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Grant Wood

Grant Wood

Grant Wood (Anamosa, 13 febbraio 1891Iowa City, 12 febbraio 1942) pittore statunitense.

Biografia

Grant Wood nacque il 13 febbraio 1891 a Anamosa, cittadina dell’Iowa. Dopo essersi diplomato ai corsi serali dell’istituto d’arte di Chicago, nel 1920 partì per Parigi dove frequentò l’Accademia Julian e dove poté osservare da vicino le opere più importanti degli impressionisti francesi.
Nel 1928 fece un viaggio in Germania, avvicinandosi, soprattutto durante la permanenza a Monaco, all’arte rinascimentale fiamminga e tedesca e al movimento della Nuova Oggettività.
In questi anni, il suo stile si allontanò dall’impressionismo per avvicinarsi ad un verismo analitico. Tornato negli Stati Uniti, insegnò arte all’Università dell’Iowa. Divenne allora un grande fautore del regionalismo artistico: i suoi ritratti e i suoi paesaggi, ispirati al mondo in cui viveva e ai ricordi d’infanzia, descrivono la rurale campagna americana con una figurazione nitida, analitica nei dettagli e raffinata nelle scelte cromatiche.
È del 1930 la sua opera più nota, Gotico Americano, in cui ritrae una coppia di agricoltori dallo sguardo fiero e austero davanti alla propria abitazione. Quest’opera divenne ben presto un simbolo della vita e degli ideali dei pionieri americani e lo consacrò fra i protagonisti del regionalismo americano.
Il dipinto fu inizialmente esibito all’Istituto d’arte di Chicago dove vinse un premio di 300 dollari, diventando immediatamente famoso.
Al giorno d’oggi, il quadro è spesso satirizzato, anche se rimane uno dei maggiori esempi di regionalismo ed arte americana: ad esempio, in una delle scene iniziali del Rocky Horror Picture Show si nota un'inquadratura che si rifà al quadro. Wood morì il 12 febbraio 1942 a Iowa City. Wood, Grant Wood Grant

1891

Eventi


- 15 dicembre - James Naismith inventa la pallacanestro

Nati


- 2 febbraio - Antonio Segni, politico italiano († 1972)
- 13 febbraio - Grant Wood, pittore statunitense († 1942)
- 2 aprile - Max Ernst, pittore († 1976)
- 19 aprile - Riccardo Bacchelli, scrittore italiano († 1985)
- 18 maggio - Rudolf Carnap, filosofo tedesco († 1970)
- 24 maggio - William F. Albright, archeologo statunitense e studioso della Bibbia († 1971)
- 18 luglio - Emil Julius Gumbel, statistico e pubblicista tedesco
- 28 luglio - Maurice Blitz, pallanuotista belga
- 12 ottobre - Edith Stein
- 15 novembre - Erwin Johannes Eugen Rommel, generale tedesco
- 2 dicembre - Otto Dix, pittore tedesco († 1969)

Morti


- August von Pelzeln, ornitologo austriaco (n. 1825)
- 8 gennaio - Fredrik Pacius, compositore tedesco
- 26 gennaio - Nikolaus August Otto, ingegnere tedesco inventore del motore a combustione interna a quattro tempi
- 9 febbraio - Johan Barthold Jongkind, pittore olandese
- 29 marzo - Georges-Pierre Seurat, pittore
- 10 Aprile - Marina Videmari, Fondatrice delle Suore di Santa Marcellina (n. 1812)
- 10 novembre - Arthur Rimbaud, poeta francese
- 28 novembre - Ferdinando Palasciano, patriota italiano (n. 1815) 091 ko:1891년 simple:1891

1942

Eventi


- Italia - Entra in vigore il nuovo Codice Civile
- 10 febbraio: USA- Glenn Miller riceve il primo Disco d'oro della storia
- Giugno - Italia: si costituisce, tra le forze antifasciste, il Partito d'Azione. Due sono le correnti che lo compongono, una liberalsocialista, l'altra di Giustizia e Libertà. Si elabora un programma per la costruzione di uno Stato postfascista, mirato a una economia mista e alla nazionalizzazione dei grandi monopoli industriali e finanziari. Fra i massimalisti Pietro Nenni, fra i riformisti Sandro Pertini.
- 20 settembre - Göteborg, Svezia: Gunder Hägg infrange la barriera dei 14 minuti sui 5000 metri, fermando il cronometro a 13.58,20.
- 3 ottobre - USA: White Christmas raggiunge il 1° posto nelle classifiche. In seguito ne verranno vendute oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo.

Seconda Guerra Mondiale e Shoah


- gennaio
  -
  - Gli eserciti italiano e tedesco, sotto il comando di Rommel, iniziano la seconda offensiva verso l'Egitto.
  - 1 gennaio - Viene utilizzata ufficialmente per la prima volta la dicitura Nazioni Unite per indicare il patto tra gli Alleati.
  - 2 gennaio - Manila viene catturata dalle forze giapponesi.
  - 7 gennaio - Inizia l'assedio della penisola di Bataan.
  - 11 gennaio - Il Giappone dichara guerra ai Paesi Bassi e invade le Indie Orientali olandesi e la Birmania.
  - 11 gennaio - Kuala Lumpur viene catturata dalle forze giapponesi.
  - 19 gennaio - Il Giappone invade la Birmania.
  - 20 gennaio - Shoah: alla Conferenza di Wannsee di Berlino viene predispota la "soluzione finale della questione ebraica".
  - 25 gennaio - La Thailandia dichiara guerra agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna.
- febbraio
  - 11 febbraio - Operazione Cerberus: una flottiglia di navi della Kriegsmarine con partenza da Brest, Francia, raggiungono i porti sicuri in Germania e Danimarca, attraverso la Manica, senza nessuna perdita.
  - 15 febbraio - Singapore viene presa dalle forze giapponesi.
  - 19 febbraio - Circa 150 aeroplani giapponesi bombardano Darwin, in Australia.
- aprile
  - 2 aprile - Giunge al premier inglese Winston Churchill una lettera del presidente F.D. Roosevelt in cui si preannuncia l'arrivo nella capitale britannica di Harry Hopkins, eminenza grigia del presidente sul piano della politica estera, e del generale George Marshall, capo di stato maggiore dell'esercito. "Essi vi sottoporranno" scrive Roosevelt "un piano che, spero, sarà accolto con entusiasmo dalla Russia..." Si tratta del progetto di aprire un secondo fronte in Francia.
  - 3 aprile - Le forze giapponesi iniziano l'assalto finale contro le forze americane e filippine arroccate nella penisola di Bataan.
  - 9 aprile - Caduta di Bataan e inizio della Marcia della morte di Bataan.
- maggio
  - 6 maggio - A Corregidor, le ultime forze americane e filippine si arrendono alle forze giapponesi.
  - 8 maggio - La Battaglia del Mar dei Coralli giunge alla fine.
  - 9 maggio - Seconda Battaglia di Kharkov: in Ucraina le forze sovietiche catturano la città di Kharkov.
  - 27 maggio - Opezione Anthropoid: viene assassinato Reinhard Heydrich a Praga.
- giugno
  - Gli eserciti tedesco e italiano in Africa rioccupano Tobruk e penetrano in Egitto. Arrivano ad El Alamein, ad un centinaio di chilometri da Alessandria d'Egitto, ma si fermano per la resistenza britannica.
  - 4 giugno - A Praga muore Reinhard Heydrich.
  - 4 giugno-7 giugno - Battaglia delle Midway tra le forze americane e quelle giapponesi.
  - 7 giugno - Forze giapponesi invadono le Isole Aleutine.
  - 9 giugno - Il villaggio di Lidice viene distrutto e tutti i suoi abitanti massacrati come risposta della morte di Reinhard Heydrich.
- luglio
  - I tedeschi occupano la Crimea.
  - 1 luglio-31 luglio - Prima battaglia di El Alamein tra le forze italo-tedesche e quelle britanniche.
  - 13 luglio - Gli U-Boot tedeschi affondano tre mercantili nel Golfo di San Lorenzo.
  - 16 luglio - Shoah: per ordine di Pierre Laval, primo ministro del governo della Francia di Vichy, la polizia francese arresta 13.000-20.000 ebrei.
  - 19 luglio - Battaglia dell'Atlantico: il Grandammiraglio Karl Dönitz ordina ai propri U-Boot di ritirarsi dalle coste americane.
  - 22 luglio - Shoah: inizia la sistematica deportazione degli ebrei dal Ghetto di Varsavia.
- agosto
  - 7 agosto - Inizio della Battaglia di Guadalcanal: i marines americano iniziano la prima azione offensiva della guerra nel Pacifico, sbarcando a Guadalcanal, nelle Isole Salomone.
  - 19 agosto - Raid su Dieppe da parte delle forze Alleate.
  - 22 agosto - Il Brasile dichiara guerra alla Germania e all'Italia.
- ottobre
  - 11 ottobre - Battaglia di Capo Esperance: a nord-est di Guadalcanal la flotta americana intercetta la flotta giapponese con rifornimenti e truppe destinate alla difesa dell'isola.
  - 23 ottobre - Inizio della Seconda battaglia di El Alamein.
- novembre
  - 3 novembre - Seconda battaglia di El Alamein: Rommel ordina il ripiegamento delle truppe superstiti verso il confine egiziano-libico, poi lo attraversa e si stabilisce in Cirenaica.
  - 8 novembre - Operazione Torch: truppe americane sbarcano in Marocco e Algeria. In risposta, truppe italo-tedesche occupano la Tunisia francese.
  - 10 novembre - La Wehrmacht invade la Francia di Vichy dopo la firma dell'armistizio da parte dell'Ammiraglio François Darlan con gli Alleati nel Nord Africa.
  - 12 novembre-15 novembre - Inizia la Battaglia navale di Guadalcanal tra le forze americane e quelle giapponesi.
  - 19 novembre - Battaglia di Stalingrado: le forze sovietiche di Georgy Zhukov lanciano l'Operazione Urano e circondano la VI. Armata tedesca, e parte della IV. Armata, a Stalingrado.
  - 27 novembre - A Tolone, la flotta francese autoaffonda le proprie navi e sottomarini per non farle cadere in mano tedesca.
- dicembre
  - 11 dicembre - Operazione Saturno: due armate sovietiche attaccano il settore tenuto dall'VIII. armata italiana; inizia la tragica ritirata nella neve.

Nati


- 5 gennaio - Maurizio Pollini, pianista e direttore d'orchestra italiano
- 28 febbraio - Dino Zoff, calciatore italiano
- 17 marzo - John Wayne Gacy
- 14 aprile - Mario Brenta, regista e sceneggiatore italiano
- 8 giugno - Rudi Dornbusch, economista
- 16 giugno - Giacomo Agostini, campione di motociclismo
- 18 giugno - Paul McCartney, cantante inglese, membro del mitico gruppo dei Beatles
- 13 luglio
  - Harrison Ford, attore statunitense
  - Giancarlo Giannini, attore italiano
- 18 luglio - Giacinto Facchetti, calciatore e dirigente sportivo italiano
- 2 agosto - Isabel Allende, scrittrice cilena
- 7 agosto - Caetano Veloso, cantautore brasiliano
- 17 agosto - Nelson Piquet, pilota brasiliano
- 12 settembre - Delme Thomas, giocatore di rugby gallese
- 29 settembre - Felice Gimondi, ciclista italiano
- 27 novembre - Jimi Hendrix, musicista americano
- 3 dicembre - Mike Gibson, giocatore di rugby irlandese

Morti


- Axel Johann Einar Lönnberg, zoologo svedese (n. 1865)
- 6 gennaio - Tina Modotti, fotografa e rivoluzionaria
- 22 gennaio - Walter Sickert, pittore inglese (n. 1860)
- 7 febbraio - Dorando Pietri, maratoneta italiano
- 12 febbraio - Grant Wood, pittore statunitense (n. 1891)
- 22 febbraio - Stefan Zweig, scrittore austriaco
- 9 agosto - Edith Stein, filosofa ebrea, poi convertita al cattolicesimo e monaca carmelitana con il nome di Suor Teresa Benedetta della Croce
- 28 dicembre - Alfred Flatow, ginnasta tedesco (n.1869)

Premi Nobel

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Iowa

L'Iowa è il 29° stato degli USA, essendo entrato nell'Unione il 28 dicembre 1846. Il nome ufficiale dello stato è "Stato dell'Iowa", la sua capitale è Des Moines. Il nome dello stato deriva da quello di una tribù di nativi americani, gli Iowa appunto. ja:アイオワ州 ko:아이오와 주 th:มลรัฐไอโอวา

1920

Eventi


- 3 gennaio - USA: Babe Ruth viene ceduto dai Boston Red Sox ai New York Yankees
- 10 gennaio - Germania: con l'entrata in vigore del trattato di pace di Versailles, la Germania è costretta a cedere Danzica e la zona di Memel
- 16 gennaio - Entra in vigore negli USA il Proibizionismo
- 1 marzo - India: Gandhi dà inizio alla campagna di resistenza passiva e non violenta, volta ad ottenere l'indipendenza del proprio Paese dalla Gran Bretagna
- 31 agosto - Viene combattuta l'ultima grande battaglia di cavalleria della storia, tra sovietici e polacchi. L'Armata a Cavallo russa ha la meglio sulla cavalleria polacca, ma a prezzo di gravi perdite.
- 25 ottobre - Muore Alessandro I di Grecia, re di Grecia
- 2 novembre
  - Stati Uniti: il repubblicano Warren G. Harding viene eletto ventinovesimo presidente degli Stati Uniti
  - Stati Uniti: viene inaugurata la prima stazione radio
- 12 novembre - Dublino: durante una partita di football gaelico allo stadio di Croke Park i reparti inglesi dei Black and Tans per rappresaglia entrano in campo e sparano su tifosi e giocatori, causando 12 morti.
- 15 novembre - Svizzera: viene tenuta a Ginevra la prima seduta dell'assemblea plenaria della Società delle Nazioni
- 19 dicembre - Costantino I di Grecia ritorna sul trono di Grecia dopo la morte del precedente sovrano, il figlio Alessandro I di Grecia

Nati


- 1 gennaio - Virgilio Savona, cantante e compositore italiano
- 2 gennaio - Isaac Asimov, scrittore russo-statunitense († 1992)
- 3 gennaio - Renato Carosone, musicista e cantante italiano
- 5 gennaio - Arturo Benedetti Michelangeli, pianista italiano († 1995)
- 20 gennaio - Federico Fellini, regista italiano
- 3 marzo - James Doohan, attore canadese, famoso per il ruolo di Scott nella serie televisiva Star Trek († 2005)
- 10 marzo - Boris Vian, scrittore francese
- 20 aprile - Gianrico Tedeschi, attore italiano
- 18 maggio
  - Lucia Mannucci, cantante italiana
  - Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla
- 6 giugno - Dino Asciolla, violinista e violista italiano († 1994)
- 15 giugno - Alberto Sordi, attore e regista italiano
- 30 giugno - Zeno Colò, sciatore italiano
- 17 luglio - Louis Lachenal, alpinista francese
- 19 luglio - Aldo Protti, cantante lirico italiano
- 23 luglio - Amália Rodrigues, cantante e attrice portoghese
- 31 luglio - Franca Valeri, attrice italiana
- 8 agosto - Leo Chiosso, paroliere e autore italiano
- 9 agosto - Enzo Biagi, giornalista italiano
- 16 agosto - Charles Bukowski, scrittore statunitense
- 22 agosto - Ray Bradbury, scrittore statunitense
- 10 settembre - Calyampudi Radhakrishna Rao, statistico indiano
- 1 ottobre - Walter Matthau, attore statunitense
- 2 ottobre - Giuseppe Colombo, matematico italiano
- 8 ottobre - Frank Herbert, scrittore statunitense di fantascienza
- 23 ottobre - Gianni Rodari, scrittore e giornalista italiano († 1980)
- 30 ottobre - Paolo Sylos Labini, economista italiano († 2005)
- 30 novembre - Peppe Romano, scultore italiano
- 6 dicembre - Dave Brubeck, jazzista statunitense
- 7 dicembre - Fiorenzo Magni, ciclista italiano
- 9 dicembre - Carlo Azeglio Ciampi, X Presidente della Repubblica Italiana
- 10 dicembre - Ragnhild Hveger, nuotatrice danese

Morti


- 24 gennaio - Amedeo Modigliani, pittore italiano
- 21 marzo - Federigo Tozzi, scrittore italiano
- 29 settembre - Michele Rajna, astronomo italiano
- 2 novembre - Luigi Bodio, statistico italiano
- 27 novembre - Alexius Meinong, filosofo austriaco

Premi Nobel


- per la Pace: Leon Victor Auguste Bourgeois
- per la Letteratura: Knut Pedersen Hamsun
- per la Medicina: Schack August Steenberger Krogh
- per la Fisica: Charles Edouard Guillaume
- per la Chimica: Walther Hermann Nernst 020 ja:1920年 ko:1920년 ms:1920 simple:1920 th:พ.ศ. 2463

Impressionismo

Per Impressionismo si intende quel movimento artistico, ed in special modo pittorico, iniziatosi in Francia nella seconda metà dell'Ottocento, e durato fino ai primi anni nel Novecento.
Una precisa esperienza di gusto, un momento caratteristico e storicamente definito della civiltà artistica moderna.

L'impressionismo nella pittura

Da non confondersi dunque con l'impressionismo d'ogni tempo, che è solamente un modo rapido, abbreviato, sintetico di descrivere e rappresentare una forma; e dove, trattandosi di pittura, vedi il pennello fare un gioco scoperto, lumeggiare e disegnare e colorire a tocchi e tratti e guizzi, con la freschezza e vivezza delle felici improvvisazioni; che è in rapporto con una stato di concitazione visiva e sentimentale di fronte agli spettacoli della natura. L'impressionismo è un atteggiamento eterno e ricorrente dello spirito artistico; può essere assimilato ad un amore di sintesi, ad uno stato di particolare eccitazione mentale che si traduce in effetti di rapito moto e di accensione cromatica, di violenta combustione lineare e di esaltazione luminosa. Ma l'Impressionismo propriamente detto fu esperienza spirituale iniziatasi a Parigi con quei pittori nella cui coscienza s'era venuto maturando un amor di natura disceso dalle enunciazioni romantiche; quei pittori della famosa mostra del 1874 nella sale del fotografo Nadar, e precisamente: Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Camille Pissarro, Felix Bracquemond, Jean-Baptiste Guillaumin e l'unica donna Berthe Morisot. Berthe Morisot]] Fu il critico d'arte Leroy che, pigliando lo spunto da un quadro di Monet esposto alla mostra (Impression, soleil levant), intitolò un suo scritto illustrativo di quella mostra "Exposition des impressionistes". Una parola destinata ad aver fortuna, come quell'arte originale e felice. Intorno al 1830 pervenne a un gusto pittorico fondato sulla effusione coloristica e sui vivi contrasti di luce ed ombra e sul moto delle linee; ed a poco a poco s'indirizzò verso i fatti e i valori della vita contemporanea, fino a sboccare nella polemica del realismo.
Il Romanticismo spogliato d'ogni sovrastruttura letteraria, diventa questo realismo, una comunione diretta dell'artista con la natura. E s'intende che un interesse alla natura così vivo, e sentito come immediatezza di sentimento, includesse un interesse alla realtà storica circostante, e cioè una vita umana non più rievocata e goduta come un mito, ma contemplata come attualità e quotidiana esperienza: un atteggiamento morale, una disposizione psicologica che diventano dunque una nuova pittura. Guardare agli spettacoli della strada, agli avvenimenti dei campi e delle città, ai costumi ed agli abiti degli uomini vivi; dimenticare gli insegnamenti del Museo ed uscirsene, chiusa la porta dello studio, all'aperto e riscoprire il mondo, significò sciogliere il linguaggio della pittura da ogni convenzione, e rifare un sentimento ed insieme una tecnica ed uno stile. Sorge una pittura di toni chiari; dove le ombre, a riscontro dei gialli della gran luce meridiana, si fanno cerulee e viola; dove gli alberi possono apparire anche turchini; dove il nero ed il bitume (quel bitume che era il colore base della vecchi pittura) non hanno possibilità di affacciarsi; dove tutti i colori risplendono puri creando essi stessi lo spazio graduandosi come toni, moltiplicandosi e richiamandosi nei riflessi, nella illuminazione totale del quadro. Una pittura nella quale le immagini si imbevono di luce, respirano in pieno sole. Si tratta ormai di rendere sulla tela il profondo naturalismo ed individualismo del tempo; ed è così che i quadri oltre tutto assumono nuove, ridotte proporzioni. Il pittore si trova ad essere un uomo che di primo mattino o di pieno meriggio o sul calar del sole se ne va per le strade ed i campi con suo zaino in spalla; se ne va a scoprire di che azzurro e verde si faccia un orto sotto la brina; di che luce risplenda il cielo e il fiume che lo riflette tra i freschi alberi; di che bruni e turchini e gialli e rossi si punteggino le strade, le piazze ed i giardini della città; e come tra le nebbie svaniscono le cattedrali; e come sotto le nuvole bianche si muovono l'erbe nei prati; e come sui tavoli delle osterie suburbane e sulle coppie di amanti il sole accenda i suoi lumi. Un giovanile entusiasmo, un'euforia, una virile sensualità risolvono in espressione poetica quel desiderio di imitazione della natura, di fedeltà alle sue leggi positive, quale, per esempio, quella dei colori complementari. Museo (1863)]] Nel 1863 Edouard Manet (1832-1883) dipinge il quadro Olympia; d'Impressionismo ancora non si parla, di quel certo Illuminismo "en plein air". E tuttavia nel quadro si possono intravedere le caratteristiche principali di questo movimento che poi porteranno Manet a dipingere all'aperto i suoi famosi paesaggi, da considerarsi i primi saggi del nuovo movimento. Manet era considerato il leader di questo movimento, ma mal sopportava di essere strettamente identificato in un gruppo, e per distinguersi non partecipò ad alcuna delle mostre collettive. Claude Monet (1840-1926) è l'impressionista più fedele alle scoperte sulla natura fisica della luce; il pittore che già nelle opere di Boudin e dell'amico Jongkind aveva trovato i segni del nuovo gusto. Insieme con Pissarro (1830-1903) e con Sisley (1839-1890) Monet realizza quella pittura fresca, rapida, "a macchia", colorita soltanto coi colori dello spettro solare, che è l'Impressionismo tipico, quello che facilmente in seguito si volgerà, per essere così rispettoso dei valori ottici, alle astrattezze scientifiche del "pointillisme". Una natura che la luce ed il colore fanno palpitare in ogni sua parte; che fatalmente Monet finirà per amare come frammento e vorrà chiudere, così espansiva, illimitata com’essa è, nel rettangolo della tela (si pensi alle sue Ninfee); quella natura fluente, abbagliante, tutta colloquio di elementi e vibrazioni di fibre e molecole, quella natura dava il capogiro a Degas, fece ad un certo punto sazio Renoir, trovò in Paul Cézanne (1839-1906) il più innamorato dei nemici. La memoria delle forme classiche, sempre riaccesa nello spirito di questi tre grandi pittori, nonché smentire, dà un tono più alto e forma più complessa all'Impressionismo. L'Impressionismo attinse a numerose fonti arricchendosi poi sempre di nuove esperienze; ad esempio alle antiche miniature francesi del sec. XIII, si giovò certo dell'esempio dei pittori inglesi di paesaggio come Richard Parker Bonington (1801-1828), William Turner (1775-1851) e trasse insegnamenti fin dalle stampe giapponesi. Dalla Francia l'Impressionismo passò in ogni paese artisticamente civile d'Europa, trovandovi possibilità di sviluppo. Ma in Italia, salvo casi sporadici di pittori stati o vissuti a Parigi, il gusto dei pittori non fu propriamente, in senso stretto, impressionistico. Ad esempio i Macchiaioli ebbero un diverso modo d'intendere la forma ed il suo rappresentarsi nello spazio luminoso: modo che li riporta se mai a contatto della tradizione quattrocentista locale. Grande impressionista a suo modo, ma non senza legami con la tradizione del suo paese, fu l'olandese Vincent Van Gogh (1853-1890), tra i massimi pittori del suo tempo, dionisiaco sommovitore d'una natura tutta ardore luminoso, movimento e colore, d'una natura già fuori d'ogni vincolo positivistico, tanto la lirica tensione dell'artista la trasfigura.
Altri pittori famosi furono il tedesco Maxime Liebermann (1847-1935), il danese Peter Severin Krojer (1851-1909), lo svedese Anders Zorn (1860-1920): traduttori nel loro paese del linguaggio impressionistico in forme d'agevole naturalismo.

L'Impressionismo nella letteratura

Questo movimento ebbe contatti con la letteratura ed influssi su di essa; come ad esempio Manet e lo scrittore Émile Zola ma è un incontro casuale, tra due scuole nuove, contro i comuni nemici. Il corrispondente vero dell'Impressionismo in letteratura è il Simbolismo; nell'uno e nell'altro è l'impressione immediatamente segnata, lo studio di suscitare nel pubblico l'impressione, invece di finirgli, compiuta, definita, la evocazione.

L'Impressionismo nella musica

Una compiuta trasposizione dei modi e delle teorie impressionistiche si ebbe nella musica.
Sotto l'aspetto morfologico e culturale, il concetto d'impressionismo musicale può riferirsi ad un momento eterno della civiltà, al momento conclusivo e decadentistico (nel senso d'un estremo arricchimento della sensibilità e del gusto) d'ogni cultura al tramonto: appaiono in esso quelle che i tedeschi dicono le "spätforment" d'una civiltà, le forme tardive, piene di succhi capziosi e di significati riposti, ma povere di vigore e di potere fecondativo. Sotto l'aspetto della storia dello spirito, invece, l'impressionismo musicale è quella caratteristica concezione estetica e morale dell'arte occidentale e, in primo luogo, francese, che si libera verso la metà dell'Ottocento dal dogmatismo, ricercando una libertà formale che la scuola accusa di genericità ed inconsistenza. In questo ardente desiderio di "liberare" la forma individuale, il primo atto è quello di rinnegare, abbandonandole, le "forme" musicali tradizionali quali la sonata e la sinfonia e di escludere rigorosamente quei procedimenti compositivi che ad esse hanno dato netta configurazioni, quali l'impostazione tematica, gli sviluppi, le simmetrie architettoniche, ecc. I maggiori esponenti di questo movimento nella musica furono: Claude Debussy (1862-1918), Erik Satie (1866-1925), Maurice Ravel (1875-1937), Paul Dukas (1865-1935), Alexander Scriabin (1872-1915), Frederick Delius (1863-1937) ed in molti altri minori d'ogni paese.
In Italia non troviamo rappresentanti eminenti di quell'estetica all'infuori, forse, dell'eclettico Ottorino Respighi (1879-1936): ma quando i musicisti italiani si rendono conto del movimento impressionistico, già sono sopravvenute in Francia ed altrove nuove tendenze. Impressionismo ja:印象派 ko:인상주의 (미술)

Germania

La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen. Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.

Storia

La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag

Geografia

La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba. Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.

Istituzioni

Stati federali

La Germania è divisa in sedici
Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (
Hamburg) (città-stato)
- Assia (
Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (
Niedersachsen)
- Baviera (
Bayern)
- Berlino (
Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (
Brandenburg)
- Brema (
Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (
Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (
Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (
Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (
Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (
Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (
Thüringen) La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).

Demografia

La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda. La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (
Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni. Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone. L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole. Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 19801999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza. Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro. I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.

Economia

Agricoltura

Risorse naturali

Industria

Servizi

Argomenti correlati


- Tedeschi celebri
  - Scrittori di lingua tedesca
    - Johann Wolfgang Goethe
    - Friedrich Schiller
    - Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst als:Deutschland fiu-vro:S'aksamaa ja:ドイツ ko:독일 ms:Jerman roa-rup:Ghirmânii simple:Germany th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี zh-min-nan:Tek-kok


Nuova oggettività

La Nuova oggettività (in tedesco Neue sachlichkeit), è stato un movimento artistico nato in Germania alla fine della prima guerra mondiale che coinvolse principalmente la pittura. L’anno più importante per il movimento fu probabilmente il 1925, quando si tenne una mostra d’arte a Mannheim dedicata alla Nuova oggettività. Ebbe punti di contatto più o meno marcati con il realismo, il neoclassicismo, l’espressionismo, il dadaismo e il surrealismo.
In particolare, fu come reazione all’espressionismo che alcuni artisti cercarono la rappresentazione della realtà senza trucco; questi artisti, disillusi e pieni di cinismo e di rassegnazione nel tragico dopoguerra tedesco, volevano osservare le cose concrete con amara acutezza e con una lucidità descrittiva quasi glaciale, usando l’arte come un’arma, come un freddo specchio teso alla società malata e corrotta.
La Nuova oggettività si distingue tuttavia dal realismo, in quanto conserva una certa componente emozionale, tipica della tradizione culturale tedesca: è per questa componente che alcuni particolari vengono accentuati all’estremo ed intensificati espressivamente. La Nuova oggettività terminò con la fine della Repubblica di Weimar e con la presa del potere da parte dei nazisti, che consideravano la Nuova oggettività come arte degenerata: fu allora che numerosi artisti emigrarono, per lo più verso gli Stati Uniti.

La Nuova oggettività in pittura

In pittura la Nuova oggettività fa parte di quel vasto fenomeno di rinnovato interesse per la realtà tangibile che caratterizza la situazione artistica europea intorno al 1920, con la corrente dei Valori Plastici in Italia e con la parentesi neoclassica in Francia. All’interno della Nuova oggettività si possono distinguere due gruppi: una corrente verista e una corrente più classica, definita realismo magico.
Nonostante le loro divisioni, entrambi i rami sentivano la stessa necessità di tornare al reale ed al quotidiano, dopo l’eccesso soggettivista dell’espressionismo. Il gruppo verista, attivo soprattutto tra Berlino e Dresda, era molto attento alle vicende del tempo ed era impegnato politicamente nel caotico dopoguerra tedesco.
La società del tempo era considerata profondamente cinica ed era giudicata in modo radicalmente critico.
I soggetti sono rappresentati con una pittura freddamente oggettiva, con una esattezza clinica implacabile, nonostante sia in parte ancora segnata dai modi dell’espressionismo e del dadaismo, con accentuazioni emozionali e tensioni espressive esageratamente grottesche che talvolta arrivano alla caricatura.
I soggetti più frequentemente usati per mettere inclementemente a nudo le realtà più cupe del tempo sono i profittatori, gli sfruttatori, le prostitute, i mutilati di guerra messi vicino a distruzioni e rovine.
Tra gli esponenti più noti di questa corrente si ricordano George Grosz, Otto Dix, Conrad Felixmüller, Rudolf Schlichter e Heinrich Maria Davringhausen. Il gruppo chiamato realismo magico, riconducibile ai centri artistici di Monaco di Baviera e Karlsruhe, era più aperto alle influenze del movimento italiano Valori Plastici, di cui ammirava gli intenti plastici e prospettici.
Fu scelto il nome di realismo magico perché mirava a cogliere le zone di magico incanto della realtà quotidiana, alla ricerca di un classicismo armonioso e senza tempo per comprendere l’essenza dell’oggetto nella sfera artistica, al di là delle leggi fisiche dello spazio e del tempo.
Questi artisti, che possono essere considerati come un ponte verso il surrealismo, erano poco impegnati politicamente, più interessati alle tecniche ed ai modi stilistici tradizionali; generalmente dipingevano paesaggi, nature morte e ritratti.
Tra gli esponenti più noti di questa corrente si ricordano Georg Schrimpf, Alexander Kanoldt, Franz Radziwill, Carl Grossberg e Christian Schad.

La Nuova oggettività nelle altre arti

In campo fotografico, la Nuova oggettività si caratterizzò per la forte dimensione sociale.
Per smarcarsi dalla pittura, cercò di sottolineare la specificità della macchina fotografica nella resa realistica delle qualità tattili, luminose, spaziali degli oggetti. Anche in architettura la Nuova oggettività rappresentò una linea di demarcazione con l’espressionismo.
I rappresentanti del movimento ritenevano che il lavoro dell'architetto non fosse di creare una costruzione semplicemente bella esteticamente, ritenendo la bellezza intrinseca ad una struttura moderna e funzionalmente efficiente. In letteratura la Nuova oggettività cercò una direzione sobria e realistica per rappresentare la società moderna con l’accuratezza di un documentario ed apparentemente senza sentimenti, attraverso la pura e semplice osservazione della realtà, senza il pathos tipico dell’espressionismo.
Secondo questi scrittori, la concezione espressionista del poeta come guida era stata spazzata via dal mondo moderno, dominato dal progresso tecnologico. Nuova oggettività

Impressionismo

Per Impressionismo si intende quel movimento artistico, ed in special modo pittorico, iniziatosi in Francia nella seconda metà dell'Ottocento, e durato fino ai primi anni nel Novecento.
Una precisa esperienza di gusto, un momento caratteristico e storicamente definito della civiltà artistica moderna.

L'impressionismo nella pittura

Da non confondersi dunque con l'impressionismo d'ogni tempo, che è solamente un modo rapido, abbreviato, sintetico di descrivere e rappresentare una forma; e dove, trattandosi di pittura, vedi il pennello fare un gioco scoperto, lumeggiare e disegnare e colorire a tocchi e tratti e guizzi, con la freschezza e vivezza delle felici improvvisazioni; che è in rapporto con una stato di concitazione visiva e sentimentale di fronte agli spettacoli della natura. L'impressionismo è un atteggiamento eterno e ricorrente dello spirito artistico; può essere assimilato ad un amore di sintesi, ad uno stato di particolare eccitazione mentale che si traduce in effetti di rapito moto e di accensione cromatica, di violenta combustione lineare e di esaltazione luminosa. Ma l'Impressionismo propriamente detto fu esperienza spirituale iniziatasi a Parigi con quei pittori nella cui coscienza s'era venuto maturando un amor di natura disceso dalle enunciazioni romantiche; quei pittori della famosa mostra del 1874 nella sale del fotografo Nadar, e precisamente: Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Camille Pissarro, Felix Bracquemond, Jean-Baptiste Guillaumin e l'unica donna Berthe Morisot. Berthe Morisot]] Fu il critico d'arte Leroy che, pigliando lo spunto da un quadro di Monet esposto alla mostra (Impression, soleil levant), intitolò un suo scritto illustrativo di quella mostra "Exposition des impressionistes". Una parola destinata ad aver fortuna, come quell'arte originale e felice. Intorno al 1830 pervenne a un gusto pittorico fondato sulla effusione coloristica e sui vivi contrasti di luce ed ombra e sul moto delle linee; ed a poco a poco s'indirizzò verso i fatti e i valori della vita contemporanea, fino a sboccare nella polemica del realismo.
Il Romanticismo spogliato d'ogni sovrastruttura letteraria, diventa questo realismo, una comunione diretta dell'artista con la natura. E s'intende che un interesse alla natura così vivo, e sentito come immediatezza di sentimento, includesse un interesse alla realtà storica circostante, e cioè una vita umana non più rievocata e goduta come un mito, ma contemplata come attualità e quotidiana esperienza: un atteggiamento morale, una disposizione psicologica che diventano dunque una nuova pittura. Guardare agli spettacoli della strada, agli avvenimenti dei campi e delle città, ai costumi ed agli abiti degli uomini vivi; dimenticare gli insegnamenti del Museo ed uscirsene, chiusa la porta dello studio, all'aperto e riscoprire il mondo, significò sciogliere il linguaggio della pittura da ogni convenzione, e rifare un sentimento ed insieme una tecnica ed uno stile. Sorge una pittura di toni chiari; dove le ombre, a riscontro dei gialli della gran luce meridiana, si fanno cerulee e viola; dove gli alberi possono apparire anche turchini; dove il nero ed il bitume (quel bitume che era il colore base della vecchi pittura) non hanno possibilità di affacciarsi; dove tutti i colori risplendono puri creando essi stessi lo spazio graduandosi come toni, moltiplicandosi e richiamandosi nei riflessi, nella illuminazione totale del quadro. Una pittura nella quale le immagini si imbevono di luce, respirano in pieno sole. Si tratta ormai di rendere sulla tela il profondo naturalismo ed individualismo del tempo; ed è così che i quadri oltre tutto assumono nuove, ridotte proporzioni. Il pittore si trova ad essere un uomo che di primo mattino o di pieno meriggio o sul calar del sole se ne va per le strade ed i campi con suo zaino in spalla; se ne va a scoprire di che azzurro e verde si faccia un orto sotto la brina; di che luce risplenda il cielo e il fiume che lo riflette tra i freschi alberi; di che bruni e turchini e gialli e rossi si punteggino le strade, le piazze ed i giardini della città; e come tra le nebbie svaniscono le cattedrali; e come sotto le nuvole bianche si muovono l'erbe nei prati; e come sui tavoli delle osterie suburbane e sulle coppie di amanti il sole accenda i suoi lumi. Un giovanile entusiasmo, un'euforia, una virile sensualità risolvono in espressione poetica quel desiderio di imitazione della natura, di fedeltà alle sue leggi positive, quale, per esempio, quella dei colori complementari. Museo (1863)]] Nel 1863 Edouard Manet (1832-1883) dipinge il quadro Olympia; d'Impressionismo ancora non si parla, di quel certo Illuminismo "en plein air". E tuttavia nel quadro si possono intravedere le caratteristiche principali di questo movimento che poi porteranno Manet a dipingere all'aperto i suoi famosi paesaggi, da considerarsi i primi saggi del nuovo movimento. Manet era considerato il leader di questo movimento, ma mal sopportava di essere strettamente identificato in un gruppo, e per distinguersi non partecipò ad alcuna delle mostre collettive. Claude Monet (1840-1926) è l'impressionista più fedele alle scoperte sulla natura fisica della luce; il pittore che già nelle opere di Boudin e dell'amico Jongkind aveva trovato i segni del nuovo gusto. Insieme con Pissarro (1830-1903) e con Sisley (1839-1890) Monet realizza quella pittura fresca, rapida, "a macchia", colorita soltanto coi colori dello spettro solare, che è l'Impressionismo tipico, quello che facilmente in seguito si volgerà, per essere così rispettoso dei valori ottici, alle astrattezze scientifiche del "pointillisme". Una natura che la luce ed il colore fanno palpitare in ogni sua parte; che fatalmente Monet finirà per amare come frammento e vorrà chiudere, così espansiva, illimitata com’essa è, nel rettangolo della tela (si pensi alle sue Ninfee); quella natura fluente, abbagliante, tutta colloquio di elementi e vibrazioni di fibre e molecole, quella natura dava il capogiro a Degas, fece ad un certo punto sazio Renoir, trovò in Paul Cézanne (1839-1906) il più innamorato dei nemici. La memoria delle forme classiche, sempre riaccesa nello spirito di questi tre grandi pittori, nonché smentire, dà un tono più alto e forma più complessa all'Impressionismo. L'Impressionismo attinse a numerose fonti arricchendosi poi sempre di nuove esperienze; ad esempio alle antiche miniature francesi del sec. XIII, si giovò certo dell'esempio dei pittori inglesi di paesaggio come Richard Parker Bonington (1801-1828), William Turner (1775-1851) e trasse insegnamenti fin dalle stampe giapponesi. Dalla Francia l'Impressionismo passò in ogni paese artisticamente civile d'Europa, trovandovi possibilità di sviluppo. Ma in Italia, salvo casi sporadici di pittori stati o vissuti a Parigi, il gusto dei pittori non fu propriamente, in senso stretto, impressionistico. Ad esempio i Macchiaioli ebbero un diverso modo d'intendere la forma ed il suo rappresentarsi nello spazio luminoso: modo che li riporta se mai a contatto della tradizione quattrocentista locale. Grande impressionista a suo modo, ma non senza legami con la tradizione del suo paese, fu l'olandese Vincent Van Gogh (1853-1890), tra i massimi pittori del suo tempo, dionisiaco sommovitore d'una natura tutta ardore luminoso, movimento e colore, d'una natura già fuori d'ogni vincolo positivistico, tanto la lirica tensione dell'artista la trasfigura.
Altri pittori famosi furono il tedesco Maxime Liebermann (1847-1935), il danese Peter Severin Krojer (1851-1909), lo svedese Anders Zorn (1860-1920): traduttori nel loro paese del linguaggio impressionistico in forme d'agevole naturalismo.

L'Impressionismo nella letteratura

Questo movimento ebbe contatti con la letteratura ed influssi su di essa; come ad esempio Manet e lo scrittore Émile Zola ma è un incontro casuale, tra due scuole nuove, contro i comuni nemici. Il corrispondente vero dell'Impressionismo in letteratura è il Simbolismo; nell'uno e nell'altro è l'impressione immediatamente segnata, lo studio di suscitare nel pubblico l'impressione, invece di finirgli, compiuta, definita, la evocazione.

L'Impressionismo nella musica

Una compiuta trasposizione dei modi e delle teorie impressionistiche si ebbe nella musica.
Sotto l'aspetto morfologico e culturale, il concetto d'impressionismo musicale può riferirsi ad un momento eterno della civiltà, al momento conclusivo e decadentistico (nel senso d'un estremo arricchimento della sensibilità e del gusto) d'ogni cultura al tramonto: appaiono in esso quelle che i tedeschi dicono le "spätforment" d'una civiltà, le forme tardive, piene di succhi capziosi e di significati riposti, ma povere di vigore e di potere fecondativo. Sotto l'aspetto della storia dello spirito, invece, l'impressionismo musicale è quella caratteristica concezione estetica e morale dell'arte occidentale e, in primo luogo, francese, che si libera verso la metà dell'Ottocento dal dogmatismo, ricercando una libertà formale che la scuola accusa di genericità ed inconsistenza. In questo ardente desiderio di "liberare" la forma individuale, il primo atto è quello di rinnegare, abbandonandole, le "forme" musicali tradizionali quali la sonata e la sinfonia e di escludere rigorosamente quei procedimenti compositivi che ad esse hanno dato netta configurazioni, quali l'impostazione tematica, gli sviluppi, le simmetrie architettoniche, ecc. I maggiori esponenti di questo movimento nella musica furono: Claude Debussy (1862-1918), Erik Satie (1866-1925), Maurice Ravel (1875-1937), Paul Dukas (1865-1935), Alexander Scriabin (1872-1915), Frederick Delius (1863-1937) ed in molti altri minori d'ogni paese.
In Italia non troviamo rappresentanti eminenti di quell'estetica all'infuori, forse, dell'eclettico Ottorino Respighi (1879-1936): ma quando i musicisti italiani si rendono conto del movimento impressionistico, già sono sopravvenute in Francia ed altrove nuove tendenze. Impressionismo ja:印象派 ko:인상주의 (미술)

Iowa

L'Iowa è il 29° stato degli USA, essendo entrato nell'Unione il 28 dicembre 1846. Il nome ufficiale dello stato è "Stato dell'Iowa", la sua capitale è Des Moines. Il nome dello stato deriva da quello di una tribù di nativi americani, gli Iowa appunto. ja:アイオワ州 ko:아이오와 주 th:มลรัฐไอโอวา

Chicago

Per altri significati, vedi Chicago (disambigua) Chicago (soprannominata Second City e Windy City, città del vento), contando 2.896.016 abitanti, è la più grande città dell'Illinois, nonché la terza per popolazione di tutti gli Stati Uniti, dopo New York e Los Angeles. È, comunque, la più grande città dell'entroterra statunitense. La sua area metropolitana (detta Chicagoland) arriva a oltre 9 milioni di persone. È situata lungo le rive del lago Michigan. Trasformatasi da piccola città di frontiera nel 1833 (con circa 350 abitanti) a una delle città più grandi del mondo, Chicago è stata definita come una delle 10 città più influenti al mondo. Oggi è una città multietnica, nonché un importante centro finanziario e industriale. Il centro città (Downtown o Loop) è dominato da imponenti grattacieli che arrivano anche ai 100 piani. Questa tipologia architettonica è nata proprio a Chicago che, se da tempo ha dovuto perdere il primato di città con più grattacieli nel paese a favore di New York, vanta ancora oggi il grattacielo più alto d'America, la Sears Tower. La città si estende per oltre 50 km sul Lago Michigan da Nord a Sud, ed è dominata da un gran traffico, che sfiora quello di Los Angeles.

Storia

Vedi anche: Storia di Chicago Storia di Chicago

La fondazione ed i primi anni

A metà del XVIII secolo, la zona dove ora sorge Chicago era abitata dalla tribù Potawatomi, che aveva preso il posto di due precedenti nazioni native, i Miami ed i Sauk and Fox. Il nome Chicago da una parola Potawatomi, "Checagou" o "Checaguar", che significa "aglio". La zona fu chiamata così a causa dell'odore portato dalle cipolle selvatiche wild leeks, frequenti attorno agli acquitrini che ricoprivano l'odierna area urbana. Il primo abitante di Chicago non appartenente a tribù native fu Jean-Baptiste Pointe du Sable, un haitiano di origini africane, che si stabilì sul Chicago River intorno al 1770 e sposò una donna Potawatomi. Nel 1795, dopo la Guerra della Confederazione Wabash, a seguito del Trattato di Greenville la zona di Chicago fu ceduta dai nativi al governo degli Stati Uniti, che vi creò un forte. Fort Dearborn fu eretto nel 1803 e fu utilizzato fino al 1837, tranne nel periodo tra il 1812 ed 1816. Durante la guerra del 1812 contro i britannici, infatti, il forte venne distrutto.

Nascita della municipalità e crescita vertiginosa

Il 12 agosto 1833, venne creata la municipalità di Chicago, con una popolazione di 350 abitanti. I primi confini della città furono le strade Kinzie, Desplaines, Madison e State, all’interno delle quali era incluso un territorio di circa 1 km².

Geografia

Economia

1833] Vedi anche: Economia di Chicago Chicago è stato sempre un centro importante per il commercio statunitense. Al giorno d’oggi, la città rimane il secondo centro finanziario del paese e la sua area metropolitana è la terza, negli Stati Uniti, riguardo il valore dei beni e dei servizi prodotti. Se fosse uno stato indipendente, il PIL di Chicago (all’incirca, 380 miliardi di dollari) sarebbe al diciottesimo posto nel mondo. Prima che, nel 1833, venisse creata la municipalità, l’attività economica principale era il commercio di pellicce. La crescita esplosiva di Chicago richiamò poi una folta schiera di speculatori ed individui intraprendenti. Situata sui Grandi Laghi, Chicago divenne un luogo ideale per la logistica ed il trattamento delle merci in transito. Vennero così costruite numerose linee ferroviarie che la collegarono con il resto del paese. Inoltre, l’apertura dell’ Illinois and Michigan Canal agevolò i traffici verso sud, lungo il corso del Mississippi. Negli anni ‘40 dell’Ottocento, Chicago divenne il principale porto del mondo per il commercio dei cereali che, dal bacino granario del Mississippi, una delle principali regioni agricole del mondo, venivano esportati via mare attraverso i Grandi laghi. Nel 1848, Chicago costruì il primo elevatore per cereali. Nel 1858 ne erano in funzione venti, che caratterizzavano il profilo di Chicago, come ora i grattacieli al punto che Carl Sandburg descrisse in quegli anni la città come una "catasta di grano". Tra il 1850 ed il 1870 l’industria del trattamento carni bovine e suine ebbe la sua potente affermazione a Chicago. Grandi imprenditori come Gustavus Swift e Philip Armour fecero sì che l’area cittadina divenisse la più importante al mondo nella filiera della carne. Nel 1862, Chicago aveva già soppiantato Cincinnati, nell’Ohio, come "Porkopolis", ossia come maggiore centro nel settore della macellazione e del trattamento di carni suine. Nei dieci anni dopo il 1860 due fattori aiutarono questo sviluppo. Il primo fu la Guerra Civile, che fece aumentare la domanda di prodotti alimentari per le esigenze dell’esercito: l’imponente rete di trasporti ferroviaria ed idrica che partiva da Chicago consentiva di rifornire velocemente e con efficienza le armate nordiste. Il secondo fattore fu dato dal nascente utilizzo del ghiaccio nei mattatoi. Prima di allora, gli impianti di macellazione e distribuzione erano costretti a chiudere durante i caldi mesi estivi. Più mesi di operatività per macelli portarono a più lavoro e, quindi, più reddito per gli operai, che erano pagati ad ore e minori costi per unità di prodotto. Nel decennio successivo, l’inscatolamento della carne avrebbe ulteriormente accresciuto l’importanza dei mattatoi di Chicago. Un’altra innovazione che l’industria della carne di Chicago, per prima al mondo, avrebbe sfruttato su larga scala fu la catena di montaggio. Le carcasse degli animali, appese ad un gancio, passavano davanti ai vari operai, ognuno dei quali provvedeva sempre alla stessa singola operazione. L’enorme risparmio di tempo portato da questi metodi di lavorazione ispirarono anche Henry Ford, quando creò la linea di montaggio del Modello T. L’industria della carne che s’affermò a Chicago negli anni dopo il 1860 può anche essere considerata il primo esempio di industria globale. Le più grosse società del settore, come la Armour & Co., già in quegli anni avevano creato una rete mondiale di filiali, con cui comunicavano attraverso il telegrafo. Anche gli odierni mercati dei futures e delle materie prime sono nati a Chicago. A base di ciò vi fu, ancora una volta, la gran quantità di prodotti agricoli che venivano trasportati in città dalle pianure del Nord America e lì tenuti in deposito. Gli operatori cominciarono così a scambiarsi diritti sulle varie partite di merci mediante la compravendita di titoli che le rappresentavano e ben presto – da tutto il paese, per mezzo del telegrafo – cominciarono a trattare anche i beni che in futuro sarebbero stati depositati a Chicago. Nacquero così il Chicago Board of Trade (CBOT), il Chicago Mercantile Exchange (CME) ed i metodi usati anche oggi nei mercati delle materie prime.

Lista di società con sede nell'area metropolitana di Chicago

Società con sede all'interno dei confini cittadini di Chicago


- Accenture
- Aon (n. 199 nella lista Fortune 500)
- Boeing (n.21 nella lista Fortune 500)
- Chicago Board of Trade
- Chicago Mercantile Exchange
- Chicago Stock Exchange
- Click Commerce
- CNA
- Encyclopædia Britannica
- Equity Office Properties (n.493 nella lista Fortune 500)
- Equity Residential Properties Trust
- Exelon Corporation (n.126 nella lista Fortune 500)
- General Growth Properties
- Hostway
- Morton Salt
- National Stock Exchange
- Northern Trust
- Old Republic International Corporation (n. 491 nella lista Fortune 500)
- Orbitz
- Peoples Energy
- Playboy
- Quaker Oats
- R.R. Donnelley & Sons (n. 362 nella lista Fortune 500)
- Sara Lee (n.104 nella lista Fortune 500)
- Smurfit-Stone Container Corporation (n.255 nella lista Fortune 500)
- Telephone and Data Systems Incorporated (n.480 nella lista Fortune 500)
- Tootsie Roll Industries
- Tribune Company (n.323 nella lista Fortune 500)
- US Cellular
- USG Corporation (n.458 nella lista Fortune 500)
- Unitrin
- Whittman-Hart
- WM. Wrigley Jr. Company

Società con sede nei suburbi di Chicago


- Abbott Laboratories (Abbott Park, IL) (Fortune 500)
- Allstate (Northbrook, IL) (Fortune 500)
- Azteca Foods (Summit-Argo, IL)
- Baxter International (Deerfield, IL) (Fortune 500)
- Brunswick Corporation (Lake Forest, IL) (Fortune 500)
- CDW (Vernon Hills, IL) (Ranked #376 on the Fortune 500)
- Crate and Barrel (Northbrook, IL)
- Fortune Brands (Lincolnshire, IL) (Fortune 500)
- Illinois Tool Works (Glenview, IL) (Fortune 500)
- Kraft Foods (Northfield, IL)
- Laidlaw (Naperville, IL) (Fortune 500)
- McDonald's Corporation (Oak Brook, IL) (Fortune 500)
- Molex (Lisle, IL)
- Motorola (Schaumburg, IL) (Fortune 500)
- Namco Cybertainment (Bensenville, IL)
- Navistar International Corporation (Warrenville, IL) (Fortune 500)
- Nicor (Naperville, IL)
- Pearson Scott Foresman (Glenview, IL)
- Sears Holdings (Hoffman Estates, IL) (Fortune 500)
- ServiceMaster (Downers Grove, IL) (Fortune 500)
- Tellabs (Naperville, IL)
- Tenneco (Lake Forest, IL) (Fortune 500)
- United Airlines (Elk Grove Village, IL) (Fortune 500)
- United Stationers (Des Plaines, IL) (Fortune 500)
- Walgreens (Deerfield, IL) (Fortune 500)
- W.W. Grainger (Lake Forest, IL) (Fortune 500)
- Zebra Technologies (Vernon Hills, IL)
- Zenith Electronics Corporation (Lincolnshire, IL)

Amministrazione cittadina

Cultura

Università


- University of Chicago
- University of Illinois at Chicago
- DePaul University
- Illinois Institute of Technology
- Loyola University,
- Northwestern University
- North Park University
- Chicago State University

Musei


- The Art Institute

Cinema

A Chicago, nonostante sia preceduta, nell'industria cinematografica, da Los Angeles e New York, sono stati girati alcuni importanti film, tra cui The Blues Brothers e Il Fuggitivo, con Harrison Ford e Tommy Lee Jones.

Sport

Chicago è rappresentata in tutte le principali leghe professionistiche statunitensi:
- I Chicago Bears (NFL - football americano) giocano al Soldier Field
- I Chicago Bulls (NBA - basket) giocano allo United Center
- I Chicago Blackhawks (NHL - hockey su ghiaccio) giocano allo United Center
- I Chicago Cubs (MLB - baseball) giocano al Wrigley Field e i Chicago White Sox (MLB - baseball) giocano al U.S. Cellular Field
- I Chicago Fire (MLS - calcio) giocano al Soldier Field

Città gemellate


- 20px Milano (Italia)
- 20px Parigi (Francia)
- 20px Casablanca (Marocco)
- 20px Amman (Giordania)
- 20px Petach Tivka (Israele)
- 20px Atene (Grecia)
- 20px Belgrado (Serbia e Montenegro)
- 20px Accra (Ghana)
- 20px Birmingham (Inghilterra)
- 20px Nuova Delhi (India)
- 20px Durban (Sudafrica)
- 20px Osaka (Giappone)
- 20px Galway (Repubblica d'Irlanda)
- 20px Göteborg (Svezia)
- 20px Amburgo (Germania)
- 20px Kiev (Ucraina)
- 20px Lucerna (Svizzera)
- 20px Città del Messico (Messico)
- 20px Mosca (Russia)
- 20px Praga (Repubblica Ceca)
- 20px Shangai (Cina)
- 20px Shenyang (Cina)
- 20px Toronto (Canada)
- 20px Vilnius (Lituania)
- 20px Varsavia (Polonia)

Collegamenti esterni


- Sito ufficiale di Chicago [http://egov.cityofchicago.org]
- Ufficio del turismo di Chicago [http://www.chicagotraveler.com]
- La comunità italiana di Chicago [http://www.encyclopedia.chicagohistory.org/pages/658.html]
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Rocky Horror Picture Show

The Rocky Horror Picture Show è un musical diretto da Jim Sharman, tratto dallo spettacolo teatrale The Rocky Horror Show di Richard O'Brien, datato 1973, sceneggiatore ed autore delle musiche, nate per lo spettacolo e usate anche nel film. O'Brien appare nella pellicola anche come attore, nel ruolo del misterioso servitore Riff Raff. Nel 2000 sono stati celebrati i 25 anni del The Rocky Horror Picture Show, che ha in tutto il mondo una enorme schiera di fan. Questo film è stato assolutamente rivoluzionario per le esplicite tematiche sessuali che rappresenta, un'assoluta novità per l'epoca, ma anche abbastanza estreme per i giorni nostri. Infatti si mettono in scena i ruoli sessuali, la bisessualità e il travestitismo. Il film merita di essere ricordato anche per i molteplici riferimenti alla cultura, sia americana che europea, contemporanea. Vediamo quadri famosi, il salvagente del Titanic, la Creazione di Michelangelo sul fondo della piscina ed anche una stanza orientale, che richiama la moda delle cineserie, molto in voga alla fine del XIX secolo.

Trama

La trama ruota intorno all'ambigua figura del dottor Frank-N-Furter, scienziato dalla movimentata vita sessuale e creatore di Rocky, l'"amante perfetto". Lo scienziato, novello Frankenstein, decide di dare vita a questa creatura perché desidera superare quanto creato dalla natura. A questa vicenda si intreccia la storia di due castissimi fidanzati, Janet Weiss e Brad Majors, capitati nel castello di Frank dopo un guasto alla loro automobile. Qui dopo aver conosciuto una schiera di ambigui personaggi, ed essere stati testimoni della nascita di Rocky, verranno iniziati alla vita sessuale dallo stesso Frank. La storia si snoda tra ufologia e cannibalismo: i servitori cambiano volto e chi era stato creduto morto torna in vita. Nel finale scopriamo che Frank è un alieno proveniente dal pianeta Bisesso, atterrato sulla Terra con i servitori Riff Raff e Magenta, i quali si ribellano al padrone, lo uccidono e tornano sul pianeta natio. I due ragazzi, invece, si troveranno sperduti e confusi nella polvere lasciata dietro dal castello volante, in compagnia del loro professore, l'ufologo Dr. Everett Von Scott giunto al castello in cerca di suo nipote Eddie. La storia è raccontata dal Narratore, un criminologo che rievoca tali vicende.

Collegamenti esterni


- [http://italian.imdb.com/title/tt0073629/ Scheda dell'Internet Movie Database] Rocky Horror Picture Show, The Rocky Horror Picture Show, The Rocky Horror Picture Show, The Rocky Horror Picture Show, The Categoria:LGBT

12 febbraio

---- Il 12 febbraio è il 43° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 322 giorni alla fine dell'