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Graz

Graz

Graz (in sloveno Gradec da grad = castello e ec = suffisso per "piccolo") è il capoluogo del Land della Stiria (in tedesco Steiermark) in Austria e la seconda città austriaca per abitanti (al censimento 2001 erano 300.000, di cui 226.244 come prima residenza). È sede di 4 università con circa 50 mila studenti. È stata capitale europea della cultura per il 2003.

Storia

Nel 1540, durante il breve periodo luterano di Graz, fu fondato il Paradies o Scuola Luterana, dove insegnò Giovanni Keplero.

Geografia

La città è situata nell' Austria sud orientale, sul fiume Mur. Il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Risorse in rete


- [http://www.vrgraz.at/it/ Graz in 3D (German, English, French, Italian, Slovenian)]
- [http://www.vrgraz.at/it/panorama/monumenti/index.html (Monumenti di Graz)]
- [http://www.graz.at Sito del municipio]
- [http://www.uni-graz.at/E/ Università] Categoria:Stiria Categoria:Città dell'Austria Categoria:Patrimoni dell'umanità in Austria ja:グラーツ

Lingua slovena

Lo sloveno è una lingua slava meridionale. È la lingua ufficiale della Slovenia. Parlata da circa 2 milioni di persone (così composte: 1,9 milioni in Slovenia, centomila in Italia nei pressi della frontiera slovena, trentamila in Austria, quindicimila in Croazia, diecimila negli Stati Uniti, nei centri di emigrazione slovena, come per esempio Cleveland, ed un numero sconosciuto in Argentina). La lingua slovena è classificata come una delle lingue slave meridionali, ma ha qualche caratteristica delle lingue slave settentrionali, perciò costituisce un punto di transizione tra questi due gruppi. Le lingue più simili allo sloveno sono il serbocroato e lo slovacco. Nel vocabolario e nella fraseologia c'è un grande influsso della lingua tedesca. Questo influsso si riflette per esempio nella parola slovena di affermazione ( in italiano): ja (come in tedesco). Anche la lingua italiana ha esercitato un influsso importante sullo sloveno. Il verbo manjkati (mancare) fornisce un esempio.

I sistemi

Il primo documento scritto in un dialetto sloveno sono i testi di Freising (Brižinski spomeniki) risalenti al secolo IX, ma tranne rare eccezioni la lingua venne tramandata solo oralmente fino al secolo XVI. Allora, in seno ad un più vasto movimento europeo, anche gli Sloveni iniziarono ad usare la propria lingua, inizialmente solo in testi religiosi. Furono infatti i protestanti a fissare alcune delle regole fondamentali della lingua che rimangono valide ancora oggi. Si formò così, grazie agli scrittori della riforma (Primož Trubar, Adam Bohorič, Jurij Dalmatin) la lingua letteraria che costituisce il sistema linguistico ufficiale degli Sloveni. Oltre ad esso, la lingua slovena comprende sette gruppi di dialetti molto diversi : il carinzio, il litoraneo, l’interno, il meridionale, il centrale, lo stiriano ed il panonico. La notevole diversità tra i dialetti si deve innanzitutto al carattere montuoso della regione e alla diversa provenienza delle antiche tribù protoslave che si insediarono in questi luoghi. In tempi più recenti è poi da considerare l’influenza che ha avuto sulla lingua la vicinanza di popoli di diversa origine linguistica che circondano l’odierna Slovenia: italiani, tedeschi, ungheresi, croati.

L'alfabeto

L'alfabeto ha 25 lettere: a b c č d e f g h i j k l m n o p r s š t u v z ž . Come in italiano, le vocali sono a e i o u, tutte le altre sono consonanti. Da notare che gli italiani molto spesso considerano vocale anche la "j", per cui la leggono come "i", ma è un'abitudine scorretta. Come riportato più sotto, la "j" è consonante e si legge sempre come la "i" nella parola aia. E' invece ritenuta "semivocale" la lettera "r" e questa particolarità si nota nelle molte parole slovene prive di vocale. Si tratta solitamente di monosillabi dove la "r" sostiene appunto il ruolo di vocale. Anche nella divisione in sillabe, peraltro molto simile a quella italiana, è prevista l'esistenza di sillabe prive di vocali se la "r" ne fa le veci. Esempio: trd (duro), dove la forma femminile trda (dura) si sillaba tr-da.

I suoni

I suoni della lingua slovena non sono troppo differenti da quelli italiani. Tre consonanti slovene non esistono in italiano: la h aspirata, che va pronunciata come la h dell'inglese hit, e la ž, che va pronunciata come la j del francese je. La terza consonante invece ha un suono anche nella lingua italiana, ma come vocale: si tratta della j che si pronuncia come la i in aia, da non confondere con la i di vino. I suoni delle vocali sono come quelli in italiano; uno dei suoni della e si pronuncia come la o nella parola inglese nation e in sloveno si definisce semisuono. Le consonanti doppie non esistono in sloveno. Alcuni suoni vengono scritti in modo diverso dalla lingua italiana: :la c si legge sempre come la zz in razzo :la č si legge sempre come la c in cena :la s si legge sempre come la s in sole :la š si legge sempre come la sci in sciabola :la z si legge sempre come la s in rosa :la ž si legge sempre come la j del francese je :la g si legge sempre come la g in sega :la h si legge sempre come la h dell'inglese hit :la j si legge sempre come la i in aia :la k si legge sempre come la c in casa (ke si legge che) :per scrivere il suono c di cena scriviamo č :per scrivere il suono q di quadro scriviamo k :per scrivere il suono s di rosa scriviamo z :per scrivere il suono sci di sciabola scriviamo š :per scrivere il suono z di razzo scriviamo c (non doppia) :per scrivere il suono g di gente scriviamo dž :non esiste il suono z di zio

Accenti

L'accento non è legato a una determinata sillaba e può cadere su sillabe differenti in forme differenti della stessa parola. L'accento è dinamico, ma in alcuni dialetti sloveni esiste anche un accento musicale. Non si usano segni grafici per indicare la sillaba tonica.

Cenni di grammatica

La lingua slovena distingue cinque parti del discorso flessibili e quattro non flessibili. Le parti flessibili (cioè mutabili di forma) sono: sostantivo, aggettivo, verbo, pronome e numerale. Le forme non flessibili sono: avverbio, preposizione, congiunzione ed interiezione. Nella lingua slovena non ci sono articoli (roka può significare mano, una mano o la mano a seconda del contesto).

Sostantivo

Il sostantivo subisce la declinazione, cioè cambia forma secondo al caso e al numero. Ci sono tre generi grammaticali (maschile, femminile, neutro) e tre numeri (singolare, duale, plurale). Il numero duale viene usato quando ci si riferisce a due oggetti o persone: ena riba, dve ribi, tri ribe (un pesce, due pesci, tre pesci). I casi sono sei: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, locativo, strumentale. Analogamente al latino, i casi si formano con diversi suffissi. Questi suffissi variano non solo per ogni caso di ogni numero, ma sono anche diversi per ognuna delle quattro declinazioni. La prima declinazione comprende sostantivi che finiscono in –a, prevalentemente femminili. La seconda declina i sostantivi femminili senza desinenza, cioè terminanti in consonante. Nella terza sono inclusi tutti i sostantivi maschili (di norma finiscono in consonante). La quarta declinazione è riservata ai sostantivi neutri che possono avere desinenza –o oppure –e.

Aggettivo

Viene definito aggettivo soltanto quello che in italiano chiamiamo aggettivo qualificativo. Segue le regole del sostantivo in tutte le forme, per cui tre generi, tre numeri, sei casi, ma solo tre declinazioni (terza, prima e quarta, cioè maschile, femminile, neutra). In più l'aggettivo ha due forme, determinata e indeterminata. Nella comparazione, il comparativo si forma con un suffisso, il superlativo assoluto aggiunge il prefisso naj- al comparativo. Sia il comparativo che il superlativo assoluto si flettono come normali aggettivi.

Verbo

Per le forme personali del verbo si possono distinguere: persona, numero, genere, modo, tempo, aspetto e diatesi. Si definiscono forme impersonali l'infinito (senza alcuna flessione), il participio (flessibile per numero, genere, tempo e diatesi), e il nome verbale (flessibile come tutti i sostantivi). Come in italiano, si distinguono tre persone (prima, seconda, terza). Il numero può essere singolare, duale, plurale, ed il genere maschile, femminile, neutro. I modi sono indicativo, condizionale ed imperativo. I tempi usati sono essenzialmente tre (presente, passato, futuro), ma si può esprimere anche il trapassato ed il futuro anteriore che però si usano raramente. Per diatesi il verbo può essere transitivo o intransitivo con forma attiva, passiva o riflessiva. Come in tutte le lingue slave, il verbo ha una caratteristica fondamentale che si chiama aspetto e non esiste in italiano.

Pronome

I pronomi, a differenza dall’italiano, includono anche tutti gli aggettivi non qualificativi, per cui anche i pronomi si declinano. Si dividono in personali (io), possessivi (mio), dimostrativi (questo), interrogativi (chi?), relativi (che) e indefiniti (qualche). Inoltre, i personali ed i possessivi conoscono anche la categoria dei riflessivi.

Numerale

I numerali sono tutti degli aggettivi e si declinano con regole un po’ particolari. I numerali si dividono in cardinali, ordinali, moltiplicativi (doppio nel senso di due volte tanto) e distintivi (doppio nel senso di duplicato).

Forme non flessibili

Delle forme non flessibili, avverbio, congiunzione ed interiezione non differiscono dalla nostra concezione. Le preposizioni si distinguono in quanto richiedono l’uso dei casi il che costituisce certamente una notevole difficoltà per lo studente italiano. Bisogna infatti innanzi tutto distinguere se il verbo usato indica stato o moto; le due possibilità d’uso della stessa preposizione implicano l’abbinamento a un caso diverso. Esempio: Siamo in casa (stato) = Smo v hiši (preposizione v abbinata al quinto caso di hiša). Andiamo in casa (moto) = Gremo v hišo (preposizione v abbinata al quarto caso di hiša).

Collegamenti esterni


- [http://www.sazu.si Sito ufficiale dell'Accademia Slovena di Arti e Scienze] categoria:Slovenia Categoria:Lingue slave ja:スロベニア語 ko:슬로베니아어

Länder (Austria)

Länder o Bundesländer (sing. Land) è il nome tedesco dato alle 9 regioni dell'Austria. L'Austria è una repubblica federale. I Länder sono 9:

Amministrazione

In base al numero di abitanti, dopo ogni censimento il Presidente della Repubblica determina il numero di rappresentanti che ogni Land può inviare al Bundesrat, una delle due camere che compongono il parlamento austriaco (l'altra è il Nationalrat). Il numero di rappresentanti vari da 3 a 12 e al momento attuale la sitazione è la seguente: categoria:Austria ja:オーストリアの地方行政区画 ms:Negeri di Austria

Lingua tedesca

Il tedesco è una lingua appartenente al gruppo nederlandese-germanico del ramo occidentale delle lingue germaniche della famiglia delle lingue indoeuropee.
È l'idioma con il maggior numero di parlanti nativi dell'Unione europea, lingua ufficiale in Germania, Austria, gran parte della Svizzera, Liechtenstein (alemanno), Alto Adige (Italia); correntemente parlato in Lussemburgo, nei cantoni orientali del Belgio e in parti della Romania, della Polonia, dell'Alsazia e della Lorena (Francia).

Storia

Per lo sviluppo storico della lingua tedesca vedere i seguenti articoli:
- Alto tedesco antico (750-1050)
- Alto tedesco medio (1050-1350)
- Alto tedesco nuovo (1350-1750)

I dialetti

(si veda l'articolo principale Dialetti della lingua tedesca) I dialetti parlati in Germania si dividono in due macrogruppi:
- alto-tedesco, (Hochdeutsch): le parlate derivate dall'antico alto-tedesco, che hanno subito la seconda rotazione consonantica agli inizi del VI secolo, comprendenti l'antico alto-tedesco, la lingua parlata fino al 1100 circa, e il moderno tedesco, con i dialetti facenti parte dei gruppi del "tedesco superiore" (Oberdeutsch) e del "tedesco medio" (Mitteldeutsch).
- basso-tedesco (Niederdeutsche): i dialetti della lingua basso-tedesca (Plattdeutsche), parlati soprattutto nella Germania settentrionale, comprendente i gruppi del basso sassone (Niedersächsisch) e del basso tedesco orientale (Ostniederdeutsch), e il gruppo del basso francone (Niederfränkisch), che comprende l'olandese dei Paesi Bassi e il fiammingo del Belgio.

Grammatica

Il tedesco è una delle lingue germaniche moderne con la grammatica più complessa, a causa della presenza dei casi e delle conseguente declinazione dei sostantivi. I casi in Tedesco sono quattro: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. I sostantivi presentano 3 generi: maschile, femminile e neutro, con i rispettivi articoli determinativi: Der per il maschile, Die per il femminile e Das per il neutro ed indeterminativi: Ein per il maschile, Eine per il femminile ed Ein per il neutro. Il paradigma dei verbi tedeschi irregolari è costituito da tre voci come in Inglese: il Präsens (presente), il Präteritum (imperfetto/passato remoto) ed il Perfekt (passato prossimo) e ciò rende i verbi tedeschi relativamente semplici. È presente inoltre il Plusquamperfekt (trapassato prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice) ed il Konjunktiv II (condizionale). La lingua tedesca è una lingua flessivo-fusiva.

Pronuncia

Il tedesco è relativamente semplice dal punto di vista della pronuncia perché, come l'italiano, presenta poche differenze tra "lo scritto" ed "il parlato". Vede la forte presenza di dentali e sibilanti (ad esempio Straße si pronuncia Strasse - Zähne si pronuncia Tzene). Caratteristici sono i suoni "raddolciti" con l'Umlaut (dieresi) di alcune vocali: o, a e u che diventano ö (pron. come il francese dormeuse), ä (pron. e aperta) e ü (pron. come lu francese)

Parentela con la lingua inglese

Ci sono molte parole tedesche che sono imparentate con quelle inglesi (Ricordando che le due lingue fanno parte della stessa famiglia linguistica). Molte di esse sono facilmente identificabili ed hanno praticamente lo stesso significato. TEDESCO INGLESE TRADUZIONE :Winter Winter inverno :Sommer Summer estate :best Best migliore :grün green verde :haben (to)have avere :Finger Finger dito :Bett Bed letto :Haus House casa :lachen laugh ridere :Schiff ship nave :singen,sang,gesungen sing,sang,sung canto,cantai,cantato :gut good buono :Mann Man uomo :Buch Book libro :Schule School scuola :Kalt cold freddo :Fisch fish pesce Alcune parole hanno diverse consononanti e ciò è dovuto alla Rotazione Consonantica dell'Alto Tedesco. Per esempio in molte parole imparentate la consonante "b" del tedesco è resa dalla "v" dell'inglese. Tedesco: Liebe(amore) >> Inglese: Love Tedesco: geben(dare) >> Inglese: (to) give Questo avviene inoltre con la sibilante "ff" che nell'inglese è resa con "p" e nella "ss" che in inglese è resa con "t" Tedesco: Schiff(nave) >> Inglese: Ship Tedesco: Lassen(lasciare) >> Inglese: let Confrontando la Lingua Olandese rispetto a quella Tedesca ed a quella Inglese si può notare in essa un "grado" intermedio. Poniamo tre semplici esempi per osservare lo scambio consonantico: Tedesco: Vergessen(dimenticare) >> Olandese: Vergeten >> Inglese:(to)Forget Tedesco: Geben(dare) >> Olandese: Geven >> Inglese: (to)Give Tedesco: Helfen(aiutare) >> Olandese: Helpen >> Inglese: (to)Help

Alcuni esempi

:Ciao:
Hallo (in Baviera: Servus) :Buon giorno (dall'alba fino alle 10:00): Guten Morgen :Buon giorno (dalle 10:00 fino a sera): Guten Tag :Buona sera: Guten Abend :Buona notte: Gute Nacht :Buon viaggio: Gute Reise :Grazie: Danke, Vielen Dank, Danke schön, Tausend Dank :Ti ringrazio: Ich danke dir :La ringrazio: Ich danke Ihnen :Scusa, Scusi : Entschuldigung, Entschuldigen Sie :Come ti chiami?: Wie heißt du? :Come si chiama?: Wie heißen Sie? :Come stai?: Wie geht's dir? Bene, e tu?: Gut, und dir? :Come sta?: Wie geht es Ihnen? Bene, e Lei?: Gut, und Ihnen? :Da dove vieni?: Woher kommst du? Vengo dall'Italia: Ich komme aus Italien :Da dove viene?: Woher kommen Sie? Vengo dalla Svizzera: Ich komme aus der Schweiz :Quanti anni hai?: Wie alt bist du? :Quanti anni ha?: Wie alt sind Sie? :Che ore sono?: Wie spät ist es? Sono le undici: Es ist elf Uhr :Qual è la tua professione? Was bist du von Beruf? Sono un medico: Ich bin Arzt :Qual è la sua professione? Was sind Sie von Beruf? Sono un farmacista: Ich bin Apotheker :Parli italiano?: Sprichst du Italienisch? No, non parlo italiano: Nein, Ich spreche kein Italienisch :Parla spagnolo?: Sprechen Sie Spanisch? No, non parlo spagnolo: Nein, ich spreche kein Spanisch :Cosa fai oggi? Was machst du heute? Vado al cinema: Ich gehe ins Kino :Sai giocare a tennis?: Kannst du Tennis spielen? :Sai nuotare?: Kannst du schwimmen? :Hai un cane?: Hast du einen Hund? :Bevo volentieri caffè: Ich trinke gern Kaffee :Domani devo lavorare: Morgen muss ich arbeiten :Quest'estate vado in Italia: Diesen Sommer fahre ich nach Italien :Lasciami in pace!: Lass mich in Ruhe! :Non ho voglia di andare a scuola: Ich habe keine Lust, in die Schule zu gehen :Arrivederci: Auf Wiedersehen! :Ti amo: Ich liebe dich :Tedesco (lingua): Deutsch (abitante): Deutscher :Italiano (lingua): Italienisch (abitante): Italiener

Voci correlate


- Alto tedesco antico
- Alto tedesco medio
- Dialetti della lingua tedesca
- Lingua basso-tedesca
- Riforma ortografica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.lasuperba.net/unige/depol/1998/index.htm Appunti di storia della lingua tedesca]
- [http://www.lrz-muenchen.de/~hr/lang/dt-hist.html Breve storia della lingua tedesca] (
in inglese)
- [http://www.italdict.de Dizionario Tedesco <-> Italiano] (
in tedesco)
- [http://www.goethe.de/ins/it/mai/deindex.htm Sito del Goethe Institut di Milano] (
in tedesco e italiano)
- [http://www.tedescoinrete.it Accurata grammatica tedesca] curata dall'università Ca' Foscari di Venezia
- http://www.vokabelheft.net Dizionario Tedesco Italiano Tedesco Tedesco als:Deutsche Sprache ja:ドイツ語 ko:독일어 ms:Bahasa Jerman simple:German language th:ภาษาเยอรมัน


Austria

L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.

Storia

Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo. Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna. Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura. L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.

Politica


- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente. Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%. L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%) Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003. In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.

I Länder

Laender Austriaci L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland) # Burgenland (Capoluogo Eisenstadt) # Carinzia (Capoluogo Klagenfurt) # Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten) # Alta Austria (Capoluogo Linz) # Salisburghese (Capoluogo Salisburgo) # Stiria (Capoluogo Graz) # Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck) # Vorarlberg (Capoluogo Bregenz) # Vienna

Geografia

L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m). L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C. Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.

Principali città

Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.

Economia

L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale. Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi. know-how

Demografia

Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria. La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni. Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania. Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.

Cultura

L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg. Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia. Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter. Vedi anche: Austriaci celebri

Argomenti vari


- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria

Collegamenti esterni


- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo] fiu-vro:Austria als:Österreich ja:オーストリア ko:오스트리아 ms:Austria simple:Austria th:ประเทศออสเตรีย zh-min-nan:Tang-kok

Università

Una università (dal latino universitas, -atis) è un'istituzione costituita da un gruppo di strutture scientifiche finalizzate alla didattica e alla ricerca. Le università attribuiscono dei titoli accademici che si conseguono a sèguito di corsi cui si accede dopo aver terminato gli studi secondari. Per quanto in tutto il mondo siano esistite istituzioni di questo tipo, che possono farsi risalire all'Accademia platonica e alla Schola medica salernitana, oltre che ai vari simposi culturali presenti in Grecia (i più celebri dei quali sono l’etería di Alceo e il tíaso di Saffo), il termine “università” designa un preciso modello culturale che ha le sue origini nelle chiese e nei conventi europei, dove, nell'alto Medioevo, cominciarono a tenersi lezioni, con letture e commento di testi filosofici e giuridici. Presso i conventi più prestigiosi, varie categorie di docenti e studenti cominciarono ad organizzarsi in corporazioni o "universitates".

Storia

Nel XII secolo la Chiesa era divenuta la guida intellettuale, spirituale e culturale del mondo. Questo nuovo importante ruolo fu la conseguenza del lavoro di riappropriazione del bagaglio culturale eredità del mondo antico, soprattutto attraverso il contatto tra l’Europa ed il mondo arabo. Cominciarono a tenersi lectiones magistralis in cui si discuteva prevalentemente di filosofia aristotelica, la parte più sistematizzata del sapere dell'antichità. Queste lezioni si diffusero rapidamente in Europa, acquistando ben presto il carattere di vere e proprie riunioni assembleari, tanto frequentate che richiesero ben presto una organizzazione più razionale. Esse vennero perciò regolamentate e protette da bolle imperiali e papali.
A Bologna, dall'istituzionalizzazione di uno di questi primi nuclei, nasce l'Alma mater studiorum (tale denominazione è stata sostituita a quella ufficiale data dal Ministero, "Università degli studi di Bologna", con decreto rettorale del 2000), considerata la più antica università del mondo. Non è nota una data certa di fondazione e il 1088 è stato scelto convenzionalmente nell'Ottocento da un comitato di storici guidato da Giosue Carducci per festeggiarne l'ottocentesimo anniversario. Una data certa è il 1158, quando Federico I promulga la costitutio habita, a sèguito della quale l'università diventa un luogo in cui la ricerca si sviluppa in modo indipendente da ogni altro potere. La presenza di numerosi studenti stranieri a Bologna (tuttora i fuorisede costituiscono la maggioranza della popolazione studentesca) conduce alla creazione di associazioni, chiamate appunto "universitates", costituite dagli studenti a tutela dei propri diritti. Sorgono così prima due universitates, quella dei citramontani (o italiani) e quella degli ultramontani. Con l'aumento degli studenti si produce una suddivisione prima in "nationes" (romani, campani, toscani e lombardi), poi in "subnationes". Queste ultime ammontavano a ben 17 nel XII secolo per gli italiani a 14 per gli ultramontani.
Prima della fondazione dell'Alma mater studiorum a Salerno esisteva già da una cinquantina di anni la Ippocratica Schola medica salernitana, istituzione accademica che godeva di grandissima fama ma ebbe una vita discontinua. Secondo alcuni storici, inoltre, l'Università di Pavia sarebbe più antica di quella di Bologna, poiché sorta da una cattedra di diritto presente da circa duecento anni prima. Un'università istituita di proposito, e non sorta da preesistenti scuole di diritto e retorica o nuclei sorti dall'accordo informale di discepoli e maestri, è stata la prima delle cinque università partenopee, voluta nel 1224 da Federico II e a lui intitolata nel 1987. Pochi anni dopo sorse l'Università di Padova, attorno a un nucleo di studenti costituitosi in uno studium a Vicenza nel 1222 a sèguito di contrasti sorti con le autorità locali a partire dal 1204 e successivamente trasferitosi. Il successo dell'Università di Bologna induce clero e governanti a moltiplicare le scuole e ad assumerne il controllo. Tutte le grandi università del XII secolo nascono per aggregazione, ufficializzata da atti governativi ed ecclesiali, di collegi e cattedre. Così, nel corso del '200 e del '300, negli stati europei vengono attivati numerosi istituti di istruzione superiore, anche se molti di breve vita. Ad esempio nel 1180, con due decreti di papa Alessandro III, nasce il primo nucleo dell'Università di Parigi; ai decreti seguono un privilegio di Filippo Augusto del 1200, un concordato del 1206 e l'assegnazione degli statuti ufficiali del legato del Papa nel 1215.
Nel 1167 re Enrico II richiama da Parigi un gruppo di studenti per fondare l'Università di Oxford, la cui fondazione ufficiale risale al 1284. L'aveva preceduta, nel 1249, l'Università di Cambridge, prima università britannica.
Nel 1218 viene fondata in Spagna l'Università di Salamanca, che nel corso del XVI secolo fu, con 6700 studenti, la più grande d'Europa. Da quest'università passò gran parte della cultura scientifica araba, prima di diffondersi nell’Europa centrale.
Anche l'ateneo federiciano nasce in contrapposizione a quello bolognese, a sèguito di contrasti tra l'impero romano e il papato.
Nel 1285 viene fondata l'Università di Coimbra, la prima del Portogallo.
Nel XIV secolo una preparazione teorica era ormai indispensabile per ricoprire gli incarichi di podestà nei comuni e per lo svolgimento delle professioni forensi e notarile.
Il 20 aprile 1303 papa Bonifacio VIII emana la bolla di istituzione a Roma di uno studium da cui avrà origine l'odierna università La Sapienza. Uno dei criteri che trasforma un'istituzione accademica in università è la trasformazione da "studio particolare", cioè che rilascia titoli a nome dell'autorità locale, in "studio generale", con validità dei titoli conferiti estesa a tutto il mondo cristiano o comunque all'intera nazione in cui è situata l'università. Ad esempio da un frammento degli statuti di Camerino, redatto presumibilmente nel 1355, pare che fossero attivi corsi di diritto canonico e civile, medicina e lettere, mentre la teologia veniva insegnata nei rispettivi conventi dai lettori agostiniani e domenicani. Lo status di università viene raggiunto nel 1377 con l'attribuzione di "studio generale" da parte di papa Gregorio XI. Nella seconda metà del '300 dall'Italia e dalla Spagna la cultura universitaria si diffonde verso l'Europa centrale e orientale. Nel 1348 viene fondata l'Università di Praga, nel 1364 l'Università Jagellonica a Cracovia, nel 1365 l'Università di Vienna e nel 1367 l'Università di Pécs, in Ungheria.
Nel 1386 nasce la prima università tedesca, l'Università di Heidelberg. Nel nuovo mondo la prima università è la Universidad national autónoma de México, istituita nel 1551.
La fondazione di università nelle colonie britanniche è relativamente recente: l'università della Pennsylvania viene fondata nel 1749 e quella di Sydney nel 1850. Vedi anche: Lista delle più antiche università tuttora in attività

L'università italiana

Il Regno Sabaudo emana nel 1848 la prima legge organica di riforma degli studi superiori (detta legge Boncompagni), di indirizzo centralistico e laicistico. La legge prevede un controllo governativo delle scuole di ogni ordine e grado, sia statali sia libere, attraverso il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, cui competono gli ordinamento degli studi, i piani didattici, l'approvazione dei programmi dei corsi e dei libri e dei trattati adottati. La legge elimina anche il nulla osta vescovile per la nomina dei professori. Con la legge 22 Giugno 1857 e con il successivo regolamento furono aboliti i consigli universitari e i loro compiti affidati ai rettori e, per le parti di competenza, ai consigli di facoltà. Allo scopo di centralizzare e uniformare le varie realtà del regno in via di formazione, con il Regio Decreto n. 3725 del 13 Novembre 1859 (Legge Casati) e relativo regolamento venne rinnovata profondamente tutta la materia della pubblica istruzione. Viene introdotta l'obbligatorietà e la gratuità scolastica per i primi due anni per maschi e femmine. Per l'università, si introduce la nomina regia per i docenti ordinari, straordinari e i membri delle commissioni che devono esaminarli. Le legge istituì a Milano un istituto tecnico superiore (il futuro Politecnico), che conferiva i diplomi di ingegnere agronomo e meccanico. La legge Casati, variamente integrata ed emendata, costituirà l'orientamento dell'istruzione del Regno d'Italia sino alla riforma di Giovanni Gentile del 1923. Dal 1860 al 1861 è Ministro dell'Istruzione Terenzio Mamiani. Con l'aumentare degli stati annessi al Regno di Sardegna nel processo di unificazione nazionale aumentava anche il numero di università. L'annessione di gran parte dello Stato Pontificio apportò al Regno le università di Bologna, Ferrara, Urbino, Perugia, Macerata e Camerino. Università molto diverse tra loro per potenzialità e mezzi fatto che indusse molti a chiedere la soppressione di quelle minori accusate di poca serietà e di fare concorrenza alle più importanti con il ribasso delle tasse. Giosuè Carducci, Gobetti ed altri ancora si espressero in questo senso. In particolare, il senatore e professore di fisica dell'Università di Pisa Carlo Matteucci, aveva avuto la fortuna di conoscere a Parigi Humboldt, affermò: «poche università, ma buone!», intendendo esprimere la preoccupazione di mantenere allo Stato grandi istituti scientifici di importanza nazionale senza disperdere nelle autonomie l'istruzione superiore. In un suo disegno di legge, presentato al Senato 1861, individuava nell'eccesso degli istituti, «creati in ogni Stato della penisola in concorrenza gli uni con gli altri, con la conseguente dispersione degli uomini migliori, e nella ricerca di originalità nelle forme di organizzazione, il difetto principale delle istituzioni universitarie italiane e propone di costituire pochi e completi centri di studi superiori, gli unici abilitati a rilasciare le lauree, nei quali si raccogliessero i docenti più affermati, le collezioni più ricche e le migliori dotazioni per la ricerca e le applicazioni pratiche. Nel 1861, alla proclamazione del Regno d'Italia, sotto il governo Cavour, Francesco De Sanctis diventa il primo Ministro della Pubblica Istruzione dell'Italia unita, carica che manterrà anche sotto il governo Ricasoli fino al 1862. De Sanctis presentò al Senato, nel 1862, una proposta di legge sull'istituzione di scuole «normali» per la prepararazione dei docenti di ginnasi e licei. Egli si ispirava ad esempi come l'École normale di Parigi, i liberi seminari in Germania, il "seminario filologico" di Pavia e la Scuola Normale Superiore di Pisa. Il progetto, di soli cinque articoli, proponeva l'istituzione presso alcune università di scuole normali superiori, in cui l'insegnamento sarebbe stato affidato, con una piccola indennità aggiuntiva, agli stessi docenti universitari. Nel 1862 Carlo Matteucci viene nominato Ministro della Pubblica Istruzione, incarico che manterrà fino al 8 Dicembre dello stesso anno. Nel 1862, la legge predisposta da Matteucci e dal matematico Francesco Brioschi, suo collaboratore, stabilì che la direzione amministrativa e disciplinare fossero affidate al Consiglio accademico, organismo collegiale composto dal rettore e dai presidi delle facoltà. Si divisero inoltre le università italiane in due categorie, con una sensibile differenza nel trattamento economico dei professori, più elevati ai professori delle università di primo ordine e più modesti nelle altre. Gli insegnamenti rimasero però uguali, così come le tasse dovute dagli studenti. Il 1868 assume la carica di Ministro della Pubblica Istruzione sotto il Gabinetto di Luigi Menabrea, Emilio Broglio, che la ricoprirà fino al 1869. Broglio emana un nuovo "Regolamento universitario" tendente ad armonizzare quello di Brioschi e Matteucci con lo spirito della legge Casati. In esso, le facoltà, pur essendo suscitatrici di libera cultura, dovevano altresì provvedere ai fini professionali. Nel 1872 vengono soppresse le facoltà di Teologia delle Università del Regno. Questo fatto, oltre a vari episodi come la destituzione di professori che si rifiutarono di giurare fedeltà al re ed allo Stato italiano culminati il 12 marzo 1876 con la chiusura dell'università di Palazzo Altemps a Roma, costituita dai professori che avevano rifiutato il giuramento di fedeltà al re, costituisce la base delle spinte per la fondazione di un'università cattolica, che si vedranno concretizzate solo nel 1921 con l'inaugurazione dell'Università Cattolica di Milano e poi nel 1924 dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il 1873 diventa ministro Ruggero Bonghi che rimarrà in carica fino al 1876. Il 25 Marzo 1876 il ministro Michele Coppino succede a Bonghi, rimanendo in carica fino alla fine del 1877. Nel 1873, diverse scuole veterinarie del Regno d'Italia furono autorizzate a rilasciare la laurea in Zooiatria, che fino a quel momento era prerogativa esclusiva della Scuola veterinaria di Parma. Al tempo, la zooiatria e la zootecnica erano considerate attività strategiche per gli stati, oltre che per le necessità delle attività agricole e di allevamento, soprattutto per gli usi militari della cavalleria. Con decreto del 21 gennaio 1874, vengono create "Scuole Normali" presso le università di Napoli, Roma, Padova e Torino. Nel gennaio 1881, dopo ripetute richieste, entra nel governo come ministro della Pubblica Istruzione il medico Guido Baccelli, che ricoprirà il mandato fino al 1884, poi nuovamente dal 1893 al 1896 e infine tra il 1898 e il 1900. Nel 1888 diventa ministro Paolo Boselli che rimarrà in carica fino al 1891. Gli succede Pasquale Villari, in carica fino al 1892. Dall'inizio del Novecento, con la diffusione del movimento socialista si creò in Italia una fitta rete di "Università popolari". Queste avevano lo scopo di diffondere l'istruzione e la cultura a livello popolare, agendo come elementi di stimolo per una piena cittadinanza politica e culturale. Per quanto non riconosciute ufficialmente come istituti di istruzione, le università popolari rappresentavano, in un certo senso, il ritorno alle origini della cultura universitaria. L'avvento del fascismo ne decretò la chiusura. Il 15 giugno 1920 Benedetto Croce viene nominato Ministro della Pubblica Istruzione, carica che manterrà fino al 1921. Nel 1923, sotto la guida del ministro Giovanni Gentile viene varata una riforma dell'Università. La riforma si imperniava sul liceo classico come scuola "principale", che dava accesso a tutte le facoltà universitarie. Il ginnasio era concepito come la via da percorrere, dopo gli studi elementari, da parte delle future classi dirigenti. Il ginnasio infatti preparava a tutti i gradi di istruzione secondaria, tra i quali primeggiava, il liceo classico, che, fornendo la più ampia cultura generale, era l'unico che permetteva l'accesso a tutte le facoltà universitarie. Il decreto Gentile, prevede inoltre l'esistenza di università libere, vincolando il riconoscimento giuridico e il valore legale dei titoli di studio all'adeguamento degli ordinamenti al disposto della stessa legge. Tra queste vi erano Perugia, Urbino, Camerino e Ferrara. Sempre nel 1923, viene costituito il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); per la prima volta, l'Italia ha un ente di coordinamento e promozione della ricerca su scala nazionale parallelo alle università. Il primo presidente è il matematico Vito Volterra. Nell'anno accademico 1931/32 gli studenti iscritti alle università italiane erano 47.614. Nel 1931 viene imposto ai professori universitari il giuramento di fedeltà al Fascismo. Sotto ricatto, su oltre milleduecento accademici, soltanto dodici opposero un rifiuto. Furono Ernesto Buonaiuti, Marco Carrara, Fabio Luzzatto, Francesco Ruffini, Edoardo Ruffini, Giorgio Levi Della Vida, Gaetano De Sanctis, Vito Volterra, Bartolo Nigrisoli, Lionello Venturi, Giorgio Errera e Piero Martinetti, che furono esclusi dall'insegnamento universitario. A questi va aggiunto Giuseppe Antonio Borgese che al momento dell'imposizione del giuramento era negli Stati Uniti dove decise di rimanere rinunziando alla cattedra di Estetica presso l'Università di Milano. Nel 1935, gli istituti superiori di agricoltura, fino ad allora dipendenti dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste, passarono al Ministero della pubblica istruzione e divennero facoltà universitarie di Agraria. Nel 1938, a causa delle leggi razziali, numerosi professori, assistenti e studenti che furono esclusi dall'Università in quanto ebrei. L'Italia perse alcune delle sua menti più brillanti, come Emilio Segré, Enrico Fermi, Giuseppe Levi, Salvador Luria, Silvano Arieti, Bruno Rossi e Franco Rasetti, costretti a lasciare il paese. Nell'anno accademico 1941/42 gli studenti iscritti alle università italiane erano 145793; le donne non superavano il 15-20% del totale. Nel dopoguerra, gli atenei riprendono lentamente la loro normale attività, conservando tuttavia, il rigido ordinamento imposto dal fascismo. Il diritto all'autonomia universitaria viene previsto dall'art. 33 della Costituzione dove è riconosciuto alle istituzioni di alta cultura, università e accademie, il diritto di darsi ordinamenti autonomi. In realtà, soltanto nel clima dei governi di centro-sinistra agli inizi degli anni ’60 viene elaborato un piano organico di riforma, il progetto Maranini-Miglio, che verrà attuato nel 1969. Per l'autonomia, occorrerà invece attendere gli anni '90. Nell'anno accademico 1951/52, gli studenti iscritti alle università italiane erano 226.543. In Italia, nel 1967 appaiono i primi episodi di rivolta studentesca con l'occupazione dell'Università Cattolica di Milano, nata peraltro da motivi pratici, in particolare dall'aumento delle tasse di iscrizione deliberato in estate dal senato accademico. L'anno successivo il movimento degli studenti, allargatosi alle Università di Stato, coinvolse anche le scuole secondarie. Tra le rivendicazioni, si trova un decisa critica ai vecchi organi di rappresentanza degli studenti. Sotto la spinta della contestazione studentesca, con il decreto del presidente della Repubblica n. 1236 del 31 ottobre 1969, viene varata la prima grande riforma universitaria del secondo dopoguerra, che, in particolare, liberalizzava gli accessi eliminando il vincolo imposto da Gentile sul passaggio attraverso i liceo classico. Con la Legge n. 168 del 9 maggio 1989, viene creato il creato il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (MURST), separando così l'attività delle università da quella delle istituzioni di istruzione preparatoria, primaria e secondaria. Nell'anno accademico 1991/92, gli studenti iscritti alle università italiane erano 1.474.719. Verso la fine degli anni '90, un forte impulso alla trasformazione dell'università in "senso europeo" (per quanto il termine sia stato usato in sensi molto spesso contrapposti), viene dato dalla riforma che introduce l'autonomia degli atenei. La riforma rimodella anche i corsi di studio, introducendo la cosiddetta formula del 3+2, basata sul modello angloamericano (legge 15 maggio 1997, n. 127, attuata con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509).
L'autonomia didattica introdotta consente ai singoli atenei e agli organi collegiali di stabilire:
- la denominazione e gli obiettivi formativi caratterizzanti i corsi di studio;
- i criteri d'accesso (accesso libero, numero programmato, accertamento delle competenze iniziali vincolante o orientativo);
- la tipologia delle attività formative e il corrispondente numero di Crediti Formativi Universitari (già sperimentati per i programmi di scambio Socrates/Erasmus con il progetto "ECTS", European credit transfer system);
- l'individuazione di forme alternative di didattica, come quelle a distanza;
- la modalità di svolgimento di attività curriculari di tipo professionalizzante (laboratori, tirocini interni, stages etc.);
- le modalità della prova finale per conseguire il titolo di studio. La riforma si proprone di garantire la libertà a ogni singolo ateneo di costruire percorsi di studio adeguati alle esigenze della locale realtà economica e sociale. In ogni caso, i percorsi di studio progettati delle singole università devono rispettare alcuni criteri generali in termini di obiettivi da raggiungere e di aspetti generali delle attività formative, definiti a livello nazionale. Per tal motivo sono state introdotte, con successivi decreti ministeriali, le cosiddette classi (42 di laurea, 104 di laurea specialistica, 4 di laurea e 4 di laurea specialistica per le professioni sanitarie, 1 di laurea ed 1 di laurea specialistica per la formazione di ufficiali militari). Per ogni classe sono definiti gli obiettivi formativi qualificanti, comuni a tutti i corsi di studio attivati dagli atenei in riferimento alla medesima classe, e i titoli di studio afferenti alla medesima classe hanno identico valore legale (il valore legale non va confuso con il valore abilitante; alcune lauree sono infatti direttamente abilitanti – non necessitano cioè del previo superamento di apposito esame di Stato atto ad accertare l'idoneità professionale – a determinate e specifiche professioni sanitarie, e parimenti ai sensi della legge 53/2003 possono essere attivati, in convenzione con il Ministero, corsi di laurea a numero chiuso abilitanti all'insegnamento secondario). Sotto il governo D'Alema, la struttura organizzativa della ricerca scientifica e dell'istruzione superiore si rinnova e, con il d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, il Ministero della pubblica istruzione (MPI) e il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (MURST) si riunificano nel Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR). Riunificazione che entrerà in vigore con il secondo governo Berlusconi, formatosi nel 2001.

Le università in Italia e nel mondo


- Università in Italia
- Università in Belgio
- Università in Canada
- Università in Corea del sud
- Università in Francia
- Università in Germania
- Università in Giappone
- Università in Quebec
- Università nel Regno Unito
- Università negli Stati Uniti
- Università in Svizzera
- Classifica accademica delle università mondiali

Voci correlate


- College
- Diploma universitario
- Facoltà
- Istruzione superiore
- Laurea
- Laurea triennale
- Laurea specialistica
- Master universitario
- Dottorato di ricerca
- Lista di università
- Professore
- Rettore
- Ricerca categoria:Università ja:大学 ko:대학교 ms:Universiti simple:University th:มหาวิทยาลัย

2003

Eventi


- Anno europeo delle persone disabili
- Anno internazionale dell'acqua
- Graz è capitale europea della cultura

Gennaio


- 1 gennaio - Brasile: Lula giura fedeltà alla Costituzione ed entra in carica come nuovo Presidente, acclamato dai parlamentari del Congresso.
- 2 gennaio - Isole Salomone: risultano disperse 700 persone in seguito al passaggio del ciclone Zoe, le cui raffiche hanno spazzato via due interi villaggi, Ravanga e Namo
- 5 gennaio - Israele: due palestinesi si fanno esplodere presso la stazione centrale degli autobus di Tel Aviv a distanza di un minuto uno dall'altro, nei pressi del ristorante McChina. L'attentato, 20 morti e 70 feriti, viene rivendicato dall'organizzazione fondamentalista Jihad islamica
- 7 gennaio
  - Italia: it.wiki ha 1000 articoli
  - Scoperto pianeta distante 5.000 anni luce fuori dal sistema solare. Si chiama Ogle-Tr-56b Sd è il pianeta conosciuto più lontano dalla Terra, dalla quale dista circa 5 mila anni luce, pari a 10 trilioni di km. A scoprirlo, l'astronomo Divitar Sasselov del centro di astrofisica americano Harvard-Smithsonian.
  - Pierluigi Collina è stato eletto il miglior arbitro del mondo anche per il 2002. È così il primo arbitro a conquistare il titolo per la quinta volta.
- 9 gennaio - Iraq: gli ispettori dell'ONU non hanno finora trovato prove che il regime di Baghdad possieda armi di distruzione di massa. Lo riferisce il capo degli ispettori Hans Blix, nella sua relazione al Palazzo di Vetro
- 11 gennaio - Afghanistan: atterra a Kabul il primo scaglione del contingente militare italiano della missione internazionale Libertà duratura, impegnata nel ristabilimento della pace in tutto il paese.
- 14 gennaio - Italia: il Presidente Carlo Azeglio Ciampi nomina senatore a vita Emilio Colombo
- 16 gennaio - Italia: Iniziano le Universiadi a Tarvisio
- 21 gennaio - Stati Uniti: Kevin Mitnick è di nuovo autorizzato ad usare il computer
- 24 gennaio - Brasile: si chiudono Porto Alegre i lavori del Forum sociale mondiale. Nel documento conclusivo si chiede il rigetto del principio della guerra preventiva e l'utilizzazione da parte dei paesi membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU di un 'veto per la pace'.
- 28 gennaio
  - Gran Bretagna-USA: discorso sullo stato dell'unione di George W. Bush. Il presidente, che si appresta ad invadere l'Iraq, rivela che i servizi segreti britannici hanno ricevuto da quelli francesi alcuni documenti che proverebbero il tentato acquisto da parte di Saddam Hussein, il dittatore iracheno, di uranio impoverito dallo stato africano del Niger, per costruire una bomba atomica. Il governo degli Stati Uniti accredita, su input della CIA, le carte e le utilizza come prova per giustificare l'invasione dell'Iraq. Nel 2005 tali documenti si riveleranno invece dei falsi e daranno origine allo scandalo denominato Niger-gate.
  - Austria: Daniela Iraschko è la prima donna a raggiungere i 200 metri nel salto con gli sci. Ottiene la misura sul trampolino per il volo con gli sci di Bad Mitterndorf.
- 29 gennaio - Italia: il governo dà il via libera all'utilizzo delle basi sul territorio del nostro Stato agli aerei americani per 'motivi tecnici' in vista di un eventuale attacco all'Iraq.

Febbraio


- 1 febbraio - Stati Uniti: Lo Space Shuttle Columbia esplode nella fase di rientro. Muoiono tutti e sette gli astronauti
- 4 febbraio - Da oggi cambia nome ufficialmente lo stato di Jugoslavia, che diventa Serbia e Montenegro
- 8 febbraio - Colombia: a Bogotá un'autobomba distrugge il club più esclusivo della capitale provocando 30 morti e 260 feriti. L'attentato viene attribuito alle Farc.
- 10 febbraio - Italia: Il gip di Aosta revoca l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Anna Maria Franzoni
- 11 febbraio - Cina: il governo di Pechino annuncia ufficialmente il diffondersi dell'epidemia di Sindrome respiratoria acuta grave (SARS in inglese)
- 13 febbraio - Italia:
  - Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è prosciolto nell'inchiesta sui fondi neri Fininvest per prescrizione del reato
  - La Corte di Assise d'appello di Perugia deposita le motivazioni della condanna a Giulio Andreotti, ritenuto l'ideatore dell'omicidio del giornalista ed editore Mino Pecorelli.
- 14 febbraio - muore per un'infezione polmonare la pecora Dolly, il primo mammifero frutto di clonazione
- 15 febbraio - Si tengono manifestazioni per la pace in diverse capitali europee. A Roma scendono in piazza centinaia di migliaia di persone.
- 17 febbraio - Italia: nel Canale di Sicilia una nave mercantile turca affonda con i suoi 8 membri dell'equipaggio
- 18 febbraio - Corea del Sud: a Seul uno squilibrato incendia una carrozza della metropolitana di Daegu, uccidendo 198 persone e ferendone 147.
- 19 febbraio
  - Italia: Dibattito parlamentare (sia alla Camera che al Senato) sulla guerra contro l'Iraq
  - Gran Bretagna: Il governo britannico invita i propri cittadini di abbandonare immediatamente l'Iraq
  - Iran: Precipita un aeroplano militare con a bordo 302 militari. Nessun sopravvissuto.
  - Amburgo: Viene condannata la prima persona per i fatti dell'11 settembre 2001, per aver aiutato la realizzazione degli attentati
  - Congo: L'Organizzazione Mondiale della Sanità conferma l'epidemia di Ebola nel paese e il fatto che può diffondersi ulteriormente
  - Armenia: Elezioni presidenziali
  - Costa d'Avorio: I ribelli rompono la tregua concordata in gennaio.
  - Venezuela: Vengono arrestati il presidente degli industriali e ricercato il presidente del sindacato Confederazione dei lavoratori, ritenuti colpevoli del tentato golpe (12 aprile 2002) e dello sciopero cominciato il 2 dicembre 2002 e finito 2 mesi dopo.
  - Paesi Baschi/Spagna: Viene chiuso un giornale basco (Euskaldunon Egunkairià) e arrestati alcuni dirigenti e giornalisti accusati di convivenza coi terroristi separatisti baschi.
- 20 febbraio - Belgio: a Mons un incendio devasta un quartiere popolare causando 7 morti
- 21 febbraio - Italia: entra in vigore la Legge n. 27/2003. Diventerà famosa col nome di "salva-calcio", per una disposizione in essa contenuta che consente di ammortizzare la "svalutazione iscritta in dieci rate annuali di pari importo". È in pratica un grande favore di stato alle società calcistiche, mai così tanto indebitate come ora. Esse possono diluire il costo dell'acquisto di un calciatore lungo dieci anni, come se fosse un bene ammortizzabile. Subito dopo la sua approvazione, Lazio, Milan e Inter applicano la legge per abbattere fittiziamente l'indebitamento senza dover ricapitalizzare la società.
- 21 febbraio - Cina: un terremoto devasta la regione dello Xinjang, nell'Ovest del Paese provocando 257 morti e un migliaio di feriti
- 27 febbraio - Stati Uniti: a New York viene approvato il progetto I giardini del mondo, una struttura a spirale alta 541 metri che sorgerà a Ground Zero a posto delle Torri gemelle.
- 28 febbraio -
  - Stati Uniti: i New York Knicks ritirano la maglia numero 33 di Patrick Ewing.
  - Repubblica Ceca: Vaclav Klaus, è eletto presidente della Repubblica. Sostituisce Vaclav Havel, eroe della rivoluzione di velluto e primo presidente della Repubblica Ceca.

Marzo


- marzo - Cuba: il regime arresta 75 dissidenti politici. In giugno l'UE approva misure economiche restrittive nei confronti dell'Avana. Tali misure saranno sospese nel gennaio 2005.
- 2 marzo
  - Italia: nella sparatoria sul treno Roma-Firenze fra le forze di polizia e due brigatisti rossi, muoiono il soprintendente di polizia Emanuele Petri e il brigatista Mario Galesi. Il secondo brigatista, una donna, Nadia Desdemona Lioce, viene catturata.
  - L'imbarcazione svizzera Alinghi vince la quinta regata di finale della America's Cup con il punteggio di 5-0. Dopo più di un secolo la Coppa ritorna in Europa.
- 5 marzo - Francia, Germania e Russia ribadiscono che non sosterranno una risoluzione ONU che autorizzi il ricorso alla forza contro l'Iraq.
- 6 marzo - Palestina: Yasser Arafat nomina Mahmoud Abbas (Abu Mazen) suo successore alla carica di premier.
- 7 marzo - Usa, Gran Bretagna e Spagna pongono un ultimatum di 10 giorni a Saddam Hussein. Il 17 Saddam respinge l'ultimatum
- 8 marzo
  - Italia: Alla 53° edizione del Festival di Sanremo vince Alexia con Per dire di no, seguita da Alex Britti con 7000 caffè, terzo Sergio Cammariere con Tutto quello che un uomo.
  - Malta: Si svolge il referendum per l'ingresso nell'Unione Europea. Il 53,65% dei voti è favorevole all'ingresso nell'UE. La partecipazione è stata del 91% degli aventi diritto al voto. L'opposizione laburista era contraria, il capo di governo conservatore Eddie Fenech-Adami favorevole all'UE. Malta sarà così il più piccolo stato nell'Unione Europea.
- 11 marzo - Si insedia all'Aja, in Olanda, la Corte penale internazionale.
- 12 marzo - Serbia e Montenegro: a Belgrado il premier serbo Zoran Djindjic viene assassinato
- 15 marzo
  - Cina, Hu Jintao, segretario generale del partito comunista, è eletto presidente della Repubblica
  - Dopo 57 anni di esilio, i Savoia rientrano in Italia
- 15 marzo - Spagna: la Corte suprema mette al bando il partito basco Batasuna, ritenuto il braccio politico dell'Eta.
- 18 marzo - Italia: Lucia Annunziata eletta presidente della RAI, il 26 Flavio Cattaneo designato direttore generale.
- 20 marzo
  - Iraq: scaduto il termine dell'ultimatum, alle 3:55 del mattino cominciano i bombardamenti su Baghdad e sul resto del paese, le forze statunitensi e britanniche entrano in Iraq dal Kuwait (ha inizio la Seconda guerra del Golfo).
  - Italia: si registrano i primi casi sospetti di SARS, nel nostro paese, a Milano e a Roma. Muore il medico italiano, Carlo Urbani, 47 anni, che ha identificato per primo l'epidemia.
- 23 marzo - Slovenia: Si svolge il referendum per l'adesione all'Unione Europea e alla NATO. Quasi il 90% dei votanti vota a favore dell'UE e circa il 66% a favore della NATO.
- 31 marzo - Bolivia: una frana, nel villaggio minerario aurifero di Chima, causa 400 morti.

Aprile


- 4 aprile - Italia: Maurizio Minghella, serial killer di prostitute, viene condannato all'ergastolo.
- 6 aprile - : Motociclismo, al Gp di Suzuka, in Giappone, durante la gara delle MotoGP il pilota giapponese Daijiro Kato esce di pista e cade. Muore il 19 aprile.
- 8 aprile - Italia: Per la prima volta in cinquant'anni le Poste italiane registrano un utile. I conti tornano in nero per 22 milioni di euro.
- 9 aprile
  - Iraq: le truppe Usa entrano a Baghdad. La capitale è sostanzialmente sotto controllo delle forze angloamericane. Saddam Hussein è il ricercato numero uno.
  - Cuba un tribunale condanna a morte tre dirottatori che il 2 aprile avevano tentato di sequestrare un traghetto. La sentenza verrà eseguita l'11 aprile
  - I tre imputati minorenni per l'omicidio di Desirée Piovanelli, avvenuto il 28 settembre 2002, vengono condannati a 10/20 anni di reclusione
  - La Corte di Cassazione conferma le condanne a 16 e 14 anni per Erika De Nardo e Omar Favaro responsabili del massacro di Novi Ligure del 21 febbraio 2001
- 10 aprile - Madrid: viene messo a punto dal cosiddetto "quartetto" (ONU, USA, UE e Russia) un nuovo "tracciato di pace" (road map). Si tratta di un percorso a tappe per arrivare ad una pace stabile e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente.
- 12 aprile - Ungheria: Si svolge il referendum per l'adesione all'Unione Europea al quale partecipa il 45% degli aventi diritto al voto. L'84% dei votanti vota a fa vore dell'UE.
- 16 aprile - Unione Europea: 25 paesi firmano il Trattato di Atene che prevede l'allargamento dell'Unione Europea a 10 nuovi paesi
- 18 aprile - Italia: dal carcere, la brigatista Nadia Desdemona Lioce rivendica gli attentati a Marco Biagi e Massimo D'Antona
- 23 aprile
  - Iniziano a Pechino i negoziati tra Corea del Nord, Usa e Cina, sulla crisi nucleare nordcoreana
  - La "British Airways" e l' "Air France" comunicano la decisione di non fare più volare il Concorde coinvolto nell'incidente del 25 luglio 2000 che aveva provocato la morte di 113 persone
- 25 aprile : a San Biagio di Collalta (Treviso) una bambina di 9 anni viene ferita all'occhio destro da un pennarello lasciato sul greto del fiume Piave. I giornali chiamano l'attentatore Unabomber, sull'imitazione di un analogo caso verificatosi negli Stati Uniti
- 29 aprile - Italia: Processo IMI-SIR. Cesare Previti viene condannato in primo grado a 11 anni per corruzione in atti giudiziari. Condannati anche Vittorio Metta (13 anni), Renato Squillante (8 anni e 6 mesi), Attilio Pacifico (8 anni e 6 mesi) e Felice Rovelli (5 anni e 6 mesi). Si chiude il primo atto di un processo iniziato l'11 maggio 2000

Maggio


- 1 maggio
  - Il presidente americano George W. Bush dichiara che i combattimenti in Iraq sono finiti e che la coalizione ha vinto. Fra le forze che interverranno nella missione di pace, parteciperà anche l'Italia con più di 3.000 uomini.
  - Per la prima volta isolato a Milano il virus della SARS, la polmonite atipica che ha ucciso 376 persone e contagiato quasi altre 6 mila.
- 2 maggio
  - La Corte di Appello di Palermo conferma l' assoluzione di Giulio Andreotti dal reato di associazione mafiosa.
  - In Sicilia ad Aci Castello, Giuseppe Leotta, disperato perché non trova un lavoro, uccide cinque persone in Municipio a colpi di pistola e poi si suicida
- 4 maggio: "Commissariato" il santuario di Padre Pio. Non saranno più i frati e i cappuccini a gestire il "tesoro" del frate di Pietrelcina ma il Vaticano.
- 5 maggio: al carabiniere Mario Placanica, per l'uccisione di Carlo Giuliani avvenuta nel corso delle manifestazioni del G8, a Genova, il 20 luglio 2001, viene riconosciuta la legittima difesa.
- 11 maggio - Lituania: Si svolge il referendum per l'adesione all'Unione Europea al quale partecipa il 64% degli aventi diritto al voto. Circa il 90% dei votanti vota a favore dell'UE.
- 12 maggio
  - A Znamenskoie, in Cecenia, un autobomba esplode davanti agli edifici del provocando la morte di 59 i morti.
  - In Arabia Saudita, 15 kamikaze sauditi a bordo di automezzi carichi di esplosivo attaccano tre complessi residenziali a Riad abitati prevalentemente da occidentali, provocando la morte di 35 persone.
- 14 maggio - Iraq: a Hilla, a 90 chilometri da Baghdad, viene scoperta una fossa con tre mila resti umani.
- 16 maggio
  - Marocco: a Casablanca, in cinque attentati perdono la vita 45 persone
  - Milano: al Processo Sme viene stralciata la posizione di Silvio Berlusconi.
- 17 maggio - Repubblica Slovacca: Si svolge il referendum per l'adesione all'Unione Europea al quale partecipa il 52% degli aventi diritto al voto. Il 92% dei votanti vota a favore dell'UE.
- 19 maggio - ciclismo: Mario Cipollini vince la sua 42/a tappa del Giro d'Italia, superando il record detenuto dal 1933 da Alfredo Binda.
- 21 maggio
  - Italia: un gruppo di obbligazionisti presenta al Tribunale di Roma un'istanza di fallimento su Cirio Finanziaria.
  - Algeria: un terremoto di 6,7 gradi Richter con epicentro nella città di Thenia colpisce il nord del Paese. I morti sono 2300. Una nuova scossa, quasi della stessa intensità, si ripete il 27 maggio.
- 22 maggio - Iraq: Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abolisce le sanzioni civili all'Iraq (mantenendo quelle militari) e autorizza Usa e Inghilterra a governare il paese come potenze occupanti. Il regime di Saddam viene abolito.
- 26 maggio - Spagna: in una sciagura aerea sui cieli della Turchia muoiono 62 soldati spagnoli di ritorno dall'Afghanistan.
- 28 maggio - calcio: nella prima finale tutta italiana della UEFA Champions League il Milan batte la Juventus ai calci di rigore. Il 31 maggio il Milan vince anche la Coppa Italia

Giugno

Inizia, in tutta Europa, una lunga estate calda con temperature molto superiori alle medie stagionali.
- 3 giugno - Unione Europea: Ecofin raggiunge un accordo sulle quote latte: concordata una rateizzazione di 14 anni, senza interessi, per le multe
- 5 giugno - Italia: Da oggi, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, i cittadini residenti all'estero possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza, senza dover rientrare in Patria
- 6 giugno - Italia: il governo approva il decreto d'attuazione delle deleghe su occupazione e mercato del lavoro.
- 8 giugno - Polonia: Si svolge il referendum per l'adesione all'Unione Europea al quale partecipa il 58,9% degli aventi diritto al voto. Il 77,5% dei votanti vota a favore dell'UE.
- 10 giugno - Iran: migliaia di studenti universitari manifestano a Teheran.
- 11 giugno - Vengono diffusi dall'ONU i risultati di un dossier: sono 246 milioni i minori costretti a lavorare nel mondo, di cui 73 milioni con meno di dieci anni.
- 13-14 giugno - Repubblica Ceca: Si svolge il referendum per l'adesione all'Unione Europea al quale partecipa il 55,2% degli aventi diritto al voto. Il 77,3% dei votanti vota a favore dell'UE.
- 15 giugno - Italia: Solo il 25,7 degli elettori è andato a votare per il referendum sull'art 18 dello Statuo dei lavoratori voluto dalla Confederazione italiana del lavoro.
- 18 giugno - Italia: approvato il cosiddetto lodo Schifani, la legge sull'immunità per le cinque cariche istituzionali più alte.
- 20 giugno - Italia:
  - Affonda al largo della Tunisia una nave di clandestini diretta a Lampedusa. Muoiono in 12 e 197 sono dispersi.
  - A Torino parte l'hackmeeting 03
- 24 giugno - Iraq: la guerriglia sferra una vasta offensiva contro le forze americane e inglesi.
- 26 giugno - Italia: black-out a sorpresa per sei milioni di italiani. Il Gestore della rete stacca la corrente in tutte le città, con turni di un'ora e mezza, per esigenze di risparmio.
- 27 giugno - Italia:
  - Vengono catturati in Iran il vice di Osama Bin Laden, Ayman Zawahiri, e il portavoce di Al Qaeda, Suleyman Abu Ghaith.
  - Viene varato il decreto legge che introduce la patente a punti.
  - Giovanni Erra è condannato all'ergastolo per l'omicidio di Desirée Piovanelli.

Luglio


- 2 luglio
  - Italia: una battuta del premier Silvio Berlusconi, in un intervento al Parlamento europeo, rivolta all'europarlamentare Martin Schulz della SPD tedesca, "la vedrei bene nel ruolo di kapò", scatena una serie di polemiche e incrina per giorni i rapporti italo-tedeschi.
  - Praga, Repubblica Ceca: il CIO assegna a Vancouver (Canada) i Giochi Olimpici e Paraolimpici invernali del 2010.
- 3 luglio - Italia: È confermato l'ergastolo a Toto' Riina e Pietro Aglieri per la strage di via D'Amelio
- 3 luglio - Pakistan: tre terroristi si fanno esplodere dentro una moschea sciita a Quetta, provocando la morte di 48 persone
- 5 luglio - Cecenia: due terroriste si fanno esplodere durante un concerto rock provocano la morte di 12 persone
- 6 luglio - Israele: il governo israeliano libera 350 prigionieri palestinesi
- 8 luglio - Bangladesh: un traghetto con a bordo circa 800 persone fa naufragio per le cattive condizioni del tempo. 600 i morti
- 10 luglio - Firmata la prima bozza della Costituzione europea, che formalizza per l'Unione un inno: la Nona di Beethoven; un motto: Unità nella diversità; la bandiera: un cerchio di dodici stelle oro su sfondo azzurro
- 13 luglio - Iraq: si insedia a Baghdad il Consiglio del governo di transizione iracheno. Il governo è composto da 25 membri dei quali 13 sciiti, 5 sunniti, 5 curdi, 1 turcomanno e 1 cristiano
- 14 luglio - Italia: l'economia nazionale è ferma: la produzione industriale tocca il livello più basso dall'agosto 1996
- 15 luglio - Nasce la Mozilla Foundation
- 16 luglio - Italia: le sigarette Nazionali e i sigari Toscani non sono più italiani ma del gruppo britannico "Bat" che ha comprato l'Ente Tabacchi per 2,3 miliardi di euro
- 18 luglio - Inghilterra: viene ritrovato il corpo senza vita di David Kelly, lo scienziato al centro della controversia fra governo e BBC su presunte manomissioni dei dossier sulle armi di distruzioni di massa dell'Iraq
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