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Gavialidae

Gavialidae


Il Gavialis gangeticus (o Gaviale del Gange) è un grande coccodrillo specializzato, unico rappresentante vivente della famiglia dei Gavialidi. Il suo nome deriva dalla corruzione della parola Hyndi “Gharyal” che significa “coccodrillo”. I maschi spesso superano i 5 metri, avvicinandosi ai 6. Esistono voci di animali di 7 metri e oltre, ma non sono confermate. Il peso massimo si attesta tra gli 800 e i 900 kg

Areale di distribuzione

Il gaviale è presente in Bangladesh (vicino all’estinzione), Bhutan (forse estinto), India; Myanmar (forse estinto), Nepal, Pakistan (fortemente minacciato). Principalmente si trova nei fiumi Brahamaputra, Indo, Gange e Mahanadi.

Caratteristiche distintive

Caratteristico muso allungato. Diventa più lungo e affusolato con l’età. All’estremità i maschi adulti hanno un’appendice bulbosa chiamata “ghara” (indiano per “vaso”). Questa struttura ha varie funzioni: cassa di risonanza che produce un forte ronzio durante le vocalizzazioni, un richiamo per le femmine, e la produzione di bolle. Occhi bulbosi. Arti deboli, inadatti a sostenere il corpo nella cosiddetta “camminata alta”, teminanti i zampe palmate. Colore dal verde al marrone scuro sul dorso. Ventre pallido.

Dieta e formula dentaria

totale denti: 106 - 110. Pre mascellari: 5; Mascellari: 23 - 24; Mandibolari: 25-26. I denti ricrescono. I giovani si nutrono prevalentemente di insetti e anfibi. Gli adulti diventano predatori specializzati nella cattura di pesci. La forma della bocca e dei denti risulta particolarmente adatta: i denti conici e stretti offrono una buona presa sulla pelle viscida dei pesci e il muso sottile offre scarsa resistenza in acqua, consentendo repentini movimenti laterali, atti alla predazione. Gli esemplari più grandi predano anche piccoli mammiferi. E’ in grado di catturare le sue prede in immersione (anche se, come gli altri coccodrilli, deve emergere per inghiottirle). Non sono noti casi di attacchi all’uomo, sebbene, data la mole, l’animale vada trattato con la dovuta prudenza. Talvolta, però, approfitta dei resti non perfettamente combusti di cadaveri che vengono gettati nei fiumi al termine dei funerali Hindi.

Habitat e comportamento

Mahanadi E’ il più acquatico tra i coccodrilli, e predilige i tratti con scarsa corrente nei fiumi profondi. Le femmine raggiungono la maturità sessuale alla lunghezza di 3 metri (circa a 10 anni). I maschi controllano un harem di diverse femmine. La stagione degli amori dura circa due mesi, dalla fine di Novembre all’inizio di Gennaio. La nidificazione avviene nella stagione secca, da Marzo a Maggio. La femmina scava una buca nella sabbia, dove deposita dalle 30 alle 50 uova (in media 37). L’uovo del gaviale è il più grande tra i coccodrilli, con un peso di circa 160 grammi. I piccoli nascono tra gli 83 e i 94 giorni. La femmina, contrariamente ad altre specie di coccodrilli, non li trasporta in acqua tenendoli in bocca, probabilmente a causa dell’instabilità delle mascelle, che le rende inadatte a trasportate la covata, o a causa dei denti affilati.

Bibliografia


- · Bustard, HR & Singh, LAK (1978). Studies on the Indian gharial, Gavialis gangeticus (Gmelin) (Reptilia, Crocodilia). Change in terrestrial locomotory pattern with age. J. Bombay Nat. Hist. Soc. 74: 534-536 · Maskey, BGH & Bellairs, AD'A (1977). The narial excresence and pterygoid bulla of the gharial, Gavialis gangeticus (Crocodilia). J. Zool., Lond. 182: 541-558 · Rao, RJ & Singh, LAK (1994). Status and conservation of the gharial in India. In: Crocodiles. Proceedings of the 12th Working Meeting of the Crocodile Specialist Group. IUCN, Gland, Switzerland. Vol.1. pp. 84-97 · Singh, LAK & Bustard, HR (1977). Studies on the Indian gharial, Gavialis gangeticus (Gmelin): V. Preliminary observations on maternal behavior. Indian Forester 103: 671-678 · Whitaker, R & Basu, D (1983). The gharial (Gavialis gangeticus): a review. J. Bombay Nat. Hist. Soc. 79: 531-548 Categoria:Rettili

Coccodrillo


- In zoologia, il termine coccodrillo viene usato, in senso lato, per indicare i Rettili Diapsidi appartenenti all'ordine Crocodylia. In senso più stretto, i coccodrilli sono le specie di quest'ordine che costituiscono la famiglia Crocodilidae (Coccodrillidi) e più specificatamente il genere Crocodylus, distinguendosi così dagli Alligatoridi (alligatore e caimano) e dai Gavialidi (gaviale). Categoria:Rettili

Bangladesh

La Repubblica Popolare del Bangladesh è una nazione dell'Asia del Sud, che forma la parte orientale dell'antica regione del Bengala. Bangladesh letteralmente "La Nazione del Bengala". Situata a nord della Baia del Bengala, confina con India e Myanmar. Cina, Thailandia, Laos, Nepal e Bhutan sono altre nazioni molto vicine ai confini del Bangladesh. Il Bangladesh è uno stato esteso su 144.000 km², con una popolazione di 144.319.628 abitanti e con capitale Dacca. La lingua ufficiale è il bengali, l' inglese resta largamente diffuso.

Storia

Periodo pre coloniale

Il Bangladesh è terra di ricche e antiche civiltà. Essa si colloca nella parte orientale delle ragione del Bengala, che scoperte archeologiche piazzano come centro di una civiltà avanzata nel 500 A.C., ma che già aveva complesse strutture sociali nel 1000 A.C. Uno dei riferimenti più antichi lo si trova in certi testi greci del II-I sec. A.C. nei quali si menziona una terra chiamata Gangaridai. Questa parola sembra derivare da Gangahrd (Terra-com-il-Gange-nel-proprio-cuore) che potrebbe riferirsi all'area dell'odierno Bangladesh. Testimonianze più concrete di un'entità politica nel Bengala si hanno con Shashanka, nel VII sec. D.C. I periodi di maggiore stabilità politica si è avuto, in seguito, con le dinastie Pala, Shashanka e Sena. La dinastia Pala aveva radici buddiste, mentre sia la dinastia Shashanka che Sena erano induiste.

Colonizzazione inglese

Dall'indipendenza a oggi

L'indipendenza fu raggiunta nel 1971

Geografia

Geografia fisica

Situato alla foce del Gange, il Bangladesh è essenzialmente un paese di pianure e ampie zone comprese tra i corsi dei fiumi che discendono dall'Himalaya.

Morfologia

Idrografia

Clima

Temperatura e precipitazioni

Temperature e precipitazioni mensili

Geografia umana

Popolazione

Densità: 889 ab/km²

Etnie

Religione

La religione principale è quella Musulmana

Geografia politica

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 2.000$ pro capite Bilancia dei pagamenti: -2.400 milioni di $. Inflazione: 6%. Disoccupazione: 40% (inclusi i sottoimpieghi) Punti di forza. Punti di debolezza.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 16,45 miliardi di kwh (2002) Pesca: 000.000 tonnellate. Petrolio: 3,581 b/g (2001). Allevamento: pecore 00,0 milioni, capre 00,0 milioni, bovini 00,0 milioni, suini 0,00 milioni. Minerali: . Agricoltura Allevamento Pesca Risorse minerarie Industria

Trasporti

Turismo

Esportazioni

Importazioni

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 43.1%. Studenti universitari: ???

Istruzione

Sanità

Ambiente

Il 00,0% del territorio è totalmente/parzialmente protetto.

Flora

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

I principali cantanti del bangladesh sono James,Ayub Bachchu,Azom Khan

Politica

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Link

Altro

Il 27 aprile del 1989 un ciclone dalla potenza distruttiva ha causato la morte di 3000 persone e 5000 feriti. ja:バングラデシュ ko:방글라데시 ms:Bangladesh th:ประเทศบังคลาเทศ zh-min-nan:Bangladesh

India

La Repubblica indiana è uno stato (3.287.590 km², 1.049.700.118 abitanti (stima luglio 2003), capitale New Delhi) dell'Asia. Comprende la gran parte del subcontinente indiano ed è la seconda nazione più popolosa del mondo dopo la Cina, e la più grande democrazia, con più di un miliardo di cittadini che parlano più di un centinaio di lingue. Confina a nord con Bhutan, Cina, Nepal e Pakistan; ad est con Burma e Bangladesh; a sud con l'Oceano Indiano ed il Golfo del Bengala; ad ovest con il Pakistan e il Mare d'Arabia. L'India è una repubblica federale e ha il più alto numero di lingue ufficiali del mondo: ben 23, tra cui l'hindi e l'inglese.

Storia

In sintesi dalle origini all'indipendenza

Già sede di insediamenti nella preistoria, culla della civiltà nell'età mesopotamica, i primi testi scritti – i Veda – risalgono al primo millennio avanti Cristo. Meta più volte di invasioni di popoli dell'Asia centrale, tra dominazioni indigene e di origini mongole e cinesi, fu ignorata dai popoli europei fino a quando, intorno al secolo XVI, con lo sviluppo delle rotte commerciali, venne a costituire una fonte di ricchezza per le compagnie, come quella delle Indie Orientali, che trattavano lo scambio di merci, in particolare tessuti e spezie. Di importanza strategica cruciale durante il colonialismo, l'India fu assoggettata alla corona britannica per circa un secolo tra il 1858 e il 1947, anno in cui ottenne l'indipendenza dopo più di mezzo secolo di lotte e rivendicazioni, che recano l'impronta di grandi personalità quali M. Gandhi.

La formazione del Pakistan

Con l'indipendenza fu sancita dalla Gran Bretagna la divisione politica e territoriale tra India e Pakistan, assegnando alla prima le regioni a maggioranza indù, al secondo quelle in prevalenza musulmane. Il Bengala e Punjab furono posti sotto la tutela di una commissione britannica, ma ciò non impedì i cruenti scontri tra i fedeli induisti, islamici e sikh che provocarono emigrazioni di massa di milioni individui e centinaia di migliaia di vittime. Oggetto di dispute e contrasti era ed è attualmente il Kashmir, situato al confine tra i due stati.

Nehru, Rajiv e Indira Gandhi

All'indomani dell'indipendenza il governo di Jawaharlal Nehru intendeva fare dell'India un grande paese industrializzato. Nonostante le condizioni della popolazione non fossero ottimali, nel giro di qualche decennio l'India raggiunse diversi traguardi tecnologici. Anche durante il governo di Indira Gandhi il paese non cambiò la propria politica economica; fu la prima potenza mondiale non allineata e attraversò con difficoltà la crisi del '74. Il governo successivo, di Rajiv Gandhi, fu impegnato in complicate vicende di politica interna, volto a contenere e gestire le tensioni indipendentiste interne al paese.mjttghgjgj[] oioiip

Gli ultimi trent'anni

Gli anni '80 e '90 furono caratterizzati da una forte spinta alla modernizzazione, ma anche da precaria stabilità politica e un alternarsi continuo di governi di coalizione e maggioranze in carica per uno o due anni. Importanti furono gli sforzi per i negoziati col Pakistan, che diedero stabilità economica ai due paesi e costituirono la premessa necessaria per l'afflusso di capitali stranieri.

L'India oggi

Paese in via di sviluppo, l'India appare come una delle realtà emergenti nell'ambiente economico e politico attuale. Dopo aver adottato le indicazioni della Banca mondiale e dell'organizzazione mondiale del commercio, si trova in una fase di crescita economica. Tuttavia il problema principale rimane quello della redistribuzione, che non permette alla maggioranza della popolazione di usufruire della nuova ricchezza. Desta preoccupazione anche la sovrappopolazione, legata ad un tasso di crescita che negli anni passati è stato molto alto. Gli effetti si vedono nel presente: una densità di abitanti per kmq tra le maggiori del pianeta e una pressante richiesta di cibo, che non sempre è possibile soddisfare. La povertà è molto diffusa, la speranza di vita è modesta, il tasso di istruzione buono ed in forte crescita. Al livello internazionale pesa il mutevole rapporto con il Pakistan, che ha visto in passato l'alternarsi di conflitti e trattati di pace. Al momento i rapporti tra i due stati sono abbastanza tesi e di tanto in tanto vi sono degli scontri armati tra le frange più estremiste dell'uno e dell'altro stato.

Cronologia dei filosofi e dei trattati indiani


- III millennio AC comincia la civiltà dravidica
- 1750 AC finisce la civiltà dravica dell'indo e comincia l'immigrazione degli ariani.
- XV secolo AC cominciano i primi veda.
- VIII-VII secolo AC. compaiono i primi Upanishad.
- 600 AC circa opera della scuola Lokayata detta Brihaspati sùtra.
- VI secolo AC composizione del Mahabharata.
- 600-527 AC in questo periodo visse Vardhamàna fondatore del giainismo.
- 563-478 AC in questo periodo visse Gautama Siddhartha.il buddha.
- 400 AC testo Mimàmsà sùtra attribuito a Jaimini.
- IV secolo AC testo base della scuola vaiçeshika attribuito a Kanàda.
- 321-296 AC trattato sulla politica Artha-çastra di Kautilya.
- 270-230 AC in questo periodo visse l'imperatore Ashoka che diffuse il Buddhismo.
- I secolo d.C. canone buddista della scuola di Theravàda.
- II secolo periodo di formazione delle scuole buddiste hìnayana.
- III secolo composizione delle Sàmkhya Kàrikà.
- 320-500 la dinastia dei Gupta domina l'india del nord.
- 370 in questo periodo visse Vasubandhu,esponente della scuola Yogàcàra.
- VIII secolo visse Gaudapada sistematizzatore del Vedanta.
- 712 inizia il declimo del buddismo.
- 788-820 visse in questo periodo Camkara,esponente principale del Vedanta.
- 1017-1137 in puesto periodo visse Ràmànuja,sostenitore del non-dualismo.
- 1197-1276 in puesto periodo visse Madhva, sostenitore del dualismo.
- 1200 fine del buddismo in India.
- 1206 inizio sultanato di Delhi.
- 1872-1950 visse Arabindaghose è un esponente della filosofia indiana contemporanea.
- 1888-1975 Sarvepalli Radhakrishnan autore del Storia della filosofia indiana.
- 1869-1948 Mahatma Gandhi grande riformatore e uomo politico.

Geografia fisica

A causa della vasta superficie, nell'India si riscontrano diversi climi, che vanno da quello monsonico a sud, al temperato a nord. I problemi legati al clima sono in primo luogo la desertificazione, provocata dalla deforestazione, praticata per la raccolta di legname e per destinare terreni all'agricoltura. Inoltre vi è la minaccia costante del degrado ambientale che si manifesta sotto forma di inquinamento dell'aria e del suolo. L'inquinamento idrico è spesso causato dal mancato trattamento delle acque di scolo e dallo scarico dei pesticidi agricoli e rifiuti industriali. L'industrializzazione selvaggia ha provocato nel passato disastri come quello di Bhopal nel 1984.
- Superficie totale 3.165.596 km²
- Suolo irrigato: 19,8% della superficie (nella maggior parte degli altri paesi si va dal 4 al 10%)

I Monsoni

L'intervento dei monsoni provoca periodiche variazioni di temperatura e piovosità. Si possono distinguere due stagioni: la prima va da giugno a novembre, ricca di piogge, caratterizzata dal monsone di sud-ovest. Un vento carico di umidità proveniente dall'oceano Indiano e dal mar Arabico porta con sé una notevole massa d'acqua e causa abbondanti piogge fino a 1500-2000 mm. L'assenza di questo monsone è spesso causa di gravi siccità.
Nella stagione fredda, invece, il monsone di nord-est agisce da dicembre a marzo. Il clima è solitamente asciutto.

Geografia politica

vedi anche Stati e Territori dell'India

Trasporti

Turismo

Economia

Stati e Territori dell'India Fin dai primi anni dopo l'indipendenza (1947) l'intervento dello Stato nella gestione dell'economia è stato preponderante: il modello è stato quello dei piani quinquennali. Fino alla fine degli anni 80, a causa di un'impostazione eccessivamente rigida e autarchica, la crescita è stata inferiore a quella dei più fiorenti paesi asiatici. I dati sulla crescita annuale del PIL mostrano un progressivo incremento, dal 2% degli anni 50, al 6% attuale. Con l'inizio degli anni 90, l'ingresso nel Wto e la progressiva destatalizzazione, l'India ha inaugurato un periodo di crescita economica. Le strategie applicate e che continueranno ad esserlo (fonte:Banca mondiale), possono essere racchiuse in 5 grandi categorie. La prima è quella della privatizzazione delle imprese dello Stato – fino ad ora 34 – e dell'apertura al settore privato, il che secondo le teorie neoliberiste ha l'effetto di snellire la burocrazia, oltre ad alleggerire il bilancio statale. In secondo luogo, l'apertura al mercato internazionale, che attira investitori e capitali esteri: negli anni 90 la crescita delle importazioni ed esportazione è stata all'incirca del 10%. Tuttavia il valore complessivo rimane ben al di sotto degli altri grandi paesi in via di sviluppo, quali Brasile e Cina, rispettivamente con 32 e 40 miliardi di dollari contro i 2,5 dell'India. La banca mondiale sostiene che quella indiana è ancora una delle economie più protette al mondo e che per attrarre investitori dovrebbero essere abbattute le barriere doganali. La terza riforma urgente è la riforma fiscale; infatti i problemi principali sono la corruzione e la scarsezza di bilancio. In quarto luogo la cooperazione delle banche nei prestiti e finanziamenti (anche del deficit statale) è indicato come uno dei punti chiave per lo sviluppo del paese: le direttive della Banca mondiale suggeriscono la selettività dei progetti in cui investire. Lo stesso ente sovranazionale a consigliare di aumentare l'efficienza del governo e promuovere quanto più possibile il settore privato. Tuttavia quello che sembra essere il problema maggiore è l'alto rapporto deficit/PIL - circa 9% -. Poiché è finanziato dalla Reserve Bank of India, ciò contribuisce a tenere alta l'inflazione (fonte:Banca mondiale. Per il settimanale Sette del 22 gennaio 2004 l'inflazione è del 4,3%). Da non dimenticare il peso del debito estero, equivalente nel 1995 al 38% del PIL. La grossa pecca del sistema economico attuale è l'incapacità di far arrivare la ricchezza alle fasce più deboli e povere della popolazione, un dettaglio assolutamente non trascurabile. Inoltre si osserva un aumento della disparità dei redditi tra gli stati dell'India negli ultimi 5 anni.

Indicatori economici generici


- PIL: 456.990 milioni di dollari
- PIL pro capite: 450$
- PIL tasso di crescita annuo: 5,97%
- PNL: 454.800 milioni di dollari
- Spesa pubblica: 71.293 milioni di dollari
- Debito estero in rapporto al PNL: 19%
- Forza lavoro totale: 450.765.040 (43%)
- Forza lavoro impiegata nell'agricoltura: 67%

Asia = sviluppo economico India Cina

La visita del Primo Ministro Vajpayee in Cina, il primo in un decennio compiuto da un capo del governo indiano, ha avuto l'effetto di rafforzare in misura rilevante i legami tra i due giganti asiatici. Per la prima volta i due paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta. Sono stati siglati nove accordi riguardanti gli scambi di frontiera, le restrizioni sui visti, la cooperazione in campo giudiziario, l'istituzione di centri culturali e la cooperazione nel settore delle risorse di energia rinnovabile. La dichiarazione congiunta sui principi alla base delle relazioni e della cooperazione assume il significato di un'importante tappa nei rapporti tra i due paesi. La dichiarazione congiunta delinea i contorni dell'amicizia e della cooperazione, che saranno in grado di promuovere lo sviluppo socio-economico di entrambi i paesi; di mantenere la pace e la stabilità regionalmente e globalmente. I due paesi non costituiscono una minaccia uno per l'altro. Ciò dovrebbe contribuire a far piazza pulita dell'opinione, secondo cui la Cina sarebbe una minaccia per la sicurezza dell'India. Per contribuire alla risoluzione della disputa sulle frontiere, le due parti hanno deciso di nominare una speciale commissione che definisca le prospettive politiche, per arrivare a un regolamento definitivo. A tale incarico sono stati designati Brijesh Mishra, primo segretario del Premier indiano e Da Bingguo, viceministro degli affari esteri cinese. Le discussioni tra il Primo Ministro indiano e la leadership cinese, evidenziano la determinazione delle due parti a rafforzare le relazioni e la cooperazione. L'accordo sul traffico di frontiera attraverso il valico di Nathula, nel Sikkim, è un passo in questa direzione. Mentre l'India ha sempre sostenuto che il Tibet rappresenta una parte della Repubblica Popolare Cinese, l'asserzione contenuta nella dichiarazione congiunta non permetterà che tibetani si impegnino in attività politiche anticinesi sul suo territorio, potrebbe contribuire a chiarire ogni malinteso su tale materia. Il risultato più promettente della visita è rappresentato dalle prospettive di cooperazione economica. Lo scorso anno gli scambi tra India e Cina sono cresciuti, fino a raggiungere i 5 bilioni di dollari e solo nel primo quadrimestre di quest’anno l'interscambio è cresciuto del 70%. Sebbene la base di partenza della crescita fosse abbastanza ridotta, essa comunque mostra il potenziale di cui i due paesi beneficerebbero per la complementarità esistente tra le due economie. A tal proposito, la visita di Vajpayee ha permesso di allestire un gruppo di studio misto, formato da economisti e personalità ufficiali, per individuare nuove aree di cooperazione economica. Nel contesto dell'attuale situazione mondiale, il rafforzamento dei legami tra India e Cina è estremamente importante. Sarà nell'interesse dell'Indiae della Cina consolidare gli impegni presi durante la visita di Vajpayee.

Struttura dell'economia

Evoluzione del contributo al PIL:

Agricoltura e allevamento

Il sostentamento di oltre due terzi della popolazione dipende dall'agricoltura, e la maggior parte dei fondi coltivati ha estensioni molto limitate. La coltivazione più diffusa è quella del riso (l'India è il secondo produttore mondiale dopo la Cina), seguita da frumento, canna da zucchero, , cotone e iuta. Molto importanti anche gli ortaggi, sorgo, miglio, mais e orzo. Tra le colture dedicate al commercio vi sono il caucciù, caffè, semi di lino e arachidi. Ampiamente sfruttati anche i settori della pesca e del legname. Con più di duecento milioni di capi, l'India è il principale allevatore di bovini, utilizzati come forza motrice nei campi, nella produzione di latte e nella fornitura di pellame. È esclusa la macellazione in quanto la religione induista considera l'animale sacro e ne proibisce il consumo di carne. La Banca mondiale afferma che l'agricoltura soffre di un eccesso di produzione, che causa abbassamento dei prezzi; inoltre mostra una crescita del 3% annua del settore e propone la liberalizzazione.

Risorse del territorio

Povera di petrolio e gas naturale, l'India dispone di ricchi giacimenti di carbone. Sono molto diffuse, per la produzione di energia elettrica, le centrali termoelettriche, che contribuiscono alla produzione dei 4/5 dell'energia totale. Al secondo posto vi sono quelle idroelettriche (17% circa).

Industria e terziario

L'industria più sviluppata in India è quella siderurgica e tessile. In forte crescita quella automobilistica e farmaceutica. Negli ultimi anni hanno acquisito importanza le industrie ad alta tecnologia (aeronautica). La forma più diffusa è la piccola industria a conduzione familiare. L'India è uno dei primi paesi al mondo nella produzione di software. Diffusissimi inoltre i call-center di società occidentali, e back office di banche e assicurazioni.

Commercio

I principali partner commerciali sono Stati Uniti d'America, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Belgio. Esportazioni:
- beni e servizi: 79,1%
- generi alimentari: 14,5%
- minerali e metalli: 2,5%
- materie prime agricole: 1,4%
- combustibili: 0,3%
- altri prodotti: 2,2% Esportazioni, valore complessivo: 42.295 milioni di dollari Importazioni:
- manufatti: 45,8%
- combustibili: 28,9%
- generi alimentari: 6,6%
- minerali e metalli: 5%
- materie prime agricole: 3,2%
- altri prodotti: 10,5% Importazioni, valore complessivo: 50.455 milioni di dollari (differenza: -8.160)

Direttive per lo sviluppo

La Banca mondiale, in un'analisi delle priorità assolute per lo sviluppo in India, suggerisce diverse proposte per il contenimento della povertà, lo sviluppo umano, lo sviluppo sostenibile dalla società e dall'ambiente ed, infine, la finanza, il settore privato e le infrastrutture. La prima di queste prevede la fornitura dei servizi di base e l'attuazione di programmi anti-povertà, il risanamento fiscale, la diminuzione del debito pubblico, l'eliminazione della corruzione, incentivi economici, culturali e sociali per gli investimenti. Per lo sviluppo umano (educazione, salute e protezione sociale) propone l'impegno politico e finanziario, un programma per la partecipazione del settore privato, e osserva la vulnerabilità delle aree rurali alla criminalità, oltre ad un inadeguato sistema di prevenzione dei disastri. In terzo luogo suggerisce la liberalizzazione dell'agricoltura, sussidi iniziali, investimenti pubblici, lavoro rurale non agricolo, potenziamento dei settori vulnerabili della società. Infine propone un controllo statale del sistema delle banche, sussidi all'industria dell'energia e denuncia una capacità insufficiente delle infrastrutture, in particolar modo della rete stradale.

Popolazione

L'India è il secondo paese al mondo per numero di abitanti. Ciò comporta una forte domanda di alimenti, e rende necessaria una crescita rapida della produzione agricola; infatti un tasso di crescita di 1,5%, applicato ad un miliardo di individui significa 15 milioni di persone in più ogni anno. Inoltre i problemi principali della popolazione sono la scarsa disponibilità di acqua potabile, le condizioni igieniche scadenti e l'alto tasso di analfabetismo (in diminuzione); causati rispettivamente dal forte inquinamento idrico, il ridotto accesso all'acqua e alla rete fognaria, la scarsità di medici e ospedali, la scarsità di strutture scolastiche nel passato. Tra le riforme prioritarie indicate dalla Banca mondiale vi sono quelle rivolte a migliorare il grado di salute e istruzione della popolazione. È la stessa Banca mondiale a suggerire la cooperazione con le comunità locali e le Ong.
- Popolazione totale: 1.045.845.200
- Tasso di crescita: 1,51% Percentuali per fasce d'età (tra parentesi il confronto con l'Italia):
- 0-4 11,1% (4,6%)
- 5-14 21,5% (9,6%)
- 15-24 19,4% (10,8%)
- 25-64 43,2% (56,5%)
- oltre 65 4,7% (18,6%) Altre:
- Età mediana: 24 (41)
- Sotto la soglia di povertà: 35%
- Pop. sottoalimentata: 22%
- Disponibilità di acqua potabile: 84%, di strutture fognarie: 24%

Sanità


- Speranza di vita: 63,2 anni
- Abitanti per medico: 2.459
- Disponibilità di calorie al giorno: 2.417
- Spesa pubblica per la sanità: 1,64% della spesa pubblica
- Indice di fertilità: 2,9 figli per donna
- Mortalità infantile (entro 5 anni): 57.92/1000

Istruzione


- Tasso di alfabetizzazione: 73% (62% nel 1997) Tasso d'iscrizione dell'età relativa:
- istruzione primaria:
- istruzione secondaria: 49,2%
- istruzione terziaria: 6,9%
- Spesa pubblica per l'istruzione: 2,7% della spesa pubblica

Tecnologia


- Apparecchi radiofonici per 1000 abitanti: 120, televisivi per 1000 ab: 65
- Linee telefoniche per 1000 abitanti: 32
- Computer per 1000 abitanti: 4,5
- Consumo elettricità pro capite: 424 kWh

Cultura

Festività


- Anant Chaturdashi
- Ashadhi Ekadashi
- Bhai Dooj
- Basanth Panchami
- Bonalu
- Buddha Purnima
- Baisakhi
- Champa Shasti
- Datta Jayanti
- Dussehra
- Diwali
- Gangaur
- Guru Nanak Jayanti
- Gudhi Padva
- Gandhi Jayanti
- Ganesh Chaturthi
- Giornata dell'Independenza
- festa dei fratelli
- Giornata della Repubblica
- Holi
- Hindu Samrajya Dinotsava
- Id
- Id e Milad
- Janmashtami
- Karwa Chauth
- Kojagari
- Lohri
- Nag Panchami
- Natale
- Navratra
- Muharram
- Maha Shivaratri
- Makar Sakranti
- Mahavir Jayanti
- Onam
- Parshuram Jayanti
- Pasqua
- Pongal
- Ram Navami
- Rath Saptami
- Sri Guru Pooja
- Teej
- Tulsi Vivah
- Tripuri Purnima
- Ugadi
- Vaikunth Chaturdashi
- Yugaadi

Ambiente

Nessuna parte del territorio risulta protetta.

Flora

Fauna

Arte

Architettura


- Taj Mahal

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Della musica indiana e del suo uso nell'antica liturgia vedica si hanno notizie, attraverso i libri dele preghiere. La varia combinazione dei 7 suoni e la particolare posizione degli sruti ( 22 inesatti quarti di tono), nella scala davano origine a diversi modi, con i quali erano composti i canti della più lontana età, detti ràga e ragini. La notazione musicale fu dapprima basata sui 3 svara o segni d'accento, che indicavano in corrispondenza alla declamazione poetica, l'infessione della voce e la lunghezza dei suoni. Nel periodo classico il sistema di notazione fu invece in ordine alfabetico: le iniziali dei nomi sulle 7 note. La ritmica si basava sui tales (battute)che dividono la melodia in frammenti proporzionati. L'unita di tempo è il màtra che può essere moltiplicato e diminuito. La musica indiana non fa uso di chiavi.In epoca più recente la scala indiana si avvicinò a quella arabica, dividendo l'ottava in 12 semitoni. Di ciò è detto nei trattati posteriori al 1200 dell'era volgare. Per esprimere questa scala cromatica vennero in uso i segni di alterazione: diesis e bemolle. Il carattere fondamentale dell'espressione musicale indiana è la sola linea melodica, semplice ed espressiva; sono ignorate le sovrapposizioni armoniche e le combinazioni polifoniche, mentre domina sovrano l'elemento ritmico. I canti erano genericamente chiamati GANAS. La musica strumentale appariva raramente sola, più spesso unita al canto e alla danza. Gli strumenti a percossa ( tamburi e timpani di molta varietà) tenevano il primo posto. Si conosce inoltre il Nàdi ( flauto e zufolo), il Basaree ( tromba guerriera), il Sutras (liuto), il Magoudi, la Tambura, la diffusissima Vina, suonati ad arco, come il Sarangi, il Ravangasrton, il Cikara, il Sarenghi, tutt'ora in uso nell'India.

Politica

Personalità della politica


- Mahatma Gandhi
- Jawaharlal Nehru
- Indira Gandhi
- Rajiv Gandhi
- Sonia Gandhi

Politica interna

Politica estera

Bibliografia


- Amartya Sen - "Laicismo indiano", Feltrinelli 1998, ISBN 8807102439

Collegamenti esterni


- [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/in.html CIA Factbook sull'India] (in inglese)
- [http://www.india4world.com/ Cultura e notizie per stranieri] (in inglese)

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- Mumbai als:Indien [[got:

Myanmar

L'Unione di Myanmar, nota anche come Birmania, è una nazione del Sud-Est asiatico. Dal 1988, a seguito di un colpo di stato, la nazione è governata dai militari. Myanmar è uno dei paesi in via di sviluppo. Ha una popolazione approssimativa di circa 43 milioni di abitanti. Stato dell’Asia sudorientale, si trova nella parte occidentale della penisola d’Indocina. Si affaccia sul golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina con Cina, Laos, Thailandia, Bangladesh e India. La denominazione di Birmania, legata ad un’etnia particolare e come tale sgradita alle minoranze spesso in lotta con il potere centrale, è stata abbandonata per assumere il nome ufficiale di Myanmar, etnicamente neutro.

Geografia

Morfologia

Il territorio puo essere diviso in cinque parti dal punti di vista fisico: le montagne del nord, quelle dell’ovest, l’altopiano dell’est, il bacino centrale e la zona costiera. Al nord le vette sono aspre ed elevate e si innestano direttamente nell’Himalaya, di cui costituiscono l’estremo contrafforte. Nella zona occidentale invece le catene sono meno elevate. A est si estende l’altopiano di Shan, arido e incolto nella sua parte settentrionale, ricco di foreste tropicali in quella meridionale. Verso ovest l’altopiano scende a strapiombo mentre verso Sud esso si prolunga in rilievi che formano la zona costiera del Tenasserim. La zona costiera procedendo da nord verso sud presenta coste alte e frastagliate, bagnate del golfo del Bengala; seguono il delta dell’Irrawaddy e le pianure costiere che si affacciano sul golfo di Martaban. Infine nella parte più meridionale le coste ridivengono alte, rocciose e importuose.

Idrografia

L’idrografia è dominata dal fiume Irrawaddy, navigabile per circa 1450 km, che sfocia con un ampio delta nel golfo di Martaban, dove sbocca anche il Sittang.

Clima

Il clima dipende dal regime monsonico sulla costa, con temperature abbastanza alte e piogge abbondanti durante le stagione estiva. Nelle pianure centrali e sull’altopiano il clima è di tipo continentale, con scarse precipitazioni. Sulle coste le piogge raggiungono anche 5000 mm annui.

Geografia umana

Popolazione

La popolazione birmana è molto composita, cosa che rende difficile l’integrazione dei vari gruppi etnici. I birmani costituiscono il 69% della popolazione; abbastanza consistente è anche l’immigrazione di commercianti cinesi, pakistani, thailandesi e indiani. La popolazione ha subito un notevole incremento passando dai 13 milioni del 1921 ai 24 del 1964 ai 44.596.000 del 1993, ai 45.976.000 stimati nel 2001. L'aspettativa di vita è di 61 anni, la mortalità infantile è del 79%, dati che portano il Myanmar nella fascia dei paesi a basso sviluppo umano. Grazie all’impegno per l’istruzione l’analfabetismo è stato ridotto al 15,3%, e quasi il 75% della popolazione vive in villaggi.

Geografia economica

L’economia si basa soprattutto sull’agricoltura e in particolare sulla risicoltura. Negli ultimi anni ci sono stati lievi segni di crescita, ma il reddito pro capite resta uno dei più bassi al mondo.
Le terre coltivate sono il 14% del totale, sui 2/3 delle terre arabili è praticata la risicoltura e la meccanizzazione dell’agricoltura è solo agli inizi.
Nella parte orientale del paese, nel cosiddetto “triangolo d’oro” è molto comune la coltivazione di oppio. L’allevamento riguarda soprattutto i bovini e gli animali da cortile; ha un ruolo notevole nell’economia anche la pesca. L’industria si occupa soprattutto della lavorazione dei prodotti agricoli locali, ma vi sono anche industrie tessili per la lavorazione del cotone. In crescita il turismo attirato da un patrimonio artistico di prim’ordine costituito da templi, monasteri e monumenti funerari. als:Myanmar ja:ミャンマー ko:미얀마 ms:Myanmar th:ประเทศพม่า zh-min-nan:Myanmar

Nepal

Il Nepal (नेपाल in nepalese) è un paese dell'Asia meridionale situato all'incirca a 28° di latitudine Nord e 84° di longitudine Est, confinante a Nord con la Cina (Tibet) ed a Sud con l' India. È una regione del subcontinente indiano compresa tra la pianura del Gange e la catena Himalayana. Il territorio è prevalentemente montuoso e presenta un dislivello notevole (da 100 a 8.848 m). La capitale è Kathmandu (काठमाडौं), situata a 1.300 m d'altitudine.

Storia

Storia antica

La storia antica del Nepal non presenta documenti storiografici largamente attendibili, e si perde nella leggenda. Si narra che in tempi remoti la valle di Kathmandu fosse un lago, ed il dio Manjushri con un colpo di spada fendette il terreno facendone defluire le acque. Intorno all’ottavo secolo a.C. i Kirati (o Kiranti) furono i primi abitanti della valle a darsi un’embrionale organizzazione politica. In questo periodo il Buddha nacque vicino a Lumbini, città situata nella parte meridionale del paese, ai confini con l’India: l’avvenimento è testimoniato da una colonna commemorativa fatta qui erigere nel II secolo a.C. dall’imperatore buddista indiano Ashoka, della dinastia Maurya. Nel IV secolo d.C. il territorio fu invaso dal Licchavi, che introdussero l’Induismo ed il relativo sistema sociale, unitamente alla suddivisione della popolazione in caste. Dal IX al XII secolo i Thakuri ebbero la supremazia politica, seguiti nel XIII secolo dai Malla. A quel tempo il Nepal non era un regno unito, ma un insieme di città-stato costantemente in guerra fra loro. Nella stessa valle di Kathmandu vi erano alcune città-stato indipendenti, ciascuna con il proprio re. Spesso i governanti delle singole città erano legati da vincoli di parentela, ma all’occasione non esitavano a dichiararsi reciprocamente guerra. I Malla furono grandi mecenati: la maggioranza delle vestigia storiche ed artistiche del paese (in particolare nella valle di Kathmandu) risale a quel periodo.

L'unificazione

L’unità politica nepalese è un fatto relativamente recente: verso il XVIII secolo, al declino della stirpe dei Malla, si assistette all’affermazione degli Shah, l’attuale famiglia regnante. Costoro, a partire dal regno di Gorkha, sottomisero progressivamente gli altri regni locali finché nel 1768 Prithvi Narayan Shah non conquistò la capitale e fu il primo re del Nepal unificato. Gli Shah non dimostrarono però grande interesse verso l’arte, e rispetto al periodo precedente non apportarono in questo campo importanti contributi, preferendo dedicarsi più che altro al consolidamento del potere politico, all’espansionismo territoriale ed alle lotte fratricide.

Il governo dei Rana

Nella notte del 14 settembre 1846 ebbe luogo un evento che avrebbe influenzato la vita politica del paese per oltre un secolo. Un ufficiale dell’esercito, Jung Bahadur Kunwar, fece assassinare a tradimento numerosi membri della Corte e dell’esercito mentre erano radunati nel cortile di Kot. Grazie a questo espediente, alla sua scaltrezza, nonchè alla debolezza del re Rajendra, riuscì ad accentrare su di sé il potere, riuscendo addirittura a farsi nominare Maharaja dal sovrano, con garanzia di trasmissione del titolo ai suoi discendenti. Si creò così una diarchia nella quale il re era esautorato di ogni potere, mentre il governo era in mano alla famiglia Rana (il nuovo e prestigioso cognome adottato da Jung Bahadur). Il periodo dei Rana presenta, oltre alle ombre, anche le luci: essi abolirono la schiavitù ed il sati, l’usanza indù di gettare la vedova (viva) sulla pira funeraria del marito. Furono i primi a confrontarsi con i costumi europei, e sotto il loro governo venne introdotta l'architettura neoclassica a Kathmandu. A loro si devono i primi tentativi di modernizzazione del Paese.

Restaurazione della monarchia

Una svolta si ebbe nel 1947 con la fondazione del Nepal Congress Party ad opera di Bisheshwar Prasad Koirala, su ispirazione del Congress Party indiano. Grazie a questa nuova forza politica, coadiuvata dal governo Indiano, re Tribhuvan riuscì a fuggire in esilio in India. Come risposta, i Rana intronizzarono suo nipote Gyanendra (l’attuale re), che allora era un bambino di soli tre anni. Tribhuvan ritornò dall’esilio nel gennaio del 1951 e fu riconosciuto a furor di popolo come legittimo regnante. Nel 1955 morì, e la corona passò al figlio Mahendra. Costui indisse le elezioni, che si tennero nel 1959 e furono vinte dal Nepal Congress Party, e B.P. Koirala assunse la carica di Primo Ministro. Nel 1962 il re abolì il sistema partitico e decise di reinstaurare l’antico sistema indiano dei panchayat, ovvero delle assemblee locali. Questo sistema rappresentativo dalla struttura piramidale rimase in vigore fino al 1991 e risultava essere completamente apartitico. Nel 1972, a Mahendra successe il figlio Birendra, che non volle mutare l’assetto istituzionale del paese. Dopo l’inasprirsi della violenza e della protesta popolare fu costretto ad indire, nel 1981, un referendum sul sistema politico in vigore: una debole maggioranza si espresse ancora per il mantenimento dei panchayat.

Gli anni recenti (1990-2005)

Nel 1990, in un clima di aperta rivolta, il re dichiarò decaduto il vecchio sistema, e si accinse ad assumere il ruolo di sovrano costituzionale. Nel decennio 1991-2001 vi fu una successione di governi di coalizione senza maggioranze sufficientemente forti, e generalmente senza un preciso indirizzo politico. Nel 1996, dopo un ultimatum al governo, iniziò l’attività della guerriglia maoista. Il primo giugno 2001, secondo i resoconti ufficiali, il principe ereditario Dipendra compì una strage nel palazzo reale quale furiosa risposta al rifiuto dei suoi genitori di accettare la sposa da lui scelta. Dipendra sparò ed uccise il re Birendra e la regina Aishwarya, oltre ad una decina di cugini reali, prima di spararsi a sua volta. Il suo tentativo di suicidio tuttavia fallì e, nonostante fosse in coma, venne proclamato re sul letto dell'ospedale. Morì pochi giorni dopo. Al suo posto, il 4 giugno, Gyanendra fu proclamato re (un fratello di Birendra, e già re dal novembre 1950 al gennaio 1951). Il primo febbraio 2005 Gyanendra ha destituito il governo guidato da Sher Bahadur Deuba, dichiarando lo Stato d’emergenza, assumendo su di sé il potere esecutivo e nominando un Consiglio dei ministri di sua fiducia.

Geografia

Geografia fisica

Pur essendo uno stato di dimensioni medio-piccole, il Nepal presenta una notevole varietà di climi ed ambienti naturali, comprendendo territori che spaziano dalla pianura gangetica alla catena Himalayana.

Clima

Il paese è localizzato in una zona caratterizzata da un clima subtropicale, che presenta principalmente due fasi stagionali: la stagione dei monsoni (piovosa, da giugno a fine settembre), e la stagione secca (il resto dell’anno). Vi possono comunque essere delle forti escursioni termiche tra estate ed inverno, ma vista la variabilità del territorio, è anche assai facile che una certa zona presenti un microclima diverso da un'altra.

Geologia

microclima L’origine della catena himalayana, insieme all’altopiano del Tibet ed alle catene montuose minori, va ricercata nella collisione che avvenne all’incirca 60 milioni di anni fa tra la zolla indiana e la zolla euroasiatica (convergenti con subduzione dell’India). Durante questo processo i due continenti intrappolarono un intero mare, ed i sedimenti organici in esso presenti vennero coinvolti nel processo orogenetico, al punto che ancora oggi è possibile rinvenire ammoniti fossili nel letto del fiume Kali Gandaki, a 3000 m di altitudine. Si possono inoltre notare altri fenomeni quali la presenza di sacche di gas naturale ad un’altitudine di 3800 m (il fuoco di Muktinath). La teoria della collisione continentale risulta anche suffragata dal ritrovamento sulla catena Himalayana della tipica sequenza di rocce di tipo ofiolitico.

Zone morfologiche e climatiche

Il Nepal è percorso longitudinalmente da alcune catene montuose, intervallate da valli e conche, e seguendo l’andamento del dislivello si possono anche genericamente definire le zone climatiche. ofiolitico La pianura gangetica (Terai), a 100 m s.l.m., è caratterizzata da un clima tropicale. Le colline Chure (o Siwalik), presentano un'altitudine media di circa 1000 m e sono ricoperte dalla foresta pluviale. Le colline Mahabharat invece (circa 2000 m) sono assai sfruttate per il terrazzamento e la coltivazione di riso. Nella fascia intermedia di Pahar (circa 1500 m) vi sono numerosi insediamenti umani, fra i quali Pokhara e la stessa valle di Kathmandu. Le montagne dell’Himalaya sono coltivate fino all’altitudine in cui il clima lo consente, poi seguono i boschi e per finire, intorno ai 4000 m, vi è l’ultima vegetazione erbacea. valle di Kathmandu Il Trans-Himalaya è infine situato nella caratteristica zona in cui la linea dello spartiacque non coincide con quella delle creste della catena montuosa: geograficamente si è già a nord dell’Himalaya, ma si è ancora nel bacino idrografico del Gange (e non, come dovrebbe teoricamente essere, del Brahmaputra). Culturalmente e paesaggisticamente la zona transhimalayana appartiene al Tibet, e risulta notevolmente più secca di altre zone del Nepal perché le montagne sono in grado di fermare le nubi monsoniche. Quassù si trova anche il Mustang, un piccolo regno interno al Nepal costituito unicamente da montagne brulle, pietraie e villaggi con i propri monasteri buddhisti, ed è situato interamente sopra i 2800 metri di quota.

Geografia umana

Etnie e caste

Chhetri, Brahman, Magar, Tharu, Tamang, Newari, Bhote, Rai/Kiranti, Gurung, Limbu, Bhote/Sherpa, Thakali, ed altri gruppi etnici minori.

Lingue e dialetti

Nepali (Gorkhali), Maithili, Bhojpuri, Tharu, Avadhi, Rajbanshi, Hindi, Urdu, Tamang, Newari (Nepal Bhasa), Magar, Rai/Kiranti, Gurung, Limbu, Bhote/Sherpa, Sunuwar, Danuwar, Thakali, Satar, Santhal ed altre lingue minori.

Religioni


- Induisti 80,62%,
- Buddhisti 10,74%
- Mussulmani 4,2%
- Kiranti 3,6%
- Jainisti 0,45%
- Cristiani 0,02%
- Altri 0,39% Il Nepal è l’unico Stato al mondo ad adottare l’Induismo come religione ufficiale, ed il sovrano medesimo è considerato una manifestazione del dio Vishnu. Anche se la maggioranza della popolazione professa l’Induismo, risulta diffuso anche il Buddismo, in particolare della corrente tibetana Vajrayana. In alcune aree rurali si praticano anche il Bön (sciamanesimo) e l’animismo.

Geografia politica

Statistiche

Divisione amministrativa

Il Nepal è diviso amministrativamente in cinque regioni. Le regioni sono a loro volta suddivise in 14 zone amministrative e 75 distretti animismo

Politica

I principali partiti politici nepalesi sono:
- Nepal Congress Party, di orientamento socialdemocratico
- Communist Party of nepal (United Marxist-leninist), partito comunista marxista-leninista
- Rastriya Prajatantra Party, partito conservatore

Geografia economica

Risorse

animismo
- Agricoltura: La principale attività economica del paese è l’agricoltura. Sotto i 2000 m si coltivano in particolar modo: riso, lenticchie, miglio, colza, grano. Ad altitudini più elevate si possono invece trovare l’orzo e le patate.
- Allevamento: I bovini, non potendo essere macellati perché animali sacri, vengono allevati prevalentemente per la produzione di latte e yogurt. Per i bufali invece non esistono divieti religiosi, e vengono allevati per il consumo delle carni. Nelle zone di montagna si alleva talvolta lo Yak.
- Industria: Il Nepal non è un paese industrializzato perché mancano le stesse infrastrutture che potrebbero permettere l’industrializzazione: neppure l’esiguo fabbisogno interno di energia elettrica è pienamente soddisfatto, anche se è in corso la costruzione di alcune centrali idroelettriche sui fiumi Kali Gandaki e Bhote Kosi, progetti finanziati perlopiù da imprese cinesi e indiane.

Trasporti

Il Nepal non dispone di porti, autostrade o di una rete ferroviaria sviluppata, e le strade denominate “highways” non sono che semplici strade extraurbane. L’unico aeroporto internazionale è quello di Kathmandu; vi sono inoltre numerosi aeroporti locali (specie in montagna) perché alcune località sono raggiunte solo dalle mulattiere. I servizi di trasporto mediante autobus sono molto diffusi ed utilizzati. Le Strade Statali sono:
- Tribhuvan Highway: porta al confine con l’India (Birganj)
- Prithvi Highway: Pokhara-Kathmandu
- Mahendra Highway: percorre tutto il Terai (la pianura) in senso longitudinale
- Arniko Highway: da Kathmandu al confine con il Tibet (Kodari)
- Siddharta Highway: da Pokhara al confine indiano (Bhairahawa) Nel settembre 2005 il re ha proposto la costruzione di un collegamento ferroviario Birganj-Tatopani, che dovrebbe attraversare il Nepal dal confine indiano a quello cinese (Tibet), con la futura prospettiva di collegarsi eventualmente alla ferrovia tibetana Lhasa-Golmud.

Turismo

Il turismo è una risorsa economica fondamentale per il paese, che dispone di ingenti vestigia storico-artistiche (l’intero centro storico di Bhaktapur è tutelato dell’UNESCO), e di un ambiente naturale ancora incontaminato.

Sanità

Il sistema sanitario pubblico nepalese è praticamente inesistente. Esistono alcune cliniche private a pagamento.

Ambiente

Dal punto di vista naturalistico sono tutelate le seguenti aree:
- Area di Conservazione dell’Annapurna
- Reale Parco nazionale di Bardia
- Reale Parco nazionale di Chitwan
- Riserva di caccia di Dhorpatan
- Area di Conservazione del Kanchenjunga
- Parco nazionale di Khaptad (Baba)
- Riserva faunistica di Koshi Tappu
- Parco nazionale ed Area di Conservazione del Makalu-Barun
- Parco Nazionale del Langtang
- Area di Conservazione del Manasalu
- Area di Conservazione del Mustang
- Riserva faunistica di Parsa
- Parco nazionale di Rara
- Reale riserva faunistica di Suklaphanta
- Parco nazionale del Sagarmatha (Everest)
- Parco nazionale di Shey-Phoksundo

Cultura

Arte

Everest Le prime testimonianze artistiche Nepalesi risalgono all'epoca dei Lichhavi (secoli IV-VI d.C.), ma la maggior parte delle vestigia della valle di Kathmandu risale al periodo Malla (XIV-XVIII secolo d.C.), ed i centri storici di Kathmandu, Patan e Bhaktapur sono buoni esempi della corrente artistica di quel periodo. Generalmente le figure spesso flessuose, floreali, tondeggianti e quasi "barocche" secondo l'occhio europeo, sono rigidamente codificate e si ispirano alla stile Gupta indiano.

Architettura

La struttura della pagoda è comune a molti paesi dell’Asia orientale: dal Nepal alla Cina al Giappone. Si tramanda che il suo inventore fu l’architetto nepalese Arniko, vissuto nel secolo XIII; e che la sua arte fu poi esportata e fece fortuna in gran parte dell’estremo oriente.

Festività

Le festività nepalesi sono legate perlopiù alle religioni indù e buddhista: di seguito ve ne sono alcune fra le più significative, tenendo conto che l'anno nepalese (calendario Bikram Sambat) inizia verso la metà di Aprile.
- Biskhet Jatra: si celebra l'anno nuovo con processioni e riti sacri.
- Rato Machhendranath: festa che si svolge a Patan in onore di Macchendranath "rosso"; si prega affinchè il dio porti un monsone copioso e raccolti abbondanti.
- Buddha Jayanti: anniversario della nascita del Buddha, fine maggio.
- Naga Panchami: festività dedicata ai Naga, le potenze sotterranee con aspetto di serpente.
- Janai Purnima (o Raksha Bandhan): i bramini sostituiscono il loro cordone sacro e la gente comune indossa al polso una fascia gialla che scaccia la sfortuna.
- Gai Jatra: si celebra poco dopo la metà di agosto.
- Krishna Jayanti: anniversario della nascita di Krishna, fine agosto.
- Teej: si celebra ad inizio settembre, coinvolge perlopiù le donne, che si recano in processione ai templi.
- Indra Jatra: metà settembre. E' la fine della stagione delle piogge, e si ringrazia il dio Indra per la sua munificenza. In questa occasione viene innalzato il grande palo in Durbar Square a Kathmandu, e la Kumari reale (manifestazione divina in terra) benedice il Sovrano.
- Dasain: La festa dura in totale quindici giorni a metà ottobre. Nei primi nove (nava ratri) si venerano vari aspetti terrifici della Grande Dea. Il giorno chiamato Ghatasthapana segna l'inizio delle celebrazioni, che trovano il culmine nei tre giorni dopo il sesto (Fulpati, Maha Astami e Navami): la notte tra questi ultimi due è Kala Ratri (notte nera), durante la quale iniziano i sacrifici animali.
- Dipavali: Terzo giorno della festa di Tihar (inizio novembre); i templi e le case vengono illuminati degnamente in attesa della venuta di Lakshmi, dea della fortuna e dell'abbondanza.
- Gai Puja: Quarto giorno della festa di Tihar; inizio del nuovo anno secondo il calendario Newari (Nepal Sambat).
- Bhai Tika: Quinto giorno della festa di Tihar; cerimonia del Tika (il punto sacro sulla fronte).
- Chaitra Dasain: "piccolo" Dasain, fine Marzo.
- Sveto Machhendranath: festa che si svolge a Kathmandu in onore di Macchendranath "bianco".

Cucina

La Cucina Nepalese offre una discreta scelta di piatti, ed ogni etnia ha le sue tradizioni culinarie. Il piatto più comune è il dal bhat (riso e lenticchie), che spesso è accompagnato dalla verdura a vapore (tarkari). E' diffuso il consumo di carne di bufalo e di volatili da cortile, anche se gli Indù praticanti sono tendenzialmente vegetariani. La bevanda per eccellenza è il (chai): in Nepal si beve spesso quello nazionale, molto fermentato e seccato in piccoli grani. Si consuma molto latte, che è anche la base per la produzione del lassi (bevanda) e dello yogurt. Nelle zone himalayane prevale invece la cucina tibetana, ovvero tsampa (farina d'orzo impastata con acqua), momo (ravioli di farina d'orzo ripieni di carne, patate o verdura) e chang (birra d'orzo).

Collegamenti esterni

Siti Istituzionali


- [http://www.nepalhmg.gov.np/ Sito ufficiale del Governo Nepalese]
- [http://www.nepalmonarchy.gov.np/ Casa Reale Nepalese]
- [http://www.pmo.gov.np/ Sito del Primo Ministro e del Consiglio dei Ministri]
- [http://www.mofa.gov.np/ Ministero degli Affari Esteri]
- [http://www.moha.gov.np/ Ministero dell'Interno]
- [http://www.mope.gov.np/ Ministero dell'ambiente e della popolazione]
- [http://www.nrb.org.np/ Nepal Rastra Bank (Banca Centrale Nepalese)]
- [http://www.cbs.gov.np/ Ufficio Statistico Centrale (CBS)]

Informazione


- [http://www.kantipuronline.com/ Kantipur Online, network d'informazione]
- [http://www.thehimalayantimes.com/ Quotidiano the Himalayan Times]
- [http://www.nepalnews.com/ NepalNews]

Partiti politici


- [http://www.nepalicongress.org.np/ Partito del Congresso nepalese]
- [http://www.cpnuml.org/ Partito comunista nepalese (CPN-UML)]

Natura


- [http://www.kmtnc.org.np/ Associazione Re Mahendra per la tutela della natura (KMTNC)] ja:ネパール ko:네팔 ms:Nepal simple:Nepal th:ประเทศเนปาล zh-min-nan:Nepal

Pakistan

La Repubblica Islamica del Pakistan (پاکستان in Urdu), o Pakistan, è uno stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina con l'India, l'Iran, l'Afghanistan, la Cina ed è bagnato dal Mare arabico. Con più di 150 milioni di abitanti è il sesto stato più popoloso del mondo, oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo, è un membro importante della Conferenza islamica. Il Pakistan è anche una delle poche nazioni che posseggono ufficialmente armi nucleari.

Origine del nome

Il nome è stato coniato dallo studente di Cambridge e nazionalista musulmano Choudhary Rahmat Ali. Inventò la parola e la rese pubblica per la prima volta il 28 gennaio 1933 nel pamphlet Now or Never. Il nome era un acronimo dei differenti stati/patrie/regioni: P=Punjab, A=Afghania (il nome preferito da Ali per la Provincia di frontiera del nord-ovest), K=Kashmir, S=Sindh e TAN=BalochisTAN, formando così Pakstan. Una i fu aggiunta in seguito per semplificare la pronuncia inglese, formando così «Pakistan». Rahmat Ali espanse in seguito l'acronimo nel suo libro del 1947 Pakistan: the Fatherland of the Pak Nation. Esso divenne: P=Punjab, A=Afghania K=Kashmir, I=Iran, S=Sindh, T=Turkharistan (più o meno gli stati moderni dell'Asia centrale), A=Afghanistan e N=BalochistaN. Si può aggiungere ancora un altro significato prendendo l'aggettivo Urdu Pak, che significa «puro»: in questo modo il nome viene a significare «terra del Puro». L'uso del nome divenne gradualmente comune durante la campagna per la creazione di uno stato musulmano in quella che era allora l'India britannica.

Valuta

La moneta del Pakistan è la Rupia, divisa in 100 paisa. Un euro equivale a circa 75 rupie.

Storia

La nazione che oggi è il Pakistan è stata parte dell'India fino al 14 agosto 1947. I primi proponenti l'indipendenza di una nazione musulmana iniziarono ad apparire al tempo dell'India coloniale britannica. Tra essi vi era lo scrittore e filosofo Allama Iqbal, che argomentava che una nazione separata per i musulmani era essenziale in un subcontinente altrimenti dominato dagli Indù. La causa trovò una guida in Muhammad Ali Jinnah, che divenne noto come Padre della nazione e riuscì a convincere gli inglesi a dividere la regione in due parti: il Pakistan a maggioranza musulmana e l'India a maggioranza indù. Dal 14 agosto 1947 fino al 1971 la nazione consistette nel Pakistan occidentale e nel Pakistan orientale, i cui territori erano separati dall'India. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò, e con l'aiuto di truppe indiane divenne lo stato indipendente del Bangladesh. Dall'indipendenz, il Pakistan è anche sempre stato in disputa con l'India sul territorio del Kashmir. Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «tribali» Pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni tra Pakistan e India. Il Pakistan ha anche avuto una disputa - relativamente dormiente da quando la guerra fredda terminò con il ritiro delle truppe sovietiche - con l'Afghanistan sulla Durand Line. Dopo l'intervento americano in Afghanistan, la viabilità della Durand Line è molto più importante per la sicurezza globale. La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di dominion terminò nel 1956 con la formazione di una Costituzione e la dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10 anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo-pakistana del 1971, ma alla fine degli anni '70, con l'esecuzione di Zulfiqar Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un oppositore politico, in una controversa decisione presa dalla Corte Suprema pakistana. Negli anni '80, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA, e assorbì milioni di rifugiati afghani, soprattutto Pashtun, che fuggivano a causa dell'intervento sovietico. L'influsso di così tanti rifugiati - il più grande gruppo mondiale di rifugiati - ha avuto un grande impatto sul Pakistan. La dittatura del generale Muhammad Zia ul-Haq vide un'espansione della legge islamica, oltre a un afflusso di armi e droghe dall'Afghanistan. Nel 1988 il generale morì in un incidente aereo, e il Pakistan ritornò ad avere un governo eletto, con l'elezione di Benazir Bhutto. Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi eletti due volte e deposti con l'accusa di corruzione. La crescita economica declinò verso la fine di questo periodo, tarpata da politiche economiche erratiche associate a corruzione politica e clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi primi test nuclari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo, il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra su vasta scala. Nell'elezione del 1997 che portò nuovamente Nawaz Sharif ad essere Primo Ministro, il suo partito ricevette un'ampia maggioranza dei voti, ottenendo abbastanza seggi nel parlamento per modificare la costituzione, per eliminare i controlli formali che limitavano il potere del primo ministro. Le sfide istituzionali portate all'autorità di Sharif dal capo della Corte Suprema Sajjad Ali Shah e dal capo militare [Jehangir Karamat]] furono rintuzzate, nel primo caso con un'invasione della Corte Suprema da parte di attivisti del partito. Il crescente autoritarimo e corruzione del governo di Sharif portarono a una vasta sollevazione popolare, culminata nel colpo di stato militare del generale Pervez Musharraf. Attualmente (2004) Musharraf ha iniziato una serie di passi per far ritornare la nazione a una certa qual democrazia, essendosi impegnato a dimettersi da capo militare per la fine del 2004. Si ritiene comunque che manterrà il controllo effettivo del Pakistan come suo presidente fino al 2007, visto il supporto dell'esercito pakistano e degli Stati Uniti. Mentre le sue riforme economiche hanno portato alcuni benefici, il programma di riforme sociali sembra avere incontrato una certa resistenza. Il potere di Musharraf è minacciato dai fondamentalisti islamici, che si sono rafforzati dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 e sono particolarmente irritati dalla stretta alleanza politica e militare di Musharraf con gli Stati Uniti. Ironicamente, tale alleanza si è creata proprio in seguito all'attacco alla Torri Gemelle, quando gli statunitensi cercarono un appoggio contro l'Afghanistan.

Politica

Partiti politici

I due principali partiti in Pakistan sono il Partito del popolo pakistano (Pakistan Peoples Party) e la Lega musulmana pakistana (Pakistan Muslim League). Ci sono poi vari altri partiti politicamente significativi.

Tipo di governo

Ufficialmente una repubblica federale, e democratica a intermittenza, il Pakistan ha avuto una lunga storia di dittature militare, comprendente il generale Ayub Khan negli anni ’60, il generale Zia ul Haq negli anni '80, e il generale Pervez Musharraf dal 1999. Sono state tenute delle elezioni generali nell'ottobre 2002. Il 22 maggio 2004, il Gruppo di Azione Ministeriale del Commonwealth ha riammesso all'interno del Commonwealth il Pakistan, riconoscendo formalmente i suoi progressi nel tornare alla democrazia.

Storia politica recente

Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo civile dopo avere affermato che il primo ministro Nawaz Sharif aveva dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando, tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000; Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001. Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli, e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale Pakistano del gennaio 2004. Nel 2002 sono state tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che conquistò il premierato. Dopo oltre un anno di battaglie politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre 2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato, e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee provinciali - diede a Musharraf un [http://www.dawn.com/2004/01/02/top1.htm voto di fiducia] il 1mo gennaio 2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007. Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pachistano ha approvato una legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare l'integrità territoriale del Pakistan».

Divisioni territoriali

Il Pakistan comprende 4 province, 2 territori, e amministra anche parte del Kashmir. Le province sono ulteriormente suddivise in un totale di 105 distretti. Province:
- Balochistan
- Provincia di frontiera del nord-ovest
- Punjab
- Sindh Territori:
- Territorio della capitale Islamabad
- Aree tribali di Amministrazione Federale Parti della regione di Jammu e Kashmir sotto amministrazione pakistana:
- Azad Kashmir (Azad significa «libero» in Urdu)
- Aree del nord L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione statale. Insomma, è più o meno uno stato indipendente all'interno del Pakistan.

Geografia

La superficie complessiva del Pakistan è di 803.940 chilometri quadrati, leggermente maggiore di Francia e Gran Bretagna insieme, e più di due volte e mezzo quella dell'Italia. Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale. A sud è bagnato dal Mare arabico, con 1046 km di costa. A est confina con l'India per 2912 km. A ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a nord est ci sono 523 km di confine con la Cina. Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan, toccando tutte le province eccetto il Baluchistan. Diversi fiumi importanti, interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico. Le aree settentrionale e occidentale del Pakistan sono montagnose. La parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Il Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori della parte meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto piatto, noto come deserto del Cholistan o Thal. Il Baluchistan centro-occidentale ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove l'agricoltura riveste molta importanza.

Economia

Il Pakistan è il sesto paese più popoloso nel mondo, con una serie di sfide sui fronti politico ed economico. Storicamente, il confronto con la vicina India è risultato in una percezione negativa del Pakistan, soprattutto nei paesi occidentali, il che ha portato a una scarsità d'investimenti stranieri diretti nella nazione. Occorre però tenere conto che lo stato economico del Pakistan è migliorato negli ultimi anni, in parallelo a un grande miglioramento nella sua posizione nel mercato dei cambi: più precisamente, l'attivo della bilancia dei pagamenti e la rapida crescita delle sue riserve monetarie. Inoltre, il ridursi della tensione con l'India e il processo di pace in corso danno nuove speranze per la prosperità e stabilità dell'Asia meridionale. L'economia pakistana, che si pensava essere altamente vulnerabile agli choc esterni e interni, si è dimostrata inaspettatamente forte durante una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India. Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre, l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore performance mondiale. Ultimamente il settore manufatturiero pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta del 18% nel 2003. Una riduzione del deficit fiscale ha portato a una minore richiesta statale di denaro nel mercato monetario domestico, minori tassi d'interesse e un'espansione nei prestiti a privati e aziende. L'economia pakistana è stata anche abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951. Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan. Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni, l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi governativi per i venture capital e una varietà di programmi per finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori corporation mondiali.

Demografica

Il Pakistan ha la sesta maggior popolazione mondiale. Ciò, unito a un alto tasso demografico, significa che il Pakistan dovrebbe nel prossimo futuro superare altre nazioni, e potrebbe diventare la terza nazione più popolosa del mondo entro il 2050, se le misure di controllo delle nascite fallissero. La maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di non musulmani, per la maggior parte cristiani, indù, e gruppi minori di buddisti e animisti nelle zone più remote delle Northern Areas. L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall'elite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee mutualmente correlate, tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi, il pashto e il balochi. Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi; altri gruppi importanti comprendono i sindhi, i pashtun, i balochi e i muhajir. Ci sono anche apprezzabili minoranze di altri gruppi etnici immigrati come i bengali, concentrati a Karachi.

Cultura

Il Pakistan ha una tradizione culturale molto ricca che risale alla civilizzazione della valle dell'Indo, 2800–1800 aC. La regione che oggi corrisponde al Pakistan nel passato è stata invasa e occupata da molte popolazioni, tra cui gli unni bianchi, i persiani, gli arabi, i turchi, i mongoli e vari gruppi europei. La cultura pakistana ha pertanto le sue origini nella miscela di varie culture. Ci sono differenze in cultura tra i diversi gruppi etnici in materie come vestiti, cibo e religione, specialmente dove gli usi preislamici differiscono dalle pratiche islamiche. Nonostante le relazioni tese con l'India, i film indiani sono popolari nel Pakistan, dove possono essere reperiti con facilità nonostante siano ufficialmente illegali. Esiste anche un'industria cinematografica indigena, soprannominata «Lollywood», che produce più di 40 lungometraggi l'anno. Anche la musica è molto popolare in Pakistan; gli stili variano da quelli tradizionali come il Qawwali a gruppi più moderni, che cercano di fondere la musica tradizionale pakistana con quella occidentale. La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali città. Allo stesso tempo, c’è anche un movimento reazionario all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze occidentali, tornando alle radici più tradizionali spesso interallacciate all'Islam. C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan, sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare tornando in patria o facendo degli investimenti. Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Un altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio (sport) è praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo (sport) sia nato nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno sport importante, con molte competizioni durante l'anno. Lo shopping è un passatempo assai popolare per molti pakistani abbienti. Le città di Lahore, Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad e Quetta sno specialmente note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti bazar ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.

Dalla wikipedia in inglese

Per chi vuole approfondire il materiale, ci sono svariati articoli riguardanti il Pakistan nella wikipedia in lingua inglese.
- storia del Pakistan
- storia dell'Asia meridionale
- il primo ministro pakistano
- politica pakistana
- suddivisioni del Pakistan
- distretti del Pakistan
- geografia del Pakistan
- economia del Pakistan
- demografia del Pakistan
- cultura del Pakistan
- cucina pakistana
- Categoria: personaggi pakistani
- Categoria: governo del Pakistan
- letteratura pakistana
- musica pakistana
- lingue di India e Pakistan
- elenco di pakistani
- linea temporale della cultura popolare pakistana
- festività pakistane
- il 2004 nel Pakistan
- comunicazioni nel Pakistan
- trasporti nel Pakistan
- Forze militari nel Pakistan
  - Aviazione pakistana
- relazioni estere del Pakistan
- Guerre indo-pakistane
- servizi segreti pakistani
- elenco di città pakistane
- Gurdwaras nel Pakistan - il Pakistan ha nel suo territorio alcuni dei più importanti templi storici Sikh.

Collegamenti esterni

I siti indicati nel seguito sono tutti in inglese, se non indicato diversamente.

Siti governativi


- [http://www.pak.gov.pk Governo del Pakistan]
- [http://www.tourism.gov.pk Corporazione per lo sviluppo del turismo in Pakistan]
- [http://www.italia.com.pk/ambascia.htm Ambasciata italiana in Pakistan] (in italiano)

Notizie


- [http://www.pakistanlink.com/ Pakistan Link]
- [http://www.dawn.com/ Dawn Newspaper]
- [http://www.jang.com.pk/thenews The News International]
- [http://www.brecorder.com Business Recorder]
- [http://www.thefridaytimes.com The Friday Times Weekly Newspaper]

Tecnologia


- [http://www.jang.com.pk/thenews/oct2003-daily/23-10-2003/oped/o6.htm Il Pakistan nell'era cibernetica]
- [http://spiderisat.blogspot.com/ Spider.tm Blog, la vista dal Pakistan]

Altri collegamenti esterni


- [http://www.dmoz.org/Arts/Literature/World_Literature/Pakistani Letteratura del Pakistan]
- [http://www.Darbar.info/ Darbar.info: Arte/Musica/cinema independente/letteratura pakistana]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/PakistanLinks.html Pakistan Links]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/sasislam.html South Asian Islam Links] ja:パキスタン ko:파키스탄 ms:Pakistan simple:Pakistan th:ประเทศปากีสถาน zh-min-nan:Pakistan

Fiume

Il fiume è un corso d'acqua dolce che scorre in un alveo naturale senza forti pendenze e con deflusso costante. acqua dolce

Geografia fisica

Esistono termini come ruscello (per indicare corsi d'acqua minore) o torrente (percorso accidentato, con notevole pendenza e regime molto irregolare) o termini di uso locale come arroyo, creek, fiumara, uadi, ecc. Un fiume è la conseguenza dello scorrimento per gravità sulle terre emerse di acque originate sia da pioggia che scioglimento delle neve o dei ghiacci, fino al livello di base che coincide con il mare, per i bacini esoreici, ma può risultare anche notevolmente inferiore, per quelli endoreici. Le acque meteoriche possono infiltrarsi nel terreno dando luogo a sorgenti. Affinché si possa creare un fiume occorrono:
- una sufficiente quantità di precipitazione
- un'evaporazione non troppo elevata
- un suolo non eccessivamente permeabile.

Bacino fluviale

Tutto il territorio che viene drenato da un fiume e dalla rete dei suoi tributari (affluenti) di ogni ordine costituisce il bacino idrografico di quel fiume; il perimetro del bacino rappresenta la linea spartiacque. Il confronto tra la superficie di un bacino idrografico e la lunghezza del fiume relativo (la distanza tra l'origine e la foce) è un parametro significativo per poter confrontare i corsi d'acqua. Le acque di varia origine che interessano un dato bacino vengono prima o poi convogliate nel collettore principale, l'alveo o letto del fiume e incanalate raggiungono il livello base, sfociando in un delta o estuario. Le rive del fiume vengono definite rispettivamente destra e sinistra, a seconda che siano a destra o a sinistra di chi guarda il fiume in direzione della corrente. Si parla perciò, anche, di affluenti di destra e di sinistra. I fiumi che entrano in un lago sono detti immissari; mentre quelli che ne fuoriescono prendono il nome di emissari.

Caratteri idrologici

emissari Il corso del fiume viene diviso in:
- superiore - dall'origine allo sbocco in pianura
- medio - il tratto in pianura
- inferiore - il tratto prossimo alla foce Elementi basilari per lo studio di un fiume sono: portata, regime, velocità della corrente. La portata è il volume d'acqua che passa, nell'unita di tempo considerata, attraverso una sezione trasversale del fiume, espresso in m³ al secondo. Significativi sono soprattutto i valori medi ricavati in base all'esame delle variazioni delle portate per periodi prolungati, desunte dagli idrogrammi: i valori estremi di portata vengono denominati piene (massimi) e magre (minimi). Il regime è l'evoluzione abituale delle portate del fiume nel corso dell'anno. La velocità della corrente fluviale dipende dalla pendenza del corso d'acqua, dalla conformazione dell'alveo e dalla sezione bagnata. In prima approssimazione la velocità varia con la radice quadrata del prodotto tra profondità e pendenza; in un dato punto la velocità non è costante su tutta la sezione in conseguenza degli attriti che si esercitano lungo le sponde e sul fondo: la corrente raggiunge le velocità più alte in corrispondenza delle massime profondità, leggermente al di sotto del pelo dell'acqua, perché in superficie interviene l'attrito con l'aria. La linea che lungo il corso di un fiume unisce i punti a massima velocità, il cosiddetto filone della corrente, non risulta necessariamente mediana, ma si sposta ora verso una sponda ora verso l'altra seguendo l'andamento delle profondità: la velocità media corrisponde all'incirca al 60/80% della massima.
In profondità la velocità varia dapprima lentamente, poi, in vicinanza del fondo, bruscamente. Da ricordare che lo scorrimento delle acque fluviali avviene per moto in parte laminare e in parte turbolento; la turbolenza cresce con la velocità e assorbe, insieme agli attriti sul fondo, sulle sponde e per contatto con l'aria, gran parte dell'energia totale della corrente, mentre la restante è assorbita dal trasporto del materiale eroso dalle rocce. I punti in cui un fiume ha uno scorrere più lento ed una minore profondità, tali da permetterne l'attraversamento, sono detti guadi. Se l'uomo interviene per modificare le caratteristiche idrologiche di un fiume, si dice che il fiume ha un regime influenzato.

Modellamento fluviale

L'attività modellatrice di un corso d'acqua si esplica attraverso molteplici processi connessi alla propria azione erosiva, di trasporto e di deposizione. Esiste, inoltre, una vasta gamma di effetti morfologici dovuti al diverso interferire, nello spazio e nel tempo, di questi tre aspetti fondamentali dell'attività modellatrice di tutte le acque incanalate, ora eminentemente distruttrice (erosione), ora costruttrice (deposizione). L'erosione è il risultato del processo distruttivo, dovuto essenzialmente all'azione fisica (corrasione) e, in parte, chimica (corrosione) delle correnti. Essa ha sempre andamento regressivo, nel senso che a valle si sposta progressivamente verso monte. L'intensità del fenomeno, oltre che dalla portata e dalla velocità del fiume e dalla natura delle rocce attraversate, è determinata dalla qualità e dalla quantità del materiale trasportato (capacità di trasporto), nel senso che gli urti di questo contro le sponde e il fondo dell'alveo possono accentuare notevolmente l'azione corrasiva della corrente stessa; un carico eccessivo di materiale però riduce notevolmente, fino ad annullarlo, il potere erosivo dei fiumi. Occorre anche tener presente che la velocità, in una stessa sezione, può variare in brevi intervalli di tempo (pulsazione della corrente) e che la massima erosione si ha dove più intensi sono i movimenti vorticosi delle acque. La capacità di trasporto di un corso d'acqua può essere riferita sia al peso massimo trasportabile (carico limite) sia alle dimensioni massime degli elementi singoli che possono essere trasportati compatibilmente alla velocità della corrente (competenza della corrente). Il tuo trasporto può essere attuato secondo diverse modalità: per trazione sul fondo, per rotolamento, per sospensione, per saltazione (cioè in parte per trazione o rotolamento, in parte per sospensione), per galleggiamento e per soluzione. Nel corso del trasporto i singoli elementi litoidi trasportati subiscono un progressivo arrotondamento, che implica altresì una graduale diminuzione del loro diametro, fenomeni questi tanto più accentuati quanto più tenera è la natura della roccia di cui sono costituiti gli elementi stessi e quanto più a lungo dura il trasporto. La deposizione, o alluvionamento, avviene per diminuzione di velocità della corrente o per eccessivo apporto di materiale; i depositi fluviali sono costituiti da materiali detritici incoerenti la cui selezione granulometrica è evidente man mano che si procede da monte a valle, anche se la gradazione non è costante e uniforme in conseguenza dell'alternarsi di piene e magre nello stesso tratto, ritmicità che è responsabile della deposizione lenticolare e quindi della caratteristica stratificazione incrociata dei depositi alluvionali. Il modellamento della acque correnti, esplicato attraverso i fenomeni predetti, ha la sua più tipica espressione nella genesi e nell'evoluzione delle valli fluviali, che di esso rappresentano anche una delle forme più appariscenti.

Planimetria fluviale

L'andamento planimetrico dei corsi d'acqua si traduce quasi sempre, soprattutto se in fase giovanile, in un tracciato tortuoso. Spesso tale andamento è dovuto alle accidentalità topografiche o strutturali preesistenti all'instaurarsi dei fiumi stessi, all'esistenza di ostacoli particolarmente resistenti all'erosione, che li hanno obbligati a deviare il primo percorso, all'intervento di fenomeni tettonici vari, che hanno modificato l'andamento planimetrico delle regioni attraversate, a brusche deviazioni per avvenute catture, ecc.
Nei casi citati, tuttavia, solo eccezionalmen