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Günter Grass

Günter Grass

Günter Grass, (nato a Danzica, Germania (oggi Polonia) il 16 ottobre 1927) è uno scrittore tedesco. Ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nell'anno 1999.

Biografia

Grass nacque in una famiglia di commercianti; i genitori possedevano una drogheria a Danzica, all'epoca città tedesca. Frequentò qui la scuola superiore e fu in seguito precettato per il servizio di lavoro dal regime nazista. Ferito in servizio nel 1945 fu catturato dagli americani e finì in un campo di prigionia. Nel 1946 e 1947 lavorò in una miniera e imparò a scolpire. Per molti anni studiò scultura e grafica, dapprima a Düsseldorf, poi a Berlino. Sposatosi la prima volta nel 1954, divorziò nel 1978 e si risposò nel 1979. Dal 1960 si stabilì a Berlino, trascorrendo però parte del suo tempo nella regione del Schleswig-Holstein. Prese un ruolo attivo nel partito socialdemocratico tedesco (SPD) e appoggiò Willy Brandt. Fu molto attivo nel movimento pacifista e visitò Calcutta per sei mesi. Dal 1983 al 1986 fu presidente dell'Accademia delle arti di Berlino. In occasione della caduta del muro di Berlino, Grass dichiarò che era meglio tenere separate le due Germanie, perché una nazione unita avrebbe ripreso inevitabilmente il suo ruolo belligerante. Abbandonò quindi la sua missione politica di riforme socialiste graduali e adottò una filosofia dell'azione diretta, ispirata ai movimenti studenteschi del 1968. Ricevette per la sua opera letteraria dozzine di premi internazionali e nel 1999 ottenne il premio Nobel. La sua letteratura è comunemente categorizzata nel movimento artistico del Geschichtsaufarbeitung. A Brema è stata creata una fondazione a suo nome, con lo scopo di stabilire una collezione centralizzata delle sue opere, specialmente le sue molte letture personali e i suoi video e film. A Lubecca esiste un museo a lui dedicato con un archivio e una biblioteca.

Opere


- Danziger Trilogie
  - Die Blechtrommel (1959) - Il tamburo di latta
  - Katz und Maus (1961)
  - Hundejahre (1963)
- Örtlich betäubt (1969)
- Aus dem Tagebuch einer Schnecke (1972)
- Der Butt (1979)
- Das Treffen in Telgte (1979)
- Kopfgeburten oder Die Deutschen sterben aus (1980)
- Die Rättin (1986)
- Zunge zeigen. Ein Tagebuch in Zeichnungen (1988)
- Unkenrufe (1992)
- Ein weites Feld (1995)
- Mein Jahrhundert (1999)
- Im Krebsgang (2002)
- Letzte Tänze (2003) Grass, Günter Grass, Günter Grass, Günter ja:ギュンター・グラス ko:귄터 그라스

Danzica

Danzica (polacco Gdańsk, casciubo Gduńsk, tedesco Danzig) è una famosa città sul Mar Baltico, con una storia lunga e colorita. Danzica è la sesta città della Polonia per dimensioni, ne è il porto principale, ed è la capitale del Voivodato di Pomerania. Il suo motto è Nec temere, nec timide (Né temerariamente né timidamente). La città giace sulla costa sud del Golfo di Danzica (sul Mar Baltico), e con la sua popolazione di circa 460.000 abitanti (2002), è la città principale della provincia storica della Pomerania Orientale. La città fu prevalentemente tedesca dai tempi della Lega Anseatica fino al 1945, e conosciuta con il nome di Danzig. Con il passaggio alla Polonia la denominazione ufficiale è divenuta Gdansk. Danzica è situata alla foce del fiume Motława, una diramazione del delta della Vistola, il cui sistema fluviale collega il 60% del territorio polacco, dando alla città un vantaggio unico come centro dei commerci marittimi della Polonia. Nel passato, Danzica seppe sfruttare ottimamente questo vantaggio, mantenendo la posizione di più grande città polacca fino al 1770. Uno dei principali porti della regione fin dal XIV secolo e successivamente un importante centro cantieristico navale, la Danzica di oggi resta un importante centro industriale, nonostante lo sviluppo negli anni '20 del vicino porto di Gdynia. Le due città, assieme alla località termale di Sopot, costituiscono un'area metropolitana chiamata Tripla Città. Tripla Città

Origini del nome

Il nome polacco della città, Gdansk, viene normalmente interpretato come la "città posta sul fiume Gdania", che si ritiene sia il nome originale della Motława. In casciubo la città è chiamata Gduńsk. Il territorio venne registrato come Scandza ("Costa Gotica") da Jordanes, che registro le tribu germaniche della Vistola e le tribù prussiane dei Vidivari, Ulmigeri e Aesti, vicine alle tribù germaniche alla foce della Vistola. L'area venne registrata di nuovo dopo il 997 nella Vita Adalbertis, la vita di Sant'Adalberto di Praga, dove venne menzionata come città Gdansk (urbs Gyddanyzc). Il nome dell'insediamento venne registrato dopo la scomparsa di Sant'Adalberto come urbs Gyddanyzc e in seguito venne scritto come Kdanzk (1148), Gdanzc (1188), Gdansk (1236), Danzc (1263), Danczk (1311, 1399, 1410, 14141438), Danczik (1399, 1410, 1414), Danczig (1414), Gdansk (1454, 1468, 1484), Gdansk (1590), Gdąnsk (1636) e in documenti latini come Gedanum o Dantiscum. Queste prime registrazioni mostrano il nome pomeraniano Gduńsk, il nome polacco Gdańsk e un nome tedesco semplificato Danzig (che riflette la presenza nel corso di diversi secoli di una popolazione di lingua tedesca). Diciture alternative, da documenti di epoca medioevale e moderna sono, Gyddanyzc, Kdansk, Gdanzc, Dantzk, Dantzig, Dantzigk, Dantiscum e Gedanum. Il nome ufficiale latino Gedanum veniva usato contemporaneamente. La comunità municipale ricevette un sigillo nel 1224 che recitava come segue: SIGILLUM BURGENSIUM DANTZIKÈ'. Dopo la prima guerra mondiale, la città venne chiamata ufficialmente Freistadt Danzig (Libera Città di Danzica), fino alla sua annessione alla Germania del 1939. Letteratura:
- Gdańsk, in: Kazimierz Rymut,
Nazwy Miast Polski, Ossolineum, Wrocław 1987
- Hubert Gurnowicz,
Gdańsk, in: Nazwy miast Pomorza Gdańskiego, Ossolineum, Wrocław 1978

Amministrazione di Danzica

La Danzica contemporanea è la capitale della provincia di Pomerania, e uno dei maggiori centri economici ed amministrativi della Polonia. Molte agenzie vitali del governo locale e statale hanno i loro uffici centrali in questa città: l'Ufficio dell'Amministrazione Provinciale, il Governo Provinciale, L'Agenzia Ministeriale per il Tesoro Statale, l'Agenzia per la Protezione dei Consumatori e della Concorrenza, L'Ufficio Regionale dell'Assicurazione Nazionale, la Corte d'Appello e l'Alta Corte Amministrativa.

Economia

Il caleidoscopio industriale della città è dominato dalle produzioni tradizionali della cantieristica navale, dell'industria chimica e petrolchimica, dell'agroalimentare. Ma la fetta spettante a elettronica, telecomunicazioni, informatica, industria cosmetica e farmaceutica è in crescita. La lavorazione dell'ambra, specifica dell'economia locale, è anch'essa importante.

Educazione


- Politechnika Gdańska (Politecnico di Danzica)
- Uniwersytet Gdański (Università di Danzica)
- Gdańska akademia medyczna (Accademia di medicina di Danzica)
- Gdańska akademia wychowania fizycznego (Accademia di educazione fisica di Danzica) Complessivamente: 10 istituti universitari, 60.436 studenti e 10.439 laureati (dati del 2001)

Storia

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Articolo principale: Storia di Danzica I dintorni di Danzica erano popolati fin dall'età della Pietra, e già Jordanes e Tacito riferiscono di popolazioni insediate nella zona. I Casciubi arrivarono nell'area assieme ad altre popolazioni slave dopo il 600. Il 997 è la data convenzionale di fondazione della città da parte del Duca Mieszko I; è l'anno in cui Sant'Adalberto da Praga arrivò al Castello di Gdańsk (Gyddanyzc). Nel XII secolo, Danzica fu la capitale di un'intera dinastia di duchi. Venne ufficialmente riconosciuta come città nel 1224 e battezzata Gdańsk, crebbe fino a diventare uno dei porti più importanti per il commercio e la pesca, lungo la costa del Mar Baltico. All'inizio del XIV secolo, la regione venne trascinata in una guerra che coinvolgeva Polonia e Brandeburgo. Durante il corso della guerra, Danzica venne assediata (novembre 1308) dai Cavalieri Teutonici, chiamati da Wladislaw Lokietek di Polonia. Nel settembre 1309, il Margravio Waldemar di Brandeburgo vendette le sue pretese sul territorio all'Ordine Teutonico per 10.000 marchi. Fu allora che la città venne chiamata per la prima volta con il suo nome tedesco "Danzig". L'Ordine Teutonico dovette accettare il fatto che Danzica difendesse la sua indipendenza e fosse il più grande porto di mare della regione. In seguito la città prosperò, beneficiando dei traffici lungo la Vistola, e la città divenne un membro a tutti gli effetti della Lega Anseatica per il 1361. Il possesso di Danzica da parte dell'Ordine Teutonico venne contestato per tutto il tempo dai re polacchi, il che portò a una serie di guerre sanguinose e azioni legali alla corte papale nel 1320 e 1333. Nel 1343 venne conclusa la pace, quando i Cavalieri Teutonici accettarono di controllare la Pomernia di Danzica, come concessione dei re polacchi, e riconobbero anche la sovranità feudale della Polonia. Nel 1440, Danzica si uni alle città Anseatiche di Elblag e Torun per formare la Confederazione Prussiana, che venne appoggiata da Casimiro IV di Polonia nella sua ribellione (febbraio 1454) contro il governo dell'Ordine Teutonico. La risultante "Guerra delle Città" o Guerra dei Tredici Anni finì con la sconfitta dell'Ordine e la sua resa alla corona polacca (Secondo Trattato di Thorn, ottobre 1466) dei diritti su Danzica, Pomerania e il resto dell'area, successivamente conosciuta come Prussia Reale o "Polacca". Il XV e XVI secolo portarono cambiamenti all'eredità culturale della città. Questi cambiamenti si possono vedere nelle arti, nel linguaggio e nei contributi al mondo scientifico. Nel 1566, il linguaggio ufficiale delle istituzioni di governo della città venne cambiato dal basso tedesco usato nelle città anseatiche all'alto tedesco. La città lottò per restare un membro indipendente della Lega Anseatica, durante tutto il XVI secolo, contro una serie di pressioni. Dal XIV, fino alla metà del XVII secolo, Danzica sperimentò una crescita rapida, divenendo la più grossa città sulla costa del Baltico nel XVI secolo. La prospettiva della città venne comunque gravemente danneggiata dalla Guerra dei Trent'Anni (16181648) e dalla Seconda Guerra del Nord (16551660), soffrì inoltre di un'epidemia di peste bubbonica nel 1709. Verso la fine del XVIII secolo, con la Spartizione della Polonia (1772), gli abitanti di Danzica di lingua tedesca combatterono ferocemente per restare indipendenti, mentre la maggioranza della Pomerania Polacca ricadde sotto il Regno di Prussia. Danzica fu circondata da territori prussiani fino al 1793, data in cui venne incorporata nel Regno, come parte della provincia della Prussia Occidentale. Dalla prima spartizione della Polonia, la città perse la sua funzione di principale porto per le esportazioni polacche attraverso il Baltico, e smise di essere il principale porto della regione, sperimentando un prolungato declino economico e demografico. Anche se Danzica era parte del Regno di Prussia, non fu mai un membro della Confederazione Tedesca (Deutsche Bund) del 1815–1866. Dopo lo scioglimento della Confederazione, la città venne incorporata, assieme al resto della Prussia, nella Confederazione Tedesca del Nord nel 1867 e nell'appena costituito Impero Germanico nel 1871. A seguito della sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale le potenze alleate, nel Trattato di Versailles (1919) decisero di creare la Libera Città di Danzica (governata da un commissario nominato dalla Società delle Nazioni) che comprendeva la città stessa, il porto, e un piccolo territorio circostante. Lo scopo di questa decisione era di permettere ai polacchi di poter usare ancora Danzica come loro porto principale, e al tempo stesso di non subordinare la popolazione tedesca della città al governo diretto della Polonia. Venne creata dalle potenze alleate, una unione doganale con la Polonia, la quale dava il porto Westerplatte di Danzica alla Repubblica Polacca, come deposito militare. Con grande risentimento degli abitanti di Danzica, i polacchi, usando considerevoli investimenti stranieri, iniziarono a costruire un grande porto militare a Gdynia (precedentemente Gdingen), a soli 25 km da Danzica. Dopo la prima guerra mondiale si ebbe un massiccio afflusso di polacchi nell'area. Prima della guerra, Gdingen era stato un piccolo vilaggio termale e di pescatori con 1.000 abitanti. Con l'acquisizione polacca Gdynia, vent'anni dopo, aveva oltre 100.000 abitanti polacchi. La forte economia della fine degli anni '20, non fu sfruttata bene da Danzica, in quanto i leader cittadini erano più interessati a preparare la strada per la futura riunione con la Germania, che non a migliorare le relazioni con la Polonia. Il desiderio generale degli abitanti era per una eventuale riunione alla Germania, e le elezioni nella città, generalmente diedero la vittoria agli elementi nazionalisti. Questo culminò nell'elezione di un governo del Partito Nazista nelle elezioni del maggio 1933, poco dopo l'ascesa al potere in Germania di Adolf Hitler. Con l'ascesa nazista, a Danzica si stava costruendo una società totalitaria, ed essere parte di un gruppo della minoranza — sia polacca che ebraica — richiedeva una buona dose di coraggio di fronte ai quotidiani atti di violenza e di persecuzione. Nell'ottobre 1938 la Germania sollecitò la cessione della Libera Città. La Polonia rifiutò di cedere alla minaccia e fu appoggiata nella sua presa di posizione dai governi di Francia e Regno Unito. Il 1 settembre 1939, le truppe tedesche invasero la Polonia, iniziando la seconda guerra mondiale. Il 2 settembre la Germania si annesse la Libera Città. Nell'ottobre 1939, Danzica, assieme al resto della Pomerania Polacca, divenne il Reichsgau (distretto amministrativo) di Danzica-Prussia Occidentale (Danzig-Westpreussen). I polacchi e i tedeschi dissidenti vennero inviati nei campi di concemtramento, principalmente nella vicina Stutthof, dove perirono 85.000 dei locali. Circa 60.000 membri dell'intellighenzia Casciuba e Polacca, vennero uccisi in massa a Piasnica. All'inizio del 1945 la Germania iniziò a evacuare i civili da Danzica. Gran parte della popolazione tedesca lasciò la città. Il 30 marzo 1945 l'Armata Rossa prese Danzica. Nei giorni seguenti, i soldati sovietici ebbero mano libera in città. La storia ufficiale tedesca stima che circa 100.000 abitanti di Danzica — 40% della popolazione pre-guerra — persero le loro vite durante la guerra, compresa l'evacuazione e la presa sovietica della città. Ancor prima della fine della seconda guerra mondiale, la Conferenza di Yalta aveva deciso di porre Danzig, che ora si sarebbe chiamata Gdansk, sotto un'amministrazione polacca de facto, decisione venne confermata dalla Conferenza di Potsdam. Un trattato tra la Polonia e la Repubblica Democratica Tedesca, nel 1950, cedeva Danzica e altre zone alla Polonia. La Germania Ovest non riconobbe i nuovi confini fino al 1970. Confini che vennero riaffermati da un trattato con la Germania unita nel 1990. I cittadini tedeschi che tornarono in città e vi erano rimasti, vennero riconosciuti come nemici alieni. Gran parte di essi dovette affrontare un comitato speciale di verifica che giudicava il loro comportamento durante la guerra. Le persone di origine tedesca venivano represse e dovevano ottenere permessi speciali per l'emigrazione. Nell'intero processo, la maggior parte degli ex-cittadini tedeschi di Danzica scapparono nella Repubblica Federale. Nuovi residenti polacchi vennero insediati a Danzica da altre parti della Polonia e dalle zone che vennero annesse all'Unione Sovietica dopo la seconda guerra mondiale. Anche molti Casciubi della zona si trasferirono in città. La città venne quindi trasformata da una in cui il tedesco era la lingua principale, in una in cui la maggioranza delle persone parlava polacco. Gli artigiani polacchi ripristinarono molta parte della vecchia architettura della città, il 90 percento della quale era stata distrutta nella guerra, ma rimossero quasi tutte le scritte tedesche. Danzica fu la scena delle dimostrazioni anti-governative che portarono alla caduta del leader comunista polacco Wladyslaw Gomulka nel dicembre 1970, e dieci anni dopo fu il luogo di nascita di Solidarnosc, il movimento sindacale la cui opposizione al governo, pose fine al regime del partito comunista nel 1989 e all'elezione a Presidente della Polonia del suo leader Lech Walesa. Danzica rimane tutt'oggi un importante porto e città industriale.

Personaggi famosi nati a Danzica


- Joannes Dantiscus 1485, poeta e vescovo
- Bernhard von Reesen 1490
- Albrecht IV Giese 1524
- Anton van Obberghen, 1543, architetto
- Anton Möller, 1563, pittore
- Johannes Hevelius, astronomo, 1611
- Georg Daniel Schultz 1615
- Andreas Schlüter 1660
- Jacob Theodor Klein 1685
- Daniel Gabriel Fahrenheit (1686–1736), fisico e ingegnere
- Daniel Gralath 1708
- Louise Adelgunde Gottsched 1713
- Daniel Chodowiecki 1726, pittore
- Adam Kazimierz Czartoryski 1734
- Johann Wilhelm Archenholz 1741
- Georg Forster 1754
- Johanna Schopenhauer nata Trosiener, scrittrice tedesca e madre del filosofo Arthur Schopenhauer 1766
- Johannes Daniel Falk 1768
- Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco 1788
- Max Halbe 1865
- Günter Grass, n. 1927, scrittore e filosofo
- Jan de Weryha-Wysoczański, n. 1950, scultore
- Jolanta Kwaśniewska, n. 1955, moglie del presidente della Polonia Aleksander Kwaśniewski
- Ryszard Grodnicki, n. 1947, pittore, fotografo
- Krzysztof Kolberger, n. 1950, attore
- Paweł Huelle, n. 1957, scrittore e giornalista
- Donald Tusk, n. 1957, politico, giornalista e storico
- Dariusz Michalczewski, n. 1968, pugile

Personaggi famosi che hanno vissuto o lavorato a Danzica


- Lech Wałęsa, n. 1943, attivista sindacale, politico, presidente della Polonia (1990–1995)

Moderna divisione in quarteri

La città di Danzica è divisa in 30 quartieri:

Popolazione


ca.1000: 1.000 abitanti
ca.1235: 2.000 abitanti
ca.1600: 40.000 abitanti
ca.1650: 70.000 abitanti
ca.1700: 50.000 abitanti
ca.1750: 46.000 abitanti
1793: 36.000 abitanti
1800: 48.000 abitanti
1825: 61.900 abitanti
1840: 65.000 abitanti
1852: 67.000 abitanti
1874: 90.500 abitanti
1880: 108.500 abitanti
1900: 140.600 abitanti
1910: 170.300 abitanti
1920: città+aree rurali = 360.000 abitanti (85–90% Tedeschi, 10–15% Polacchi)
1925: 210.300 abitanti
1939: 250.000 abitanti
1946: 118.000 abitanti
1960: 286.900 abitanti
1970: 365.600 abitanti
1975: 421.000 abitanti
1980: 456.700 abitanti
1994: 464.000 abitanti
2002 : 460.000 abitanti

Vedi anche: Popolazione della tripla Città, l'area metropolitana di (Gdańsk, Gdynia, Sopot).

Cultura

da scrivere

Gemellaggi


- Astana (Kazakistan) dal 1996
- Barcellona (Spagna) dal 1990
- Brema (Germania) dal 1976
- Cleveland (USA) dal 1990
- Helsingør (Danimarca) dal 1992
- Kaliningrad (Russia) dal 1993
- Kalmar (Svezia) dal 1991
- Marsiglia (Francia) dal 1992
- Nizza (Francia) dal 1999
- Odessa (Ucraina) dal 1996
- Rotterdam (Olanda) dal 1998
- Rouen (Francia) dal 1992
- Sefton (Gran Bretagna) dal 1993
- San Pietroburgo (Russia) dal 1997
- Turku (Finlandia) od 1987
- Vilnius (Lituania) dal 1998

Voci correlate


- Storia di Danzica
- Corridoio di Danzica
- Libera Città di Danzica
- Tripla Città
- Polonia

Collegamenti esterni


- http://www.gdansk.pl
- http://www.trojmiasto.pl/ categoria:Città della Polonia ja:グダニスク


Polonia

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20.5.2002 ! Abitanti
31.12.2004 |- | align="right" | 1 || Warszawa || Varsavia || Masovia || align="right" | 1.671.670 || align="right" | 1.692.854 |- | align="right" | 2 || Łódź || Łódź || Lodz || align="right" | 789.318 || align="right" | 774.004 |- | align="right" | 3 || Kraków || Cracovia || Piccola Polonia || align="right" | 758.544 || align="right" | 757.430 |- | align="right" | 4 || Wrocław || Wrocław || Bassa Slesia || align="right" | 640.367 || align="right" | 636.268 |- | align="right" | 5 || Poznań || Poznań || Grande Polonia || align="right" | 578.886 || align="right" | 570.778 |- | align="right" | 6 || Gdańsk || Gdańsk || Pomerania || align="right" | 461.334 || align="right" | 459.072 |- | align="right" | 7 || Szczecin || Szczecin || Pomerania Occidentale || align="right" | 415.399 || align="right" | 411.900 |- | align="right" | 8 || Bydgoszcz || Bydgoszcz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 373.804 || align="right" | 368.235 |- | align="right" | 9 || Lublin || Lublin || Lublino || align="right" | 357.110 || align="right" | 355.998 |- | align="right" | 10 || Katowice || Katowice || Slesia || align="right" | 327.222 || align="right" | 319.904 |- | align="right" | 11 || Białystok || Białystok || Podlachia || align="right" | 291.383 || align="right" | 292.150 |- | align="right" | 12 || Gdynia || Gdynia || Pomerania || align="right" | 253.458 || align="right" | 253.324 |- | align="right" | 13 || Częstochowa || Częstochowa || Slesia || align="right" | 251.436 || align="right" | 248.032 |- | align="right" | 14 || Sosnowiec || Sosnowiec || Slesia || align="right" | 232.622 || align="right" | 228.192 |- | align="right" | 15 || Radom || Radom || Masovia || align="right" | 229.699 || align="right" | 227.613 |- | align="right" | 16 || Kielce || Kielce || Santacroce || align="right" | 212.429 || align="right" | 209.455 |- | align="right" | 17 || Toruń || Torun || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 211.243 || align="right" | 208.278 |- | align="right" | 18 || Gliwice || Gliwice || Slesia || align="right" | 203.814 || align="right" | 200.361 |- | align="right" | 19 || Zabrze || Zabrze || Slesia || align="right" | 195.293 || align="right" | 192.546 |- | align="right" | 20 || Bytom || Bytom || Slesia || align="right" | 193.546 || align="right" | 189.535 |- | align="right" | 21 || Bielsko-Biała || Bielsko-Biala || Slesia || align="right" | 178.028 || align="right" | 176.987 |- | align="right" | 22 || Olsztyn || Olsztyn || Varmia-Masuria || align="right" | 173.102 || align="right" | 173.850 |- | align="right" | 23 || Rzeszów || Rzeszów || Precarpazi || align="right" | 160.376 || align="right" | 159.020 |- | align="right" | 24 || Ruda Śląska || Ruda Śląska || Slesia || align="right" | 150.595 || align="right" | 147.403 |- | align="right" | 25 || Rybnik || Rybnik || Slesia || align="right" | 142.731 || align="right" | 141.755 |- | align="right" | 26 || Tychy || Tychy || Slesia || align="right" | 132.816 || align="right" | 131.547 |- | align="right" | 27 || Dąbrowa Górnicza || Dąbrowa Górnicza || Slesia || align="right" | 132.236 || align="right" | 130.789 |- | align="right" | 28 || Opole || Opole || Opole || align="right" | 129.946 || align="right" | 128.864 |- | align="right" | 29 || Płock || Płock || Masovia || align="right" | 128.361 || align="right" | 127.841 |- | align="right" | 30 || Elbląg || Elbląg || Varmia-Masuria || align="right" | 128.134 || align="right" | 127.655 |- | align="right" | 31 || Wałbrzych || Wałbrzych || Bassa Slesia || align="right" | 130.268 || align="right" | 127.566 |- | align="right" | 32 || Gorzów Wielkopolski || Gorzów Wielkopolski || Lebus || align="right" | 125.914 || align="right" | 125.578 |- | align="right" | 33 || Włocławek || Włocławek || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 121.229 || align="right" | 120.369 |- | align="right" | 34 || Tarnów || Tarnów || Piccola Polonia || align="right" | 119.913 || align="right" | 118.267 |- | align="right" | 35 || Zielona Góra || Zielona Góra || Lebus || align="right" | 118.293 || align="right" | 118.516 |- | align="right" | 36 || Chorzów || Chorzów || Slesia || align="right" | 117.430 || align="right" | 115.241 |- | align="right" | 37 || Kalisz || Kalisz || Grande Polonia || align="right" | 109.498 || align="right" | 108.792 |- | align="right" | 38 || Koszalin || Koszalin || Pomerania Occidentale || align="right" | 108.709 || align="right" | 107.773 |- | align="right" | 39 || Legnica || Legnica || Bassa Slesia || align="right" | 107.100 || align="right" | 106.143 |- | align="right" | 40 || Grudziądz || Grudziądz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 100.376 || align="right" | 99.827 |- | align="right" | 41 || Słupsk || Słupsk || Pomerania || align="right" | 99.943 || align="right" | 98.757 |{{{

16 ottobre

Il 16 ottobre è il 289° giorno del Calendario Gregoriano (il 290° negli anni bisestili). Mancano 76 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 456 - Il Conte Ricimero sconfigge l'Imperatore Romano Avito a Piacenza e diventa signore dell'Impero d'Occidente.
- 1775 - I britannici incendiano Portland (Maine).
- 1781 - George Washington cattura Yorktown (Virginia).
- 1834 - A Londra brucia la Casa del Parlamento.
- 1859 - John Brown guida un incursione ad Harper's Ferry (Virginia dell'Ovest)
- 1869 - Viene scoperto il Gigante di Cardiff, una delle più famose burle americane.
- 1934 - I comunisti cinesi di Mao Zedong iniziano la loro lunga marcia.
- 1940 - creazione del Ghetto di Varsavia.
- 1943 - Deportazione dal Ghetto di Roma di mille ebrei verso il campo di concentramento di Auschwitz
- 1945 - Fondazione della FAO
- 1946 - Dieci criminali di guerra nazisti della seconda guerra mondiale, condannati al processo di Norimberga, vengono giustiziati tramite impiccagione. Sono: Hans Frank, Wilhelm Frick, Alfred Jodl, Ernst Kaltenbrunner, Wilhelm Keitel, Joachim von Ribbentrop, Alfred Rosenberg, Fritz Sauckel, Arthur Seyss-Inquart e Julius Streicher. Hermann Göring si suicidò la notte prima dell'esecuzione.
- 1951 - Il primo Primo Ministro del Pakistan, Liaquat Ali Khan viene assassinato a Rawalpindi.
- 1964 - La Repubblica Popolare Cinese fa esplodere la sua prima arma nucleare.
- 1970 - Anwar Sadat viene eletto Presidente dell'Egitto
- 1973 - Henry Kissinger e Le Duc Tho ricevono il Premio Nobel per la pace.
- 1978 - Karol Wojtyla diventa Papa Giovanni Paolo II
- 1984 - Desmond Tutu riceve il Premio Nobel per la pace
- 1995 - A Washington DC si svolge la marcia del milione di uomini.
- 2005 - Alle 04:32 ora locale atterra con successo a Siziwangqi l' astronave Shenzhou VI, seconda missione spaziale cinese.

Nati


- 1430 - Giacomo II di Scozia († 1460)
- 1483 - Gasparo Contarini, diplomatico e cardinale italiano († 1542)
- 1663 - Eugenio di Savoia, generale dell'esercito austriaco.
- 1714 - Giovanni Arduino, geologo († 1795)
- 1758 - Noah Webster, lessicografo statunitense
- 1815 - Francis Lubbock, Governatore del Texas († 1905)
- 1854 - Oscar Wilde, scrittore irlandese († 1900)
- 1861 - J. B. Bury, storico († 1927)
- 1863 - Austen Chamberlain, politico inglese Premio Nobel
- 1878 - Maxey Long, atleta statunitense
- 1884 - Rembrandt Bugatti, scultore italiano
- 1885 - Dorando Pietri, maratoneta italiano
- 1886 - David Ben-Gurion, primo Primo Ministro di Israele († 1973)
- 1888 - Eugene O'Neill, autore teatrale († 1953)
- 1890
  - Michael Collins, patriota irlandese († 1922)
  - Paul Strand, fotografo
  - Santa Maria Goretti
- 1900 - Primo Conti, pittore futurista
- 1906 - Dino Buzzati, scrittore e giornalista italiano
- 1908 - Enver Hoxha, politico albanese
- 1914 - Zahir Shah, Re dell'Afghanistan
- 1925 - Angela Lansbury, attrice
- 1927 - Günter Grass, scrittore tedesco
- 1931 - Charles Colson, cospiratore dello Scandalo Watergate
- 1936 - Andrei Chikatilo, serial killer russo
- 1940
  - Barry Corbin, attore
  - Dave DeBusschere, cestista († 2003)
- 1946 - Suzanne Somers, attrice
- 1947 - Bob Weir, musicista (The Grateful Dead)
- 1952 - Boogie Mosson, musicista (P Funk)
- 1953 - Paulo Roberto Falcão, calciatore brasiliano
- 1958 - Tim Robbins, attore, regista e scrittore statunitense
- 1959 - Gary Kemp, musicista, attore
- 1962 - Flea, bassista (Red Hot Chili Peppers)
- 1966 - Stefan Reuter, calciatore tedesco
- 1970 - Mehmet Scholl, calciatore tedesco

Morti


- 1591 - Papa Gregorio XIV
- 1628 - François de Malherbe, scrittore francese
- 1680 - Raimondo Montecuccoli, scrittore italiano
- 1793 - Maria Antonietta, Regina di Francia
- 1796 - Vittorio Amedeo III di Savoia
- 1877 - Theodore Barrière, drammaturgo francese
- 1937 - William Sealy Gosset, statistico
- 1946
  - Hans Frank, criminale di guerra tedesco
  - Wilhelm Frick, criminale di guerra tedesco
  - Alfred Jodl, ufficiale militare tedesco
  - Ernst Kaltenbrunner, ufficiale delle SS austriaco
  - Wilhelm Keitel, ufficiale militare tedesco
  - Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania Nazista
  - Alfred Rosenberg, ideologo nazista
  - Fritz Sauckel, criminale di guerra tedesco
  - Arthur Seyss-Inquart, capo nazista austriaco, governatore dei paesi Bassi durante l'occupazione tedesca (1940-1945).
  - Julius Streicher, propagandista tedesco
- 1951 - Liaquat Ali Khan, primo Primo Ministro del Pakistan
- 1956 - Jules Rimet, dirigente sportivo francese
- 1959 - George C. Marshall, generale statunitense
- 1965 - Vincenzo Cimatti, religioso italiano (n. 1879)
- 1972 - Leo G. Carroll, attore inglese
- 1973 - Gene Krupa, musicista statunitense
- 1978 - Dan Dailey, attore statunitense
- 1981 - Moshe Dayan, generale israeliano
- 1982 - Mario Del Monaco, tenore italiano
- 1983 - Jakov Gotovac, compositore croato
- 1989 - Cornel Wilde, attore statunitense
- 1990 - Art Blakey, batterista jazz statunitense
- 1992 - Shirley Booth, attrice statunitense
- 1997 - James Michener, scrittore statunitense
- 1998 - Jon Postel, pioniere di internet statunitense
- 1999 - Jean Shepherd, scrittore ed attore statunitense
- 2004
  - Bruce Palmer, bassista dei "Buffalo Springfield"
  - Michael Grant, storico inglese

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Islam:
- 2004 - Ramadan 1 Ramadan 1425 Santi cattolici:
- Sant'Edvige, religiosa e Duchessa di Slesia e di Polonia
- San Fortunato di Casei, martire
- San Gallo, eremita a Bregenz
- San Gerardo Maiella, religioso
- San Guglielmo il Grande
- Santa Margherita Maria Alacoque, vergine

Laiche

16 ja:10月16日 ko:10월 16일 ms:16 Oktober simple:October 16 th:16 ตุลาคม

Scrittore

Indici di scrittori e/o personalità della narrativa internazionale

Per nazionalità

(autori di ogni tempo, si prega di inserire in ordine alfabetico)
- Scrittori austriaci
- Scrittori belgi
- Scrittori centro-americani
- Scrittori cinesi
- Scrittori francesi
- Scrittori francofoni
- Scrittori giapponesi
- Scrittori inglesi
- Scrittori irlandesi
- Scrittori italiani
- Scrittori latini
- Scrittori polacchi
- Scrittori nordamericani
- Scrittori russi
- Scrittori spagnoli
- Scrittori sudamericani
- Scrittori tedeschi
- Scrittori di lingua tedesca
- Scrittori ungheresi

Per genere


- Lista degli autori del terrore e del mistero
- Lista degli autori fantasy
- Lista giallisti
- Lista degli autori di fantascienza Categoria:Liste di persone ja:作家一覧

Premio Nobel per la letteratura

Il Premio Nobel per la letteratura è stato previsto nel testamento di Alfred Nobel del 1895 ed è stato assegnato per la prima volta nel 1901 (come gli altri premi previsti da Nobel stesso). Il premio è assegnato dall'Accademia Svedese Letteratura ja:ノーベル文学賞 ko:노벨 문학상 th:รายชื่อผู้ได้รับรางวัลโนเบลสาขาวรรณกรรม zh-min-nan:Nobel Bûn-ha̍k Chióng

1999

Eventi


- 10 febbraio - Una valanga nelle Alpi francesi nei pressi di Ginevra uccide 10 persone.
- 27 febbraio - Italia: Alla 49° edizione del Festival di Sanremo vince Anna Oxa con Senza pietà, seguita da Antonella Ruggiero con Non ti dimentico (se non ci fossero le nuvole), terza Mariella Nava con Così è la vita.
- 12 marzo - La Polonia diventa membro della NATO
- 24 marzo
  - Jugoslavia - inizio dei bombardamenti da parte delle forze NATO (operazione Allied Force).
  - Italia/Francia - Un camion belga entra nel tunnel del Monte Bianco dall'accesso francese. Trasporta farina e margarina. Il carico prende fuoco e, dopo aver percorso 6 km dentro il traforo, l'autista scende dal mezzo e scappa. Nel tunnel la temperatura sale fino a 1200 gradi, uccidendo tutti quelli che sono rimasti dentro. Muoiono 39 persone (tra cui 15 italiani) e i danni sono stimati per 300 milioni di euro. Il tunnel rimarrà chiuso per ristrutturazioni per più di due anni.
- 29 marzo - calcio: entra in vigore la Legge n. 78. Ciascuna società di calcio di serie A e di serie B è titolare dei diritti di trasmissione televisiva in forma codificata. Finisce l'epoca della mutualità dei diritti TV.
- 1 maggio - Unione Europea - Entrata in vigore del Trattato di Amsterdam
- 15 maggio - Italia: Oscar Luigi Scalfaro si dimette dalla carica di Presidente della Repubblica Italiana
- 18 maggio - Italia: Carlo Azeglio Ciampi è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana
- 18 giugno - a Milano parte l'hackmeeting 99
- 15 novembre - Italia: Cesare Previti (avvocato), Renato Squillante (magistrato, ex capo dei GIP romani) e Felice Rovelli (imprenditore, figlio del petroliere Nino) sono rinviati a giudizio. L'accusa: concorso in corruzione in atti giudiziari. Il processo inizierà l'11 maggio 2000.
- esce l'album "Perché sì" degli Articolo 31
- esce l'album "Californication" dei Red Hot Chili Peppers
- nasce l'Associazione Calcio Gallipoli.
- 24 dicembre - Papa Giovanni Paolo II apre la Porta Santa: inizia il Giubileo 2000

Nati

Morti


- 11 gennaio - Fabrizio De Andrè, cantautore
- 19 gennaio - Finn Dag Jagge, tennista norvegese
- 20 gennaio - Ivan Francescato, giocatore di rugby
- 7 marzo - Stanley Kubrick, regista statunitense
- 20 marzo - Flora Carabella, attrice italiana
- 18 maggio - Elizabeth Robinson, atleta statunitense
- 8 giugno - Corrado Mantoni, presentatore italiano
- 21 giugno - Ukyo Kamimure alias Kami, batterista dei Malice Mizer
- 6 luglio - Joaquín Rodrigo, compositore spagnolo
- 6 ottobre - Amália Rodrigues, cantante e attrice portoghese
- 12 ottobre - Wilt Chamberlain, cestista statunitense
- 20 novembre - Amintore Fanfani, politico
- 25 novembre - Pierre Bézier, Ingegnere Francese, ideatore delle curve Bezièr

Premi Nobel


- per la Pace: Doctors Without Borders (Médecins Sans Frontières)
- per la Letteratura: Günter Grass
- per la Medicina: Gunter Blobel
- per la Fisica: Gerardus 't Hooft, Martinus J. G. Veltman
- per la Chimica: Ahmed H Zewail
- per l'Economia: Robert A. Mundell 099 als:1999 ja:1999年 ko:1999년 ms:1999 simple:1999 th:พ.ศ. 2542 zh-min-nan:1999 nî

1946

Eventi


- Gennaio - All'inizio dell'anno 100.000 soldati americani si trovano ancora in Cina, a sostegno delle forze nazionaliste di Chang Kai-shek. Il loro compito è ufficialmente quello di disarmare e rimpatriare i soldati giapponesi dispersi sul territorio cinese, ma molto spesso questi stessi giapponesi combattono a fianco degli americani contro le forze comuniste. Come scrisse il presidente Harry Truman: «Era perfettamente chiaro per tutti noi che se avessimo detto ai giapponesi di deporre immediatamente le armi e di abbandonare le loro postazioni, l'intero paese sarebbe stato conquistato dai comunisti. Per questo dovemmo prendere l'insolita decisione di utilizzare le unità nemiche come forze di guarnigione finché non fummo in grado di trasportare per via aerea le truppe nazionaliste nella Cina meridionale e di inviare i marines a presidiare i porti del paese». [H. Truman, Memorie, Milano-Verona 1956].
- Gennaio - In Italia si tiene il congresso del Partito Comunista Italiano, guidato da Palmiro Togliatti, in netta crescita di consensi.
- 10 gennaio - Londra: prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite
- 31 gennaio - La Jugoslavia adotta la nuova costituzione federale, sul modello di quella sovietica: si costituiscono le repubbliche di Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia.
- 23 febbraio - A Torino, Vittorio Valletta è nominato presidente e amministratore delegato della FIAT, malgrado compaia tra le personalità accusate di collaborazionismo col regime fascista. Vicepresidente è Giovanni Agnelli.
- 2 marzo - Ho Chi Min è eletto presidente del Vietnam del Nord.
- 5 marzo - Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della "Cortina di Ferro".
- Aprile - Congresso del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP). Spaccatura tra Pietro Nenni e Lelio Basso, favorevoli all'alleanza col PCI, e Giuseppe Saragat, favorevole a un'alleanza con la DC.
- 18 aprile - Viene ufficialmente sciolta la Società delle Nazioni, nata nel 1919. La sua ultima riunione si era svolta nel dicembre 1939, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
- 22 maggio - Nasce il regno di Transgiordania; la corona è affidata all'emiro Abdullah.
- 2 giugno - Italia: Nel referendum prevalgono i voti contro la monarchia (12.717.923 contro 10.719.284)
- 12 giugno - La Lega araba, per porre fine alle divisioni tra i paesi arabi (soprattutto Egitto e il nuovo regno transgiordano) in merito alla questione palestinese, approva la formazione di un Alto Comitato arabo della Palestina, presieduto dal muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini, campione di antisionismo e esiliato dai britannici in seguito alla rivolta anti-ebraica di Gerusalemme del 1920. Per la prima volta i paesi arabi riconoscono l'esistenza del problema politico dei Palestinesi.
- 22 giugno - Il nuovo governo provvisorio italiano (ministro della giustizia è Palmiro Togliatti) concede l'amnistia generale per i reati politici. Sono rinviati a giudizio solo i detenuti per gravi reati di sangue.
- 22 luglio - L'Irgun (l'Organizzazione Militare Nazionale del movimento sionista in Palestina) compie un attentato terroristico a Gerusalemme, facendo esplodere una bomba nell'Hotel "King David", quartier generale dell'amministrazione civile e militare inglese; muoiono 90 persone.
- 25 luglio - USA: Dean Martin e Jerry Lewis si esibiscono per la prima volta in coppia
- 22 agosto - In Italia, dal Piemonte a tutto il Nord si allarga la protesta dei gruppi partigiani che non vogliono deporre le armi, in netta opposizione con le decisioni politiche di Roma in merito ai reati politici e al trattamento riservato ai combattenti della Liberazione. Di fronte al rischio di un intervento armato degli Alleati, il PCI e il PSIUP si impegnano a far rientrare la protesta, mentre il governo riconosce alcune richieste.
- 12 ottobre - L'Italia adotta l'Inno di Mameli come inno nazionale
- 8 novembre - Ad Haiphong, nel Vietnam del Sud, scoppia una rivolta contro le truppe francesi. L'incrociatore Suffren apre il fuoco, causando la morte di 6000 persone.
- 22 dicembre - Papa Pio XII, dopo l'affermazione elettorale delle sinistre nella Capitale, si scaglia con esplicita veemenza contro le forze della sinistra e l'Unione Sovietica, "un popolo senza Dio incarnazione dell'Anticristo".
- 26 dicembre - Nasce in Italia, per iniziativa di Giorgio Almirante, il Movimento Sociale Italiano (MSI), che attinge nella sua composizione dai reduci della Repubblica Sociale Italiana di Salò.

Nati


- 5 gennaio - Diane Keaton, attrice statunitense;
- 12 gennaio - George Duke, pianista e tastierista jazz;
- 20 gennaio - David Lynch, regista cinematografico statunitense;
- 22 marzo - Rudy Rucker, matematico, divulgatore e scrittore statunitense;
- 10 aprile - Caterina Caselli cantante italiana;
- 2 maggio - David Suchet, attore britannico
- 5 maggio - Jim Kelly, attore statunitense;
- 22 maggio - George Best - calciatore britannico;
- 31 maggio - Rainer Werner Fassbinder, regista cinematografico tedesco;
- 18 giugno - Fabio Capello, giocatore e allenatore di calcio italiano;
- 6 luglio
  - Sylvester Stallone, attore statunitense;
  - George W. Bush 43° presidente degli Stati Uniti;
- 21 luglio - John Taylor, giocatore di rugby gallese;
- 19 agosto - Bill Clinton, 42° presidente degli Stati Uniti;
- 29 agosto - Bob Beamon, atleta statunitense;
- 5 settembre - Freddie Mercury, cantante inglese;
- 15 settembre - Oliver Stone, regista statunitense;
- 4 ottobre - Francesco Enrico Speroni, politico italiano
- 29 novembre - Silvio Rodríguez, musicista cubano;
- 5 dicembre - José Carreras, tenore;
- 9 dicembre - Sonia Gandhi, italiana, vedova di Rajiv Gandhi, donna politica indiana;
- 12 dicembre - Renzo Zorzi, pilota italiano;
- 24 dicembre - Vittorio Giardino, autore di fumetti italiano;

Morti


- 21 aprile - John Maynard Keynes, economista britannico
- 23 marzo - Gilbert Lewis, chimico statunitense
- 24 marzo - Carl Schuhmann, ginnasta e lottatore tedesco (n.1869)
- 13 agosto - Herbert George Wells, scrittore (n. 1886)
- 16 ottobre - Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania Nazista
- 10 novembre - Louis Zutter, ginnasta svizzero (n.1856)

Premi Nobel


- per la Pace: Emily Greene Balch, John Raleigh Mott
- per la Letteratura: Hermann Hesse
- per la Medicina: Hermann Joseph Muller
- per la Fisica: Percy Williams Bridgman
- per la Chimica: John Howard Northrop, Wendell Meredith Stanley, James Batcheller Sumner 046 ja:1946年 ko:1946년 ms:1946 simple:1946 th:พ.ศ. 2489

Düsseldorf

Düsseldorf è un'importante città tedesca situata al centro dell'Europa. La città è la capitale del Land di Nord Reno-Westfalia. La sua posizione sulle rive del Reno (Rhein in tedesco), situata a circa 40 km a nord di Colonia.

Collegamenti esterni


- [http://www.duesseldorf.tk Düsseldorf] Web site ufficiale della città
- [http://www.stadtpanoramen.de/duesseldorf/duesseldorf.html StadtPanoramen Düsseldorf] - Panorama di Düsseldorf Categoria:Città del Nord Reno-Westfalia ja:デュッセルドルフ ko:뒤셀도르프

Berlino

Berlino (, ) è la capitale, nonché la più grande città della Germania, con i suoi 3.390.444 abitanti (dati del 04/2005). Berlino sorge sulle rive della Sprea nel nord-est della Germania. È situata, ma non ne fa parte, nel land del Brandeburgo.

Organizzazione politica

In passato Berlino faceva parte della Marca del Brandeburgo, divenne capitale del regno di Prussia (1701) e del Reich (1871); rimase provincia prussiana fino al 1945 ed è oggi una delle tre "città-stato" tra i 16 Länder tedeschi. Il parlamento cittadino e dello stato (di Berlino) si chiama Abgeordnetenhaus. Berlino è governata da un Regierender Bürgermeister, che è sindaco della città e capo del Bundesland al tempo stesso. Attualmente, questa carica è ricoperta da Klaus Wowereit; per i sindaci precedenti si veda: elenco dei sindaci di Berlino. A partire dal 1 gennaio 2001, Berlino è suddivisa in 12 quartieri (in tedesco Bezirke), ottenuti dalla riorganizzazione dei 23 quartieri precedenti. Ogni Bezirk è un'unità amministrativa con diritti politici comparabili alle "comunità incorporate" del resto della Germania (anche se non sono entità legali separate dalla città).
- Charlottenburg-Wilmersdorf
- Friedrichshain-Kreuzberg
- Lichtenberg
- Marzahn-Hellersdorf
- Mitte
- Neukölln
- Pankow
- Reinickendorf
- Spandau
- Steglitz-Zehlendorf
- Tempelhof-Schöneberg
- Treptow-Köpenick Treptow-Köpenick

Storia

Berlino venne fondata attorno al 1200, originariamente si trattava di due città distinte Berlino e Cölln, che vennero riunite nel 1307. Berlino è dunque abbastanza vecchia, ma purtroppo non molto è giunto fino a noi di quelle antiche comunità. Oggi invece, l'impressione che si ha visitando Berlino è quella di una grande discontinuità, che riflette visibilmente i molti sconvolgimenti della storia tedesca del XX secolo. Dopo essere stata la residenza dei Re di Prussia, Berlino divenne grande nel XIX secolo, soprattutto quando nel 1871 venne proclamata capitale dell'Impero Germanico. Mantenne lo stato di capitale anche durante la Repubblica di Weimar e sotto il regime Nazista, ragione per cui fu uno degli obbiettivi principali dei raid aerei alleati durante la seconda guerra mondiale. Dopo la separazione in due della città alla fine della guerra; la parte est di Berlino divenne la capitale della Repubblica Democratica Tedesca DDR, mentre la capitale della Repubblica Federale Tedesca venne spostata a Bonn. Durante la Guerra Fredda, Berlino Ovest fu un isola di occidente oltre la Cortina di Ferro. Lo scontro tra i due blocchi rese visibile la separazione della città quando, il 14 agosto 1961 il governo della Germania Est innalzò il Muro di Berlino. A seguito della caduta del muro nel 1989 e con la riunificazione delle due Germanie, Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania unita.

Luoghi d'interesse

1989 1989 Anche se Berlino possiede un buon numero di notevoli edifici dei secoli precedenti, la città odierna è fortemente caratterizzata dal ruolo chiave che ha giocato nella storia tedesca del XX secolo. Da una parte, ogni governo che ha avuto sede a Berlino: l'Impero Germanico del 1871, la Repubblica di Weimar, la Germania Nazista, la DDR e ora la Germania unita, ha portato avanti ambiziosi programmi urbanistici. Ognuno con un suo carattere distintivo. Dall'altra parte, Berlino è stata devastata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e molti dei palazzi rimasti in piedi vennero sradicati negli anni 50 e 60, a est come a ovest, per far posto a nuovi programmi architettonici. Anche se non molto è rimasto del Muro di Berlino, è possibile dire in quale parte della città ci si trova, osservando l'architettura dei palazzi. Il centro storico e moderno della città (mitte), che si sviluppa intorno al fiume Sprea, è suddiviso in otto zone.

Schloss Charlottenburg


- Schloss Charlottenburg
- Schlosspark

Kurfürstendamm


- Kurfürstendamm
- Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche La chiesa fu bombardata durante la seconda guerra mondiale e le sue rovine sono state preservate a ricordo della guerra.
- Zoologischer Garten

Tiergarten


- Tiergarten (il più grande parco di Berlino), le foreste di Tegel e Grunewald.
- Kulturforum
- Kunstgewerbemuseum (museo delle arti e dei mestieri)
- La Gemäldegalerie
- Reichstag, l'antica ed attuale sede del parlamento tedesco, rinnovata da Sir Norman Foster.
- Diplomaten-viertel
- Potsdamer Platz, un intero quartiere costruito da zero dopo il 1995.
- La Neue Nationalgalerie (Nuova Galleria Nazionale), uno degli ultimi edifici di Ludwig Mies van der Rohe

Unter den Linden


- Unter den Linden
- Gendarmenmarkt
- La porta di Brandeburgo
- La Cattedreale di Santa Edvige (St.-Hedwigs-Kathedrale)
- Babelplatz
- Zeughaus (Museo della storia tedesca)

Kreuzberg


- Kreuzberg
- Checkpoint Charlie, i resti di uno dei varchi nel muro di Berlino con annesso un museo.
- Jüdisches Museum
- Il Museo tedesco della tecnologia

Zona nord


- Scheunenviertel, originariamente i sobborghi di Berlino, sono oggi un luogo di cultura alternativa, con numerosi club, bar e gallerie. In questo quartiere si trova la nuova sinagoga, in Oranienburger Straße (originalmente costruita negli anni 1860 in stile moresco e con una grande cupola dorata, e ricostruita nel 1993) e l'Hackesche Höfe, un conglomerato di edifici costruiti attorno a vari cortili, ricostruiti dopo il 1996.
- Hamburger Bahnhof
- Dorotheenstädtischer Friedhof

Zona est


- Alexanderplatz
- Nikolaiviertel, con la Nicolaikirche
- Rotes Rathaus, il municipio rosso
- Marienkirche (chiesa di santa Maria)
- Fernsehturm (torre della televisione)

Isola dei musei


- L'Isola dei Musei, un'isoletta sulla Sprea, nel centro di Berlino, sede di numerosi musei.
- Il Pergamon Museum
- Berliner Dom
- Altes Museum

Dintorni


- Rathaus Schöneberg e Kennedy Platz

Intrattenimento

Teatri


- Schaubühne
- Volksbühne
- Deutsches Theater
- Berliner Ensemble

Teatri dell'Opera


- Deutsche Oper
- Staatsoper Unter den Linden
- Komische Oper

Trasporti e infrastrutture

Trasporti pubblici

Komische Oper]
- U-Bahn, metropolitana sotterranea
- S-Bahn, sistema ferroviario gestito da Deutsch Bahn in gran parte di superficie
- Straßenbahn, principalmente nella zona est
- Autobus
- Traghetti di Berlino per passeggeri Tutti i mezzi pubblici, - U- e S- Bahn, tram, bus e traghetti - sono accessibili con lo stesso biglietto. Per una mappa delle reti pubbliche vedi [http://www.bvg.de/images/sunetz_aktuell.pdf] (BVG).

Terminal ferroviari

Berlino era, prima del 1945 e della divisione del paese, l'hub ferroviario dell'Europa centrale. Delle stazioni di allora rimangono oggi solo la stazione Ostbahnhof e la Zoologischer Garten. All'inizio degli anni 1950 infatti il governo della DDR tese a isolare Berlino ovest spostando i terminal ferroviari; le stazioni andarono così in disuso e furono abbattute fra gli anni 1950 e 60.
- Stazioni secondarie
  - Anhalter Bahnhof
  - Stettiner Bahnhof
  - Görlitzer Bahnhof
  - Potsdamer Bahnhof
- La nuova stazione centrale, la Berlin Hauptbahnhof - Lehrter Bahnhof, che sarà operativa nel 2006 in occasione dei Mondiali di Calcio, sarà la più grande d'Europa.

Porti


- Westhafen (Porto ovest) - il più grande della città con un'area di 173,000 m²: trasporto di cereali e merci pesanti.
- Südhafen (Porto sud) - un'area di circa 103,000 m².
- Osthafen (Porto est) - l'area di 57,500 m² è ancora in uso ma soggetta a opere di riqualificazione urbana.
- Hafen Neukölln (Porto Neukölln) - con solo 19,000 m² è il porto più piccolo usato per il trasporto di materiali da costruzione.

Autostrade

Die Innenstadt wird von Westen her von einem Autobahn-Halbkreis (A 100 – Berliner Stadtring) umgeben, der langfristig zu einem Ring vervollständigt werden soll und eine reine Stadtautobahn darstellt. Rund um Berlin verläuft die Autobahn A 10 (Berliner Ring). Von der A 100 gibt es innerhalb des Stadtgebiets folgende Autobahnen Richtung Berliner Ring:
- A 111 in Richtung Nordwesten (Richtung Hamburg und Rostock)
- A 113 in Richtung Südosten (Richtung Dresden und Cottbus). Diese Autobahn beginnt derzeit erst am Dreieck Treptow im äußersten Südosten der Stadt. Bis 2007 soll der im Bau befindliche Anschluss von der A 100 (beginnend am Dreieck Neukölln) bis zur Berliner Stadtgrenze fertig gestellt sein. Am 14. Juli 2004 wurde dazu das erste Teilstück vom Dreieck Neukölln bis zur Anschlussstelle Späthstraße für den Verkehr freigegeben.
- A 115 in Richtung Südwesten (Richtung Hannover und Leipzig), deren anfängliches gerades Teilstück umgangssprachlich auch heute noch AVUS genannt wird. Zusätzlich hierzu gibt es im Norden der Stadt noch die A 114 von der Prenzlauer Promenade im Bezirk Pankow zur A 10 in Richtung Stettin. Die nur wenige Kilometer lange ehemalige A 104, die im Südwesten der Stadt den Berliner Stadtring (A 100)) nach Süden hin mit Berlin-Steglitz verbindet, wurde inzwischen zur Autostraße herabgestuft. Die A 103 verbindet den Berliner Stadtring – von einem weiter östlich gelegenen Anschluss – nach Südwesten hin mit dem Steglitzer Kreisel in Richtung Potsdam.

Aeroporti


- Aeroporto internazionale di Schönefeld, verrà ribattezzato Aeroporto internazionale di Berlino Brandenburgo nel 2007
- Aeroporto internazionale di Tegel, chiuderà con l'inizio dell'attività del BBI (nel 2007)
- Aeroporto internazionale di Tempelhof, chiuderà dopo l'inizio dei lavori di ampliamento del BBI (nel 2004)

Educazione

Università

2004 A Berlino studiano presso 17 università circa 150.000 studenti:
- Freie Universität Berlin (FU) http://www.fu-berlin.de
- Humboldt-Universität zu Berlin (HU) http://www.hu-berlin.de
- Charité Berlin (facoltà di medicina gestita contemporaneamente dalla FU e HU) http://www.charite.de
- Technische Universität Berlin (TU) http://www.tu-berlin.de
- Fachhochschule für Technik und Wirtschaft (FHTW) http://www.fhtw-berlin.de
- Fachhochschule für Wirtschaft (FHW) http://www.fhw-berlin.de
- Fachhochschule für Verwaltung und Rechtspflege http://www.fhvr-berlin.de
- Universität der Künste Berlin (UdK, un tempo: Hochschule der Künste - HdK) http://www.udk-berlin.de
- Hochschule für Musik "Hanns Eisler" (HfM) http://www.hfm-berlin.de
- Hochschule für Schauspielkunst "Ernst Busch" http://www.hfs-berlin.de/
- Kunsthochschule Berlin-Weißensee Hochschule für Gestaltung (KHB) http://www.kh-berlin.de
- Technische Fachhochschule Berlin (TFH) http://www.tfh-berlin.de
- Alice-Salomon Fachhochschule für Sozialarbeit und Sozialpädagogik (ASFH) http://www.asfh-berlin.de
- Katholische Hochschule für Sozialwesen Berlin (KHSB) http://www.khsb-berlin.de
- Evangelische Fachhochschule Berlin (EFB) http://www.evfh-berlin.de
- Touro College Berlin http://www.touroberlin.de/
- Berufsakademie Berlin http://www.ba-berlin.de/

Cultura

Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, il centro citta (la ex parte occidentale di Berlino Est) ospitava molte case parzialmente distrutte durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruite. Queste sono diventate un terreno fertile per vari tipi di controcultura e cultura underground, nonché di molti nightclub, compreso il famoso Tresor, che è uno dei più importanti club di Musica techno del mondo. Berlino ha una ricca scena artistica, ma sta subendo una crescente pressione finanziaria, in quanto gli affitti sono aumentati da quando il governo tedesco è tornato ad avere Berlino come sede. I palazzi e parchi di Berlino sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Personaggi importanti


- Georg Wilhelm Friedrich Hegel
- Jacob Grimm e Wilhelm Grimm
- Richard Strauss
- Albert Einstein
- Bertolt Brecht
- Theodor Fontane

Città gemellate con Berlino


- 20px Los Angeles, California USA, dal 1967
- 20px Parigi, Francia, dal 1987
- 20px Madrid, Spagna, dal 1988
- 20px Istanbul, Turchia, dal 1989
- 20px Mosca, Russia, dal 1990
- 20px Varsavia, Polonia, dal 1991
- 20px Budapest, Ungheria, dal 1991
- 20px Bruxelles, Belgio, dal 1992
- 20px Giakarta, Indonesia, dal 1993
- 20px Tashkent, Uzbekistan, dal 1993
- 20px Città del Messico, Messico, dal 1993
- 20px Pechino, Cina, dal 1994
- 20px Tokyo, Giappone, dal 1994
- 20px Buenos Aires, Argentina, dal 1994
- 20px Praga, Repubblica Ceca, dal 1995
- 20px Windhoek, Namibia, dal 2000

Bibliografia


- Alexandra Richie, Berlino - Storia di una metropoli, Milano: Mondadori, 2003, ISBN 8804346930

Voci correlate


- Arcidiocesi di Berlino

Collegamenti esterni


- [http://www.berlin.de Berlin.de - sito ufficiale di Berlino]
- [http://www.digitalberlin.com digital Berlin]
- [http://www.web-bb.de Berlin - Brandenburg]
- [http://www.stadtpanoramen.de/berlin/berlin.html StadtPanoramen Berlin] - Panorama di Berlino Arcidiocesi di Berlino Arcidiocesi di Berlino Categoria:Capitali di stato Categoria:Berlino Categoria:Patrimoni dell'umanità in Germania als:Berlin ja:ベルリン ko:베를린 simple:Berlin th:เบอร์ลิน

1954

Eventi


- 3 gennaio - Italia: iniziano ufficialmente le trasmissioni televisive, su un unico canale, della Rai-Radio Televisione Italiana
- 4 maggio - A Ribolla, nel comune di Roccastrada (GR) avviene la più grave tragedia mineraria italiana del secondo dopoguerra; causa la morte di 43 persone
- 29 maggio - Roma: santificazione di Papa Pio X
- 31 luglio - Conquista della vetta del K2, nel Karakorum, da parte della spedizione alpinistica italiana guidata da Ardito Desio, Achille Compagnoni e Lino Lacede