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Giulio Andreotti
Giulio Andreotti (Roma, 14 gennaio 1919) è uno dei più conosciuti uomini politici italiani del dopoguerra, scrittore e giornalista, esponente della Democrazia Cristiana.
La figura di Andreotti ha di fatto dominato la scena politica italiana della seconda metà del XX secolo: ha ricoperto più volte numerosissimi incarichi di prestigio: è stato sette volte Presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell'Industria, una volta ministro del Tesoro e ministro dell'Interno.
È sempre stato presente al Parlamento dal 1945, ed è senatore a vita dal 1991.
Nel 2004 la Cassazione ha confermato che Andreotti ha intrattenuto «una concreta collaborazione» con la mafia fino al 1980.
Poiché la sentenza è arrivata con due anni di ritardo rispetto al termine del 20 dicembre 2002, il reato «commesso» si è estinto per decorrenza dei termini e quindi Andreotti, solo per tale motivo, ha evitato la condanna con una assoluzione per prescrizione.
Biografia
Inizio della carriera politica
La sua carriera politica iniziò presto, nel corso degli studi universitari, durante i quali allacciò contatti, poi mostratisi durevoli, con esponenti delle formazioni cattoliche fra i quali Aldo Moro.
Durante la guerra scrisse per la Rivista del Lavoro, pubblicazione di propaganda fascista, assumendo posizioni da taluni definite compiacenti, se non proprio allineate al regime.
Dopo la cessazione delle ostilità, divenne responsabile dei settori giovanili della DC e fu eletto all'Assemblea costituente e, nel 1948, alla Camera dei deputati per la circoscrizione di Roma-Latina-Viterbo-Frosinone.
Il pragmatismo e i rapporti con De Gasperi
Risale a questi anni l'inizio della sua collaborazione con Alcide De Gasperi, di cui è univocamente considerato l'erede; del loro rapporto, intenso e stretto nonostante le profonde differenze caratteriali e metodologiche, fu detto che "quando andavano in chiesa insieme, De Gasperi parlava con Dio, Andreotti col prete". Il motteggio (attribuito ad Indro Montanelli) efficacemente rendeva al meglio la peculiare inclinazione di Andreotti al pragmatismo, alla visione più marcatamente concreta della politica per la quale gli obiettivi si perseguono usando i mezzi che consentono di farli ottenere. Altrettanto noto è l'aneddoto dei carciofi (raccontato dall'interessato proprio per descrivere le ragioni di tale inclinazione): dovendo tenere un comizio elettorale in un paesino del suo collegio noto per i suoi carciofi, Andreotti esordì chiedendo se gli astanti preferissero parlare di civiltà cristiana o piuttosto di carciofi. Quasi ovviamente, di questi ultimi soltanto si parlò, ed Andreotti fu eletto con amplissimo successo.
Non è facile, effettivamente, immaginare De Gasperi in simili concioni, purtuttavia il sodalizio fu lungo, profondo e duraturo.
Si incontrarono durante la guerra, almeno così vorrebbe una versione pur non priva di fragranza aneddotica, nella Biblioteca Vaticana, in cui De Gasperi era rifugiato (grazie alla extraterritorialità) ed Andreotti cercava testi sulla Marina Pontificia.
I primi incarichi di governo: il mediatore
Fu nel quarto governo De Gasperi che Andreotti esordì come uomo di governo, con la carica di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; a questa, innumerevoli altre cariche si sarebbero succedute, fra le quali resta degna di memoria quella di sottosegretario alla difesa nominato responsabile della distruzione dei famigerati 137.000 fascicoli Sifar (negli anni del c.d. piano Solo, il servizio segreto militare del tempo aveva sottoposto a schedatura - poi giudicata illegittima - tutti i politici italiani, dei quali aveva composto ritratti assai inquietanti data l'elencazione di tutti i loro vizi privati; ne fu ordinata la distruzione, coordinata appunto da Andreotti). Si è da taluni avanzato il sospetto che i fascicoli non siano stati distrutti (o che siano stati copiati prima della distruzione).
Le sue attività nel campo della politica estera evidenziarono una spiccata abilità a comporre, nel segno della mediazione, importanti relazioni orientate verso la distensione. Sempre coerente con la scelta atlantica nella divisione di schieramenti della guerra fredda (è stato lui a concedere alla Nato le servitù militari sul territorio italiano e ad autorizzare l'installazione degli euromissili), coltivò proficui rapporti anche con i paesi dell'Est, sostenendo le svolte di democratizzazione (sebbene si sia in seguito espresso decisamente contro l'abbattimento del muro di Berlino).
Nel 1978, nelle note vicende legate al compromesso storico ed al rapimento ed all'assassinio di Aldo Moro, riuscì ad ottenere la fiducia dal Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer senza assegnargli incarichi di Governo; il giorno del rapimento e dell'eccidio di via Fani, il suo governo avrebbe giurato.
Provvedimenti giudiziari a carico di Andreotti
È stato sottoposto a giudizio a Palermo per associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto per insufficienza di prove, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere" (Cosa Nostra), "concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980", che però è "estinto per prescrizione". Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.
Sia l'accusa che la difesa presentarono ricorso in Cassazione, l'una contro la parte assolutiva, e l'altra per cancellare l'infamante conclusione della sentenza di appello.
Ma la Corte di Cassazione il 15 ottobre 2004 confermò la sentenza di appello. Nella motivazione si legge (a pagina 211):
:«Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione».
Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione) Andreotti sarebbe stato condannato in base all'articolo 416, cioè all'associazione "semplice", perché quella aggravata di stampo mafioso (416 bis) fu introdotta nel codice penale soltanto nel 1982, con la legge Rognoni-La Torre.
La conclusione di questo storico processo non fu però riportata con completezza dai media, che parlarono genericamente di assoluzione.
Invece, per il coinvolgimento nell'omicidio Pecorelli, in primo grado ebbe l'assoluzione, mentre la Corte d'Assise d'Appello di Perugia il 17 novembre 2002 lo ha condannato a 24 anni di reclusione. Andreotti ha presentato ricorso in Cassazione, che lo ha assolto.
Interpretazioni e critiche
La figura di Andreotti è, come difficilmente potrebbe non essere data la sua storia personale e politica, oggetto di interpretazioni e polemiche di varia natura. Le numerose contestazioni che gli sono state volte, hanno riguardato praticamente tutti i campi della sua attività. Accuse e sospetti gli sono stati rivolti a proposito delle sue relazioni con la Chiesa cattolica e con alcuni individui legati ai più oscuri misteri della storia repubblicana (P2, presunti tentativi di golpe, stragismo di stato, mafia) e non sempre la sua immagine è riuscita a tenersi del tutto indenne da certi appannamenti.
Bersaglio molto frequente di strali satirici, ha saputo accettare al modo delle persone intelligenti anche i non sempre condivisibili e mai opportuni lazzi sul difetto fisico (Andreotti, com'è noto, ha una pronunciata quanto innascondibile cifosi), mentre a più educati, ma non meno pungenti "attacchi" ha sempre risposto con una proverbiale ironia di scuola epigrammatica romana che nel tempo lo ha reso produttore di una nutrita provvista di commenti e battute di cui molte sono oggi di uso comune.
Governi presieduti
ironia
# 17 febbraio 1972 - 26 febbraio 1972
# 26 giugno 1972 - 12 giugno 1973
# 29 luglio 1976 - 16 gennaio 1978
# 11 marzo 1978 - 31 gennaio 1979
# 20 marzo 1979 - 31 marzo 1979
# 22 luglio 1989 - 29 marzo 1991
# 12 aprile 1991 - 24 aprile 1992
Scritti
Elenco parziale, in ordine cronologico
- Concerto a sei voci (1946)
- Pranzo di magro per il Cardinale (1954)
- De Gasperi e il suo tempo (1965)
- La sciarada di Papa Mastai (1967)
- I minibigami (1971)
- Ore 13: Il Ministero deve morire (1975)
- A ogni morte di Papa (1980)
- Diari 1976-1979 (1981)
- Visti da vicino (1982)
- Visti da vicino, seconda serie (1983)
- Visti da vicino, terza serie (1986)
- De Gaspari, visto da vicino (1986)
- Onorevole stia zitto (1987)
- L'URSS vista da vicino (1988)
- Gli USA visti da vicino (1989)
- Il potere logora, ma è meglio non perderlo (1990)
- Governare con la crisi, dal 1944 ad oggi (1991)
- Onorevole stia zitto, Atto secondo (1992)
- Il Ministero dell'uomo in grigio (1993)
- Cosa loro (1995)
- De prima re publica (1996)
- Operazione via Appia (1998)
- A non domanda rispondo (1999)
- I quattro del Gesù (1999)
- Teneteli su e altri racconti (1999)
- Piccola storia di Roma (2000)
- Sotto il segno di Pio IX (2000)
- Volti del mio tempo. Personaggi della storia, della politica, della Chiesa (2000)
- Un gesuita in Cina. 1552-1610: Matteo Ricci dall'Italia a Pechino (2001)
- I nonni della Repubblica (2002)
- Altri cento nonni della Repubblica (2003)
- La fuga di Pio IX e l'ospitalità dei Borbone (2003)
Curiosità
Andreotti è stato uno dei pochi politici cui è stata intitolata una canzone: l'autore è Francesco Baccini, nell'album Nomi e cognomi.
Voci correlate
- Governo Andreotti I
- Governo Andreotti II
- Governo Andreotti III
- Governo Andreotti IV
- Governo Andreotti V
- Governo Andreotti VI
- Governo Andreotti VII
Collegamenti esterni
- [http://www.antimafiaduemila.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=225&mode=thread&order=0&thold=0 Omicidio Pecorelli] su http://www.antimafiaduemila.com
- [http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Attsen/00000074.htm Scheda di attività senatoriale], sul sito istituzionale del Senato.
Andreotti, Giulio
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Andreotti, Giulio
Roma
Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti.
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Geografia
Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo.
La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente.
Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.
Territorio
Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città.
Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli.
Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e
Celio.
Storia
Celio
Popolazione e lingua
La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità.
Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno".
Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri.
La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.
Amministrazione, suddivisioni e quartieri
- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G
Suddivisioni
Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico.
L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane.
Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.
Città Gemellate
- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px
Trasporti e mobilità urbana
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Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.
Trasporto su strada
La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero.
Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata.
Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.
Trasporto su ferro
Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia).
Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.
Trasporto aereo
La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto.
L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.
Trasporti pubblici urbani
Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini.
Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia.
Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino.
L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005).
La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei.
La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.
Economia
Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale.
Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore.
Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo.
La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità.
La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati.
Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale.
L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.
Educazione e cultura
pastorizia
Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/]
Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S.
Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584).
La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio.
Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/]
ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).
Ricorrenze, Feste e Fiere
Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.
Monumenti e luoghi d'interesse
31 dicembre
Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale
Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città.
Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione.
Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti.
acquedotti
Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato.
Curia
Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale.
Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo.
La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa.
Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona.
piazza Navona
Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla.
Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto.
Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani.
Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali.
Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.
- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma
Musei
Palazzi
Luoghi d'interesse
- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano
Ambiente
Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/]
Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari:
la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana.
Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.
Sport
Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade).
La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).
Impianti Sportivi
- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia
Calcio
Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.
Ciclismo
Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.
Pallacanestro
Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.
Pallamano
Ospita le gare interne della S.S. Lazio.
Pallavolo
Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.
Pallanuoto
Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.
Rugby
Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.
Curiosità su Roma
S.S. Lazio
A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione.
Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico).
I colori della città sono oro e porpora.
Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo).
Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno.
Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".
Voci correlate
- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma
- Consoli Repubblicani Romani
- Consoli e dittatori romani
- Imperatori Romani
- Impero Romano
- Limes
- Accademia dei Lincei
- Sindaci di Roma
- Municipi di Roma
- Diocesi di Roma
- Provincia di Roma, Lazio
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- Arte romana
- Dialetto romanesco
- Passatella
Enti romani
- [http://www.comune.roma.it Sito ufficiale del Comune di Roma]
- [http://www.atac.roma.it/ Sito dell'azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC)], utile anche per cercare itinerari.
- [http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT Sito della Metropolitana di Roma]
- [http://www.operaroma.it/ Teatro dell'Opera di Roma]
- [http://www.auditorium.com/ Auditorium Parco della Musica]
- [http://www.teatrodiroma.net/ Teatro di Roma]
- [http://www.romanatura.roma.it/ RomaNatura], ente gestore dei parchi romani
Altri siti
- [http://www.archeorm.arti.beniculturali.it/sar2000 Soprintendenza archeologica di Roma]
- [http://www.romabeniculturali.it/servizio/8/home.asp Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma]
- [http://www.info.roma.it Elenco dei monumenti del centro storico di Roma con foto e mappe]
- [http://www.comuni-italiani.it/058/091/ Informazioni e utili link sul comune di Roma]
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/I/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Lazio/Roma/Rome/home.html Taccuino di Roma] (it/eng)
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/home.htm Roma in Realtà Virtuale] Filmati e Photo Gallery (it/eng/fr)
- [http://www.essepiquerre.it/ la Roma dei papi]
- [http://www.activitaly.it/infobase/index.php?lang=it Mappa di Roma navigabile e zoomabile collegata ad una banca dati]
- [http://www.iterconficere.net/presentazione.htm#collagevie Le vie consolari]
- [http://www.ilmondodeitreni.it/RomaTram/tramindice.html i tram di Roma]: storia, immagini, notizie
- [http://www.alberghi-a.roma.it/informazioni.htm Informazioni utili sulla città di Roma]
- [http://formaurbis.stanford.edu/ Progetto "Forma Urbis Romae" della Stanford Digital - La storica mappa di Roma dell'inizio del III secolo in digitale]
- [http://w1.131.comhem.se/~u13117202/main.htm Le Chiese nascoste di Roma]
- [http://wikitravel.org/en/Rome Wikitravel.Roma]
simple:Rome
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Comuni della provincia di Roma
Categoria:Comuni del Lazio
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia
als:Rom
ja:ローマ
ko:로마
1919
Eventi
- 5 gennaio - Viene fondato in Germania il nazionalsocialismo. Adolf Hitler vi aderisce nel 1921.
- 15 gennaio - Berlino: assassinio di Rosa Luxemburg.
- 16 gennaio - Viene approvato il XVIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti che proibisce la produzione e il commercio di bevande alcoliche. Entrerà in vigore il 16 gennaio dell'anno successivo. Inizia l'era del Proibizionismo (destinata a durare fino al 1933 quando si avrà l'abrogazione dell'emendamento).
- 23 marzo - Fondazione da parte di Benito Mussolini dei Fasci italiani di combattimento
- 31 luglio - Ungheria: viene restaurata la monarchia; con essa verrà dato l'avvio ad un regime totalitario di tipo fascista
- 12 settembre - Impresa di Fiume: Gabriele d'Annunzio a capo di 2500 legionari al motto di "O Fiume o morte" libera la città istriana.
Altri eventi
- marzo - Fondazione della Terza Internazionale Comunista (Comintern)
Nati
- 14 gennaio - Giulio Andreotti, politico italiano
- 13 febbraio - Tennessee Ernie Ford, musicista statunitense
- 26 gennaio - Valentino Mazzola, calciatore italiano
- 26 febbraio - Rie Mastenbroek, campionessa olimpica di nuoto olandese
- 19 marzo - Lennie Tristano, musicista jazz statunitense
- 23 aprile - Yoshitaro Nomura, regista giapponese († 2005)
- 7 maggio - Evita Perón, moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón († 1952)
- 10 maggio - Ella Grasso, politica statunitense († 1981)
- 4 luglio - Agenore Incrocci (Age e Scarpelli), autore cinematografico († 2005)
- 21 luglio - Nuto Revelli, capo partigiano e scrittore († 2004)
- 31 luglio - Primo Levi, scrittore († 1987)
- 2 settembre - Ezio Loik, calciatore italiano
- 11 ottobre - Art Blakey, batterista jazz († 1990)
- 28 ottobre - Walter Hansgen, pilota automobilistico statunitense († 1966)
- 10 novembre - Mikhail Kalashnikov, inventore del famoso fucile AK-47
- 12 dicembre - Ferruccio Valcareggi, giocatore e allenatore di calcio († 2005)
Morti
- Angelo Morbelli, pittore italiano
- Eugenio Spreafico, pittore italiano
- Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa, premio Nobel per la pace
- 6 gennaio - Theodore Roosevelt, politico statunitense
- 15 gennaio - Rosa Luxemburg, socialista
- 10 aprile - Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano
- 9 agosto - Ruggero Leoncavallo, compositore italiano (n. 1857)
- 28 agosto - Adolf Schaml, ciclista olimpico austriaco (n. 1872)
- 22 ottobre - Hermann Weingärtner, ginnasta tedesco (n.1864)
- 3 dicembre - Pierre-Auguste Renoir, pittore francese
- per la Pace: Thomas Woodrow Wilson
- per la Letteratura: Carl Friedrich Georg Spitteler
- per la Medicina: Jules Bordet
- per la Fisica: Johannes Stark
019
ja:1919年
ko:1919년
simple:1919
th:พ.ศ. 2462
Democrazia Cristianathumb
La Democrazia Cristiana (DC) era un partito politico italiano, di ispirazione cristiana, moderato, fondato nel 1942.
Storia
Il partito fu fondato nell’ottobre 1942 da esponenti del disciolto Partito Popolare Italiano (PPI) di Don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi, del Movimento Guelfo d’Azione di Piero Malvestiti e da intellettuali provenienti dalle organizzazioni cattoliche, come l'Azione Cattolica e la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI). Tra i fondatori, oltre a Sturzo e De Gasperi, si ricordano: Mario Scelba, Attilio Piccioni e Giovanni Gronchi del PPI, Aldo Moro e Giulio Andreotti dell'Azione Cattolica e Amintore Fanfani e Giuseppe Dossetti della FUCI.
La DC ha fatto parte di tutti i governi italiani dal 1946 al 1992. È stato sempre il primo partito nelle consultazioni politiche nazionali, ad eccezione delle elezioni europee del 1984 in cui, di poco, fu superata dal Partito Comunista Italiano. Ha espresso numerosi presidenti del Consiglio dei ministri e della Repubblica.
Dal 1946 al 1962
Dal 1946 al 1948, nell'Assemblea Costituente, partecipò alla stesura della Costituzione italiana, impegnandosi ad evitare un ritorno al passato fascista e contemporaneamente ad evitare una deriva social-comunista. Riuscì, quale partito di maggioranza relativa, a dialogare con tutti gli altri partiti dell'arco costituzionale, assicurando, così al Paese una Carta Costituzionale ampiamente condivisa. Esempio di questo impegno è l'art. 1 della Costituzione, che nel definire l'Italia "una repubblica democratica fondata sul lavoro", evitò il riferimento tanto alla "repubblica di lavoratori" di stampo decisamente marxista, quanto il riferimento ad uno Stato di impostazione liberal-capitalista.
Alle elezioni politiche del 1948, dopo una durissima campagna elettorale contro il Fronte Democratico Popolare (composto da comunisti e socialisti), la DC ottenne il 48.5% dei suffraggi, assicurando così la nascita di un governo di centro, insieme a PLI, PRI e PSDI, e l'ancoraggio dell'Italia al Patto Atlantico ed alla futura Unione Europea.
In questi anni, la DC fonda governi con PSDI, PRI e PLI, e al III congresso la linea di partito si sposta verso sinistra. È il periodo dei governi guidati da Alcide De Gasperi.
Il partito rafforza la sua organizzazione, cerca di occupare lo Stato e distribuire le risorse in modo da risultare più indipendente dalla Chiesa, si collega all'industria statale. Riceve anche l'appoggio del MSI. Guidano le formazioni di governo Giuseppe Pella, Amintore Fanfani, Mario Scelba, Mario Segni, Adone Zoli, Fernando Tambroni.
Dal 1963 al 1978
In questo periodo si apre la tradizione del centrosinistra italiano, con il governo Fanfani V che riceve l'appoggio condizionato del PSI: i governi introducono la programmazione economica per una più equa distribuzione dei beni e attuano progetti di riformismo.
Vengono istituite le Regioni, nazionalizzata l'industria elettrica, istituita la scuola media unica obbligatoria, portato l'obbligo scolastico a 14 anni, varata la legge sul divorzio e fondato lo statuto dei lavoratori.
Si susseguono governi guidati da Aldo Moro, Giovanni Leone, Mariano Rumor, Emilio Colombo, Giulio Andreotti.
È un periodo di profondi cambiamenti sociali: nascono il movimento studentesco e quello operaio, vengono istituite le USL, chiusi i manicomi e istituita la cassa integrazione (1975). Scoppia il fenomeno del terrorismo.
Nel marzo 1978 le Brigate Rosse rapiscono e uccidono Aldo Moro.
Dal 1979 al 1994
A partire dal 1980 si inaugura la stagione del "Pentapartito", costituito dalla Dc insieme a PSI, PSDI, PRI e PLI, formalizzato prima con guida socialista (nel 1983), poi con guida democristiana (nel 1988).
Guidano il governo Francesco Cossiga, Arnaldo Forlani, Giovanni Spadolini, Amintore Fanfani, Giovanni Goria, Ciriaco De Mita, Giulio Andreotti.
Nel 1992 scoppia lo scandalo di tangentopoli e, dopo oltre cinquant'anni di attività, dopo la crisi dovuta all'inchiesta giudiziaria denominata Mani pulite, il 18 gennaio 1994 il partito deliberò di mutare nome riprendendo quello del partito fondato da Sturzo nel 1919: Partito Popolare Italiano (PPI).
Tale decisione comportò, di fatto, la fine della esperienza politica della DC. Alcuni esponenti più conservatori del partito diedero, infatti, vita al Centro Cristiano Democratico (CCD) guidato da Pier Ferdinando Casini; altri esponenti della sinistra del partito, invece, fondarono i Cristiano Sociali, poi confluiti nei Democratici di Sinistra.
La DC si vide così divisa in tre tronconi: il PPI che mantenne la collocazione centrista, il CCD che si collocò nel centro-destra ed i CS che si posizionarono a sinistra.
Mario Segni e Leoluca Orlando, deputati DC ed araldi di una moralizzazione del sistema politico, diedero invece vita, rispettivamente, a due movimenti politici: il Patto Segni, movimento centrista, e La Rete, movimento di centro-sinistra.
Gli eredi della tradizione democristiana
I principali eredi della tradizione politica democristiana sono, oggi: La Margherita, partito nato dall'aggregazione del PPI e di altre forze politiche di centro (I Democratici e Rinnovamento Italiano) e guidato da Francesco Rutelli; i Popolari-UDEUR, guidati da Clemente Mastella; l'UDC, guidata da Casini, Buttiglione e Follini.
I primi due sono situati nel centrosinistra e parte integrante dell'Unione. Il terzo è situato nel centrodestra, nella coalizione della Casa delle Libertà.
Segretari
- Alcide De Gasperi (luglio 1944 - settembre 1946)
- Attilio Piccioni (settembre 1946 - gennaio 1949)
- Giuseppe Cappi (gennaio - giugno 1949)
- Paolo Emilio Taviani (giugno 1949 - aprile 1950)
- Guido Gonella (aprile 1950 - settembre 1953)
- Alcide De Gasperi (settembre 1953 - giugno 1954)
- Amintore Fanfani (giugno 1954 - marzo 1959)
- Aldo Moro (marzo 1959 - gennaio 1964)
- Mariano Rumor (gennaio 1964 - gennaio 1969)
- Flaminio Piccoli (gennaio - novembre 1969)
- Arnaldo Forlani (novembre 1969 - giugno 1973)
- Amintore Fanfani (giugno 1973 - luglio 1975)
- Benigno Zaccagnini (luglio 1975 - febbraio 1980)
- Flaminio Piccoli (febbraio 1980 - maggio 1982)
- Ciriaco De Mita (maggio 1982 - febbraio 1989)
- Arnaldo Forlani (febbraio 1989 - ottobre 1992)
- Mino Martinazzoli (ottobre 1992 - gennaio 1994)
Congressi
- I Congresso - Roma, 24-27 aprile 1946
- II Congresso - Napoli, 15-19 novembre 1947
- III Congresso - Venezia, 2-6 giugno 1949
- IV Congresso - Roma, 21-26 novembre 1952
- V Congresso - Napoli, 26-29 giugno 1954
- VI Congresso - Trento, 14-18 ottobre 1956
- VII Congresso - Firenze, 23-28 ottobre 1959
- VIII Congresso - Napoli, 27-31 gennaio 1962
- IX Congresso - Roma, 12-16 settembre 1964
- X Congresso - Milano, 23-26 novembre 1967
- XI Congresso - Roma, 27-30 giugno 1969
- XII Congresso - Roma, 6-10 giugno 1973
- XIII Congresso - Roma, 18-24 marzo 1976
- XIV Congresso - Roma, 15-20 febbraio 1980
- XV Congresso - Roma, 2-6 maggio 1982
- XVI Congresso - Roma, 24-28 febbraio 1984
- XVII Congresso - Roma, 26-30 maggio 1986
- XVIII Congresso - Roma, 18-22 febbraio 1989
Cariche istituzionali
Presidenti della Repubblica
- Francesco Cossiga
- Giovanni Gronchi
- Giovanni Leone
- Antonio Segni
- Oscar Luigi Scalfaro
Presidenti del Senato
- Vittorino Colombo
- Francesco Cossiga
- Amintore Fanfani
- Tommaso Morlino
- Giovanni Spagnolli
- Ennio Zelioli-Lanzini
Presidenti della Camera
- Brunetto Bucciarelli-Ducci
- Giovanni Gronchi
- Giovanni Leone
- Oscar Luigi Scàlfaro
Presidenti del Consiglio
- Giulio Andreotti
- Emilio Colombo
- Francesco Cossiga
- Alcide De Gasperi
- Ciriaco De Mita
- Amintore Fanfani
- Arnaldo Forlani
- Giovanni Goria
- Giovanni Leone
- Aldo Moro
- Giuseppe Pella
- Mariano Rumor
- Mario Scelba
- Antonio Segni
- Fernando Tambroni
- Adone Zoli
Categoria:Partiti politici italiani (passato)
Italia
L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna.
La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2.
L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.
Storia
La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi.
L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino.
Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948.
L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999.
L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.
Geografia
L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure.
Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.
Regioni italiane
L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale.
regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste -
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol -
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia -
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia -
- Sardegna -
Clima
La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale.
Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.
Montagne
In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.
Pianure
Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico.
Le vere e proprie pianure italiane sono:
# la Pianura padana
# la Pianura pisana (val d'Arno inferiore)
# la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina)
# la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata
# il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia
# la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna
# il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)
Mari e arcipelaghi
quello di Oristano]]
Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure
- Isole maggiori
- Sicilia
- Sardegna
- Arcipelago Toscano
- Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
- Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
- Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
- Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
- Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
- Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
- Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
- Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara
Fiumi
Tavolara
La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.
Laghi e Lagune
- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta
Vulcani
Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana.
I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro:
# il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici.
# il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei.
# Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere.
Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli.
Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale.
I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani).
Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano.
I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.
Terremoti
I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi.
La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime.
Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini.
Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia
Ambiente
Protezione e Preservazione
Trasporti
Economia
L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%.
L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei.
La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato c | | |