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George W. Bush

George W. Bush

George Walker Bush (nato il 6 luglio, 1946) è il 43° e attuale presidente degli Stati Uniti. Il suo mandato quadriennale come presidente è cominciato il 20 gennaio, 2001. Le elezioni tenute il 2 novembre, 2004 lo hanno riconfermato per il secondo mandato, che ha avuto ufficialmente inizio il 20 gennaio, 2005. Prima di assumere la presidenza, Bush è stato un uomo d'affari e governatore del Texas dal 1995 al 2000. È figlio del passato presidente George Herbert Walker Bush e fratello del governatore della Florida Jeb Bush.

Vita personale, servizio militare ed educazione

Jeb Bush Jeb Bush George W. Bush nacque a New Haven (Connecticut) da George e Barbara Bush e crebbe a Midland e Houston (Texas). Ha quattro fratelli e sorelle minori: Jeb, Neil, Marvin e Dorothy. Una sorella più piccola, Robin, morì di leucemia nel 1953 all'éta di tre anni. Come suo padre, Bush ha studiato nella Phillips Academy (Andover) (settembre 1961–giugno 1964) e alla Yale University (settembre 1964–maggio 1968). A Yale si è iscritto alle confraternite (in inglese fraternity) Delta Kappa Epsilon (ove fu presidente dall'ottobre 1965 fino al diploma) e Skull and Bones. Ha giocato a baseball durante l'anno da matricola e a rugby durante tutti gli anni. Ha ricevuto il Bachelor's degree in storia nel 1968. Dopo la laurea a Yale, Bush fu chiamato alle armi nella Air National Guard del Texas il 27 maggio 1968, durante la Guerra del Vietnam, con l'obbligo di servire fino al 26 maggio 1974. La National Guard era il corpo dove molti giovani di buona famiglia si arruolavano all'epoca per evitare di essere mandati in Vietnam. L'atteggiamento bellicista di Bush, una volta diventato presidente dopo aver cercato di schivare da giovane la partecipazione alla guerra, ha fatto molto discutere. Ha fatto il pilota di F-102 fino al 1973 e fu promosso due volte durante il servizio, prima a second lieutenant (sottotenente) e poi a first lieutenant (tenente). Nel novembre 1970, il ten. Col. Jerry B. Killian, commandante della Texas Air National Guard, lo raccomandò alla promozione a first lieutenant (tenente), definendolo "giovane ufficiale dinamico ed eccellente" che ricopriva il ruolo di "pilota di caccia da intercettazione di prima qualità". Egli disse che "Le capacità del ten. Bush superano di gran lunga quelle dei suoi compagni" e che "è un leader naturale che i suoi compagni considerano una guida. Il ten. Bush è anche un buon inferiore con eccezionali tratti disciplinari ed impeccabile portamento militare". Nel settembre 1973 ricevette il permesso di finire il suo obbligo di sei anni di ferma sei mesi prima per frequentare la Harvard University. Gli è stato conferito lo status di riserva inattiva poco prima di congedarlo onorevolmente il 1 ottobre 1973. Comunque, gli avversari politici dell'amministrazione Bush hanno cominciato a far sorgere dubbi sul suo fascicolo militare nel 2000, in particolare se abbia adempito al suo obbligo. Bush entrò nella Harvard Business School nel 1973. Ha ricevuto il suo Master of Business Administration (MBA) nel 1975, diventando il primo presidente degli Stati Uniti ad avere un MBA. Bush sposò Laura Welch nel 1977. Nel 1986, all'età di 40 anni, divenne un "cristiano rinato", convertendosi dalla Chiesa Episcopale alla Chiesa Metodista Unita cui aderiva la moglie. Hanno due figlie gemelle, Barbara e Jenna, nate nel 1981. Nel weekend del Labor Day, 4 settembre 1976, Bush venne fermato dalla polizia vicino alla residenza estiva della sua famiglia a Kennebunkport nel Maine. Fu arrestato e multato di 150$ e la patente gli venne temporaneamente sospesa per guida in stato di ebbrezza. La notizia dell'arresto fu resa nota cinque giorni dopo l'elezione presidenziale del 2000 dal dipartimento di polizia di Kennebunkport. Bush ha descritto i suoi giorni prima della conversione religiosa come un periodo "nomade" e "gioventù irresponsabile". Bush ha ammesso di bere "troppo" in quegli anni. Ha smesso di bere poco dopo il suo quarantesimo compleanno. Sono state ricordate numerose ragioni circa questo cambiamento, compreso l'incontro nel 1985 con il rev. Billy Graham che lo convertì al fondamentalismo protestante. CNN ha riportato durante la campagna che Bush disse: "Ho smesso di bere nel 1986 e non ho bevuto nemmeno una goccia da allora." [http://www.washingtonpost.com/wp-srv/politics/campaigns/wh2000/stories/bushtext072599.htm] [http://www.washingtonpost.com/wp-srv/politics/campaigns/wh2000/stories/bush072599.htm] [http://www.cnn.com/2000/ALLPOLITICS/stories/11/02/bush.dui/] Bush ha parlato del suo presunto abuso di cocaina in più occasioni. Nella campagna del 2000 si rifiutò inizialmente di rispondere per principio, ma poi disse alla stampa che, come condizione per un impiego federale, aveva firmato un modulo attestando di non aver assunto droghe negli ultimi sette anni. Quando gli chiesero se avesse potuto firmarlo durante la presidenza di suo padre, si fermò a pensare poi rispose che avrebbe potuto. Ma Bush si rifiutò di rispondere se avesse mai assunto cocaina. Bush è talvolta chiamato Dubya (che è un'antica variante texana di "W"), a causa dell'iniziale del suo secondo nome Walker.

Affari e carriera politica

Nel 1978, Bush si candidò alla U.S. House of Representatives, ma perse contro il senatore Kent Hance, un democratico. Bush iniziò la sua carriera nell'industria del petrolio nel 1979 quando fondò la Arbusto Energy ("arbusto" è la traduzione spagnola del sostantivo anglo-americano "bush"), una compagnia di prospezione petrolifera e gas che formò nel 1977 grazie a quanto gli rimaneva della sua borsa di studio e, assai più, grazie ai fondi messi a sua disposizione da altri investitori, in primo luogo dal suo socio Salim Bin Laden, fratello del miliardario saudita Osama Bin Laden. La crisi energetica del 1979 colpì Arbusto Energy e, dopo averne cambiato il nome in Bush Exploration Oil & Gas Co., Bush la vendette nel 1984 a Spectrum 7, un'altra compagnia texana di ricerca di petrolio e gas per circa 1 miliardo di dollari USA. Per i termini della vendita, Bush divenne CEO di Spectrum 7. La storia si ripeté quando durante la crisi del 1985-1986 Spectrum 7 fece bancarotta. Spectrum 7 fu infatti salvata dall'acquisto deciso dalla Harken Energy Corp nel 1986 e Bush divenne un direttore della Harken. Bush fu accusato di insider trading (sfruttamento indebito di informazioni riservate) per aver venduto le azioni mentre era nel consiglio di direttori di Harken Energy Corp. nel 1990. La Securities and Exchange Commision (SEC) ha finito nel 1992 un'investigazione con una memoria che dice che "sembra che Bush non sia implicato in commerci interni illegali", ma notò che il memoriale "non deve essere in alcuno modo essere considerato come indicativo che la parte è stata assolta o che nessuna azione legale possa derivarne". [http://www.cnn.com/2002/ALLPOLITICS/07/03/bush.stock/]. I critici di Bush affermano che l'investigazione è stata influenzata dal fatto che il padre di Bush era al momento Presidente degli USA, sebbene nessuna azione fosse avviata nemmeno durante la presidenza di Bill Clinton. Come presidente, Bush ha rifiutato di autorizzare la SEC a divulgare il rapporto intero dell'indagine. Dopo aver lavorato alla campagna presidenziale di suo padre, Bush jr ha riunito un gruppo di partner tra gli stretti amici di suo padre e nel 1989 acquistò i Texas Rangers, una squadra di baseball della Major League Baseball basata a Arlington. (Bush in seguito nominò uno di questi partner, Tom Schieffer, al posto di ambasciatore in Australia). I critici espressero dubbi sulla trasparenza di questo acquisto, indicando l'uso di influenza politica ed il favoritismo nei confronti di un amico di famiglia. [http://www.washingtonpost.com/wp-srv/politics/campaigns/wh2000/stories/bushside073199.htm] Bush guadagnò personalmente 14.9 milioni di dollari nella vendita della squadra nel 1998 (il guadagno totale della vendita fu di 170 milioni di dollari). [http://www.austinchronicle.com/issues/vol17/issue19/pols.bush.html] Egli ha svolto la funzione di partner amministrativo generale dei Rangers fino a quando fu eletto Governatore del Texas l'8 novembre 1994 a discapito del candidato democratico Ann Richards. Nel 1998 divenne il primo governatore texano ad essere eletto per due volte consecutive e il suo comportamento durante l'ufficio gli fece guadagnare una reputazione positiva di leadership. Tra le questioni che attiravano l'attenzione nazionale ed internazionale durante i suoi mandati ci fu l'uso nel Texas della pena di morte, presente in molti Stati degli USA. Firmò la pena di morte di 152 criminali, ivi inclusa quella di Karla Faye Tucker. Nella Campagna presidenziale di George W. Bush, 2000, ha promesso, tra le altre questioni, che gli organismi caritatevoli religiosi avrebbero potuto usufruire, su un piano di parità, dei programmi federali di distribuzione di fondi, di sconti di tasse, dell'uso di "buoni scolastici", delle attività di prospezione petrolifera nell'Arctic National Wildlife Refuge, e degli approvvigionamenti per l'esercito degli Stati Uniti. In politica estera ha asserito di essere contrario all'uso delle forze armate statunitensi nella "costruzione di nazioni" all'estero. Bush è divenuto presidente degli Stati Uniti d'America il 20 gennaio 2001 come vincitore di una delle più indecise elezioni nella storia statunitense, sconfiggendo il democratico vicepresidente Al Gore in 30 dei 50 Stati con una vittoria per poco in cinque collegi elettorali. Gore ha conseguito la maggioranza dei voti popolari con circa 540.000 voti su un totale di votanti 105 milioni: un margine quindi di mezzo punto percentuale. È stata la prima elezione presidenziale dal 1888 nella quale il candidato ha perso il voto popolare, vincendo il voto per collegi elettorali. Il risultato per collegi avrebbe potuto essere invertito per una differenza di poche centinaia di voti in Florida. Il voto della Florida, che ha favorito Bush per un leggero margine nel voto iniziale fu contestato aspramente dopo che furono espresse preoccupazioni riguardo a fughe e irregolarità nel processo di voto e divenne oggetto di una serie di processi giudiziari. Dopo una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti a metà dicembre che favoriva Bush, Gore ha riconosciuto la validità dell'elezione che lo decretava sconfitto. I risultati dell'elezione sono ancora contestati da molti osservatori, anche se non è stata avviata alcuna azione giudiziaria in merito.

Presidenza

Politica estera e sicurezza

Corte Suprema degli Stati Uniti] Durante la sua campagna, il programma di politica estera di Bush prevedeva un forte sostegno economico e politico nei con fronti dell'America Latina, specialmente del Messico, e una riduzione dei coinvolgimenti statunitensi in azioni di "costruzione di nazioni" e di altre attività militari minori. Tuttavia, dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, l'amministrazione si è focalizzata sulla politica estera nel Medio Oriente. Poco tempo dopo gli attacchi, è stata scatenata una guerra contro l'Afghanistan per abbattere il regime talebano, accusato di ospitare Osama bin Laden. L'azione ha avuto un forte appoggio internazionale e il governo talebano cadde poco dopo l'invasione. Tuttavia i successivi tentativi di ricostruzione del paese, in collaborazione con le Nazioni Unite, sotto la direzione di Hamid Karzai si sono rivelati problematici e Bin Laden non fu mai catturato o considerato ucciso. Un ampio contingente di truppe e di osservatori rimane in Afghanistan nella speranza di formare un governo democratico funzionale, obiettivo più volte proclamato essenziale da parte dell'amministrazione Bush. Nel marzo 2003 dopo una lunga contesa circa la necessità di procedere a un disarmo iracheno, gli USA dichiararono guerra all'Iraq per spodestare Saddam Hussein, accusato di possedere armi di distruzione di massa e di spalleggiare il terrorismo internazionale. La guerra ha scatenato un'infinità di polemiche, con alcuni degli alleati tradizionali statunitensi - come la Francia e la Germania - fortemente contrari ad essa, ed è stata oggetto di numerose proteste in tutto il mondo. Tuttavia, senza approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Bush riuscì a raccogliere una "coalizione di volenterosi" che includeva paesi come l'Italia, la Spagna, la Polonia e la Gran Bretagna. I problemi riscontrati nell'occupazione, la mancata attuazione della promessa di restaurare la democrazia nel paese, l'impossibilità di ritrovare la benché minima traccia delle fantomatiche armi di distruzione di massa di Saddam e le accuse di aver falsificato le informazioni necessarie per convincere l'opinione pubblica statunitense e quella internazionale della necessità assoluta di entrare in guerra hanno fatto perdere una parte del sostegno all'amministrazione Bush, sia all'interno che all'estero. Queste accuse sono state sostenute dalle investigazioni e rapporti del Senate Select Committee on Intelligence. Nonostante ciò, Bush sostiene che entrare in guerra era comunque una buona decisione e che un brutale tiranno è stato comunque spodestato tanto da non poter più minacciare il mondo. Il 14 dicembre 2001, Bush ripudiò il Trattato anti missili balistici (ABM) del 1972 che era stato una roccaforte della stabilità nucleare sovietico-statunitense durante la Guerra Fredda, ritenendo non fosse più rilevante. Al suo posto Bush ha programmato di impegnare risorse necessarie a dar vita a un nuovo sistema di difesa dai missili balistici intercontinentali. Il sistema è stato oggetto di vivace critica da parte degli ambienti scientifici e gli esperimenti sul campo sono stati costellati sia di successi che di fallimenti. Il progetto dovrebbe cominciare ad essere attuato nel 2005 e in proposito Bush ha incrementato i finanziamenti per sistemi di armamento militare. Durante la sua prima visita presidenziale in Europa nel giugno 2001, Bush è stato fortemente criticato dai leader europei per il suo rifiuto di aderire al protocollo di Kyoto, che prevede la riduzione nelle emissioni dell'anidride carbonica nell'atmosfera che contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta. Il trattato è stato respinto dal Senato statunitense basandosi sul fatto che esso avrebbe risparmiato paesi classificati come in via di sviluppo, come la Cina. Al momento il Trattato non è stato ratificato dal numero richiesto di nazioni per farlo entrare in rigore anche se la Russia si è impegnata a ratificarlo in tempi relativamente brevi. Ciò lascia gli Stati Uniti, paese al mondo col più alto grado di emissioni nocive nell'atmosfera, in una posizione politica sfavorevole al momento dell'applicazione del Trattato. L'imposizione di tasse sull'acciaio importato e sul legname leggero canadese è stata contestata a causa dell'impegno dell'amministrazione Bush a favore del libero mercato ed ha attirato critiche sia da parte dei suoi amici conservatori che dalle nazioni sfavorite. La tassa sull'acciaio fu in seguito eliminata grazie alle pressioni effettuate dal WTO. Nel luglio 2002, Bush tagliò tutti i fondi al United Nations Population Fund (UNFPA) asserendo che l'UNFPA sosteneva l'aborto praticato e la sterilizzazione in Cina. La politica estera di Bush è influenzata dal movimento neoconservatore Project for the New American Century, molti dei cui membri hanno prominenti posizione nell'amministrazione Bush. Molti ritengono che l'amministrazione è molto più ispirata dalla Heritage Foundation e in maniera minore dal Cato Institute, anche se queste organizzazioni non hanno rappresentanti nell'amministrazione. Un altro aspetto controverso è la decisione di Bush di non ratificare il trattato che istituisce la Corte penale internazionale.

Politica interna

Corte penale internazionale e il neoeletto governatore della California Arnold Schwarzenegger e il Gov. Gray Davis ascoltano.]] Il presidente ha sostenuto la necessità di un emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti in favore del solo matrimonio tra uomo e donna, cosa che bandirebbe i matrimoni gay ma lascerebbe la possibilità di unioni civili. Bush tende ad opporsi alle forme di discriminazione circa l'omosessualità ma ha espresso il suo apprezzamento sul giudizio della Corte Suprema di controllare la selezione dei candidati ai college per mantenere la diversificazione fra i sessi. Sebbene il presidente Bush abbia incontrato la National Urban League, egli è il primo presidente a non aver incontrato la NAACP dai tempi di Herbert Hoover. Il presidente Bush ha applicato tre tagli alle tasse durante il suo mandato che hanno eliminato la "penalizzazione per matrimonio" e la "tassa sulla morte" e ridotto le aliquote di tasse marginali. Queste riduzioni sono state approvate dal Congresso con larghe maggioranze di ambo i partiti, ma furono in seguito criticate come donazioni regressive. Bush sostenne la privatizzazione parziale della Social Security in modo che ogni individuo possa essere libero di investire una parte delle sue tasse della Social Security in fondi pensionistici privati. Bush ha firmato il Medicare Act of 2003, che ha garfantito la copertura per le spese di medicine prescritte al Medicare, ha elargito sussidi a compagnie famaceutiche che vendono queste medicine e vietato ai governi federali di negoziare sconti con le industrie farmaceutiche. Dei $2400 miliardi di budget del 2005, circa 401 miliardi di dollari [http://www.defenselink.mil/releases/2004/nr20040202-0301.html] sono destinati alla difesa. Questo livello è in linea di massima comparabile alle spese di difesa durante la guerra fredda. [http://www.d-n-i.net/charts_data/evolution_of_the_fy_2003_budget.htm] Nel gennaio 2003 Bush ha firmato il No Child Left Behind Act, che si concentra sul sostegno all'apprendimento in giovane età, misura il rendimento degli studenti, rifinanzia le scuole in difficoltà ed assicura più risorse per le scuole. I critici dicono che alle scuole non sono state date risorse sufficienti per i nuovi standard e alcuni governi federali si sono rifiutati di applicare l'Act fino a che non saranno sufficientemente finanziati. [http://www.washingtonpost.com/ac2/wp-dyn?pagename=article&contentId=A52720-2004Feb18] Gli scienziati hanno ripetutamente criticato l'amministrazione Bush per la riduzione di fondi per la ricerca scientifica, le restrizioni nella ricerca sulle cellule staminali, l'ignorare l'opinione scientifica su problemi critici come il riscaldamento globale e l'ostacolo alla cooperazione con scienziati stranieri mediante l'applicazione deterrente di pratiche burocratiche di immigrazione e la concessione di visti. Nel febbraio 2004, circa 5000 scienziati (inclusi 48 premi Nobel) hanno firmato una petizione "contraria all'uso fatto dall'amministrazione Bush dei consigli scientifici". Hanno avvertito che "l'amministrazione Bush ha ignorato consigli scientifici imparziali nella politica che è così importante per il nostro benessere comune". [http://www.ucsusa.org/global_environment/rsi/page.cfm?pageID=1320] [http://www.reuters.com/newsArticle.jhtml?type=scienceNews&storyID=5476374][http://msnbc.msn.com/id/5722898/]. La politica ambientale di Bush è stata largamente criticata dagli ambientalisti, che affermano che la sua politica aagevola le richieste dell'industria di diminuire le protezioni ambientali.

Gabinetto

2004 Il gabinetto ministeriale di Bush ha il più grande numero di minoranze di tutti i gabinetti federali fino ad oggi ed include i primi due segretari di gabinetto asiatico-americani. Secondo il Guinness dei primati è anche il più opulento gabinetto di tutti i tempi. (Il segretario ai trasporti Norman Mineta, il primo segretario di gabinetto asiatico-americano, è stato in precedenza Segretario al Commercio sotto Bill Clinton; è l'unico democratico nel gabinetto Bush.) Il suo gabinetto include (o ha incluso) figure molto in vista nelle passate amministrazioni repubblicane, in particolare Colin Powell che era United States National Security Advisor sotto Ronald Reagan e Chairman of the Joint Chiefs of Staff sotto George H. W. Bush, e il Segretario della difesa Donald Rumsfeld, che ha avuto lo stesso incarico sotto Gerald Ford.

Altri consiglieri ed ufficiali


- CIA Director - George Tenet (2001-2004), John E. McLaughlin (direttore interim, 2004), Porter Goss (2004- )
- FBI Director - Robert Mueller
- National Security Adviser - Condoleezza Rice
- EPA Amministratore - Christine Todd Whitman (2001-2003), Michael O. Leavitt (2003- )
- UN Ambasciatore alla Nazioni Unite (Stati Uniti) - John Negroponte (2001-2004), John Danforth (2004- )
- FCC Presidente - Michael Powell
- OMB Direttore - Mitch Daniels (2001-2003), Joshua B. Bolten (2003- )
- White House Chief of Staff - Andrew Card
- Consigliere anziano - Karl Rove
- Consigliere della Casa Bianca - Alberto R. Gonzales
- Consigliere - Karen Hughes (2001-2002)
- Segretario stampa della Casa Bianca - Ari Fleischer (2001-2003), Scott McClellan (2003- ) Tra le nomine più criticate troviamo quella di John Negroponte, Elliott Abrams, Otto Reich e John Poindexter per i loro ruoli nello scandalo dell'Iran Contra Connection e per le accuse di aver occultato gli abusi ai diritti umani in America centrale e meridionale. In più alcune nomine sono state sospettate di nepotismo, inclusa quella di Michael Powell (figli del segretario di Stato Colin Powell) come presidente della FCC, il ventottenne J. Strom Thurmond Jr (figlio del senatore Strom Thurmond) come procuratore della South Carolina, Eugene Scalia (figlio di Antonin Scalia della Corte Suprema di Giustizia statunitense) come procuratore del Dipartimento del Lavoro, Janet Rehnquist (figlia del Capo della Suprema Corte di Giustizia William Rehnquist) come Ispettore Generale del Dipartimento della Salute e Servizi Umani (in seguito licenziata per vicende relative tra l'altro ad armi da fuoco), e Elizabeth Cheney (figlia del vicepresidente Dick Cheney) alla nuova posizione di Vice-Assistente Segretario di Stato per gli affari del Vicino Oriente.

Legislazione

Lista parziale:
- 7 giugno 2001: Economic Growth and Tax Relief Reconciliation Act of 2001
- 18 settembre 2001: Authorization for Use of Military Force
- 28 settembre 2001: United States-Jordan Free Trade Area Implementation Act
- 26 ottobre 2001: USA PATRIOT Act
- 28 novembre 2001: Internet Tax Nondiscrimination Act
- 8 gennaio 2002: No Child Left Behind Act
- 9 marzo 2002: Job Creation and Worker Assistance Act of 2002
- 27 marzo 2002: Bipartisan Campaign Reform Act of 2002
- 13 maggio 2002: Farm Security and Rural Investment Act of 2002
- 30 luglio 2002: Sarbanes-Oxley Act of 2002
- 16 ottobre 2002: Joint Resolution to Authorize the Use of United States Armed Forces Against Iraq
- 25 novembre 2002: Homeland Security Act of 2002
- 11 marzo 2003: Do-Not-Call Implementation Act
- 30 aprile, 2003: PROTECT Act of 2003 (Prosecutorial Remedies and Other Tools to end the Exploitation of Children Today Act) [http://judiciary.senate.gov/special/S151CONF.pdf]
- 27 maggio 2003: United States Leadership Against HIV/AIDS, Tuberculosis and Malaria Act of 2003
- 28 maggio 2003: Jobs and Growth Tax Relief Reconciliation Act of 2003
- 3 settembre 2003: United States-Chile Free Trade Agreement Implementation Act
- 3 settembre 2003: United States-Singapore Free Trade Agreement Implementation Act
- 5 novembre 2003: Partial-Birth Abortion Ban Act of 2003
- 8 dicembre 2003: Medicare Prescription Drug, Improvement, and Modernization Act of 2003
- 16 dicembre 2003: Controlling the Assault of Non-Solicited Pornography and Marketing Act (CAN-SPAM)
- 1 aprile 2004: Unborn Victims of Violence Act (Laci and Conner's Law)

Opinione pubblica e consensi

Unborn Victims of Violence Act Nel periodo di crisi nazionale seguito agli attacchi dell'11 settembre 2001, Bush godette per un breve periodo di consensi superiori all'85 per cento. Per alcuni mesi dopo l'attacco, Bush mantenne questi risultati eccezionali (i consensi più alti per un presidente da quando sondaggi regolari cominciarono ad essere effettuati nel 1938), ma poi gradualmente essi sono scesi a livelli più bassi. Durante le elezioni per il Congresso tenutesi a metà del mandato presidenziale, nel 2002, Bush ottenne il più alto livello di consensi in elezioni di mezzo termine dai tempi di Dwight Eisenhower e di conseguenza il Partito Repubblicano riprese il controllo del Senato e aumentò la sua maggioranza nella Camera dei Rappresentanti. Questi risultati hanno segnato una deviazione insolita rispetto alla tendenza per il partito del Presidente di perdere seggi al Senato durante elezioni di metà mandato, e fu solo la terza volta dalla Guerra civile americana che il partito che controllava la Casa Bianca ha guadagnato seggi in entrambi i rami del parlamento statunitense (le altre occasioni furono nel 1902 e nel 1934). Una spiegazione di questo evento storico è che la popolarità di Bush nel periodo di guerra ha giovato anche agli altri repubblicani candidati alle elezioni. Un'altra è che i risultati straordinariamente vicini al pareggio nell'elezione del 2000 hanno complicato le aspettative rispetto alle linee tendenziali storiche. Nel 2003, i consensi per Bush continuarono la loro lenta discesa dalle vette raggiunte nel 2001: i risultati di 13 sondaggi principali erano concordi nell'indicare [http://www.hist.umn.edu/~ruggles/Approval.htm un calo decisamente costante dell'1,7% al mese] per l'intera durata della sua presidenza, con l'eccezione di tre significativi momenti di crescita: subito dopo l'11 settembre, durante la guerra in Iraq, e dopo la cattura di Saddam Hussein. Verso la fine del 2003, le percentuali dei consensi si aggiravano intorno al 50-55%. Tuttavia, i consensi rimasero ancora solidi durante il terzo anno della Presidenza, quando, come di norma, gli avversari del Presidente iniziarono sul serio ade effettuare le loro campagne di critica. La maggior parte dei sondaggi mostrava una correlazione tra il calo dei consensi e una crescente preoccupazione sull'andamento dell'occupazione dell'Iraq guidata dagli USA, oltre al lento recupero dell'economia dalla recessione del 2001. Verso la fine delle primarie dei Democratici, la maggior parte dei sondaggi principali mostrava Bush sconfitto per un leggero margine dai vari sfidanti democratici. I sondaggi del maggio 2004 mostravano risultati incerti - dal 53 per cento di consensi [http://www.rasmussenreports.com/Bush_Job_Approval.htm] al 46 per cento [http://www.usatoday.com/news/politicselections/nation/polls/usatodaypolls.htm]. Grafici compositi e datati dei consensi per Bush dal gennaio 2001 al maggio 2004 sono disponibili a [http://www.hist.umn.edu/~ruggles/Approval.htm] e [http://www.pollkatz.homestead.com/files/pollkatzmainGRAPHICS_8911_image001.gif], mentre un'analisi della popolarità di G. W. Bush's nel corso degli anni è disponibile a [http://www.polisci.wisc.edu/~behavior/papers/Franklin2003-perspective.pdf]. George W. Bush è stato oggetto sia di grande apprezzamento che di forti critiche ed è stato chiamato il presidente "love him or hate him" ("o lo ami o lo odi" — ossia, senza vie di mezzo). Le lodi nei suoi confronti si sono concentrate su materie come l'economia, la sicurezza interna e specialmente la sua leadership dopo gli attacchi dell'11 settembre; le critiche vertono invece sull'economia, le controverse elezioni presidenziali del 2000 e l'occupazione dell'Iraq.

Al di fuori degli Stati Uniti

2004, 21 luglio 2001.]] La popolarità di Bush al di fuori degli Stati Uniti è solitamente più bassa. È decisamente impopolare in molte parti del mondo, dove molti criticano la sua personalità e politica estera. L'invasione dell'Iraq gli attirò in particolare accuse di unilateralismo. Sondaggi recenti indicano un'erosione del sostegno per Bush tra gli europei, per esempio una caduta di consenso dal 36% al 16% nel corso dello scorso anno in Germania. [http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3081254.stm] Secondo un sondaggio più ampio condotto da Associated Press/Ipsos nei paesi industrializzati, la maggioranza delle persone in Francia, Italia, Germania, Messico, Spagna - oltre a Canada e Gran Bretagna, dove esiste ancora una tradizione di cooperazione anglo-americana - ha un'opinione sfavorevole di Bush e della sua politica estera, sebbene delle minoranze mantengano opinioni favorevoli. [http://www.cbsnews.com/stories/2004/03/04/world/main604135.shtml] Nei Paesi musulmani la percentuale di opinioni sfavorevoli a Bush è particolarmente alta, spesso sopra il 90%.[http://www.nytimes.com/2004/08/02/opinion/02wright.html] Tra le nazioni non-statunitensi sondate in una ricerca mondiale, la popolarità di Bush raggiunge i livelli più alti in Israele, dove il 62% esprime opinioni a lui favorevoli. [http://www.cbc.ca/news/america/poll.html] Secondo un sondaggio condotto in luglio e agosto del 2004 dall'University of Maryland e da GlobeScan su 34.330 persone in 35 nazioni, in 30 di questi 35 paesi, una maggioranza relativa o assoluta preferirebbe che fosse il candidato democratico John Kerry a vincere le elezioni del 2004. Kerry è stato nettamente preferito a Bush nelle nazioni europee tradizionalmente alleate degli Stati Uniti come la Norvegia (74% per Kerry, 7% per Bush), la Germania (74% contro 10%), la Francia (64% contro 5%), i Paesi Bassi (63% contro 6%), l'Italia (58% contro 14%), la Spagna (45% contro 7%) e la Gran Bretagna (47% contro 16%). Risultati simili anche per altri alleati come il Giappone (43% contro 23%), il Messico (38% contro 18%), la Turchia (40% contro 25%) e il Sud Africa (43% contro 29%). Le uniche nazioni in cui il presidente Bush otteneva le preferenze della maggioranza erano le Filippine, la Nigeria e la Polonia. L'India e la Thailandia erano divise.[http://www.globescan.com/news_archives/GlobeScan-PIPA_Release.pdf] Un sondaggio condotto nell'ottobre del 2004 [http://www.guardian.co.uk/flash/0,5860,1327656,00.html] da un gruppo di testate giornalistiche internazionali indica che in Australia, Gran Bretagna, Canada, Francia, Giappone, Spagna e Corea del Sud, una maggioranza di elettori esprime opposizione all'invasione dell'Iraq, disprezzo per l'amministrazione Bush, e una crescente ostilità verso gli Stati Uniti; tuttavia, anche chi si oppone apertamente alla politica del governo Bush non esprime antipatia per il popolo americano.

Ulteriori letture


- George W. Bush, A Charge to Keep, (1999) ISBN 0688174418
- George W. Bush, We Will Prevail, (2003) ISBN 0826415520
- Ronald Kessler, A Matter Of Character: Inside The White House Of George W. Bush, Penguin, USA, August, 2004, hardcover, 320 pages, ISBN 1595230009
- David Frum, The Right Man, (2003) ISBN 0375509038 ISBN 0812966953
- Robert Bryce, Cronies: Oil, The Bushes, and the Rise of Texas, America's Superstate, PublicAffairs, ISBN 1586481886
- Bob Woodward, Bush At War, (2002) ISBN 0743244613
- Bob Woodward, Plan of Attack, (2004) ISBN 074325547X
- K. Auletta (January 19, 2004). Fortress Bush: How the White House Keeps the Press Under Control, The New Yorker, LXXIX, 53.
- Bill Sammon, Fighting Back: The War on Terrorism from Inside the Bush White House, (2002) ISBN 0895261499
- B. Minutaglio, First Son: George W. Bush and the Bush Family Dynasty (1999) ISBN 0609808672
- Stephen Mansfield, The Faith of George W. Bush, (2003) ISBN 1585423092
- M. Ivins and L. Dubose, Shrub: The Short but Happy Political Life of George W. Bush (2000) ISBN 0375503994
- Ian Williams, Deserter: George Bush's War on Military Families, Veterans, and His Past ISBN 1560256273
- E. Mitchell, W: Revenge of the Bush Dynasty (2000) ISBN 0786866306
- H. Gillman, The Votes That Counted: How the Court Decided the 2000 Presidential Election (2001) ISBN 0226294080
- J. H. Hatfield, Fortunate Son: George W. Bush and the Making of an American President (1999) ISBN 1887128840
- Ben Fritz, Bryan Keefer & Brendan Nyhan, All the Presidents Spin: George W. Bush, the Media, and the Truth (2004) ISBN 0743262514
- Craig Unger, House of Bush, House of Saud: The Secret Relationship Between the World's Two Most Powerful Dynasties ISBN 074325337X
- Bill Sammon, Misunderestimated: The President Battles Terrorism, John Kerry, and the Bush Haters (2004) ISBN 0060723831

Voci correlate


- Lista Presidenti USA
- John Kerry
- 11 settembre 2001
- Osama bin Laden

Collegamenti esterni

Trascrizioni


- [http://www.cnn.com/ELECTION/2000/conventions/republican/transcripts/bush.html Discorso di nomina alla Convention del partito repubblicano, 2000] (3 agosto 2000)
- [http://www.yale.edu/lawweb/avalon/presiden/inaug/gbush1.htm Discorso inaugurale]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2001/09/20010911.html Commenti del presidente dopo che due aerei s'abbattono sul World Trade Center] (11 settembre 2001)
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2001/09/20010911-1.html Commenti del presidente all'arrivo a Barksdale Air Force Base] (11 settembre 2001)
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2001/09/20010911-16.html Discorso indirizzato alla nazione] (11 settembre 2001)
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2001/09/20010920-8.html Dichiarazione di guerra al terrorismo]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2003/09/20030923-4.html Discorso all'Assemblea Generale dell'ONU]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2002/01/20020129-11.html Discorso sullo stato dell'Unione 2002]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2003/01/20030128-19.html Discorso sullo stato dell'Unione 2003]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2003/03/20030319-17.html Il Presidente si rivolge alle Nazioni Unite sull'operazione di liberazione degli Iracheni]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2003/05/iraq/20030501-15.html Il presidente annuncia che le maggiori operazioni militari in Iraq sono finite]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2003/09/20030907-1.html Discorso sulle azioni della nazione americana nella guerra al terrorismo]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2003/12/20031214-3.html Discorso alla nazione dopo la cattura Saddam Hussein]
- [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2004/01/20040120-7.html Discorso sullo stato dell'Unione 2004]
- [http://msnbc.msn.com/id/4179618/ Intervista "Meet the Press with Tim Russert" con il Presidente George W. Bush] (Studio Ovale, 7 febbraio 2004)
- [http://usinfo.state.gov/xarchives/display.html?p=washfile-english&y=2004&m=June&x=200406251637031CJsamohT0.963833&t=livefeeds/wf-latest.html Bush sulla TV irlandese riafferma la determinazione della Casa Bianca di perseverare in Iraq] (25 giugno 2004)
- [http://www.gopconvention.com/cgi-data/speeches/files/v46q7t4op60p0109d9b8i8373arhnn0r.shtml 2004 Discorso di nomina alla Convention del partito repubblicano, 2004] (2 settembre 2004)

Siti ufficiali


- [http://www.whitehouse.gov/president/ Sito ufficiale della Casa Bianca]
- [http://www.whitehouse.gov/president/gwbbio.html Biografia ufficiale autorizzata dalla Casa Bianca]
- [http://www.georgewbush.com/ Sito per la rielezione di George W. Bush]
- [http://www.tsl.state.tx.us/governors/modern/page3.html#Bush Governatori del Texas - Texas State Library]
- [http://www.hierarchypedia.com/~hierarch/wiki/index.php/Bush_family Albero di famiglia dei Bush]
- [http://news.yahoo.com/fc?tmpl=fc&cid=34&in=us&cat=bush_administration Yahoo! Notizie dall'amministrazione Bush (aggiornato regolarmente)]
- [http://www.abc.net.au/news/newsitems/s1035353.htm Nomina di Bush per il Nobel]
- [http://www.japantimes.co.jp/cgi-bin/getarticle.pl5?nn20040314a5.htm Japan Times: i cittadini ritengono Bush colpevole dei crimini di guerra afgani]
- [http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/2886931.stm Il Belgio ripensa la legge sui crimini di guerra - Il Belgio emenda una legge controversa sui crimini di guerra che si pensa possa essere applicata al presidente George W. Bush]

Siti di informazione


- [http://www.dmoz.org/Society/History/By_Region/North_America/United_States/Presidents/Bush,_George_Walker/ Lista estensiva di siti web su George W. Bush]
- [http://www.thebots.net/GWBushSampleArchive.htm L'archivio audio di pubblico dominio su George W. Bush] Bush, George Walker Bush, George Walker Bush, George Walker ja:ジョージ・ウォーカー・ブッシュ ko:조지 W. 부시 ms:George W. Bush simple:George W. Bush th:จอร์จ ดับเบิลยู. บุช zh-min-nan:George W. Bush

1946

Eventi


- Gennaio - All'inizio dell'anno 100.000 soldati americani si trovano ancora in Cina, a sostegno delle forze nazionaliste di Chang Kai-shek. Il loro compito è ufficialmente quello di disarmare e rimpatriare i soldati giapponesi dispersi sul territorio cinese, ma molto spesso questi stessi giapponesi combattono a fianco degli americani contro le forze comuniste. Come scrisse il presidente Harry Truman: «Era perfettamente chiaro per tutti noi che se avessimo detto ai giapponesi di deporre immediatamente le armi e di abbandonare le loro postazioni, l'intero paese sarebbe stato conquistato dai comunisti. Per questo dovemmo prendere l'insolita decisione di utilizzare le unità nemiche come forze di guarnigione finché non fummo in grado di trasportare per via aerea le truppe nazionaliste nella Cina meridionale e di inviare i marines a presidiare i porti del paese». [H. Truman, Memorie, Milano-Verona 1956].
- Gennaio - In Italia si tiene il congresso del Partito Comunista Italiano, guidato da Palmiro Togliatti, in netta crescita di consensi.
- 10 gennaio - Londra: prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite
- 31 gennaio - La Jugoslavia adotta la nuova costituzione federale, sul modello di quella sovietica: si costituiscono le repubbliche di Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia.
- 23 febbraio - A Torino, Vittorio Valletta è nominato presidente e amministratore delegato della FIAT, malgrado compaia tra le personalità accusate di collaborazionismo col regime fascista. Vicepresidente è Giovanni Agnelli.
- 2 marzo - Ho Chi Min è eletto presidente del Vietnam del Nord.
- 5 marzo - Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della "Cortina di Ferro".
- Aprile - Congresso del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP). Spaccatura tra Pietro Nenni e Lelio Basso, favorevoli all'alleanza col PCI, e Giuseppe Saragat, favorevole a un'alleanza con la DC.
- 18 aprile - Viene ufficialmente sciolta la Società delle Nazioni, nata nel 1919. La sua ultima riunione si era svolta nel dicembre 1939, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
- 22 maggio - Nasce il regno di Transgiordania; la corona è affidata all'emiro Abdullah.
- 2 giugno - Italia: Nel referendum prevalgono i voti contro la monarchia (12.717.923 contro 10.719.284)
- 12 giugno - La Lega araba, per porre fine alle divisioni tra i paesi arabi (soprattutto Egitto e il nuovo regno transgiordano) in merito alla questione palestinese, approva la formazione di un Alto Comitato arabo della Palestina, presieduto dal muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini, campione di antisionismo e esiliato dai britannici in seguito alla rivolta anti-ebraica di Gerusalemme del 1920. Per la prima volta i paesi arabi riconoscono l'esistenza del problema politico dei Palestinesi.
- 22 giugno - Il nuovo governo provvisorio italiano (ministro della giustizia è Palmiro Togliatti) concede l'amnistia generale per i reati politici. Sono rinviati a giudizio solo i detenuti per gravi reati di sangue.
- 22 luglio - L'Irgun (l'Organizzazione Militare Nazionale del movimento sionista in Palestina) compie un attentato terroristico a Gerusalemme, facendo esplodere una bomba nell'Hotel "King David", quartier generale dell'amministrazione civile e militare inglese; muoiono 90 persone.
- 25 luglio - USA: Dean Martin e Jerry Lewis si esibiscono per la prima volta in coppia
- 22 agosto - In Italia, dal Piemonte a tutto il Nord si allarga la protesta dei gruppi partigiani che non vogliono deporre le armi, in netta opposizione con le decisioni politiche di Roma in merito ai reati politici e al trattamento riservato ai combattenti della Liberazione. Di fronte al rischio di un intervento armato degli Alleati, il PCI e il PSIUP si impegnano a far rientrare la protesta, mentre il governo riconosce alcune richieste.
- 12 ottobre - L'Italia adotta l'Inno di Mameli come inno nazionale
- 8 novembre - Ad Haiphong, nel Vietnam del Sud, scoppia una rivolta contro le truppe francesi. L'incrociatore Suffren apre il fuoco, causando la morte di 6000 persone.
- 22 dicembre - Papa Pio XII, dopo l'affermazione elettorale delle sinistre nella Capitale, si scaglia con esplicita veemenza contro le forze della sinistra e l'Unione Sovietica, "un popolo senza Dio incarnazione dell'Anticristo".
- 26 dicembre - Nasce in Italia, per iniziativa di Giorgio Almirante, il Movimento Sociale Italiano (MSI), che attinge nella sua composizione dai reduci della Repubblica Sociale Italiana di Salò.

Nati


- 5 gennaio - Diane Keaton, attrice statunitense;
- 12 gennaio - George Duke, pianista e tastierista jazz;
- 20 gennaio - David Lynch, regista cinematografico statunitense;
- 22 marzo - Rudy Rucker, matematico, divulgatore e scrittore statunitense;
- 10 aprile - Caterina Caselli cantante italiana;
- 2 maggio - David Suchet, attore britannico
- 5 maggio - Jim Kelly, attore statunitense;
- 22 maggio - George Best - calciatore britannico;
- 31 maggio - Rainer Werner Fassbinder, regista cinematografico tedesco;
- 18 giugno - Fabio Capello, giocatore e allenatore di calcio italiano;
- 6 luglio
  - Sylvester Stallone, attore statunitense;
  - George W. Bush 43° presidente degli Stati Uniti;
- 21 luglio - John Taylor, giocatore di rugby gallese;
- 19 agosto - Bill Clinton, 42° presidente degli Stati Uniti;
- 29 agosto - Bob Beamon, atleta statunitense;
- 5 settembre - Freddie Mercury, cantante inglese;
- 15 settembre - Oliver Stone, regista statunitense;
- 4 ottobre - Francesco Enrico Speroni, politico italiano
- 29 novembre - Silvio Rodríguez, musicista cubano;
- 5 dicembre - José Carreras, tenore;
- 9 dicembre - Sonia Gandhi, italiana, vedova di Rajiv Gandhi, donna politica indiana;
- 12 dicembre - Renzo Zorzi, pilota italiano;
- 24 dicembre - Vittorio Giardino, autore di fumetti italiano;

Morti


- 21 aprile - John Maynard Keynes, economista britannico
- 23 marzo - Gilbert Lewis, chimico statunitense
- 24 marzo - Carl Schuhmann, ginnasta e lottatore tedesco (n.1869)
- 13 agosto - Herbert George Wells, scrittore (n. 1886)
- 16 ottobre - Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania Nazista
- 10 novembre - Louis Zutter, ginnasta svizzero (n.1856)

Premi Nobel


- per la Pace: Emily Greene Balch, John Raleigh Mott
- per la Letteratura: Hermann Hesse
- per la Medicina: Hermann Joseph Muller
- per la Fisica: Percy Williams Bridgman
- per la Chimica: John Howard Northrop, Wendell Meredith Stanley, James Batcheller Sumner 046 ja:1946年 ko:1946년 ms:1946 simple:1946 th:พ.ศ. 2489

Presidenti degli Stati Uniti d'America

Elenco dei Presidenti degli Stati Uniti d'America in ordine cronologico.

Il simbolo del Presidente
degli Stati Uniti d'America

- Democratico eletto vicepresidente per il partito Whig


  - Democratico eletto vicepresidente per il partito Repubblicano

Linea temporale

Linea temporale dei Presidenti degli Stati Uniti d'America. ImageSize = width:450 height:720 PlotArea = left:0 right:0 bottom:60 top:10 Legend = columns:3 left:60 top:40 columnwidth:145 AlignBars = justify DateFormat = yyyy Period = from:1789 till:2009 TimeAxis = orientation:vertical Colors= id:canvas value:gray(0.5) id:Dem value:blue legend:Democratici id:Rep value:red legend:Repubblicani id:Fed value:rgb(0.9,0.9,0.6) legend:Federalisti id:DR value:green legend:Demo-Repubblicani id:Wh value:yellow legend:Whig id:np value:gray(0.8) legend:indipendenti id:War value:gray(0.6) Define $left = align:right shift:(-25,-5) Define $right = align:left shift:(25,-5) PlotData= mark:(line,white) fontsize:S shift:(25,-5) width:33 shift:(-25,-5) align:right color:War fontsize:S textcolor:war from:1861 till:1865 text:"Guerra civile USA" from:1914 till:1918 text:"I guerra mondiale" from:1939 till:1945 text:"II guerra mondiale" width:29 color:black textcolor:black from:1799 till:1801 from:1899 till:1901 from:1999 till:2001 width:25 fontsize:S textcolor:black from:start till:1797 color:np $left text:"George Washington_1789-1797" from:1797 till:1801 color:Fed $right text:"1797-1801_John Adams" from:1801 till:1809 color:DR $left text:"Thomas Jefferson_1801-1809" from:1809 till:1817 color:DR $right text:"1809-1817_James Madison" from:1817 till:1825 color:DR $left text:"James Monroe_1817-1825" from:1825 till:1829 color:DR $right text:"1825-1829_John Quincy Adams" from:1829 till:1837 color:Dem $left text:"Andrew Jackson_1829-1837" from:1837 till:1841 color:Dem $right text:"1837-1841_Martin Van Buren" from:1841 till:1841 color:Wh $left text:"William H. Harrison_1841-1841" from:1841 till:1845 color:Wh $right text:"1841-1845_John Tyler" from:1845 till:1849 color:Dem $left text:"James K. Polk_1845-1849" from:1849 till:1850 color:Wh $right text:"1849-1850_Zachary Taylor" from:1850 till:1853 color:Wh $left text:"Millard Fillmore_1850-1853" from:1853 till:1857 color:Dem $right text:"1853-1857_Franklin Pierce" from:1857 till:1861 color:Dem $left text:"James Buchanan_1857-1861" from:1861 till:1865 color:Rep $right text:"1861-1865_Abraham Lincoln" from:1865 till:1869 color:Rep $left text:"Andrew Johnson_1865-1869" from:1869 till:1877 color:Rep $right text:"1869-1877_Ulysses S. Grant" from:1877 till:1881 color:Rep $left text:"Rutherford B. Hayes_1877-1881" from:1881 till:1881 color:Rep $right text:"1881-1881_James A. Garfield" from:1881 till:1885 color:Rep $left text:"Chester A. Arthur_1881-1885" from:1885 till:1889 color:Dem $right text:"1885-1889_Grover Cleveland" from:1889 till:1893 color:Rep $left text:"Benjamin Harrison_1889-1893" from:1893 till:1897 color:Dem $right text:"1893-1897_Grover Cleveland" from:1897 till:1901 color:Rep $left text:"William McKinley_1897-1901" from:1901 till:1909 color:Rep $right text:"1901-1909_Theodore Roosevelt" from:1909 till:1913 color:Rep $left text:"William H. Taft_1909-1913" from:1913 till:1921 color:Dem $right text:"1913-1921_Woodrow Wilson" from:1921 till:1923 color:Rep $left text:"Warren G. Harding_1921-1923" from:1923 till:1929 color:Rep $right text:"1923-1929_Calvin Coolidge" from:1929 till:1933 color:Rep $left text:"Herbert Hoover_1929-1933" from:1933 till:1945 color:Dem $right text:"1933-1945_Franklin D. Roosevelt" from:1945 till:1953 color:Dem $left text:"Harry Truman_1945-1953" from:1953 till:1961 color:Rep $right text:"1953-1961_Dwight D. Eisenhower" from:1961 till:1963 color:Dem $left text:"John F. Kennedy_1961-1963" from:1963 till:1969 color:Dem $right text:"1963-1969_Lyndon B. Johnson" from:1969 till:1974 color:Rep $left text:"Richard Nixon_1969-1974" from:1974 till:1977 color:Rep $right text:"1974-1977_Gerald Ford" from:1977 till:1981 color:Dem $left text:"Jimmy Carter_1977-1981" from:1981 till:1989 color:Rep $right text:"1981-1989_Ronald Reagan" from:1989 till:1993 color:Rep $left text:"George Bush_1989-1993" from:1993 till:2001 color:Dem $right text:"1993-2001_Bill Clinton" from:2001 till:end color:Rep $left text:"George W. Bush_2001-oggi"

Voci correlate


- Vice Presidente degli Stati Uniti d'America
- Stati Uniti d'America
- Politica Lista Presidenti USA Presidenti degli USA Categoria:Stati Uniti ja:アメリカ合衆国大統領 ko:미국의 대통령 simple:President (United States) th:ประธานาธิบดีแห่งสหรัฐอเมริกา

Stati Uniti d'America

Gli Stati Uniti d'America (in inglese United States of America) sono una repubblica federale democratica. Confinano a Nord con il Canada, a Sud con il Messico, a Est e a Ovest sono bagnati rispettivamente dall'Oceano Atlantico e dall'Oceano Pacifico. Le acque territoriali dell'Alaska confinano con la Russia (Stretto di Bering). Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono diventati una superpotenza economico-militare. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, sono rimasti l'unica superpotenza. Il sostantivo "America" è di derivazione incerta, spesso presunto preso dal nome dell'esploratore italiano Amerigo Vespucci. La prima volta che comparve il nome "America" fu nella Cosmographiae Introductio, pubblicata nel 1507 dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller, che propose di dare al "nuovo continente" il nome di Vespucci. L'idea di Waldseemüller era che l'appellativo si riferisse all'attuale America meridionale, cioè alle terre toccate da Cristoforo Colombo e da Vespucci.

Storia

I primi europei a mettere piede sul suolo di quelli che poi diventeranno gli Stati Uniti furono probabilmente i Vichinghi, provenienti dalla Groenlandia e guidati da Erik il Rosso. Di loro si hanno tracce certe sull'isola di Terranova, ma è probabile che si siano spinti anche più a sud. I loro insediamenti non ebbero però successo, probabilmente a causa delle malattie, dell'ostilità degli indigeni e dell'esiguo numero dei coloni. Nelle leggende nordiche si parla di una terra verdissima, chiamata Vinland. L'origine della nazione statunitense risale alla Dichiarazione di Indipendenza di 13 colonie britanniche, che nel 1776 si proclamarono libere ed indipendenti ed accettarono di formare una federazione fra loro. Prima dei britannici o contemporaneamente con loro, il territorio era stato occupato e sfruttato da olandesi, svedesi, spagnoli e francesi: insieme questi coloni hanno avuto sul Nuovo Mondo una presa maggiore di quella dei nativi americani, precedentemente indicati come Indiani, che per secoli avevano vissuto su quelle terre. Comunque, anche grazie alla colonizzazione europea, gli Stati Uniti si sono trasformati nella prima democrazia moderna del mondo dopo la loro rottura con la madrepatria. La struttura politica originale (1777) era una confederazione, ratificata successivamente nel 1781 con il nome di Articoli della Confederazione. Dopo un lungo dibattito, questi vennero soppiantati dalla Costituzione, nel 1789, di un governo federale più centralizzato. Durante il diciannovesimo secolo si sono aggiunti molti nuovi stati ai 13 fondatori e i confini della nascente nazione si sono estesi per tutto il Nord America, acquisendo anche un certo numero di possedimenti oltreoceano. Due esperienze traumatiche importanti per la nazione furono la Guerra Civile Americana (1861-65) e la Grande Depressione degli anni Trenta. Dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale (1945) gli Stati Uniti sono diventati la principale super-potenza mondiale e la loro posizione si è ulteriormente rafforzata col crollo della rivale Unione Sovietica (1991). In seguito all'attacco terroristico al World Trade Center, avvenuto l'11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno esteso la lotta al terrorismo oltre i confini nazionali, ingaggiando guerra in Afghanistan contro i talebani e in seguito in Iraq contro la dittatura di Saddam Hussein e i nuovi ribelli iracheni.

Geografia

Gli Stati Uniti comprendono, oltre ai 48 stati principali, l'Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii, e vari territori nei Caraibi e nel Pacifico, compreso il Puerto Rico (o Portorico), che è legato agli Stati Uniti in un'associazione chiamata Commonwealth. Il distretto di Columbia contiene la capitale Washington, e originariamente apparteneva al Maryland (e fino alla guerra civile comprendeva anche un pezzo della Virginia). Gli stati principali sono approssimativamente suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana (Mountain states, compreso il Southwest), e la costa occidentale (West Coast). Gli stati della costa orientale sono, da nord a sud, Maine, New Hampshire, Vermont (che non è sulla costa), Massachusetts, Rhode Island (il più piccolo degli stati), Connecticut, New York, Pennsylvania (che è vicino alla costa e la cui metà occidentale è spesso considerata parte del Midwest), New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Florida. Gli ultimi 5 (dalla Virginia) vengono anche contati come stati del Sud. Geograficamente questa zona comprende montagne basse e molto antiche, gli appalachi, con un andamento generalmente da nord-est a sud-ovest, oltre a molti fenomeni locali, compresi i fenomeni glaciali a nord, le faglie tettoniche della valle dell'Hudson, e la zona di origine calcarea (corallina) della Florida. Il corso dei fiumi è generalmente da ovest verso est. I fiumi tendono ad essere di lunghezza limitata ma ampi e dal flusso regolare. Le maree sono spesso forti, soprattutto al nord. Gli inverni sono freddi (nel nord) o moderati (al sud) e umidi, le estati ugualmente umide. Hudson Gli stati del Sud comprendono i summenzionati Virginia, Carolina del Nord/Sud, Georgia, Florida, e anche Virginia Occidentale (spesso considerato parte del Midwest, dato che era dalla parte del nord nella guerra civile), Kentucky, Tennessee, Alabama, Louisiana, Arkansas, Oklahoma, Texas (spesso considerato fra gli stati del sud-ovest). Questa zona comprende la parte meridionale (e le cime più elevate) degli Appalaci, e più a ovest le montagne Ozark. I fiumi comprendono le foci del Mississippi e del Río Grande. La più grande influenza climatica viene dal Golfo del Messico, e comprende inverni miti, umidità, e ti tanto in tanto uragani. Gli stati del Midwest comprendono Ohio, Michigan, Indiana, Wisconsin, Illinois, Missouri, Minnesota, Iowa, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Nebraska e Kansas. Sono in gran parte stati agricoli e industriali (compresa la "rust belt", la zona industriale "arrugginita" negli anni '70 e '80 dalla concorrenza, soprattutto giapponese), freddi d'inverno, caldi d'estate, con clima da umido (verso est) a secco (verso ovest). È qui che si trova il "cuore" ("heartland") degli Stati Uniti, ed è considerato un centro di valori morali (lavoro serio, casa e famiglia, i pionieri sulla prateria, e così via) per il resto del paese. Gli stati della zona montana comprendono Montana, Idaho, Wyoming, Nevada, Utah, Colorado, Arizona, Nuovo Messico. Gli ultimi quattro spesso anche considerati gli stati del sud-ovest. Zona secca, soprattutto a sud, con molti deserti (deserto Sonorano) e le Montagne Rocciose. Inverni molto freddi ed estati miti a nord, inverni miti ed estati calde a sud. Questa è la zona meno abitata del paese, ed è dove si trovano molte delle destinazioni sceniche degli Stati Uniti, per esempio il Grand Canyon (Arizona) e Yellowstone (Wyoming). La geografia della costa occidentale ( Washington, Oregon, California) comprende montagne elevate (Sierra Nevada, vari vulcani), deserti (Death Valley), e zone molto umide (la costa, soprattutto a nord).

Popolazione

Gli Stati Uniti hanno una popolazione di 281 milioni di abitanti (nel 2000). La popolazione si considera circa il 75% di origine europea, i cosidetti WASP (White Anglosaxon Protestant), 12% di origine africana (30 mln), il 5,4% è di origine italiana (12 mln), 4% di origine asiatica (3mln), e solo circa l'1% di origine amerindia, ma va notato che molti americani hanno origine mista (il 2.5% si è dichiarata di origine mista nel censimento dell'anno 2000). Ora che i pregiudizi sono caduti ogni persona ha accesso alle Università ed ai posti di lavoro più privilegiati. La popolazione è generalmente in crescita, soprattutto grazie a una forte immigrazione.

Economia

immigrazione L'economia americana comprende settori agricoli (granoturco, grano, allevamenti), industriali (compresa l'industria pesante, l'elettronica, e il software), e di servizi (banche, assicurazioni). Il sistema economico statunitense è fortemente condizionato dalla tecnologia. Infatti gli USA possono vantare svariate produzioni, tutte in grandi quantità.

Agricoltura

Il settore più toccato dalla tecnologia è sicuramente l'agricoltura, dove è privilegiata una tecnica di tipo intensivo, cioè, ricavare il massimo anche da piccoli terreni o poco bestiame. Non è raro il massiccio utilizzo di agenti non naturali per aumentare il prodotto di un terreno; non sono nemmeno rare le condizioni di allevamento del bestiame, gli animali sono tenuti in enormi capannoni suddivisi in gabbie di misure tali da poter a malapena contenere l'animale, chiamate "feedlots", di conseguenza ogni capannone sfrutta al massimo lo spazio che ha a disposizione. In questi allevamenti gli animali vengono tenuti fermi ad ingrassare e sovralimentati per 3-5 mesi e poi macellati. Gli USA vantano oltre 100 milioni di bovini, oltre 58 milioni di suini ed un altissimo numero di ovini. Gli allevamenti sono distinti tra allevamenti per animali usati per il latte ed animali usati per la macellazione. Le aree per la macellazione comprendono il Texas e le catene montuose Occidentali (Occidental Mountains) dove vi è grande disponibilità di praterie per il pascolo; le aree dove l'allevamento ha come scopo il latte sono il Nord-Est, i monti Appalachi e la zona dei grandi laghi, questa parte di territorio è chiamata "dairy belt". Le colture sono suddivise nelle cosiddette belt. La "wheat belt", la cintura del grano, che comprende la parte centrale degli USA, territorio caratterizzato da un clima secco, quindi non adatto ad altri tipi di coltura. La coltivazione del grano è praticata anche in alcuni Stati del Nord come il Minnesota, il Dakota e il Montana, dove il grano è coltivato in primavera poiché l'inverno è troppo freddo. Questa coltura è diffusa anche in alcune aree del Sud come Texas, Kansas ed Oklahoma, dove il grano è coltivato in autunno. La "corn belt", la cintura del granturco, che comprende quegli Stati che godono di un clima mite durante tutto l'anno, Indiana, Illinois, Iowa e Nebraska,ha portato, grazie all'altissima produzione, gli USA ad essere il primo produttore mondiale di grano turco; oltre a questo, è stata recentemente aggiunta la produzione della soia, infatti la "corn belt" è chiamata anche "corn-soy belt". La "cotton belt", che non esiste quasi più, includeva le aree del profondo Sud, ora è limitata a Texas, Mississippi, Arizona e California, nelle aree più a Sud la coltivazione è stata sostituita da altri prodotti più richiesti sul mercato e che richiedono le medesime condizioni climatiche come il tabacco, il riso, arachidi e canne da zucchero. Lorticoltura è anch'essa molto importante ed è praticata nel Nord-Est vicino alle grandi megalopoli dove vi è una grande richiesta di prodotti deperibili, cioè consumabili in poco tempo, l'orticoltura è anche diffusa in California e Florida. Notevole è anche la produzione di legname, grazie agli oltre 300 milioni di ettari di foreste, che permettono una produzione di 500 milioni di metri cubici di legname all'anno.

Pesca

Con 5,6 milioni di tonnellate di prodotti ittici gli USA sono il 6° paese mondiale più pescoso dopo Russia,Cina, Perù, Giappone e Cile. In California e nel Golfo del Messico è fiorente anche l'allevamento di ostriche e crostacei.

Industria

Lindustria
è un altro settore dove gli USA sono estremamente competitivi. La "manufacturing belt" (la cintura manufatturiera), si estende in tutto il nord est, ma si sta espandendo anche verso sud ed ovest. L'industria americana è specializzata nella produzione di apparecchi high-tech come TV, computer e hi-fi. Gli USA sono secondi al mondo, dietro al Giappone per la produzione di automobili. Importanti sono anche le industrie della gomma, dell'alta moda (New York, Baltimora e Chicago), chimica e petrolio (sud e soprattutto in Texas), cinema e ristorazione (fast-food e multinazionali come la Coca Cola). In America possiamo trovare la più avanzata industria elettronica. L'industria americana è basata su tre cose: capitali, tecnologie all'avanguardia e diffusione nel mondo.

Terziario

Il terziario è il campo dove gli Stati Uniti sono più avanzati. Il 72,1% del PIL deriva dal terziario ed il 73,3% dei lavoratori è impiegato nel terziario. Grande importanza è data ai trasporti con oltre 300.000 Km di rete ferroviaria, usata più che altro per il trasporto merci ed è integrata con un'efficientissima rete stradale; la rete stradale e ferroviaria coprono tutto il territorio favorendo il trasporto delle merci ed i viaggi. Nonostante gli attentati dell'11 settembre il trasporto aereo, con i suoi 16.000 aeroporti, è uno dei preferiti dagli americani, si può dire che in America l'aereo è usato come in Italia è usato il treno. Anche i trasporti navali sono estremamente sviluppati. La sviluppatissima rete di trasporti ha favorito la nascita di attività commerciali ad essa legate come i motel, le assicurazioni, gli spedizionieri e le aree di servizio. Altri settori del terziario molto efficienti sono le scuole private, che offrono, oltre ad un elevato grado di insegnamento, la sicurezza, infatti sono soventi le sparatorie nelle scuole pubbliche dove bisogna passare sotto dei metal detector posti alle entrate; un altro settore è quello dei servizi accessori alle imprese come gli studi di assistenza legale, marketing e pubblicità. Senza dimenticare il turismo, ogni anno gli USA accolgono 30 milioni di visitatori.

Commercio internazionale

Il commercio internazionale vede ai primi posti l'esportazione di prodotti high-tech, tabacco, soia, materie prime e cotone; mentre gli USA importano energia, manufatti di alta qualità (per la maggior parte abiti) e prodotti agricoli tropicali. Il commercio interno è guidato dalle grandi compagnie proprietarie di grandi centri commerciali (department stores) diffusi in tutto il territorio. Il settore dove gli USA non hanno competizione è quello delle telecomunicazioni. Tutti hanno accesso alla Tv satellitare e via cavo, così come alle connessioni internet anche a grande velocità. Il privilegio degli americani è quello di avere degli stipendi che permettono loro un elevato potere di acquisto.
- Dati socio-economici:
  - disoccupati: 8.998.000 (maggio 2003)
  - PIL pro capite: $24.703 (aprile 2003)
  - Poveri: 11,7% della popolazione
  - PIL: 44,9 miliardi di dollari americani (2003) per i dati più recenti visitare il sito [http://www.whitehouse.gov/ della casa bianca].

Politica

Il sistema politico americano comprende il sistema federale che unisce gli stati, e il sistema di ciascun stato. Nonostante la possibilità teorica di grande indipendenza, gli stati tendono ad assomigliarsi nei sistemi governativi, generalmente basati sul sistema federale con un capo dello stato (il presidente degli Stati Uniti, o il governatore di ciascun Stato), una camera legislativa (di solito bicamerale, con un Senato e una Camera dei Rappresentanti -- "House" o "House of Representatives" -- e un sistema di giudici e tribunali). Il rapporto fra il governo federale e gli stati dovrebbe in teoria essere limitato dalla costituzione americana, che viene regolarmente interpretata dalla Corte Suprema per eliminare leggi approvate dal congresso (che comprende il livello federale del Senato e della Camera dei Rappresentati) e firmate dal presidente che non siano compatibili con la costituzione. Il governo federale ha il solo potere costituzionale di regolare il commercio fra gli stati, di proteggere i diritti dei cittadini, e di difendere il paese. Di fatto possiede grandi poteri, che esercita attraverso organismi federali che ad esempio regolamentano la circolazione delle droghe o la cattura dei criminali, ma anche l'educazione e i diritti dei disabili. Ogni stato elegge al congresso due senatori e un numero di rappresentanti proporzionale alla popolazione (ma almeno uno), una formula che offre un maggiore peso agli stati più piccoli. Il sistema americano politico tipicamente assegna il potere a chi ha ricevuto più voti ("the winner takes all"), incentivando la presenza di due grandi partiti, il partito Democratico (generalmente più di centro-sinistra) e il partito Repubblicano (generalmente più di destra). Questi due partiti differenziano le proprie posizioni pur cercando nel centro moderato i consensi che possono offrire la vittoria elettorale. L'elezione del presidente avviene ogni quattro anni, il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre. L'elezione del Presidente avviene in modo indiretto. I cittadini eleggono i grandi elettori che a loro volta si riuniscono ed eleggono il Presidente. Ogni stato possiede un numero di grandi elettori pari al numero di deputati e di senatori che lo stato esprime. Con rare eccezioni in ciascuno stato i grandi elettori vengono assegnati alla lista che prende il maggior numero di voti (the winner takes all). Il meccanismo elettorale spinge i candidati a concentrare i propri sforzi per ottenere i voti di pochi decisivi stati nei quali il risultato è incerto, trascurando invece gli stati nei quali con ragionevole certezza il risultato finale è scontato. La scelta del candidato alla presidenza avviene attraverso elezioni primarie che avvengono nel corso di diverse settimane, secondo un calendario che rispecchia la tradizione e vede nell'Iowa e nel New Hampshire i primi stati interessati da questo tipo di voto. Nel senato una maggioranza di due terzi è necessaria per porre fine al dibattito. Questo permette a una sostanziale minoranza di bloccare leggi particolarmente sfavorevoli, un processo chiamato "filibuster". Inoltre, se il presidente si rifiuta di firmare una legge (una situazione di "veto"), maggioranze di due terzi sia nella Camera sia nel Senato possono creare una legge senza la firma del presidente. Inoltre, leggi passate dal Senato e dalla Camera spesso sono diverse. Un comitato formato da senatori e rappresentanti ("conference committee") si riunisce per cercare un compromesso accettabile ad ambedue le camere, un compromesso che spesso contiene le preferenze del comitato più che delle due camere, ma le leggi vengono molto spesso approvate comunque. In tutti questi regolamenti spesso la battaglia non è aperta, per esempio spesso il presidente firmerà una legge approvata dai due terzi di ciascuna delle due camere ("a veto-proof majority") pur dichiarandosi contrario. Infine, la costituzione può essere emendata, mediante due procedure: secondo la prima, il Congresso, con l'approvazione di due terzi di ciascuna delle Camere, propone agli Stati l'emendamento in questione. Con la seconda (che non risulta sia stata mai applicata) il Congresso, dietro richiesta delle legislature di due terzi degli Stati, convoca una Convenzione nazionale per discutere ed abbozzare l'emendamento. A questo punto, in entrambi i casi, è necessario che tre quarti degli Stati approvino l'emendamento. Questa approvazione può essere opera della legislatura dello Stato, o di una apposita convenzione. Tranne in un caso, l'approvazione degli emendamenti è sempre stata opera delle legislature. Vari emendamenti si sono succeduti nella storia americana. Sono famose le modifiche dopo la guerra civile intese a proibire la schiavitù. Clamoroso l' XVIII emendamento che probisce il consumo dell'alcol, poi nuovamente permesso dall'XXI, emendamento che è stato l'unico ad essere approvato mediante convenzioni statali, e l'unico ad abrogare un precedente emendamento (il XVIII, appunto).

Città

Le principali città degli Stati Uniti:
- Washington (Distretto di Columbia) che è la capitale
- New York (New York)
- Los Angeles (California)
- Chicago (Illinois)
- Houston (Texas)
- San Francisco (California)
- Philadelphia (Pennsylvania)
- Atlanta (Georgia)
- Dallas (Texas)
- Seattle (Washington)
- Boston (Massachusetts)
- Miami (Florida)
- Detroit (Michigan)
- Minneapolis (Minnesota)
- Denver (Colorado)
- New Orleans (Louisiana)
- Phoenix (Arizona)
- St. Louis (Missouri)

Stati

La dichiarazione d'indipendenza, in origine, fu firmata da tredici dei cinquanta stati che attualmente costituiscono gli Stati Uniti (la data fra parentesi indica l'epoca della loro entrata nella confederazione): Un distretto separato, sotto la diretta autorità del Congresso, è il Distretto di Columbia, ossia Washington DC, che è anche la capitale della nazione. Inoltre ci sono anche alcune isole dell'Oceano Pacifico e del Mar dei Caraibi che dipendono dagli Stati Uniti: Immagine:Usa-Mappa-con-stati.jpg

Arte e Cultura

Immagine:Usa-Mappa-con-stati.jpg La cultura statuintense è stata inizialmente condizionata dalle origini europee dei suoi colonizzatori, che hanno dato uno stampo europeista al futuro nel Nuovo Mondo, demolendo difatti il retroterra culturale e la storia dei Nativi Americani, ormai ridotti allo 0,8% della popolazione e confinati nelle riserve dove hanno la possibilità di professare la loro [eligione e continuare a vivere secondo le proprie tradizioni. Per quanto riguarda la cultura degli USA ciò che subito salta all'occhio è lo smodato utilizzo dellentertainment (ovvero l'intrattenimento), la spettacolarizzazione degli eventi. Tutto, o quasi, in America è reso pubblico sotto forma di spettacolo. Anche le recenti elezioni sono state estremamente spettacolarizzate, con fastose convention e raduni che sembravano più degli show televisivi.

Sport

Importantissimo nella cultura americana è lo sport. Nei college americani è possibile avanzare negli studi in base ai risultati sportivi, come fecero il cestista Michael Jordan (North Carolina) ed il lottatore di wrestling Brock Lesnar (Minnesota). Gli sport con il maggior numero di spettatori sono:
- Pallacanestro (negli USA,
Basketball)
- Football americano (negli USA,
Football)
- Baseball Il calcio (negli USA,
soccer) è molto praticato dai giovani, ma ha pochi spettatori.

Religione

Ampie possono essere le considerazioni sulla religione. Gli USA sono contraddistinti da un fortissimo senso religioso, favorito anche dal fatto che negli Stati Uniti le organizzazioni religiose non pagano tasse. Di fatto si osserva che nascono continuamente moltissime confessioni religiose. I valori religiosi sono una parte importantissima della vita degli americani, come dimostrano le recenti elezioni vinte dal candidato repubblicano George W. Bush, puntando sui valori familiari della società. Il cristianesimo è presente in tutte le sue confessioni, in maggioranza protestanti, seguiti dai cattolici, mormoni e ortodossi. Il fortissimo sentimento religioso ha portato a non pochi episodi di fanatismo ed integralismo, soprattutto nel passato e specialmente da parte dei Protestanti. Le confessioni protestanti di maggiori tradizioni sono i calvinisti e gli episcopali, questi ultimi corrispondenti americani della Chiesa anglicana, cui tradizionalmente fanno riferimento le classi alte (è la confessione della famiglia Bush). Più recenti e basate su una forte predicazione popolare, sono quelle dei battisti, dei metodisti (fede abbracciata dal presidente George W. Bush dopo il matrimonio), oltre ad una miriade di chiese evangeliche, avventiste e pentecostali. Vi sono anche presenze buddiste, shintoiste, brahmane, musulmane (non pochi neri americani si sono convertiti all'Islam, ritenendola la religione più adatta per ogni nero), animiste: grazie all'enorme varietà di etnie presenti ogni religione è rappresentata. In America si è sviluppato, legato alla spettacolarizzazione, il fenomeno delle
Tv and Web Churches, cioè le Chiese senza una presenza fisica ma attive attraverso la televisione ed il web, le quali promettono la salvezza e richiedono denaro per finanziari i loro "ministry" (ministeri religiosi); molto spesso la polizia ha scovato gravi truffe celate dietro l'attività religiosa di queste Chiese. Spesso la religione è stata ed è alla base di controversie politiche, riguardanti il razzismo, la pena di morte, la bioetica, l'omosessualità, e l'insegnamento della teoria dell'evoluzione delle specie (darwinismo).

Voci correlate


- Presidenti degli Stati Uniti d'America
- Costituzione degli Stati Uniti
- Pena di morte negli USA

Collegamenti esterni


- [http://www.whitehouse.gov/ Sito della Casa Bianca]
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=29&did=192 Reati federali per i quali è prevista la pena di morte]
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=8&did=245#state Metodi usati dai singoli Stati per la pena di morte] ja:アメリカ合衆国 ko:미국 ms:Amerika Syarikat simple:United States th:สหรัฐอเมริกา zh-min-nan:Bí-kok


20 gennaio

Il 20 gennaio è il 20° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 345 giorni alla fine dell'anno (346 negli anni bisestili). Il Sole entra nel segno astrologico dell'Acquario.

Eventi


- 1156 - Secondo la leggenda, Lalli massacra con un ascia il crociato inglese Vescovo Enrico, sul ghiaccio del lago Köyliönjärvi in Finlandia.
- 1265 - A Westminster, il Parlamento inglese tiene la prima seduta nel Palazzo di Westminster, da allora conosciuto come Houses of Parliament
- 1320 - Il Duca Wladyslaw Lokietek diventa Re di Polonia.
- 1356 - Edward Balliol lascia il trono di Re di Scozia.
- 1523 - Cristiano II viene costretto ad abdicare da Re di Danimarca e Norvegia.
- 1667 - La Confederazione Polacco-Lituana cede Kiev, Smolensk, e l'Ucraina della riva sinistra alla Russia Imperiale con il Trattato di Andrusiv.
- 1801 - John Marshall viene nominato Giudice Capo degli Stati Uniti.
- 1839 - Nella Battaglia di Yungay il Cile sconfigge l'alleanza peruviano-boliviana.
- 1840 -