentire l'esame di una nuova proposta di pace, che prevede un referendum entro 5 anni, durante i quali l'area sarà soggetta a un'"Autorità del Sahara Occidentale" guidata da un esecutivo eletto dalla popolazione saharoui. Un censimento condotto nel 1974 dalla Spagna fissa il numero dei saharoui (gli abitanti del Sahara Occidentale) in circa 74.000, mentre il censimento effettuato dall'ONU, in vista del futuro referendum, fissava nel 2000 gli aventi diritto al voto, in circa 84.200.

In sintesi


- Superficie: 266.000 kmq
- Abitanti: 267.405 (stima del luglio 2004)
- Capoluogo: El Aaiún, o Laayoune, 198.200 abitanti
- Province marocchine nel Sahara occidentale:
  - Boujdour (100.120 kmq)
  - Laayoune (39.360 kmq)
  - Es-semara (61.760 kmq)
  - Oued-eddahab (5.0880 kmq): corrisponde ai territori amministrati dalla Mauritania tra il 1976 e il 1979 col nome di "Tiris El Gharbia"

Economia

La principale risorsa economica del Sahara Occidentale, oltre alla pesca e alla pastorizia nomade, è l'estrazione di fosfati, di cui il sottosuolo è ricco. Questa, come tutte le altre attività economiche e commerciali, è controllata dal Marocco (che è fra i primi produttori mondiali di fosfati).

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- Fronte Polisario
- Relazioni estere del Sahara Occidentale

Collegamenti esterni


- [http://www.wsahara.net/ Sito del Fronte Polisario] (in inglese)
- [http://www.ambasciatadelmarocco.it/sahara/fondamenti_storici_e_giuridici.htm Pagina sul Sahara Occidentale dell'Ambasciata del Marocco in Italia]
- [http://www.un.org/Depts/dpko/missions/minurso/ Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale] Sul sito delle Nazioni Unite (in inglese)
- [http://www.amnesty.it/pressroom/ra2005/maroccosahara.html Rapporto di Amnesty International su Marocco e Sahara Occidentale] Categoria:AfricaCategoria:Deserti ja:西サハラ ko:서사하라 ms:Sahara Barat zh-min-nan:Sai Sahara

Spagna

La Spagna (Reino de España) è una monarchia nel sudovest dell'Europa. Assieme al Portogallo forma la penisola iberica. Nel nordest confina, separata dai Pirenei, con la Francia e il ministato Andorra.
- La Spagna ha una superficie di 505.782 km² e conta circa 43.197.684 abitanti (2004).
- Fin dal 1591 la capitale è Madrid.
- Dal primo gennaio 1986 è membro dell'Unione Europea.
- Dal 1982 fa parte della NATO
- La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo (ovvero il castigliano), si parla inoltre catalano, basco, galiziano e occitano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.
- Le principali città sono (2003):
  - Madrid 3.092.759
  - Barcellona 1.582.738
  - Valencia 780.653
  - Siviglia 709.975
  - Saragozza 626.081
  - Malaga 547.105
  - Murcia 391.146
  - Las Palmas de Gran Canaria 377.600
  - Palma de Mallorca 367.277
  - Bilbao 353.567
  - Valladolid 321.143
  - Cordova 318.628
  - Alicante 305.911
- I principali fiumi sono: Ebro, Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, Turia, Miño.

Geografia

Regioni

La Spagna è suddivisa in 17 regioni autonome (comunidad autónoma, al plurale: comunidades autónomas) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla).
Le regioni autonome sono:
- Andalusia (Andalucia)
- Aragona (Aragon)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Illes Balears)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya)
- Comunità Valenciana (Comunitat Valenciana)
- Estremadura (Extremadura)
- Galizia (Galicia)
- La Rioja
- Madrid (Comunidad de Madrid)
- Murcia (Región de Murcia)
- Navarra (Comunidad Foral de Navarra)
- Paesi baschi (Pais vasco - Euskadi) .

Storia

Turismo

Voci correlate


- Comunità autonome della Spagna
- Province spagnole
- Targhe automobilistiche spagnole fiu-vro:Hispaania ja:スペイン ko:에스파냐 ms:Sepanyol simple:Spain th:ประเทศสเปน zh-min-nan:Se-pan-gâ

Mauritania

La Repubblica Islamica della Mauritania è una nazione nel nordovest dell'Africa, tra il Sahara a nord e il Senegal a sud. È bagnata dall'Oceano Atlantico. Non va confusa con l'antica nazione di Mauretania. La Mauritania e il Madagascar sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. La città capitale, e la più grande, è Nouakchott, che si trova sulla costa atlantica.

Storia

Articolo specializzato Storia della Mauritania Il nome Mauritania deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri e dal loro regno, la Mauretania, che divenne una provincia romana nel 33 d.C.. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. Dal III al VII secolo d.C. le tribù Berbere dal Nord Africa migrarono verso l´odierna Mauritania spostando il popolo dei Bafours, abitanti originari di quella zona e antenati del popolo Soninke. I Bafours erano essenzialmente agricoltori e furono una delle prime popoloazioni del Sahara ad abbandonare il tradizionale stile di vita nomade. Questo popolo migrò a Sud a causa del progressivo inaridimento della zona del Sahara. A loro volta tribù berbere, arabe ed altri popoli centrosahariani migrarono verso l´Africa occidentale. Nell`XI secolo la piccola tribù dei Bafours si era evoluta in un grande e relativamente ricco impero (impero Sononke), che si estendeva dall´odierno stato del Ghana sino alla Mauritania includendo parte di Senegal e Mali. Allo stesso modo nel Nord Africa gli Arabi avevano conquistato gran parte della sponda sud del Mediterraneo, nonchè parte di Spagna, Portogallo e Sicilia. Le popolazioni berebre, seppur influenti, rimasero sostanzialmente senza potere, essendo state conquistate dall´impero Soninke. Nel 1076 monaci guerrieri islamici attaccarono e conquistarono l´antico impero Ghana. Durante i successivi 500 anni gli Arabi, affrontando la fiera resistenza delle popolazioni locali (berbere e non berbere) riuscirono a dominare finalmente la Mauritania. La guerra mauritana dei 30 anni (1644-1674) fu l´ultimo e fallimentare tentativo di respingere gli invasori arabi. All´inizio del XX secolo la zona fu sottoposta alla dominazione francese. Durante il periodo coloniale la popolazione locale rimase nomade, ma molti popoli sedentari, i cui antenati erano stati allontanati dalla Mauritania secoli prima, iniziarono a "ritornare" in Mauritania. Nel 1960 il paese divenne indipendente. L´odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. In quell´anno il 90% della popolazione era ancora nomade. Con l´indipendenza, un gran numero di popoli indigeni (Haalpulaar, Soninke, Wolof) arrivarono in Mauritania, attraversando il fiume Senegal. Istruiti in francese molti di loro divennero funzionari, soldati e amministratori del nuovo stato. La parte del paese più vicina alla cultura araba reagì cercando di arabizzare molti aspetti della società, soprattutto lingua e leggi. Si sviluppò una frattura tra chi considerava la Mauritania uno stato arabo e chi poneva maggiore importanza sugli aspetti non arabi. Questa disaccordo sulla visione della società mauritana si esternò durante gli "eventi del 1989", quando si verificarono episodi di violenza tra le due fazioni. La tensione é ancora una delle principali caratteristiche della vita politica mauritana, ma un considerevole numero di persone, di entrambe le parti, è favorevole a una società più diversa e pluralistica. ja:モーリタニア ko:모리타니 ms:Mauritania zh-min-nan:Mauritania

Francisco Franco

Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco y Bahamonde Salgado Pardo de Andrade (nato il 4 dicembre 1892 a El Ferrol - morto il 20 novembre 1975 a Madrid), abbreviato in Francisco Franco Bahamonde, ma conosciuto anche come il Generalissimo Francisco Franco o il Caudillo, fu un generale e uomo politico spagnolo, nonché instauratore, in Spagna, di un regime dittatoriale fascista noto come franchismo. Rimase al potere dalla vittoria nella guerra civile spagnola del 1939 fino al giorno della sua morte, avvenuta il 20 novembre 1975.

Biografia

Nonostante fosse nato in una famiglia di classe media, la sua infanzia non fu molto fortunata. I suoi genitori erano separati ed ebbe sempre un rapporto conflittuale con il padre. Nel 1907 entrò allAccademia Militare di Toledo, e tre anni dopo gli fu assegnato il grado di Secondo Tenente di Fanteria. Nel 1912 si diplomò ufficiale e partì subito alla volta del Marocco, dove infuriava la guerra. Collezionò numerosi successi e meriti divenendo ben presto una figura rilevante nell'ambito militare. Nel 1920 entrò nei ranghi della Legione Straniera e si fece riconoscere per durezza e ferrea disciplina. Tornato in Spagna per un breve soggiorno, conobbe e sposò l'esponente dell'alta società Asturiana, Carmen Polo. Ripartì quindi alla volta del nord Africa, dove proseguì la sua carriera militare sino a divenire colonnello, nel 1925, e generale di brigata l'anno seguente. Il più giovane generale d'Europa. Tornato nuovamente in Spagna durante la dittatura del generale Miguel Primo di Rivera, con cui ebbe dei contrasti sulle questioni africane, fu nominato direttore generale dellAccademia Generale Militare di Saragozza. Il 14 aprile 1931, con la caduta della monarchia e la proclamazione della II repubblica, però, fu inviato come comandante militare alle Baleari, fu nominato Capo di Stato Maggiore, e fu richiamato in Spagna solo in seguito alla vittoria elettorale della destra, del 1934. Nello stesso anno, collaborò inoltre alla repressione della Rivoluzione delle Asturie. Franco fu un nazionalista ad oltranza ed un anticomunista, bigotto e con una visione semplicistica della storia della Spagna. Secondo la sua interpretazione i secoli passati erano stati dominati dalla lotta perenne tra forze tradizionali, religiose e patriottiche, e altre antinazionali legate alla massoneria. In seguito al successo elettorale del Fronte popolare, il 19 febbraio 1936, Franco venne allontanato dal paese e inviato alle isole Canarie. Si unì quindi ad un gruppo di generali con cui preparò il colpo di stato del 18 luglio 1936. Franco era alla guida dell'esercito di ribelli che entrò in Spagna passando dal Marocco, sostenuto dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. In questo periodo gli fu attribuito il titolo di Caudillo, cioè "capo" in spagnolo, e alla vittoria della guerra civile, dell'aprile 1939, assunse la guida definitiva dello stato, divenendo l'instauratore di un regime dittatoriale di stampo fascista che scatenò una fortissima repressione. Nel 1940 si incontrò con Hitler a Hendaya, e l'anno seguente con Mussolini a Bordighera, ma nonostante le pressioni di tedeschi e italiani, scelse di mantenere la Spagna neutrale agli scontri della Seconda Guerra Mondiale. Alla fine del conflitto si avvicinò ai paesi occidentali, e, approfittando della Guerra Fredda, si impose come sostenitore dell'anticomunismo e oppositore dello spettro anarchico. Nel settembre 1953 concluse un accordo economico con gli Stati Uniti d'America e, nel 1957, ristrutturò il governo per risollevare il paese dalla complessa situazione economica, nominando alcuni ministri "tecnocrati", ossia qualificati e professionalmente preparati. Affidò parte dell'amministrazione del paese all'ammiraglio Luis Carrero Blanco e tra i ministri alcuni provenienti dalla ACNP (Asociación Católica Nacional de Propagandistas) e due dell'Opus Dei: al ministero della finanze chiamò Mariano Navarro Rubio e a quello del Commercio Alberto Ullastres. Successivamente ne scelse altri due: Gregorio Lopez Bravo, ministro dell'Industria, e Laureano Lopez Rodó, commissario generale del piano di sviluppo economico. Nel 1969 restaurò la monarchia e nominò suo successore il principe Juan Carlos I di Borbone, che alla sua morte fu incoronato re di Spagna. L'8 giugno 1973 lasciò la carica di Primo Ministro a Luis Carrero Blanco.

Voci correlate


- Franchismo
- Fascismo
- Benito Mussolini
- Adolf Hitler Franco, Francisco Franco, Francisco Franco, Francisco ja:フランシスコ・フランコ・バハモンデ

1975

Eventi

Gennaio


- 6 gennaio - Garmish: Tre italiani ai primi tre posti dello slalom speciale di Coppa del Mondo di sci alpino, sono: Piero Gros, Gustavo Thoeni e Fausto Radici.
- 6 gennaio - Ultima edizione della trasmissione televisiva Canzonissima: vincono Wess e Dori Ghezzi con la canzone "Un corpo e un'anima".
- 11 gennaio - Lanciata dalla Russia la navicella spaziale "Soyuz 17" con due astronauti a bordo.

Febbraio


- 1 febbraio - La squadra italiana "blu team" vince i campionati mondiali di bridge.
- 26 febbraio - Il ciclista Eddy Merckx, vince per la quarta volta il giro di Sardegna.

Marzo


- 4 marzo - Charlie Chaplin: viene nominato baronetto dalla regina Elisabetta
- 6 marzo - Approvata la legge che abbassa la maggiore età da 21 a 18 anni
- 13 marzo - Italia: uno studente di 19 anni, Sergio Ramelli, viene aggredito sotto casa e percosso a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia. Muore dopo un mese e mezzo per le ferite riportate. Il delitto rimarrà impunito.
- 23 marzo - Ortisei: Gustavo Thoeni vince per la quarta volta la Coppa del mondo di sci alpino.
- 25 marzo - Riad: Re Faysal sovrano dell'Arabia Saudita viene assassinato da un nipote che gli spara a bruciapelo durante un'udienza.
- 27 marzo - Domodossola, Santa Maria Maggiore, Val Vigezzo: scoppia un incendio in un albergo; muoiono 16 persone: quattordici francesi e due italiani

Aprile


- 6 aprile - Meerbeke: Eddy Merckx vince il giro delle Fiandre
- 9 aprile - Los Angeles: Federico Fellini vince il suo quarto Oscar con il film Amarcord
- 13 aprile - Libano: un attentato a Beirut è la causa scatenante dello scoppio della guerra civile, che durerà fino al 1990 causando centinaia di migliaia di morti.
- 27 aprile - Barcellona: durante il Gran Premio di Spagna, un'auto esce di pista e vola tra la folla uccidendo cinque persone
- 30 aprile - Vietnam, le truppe americane abbandonano Saigon e le forze vietcong entrano in città da trionfatori

Maggio


- 7 maggio - Parigi: la casa automobilistica Citroën, cessa la produzione della "DS". Ne sono stati costruiti 1.415.719 esemplari.
- 10 maggio - Montecarlo: la Ferrari dopo vent'anni torna a vincere il Gran Premio di Montecarlo con Niki Lauda alla guida della "312T"
- 14 maggio - Germania: viene fondata gepa, la principale centrale di importazione del commercio equo-solidale tedesca.
- 18 maggio - La Juventus vince il suo sedicesimo scudetto
- 29 maggio - Parigi: L'aereo supersonico Concorde, effettua il suo primo volo con passeggeri a bordo

Giugno


- 4 giugno - Epson (Inghilterra): Il cavallo italiano Grundy, di tre anni, vince la più prestigiosa corsa di galoppo del mondo.
- 5 giugno
  - Toscana, approvata la Legge Regionale 65, che istituisce i primi parchi regionali, il Parco Naturale della Maremma e quello di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
  - Acqui Terme, nel blitz delle forze dell'ordine per liberare l'industriale Vittorio Gancia, rapito dalle Brigate Rosse, viene uccisa Margherita Cagol mentre copriva la fuga del marito Renato Curcio evaso dal carcere il 18 febbraio.
  - Sadat, dopo otto anni di chiusura, riapre il Canale di Suez
- 7 giugno - Il 58° Giro d'Italia di ciclismo viene vinto sui tornanti dello Stelvio da Fausto Bertoglio.
- 24 giugno - Il Mozambico cessa di essere una colonia portoghese e diventa uno Stato indipendente.
- 25 giugno - New York: un aereo della Eastern Airlines, un Boeing 727, precipita in fase di atterraggio: 110 morti e 14 superstiti.

Luglio


- 1 luglio - Kuala Lampur: Cassius Clay conserva la corona dei pesi massimi battendo il britannico Joe Bugner ai punti
- 4 luglio - Roma: lo scrittore Tommaso Landolfi vince il Premio Strega
- 6 luglio - L'arcipelago africano delle Comore proclama la propria indipendenza dalla Francia
- 7 luglio - Genova: va in disarmo il transatlantico "Michelangelo" dopo un ultimo viaggio New York-Genova
- 17 luglio - Houston: la navicella spaziale russa Soyuz e la navicella americana Apollo, si agganciano a quota 220 km
- 29 luglio - Nigeria: il generale Murtala Mohammed prende il potere con un colpo di stato

Agosto


- 3 agosto - Marocco, precipita un Boeing 707 della Royal Jordan Airlines. Nessun superstite tra le 188 persone a bordo.
- 4 agosto - La FIAT sospende la produzione della 500 l'utilitaria, che dal luglio 1957, con la sua messa in strada, ha dato inizio alla motorizzazione di massa.
- 18 agosto - In una zona centrale della Cina è stata ritrovata una mummia di oltre 2000 anni.
- 20 agosto - Damasco, un aereo cecoslovacco si schianta al suolo in fase di atterraggio, 128 le vittime.
- 24 agosto - Giacomo Agostini vince a Brno il suo quindicesimo titolo mondiale.
- 30 agosto - Lancio della sonda Cos-B la prima dell'Agenzia Spaziale Europea.

Settembre


- 8 settembre - Terremoto in una provincia dell'Anatolia orientale, si contano circa 2000 vittime.
- 16 settembre - La Papua-Nuova Guinea ottiene l'indipendenza dall'Australia da cui era amministrata dal 1946
- 25 settembre - Germania Per cause ignote precipitano quattro caccia dell'aviazione italiana, morti i quattro piloti.
- 30 settembre - Beirut, un Tupolev ungherese precipita in mare causando 60 vittime

Ottobre


- 1 ottobre, Manila, Cassius Clay a trentatré anni sconfigge lo sfidante Joe Frazier
- 9 ottobre - Stoccolma, il Premio Nobel per la pace viene assegnato al fisico Andrei Dmitrievich Sakharov
- 11 ottobre
  - Milano, Francesco Moser vince la 69° edizione del Giro di Lombardia
  - Egitto, scoperta a Aaqquara la tomba del faraone Haremhad
- 14 ottobre - Stoccolma, il Premio Nobel per l'economia, viene assegnato ad ex aequo al sovietico Leonid Kantarovic e all'americano Tjalling Koopmans
- 15 ottobre - Botswana, Liz Taylor e Richard Burton si risposano dopo il divorzio del 1973
- 16 ottobre - Stoccolma, il Premio Nobel per la ricerca sul cancro viene assegnato al professor Renato Dulbecco
- 23 ottobre - Stoccolma, a Eugenio Montale viene assegnato il nobel per la letteratura
- 30 ottobre - Praga, un DC9 si schianta contro una collina, 68 i morti
- 31 ottobre - Torino, il pugile Domenico Adinolfi vince il campionato europeo dei pesi mediomassimi, battendo per K.O. l'olandese Rudi Lubers

Novembre


- 1 novembre - L'astronomo americano Christian Simson III scopre una nuova galassia che dista 55 mila anni luce dalla Via Lattea
- 2 novembre - Ostia, Pier Paolo Pasolini viene trovato barbaramente ucciso lungo il litorale romano
- 10 novembre - Italia - Jugoslavia: Trattato di Osimo
- 11 novembre - proclamazione di indipendenza dell'Angola
- 14 novembre - Vercelli, una ragazza di 18 anni (Doretta Graneris) con l'aiuto del fidanzato e di un altro complice, uccide a revolverate tutta la sua famiglia, padre, madre, fratello e nonni materni
- 27 novembre - Madrid: Juan Carlos I viene incoronato re di Spagna

Dicembre


- 1 dicembre - Roma: Il Consiglio Europeo decide la data della prima elezione a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo, che avverrà nel mese di giugno 1978.
- 13 dicembre - Parigi, Carlos Monzón si conferma campione del mondo dei pesi medi battendo per K.O. Gratien Tonna di sette anni più giovane

Nati


- 15 gennaio - Adam Jones, chitarrista dei Tool
- 21 gennaio - Thomas Castaignède, rugbysta francese
- 24 gennaio - Gianluca Basile, cestista italiano
- 30 gennaio - Giacomo Galanda, cestista italiano
- 25 febbraio - Simone Cercato, nuotatore italiano
- 26 marzo - Gordon Bulloch, giocatore di rugby scozzese
- 30 marzo - Paul Griffen, giocatore di rugby
- 6 aprile - Zach Braff, attore, regista, sceneggiatore e produttore statunitense
- 26 aprile - Nathan Jonas 'Joey' Jordison, batterista degli Slipknot e chitarrista dei Murderdolls
- 28 aprile - Michael Walchhofer, sciatore austriaco
- 12 maggio - Jonah Lomu, giocatore di rugby
- 31 maggio - Toni Nieminen, saltatore con gli sci finlandese
- 10 giugno - Risto Jussilainen, saltatore con gli sci finlandese
- 4 luglio - Chiara Simionato, pattinatrice italiana
- 7 luglio - Louis Koen, rugbysta sudafricano
- 9 luglio - Craig Quinnell, rugbysta gallese
- 20 luglio - Casey Shaw, cestista statunitense
- 21 luglio - Simon Easterby, giocatore di rugby irlandese
- 6 agosto
  - Renate Götschl, sciatrice austriaca
  - Giorgio Rocca, sciatore italiano
- 1 settembre - Martyn Williams, rugbysta gallese
- 16 settembre - Gal Fridman, campione di windsurf israeliano
- 20 settembre
  - Thorsten Schmitt - sciatore combinatista tedesco
  - Asia Argento - attrice e regista italiana
- 29 settembre - Joe Roff, giocatore di rugby australiano
- 14 ottobre - Carlos Spencer, giocatore di rugby neozelandese
- 12 novembre- Mimma Altieri, hispanista
- 13 novembre- Rosa Cardascia, architetto
- 17 novembre - Roland De Marigny, giocatore di rugby
- 26 novembre - Salvatore Sanzo, schermidore italiano
- 3 dicembre - Salvatore Amitrano, canottiere italiano
- 12 dicembre - Lucia Morico, judoka italiana
- 17 dicembre - Milla Jovovich, attrice ucraina

Morti


- Will Mastin - ballerino e cantante statunitense
- 4 gennaio - Carlo Levi scrittore e pittore italiano
- 9 gennaio - Pierre Fresnay, attore francese
- 13 gennaio - Leonardo Dudreville, pittore italiano
- 17 gennaio - Ranuccio Bianchi Bandinelli, archeologo
- 26 gennaio - Toti Dal Monte, cantante lirica, soprano
- 28 gennaio - Antonin Novotny, presidente della Repubblica Cecoslovacca
- 3 febbraio - Oum Kalthoum, cantante egiziana
- 8 febbraio - Raymond Cartier, giornalista francese
- 14 febbraio - Julian Huxley, biologo e umanista
- 19 febbraio - Luigi Dallapiccola, compositore e pianista
- 25 febbraio - Nikolai Bulganin, politico russo
- 4 marzo
  - Thérèse Giehse, attrice tedesca
  - Charles Spaak, sceneggiatore belga
- 6 marzo - Emilio Lussu, senatore
- 13 marzo - Ivo Andrić, scrittore jugoslavo e premio Nobel
- 15 marzo
  - Aristotele Onassis, armatore greco (n.1906)
  - Susan Hayward, attrice americana
- 3 aprile - Tung Pi-wu, fondatore del PC cinese
- 5 aprile - Ciang Kai-scek, presidente cinese
- 16 aprile - Richard Conte, attore americano
- 6 maggio - József Mindszenty, cardinale
- 8 maggio - Dino Segre, scrittore italiano
- 28 maggio - Giovanni Canestrini, giornalista
- 30 maggio - Michel Simon, attore francese
- 27 giugno - Escriva De Balaguer, alto prelato
- 27 agosto - Haile Selassie, Statista etiope
- 1 settembre - Antonio Bellino Rosina, matematico italiano
- 22 settembre
  - Enrico Bompiani, matematico italiano
  - Alexis Saint Leger, poeta e scrittore
- 25 settembre - Giovanni Borghi, industriale
- 12 ottobre - Giorgio Vecchietti, giornalista
- 16 ottobre
  - Vittorio Gui, direttore d'orchestra
  - Felice Porro, generale
- 17 ottobre - Carlo Romano, attore
- 22 ottobre - Arnold Toynbee, storico
- 28 ottobre
  - Rex Stout, scrittore giallista
  - Georges Carpentier, pugile
- 1 novembre - Eugène Peugeot, industriale
- 2 novembre - Pier Paolo Pasolini, scrittore e regista italiano
- 7 novembre - Tatiana Pavlova, attrice, regista
- 13 novembre - Luigi Chiarini, storico e critico
- 17 novembre - Vittorio Necchi, industriale
- 20 novembre - Francisco Franco Bahamonde, generale e dittatore spagnolo
- 29 novembre - Graham Hill, pilota inglese
- 30 novembre - Fausto Pirandello, pittore
- 4 dicembre - Hannah Arendt, filosofa
- 8 dicembre - Thornton Wilder, scrittore e commediografo americano
- 10 dicembre - William Wellman, regista americano

Premi Nobel


- per la Pace: Andrei Dmitrievich Sakharov
- per la Letteratura: Eugenio Montale
- per la Medicina: David Baltimore, Renato Dulbecco, Howard Martin Temin
- per la Fisica: Aage Bohr, Ben Mottelson, James Rainwater
- per la Chimica: John Warcup Cornforth, Vladimir Prelog
- per l'Economia: Leonid Vitaliyevich Kantorovich, Tjalling C. Koopmans 075 ja:1975年 ko:1975년 simple:1975 th:พ.ศ. 2518

Algeria

L'Algeria è una repubblica dell'Africa settentrionale, il nome ufficiale in arabo è الجمهوريّة الجزائريّة الدّيمقراطيّة الشّعبيّة. Confina a nord col Mare Mediterraneo, a est con Tunisia e Libia, a sud con Niger, Mali e Mauritania, a ovest con Sahara Occidentale e Marocco.

Storia

Fino alla colonizzazione

La zona che ora è rappresentata dall'Algeria fu abitata da cacciatori, visibili nelle pitture rupestri di caverne, che indicano come la regione fosse una savana (ora trasformata in deserto). Secondo varie teorie la desertificazione della zona è stata dovuta alla catena dell'Himalaya che, innalzandosi per la pressione della placca indiana contro quella asiatica, ha causato un cambio delle correnti e quindi una modificazione del clima a livello globale. Le notizie intorno alle civiltà degli antichi abitatori berberi (Numidi, Mauri e Getuli) vengono documentate nelle iscrizioni, per lo più funerarie, in parte di età romana. Tra le costruzioni indigene figurano le cosiddette tombe a ciuffo. I dolmen, i cromlech ed i menhir sono invece, in gran parte, di età romano-cristiana ed anche più tardi. Gli abitanti, in parte sedentari e in parte nomadi, vivevano in comunità patriarcali: la religione era essenzialmente animistica. Varie tribù si unirono in stati di tipo monarchico, come avvenne in Numidia e Mauritania. Le popolazioni che abitavano l'odierna Algeria furono coinvolte, dal V secolo AC, in tutte le lotte dell'Africa nordoccidentale: in particolare i Numidi, malgrado i loro sforzi per serbare l'indipendenza, finirono con il cadere tra il 46 e il 44 a.C. sotto il diretto dominio di Roma, conquistati da Cesare. Gli arabi si affacciarono per la prima volta nell'attuale Algeria dopo il 660 e vi si insediarono completamente al principio del secolo VIII, portando con loro l'islam e la lingua araba. Per lungo tempo, la regione ebbe sorti comuni con la vicina Tunisia: dominio degli Aghlabiti (IX secolo) e dei Fatimidi (X), passati i quali in Egitto fiorì in Algeria la dinastia dei Banu Hammad. Assorbita dalla metà del XI secolo a quella del XIII secolo negli imperi nordafricani degli Almoravidi e Almohadi, riebbe allo sfaldarsi di questi ultimi una dinastia locale con gli Abd-al-waditi di Tlemcen. Nel 1500 cominciò anche per l'Algeria il periodo degli stati barbareschi dell'impero ottomano. Lo stato barbaresco di Algeri, sotto l'alta sovranità della Porta, si mantenne fino al XIX secolo Fu durante questo periodo, che lo stato algerino moderno ha cominciato ad emergere come territorio distinto in mezzo Tunisia e Marocco.

La colonizzazione francese

La spedizione francese del 1830, cominciata con l'occupazione di Algeri, sostenne una lunga e tenace guerriglia durata circa un trentennio per il totale dominio del paese. Piegata la valorosa resistenza di Abd el-Kader, non vi furono più che sporadici focolai di rivolta, domati uno dopo l'altro (l'ultimo nel 1871). Dopo di allora, la penetrazione politica, culturale e demografica della Francia nella regione fu così profonda, che l'Algeria dal 1947 venne parificata al territorio metropolitano francese.

La decolonizzazione

Una nuova leadership musulmana emerse in Algeria ai tempi del prima guerra mondiale e maturò tra il 1920 e il 1930. Questo fatto non impedì tuttavia che si sviluppasse in Algeria un movimento organizzato per la liberazione nazionale. Già in precedenza (1945) erano scoppiati in Cabilia movimenti insurrezionali duramente repressi. Nel 1954 fu fondato il Comitato Rivoluzionario d'unione e d'azione (CRUA). Alcuni suoi membri (Ait Ahmed, Ben Bella, Khidder) insediatisi al Cairo provvidero alla fornitura di armi per i gruppi clandestini che si andavano organizzando. L'1 novembre 1954 si scatenò la lotta partigiana che dalla Cabilia dilagò in tutto il paese sotto la guida del Fronte di Liberazione Nazionale (FLN), fu una lotta di guerriglia e da entrambe le parti si usarono tattiche terroristiche. Nel settembre 1955 la questione algerina fu portata all'ONU. Dopo l'arresto nel 1956 di alcuni capi del FLN (Ben Bella, Ait Ahmed, Khidder, Bitat, Bugiaf) i dirigenti algerini diedero vita ad un Comitato di Coordinazione e di Esecuzione (CCE) guidato da Belkacem Krim e Ben Khedda. Nel 1957 le forze francesi intrapresero azioni di polizia (battaglia di Algeri) al fine di privare i rivoltosi di una guida. Ma se la lotta languì nella capitale, continuò sulle montagne. Le inquietudini della popolazione europea portarono il 13 maggio 1958 a un putsch contro il governo metropolitano accusato di condurre una politica di abbandono. Crollò così la IV Repubblica e al potere giunse il generale Charles de Gaulle, il quale riconobbe agli algerini il diritto all'autodeterminazione provocando la violenta opposizione della popolazione europea che si manifestò con gravissimi disordini (giornate delle barricate, gennaio 1960). L'annuncio degli incontri franco-algerini di Evian (1961) provocò da parte degli ultras un movimento insurrezionale (putsch di Algeri sotto la guida dei generali Salan, Challe, Zeller e Jouhaud), che fallì. Il putsch portò alla formazione di un movimento clandestino, l'Organizzazione dell'Armata Segreta (OAS). Intanto il CCE si era trasformato nel Governo Provvisorio della Repubblica Algerina (GPRA) sotto la guida di Ferhat Abbas. Nonostante le azioni terroristiche dell'OAS la pace fu firmata il 19 marzo 1962 a Evian. Gli accordi di Evian, inoltre, hanno previsto i rapporti economici, finanziari, tecnici e culturali, con le disposizioni amministrative ad interim fino a che un referendum sull'autodeterminazione non potesse essere tenuto. L'1 luglio 1962 veniva indetto un referendum per l'autodeterminazione con esito positivo e la Francia dichiara l'Algeria indipendente il 3 luglio. I mesi che seguirono furono caratterizzati da una crisi dovuta ai contrasti tra il GPRA e i partigiani di Mohammed Ben Bella. Il 20 settembre 1962 si svolgono le elezioni per l'Assemblea Nazionale Costituente che segnano l'affermazione definitiva di Ben Bella con la designazione dello stesso a capo del primo governo algerino.

L'Algeria algerina

L'anno seguente (8 settembre 1963) l'Assemblea approva una nuova Costituzione che trasforma l'Algeria in una Repubblica presidenziale e Ben Bella viene eletto presidente. Subito dopo alcuni elementi contrari al nuovo governo (Aï Ahemed) danno inizio ad una ribellione subito repressa da Ben Bella. In questo periodo ha inizio un ciclo di riforme di tipo socialista di cui la più importante fu la nazionalizzazione della terra. Nel 1965 Ben Bella è deposto da un colpo di stato guidato dal ministro della difesa colonnello Houari Boumedienne, che ha portato il paese a nuovi disordini e numerosi arresti, soprattutto di elementi di sinistra, e alla formazione di elementi di opposizione al regime militare. Molti oppositori politici andarono in esilio nel 1966. Nel 1967 un tentativo di rovesciare Boumedienne fu schiacciato. L'Algeria dichiarò guerra ad Israele nella guerra Arabo-Israeliana del giugno 1967, anche se truppe algerine non parteciparono mai al conflitto. Nel 1971 l'industria petrolifera viene nazionalizzata, Boumedienne prosegue nella riforma agraria e nell'istituire un servizio di assistenza nazionale, la costituzione dà vita ad uno stato socialista (1976). Nel 1978 Boumedienne muore, gli succede Benjedidi Chadli che stabilisce un regime di tipo presidenziale con elezione quinquennale del presidente della repubblica. Ben Bella viene rilasciato dalla prigionia, viene firmato un accordo con la Francia per incentivare il ritorno in patria di 800.000 immigrati algerini. Nel 1984 viene riconfermato presidente, e ancora nel 1988 e in seguito ai moti del 1988, ha promosso un processo di democratizzazione e revisione costituzionale. Una nuova costituzione viene adottata nel 1989 che ha permesso la formazione di altre associazioni politiche oltre all'FLN.

La guerra civile

Il Fronte Islamico di Salvezza Nazionale vince le amministrative del 1990 e si aggiudica il primo turno delle elezioni politiche del dicembre 1991. Il voto viene annullato, il processo di democratizzazione viene interrotto bruscamente: scioglimento del FIS (Fronte Islamico di Salvezza) di Abassi Madani, censura dell'informazione, arresto degli oppositori. Nasce il Gruppo Islamico Armato (GIA).
Nel 1992 il presidente della giunta militare, Muhammad Boudiaf, viene assassinato; il suo successore è Ali Khafi. Nel 1993 la giunta ha rotto le relazioni diplomatiche con Teheran. L'estate del 1994 è stata segnata da sanguinosi attentati agli stranieri, con l'uccisione di preti cattolici (1996). Nel 1997 si sono tenute nuove elezioni e viene eletto a presidente Zeroual, nel 1999 gli succede Abdelaziz Bouteflika, grazie anche al ritiro degli avversari che boicottano le elezioni, con la possibilità di uno spiragli di speranza di pace per il paese.

Geografia

Geografia fisica

Le regioni naturali sono tre:
- il Tell, costituito da catene costiere, dirette da ovest-sud-ovest a est-nord-est, alte fino a 2000-2300 m, e da catene interne, le une e le altre discontinue o rotte in massicci
- gli altipiani interni, che ad ovest hanno un'altezza di circa 1000 m, declinano fino a 400 m nella regione dell'Hodna, per elevarsi di nuovo fino a 800 m all'estremo est, molto aridi e coperti da steppe, nelle parti più depresse ospitano vasti laghi salati.
- l'Atlante sahariano, che costituisce l'orlo meridionale degli altipiani ed è anch'esso diviso in vari massicci, dei quali il più elevato è l'Aurès (2329 m) ad est, alcuni punti più depressi costituiscono le vie di accesso alla regione sahariana, come la "porta del deserto" tra Batna e Biskra.

Morfologia

Nei suoi attuali confini l'Algeria ha inglobato anche un'ampia sezione del Sahara, che durante l'epoca coloniale costituiva un'area con una sua particolare amministrazione. La parte più vitale, importante e popolata del paese è però il Maghreb, con il quale in pratica l'Algeria si identifica sebbene rappresenti in superficie un settimo circa del territorio nazionale. Il Maghreb forma una regione naturale ben distinta da quella sahariana e costituisce, con i suoi allineamenti montuosi, la prosecuzione dei rilievi del Marocco. È formato da due principali fasci di pieghe (Atlante del Tell o Telliano o semplicemente Tell, e Atlante Sahariano) che corrono paralleli alla costa e sono separati da una serie di altopiani. Come in Marocco, il Maghreb algerino fu interessato dall'orogenesi alpina, manifestatasi in due differenti fasi. Alla più recente, pliocenica, si devono i rilievi più settentrionali dell'Atlante del Tell, costituito da una serie di catene sovrastate da massicci di rocce calcaree, tra cui si incuneano intrusioni granitiche. Caratterizzato da una morfologia assai tormentata, ha le massime cime nell'Ouarsenis (1983 m.) e nelle catene del Babor (2004 m.) e della Djurdjura (2308 m.), che dominano rispettivamente la Piccola e la Grande Cabila. Affacciato alla costa, il Tell determina la morfologia del litorale, accidentato da promontori rocciosi tra cui si interpongono brevi falciature sabbiose; si hanno pianure relativamente più ampie in corrispondenza di depressione tettoniche, come la piana alle spalle di Algeri e quelle di Annata e Orano, e di valli fluviali colmate da materiale alluvionale, tra cui principalmente quella dello Cheliff. L'Atlante sahariano, di origine più antica, eocenica, subì più a lungo l'azione erosiva e ha pertanto cime meno elevate; comprende brevi catene (Ksour, Amour, Ouled, Nanil), resti di pieghe arenacee e calcaree che toccano al massimo i 2000 m di altezza; ma a est si innalza l'imponente massiccio coevo dell'Aurès (2328 m) dalle forme più aspre. Presentano linee monotone gli altipiani interni, formate da una successione di pianure mosse da lunghe creste collinari, di altezza variabile tra i 600 e i 1200 m; hanno la loro massima estensione nel settore occidentale, mentre ad est si fondono con le catene del Tell proseguendo in territorio tunisino. Più semplice è, nei suoi lineamenti geomorfologici, l'Atlante sahariano; qui lo zoccolo archeozoico, costituito da rocce cristalline con predominanza di micascisti e gneiss, è stato interessato da movimenti orogenetici nell'era paleozoica ma i suoi rilievi sono quasi del tutto demoliti. Una serie di abbassamenti di tutta la piattaforma provocò a più riprese l'ingresso del mare e la copertura delle rocce più antiche con strati sedimentari calcari, arenarie, argille; solo in corrispondenza del massiccio dell'Ahaggar, che raggiunge i 3000 m, lo zoccolo riemerge, in parte ricoperto da lave basaltiche. La regione ha subito profondamente la degradazione meteorica e le rocce superficiali si sono frammentate, dando luogo ad alcuni dei più interessanti esempi di morfologia desertica, con superfici rocciose lisciate dal vento (Hamad di Tademait), aree sabbiose (Grande Erg Occidentale e Orientale) e ciottolose (reg o serir).

Idrografia

La rete idrografica è assai povera, limitata praticamente al Maghreb, dove però, a causa della particolare configurazione morfologica, ha un andamento piuttosto complesso. I fiumi che si riversano nel Mediterraneo sono gli unici con corso perenne, ma di lunghezza assai modesta; i principali sono lo Cheliff, il Soummam, l'Oued el-Kebir]. Gran parte degli altopiani sono bacini chiusi endoreici (sebkha) nei quali si formano laghi salati (chott). Essi sono alimentati anche dai fiumi dell'Atlante sahariano, che sul versante meridionale danno vita, oltre che ad analoghi laghi salati, a numerose oasi pedemontane.

Clima

Il Maghreb appartiene all'area climatica mediterranea, ma solo nelle limitate zone costiere i caratteri sono decisamente tali; più all'interno la continentalità fa sentire i suoi effetti: così ad Algeri la media annua si aggira sui 18 C (media invernale 12 C, estiva 24 C) mentre nel bacino dell'alto Cheliff si possono verificare d'inverno condizioni di gelo mentre d'estate di registrano anche 47 C. Il regime delle precipitazioni è legato all'alterna azione delle masse d'aria umida di origine atlantica e di quelle continentali sahariane. Su rilievi meglio esposti del versante esterno dei Tell cadono annualmente fino a 1000 mm di pioggia, negli altopiani interni 300-400, oltre tali valori nuovamente sui pendii settentrionali dell'Atlante sahariano. Nell'Algeria sahariana il clima presenta estrema aridità; le escursioni termiche sono fortissime, anche quelle giornaliere, e il gelo notturno non infrequente. Le precipitazioni sono irregolari e in genere inferiori ai 10 mm annui (solo sull'Ahaggar superano i 200 mm); in talune zone si hanno unicamente sporadiche piogge che gonfiano repentinamente gli uidian.

Temperatura e precipitazioni

Ahaggar

Geografia umana

Popolazione

Densità: 13 per km²
Città principali, oltre la capitale, sono: Orano, Costantina, Bona, Sidi-bel-Abbès, Tlemcen, tutte superiori a 50.000 abitanti. L'elemento berbero rappresenta il sostrato etnico dell'Algeria; esso ha però subito profonde trasformazioni in seguito alla penetrazione araba (VII secolo) che non solo ha modificato il tipo umano ma ha soprattutto "acculturato" in senso islamico il paese. Nel Sahara il popolamento più antico sembra rappresentato dall'elemento negro; in età preistorica vi erano però stanziate popolazioni bianche: tali erano i favolosi Garamanti, di cui si conserva traccia sin quasi all'inizio dell'epoca storica. Ma al tempo della penetrazione romana si ebbe lo spostamento di elementi berberi dall'Atlante con occupazione delle oasi e passaggio al seminomadismo; in seguito anche gruppi nomadi arabi si insediarono nel Sahara. La maggior parte della popolazione (oltre l'80%) vive oggi nel Tell, specie nella sezione orientale, dove si hanno 90 ab./km² negli altipiani e sull'Atlante sahariano si trova l'11% e nel Sahara il 9% del totale. La densità media che è di 9,6 ab./km², ha pertanto poco significato perché in realtà il paese è sovrappopolato. Infatti la popolazione supera ormai i 22 milioni. La maggior parte della popolazione vive nei villaggi; l'urbanesimo non ha d'altronde tradizioni antiche. I primi centri a svilupparsi sono stati i porti, dove si è andata potenziando l'attività commerciale fin dai tempi dell'invasione araba, e alcune località dell'interno del Tell per l'attrazione che esercitavano sulle aree agricole circostanti: è il caso di Mostaganem, di Orano, della stessa Algeri, di Bejaia, di Annata. Tutte queste città hanno avuto grande incremento sotto la dominazione francese, ma tra esse hanno prevalso Algeri, divenuta capitale e centro di controllo di tutto il paese, Orano, che svolge funzioni portuali, Annaba e Bejaia che hanno ricevuto impulso in quanto sbocchi del petrolio sahariano. Più all'interno sono città con funzioni commerciali (Tlemcen, Sidi-Bel-Abbès, Ech-Cheliff, Sétif), mentre Costantina è importante nodo di raccordo sulle vie che legano il Tell al resto dell'Algeria.

Etnie

Il gruppo etnico è formato principalmente da arabi (75%), berberi (24%) ed europei (1%). Tra questi ultimi prevalgono i francesi e gli italiani.

Religione

Religione: musulmana sunnita (99%); minoranze di cattolici ed ebrei (1%).

Geografia politica

L'Algeria è suddivisa in 48 province (wilaya)

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 1500$ pro capite (52° posto della classifica mondiale). Bilancia dei pagamenti: 2,4 miliardi di $. Inflazione: 3% (stima 2002) Disoccupazione: 31% Dal punto di vista economico l'Algeria, entra nel novero dei paesi in via di sviluppo, presentandosi tra i più dinamici del continente africano; la sua situazione è resa tuttavia difficile dall'assai alta concentrazione di popolazione nelle poche aree adatte agli insediamenti e alle colture e dalla scarsità di quadri tecnici. La colonizzazione francese ha lasciato segni profondi, benché l'economia fosse stata impostata secondo le necessita e i vantaggi dei coloni, senza giungere ad una pur minima integrazione con la realtà interna, creando anzi quegli squilibri che proprio con l'indipendenza sono venuti prepotentemente alla luce. In Algeria, il settore degli idrocarburi è la base dell'economia, conta approssimativamente il 52% delle entrate di bilancio, il 25% del P.I.L. e più del 95% delle voce esportazione. Punti di forza: petrolio e gas naturale. Una recente collaborazione con le compagnie petrolifere occidentali dovrebbe incrementare la produttività. Il gas naturale è esportato in Europa. Punti di debolezza: il prezzo del petrolio è crollato nel 1986 e non si è rialzato abbastanza con i rincari del 1996. A seguito dei disordini c'è stato un esodo degli europei e di altri lavoratori stranieri importanti per le attività economiche. Agricoltura poco estesa. Carenza di prodotti alimentari di base. Prospero mercato nero.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 6.000.000 kw. Pesca: 106.246 tonnellate. Petrolio: 822.000 b/g. Allevamento: pecore 16,8 milioni, capre 3,1 milioni, bovini 1,2 milioni, asini 210.000. Minerali: manganese, uranio, ferro, fosfati, piombo, zinco, rame, piriti, diamanti, argento.
Agricoltura
L'agricoltura era stata ben sviluppata, ma sempre sulla base degli interessi francesi; oggi il governo di Algeri si sforza di realizzare la totale conversione del settore, mediante la progressiva riduzione delle colture coloniali e avviate all'esportazione (vino soprattutto) e il corrispondente incremento di quelle alimentari, come i cereali, destinati al consumo interno: tuttavia il paese deve ricorrere all'importazione di taluni prodotti alimentari. Sono state costituite alcune migliaia di cooperative, localizzate nei villaggi sorti sulle terre espropriate ai coloni francesi; inoltre si è dato inizio ad una vasta opera di bonifica delle terre sottratte al deserto, mediante una fascia di vegetazione denominata "diga verde", profonda una ventina di chilometri, che dovrebbe attraversare l'intero territorio, dal confine marocchino a quello libico, raddoppiando la superficie coltivabile del paese. Con tutte le sue carenze e benché arativo e colture arborescenti occupino il 3,1% della superficie territoriale, l'agricoltura impegna il 24% della popolazione attiva e contribuisce in larga misura alla formazione del prodotto nazionale. L'agricoltura commerciale è rappresentata in primo luogo dalla vite (3,6 milioni di q di uva, 1 milione di hl di vino), dall'ulivo, dagli agrumi, dalle primizie orticole e da diverse piante fruttifere mediterranee; l'agricoltura algerina tradizionale fornisce soprattutto frumento (7,5 milioni di q.), orzo e altri cereali, datteri (2,1 milioni di q.) nelle oasi e fichi nella Cabila. Ancora più esigua è l'area boschiva; principali essenze sono il pino d'Aleppo, la quercia da sughero, il cedro.; sugli altipiani si raccoglie l'alfa. L'agricoltura nel Tell ha avuto un incremento notevole, per le accresciute possibilità di irrigazione. Gli altipiani danno in abbondanza l'alfa (usata nella fabbricazione della carta) e anche il crine vegetale ricavato dalla palma nana.
Allevamento
Il patrimonio zootecnico è cospicuo: bovini (1,4 milioni)., pecore (13 milioni di capi), capre (3.7 milioni),, dromedari; diffuso l'allevamento degli animali da cortile. Notevole è l'esportazione di animali vivi, di lana e delle uova.
Pesca
Risorse minerarie
Sono stati valorizzati i giacimenti petroliferi e di gas naturale del Sahara, scoperti e sfruttati a partire dal 1950 ad opera di compagnie francesi e straniere; con l'indipendenza la gestione delle attività petrolifere è passata in mano algerina, in obbedienza alla politica di nazionalizzazione, che è stata ed è alla base delle scelte economiche del paese e che interessa tutte le sue molteplici risorse minerarie: idrocarburi, manganese, uranio, ferro, fosfati, piombo, zinco, rame, piriti, diamanti, argento, ecc.
Industria
L'industria ricevette un certo incentivo poco prima dell'indipendenza, sotto la pressione delle prime rivendicazioni algerine. Negli anni settanta le linee di politica economica si erano orientate verso una industrializzazione pesante e di rigida pianificazione, secondo una formula di accumulazione socialistica molto simile a quella sovietica degli anni venti. Ciò fu fatto nel tentativo di affrancarsi da ogni servitù dai vecchi partners coloniali, trascurando i rapporti politico-economici con i paesi limitrofi. Dalla notevole concentrazione di potere nelle mani di una cinquantina di enti che gestivano l'assoluta maggioranza dell'apparato economico algerino erano però derivati non pochi scompensi tra i vari settori dell'economia. Gli anni ottanta segnano un cambiamento profondo di tale situazione con il prevalere di una politica più pragmatica e liberista anche sul piano internazionale. Da rilevare che sono stati raggiunti importanti accordi per forniture di gas alla Francia e all'Italia e che si è deciso di incrementare gli investimenti in agricoltura per rivitalizzare il territorio rurale. I piani allestiti puntano a recuperare spazi e produttività, ma con molto realismo si prospetta per l'Algeria un ricorso massiccio all'approvvigionamento estero, per sfamare una popolazione che le proiezioni del 2000 voglio di 38 milioni di individui. Industrie tessili, chimiche, saponifici, cementifici, fabbriche di fiammiferi e conserve, manifatture di tabacchi. In rapido sviluppo è l'attività industriale connessa alle risorse metanifere. In rinascita è l'artigianato, con lavori di oreficeria, ceramiche e soprattutto tappeti.

Trasporti

Rete stradale: 93.800 km Autostrade: 608 km Ferrovie: 4.219 km Porti: Algeri, Annaba, Arzew, Bejaia, Beni Saf, Dellys, Djendjene, Ghazaouet, Jijel, Mostaganem, Orano, Skikda, Tenes. Ci sono 5 aeroporti internazionali.

Turismo

635.000 turisti l'anno. Provenienza: Marocco 22%, Tunisia 7%, Francia 5%, Libia 1%, altri 65%.

Esportazioni

Il commercio dell'Algeria è principalmente marittimo; si effettua soprattutto attraverso i porti di Algeri,