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Giocasta

Giocasta

Giocasta è una figura della mitologia greca, era figlia di Meneceo. Sposò Laio re di Tebe. L'oracolo di Delfi predisse che Laio sarebbe morto per mano del proprio figlio, che avrebbe sposato la propria madre.
Giocasta abbandonò il proprio figlio, legato per i piedi, su una montagna e lo diede per morto. Il bambino fu però salvato e portato alla corte del re di Corinto dove ebbe il nome di Edipo.
La profezia dell'oracolo si compì, Edipo uccise il padre senza riconoscerlo ed entrò in Tebe da eroe, avendo sconfitto la Sfinge.
Giocasta riconoscente sposò Edipo e diede alla luce quattro figli.
Anche Edipo era stato oggetto di una profezia dell'oracolo di Delfi, avrebbe ucciso il proprio padre e sposato la propria madre. Per questo aveva abbandonato il suo regno. Quando Edipo raccontò alla moglie le sue vicende, con l'aiuto di testimonianze e con la verità espressa dai suoi genitori adottivi, la verità fu chiara: Edipo era il figlio di Laio e quindi parricida e incestuoso.
Giocasta, sconvolta, si tolse la vita impiccandosi. Omero la cita con il nome di Epigaste. Categoria:Personaggi della mitologia greca

Mitologia greca

La mitologia greca raccoglie le leggende delle divinità e degli eroi della Grecia antica. Tutti questi personaggi sono stati creati e diffusi dalla tradizione orale e poetica, arrivando a mescolarsi o sostituirsi con la storia della Grecia classica. In tutte le leggende, le divinità greche vengono descritte con un aspetto umano, ma immortali e con poteri sovrannaturali. Ognuno di essi aveva capacità peculiari ed aveva una propria genealogia.

La genesi del mondo greco

All'inizio esisteva solo il Caos, da esso si separarono tutti gli elementi.
Nacquero Gea la Terra, Eros l'amore, il Tartaro (l'inferno), l'Erebo (la tenebra) e Nyx(la Notte).
Da Erebo e Nyx (la Notte)nacquero l'Etere (il Giorno) ed Emera (la Luce), mentre da Gea nacquero Urano (il cielo) e Ponto (il mare). Urano e Gea furono i primi veri genitori del mondo mitologico greco, da loro nacquero gli Ecatonchiri, esseri soprannaturali con 50 teste e 100 braccia. A loro seguirono i Ciclopi, talmente disgustosi, che il padre decise di nasconderli nelle viscere della Terra. Per ultimi nacquero i Titani. Gea era indignata col suo sposo per aver nascosto i propri figli sotto terra e chiese l'aiuto dei Titani per punirlo. Il primo a rispondere fu Crono, che aggredì Urano mentre dormiva. Con un falcetto gli tagliò i testicoli, dal sangue che cadde sulla terra e sul mare, nacquero i Giganti, le Erinni e Afrodite naque dalla spuma del mare.

Zeus e gli dei dell'Olimpo

Crono sposò la sorella Rea, ma, per evitare di essere detronizzato da uno dei suoi figli come indicato da una predizione, li divorava tutti.Rea scoperto di dover partorire il suo sesto figlio si ritirò in Arcadia, dove nacque Zeus.
Crono scoperta la nascita andò su tutte le furie e ordinò di cercare il bimbo. Rea per proteggere Zeus, diede una pietra avvolta in fasce e Crono ingoiò la pietra. Una volta cresciuto, Zeus si vendicò del padre, aiutato dai Titani e dagli Ecatonchiri, costrinse il padre, tramite una pozione versata nel calice, a restituire tutti i figli ingoiati. Iniziò così la guerra tra vecchi e nuovi dei. I Titani fedeli a Crono, guidati da Atlante sfidarono Zeus e i suoi fratelli con i Titani ribelli. Zeus, per vincere la guerra si rivolse ai Ciclopi, liberandoli dalla loro prigionia imposta da Crono. I Ciclopi così donarono a Zeus, un fulmine, a Poseidone, un tridente e ad Ade un elmo che lo rendeva invisibile. Così armati riuscirono a colpire Crono e a ucciderlo mentre i Ciclopi sconfiggevano i Titani.

Animali


- Aello
- Amaltea
- Arione
- Arpie
- Celeno
- Cerbero
- Cinghiale di Calidone
- Cinghiale di Erimanto
- Echidna
- Idra di Lerna
- Minotauro
- Ocipete
- Pegaso
- Pitone
- Scilla
- Sfinge
- Sirena

Dei

Si veda: Lista degli dei greci

Genealogia degli dei dell'Olimpo

La genealogia degli dei dell'Olimpo è molto controversa, ogni autore ha la propria.
Nell'immagine qui sotto riportata viene indicata quella riportataci da Omero. Omero

Festività


- Carneia
- Cronia
- Purificazione

Leggende


- Giudizio di Paride
- I sette contro Tebe
- Le dodici fatiche di Eracle
- Teogonia
- Vello d'oro

Località


- Acheronte
- Acropoli
- Alfeo
- Areopago
- Argo
- Atene
- Campi Elisi
- Caos
- Cinzio
- Colchide
- Creta
- Delfi
- Ditte
- Dodona
- Elicona
- Eleusi
- Eretteo
- Giardino delle Esperidi
- Ida
- Isole dei beati
- Labirinto di Cnosso
- Lete
- Micene
- Olimpo
- Oracolo di Delfi
- Oracolo di Dodona
- Parnaso
- Stige
- Stinfalia (lago)
- Tartaro
- Tebe
- Tiro
- Troia

Oggetti


- Abadir
- Ambrosia

Personaggi ed eroi


- Abante, centauro
- Abante, figlio di Ippotoone
- Abante, figlio di Linceo
- Abante, figlio di Melampo
- Abante, figlio di Poseidone
- Achille, figlio di Peleo
- Acrisio
- Admeto
- Adone
- Adrasto
- Aedone
- Afareo
- Agamennone
- Agave
- Agenore
- Agraulo
- Aiace il grande
- Aiace di Locride
- Alcesti
- Alcinoo
- Alcione
- Alcippe
- Alcmena
- Alcmeone
- Alirrozio
- Aloadi
- Altea
- Altemene
- Amico
- Amimone
- Amintore
- Anceo figlio di Licurgo
- Anceo figlio di Poseidone
- Anchise
- Androgeo
- Andromaca
- Andromeda
- Anfiarao
- Anfimaro
- Anfione
- Anfitrione
- Anfitrite
- Anfizione
- Antenore
- Anteo
- Anticlea
- Antigone
- Antinoo
- Antiope figlia di Nitteo
- Antiope regina delle Amazzoni
- Apsirto
- Aracne
- Aretusa
- Arge
- Argo
- Argonauti
- Arianna
- Aristeo
- Ascalafo, figlio di Ares
- Ascalafo, figlio di Acheronte
- Ascanio
- Assaraco
- Asterione
- Astianatte
- Atalanta
- Atamante
- Atreo
- Atteone
- Attore
- Augia
- Autolico
- Autonoe
- Bauci
- Bellerofonte
- Belo
- Briareo
- Briseide
- Busiris
- Cadmo
- Calais
- Calamo
- Calcante
- Calciope
- Calcodonte
- Calipso
- Calliope
- Callisto
- Caronte
- Carpo, figlio di Clori
- Cassandra
- Cassiopea
- Castalia
- Castore
- Catreo
- Cecrope
- Cefalo
- Cefeo
- Celeo
- Cenis
- Centauro
- Cercopi
- Chione
- Chirone
- Ciclope
- Circe
- Cisseo
- Clio
- Clitennestra
- Cometo
- Coronide
- Cranao
- Creonte
- Creusa, figlia di Eretteo
- Creusa, figlia di Priamo
- Criseide
- Cureti
- Dafne
- Dafni
- Danaidi
- Danao
- Dardano
- Dedalione
- Dedalo
- Deianira
- Deidamia
- Deifobo
- Deioneo
- Deipile
- Demofoonte
- Deucalione, figlio di Minosse
- Deucalione, figlio di Prometeo
- Diomede figlio di Ares
- Diomede figlio di Tideo
- Diomedea
- Dioscuri
- Dirce
- Doro
- Eaco
- Ecatonchiri
- Echione, uno degli Sparti
- Echione, figlio di Ermes
- Eco
- Ecuba
- Edipo
- Eete
- Eezione
- Efialte
- Egeo
- Egialeo
- Egina
- Egisto
- Egitto
- Eidomene
- Elefenore
- Elena
- Eleno
- Elettra figlia di Agamennone
- Elettra figlia di Atlante, una delle Perseidi
- Elettrione
- Eliadi
- Elle
- Elleno
- Endimione
- Enea
- Eolo
- Epigoni
- Epimeteo
- Eracle
- Eraclidi
- Erato
- Erebo
- Eretteo
- Erittonio
- Ermione
- Ero
- Eteocle
- Etra
- Ettore
- Eufemo
- Eumeo
- Eumolpo
- Eurialo
- Euridice, ninfa moglie di Orfeo
- Euridice, madre di Alcmena
- Euridice, madre di Danae
- Euridice, madre di Laomedonte
- Euriloco
- Euristeo
- Eurito
- Europa, figlia di Agenore
- Europa, figlia di Oceano
- Europa, figlia di Tizio
- Febe, figlia di Leucippo
- Fedra
- Fenice, figlio di Agenore
- Fenice, figlio di Amintore
- Fetonte
- Filammone
- Filemone
- Filomela
- Filottete
- Fineo, figlio di Agenore
- Fineo, figlio di Belo
- Folo
- Frisso
- Galatea
- Ganimede
- Gerione
- Giacinto
- Giasone
- Giganti
- Giocasta
- Glauco figlio di Bellerofonte
- Glauco figlio di Minosse.
- Glauco figlio di Poseidone
- Glauco figlio di Sisifo.
- Gordio
- Gorgoni
- Graie
- Icario
- Icaro
- Idas
- Idomenea
- Idomeneo
- Ificlo
- Ifigenia
- Ifito
- Illo
- Ismeme, figlia di Edipo
- Ino
- Io
- Ione
- Ipermnestra
- Ippodamia, figlia di Adrasto
- Ippodamia, figlia di Enomao
- Ippolita
- Ippolito
- Ippomene
- Ippotoone
- Ismene
- Issione
- Laerte
- Laio
- Laocoonte
- Laomedonte
- Leandro
- Learco
- Leda
- Leto
- Leucippo, figlio di Enomao
- Leucippo, re di Messenia
- Libia
- Licaone, figlio di Ares
- Licaone, figlio di Pelasgo
- Licaone, figlio di Priamo
- Lico
- Licomede
- Licurgo
- Linceo
- Lino, figlio di Apollo
- Lino, personaggio dell'Iliade
- Lino, figlio di Ismeno
- Lino, figlio di Urania
- Lisimaca
- Litierse
- Marsia
- Mechisteo
- Medea
- Medusa
- Meganira
- Megara
- Melampo
- Melanione
- Meleagro
- Melicerte
- Memnone
- Menelao
- Menezio, figlio di Attore
- Menezio, figlio di Giapeto
- Metanira
- Mida
- Minosse
- Mirmidone
- Momo
- Mopso indovino degli Argonauti
- Mopso figlio di Manto
- Narciso
- Nauplio
- Nausicaa
- Neleo
- Neottolemo
- Nesso
- Nestore
- Niobe
- Nitteo
- Oineo
- Onfale
- Oreste
- Orfeo
- Orione
- Oritia
- Oto
- Palamede
- Pallante gigante
- Pallante titano
- Pallante eroe attico
- Pandora
- Paride
- Partenopeo
- Pasifae
- Patroclo
- Pelia
- Pelope
- Pelopia
- Penelope ninfa
- Penelope moglie di Ulisse
- Penteo
- Pentesilea
- Peribea
- Pericle
- Perseo
- Pigmalione
- Piritoo
- Pirra
- Pitteo
- Polinice
- Polissena
- Polluce
- Preto
- Priamo
- Procri
- Promaco
- Prometeo
- Protesilao
- Pterelao
- Radamante
- Reso
- Salmoneo
- Sarpedonte
- Semele
- Sibilla
- Sisifo
- Sparti
- Stelèo
- Stenelo
- Talo
- Tamiri
- Tantalo
- Telamone
- Telefassa
- Telefo
- Telegono
- Temisto
- Tersandro
- Teseo
- Teucro, figlio di Scamandro
- Teucro, figlio di Telamone
- Tideo
- Tieste
- Tindaro
- Tiresia
- Tiro
- Tisameno
- Titone
- Tizio
- Troilo
- Ulisse
- Urania
- Xuto
- Zete
- Zeto

Popoli


- Abanti
- Achei
- Amazzoni
- Cimmeri
- Dori
- Feaci
- Iperborei
- Lapiti
- Mirmidoni
- Tafi

Bibliografia

[http://www.adelphi.it/catalogo/schedaLibro.asp?id=2400&isbn=8845918920&v=s&metaTitolo=Le%20nozze%20di%20Cadmo%20e%20Armonia%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20&metaAutore=Roberto%20Calasso| Le Nozze di Cadmo e Armonia] di Roberto Calasso

Collegamenti esterni

Voci correlate


- Religione greca
- Mitologia
- Mitologia romana
- Lista di divinità Categoria:Mitologia greca ja:ギリシア神話 ko:그리스 신화

Laio

Laio è una figura della mitologia greca, era figlio di Labdaco. Era un discendente di Cadmo e divenne re di Tebe giovanissimo, ma il trono fu usurpato da Lico.
Laio dovette fuggire, esiliandosi nell'Elide, presso la corte di Pelope. Laio si innamorò del figlio del re, Crisippo. Intanto Lico veniva ucciso per mano di Anfione e Zeto.
Alla morte di questi ultimi, Laio si decise a tornare al suo regno, portando via Crisippo. Pelope lo maledisse.
Intanto la sposa di Pelope, Ippodamia, temeva che i propri figli venissero danneggiati a favore del figliastro Crisippo. Quindi lo fece uccidere o, secondo alcune versioni, lo uccise lei stessa.
Laio salì al trono sotto il peso di questa maledizione, sposando Giocasta, sorella del nobile Creonte.
L'oracolo di Delfi gli rivelò che sarebbe stato ucciso dal figlio che avrebbe generato, sposandone la madre e gettando il disonore sulla famiglia. Quando Giocasta gli generò un figlio, lo fece esporre ai piedi del monte Citerone affinché morisse. Ma il servitore, non poté obbedire all'ordine e affidò il bambino ad un pastore corinzio, chiedendogli di portarlo al sicuro e di allevarlo in segreto.
Il pastore lo consegnò al proprio re, che non aveva figli: Polibo e la moglie Peribea (o Merope), lo accolsero con gioia, dandogli il nome di Edipo, che significa "piedi gonfi".
Ma Edipo lasciò Polibo e si diresse verso oriente, lungo la strada per Tebe, quando incontrò un carro con un uomo in età matura. Questi gli ingiunse di lasciargli il passo, Edipo non acconsenti, il guidatore gli uccise il cavallo ed Edipo, furente, uccise il vecchio e l'auriga: il vecchio era Laio.
La profezia si completa quando Edipo giunge a Tebe e sposa Giocasta. Categoria:Personaggi della mitologia greca

Tebe (Grecia)

Tebe (Θῆβαι Thívai) è una città (19.000 abitanti) della Grecia, in Beozia, a 60 km a nord-ovest di Atene. La città ha un aspetto moderno, ricostruita dopo i terremoti del 1853 e del 1893.

Storia

Sorge sul sito dell'antica Tebe (Thebai), di antica origine preellenica. Abitata dai Cadmei, fu in seguito occupata dai Beoti provenienti dalla Tessaglia. La leggenda dei Sette contro Tebe è basata su un fondo storico, ovvero la guerra con la città di Argo, che portò alla sua distruzione verso la fine del periodo miceneo. Tebe riuscì comunque a mantenere la sua importanza e ad estenderla su tutta la Beozia. Il carattere aristocratico del suo governo, portò la città ad allearsi ai Persiani, insieme ai quali subì la sconfitta a Platea. È in questa occasione che, probabilmente, fu sciolta la lega beotica e l'aristocrazia fu sostituita da una democrazia temperata. La città riuscì a salvare la propria libertà solo grazie ai dissidi tra Sparta e Atene. La lega riprese vita dopo la battaglia di Cheronea (447 a.C), da qui Tebe si alleò a Sparta, sostenendo la necessità di distruggere Atene. Fu presidiata dagli spartani nel 382 a.C. sotto il dominio di Lisandro. Le interferenze di Sparta sulla nomina dei capi della Lega beotica, portò ad una guerra tra Tebe e Sparta. Con la grande vittoria di Leuttra (371 a.C.), riacquistò l'indipendenza grazie a Pelopida e con Epaminonda aderì alla seconda Confederazione marittima ateniese. Nonostante l'alleanza, fu sconfitta da Filippo II di Macedonia (338 a.C.). Si ribello ad Alessandro e fu distrutta nel 335 a.C., Alessandro diede ordine di salvare solo la casa di Pindaro e di Cratete. Ricostruita nel 316 a.C. per opera di Cassandro, riacquisendo molto lentamente il predominio in Beozia, ma senza che la lega tornasse all'importanza precedente. Tebe si alleò a Roma, riducendosi all'inizio dell'era volgare a semplice villaggio. Si riprese nell'XI secolo divenendo un importante centro serico e della tintura della porpora. Capitale del ducato di Atene (1205), mantenne una certa importanza fino alla conquista turca del 1460. Dopo quest'ultimo colpo, Tebe non si riprese più.

Arte e monumenti

Nei pressi sorgeva l'antica città di Tebe, che conserva cospicui reperti archeologici: il palazzo di Cadmo di epoca elladica (XV secolo a.C.), le mura e il santuario di Apollo. Nel V secolo a.C. vi fiorì una celebre scuola di pittura.

Mitologia

La sua fondazione fu opera di Cadmo, aiutato dagli Sparti. Le mura della città furono costruite da Zeto e da Anfione, fratelli gemelli, figli di Zeus. Alla città si accedeva attraverso sette porte grandiose. Davanti a queste porte di batterono i sette capi, per riportare sul trono della città Polinice, che era stato usurpato dal fratello Eteocle. Quasi tutti i capi degli assalitori morirono, compresi i due fratelli, che si uccisero vicendevolmente. Dieci anni dopo, l'impresa fu ripetuta dai loro figli, gli Epigoni, che trionfarono e rasero al suolo la città. Si compì il destino della casa reale di Cadmo e Armonia, che si spense tragicamente con i loro discendenti. Categoria:Città della Grecia Categoria:Luoghi della mitologia greca ja:テーバイ

Edipo (mitologia)

Edipo è una figura della mitologia greca, era figlio di Laio (re di Tebe e discendente di Cadmo) e di Giocasta.

La vita

Esistono alcune contraddizioni sulla sua vita, cosi come narrate da Esiodo e da Omero. Nell'Odissea, Omero cita la madre di Edipo con il nome di Epigaste.
La tradizione più familiare è comunque quella del ciclo tebano che ha ispirato i poeti tragici come Eschilo, Euripide e Sofocle.
Laio fu costretto all'esilio presso la corte di re Pelope, tornato in patria, sposa Giocasta, dalla quale, nonostante la predizione dell'Oracolo di Delfi gli avesse consigliato di non avere figli, ebbe Edipo.
Il re lo fece abbandonare da un servitore sul monte Citerone e per essere sicuro della sua morte, gli aveva fatto legare i piedi.
Ma il servitore, non poté obbedire all'ordine e affidò il bambino ad un pastore corinzio, chiedendogli di portarlo al sicuro e di allevarlo in segreto.
Il pastore lo consegnò al proprio re, che non aveva figli: Polibo e la moglie Peribea (o Merope), lo accolsero con gioia, dandogli il nome di Edipo, che significa "piedi gonfi". Edipo crebbe inconsapevole come figlio del re Polibo, ma un giorno venne a sapere da un ospite della casa sotto l'ebbrezza del vino, che lui non era l'erede al trono. Turbato, decise di rivolgersi all'oracolo di Delfi.
La sua risposta lo sconvolse: Apollo gli predisse che sarebbe stato protagonista dell'uccisione del padre e che avrebbe sposato la madre. Per non fare avverare la profezia, decise di abbandonare Corinto per non rimettervi più piede.
Si diresse verso oriente, lungo la strada per Tebe, quando incontrò un carro con un uomo in età matura. Questi gli ingiunse di lasciargli il passo, Edipo non acconsentì, il guidatore gli uccise il cavallo ed Edipo, furente, uccise il vecchio e l'auriga: il vecchio era Laio.
Il giovane riprese il cammino ed incontrò la Sfinge, un mostro che uccideva tutti quelli che non sapevano rispondere all'enigma da lei proposto.
La Sfinge gli chiese: «Qual è quella cosa che ha voce, che il mattino va con quattro piedi, a mezzogiorno con due e la sera con tre?». Edipo pensò attentamente e rispose: «Quella cosa è l'uomo, che nell'infanzia si trascina carponi, nell'età adulta sta in piedi e nella vecchiaia procede appoggiandosi ad un bastone».
La Sfinge, indispettita, si uccise. I tebani accolsero Edipo come un eroe e un liberatore. Il loro re era stato assassinato e Creonte, che fungeva da reggente, gli offrì il trono di Tebe, offrendogli la mano di Giocasta, la vedova.
Per quindici anni sotto il loro regno, il paese prosperò ed ebbero due figli maschi e due figlie femmine: Eteocle, Polinice, Antigone, Ismene. Ma un giorno, la verità fu rivelata, provocando la disperazione della coppia. Giocasta si uccide e Edipo si acceca.
Edipo visse da allora da recluso, confortato dalle figlie, ma preoccupato dall'arroganza e dall'egoismo dei figli. La condanna dell'oracolo, a lungo sospesa, doveva essere eseguita: Edipo fu bandito da Tebe, Creonte riprese la reggenza.
Dopo alcune peregrinazioni, Edipo giunse a Colono, nei pressi di Atene.
Intanto a Tebe, si svolse la lotta per la successione tra i due figli di Edipo, che decisero di regnare un anno per uno, prima Eteocle e quindi Polinice.
Al momento di passare la mano, Eteocle rifiutò, obbligando Polinice a rimanere in esilio presso Adrasto re di Argo.
A causa di una predizione dell'oracolo, Creonte ed Eteocle cercarono di riportare Edipo in patria, scontrandosi con il suo rifiuto. Appoggiato da Teseo, i due non poterono far altro che ritornare a Tebe.
Anche Polinice si recò da Edipo, seguito da un esercito, per conquistare Tebe. Gli chiese il suo appoggio, in quanto sicuro della vittoria.
Questi ultimi avvenimenti distrussero le ultime forze di Edipo che, ormai vicino alla morte, maledisse i propri figli. Il cielo si oscurò, Edipo benedisse Teseo e le proprie figlie e sprofondò nella penombra.

Edipo nell'arte

Letteratura


- Edipo (Oedipe) di Pierre Corneille
- Edipo di Francisco Martínez De La Rosa
- Edipo (Oedipus) di John Dryden e Nathaniel Lee
- Edipo di Eschilo (opera perduta)
- Edipo di Euripide (opera perduta)
- Edipo (Oédipus) di Lucio Anneo Seneca il giovane
- Edipo (Oedipe) di Françoise-Marie Arouet "Voltaire"
- Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo e la Sfinge di Hugo von Hofmannsthal
- Edipo nel bosco delle Eumenidi di Giovanni Battista Niccolini
- Edipo re di Sofocle
- Edippo - Tragedia di Giovanni Andrea Dell'Anguillara
- L'Edipo romantico di August von Platen-Hallermünden
- Tebaide di Stazio

Musica


- Edipo (Oedipus) di Henry Purcell per l'Edipo re di Sofocle
- Oedipe Opera di George Enescu in 4 atti, libretto Edmond Fleg
- Edipo a Colono di Flor Alpaerts musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Felix Mendelssohn-Bartholdy musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Heinrich Bellermann musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Eduard Lassen musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Frank Martin musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Joseph Guy Ropartz musiche di scena per l' Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Gioachino Rossini musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Antonio Maria Gaspare Sacchini musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo a Colono di Nicola Zingarelli musiche di scena per l'Edipo a Colono di Sofocle
- Edipo re di Eduard Lassen musiche di scena per l'Edipo re di Sofocle
- Edipo re di Ruggero Leoncavallo
- Edipo re di Modest Mussorgsky
- Edipo re di Ildebrando Pizzetti musiche di scena per l'Edipo re di Sofocle
- Edipo re di Max von Schillings
- Edipo re di Charles Villiers Stanford
- Edipo re di Igor Stravinsky

Pittura


- " Edipo e la Sfinge" - Dipinto di Gustave Moreau
- " Edipo scioglie l'enigma della Sfinge" - Dipinto di Jean-Auguste-Domimique Ingres

Psicoanalisi

Il mito di Edipo ha ispirato a Freud uno dei più famosi temi psicoanalitici, il complesso di Edipo, che nel bambino corrisponde ad attrazione per il genitore di sesso opposto e repulsione nel riguardo del genitore dello stesso sesso. Categoria:Personaggi della mitologia greca ja:オイディプス

Categoria:Personaggi della mitologia greca

Personaggi della mitologia greca Categoria:Personaggi della mitologia

Sexshop

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Bishop of Dresden-Meissen
The Bishop of Dresden-Meissen is the Ordinary of the Roman Catholic Diocese of Dresden-Meissen in the Archdiocese of Bamberg. The diocese covers an area of 16,934 km² and was erected as the Diocese of Meissen on
Majere (god)
Majere is a God in the fictional Dragonlance setting. He is known as the Mantis God and is the favoured God of monks, and his holy symbol when cast upon the ground by one of his followers, is said to become a swarm of insects that fight for their owner. Majere is not a blood relation to any of the other Dragonlance Gods, but is a good friend of Paladine. Majere also lends his name to the river in southern Russia, tributary to the river Don. Its source is in the southern part of the Russian republic Kalmykia. It flows through the city Proletarsk and joins the river Don in Manychskaya, east of the city Rostov-on-Don

La Revue des Deux Mondes
The Revue des Deux Mondes is a monthly French language magazine. According to its website, "it is today the place for debates and dialogues between nations, disciplines and cultures, about the major subjects of our societies". The main shareholder is FIMALAC Group.

History

It was founded in 1829. According to its website, it was created in order to "establish a cultural, economic and politic
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