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| Giovanni Da Verrazzano |
Giovanni da Verrazzano).]]
Giovanni da Verrazzano, a volte scritto Verrazano, (Val di Greve c. 1485 – Antille c.1528) fu uno dei primi esploratori italiani del Nord America. Verrazzano compì i suoi viaggi per conto della Francia ed è riconosciuto come l'esploratore europeo di molte zone della costa atlantica degli Stati Uniti e del Canada, compresa la Baia di New York.
Vita
Giovanni da Verrazzano nacque a Val di Greve, a sud di Firenze intorno al 1485, figlio di Piero Andrea da Verrazzano e di Fiametta Capelli.
Sebbene Da Verrazzano lasciò una descrizione dettagliata dei suoi viaggi nel Nord America, poco sappiamo della sua vita. Facente parte di una ricca famiglia fiorentina, raggiunta la maggiore età, (intorno al 1506–1507), scelse la carriera di navigatore e per questo si trasferì in Normandia a Dieppe. Effettuò numerosi viaggi nel Mediterraneo orientale e nel 1523 fu inviato dal re di Francia Francesco I a esplorare una zona fra la Florida e Newfoundland per cercare una nuova rotta per l'Oceano Pacifico. Partito da Dieppe costeggiò il litorale spagnolo e attraversò l'Atlantico a bordo di una piccola caravella con una cinquantina di uomini. Si avvicinò alla costa vicino a Cape Fear intorno al 1 Marzo 1524 e, dopo una breve sosta, continuò ad andare lungo la costa in direzione Nord, a largo dell'odierna Carolina del Nord e della laguna di Pamlico Sound, che dipinse nei suoi diari come una grande insenatura che pensava fosse l'inizio dell'Oceano Pacifico. Questa registrazione portò a molti errori cartografici nel secolo successivo in Visconte di Maggiolo nel 1527 e Girolamo da Verrazzano (fratello di Giovanni) nel 1529 che vedevano il continente nordamericano diviso in due parti unite da un piccolo istmo sulla costa atlantica.
istmo]
Giovanni Da Verrazzano fece numerosi scali durante la sua esplorazione entrando in contatto coi Nativi americani della costa. Continuando la navigazione passò oltre la Baia di Chesapeake ed il fiume Delaware senza registrarli. Successivamente arrivò alla Baia di New York, mise l'ancora nel Narrows, lo stretto fra Staten Island e Long Island, dove ricevette un gruppo di canoe dei Lenape. Qui osservò quello che credeva essere un grande lago di acqua dolce a nord della baia senza però riscontrare l'esistenza del fiume Hudson.
Proseguendo il suo viaggio verso nord, Da Verrazzano costeggiò Long Island, attraversò il Block Island Sound ed entrò nella Baia di Naragansett, dove probabilmente incontrò il popolo Narragansett. Seguì poi la costa verso nord nell'odierno Maine, nella Nova Scotia sudorientale per poi rientrare in Francia passando per Newfoundland.
Più tardi Da Verrazzano fece altri due viaggi nelle Americhe. Nel primo tagliò legno di campeggio in Brasile. La natura della morte dell'esploratore non è conosciuta per certo. Secondo alcuni egli fu ucciso nel 1528 nel suo terzo viaggio nel Nuovo Mondo dai nativi delle Antille forse a Guadalupa; secondo altri fu catturato dagli spagnoli e impiccato come pirata a Cadice.
Commemorazioni moderne
Sebbene Verrazzano fu il primo europeo che si sappia aver esplorato la costa orientale del continente nordamericano, non ha avuto un riconoscimento prolifico e duraturo come altri esploratori. Ciò è vero soprattutto a New York, dove il celebrato primo esploratore è Henry Hudson che viaggiò però solo nel 1609. Fu solo con grande sforzo che negli anni 1950 e 60 fu ristabilito il nome dell'esploratore toscano come primo scopritore della zona e gli fu dedicato il Verrazzano Narrows Bridge.
Collegamenti esterni
- [http://www.marina.difesa.it/storia/Almanacco/Parte08/Navi0841-03.htm Biografia del Ministero della Difesa]
Da Verrazano, Giovanni
Da Verrazano, Giovanni
Antille
Le Antille sono un arcipelago (225.000 km², 21.550.000 abitanti) dell'America centrale caraibica.
Geografia
Le isole sono disposte ad arco, a partire dal sud della Florida fino alle coste del Sud America.
L'arcipelago viene suddiviso in:
- Grandi Antille
- Piccole Antille
- Isole Sopravento
- Isole Sottovento
Tranne Cuba, sono isole montuose, e costituiscono i resti di un'antica terra, che univa America settentrionale e America meridionale.
Buona parte sono calcaree, non mancano isole vulcaniche o formate da rocce magmatiche.
Il clima è tropicale, attenuato dal mare, le temperature medie non sono molto alte.
Le parti basse sono ricoperte da foresta pluviale, dove predomina la palma Oreodoxa; tra i 1.200 e i 2.300 m la foresta è meno rigogliosa, aumentano le felci arboree, le orchidee e il Pinus occidentalis.
Le isole
Nota: esistono tendenze geografiche che fanno comprendere nelle Antille anche le isole Bahamas e Turks e Caicos.
Grandi Antille
- Arcipelago Cubano - Cuba
- Cuba - Cuba
- Cayos de San Felipe - Cuba
- Isla de la Juventud - Cuba
- Arcipelago Los Canarreos - Cuba
- Cayo Largo - Cuba
- Arcipelago Sabana - Cuba
- Cayo Fragoso - Cuba
- Arcipelago Camaguey - Cuba
- Cayo Coco - Cuba
- Cayo Komano - Cuba
- Cayo Guajaba - Cuba
- Arcipelago Jardines de la Reina - Cuba
- Isole Cayman - Cayman
- Grand Cayman - Cayman
- Little Cayman - Cayman
- Cayman Brac - Cayman
- Giamaica - Giamaica
- Pedro Cays - Giamaica
- Morant Cays - Giamaica
- Hispaniola - Haiti e Repubblica Dominicana
- Navassa - USA
- Gonave - Haiti
- La Tortue - Haiti
- Vache - Haiti
- Beata - Repubblica Dominicana
- Saona - Repubblica Dominicana
- Portorico - USA
- Mona - USA
- Vieques - USA
Piccole Antille
Isole sopravento
- Isole Vergini
- Saint Thomas - Isole Vergini Americane (USA)
- Saint Croix - Isole Vergini Americane (USA)
- Saint John - Isole Vergini Americane (USA)
- Tortola - Isole Vergini Britanniche (Gran Bretagna)
- Anegada - Isole Vergini Britanniche (Gran Bretagna)
- Virgin Gorda - Isole Vergini Britanniche (Gran Bretagna)
- Isole Leeward
- Anguilla - Gran Bretagna
- Sombrero - Gran Bretagna
- Sint Marteen/Saint-Martin - Antille Olandesi e Guadalupe (Francia)
- Sint Eustatius - Antille Olandesi
- Saba - Antille Olandesi
- Saint-Barthélemy - Francia
- Antigua - Antigua e Barbuda
- Barbuda - Antigua e Barbuda
- Redonda - Antigua e Barbuda
- Saint Kitts - Saint Kitts e Nevis
- Nevis - Saint Kitts e Nevis
- Montserrat - Regno Unito
- De Aves - Venezuela
- Arcipelago Guadalupe - Guadalupe (Francia)
- Basse Terre - Guadalupe (Francia)
- Grande Terre - Guadalupe (Francia)
- Maria-Galante - Guadalupe (Francia)
- Les Saintes - Guadalupe (Francia)
- La Désiderade - Guadalupe (Francia)
- Isole Wind Ward
- Dominica - Dominica
- Martinica - Martinica (Francia)
- Santa Lucia - Santa Lucia
- Barbados - Barbados
- San Vincenzo - San Vincenzo e Grenadine
- Grenadine San Vincenzo - San Vincenzo e Grenadine
- Bequia - San Vincenzo e Grenadine
- Mustique - San Vincenzo e Grenadine
- Canouan - San Vincenzo e Grenadine
- Union - San Vincenzo e Grenadine
- Grenadine di Grenada - Grenada
- Carriacou - Grenada
- Grenada - Grenada
- Trinidad - Trinidad e Tobago
- Tobago - Trinidad e Tobago
Isole sottovento
- Los Testigos - Venezuela
- La Sola - Venezuela
- Margarita - Venezuela
- Los Hermanos - Venezuela
- Blanquilla - Venezuela
- La Tortuga - Venezuela
- La Orchila - Venezuela
- Los Roques - Venezuela
- Las Aves - Venezuela
- Antille Olandesi - Antille Olandesi
- Bonaire - Antille Olandesi
- Curaçao - Antille Olandesi
- Aruba - Aruba
Storia
Le isole più importanti furono scoperte da Cristoforo Colombo ed occupate dagli spagnoli, in genere senza lotte, ad eccezione di Portorico.
Alcune di esse, covo di bucanieri anglo-francesi e successivamente di filibustieri, passarono ben presto sotto il dominio di altre potenze occidentali.
Il XIX secolo fu segnato dal nascere di nuovi stati indipendenti: Haiti (1803), Repubblica Dominicana (1843), Cuba (1899); mentre il XX secolo vide l'instaurarsi di una forte influenza degli Stati Uniti d'America.
Etnologia
Al tempo della scoperta degli occidentali, le isole erano tutte abitate da tribù che si ricollegavano a due grandi famiglie etniche sudamericane:
- Arauchi
- Caribi
Dopo l'occupazione spagnola, la popolazione Arauchi scomparve rapidamente.
I Caribi resistettero fino al XVII secolo, quando anche gli ultimi sopravvissuti vennero deportati.
La popolazione odierna risulta molto mescolata, con prevalenza di neri, mulatti e bianchi.
Anche le lingue sono diverse, ma la lingua predominante è lo spagnolo.
Categoria:Isole
ja:西インド諸島
1528
Eventi
Nati
Morti
- 4 giugno - Albrecht Dürer, pittore
028
ko:1528년
Nord America
L'America settentrionale o America del Nord è un continente dell'emisfero settentrionale della Terra, situato ad est dell'Oceano Pacifico, ad ovest dell'Oceano Atlantico, a sud dell'Mare Glaciale Artico ed a nord dell'America meridionale. Rappresenta la porzione settentrionale delle Americhe.
Su questo continente si trovano tre grandi paesi:
- Canada (Ottawa)
- alla quale appartengono alcuni grandi isole quali Vancouver Island e Queen Charlotte Islands ad ovest, Prince Edward Island, Newfoundland e Cape Breton Island ad est e Ellesmere Island, Baffin Island, e Victoria Island a nord.
- Messico (Città del Messico)
- Stati Uniti d'America (Washington D.C.)
- che include le Isole Aleutine e l'Alaska.
La Groenlandia, l'isola più grande al modo, è considerata parte del Nord America ed è situata all'estremo nord, ad est del Canada. È un territorio autonomo della Danimarca. Sempre al largo delle coste del Canada si trova Saint-Pierre e Miquelon, l'ultimo dei vasti possedimenti della Francia in Nord America.
All'estremo sud del continente, in un'area ridotta indicata come America Centrale si trovano i seguenti paesi:
- Belize
- Costa Rica
- El Salvador
- Guatemala
- Honduras
- Nicaragua
- Panamá
Nei Caraibi vi sono un certo numero di isole, tra le quali:
- Stati indipendenti
- Antigua e Barbuda (St. John's)
- Bahama (Nassau)
- Barbados (Bridgetown)
- Cuba (L'Avana)
- Dominica (Roseau)
- Giamaica (Kingston)
- Grenada (St. George's)
- Haiti (Port-au-Price)
- Repubblica Dominicana (Santo Domingo)
- Saint Kitts e Nevis (Basseterre)
- San Vincenzo e Grenadine (Kingstown)
- Santa Lucia (Castries)
- Trinidad e Tobago (Port of Spain)
- Possedimenti stranieri
- Anguilla, Regno Unito
- Antille Olandesi, Paesi Bassi
- Aruba, Paesi Bassi
- Guadalupa, Francia
- Martinica, Francia
- Montserrat, Regno Unito
- Porto Rico, Stati Uniti d'America
- Turks e Caicos, Regno Unito
- Isole Vergini Britanniche, Regno Unito
- Isole Vergini Americane, Stati Uniti d'America
Nel Oceano Atlantico:
- Bermuda (Regno Unito)
Categoria:America settentrionale
Categoria:Geografia
ja:北アメリカ
ko:북아메리카
simple:North America
th:ทวีปอเมริกาเหนือ
zh-min-nan:Pak Bí-chiu
Oceano Atlantico
L'Oceano Atlantico è il secondo oceano della Terra, di cui ricopre circa il 20% della superficie. Il nome dell'oceano, derivato dalla mitologia greca, significa "Mare di Atlante".
Geografia
Questo oceano occupa un bacino a forma di "S", elongato nella direzione nord-sud. È diviso in due sezioni principali, l'Atlantico del Nord e l'Atlantico del Sud, da correnti equatoriali poste a circa 8° di latitudine nord. È delimitato ad ovest dal continente americano (sia dalla parte settentrionale che da quella meridionale) e ad est dall'Europa e dall'Africa (ma due dei suoi mari adiacenti, il Mediterraneo ed il Mar Nero bagnano anche l'Asia). Comunica con l'Oceano Pacifico attraverso il Mare Glaciale Artico a nord, e il Passaggio di Drake (nella Terra del Fuoco) e Capo Horn a sud. Inoltre esiste una connessione artificiale tra i due oceani, il Canale di Panamá, che si trova vicino all'equatore, nell'istmo che unisce le due Americhe. Ad est comunica con l'Oceano Indiano, attraverso il Capo di Buona Speranza (ma anche attraverso il Mediterraneo ed il canale artificiale di Suez). A nord, il confine con il Mare Glaciale Artico è segnato da una linea convenzionale che va dalla Groenlandia fino alla parte settentrionale della Norvegia.
L'Atlantico copre il 20% della superficie della Terra, ed è secondo solo al Pacifico come grandezza. L'oceano propriamente detto copre un'area di circa 82.362.000 chilometri quadrati (pari ad 8 volte quella dell'Europa), che raggiunge i 106.450.000 kmq se si considerano anche i suoi mari adiacenti. Le terre occupate dal bacino idrografico dell'Atlantico ammontano a quattro volte quelle del Pacifico o dell'Indiano. Il volume dell'Oceano Atlantico è di 323.600.000 chilometri cubi, e di 354.700.000 km cubi considerando anche i mari adiacenti.
La profondità media dell'Atlantico è di 3.926 metri, ridotta a 3.332 se si prendono in considerazione i mari adiacenti. La profondità maggiore è di 8.605, raggiunta nella Fossa di Milwaukee, vicino a Puerto Rico. La larghezza dell'Atlantico varia tra 2.848 km nel punto più stretto, tra il Brasile e la Liberia, fino a 4.830 km tra gli Stati Uniti e l'Africa settentrionale.
L'Oceano Atlantico, specie nella parte settentrionale, presenta coste irregolari con molte baie, golfi e mari. Tra questi ultimi si trovano ad ovest il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico, il Golfo di San Lorenzo, la Baia di Hudson e la Baia di Baffin, e ad est il Mar Mediterraneo, il Mar nero, il Mare del Nord, il Mar Baltico, il Mare di Barents, il Mare di Norvegia-Groenlandia, il Mar Bianco ed il Mare di Weddell. Le linee di costa dell'Atlantico raggiungono in totale i 111.000 km.
Le maggiori isole dell'Atlantico sono la Groenlandia, la Terra di Baffin, l'Islanda, Terranova, la Gran Bretagna, l'Irlanda, Cuba ed Hispaniola. Tra le minori si segnalano le Isole Canarie, le Azzorre, le isole del Capo Verde, le Bermuda, le Isole Madeira, le Isole Falkland, l'isola di Ascensione, Sant'Elena, Tristan da Cunha, e tutte le isole minori della regione caraibica (Bahamas, Martinica, Barbados ecc.) ed anche le isole del Mediterraneo (Sicilia, Sardegna, Corsica ecc.).
Storia dell'Oceano
L'Atlantico si è formato 150 milioni di anni fa, con lo spezzarsi del supercontinente Pangea. Da allora è andato espandendosi, un movimento che dura ancora oggi: le Americhe si separano da Europa e Africa ad un ritmo di alcuni centimetri all'anno.
La Dorsale Medio Atlantica alimenta questa espansione: attraversa tutto l'Atlantico da nord a sud, e da essa emergono nuove sezioni del fondo marino che spingono verso l'esterno quelle già esistenti. In prossimità dei continenti, il fondo marino viene spinto verso il basso, rientra nel mantello terrestre e favorisce la formazione di isole vulcaniche.
Una delle conseguenze di questo movimento è che il fondo marino dell'atlantico è una zona geologicamente giovane, con un età spesso inferiore al centinaio di milioni di anni.
Il fondo oceanico
La caratteristica principale della topografia del fondo oceanico dell'Atlantico è una grande catena di montagne sottomarine, chiamata la Dorsale Medio Atlantica. Si estende dall'estremità nord, accanto all'Islanda, fino all'estremo sud a 58° di latitudine, raggiungendo una larghezza massima di circa 1.600 km. Lungo la dorsale, nei pressi della sommità, si trova una grande fossa che scorre per la maggior parte della catena montuosa. La profondità delle acque sopra la dorsale è spesso inferiore a 2.700 m, e numerosi picchi si ergono fuori dall'acqua, formando delle isole. L'Atlantico del Sud presenta anche un'altra dorsale, la Catena di Walvis.
La Dorsale Medio Atlantica separa l'Oceano Atlantico in due grandi sezioni, che hanno una profondità compresa tra 3.000 e 5.500 metri. Dorsali trasversali, che uniscono i continenti alla Dorsale Medio Atlantica, dividono il fondo oceanico in numerosi bacini. Alcuni dei più grandi sono i bacini della Guiana, del Nord America, di Capo Verde e delle Canarie nell'Atlantico del Nord, mentre in quello del Sud si trovano i bacini dell'Angola, dell'Argentina e del Brasile.
Il fondo marino è considerato in genere abbastanza piatto, anche se non mancano montagne, fosse e altre caratteristiche. Due fosse superano gli 8.000 metri di profondità. Le piattaforme continentali, vicino alle terre emerse, costituiscono circa l'11% del fondo oceanico. Inoltre, molte formazioni simili a canali scavati tagliano queste piattaforme.
I sedimenti depositati sul fondo hanno origini disparate. I depositi terrigeni sono composti da particelle di sabbia, fango e roccia, formate dall'erosione dell'acqua, del vento e dall'attività vulcanica della terraferma, e poi trasportate da fiumi e piogge verso il mare. Questi materiali si trovano principalmente sulle piattaforme continentali, e sono più spessi presso la foce dei grandi fiumi, o al largo di coste desertiche. I deposti pelagici sono formati dai resti di organismi che vanno a fondo quando muoiono. Coprono la maggior parte del fondo marino, con spessori che vanno da 60 metri a più di 3.000, con lo spessore minimo in corrispondenza della Dorsale. I depositi autogenici sono assemblamenti spontanei di materiali, come i noduli di manganese. Sono comuni dove le altre sedimentazioni sono assenti, o dove le correnti le smuovono.
Caratteristiche dell'acqua
La salinità delle acque di superficie nell'oceano aperto va da 33 a 37 parti per mille, e varia con la latitudine e le stagioni. Anche se i valori minimi di salinità si trovano appena a nord dell'equatore, in genere i valori più bassi si trovano alle alte latitudini, e vicino alle foci di grandi fiumi che immettono le loro acque dolci nell'oceano. I massimi valori di salinità si trovano attorno alla latitudine 25° nord. I valori di salinità superficiale sono influenzati dall'evaporazione, dalle precipitazioni, dall'apporto di acqua dolce dei fiumi e, nelle zone più fredde, dallo sciogliemento dei ghiacci.
La temperatura delle acque superficiali varia con la latitudine, con le correnti, le stagioni e la distribuzione di energia solare. Lungo l'Oceano, varia da meno di 2 gradi nelle regioni polari fino a 29°C all'equatore. Nelle medie latitudini, la temperatura è intermedia, ma soggetta a grandi variazioni (fino a 7° o 8°C). A causa delle basse temperature, la superficie è normalmente coperta di ghiaccio nel Mare del Labrador, nello Stretto di Danimarca e nel Mar Baltico da ottobre a giugno.
L'Oceano Atlantico consiste di quattro principali masse d'acqua. Le acque centrali dell'Atlantico del Nord e del Sud costituiscon le acque superficiali. L'acqua intermedia sub-antartica si estende alle profondità di 1.000 metri. L'acqua profonda del Nord Atlantico raggiunge la profondità di 4.000 metri. L'acqua antartica di fondo occupa i bacini oceanici a profondità maggiori di 4.000 metri.
A causa della forza di Coriolis, l'acqua del Nord Atlantico circola in senso orario, mentre l'acqua del Sud Atlantico circola in senso antiorario. Le maree dell'oceano sono semidiurne, cioè comprendono due alte maree nell'arco delle 24 ore. Le maree sono un'onda che si muove da sud a nord. A latitudini superiori a 40°, è presente anche un'oscillazione est-ovest
Clima
Il clima dell'Oceano Atlantico e delle terre adiacenti è influenzato dalla temperatura delle acque superficiali, dalle correnti oceaniche e dai venti che soffiano sopra le acque. A causa della grande capacità dell'oceano di trattenere il calore, i climi marittimi sono temperati, e non presentano variazioni stagionali estreme. Le precipitazioni risentono enormemente dell'oceano, perché l'evaporazione dell'acqua oceanica è una delle fonti principali di vapore acqueo.
Le zone climatiche cambiano con la latitudine: le zone più calde attraversano l'Atlantico a nord dell'equatore. Le zone più fredde si trovano a grandi latitudini, e specialmente nelle zone coperte di ghiaccio. Le correnti oceaniche contribuiscono al clima, trasportando acqua calda e fredda in diverse regioni. I venti che soffiano su queste acque contribuiranno poi a riscaldare o raffreddare le terre adiacenti.
La Corrente del Golfo, per esempio, riscalda l'atmosfera delle Isole Britanniche e dell'Europa del Nord (che altrimenti sperimenterebbero temperature ben più basse), mentre le correnti fredde contribuiscono alla formazione di nebbia al largo delle coste nordest del Canada, e delle coste nordovest dell'Africa.
I cicloni tropicali (uragani) si sviluppano al largo della costa africana vicino a Capo Verde, e si muovono verso ovest nel Mare Caraibico. Gli uragani possono formarsi da maggio a dicembre, ma sono più frequenti tra agosto e novembre. Le tempeste sono comuni nell'Atlantico del Nord durante l'inverno, rendendo pericolosa la traversata.
Storia ed economia
L'Oceano Atlantico sembra essere il più giovane degli oceani. Gli studi geologici hanno mostrato come esso non esistesse prima di 100 milioni di anni fa, quando i continenti attuali si formarono dalla frattura del supercontinente Pangea.
L'Atlantico è stato esplorato estensivamente. I Vichighi, i Portoghesi e Cristoforo Colombo sono tra i più famosi primi esploratori. I Vichinghi colonizzarono la Groenlandia prima dell'anno Mille, ma la colonia fu spazzata via da un peggioramento del clima.
Dopo Colombo, l'esplorazione europea accelerò rapidamente, e furono stabilite molte nuove rotte commerciali. Il risultato è che l'Atlantico era e rimane la sede del maggior traffico commerciale tra Europa ed America. Sono state intraprese numerose esplorazioni scientifiche per studiare l'Oceano e il suo ambiente.
L'oceano ha anche contribuito significativamente allo sviluppo economico delle nazioni che si affacciano su di esso. Oltre ad ospitare le maggiori rotte commerciali, l'Atlantico offre abbondanti giaciementi di petrolio nelle rocce sedimentarie delle piattaforme continentali, e le maggiori riserve di pesca del mondo. Per preservare queste riserve e l'ambiente oceanico, esistono numerosi trattati che cercano di ridurre l'inquinamento causato da versamenti di petrolio e rifiuti plastici.
Dopo aver remato per 81 giorni e 4.766 km, il 3 dicembre 1999 Tori Murden divenne la prima donna ad aver attraversato l'Oceano Atlantico da sola, quando raggiunse Guadalupe dalle Isole Canarie.
Pericoli
Gli iceberg sono comuni nello Stretto di Davis, nello Stretto di Danimarca, e nell'Atlantico nordoccidentale da febbratio ad agosto. A volte sono stati visti anche molto a sud, vicino alle Bermuda e alle Isole Madeira. Le navi svilupperanno ghiaccio sulla loro struttura nell'Atlantico più a nord da ottobre a maggio. La nebbia persistente può essere un pericolo da maggio a settembre. Uragani da maggio a dicembre.
Ambiente - problemi correnti
Ci sono molte specie marine in pericolo, tra cui le mante, i leoni marini, le targarughe e le balena. Le reti a strascico hanno accelerato il declino delle riserve di pesca, e sono soggetto di aspre dispute internazionali. Inquinamento da fogne al largo degli Stati Uniti, del sud del Brasile e dell'Argentina. Inquinamento da petrolio nel Mare Caraibico, nel Golfo del Messico, nel Mar Mediterraneo e nel mare del Nord. Inquinamento da fogne e industrie nel Mar Baltico, Mare del Nord e Mar Mediterraneo.
Geografia - note
Punti critici sono i Dardanelli, lo Stretto di Gibilterra, l'accesso al Canale di Panamá e al Canale di Suez. Gli stretti strategici includono lo Stretto di Dover, lo Stretto della Florida, il Passaggo di Mona e il Passaggio Windward. Durante la guerra fredda, il cosiddetto passaggio di Groenlandia-Islanda-UK (GIUK) era un problema strategico di grande importanza, e il fondale fu riempito di idrofoni per rilevare il movimento dei sottomarini sovietici.
Porti
Alessandria (Egitto), Algeri (Algeria), Anversa (Belgio), Amburgo (Germania), Barcellona (Spagna), Buenos Aires (Argentina), Casablanca (Marocco), Colon (Panamá), Copenhagen (Danimarca), Cork (Irlanda), Dakar (Senegal), Danzica (Polonia), Genova (Italia), Halifax (Canada), Helsinki (Finlandia), Istanbul (Turchia), Las Palmas (Isole Canarie, Spagna), Le Havre (Francia), Lagos (Nigeria), Lisbona (Portogallo), Liverpool (UK), Londra (UK), Marsiglia (Francia), Montevideo (Uruguay), Montreal (Canada), Murmansk (Russia), Napoli (Italia), New Orleans (US), New York (US), Newport News (US), Odessa (Ucraina), Orano (Algeria), Oslo (Norvegia), Pireo (Grecia), Rio de Janeiro (Brasile), Rotterdam (Olanda), San Pietroburgo (Russia), Sebastopoli (Ucraina), Southampton (UK), Stoccolma (Svezia)
Trasporti - nota
Il Canale di Kiel e il fiume San Lorenzo sono due importanti vie di trasporto
Categoria:Oceani
Categoria:Ecosistemi
als:Atlantik
ja:大西洋
ko:대서양
simple:Atlantic Ocean
th:มหาสมุทรแอตแลนติก
zh-min-nan:Tāi-se-iûⁿ
Firenze
Firenze (già Florentia e Fiorenza) è un comune di 352.227 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Toscana. A questa popolazione si aggiungono gli oltre duecentomila residenti nel comprensorio extra-urbano, cosicché la popolazione cittadina ammonta ad oltre mezzo milione di abitanti.
Attraversata dal fiume Arno (che nel 1966 straripò causando lalluvione di Firenze,disastro che comportò danni non quantificabili soprattutto a livello artistico,oltre alla morte di 35 persone), capitale d'Italia per un breve periodo dopo l'unificazione dell'Italia (1865-1871) e a lungo sotto il dominio della famiglia dei Medici (1434-1494, 1512-1527 e 1530-1737), Firenze era nell'Europa medievale un importante centro commerciale e finanziario.
medievale]
È considerata il luogo di nascita del Rinascimento ed è conosciuta in tutto il mondo per essere, per molti aspetti, una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Bargello e il Giardino di Archimede, museo della matematica).
Il centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Firenze e il Rinascimento
Firenze è spesso indicata come la culla del rinascimento: la città
è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Tra i fatti antecedenti questo periodo di splendore troviamo la crisi della Chiesa Cattolica (specialmente la controversia sul Papato di Avignone in Francia e il Grande scisma) e i disastrosi effetti della peste nera, che portarono ad un riesame critico dei valori medioevali, risultando in una rivalutazione di quelli dell'antichità classica. Firenze beneficiò sia materialmente che culturalmente di questo grande cambiamento sociale.
Storia
La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 AC, con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per ex-soldati romani. Sede di una diocesi a partire dal IV secolo, la città passò attraverso periodi di dominazione Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Franca, durante i quali la popolazione a volte scese fino ad appena 1000 persone.
Franca
Franca
A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 si rese un Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero e si divisero internamente in "bianchi" e "neri".
La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dall'eclisse della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e conquistata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica (1293).
A fronte di una popolazione stimata di 80.000 persone prima della peste nera del 1348, 25000 lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di un tentato sciopero da parte dei ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici.
Il primo periodo del dominio dei Medici finì con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un [http://www.liberliber.it/biblioteca/s/savonarola/ trattato] sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti.
Un altro personaggio di acutezza inusuale fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimizzazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. I fiorentini estromisero i Medici per una seconda volta e ristabilirono una repubblica il 16 maggio 1527.
Rimessi al loro posto per due volte, col supporto sia dell'Imperatore che del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per due secoli.
L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francis Stephen, duca di Lorraine e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della corona austriaca. Il regno degli austriaci finì per mano della Francia e del regno di Sardegna e Piemonte nel 1859, e la Toscna diventò una provincia nel Regno d'Italia unito nel 1861.
Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, ospitando il primo parlamento della nazione, ma la capitale fu trasferita a Roma sei anni dopo, quando questa fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria. Durante la Seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai Tedeschi (1943-1944). Il 4 novembre 1966 gran parte del centro fu alluvionato dall'Arno, danneggiando molti tesori d'arte.
Monumenti
Arno, scultura di Baccio Bandinelli Piazza della Signoria]]
Baccio Bandinelli
Baccio Bandinelli
Nel cuore della città si trova la Fontana di Nettuno, un capolavoro di scultura del marmo posta allo sbocco di un acquedotto romano ancora funzionante. Il fiume Arno, che passa in mezzo alla parte vecchia della città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l'Arno, il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni.
Uno dei ponti, in particolare, è unico: il Ponte Vecchio, caratteristico per la moltitudine di piccoli negozi costruiti su di esso. Realizzato per la prima volta dagli Etruschi in tempi molto antichi, questo ponte è l'unico della città ad essere passato indenne attraverso la Seconda guerra mondiale.
Il palazzo più famoso della città è Palazzo Vecchio, che è diventato un monumento alla famiglia de' Medici che dominò la città durante il XV secolo. Vicino ad si trova la Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più rinomati al mondo. Oltre agli Uffizi, Firenze conta altri musei che sarebbero l'attrazione artistica principale di quasi ogni altra grande città del mondo: il Bargello si concentra sulla scultura, e ospita molti capolavori di Donatello, Giambologna e Michelangelo. La collezione dell' Accademia ospita il David di Michelangelo e i suoi Schiavi.
Sull'altra riva dell'Arno (oltrarno per i fiorentini) si trova il grande Palazzo Pitti, decorato con la collezione privata dei Medici. Accanto al Palazzo si trova il Giardino di Boboli, elaboratamente decorato con molte interessanti sculture.
La chiesa di Santa Croce contiene tra i molti, le tombe monumentali di Galileo, Michelangelo ed un cenotafio a Dante (In realtà seppellito a Ravenna) e altre persone famose della storia fiorentina.
La gemma architetturale di Firenze è la cattedrale di Santa Maria del Fiore, conosciuta semplicemente come "il Duomo". La magnificente cupola fu progettata da Filippo Brunelleschi, e il vicino campanile da Giotto. Anche l'adiacente battistero è degno di nota, con le porte bronzee formate da formelle trilobate che premiarono il Gioberti, nel concorso del 1401 che vide come partecipanti anche Donatello e Brunelleschi.
Da segnalare anche la chiesa di Santa Maria Novella e Orsanmichele ed il Museo di San Marco.
Vedi anche Ponti di Firenze.
Personaggi celebri
Demografia
Come molte altre città in Italia la popolazione di pensionati è di molto superiore a quella dei minori di 14 anni ed in costante invecchiamento.
Struttura di età
- 0-14: 11.0%
- 15-64: 63.2%
- 65+: 25.8%
Profilo etnico
- 91.5% Italiano
- 1.0% Cinesi
- 1.0% Albanesi
Sport
Firenze è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (11 giugno): 22^ e ultima tappa, cronometro individuale vinta dal polacco Lech Piasecki.
- 2005 (15 maggio): 8^ tappa, cronometro individuale vinta dallo statunitense David Zabriskie.
La squadra calcistica che rappresenta Firenze nel campionato italiano è la Fiorentina.
Bibliografia
- Girolamo Savonarola: [http://www.liberliber.it/biblioteca/s/savonarola/ Trattato sul governo di Firenze in e-text]
Amministrazione comunale
- Classificazione climatica: zona D, 1821 GR/G
Elenco dei sindaci repubblicani (da completare)
- 1945-1951 Mario Fabiani PCI
- 1951-1964 Giorgio la Pira DC
- 1964-1965 Lelio Lagorio PSI
- 1965-1969 Piero Bargellini e Luciano Bausi DC
- 1970-1975
- 1975-1983 Elio Gabbugiani PCI
- 1983-1984 Alessandro Bonsanti
- 1984-1989 Lando Conti
- 1989-1995 Giorgio Morales
- 1995-1999 Mario Primicerio DS
- 1999-corrente Leonardo Domenici DS
Gemellaggi
La Città di Firenze è gemellata con numerose città.
- Europa:
- Dresda (Germania)
- Edimburgo (Scozia, Regno Unito)
- Reims (Francia)
- Turku (Finlandia)
- Atene (Grecia)
- Altre città del mondo:
- Aaiun (Sahara Occidentale)
- Asmara (Eritrea)
- Esfahan (Iran)
- Fez (Iran)
- Philadelphia (Stati Uniti)
- Kiev (Ucraina)
- Kyoto (Giappone)
- Kuwait City (Kuwait)
- Nanchino (Cina)
- Nazareth (Israele)
- Riga (Lettonia)
- Salvador Bahia (Brasile)
- Tirana (Albania)
Voci correlate
- Galleria fotografica
- Sindrome di Stendhal
- [http://www.firenzeturismo.it Turismo a Firenze]
- [http://www.uffizi.firenze.it/welcome.html Galleria degli Uffizi]
- [http://www.math.unifi.it/archimede Il giardino di Archimede]
- [http://www.accademiadellacrusca.it/ Accademia della Crusca]
- [http://www.firenze.net/ Eventi, arte e spettacoli a Firenze]
- [http://www.aboutflorence.com/firenze/ About Florence: guida non commerciale a Firenze e dintorni]
- [http://statistica.comune.fi.it/ Statistiche su Firenze]
- [http://www.flickr.com/groups/firenze/ Gruppo Firenze su Flickr]
- [http://www.firenze.linux.it FLUG - Firenze Linux User Group]
Categoria:Comuni della provincia di Firenze
Categoria:Comuni della Toscana
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia
ja:フィレンツェ
ko:피렌체
Nord America
L'America settentrionale o America del Nord è un continente dell'emisfero settentrionale della Terra, situato ad est dell'Oceano Pacifico, ad ovest dell'Oceano Atlantico, a sud dell'Mare Glaciale Artico ed a nord dell'America meridionale. Rappresenta la porzione settentrionale delle Americhe.
Su questo continente si trovano tre grandi paesi:
- Canada (Ottawa)
- alla quale appartengono alcuni grandi isole quali Vancouver Island e Queen Charlotte Islands ad ovest, Prince Edward Island, Newfoundland e Cape Breton Island ad est e Ellesmere Island, Baffin Island, e Victoria Island a nord.
- Messico (Città del Messico)
- Stati Uniti d'America (Washington D.C.)
- che include le Isole Aleutine e l'Alaska.
La Groenlandia, l'isola più grande al modo, è considerata parte del Nord America ed è situata all'estremo nord, ad est del Canada. È un territorio autonomo della Danimarca. Sempre al largo delle coste del Canada si trova Saint-Pierre e Miquelon, l'ultimo dei vasti possedimenti della Francia in Nord America.
All'estremo sud del continente, in un'area ridotta indicata come America Centrale si trovano i seguenti paesi:
- Belize
- Costa Rica
- El Salvador
- Guatemala
- Honduras
- Nicaragua
- Panamá
Nei Caraibi vi sono un certo numero di isole, tra le quali:
- Stati indipendenti
- Antigua e Barbuda (St. John's)
- Bahama (Nassau)
- Barbados (Bridgetown)
- Cuba (L'Avana)
- Dominica (Roseau)
- Giamaica (Kingston)
- Grenada (St. George's)
- Haiti (Port-au-Price)
- Repubblica Dominicana (Santo Domingo)
- Saint Kitts e Nevis (Basseterre)
- San Vincenzo e Grenadine (Kingstown)
- Santa Lucia (Castries)
- Trinidad e Tobago (Port of Spain)
- Possedimenti stranieri
- Anguilla, Regno Unito
- Antille Olandesi, Paesi Bassi
- Aruba, Paesi Bassi
- Guadalupa, Francia
- Martinica, Francia
- Montserrat, Regno Unito
- Porto Rico, Stati Uniti d'America
- Turks e Caicos, Regno Unito
- Isole Vergini Britanniche, Regno Unito
- Isole Vergini Americane, Stati Uniti d'America
Nel Oceano Atlantico:
- Bermuda (Regno Unito)
Categoria:America settentrionale
Categoria:Geografia
ja:北アメリカ
ko:북아메리카
simple:North America
th:ทวีปอเมริกาเหนือ
zh-min-nan:Pak Bí-chiu
1507
Eventi
- Viene pubblicata dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller la Cosmographiae Introductio, opera in cui, per la prima volta, compare il nome "America". Waldseemüller propose infatti di dare al "nuovo continente" il nome di Amerigo Vespucci.
Nati
- Anna Bolena, regina, moglie di Enrico VIII († 1536)
- Jacopo Barozzi Da Vignola, architetto italiano († 1573)
Morti
- 12 marzo: Cesare Borgia
007
ko:1507년
NormandiaLa Normandia (Normandie) è una regione del nord-ovest della Francia, che occupa la bassa vallata della Senna (Alta Normandia) e si estende verso ovest fino alla penisola del Cotentin (Bassa Normandia). Era una delle province storiche della Francia, che fu suddivisa nel 1790 in cinque dipartimenti ( Calvados, Manica (dipartimento francese), Orne Eure e Senna inferiore (Seine-Inférieure), divenuta poi Senna marittima). Nel 1956 i primi tre furono raggruppati nella regione amministrativa della Bassa Normandia e gli ultimi due in quella dell'Alta Normandia. Un soggetto ricorrente nelle contestazioni delle suddivisioni regionali è la richiesta di riunire i dipartimenti normanni in una sola regione.
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Popolazione
La Normandia conta più di 3,2 milioni di abitanti, che prendono il nome di Normanni (Normands), con una densità di popolazione prossima alla media nazionale.
Le città principali, con il numero di abitanti dell'agglomerazione urbana riportati tra parentesi, sono:
- Rouen (390.000 abitanti), prefettura della regione dell'Alta Normandia;
- Le Havre (250.000 abitanti)
- Caen (200.000 abitanti) prefettura della regione della Bassa Normandia e capitale storica
- Cherbourg (90.000 abitanti).
Storia
La Normandia prima della conquista romana
La presenza umana in epoca preistorica è attestata da ritrovamenti di industria litica soprattutto nell'Eure e nel Calvados. La grotta di Gouym presso Rouen conserva incisioni parietali ed è la grotta decorata più settentrionale d'Europa. Nel territorio inoltre sono visibili numerosi monumenti megalitici.
La situazione in epoca celtica è meglio conosciuta, grazie a fonti archeologiche abbastanza abbondanti e ben datate. Già nel XIX secolo, l'Abate Cochet, un erudito locale, aveva iniziato a studiare i resti archeologici, principalmente nell'Alta Normandia, tra cui si possono citare alcune scoperte notevoli, come quella dell'elmo gallico dorato di Amfreville-la-mi-voie, del IV secolo AC, o quello in ferro del museo di Louviers, o siti come la grande necropoli di Pîtres, nell'Eure, con le sue urne funerarie, le sue spade e tracce di tombe con deposizione di carri da guerra. Una necropoli della fine della cultura di Hallstatt o dell'inizio di quella di La Tène è stata rinvenuta a Ifs nel Calvados,
Tra il IV e il III secolo AC le popolazioni celtiche dei Belgi si stanziarono nella regione in ondate successive e la testimonianza del De bello gallico di Cesare ci permette di identificare i differenti popoli e i loro oppida alla metà del I secolo AC. Tra questi i Caleti (Lillebonne o Juliobona), i Veliocassi (Rouen o Rotomagus), i Diablinti, i Baiocassi (Bayeux o Augustodurum) i Lexoviani (Lisieux o Noviomagus) e gli Aulerci o Ebroeti (Evreux o Mediolanum). Altri centri furono Breviodurum (Brionne), Caracotinum (Harfleur), Augusta (Eu).
Negli anni 56-57 AC le popolazioni si riunirono nella resistenza alle regioni romane, che continuò per qualche tempo anche dopo la sconfitta gallica ad Alesia. Nel 51 AC la regione, parte della Gallia comata era stata sottomessa a Roma.
La civiltà romana in Normandia
Nella riorganizzazione delle province galliche attuata sotto Augusto nel 27 AC il territorio dei Caleti e dei Veliocassi fu inserito nella provincia della Gallia Lugdunense, mentre il resto del territorio entrò a far parte della provincia della Gallia Belgica.
27 AC ]]
La romanizzazione avvenne, come in tutto l'occidente, attraverso la costruzione di strade e una politica di urbanizzazione degli antichi centri locali già citati.
Gli scavi condotti durante la costruzione dell'autostrada A29, nella Senna marittima, hanno rivelato numerose ville rurali, con piante longitudinali e facciate aperte verso sud, oppure con piante più tradizionali, a corte centrale (villa di Sainte-Marguerite-sur-Mer, presso Dieppe). La costruzione avveniva con l'uso di materiali locali, ma anche in mattoni. Presso Harfleur sono stati rinvenuti i resti di un fanum gallo-romano, della serie dei piccoli santuari di tradizione locale, con pianta centrale, spesso quadrata.
A Evreux il sito romano (Viel Evreux) ha rivelato la presenza di un centro di pellegrinaggio che comprendeva un foro, una basilica monumentale, delle terme, due fana e il secondo più grande teatro della Gallia.
Un'iscrizione del 235-238 DC, ritrovata a Vieux presso Caen nel XVI secolo (marmo di Thorigny) riporta l'erezione di una statua a Titus Sennius Solemnis, sacerdote presso l'altare delle tre Gallie di Lione e l'elenco delle civitates di Rotomagus (Rouen), Noviomagus (Lisieux), Augustodorum (Bayeux) e Aragenuae (Vieux).
Nel secondo terzo del III secolo DC la regione fu devastata da incursioni barbariche, di cui resta traccia nei segni di incendio osservati negli edifici rinvenuti negli scavi e nel frequente ritrovamento di tesoretti di monete. La costa subì le invasioni dei Sassoni, contro i quali fu stanziata nel 298 una legione per volere di Costanzo Cloro, in onore del quale l'accampamento prese il nome di Constantia (Coutances): dal suo territorio (pagus Costantinus) prenderà il nome la penisola del Cotentin.
Cotentin
Nel corso della riforma provinciale voluta da Diocleziano la Normandia diventò provincia a sè con il nome di Gallia Lugdunense Seconda.
In quest'epoca iniziò anche la cristianizzazione della regione: alla metà del III secolo DC Mellone è ordinato vescovo di Rouen.
A partire dal 406 le popolazioni germaniche si riversarono sull'occidente e l'autorità dell'imperatore romano si indebolì fino a scomparire. I Sassoni si installarono sulle coste, le ville rurali furono abbandonate e i centri urbani si rinchiusero nelle loro mura.
Nel 486 le regioni tra i fiumi Somme e Loira passarono sotto il controllo del re dei Franchi, Clodoveo. La penetrazione franca non fu massiccia in questi territori: sono conosciute necropoli a Enverneu, Loninières, Hérouvillette e Douvrend. La parte orientale, più prossima a Parigi, fu luogo di residenza per numerosi membri della casa reale merovingia. Sono di origine franca i toponimi in -ville e in -court. A questo periodo risale anche la suddivisione del territorio in contee.
La cristianizzazione iniziata in epoca tardo-romana si diffuse, con la costruzione di chiese nelle città principali e in alcune località suburbane e di oratori sulle strade. L'istituzione delle parrocchie si realizzò progressivamente in tempi piuttosto lunghi e le tombe si raggrupparono intorno alle chiese parrocchiali.
A paritre dal VI secolo si sviluppò il monachesimo, soprattutto nella parte occidentale, più isolata e nel VII secolo si ebbero diverse fondazioni monastiche nella valle della Senna: Fontenelle nel 649, l'abbazia di Jumièges verso il 654 e ancora Pavilly e Montivilliers. I centri monastici adottarono presto la regola benedettina e divennero proprietari di grandi possedimenti fondiari, sparsi per tutta la Francia, da cui ricavavano rendite consistenti, giocando quindi un ruolo importante nelle lotte politiche e dinastiche del periodo.
A partire dal 790 si ebbero le prime incursioni dei Vichinghi, che venivano chiamati Northmanorum o Normanni, con il significato di "uomini del Nord". Negli anni 790 le spedizioni toccarono le coste occidentali e a partire dagli inizi del IX secolo le coste del Canale della Manica, risalendo le valli fluviali per impadronirsi delle ricchezze dei monasteri, mal difesi. Un'incursione dell'841 provocò grandi distruzioni a Rouen e a Jumièges e nell'845 i Vichinghi arrivarono fino a Parigi.
Le prime incursioni erano razzie, dopo le quali i Vichinghi ritornavano alle loro sedi in Scandinavia, ma a partire dall851 cominciarono a svernare nella bassa valle della Senna. Dopo l'incendio dell'abbazia i monaci di Fontenelle dovettero rifugiarsi a Boulogne-sur-mer nell'858 e a Chartres nell885, mentre le reliquie di santa Onorina furono trasportate dall'abbazia di Graville a Conflans, nella regione parigina. Anche una parte delle biblioteche monastiche furono trasferite (parte dei volumi dell'abbazia di Jumièges a San Gallo), mentre parte venne distrutta dai saccheggi e dagli incendi.
I re carolingi ebbero una politica incerta e contraddittoria. Carlo il Calvo concesse nell'867al capo bretone Salomone la contea del Cotentin, a condizione di riceverne il giuramento di fedeltà e aiuto contro i Vichinghi.
Il Ducato di Normandia
Nel 911 fu siglato un accordo tra il capo norvegese Rollone e il re Carlo il Semplice, in base al quale i Normanni occupavano le terre della bassa valle della Senna (equivalente all'Alta Normandia) in cambio di un giuramento di vassallaggio (che fu pronunciato nel 940) e di un impegno a ricevere il battesimo. Rollone doveva inoltre difendere l'estuario della Senna e Rouen dalle incursioni scandinave.
Il territorio sotto la sovranità dei Normanni si ampliò progressivamente, incamerando l'Hiémois e il Bessin (nel 924) e il Cotentin e la regione di Avranches (nel 933). Il duca Guglielmo II (poi detto il Conquistatore) ingrandì ancora i territori con la conquista di Passais sul Maine.
La colonizzazione scandinava diede apporti soprattutto danesi, ma anche norvegesi e svedesi: non si ebbe un'immigrazione massiccia, che fu più accentuata soprattutto nella regione di Caux e nella parte settentrionale del Cotentin. Ne resta traccia in numerosi toponimi come quelli in -ot (casa), in -beuf (capanna), in -fleur (fiume), in -bec (ruscello), in -lon (foresta), in -dalle (valle) in -(e)y (isola), in -hou (isolotto), in -hougue (elevazione).
Immagine:CartaDucatoNormandia.png
I duchi di Normandia
Mentre i suoi predecessori erano qualificati come jarl dei normanni o conti di Rouen, Riccardo II di Normandia, che successe a Riccardo I di Normandia fu il primo a ricevere il titolo di duca di Normandia. Il titolo fu ottenuto da governanti normanni, francesi, inglesi e britannici a partire dal X secolo
Nel 1204, il ducato fu annesso - commesso - dal re di Francia Filippo Augusto. I sovrani inglesi continuarono a pretendere il ducato fino al Trattato di Parigi del 1259. Tuttavia gli inglesi continuarono a governare sulle Isole Anglo-Normanne e non rinunciarono a rivendicare anche la regione continentale durante la Guerra dei Cento Anni.
In molte occasioni il ducato fu donato in appanaggio a un membro della famiglia reale francese come nel caso di Filippo VI che donò la Normandia al figlio primogenito ed erede Giovanni II o quello di Luigi XI che donò il titolo di duca di Normandia al Fratello Carlo, più conosciuto come Duca di Berry.
Il duca di Normandia era uno dei sei pari laici primitivi.
Lista dei duchi di Normandia
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Duchi primitivi
- 911-927 : Rollone, conte di Rouen, jarl dei Normanni
- 927-942 : Guglielmo I Lunga Spada, conte di Rouen, "jarl" dei Normanni.
- 943-996 : Riccardo I, conte di Rouen, "jarl" dei Normanni, prende il titolo di duca di Normandia.
- 996-1026 : Riccardo II, duca di Normandia.
- 23 agosto 1026 - 6 agosto 1027 : Riccardo III, duca di Normandia.
- 1027-1035 : Roberto I il Magnifico, duca di Normandia.
- 1035-1087 : Guglielmo II il Bastardo, poi il Conquistatore, duca di Normandia e re di Inghilterra dal 1066 con il nome di Guglielmo I.
- 1087-1106 : Roberto II Courteheuse, duca di Normandia.
- 1106-1135 : Enrico I Beauclerc, re di Inghilterra e duca di Normandia.
- 1135-1144 : Stefano di Blois, conte di Boulogne e di Mortain, re di Inghilterra.
- 1144-1150 : Goffredo Plantageneto, figlio di Folco V di Angiò e genero di Enrico I, conte di Angiò e del Maine e duca di Normandia.
- 1150-1189 : Enrico II, conte di Angiò e del Maine e re di Inghilterra.
- 1189-1199 : Riccardo I Cuordileone, conte di Angiò e del Maine, duca di Aquitania, re di Inghilterra.
- 1199-1204 : Giovanni Senza Terra, re di Inghilterra.
- 1204-1216 : Giovanni (rivendicato)
- 1216-1259 : Enrico III (rivendicato)
Normandia francese
A partire dal 1204, la parte continentale del ducato ritornò alla corona di Francia. La parte insulare restò nel patrimonio dei sovrani d' Inghilterra. Sotto i Valois il ducato di Normandia fu talvolta attribuito all'erede al trono o ad uno dei figli del re di Francia.
- 1332-1350 : Giovanni II, duca di Normandia, figlio primogenito di Filippo di Valois, poi rei di Francia nel 1350
- 1355-1364 : Carlo I, duca di Normandia, figlio del precedente, Delfino di Viennois nel 1349 poi re di Francia nel 1364;
Normandia inglese
Fra il 1418 e il 1450, i re Enrico V e Enrico VI d'Inghilterra furono sovrani effettivi del ducato di Normandia.
Normandia francese
- 1465-1469 : Carlo II, duca di Berry, e duca di Normandia. Suo fratello, il re Luigi XI cambia questo ducato con quello di Guienna. Fu l'ultimo duca effettivo.
- 1785-1789 : Luigi I, duca titolare di Normandia, figlio cadetto di Luigi XVI, diventa Delfino di Francia nel 1789.
Suddivisione del Ducato
Contee
- Contea di Arques
- Contea di Beaumont-le-Roger
- Contea di Eu
- Contea di Évreux
- Contea di Hiémois
- Contea di Longueville
- Contea di Mortain
- Contea di Talou
- Contea di Tancarville
Viscontee
- Viscontea del Cotentin
- Viscontea di Hiémois
Il ducato dal X all'XI secolo
Fino a Riccardo II i successori di Rollone ebbero il titolo di conti di Normandia; in seguito esercitarono il potere di ban pur riconoscendo la sovranità del re di Francia.
I duchi batterono moneta propria, rendevano giustizia e raccoglievano le imposte. Levavano inoltre propri eserciti ed attribuivano la maggior parte delle cariche ecclesiastiche. Erano dunque di fatto indipendenti dal re di Francia, al quale tuttavia prestavano un formale omaggio.
Furono in relazione con sovrani di altri regni, in particolare con i re di Inghilterra: Emma, sorella di Riccardo I aveva sposato il re di Inghilterra Eltelredo II. Conservarono inoltre alcune istituzioni di origine scandinava, come il diritto di esilio, il diritto marittimo e l'istituto del concubinaggio legale.
A differenza di altri principi territoriali della Francia settentrionale riuscirono ad impedire che i castellani alle loro dipendenze acquisissero poteri troppo vasti. Le terre direttamente sotto il loro dominio restarono considerevolmente più vaste di quelle dei loro feudatari e questa ricchezza fondiaria permise loro di restituire terre alle abbazie e di garantirsi la fedeltà dei vassalli con la distribuzione di feudi.
Nel corso dell'XI secolo il sistema feudale aveva ridotto i possedimenti diretti della dinastia, ma la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore li accrebbe nuovamente.
In questo periodo la corte non aveva un'organizzazione definita e si spostava frequentemente. La cancelleria non era ancora costituita e gli atti scritti erano ancora poco numerosi.
La corte era costituita di aristocratici (Grands o "Grandi") laici ed ecclesiastici, che prestavano giuramento di fedeltà all'erede del ducato. Le grandi famiglie erano solo in piccola parte di origine scandinava (come la famiglia degli Harcourt) e in maggioranza di origine franca (i Bellême, i Tosny). Più tardi si aggiunsero anche famiglie di origine bretone o tedesca.
A partire dal 1040 il termine di "barone" designa l'elite dei cavalieri, compagni del duca. Il termine "vassallo" compare nei documenti solo a partire dal 1057 e all'incirca nella stessa epoca inizia ad essere utilizzato il termine "feudo".
Agli inizi dell'XI secolo la Normandia era inserita in una rete di scambi commerciali orientati verso l'Europa nord-occidentale. I mercanti di Rouen frequentavano già Londra dove commerciavano il vino e a Rouen arrivano schiavi venduti dai Vichinghi. In questa regione era particolarmente intensa la circolazione monetaria.
La Normandia ignorava l'istituto della servitù della gleba e le corvées dovute dai contadini per le terre signorili sono relativamente piuttosto contenute.
La rinascita urbana e culturale della zona occidentale è un fenomeno relativamente lento e progressivo: a parte il caso del Mont Saint Michel, solo a partire dal 1030 si ebbe la ricostruzione delle grandi abbazie. Le città episcopali di Caen e di Valognes non si distinsero che a partire all'incirca dalla stessa epoca. Il duca Riccardo II chiamò in Normandia Guglielmo da Volpiano per rianimare, secondo la regola benedettina, la vita dell'abbazia di Fécamp ricostruita da Riccardo I, e suo figlio Roberto il Magnifico fondò nel 1032 Cerisy.
Guglielmo il Conquistatore
Conosciamo la vita di Guglielmo il Conquistatore grazie all'opera del suo biografo, Guglielmo di Poitiers. Il padre, il duca Roberto I il Magnifico, morì nel 1035 nel corso di un pellegrinaggio e per una decina d'anni, durante la minore età di Guglielmo, si ebbe un periodo di disordini. Nel 1046 si formò una coalizione di feudatari per deporre Guglielmo a favore di Guido, conte di Brionne e nipote di Riccardo II. I feudatari ribelli furono sconfitti l'anno seguente (bataille du Val-ès-Dunes) con l'appoggio del re di Francia Enrico I.
Fino al 1055 il nuovo duca è tuttavia ancora impegnato a sbarazzarsi di alcuni feudatari troppo ambiziosi, spesso originari della famiglia ducale (confiscò ad esempio i feudi del duca di Arques) e a consolidare le proprie alleanze con un'abile politica di distribuzione di feudi e mediante il matrimonio con Matilde, figlia del conte di Fiandra Baldovino V e nipote del re di Francia, che sposò nonostante l'interdizione del papa Leone XI.
A partire dal 1050 il re d'Inghilterra Edoardo il Confessore fece appello a Guglielmo per far fronte alle minacce dei propri feudatari e non avendo eredi diretti lasciò intendere che il duca di Normandia avrebbe potuto raccoglierne l'eredità. Alla sua morte, il 5 gennaio del 1066, tuttavia, Aroldo Godwinson si fece consacrare re di Inghilterra a Westminster. Guglielmo sbarcò in Inghilterra per reclamare la propria eredità e sconfisse Harold nella battaglia di Hastings il 14 ottobre dello stesso anno. Il 25 dicembre Guglielmo venne incoronato re di Inghilterra nell'abbazia di Westminster, come Guglielmo I.
Con la conquista Guglielmo rafforzò considerevolmente il ducato, grazie anche alle ricchezze conquistate nel suo nuovo regno, e l'aristocrazia normanna prese possesso di numerosi feudi inglesi.
Alla sua morte i suoi territori furono suddivisi tra i figli Guglielmo II il Rosso (regno di Inghilterra) e Roberto II Courteheuse (ducato di Normandia) e iniziò un periodo di lotte dinastiche. Roberto partecipò alla prima crociata, e al suo ritorno trovò il trono di Inghilterra occupato dal fratello Enrico Beauclerc, dopo la morte di Guglielmo II, dal quale fu successivamente sconfitto nella battaglia di Tinchebray (1106).
La Normandia nel XII secolo
Enrico Beauclerc dovette far fronte alle ambizioni dlla casata dei Bellêmes, alleata al conte di Angiò e al re di Francia. La continuità dinastica fu minacciata con la morte dell'unico figlio in un naufragio nel 1120, ma la figlia Matilde fu riconosciuta dai baroni normanni come erede del ducato. Nel 1128 Matilde si sposò con Goffredo Plantageneto, conte di Angiò e del Maine.
Alla morte di Enrico Beauclerc nel 1135 si aprì una nuova crisi dinastica: Stefano di Blois, nipote di Enrico tramite sua madre Adele, rivendicò il trono di Inghilterra e prestò giuramento al re di Francia come duca di Normandia. Goffredo Plantageneto tuttavia lo sconfisse a Rouen e a Arques nel 1144. Per ottenere l'investitura del re di Francia dovette tuttavia cedere il castello di Gisors.
Alla morte di Goffredo,il ducato di Normandia venne ereditato dal figlio Enrico II di Inghilterra, che ingrandì ulteriormente i suoi possessi tramite il suo matrimonio con Eleonora di Aquitania nel 1154. La Normandia era in quest'epoca integrata nei vasti domini dei Plantageneti, che andavano dalla Scozia ai Pirenei.
Pirenei]]
Alla morte di Enrico gli successe il figlio Riccardo Cuor di Leone, che fu preso prigioniero nel 1193 durante la crociata. Il trono venne quindi preso dal fratello Giovanni Senza Terra, che ricercò il sostegno del re di Francia, Filippo Augusto, cedendogli terre e fortezze nella parte est del ducato, tra cui la regione di Verneuil. Nel 1194 il regno di Francia si impadronì di Evreux, del Neubourg e del Vaudreuil e attaccò Rouen. Dopo la sua liberazione e il suo ritorno sul trono, Riccardo riprese Verneuil e approfittando di una tregua di un anno, intraprese la costruzione della fortificazione di Château-Gaillard, presso Rouen.
La fine della Normandia dei Plantageneti (inizi del XIII secolo)
Alla morte di Riccardo nel 1199 Giovanni Senza Terra si fece incoronare duca di Normandia a Rouen e rese omaggio al re di Francia. I negoziati condotti portarono al trattato del Goulet. Sposò quindi forzatamente Isabella di Angoulême, promessa a Ugo IX di Lusignano, vassallo del re di Francia. Costui si appellò al re, il quale dichiarò Giovanni Senza Terra decaduto dai suoi feudi in ragione della sua assenza, ossia confiscò le sue terre per darle a un nipote di Giovanni, Arturo I di Bretagna, riservandosi tuttavia la Normandia. Nel 1202 il re si impadronì inoltre della regione di Bray.
Giovanni Senza Terra fece assassinare il nipote e fu abbandonato dai suoi baroni normanni, influenzati dal re di Francia. La fortezza di Château-Gaillard cede nel 1204 dopo un assedio di parecchi mesi e poco dopo capitola anche la città di Caen. Infine le truppe reali entrano a Rouen dopo aver vinto la resistenza degli abitanti de | | |