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George Washington

George Washington

George Washington (22 febbraio 1732 - 14 dicembre 1799) è stato un generale e comandante dell'esercito americano nella guerra di rivoluzione (17751783) ed è divenuto in seguito il primo Presidente (1789 - 1797). È considerato uno dei grandi padri fondatori della nazione, ed il suo volto è ritratto sul Monte Rushmore, insieme a quello di Abramo Lincoln, Thomas Jefferson e Theodore Roosevelt. Ha anche ricoperto la carica di Presidente nel 1787 della Convenzione per la Costituzione. Nacque a Bridges Creek,in Virginia,il 22 febbraio 1732. Il padre era un proprietario terriero piuttosto benestante che morì quando George aveva 12 anni. La madre Mary Ball e il fratellastro Lawrence provvedettero alla sua educazione.
Ottene un diploma di geometra e a 17 anni già lavorava, nel 1752 acquistò una proprietà, la morte del fratellastro gli fece ereditare la proprietà di famiglia, Mount Vernon. Nello stesso anno si arruolò nella milizia della Virginia che difendeva le colonie dagli attacchi degli indiani e dei francesi. Poiché veniva da una famiglia abbastanza agiata ottenne il grado di maggiore.
Con l'arrivo dalla madrepatria del generale Edward Braddock fu nominato aiutante di campo. Questa esperienza fu probabilmente fondamentale per Washington che iniziò qui a sentirsi come un "americano" e non un inglese, cittadino di una madrepatria lontana che non aveva mai neanche visto. In uno scontro armato il generale Braddock fu ferito e l'assemblea della Virginia affidò a Washington la difesa della frontiera. Ottenne il grado di colonnello. A soli 23 anni dunque aveva già una notevole esperienza militare. Finita la guerra con la Francia il giovane George tornò a Mount Vernon. Si era anche sposato ebbe in seguito due figli.
Fino al 1775 Washington si occupò di agricoltura. Eletto al Parlamento della Virginia,qui Washington conobbe fra gli altri Thomas Jefferson e udì i dibattiti sulle divergenze fra Gran Bretagna e colonie d'oltremare. Nel 1774, dopo i drammatici fatti del porto di Boston, Washington fece parte del Congresso continentale e fu nominato comandante in capo dell'esercito ribelle. Nonostante avesse una certa esperienza con la milizia della Virginia,il futuro presidente disponeva di un'esercito mal preparato, poco professionale, decisamente inferiore all'esercito inglese. Ma gli stessi inglesi sottovalutarono le capacità dei coloni americani. Washington infatti evitò gli scontri in campo aperto, nei quali avrebbe probabilmente avuto la peggio ma logorò gli inglesi con attacchi a sorpresa. Per ben 7 anni riuscì a tenere unito l'esercito rivoluzionario. Dopo la vittoria finale,Washington si ritirò a Mount Vernon per continuare la sua vita di agricoltore. Il Congresso lo richiamò per incaricarlo di formare il governo federale. Nel 1789 divenne così il primo presidente degli Stati Uniti d'America. Nel 1793 fu rieletto ma poi rifiutò il terzo mandato sostenendo, come poi avrebbe fatto anche Jefferson, che era pericoloso accentrare il potere per troppo tempo nelle mani di un solo uomo. Ritiratosi a Mount Vernon morì il 14 dicembre 1799. Durante la sua vita aveva accumulato una certa fortuna, che fu valutata attorno al milione di dollari. Nella sua tenuta aveva anche molti schiavi neri, ma non vendette mai uno ne nè acquisto altri. Infatti sperava che un giorno si sarebbe arrivati all'abolizione della schiavitù. In suo onore gli americani costruirono,non lontano da Mount Vernon,la nuova capitale della nazione,a cui fa dato il suo nome. Washington, George Washington, George ja:ジョージ・ワシントン ko:조지 워싱턴 simple:George Washington th:จอร์จ วอชิงตัน

22 febbraio

---- Il 22 febbraio è il 53° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 312 giorni alla fine dell'anno (313 negli anni bisestili).

Eventi


- 1281 - Martino IV diventa Papa.
- 1288 - Niccolò IV diventa Papa.
- 1495 - Re Carlo VIII di Francia entra a Napoli reclamandone il dominio.
- 1632 - Viene pubblicato Dialogo dei massimi sistemi di Galileo.
- 1819 - USA e Spagna firmano il Trattato di Adams-Onìs, la Florida passa agli USA.
- 1847 - Guerra Messicano-Americana: Nella Battaglia di Buena Vista 5.000 soldati statunitensi sgominano 15.000 messicani.
- 1848 - In Francia scoppia la Rivoluzione contro Luigi Filippo che darà vita ai moti del Quarantotto.
- 1865 - Il Tennessee adotta una nuova costituzione che abolisce la schiavitù.
- 1876 - A Baltimore (Maryland) viene fondata la Johns Hopkins University.
- 1889 - Il presidente statunitense Grover Cleveland firma una legge che ammette Dakota del Nord, Dakota del Sud, Montana e Washington come stati degli USA.
- 1900 - Le Hawaii diventano ufficialmente territorio degli Stati Uniti d'America.
- 1931 - Viene varata la Nave Scuola Amerigo Vespucci, tuttora in servizio, ed utilizzata per l'addestramento degli allievi dell'Accademia Navale di Livorno.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Il presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt ordina al Generale Douglas MacArthur di lasciare le Filippine mentre le difese statunitensi sull'isola cedono.
- 1943 - I membri della Rosa Bianca vengono "processati" e giustiziati dai nazisti.
- 1956 - Elvis Presley entra in classifica per la prima volta, con "Heartbreak Hotel".
- 1959 - Lee Petty la prima 500 miglia di Daytona.
- 1967 - Suharto prende il potere in Indonesia.
- 1973 - Guerra Fredda: In seguito alla visita del presidente statunitense Richard Nixon, Repubblica Popolare Cinese e Stati Uniti d'America stabiliscono delle relazioni diplomatiche.
- 1979 - l'isola di Saint Lucia ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1980 - La nazionale statunitense di hockey su ghiaccio sconfigge a sorpresa la squadra dell'Unione Sovietica alle Olimpiadi di Lake Placid, nell'incontro noto come "Miracolo sul ghiaccio".
- 1994 - Aldrich Ames e sua moglie vengono accusati dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti di aver spiato per l'Unione Sovietica.
- 1994 - Giovanni Paolo II promulga la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis che stabilizza le procedure da adottare durante la sede vacante.
- 1997 - A Roslin (Scozia) scienziati annunciano il successo della prima clonazione di un mammifero da cellule di un individuo adulto, la pecora Dolly diverrà celebre.
- 1998 - A Nagano, in Giappone, si chiude la XVIII Olimpiade Invernale.
- 2002 - Viene ucciso da militari governativi Jonas Malheiro Savimbi leader dell' UNITA
- 2004 - Ribelli anti-governativi, agli ordini del comandante Pétime, conquistano Cap-Haitien, la seconda città di Haiti, all'indomani dell'accettazione da parte del presidente Aristide del piano di pacificazione proposto dalla comunità internazionale.

Nati


- 1161 - Papa Innocenzo III
- 1440 - Ladislao Postumo di Boemia e Ungheria
- 1732 - George Washington, politico, generale e rivoluzionario statunitense († 1799)
- 1749 - Johann Nikolaus Forkel, musicista e musicologo tedesco († 1818)
- 1778 - Rembrandt Peale, artista
- 1788 - Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco († 1860)
- 1796 - Lambert-Adolphe-Jacques Quételet, astronomo e statistico belga († 1874)
- 1810 - Frédéric Chopin, compositore polacco († 1849)
- 1817 - Carl Wilhelm Borchardt, matematico
- 1819 - James Russell Lowell, poeta e saggista († 1891)
- 1839 - Francis Pharcellus Church, editore statunitense († 1906)
- 1840 - August Bebel, politico († 1913)
- 1849 - Nikolay Yakovlevich Sonin, matematico russo († 1915)
- 1857
  - Lord Baden-Powell, detto B.-P., soldato, scrittore e fondatore dello scoutismo († 1941)
  - Heinrich Hertz, fisico tedesco († 1894)
- 1878 - Walter Ritz, fisico svizzero († 1909)
- 1879 - Johannes Brønsted, chimico danese
- 1880 - Frigyes Riesz, matematico
- 1889 - Lady Olave Baden-Powell, Capo Guida del mondo († 1977)
- 1892 - Edna St. Vincent Millay, scrittrice († 1950)
- 1899 - Dwight Frye, attore († 1943)
- 1899 - Dechko Uzunov, pittore († 1986)
- 1900 - Luis Buñuel, regista cinematografico spagnolo († 1983)
- 1902 - Herma Szabo, pattinatrice austriaca
- 1903 - Morley Callaghan, scrittore canadese († 1990)
- 1903 - Frank Plumpton Ramsey, matematico († 1903)
- 1907 - Sheldon Leonard, attore, scrittore, regista, produttore
- 1907 - Robert Young, attore († 1998)
- 1908 - John Mills, attore
- 1909 - Angelo Francesco Lavagnino, compositore italiano († 1987)
- 1921 - Giulietta Masina, attrice italiana
- 1926 - Kenneth Williams, attore († 1988)
- 1927 - Guy Mitchell, cantante
- 1932 - Edward Kennedy, politico statunitense
- 1940 - Chet Walker, cestista statunitense
- 1941 - Hipólito Mejía, presidente della Repubblica Dominicana
- 1944 - Jonathan Demme, regista
- 1949 - Niki Lauda, pilota di Formula 1 austriaco
- 1950 - Julius Erving, cestista statunitense
- 1950 - Miou-Miou, attrice
- 1950 - Julie Walters, attrice
- 1955 - Alexander Popov, biatleta bielorusso
- 1959 - Kyle MacLachlan, attore
- 1963 - Vijay Singh, golfista
- 1966 - Brian Andrew Greig, statista
- 1967 - Alf Poier, comico austriaco
- 1968 - Jeri Ryan, attrice
- 1975 - Drew Barrymore, attrice

Morti


- 965 - Odo di Parigi, Duca di Borgogna
- 1512 - Amerigo Vespucci, esploratore e navigatore italiano (n. 1454)
- 1875 - Sir Charles Lyell, geologo scozzese (n. 1797)
- 1901 - George Francis FitzGerald, matematico
- 1903 - Hugo Wolf, compositore (n. 1860)
- 1941 - Dayton Miller, fisico statunitense (n. 1866)
- 1942 - Stefan Zweig, scrittore austriaco (n. 1881)
- 1943 - Hans Scholl a Sophie Scholl, fondatori del gruppo di resistenza tedesco della Rosa Bianca
- 1961 - Nick LaRocca, musicista jazz (n. 1889)
- 1968 - Peter Arno, fumettista
- 1976
  - Angela Baddeley, attrice britannica (n. 1904)
  - Florence Ballard, cantante (The Supremes) (n. 1943)
- 1980 - Oskar Kokoschka, pittore austriaco (n. 1886)
- 1983 - Sir Adrien Boult, direttore d'orchestra britannico (n. 1889)
- 1984 - Jessamyn West, scrittore (n 1902)
- 1987 - Andy Warhol, artista statunitense (n. 1928)
- 1994 - Papa John Creech, musicista
- 2000 - Fernando Buesa, politico spagnolo (n. 1946)
- 2002
  - Chuck Jones, cartoonist statunitense (n. 1912)
  - Jonas Malheiro Savimbi, leader dell'UNITA (n. 1934)
- 2003 - Kurt Gscheidle, politico
- 2005 - Don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Festività cattoliche:
- Cattedra di San Pietro Santi cattolici:
- Santa Margherita da Cortona, religiosa
- San Papia di Gerapoli, vescovo Islam:
- 2004 - Higri 1 Muhharam 1425 Festività romane:
- Ultimo giorno delle Parentalia (Inizio il 13 febbraio).

Laiche

22 ja:2月22日 ko:2월 22일 simple:February 22 th:22 กุมภาพันธ์

14 dicembre

Il 14 dicembre è il 348° giorno del Calendario Gregoriano (il 349° negli anni bisestili). Mancano 17 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 867 - Adriano II diventa papa.
- 872 - Giovanni VIII diventa papa.
- 1287 - Nei Paesi Bassi crolla la diga Zuider Zee, causando la morte di oltre 50 mila persone.
- 1782 - Ad Annonay, in Francia, i fratelli Montgolfier fanno il primo volo con il prototipo di mongolfiera.
- 1819 - L'Alabama diventa il 22esimo stato degli Stati Uniti d'America.
- 1856 - Viene aperto il casinò di Monte Carlo.
- 1877 - La Serbia si allea con la Russia nella guerra contro la Turchia.
- 1895 - Eugène Grindel, poeta francese ("Paul Éluard").
- 1900 - Max Planck pubblica i suoi studi sulla teoria quantistica.
- 1902 - Posa del primo cavo telegrafico attraverso l'oceano pacifico.
- 1911 - Roald Amundsen, esploratore norvegese è il primo uomo a raggiungere il Polo sud.
- 1913 - Creta viene annessa ufficialmente dalla Grecia
- 1927 - L'Iraq ottiene l'indipendenza dalla Gran Bretagna
- 1939 - L'Unione Sovietica viene esclusa dalla Società delle Nazioni
- 1946 - L'assemblea generale delle Nazioni Unite vota di stabilire il proprio quartiere generale a New York.
- 1948 - Golpe contro il generale Salvador Castaneda Castro in El Salvador.
- 1960 - A Parigi viene creata l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (OCDE)
- 1981 - Israele si annette l'altipiano del Golan.
- 1989 - In Cile si tengono le prime elezioni democratiche dopo 16 anni.
- 1995 - Gli accordi di Dayton per la pace in Bosnia vengono firmati a Parigi tra il presidente bosniaco Alija Izetbegovic, il presidente serbo Slobodan Milosevic e il presidente croato Franjo Tudjman
- 1999 - Il Venezuela emana la nuova costituzione
- 2003 - A Venezia riapre il Teatro La Fenice

Nati


- 1503 - Nostradamus, astrologo e matematico († 1566)
- 1546 - Tycho Brahe, astronomo danese († 1601)
- 1640 - Aphra Behn, commediografo e romanziere († 1689)
- 1824 - Pierre Puvis de Chavannes, pittore († 1898)
- 1853 - Errico Malatesta, anarchico italiano († 1932)
- 1866 - Roger Fry, artista, critico d'arte († 1934)
- 1870 - Karl Renner, politico austriaco († 1950)
- 1883 - Morihei Ueshiba, giapponese, fondatore dell'arte marziale Aikido
- 1884 - Jane Cowl, attrice e commediografa († 1950)
- 1896 - Re Giorgio VI del Regno Unito († 1952)
- 1896 - Jimmy Doolittle, generale statunitense († 1993)
- 1897 - Margaret Chase Smith, politica statunitense († 1995)
- 1902 - Frances Bavier, attrice († 1989)
- 1902 - Herbert Feigl, filosofo
- 1908 - Morey Amsterdam, attore comico († 1996)
- 1909 - Edward Tatum, genetista († 1975)
- 1911 - Spike Jones, comico e musicista († 1965)
- 1913 - Dan Dailey, attore († 1978)
- 1914 - Karl Carstens, politico tedesco († 1992)
- 1919 - Shirley Jackson, scrittrice († 1965)
- 1923 - Gerard Reve, scrittore olandese
- 1925- Emilio Garroni, filosofo († 2005)
- 1935 - Lee Remick, attrice († 1991)
- 1938 - Leonardo Boff, teologo
- 1946 - Patty Duke, attrice
- 1946 - Jane Birkin, attrice
- 1946 - Michael Ovitz, produttore cinematografico
- 1946 - Stan Smith, tennista
- 1947 - Christopher Parkening, chitarrista statunitense
- 1948 - Marianne Fritz, scrittrice
- 1963 - Sergei Bubka, campione di salto con l'asta ucraino
- 1974 - Ivan Quaranta, ciclista italiano
- 1979 - Michael Owen, calciatore inglese

Morti


- 1466 - Donatello, scultore italiano
- 1542 - Giacomo V di Scozia (n. 1512)
- 1591 - San Giovanni della Croce
- 1788 - Carlo III di Spagna (n. 1716)
- 1788 - Carl Philipp Emanuel Bach, compositore tedesco
- 1799 - George Washington, primo presidente degli Stati Uniti (n. 1732)
- 1853 - Errico Malatesta, anarchico
- 1861 - Principe Albertp, consorte della Regina Vittoria del Regno Unito (n. 1819)
- 1873 - Louis Agassiz, zoologo, geologo (n. 1807)
- 1963 - Dinah Washington, cantante (n. 1924)
- 1964 - William Bendix, attore
- 1989 - Andrei D. Sakharov, fisico e dissidente sovietico (n. 1929)
- 1990 - Friedrich Dürrenmatt, scrittore svizzero (n. 1921)
- 1993 - Myrna Loy, attrice (n. 1905)
- 1998 - Norman Fell, attore
- 1998 - Annette Strauss, filantropa ed ex sindaco di Dallas (n. 1924)
- 2000 - Mario Rossello, pittore e scultore italiano
- 2003 - Jeanne Crain, attrice statunitense
- 2003 - Blas Ople, politico filippino
- 2004 - Agostino Straulino, ammiraglio e campione olimpico di vela (n. 1914)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Agnello di Napoli, abate
- San Giovanni della Croce, mistico, carmelitano e dottore della Chiesa
- San Matroniano, eremita
- San Nicasio di Reims, vescovo
- San Nimatullah Youssef Kassab Al-Hardini, religioso maronita
- San Pompeo di Pavia, vescovo
- San Spiridione di Trimithonte, vescovo
- San Venanzio Fortunato

Laiche

14 ja:12月14日 ko:12월 14일 ms:14 Disember simple:December 14 th:14 ธันวาคม

1799

Nati


- 19 settembre: Terenzio Mamiani († 1885), filosofo e politico italiano

Morti


- 9 gennaio - Maria Gaetana Agnesi, matematica e studiosa
- 15 agosto - Giuseppe Parini, poeta italiano
- 6 dicembre - Joseph Black, chimico e fisico scozzese
- 6 febbraio - Étienne-Louis Boullée, architetto francese 099 ko:1799년 ms:1799 th:พ.ศ. 2342

Esercito

L'esercito è una organizzazione (forza armata) espressa spontaneamente da un popolo o creata da uno stato per fare fronte alla guerra. Ci sono e ci sono stati molti tipi diversi di esercito, in tempi e in luoghi diversi: in tutti però si possono ritrovare alcune costanti fondamentali. # La struttura gerarchica, piramidale: la massa delle truppe è divisa in unità e in sottounità, con un comandante che comanda ciascuna unità e i comandanti delle unità componenti la sua, fino ad un comandante in capo di tutto l'esercito. # La disciplina e l'obbedienza agli ordini come valori fondamentali. Salvo casi particolari, le operazioni dell'esercito hanno luogo sulla terraferma: le operazioni sul mare e nel cielo vengono delegate alle altre forze armate, la Marina militare e l'Aeronautica militare, coordinando le azioni delle tre strutture (cooperazione interforze). Questa divisione non è netta: ognuna di queste tre forze ha, di solito, unità minori in grado di svolgere limitate operazioni al di fuori del suo campo d'azione principale. Per esempio la marina militare ha spesso delle unità di fanteria (come i marines americani), l'esercito ha in genere delle unità di aviazione leggera eccetera.

Storia ed evoluzione

Le prime forme di esercito furono spontanee alleanze fra più città o villaggi per difendersi da minacce esterne: questi primi eserciti non avevano base stabile ma erano composti da artigiani e contadini che prendevano le armi quando era necessario, per poi tornare alle loro occupazioni una volta cessato il pericolo. Questo tipo di organizzazione però non permetteva ai "soldati" di sviluppare abilità di combattimento o di mantenere un livello di disciplina elevato: questa debolezza rese possibile, ai paesi come l'antico egitto, l'assiria e la mesopotamia in cui la produzione agricola era tanto abbondante da permettere di mantenere improduttivi un cospicuo numero di uomini, di conquistare i territori limitrofi con relativa facilità grazie alla nascita di un esercito statale permanente di militari professionisti, molto più addestrato e disciplinato degli altri e in grado di combattere anche quando gli altri non potevano farlo, come nel periodo del raccolto agricolo.

Esercito professionale

Gli eserciti professionali si diffusero rapidamente, e in breve segnarono la differenza fra protagonisti e comprimari della politica dell'antichità. A seconda del tipo di società e di civiltà, il servizio militare era svolto o soltanto da alcuni cittadini (caste guerriere) o da tutti i cittadini, che prestavano servizio militare per un tempo ben definito. A seconda del censo e/o delle possibilità economiche, e quindi delle armi che potevano procurarsi, i soldati venivano suddivisi nelle varie armi, fanti leggeri o pesanti, arcieri, frombolieri o cavalieri: quest'ultima arma era destinata ai più ricchi, che potevano permettersi di comprare e mantenere un cavallo. Le unità più potenti degli eserciti dell'epoca erano quelle di fanteria pesante, come la falange macedone e la legione romana.

Esercito nobiliare

Durante il periodo feudale, l'esercito si trasforma di nuovo: chi presta servizio militare sono i nobili e i loro figli, che in genere combattono a cavallo (essendo gli unici a poterselo permettere), accompagnati da fanteria reclutata fra i servi della gleba del feudo, truppe raccogliticce e poco motivate. La cavalleria assume ora un ruolo di primo piano, componendosi di cavalieri con armature in ferro, indossate spesso anche dai cavalli. Le nuove formazioni di cavalleria pesante si dimostrano di una potenza devastante, molto superiori alle formazioni di fanteria dell'epoca: per tutto il medioevo e ancora per buona parte dell'evo moderno fin quasi alla rivoluzione francese, l'esito delle battaglie fu deciso dalle cariche delle unità di cavalleria.

Esercito di leva

Il principale punto debole dell'esercito nobiliare era, come scoprirono a loro spese le monarchie europee che combatterono contro Napoleone, la difficoltà di reintegrare le perdite subite. Davanti ad un esercito di popolo non professionale, male addestrato, male equipaggiato ma estremamente numeroso e continuamente rinforzato da nuovi effettivi come quello francese rivoluzionario, gli eserciti nobiliari europei dovettero ricorrere anche loro all'adozione delle chiamate di leva, ristrutturando l'esercito basandolo principalmente su unità di fanteria e di artiglieria e creando, loro malgrado, un esercito di popolo come quello francese

Struttura degli eserciti moderni

Esistono molti compiti da svolgere in un combattimento moderno: ed inoltre, per la sua stessa estensione un esercito pone dei problemi logistici e gestionali di tutto rispetto, tanto che lo studio dei problemi organizzativi dell'esercito americano durante la II guerra mondiale diede vita ad una scienza interamente nuova, la ricerca operativa. Un esercito ha bisogno di diversi tipi di armi, cioè di combattenti addetti a diverse classi di armamento, e di diversi tipi di corpi, cioè di addetti a mansioni logistiche, organizzative e di supporto ai combattenti.

Armi

L'arma più antica (e la pietra angolare di ogni esercito) è la Fanteria, composta da soldati con armi e artiglieria leggere (fucili mitragliatori e mortai): segue la Cavalleria, che oggigiorno ha abbandonato i cavalli a favore dei carri armati, l'Artiglieria per il supporto al combattimento delle due forze precedenti con cannoni e obici. Oltre a queste forze strettamente impegnate nel combattimento, ci sono il Genio per costruire ponti e strade di fortuna, togliere reticolati e campi minati, demolire strutture eccetera, e le Trasmissioni che si occupa del cosiddetto C3I, cioè le funzioni di Comunicazione, Comando, Controllo e Informazione, vitali per un esercito moderno. Ultima viene l'arma dei Trasporti, che fornisce i mezzi e i materiali per lo spostamento e il dispiegamento delle unità. Nell'esercito italiano il compito di polizia militare è assolto da un'arma a parte, l'Arma dei Carabinieri, che viene usata anche per compiti di ordine pubblico insieme alla polizia di stato

Corpi

Gli aspetti burocratici della macchina militare sono curati dal Corpo amministrativo, mentre il Corpo sanitario (che comprende anche eventuali sezioni veterinarie) si occupa delle cure mediche e delle misure sanitarie. Il Corpo degli ingegneri invece è deputato a sperimentare e mettere alla prova procedure, armi ed equipaggiamenti allo scopo di trovare carenze e proporre rimedi e nuove soluzioni ad esse, nonché di modificare le procedure inadatte o inefficaci.

Gerarchia, unità e gradi militari

Gli uomini e i mezzi di qualunque esercito sono suddivisi in unità, comandate da un ufficiale che ne è il comandante e ne ha la responsabilità; a sua volta ogni unità è divisa in più sottounità comandate da ufficiali di grado via via inferiore. L'unità più grande è il corpo d'armata o armata che è comandato da un generale di corpo d'armata e comprende tre o quattro divisioni, per un totale di circa 100.000 uomini, mentre la più piccola è il plotone, composto di una cinquantina di soldati comandati da un maresciallo. Nelle varie unità, a seconda della grandezza e dello scopo, si possono ritrovare sottounità appartenenti ad armi e corpi diversi (fanteria, artiglieria ecc.): più una unità è grande e più armi e corpi diversi saranno presenti al suo interno, rendendola sempre più versatile ed autonoma. Al livello più alto, la divisione è l'unità che contiene sottounità di tutte le armi e di tutti i corpi ed è perciò completamente autonoma sia per il combattimento che per l'amministrazione e la logistica. La divisione è perciò, organizzativamente, la misura di un esercito completo: cioè il numero di effettivi (soldati, ufficiali ecc.) di una divisione segna la dimensione minima al di sotto della quale, in linea di principio, un esercito non può ridursi senza dover rinunciare a qualche funzione.

Unità moderne e loro comandanti

Vediamo ora le varie unità e i gradi dei loro comandanti. La composizione esatta delle unità è molto variabile a seconda del tipo di unità, dell'esercito considerato e del periodo storico: quindi i dati forniti qui sotto sono, per forza di cose, solo indicativi.
- Corpo d'armata (Generale di corpo d'armata): 50.000-100.000 uomini, tre o quattro divisioni.
- Divisione (Generale di divisione): 8.000-15.000 uomini, da due a quattro brigate.
- Brigata (Generale di brigata): 3.000-8.000 uomini, due o tre reggimenti.
- Reggimento (Colonnello): circa 1.500 uomini, tre battaglioni.
- Battaglione (Maggiore): circa 500 uomini, due o tre compagnie.
- Compagnia (Capitano): 100-150 uomini, due o tre plotoni.
- Plotone (Maresciallo): circa 50 soldati.
- Squadra (Sergente): da 5 a 10 soldati. Inoltre, e questo vale soprattutto per le unità più grandi, alle sottounità componenti possono essere aggiunte sottounità di livello gerarchico più basso, ma allo stesso livello delle sottounità maggiori: una divisione può avere, al primo livello di sottounità, sia le brigate che una compagnia del corpo sanitario e una di polizia militare, per esempio. Categoria:Guerra categoria:Forze armate

Voci correlate


- Antimilitarismo ja:陸軍 simple:Army



1775

Eventi


- 9 luglio - John Outram inventa il primo veicolo pubblico su rotaie, trainato da cavalli, successivamente in suo onore sarà chiamato tram. Per il primo tram elettrico bisognerà attendere il 1879.

Nati


- 22 gennaio - André-Marie Ampère, fisico francese († 1836)
- 23 aprile - William Turner, pittore inglese

Morti


- Georg Friedrich Schmidt, incisore tedesco (n. 1712) 075 ko:1775년 ms:1775



1797

Eventi


- 7 gennaio - Italia: nasce il primo tricolore italiano (vedasi Bandiera italiana), come bandiera della Repubblica Cispadana

Nati


- 31 gennaio - Franz Schubert, pianista e compositore austriaco († 1828)
- 15 aprile - Adolphe Thiers, uomo politico e storico francese († 1877)
- 30 agosto - Mary Wollstonecraft Shelley, scrittrice inglese († 1851)
- 16 settembre - Antonio Panizzi, patriota ed avvocato italiano († 1879)
- 13 dicembre - Heinrich Heine, poeta tedesco († 1856)

Morti


- 14 dicembre - George Washington, Primo presidente degli Stati Uniti d'America 097 ko:1797년 ms:1797 simple:1797

Monte Rushmore

Il monumento nazionale del Monte Rushmore o in inglese Mount Rushmore National Memorial, è un grandioso complesso scultoreo che si trova nel South Dakota, sul massiccio montuoso delle Black Hills, formato da enormi blocchi granitici. Su una grande parete di roccia, lo scultore Gutzon Borglum ha scolpito su scala gigantesca i volti di quattro grandi presidenti americani: Abraham Lincoln, Thomas Jefferson, George Washington e Theodore Roosevelt. La costruzione è iniziata nel 1927 ed è proseguita con l'impiego di 400 operai fino alla morte dello scultore, nel 1941. L'opera è alta circa 18 metri ed è un'importante meta turistica, anche per le bellezze naturalistiche delle Black Hills. Per celebrare la storia dal punto di vista dei nativi americani, è in construzione nel South Dakota un altra grande scultura nella roccia: il Crazy Horse memorial, dedicato a cavallo Pazzo. Categoria:Stati Uniti ja:ラシュモア山

Abramo Lincoln

Abramo Lincoln (in inglese: Abraham Lincoln, 12 febbraio 1809 - 15 aprile 1865) fu il sedicesimo Presidente degli Stati Uniti d'America, ed il primo ad appartenere al Partito Repubblicano. Lincoln è considerato sia dagli storici sia dall'opinione pubblica come uno dei migliori presidenti della storia degli Stati Uniti. Viene spesso lodato per essere riuscito a ripristinare l'unità federale della nazione, sconfiggendo gli Stati Confederati d'America secessionisti nella Guerra civile americana e al tempo stesso, per aver giocato un ruolo importante nel porre fine alla schiavitù negli USA. Comunque, diversi sostenitori dei "diritti degli stati" (in particolare quelli che hanno in simpatia la causa dei Confederati), continuano a vedere Lincoln come un tiranno, che sospese le libertà civili e la segretezza della votazione, fece giustiziare i dimostranti contro la guerra (comprese donne e bambini) e soppresse il diritto legittimo di secessione, per il quale lo stesso Lincoln aveva discusso nel 1848. Altri critici enfatizzano il credo di Lincoln nella supremazia bianca (si veda il Dibattito Lincoln-Douglas del 1858) e l'iniziale appoggio alla schiavitù.

Gioventù

Lincoln nacque il 12 febbraio del 1809 in un podere a LaRue County nel Kentucky (poi Hardin County, Kentucky, tre miglia a sud della città di Hodgenville), figlio di Thomas Lincoln e Nancy Hanks. Lincoln si trasferì in giovane età nell'Indiana, e successivamente a New Salem nell'Illinois. Prestò servizio come capitano nell'esercito degli Stati Uniti durante la Guerra di Aquila Nera. In seguito si cimentò in alcune imprese politiche e commerciali e godette di ottima reputazione come avvocato. In breve tempo venne eletto al Congresso (1846), ed ebbe un ottimo tirocinio nell'Illinois, sia prima che dopo il suo singolo mandato alla Camera dei Rappresentanti. È opinione comune che Lincoln soffrisse di disordine bipolare, che si attenuò molto dopo il suo matrimonio con Mary Ann Todd nel 1842. Alcuni studiosi hanno suggerito che Lincoln intrattenne una relazione romantica con il suo compagno di stanza e amico di lunga data, il commerciante Joshua Speed. 1842

Inizi della carriera politica

Eletto inizialmente presso la Camera dei Rappresentanti, Lincoln passò la maggior parte del suo tempo da solo a Washington DC e non fece una grande impressione presso i suoi colleghi politici. Usò la propria posizione per poter parlare contro la guerra con il Messico, che attribuì al desiderio di "gloria militare - quell'attraente arcobaleno, che risplende in cascate di sangue" del presidente Polk. Quando il suo mandato finì, l'amministrazione entrante di Taylor gli offrì il governatorato dell'Oregon. Egli rifiutò, tornando a Springfield (Illinois) dove, anche se rimase attivo negli affari dello stato, si dedicò principalmente a guadagnarsi da vivere come avvocato.

Avvocato famoso

Lincoln divenne famoso nell'ambiente legale dell'Illinois alla metà degli anni 1850, specialmente per la sua partecipazione a processi riguardanti interessi in competizione nel campo dei trasporti, sia fluviali che ferroviari. Per esempio, egli rappresentò la Alton & Sangamon Railroad in un processo del 1851 contro uno dei suoi azionisti, James A. Barret: quest'ultimo aveva rifiutato di pagare il dovuto all'impresa con la motivazione che essa aveva cambiato il percorso progettato inizialmente. Lincoln sostenne che, secondo la legge, una società non è legata dal suo statuto originario quando questo può essere corretto nell'interesse del pubblico, che il nuovo percorso era migliore e meno costoso, e che di conseguenza la società aveva il diritto di citare Mr. Barret per il suo mancato pagamento. Lincoln vinse la causa, e la decisione da parte della Corte Suprema dell'Illinois fu citata da molte altre corti in tutti gli Stati Uniti. Un altro importante esempio del talento di Lincoln come avvocato per le ferrovie fu una causa su un'esenzione dalle tasse che lo stato concesse all'Illinois Central Railroad. La contea di McLean sostenne che lo stato non aveva l'autorità per concedere una simile esenzione, e voleva tassare comunque la società. Nel gennaio del 1856, la Corte Suprema dell'Illinois decise di confermare l'esenzione dalle tasse, dichiarandosi d'accordo con gli argomenti di Lincoln. contea di McLean

Verso la presidenza

Il Kansas-Nebraska Act del 1854, che aprì i due citati territori alla schiavitù (annullando quindi i limiti alla diffusione della schiavitù che erano parte del Compromesso del Missouri del 1820), aiutò inoltre Lincoln a tornare nella politica. A farlo risaltare rispetto agli altri fu un discorso contro il Kansas-Nebraska, il 16 ottobre 1854 a Peoria. Durante la sua campagna (perdente) per essere eletto senatore nel 1858 contro Stephen A. Douglas, Lincoln condusse molti dibattiti contro Douglas in una serie di eventi che rappresentarono una discussione a livello nazionale su problemi che avrebbero presto spaccato la nazione in due. Tali dibattiti furono l'anticipazione delle elezioni presidenziali del 1860, in cui Douglas e Lincoln erano di nuovo pretendenti. Il 6 novembre 1860 Lincoln venne eletto sedicesimo Presidente degli Stati Uniti d'America, il primo repubblicano a raggiungere tale carica. Poco dopo la sua elezione, la parte Sud degli Stati Uniti fece vedere inequivocabilmente che la secessione era inevitabile, il che aumentò notevolmente la tensione che attraversava la nazione. Lincoln sopravvisse ad un tentativo di assassinio a Baltimora, e il 23 febbraio 1861 arrivò a Washington in segreto e sotto mentite spoglie. I sudisti ridicolizzarono Lincoln per questo atto di codardia, ma l'impegno nella sicurezza non era da sottovalutare.

Lincoln come presidente

All'insediamento di Lincoln il 4 marzo 1861, i Turner formarono la sua guardia del corpo; era inoltre presente una considerevole guarnigione di truppe federali, pronta a proteggere il presidente e la capitale dall'invasione dei ribelli.

Lincoln e la schiavitù

La posizione di Lincoln riguardo alla liberazione dalla schiavitù degli Afro-Americani è a tutt'oggi oggetto di controversie, nonostante la frequenza e la chiarezza con cui la sostenne sia prima della sua elezione come presidente (vedi Controversie Lincoln-Douglas del 1858) sia dopo (vedi Primo discorso inaugurale di Lincoln). Espose la sua posizione con forza e in brevi parole in una lettera a Horace Greeley del 22 agosto 1862. :Io salverei l'Unione. La salverei nella maniera più rapida al cospetto della Costituzione degli Stati Uniti. Prima potrà essere ripristinata l'autorità nazionale, più simile sarà l'Unione "all'Unione che fu". Se ci fosse chi non desidera salvare l'Unione, a meno di non potere allo stesso tempo salvare la schiavitù, io non sarei d'accordo con costoro. Se ci fosse chi non desidera salvare l'Unione a meno di non poter al tempo stesso sconfiggere la schiavitù, io non sarei d'accordo con costoro. Il mio obiettivo supremo in questa battaglia è di salvare l'Unione, e non se porre fine o salvare la schiavitù. Se potessi salvare l'Unione senza liberare nessuno schiavo, io lo farei; e se potessi salvarla liberando tutti gli schiavi, io lo farei; e se potessi salvarla liberando alcuni e lasciandone altri soli, io lo farei anche in questo caso. Quello che faccio a riguardo della schiavitù, e della razza di colore, lo faccio perché credo che aiuti a salvare l'Unione; e ciò che evito di fare, lo evito perché non credo possa aiutare a salvare l'Unione. Dovrò fermarmi ogni volta che crederò di star facendo qualcosa che rechi danno alla causa, e dovrò impegnarmi di più ogni volta che crederò che fare di più rechi giovamento alla causa. Dovrò provare a correggere gli errori quando dimostreranno d'essere errori; e dovrò adottare nuove vedute non appena mostreranno di essere vedute corrette. :Ho sostenuto qui i miei propositi in accordo con il punto di vista dei miei obblighi ufficiali; e non ho intenzione di modificare la mia più volte ribadita volontà personale che tutti gli uomini possano essere liberi. In ogni caso, al momento in cui scrive questa lettera, Lincoln stava già andando verso l'emancipazione, cosa che avrebbe portato alla Proclamazione dell'emancipazione. È inoltre rivelatoria la sua lettera scritta un anno dopo a James Conkling il 26 agosto 1863, che includeva il seguente estratto: :C'è voluto più di un anno e mezzo per sopprimere la ribellione prima che fosse tenuta la proclamazione, gli ultimi cento giorni dei quali passati con l'esplicita coscienza che stava arrivando, senza essere avvertita da quelli in rivolta, ritornando alle loro faccende. La guerra è progredita in modo a noi favorevole dall'annuncio della proclamazione. So, per quanto sia possibile conoscere le opinioni degli altri, che alcuni comandanti delle nostre armate in campo, che ci hanno dato i successi più importanti, credono nella politica dell'emancipazione e l'uso delle truppe di colore costituisce il colpo più pesante finora sferrato alla Ribellione, e che almeno uno di questi importanti successi non sarebbe stato raggiunto se non fosse stato per l'aiuto dei soldati neri. Tra i comandanti che hanno queste opinioni ve ne sono alcuni che non hanno mai avuto alcuna affinità con quello che viene chiamato abolizionismo o con le politiche del partito repubblicano ma le sostengono dalla prospettiva puramente militare. Sottometto queste opinioni come intitolate ad una certa rilevanza contro le obiezioni spesso mosse che emancipare ed armare i neri siano scelte militari poco sagge e non siano state adottate come tali in buona fede. :Voi dite che non combatterete per liberare i negri. Alcuni di loro sembrano disposti a lottare per voi; ma non importa. Combattete allora esclusivamente per salvare l'Unione. Ho emanato la proclamazione di proposito per aiutarvi a salvare l'Unione. Nel momento in cui avrete vinto tutta la resistenza all'Unione, se vi inciterò a combattere ancora, sarà il momento buono per voi di dichiarare che non combatterete per liberare i negri. :Ho pensato che nella vostra lotta per l'Unione, a qualsiasi livello i negri abbiano cessato di aiutare il nemico, a tale livello hanno indebolito la resistenza del nemico nei vostri confronti. La pensate diversamente? Ho pensato che qualsiasi negro che possa essere impiegato come soldato, lascia meno da fare ai soldati bianchi per salvare l'Unione. Vi sembra vada diversamente? Ma i negri, come le altre persone, agiscono in base a motivazioni. Perché dovrebbero fare qualcosa per noi, se non faremo niente per loro? Se mettono a rischio le loro vite per noi, devono essere spinte dal più forte dei motivi—anche la promessa della libertà. E la promessa fatta, deve essere mantenuta. 1863. Dirà in seguito: "Non mi sono mai, nella mia vita, sentito più certo di stare facendo la cosa giusta, che quando firmai quel documento."]]

Proclamazione dell'emancipazione

Lincoln è spesso accreditato come colui che liberò gli schiavi Afro-Americani con la Proclamazione dell'emancipazione, anche se questo liberò solo gli schiavi nelle aree della Confederazione non ancora controllate dall'Unione; nei territori occupati e del nord, gli schiavi non vennero liberati. In ogni caso, la proclamazione abolì la schiavitù negli stati ribelli, uno degli obiettivi della guerra e divenne l'input per la modifica del tredicesimo e del quattordicesimo emendamento della costituzione americana che rispettivamente abolivano la schiavitù e stabilivano i diritti civili federali.

Il discorso di Gettysburg

Lincoln mostrò un carisma magnetico alla popolazione dell'Unione durante la guerra come è evidenziato dal discorso di Gettysburg, un discorso tenuto in occasione della dedica di un cimitero per i soldati dell'Unione morti nella battaglia di Gettysburg del 1863. Mentre la maggioranza di coloro che tennero discorsi (come ad esempio Edward Everett) parlarono a lungo all'evento, alcuni per ore, le poche parole scelte di Lincoln risuonarono attraverso la nazione e la storia, sconfiggendo la predizione fatta da Lincoln stesso che "il mondo non le annoterà, e non sarà ricordato a lungo quello che diciamo qui". Mentre ci sono pochi documenti relativi agli altri discorsi del giorno, quello di Lincoln è ritenuto essere uno dei più grandi della storia.

La guerra civile

La guerra fu una fonte di costante frustrazione per il presidente, e occupò quasi tutto il suo tempo. Dopo ripetute delusioni da parte del Generale George McClellan e di una fila di altri comandanti generali di scarso successo, Lincoln si affidò alla fiduciosa decisione di nominare un comandante dell'esercito radicale e in qualche modo scandaloso: il Generale Ulysses S. Grant. Grant avrebbe applicato il suo sapere militare e il suo talento nella conduzione degli uomini, per arrivare alla fine della guerra civile. Quando Richmond, la capitale confederata, venne infine catturata, Lincoln vi si recò per compiere un gesto pubblico, sedendosi alla scrivania di Jefferson Davis, dicendo in maniera simbolica alla nazione che il Presidente degli Stati Uniti aveva autorità su tutto il territorio. Venne accolto in città come un eroe conquistatore dagli schiavi liberati, i cui sentimenti vennero riassunti dalla frase di un ammiratore, "So che sono libero perché ho visto il volto di Padre Abramo e l'ho sentito." La ricostruzione dell'Unione pesò molto sulla mente del presidente. Egli era determinato a intraprendere un percorso che non avrebbe alienato permanentemente gli ex stati confederati. Nel 1864, Lincoln fu il primo ed unico presidente ad affrontare un elezione presidenziale durante una guerra civile. La durata della guerra e la questione dell'emancipazione apparvero ostacolare gravemente le sue prospettive e una sconfitta elettorale nei confronti del candidato democratico George McClellan appariva probabile. Comunque, una serie di tempestive vittorie dell'Unione, poco prima del giorno delle elezioni, cambiarono la situazione in modo sostanziale e Lincoln venne rieletto. Durante la guerra civile, Lincoln ebbe poteri che nessun presidente precedente aveva detenuto; sospese il precetto dell'habeas corpus e imprigionò di frequente le spie e i simpatizzanti sudisti senza processo. D'altra parte, spesso annullò le esecuzioni.

L'assassinio

Lincoln si incontrava frequentemente con Grant dopo la fine della guerra. I due uomini pianificavano in materia di ricostruzione ed era evidente a tutti che si stimavano vicendevolmente. Durante il loro ultimo incontro il 14 aprile, 1865 (Venerdì Santo), Lincoln invitò il Generale Grant ad un evento mondano per quella sera. Grant declinò (sua moglie non era contenta di passare del tempo con Mary Todd Lincoln). Senza il Generale e sua moglie, o la sua guardia del corpo Ward Hill Lamon, al quale egli aveva raccontato il suo famoso sogno del suo assassinio, i Lincoln andarono a teatro al Ford's Theater. La commedia era Our American Cousin, una commedia musicale dello scrittore britannico Tom Taylor (1817-1880). Nel momento in cui Lincoln si sedette nel palco, John Wilkes Booth, un attore e simpatizzante per i sudisti della Virginia, salì dietro a Lincoln nel suo palco presidenziale e sparò un colpo di pistola calibro 44 alla testa del Presidente. Egli gridò "Sic semper tyrannis!" (Latino: "Così sempre ai tiranni!" e motto dello stato della Virginia; alcune versioni dicono che egli disse "Il sud è vendicato") e saltò dal balcone sul palco di sotto, rompendosi una gamba nella caduta. I cospiratori avevano pianificato di uccidere altri ufficiali di governo nello stesso istante ma per diversi motivi l'assassinio di Lincoln fu l'unico che fu portato a termine. Booth si trascinò al proprio cavallo e corse via, mentre il presidente colpito a morte fu portato in una casa dall'altro lato della strada oggi chiamata Petersen House, dove giacque in coma per alcune ore prima di spirare. Abraham Lincoln fu ufficialmente dichiarato morto alle 7:21 del mattino del 15 aprile 1865. Booth e diversi dei suoi compagni vennero infine catturati e impiccati o imprigionati. Booth venne ucciso quando fu scoperto mentre si nascondeva in un granaio. Quattro persone vennero giudicate da un tribunale militare e impiccate per la partecipazione all'assassinio: (David Herold, George Atzerodt, Lewis Powell (alias Lewis Payne), e Mary Surratt, la prima donna ad essere giustiziata negli Stati Uniti). Tre persone vennero condannate all'ergastolo (Michael O'Laughlin, Samuel Arnold, e Samuel Mudd). Edman Spangler venne condannato a sei anni di carcere. John Surratt, giudicato successivamente da una corte civile, venne prosciolto. L'equità delle condanne, in particolare quella di Mary Surratt, è stata messa in discussione, ed esistono dubbi sul grado esatto del suo coinvolgimento nella cospirazione, se mai c'è stato. John Surratt Il corpo di Lincoln venne trasportato in treno per una grandiosa processione funebre che attraversò diversi stati nel tragitto che riportò la salma in Illinois. La nazione pianse un uomo che molti videro come il salvatore degli Stati Uniti, e protettore e difensore di ciò che Lincoln stesso chiamava "il governo della gente, dalla gente e per la gente". I critici dicono che in realtà i Confederati erano quelli che difendevano il diritto all'auto-governo, e Lincoln stava sopprimendo quel diritto. Inoltre insistono che Lincoln preservò l'Unione solo in senso geografico, distruggendone la sua natura volontaria.

La famiglia di Lincoln

Abramo Lincoln e Mary Todd Lincoln ebbero quattro figli. Solo uno sopravvisse fino all'età adulta. #Robert Todd Lincoln: nato il 1 agosto 1843 a Springfield (Illinois) - morto il 26 luglio, 1926 a Manchester (Vermont). #Edward Baker Lincoln: nato il 10 marzo 1846 a Springfield (Illinois) - morto il 1 febbraio 1850 a Springfield (Illinois) #William Wallace Lincoln: nato il 21 dicembre 1850 a Springfield (Illinois) - morto il 20 febbraio 1862 in Washington, D.C. #Thomas "Tad" Lincoln: nato il 4 aprile 1853 a Springfield (Illinois) - morto il 16 luglio 1871 a Chicago (Illinois). Lincoln non ha discendenti viventi.

La riesumazione di Lincoln

Lincoln venne seppellito all'"Oak Ridge Cemetery" di Springfield, dove una tomba in granito alta 54 metri, sormontata da diverse statue di bronzo, venne terminata di costruire nel 1874. Lì vi sono sepolti anche la moglie di Lincoln e tre dei suoi quattro figli (Robert è sepolto nel Cimitero Nazionale di Arlington). Negli anni successivi alla sua morte, vennero compiuti dei tentativi di rubare la salma di Lincoln allo scopo di ottenere un riscatto. Attorno al 1900, Robert Todd Lincoln decise che, allo scopo di prevenire il furto del corpo, era necessario costruire una cripta permanente per il padre. La bara di Lincoln sarebbe stata racchiusa da spesse pareti di cemento, circondate da una gabbia, e sepolta sotto una lastra di pietra. Il 26 settembre 1901, il corpo di Lincoln venne riesumato così da poter essere reinterrato nella nuova cripta. Comunque, i presenti (23 persone compreso Robert Lincoln) temendo che il corpo potesse essere stato trafugato negli anni intercorsi, decisero di aprire la bara per controllare. Quando la aprirono, furono meravigliati da ciò che videro. Il corpo di Lincoln era quasi perfettamente conservato. Era stato imbalsamato così bene dopo la sua morte che il corpo non si era decomposto. Infatti, era perfettamente riconoscibile, anche a ormai più di trent'anni dalla morte. Sul suo petto, poterono vedere dei piccoli brandelli rossi, bianchi e blu — resti della bandiera statunitense con la quale era stato seppellito, che si era ormai disintegrata. :Tutte e 23 le persone che videro i resti di Lincoln sono scomparse da tempo. L'ultima di queste fu Fleetwood Lindley, che morì il 1 febbraio 1963. Tre giorni prima di morire, Lindley venne intervistato. Disse: "Si, la sua faccia era bianca come il gesso. I suoi vestiti umidi. Mi venne permesso di reggere una delle strisce di pelle quando calammo il feretro per versare il cemento. Non fui spaventato al momento, ma dormii con Lincoln per i sei mesi successivi." ([http://members.aol.com/RVSNorton/Lincoln13.html])

Un memoriale per Lincoln

1963 Lincoln è stato ricordato in molti modi. Diverse città statunitensi portano il suo nome, sopratutto la capitale del Nebraska. Gli è stato dedicato il Lincoln Memorial di Washington DC, ed è raffigurato sulla banconota da cinque dollari, sulla moneta da un cent e nel monumento del Monte Rushmore. La Tomba di Lincoln e la Casa di Lincoln a Springfield, New Salem (Illinois) (una ricostruzione della cittadina dove visse all'inizio dell'età adulta), il Ford's Theater e la Petersen House sono tutti luoghi conservati come musei. Il 12 febbraio 1892 il compleanno di Lincoln venne dichiarato come festività federale negli Stati Uniti, anche se venne in seguito combinato con il compleanno di George Washington nel President's Day. (Sono ancora celebrati separatamente in Illinois). Il sottomarino Abraham Lincoln (SSBN-602) e la portaerei Abraham Lincoln (CVN-72) sono stati battezzati in suo onore.

Il gabinetto Lincoln


- Segretario di Stato - William H. Seward
- Segretario alla guerra - Simon Cameron (1861-1862), Edwin M. Stanton (1862-1865)
- Segretario del tesoro - Salmon P. Chase (1861-1864), William P. Fessenden (1864-1865), Hugh McCulloch (1865)
- Procuratore Generale - Edward Bates (1861-1864), James Speed (1864-1865)
- Direttore generale delle poste - Montgomery Blair (1861-1864), William Dennison (1864-1865)
- Segretario della Marina - Gideon Welles
- Segretario agli interni - Caleb Blood Smith (1861-1862), John Palmer Usher (1863-1865)

Nomine alla Corte Suprema


- Noah Haynes Swayne - 1862
- Samuel Freeman Miller - 1862
- David Davis - 1862
- Stephen Johnson Field - 1863
- Salmon P. Chase - Giudice Capo - 1864

Voci correlate


- Elezioni presidenziali USA (1860)
- Elezioni presidenziali USA (1864)
- Secondo discorso inaugurale di lincoln
- Origini della guerra civile americana

Ulteriori letture


- Lincoln di David Herbert Donald. ISBN 068482535X
- Lincoln Reconsidered: Essays on the Civil War Era di David Herbert Donald. ISBN 0375725326

Collegamenti esterni


- [http://www.abrahamlincoln.org The Lincoln Institute (en)]
- [http://www.mrlincolnswhitehouse.org Mr. Lincoln's White House (en)]
- [http://deptorg.knox.edu/lincolnstudies/ Centro studi Lincoln del Knox College] (in inglese)
- [http://quote.wikipedia.org/wiki/Abraham_Lincoln Wikiquote - Citazioni di Abramo Lincoln] (in inglese)
- [http://www.yale.edu/lawweb/avalon/presiden/inaug/lincoln1.htm Primo discorso inaugurale] (in inglese)
- [http://www.yale.edu/lawweb/avalon/presiden/inaug/lincoln2.htm Secondo discorso inaugurale] (in inglese)
- [http://www.sonofthesouth.net/prod01.htm Notizie e foto originali dai numeri dell'Harper's Weekly degli anni 1860] (in inglese)
- [http://www.gmu.edu/departments/economics/wew/articles/02/lincoln.html Il vero Lincoln: Un articolo di Walter E. Williams sulla soppressione del diritto a secedere da parte di Lincoln] (in inglese)
- [http://www.thelincolnmuseum.org Il Lincoln Museum] (in inglese)
- [http://www.mises.org/misesreview_detail.asp?control=173&sortorder=issue Costretto alla gloria: il sogno bianco di Abramo Lincoln] (in inglese) Lincoln, Abramo Lincoln, Abramo Lincoln, Abramo ja:エイブラハム・リンカーン ko:에이브러햄 링컨 simple:Abraham Lincoln th:อับราฮัม ลินคอล์น

Theodore Roosevelt

Theodore Roosevelt (nato il 27 ottobre 1858 a New York, morto a Oyster Bay il 6 gennaio 1919) è stato il 26° Presidente degli Stati Uniti, oltre che giornalista e scrittore.

Biografia

Theodore Roosevelt (detto “Teddy” o “TR”) nasce a New York il 27 ottobre del 1858, da una famiglia aristocratica di origine olandese. Il padre era una repubblicano progressista, la madre una conservatrice convinta che era cresciuta in una piantagione in Georgia. Il giovane Theodore soffriva di frequenti attacchi d'asma. Nel 1876 entra nella Facoltà di Legge di Harvard, distinguendosi nei risultati sportivi e scolastici. Laureatosi soggiorna brevemente in Germania. Si iscrive alla Columbia University (scuola di specializzazione in legge), ma la abbandona dopo poco per cominciare la propria carriera politica. Nel 1880 si unisce al partito repubblicano e due anni dopo ottiene la sua prima carica politica come membro del parlamento dello Stato di New York. Nel 1884 è colpito da una tragedia personale: la moglie muore dando alla luce una bambina, che la avrebbe seguita poco dopo. TR si rifugia in un ranch in Dakota, abbandonando la vita politica per due anni e dedicandosi alla scrittura di testi storici. Tra il 1886 e il 1895 è membro e poi presidente della Commissione presidenziale per il Servizio Pubblico. Nel 1895 è Capo della Polizia di New York. Entra nell’amministrazione del presidente William McKinley nel 1897, come aiuto segretario della marina. Roosvelt si prepara, da questo ufficio, al proprio debutto in grande stile sulla scena politica nazionale. L’occasione è data dallo scoppio della guerra con la Spagna a Cuba (1898). Sconcertando i suoi stessi compagni di partito (a cui TR rimproverava scarso ardore e indecisione nell’affare cubano), si dimette da ogni incarico governativo e entra nell’esercito. Raccoglie un corpo di volontari, i così detti “Rough Riders” e li comanda personalmente sul campo di battaglia di Cuba. Dimostra tutta la propria abilità di propagandista (e di giornalista) nel mandare resoconti dettagliati delle proprie imprese a tutti i principali giornali in patria. Entro la fine della guerra (durata solo pochi mesi e facilmente vinta dagli Stati Uniti), Roosevelt è un eroe nazionale, nonostante il suo battaglione abbia subito più perdite di qualsiasi altro nel conflitto. Tornato in patria si rimette in politica, vincendo per pochi voti le elezioni come governatore di New York. Rimarrà in carica solo due anni (18981900), poi si candiderà come vicepresidente degli Stati Uniti, dando un incredibile vigore alla campagna del candidato repubblicano (e presidente uscente) William McKinley. Con l’uccisione del presidente McKinley (1901) Roosevelt diventa il 26° presidente degli Stati Uniti, non senza qualche preoccupazione dello stesso partito Repubblicano, che lo considerava un avventurista (un “maledetto cowboy” nelle parole di un suo compagno di partito). Confermato nella carica nel 1904, Roosevelt porta avanti una politica al contempo populista e spregiudicata. Tenta di rinsaldare il proprio rapporto con l’opinione pubblica attraverso frequentissimi viaggi e comizi e con l’iniziazione di imponenti opere pubbliche. Con un ordine presidenziale istituisce una pensione per tutti i veterani di guerra. Al contempo conduce una politica estera aggressiva (la così detta politica del “grande bastone”) per proteggere gli interessi americani in Venezuela, Messico e Panama (nel 1903 viene firmato un’accordo per la costruzione del Canale di Panama). Nel 1905 propone e ottiene di poter fare da mediatore nella guerra tra Russi e Giapponesi. La pace si firmerà il 5 settembre. L'aver messo la parola fine alla guerra russo - giapponese, uno dei conflitti piú sanguinosi mai combattuti, è un'abile mossa politica che gli dà una grandissima popolarità internazionale. Nel 1906 gli viene consegnato il Premio Nobel per la pace. Mantenendo una promessa fatta al tempo della prima elezione Roosevelt rinuncia a ripresentarsi e sostiene il candidato repubblicano William Howard Taft, che viene eletto proprio grazie alla sua promessa di governare il paese “proprio come fosse Roosevelt”. Teddy si prende un periodo di riposo, compiendo un viaggio di caccia in Africa, come al solito seguitissimo dai media americani, che ne riporteranno gli strabilianti risultati (più di tremila trofei riportati in patria). Deluso dall’operato di Taft decide di fargli opposizione al Congresso Repubblicano a Chicago nel 1912. Il partito si spacca e Roosevelt fonda l’unico partito statunitense nella storia che ebbe una qualche importanza al di fuori della classica dicotomia DemocraticiRepubblicani. Il Partito Progressista o “Bull Moose Party” ottiene il 27% dei consensi, sopravanzando i Repubblicani ma non i Democratici, che vedono il proprio candidato, Woodrow Wilson, nominato 28° presidente degli Stati Uniti . Al momento dell’entrata in guerra degli USA nella prima guerra mondiale, Roosevelt, naturalmente deciso interventista, chiede a Wilson di poter formare un corpo di volontari da mandare sul fronte occidentale, ma il presidente gli nega il permesso. Muore per un'embolia il 6 gennaio 1919 a Sagamore Hill, Oyster Bay, New York. Il suo ricordo è ancora molto vivo negli Stati Uniti. Il suo volto è scolpito nella roccia del monumento di Monte Rushmore. Roosevelt, Theodore Roosevelt, Theodore Roosevelt, Theodore Roosevelt, Theodore ja:セオドア・ルーズベルト simple:Theodore Roosevelt

1787

Eventi


- William Herschel scopre Titania e Oberon, lune del pianeta Urano

Nati

Morti


- 15 novembre - Christoph Willibald Gluck, compositore tedesco
- 28 Maggio - Leopold Mozart, compositore tedesco 087 ko:1787년 ms:1787 simple:1787

Virginia

La Virginia è uno degli stati originari degli USA, che si ribellarono al dominio britannico nella Rivoluzione Americana, e viene generalmene considerato come appartenente al sud degli Stati Uniti. Il suo nome ufficiale è Commonwealth of Virginia; è uno dei quattro Commonwealth tra i cinquanta stati. Kentucky e Virginia Occidentale erano parte della Virginia all'epoca della fondazione degli Stati Uniti, ma il primo venne ammesso nell'Unione come stato separato nel 1792, mentre il secondo si separò dalla Virginia durante la guerra civile americana. La Virginia è nota come la "Madre dei Presidenti", poiché ben otto di essi sono nati in questo stato. Cinque di questi vennero rieletti per un secondo mandato: George Washington, Thomas Jefferson, James Madison, James Monroe, e Woodrow Wilson. William Henry Harrison, John Tyler, e Zachary Taylor sono gli altri tre. (Curiosità storica: sia Harrison che Taylor morirono mentre erano in carica.) ja:バージニア州 ko:버지니아 주

1752

Eventi


- a Limone sul Garda si sposano Cristoforo Pomaroli e Cattarina Zito. Tutti i loro discendenti sono portatori di una mutazione genetica, che garantisce loro un'inviadiabile "resistenza" all'aterosclerosi. L'apolipoproteina A1 Milano, questo il nome della proteina mutante, è stata scoperte nel 1979 dal Dr. Cesare Sirtori

Nati


- 9 maggio - Antonio Scarpa, medico italiano († 1832)

Morti

052 ko:1752년 ms:1752



Colonnello

Colonnello (in ted: Oberst) è un grado militare, di norma appena sotto i gradi di Generale e appena sopra a quello di Tenente Colonnello. Nell'Esercito Italiano il grado di Colonnello rientra nella categoria degli ufficiali superiori; l'insegna di Colonnello è formata da tre stellette e dalla "corona turrita", tutte color oro. Se il Colonnello svolge funzioni particolari, come il comando di unità, le stellette sono bordate di rosso. I Colonnelli con incarichi da Brigadier Generale, adottano le insegne da brigadier Generale con la stelletta bordata di rosso. Categoria:Forze armate Categoria:Italia ja:大佐

Thomas Jefferson

Thomas Jefferson (13 aprile 1743 - 4 luglio 1826) è stato il terzo Presidente degli Stati Uniti d'America. È considerato uno dei padri fondatori della nazione è il suo volto è ritratto anche sul Monte Rushmore. Fu lui il principale autore della Dichiarazione d'indipendenza del 4 luglio 1776.

Biografia

Figlio di un pioniere della Virginia, funzionario della Corona. Studiò al William and Mary College dove si laureò a vent'anni. Conosceva i classici greci e latini, parlava italiano, francese e spagnolo, si interessava di matematica e architettura, era un ottimo suonatore di violino. Nel 1772 sposò una vedova ventitreenne, Martha Skelton dalla quale ebbe sei figli. Seguendo l'esempio del padre divenne giudice di pace, e poi fu rappresentante dell'assemblea della Virginia, nel 1775 fu eletto al Congresso continentale.
Nel 1779 fu eletto governatore della Virginia e dal 1784 al 1789 rappresentò gli USA in Francia. Rientrato in patria fu incaricato dal presidente George Washington di assumere il Segretariato di Stato nel primo governo federale. Politicamente si dichiarò sempre contrario ai partiti e si considerò come il portavoce dei piantatori e dei pionieri del Sud e dell'Ovest. Jefferson fu eletto presidente nel 1801. Sotto il suo mandato gli USA acquistarono dalla Francia la Louisiana per 14,5 milioni di dollari. Un altro fondamentale episodio della presidenza di Jefferson fu l'esplorazione del nord-ovest del paese, la Spedizione di Lewis e Clark, comandata agli ufficiali Meriwether Lewis e William Clark, che diede il vero e proprio avvio alla conquista dell'Ovest. Nel 1805 attuò il primo intervento militare americano fuori dal territorio nazionale, con il bombardamento di Tripoli contro la pirateria mediterranea che minacciava i traffici commerciali americani nel Mediterraneo. A parte questo episodio Jefferson fu un pacifista convinto, tanto che ridusse considerevolmente le spese militari. Nel 1809 scadde il suo secondo mandato. L'ultimo atto della sua presidenza era stato il varo di una legge che proibiva l'importazione degli schiavi. Si ritirò a Monticello, dove morì il 4 luglio 1826, mentre gli americani festeggiavano il cinquantenario dell'Indipendenza, lo stesso giorno in cui morì anche il suo predecessore John Adams. Jefferson, Thomas Jefferson, Thomas Jefferson, Thomas ja:トーマス・ジェファーソン ko:토머스 제퍼슨 simple:Thomas Jefferson

1774

Eventi


- Pace di Küçük Kaynarcik tra Russia e Impero Ottomano. Fine della prima guerra russo-turca (1768-74)

Nati

Morti


- 21 gennaio - Mustafa III, sultano ottomano (n. 1717)
- 4 aprile - Oliver Goldsmith, scrittore inglese (n. 1730)
- 10 maggio - Re Louis XV di Francia (n. 1710)
- 30 maggio - Alexander Pope poeta inglese (n. 1668)
- 14 luglio - James O'Hara, 2nd Baron Tyrawley and Kilmaine, British field marshal (n. 1682)
- 25 agosto - Niccolò Jommelli, compositore italiano (n. 1714)
- 22 settembre - Papa Clemente XIV (n. 1705)
- 2 dicembre - Johann Friedrich Agricola, compositore tedesco (n. 1720)
- 16 dicembre - François Quesnay, economista francese (n. 1694) 074 ko:1774년 ms:1774 simple:1774

Boston

Per l'omonimo gruppo rock si veda Boston (gruppo musicale) ---- Boston (gruppo musicale) Boston è una città degli USA, capitale dello stato federato del Massachusetts.

Informazioni generali

Si affaccia alla costa atlantica e sorge su una serie di penisole collegate tra loro da ponti e tunnel sottomarini. Ha una superficie di 124 km², l'area urbana conta 574.000 abitanti, mentre sono 2.800.000 gli abitanti dell'area metropolitana. La città sorge alla confluenza del Charles River e del Mystic River e, dove questi sfociano nell'atlantico, venne costruito il porto di Boston. Grazie al porto, e al denso traffico generatosi, la città divenne presto un importante centro commerciale e marittimo.

Cenni storici

atlantico Il nome originario della città era Trimountain, dai suoi tre colli, in seguito fu chiamata Boston dall'omonima città inglese. Fu fondata nel 1624 dai coloni puritani inglesi, in fuga dalle persecuzioni della madre patria e guidati dal reverendo William Blaxton. Divenne colonia sei anni più tardi, nel 1630, con il nome di Massachusetts Bay. Fu subito un centro culturale importante; nel 1635 fu fondata la Boston Public Latin School, ancora oggi un esclusivo liceo privato e nel 1636 fu fondato l'Harvard College, famosa e prestigiosa università situata nella vicina Cambridge. Nel 1653 aprì a Boston la prima biblioteca pubblica e nel 1704 uscì il News-Letter, il primo giornale delle Tredici Colonie. Boston ebbe sempre un ruolo importante nella storia del paese dai tempi delle colonie, ed è qui che ebbero origine le lotte per l'indipendenza. Il Boston tea Party passò alla storia come il primo atto di ribellione nei confronti dell'Inghilterra. Il governo britannico infatti nel 1773 affidò, con una sorta di monopolio, il commercio del tea alla Compagnia di Indie, ma con le tasse imposte era decisamente più costoso rispetto a quello che proveniva direttamente dall'India. Il 16 dicembre 1773, un gruppo di appartenenti ai "Figli della Libertà", assaltò nel porto di Boston tre navi della Compagnia delle Indie, e gettò in mare le casse di tea che erano stivate a bordo. 1773 Verso la fine del XIX secolo lo sviluppo di altre città costiere e l'espansione verso Ovest, nonché lo spostamento delle fabbriche verso il sud alla ricerca di manodopera a buon mercato, arrestarono l'espansione non solo di Boston ma di tutta la regione del New England. Sempre in questo periodo, in seguito ad una carestia che colpì l'Irlanda, arrivarono nella regione migliaia di immigrati, che si stabilirono soprattutto a Boston, mutando l'assetto etnico ed economico della città. I nuovi arrivati furono ben presto raggiunti da altri immigrati provenienti dall'Italia, dall'impero ottomano e dal Portogallo.

La città oggi

Attualmente Boston è in prevalenza irlandese e di religione cattolica. È costruita secondo un'architettura di tipo anglosassone e questa caratteristica la rende una delle città più affascinanti di tutti gli Stati Uniti, in quanto riunisce in sé il fascino del vecchio e del nuovo mondo. Boston oggi ha alcuni edifici e quartieri storici fra i meglio conservati del paese. Città dall'aspetto gradevole e dinamico, occupa sicuramente un ruolo di primo piano nel panorama culturale e scientifico del paese, nella zona di Boston vi sono oltre 50 college e università. Molti nomi illustri nella storia politica e culturale degli Stati Uniti provengono da famiglie dell'alta borghesia liberale bostoniana.

Economia

Grazie ad un rapido e continuo sviluppo, è tornata ad essere una delle città più importanti di tutti gli Usa. È un importante centro commerciale, industriale e peschereccio. È inoltre uno dei maggiori centri turistici del New England.

Sport

Boston è rappresentata in tutte le principali leghe professionistiche statunitensi:
- I New England Patriots (NFL - football americano) gioca