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Google
Google (pronuncia gùgol) è un motore di ricerca per Internet che non si limita a catalogare il World Wide Web, ma si occupa anche di immagini, newsgroup e notizie, oltre a mantenere una copia cache di tutte la pagine che conosce. Con un indice che comprende più di otto miliardi di pagine Web, è riconosciuto come il più grande e affidabile tra i motori di ricerca, occupandosi dell'80% di tutte le ricerche effettuate su internet attraverso il suo sito e avendo clienti come AOL.
La popolarità di Google è tale che in inglese è nato il verbo "to google" col significato di "fare una ricerca sul web". Sporadicamente e quasi esclusivamente in chat, in italiano si usa il termine "googlare".
Sia Google che il concorrente Alltheweb (il cui nome è tutto un programma) nascevano con l'intento di catalogare tutto il Web. Nel 2000, tuttavia, fu verificato che il World Wide Web è una rete a invarianza di scala, i cui link sono unidirezionali. Da queste premesse, emerge che esistono (e forse esisteranno sempre) delle pagine irraggiungibili da qualsiasi motore di ricerca, per quanto potente. Prova empirica di questo stato di cose è che sono diversi, molto diversi, gli insiemi delle pagine indicizzate dai diversi motori di ricerca, mentre se fosse possibile esplorare totalmente la rete, sarebbero per lo meno molto vicini, differendo sostanzialmente solo a causa dei diversi ultimi aggiornamenti.
L'azienda
Google è stato creato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell'Università di Stanford, dopo aver sviluppata la teoria per cui un motore di ricerca basato sull'analisi matematica delle relazioni tra siti web avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente. Convinti che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti, decisero di approfondire la loro teoria all'interno dei loro studi e posero le basi per il loro motore di ricerca. Fondarono l'azienda nel settembre del 1998.
L'azienda, che ha il proprio quartier generale a Mountain View, California, è al momento gestita con capitali privati, i maggiori detentori di quote sono Kleiner Perkins Caufield & Byers and Sequoia Capital.
Nell'ottobre 2003, discutendo una possibile offerta pubblica iniziale la società fu contattata da Microsoft a proposito di un possibile accordo o di una fusione; Google rifiutò l'offerta. Nel gennaio 2004 è stata annunciata l'assunzione di Morgan Stanley e Goldman Sachs Group per organizzare l'offerta pubblica iniziale, che potrebbe raggiungere i 4 miliardi di dollari americani, dando a Google un capitale di mercato di 12 miliardi di dollari, secondo un banchiere coinvolto nella transazione.
Etimologia
La parola "Google" deriva da googol, termine coniato da Milton Sirotta (nipote del matematico americano Edward Kasner) nel 1938, per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri. L'uso della parola fatto da Google riflette la volontà della società di organizzare l'immensa quantità di informazioni disponibili sul Web.
PageRank
Google usa una formula matematica chiamata PageRank per giudicare l'importanza delle pagine che corrispondono ad una ricerca. La formula del PageRank viene applicata attraverso un algoritmo che calcola iterativamente un indice di merito per ogni pagina, basandosi sulla media ponderata dei PageRank delle pagine dove compare un link a quella pagina, che si avvicina al concetto umano di "importanza". Oltre a PageRank, Google usa anche una moltitudine di altri criteri segreti per determinare l'importanza di una pagina e la sua rilevanza con la ricerca effettuata.
I Server
Google utilizza un parco macchine con più di 10000 computer GNU/Linux per rispondere alle ricerche e catalogare il web. La catalogazione è fatta da un programma ("googlebot") che richiede periodicamente nuove copie delle pagine web che conosce. I link in queste pagine vengono esaminati per scoprire nuove pagine e aggiungerle nel database, il cui indice, insieme alla cache, occupa molti terabyte.
Ottimizzazione
Da quando Google è diventato uno dei motori di ricerca più popolari, molti webmaster hanno cominciato a seguire e cercare di spiegare i cambiamenti nel posizionamento (rank) del loro sito.
Una nuova categoria professionale è nata per assistere i webmaster e le aziende nel migliorare la posizione dei loro siti nei risultati delle ricerche su Google, così come su altri motori di ricerca. Questi consulenti si occupano di un'attività chiamata "ottimizzazione per i motori di ricerca" (dall'acronimo statunitense SEO: Search Engine Optimization) che si propone di creare pagine e siti che rispettino le regole (i "gusti") dei motori di ricerca riuscendo a migliorare la propria posizione nei risultati delle ricerche.
Sul web si possono trovare discussioni su forum o siti che fanno riferimento a fenomeni come la Google dance. Si riferisce a un fenomeno, ora non più presente, che si verificava in un periodo di pochi giorni (circa ogni mese) in cui Google aggiornava il suo database e di conseguenza i risultati delle ricerche. Fra una dance e l'altra i risultati rimanevano inalterati. Il termine dance si riferiva al fatto che per alcuni giorni i risultati delle ricerche variavano (danzavano quindi) continuamente prima di assestarsi. Nell'estate del 2003 Google ha cambiato le sue abitudini di catalogazione limitando gli effetti della "danza": ora i risultati delle ricerche variano in modo dinamico e continuativo senza nessuno stravolgimento periodico.
Una delle sfide più importanti di Google, ora che il motore è diventato popolare tra gli utenti del web, è impedire che soggetti spregiudicati riescano a forzare le debolezze dell'algoritmo per sovvertire i risultati delle ricerche a loro vantaggio. Molti consulenti di ottimizzazione scarsamente professionali hanno utilizzato tecniche artificiose e dannose per influire sul posizionamento dei siti di alcuni loro clienti. Google è riuscito a limitare molti di questi tentativi raffinando il proprio algoritmo per individuare i siti che realizzano abusi e limitarne la rilevanza nei risultati (o addirittura rimuovere questi siti dai suoi archivi).
Un corretto posizionamento fra i risultati di Google può portare a ritorni economici elevati, soprattutto per i siti di e-commerce. La scelta di un consulente serio è spesso strategica per la sopravvivenza o il successo di un sito. Per questi motivi, Google ha pubblicato un insieme di linee guida per aiutare i proprietari di siti a capire come individuare i consulenti professionali e come evitare truffe e raggiri da parte di operatori scorretti: http://www.google.it/intl/it/webmasters/seo.html.
Google e la legge
Google è stato criticato per via dei cookie a lungo termine che posiziona sul computer degli utenti; in ogni caso la maggior parte dei servizi di Google possono essere usati anche con i cookie disabilitati.
Un numero di organizzazioni hanno usato le leggi sul DMCA per chiedere a Google di rimuovere link a materiale su altri siti sul quale esse rivendicavano diritti di copyright. Google risponde a queste richieste rimuovendo il link e includendone uno alla richiesta nei risultati della ricerca. Ci sono anche state critiche sul fatto che la cache di Google violi il copyright, in ogni caso il caching è una normale parte delle funzioni del web e il protocollo HTTP mette a disposizione meccanismi (che Google rispetta) per disabilitarlo.
Nel 2002 si diffuse la notizia che in Cina l'accesso a Google era stato vietato (il governo ha il controllo della rete e può impedire il collegamento verso alcuni siti). Un sito mirror (in tutti i sensi, compreso il testo da sinistra verso destra... mirror letteralmente significa "specchio") chiamato elgooG si rivelò efficace nell'aggirare il divieto. Tempo dopo, il divieto cessò e fu detto che non era stato istituito per impedire le ricerche, ma l'accesso alla cache (che permetteva di aggirare altri divieti imposti dal governo). Esiste anche un mirror dinamico di Google che funziona come proxy server all'indirizzo http://www.zensur.freerk.com/google/. È interessante notare che un servizio di caching viene realizzato anche da Internet Archive, al quale però non fu vietato l'accesso.
Diversamente da yahoo, google non è una directory; tutte le pagine di google sono indicizzate in maniera automatica da un algoritmo statistico che valuta la pertinenza del sito con le parole chiave indicate, quale parole
assegnargli, il numero di accessi e altri parametri come indicatori di qualità del sito.
Tuttavia, google conserva una copia (cache) di tutte le pagine indicizzate e la cacella dai suoi server solo su esplicita richiesta del titolare del sito/provider Internet.
Il tentativo dichiarato da google è di costruire un world wide web, di premiare i siti di qualità dando maggiore risalto nei primi risultati delle varie ricerche, di servire agli utenti per avere risposte soddisfacenti alle loro ricerche.
Molti motori di ricerca svolgono anche una funzione commerciale; varie aziende pagano un ranking fra i primi 10 risultati come una spesa pubblicitaria.
Alcune opzioni di ricerca avanzata
Ricerca con operatori "+" e "-"
Per cercare testi dove compaiono in sequeenza (una subito dopo l'altra) due o più parole chiave occore separarle col segno "+": es. l'istruzione "wikipedia+google" fa comparire le pagine in cui compare la parola wikipedia subito seguita da google. Nelle posizioni più basse(con minore ranking) si
trovano le pagine che risultano anche da una ricerca senza l'operatore"+" che non è esattamente l'operatore booleano "AND" in quanto oltre a cercare entrambi i termini nel testo, li cerca uno di seguito all'altro.
In maniera complementare, l'operatore"-" esclude i testi che contengono una certa parola chiave, e funziona da filtro: es. "wikipedia-google" ricerca alcune pagine di wikipedia e in utte quante non compare la parola "google".
Ricerca interna ad un sito
Per effettuare una ricerca di parole chiave all'interno di un sito occorre digitare l'istruzione:
insite:http://www.nomesito uno spazio bianco e le parole chiave.
Un altro modo è scrivere nella barra degli indirizzi: www.google.it/custom?domain=www.nomesito. Compare una barra di goggle con un opzione selezionabile per la ricerca all'interno del sito richiesto.
Indicizzare una pagina web
Occorre scrivere nella barra degli indirizzi www.google.it/addurl.html e nella pagina aperta digitare URL della pagina web e parole chiave.
Se Google indicizza la pagina, digitando le parole chiave scelte compare fra i risultati.
Altre funzionalità particolari del motore di ricerca, anche in fase di beta testing, si trovano all'indirizzo labs.google.com.
Su maps.google.com sono disponibili vedute della Terra da satelliti civili geostazionari americani, non aggiornate ed interattive ad un dettaglio che arriva all'ordine di decine di metri. Il servizio ha suscitato polemiche perchè nelle città americane il dettaglio dell'immagine secondo alcuni è spinto ad un livello lesivo della privacy
e perchè nella mappatura compaiono anche zone militari in cui le riprese sono vietate.
Google Tools
- [http://toolbar.google.com Google Toolbar]
- [http://googlebar.mozdev.org/ Google Toolbar per Mozilla (non ufficiale)]
- [http://toolbar.google.com/firefox/T3/intl/it/index.html Google Toolbar per Firefox]
- [http://www.frysianfools.com/ggsearch GGSearch (Google SearchTool)]
- [http://deskbar.google.com/ Google Deskbar]
- [http://desktop.google.com/ Google Desktop search]
- [http://www.google.com/talk/ Google Talk]
- [http://maps.google.com/ Google Maps]
- [http://earth.google.com/ Google Earth]
- [http://moon.google.com/ Google Moon]
- [http://print.google.com/ Google Print]
Libri
"Google Hacks" di "O'Reilly & Associates" è un libro che contiene consigli su come usare Google al meglio.
Voci correlate
- Googlebombing
- Googlewhack
- Google Scholar
- Gmail
- Google Earth
- Mooter
- Open Directory Project
- PageRank
- Primo su Google
- World Wide Web
Collegamenti esterni
-
- http://www.google.it/ sito ufficiale
- [http://labs.google.com/ I Laboratori Google], tecnologie sperimentali
- [http://groups.google.it/ Google Newsgroups]
- [http://news.google.it/ Google Notizie] (beta)
- [http://www.google.it/custom?sa=Google+Search&domains=wikipedia.org&sitesearch=wikipedia.org Usa Google per cercare su Wikipedia]
- [http://www.google-watch.org/ Google Watch]
- [http://blog.topix.net/archives/000016.html The Secret Source of Google's Power] (Speculazioni sull'infrastruttura tecnologica che garantisce il funzionamento di Google)
- [http://www.google.it/search?&q=answer+to+life+the+universe+and+everything Easter Egg] dedicato a Douglas Adams
- [http://www.pc-facile.com/guide/google_storia/ La storia di Google]
- [http://www.pc-facile.com/guide/google_tecniche_base/] e [http://www.pc-facile.com/guide/google_tecniche_avanzate/] Tecniche di ricerca con Google
- [http://www.pc-facile.com/guide/google_search_engine_optimisation/ Migliorare la posizione di un sito in Google]
- [http://www.pc-facile.com/guide/google_futuro/ Speculazioni sul futuro di Google]
Categoria:Siti Web
ja:Google
ko:구글
simple:Google
Motore di ricercaUn motore di ricerca è un servizio che si occupa di monitorare una rete (in particolare il World Wide Web e Usenet) e costruire un indice di tutti i contenuti disponibili. Una volta costruito l'indice, cercare qualcosa è un'operazione veloce e relativamente semplice.
Esistono molti motori di ricerca nel web, di cui il più conosciuto (con un indice che supera gli 8 miliardi di pagine) è Google [http://www.google.it]; ma sono molto usati anche MSN [http://www.msn.it] e Yahoo! [http://www.yahoo.it]. Un altro motore di ricerca molto conosciuto è Altavista [http://www.altavista.com]; tra i servizi in italiano troviamo Arianna [http://www.arianna.it] e Virgilio [http://www.virgilio.it]. A volte i motori di ricerca possono fornire risultati sponsorizzati, ovvero mostrare in evidenza siti web di aziende che pagano per essere facilmente trovate quando si cercano termini che sono in relazione all'ambito di competenza dell'azienda stessa.
La possibilità di definizione ricerca varia da motore a motore, ma la maggior parte permette di utilizzare operatori booleani per definire meglio cosa si sta cercando: ad esempio è possibile cercare "Ganimede AND satellite NOT coppiere" per cercare informazioni su Ganimede inteso come pianeta e non come figura mitologica. Su Google è possibile raffinare la ricerca a seconda della lingua della pagina, di parole o frasi presenti o assenti, di pagine in un determinato formato (Microsoft Word, Adobe Acrobat PDF, PostScript, eccetera), a seconda della data di aggiornamento della pagina e della posizione della pagina in cui appare il contenuto cercato. È anche possibile cercare contenuti presenti in un determinato sito, ad esempio "Ganimede site:nasa.gov" cerca le informazioni su Ganimede presenti sul sito della NASA [http://www.nasa.gov].
Funzionamento
La maggior parte dei motori di ricerca è gestito da compagnie private che utilizzano algoritmi proprietari e database tenuti gelosamente segreti, in ogni caso esistono diversi tentativi di dar vita a motori di ricerca fondati sul software libero: alcuni esempi sono HTdig [http://www.htdig.org/], Nutch [http://www.nutch.org/], Egothor [http://www.egothor.org/] e OpenFTS [http://openfts.sourceforge.net/].
Il lavoro dei motori di ricerca si divide principalmente in due parti:
- monitorare il web in cerca di aggiornamenti o nuove pagine;
- rispondere alle richieste degli utenti;
Per monitorare il web i motori di ricerca utilizzano dei programmi detti web crawler, che si occupano di visitare automaticamente i siti contenuti nel database del motore di ricerca e seguire tutti i link che trovano, inserendo nel database tutte le informazioni sensibili sulla pagina (nel caso di Google, tutto il contenuto della pagina viene salvato per essere reso disponibile anche quando il sito originale non è disponibile: questa funzione è detta Copia cache).
Rispondere alle richieste degli utenti crea la necessità di elencare i siti in ordine di rilevanza, per far spiccare quelli che hanno più probabilità di rispondere alle necessità di chi effettua la richiesta. Per stabilire la rilevanza di un sito vengono prima di tutto cercate nel database le parole chiave inserite dall'utente, dopodichè ogni motore di ricerca ha un suo metodo per dare più o meno importanza alle pagine, guardando quante volte le parole chiave vengono ripetute, quanti siti del database contengono link verso quella pagina, o quante volte un utente ha visitato quel sito dopo una ricerca.
Un nuovo tipo di motore di ricerca, che contestualizza i risultati invece di presentare centiania o migliaia di pagine, è il motore di ricerca a cluster. Il primo motore di ricerca funzionante di questo tipo è Mooter, presentato ufficialmente dall'omonima azienda il 28 gennaio 2005.
Categoria:Internet
ja:検索エンジン
ko:검색 엔진
ms:Enjin gelintar
simple:Search engine
th:เครื่องมือค้นหาบนอินเทอร์เน็ต
InternetInternet (pr. Ìn-ter-net, composto del latino inter, "fra" e dell'inglese net, "rete") è percepita come la più grande rete telematica mondiale, ed unisce alcune centinaia di milioni di elaboratori per suo mezzo interconnessi. In realtà è nata nelle intenzioni dei suoi inventori come "la" rete delle reti. Nell'arco di alcuni decenni è oggi divenuta la rete globale.
Nata negli anni Sessanta come progetto del Dipartimento della Difesa statunitense per lo sviluppo di una rete telematica decentrata, alla fine della guerra fredda, è stata messa a disposizione di impieghi civili all'inizio degli anni Novanta, collegando dapprima i principali centri universitari e raggiungendo poi, in modo ampio, l'utenza casalinga.
L'origine del nome
Curiosa è la circostanza - storicamente documentata - secondo cui la definizione ufficiale di Internet viene coniata e pubblicata solo nel 1995, passati circa 35 anni dai primi esperimenti realizzativi, dopo approvazione all'unanimità, da parte della FNC (Federal Networking Council - oggi National Coordination Office for Information Technology Research and Development). Tra i partecipanti di quella sessione della FNC troviamo Vinton Cerf e Robert Kahn, giustamente ritenuti due tra le persone più direttamente responsabili della invenzione di Internet. Questa definizione, l'unica ufficiale e reperibile in modo deliziosamente ricorsivo, su Internet stessa, recita così:
:RISOLUZIONE: Il Federal Networking Council (FNC) concorda che il seguente linguaggio riflette la nostra definizione del termine "Internet". "Internet" si riferisce al sistema di informazione globale che
: - è logicamente interconnesso da un address space unico e globale, basato sull'Internet Protocol (IP) o le sue successive estensioni/sviluppi;
: - è in grado di supportare la comunicazione tramite la suite Transmission Control Protocol/Internet Protocol (TCP/IP) o le sue successive estensioni/sviluppi, e/o altri protocolli compatibili con l'IP; e
: - fornisce, utilizza o rende accessibili, sia pubblicamente che privatamente, servizi di comunicazione di alto livello stratificati e basati sulla correlata infrastruttura qui descritta. (Notare come si sia volutamente fatto uso di una definizione ricorsiva)
Struttura
Internet può essere vista come una rete logica di enorme complessità, appoggiata a strutture fisiche e collegamenti di vario tipo (fibre ottiche, cavi coassiali, collegamenti satellitari, doppino telefonico, link su radiofrequenza (WiFi), su ponti radio, su raggi laser e su onde convogliate su condotte elettriche o addirittura idrauliche) che interconnette un agente umano o automatico ad un altro agente tramite, praticamente, qualsiasi tipo di computer o elaboratore elettronico oggi o in futuro esistente o immaginabile.
Ogni dispositivo connesso direttamente ad Internet si chiama host o end system mentre la struttura che collega i vari host si chiama link di comunicazione.
Da qualche anno è ormai possibile collegarsi a questa grande rete da dispositivi mobili come un palmare o da un telefono cellulare. In breve dovrebbe essere possibile per uno di questi dispositivi non solo accedere ad Internet, ma anche subire l'accesso da parte di altri host in Internet.
L'evoluzione: Internet2
Fino all'anno 2000 si è temuto di dover reingegnerizzare ex-novo l'intera Internet (si parlava di Internet 2) perché il numero degli host indirizzabile attraverso il protocollo IP era vicino ad essere esaurito (IP shortage) dal numero di host realmente collegati (oltre alla necessaria ridondanza e alle perdite per motivi sociali).
Il problema è stato parzialmente evitato con l'utilizzo della tecnica del NAT mediante la quale una rete aziendale non ha bisogno di un range ampio di indirizzi IP fissi, ma possono utilizzarne uno più ridotto con anche un buon risparmio economico.
Oggi si è fiduciosi nella possibilità di migrare in modo non traumatico alla versione 6.0 di IP (IPv6) che renderà disponibili alcune centinaia di miliardi di numeri IP indirizzabili, sufficienti probabilmente per tutto il resto della durata dell'umanità.
La natura globale con la quale è stata concepita Internet ha fatto sì che oggi, non solo apparati di calcolo in senso stretto, ma una enorme varietà di processori, a volte anche incorporati in maniera invisibile (embedded) in elettrodomestici e in apparecchi dei più svariati generi, abbiano tra le proprie funzionalità quella di connettersi ad Internet e attraverso Internet a qualche servizio di aggiornamento, di distribuzione di informazione e dati; dal frigorifero, al televisore, all'impianto di allarme, al forno, alla macchina fotografica: ogni processore oramai è abilitato a comunicare via Internet.
La rete delle reti
Generalmente Internet è definita la rete delle reti, infatti Internet è costituita da tutta una serie di reti, private, pubbliche, aziendali, universitarie, commerciali, connesse tra di loro, in effetti già prima della sua nascita esistevano reti locali, principalmente nei centri di ricerca internazionali, nei dipartimenti universitari. Un grande risultato della nascita e dell'affermazione di Internet è stato quello di creare uno standard de facto tra i protocolli di comunicazione tra le varie reti, consentendo ai più diversi enti e agenti (diversi governi, diverse società nazionali o sovranazionali, tra i vari dipartimenti universitari) di scambiare dati mediante un protocollo comune, il TCP/IP, relativamente indipendente da specifiche hardware proprietarie, da sistemi operativi, dai formati dei linguaggi di comunicazione degli apparati di comunicazione (modem, router, switch, hub, bridge, gateway, repeater, multiplexer).
Ciò che viaggia in Internet, infatti, sono i pacchetti, che costituiscono l'unità minima in questo sistema di comunicazione. Tali pacchetti viaggiano usando una tecnica conosciuta come commutazione di pacchetto (packet switching) che consente di condividere un cammino piuttosto che fare uso di percorso dedicato. In pratica un pacchetto che parte da un host e giunge ad un altro host non segue un percorso predefinito, ma quello più congeniale in un preciso momento.
L'utenza casalinga accede ad Internet mediante l'uso di ISP (Internet Service Provider) i quali sono connessi a loro volta ad ISP di livello superiore che utilizzano router ad alta velocità e link in fibra ottica.
Come si comprende, la struttura di Internet non è uniforme ma la "ragnatela" è composta da un'ossatura molto veloce e potente a cui si connettono sottoreti a volte più deboli e lente.
Queste sottoreti possono anche essere protette e, quindi, consentono l'accesso a Internet (e viceversa) solo in maniera condizionata. Si tratta delle Intranet e la protezione è stabilita da un firewall.
Funzionamento
I collegamenti tra i vari nodi Internet sono appoggiati su criteri statistici di disponibilità e non su criteri totalmente deterministici altrimenti tipici della tecnologia informatica, tanto che spesso vengono definiti più caotici; ed i processi sono distribuiti piuttosto che centralizzati.
Molti nodi sono collegati tra loro in diversi modi e tramite diversi path. Questo tipo di collegamento può essere compreso alla luce delle motivazioni che negli anni Sessanta dettarono la nascita di Internet (allora denominata ARPANET): creare una rete di elaboratori decentrata che potesse resistere ad un attacco nucleare da parte dell'Unione Sovietica. Una tale rete decentrata sarebbe sopravvissuta a molti attacchi visto che un attacco ad un singolo elaboratore non ne avrebbe impedito il funzionamento generale, ed i collegamenti ridondanti avrebbero sostituito quelli distrutti.
Per potersi collegare ad Internet, il solo requisito richiesto ad un qualsiasi agente o dispositivo elettronico è quello di poter "dialogare" con i protocolli.
Tali protocolli controllano l'invio e la ricezione dei pacchetti. I protocolli più importanti sono il TCP (Transmission Control Protocol) e l'IP (Internet Protocol).
La struttura di comunicazione è a livelli per cui sopra e sotto questi due protocolli ne funzionano degli altri.
In pratica un pacchetto che parte da un host attraversa i diversi strati protocollari che aggiungono informazioni al pacchetto, quando questo raggiunge la destinazione, avviene uno spacchettamento al contrario e ogni livello legge le sue informazioni.
Quindi, come si comprende, un pacchetto è composto da un'informazione base incapsulata in una struttura di informazioni di servizio.
Tale struttura si basa sugli Internet Standard che sono sviluppati dall'Internet Engineering Task Force (IETF) con documenti noti come RFC (Request for Comments) e, ad un livello della pila dei protocolli, il W3C (World Wide Web Consortium).
Le modalità di utilizzo di Internet differiscono a seconda del tipo di servizio che si richiede e al tipo di server a cui ci si collega; per citarne solo alcune:
; posta elettronica (e-mail) : consente di inviare e ricevere (a/da utenti) messaggi contenenti testo ed altri formati (es.: immagini, video, audio). La modalità di funzionamento dei server di posta elettronica e di molti programmi client viene detta store-and-forward
; FTP (file transfer protocol) : consente di inviare e ricevere (a/da sistemi) file, cioè insiemi di informazioni codificate in maniera binaria (es.: testi, immagini, filmati, programmi, ecc.)
; WWW (World Wide Web) : consente di organizzare le informazioni e le risorse presenti in rete in maniera non-sequenziale (hyperlink), come meglio descritto in seguito.
Storia di Internet
ARPANET (1969)
Il progenitore della rete Internet è considerato il progetto ARPANET, finanziato dalla Advanced Research Projects Agency (ARPA), una agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense.
In una nota del 25 aprile 1963, Joseph C.R. Licklider aveva espresso l'intenzione di collegare tutti i computer e i sistemi di time-sharing in una rete continentale. Avendo lasciato l'ARPA per un posto all'IBM l'anno seguente, furono i suoi successori che si dedicarono al progetto ARPANET.
Il contratto fu assegnato all'azienda da cui proveniva Licklider, la Bolt, Beranek and Newman (BBN) che utilizzò i minicomputer di Honeywell come supporto. La rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l'Università della California di Los Angeles, l'SRI di Stanford, l'Universita della California di Santa Barbara, e l'Università dello Utah. L'ampiezza di banda era di 50 Kbps.
Negli incontri per definire le caratteristiche della rete, vennero introdotti i fondamentali Request for Comments (RFC), tutt'ora i documenti fondamentali per tutto ciò che riguarda i protocolli informatici della rete.
I primi nodi si basavano su un'architettura client/server, e non supportavano quindi connessioni dirette (host-to-host). Le applicazioni eseguite erano fondamentalmente il Telnet e i programmi di File Transfer Protocol (FTP). La posta elettronica fu inventata da Ray Tomlinson della BBN nel 1971, derivando il programma da altri due: il SENDMSG per messaggi interni e CPYNET, un programma per il trasferimento dei file. L'anno seguente Arpanet venne presentata al pubblico, e Tomlinson adattò il suo programma per funzionarvi: divenne subito popolare, grazie anche al contributo di Larry Roberts che aveva sviluppato il primo programma per la gestione della posta elettronica, RD.
Da Arpanet a Internet (anni Settanta e Ottanta)
In pochi anni, ARPANET allargò i suoi nodi oltreoceano, contemporaneamente all'avvento del primo servizio di invio pacchetti a pagamento: Telenet della BBN. In Francia inizia la costruzione della rete CYCLADES sotto la direzione di Louis Pouzin, mentre la rete norvegese NORSAR permette il collegamento di Arpanet con lo University College di Londra. L'espansione proseguì sempre più rapidamente, tanto che il 26 marzo del 1976 la regina Elisabetta II d'Inghilterra spedì un'email alla sede del Royal Signals and Radar Establishment.
Gli Emoticon vennero istituiti il 12 aprile 1979, quando Kevin MacKenzie suggerì di inserire un simbolo nelle mail per indicare gli stati d'animo.
Tutto era pronto per il passaggio ad Internet, compreso il primo virus telematico: sperimentando sulla velocità di propagazione delle e-mail, a causa di un errore negli header del messaggio, Arpanet venne totalmente bloccata: era il 27 ottobre 1980.
Definendo il Transmission Control Protocol (TCP) e lInternet Protocol (IP), DCA e ARPA diedero il via ufficialmente ad Internet come l'insieme di reti connesse tramite questi protocolli.
Nascita del World Wide Web (1992)
Nel 1992 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), un sistema che permette una lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto all'altro mediante l'utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink). Il primo browser con caratteristiche simili a quelle attuali, il Mosaic, venne realizzato nel 1993. Esso rivoluzionò profondamente il modo di effettuare le ricerche e di comunicare in rete. Nacque così il World Wide Web.
Nel World Wide Web (WWW), le risorse disponibili sono organizzate secondo un sistema di librerie, o pagine, a cui si può accedere utilizzando appositi programmi detti browser con cui è possibile navigare visualizzando file, testi, ipertesti, suoni, immagini, animazioni, filmati.
La facilità d'utilizzo connessa con l'HTTP e i browser, in coincidenza con una vasta diffusione del Personal Computer, hanno aperto l'uso di Internet ad una massa di milioni persone, anche al di fuori dell'ambito strettamente informatico, con una crescita in progressione esponenziale.
Controllare la rete
Su Internet ormai viaggiano tantissime informazioni non solo immagazzinate nei siti web, ma anche con e-mail, chatting, etc. Quindi questo canale è diventato una forma di comunicazione di massa, motivo per il quale ci sono stati diversi tentativi di filtrare una parte di informazioni o addirittura di controllarla.
Uno dei programmi ormai ampiamente riconosciuti è Carnivore, voluto dall'FBI per controllare la posta elettronica in entrata e in uscita alla ricerca di parole chiave di interesse.
Con l'aumentare del terrorismo, Internet sta diventando sempre più controllata, anche perché la vita delle persone é migrata sempre piú verso la grande rete, rendendole cosí piú vulnerabili alle violazioni della loro privacy.
Principali servizi disponibili su Internet
- World Wide Web
- TCP/IP
- FTP (o File transfer Protocol)
- Gopher
- E-Mail
- Mailing list
- Newsgroup
- Telnet
- Webcast
Principali Enti di gestione di Internet
- ICANN (Internet Corporation of Assigned Names and Numbers)
- IETF (Internet Engineering Task Force)
- W3C (World Wide Web Consortium)
- IESG (Internet Engineering Steering Group)
- ISOC (Internet Society)
Voci correlate
- Informatica
- Arpanet
- Storia di Internet
- Internet2
- Intranet
- Internet dipendenza
Collegamenti esterni
- [http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04106l.htm Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico (Legge 15 aprile 2004, n. 106)]
- [http://www.isoc.org/internet/history/brief.shtml#Origins definizione ufficiale di Internet]
- [http://www.itrd.gov National Coordination Office for Information Technology Research and Development]
categoria:Internet
fiu-vro:Internet
ja:インターネット
ko:인터넷
ms:Internet
simple:Internet
th:อินเทอร์เน็ต
World Wide Web
Il World Wide Web (Web) è una rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet. Il Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti:
- Uno schema di denominazione uniforme per localizzare le risorse sul Web (ad es., gli URI).
- Protocolli, per accedere alle risorse denominate sul Web (ad es., HTTP).
- Ipertesto, per una facile navigazione tra le risorse (ad es., HTML).
Nota storica
HTML]
La prima proposta di un sistema ipertestuale si può far risalire agli studi di Vannervar Bush, poi espressi nel libro "As We May Think" del 1945.
Il World Wide Web, così come lo conosciamo oggi, nacque nel 1989 presso il CERN di Ginevra (Centro Europeo di Ricerche Nucleari, il più importante laboratorio di Fisica in Europa), su idea di Tim Berners-Lee e di Robert Cailliau che, per permettere ai ricercatori di condividere la documentazione scientifica in formato elettronico ed indipendentemente dalla piattaforma migliorandone la comunicazione e la cooperarazione, definirono standard e protocolli per scambiare documenti su reti dati: il linguaggio HTML e il protocollo http.
Questi standard e protocolli supportavano inizialmente la sola gestione di pagine HTML statiche, vale a dire file testuali arricchiti d'informazioni di formattazione visualizzabili e, soprattutto, navigabili utilizzando opportune applicazioni (browser o web browser).
Nonostante le limitazioni delle pagine HTML statiche, la semplicità della tecnologia decretò un immediato successo, prima in campo accademico e di ricerca, quindi anche in quello commerciale, facendo nascere quella che oggi è anche nota come era del web.
Dal web statico ai Web Service
Per superare le limitazioni del progetto iniziale, fin da subito furono definiti strumenti capaci di generare pagine HTML dinamiche (ad es. utilizzando dati estratti da un Database). La prima soluzione di questo tipo furono le CGI (Common Gateway Interface). Attraverso una CGI è possibile richiedere ad un Web server di invocare un'applicazione esterna e presentare il risultato come una qualsiasi pagina HTML. Questa soluzione, sebbene molto semplice da realizzare, presenta numerose limitazioni di progetto (l'applicativo esterno viene eseguito ad ogni richiesta utente e non è prevista alcuna ottimizzazione, non vi è alcuna gestione dello stato della sessione,…).
Per dare al web una maggiore interattività e dinamicità sono state perseguite due strade. Da un lato sono state aumentate le funzionalità dei browser attraverso un'evoluzione del linguaggio HTML e la possibilità d'interpretazione di linguaggi di scripting (JavaScript). Dall'altro si è migliorata l'elaborazione lato server attraverso una nuova generazione di linguaggi integrati con il Web Server (JSP, PHP, ASP,…) trasformando i Web Server in quelli che sono oggi più propriamente noti come Application Server.
La diffusione di queste soluzioni ha consentito di avviare l'utilizzo del web come piattaforma applicativa che oggi trova la sua massima espressione nei Web Service alla cui realizzazione e diffusione sta lavorando l'intera industria mondiale del software, dai grandi nomi commerciali fino alle comunità Open Source ed agli stessi utenti finali tanto che, dopo l'originario web statico e il successivo web dinamico, siamo sulla soglia del terzo passo, contrassegnato come web computing o, a piacere, come fase dei Web Service.
Scopo dei Web Service è di limitare il più possibile le attività di implementazione, consentendo di accedere a servizi software resi disponibili in rete, assemblarli secondo le proprie necessità e pagarli soltanto per il loro utilizzo effettivo, metodologia individuata nella terminologia anglosassone come pay per use, on demand software, just in time software, on tap software,...
Dal web statico al web semantico
Nonostante tutte queste evoluzioni, il web rimane, ancora e soprattutto, una gigantesca biblioteca di pagine HTML statiche on-line. Però, lo standard HTML se da un lato con la sua semplicità ha contribuito all'affermazione del web, dall'altro ha la grossa limitazione di occuparsi solo ed esclusivamente della formattazione dei documenti, tralasciando del tutto la struttura ed il significato del contenuto. Questo pone notevoli difficoltà nel reperimento e riutilizzo delle informazioni. Per rendersi conto di questo è sufficiente eseguire una ricerca utilizzando uno dei molti motori disponibili in rete e ci si accorgerà che, delle migliaia di documenti risultanti dalla query, spesso solo una piccola percentuale è d'interesse per la ricerca che s’intendeva fare. Ad esempio, per un qualsiasi motore di ricerca, non esiste alcuna differenza fra il termine Rossi nel contesto Il Sig. Rossi ed il termine Rossi nel contesto Capelli Rossi, rendendo la ricerca molto difficile.
La risposta a questo problema è venuta, ancora una volta, dal fisico inglese Tim Berners-Lee, che, abbandonato il CERN, ha fondato il consorzio W3C che ha assunto il ruolo di governo nello sviluppo di standard e protocolli legati al web. Egli nel 1998 ha definito lo standard XML (Extensible Markup Language), un metalinguaggio derivante dall'SGML che consente la creazione di nuovi linguaggi di marcatura (ad es. lo stesso HTML è stato ridefinito in XML come XHTML). Sua caratteristica innovativa è la possibilità di aggiungere informazioni semantiche sui contenuti attraverso la definizione di opportuni tag.
I principali obiettivi di XML, dichiarati nella prima specifica ufficiale (ottobre 1998 "[http://www.w3.org/TR/html4/]"), sono pochi ed espliciti: utilizzo del linguaggio su Internet, facilità di creazione dei documenti, supporto di più applicazioni, chiarezza e comprensibilità. Con queste semplici caratteristiche l'XML fornisce un modo comune di rappresentare i dati cosicché i programmi software sono in grado di eseguire meglio ricerche, visualizzare e manipolare informazioni nascoste nell'oscurità contestuale.
È per questo che, nonostante la sua giovane età, l'XML è alla base di tutte le nuove specifiche tecnologiche rilasciate dal W3C ed è stato adottato come standard di rappresentazione dati da tutta l'industria informatica (dai file di configurazione delle applicazioni alla definizione di formati di interscambio dei dati).
Le specifiche XML hanno però una lacuna molto importante: non definiscono alcun meccanismo univoco e condiviso per specificare relazioni tra informazioni espresse sul web per una loro elaborazione automatica (ad es. più documenti che parlano dello stesso argomento, persona, organizzazione, oggetto), rendendo molto difficile la condivisione delle informazioni. Anche in questo caso la soluzione al problema è venuta dal W3C di Berners-Lee attraverso la formalizzazione del web semantico. Il W3C considera l'ideale evoluzione del web dal machine-representable al machine-understandable. L'idea è di generare documenti che possano al tempo stesso essere letti ed apprezzati da esseri umani, ma anche acceduti ed interpretati da agenti automatici per la ricerca di contenuti.
A tale scopo sono stati definiti alcuni linguaggi, quali RDF (Resource Description Framework) e OWL (Web Ontology Language), entrambi basati su XML, che consentono di esprimere le relazioni tra le informazioni rifacendosi alla logica dei predicati mutuata dall'intelligenza artificiale ([http://www.w3.org/2001/sw/]). Questi standard sono già disponibili ma continuano ad essere ulteriormente sviluppati insieme a formalismi e strumenti per dotare il web di capacità di inferenza.
Quello appena esposto è un processo solo apparentemente tecnico, ma ben visibile nella sua portata, che ha come obiettivo l'approdo all'intelligenza condivisa del web che promette, a breve, l'uso più efficiente dei siti internet e, a più lungo termine, una autentica trasformazione nella natura del software e dei servizi.
Perché tanto interesse su queste tecnologie? Semplice: tutti (utenti, produttori di software e di servizi piccoli e grandi) hanno da avvantaggiarsi dalla diffusione piena di questi standard. La formazione nel corpo del web di una vasta rete "semantica" è, infatti, la condizione chiave per il decollo di un nuovo modo di intendere ed usare il web.
Voci correlate
- Rete a invarianza di scala
- W3C
- Web semantico
- Web Service
Nota
La citazione di apertura è ricavata da [http://www.gnu.org/encyclopedia/free-encyclopedia.it.html L'enciclopedia universale libera e le risorse per l'apprendimento]
Collegamenti esterni
- [http://public.web.cern.ch/Public/Welcome.html sito del CERN]
- [http://www.w3.org/ sito del W3C]
categoria:internet
ja:World Wide Web
ko:월드 와이드 웹
simple:World Wide Web
th:เวิลด์ไวด์เว็บ
Cache
In informatica, la cache (nascondiglio, deposito segreto, in inglese) è un insieme di dati che viene raccolto in una locazione temporanea, dove possa essere recuperato velocemente su richiesta. Le parole chiave sono "temporanea" e "velocemente": in pratica, questo significa che non c'è nessuna certezza che i dati si trovino nella cache, ma che convenga comunque fare un tentativo per verificarne l'eventuale esistenza.
Tipologie di cache
Ci sono vari tipi di cache, che si distinguono tra loro per il luogo dove vengono utilizzate.
- La CPU cache consiste nell'avere una CPU che possa caricare al suo interno più di una locazione di memoria (generalmente dati utilizzati nell'esecuzione del programma, ma anche le istruzioni che presumilmente saranno successive a quella attualmente in esecuzione"). In questo caso si sfrutta il vantaggio di potere caricare più o meno nello stesso tempo più dati consecutivi all'interno della RAM.
- La page cache consiste nell'avere una parte della RAM usata dal sistema operativo in cui si copiano dall'hard disk i dati correntemente in uso. In questo caso, l'accesso alla RAM è più veloce dell'accesso al disco. Poiché la memoria disponibile è generalmente limitata, il sistema operativo cerca di mantenere il più possibile in memoria una pagina, mantenendo una tabella delle pagine che non sono usate correntemente ma lo sono state in passato. Quando occorre caricare una pagina nuova, verrà sovrascritta la più vecchia non ancora in uso.
- la disk cache consiste nell'avere un hard disk che ha al suo interno una parte di RAM, dove possono venire caricati i settori del disco logicamente contigui a quello richiesto. Quando si accede in lettura al disco, nel caso i dati richiesti siano presenti nella cache si evita lo spostamento della testina di lettura del disco stesso, velocizzando il reperimento dell'informazione e contribuendo al ridurre l'usura del disco stesso.
- la web cache è una parte di hard disk dedicata da un server proxy http, oppure dal browser di un utente, a salvare le pagine man mano caricate durante la navigazione, che potranno pertanto essere riproposte senza doverle chiedere di nuovo al sistema remoto. In questo caso, il collo di bottiglia che si vuole eliminare è quello della larghezza di banda. Non sempre è però lecita l'operazione di mettere una pagina in cache: si pensi ad esempio a quando si fa un'operazione bancaria on line! Generalmente è la stessa pagina web che viene inviata insieme alle istruzioni sul suo possibile utilizzo in una cache; in certi casi si può forzare il proprio browser a ricaricare la pagina, tenendo schiacchiato il tasto "ctrl" oppure "shift" mentre si clicca sull'icona di ricarica.
- la Google cache, o più propriamente cache dei motori di ricerca, consiste in copie delle pagine web salvate presso i server di un motore di ricerca. Queste vengono utilizzate per due motivi: eseguire ricerche locali all'interno delle pagine ed offrire la possibilità di vedere una copia, per quanto non aggiornata, di una pagina non disponibile, per problemi momentanei o perché è stata rimossa dal server originale.
- la cache DNS è un server DNS che non possiede informazioni autoritative, ma è in grado di chiederle ai server autoritativi e memorizzare le risposte. I server DNS utilizzati dagli utenti di Internet sono normalmente dei server cache. Il DNS usa un meccanismo di scadenza, per cui ogni record recuperato da un server autoritativo è valido per un certo tempo, dopo il quale deve essere scartato.
Funzionamento di una cache
Una cache è associata ad una memoria "principale", in cui risiedono i dati. La cache è tipicamente di capienza inferiore rispetto alla memoria principale, ma il suo utilizzo è più conveniente in termini di tempo di accesso e/o carico sul sistema. Quando è necessario l'accesso ad un dato, questo dato viene prima cercato nella cache. Se è presente e valido, viene utilizzata la copia presente nella cache. Viceversa, viene recuperato dalla memoria principale, e memorizzato nella cache, nel caso serva ancora successivamente.
La memoria principale può essere qualcosa di semplice come un disco rigido, ma anche un complesso database distribuito, come il DNS o il web. In questi casi, la memoria principale può essere modificata senza passare dalla cache, l'utilizzo di una cache comporta problemi di coerenza tra i dati "originali" e quelli presenti nella cache.
È quindi possibile che per validare i dati contenuti nella cache sia necessario interrogare la memoria principale. Questo è quello che fanno i server proxy: chiedono al server HTTP se la pagina che posseggono è stata modificata dopo la sua memorizzazione, e se non lo è evitano di trasferirla e la ripropongono direttamente al client.
Una cache riduce anche il carico di richieste che deve essere smaltito dalla memoria principale, e dal collegamenteo tra questa e l'utilizzatore dei dati. Anche questo può contribuire a migliorare le prestazioni del sistema. Si pensi per esempio ad un server proxy utilizzato da molti utenti: quando un utente richiede una pagina che era già stata richiesta da un altro, il proxy potrà rispondere senza doversi collegare al sito originale, ed eviterà così di caricare sia il sito originale che la rete.
Una cache utilizza un algoritmo per decidere quali dati mantenere e quali scartare, che tiene conto delle pagine utilizzate più di recente, della contiguità delle pagine, ...)
Una cache può indicizzare i dati memorizzati sulla base del loro indirizzo (un blocco di memoria o di dati su disco fisso) o del loro "nome" (cache associativa, ad esempio una pagina web o un nome DNS).
Problematiche
L'avere una memoria cache può complicare notevolmente la progettazione di un dispositivo elettronico dato che bisogna mantenere la coerenza tra le memorie cache e la memoria principale. Ciò si vede specialmente nelle macchine multiprocessore dove lo sviluppo dei processori e delle schede madri deve tenere conto dei potenziali problemi di coerenza delle cache e deve provvedere adeguati meccanismi che evitino corruzioni dei dati per problemi di mancata sincronizzazione tra cache e memoria principale.
categoria:Hardware
Categoria:Software
als:Cache
ja:キャッシュ (コンピュータシステム)
ms:Cache
AolAmerica online, conosciuta comunemente con l'acronimo AOL è, attualmente, il più grande internet service provider del mondo con i suoi 23 milioni di utenti.
Nata nel 1983 a Dulles, Virginia (USA), dove risiede il suo quartier generale, si è sviluppata nei primi anni 90 in tutto il territorio degli Stati Uniti, ampliandosi poi alla fine del decennio in tutto il mondo.
Nel 2000 i vertici di America Online e di Time Warner hanno annunciato la fusione, creando, dopo l'approvazione della Federal Trade Commissione (11 gennaio 2001), la più grande società di distribuzione di contenuti multimediali del mondo.
Società acquisite
Durante la sua storia, AOL ha acquisito molte società, tra le quali:
- BookLink acquisita nel dicembre 1994.
- NaviSoft' (divenuta AOLserver) nel 1994.
- ImagiNation Network (I.N.N.) da AT&T nel 1996.
- CompuServe nel febbraio 1998.
- Mirabilis (creatrice di ICQ) nel 1998.
- PLS nel 1998,
- Nullsoft (creatrice di Winamp), nel 1999 per 86 millioni di dollari
- Netscape, nel 1999 per 4,2 miliardi di dollari.
- Mapquest nel 1999.
- Tegic nel dicembre 1999.
- Time Warner, l'11 gennaio 2001
- Singingfish, motore di ricerca, novembre 2003.
Collegamenti esterni
- [http://www.aol.com/info/p_international.adp AOL International]
Categoria:Internet
Categoria:Telecomunicazioni
categoria:Aziende statunitensi
ja:AOL
ChatIl termine chat (in inglese, letteralmente, "chiacchierata") viene usato per riferirsi a un'ampia gamma di servizi sia telefonici che via Internet; ovvero, complessivamente, quelli che i paesi di lingua inglese distinguono di solito con l'espressione "online chat", "chat in linea". Questi servizi, anche piuttosto diversi fra loro, hanno tutti in comune due elementi fondamentali: il fatto che il dialogo avvenga in tempo reale, e il fatto che il servizio possa mettere facilmente in contatto perfetti sconosciuti, generalmente in forma essenzialmente anonima. Questi due elementi fanno si che, nel sentire comune soprattutto dei non informatici, il termine "chat" sia spesso associato più o meno esplicitamente all'uso di questi mezzi alla ricerca di avventure romantiche o sessuali.
Fra gli informatici, il servizio di chat con la storia e la tradizione più importanti è certamente la Internet Relay Chat (IRC), fondamentalmente basata sullo scambio di messaggi testuali. A questa tecnologia, che ancora oggi mette in comunicazione milioni di utenti ogni giorno, è associata una intera sottocultura (diversificata in decine di "sotto-sottoculture" per i principali server). Da questo contesto deriva gran parte della terminologia che anche altri sistemi di chat su rete hanno ereditato. IRC, un tempo unico servizio di chat su Internet, è oggi affiancata da numerose altre tecnologie; sono molto utilizzate, in particolare, le applicazioni di instant messaging come ICQ o MSN Messenger, che in genere integrano anche posta elettronica (e quindi comunicazione asincrona) e interazione multimediale. Sono anche molto diffusi (forse non altrettanto utilizzati) i servizi basati sul Web, come gli applet di chat offerti da molti portali, tipicamente a supporto di comunità virtuali formatesi attorno a strumenti come forum o message board.
Categoria:Internet
Categoria:Neologismi
categoria:comunicazioni
Web
Il World Wide Web (Web) è una rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet. Il Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti:
- Uno schema di denominazione uniforme per localizzare le risorse sul Web (ad es., gli URI).
- Protocolli, per accedere alle risorse denominate sul Web (ad es., HTTP).
- Ipertesto, per una facile navigazione tra le risorse (ad es., HTML).
Nota storica
HTML]
La prima proposta di un sistema ipertestuale si può far risalire agli studi di Vannervar Bush, poi espressi nel libro "As We May Think" del 1945.
Il World Wide Web, così come lo conosciamo oggi, nacque nel 1989 presso il CERN di Ginevra (Centro Europeo di Ricerche Nucleari, il più importante laboratorio di Fisica in Europa), su idea di Tim Berners-Lee e di Robert Cailliau che, per permettere ai ricercatori di condividere la documentazione scientifica in formato elettronico ed indipendentemente dalla piattaforma migliorandone la comunicazione e la cooperarazione, definirono standard e protocolli per scambiare documenti su reti dati: il linguaggio HTML e il protocollo http.
Questi standard e protocolli supportavano inizialmente la sola gestione di pagine HTML statiche, vale a dire file testuali arricchiti d'informazioni di formattazione visualizzabili e, soprattutto, navigabili utilizzando opportune applicazioni (browser o web browser).
Nonostante le limitazioni delle pagine HTML statiche, la semplicità della tecnologia decretò un immediato successo, prima in campo accademico e di ricerca, quindi anche in quello commerciale, facendo nascere quella che oggi è anche nota come era del web.
Dal web statico ai Web Service
Per superare le limitazioni del progetto iniziale, fin da subito furono definiti strumenti capaci di generare pagine HTML dinamiche (ad es. utilizzando dati estratti da un Database). La prima soluzione di questo tipo furono le CGI (Common Gateway Interface). Attraverso una CGI è possibile richiedere ad un Web server di invocare un'applicazione esterna e presentare il risultato come una qualsiasi pagina HTML. Questa soluzione, sebbene molto semplice da realizzare, presenta numerose limitazioni di progetto (l'applicativo esterno viene eseguito ad ogni richiesta utente e non è prevista alcuna ottimizzazione, non vi è alcuna gestione dello stato della sessione,…).
Per dare al web una maggiore interattività e dinamicità sono state perseguite due strade. Da un lato sono state aumentate le funzionalità dei browser attraverso un'evoluzione del linguaggio HTML e la possibilità d'interpretazione di linguaggi di scripting (JavaScript). Dall'altro si è migliorata l'elaborazione lato server attraverso una nuova generazione di linguaggi integrati con il Web Server (JSP, PHP, ASP,…) trasformando i Web Server in quelli che sono oggi più propriamente noti come Application Server.
La diffusione di queste soluzioni ha consentito di avviare l'utilizzo del web come piattaforma applicativa che oggi trova la sua massima espressione nei Web Service alla cui realizzazione e diffusione sta lavorando l'intera industria mondiale del software, dai grandi nomi commerciali fino alle comunità Open Source ed agli stessi utenti finali tanto che, dopo l'originario web statico e il successivo web dinamico, siamo sulla soglia del terzo passo, contrassegnato come web computing o, a piacere, come fase dei Web Service.
Scopo dei Web Service è di limitare il più possibile le attività di implementazione, consentendo di accedere a servizi software resi disponibili in rete, assemblarli secondo le proprie necessità e pagarli soltanto per il loro utilizzo effettivo, metodologia individuata nella terminologia anglosassone come pay per use, on demand software, just in time software, on tap software,...
Dal web statico al web semantico
Nonostante tutte queste evoluzioni, il web rimane, ancora e soprattutto, una gigantesca biblioteca di pagine HTML statiche on-line. Però, lo standard HTML se da un lato con la sua semplicità ha contribuito all'affermazione del web, dall'altro ha la grossa limitazione di occuparsi solo ed esclusivamente della formattazione dei documenti, tralasciando del tutto la struttura ed il significato del contenuto. Questo pone notevoli difficoltà nel reperimento e riutilizzo delle informazioni. Per rendersi conto di questo è sufficiente eseguire una ricerca utilizzando uno dei molti motori disponibili in rete e ci si accorgerà che, delle migliaia di documenti risultanti dalla query, spesso solo una piccola percentuale è d'interesse per la ricerca che s’intendeva fare. Ad esempio, per un qualsiasi motore di ricerca, non esiste alcuna differenza fra il termine Rossi nel contesto Il Sig. Rossi ed il termine Rossi nel contesto Capelli Rossi, rendendo la ricerca molto difficile.
La risposta a questo problema è venuta, ancora una volta, dal fisico inglese Tim Berners-Lee, che, abbandonato il CERN, ha fondato il consorzio W3C che ha assunto il ruolo di governo nello sviluppo di standard e protocolli legati al web. Egli nel 1998 ha definito lo standard XML (Extensible Markup Language), un metalinguaggio derivante dall'SGML che consente la creazione di nuovi linguaggi di marcatura (ad es. lo stesso HTML è stato ridefinito in XML come XHTML). Sua caratteristica innovativa è la possibilità di aggiungere informazioni semantiche sui contenuti attraverso la definizione di opportuni tag.
I principali obiettivi di XML, dichiarati nella prima specifica ufficiale (ottobre 1998 "[http://www.w3.org/TR/html4/]"), sono pochi ed espliciti: utilizzo del linguaggio su Internet, facilità di creazione dei documenti, supporto di più applicazioni, chiarezza e comprensibilità. Con queste semplici caratteristiche l'XML fornisce un modo comune di rappresentare i dati cosicché i programmi software sono in grado di eseguire meglio ricerche, visualizzare e manipolare informazioni nascoste nell'oscurità contestuale.
È per questo che, nonostante la sua giovane età, l'XML è alla base di tutte le nuove specifiche tecnologiche rilasciate dal W3C ed è stato adottato come standard di rappresentazione dati da tutta l'industria informatica (dai file di configurazione delle applicazioni alla definizione di formati di interscambio dei dati).
Le specifiche XML hanno però una lacuna molto importante: non definiscono alcun meccanismo univoco e condiviso per specificare relazioni tra informazioni espresse sul web per una loro elaborazione automatica (ad es. più documenti che parlano dello stesso argomento, persona, organizzazione, oggetto), rendendo molto difficile la condivisione delle informazioni. Anche in questo caso la soluzione al problema è venuta dal W3C di Berners-Lee attraverso la formalizzazione del web semantico. Il W3C considera l'ideale evoluzione del web dal machine-representable al machine-understandable. L'idea è di generare documenti che possano al tempo stesso essere letti ed apprezzati da esseri umani, ma anche acceduti ed interpretati da agenti automatici per la ricerca di contenuti.
A tale scopo sono stati definiti alcuni linguaggi, quali RDF (Resource Description Framework) e OWL (Web Ontology Language), entrambi basati su XML, che consentono di esprimere le relazioni tra le informazioni rifacendosi alla logica dei predicati mutuata dall'intelligenza artificiale ([http://www.w3.org/2001/sw/]). Questi standard sono già disponibili ma continuano ad essere ulteriormente sviluppati insieme a formalismi e strumenti per dotare il web di capacità di inferenza.
Quello appena esposto è un processo solo apparentemente tecnico, ma ben visibile nella sua portata, che ha come obiettivo l'approdo all'intelligenza condivisa del web che promette, a breve, l'uso più efficiente dei siti internet e, a più lungo termine, una autentica trasformazione nella natura del software e dei servizi.
Perché tanto interesse su queste tecnologie? Semplice: tutti (utenti, produttori di software e di servizi piccoli e grandi) hanno da avvantaggiarsi dalla diffusione piena di questi standard. La formazione nel corpo del web di una vasta rete "semantica" è, infatti, la condizione chiave per il decollo di un nuovo modo di intendere ed usare il web.
Voci correlate
- Rete a invarianza di scala
- W3C
- Web semantico
- Web Service
Nota
La citazione di apertura è ricavata da [http://www.gnu.org/encyclopedia/free-encyclopedia.it.html L'enciclopedia universale libera e le risorse per l'apprendimento]
Collegamenti esterni
- [http://public.web.cern.ch/Public/Welcome.html sito del CERN]
- [http://www.w3.org/ sito del W3C]
categoria:internet
ja:World Wide Web
ko:월드 와이드 웹
simple:World Wide Web
th:เวิลด์ไวด์เว็บ
World Wide Web
Il World Wide Web (Web) è una rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet. Il Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti:
- Uno schema di denominazione uniforme per localizzare le risorse sul Web (ad es., gli URI).
- Protocolli, per accedere alle risorse denominate sul Web (ad es., HTTP).
- Ipertesto, per una facile navigazione tra le risorse (ad es., HTML).
Nota storica
HTML]
La prima proposta di un sistema ipertestuale si può far risalire agli studi di Vannervar Bush, poi espressi nel libro "As We May Think" del 1945.
Il World Wide Web, così come lo conosciamo oggi, nacque nel 1989 presso il CERN di Ginevra (Centro Europeo di Ricerche Nucleari, il più importante laboratorio di Fisica in Europa), su idea di Tim Berners-Lee e di Robert Cailliau che, per permettere ai ricercatori di condividere la documentazione scientifica in formato elettronico ed indipendentemente dalla piattaforma migliorandone la comunicazione e la cooperarazione, definirono standard e protocolli per scambiare documenti su reti dati: il linguaggio HTML e il protocollo http.
Questi standard e protocolli supportavano inizialmente la sola gestione di pagine HTML statiche, vale a dire file testuali arricchiti d'informazioni di formattazione visualizzabili e, soprattutto, navigabili utilizzando opportune applicazioni (browser o web browser).
Nonostante le limitazioni delle pagine HTML statiche, la semplicità della tecnologia decretò un immediato successo, prima in campo accademico e di ricerca, quindi anche in quello commerciale, facendo nascere quella che oggi è anche nota come era del web.
Dal web statico ai Web Service
Per superare le limitazioni del progetto iniziale, fin da subito furono definiti strumenti capaci di generare pagine HTML dinamiche (ad es. utilizzando dati estratti da un Database). La prima soluzione di questo tipo furono le CGI (Common Gateway Interface). Attraverso una CGI è possibile richiedere ad un Web server di invocare un'applicazione esterna e presentare il risultato come una qualsiasi pagina HTML. Questa soluzione, sebbene molto semplice da realizzare, presenta numerose limitazioni di progetto (l'applicativo esterno viene eseguito ad ogni richiesta utente e non è prevista alcuna ottimizzazione, non vi è alcuna gestione dello stato della sessione,…).
Per dare al web una maggiore interattività e dinamicità sono state perseguite due strade. Da un lato sono state aumentate le funzionalità dei browser attraverso un'evoluzione del linguaggio HTML e la possibilità d'interpretazione di linguaggi di scripting (JavaScript). Dall'altro si è migliorata l'elaborazione lato server attraverso una nuova generazione di linguaggi integrati con il Web Server (JSP, PHP, ASP,…) trasformando i Web Server in quelli che sono oggi più propriamente noti come Application Server.
La diffusione di queste soluzioni ha consentito di avviare l'utilizzo del web come piattaforma applicativa che oggi trova la sua massima espressione nei Web Service alla cui realizzazione e diffusione sta lavorando l'intera industria mondiale del software, dai grandi nomi commerciali fino alle comunità Open Source ed agli stessi utenti finali tanto che, dopo l'originario web statico e il successivo web dinamico, siamo sulla soglia del terzo passo, contrassegnato come web computing o, a piacere, come fase dei Web Service.
Scopo dei Web Service è di limitare il più possibile le attività di implementazione, consentendo di accedere a servizi software resi disponibili in rete, assemblarli secondo le proprie necessità e pagarli soltanto per il loro utilizzo effettivo, metodologia individuata nella terminologia anglosassone come pay per use, on demand software, just in time software, on tap software,...
Dal web statico al web semantico
Nonostante tutte queste evoluzioni, il web rimane, ancora e soprattutto, una gigantesca biblioteca di pagine HTML statiche on-line. Però, lo standard HTML se da un lato con la sua semplicità ha contribuito all'affermazione del web, dall'altro ha la grossa limitazione di occuparsi solo ed esclusivamente della formattazione dei documenti, tralasciando del tutto la struttura ed il significato del contenuto. Questo pone notevoli difficoltà nel reperimento e riutilizzo delle informazioni. Per rendersi conto di questo è sufficiente eseguire una ricerca utilizzando uno dei molti motori disponibili in rete e ci si accorgerà che, delle migliaia di documenti risultanti dalla query, spesso solo una piccola percentuale è d'interesse per la ricerca che s’intendeva fare. Ad esempio, per un qualsiasi motore di ricerca, non esiste alcuna differenza fra il termine Rossi nel contesto Il Sig. Rossi ed il termine Rossi nel contesto Capelli Rossi, rendendo la ricerca molto difficile.
La risposta a questo problema è venuta, ancora una volta, dal fisico inglese Tim Berners-Lee, che, abbandonato il CERN, ha fondato il consorzio W3C che ha assunto il ruolo di governo nello sviluppo di standard e protocolli legati al web. Egli nel 1998 ha definito lo standard XML (Extensible Markup Language), un metalinguaggio derivante dall'SGML che consente la creazione di nuovi linguaggi di marcatura (ad es. lo stesso HTML è stato ridefinito in XML come XHTML). Sua caratteristica innovativa è la possibilità di aggiungere informazioni semantiche sui contenuti attraverso la definizione di opportuni tag.
I principali obiettivi di XML, dichiarati nella prima specifica ufficiale (ottobre 1998 "[http://www.w3.org/TR/html4/]"), sono pochi ed espliciti: utilizzo del linguaggio su Internet, facilità di creazione dei documenti, supporto di più applicazioni, chiarezza e comprensibilità. Con queste semplici caratteristiche l'XML fornisce un modo comune di rappresentare i dati cosicché i programmi software sono in grado di eseguire meglio ricerche, visualizzare e manipolare informazioni nascoste nell'oscurità contestuale.
È per questo che, nonostante la sua giovane età, l'XML è alla base di tutte le nuove specifiche tecnologiche rilasciate dal W3C ed è stato adottato come standard di rappresentazione dati da tutta l'industria informatica (dai file di configurazione delle applicazioni alla definizione di formati di interscambio dei dati).
Le specifiche XML hanno però una lacuna molto importante: non definiscono alcun meccanismo univoco e condiviso per specificare relazioni tra informazioni espresse sul web per una loro elaborazione automatica (ad es. più documenti che parlano dello stesso argomento, persona, organizzazione, oggetto), rendendo molto difficile la condivisione delle informazioni. Anche in questo caso la soluzione al problema è venuta dal W3C di Berners-Lee attraverso la formalizzazione del web semantico. Il W3C considera l'ideale evoluzione del web dal machine-representable al machine-understandable. L'idea è di generare documenti che possano al tempo stesso essere letti ed apprezzati da esseri umani, ma anche acceduti ed interpretati da agenti automatici per la ricerca di contenuti.
A tale scopo sono stati definiti alcuni linguaggi, quali RDF (Resource Description Framework) e OWL (Web Ontology Language), entrambi basati su XML, che consentono di esprimere le relazioni tra le informazioni rifacendosi alla logica dei predicati mutuata dall'intelligenza artificiale ([http://www.w3.org/2001/sw/]). Questi standard sono già disponibili ma continuano ad essere ulteriormente sviluppati insieme a formalismi e strumenti per dotare il web di capacità di inferenza.
Quello appena esposto è un processo solo apparentemente tecnico, ma ben visibile nella sua portata, che ha come obiettivo l'approdo all'intelligenza condivisa del web che promette, a breve, l'uso più efficiente dei siti internet e, a più lungo termine, una autentica trasformazione nella natura del software e dei servizi.
Perché tanto interesse su queste tecnologie? Semplice: tutti (utenti, produttori di software e di servizi piccoli e grandi) hanno da avvantaggiarsi dalla diffusione piena di questi standard. La formazione nel corpo del web di una vasta rete "semantica" è, infatti, la condizione chiave per il decollo di un nuovo modo di intendere ed usare il web.
Voci correlate
- Rete a invarianza di scala
- W3C
- Web semantico
- Web Service
Nota
La citazione di apertura è ricavata da [http://www.gnu.org/encyclopedia/free-encyclopedia.it.html L'enciclopedia universale libera e le risorse per l'apprendimento]
Collegamenti esterni
- [http://public.web.cern.ch/Public/Welcome.html sito del CERN]
- [http://www.w3.org/ sito del W3C]
categoria:internet
ja:World Wide Web
ko:월드 와이드 웹
simple:World Wide Web
th:เวิลด์ไวด์เว็บ
1998
Eventi
- 30 gennaio - USA: emissione del francobollo commemorativo di Jim Thorpe
- 3 febbraio - Val di Fiemme (Italia): Un Ea-6b Prowler, aereo militare statunitense al comando del capitano Richard J. Ashby, partito dalla base di Aviano, trancia il cavo della funivia del Cermis. 20 i morti, unico superstite il manovratore
- Dal 7 al 22 febbraio - Nagano, Giappone: XVIII Olimpiade Invernale.
- 19 febbraio - Italia: con il decreto legislativo n. 51/1998, si introduce nel nostro ordinamento la riforma del giudice unico di primo grado. La riforma comporta anche l'abolizione delle storiche Preture
- 28 febbraio - Italia: Alla 48° edizione del Festival di Sanremo vince Annalisa Minetti con Senza te o con te, seguita da Antonella Ruggiero con Amore lontanissimo, terza Lisa con Sempre.
- 26 marzo - Italia: Edy Minguzzi è in coma da sei mesi per emorragia cerebrale quando dà alla luce la piccola Shenon. La bambina, nata dopo otto mesi di gravidanza, è sana.
- aprile - Il "Kreutzer Strad" è venduto a 947.500 sterline (oltre 1,3 milioni di euro) al Christie's di Londra. È il prezzo più alto mai pagato per un violino costruito dal liutaio cremonese Antonio Stradivari (1644-1737)
- 5 maggio - alluvione di fango causata da incessante pioggia a Sarno e Quindici in Campania, 159 morti
- 5 giugno - a Firenze parte la prima edizione dell'hackmeeting
- 10 giugno - 12 luglio - Francia: Si svolge 16/a edizione del Campionato mondiale di calcio, lo vincerà la squadra di casa battendo in finale il Brasile 3-0.
- 17 luglio - Due terremoti sottomarini di magnitudo 7,0 causano tre tsunami che colpiscono la Papua Nuova Guinea uccidendo 2.500 persone. È la peggior strage del secolo provocata da onde anomale.
- settembre - Larry Page e Sergey Brin fondano Google
- John Frusciante si unisce ai Red Hot Chili Peppers dopo essersi disintossicato dall'eroina.
Nati
Morti
- 1 gennaio - Helen Wills Moody, tennista statunitense
- 5 aprile - Cozy Powell, batterista inglese
- 2 maggio - Hideto Matsumoto alias hide, chitarrista e cantante giapponese
- 14 maggio - Frank Sinatra, cantante e attore statunitense
- 15 maggio - Gunter d'Alquen, giornalista tedesco
- 13 giugno - Birger Ruud, sciatore norvegese
- 6 agosto - André Weil, matematico francese
- 13 agosto - Nino Ferrer, cantante e attore italo-francese
- 9 settembre - Lucio Battisti, cantante e musicista italiano
- 21 settembre - Clara Calamai, attrice italiana
- 8 ottobre - Gigi Reder (Luigi Schroeder), attore italiano (ha interpretato il ruolo del Ragionier Filini nei film di "Fantozzi") (n.1928)
- 4 novembre - Joyce Lussu, scrittrice, traduttrice e partigiana (n.1912)
- 22 dicembre - Feiez, all'anagrafe Paolo Panigada, musicista nel gruppo Elio e le storie tese
- per la Pace: John Hume, David Trimble
- per la Letteratura: José Saramago
- per la Medicina: Robert F. Furchgott, Louis J. Ignarro, Ferid Murad
- per la Fisica: Robert B. Laughlin, Horst Störmer, Daniel C. Tsui
- per la Chimica: Walter Kohn, John A. Pople
- per l'Economia: Amartya Sen
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als:1998
ja:1998年
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th:พ.ศ. 2541
SettembreSettembre è il nono mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 30 giorni.
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California
La California è uno stato situato nell'ovest degli Stati Uniti d'America e che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Stato più popoloso e terzo più esteso degli USA, la California è sia fisicamente che demograficamente variegata. Il soprannome ufficiale dello stato è "The Golden State" (Lo stato d'oro, con riferimento alla corsa all'oro) mentre la sua abbreviazione postale è CA.
La California meridionale è densamente popolata, mentre la California settentrionale, più vasta, è meno densamente popolata. La grande maggioranza della popolazione vive entro le 50 miglia (80 km) di distanza dall'Oceano Pacifico.
Il nome deriva da Las sergas de Espladián (Le avventure di Spladian), un romanzo del XVI secolo di Garci Rodríguez de Montalvo, nel quale veniva descritta una isola paradisiaca di nome California.
Storia
Guarda l'articolo principale Storia della California
Il primo Europeo a esplorare la costa californiana fu Juan Rodriguez Cabrillo nel 1542, seguito da Francis Drake nel 1579. A partire dal tardo 1700, i missionari spagnoli impiantarono minuscoli insediamenti su enormi concessioni di terreni nell'ampio territorio a nord della California spagnola propriamente detta (l'attuale Baja California). Dopo l'indipendenza del Messico dalla Spagna, le missioni californiane divennero proprietà del governo messicano e furono rapidamente dismesse e abbandonate.
California era il nome dato alla parte nordoccidentale dell'Impero spagnolo nel Nordamerica. In seguito alla Guerra Messicano-Americana del 1847, la regione venne divisa tra Messico e Stati Uniti. La parte messicana, Baja (ossia bassa) California fu poi suddivisa negli stati della Baja California e Baja California Sur. La parte americana, Alta California, divenne lo stato USA della California nel 1850.
Nel 1848, la popolazione di lingua spagnola della lontana alta California era di circa 4.000 persone. Ma dopo che venne scoperta la presenza di oro, la popolazione aumentò rapidamente grazie all'afflusso di americani e qualche europeo per la corsa all'oro. Venne fondata una Repubblica della California, con una sua bandiera che raffigurava un orso d'oro e una stella. La Repubblica giunse alla fine quando il Commodoro John D. Sloat della marina degli Stati Uniti entrò nella Baia di San Francisco rivendicando la California per gli Stati Uniti. Nel 1850, lo stato venne ammesso nell'Unione.
Durante la Guerra civile americana, il supporto popolare rimase diviso tra i partigiani del Nord e quelli del Sud, e sebbene ufficialmente la California si schierasse con il Nord, volontari parteciparono alla guerra su entrambi i fronti.
La connessione della costa pacifica con le già popolose metropoli dell'est arrivò nel 1869, con il completamento della prima ferrovia transcontinentale. I residenti intanto stavano inziando a scoprire che la California era molto adatta alla coltivazione di frutta e all'agricoltura in genere. Gli agrumi, in particolare le arance, vi crescevano rigogliosi e furono quindi gettate le basi per la prodigiosa produzione agricola dello stato al giorno d'oggi.
Nel periodo 1900 - 1965 la popolazione, inizialmente di meno di un milione di abitanti, crebbe fino a far diventare questo stato il più popoloso nell'Unione, e guadagnando così il maggior numero di grandi elettori per le elezioni presidenziali. A partire dal 1965, la popolazione si trasformò fino a diventare una delle più varie dal punto di vista etnico nel mondo. La California è uno stato con tendenze liberali, avveduto tecnologicamente e culturalmente, centro mondiale nel campo dell'ingegneria, dell'industria cinematografica e televisiva e, come menzionato in precedenza, della produzione agricola degli Stati Uniti.
Geografia
La California confina a nord con l'Oregon, a est con il Nevada, a sudest con l'Arizona, e a sud con lo stato messicano della Baja California, e a ovest è bagnata dall'Oceano Pacifico.
Clima
Il clima californiano è abbastanza variabile, data la varietà nella latitudine e la diversa distanza dall'oceano delle singole località. Una serie di montagne basse lungo la costa fungono quasi da schermo rispetto all'influsso dell'oceano nelle zone interne. La valle centrale forma uno dei centri agricoli produttivi nel paese. Verso l'interno si trova la massiccia cordigliera montagnosa del Sierra Nevada che forma in un certo senso una colonna vertebrale dello stato
Ecologia
- Parco Nazionale di Yosemite
- Valle della Morte
Città importanti
- Popolazione superiore a 10.000.000 abitanti (area metropolitana)
- Los Angeles
- Popolazione superiore a 1.000.000 abitanti (area metropolitana)
- San Diego
- San Francisco
- San Jose
- Sacramento
- Popolazione superiore a 500.000 abitanti (area metropolitana)
- Bakersfield
- Fresno
- Popolazione superiore a 100.000 abitanti (area metropolitana)
- Antelope Valley
- Sobborghi importanti
- Anaheim
- Berkeley
- Glendale
- Huntington Beach
- Laguna Beach
- Monterey
- Oakland
- Ontario
- Palo Alto
- Santa Ana
- Santa Cruz
- Santa Barbara
- Santa Monica
- Riverside
- San Bernardino
Personaggi famosi
Arnold Schwarzenegger - Attuale (2004) governatore della California
Collegamenti esterni
- [http://www.mediatico.com/en Newspapers from California]
- [http://www.state.ca.us/ State of California Official Website]
- [http://www.HavenWorks.com/california California News]
- [http://www.dot.ca.gov/hq/rail/amcalroutes/rtes.htm Amtrak train and bus routes]
- [http://www.uprr.com/aboutup/usguide/usa-ca-m.shtml Union Pacific Railroad]
- [http://www.bnsf.com/about_bnsf/html/division_maps.html Burlington Northern Santa Fe Railway]
- [http://www.greyhound.com/maps/ Greyhound bus map]
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=11&did=493 Pena di morte nello stato] (in inglese)
ja:カリフォルニア州
ko:캘리포니아 주
simple:California
th:มลรัฐแคลิฟอร์เนีย
2003
Eventi
- Anno europeo delle persone disabili
- Anno internazionale dell'acqua
- Graz è capitale europea della cultura
Gennaio
- 1 gennaio - Brasile: Lula giura fedeltà alla Costituzione ed entra in carica come nuovo Presidente, acclamato dai parlamentari del Congresso.
- 2 gennaio - Isole Salomone: risultano disperse 700 persone in seguito al passaggio del ciclone Zoe, le cui raffiche hanno spazzato via due interi villaggi, Ravanga e Namo
- 5 gennaio - Israele: due palestinesi si fanno esplodere presso la stazione centrale degli autobus di Tel Aviv a distanza di un minuto uno dall'altro, nei pressi del ristorante McChina. L'attentato, 20 morti e 70 feriti, viene rivendicato dall'organizzazione fondamentalista Jihad islamica
- 7 gennaio
- Italia: it.wiki ha 1000 articoli
- Scoperto pianeta distante 5.000 anni luce fuori dal sistema solare. Si chiama Ogle-Tr-56b Sd è il pianeta conosciuto più lontano dalla Terra, dalla quale dista circa 5 mila anni luce, pari a 10 trilioni di km. A scoprirlo, l'astronomo Divitar Sasselov del centro di astrofisica americano Harvard-Smithsonian.
- Pierluigi Collina è stato eletto il miglior arbitro del mondo anche per il 2002. È così il primo arbitro a conquistare il titolo per la quinta volta.
- 9 gennaio - Iraq: gli ispettori dell'ONU non hanno finora trovato prove che il regime di Baghdad possieda armi di distruzione di massa. Lo riferisce il capo degli ispettori Hans Blix, nella sua relazione al Palazzo di Vetro
- 11 gennaio - Afghanistan: atterra a Kabul il primo scaglione del contingente militare italiano della missione internazionale Libertà duratura, impegnata nel ristabilimento della pace in tutto il paese.
- 14 gennaio - Italia: il Presidente Carlo Azeglio Ciampi nomina senatore a vita Emilio Colombo
- 16 gennaio - Italia: Iniziano le Universiadi a Tarvisio
- 21 gennaio - Stati Uniti: Kevin Mitnick è di nuovo autorizzato ad usare il computer
- 24 gennaio - Brasile: si chiudono Porto Alegre i lavori del Forum sociale mondiale. Nel documento conclusivo si chiede il rigetto del principio della guerra preventiva e l'utilizzazione da parte dei paesi membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU di un 'veto per la pace'.
- 28 gennaio
- Gran Bretagna-USA: discorso sullo stato dell'unione di George W. Bush. Il presidente, che si appresta ad invadere l'Iraq, rivela che i servizi segreti britannici hanno ricevuto da quelli francesi alcuni documenti che proverebbero il tentato acquisto da parte di Saddam Hussein, il dittatore iracheno, di uranio impoverito dallo stato africano del | | |