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Gaetano Bresci

Gaetano Bresci

]] Gaetano Bresci (Coiano Prato, 11 novembre 1869 - Isola di Santo Stefano, 22 maggio 1901) fu l'anarchico che uccise a Monza, la sera di domenica 29 luglio 1900, sparandogli contro tre colpi di pistola (o quattro, le fonti storiche non concordano) re Umberto I di Savoia. Il sovrano stava rientrando in carrozza nella sua residenza monzese dopo una premiazione in una società sportiva. L'assassinio - immortalato in una celebre tavola del pittore Achille Beltrame per la "Domenica del Corriere" (riportata qui a destra) - avvenne sotto gli occhi della popolazione festante che salutava il monarca. Bresci si lasciò catturare senza opporre resistenza. Emigrato tempo prima a Paterson, popoloso sobborgo di New York, l'anarchico era rientrato appositamente dagli Stati Uniti con l'intento di uccidere Umberto I: intendeva così vendicare la strage avvenuta a Milano nel 1898, quando l'esercitò sparò su una folla di manifestanti (il totale dei morti non fu mai accertato ma superò sicuramente il centinaio). Bresci fu processato per regicidio e condannato ai lavori forzati. Per poterlo controllare a vista venne edificata per lui una speciale cella di tre metri per tre, priva di suppellettili, nel penitenziario di S.Stefano, presso Ventotene (Isole Ponziane). Morì suicida il 22 maggio 1901 impiccandosi - secondo il racconto delle guardie carcerarie - con un fazzoletto o, più probabilmente, con un asciugamani; tuttavia le circostanze della sua morte hanno sempre destato perplessità. Così come incertezza vi è anche sul luogo della sua sepoltura: secondo alcune fonti, fu seppellito assieme ai suoi effetti personali nel cimitero di S.Stefano; secondo altre, il suo corpo venne gettato in mare. Le sole cose rimaste di lui sono il suo cappello da ergastolano (andato distrutto durante una rivolta di carcerati nel dopoguerra) e la rivoltella con cui compì il regicidio. Molti sono quindi i misteri che circondano ancora la figura dellanarchico venuto dall'America, come la fantasia popolare lo aveva ribattezzato. Riguardano prevalentemente dei documenti spariti misteriosamente: non fu infatti mai trovata la pagina 515 che descriveva il suo status di ergastolano e le circostanze della sua morte; nessuna informazione su di lui è disponibile all'Archivio di Stato di Roma; non fu mai ritrovato - come testimonia una approfondita biografia di Arrigo Petacco - il dossier che Giovanni Giolitti scrisse sulla vicenda Bresci. Bresci, Gaetano Bresci, Gaetano Categoria:Regicidi

11 novembre

L'11 novembre è il 315° giorno del Calendario Gregoriano (il 316° negli anni bisestili). Mancano 50 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1620 - In quella che oggi è Provincetown Harbor vicino a Capo Cod, viene firmato il Patto della Mayflower, a bordo della Mayflower, che stabilisce le leggi fondamentali della Colonia di Plymouth.
- 1648 - Francia e Paesi Bassi si accordano sulla divisione dell'isola di Saint Martin.
- 1675 - Gottfried Leibniz dimostra per la prima volta il calcolo integrale trovando l'area della funzione y=x.
- 1675 - Guru Gobind Singh diventa il decimo Guru dei Sikh.
- 1831 - A Jerusalem (Virginia), Nat Turner viene impiccato dopo aver incitato una violenta rivolta di schiavi.
- 1864 - Guerra civile americana: La marcia verso il mare di Sherman - Il generale unionista William Tecumseh Sherman inizia a bruciare Atlanta (Georgia) in preparazione per la sua marcia verso sud.
- 1887 - A Chicago vengono impiccati ingiustamente cinque esponenti anarchici in piazza Haymarket, ritenuti responsabili della morte di alcuni poliziotti durante uno sciopero di lavoratori. Furono definiti in seguito "I martiri di Chicago".
- 1889 - Washington diventa il 42° stato degli USA.
- 1918 - Conclusione della Prima Guerra Mondiale, con la firma dell'armistizio da parte della Germania in un vagone ferroviario nei pressi di Compiègne in Francia.
- 1918 - La Polonia torna ad essere una nazione.
- 1918 - L'imperatore Carlo I d'Austria abdica.
- 1921 - La Tomba del milite ignoto viene inaugurata dal presidente statunitense Warren G. Harding al Cimitero nazionale di Arlington.
- 1922 - Eugenio Tosi (6 maggio 1864 - 7 gennaio 1929), Arcivescovo di Milano (7 marzo 1922 - 7 gennaio 1929) è nominato Cardinale da Papa Pio XI.
- 1930 - Il brevetto US1781541 viene riconosciuto ad Albert Einstein e Leó Szilárd per la loro invenzione del Refrigeratore Einstein.
- 1938 - USA: God Bless America viene eseguito per la prima volta
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Battaglia di Taranto - La Royal Navy lancia il primo attacco da portaerei della storia sulla flotta della Regia Marina a Taranto.
- 1940 - L'incrociatore tedesco Atlantis cattura della posta britannica top secret e la invia in Giappone.
- 1965 - La Rhodesia (l'odierno Zimbabwe) viene dichiarata indipendente dal regime della minoranza bianca guidato da Ian Smith.
- 1966 - La NASA lancia la navetta Gemini 12.
- 1967 - Guerra del Vietnam: In una cerimonia propagandistica a Phnom Penh, in Cambogia, tre prigionieri di guerra statunitensi vengono rilasciati dai Viet Cong e consegnati all'attivista anti-guerra Tom Hayden.
- 1968
  - Guerra del Vietnam: Inizia l'operazione Commando Hunt.
  - La seconda repubblica viene dichiarata nelle Maldive.
- 1972 - Guerra del Vietnam: Vietnamizzazione - L'Esercito statunitense cede il controllo della base di Long Binh al Vietnam del Sud.
- 1975
  - L'Angola ottiene l'indipendenza dal Portogallo.
  - Milano: la "prima" Fininvest Srl viene trasformata in Spa, la sede si trasferisce a Milano, ed il capitale sociale passa a 2 miliardi di lire, pari a circa 7 milioni di euro del 2005.
  - Approvata la legge n. 584 "Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico."
- 1986 - Sperry Rand e Burroughs si fondono e formano la Unisys, che diventa la seconda azienda di informatica del mondo.
- 1989 - Viene fondata l'Iniziativa Quadrilaterale
- 1992 - La Chiesa d'Inghilterra vota per permettere alle donne di diventare sacerdoti.

Nati


- 1050 - Enrico IV, Sacro Romano Imperatore († 1106)
- 1154 - Re Sancho I del Portogallo († 1212)
- 1380 - Poggio Bracciolini, scrittore italiano († 1459)
- 1493 - Bernardo Tasso, Poeta italiano († d. 1569)
- 1633 - George Savile, I Marchese di Halifax, statista britannico († 1695)
- 1668 - Johann Albert Fabricius, studioso classico e bibliografo tedesco († 1736)
- 1744 - Abigail Adams, First Lady degli Stati Uniti († 1818)
- 1748 - Re Carlo IV di Spagna († 1819)
- 1791 - Josef Munzinger, politico svizzero († 1855)
- 1792 - Mary Anne Evans, moglie di Benjamin Disraeli († 1872)
- 1810 - Alfred de Musset, drammaturgo, poeta e romanziere francese († 1857)
- 1821 - Fyodor Dostoyevsky, scrittore russo († 1881)
- 1828 - Sri Deep Narayan Mahaprabhuji, santone indù
- 1852 - Franz Conrad von Hötzendorf, militare austro-ungarico († 1925)
- 1863 - Paul Signac, pittore († 1935)
- 1864 - Alfred Hermann Fried, pacifista e vincitore del Premio Nobel per la pace 1911 († 1921)
- 1869 - Gaetano Bresci, anarchico italiano († 1901)
- 1869 - Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia († 1947)
- 1882 - Re Gustavo VI Adolfo di Svezia († 1973)
- 1885 - George Patton, generale statunitense († 1945)
- 1887 - Roland Young, attore († 1953)
- 1889 - Clifton Webb, attore († 1966)
- 1897 - Lucky Luciano, gangster († 1962)
- 1901 - F. Van Wyck Mason, scrittore
- 1903 - Sam Spiegel, produttore cinematografico († 1985)
- 1904 - Alger Hiss, ufficiale governativo statunitense, spia († 1994)
- 1904 - J. H. C. Whitehead, matematico britannico († 1960)
- 1909 - Robert Ryan, attore († 1973)
- 1914 - Howard Fast, scrittore († 2003)
- 1914 - Henry Wade, avvocato († 2001)
- 1915 - William Proxmire, politico statunitense
- 1920 - Roy Jenkins, politico britannico († 2003)
- 1922 - Kurt Vonnegut, Jr., scrittore statunitense
- 1925 - June Whitfield, attrice comica britannica
- 1925 - Jonathan Winters, attore comico
- 1927 - Mose Allison, musicista jazz
- 1929 - Hans Magnus Enzensberger, poeta
- 1940 - Barbara Boxer, politico statunitense
- 1944 - Jesse Colin Young, musicista ("The Youngbloods")
- 1945 - Daniel Ortega, Presidente Sandinista del Nicaragua
- 1947 - Laura Belli, attrice
- 1953 - Marshall Crenshaw, musicista
- 1961 - Luca Zingaretti, attore
- 1962 - Demi Moore (vero nome "Demetria Guynes"), attrice statunitense
- 1964 - Calista Flockhart, attrice statunitense
- 1965 - Aldair, calciatore brasiliano
- 1972 - Alessia Marcuzzi, attrice e conduttrice televisiva italiana
- 1974 - Leonardo Di Caprio, attore statunitense
- 1982 - Gonzalo Canale, rugbista

Morti


- 397 - Martino di Tours, santo francese (n. 316 o 317)
- 537 - Papa Silverio
- 1028 - Costantino VIII di Bisanzio
- 1285 - Pietro III d'Aragona (n. 1240)
- 1831 - Nat Turner, capo di una rivolta di schiavi negli Stati Uniti
- 1855 - Søren Kierkegaard, filosofo danese (n. 1813)
- 1880
  - Ned Kelly rapinatore di banche
  - Lucretia Mott, femminista ed abolizionista statunitense
- 1917 - Liliuokalani delle Hawaii, Regina delle Isole Hawaiane
- 1945 - Jerome David Kern, compositore statunitense
- 1974 - Alfonso Leng, compositore cileno
- 1975 - Theodosius Dobzhansky, genetista ucraino
- 1979 - Dimitri Tiomkin, compositore (n. 1894)
- 1989 - Kenneth Maclean Glazier, Sr., politico canadese
- 1992 - Giulio Carlo Argan, critico d'arte italiano (n. 1909)
- 1994 - Wanda Osiris, (all'anagrafe Anna Menzio), soubrette (n. 1905)
- 1995 - Corneliu Coposu, politico e dissidente rumeno
- 1997 - Rodney Milburn, atleta statunitense
- 1999 - Jacobo Timmerman, scrittore e giornalista
- 2000 - Hugh Paddick, attore britannico
- 2004 - Yasser Arafat, leader palestinese (n. 1929)
- 2005 - Peter Ferdinand Drucker, economista austriaco (n. 1909)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Francia : festa nazionale. Si ricorda l'armistizio del 1918

Religiose

Santi cattolici:
- San Martino di Tours, vescovo. Festa patronale dei comuni di Tribogna, Vergiate, Zoagli, Belluno e Casalecchio di Reno
- San Bartolomeo il Giovane di Grottaferrata
- San Menna d'Egitto, eremita
- San Menna del Sannio, eremita
- Sant'Urosica, principe, monaco
- San Verano di Vence, vescovo

Laiche

11 ja:11月11日 ko:11월 11일 ms:11 November simple:November 11 th:11 พฤศจิกายน


1869

Eventi


- Lambert-Adolphe-Jacques Quételet fa una ristampa molto ampliata de La physique sociale del 1835
- 2 maggio - Parigi: inaugurazione del teatro Folies-Bergères

Nati


- 11 aprile - Gustav Vigeland, scultore norvegese († 1943)
- 12 maggio - Carl Schuhmann, ginnasta e lottatore tedesco († 1946)
- 27 giugno - Emma Goldman, attivista anarchica, femminista († 1940)
- 21 settembre - Carlo Airoldi, maratoneta
- 2 ottobre - Mohandas Gandhi leader politico e spirituale indiano, apostolo della non violenza († 1948)
- 3 ottobre - Alfred Flatow, ginnasta tedesco († 1942)
- 11 novembre - Gaetano Bresci l'anarchico che uccise Umberto I di Savoia († 1901)
- 31 dicembre - Henri Matisse, pittore francese († 1954)

Morti


- 6 febbraio - Carlo Cattaneo, patriota italiano (n. 1801)
- 8 marzo - Hector Berlioz, compositore francese (n. 1803) 069 ko:1869년 simple:1869

Isola di Santo Stefano

] Santo Stefano è una piccola isola del Mar Tirreno situata al largo della costa fra Lazio e Campania, e fa geograficamente parte delle Isole ponziane. Ha una forme circolare di meno di 500 metri di diametro, ed un'estensione di circa 27 ettari. Si trova a circa 2 chilometri ad est di Ventotene, dalla quale dipende amministrativamente. Come il resto dell'arcipelago, l'isola ha origine vulcanica. L'unico edificio presente su di essa è un carcere (edificio circolare) fatto costruire nel periodo borbonico (circa 1794-95) da Ferdinando IV, ed in uso fino al 1965. Tra i detenuti più illustri del penitenziario vi sono l'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Lelio Basso, Mauro Scoccimarro, Giuseppe Romita, Altiero Spinelli e Ernesto Rossi. Proprio a questi ultimi due, incarcerati come gli altri durante il fascismo, si deve la redazione del c.d. Manifesto di Ventotene che, nel 1941, in pieno conflitto mondiale chiedeva l'Unione dei paesi europei e che costituirà il riferimento ideale cui guarderanno in molti negli anni successivi per il processo di integrazione continentale. europei Nel periodo romano l'isola aveva diversi nomi, tra cui Partenope, Palmosa, Dommo Stephane e Borca. Al momento l'isola è disabitata e di proprietà privata (imprenditore napoletano sig. Ciardo), dall'agosto 2005 è in vendita per 20 milioni di euro. La regione Lazio sta operando per entrarne in possesso.

Collegamenti esterni


- [http://www.terraserver.com/imagery/image_gx.asp?cpx=13.435759368833207&cpy=40.79197033004607&res=15&provider_id=320&t=pan Mappa satellitare di Santo Stefano] Santo Stefano Categoria:Provincia di Latina ja:サント・ステーファノ島

22 maggio

Il 22 maggio è il 142° giorno del Calendario Gregoriano (il 143° negli anni bisestili). Mancano 223 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1176 - Degli Hashshashin (Assassini) tentano di uccidere Saladino nei pressi di Aleppo.
- 1455 - Guerra delle Due Rose: Battaglia di St Albans - Riccardo, Duca di York sconfigge e cattura Re Enrico VI d'Inghilterra.
- 1762 - Svezia e Prussia firmano il Trattato di Amburgo.
- 1807 - Prove sufficienti vengono presentate davanti a un gran giurì per incriminare di tradimento il Vice Presidente degli Stati Uniti Aaron Burr.
- 1819 - La SS Savannah salpa dal porto di Savannah (Georgia) per il viaggio che la renderà la prima nave a vapore ad attraversare l'Oceano Atlantico. La nave arriverà a Liverpool il 20 giugno.
- 1840 - Viene ufficialmente abolito il trasporto dei detenuti britannici nella colonia penale del Nuovo Galles del Sud.
- 1856 - Il deputato Preston Brooks, del Sud Carolina bastona il senatore Charles Sumner nell'atrio del Senato statunitense, a causa di un discorso in cui Sumner aveva attaccato i Sudisti che avevano simpatizzato con le violenze pro-schiavitù avvenute in Kansas ("Bleeding Kansas"). Sumner non fu in grado di riprendere il suo posto per tre anni, mentre si riprendeva dall'aggressione. Brooks divenne un eroe in tutto il Sud.
- 1872 - Il Presidente Ulysses S. Grant converte in legge l'Atto di amnistia del 1872, che restituisce i pieni diritti civili a tutti (meno circa 500) i simpatizzanti degli Stati Confederati d'America.
- 1906 - Le Olimpiadi estive del 1906, oggi non riconosciute come Giochi olimpici, si aprono ad Atene.
- 1908 - I Fratelli Wright brevettano il loro aeroplano.
- 1939 - Germania e Italia firmano il Patto d'Acciaio
- 1947 - Guerra Fredda: Nel tentativo di combattere la diffusione del comunismo, il Presidente Harry S. Truman converte in legge un decreto che verrà chiamato la Dottrina Truman. Il decreto garantì 400 milioni di dollari in aiuti militari ed economici a Turchia e Grecia.
- 1955 - Durante il Gran Premio di Monaco e d'Europa Alberto Ascari, senza sapere di essere in testa al Gran Premio e distratto dalla folla che lo incoraggia finisce in mare con la sua monoposto.
- 1960 - Un terremoto colpisce il Cile meridionale. Si tratta del più forte terremoto mai registrato. Conosciuto anche come Grande terremoto cileno.
- 1967 - I grandi magazzini Innovation, nel centro di Bruxelles (Belgio) vanno in fiamme. Si tratta del più devastante incendio della storia del Belgio, che provocherà 323 tra morti e scomparsi e 150 feriti.
- 1968 - Il sottomarino nucleare USS Scorpion affonda con 99 uomini di equipaggio, 600 km a sud-ovest delle Azzorre.
- 1969 - Il modulo lunare dell'Apollo 10 vola a 15.400 m dalla superficie della Luna.
- 1972 - Ceylon adotta una nuova costituzione, cambiando il suo nome in Sri Lanka e unendosi al Commonwealth.
- 1974 - Italia: L'Edilnord Centri Residenziali Sas, di proprietà di Silvio Berlusconi, aumenta il suo capitale sociale, passando a 600 milioni di lire, pari a 2,5 milioni di euro del 2005
- 1990 - Unificazione dello Yemen.
- 1990 - Microsoft rilascia Windows 3.0.
- 1998
  - Un giudice federale stabilisce che gli agenti del Servizio Segreto degli Stati Uniti possono essere chiamati a testimoniare davanti a un gran giurì, circa lo scandalo che coinvolge il presidente Bill Clinton.
  - In Irlanda del Nord, Protestanti e Cattolici approvano un accordo di pace.

Nati


- 1668 - Alexander Pope, poeta inglese († 1744)
- 1715 - François-Joachim de Pierre de Bernis, religioso francese († 1794)
- 1772 - Ram Mohan Roy, riformatore Hindu
- 1805 - Giuseppe Mazzini, uomo politico e rivoluzionario italiano († 1872)
- 1813 - Richard Wagner, compositore († 1883)
- 1844 - Mary Cassatt, pittrice statunitense († 1926)
- 1859 - Sir Arthur Conan Doyle, medico e scrittore britannico († 1930)
- 1885
  - Giacomo Matteotti, politico italiano († 1924)
  - Toyoda Soemu, ammiraglio giapponese della seconda guerra mondiale
- 1891 - Eddie Edwards, musicista jazz
- 1902 - Ettore Muti, segretario del partito fascista († 1943)
- 1907
  - Sir Laurence Olivier, attore, regista († 1989)
  - Hergé, fumettista
- 1914
  - Vance Packard, autore
  - Sun Ra, musicista jazz
- 1915 - Dino Viola, imprenditore e dirigente sportivo italiano
- 1919 - Paul Vanden Boeynants, politico olandese († 2001)
- 1924 - Charles Aznavour, cantante, attore, compositore
- 1925 - Jean Tinguely, artista cinetico
- 1930 - Harvey Milk, politico, attivista dei diritti civili
- 1934 - Peter Nero, musicista
- 1938 - Richard Benjamin, attore
- 1942
  - Volker Canaris, regista teatrale
  - Theodore Kaczynski, noto come Unabomber
  - Calvin Simon, musicista (P Funk)
- 1943 - Betty Williams, politico, vincitrice nel 1976 del Premio Nobel per la pace
- 1946 - George Best, calciatore
- 1950 - Bernie Taupin, autore di canzoni
- 1953 - Gaetano Scirea, calciatore († 1989)
- 1959 - Steven Morrissey, cantante
- 1968 - James Luecke, sassofonista
- 1970 - Naomi Campbell, modella, attrice

Morti


- 337 - Costantino il Grande, Imperatore romano
- 1667 - Papa Alessandro VII
- 1868 - Julius Plücker, matematico tedesco (n. 1801)
- 1873 - Alessandro Manzoni
- 1885 - Victor Hugo, scrittore (n. 1802)
- 1901 - Gaetano Bresci, anarchico (n. 1869)
- 1912 - Antonio Pacinotti, fisico e politico italiano (n. 1841)
- 1939
  - Ernst Toller, scrittore
  - Jiri Mahen, scrittore
- 1967 - Langston Hughes, scrittore (n. 1902)
- 1972 - Cecil Day-Lewis, poeta e scrittore
- 1972 - Margaret Rutherford, attrice
- 1988 - Giorgio Almirante, politico italiano (n. 1914)
- 1990 - Rocky Graziano, pugile
- 1992 - Zellig Harris, linguista

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Santa Giulia, martire in Corsica
- Santa Rita da Cascia, vedova e religiosa
- Sant'Attone (Atto) di Pistoia, vescovo
- Sant'Aureliano, martire
- San Bovo di Voghera, cavaliere
- Santa Caterina Fieschi Adorno da Genova, vedova
- Santa Elena di Auxerre, vergine
- Sant'Eliena di Laurino, solitaria
- San Fulgenzio di Otricoli, vescovo
- San Giovanni da Parma, abate
- San Hemming di Abo, vescovo
- Santa Umiltà, badessa Vallombrosana

Laiche


- Giornata mondiale della Biodiversità 22 ja:5月22日 ko:5월 22일 simple:May 22 th:22 พฤษภาคม

1901

Eventi


- Si svolge a Stoccolma la prima cerimonia per l'assegnazione dei premi Nobel
- La Nigeria diviene un protettorato britannico
- 12 gennaio - Inghilterra: Charlotte Cooper, pluricampionessa di Wimbledon, sposa Alfred Sterry

Nati


- 16 gennaio - Fulgencio Batista, dittatore cubano
- 30 gennaio - Rudolf Caracciola, pilota automobilistico tedesco († 1959)
- 1 febbraio - Clark Gable attore cinematografico statunitense († 1960)
- 27 marzo - Carl Barks, fumettista statunitense († 2000)
- 29 aprile - Showa, imperatore giapponese († 1989)
- 18 giugno - Granduchessa Anastasia, della famiglia imperiale russa († 1918)
- 19 giugno - Piero Gobetti, giornalista e uomo politico italiano († 1926)
- 15 luglio - Nicola Abbagnano, filosofo italiano († 1990)
- 1 agosto - Gérard Blitz, nuotatore e pallanuotista belga († 1979)
- 4 agosto - Louis Armstrong, musicista statunitense († 1971)
- 18 agosto - Arne e Åke Borg, nuotatori svedesi († 1987) e († 1973)
- 20 agosto - Salvatore Quasimodo, poeta italiano († 1968)
- 16 settembre - Ugo Frigerio, marciatore italiano († 1968)
- 21 settembre - Georg Rasch, statistico danese
- 29 settembre - Enrico Fermi, fisico italiano († 1954)
- 10 ottobre - Alberto Giacometti, pittore svizzero († 1966)
- 27 ottobre - Lucio Piccolo, poeta italiano († 1969)
- 18 novembre - George Gallup, statistico americano († 1984)
- 20 novembre - Jose Leandro Andrade, calciatore uruguaiano († 1954)
- 22 novembre - Joaquín Rodrigo, compositore spagnolo († 1999)
- 5 dicembre
  - Walt Disney, autore di fumetti statunitense († 1966)
  - Werner Heisenberg, fisico tedesco († 1976)
- 20 dicembre - Nicola Diulgheroff, pittore e architetto († 1982)
- 27 dicembre - Marlene Dietrich, attrice tedesca († 1992)

Morti


- 27 gennaio: Giuseppe Verdi, compositore italiano (n. 1813)
- 22 maggio - Gaetano Bresci, l'anarchico che uccise Umberto I di Savoia (n. 1869)
- 9 settembre - Henri de Toulouse-Lautrec, pittore francese (n. 1864)
- 20 settembre - Matteo Renato Imbriani, politico (n. 1843)

Premi Nobel


- per la Pace: Jean Henri Dunant, Frederic Passy
- per la Letteratura: Sully Prudhomme
- per la Medicina: Emil Adolf Von Behring
- per la Fisica: Wilhelm Conrad Roentgen
- per la Chimica: Jacobus Henricus Van't Hoff 001 ja:1901年 ko:1901년

Anarchia

La parola anarchia deriva dal greco αναρχία (anarchia), che significa 'senza governante' (an- significa 'senza', la radice arch- può essere tradotta con 'governo o dominio'). L'anarchia è una forma di società dove tendenzialmente si annullerebbe qualsiasi forma di autorità imposta; gli anarchici credono nella capacità naturale dell'uomo di autoregolarsi in società. L'esistenza di regole e convenzioni sociali nell'anarchia non è esclusa a priori a patto che le regole e le convenzioni vengano liberamente determinate e accettate dalla comunità interessata e non rappresentino un'imposizione derivante dal maggiore potere di alcuni rispetto agli altri. Sebbene nella storia dell'uomo siano esistite numerose realizzazioni di società e organizzazioni basate su principi anarchici, la Comune di Parigi del 1871 è stato forse il primo tentativo di società anarchica a guadagnarsi risonanza globale; si ricorda il commento di Michail Bakunin, uno dei grandi pensatori storici dell'anarchia. Altre realizzazioni concrete e vaste dei principi anarchici nella società si ritrovano durante la guerra civile in Spagna, durante la quale i lavoratori, spesso attraverso le organizzazioni anarcosindacaliste come la CNT in Catalogna e Aragona, hanno dato prova di autogestione dei trasporti pubblici e delle aziende produttive sia industriali che agricole: attraverso le assemblee di base furono realizzate collettivizzazioni delle terre confiscate ai latifondisti e, in alcuni casi, fu addirittura abolita la proprietà privata; questo capitolo si chiuse a causa di una sconfitta militare, infatti oltre a combattere i nazionalisti di Francisco Franco (appoggiato dall'Italia Fascista e dalla Germania Nazista), gli anarchici dovettero guardarsi anche dai comunisti, che erano appoggiati da Stalin con l'espresso divieto di armare anche gli anarchici. Fu però molto importante anche l'esperienza della Makhnovicina, cioè l'Ucraina insorta sotto la guida del generale contadino Nestor Ivanovich Makhno e la resistenza della città russa di Kronstadt. Entrambe queste esperienze vennero cancellate dalla normalizzazione sovietica attraverso l'utilizzo dell'Armata Rossa comandata dal Generale Lev Trockij. Il termine anarchia viene anche impropriamente utilizzato per sottolineare caos e confusione, mentre il pensiero anarchico gode di numerosi estimatori, come Noam Chomsky, noto esponente del MIT. Il principio fondamentale che sta alla base del pensiero anarchico si fonda su un ideale di libertà estrema che precluda qualsiasi forma di governo ("Tutti i partiti senza eccezione, nella misura in cui si propongono la conquista del potere, sono varietà dell'assolutismo", "Il governo sull'uomo da parte dell'uomo è la schiavitù", "Chiunque mi metta le mani addosso per governarmi è un usurpatore e un tiranno: io lo proclamo mio nemico" - Pierre-Joseph Proudhon)

Un'idea dell'Anarchia

Anarchia è l'insieme di rapporti antiautoritari che individui e collettività scelgono per relazionarsi fra loro. Anarchia è anche la ricerca e sperimentazione di una organizzazione sociale orizzontale che si pone in totale opposizione e alternativa concreta all'attuale sistema di potere che viene considerato dagli anarchici statale, autoritario, gerarchico, capitalistico, militaresco. Una società anarchica è una società che vuole basarsi sul libero accordo, sulla solidarietà, sulle libere associazioni, su federazioni, sul rispetto per la singola individualità che non volesse farne parte, secondo il principio che le decisioni valgono solo per chi le accetta. In una società anarchica si rifiutano quindi leggi, comandi, imposizioni, principi fondati sul volere della maggioranza, rappresentanze, discriminazioni, castighi, guerre come metodo per risolvere contrasti, realizzando la gestione ed il superamento dei conflitti attraverso assemblee di comunità o chiarimenti ed accordi tra i diretti interessati.

Possesso e risorse

Il possesso è visto come la possibilità di usare le cose per il vantaggio di tutti, non come quella di privare altri di quelle cose. Una società anarchica tende a realizzare il principio "Da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni". Tenendo conto delle risorse di cui si può disporre, questa frase si può leggere anche come "da ciascuno secondo le sue capacità ed intenzioni, a ciascuno secondo le possibilità generali".

Conflitto e Accordo

Non vi saranno presumibilmente solo situazioni di pace e ci saranno ancora conflitti tra gli esseri umani, ma le contrapposizioni saranno qualitativamente differenti da quelle attuali. In una società anarchica la giustizia non può essere prerogativa di un'istituzione, ma è nel percorso di accordo, generale o singolare, collettivo o individuale, fra le persone. Il dissenso e il conflitto sono riconosciuti come normali ed umani; anarchico è il cercare di accordarsi.

Persone concrete contro Istituzioni Assolute

L'idea di una società anarchica fa quindi ripensare la stessa socialità umana, ovvero il rapporto fra persone, e quindi mostra che è artificiosa la distinzione fra persona e società. Una società anarchica è fondata sulla persona concreta e sulla sua capacità di creare forme sociali; si evita quindi di stabilire con un processo di astrazione dei valori morali assoluti e di creare strutture funzionali ad essi anche a discapito delle persone. Secondo il pensiero anarchico le necessità di pace, giustizia e benessere non possono quindi giustificare strutture di potere pubbliche quali stato, chiesa e esercito. Più nel privato, vanno ripensati anche famiglia, scuola, e lavoro come sono comunemente intesi. L'idea di ciò che è buono e desiderabile è infatti soggettiva, multiforme, mutevole, e non si può rappresentare come sovrumana, né si deve adorare in quanto entità astratta, e tantomeno in forma coercitiva. La società voluta dagli anarchici rifiuta che dei valori umani vengano mitizzati e considerati come superiori a uomini e donne concreti.

Organizzazione e Potere

In una società anarchica, distingue nettamente l'organizzazione da potere, autorità e gerarchia. Partendo dal fatto che potere, autorità e gerarchia danno una libertà e una giustizia illusorie, perché sono fondati proprio sul contrario della libertà e proprio sul contrario della giustizia, in una società anarchica si segue il filo d'arianna dell'antiautoritarismo verso ipotesi organizzative di vita in comune, che permettano una sempre maggiore realizzazione delle potenzialità individuali e collettive.

Accordo e non solo Consenso

Una società anarchica non è perciò una società del consenso più o meno estorto o indotto, ma una società continuamente rigenerata dall'accordo. Secondo il pensiero anarchico solo la libertà può generare la libertà, solo la giustizia genera giustizia.

Terrorismo

Alcuni movimenti o individui anarchici, nel corso della storia, si sono resi protagonisti di manifestazioni violente nonchè di attentati. Un esempio storico su tutti, l'assassinio di Umberto I di Savoia da parte dell'anarchico Gaetano Bresci che dichiarò di aver ucciso per vendicare le centinaia di morti innocenti massacrati dal regio esercito a Milano nel 1898. Vanno sottolineati però anche gli episodi in cui gli anarchici sono stati accusati ingiustamente di tali atti, si veda ad esempio il caso di Sacco e Vanzetti negli USA degli anni 1920 o la vicenda di Giuseppe Pinelli legata alla strage di Piazza Fontana.

Voci correlate


- Anarchismo
- Anarchici
- Bandiera nera anarchica
- Bandiera rosso-nera
- A cerchiata categoria:Forme di governo simple:Anarchy

Monza

Monza sorge una quindicina di km a nordest di Milano, a cui comunque è unita in un'unica conurbazione attraverso gli adiacenti comuni di Sesto San Giovanni a sud e Cinisello Balsamo a sud-ovest; entrano nella conurbazione anche Muggiò e Lissone a ovest e Villasanta a nord-est. Nel maggio 2004 è stata promulgata la legge che la farà diventare capoluogo della nuova provincia comprendente numerosi comuni della Brianza meridionale. La nuova provincia sarà operativa non prima delle elezioni provinciali che dovrebbero tenersi nel 2009.

Geografia

Geologia

L'area comunale poggia su depositi alluvionali ghiaiosi e sabbiosi contemporanei di epoca successiva alle tre glaciazioni del quaternario.

Idrografia

Il territorio è attraversato dal fiume Lambro da nord a sud, che in prossimità del centro forma un'isola. Il ramo secondario è chiamato Lambretto.
Monza è anche attraversata da un canale artificiale, il Villoresi, da ovest verso est, che incrocia il Lambro in prossimità della stazione ferroviaria

La storia della città

Origini

Urne cinerarie dell'età del bronzo (circa duemila anni a.C.) furono scoperte nel territorio monzese sul finire del 1800: questi ritrovamenti documentano la presenza dell'uomo in questa zona, in un'epoca in cui egli viveva in insediamenti palafitticoli.

Epoca Romana

Nel III secolo a.C. i Romani sottomisero un popolo dell'antica Gallia, gli Insubri; i quali, valicate le Alpi, già si erano stabiliti intorno a Mediolanum (Milano), suddividendosi in numerosi villaggi.
Una tribù gallo-celtica, che faceva parte di quel popolo, fondò un villaggio vicino al fiume Lambro, così i due popoli si unirono.
I loro insediamenti sono testimoniati da un ponte sul fiume Lambro detto "Arena", così chiamato perché si trovava nelle vicinanze di un luogo in cui i giovani praticavano attività ginnico-sportive; ancora visibili i resti nelle vicinanze del ponte dei Leoni. Al tempo dell'Impero Romano il nome della città era Modicia.

I Longobardi

L'invasione dei Longobardi determinò l'importanza storica di Monza (Modoetia): racconta la leggenda che la famosa regina longobarda Teodolinda, figlia di re Garibaldo di Baviera, vide in sogno una colomba posarsi sulle rive di un fiume (l'attuale Lambro); ella riconobbe il luogo, e lì fece costruire un "oraculum", un luogo di preghiera, le cui vestigia (muri del VI secolo) si trovano tuttora a far parte della Basilica di San Giovanni. In seguito, intorno a questo luogo, fece erigere la città.
Nel museo della chiesa si trovano numerose opere di questo popolo di grande prestigio artistico: tra questi l'evangeliario di Teodolinda, un'opera orientale, che papa Gregorio Magno donò alla regina dei Longobardi.
Papa Gregorio, attraverso l'opera della regina, ottenne la conversione del popolo longobardo, il quale, alla fine del 603, si convertì in massa al cattolicesimo.
La conversione ebbe importanza politica e significò garanzia per le chiese cattoliche esistenti nel territorio longobardo e pian piano il popolo abbandonò gli antichi costumi barbari. Dopo Teodolinda la Chiesa monzese assunse sempre più importanza spirituale e temporale.
A capo di questa fu posto un "diacono custode" che venne più tardi nominato "Arciprete" nell'anno 879.
In questo periodo la basilica monzese e le sue terre furono prima soggette a "principi", cioè a feudatari inviati dai Re longobardi residenti a Pavia; in seguito, al potere spirituale, l'arciprete associò quello temporale.

Secolo X

Il duca del Friuli, Berengario, elesse Monza a sede imperiale ed qui emanò molti decreti per il governo dell'impero.
Egli fu molto generoso con la città donando numerose opere al Duomo, concesse larghi benefici ai 32 canonici ed alle altre chiese.
Sotto di lui Monza poté vivere di una certa indipendenza, infatti aveva pesi e misure proprie, poteva confiscare beni e contrassegnare atti notarili con segnature proprie.
In questo periodo Monza divenne anche una città fortificata che ospitò Ottone II proveniente dalla Germania nel 980.
Nel 1000 Ottone III divenne protettore di Monza e di tutti i suoi possedimenti: Bulciago, Cremella, Lurago, Locate e Garlate.

Secolo XI

Nel 1018, Ariberto d'Intimiano, signore di Monza, fu ordinato vescovo di Milano e così la città si trovò alle dipendenze di Milano perdendo la sua autonomia; anche se alla sua morte (1045) fece donazioni alla basilica e al clero monzese.

Secolo XII

Nel 1128 fu incoronato re d'Italia a Monza nella chiesa di San Michele Corrado di Svevia dall'arcivescovo di Milano Anselmo.
Non si ha la certezza di quale corona fu usata in questa cerimonia, poiché la basilica ne possedeva tre: quella di Teodolina, la Corona Ferrea e quella di Agilulfo. Però le prime due si ritengono poco adatte per una incoronazione per le loro dimensioni, troppo piccole; rimaneva la corona di Agilulfo, che viene fatta risalire non al tempo dei Longobardi, ma al secolo XI, e che ora non è più di Monza perché venne fusa a Parigi dove fu portata nel XVIII sec.
Nel 1135 Corrado dovette cedere il proprio regno a Lotario II.
Sempre in quest'anno papa Innocenzo II prende la Chiesa di Monza sotto la protezione apostolica, confermandone beni e privilegi.
L'anno successivo Lotario garantisce l'indipendenza al clero monzese, così Monza riacquista la propria autonomia che non è solamente limitata al governo feudale di terre e di beni, ma estesa anche al potere spirituale: infatti mentre è negata ad altri, all'arciprete di Monza è confermata la facoltà di ordinare i chierici della sua chiesa (anno 1150); naturalmente tale autonomia non fu mai assoluta, non potendosi slegare completamente dall'autorità del vescovo di Milano. Federico Barbarossa era il nipote di Corrado di Svevia e venne due volte nella città di Monza nel 1158 e nel 1163.
In questo periodo la città assunse grande importanza e riacquistò l'indipendenza da Milano, città ostile all'imperatore, il quale dichiarò Monza di sua proprietà.
Egli concesse a Monza anche la "curraria" cioè il diritto di riscuotere la dogana sulle strade, diritto di solito concesso solo alle città di "sede regia".
Nel periodo delle lotte contro Milano, Monza fu soprattutto un centro amministrativo per Barbarossa .
L'indipendenza monzese durò fino al 1185 quando Barbarossa assoggettò di nuovo la città a Milano. Possiamo far risalire a questo periodo la nascita del Comune monzese che troverà il suo simbolo distintivo nell' Arengario, il palazzo civico destinato a contrapporsi idealmente al Duomo, centro del potere religioso.
Già all'inizio del XII secolo, Monza era un luogo fortificato; con il sorgere del libero comune viene a cambiare la stessa struttura medioevale della città. Infatti, all'attività agricola si affianca la lavorazione artigianale dei panni e fuori dalle mura, in grandi cascine, sorse la lavorazione delle lane.
In questo periodo il Comune fu soprattutto legato, per le scelte politiche, a quello di Milano che nel 1221 sostenne Monza, il cui podestà era stato scomunicato dall'arcivescovo di Milano Enrico da Settala. Nel 1242 per aiutare i milanesi che erano in lotta contro Federico II, l'arciprete di Monza Alberico da Oreno acconsentì ad impegnare i tesori di Monza, purtroppo alla restituzione mancava un calice d'oro massiccio detto "magno".
Per sostenere una seconda guerra contro Federico II, i milanesi chiesero in prestito un calice d'oro monzese; per la restituzione occorse la scomunica che venne nel 1254: il calice fu restituito ma , da un inventario del 1275, risultarono mancanti diciassette gemme.
In questo periodo i nemici di Milano furono anche i nemici di Monza.
Nel 1255 la città venne saccheggiata dai Ghibellini e nel 1259 Ezzellino da Romano cercò di entrare nel castello di Monza, ma venne respinto mentre il borgo fu messa a ferro e fuoco .
Dopo essere stata presidiata da soldatesche milanesi (1275) e da truppe dell'Arcivescovo Ottone Visconti e dal marchese di Monferrato (1278), l'anno dopo la città venne dichiarata possesso del podestà e del popolo milanese.
Era comunque destino che il tesoro della basilica passasse di mano in mano come pegno e garanzia dei prestiti avuti: nel 1273 fu presso gli Umiliati di Sant'Agata in Monza e nel 1311 fu impegnato presso alcuni banchieri che lo trasportarono per sicurezza ad Avignone.
Solo nel 1319 il tesoro ritornò a Monza per opera di Matteo I Visconti, già vicario imperiale e signore di Milano. Nel 1300, primo Giubileo nella storia della Cristianità, vide l'inizio della ricostruzione del Duomo, promossa da Matteo Visconti. Dopo che nel 1322 Ludovico Visconti e Francesco da Garbagnate fecero spianare i bastioni (che erano baluardo contro gli attacchi provenienti dalla parte di Milano), Azzone Visconti concesse che Monza fosse ancora cinta da mura (inizio lavori nel 1333 fino al 1381).
Con la costruzione delle mura alle tre antiche porte del borgo se ne aggiunsero altre, in tutto sette: la porta Nuova (verso Milano), la Carnaia (sempre verso Milano), la porta di San Biagio, quella del Carrobiolo, di Lecco, de Gradi e di Lodi; le porte erano fortificate e munite di ponti levatoi. Nel 1325 Galeazzo I costruì un castello, il terzo, in Monza.
La prima costruzione consisteva in una torre altra quarantadue metri, che divenne luogo terribile di prigionia.
Il castello venne successivamente ampliato, tanto che si dovete abbattere una chiesa (Santa Maria d'Ingino), furono costruite altre due torri nel letto del fiume Lambro.
Nell'anno 1527 il castello fu semidistrutto da una mina messa dai contadini che odiavano quel triste luogo, la demolizione vera e propria avvenne nel 1807 quando il materiale fu usato per la costruzione della "cinta del Regio Parco". La signoria dei Visconti continuò su Monza fino al 1447.

Il dominio francese

Nel 1500 il re di Francia occupa il ducato di Milano e l'occupazione non offre fatti di qualche importanza neppure per Monza.
Nel 1522 il generale Lautrech occupò il castello monzese nel quale convennero altri condottieri italiani.
Quattro anni dopo, per sfuggire alla peste, Francesco II Sforza si rifugiò nel castello di Monza fino a quando la città non fu raggiunta dal morbo.

Gli spagnoli

Sempre crescente diveniva in Italia la potenza degli spagnoli. Nel 1526 Monza sostenne un altro assedio, fu poi ancora per poco dominio dei duchi di Milano, poi soggetta ad un capitano e castellano nominato da Carlo V, poi ancora in possesso di Federico II Sforza; infine Antonio de Leyva, governatore di Milano e comandante supremo delle truppe imperiali, nel 1527, saccheggiava la città.
Antonio De Leyva divenne signore di Monza nel 1529 , egli si dedicò al governo regolando affare ecclesiastici, controllando imposte e dazi e facendo chiudere alcune porte (di Lecco, di Lodi e di Cesare). Nel 1530 Carlo V, dopo il Congresso di Bologna (1529-1530) fu incoronato a Monza con la Corona Ferrea. Tra il 1537 ed il 1557 il feudo era governato da Luigi de Leyva. Della famiglia de Leyva fu anche la famosa "Monaca di Monza", Marianna o Suor Virginia.
Nel 1576 si ebbe la famosa peste di San Carlo che finì nel 1577 con la morte di numerose persone.
Due anni dopo San Carlo Borromeo, unificando il rito in tutta la diocesi, impose anche a Monza quello ambrosiano.
I Monzesi, che per gli antichi legami con il patriarcato di Aquileia officiavano da secoli un rito romano misto quello patriarchino-aquileiense, si ribellarono e si appellarono a papa Gregorio XIII.
Questi, forse per evitare che i Monzesi esasperassero la situazione ai quei tempi di conflitto religioso con il protestantesimo nascente, revocò il provvedimento del cardinale di Milano: dal 24 giugno 1578 a Monza ritornò solo il rito romano.

Secolo XVIII

In questi anni Monza fu dominata di nuovo dai francesi e per questo il tesoro fu nuovamente nascosto. In seguito la Lombardia venne invasa dagli austriaci ed il governatore Ferdinando d'Austria fece costruire la Villa Reale.
La scelta di Monza fu dovuta, oltre che al paesaggio, soprattutto alla posizione strategica ed alla vicinanza con Milano.
La costruzione fu compiuta in tre anni da Giuseppe Piermarini da Foligno. Ritornarono i francesi con Napoleone Bonaparte nel 1796: la Villa Reale fu venduta; due terzi degli ori e degli argenti del famoso tesoro della basilica furono consegnati alla zecca di Milano, che li trasformò in monete per sopperire alle spese militari.

Napoleone

Bonaparte si interessò soprattutto dei tesori della basilica, o meglio se ne impossessò, e i libri della Biblioteca portandoli alla Biblioteca Nazionale di Parigi.
Invece la Corona Ferrea fu lasciata "provvisoriamente" a Monza: solo nel 1805 fu a Milano, portata per l'incoronazione di Napoleone, che da solo se la mise in capo, proferendo le famose parole "Dio me l'ha data, guai a chi la toccherà".

Prime vicende del secolo XIX

Con il ritorno degli Austriaci, i Monzesi chiesero la restituzione di tutto quanto Napoleone aveva fatto prelevare da Monza; promotore ne fu l'arciprete monsignore Prugnola e la città riebbe il tesoro ed i libri della Biblioteca capitolare, il 2 marzo 1816.
I codici ritornarono ed in parte anche ben rilegati; mancò la Corona di Agilulfo, rapita e fusa a Parigi.
Si dimostrò invece benefattore di Monza l'imperatore d'Austria Ferdinando I, quando venne a Milano per essere incoronato con la Corona Ferrea (1838).

Il Risorgimento

Durante le cinque giornate di Milano, anche Monza insorse attaccando e vincendo la guarnigione austriaca del reggimento Geppert.
Poi si unirono con i Lecchesi ed andarono a Milano per abbattere "porta Tosa", oggi porta Vittoria.
Scacciati gli Austriaci, a Monza si formò una "guardia cittadina" alla quale le donne monzesi regalarono il vessillo.
Al ritorno degli Austriaci il Generale Radetzky e l'arciduca Massimiliano d'Asburgo, poi imperatore del Messico si insediarono nella Villa Reale.
Monza fu coinvolta anche nella guerra tra il Piemonte e gli Austriaci, la cosa che importava di più era, come al solito, il tesoro della basilica che fu prelevato dal Generale Radetzky e portato a Mantova nel 1849, ma nello stesso anno fu restituito.
Nel 1859 riuscirono a portare il tesoro e la Corona Ferrea, dopo una sosta a Verona, fino a Vienna; il tutto ritornò solennemente a Monza il 6 dicembre 1866 e qui la Corona Ferrea rimase definitivamente, con le seguenti eccezioni: nel 1878 fu posta, a Roma, sul feretro di Vittorio Emanuele II; durante le due guerre mondiali fu messa al sicuro in Vaticano.

I Garibaldini

Nel 1862 Giuseppe Garibaldi visitò Monza.
Alla morte dell'eroe, dopo quattro anni dalla visita, Monza gli dedicò un monumento nella piazza omonima ed all'inaugurazione furono presenti numerosissimi garibaldini, tra cui il più famoso fu il monzese Achille Mapelli che abbandonati gli studi partecipò alla spedizione dei Mille.

Secondo '800

Per decreto di Francesco I nell'anno 1816 Monza divenne ufficialmente una città, contava al 31 dicembre 1895 trentasettemilaquattrocentonovantasei abitanti stabili, con "31 strade interne" della lunghezza di circa 42 km.
Intorno a queste strade vi era la campagna che produceva frumento, mais, foraggi, patate, avena, segale ed ortaggi in genere.
Altre fonte di ricchezza era l'allevamento dei bachi da seta (i bigatt) i cui bozzoli venivano lavorati delle filande della Brianza.
Sul finire del secolo Monza assunse sempre più fisionomia di città industriale, anche per la vicinanza di Milano.
Grande importanza aveva assunto l'industria del cappello ed il settore del tessile. Il 22 agosto 1891 fu costruito il primo ospedale monzese dedicato a San Gerardo, co-patrono della città insieme a San Giovanni Battista, grazie anche alla donazione da parte del re Umberto I.

Il Regicidio

Umberto I]] Gaetano Bresci venne dall'America a Monza e prese alloggio il 27 luglio 1900 presso una affittacamere.
Essendo il parco reale aperto al pubblico, egli vi andò in carrozza per informarsi delle abitudini del re: infine seppe che Umberto I si sarebbe recato al saggio ginnico organizzato per la sera di domenica 29 dalla società sportiva "Forti e Liberi".
Quella sera alle ore 22.30 circa, il Bresci sparò al re che, terminato il saggio, dalla carrozza salutava la folla.
Per questo motivo i monzesi costruirono la Cappella Espiatoria.

Le guerre mondiali

Per quanto riguarda la Prima Guerra Mondiale (1915-1918) la storia di Monza è simile alla storia d'Italia, alla fine della guerra i caduti monzesi furono seicento e vennero ricordati dalla popolazione con un grandioso monumento posto in una delle principali piazze cittadine (Piazza Trento e Trieste). Mentre per la Seconda Guerra Mondiale le vicende monzesi furono significative per quanto riguarda la Resistenza partigiana.
Nel 1943 era stato fondato il Fronte di azione antifascista capeggiato da Gianni Citterio.
Nel 1945, la città era sotto il presidio delle truppe tedesche, allora alcuni monzesi cercarono di tessere rapporti con il comando tedesco per evitare rappresaglie alla popolazione ed ottennero un armistizio a partire dalle ore zero del 25 aprile, mentre si discutevano gli ultimi accordi arrivò l'ordine di capitolazione per i Tedeschi che poi lasciarono la città.
Il 25 aprile si insediava la nuova amministrazione comunale.
Al termine della guerra, Monza contò ottantacinque partigiani caduti, tra cui Gianni Citterio (medaglia d'oro), Ferdinando Tacoli (medaglia d'argento) ed Elisa Sala unica donna caduta.

Monumenti principali


- Il Duomo e Corona Ferrea;
- Il Museo Serpero;
- La Villa Reale;
- Il Parco e l'Autodromo;
- L'Arengario;
- La Chiesa Santa Maria in Strada;
- La Chiesa San Pietro Martire;
- La Chiesa Santa Maria al Carrobiolo;
- La Chiesa Santa Maria delle Grazie;
- La Chiesa San Maurizio;
- La Chiesa San Gregorio;
- La Chiesa San Giuseppe;
- La Chiesa San Biagio;
- La Cappella espiatoria.

Luoghi caratteristici

Via Lambro

La via Lambro è ritenuta la più antica di Monza e situata nel nucleo primitivo della città medioevale.
Parte da Piazza Duomo e si estende sul fianco sinistro della basilica, scendendo verso il Lambro con tracciato regolare, e passando in fondo sotto una "casa torre" medioevale ("Punt Scür" in dialetto).
Questa torre è stata restaurata completamente nell'Ottocento.
Ha monofore, trifore e merli guelfi che poggiano sopra una cornice di archetti.
Si notano in principio della strada le case a sporto del Trecento e del Quattrocento con balconcini di ferro battuto del Settecento.

San Gerardino

È un rione caratteristico del centro storico come quello, più a sud del Lambro, detto i Mulini.
Presenta una suggestiva veduta prospettica della case che ergono sul fiume, che, una cinquantina di anni fa, qui si divideva in vari rami che servivano a far funzionare i mulini ad acqua (di questi mulini è rimasto un frantoio).
In un cortile, con loggiato, di via Gerardo dei Tintori vi è una suggestiva chiesetta con affreschi interni risalenti al 1500, attribuibili in parte alla scuola luinesca.
In questo rione si svolge annualmente, il 6 giugno, la tradizionale sagra di San Gerardo, compatrono della città, con la posa di una statua del santo nel letto del fiume.

Ponte de la Mariotta

Su questo ponte era situata la Porta De Gradi che fu distrutta nel 1890.
Il ponte collega via Bergamo con via De Gradi e prese il nome dall'ortolana Mariotta che aveva la sua bancarella sotto l'arcata della porta.

Mulino Colombo

Nei pressi del ponte settecentesco detto San Gerardino sorge il Mulino Colombo.
Il mulino, già attivo all'inizio del XVIII secolo, era impiegato in origine per macinare il grano, poi per la follatura della lana ed infine venne utilizzato come frantoio.
All'interno, si conservano la macina, il torchio ed altri antichi attrezzi.

Ponte dei Leoni

Costruito nel 1842 sui resti del ponte romano d'Arena del I secolo(una cui arcata è tuttora visibile presso un'estremità dell'attuale ponte) in occasione dell'apertura della via Ferdinandea, ora via Vittorio Emanuele, il ponte è costituito da tre arcate con spalle in granito. Ai lati quattro leoni di marmo, opera dello scultore Antonio Tantardini.

Torre di via Lambro

Nei pressi del ponte dei Leoni, sorge una torre duecentesca detta di Teodolinda.
Questa porta fortificata, che si trovava sull'arteria dell'antico borgo medioevale, si sviluppa su tre piani scanditi da caratteristiche finestre.

Stazione Ferroviaria

La Stazione fu costruita nel 1884 e conserva intatta la saletta reale d'aspetto che accolse Umberto I e Margherita di Savoia in occasione dei loro soggiorni estivi nella Villa Reale, dal 1884 fino all'ultimo viaggio a Roma della salma del re, l'8 agosto 1900.
La sala presenta decorazioni a stucco, boiseries e dipinti di gusto tardo-eclettico; sulla volta è un medaglione a tempera di Mosè Bianchi con "Il genio Savoia" (1883-84).

Impianti sportivi

Il comune di Monza vanta un patrimonio di impianti sportivi di prim’ordine. Alcuni impianti sono di rilevanza nazionale ed internazionale. Il nome di alcuni di questi impianti è legato indissolubilmente alle origini della loro realizzazione (Forti e Liberi, Golf Club Milano, Sias-Autodromo, ecc.). Le palestre comunali sono 34, quasi tutte facenti parte di complessi scolastici, classificate secondo tipologie funzionali. Le palestre più grandi consentono la pratica di attività sportiva di squadra (pallacanestro, hockey, pallavolo, ecc.), mentre quelle di dimensioni più ridotte sono utilizzate da società sportive o di altro genere (discipline motorie, danza, ecc.). Alcune palestre fanno parte di centri polisportivi e non sono collegate a strutture scolastiche.

Impianti polisportivi

Il principale centro sportivo cittadino è il N.E.I (via Enrico da Monza, 6), dotato di palestre, pareti per arrampicata, piscina coperta, pista di pattinaggio e campo da tennis. L'impianto è stato realizzato negli anni settanta ed ospita, oltre ad un bar ristoro, anche una biblioteca di quartiere. Il nuovo Palazzetto dello Sport (via Tognini, 13) ospita fino a 4.000 spettatori a sedere. Attualmente gestito dall'amministrazione comunale, può ospitare pallacanestro, pallavolo, hokey e pattinaggio. Il Centro Polisportivo Ramazzotti (via Ramazzotti, 19) è affidato in gestione all'Associano sportiva "La Dominante". Ospita campi di calcio, di calcetto, da tennis e da beach volley. Il Centro Polisportivo Forti e Liberi (via Cesare Battisti) è il più antico e prestigioso della città. Ereditato dal comune, viene gestito dalla Società Forti e Liberi. Vi viene praticata la pallacanestro, la ginnastica artistica e l'atletica leggera. Nel Centro polisportivo (via. A. Rosmini) sono ospitati un campo di rugby (A.S. Rugby Monza 1949), due campi da calcio, una pista per atletica leggera e un bocciodromo al coperto.

Automobilismo

L'Autodromo di Monza, situato nel Parco di Monza, fu realizzato nel 1922. Ospita gare motoristiche, come il Gran Premio d'Italia di Formula 1.

Calcio

Lo Stadio Brianteo (viale Stucchi), ultimato nel 1987, è affidato in concessione alla Associazione Calcio Monza Brianza 1912, che lo utilizza per le partite del campionato italiano professionisti. Lo Stadio Sada (via Guarenti,1) è il vecchio impianto del Calcio Monza. Ora è in gestione alla società di calcio femminile Fiamma Monza. Il complesso calcistico del Monzello raccoglie 4 campi da gioco regolamentari gestiti dall'Associazione Calcio Monza Brianza 1912 (3) e dalla società Cantalupo.

Golf

Il Golf Club è situato all'interno del Parco di Monza. Ha una superficie di 94 ettari con 24 buche. L'ingresso è posto presso la Porta San Giorgio di Biassono.

Pesca sportiva

Nel parco della Boscherona è situato un laghetto artificiale progettato per la pesca sportiva. Ha una superficie di 8.000 m² e una profondità massima di 4 m.

Scherma

Il Palazzo della Scherma (via della Birona, 56) è un complesso privato realizzato su un'area pubblica dedicato alla scherma.

Amministrazione comunale


- [http://www.comune.monza.mi.it/ Sito ufficiale]
- [http://www.kub.it/foto/lombardia/monza/ Kub Foto Monza] Categoria:Comuni della provincia di Milano Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:モンツァ

29 luglio

Il 29 luglio è il 210° giorno del Calendario Gregoriano (il 211° negli anni bisestili). Mancano 155 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 238- Gordiano III diviene Imperatore Romano
- 1014 - Battaglia di Kleidion: Basilio II non solo infligge una sconfitta decisiva all'esercito bulgaro, ma il suo successivo trattamento selvaggio dei 15.000 prigionieri, si narra abbia causato la morte per shock dello Zar Samuil di Bulgaria.
- 1364 - Battaglia di Cascina: presso Cascina viene combattuto un sanguinoso scontro tra Fiorentini e Pisani, conclusosi con la sconfitta di questi ultimi. Lo scontro, molto cruento, è stato immortalato da Michelangelo e dal Vasari.
- 1567 - Giacomo VI viene incoronato a Stirling.
- 1588 - Battaglia di Gravelines: L'Armata Spagnola viene sconfitta da una forza navale inglese comandata da Lord Charles Howard e Sir Francis Drake, al largo della costa di Gravelines, Francia.
- 1693 - Battaglia di Landen
- 1793 - John Graves Simcoe decide di costruire un forte e un insediamento a Toronto.
- 1848 - Grande Carestia irlandese: Rivolta di Tipperary - A Tipperary, una fallita rivolta nazionalista contro il dominio britannico viene soffocata dalla polizia.
- 1851 - Annibale De Gasparis scopre l'asteroide 15 Eunomia.
- 1858 - Stati Uniti e Giappone firmano il Trattato Harris.
- 1864 - Guerra civile americana: La spia Confederata Belle Boyd viene arrestata dalle truppe Unioniste e detenuta nell'Old Capitol Prison di Washington DC.
- 1900 - L'anarchico Gaetano Bresci uccide a Monza Umberto I di Savoia, re d'Italia.
- 1907 - Sir Robert Baden-Powell fonda il movimento dei Boy Scout con il primo campo scout a Brownsea Island.
- 1932 - Grande Depressione: A Washington DC, le truppe statunitensi disperdono gli ultimi veterani della prima guerra mondiale della "Bonus Army".
- 1947 - Dopo essere stato spento il 9 novembre 1946 per una revisione, L'ENIAC, il primo calcolatore elettronico digitale, viene riacceso. Continuerà le sue operazioni fino al 2 ottobre 1955.
- 1954 - Prima ascesa del K2.
- 1957 - Viene istituita l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.
- 1958 - Il Congresso degli Stati Uniti crea la National Aeronautics and Space Administration (NASA).
- 1965 - Guerra del Vietnam: I primi 4.000 paracadutisti della 101a Divisione Aviotrasportata arrivano in Vietnam, atterrando nella Baia di Cam Ranh.
- 1967 - Guerra del Vietnam: Al largo della costa del Vietnam del Nord, nel Golfo del Tonchino, Il fuoco devasta la USS Forrestal, Nel peggior disastro navale statunitense dalla seconda guerra mondiale (134 marinai americani restano uccisi, 62 feriti, 21 aerei vengono distrutti e altri 42 danneggiati).
- 1968 - Si diffonde il testo dell'enciclica Humanae Vitae di Papa Paolo VI, in cui si prendono le distanze da aborto anche terapeutico, metodi contraccettivi, sterilizzazione anche temporanea e molte altre pratiche della moderna medicina
- 1975 - Nigeria il generale Murtala Mohammed prende il potere con un colpo di stato
- 1976 - A New York, il "Figlio di Sam" estrae una pistola da un sacchetto di carta, uccidendo una persona e ferendone un'altra, nel primo di una serie di attacchi che terrorizzano la città per tutto l'anno seguente.
- 1981 - Lady Diana Spencer sposa Carlo, Principe del Galles.
- 1993 - La Corte Suprema israeliana assolve la guardia di un campo di sterminio nazista John Demjanjuk di tutte le accuse.
- 2004 - Dopo 143 anni di coscrizione, l'Italia abolisce la leva obbligatoria. L'ultimo giorno di naja sarà il 30 giugno 2005
- 2005 - Montreal: Verso l'una di notte italiana, l'azzurro Filippo Magnini vince la finale dei 100m stile libero ai Campionati Mondiali di Nuoto con il tempo di 48.12 secondi, record italiano e secondo tempo mondiale.

Nati


- 1805 - Alexis de Tocqueville, storico, politologo († 1859)
- 1817 - Ivan Aivazovsky, pittore russo
- 1843 - Johannes Schmidt, German linguista († 1901)
- 1849 - Max Nordau, scrittore, filosofo e leader sionista († 1923)
- 1869 - Booth Tarkington, scrittore († 1946)
- 1871 - Grigori Rasputin, santone russo († 1916)
- 1874 - James Shaver Woodsworth, sacerdote metodista, politico († 1942)
- 1876 - Maria Ouspenskaya, attrice († 1949)
- 1878 - Don Marquis, scrittore († 1937)
- 1883 - Benito Mussolini, politico italiano († 1945)
- 1887 - Sigmund Romberg, compositore († 1951)
- 1890 - Theda Bara (Theodosia Burr Goodman), attrice († 1955)
- 1892 - William Powell, attore († 1984)
- 1898 - Isidor Isaac Rabi, fisico, vincitore del Premio Nobel per la fisica 1944 († 1988)
- 1905
  - Clara Bow, attrice († 1965)
  - Dag Hammarskjöld, Segretario generale delle Nazioni Unite († 1961)
  - Thelma Todd, attrice († 1935)
- 1906 - Diana Vreeland, editrice di moda († 1989)
- 1907 - Melvin Belli, avvocato, attore († 1996)
- 1913 - Erich Priebke, ufficiale nazista
- 1924 - Lloyd Bochner, attore canadese
- 1930 - Paul Taylor, ballerino, coreografo
- 1932 - Nancy Landon Kassebaum Baker, senatrice statunitense (1978-1996)
- 1934 - Nando Orfei, circense
- 1938 - Peter Jennings, giornalista televisivo
- 1939 - Gian Piero Reverberi, musicista italiano
- 1941 - David Warner, attore
- 1942 - Tony Sirico, attore
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