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Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II

Papa Giovanni Paolo II (Ioannes Paulus II), al secolo Karol Józef Wojtyła (Wadowice, presso Cracovia, Polonia, 18 maggio 1920 - Città del Vaticano, 2 aprile 2005), è stato il 264° Papa della Chiesa Cattolica Romana (il 263° successore di Pietro), nonché vescovo della città di Roma e monarca dello Stato Vaticano. Fu eletto al soglio di Pietro il 16 ottobre 1978. Primo Papa non italiano dopo 455 anni, cioè dai tempi dell'olandese Adriano VI (15221523), è stato inoltre il primo Pontefice polacco, e slavo in genere, della storia. Giovanni Paolo II intraprese sin dal principio del suo pontificato una vigorosa azione politica e diplomatica contro il comunismo e l'oppressione politica, ed è considerato uno degli artefici del crollo dei sistemi del socialismo reale, già controllati dalla ex Unione Sovietica. Combatté la Teologia della Liberazione, intervenendo ripetutamente in occasioni di avvicinamenti di alcuni esponenti del clero verso soggetti politici dell'area marxista. Stigmatizzò inoltre il capitalismo e il consumismo, considerati antitetici alla ricerca della giustizia sociale, causa di ingiustificata sperequazione fra i popoli e, per taluni effetti, lesivi della dignità dell'uomo. Nel campo della morale, si oppose fermamente all'aborto e confermò l'approccio tradizionale della Chiesa sulla sessualità umana, sul celibato dei preti, sul sacerdozio femminile. I suoi più di 100 viaggi in tutto il mondo videro la partecipazione di enormi folle (tra le più grandi mai riunite per eventi a carattere religioso). Con questi viaggi apostolici, Giovanni Paolo coprì una distanza molto maggiore di quella coperta da tutti gli altri papi messi assieme. Questa grande attività di contatto (anche con le generazioni più giovani, con la creazione delle Giornate Mondiali della Gioventù) fu da molti interpretata come segno di una seria intenzione di costruire un ponte di relazioni tra nazioni e religioni diverse, nel segno dell'ecumenismo, che era stato uno dei punti fermi del suo papato. Papa Wojtyla ha beatificato e canonizzato molte più persone di ogni altro pontefice: si calcola che le persone da lui beatificate e canonizzate siano state - ad ottobre 2004 - circa 1.340. Il 14 marzo 2004 il suo pontificato aveva superato quello di Leone XIII come terzo pontificato più lungo della storia (dopo Pio IX e San Pietro). La lunghezza del papato di Karol Wojtyla è stata in marcato contrasto con quello del suo immediato predecessore, Giovanni Paolo I, che morì improvvisamente dopo soli 33 giorni di ufficio (e in memoria del quale Giovanni Paolo II scelse il proprio nome).

Biografia

Le origini

Giovanni Paolo I Karol Józef Wojtyła (IPA: ) nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, nel sud della Polonia, figlio di un ex-ufficiale dell'esercito asburgico. Da giovane veniva chiamato dagli amici e dai familiari Lolek. Sua madre, Emilia, morì nel 1929 per malfunzionamento renale ed una malattia cardiaca congenita. La reazione del figlio fu molto contenuta, e quando seppe della notizia disse soltanto: "Era la volontà di Dio". Suo fratello maggiore, Edmund, noto anche come Mundek, morì di scarlattina contratta, all'età di 26 anni, da un paziente, nel 1932. La sorella, invece, morì in infanzia prima ancora che Karol nascesse. Dopo la morte della madre Emilia, suo padre, un uomo molto religioso, si impegnò con tutte le forze per poter far studiare il figlio Karol. La sua gioventù venne segnata da un intenso rapporto con l'allora folta e viva comunità ebraica di Wadowice.

Università

Nell'estate del 1938 Karol Wojtyła e suo padre lasciarono Wadowice per trasferirsi a Cracovia, dove si iscrisse alla Università Jagellonica nel semestre autunnale. Nel suo primo anno studiò Filologia, Lingua e Letteratura Polacca. Prese anche lezioni private di francese. Lavorò come bibliotecario volontario, e fece l'addestramento militare obbligatorio nella legione Accademica. Alla fine dell'anno accademico 1938-1939, impersonò il ruolo di Sagittarius nell'opera fiabesca The Moonlight Cavalier, prodotta da una compagnia teatrale sperimentale. Iniziò nel frattempo lo studio delle lingue, che lo portò poi a conoscere e parlare 11 idiomi diversi: polacco, sloveno, russo, italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, ucraino e inglese, oltre ad un'ottima conoscenza del latino ecclesiastico.

La Seconda Guerra Mondiale

latino] Nel settembre del 1939 la Germania invase la Polonia e la nazione fu occupata prima dalle forze naziste e poi da quelle sovietiche. Allo scoppio della guerra, Karol e suo padre fuggirono verso l'est da Cracovia assieme a migliaia di altri Polacchi. A volte si rifugiavano dentro delle fosse, per nascondersi dai velivoli della Luftwaffe. Dopo avere camminato per 200 chilometri seppero dell'invasione russa della Polonia e furono obbligati a ritornare a Cracovia. Nel novembre, 184 accademici della Università Jagellonica furono arrestati e l'università venne chiusa. Tutti i maschi abili furono costretti a lavorare. Nel primo anno di guerra Karol lavorò come fattorino per un ristorante. Questo lavoro leggero gli permise di continuare gli studi e la carriera teatrale e di mettere in pratica atti di resistenza culturale. Intensificò inoltre lo studio del francese. Dall'autunno del 1940 Karol lavorò per quasi quattro anni come manovale in una cava di calcare. Il padre morì nel 1941. Nel 1942, entrò nel seminario clandestino diretto dal Cardinale Sapieha, arcivescovo di Cracovia. Il 29 febbraio 1944, Karol stava tornando a casa dal lavoro nella cava quando fu investito da un camion tedesco, perse coscienza e passò due settimane in ospedale. Riportò un trauma acuto, numerose escoriazioni e una ferita alla spalla. Secondo Testimone della Speranza, la biografia scritta da George Weigel, questo incidente e la sopravvivenza ad esso sembrarono a Wojtyla una conferma della propria vocazione religiosa. Nell'agosto 1944 iniziò la rivolta di Varsavia e il 6 agosto, il "lunedì nero", la Gestapo perquisì la città di Cracovia deportando i giovani maschi per evitare un'analoga sollevazione. Quando la Gestapo perquisì casa sua, Wojtyla riuscì a scampare alla deportazione nascondendosi dietro una porta e fuggì nell'Arcivescovato, dove rimase fino a guerra finita. La notte del 17 gennaio 1945 i tedeschi abbandonarono la città. I seminaristi recuperarono il vecchio seminario, ridotto in rovine. Karol e un altro seminarista si offrirono volontari per tagliare a pezzi e portare via montagne di escrementi gelati.

Carriera ecclesiastica

Karol Wojtyła venne ordinato sacerdote il 1 novembre, 1946, dall'Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Subito dopo egli si trasferì a Roma per proseguire gli studi teologici presso "l'Angelicum" (Pontificio Ateneo di San Tommaso d'Aquino). Nella tesi di dottorato, che prese in esame la dottrina della fede in San Giovanni della Croce, Wojtyła pose l'accento sulla natura personale dell'incontro dell'uomo con Dio. Ritornato in Polonia nell'estate del 1948, la sua prima missione pastorale fu nel paesino di Niegowić, a venticinque chilometri da Cracovia. Nel marzo 1949 fu trasferito nella parrocchia di San Floriano a Cracovia. Insegnò etica all'Università Jagellonica della città e successivamente all'Università Cattolica di Lublino. Nel 1958 fu nominato vescovo ausiliario di Cracovia, e quattro anni dopo assunse la guida della diocesi quale Vicario Capitolare. Il 30 dicembre 1963 Papa Paolo VI lo nominò Arcivescovo di Cracovia. Sia come vescovo prima che come arcivescovo poi Wojtyła partecipò al Concilio Vaticano II, contribuendo ai documenti per la stesura del Dignitatis Humanae e del Gaudium et Spes, due dei documenti storici più importanti ed influenti prodotti dal concilio. Nel 1967 Papa Paolo VI lo nominò Cardinale. Nell'agosto del 1978, dopo la morte di Paolo VI, partecipò al conclave che si concluse con l'elezione di Albino Luciani, il cardinale Patriarca di Venezia, che divenne Papa Giovanni Paolo I. Avendo appena 65 anni Luciani era considerato un Pontefice giovane in confronto ai suoi predecessori. Tuttavia Wojtyła, che ne aveva 58, avrebbe potuto aspettarsi di partecipare nuovamente ad un conclave prima di raggiungere gli ottant'anni (età massima per i cardinali per partecipare all'elezione del pontefice), ma certo non si aspettava che il suo secondo conclave si sarebbe tenuto così presto. Invece il 28 settembre 1978, dopo solo 33 giorni di pontificato, Giovanni Paolo I morì. Nell'ottobre 1978 Wojtyła fece ritorno in Vaticano per prendere parte al secondo conclave in meno di due mesi.

Il secondo Conclave del 1978

Qualcuno pensa che la sua nomina, come quella del suo predecessore, fu frutto di un compromesso: il conclave, infatti, vide una netta divisione tra due candidati particolarmente forti: il Cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova, votato dalla parte dell'ala conservatrice, ed il Cardinale Giovanni Benelli, Arcivescovo di Firenze, molto vicino a Papa Giovanni Paolo I e sorretto dall'ala più riformista del Collegio dei Cardinali. Nei primi ballottaggi Benelli arrivò a nove voti dall'elezione. Tuttavia Wojtyła si è assicurato l'elezione come "compromesso" tra le due candidature opposte, in parte grazie al supporto ottenuto da Cardinali come Franz König ed altri che aveva precedentemente appoggiato Siri. Il 16 ottobre 1978, all'età di 58 anni, Wojtyła succedette a Papa Giovanni Paolo I. L'annuncio della sua elezione (lHabemus papam) fu dato alle ore 18.45 dal cardinale Pericle Felici. Pochi minuti più tardi il nuovo papa si presentò alla folla riunita in Piazza San Pietro, affacciandosi dalla loggia che sovrasta l'ingresso della basilica. Nel suo breve discorso egli si definì come "il nuovo Papa chiamato da molto lontano" e superò subito le diffidenze degli italiani, che vedevano per la prima volta da lungo tempo un pontefice straniero, dicendo "se mi sbaglio mi corigerete!", una frase rimasta nella storia e che scatenò l'applauso della folla riunita. Al termine egli impartì la prima benedizione Urbi et Orbi che fu trasmessa in mondovisione Il giorno seguente il nuovo Pontefice celebrò la messa insieme al Collegio cardinalizio nella Cappella Sistina.

Attentati subiti

Cappella Sistina La profezia di San Pio da Pietrelcina sull'elezione di Wojtyła al soglio pontificio aveva anche un'altra parte: il frate di Pietrelcina aveva anche predetto che il suo pontificato sarebbe stato breve e sarebbe finito nel sangue. Una profezia che è stata vicina a avverarsi quando il 13 maggio 1981 subì un attentato che quasi lo uccise da parte di Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco, che gli sparò due colpi di pistola in Piazza San Pietro, pochi minuti dopo che egli era entrato nella piazza per un'udienza generale, colpendolo all'addome. Giovanni Paolo è però sopravvissuto all'attentato, ed il suo papato è diventato addirittura il terzo più lungo della storia. Due giorni dopo il Natale del 1983, Giovanni Paolo volle andare in prigione per incontrare il suo attentatore e dargli il suo perdono. I due parlarono da soli per lungo tempo, e la loro conversazione è rimasta ancora oggi privata. Il Papa disse poi dell'incontro: "Ho parlato con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia fiducia. Quello che ci siamo detti è un segreto tra me e lui". L'attentatore venne in seguito condannato all'ergastolo. Alcuni documenti scoperti negli archivi Sovietici e resi pubblici nel marzo 2005 avvalorerebbero la tesi che l'attentato sia stato commissionato dall'Unione Sovietica ([http://www.hindustantimes.com/news/181_1300033,00050003.htm] - [http://www.dw-world.de/dw/article/0,1564,1538173,00.html]). Dai documenti risulterebbe che il KGB, in collaborazione con la Polizia della Germania Orientale (Stasi), avesse programmato l'attentato appoggiandosi ad un gruppo terroristico bulgaro di Roma, che a sua volta si sarebbe rivolto ad un gruppo turco radicale. Le motivazioni che avrebbero portato l'URSS ad un gesto del genere, non sono state chiarite. Alcuni suggeriscono che i Sovietici temessero l'influenza che un Papa polacco poteva avere sulla stabilità dei loro paesi satelliti dell'Europa Orientale, in special modo la Polonia. Altri, inoltre, accusano fazioni interne al Vaticano, in particolar modo la cosiddetta massoneria libera che si opponeva a Wojtyła ed all'Opus Dei, della quale il cardinale Casaroli era una figura di primo piano. Lo stesso Ali Ağca non ha mai voluto rivelare in modo chiaro la verità, ma ha spesso suggerito di aver avuto aiuti dall'interno del Vaticano. Infine si fa notare che Ağca, un eccellente tiratore, avrebbe potuto uccidere il Papa se solo avesse voluto, e che la sua vera missione fosse spaventarlo piuttosto che ucciderlo. Comunque tutte queste informazioni devono essere considerate ipotesi, perché ad oggi non sono state comprovate le circostanze e le motivazioni dell'attentato. Un [http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_it.html documento della Congregazione per la Dottrina della Fede] analizza l'attentato, mettendolo in relazione con l'ultimo dei Segreti di Fatima. Inoltre il bossolo del proiettile sparato da Alì Agca, per volere del Papa, è stato incastonato nella corona tempestata di pietre preziose della statua della Vergine di Fatima. Da notare che ci fu anche un altro tentativo di assassinio di Giovanni Paolo II, avvenuto il 12 maggio 1982 a Fatima. Un uomo tentò di colpire il papa con una baionetta, ma fu fermato dalla sicurezza. L'uomo, un sacerdote spagnolo di nome Juan María Fernández y Krohn, si opponeva alle riforme del Concilio Vaticano II e definiva il papa un "agente di Mosca". Fu condannato a sei anni di prigione e quindi espulso dal Portogallo.

I problemi di salute

Essendo il più giovane papa eletto dai tempi di Papa Pio IX nel 1846, Giovanni Paolo II iniziò il suo pontificato in ottima salute. Era un uomo relativamente giovane che, diversamente dai suoi predecessori, faceva abitualmente escursioni, nuotava e sciava. Tuttavia, dopo oltre venticinque anni sul seggio papale, un attentato ed un gran numero di traumi fisici, la salute di Giovanni Paolo cominciò a declinare. Fu vittima di un tumore al colon che gli venne rimosso nel 1992, si slogò una spalla nel 1993, si ruppe il femore nel 1994 e subì l'appendicectomia nel 1996. Nel 2001 venne stabilito nel corso di una visita ortopedica che, come alcuni osservatori internazionali sospettavano da tempo, Giovanni Paolo II soffriva del Morbo di Parkinson. Ciò venne ufficialmente confermato dal Vaticano nel 2003. Oltre all'evidente tremore alla mano, cominciò a pronunciare con difficoltà più frasi di seguito, e vennero notati anche alcuni problemi uditivi. Soffriva anche di un'artrite acuta al ginocchio destro, che aveva sviluppato in seguito all'applicazione di una protesi, percui camminava molto raramente in pubblico. Nonostante questi disagi, continuò a girare il mondo. Disse di accettare la volontà di Dio che lo faceva Papa, e così rimase determinato a rimanere in carica fino alla morte, o finché non diventasse mentalmente inabile in maniera irreversibile. Coloro che lo hanno incontrato dicono che, sebbene provato fisicamente, è sempre stato perfettamente lucido. Nel settembre 2003, il Cardinale Joseph Ratzinger, spesso considerato la "mano destra" del Santo Padre, disse "dovremmo pregare per il Papa", sollevando serie preoccupazioni circa lo stato di salute del Pontefice. L'1 febbraio 2005, il papa fu ricoverato all'Ospedale Gemelli di Roma (che egli definiva "il Vaticano terzo"), a causa di una infiammazione acuta della laringe e del laringo-spasmo, causati da una ricaduta di influenza. Il Vaticano riportò il giorno seguente che le sue condizioni si erano stabilizzate, ma che sarebbe rimasto in ospedale fino alla completa guarigione. Il papa apparve in pubblico il 6 febbraio per leggere le ultime righe dell'Angelus, con voce roca, dalla finestra della propria camera d'ospedale. Saltò per la prima volta nei suoi 26 anni di suo pontificato la cerimonia del Mercoledì delle ceneri nella Basilica di San Pietro il 9 febbraio, e fece ritorno in Vaticano il 10 febbraio. [http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/4253415.stm] 10 febbraio]] Il 24 febbraio, 2005 il Papa iniziò ad avere problemi di respirazione accompagnati da febbre e fu d'urgenza ricoverato nuovamente al Gemelli, dove gli venne praticata una tracheotomia. Un collaboratore del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riferì che Giovanni Paolo era "sereno" [http://www.msnbc.msn.com/id/7022618/] dopo essersi alzato successivamente all'operazione. Aveva alzato la mano cercando di dire qualcosa, ma i medici gli avevano consigliato di non provare a parlare. Il Papa diede 'benedizioni silenziose' dalla sua finestra d'ospedale domenica 27 febbraio e domenica 6 marzo. Il Cardinale Ratzinger, che aveva incontrato il pontefice per una riunione di lavoro nella sua suite al 10° piano del Gemelli martedì 1 marzo, riferì alla stampa internazionale: "Il Papa mi ha parlato in tedesco e in italiano. Era completamente lucido. Ho portato al Santo Padre i saluti dall'assemblea della Congregazione per il culto divino che si sta riunendo in questo momento in Vaticano. Il Santo Padre lavorerà sul materiale che gli ho dato oggi. Sono felice di vederlo completamente lucido e mentalmente capace di dire le cose essenziali con la sua voce. Normalmente parliamo in tedesco. I dettagli non sono importanti - parlò solo delle cose essenziali". L'8 marzo, fu annunciato che il Papa avrebbe impartito la benedizione Urbi et Orbi il giorno di Pasqua, 27 marzo. Le altre cerimonie del Triduo Pasquale avrebbero dovuto essere celebrate da cardinali. Durante l'Angelus di domenica 13 marzo il Papa fu capace di parlare ai fedeli per la prima volta dopo la tracheotomia. Più tardi in quel giorno tornò in Vaticano dopo quasi un mese di ricovero. [http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/4344923.stm] La Domenica delle Palme (20 marzo) il Papa fece una breve apparizione alla sua finestra per salutare i fedeli che lo acclamarono a migliaia quando agitò in silenzio un ramoscello d'ulivo. Per la prima volta nel suo pontificato non fu in grado di officiare la messa della domenica di Pasqua. La guardò alla TV nel suo appartamento che dà su Piazza San Pietro. Il 22 marzo sorsero nuove preoccupazioni sulla salute del Papa, dopo che i referti constatarono il peggioramento della salute e la mancanza di risposta ai farmaci. [http://dsc.discovery.com/news/briefs/20050321/popeill.html]. Il 24 marzo, il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo sostituì il Papa nel rito della Lavanda dei piedi del Giovedì Santo nella Basilica di San Pietro. Disse che il pontefice si stava 'abbandonando serenamente' alla volontà di Dio. L'ottantaquattrenne pontefice seguì il servizio in televisione dai suoi appartamenti in Vaticano. Il 25 marzo, il pontefice non partecipa alla Via Crucis al Colosseo e, come il giorno prima, segue l'evento in televisione dai suoi appartamenti al Vaticano ed è ripreso dalle telecamere di spalle, senza parlare, genuflesso. Il 27 marzo, giorno di Pasqua, il Papa apparve alla finestra su piazza San Pietro per poco tempo. Il Cardinal Angelo Sodano lesse il messaggio Urbi et Orbi quando il Papa benedisse la folla di mano sua. Tentò di parlare ma non vi riuscì. Il 30 marzo, mercoledì, il Papa apparve alla finestra su piazza San Pietro per poco tempo. Tentò di parlare ma non vi riuscì.

Morte

30 marzo 2004]] Il 31 marzo, il Papa sviluppò
"febbre alta causata da un'infezione dell'apparato urinario" ([http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/4399189.stm notizia della BBC]), ma non fu portato in ospedale, come invece era stato fatto due volte nel periodo precedente, secondo una Sua espressa volontà di morire nei Suoi appartamenti in Vaticano. Più tardi lo stesso giorno, fonti del Vaticano annunciarono che al Pontefice era stata impartita l'Unzione degli Infermi (Estrema Unzione), per la prima volta dall'attentato del 1981. Non è chiaro se il Papa abbia ricevuto altresì il Perdono apostolico. (Vedi [http://www.cnn.com/2005/WORLD/europe/03/31/pope1/index.html l'articolo della CNN]). Il 1° aprile, le sue condizioni peggiorarono drasticamente ed insorsero insufficienza cardiaca e renale. Al Papa venne sistemato un sondino naso-gastrico per aiutarlo a incrementare l'apporto nutritivo dopo la febbre. Notizie raccolte fuori dagli ambienti vaticani riportarono quella mattina che il Papa aveva subito un attacco di cuore, ma rimaneva cosciente. (Vedi [http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=514&u=/ap/20050401/ap_on_re_eu/pope_5 l'articolo su Yahoo! News]). Il portavoce vaticano Joaquin Navarro-Valls smentì la voce, ma disse che il Papa aveva subito un collasso cardiocircolatorio e giudicò la condizione del Papa "molto seria". (Vedi [http://www.cnn.com/2005/WORLD/europe/04/01/pope1/index.html CNN article]). Alle 12:30 circa, un portavoce vaticano fornì un nuovo aggiornamento sulla salute del Papa, e confermò che il Papa aveva ricevuto l'Unzione degli infermi. Aveva rifiutato di essere condotto in ospedale, e aveva incontrato i suoi più vicini collaboratori. Aveva anche richiesto che gli fossero lette le meditazioni pronunciate sulle Stazioni della Croce pochi giorni prima. Alle 19:00 circa i notiziari italiani affermarono che Papa Giovanni Paolo II aveva perso coscienza. Almeno un centro medico affermò che ormai non c'erano più speranze, secondo la MSNBC. Il giorno 2 aprile, le condizioni del Papa vennero definite dal bollettino medico del Vaticano "gravissime" ed il Papa "moribondo". Venne comunicato che il Papa aveva "dei momenti di incoscienza" ma non era in coma. A tarda sera, il Vaticano annuncia che le Sue condizioni "rimangono estremamente gravi" e che "durante la sera è stato colpito da una forte febbre", specificando, tuttavia, che "quando viene stimolato dai familiari, risponde correttamente". Prima dell'ulteriore aggravarsi delle sue condizioni, all'alba del 2 aprile, il pontefice della Chiesa cristiana aveva avuto un ultimo pensiero per i giovani, a lui tanto cari, riuscendo a mormorare le semplici parole: "Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio". Il Vaticano infine emise un comunicato stampa alle 19:00 affermando che i reni del Papa avevano cessato di funzionare. L'ANSA riportò mezz'ora più tardi che aveva perduto coscienza. Molte agenzie media italiane riferirono la morte del Papa alle 20:20 ma subito il Vaticano smentì che il Papa fosse effettivamente morto, e i resoconti cambiarono. TV Sky Italia riferì che cuore e cervello funzionavano. Sotto l'occhio attento dei media di tutto il mondo, Karol Wojtyła si spense alle 21.37 ora italiana di sabato 2 aprile 2005 nella residenza pontificia della Città del Vaticano in conseguenza di uno shock settico e di un collasso cardiocircolatorio. Ad accompagnarlo nell'ultimo viaggio, quello che ha concluso la parabola umana di uno dei pontefici più longevi della storia del Vaticano, sono stati i canti religiosi dei "papa-boys", che oltre le transenne di piazza San Pietro avevano scandito fino a poche ore prima del decesso: Giovan-ni Pao-lo, Giovan-ni Pao-lo.

Reazioni nel mondo

ANSA] ANSA ANSA Giovanni Paolo II è stato pianto da una folla di più di 2 milioni di persone nella Città del Vaticano, moltissimi cattolici nel mondo, e anche molti non cattolici. In Polonia, i cattolici si sono riuniti nella chiesa di Wadowice, la città natale del pontefice. La Televisione di Stato ha cancellato tutte le commedie dal palinsesto a partire dal 1 aprile 2005 ed ha cominciato a trasmettere una messa. I cattolici Polacchi, che hanno un profondo sentimento di devozione verso il pontefice e si riferiscono a lui come al loro "padre", sono rimasti particolarmente scossi dalla sua morte. Avevano chiesto che almeno il cuore di Giovanni Paolo II fosse seppellito nella loro patria, ma il Papa verrà sepolto nelle Grotte vaticane. Molti leader mondiali hanno espresso le loro condoglianze:
- In Argentina gli studenti hanno osservato qualche minuto di silenzio il primo giorno dopo la morte del Papa; Il Presidente dell'Argentina Nestor Kirchner ha dichiarato "Milioni di persone hanno pianto Giovanni Paolo II, i suoi insegnamenti ci seguiranno per tutta la vita, per sempre".
- il Primo Ministro Australiano John Howard ha affermato che Papa Giovanni Paolo II dovrebbe essere ricordato come un combattente per la libertà contro il comunismo ed un grande leader cristiano. [http://www.pm.gov.au/news/Interviews/Interview1294.html]
- In Brasile, il più grande paese cattolico al mondo, il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha espresso tutta la tristezza del popolo Brasiliano. [http://www.radiobras.gov.br/materia_i_2004.php?materia=220693&q=1&editoria=] Il governo ha inoltre proclamato un periodo di lutto nazionale di sette giorni. [http://www.radiobras.gov.br/materia_i_2004.php?materia=220694&q=1&editoria=]
- Il Primo Ministro del Canada Paul Martin ha detto che "Per un quarto di secolo il Papa Giovanni Paolo II fu un simbolo di amore e fede, pace e pietà... La nostra tristezza di oggi è la stessa tristezza di tutto il mondo". [http://www.pm.gc.ca/eng/news.asp?id=451]
- In Cile il governo ha dichiarato un periodo di 3 giorni di lutto nazionale. Il Presidente Ricardo Lagos ha commentato che "...Giovanni Paolo II non sarà lontano da noi. Il suo nome è parte della nostra storia, il suo pensiero sarà di ispirazione per costruire un paese più giusto ed un mondo più pacifico per tutti noi". [http://www.presidencia.cl/view/viewArticulo.asp?idArticulo=1070&seccion=Noticia%20Portada%201]
- Il presidente Colombiano Alvaro Uribe Velez ha decretato che le bandiere sugli edifici governativi e delle ambasciate siano poste a mezz'asta per due giorni. Il presidente, dal canto suo, ha stigmatizzato le ultime battaglie del Papa per la pace nel mondo. [http://www.presidencia.gov.co/sne/2005/abril/03/01032005.htm] (Spanish)
- Le autorità Cubane hanno concesso eccezionalmente al Cardinale Jaime Ortega di rendere una dichiarazione pubblica sulla televisione di stato: "Questo è un uomo che ha portato su di sé il peso morale del mondo per 26 anni... trasformandosi nell'unico referente morale dell'umanità negli ultimi anni di guerra e difficoltà".
- Il Primo ministro indiano Dr. Manmohan Singh ha sottoscritto il libro di condoglianze all'Ambasciata vaticana a Nuova Delhi.[http://www.pmindia.nic.in/prelease/pcontent.asp?id=225] Il governo indiano ha proclamato tre giorni di lutto.
- Nel Regno Unito, la regina ha espresso "profondo dolore" per la morte di Giovanni Paolo II e ricordato i suoi sforzi per promuovere la pace in tutto il mondo. Il Primo ministro inglese Tony Blair ha detto che il mondo ha perso una guida religiosa che "era riverito dai popoli di ogni fede come da quelli che non ne hanno alcuna".[http://www.pm.gov.uk/output/Page7423.asp]
- Le bandiere in cima alla Casa Bianca e ad altri edifici pubblici negli Stati Uniti sono state ammezzate fino al tramonto il giorno della sepoltura di Giovanni Paolo II.[http://www.whitehouse.gov/news/releases/2005/04/20050402-3.html] Il presidente George W. Bush ha espresso il suo cordoglio per la morte di un "campione della libertà umana", una "ispirazione per milioni di americani" e un "eroe nei secoli" [http://www.whitehouse.gov/news/releases/2005/04/20050402-4.html] ed è diventato il primo presidente statunitense a presenziare al funerale di un papa. Molti paesi a maggioranza cattolica dichiararono il lutto per Giovanni Paolo II. Il governo delle Filippine proclamò il lutto fino al giorno del funerale. Il Paraguay e il Gabon proclamarono cinque giorni di lutto, il Costa Rica quattro. Tre giorni di lutto furono proclamati dai governi di Italia, Portogallo (nei giorni precedenti il funerale, benché le bandiere nazionali siano state ammezzate sui pubblici edifici il lunedì successivo alla morte del Papa), Croazia, Haiti, Bolivia, Capo Verde, Seychelles, Malawi, e Timor Est. Spagna e Perù proclamarono un giorno di lutto nazionale. Egitto e Libano furono due dei paesi a maggioranza non cattolica che proclamarono tre giorni di lutto per il Papa. Il Kosovo proclamò due giorni, e la Bosnia ed Erzegovina e l'Albania proclamarono un giorno. Nella Repubblica di Macedonia tutti gli eventi culturali vennero cancellati il giorno seguente la morte del Papa. La Germania e la Francia ordinarono di abbassare a mezz'asta le bandiere. In netto contrasto con altri paesi a larga maggioranza cattolica il Taoiseach d'Irlanda Bertie Ahern dichiarò che non ci sarebbe stato "giorno nazionale di lutto di sorta". Ciò che ha mostrato controversia con una porzione considerevole della popolazione irlandese. I commentatori hanno notato che la reazione irlandese è in qualche modo mutata e potrebbe essere indicativa della società e della politica irlandesi, che si stanno progressivamente allontanando dall'alta considerazione in cui tenevano un tempo la Chiesa. Anche molte guide religiose non cattoliche in tutto il mondo hanno espresso le proprie condoglianze. Accanto a manifestazioni di cordoglio, tuttavia, alcuni anarchici e no global hanno minimizzato l'importanza di Giovanni Paolo II, e hanno approfittato dell'occasione per ricordare scelte del defuno Papa non condivise da quegli ambienti. [http://italy.indymedia.org/news/2005/04/766394.php]

"Giovanni Paolo II il Grande"

Subito dopo la morte di Giovanni Paolo II molti personaggi importanti, tra cui il cardinale Angelo Sodano in forma scritta nell'omelia della messa di requiem, si sono riferiti all'ultimo pontefice come Giovanni Paolo il Grande. Il titolo di "Grande" è comunemente usato come attributo per altri due soli papi (Papa Leone I e Papa Gregorio I). Un uso, tuttavia, alquanto libero poiché non esiste un procedimento istituzionale per dichiarare "Grande" un papa; avviene col tempo per acclamazione popolare. Il titolo guadagna di credibilità ogniqualvolta viene utilizzato in un discorso o in forma scritta.

Funerale

Papa Gregorio I I funerali del Santo Padre si sono svolti venerdì 8 aprile in Piazza San Pietro. Le previsioni parlavano di circa due milioni di fedeli nella capitale, ma ne sono arrivati circa quattro (di cui quasi due milioni solamente di pellegrini polacchi) oltre a innumerevoli capi di stato e di governo e ai rappresentanti di tutte le religioni. Da lunedì 4 aprile la salma del Pontefice era stata esposta all'interno della Basilica di San Pietro, ed aveva ricevuto l'omaggio di una folla numerosissima (più di 2 milioni di persone), che durante tutto il giorno e tutta la notte ininterrottamente aveva atteso con pazienza il proprio turno, lungo una coda che ha raggiunto fino a cinque chilometri di lunghezza ed un tempo di attesa che ha superato le venti ore. L'accesso alla coda, infatti, era stato chiuso alle ore 22.00 di mercoledì 6 aprile, per poter smaltire la fila il giorno seguente.

Successione


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Vedi anche: Conclave 2005 Subito dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II è iniziato il periodo di sede vacante ed il processo di successione. Il suo Anello del Pescatore ed il sigillo sono stati distrutti dal cardinale camerlengo, Eduardo Martínez Somalo, a significare la fine della sua autorità papale. L'appartamento papale è stato sigillato ed è iniziato il cerimoniale di nove giorni di esequie. Il corpo di Giovanni Paolo II è stato esposto fino al suo funerale che si è tenuto venerdì 8 aprile. Dopo l'elezione di Benedetto XVI l'appartamento è stato dissigillato, per consentire al nuovo Papa di prenderne possesso.

Il Pontificato

Benedetto XVI Il suo pontificato è stato caratterizzato da una intensa attività pastorale che lo ha portato in ogni parte del mondo. Come il suo predecessore, Giovanni Paolo II cercò di semplificare le tradizioni per rendere il suo pontificato meno simile ad un vero e proprio regno. Decise di non usare il
Pluralis Majestatis, riferendosi a se stesso con "Io" al posto di "Noi". Optò anche per una semplice cerimonia di inaugurazione del papato, al posto della tradizionale Incoronazione Papale, e non ha indossato, se non in occasioni particolari, la Tiara Papale, per enfatizzare il significato profondo del titolo di Servus Servorum Dei (Servo dei Servi di Dio). Ha operato per la difesa della pace e per migliorare le relazioni con le altre religioni, in primo luogo con Anglicani ed Ortodossi. Nei confronti degli Ebrei, ha riconosciuto ufficialmente lo Stato di Israele ed ha chiesto perdono per le mancanze e i peccati dei cristiani verso i "fratelli maggiori" nel corso dei secoli. La sua dottrina ha difeso fortemente la vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. Questa posizione è stata per qualcuno di stampo conservatore, mentre altri l'hanno considerata un baluardo nella difesa dei più deboli. Giovanni Paolo II ha avuto anche una grande attenzione ai temi sociali. Ha scritto due encicliche sulle distorsioni delle dottrine capitaliste e comuniste: la Laborem Exercens (14 settembre 1981) e la Centesimus Annus (1 maggio 1991), nel centenario della Rerum Novarum di Papa Leone XIII. Il 13 maggio 1981 rimase vittima di un grave attentato in Vaticano per mano di Mehemet Ali Agca. Un proiettile gli trapassò l'intestino. L'intervento d'urgenza al Policlinico Gemelli gli salvò la vita. Giovanni Paolo II attribuì all'intercessione della Madonna di Fatima la sua guarigione. Una volta ristabilitosi, il papa visitò in carcere il suo attentatore e gli espresse il suo perdono. Nel 1983 promulgò la nuova versione del Codice di diritto canonico, riformando l'edizione del 1917 che aveva promulgato Benedetto XV. Il 15 agosto dell'anno 1997, con la lettera apostolica Laetamur Magnopere, approvò e promulgò in modo ufficiale il Catechismo della Chiesa Cattolica, che è stato accolto con diverso umore dai vari ambienti cattolici, specialmente riguardo alcuni ambigui riferimenti alla pena di morte (in seguito, tuttavia, il catechismo è stato modificato proprio per evitare tale ambiguità).

L'incontro con Padre Pio

Nel 1947 la posizione di Padre Pio in seno alla Chiesa non era ancora giunta al suo punto critico: Pio XII era un estimatore del "frate con le stigmate" e al suo arrivo sul soglio di Pietro, nel 1939, aveva ordinato al Sant’Uffizio di
"lasciare in pace Padre Pio". Ma il religioso con le stigmate aveva già un lungo calvario di incomprensioni alle spalle: a partire dal maggio 1923, il Sant’Uffizio aveva emanato cinque decreti contro di lui e altri documenti ufficiali che sconfessavano la "soprannaturalità" dei fenomeni mistici che gli venivano attribuiti, in particolare le stigmate. In quel periodo, quindi, il clero di tutto il mondo sapeva che, ufficialmente, la Chiesa aveva preso le distanze da quel religioso e aveva invitato tutti a non frequentarlo. Ciò malgrado, Wojtyla volle conoscerlo. Finito l'anno scolastico, partì per il Gargano e si trattenne diversi giorni nel convento di Padre Pio. Le cronache registrano che ebbe vari incontri con il frate e che andò a confessarsi da lui. Che cosa abbia detto Padre Pio al giovane Wojtyla non è ovviamente dato sapere. Il Papa non ha mai toccato apertamente questo argomento. Ma nei giorni della sua elezione a Pontefice a Roma cominciarono a circolare voci curiose su quell'incontro. Si diceva che Padre Pio gli avesse predetto che sarebbe diventato papa, ma Wojtyla non ne parlò mai. Nel maggio 1981, dopo l'attentato in Piazza San Pietro, le voci sulle presunte visioni profetiche di Padre Pio riaffiorarono e tornarono a circolare, stavolta corredate di particolari. Le indiscrezioni si fecero sempre più numerose, ma, di fatto, Wojtyla non intervenne mai sulla questione. Tutto ciò che ci è dato sapere è che Wojtyla dimostrò sempre grande considerazione per il frate di Pietrelcina.

Insegnamenti

Giovanni Paolo II proseguì l'insegnamento della dottrina cattolica attraverso la redazione una serie di scritti teologici, che ebbero forte eco all'interno della Chiesa e, spesso, anche al suo esterno. Un grande risultato di Giovanni Paolo II è stata la pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che ha dotato la Chiesa Cattolica di un catechismo molto più aggiornato che in precedenza. Le sue prime encicliche si soffermarono sul Dio Uno e Trino: la prima di esse,
Redemptor hominis (1979) riguarda la figura di Gesù Cristo il Redentore; la seconda, Dives in misericordia (1980) parla di Dio Padre Misericordioso; nel 1985 completò la trilogia, con la Dominum et vivificantem sullo Spirito Santo che "è Signore e dà la vita". Giovanni Paolo II mantenne questa focalizzazione su Dio durante tutto il pontificato. Nella sua visione per il nuovo millennio, contenuta nella Lettera Apostolica Novo Millennio Ineunte del 6 gennaio 2001, un "programma per ogni tempo", enfatizzò l'importanza di "ripartire da Cristo": «No, non una formula ci salverà, ma una Persona». La prima priorità per la Chiesa è la santità: «Tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana». Inoltre, «per questa pedagogia della santità c'è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nellarte della preghiera». La sua ultima enciclica, Ecclesia de Eucharistia (2003) è sull'Eucarestia, che Giovanni Paolo II afferma "contenere l'intera ricchezza spirituale della Chiesa: Cristo stesso", enfatizzando il bisogno di "rinnovare la meraviglia" sull'Eucarestia e "contemplare il volto di Cristo". Altri documenti importanti del suo pontificato sono stati la Laborem exercens (1981) e la Centesimus annus (1991) sui temi del lavoro, la Evangelium vitae (1995) sull'inviolabilità della vita, la Fides et Ratio (1998) sui rapporti tra fede e ragione, e la Veritatis splendor (1993), sulla morale cattolica. Diversi personaggi hanno criticato Giovanni Paolo II, adducendo che egli abbia bloccato gli sforzi progressivi seguiti al Concilio Vaticano II, diventando un simbolo del lato conservatore della Chiesa Cattolica. La sua opposizione a metodi contraccettivi, aborto e omosessualità è stata continua; un punto molto controverso del suo papato fu la lettera del 1 ottobre 1986 a tutti i vescovi in cui descriveva l'omosessualità come una "tendenza verso un male morale intrinseco" e "un disordine oggettivo". Nel suo libro Memoria e identità afferma che la spinta per il matrimonio gay potrebbe essere parte di "una nuova ideologia del male... che tenta di minare i diritti umani, contro la famiglia e le persone".
- Vedi anche la lista delle Encicliche di Papa Giovanni Paolo II

Viaggi apostolici

lista delle Encicliche di Papa Giovanni Paolo II]
- Vedi anche la lista dei viaggi pastorali di Papa Giovanni Paolo II Durante il suo pontificato Giovanni Paolo II ha viaggiato più di tutti i precedenti papi messi assieme. Mentre alcune delle mete dei suoi pellegrinaggi (come gli Stati Uniti e la Terra Santa) erano già stati visitati dal predecessore Paolo VI (soprannominato a volte il Papa pellegrino), molti altri paesi non erano mai stati visitati in precedenza da alcun altro Pontefice. Numerosissimi anche i viaggi e visite pastorali effettuate nelle parrocchie di Roma e nelle città, santuari, luoghi di lavoro in Italia. È stato il primo Papa in carica a recarsi nel Regno Unito, dove ha incontrato la Regina Elisabetta II ed il Capo della Chiesa Anglicana. In quell'occasione, compiendo un gesto di alto valore simbolico, si inginocchiò in preghiera insieme all'Arcivescovo di Canterbury, Robert Runcie, all'interno della Cattedrale di Canterbury, il luogo più sacro della Chiesa Anglicana. In occasione dei suoi numerosi viaggi ha posto in rilievo la propria devozione alla Vergine Maria, recandosi in visita a molti santuari a lei consacrati, come quelli di Knock, nella Repubblica d'Irlanda, di Fatima in Portogallo, di Nostra Signora di Guadalupe in Messico e di Lourdes in Francia. Questi suoi pellegrinaggi sono spesso stati contraddistinti da una vastissima partecipazione popolare alle Messe Papali da lui celebrate, come, ad esempio, quella di un milione di persone (un quarto dell'intera popolazione irlandese) che partecipò alla Messa celebrata nel 1979 nel Phoenix Park di Dublino. Nel 1984, Giovanni Paolo II fu il primo Papa a visitare Portorico. In quell'occasione speciali padiglioni furono allestiti per lui all'Aeroporto Internazionale Luis Munoz Marin, a San Juan di Portorico, dove si incontrò con il Governatore Rafael Hernandez Colon, ed altri a Plaza Las Americas. Alcuni giornali riportarono la notizia di un complotto per assassinare il Papa durante la sua visita a Manila, nelle Filippine, nel gennaio del 1995. Il piano, inserito all'interno di un vasto piano di attacchi terroristici, chiamato Operazione Bojinka, era pianificato dai due affiliati alla rete terroristica Al Qaida, Ramzi Yusef e Khalid Sheykh Mohammed. Un attentatore suicida, vestito da prete per potersi avvicinare al Pontefice senza destare sospetti, av

Cracovia

Cracovia (in polacco Kraków, in tedesco Krakau, denominazione completa Królewskie Stołeczne Miasto Kraków - Città Reale Capitale di Cracovia) è una delle più antiche ed estese città della Polonia, con una popolazione di 757.500 abitanti (al 2001). Cracovia è situata a 214 m s.l.m., sulle due sponde del fiume Vistola, ai piedi della collina di Wawel, nell'area meridionale della Piccola Polonia (Małopolska). È capoluogo del relativo voivodato dal 1999; in precedenza è stata capoluogo del Voivodato di Cracovia fin dal XIV secolo. Inoltre è un grande centro commerciale e industriale (stoffe, pelli, macchine agricole, cartiere, editoria) e un importante nodo ferroviario. Cracovia è stata a lungo la capitale del paese, e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di due milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia.

Cracovia oggi

L'architettura gotica, rinascimentale e barocca della Città Vecchia (Stare Miasto) è mirabile testimone della lunga e gloriosa storia di Cracovia: al centro del nucleo medievale, conservatosi quasi completamente intatto, vi è la grande Piazza del Mercato (Rynek Głowny), attorno alla quale sorgono bellissimi palazzi dei secoli XVII e XVIII, alcuni dei quali di impronta veneta, la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei Tessuti (Sukiennice) e soprattutto la chiesa di Santa Maria, del XIV secolo, con l'altare ligneo di Veit Stoss e l'alta torre da cui ogni ora viene suonata la celebre "chiamata a raccolta". Attorno alla Città Vecchia correva una possente cinta muraria completamente abbattuta, ad eccezione di un breve tratto superstite contiguo alla porta di San Floriano e al Barbacane, durante la dominazione austriaca. Sul suo antico tracciato oggi sorge il bellissimo giardino del Planty. L'altro nucleo storico di Cracovia sorge a sud della Città Vecchia, sulla collina di Wawel (residenza dei re di Polonia fino al XVII secolo), dove si trovano le più importanti vestigia: la chiesa dei Ss. Felice e Adaucto (IX secolo), il Castello con il cortile rinascimentale dell'architetto fiorentino Francesco della Lora, la Cattedrale, che racchiude le tombe dei re polacchi a partire da Giovanni Sobieski e la cappella di San Sigismondo, d'impronta italiana al pari della chiesa barocca dei Santi Pietro e Paolo, la più bella dell'Europa orientale nel suo genere. Ad Oriente della Città Vecchia sorge il quartiere di Kazimierz, il centro della vita religiosa e sociale della Cracovia ebraica fino alla deportazione di massa della comunità locale avvenuta durante l'occupazione nazista. Cracovia ospita numerosi eventi artistici ogni anno, alcuni di risonanza internazionale, come il Festival dei Cortometraggi, la Biennale della Grafica, e il Festival della Cultura Ebraica. Vi sono inoltre numerosi teatri, tra cui:
- Il Vecchio teatro (Cracovia) (Stary Teatr)
- Lo Slowacki Teatr
- L'Opera di Cracovia
- L'Operetta di Cracovia Operetta di Cracovia Operetta di Cracovia Operetta di Cracovia A Cracovia risiedono inoltre 28 tra musei e gallerie d'arte, come il Museo Nazionale (Cracovia) ed il Museo Czartoryski (Muzeum Czartoryskich). Nelle vicinanze le zone di interesse includono la miniera di sale in Wieliczka, i Monti Tatra, la città storica di Czestochowa, il campo di concentramento nazista di Auschwitz, e il Parco Nazionale di Ojcowski. Cracovia è inoltre il centro principale per la formazione delle nuove classi dirigenti polacche. Ad oggi si contano 12 istituzioni di formazione universitaria, con circa 10000 corsi e 51000 studenti. Famosi artisti moderni vivono a Cracovia, tra i quali vi sono:
- Tadeusz Kantor
- Nigel Kennedy
- Czesław Miłosz
- Sławomir Mrożek
- Krzysztof Penderecki
- Zbigniew Preisner
- Wisława Szymborska

Quartieri storici

Le zone più antiche di Cracovia, unite alla fine del XVIII secolo sono
- La città vecchia (Stare Miasto) - la zona all'interno delle mura della città, ora circondate da un parco noto come Planty
- Wawel - la collina di roccia dolomitica a Sud della città vecchia, sede del castello reale e della cattedrale
- Stradom e Kazimierz - a sud del Wawel; un tempo suddiviso in due quartieri, uno cristiano ed uno ebraico
- Kleparz - a nord della città vecchia Le zone aggiunte nel diciannovesimo e ventesimo secolo includono:
- Podgórze - costruito lungo la Vistola dagli austriaci nel XIX secolo
- Nowa Huta - costruito ad Est di Cracovia dal regime comunista dopo la seconda guerra mondiale, sede di un enorme complesso industriale.

Distretti amministrativi

seconda guerra mondiale # Stare Miasto (città vecchia) # Grzegórzki # Prądnik Czerwony # Prądnik Biały # Łobzów # Bronowice # Bieńczyce # Zwierzyniec # Dębniki # Łagiewniki # Swoszowice # Wola Duchacka # Prokocim-Bieżanów # Podgórze # Czyżyny # Mistrzejowice # Grębałów # Nowa Huta

Storia

Nowa Huta Nowa Huta Nowa Huta Nowa Huta

Medioevo

Il più antico insediamento presente nella zona della odierna Cracovia fu realizzato sulla collina di Wawel, e risale al IV secolo. La leggenda attribuisce la fondazione della città ad un mitico re Krak, che la stabilì sopra una grotta occupata da un vorace drago. Prima che esistesse lo stato polacco, Cracovia era la capitale della tribù dei Vistoliani, probabilmente legata alla politica della Moravia Superiore. La prima citazione di Cracovia nei documenti storici risale all'VIII secolo, nel quale si annotava che il principe dei Vistoliani era battezzato. Dopo la distruzione della Moravia Superiore da parte degli Ungheresi, Cracovia divenne parte del regno di Boemia. Al termine del X secolo, la città era uno dei più grandi centri di scambio commerciale dell'area. In questo periodo fu assorbita nei possedimenti della Dinastia Piast polacca. Furono costruiti numerosi palazzi in muratura, tra cui un castello, chiese in stile romanico, una cattedrale, una basilica e la Chiesa di San Felix ed Adaukt. Nel 1038, Cracovia divenne la sede del governo polacco. Duecento anni dopo fu quasi totalmente distrutta dall'invasione dei tartari. Nel 1257, la città fu ricostruita, e rimase praticamente inalterata fino ad oggi. Ricevette inoltre lo statuto di città secondo la Legge di Magdeburgo. Il 1308 segna la rivolta dei cittadini di lingua tedesca di Cracovia. Tale ribellione costò alla Polonia la perdita della città di Danzica, che fu presa dai Cavalieri dell'Ordine Teutonico, ma la fazione tedesca non riuscì a soddisfare le sue ambizioni politiche e cominciò ad amalgamarsi con la realtà polacca. Cracovia divenne di nuovo un centro di luce culturale nel 1364, quando Casimiro III di Polonia fondò l'Università di Cracovia, la seconda in Europa Centrale dopo l'Università di Praga. Una scuola religiosa, sotto la direazione del Vescovo della città, esisteva comunque sin dal 1150. La città continuò a crescere sotto la dinastia lituana Jagellone (1386-1572), che conservò una stretta cooperazione con la casa imperiale Asburgo del Sacro Romano Impero. Come capitale di uno potente, divenne un centro fiorente per la scienza e le arti. Molte opere del Rinascimento furono create in questo periodo. Nel 1475 i delegati dell'elettore Giorgio il Ricco di Baviera vennero a Cracovia per organizzare il matrimonio di Jadwiga, la figlia del Re Casimiro IV Jagellone con Giorgio il Ricco. Jadwiga viaggiò per due mesi per raggiungere Landshut in Baviera, dove fu celebrata una elaborata cerimonia, il Matrimonio di Landshut (Landshuter Hochzeit)

Il Rinascimento

Nel 1488 il poeta e umanista Conrad Celtes fondò la Sodalitas Litterarum Vistulana, una società letteraria basata sulla struttura e gli intenti delle Accademie Romane. Nel 1489 Veit Stoss di Norimberga terminò il suo lavoro sull'Altare Grande della Chiesa di Santa Maria. Più tardi incise anche un sarcofago marmoreo per Casimiro IV. Numerosi artisti, principalmente provenienti da Norimberga, lavorarono a Cracovia. Dal 1500, Haller stabilì una tipografia nella città. Nel 1520, Johan Behem realizzò la più grande campana da chiesa della Polonia, chiamata la Campana di Sigismondo, in onore del re Sigismondo I. Nello stesso periodo Hans Duerer, il fratello minore di Albrecht Duerer, fu il pittore di corte di Sigismondo. Hans von Kulmbach realizzò l'altare per la Chiesa di San Giovanni;

Declino

Nel 1596 Sigismondo III trasferì la capitale a Varsavia, meglio situata per governare tutto il Paese. Per la mancanza della corte reale cominciò il declino di Cracovia, che poi veniva anche numerose volte devastata da diverse armate.

Dopo la spartizione della Polonia

Varsavia Al termine del XVIII secolo, lo stato polacco, ormai indebolito, venne assorbito dalle nazioni vicine, preponderanti dal punto di vista politico-militare nell'Europa centro-orientale: la Russia, l'Austria e la Prussia. Cracovia divenne parte della provincia austriaca della Galicia. Tadeusz Kosciuszko organizzò una rivolta, nella zona del mercato di Cracovia nel 1794. L'esercito prussiano soffocò la rivolta saccheggiando il tesoro reale polacco conservato nella città. Quando Napoleone Bonaparte invase quella che una volta era la Polonia, stabilì un Ducato di Varsavia (1807) come stato indipendente, ma subordinato all'impero francese. Il Congresso di Vienna (1815) ristabilì la spartizione della Polonia, conferendo però l'indipendenza a Cracovia, come libera città di Cracovia. La città cominciò a concentrarsi sull'indipendenza nazionale, sfociata nella Rivolta di Cracovia del 1846. I moti non raggiunsero il loro obiettivo di coinvolgere le altre terre abitate da Polacchi, fu quindi soffocata e Cracovia perse la sua autonomia con la sua annessione all'Austria. Dopo la Guerra Austro-Prussiana del 1866, l'Austria concesse l'autonomia alla Galicia, stabilendo che il polacco fosse impiegato come lingua di governo e installando una dieta provinciale. Espressosi in queste forme, il dominio austriaco fu molto più morbido di quello esercitato dalla Russia e dalla Prussia; Cracovia divenne il faro della nazione polacca e un centro di arte e cultura. Tra i pittori, poeti e scrittori dell'epoca, è possibile annoverare Jan Matejko, Stanislaw Ignacy Witkiewicz, Jan Kasprowicz, Juliusz Kossak, Wojciech Kossak Stanislaw Wyspianski e Stanislaw Przybyszewski. Gli ultimi due furono i capofila del modernismo polacco.

XX secolo

modernismo polacco Durante la Prima Guerra Mondiale, le truppe di Cracovia, guidate da Jozef Pilsudski si batterono per la liberazione della Polonia, in alleanza con le forze austriache e tedesche. Nonostante la sconfitta degli imperi centrali, i termini del Trattato di Versailles (1919) stabilirono il primo stato sovrano polacco da oltre un secolo. La Polonia fu poi spartita nuovamente nel 1939, casus belli della Seconda Guerra Mondiale, e le forze naziste entrarono a Cracovia a settembre dello stesso anno. Divenne così capitale del Governo Generale, una autorità coloniale guidata da Hans Frank. L'occupazione fu pesante, sopratutto per l'identità culturale della città. Oltre 150 professori e studiosi della Università Jagellonica vennero convocati per un incontro, arrestati e inviati in un campo di concentramento a Sachsenhausen (vedi anche Sonderaktion Krakau). Molte reliquie e vestigia della cultura nazionale furono distrutti o saccheggiati. Vennero stabiliti nelle vicinanze di Cracovia due tra i più tristemente famosi campi di concentramento: Plaszow e Auschwitz. Grazie alla manovra di avanzamento delle forze sovietiche, Cracovia scampò dalla completa distruzione, ed alcuni palazzi storici e capolavori vennero salvati. Al termine del conflitto, in ogni modo, il governo della Repubblica Popolare di Polonia ordinò la costruzione di Nowa Huta, la più grande acciaieria dello stato. L'obiettivo era quello di ridurre l'influenza dei circoli intellettuali ed artistici attraendo le masse operaie. Nel 1978, l'UNESCO ha inserito la città nella lista dei siti patrimonio dell'umanità

Voci correlate


- Aeroporto Internazionale di Cracovia
- Storia della Polonia
- Incoronazione nella cattedrale di Cracovia
- Lista dei Re Polacchi
- Vescovi di Cracovia

Collegamenti esterni

Vescovi di Cracovia Vescovi di Cracovia Vescovi di Cracovia
- [http://www.krakow.pl/en/ Magical Kraków - Sito ufficiale della città]
- [http://www.wrotamalopolski.pl/root_en_Visiting-card+of+Malopolska/Unique+Malopolska/Zaproszenie/ Cracow and Malopolska]
- [http://krakow4u.pl/eng_index.php?parametr=eng_glowna_s Cracow4u]
- [http://wikitravel.org/en/article/Krakow Cracow on Wikitravel]
- [http://maps.google.com/maps?ll=50.061607,19.937267&spn=0.030781,0.040036&t=k&hl=en Main Market and Old City in Google Maps]
- [http://www.wawel.krakow.pl/emenu.htm - Wawel Castel]
- [http://www.lotnisko-balice.pl/eng/ Cracow Airport] categoria:Città della Polonia categoria:Patrimoni dell'umanità in Polonia Categoria:Cracovia als:Krakau ja:クラクフ

18 maggio

Il 18 maggio è il 138° giorno del Calendario Gregoriano (il 139° negli anni bisestili). Mancano 227 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1593 - Le accuse di eresia al commediografo Thomas Kyd portano ad un mandato di arresto per Christopher Marlowe.
- 1652 - Il Rhode Island approva la prima legge che rende la schiavitù illegale nel Nord America.
- 1631 - A Dorchester (Massachusetts), John Winthrop presta giuramento e diviene il primo Governatore del Massachusetts.
- 1765 - Il fuoco distrugge un quartiere della città di Montreal, Quebec.
- 1783 - Saint John, New Brunswick, Canada - I primi Lealisti dell'impero unito raggiungono Parrtown.
- 1803 - Guerre Napoleoniche: Il Regno Unito revoca il Trattato di Amiens e dichiara guerra alla Francia.
- 1804 - Napoleone Bonaparte viene proclamato imperatore dal senato francese.
- 1848 - Apertura della prima Assemblea Nazionale Tedesca (Nationalversammlung) a Francoforte sul Meno, Germania
- 1863 - Guerra Civile Americana: Inizia l'assedio di Vicksburg (finirà il 4 luglio).
- 1869 - Resa della Repubblica di Ezo al Giappone e sua dissoluzione.
- 1900 - Il Regno Unito proclama un protettorato su Tonga.
- 1910 - La Terra passa attraverso la coda della Cometa di Halley.
- 1917 - Prima Guerra Mondiale: Il Selective Service Act viene approvato dal Congresso degli Stati Uniti e da al Presidente il potere di arruolare soldati di leva.
- 1933 - New Deal: il Presidente Franklin Delano Roosevelt firma l'atto di creazione della Tennessee Valley Authority.
- 1944 - Seconda Guerra Mondiale: Battaglia di Monte Cassino - I tedeschi evacuano Monte Cassino e le forze alleate catturano la roccaforte dopo una lotta che ha richiesto il tributo di 20.000 vite.
- 1948 - Il primo Yuan legislativo della Repubblica Cinese si riunisce ufficialmente a Nanchino.
- 1953 - Rogers Dry Lake, California: Jacqueline Cochran diventa la prima donna a superare la barriera del suono (volò con un F-86 Sabrejet ad una velocità media di 1.049,83 km/h).
- 1958 - Un F-104 Starfighter stabilisce il record mondiale di velocità a 2.259,82 km/h.
- 1969 - Programma Apollo: Lancio dell'Apollo 10.
- 1974 - Nell'ambito del progetto Buddha sorridente, l'India fa detonare con successo la sua prima arma nucleare, diventando la sesta nazione a disporre di tale tipo di armamento.
- 1980 - Il Monte St. Helens, nello stato di Washington erutta uccidendo 57 persone e causando danni per 3 miliardi di dollari.
- 1993 - Dopo undici anni di latitanza, all'alba viene arrestato il boss mafioso Nitto Santapaola. Si nascondeva in Sicilia, nelle campagne di Mazzarone (Catania)
- 1995 - Alain Juppé diventa Primo Ministro di Francia
- 1998 - Caso antitrust Microsoft: Il Dipartimento della giustizia degli Stati Uniti e 20 stati americani, aprono un procedimento dell'antitrust contro la Microsoft.
- 2005 - Durante una spedizione italiana sull'Annapurna, una valanga travolge gli alpinisti, causando la morte di Christian Kuntner, originario dell'Alto Adige

Nati


- 1048 - Omar Khayyam, matematico e astronomo persiano
- 1711 - Ruggero Giuseppe Boscovich, scienziato
- 1785 - John Wilson, scrittore scozzese
- 1797 - Federico Augusto II di Sassonia
- 1814 - Michail Bakunin, rivoluzionario russo († 1876)
- 1850 - Oliver Heaviside, medico
- 1872 - Bertrand Russell, matematico e filosofo inglese, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1950
- 1883 - Walter Gropius, architetto, fondatore del Bauhaus
- 1889 - Thomas Midgley, chimico e inventore
- 1891 - Rudolf Carnap, filosofo tedesco († 1970)
- 1892 - Pops Foster, musicista jazz (data presunta)
- 1897 - Frank Capra, produttore, regista, scrittore
- 1902 - Meredith Willson, compositrice
- 1911 - Big Joe Turner, cantante blues
- 1912 - Walter Sisulu, attivista anti-apartheid
- 1912 - Perry Como, cantante statunitense
- 1919 - Dama Margot Fonteyn, ballerina
- 1920
  - Karol Wojtila, Papa Giovanni Paolo II († 2005)
  - Lucia Mannucci, cantante e attrice italiana
- 1922 - Kai Winding, musicista jazz
- 1928 - Pernell Roberts, attore
- 1931 - Don Martin, fumettista
- 1931 - Robert Morse, attore
- 1937 - Jacques Santer
- 1939
  - Hark Bohm, regista
  - Giovanni Falcone, magistrato italiano († 1992)
- 1942 - Albert Hammond, musicista, compositore
- 1944 - Justus Frantz, pianista
- 1949
  - Rick Wakeman, musicista ("Yes")
  - Bill Wallace, musicista The Guess Who, Winnipeg
- 1950 - Rodney Milburn, atleta statunitense
- 1950 - Mark Mothersbaugh, compositore, musicista
- 1952 - George Strait, musicista country
- 1955 - Chow Yun-Fat, attore
- 1960 - Yannick Noah, tennista
- 1964 - Paolo Vallesi, cantautore italiano
- 1969 - Martika, cantante Cubano-Americana
- 1970 - Tina Fey, scrittrice, attrice

Morti


- 1807 - John Douglas, vescovo anglicano
- 1808 - Elijah Craig, importante per l'invenzione del bourbon whiskey
- 1900 - Jean Gaspard Felix Ravaisson-Mollien, filosofo francese
- 1910 - Pauline Garcia-Viardot, cantante, compositore
- 1911 - Gustav Mahler, compositore
- 1924 - Corrado Segre, matematico italiano (n. 1863)
- 1973 - Jeannette Rankin, prima donna eletta alla Camera dei deputati degli Stati Uniti
- 1980 - Ian Curtis, cantante dei Joy Division
- 1981 - William Saroyan, autore
- 1988
  - Enzo Tortora, conduttore televisivo e deputato europeo per i radicali
  - Daws Butler, attore
- 1995
  - Elizabeth Montgomery, attrice
  - Alexander Godunov, ballerino, attore
  - Elisha Cook Jr., attore
- 1999
  - Augustus Pablo, cantante reggae giamaicano
  - Betty Robinson, vincitrice della prima gara olimpica dei 100 m femminili

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Santa Bartolomea Capitanio, vergine
- San Felice da Cantalice
- San Felice di Spalato, vescovo e martire
- San Giovanni I, Papa e martire
- San Leonardo Murialdo, sacerdote
- San Venanzio di Camerino, martire
- Santa Vincenza Gerosa, vergine

Laiche

18 ja:5月18日 ko:5월 18일 ms:18 Mei simple:May 18 th:18 พฤษภาคม

1920

Eventi


- 3 gennaio - USA: Babe Ruth viene ceduto dai Boston Red Sox ai New York Yankees
- 10 gennaio - Germania: con l'entrata in vigore del trattato di pace di Versailles, la Germania è costretta a cedere Danzica e la zona di Memel
- 16 gennaio - Entra in vigore negli USA il Proibizionismo
- 1 marzo - India: Gandhi dà inizio alla campagna di resistenza passiva e non violenta, volta ad ottenere l'indipendenza del proprio Paese dalla Gran Bretagna
- 31 agosto - Viene combattuta l'ultima grande battaglia di cavalleria della storia, tra sovietici e polacchi. L'Armata a Cavallo russa ha la meglio sulla cavalleria polacca, ma a prezzo di gravi perdite.
- 25 ottobre - Muore Alessandro I di Grecia, re di Grecia
- 2 novembre
  - Stati Uniti: il repubblicano Warren G. Harding viene eletto ventinovesimo presidente degli Stati Uniti
  - Stati Uniti: viene inaugurata la prima stazione radio
- 12 novembre - Dublino: durante una partita di football gaelico allo stadio di Croke Park i reparti inglesi dei Black and Tans per rappresaglia entrano in campo e sparano su tifosi e giocatori, causando 12 morti.
- 15 novembre - Svizzera: viene tenuta a Ginevra la prima seduta dell'assemblea plenaria della Società delle Nazioni
- 19 dicembre - Costantino I di Grecia ritorna sul trono di Grecia dopo la morte del precedente sovrano, il figlio Alessandro I di Grecia

Nati


- 1 gennaio - Virgilio Savona, cantante e compositore italiano
- 2 gennaio - Isaac Asimov, scrittore russo-statunitense († 1992)
- 3 gennaio - Renato Carosone, musicista e cantante italiano
- 5 gennaio - Arturo Benedetti Michelangeli, pianista italiano († 1995)
- 20 gennaio - Federico Fellini, regista italiano
- 3 marzo - James Doohan, attore canadese, famoso per il ruolo di Scott nella serie televisiva Star Trek († 2005)
- 10 marzo - Boris Vian, scrittore francese
- 20 aprile - Gianrico Tedeschi, attore italiano
- 18 maggio
  - Lucia Mannucci, cantante italiana
  - Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla
- 6 giugno - Dino Asciolla, violinista e violista italiano († 1994)
- 15 giugno - Alberto Sordi, attore e regista italiano
- 30 giugno - Zeno Colò, sciatore italiano
- 17 luglio - Louis Lachenal, alpinista francese
- 19 luglio - Aldo Protti, cantante lirico italiano
- 23 luglio - Amália Rodrigues, cantante e attrice portoghese
- 31 luglio - Franca Valeri, attrice italiana
- 8 agosto - Leo Chiosso, paroliere e autore italiano
- 9 agosto - Enzo Biagi, giornalista italiano
- 16 agosto - Charles Bukowski, scrittore statunitense
- 22 agosto - Ray Bradbury, scrittore statunitense
- 10 settembre - Calyampudi Radhakrishna Rao, statistico indiano
- 1 ottobre - Walter Matthau, attore statunitense
- 2 ottobre - Giuseppe Colombo, matematico italiano
- 8 ottobre - Frank Herbert, scrittore statunitense di fantascienza
- 23 ottobre - Gianni Rodari, scrittore e giornalista italiano († 1980)
- 30 ottobre - Paolo Sylos Labini, economista italiano († 2005)
- 30 novembre - Peppe Romano, scultore italiano
- 6 dicembre - Dave Brubeck, jazzista statunitense
- 7 dicembre - Fiorenzo Magni, ciclista italiano
- 9 dicembre - Carlo Azeglio Ciampi, X Presidente della Repubblica Italiana
- 10 dicembre - Ragnhild Hveger, nuotatrice danese

Morti


- 24 gennaio - Amedeo Modigliani, pittore italiano
- 21 marzo - Federigo Tozzi, scrittore italiano
- 29 settembre - Michele Rajna, astronomo italiano
- 2 novembre - Luigi Bodio, statistico italiano
- 27 novembre - Alexius Meinong, filosofo austriaco

Premi Nobel


- per la Pace: Leon Victor Auguste Bourgeois
- per la Letteratura: Knut Pedersen Hamsun
- per la Medicina: Schack August Steenberger Krogh
- per la Fisica: Charles Edouard Guillaume
- per la Chimica: Walther Hermann Nernst 020 ja:1920年 ko:1920년 ms:1920 simple:1920 th:พ.ศ. 2463

2 aprile

Il 2 aprile è il 92° giorno del Calendario Gregoriano (il 93° negli anni bisestili). Mancano 273 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 568 - I Longobardi, al comando del re Alboino, scendono in Italia dalla Pannonia attraverso il passo del Predil, nelle Alpi friulane
- 1513 - Juan Ponce de Leon pone piede - primo europeo - sul territorio della futura Florida
- 1767 - Una nave inglese approda su quella che viene chiamata Isola di Giorgio III, nota oggi come Tahiti
- 1801 - Guerre napoleoniche - Battaglia di Copenhagen: forze inglesi distruggono la flotta danese
- 1878 - Italia: il ministero della Guerra annuncia che l'esercito italiano è formato da 920.850 uomini, a fronte di una popolazione di circa 29 milioni
- 1865 - Guerra civile americana: Assedio di Pettersburg (Virginia; le truppe unioniste guidate dal generale Ulysses S. Grant costringono le forze confederate del generale Robert E. Lee ad una ritirata; il presidente confederato Jefferson Davis e parte dei membri del suo gabinetto lasciano Richmond
- 1902 - L'"Electric Theatre", il primo cinema-teatro americano, apre a Los Angeles California
- 1906 - Dorando Pietri vince la maratona di qualificazione per i Giochi Olimpici intermedi di Atene con il tempo di 2 ore e 48 minuti.
- 1917
  - Prima guerra mondiale: il presidente USA Woodrow Wilson chiede al Congresso di dichiarare guerra alla Germania
  - Jeannette Pickering Rankin, rappresentante del Montana è la prima donna eletta al Congresso USA
- 1926 - su proposta del cavalier Benito Mussolini, il Governo italiano vara la legge sull'Opera Nazionale Balilla
- 1930 - Haile Selassie è proclamato imperatore dell'Etiopia
- 1940 - Italia: parte la campagna di requisizione di tutte le cancellate in ferro per fare scorta in vista della guerra
- 1948 - USA, il Congresso approva il piano Marshall
- 1972 - L'attore Charlie Chaplin ritorna negli Stati Uniti per la prima volta dagli anni '50 quando, etichettato come comunista, preferì trasferirsi in Europa
- 1972 - Guerra del Vietnam: inizia l'Offensiva di Pasqua; le forze nordvietnamite risalgono la parte settentrionale della provincia di Quang Tri
- 1975 - Guerra del Vietnam: migliaia di rifugiati civili lasciano la provincia di Quang Ngai di fronte all'avanzata delle truppe nordvietnamite
- 1977