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Guerra Del Golfo

Guerra del Golfo

Con l'espressione Guerra del Golfo si intende identificare alcuni conflitti avvenuti negli ultimi due decenni del XX secolo e nella prima parte degli anni 2000 che hanno avuto come teatro il Medio Oriente ed in particolare i paesi che si affacciano sul Golfo Persico, ossia Iran, Iraq e Kuwait:
- Guerra Iran-Iraq (19801988) (Prima guerra del Golfo Persico). Conflitto fra Iran e Iraq.
- Prima guerra del Golfo (19901991) (Guerra del Golfo, Guerra del Kuwait, Seconda Guerra del Golfo Persico). Guerra fra Iraq ed una coalizione guidata dagli Stati Uniti dopo l'invasione irachena del Kuwait.
- Seconda guerra del Golfo (2003–oggi) (Guerra in Iraq del 2003, Terza guerra del Golfo Persico). Conflitto fra Iraq ed una coalizione guidata dagli Stati Uniti che ha fatto cadere il regime di Saddam Hussein dopo l'Invasione dell'Iraq del 2003 ed è continuata con l'occupazione. ko:걸프 전쟁 (동음이의)

Guerra

La guerra è un confronto armato su vasta scala fra due o più popoli o gruppi. Nel diritto internazionale guerra è un termine legale che è stato rimpiazzato da conflitto armato. Carl von Clausewitz, nel suo famoso libro "Della guerra", compie una analisi quanto mai accurata ed esatta del fenomeno guerra: "Der Krieg ist ... die Fortsetzung der Politik mit anderen Mitteln" ("La guerra è la continuazione della politica e della diplomazia con altri mezzi") e "La guerra è così un atto di forza che impone al nostro nemico di fare la nostra volontà", cogliendo così l'essenza della guerra (il confronto fra due volontà) e il fatto che non esiste un confine netto fra stato di pace e stato di guerra ma piuttosto un progressivo peggioramento dei rapporti politici e diplomatici, fino ai primi scontri di confine seguiti dalle manovre su vasta scala: in una guerra le diplomazie delle varie parti belligeranti sono ben lungi dall'essere inutili, ma al contrario sono più attive che mai, alla ricerca di soluzioni incruente del conflitto. Sempre von Clausewitz mette in luce un ulteriore aspetto della guerra, che per molti può sembrare sorprendente: ad iniziare una guerra non è l'azione di chi offende, ma la reazione di chi si difende. Se non ci fosse reazione, l'attacco si risolverebbe in una occupazione, ma senza conflitto armato, e quindi non ci sarebbe guerra. La guerra, per quanto esecrabile, è stata ed in qualche circostanza è un fattore fondamentale della costruzione degli Stati, del loro sviluppo e spesso della loro decadenza. È stata ed è il braccio armato della politica, in alcuni periodi storici l'unica espressione possibile di attuazione della politica o fattore fondamentale di affermazione internazionale di comunità, di Stati più o meno grandi. Per altro verso è stata anche occasione, se non l'unica, di affermazione ed elevazione sociale di chi la guerra ha condotto professionalmente. La guerra oltre che strumento decisivo nei rapporti tra gli Stati è anche fenomeno sociale con enormi riflessi sulla cultura, sulla religione, sull'arte, sul costume, sull'economia, sui miti, sul cosiddetto immaginario collettivo, che spesso la trasfigura esaltandola o condannandola. La retorica, sempre in agguato, se n'appropria per i propri scopi, a volte in senso apologetico, per legittimare particolari posizioni politiche, ed a volte in senso catastrofico, quando un interesse particolare ne reclama la condanna. La guerra, comunque la si veda, è sostanzialmente l'affermazione della volontà di una parte con la forza delle armi, della violenza, della distruzione, del ricatto della sua sola minaccia. Sotto quest'aspetto essa è rimasta sempre uguale, sempre identica a se stessa: cambiano le tecniche, i mezzi, le modalità, le capacità distruttive, ma alla fine è sempre la stessa. Si ripetono quegli episodi bellici che si credevano relegati negli angoli bui di una storia lontana, di una storia che non si vorrebbe ripetuta ma che puntualmente, più o meno periodicamente, si ripete. C'è sempre qualche parte del mondo, remota o quasi dietro l'angolo di casa, in cui una guerra si svolge in tutta la sua pienezza, con tutta la sua forza, con tutte quelle manifestazione, che, esorcizzandole, si sono ritenute relegate in tempi ed in aree geografiche lontane. Sono attuali le immagini che arrivano dalla Cecenia o da qualche parte dell’Africa, mentre sono appena sbiadite quelle del Kossovo. Che differenza c'è tra gli episodi di pulizia etnica cui di recente si è assistito in Europa o si assiste in altri continenti e l'espulsione di intere comunità operate dagli Ostrogoti di Teodorico in Italia, dopo la caduta dell'Impero Romano, o la loro stessa scomparsa a seguito della guerra bizantino-gota e della successiva invasione dei Longobardi di Alboino? Che differenza c'è tra le stragi perpetrate a Faenza nel 1376 ed a Cesena nel 1377 dalle truppe mercenarie pontificie del Cardinale Albornoz, al comando di John Hawkwood, Giovanni Acuto, e quelle cui si è assistito di recente in Kossovo ad opera delle milizie serbe o successivamente albanesi? Per non parlare di quanto accade in quel continente così vicino ed allo stesso tempo così lontano che è l'Africa. E' guerra, per altro, anche quella che istituzioni internazionali quale l'ONU impone per fermarne, con dubbi esiti, qualcuna in corso. Della guerra non può che prendersi atto, la si può esorcizzare rimuovendola dalle coscienze con una più o meno generica condanna, ma essa è. A questo punto il problema è riscoprire il carattere fisiologico della guerra come esperienza storica ed il valore della sua autoregolamentazione alla luce di princìpi etici e morali al fine di evitare il ripetersi di guerre tribali, massacri etnici: la preistoria prossima ventura (Dorfles Gillo – Corriere della Sera 15.02.95). La guerra, quale fenomeno fisiologico dell'avventura umana, ha subito una lunga evoluzione strettamente connessa con quella della società, dell'economia, della tecnica e della cultura. Forse il punto è quello delle regole. La guerra totale, insieme con il riemergere selvaggio delle guerre civili ed ultimamente addirittura tribali, arcaiche nei loro valori di fondo ma micidialmente efficaci, aggiornate ed efficienti nelle tecniche e nelle armi, ha comportato una deregulation che magari è stata anche indicata come esemplare: dal momento che la guerra era barbarie perché mai cercare di civilizzarla? Così il no utopico e astratto alle guerre si è troppo spesso tradotto, negli ultimi anni, in un no alle sue regole (Cardini F.: Quella antica festa crudele). Si è passati dalle guerre medioevali essenzialmente di logoramento, con poche battaglie spesso prive di travolgenti vittorie, dirette ad acquisire o consolidare posizioni, a quelle moderne caratterizzate dalla velocità dell'azione e dalle distruzioni di massa. Una costante, tuttavia, rimane comune a tutte le guerre ed è quella del coinvolgimento delle popolazioni civili che, comunque e sempre, ne hanno subito e ne subiscono le conseguenze più gravi, in alcuni casi catastrofiche. Cambiano le tecniche, i mezzi bellici e i princìpi per cui si guerreggia ma, ora come allora, è la comunità civile che ne riporta le ferite materiali e morali più profonde e difficili da rimarginare. Le guerre sono combattute per il controllo di risorse naturali, per risolvere dispute territoriali e commerciali, per motivi economici, a causa di conflitti etnici, religiosi o culturali, per dispute di potere, e per molti altri motivi. In Europa non si sono più combattute guerre per motivi religiosi dal 1648, anno della Pace di Westfalia che chiuse la Guerra dei trent'anni.

Tipi di guerra

Spesso si distinguono i concetti di "conflitto" e di dichiarazione formale di "stato di guerra". Quando un paese invia le sue forze armate fuori dei suoi confini con il presunto motivo di ricreare ordine o prevenire un genocidio o altri crimini contro l'umanità, o per supportare un governo legalmente riconosciuto contro una rivolta, quel paese qualche volta si riferisce al termine azione di polizia. Questo uso non è sempre ritenuto valido, in particolare da coloro che non accettano tutte le connotazioni del termine. Una guerra in cui le forze in conflitto appartengono allo stesso paese o entità politica è detta guerra civile. La dottrina della guerra preventiva viene usata per giustificare conflitti contro paesi o entità che si suppone potrebbero mettere in pericolo la sovranità o gli interessi del paese che da inizio al conflitto. Gli strumenti della guerra comprendono scontri terrestri in campo aperto, con truppe a piedi, a cavallo, o su mezzi meccanici, scontri aerei e navali, il bombardamento aereo e navale verso obiettivi nemici, il blocco dell'afflusso di risorse necessarie alla sopravvivenza del proprio nemico, l'avvelenamento o la distruzione delle risorse naturali. La guerra tradizionale è condotta da eserciti organizzati secondo una disciplina militare e legalmente inquadrati in un ordinamento statale. Questi sono spesso affiancati da mercenari, truppe che svolgono funzioni di supporto logistico e/o di combattimento in cambio di denaro. Il diritto militare vieta che le popolazioni civili, ovvero quanti non sono inquadrati in un esercito, vengano coinvolte in un conflitto. Ma questa è la teoria. In alcuni casi, partecipano alla guerra anche formazioni spontanee dall'inquadramento più o meno informale (vedi anche partigiani), che si possono dissimulare tra la popolazione civile. Costoro praticano spesso tecniche di guerriglia, che la parte che la subisce tende a chiamare terrorismo.

Diritto militare

Numerosi trattati, che costituiscono il Diritto militare regolamentano lo stato di guerra. Il più importante e comprensivo sono le Convenzioni di Ginevra, la prima delle quali cominciò ad entrare in vigore durante la metà del 1800. La firma di trattati internazionali fa parte della diplomazia internazionale. Numerosissimi sono i trattati in vigore. Menzioniamo qui solo alcuni esempi, come le Risoluzioni della Conferenza Internazionale di Ginevra, Ginevra, 26-29 ottobre 1863, o la Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra, 75 U.N.T.S. 135, entrato in vigore il 21 ottobre 1950.

Analisi statistica

L'analisi statistica della guerra è stata iniziata da Lewis Fry Richardson dopo la Prima guerra mondiale. Più recentemente, database di guerra sono stati costruiti dai "Correlates of War Project" [1] and Peter Brecke [2].

Voci correlate


- Strategia militare
- Tattica militare
- Armi
- Elenco delle guerre
- Battaglie famose
- Diritto militare
- Blitzkrieg
- Guerra santa

Collegamenti esterni


- [http://www.emsf.rai.it/percorsi_tematici/la_guerra/index.htm Percorso tematico sulla guerra] [http://web.tiscali.it/osservatoriobc]
-
ja:戦争 ms:Peperangan simple:War

Anni 2000

Eventi, invenzioni e scoperte


- 2002: Italia/Unione Europea - introduzione materiale dell'Euro
- ...

Personaggi


- ... 01 ja:2000年代 ko:2000년대 simple:2000s zh-min-nan:2000 nî-tāi

Golfo Persico

Il golfo Persico (in persiano خلیج پارس, pronunciato "khalij-e fārs" or "Khalij-e Pars", in arabo: الخليج الفارسي) è un golfo dell'oceano Indiano compreso tra le coste di Oman, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Kuwait, Iraq e Iran. È ampio circa 233 000 km², lungo circa 800 km e largo tra 80 e 120. All'estremità occidentale si getta la foce (Shatt al-'Arab) di Tigri e Eufrate. Ad est tramite lo stretto di Hormuz il golfo comunica con il golfo di Oman e quindi con l'oceano. Le sue acque toccano i 180 metri di profondità (vicino a capo Musandam) ma sono in genere meno profonde. Tra le città più importanti che si affacciano sul golfo: Manama, Ras Tannura, Ahmadi e Abadan. L'ambiente naturale è ricco di barriere coralline.

Importanza geostrategica

Il golfo Persico insieme ai paesi che su di esso si affacciano costituisce un area di fondamentale importanza economica e strategica. Gli interessi principali riguardano il controllo delle ingenti riserve petrolifere e delle vie marittime per il loro trasporto. Anche in considerazione di ciò oltre che per ragioni etno-religiose come la presenza di musulmani sciiti e sunniti e di popolazioni arabe e non arabe l'area del golfo Persico è stata teatro di guerre rileventi come la guerra Iraq-Iran (1980-1988) la prima guerra del golfo e l'invasione dell'Iraq del 2003. In tutte queste guerre hanno avuto una parte gli Stati Uniti. Avendo ottenuto il permesso di installare basi nell'area dopo l'invasione del Kuwait e anche dopo l'11 settembre 2001, e gestendo attualmente l'occupazione dell'Iraq, gli Stati Uniti controllano saldamente quest'area vitale per l'economia mondiale. Categoria:golfi ja:ペルシア湾

Iraq

L'Iraq (talvolta anche Irak) è uno stato dell'Asia. Confina con Turchia a nord, Arabia Saudita e Kuwait a sud, Siria a nordovest, Giordania a ovest e Iran verso est. Discende dall'antica Mesopotamia. La capitale e la città più grande è Baghdad. Il presidente è stato per circa 25 anni Saddam Hussein, dal 9 aprile 2003 l'Iraq è stato un protettorato militare americano, e dal gennaio 2005 un governo locale di transizione sta gestendo la nazione. Possiede le seconde riserve di petrolio mondiali.

Storia

L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi dell'Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Dopo essere stato a lungo parte dell'Impero Persiano fu conquistato nel 656 dagli Arabi e nel 762 il Califfato fu spostato nella nuova città di Baghdad (vicino all'antica Babilonia). La città è rimasta a lungo il centro più importante del mondo Arabo fin quando è stata incorporato dall'Impero Ottomano nel 1534. Nel 1915 truppe Inglesi occupavano l'odierna Iraq e stabilirono un mandato della Società delle Nazioni che ebbe fine nel 1932 quando l'Iraq ottenne l'indipendenza. Il partito di ispirazione socialista Ba'ath è arrivato al potere nel 1968 ed ha instaurato un controllo molto stretto, soprattutto dopo l'arrivo al potere di Saddam Hussein nel 1979. Dal 1980 fino al 1988 l'Iraq è stato in guerra con il suo vicino Iran. In seguito all'occupazione del Kuwait nel 1990 e la conseguente espulsione da parte di una coalizione internazionale, che agiva su mandato delle Nazioni Unite, l'Iraq è stato isolato internazionalmente, fino all'anno 2003, in cui ha inizio la Seconda guerra del golfo.

Politica

Province

L'Iraq è divisa in 18 province (muhafazat, singolare - muhafazah):
- Al Anbar
- Al Basrah
- Al Karbala
- Al Muthanna
- Al Qadisyah
- An Najaf
- Arbil
- As Sulaymaniyah
- At Ta'mim
- Babil
- Baghdad
- Dahuk
- Dhi Qar
- Diyala
- Maysan
- Ninawa
- Salah ad Din
- Wasit

Geografia

Superficie: 435.168 Km² Abitanti: 40.662.000 (stime 2003) Densità: 54 ab/Km² Forma di governo: Governo di transizione Capitale: Baghdad (4.365.000 ab.) Altre città: Arbil 1.745.000 ab., Mosul 879.000 ab., Bassora 600.000 ab., Kirkuk 250.000 ab. Gruppi etnici: Arabi 80%, Curdi 15%, Turchi 2% Paesi confinanti: Turchia a NORD, Siria e Giordania ad OVEST, Arabia Saudita e Kuwait a SUD, Iran ad EST Monti principali: Keli Haji Ibrahim 3600 m Fiumi principali: Tigri 1450 Km (tratto iracheno, totale 1950 Km), Eufrate 1100 Km (tratto iracheno, totale 2760 Km) Laghi principali: Hawr al Hammar 1950 Km², Buhayrat ath Tharthar 1500 Km², Bahr al Milh 1000 Km² Isole principali: - Clima: Continentale

Economia

Demografia

Wasit

Cultura

Collegamenti esterni


- [http://www.iraqigovernment.org/ Sito web del governo di transizione]
- [http://www.HavenWorks.com/world/iraq Iraq News.] ja:イラク ko:이라크 ms:Iraq simple:Iraq th:ประเทศอิรัก zh-min-nan:Iraq

Guerra Iran-Iraq

L'inizio del conflitto - esploso il 22 settembre 1980 in virtù della giustificazione irachena di mettere fine a ripetuti incidenti di frontiera e di sanzionare l'Iran per non aver voluto sgombrare le sue truppe dalla zona di Zayn ol-Qos - fu inizialmente favorevole all'attaccante per via della migliore organizzazione militare irachena e al contemporaneo stato di progressiva inefficienza della macchina bellica iraniana, sottoposta a duri e corposi processi di epurazione da parte del nuovo potere religioso. Le città iraniane del confine meridionale iniziarono ad essere bombardate, generando così un flusso migratorio interno che portò molti Iraniani a rifugiarsi nelle regioni del nord. La capitale Teheran venne intasata da rifugiati, rendendo ancor più difficile la situazione interna del paese. A complicare maggiormente le cose si aggiunsero i gruppi di pulizia islamica, falangi armate col compito di controllare per conto della Repubblica Islamica il rispetto dei dettami coranici da parte della popolazione. Inoltre nelle scuole (che erano state divise in femminili e maschili) le bambine vennero costrette a realizzare indumenti destinati ai militari al fronte, mentre i maschi subirono un indottrinamento rivolto al martirio, basato essenzialmente sulla dottrina islamica che promette a chi cada in una guerra legale (jihad) l'ingresso nel Paradiso islamico. Tale dottrina fu impiegata affinché i bambini si abituassero ad odiare i propri nemici e, cresciuti, potessero essere successivamente spediti al fronte per affrontare il ben più preparato esercito iracheno. Nonostante tutto questo, nel 1982 l'esercito iraniano riconquistò la città di Khorramshahr e questo indusse l'Iraq - che cominciava a perdere l'originario vantaggio fornitogli dalla rapidità del suo attacco di sorpresa - a proporre la pace all'Iran, mentre l'Arabia Saudita si disse disposta a risarcire il Paese per i disastri del conflitto. Il governo però si oppose, rifiutando una pace che non restaurava la situazione anteriore allo scoppio delle ostilità e la guerra riprese più feroce di prima, tanto che per le strade della capitale comparvero slogan bellici, come ad esempio quello che affermava: Morire da martire, significa iniettare sangue nelle vene della società. Numerosi casi di tale "martirio" non fecero allentare la morsa della repressione interna. Proseguirono frequenti le esecuzioni degli oppositori del regime e quando ad essere imputate e condannate erano giovani donne illibate, per evitare il divieto coranico di uccidere donne vergini, queste venivano allora forzate a sposarsi con ufficiali dell'esercito disposti a tale espediente legale puramente formale e le famiglie venivano rimborsate con una dote di 55 tumani, pari a 4,57 euro. Nella primavera del 1982 la situazione militare sul fronte orientale iracheno (occidentale iraniano) si stabilizzò al termine di due poderose offensive e controffensive nella regione di Dezful e di Khorramshahr. La situazione di sostanziale equilibrio era funzionale ai piani statunitensi che vedevano con grande avversione l'esperienza iraniana e che temevano l'eccessivo rafforzamento nell'area dell'Iraq di Saddam Husayn. A tal fine gli USA fornirono agli uni e agli altri informazioni strategiche utili a non consentire il prevalere sicuro dell'uno o dell'altro contendente. Un ruolo rimasto finora oscuro nell'intera vicenda fu quello di Israele che, all'epoca dello Scià, aveva avuto rapporti sostanzialmente cordiali con l'Iran (anche se ufficialmente inesistenti) per un'evidente possibile concertata azione geo-strategica di sorveglianza dell'area vicino-orientale e del Golfo Persico. Nel corso del conflitto Iraq-Iran infatti, l'aviazione dello Stato ebraico attaccò il 7 giugno 1981 - con una manovra di altissimo significato tecnologico e strategico - l'impianto nucleare iracheno mentre l'Amministrazione statunitense di Ronald Reagan assicurava segratamente la vendita a Teheran di consistenti forniture militari al fine di evitare un troppo rapido collasso iraniano (cosiddetto scandalo Irangate) e nella (vana) speranza che fosse favorito il rilascio dei vari ostaggi statunitensi detenuti in Libano, a sua volta preda di una forsennata guerra civile in cui agiva indirettamente la stessa Repubblica Islamica mediante organizzazioni di militanti filo-iraniani. Dopo la primavera del 1982 l'Iraq cominciò seriamente a considerare l'opportunità di rientare nei suoi antichi confini nazionali, sgomberando il territorio iraniani occupato nel corso della prima veemente offensiva del 1980, ma incontrando un netto rifiuto iraniano che era riuscito a risvegliare negli Iraniani un sentimento patriottico e a sopire in tal modo non pochi contrasti interni. Nell'ottobre 1983 l'Iran riusciva a passare alla controffensiva generale, cogliendo successi che sarebbero sembrati impossibili fino ad alcuni mesi prima, tanto da penetrare nello stesso territorio nazionale iracheno. La reazione irachena fu quella di tentare di strangolare economicamente l'Iran impedendo l'ingresso e l'uscita delle navi petroliere dirette ai terminali petroliferi iraniani, facendo venir meno il flusso di valuta pregiata indispensabile a procurarsi armi sul mercato illegale internazionale. Nel febbraio 1984 l'Iran attaccò le isole Majnūn, al largo dello Shatt al-Arab, il braccio congiunto dei fiumi Tigri ed Eufrate, poco prima dello sbocco in mare all'altezza pressappoco di Basra. L'Iraq respingeva l'offensiva facendo largo uso di armi chimiche che, al contrario di quelle impiegate contro i Curdi iracheni ad Halabja, sono state sistematicamente neglette dall'opinione pubblica occidentale, malgrado corposi arrivi di feriti negli ospedali europei, Italia compresa. Il miglioramento dei rapporti con l'Unione Sovietica dette un ulteriore aiuto all'Iraq, così come l'acquisto di armi dalla Cina, dall'Egitto e dagli USA con i quali Baghdad riallaciiò regolari relazioni diplomatiche dopo la loro interruzione nel 1967. Una missione di pacificazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Pérez de Cuéllar, fallì nell'aprile 1985 a causa dell'intransigenza di Teheran che esigeva la condanna dell'Iraq come aggressore, il pagamento dei danni di guerra e l'allontanamento di Saddam Husayn. Subito dopo la notizia irachena della riconquista delle isole Majnūn nel 1986, ilo 9 febbraio di quell'anno l'Iran lanciava l'offensiva Val Fajr-8 che mandava in rotta le difese irachene che perdevano il controllo del porto di Fāw: risultato rafforzato dalla successiva offensiva iraniana denominata Val Fajr-9. Le successive operazioni raniane, definite Kerbelā (4, 5 e 6), portarono l'Iran nella zona di Basra, impegnando le forze irachene nell'area di Qasr-e Shirin. Nel 1987 (20 luglio) il Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiedeva un cessate il fuoco ma la pretesa iraniana che si condannasse l'aggressione irachena fece fallire il possibile avvio di una tregua armata. Nell'agosto del 1988, a 8 anni dallo scoppio delle ostilità e dopo la morte di oltre 1 milione di uomini e donne, la risoluzione n. 598 dell'ONU con la sua proposta di cessazione delle ostilità, fu inaspettatamente accettata dai due paesi ormai ridotti in realtà allo stremo e il 9 agosto 1988 il Consiglio di Sicurezza poté votare la creazione dell'UNIIMOG (United Nations Iran-Iraq Military Observer Group), incaricato di sovraintendere al rispetto della tregua. Categoria:Iran Categoria:Iraq Categoria:Guerre ja:イラン・イラク戦争

1980

Eventi


- Umberto Eco pubblica Il nome della Rosa, romanzo storico che diverrà un best-seller mondiale ed il soggetto di un film con Sean Connery
- Iran/Irak - inizio della guerra tra i due paesi, che durerà fino al 1988 causando un milione e mezzo di morti
- 9 febbraio - Italia: Alla 30° edizione del Festival di Sanremo vince Toto Cutugno con Solo noi, seguito da Enzo Malepasso con Ti voglio bene, terzo Pupo con Su di noi.
- Dal 13 al 24 febbraio - XIII Olimpiade Invernale a Lake Placid (USA).
- 17 febbraio - Prima ascensione invernale dell'Everest (di Leszek Cichy e Krysztof Wielicki)
- 22 aprile - Francia: un incendio, di origine dolosa, appiccato ad una casa di riposo di Sant-Jean-de-Losne (Costa d'oro, Nord-est del paese) causa 32 morti.
- 28 aprile - Milano: l'ex brigatista Corrado Alunni e il criminale Renato Vallanzasca guidano altri 14 detenuti in un evasione dal carcere San Vittore: armi in pugno, prendono in ostaggio un brigadiere e si fanno aprire le porte.
- 27 giugno - Un DC9 esplode nei cieli di Ustica
- 2 agosto - Italia: una bomba esplode alla stazione di Bologna causando 85 morti. Quella che sarà ricordata come la strage di Bologna è riconducibile alla cosiddetta strategia della tensione.
- 12 settembre - Colpo di stato militare in Turchia ad opera del generale Kenan Evren
- 30 settembre - debutta la prima tv commerciale, di proprietà di Silvio Berlusconi: Canale 5.
- 23 novembre - Terremoto dell'Irpinia, 2.750 morti.

Nati


- 8 gennaio - Lucia Recchia, sciatrice italiana
- 13 gennaio - Wolfgang Loitzl, saltatore con gli sci austriaco
- 10 febbraio - Gordon D'Arcy, rugbysta irlandese
- 28 febbraio - Sigurd Pettersen, saltatore con gli sci norvegese
- 6 aprile - Tanja Poutiainen, sciatrice alpina finlandese
- 10 aprile - Charlie Hunnam, Attore Inglese
- 4 maggio - Joe van Niekerk, rugbysta sudafricano
- 12 giugno - Marco Bortolami, rugbysta italiano
- 18 giugno - Immacolata Cerasuolo, nuotatrice italiana
- 20 giugno - Carlo Festuccia, rugbysta italiano
- 30 luglio - Roberto Cammarelle, pugile italiano
- 8 agosto - Luca Agamennoni, canottiere italiano
- 14 agosto - Davide Dal Maso, rugbysta italiano
- 17 agosto - Lene Marlin, cantante norvegese
- 13 settembre - Daisuke Matsuzaka, giocatore professionale giapponese di baseball
- 27 settembre - Asashoryu, lottatore di sumo mongolo
- 30 settembre - Martina Hingis, tennista svizzera
- 20 ottobre - Veronica Zorzi, golfista italiana
- 29 ottobre - Kaine Robertson, giocatore di rugby
- 18 marzo - Marco Gasparello, rugbysta italiano

Morti


- 1 gennaio - Pietro Nenni, politico italiano, senatore a vita (n. 1891)
- 15 gennaio - Herbert Olivecrona, chirurgo del cervello (n. 1891)
- 19 gennaio - Piero Ciampi, 46 anni, cantautore italiano (n. 1934)
- 26 gennaio - Peppino de Filippo, attore italiano (n. 1903)
- 1 febbraio
  - Gastone Nencini, ciclista italiano
  - Romolo Valli, attore italiano (n. 1925)
- 12 febbraio - Vittorio Bachelet, magistrato italiano
- 22 febbraio - Oskar Kokoschka, pittore austriaco (n. 1886)
- 17 marzo - Bice Valori, 52 anni, attrice italiana (n. 1927)
- 29 marzo - William G. Cochran, statistico britannico (n. 1909)
- 31 marzo - Jesse Owens, atleta statunitense (n. 1913)
- 14 aprile - Gianni Rodari, scrittore e giornalista italiano (n. 1920)
- 15 aprile - Jean-Paul Sartre, filosofo e scrittore esistenzialista (n. 1905)
- 29 aprile - Alfred Hitchcock, regista britannico (n. 1899)
- 18 maggio - Ian Curtis, 23 anni, cantante britannico (n. 1956)
- 12 giugno - Egon Pearson, statistico (n. 1895)
- 24 luglio - Peter Sellers, 54 anni, attore britannico (n. 1925)
- 25 luglio - Vladimir Vysotsky, poeta, cantante e attore russo (n. 1938)
- 30 agosto - Wanda Capodaglio, 91 anni, attrice italiana (n. 1889)
- 20 ottobre - Tino Buazzelli, 58 anni, attore italiano (n. 1922)
- 22 novembre - Mae West, attrice americana (n. 1893)
- 8 dicembre - John Lennon, 40 anni, cantante britannico (n. 1940)
- 9 dicembre - Marcello Pagliero, 73 anni, attore e regista italiano (n. 1907)

Premi Nobel


- per la Pace: Adolfo Perez Esquivel
- per la Letteratura: Czeslaw Milosz
- per la Medicina: Baruj Benacerraf, Jean Dausset, George D. Snell
- per la Fisica: James W. Cronin, Val L. Fitch
- per la Chimica: Paul Berg, Walter Gilbert, Frederick Sanger
- per l'Economia: Lawrence R. Klein 080 als:1980 ja:1980年 ko:1980년 simple:1980 th:พ.ศ. 2523

1988

Eventi


- Dal 13 al 28 febbraio - Calgary, Canada: XV Olimpiade Invernale.
- 27 febbraio - Italia: Alla 38° edizione del Festival di Sanremo vince Massimo Ranieri con Perdere l'amore, seguiti da Toto Cutugno con Emozioni, terzo Luca Barbarossa con L'amore rubato.
- 16 marzo - Halabja/Iraq: Usando armi chimiche il regime iracheno stermina 5000 curdi. Nelle giornate successive ne muoiono altre migliaia.
- 16 aprile - Forlì: assassinato dalle Brigate Rosse l'esperto di questioni istituzionali Roberto Ruffilli, senatore DC
- 1 luglio - Bologna: ultimo concerto pubblico del Quartetto Cetra
- 25 settembre - Italia: il giudice Antonio Saetta viene ucciso insieme al figlio Stefano, sulla statale Agrigento-Caltanissetta, mentre viaggia senza scorta.
- 21 dicembre - terroristi abbattono un aereo della Pan-Am in volo sopra Lockerbie, Scozia
- Umberto Eco pubblica Il pendolo di Foucault
- Iran/Iraq - finisce la guerra tra i due paesi, cominciata nel 1980 e che causò 1,5 milioni di morti
- Toei Doga produce la serie animata Hokuto No Ken, manga creato da Tetsuo Hara e Yoshiyuki Okamura
- Prima pubblicazione statunitense per Batman: The Killing Joke, di Alan Moore e Brian Bolland
- Esce il film-documentario degli U2: Rattle and Hum

Nati


- 5 maggio - Skye Sweetnam, cantante canadese
- 5 agosto - Federica Pellegrini, nuotatrice italiana

Morti


- 10 marzo - Andy Gibb, cantante inglese
- 1 maggio - Paolo Stoppa, attore italiano (n. 1906)
- 14 maggio - Edda Albertini, attrice italiana (n. 1926)
- 18 maggio -Enzo Tortora, presentatore televisivo italiano
- 21 maggio - Sammy Davis Sr., ballerino statunitense (n. 1900)
- 22 maggio - Giorgio Almirante, politico italiano (n. 1914)
- 1 giugno - Herbert Feigl, filosofo
- 16 giugno - Andrea Pazienza, fumettista
- 24 giugno - Marta Abba, attrice italiana (n. 1900)
- 18 luglio - Nico, cantante del gruppo "Velvet Underground"
- 14 agosto - Enzo Ferrari, industriale italiano
- 19 ottobre - Son House, musicista blues
- 27 novembre - John Carradine, attore statunitense (n. 1906)
- 2 dicembre - Tata Giacobetti, cantante e paroliere italiano (n. 1922)

Premi Nobel


- per la Pace: The United Nations Peace-keeping Forces
- per la Letteratura: Naguib Mahfouz
- per la Medicina: James W. Black, Gertrude B. Elion, George H. Hitchings
- per la Fisica: Leon M. Lederman, Melvin Schwartz, Jack Steinberger
- per la Chimica: Johann Deisenhofer, Robert Huber, Hartmut Michel
- per l'Economia: Maurice Allais 088 als:1988 ja:1988年 ko:1988년 simple:1988 th:พ.ศ. 2531

Iran

La Repubblica Islamica dell'Iran è un paese mediorientale, situato nel sud-ovest asiatico. Un tempo noto come Persia, l'Iran confina a Ovest con la Turchia e l'Iraq, a Nord con il Turkmenistan, l'Azerbaijan e l'Armenia, oltre al Mar Caspio, a Est con il Pakistan e l'Afghanistan, mentre a Sud è delimitata dal Golfo Persico e dal Golfo dell'Oman.

Storia

(per il periodo storico precedente alla proclamazione del nuovo stato, vedere Persia) Si può far iniziare la storia dell'Iran dal 1925, quando un semplice ufficiale, Reza Khan, a capo della cosiddetta Brigata Cosacca inizialmente istruita da elementi sovietici, prende il potere e detronizza l'ultimo sovrano qajar, istituendo una nuova dinastia imperiale che egli chiamerà "pahlavide". Il nuovo shahanshah accelera il processo di occidentalizzazione del paese, con grande disappunto dei religiosi, e rinomina ufficialmente il Paese "Iran". Durante la Seconda Guerra Mondiale il nord del Paese subisce l'occupazione dei Sovietici, mentre al sud si stabiliscono i Britannici e gli Statunitensi, che obbligano l'Iran a dichiarare guerra alla Germania. Scontenti della scarsa propensione dello Scià verso le loro politiche, Statunitensi e Britannici lo costringono ad abdicare in favore del figlio Mohamed Reza. Da quel momento il Paese entra nel novero degli Stati filo-occidentali e si afferma, anche grazie all'efficiente organizzazione militare, come la principale potenza del [Golfo Persico]]. Nel 1951 la CIA organizza un primo colpo di Stato contro il Primo Ministro Mossadeq che aveva nazionalizzato la compagnia petrolifera Anglo-Iranian Oil Company: i Britannici impongono un embargo al Paese, impedendo l'esportazione del petrolio, mentre nel 1953 Mossadeq viene rovesciato e Mohamed Reza, fuggito dal Paese verso l'Italia, sale nuovamente al trono dove resterà fino al 1979, data in cui sceglierà la via dell'esilio in seguito al successo della cosiddetta Rivoluzione islamica. Alla guida dell'Iran sale al potere con la Rivoluzione islamica l'ayatollah Ruhollāh Mosavi Khomeini, massimo esponente religioso della comunità sciita, che, rotti i rapporti con gli USA, dichiara l'Iran Repubblica Islamica. Uno dei primi provvedimenti che il nuovo governo islamico prende è quello di chiudere le Università, per evitare che i giovani Iraniani si allontanino dal vero cammino dell'Islam. Il provvedimento restò in vigore 2 anni. In generale, comunque, le cose non cambiarono di molto rispetto al regime dello Scià: i precedenti prigionieri politici, dopo pochi mesi, divennero nemici anche del nuovo governo, che dal 1980 al 1988, fu costretto a fronteggiare l'attacco dell'Iraq che approfittò dell'ostilità occidentale al regime khomeinista, cercando di sostituire (a proprio esclusivo vantaggio) l'Iran nel suo ruolo di "guardiano del Golfo Persico".

La guerra contro l'Iraq

Si veda: Guerra Iran-Iraq

Tempi recenti

Alla morte di Khomeini, avvenuta nel 1989, il suo ufficio di "Guida Suprema" della Rivoluzione Islamica fu assunto (su disposizione dello stesso Khomeini) dall'ayatollah Khamenei, che cercò di attenuare talune norme adottate dalla Repubblica islamica e di riavvicinare persino, timidamente, il paese all'Occidente. Purtroppo tali sforzi si rivelarono vani e ancor oggi (specie dopo l'elezione a Presidente di Mahmud Ahmadinejad) sembra che il paese resti lontano da posizioni internazionalmente accettabili, alimentando il malcontento dei ceti più poveri e delle donne, che spesso hanno criticato il loro governo, con il conseguente esilio per i "ribelli".

Geografia

Il territorio dell'Iran corrisponde alla parte occidentale dell'altopiano iranico, che continua nelle alte terre afghane e pakistane. Tra le catene montuose dell'altopiano si aprono ampi bacini più o meno depressi (deserti del Dasht-e-Kavir e del Dasht-e-Lut). Dall'Azerbaijan partono altri due sistemi montuosi: a Nord la catena dell'Elburz e a Sud, con sviluppo verso il Sud-Est, il sistema dello Zagros. I fiumi più lunghi sono tributari del bacino mesopotamico. Le regioni interne hanno clima arido con forti escursioni termiche; lungo le coste si hanno condizioni tropicali e subtropicali. (maggiori approfondimenti su Geografia dell'Iran)

Popolazione

La popolazione appartiene al gruppo ario di ceppo indoeuropeo. A questo ceppo principale si devono aggiungere le minoranze dei Turkmeni, dei Curdi, degli Armeni, dei Beluci e degli Azeri. Le regioni desertiche orientali sono percorse da quasi 2 milioni di nomadi, principalmente allevatori: le maggiori concentrazioni si hanno a Nord dell'Elburz e lungo la costa del Caspio. Il tasso di crescita demografica è assai elevato: la popolazione, più che raddoppiata negli ultimi cent'anni, è molto giovane, con gravi problemi per l'istruzione (60% circa di analfabeti). Rilevante l'inurbamento (nella capitale oltre 6 milioni di abitanti). La lingua ufficiale è il persiano ( farsi ), la religione quella musulmana di rito sciita. C'è anche un 10% di fedeli di rito sunnita, oltre ad una minoranza di fede baha'i e alcuni zoroastriani, religioni nate nella regione dell'Iran.

Economia

L'Iran, tra il 1960 e il 1977, ha conosciuto un processo di industrializzazione finanziato dai proventi del petrolio, non accompagnato, però, da un adeguato aumento delle infrastrutture e da un sufficiente sviluppo dell'agricoltura. A tutto questo vanno ad aggiungersi le tensioni politiche e religiose che hanno dato vita a vari moti di protesta, la guerra con l'Iraq e il crollo del prezzo del petrolio, accentuando le difficoltà della giovane nazione. Il 30% della popolazione vive ancora di agricoltura, praticata su un territorio coltivato solo per il 10%, coltivando soprattutto cereali, orzo, cotone, che viene esportato, tabacco, barbabietola e canna da zucchero. Diffuso l'allevamento bovino nelle zone di pascoli, ovino e caprino in quelle più aride. Accanto al petrolio, di cui l'Iran è uno dei principali produttori mondiali, le risorse minerarie annoverano gas naturale, ferro, rame, carbone;anche gli idrocarburirappresentano una buon risorsa . Sono sorte alcune industrie nel settore petrolchimico in alcune città tra cui Teheran, in quello siderurgico a Isfahan e Bandar-Abbas e in quelli metallurgico e meccanico. Ai settori tessile e alimentare si sono aggiunte industrie per la produzione di beni di consumo. Notevoli sforzi sono stati compiuti durante la presidenza di Rafsanjani per tornare a un'economia di pace e modernizzare le strutture produttive, aprendo al mercato e ai capitali stranieri, ma la nuova linea di politica economica ha portato a una grave crisi nei primi anni Novanta, con pesanti costi sociali: rialzo dell'inflazione, difficoltà dell'industria nazionale e tutta una serie di problemi che hanno reso difficile la ripresa economica. A tutto ciò si aggiungono i problemi causati dall'ideologia religiosa che ha impedito la privatizzazione di alcuni settori dell'economia iraniana: la costituzione islamica, infatti, vieta gli investimenti stranieri.

Politica

Dalla rivoluzione del 1979 la Guida Suprema è il rahbar, o in sua assenza un concilio di capi religiosi. Vengono scelti da un'assemblea clericale sulla base del loro curriculum e del grado di stima posseduto presso la popolazione. La Guida Suprema nomina i sei membri religiosi del Concilio dei Guardiani, composto da 12 membri e che ha il compito di approvare i candidati alla presidenza della Repubblica e certificare la loro competenza e quella del parlamento, al pari delle più alte cariche giudiziarie, oltre ad essere il comandante in capo delle forze armate. A capo dello Stato vi è il Presidente, eletto a maggioranza assoluta con suffragio universale: il suo mandato ha durata quadriennale e vigila sul buon comportamento del potere esecutivo. Dopo la sua elezione, il Presidente nomina e supervisiona il Consiglio dei Ministri, coordina le decisioni del governo e seleziona le decisioni governative da proporre al parlamento. Il parlamento iraniano, monocamerale, chiamato Assemblea Consultiva Islamica, è composto da 290 membri, eletti con voto diretto e segreto, anch'essi con mandato quadriennale. Tutta la legislazione deve essere vagliata, sin dal suo inizio, dal Concilio dei Guardiani in base al principio della cosiddetta vilāet-e faqih, ossia la "tutela del giurisperito", per contrllare che le leggi non siano in contrasto col Corano e la dottrina islamica tipica dello Sciismo. I sei membri laici del Concilio, avvocati nominati dal parlamento, si pronunciano solo sulla costituzionalità delle leggi, mentre i sei membri religiosi esaminano la loro conformità con i dettami islamici.

Provincie

Corano L'Iran si divide in 28 provincie (ostan-haa, singolare - ostan):

Città


- Abadan
- Abarqu
- Bam
- Bandar-Abbas
- Bandar-Shapur
- Isfahan
- Kermanshah
- Shiraz
- Tabriz
- Teheran

Arte e Cultura

Come detto l'Iran attuale altro non è se non la Persia, che nei millenni passati ha contribuito alla storia dell'arte e della musica. Per approfondire, quindi, i vari aspetti della cultura iraniana, fare riferimento a Persia, sottosezione Arte, a Islam e storia dell'Islam oltre che a La musica in Iran. Vedere, inoltre, la lista sugli Iraniani illustri.

Collegamenti esterni


- [http://www.president.ir/ Presidency of the Islamic Republic of Iran]: sito ufficiale del Presidente dell'Iran
- [http://www.wilayah.org/Eng/Demgjlt.htm Wilayah]: sito ufficiale dell'Ayatollah Khamenei. ja:イラン ko:이란 ms:Iran simple:Iran th:ประเทศอิหร่าน zh-min-nan:Iran

Prima guerra del Golfo

La Prima guerra del Golfo è il conflitto che oppose tra il 1990 e il 1991 l'Iraq a una coalizione diretta dagli Stati Uniti e approvata dall'ONU. La guerra ebbe inizio il 2 agosto 1990 in seguito all'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq di Saddam Hussein. Il 28 agosto l'Iraq dichiarò che il Kuwait era divenuta una provincia irachena, ma l'ONU e la Lega araba condannarono l'invasione e pretesero il ritiro delle truppe di Saddam. Il 29 novembre 1990 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite fissò un ultimatum all'Iraq con scadenza a fine anno, senza esito. Il 17 gennaio 1991 cominciarono i bombardamenti da parte delle forze alleate, guidate dagli Stati Uniti. A questa operazione, chiamata Tempesta del deserto (Desert Storm), il 24 febbraio seguì un'offensiva via terra che costrinse l'Iraq a chiedere il cessate il fuoco il 28 e a ritirarsi dal Kuwait. La guerra finì ufficialmente il 3 marzo 1991. Categoria:Guerre Categoria:Storia contemporanea

1990

Eventi


- 7 gennaio - Pisa - per motivi di sicurezza viene chiusa al pubblico la torre pendente
- 15 gennaio - un errore di programmazione paralizza la rete telefonica At&t negli USA, sessanta milioni di persone rimangono scollegate dalla rete e settanta milioni di chiamate vengono interrotte
- 19 gennaio - Il sindaco di colore di Washington DC, Marion Barry, viene arrestato per possesso ed uso di droga: l'FBI gli tende una trappola e filma di nascosto la compravendita e l'uso di stupefacenti
- 31 gennaio - Mosca - apre il primo McDonald in Unione Sovietica
- 2 febbraio - Viene ucciso a Roma il boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis
- 3 febbraio - Dal museo di Ercolano, in provincia di Napoli, vengono rubati più di 200 preziosi reperti di arte antica
- 11 febbraio - Africa del Sud - viene liberato Nelson Mandela dopo 26 anni di carcere. Data simbolica per l'abolizione dell'apartheid
- 27 febbraio - Lettonia: viene ripristinata la bandiera lettone in uso prima dell'annessione all'URSS.
- 3 marzo - Italia: Alla 40° edizione del Festival di Sanremo vincono i Pooh con Uomini soli, seguiti da Toto Cutugno con Gli amori, terzi Amedeo Minghi e Mietta con Vattene amore.
- 6 aprile - Ad Amsterdam viene sfregiato il dipinto La ronda di notte di Rembrandt, per la terza volta in 70 anni
- 8 maggio - l'operazione Sundevil colpisce gli hacker degli USA
- 28 giugno - In un museo di Den Bosch, in Olanda, vengono rubati tre dipinti di Vincent Van Gogh
- 1 luglio - il Marco tedesco diventa valuta riconosciuta nella Repubblica Democratica Tedesca (RDT)
- 8 luglio - la Germania diventa per la terza volta campione del mondo di calcio (campionati svoltisi in Italia)
- 10 luglio-14 luglio-[Italia]: Vasco Rossi, con due concerti memorabili a Milano (San siro) e Roma (Flaminio) domina l'estate dei concerti battendo Madonna e Rolling Stones
- 2 agosto - Kuwait/Iraq - L'Iraq invade il Kuwait, il che porterà alla Guerra del Golfo
- 18 agosto - Viene interrotta la produzione del disco a 45 giri, poiché è un supporto che non viene più richiesto dal mercato
- 7 agosto - George Bush avvia l'operazione "Tempesta nel deserto". Nella fase culminante del conflitto i soldati della coalizione impegnati saranno 510.000.
- 21 settembre - Italia: il giudice Rosario Livatino viene assassinato, a soli 38 anni, mentre sta percorrendo la statale Agrigento-Caltanissetta.
- 3 ottobre - Riunificazione tedesca
- 22 novembre - Gran Bretagna - Margaret Thatcher rassegna le dimissioni da Primo Ministro della Gran Bretagna
- 27 novembre
  - Parigi - L'Italia firma gli Accordi di Schengen
  - Italia: viene sciolta ufficialmente l'organizzazione paramilitare Stay Behind, più nota col nome di Gladio.
- 2 dicembre - Germania - prime elezioni federali dopo la riunificazione
- 31 dicembre - Il russo Garry Kasparov conserva il titolo di campione del mondo degli scacchi, battendo il connazionale Anatoly Karpov

Arte, Cultura e Spettacolo


- Cinema
  - Esce Balla coi lupi (Dances With the Wolves), diretto ed interpretato da Kevin Costner

Nati


- 15 aprile - Emma Watson, attrice

Morti


- 22 gennaio - Giorgio Caproni, poeta italiano
- 25 gennaio - Ava Gardner, attrice statunitense
- 3 febbraio - Felice Chiusano, cantante italiano (Quartetto Cetra)
- 16 febbraio - Keith Haring, artista americano
- 24 febbraio - Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985
- 3 marzo - Gérard Blitz, imprenditore belga fondatore del Club Méditerranée
- 21 marzo - Lev Ivanovič Yashin, calciatore russo, primo ed unico portiere a ricevere il Pallone d'oro
- 2 aprile - Aldo Fabrizi, attore di cinema e teatro italiano
- 11 aprile - Natalino Sapegno, letterato italiano
- 15 aprile - Greta Garbo, attrice svedese
- 24 aprile - Paulette Goddard, attrice statunitense
- 8 maggio - Luigi Nono, compositore italiano
- 16 maggio - Sammy Davis Jr., cantante ed attore statunitense
- 2 giugno - Rex Harrison, attore inglese
- 27 agosto - Stevie Ray Vaughan, blues man muore per incidente aereo
- 22 luglio - Manuel Puig (n. 1932), scrittore argentino
- 6 settembre- Tom Fogerty, componente del gruppo rock Creedence Clearwater revival
- 9 settembre
  - Samuel Doe, presidente della Liberia
  - Nicola Abbagnano, filosofo italiano
- 12 settembre - Giancarlo Pajetta, politico italiano (n. 1911)
- 26 settembre - Alberto Moravia, scrittore italiano
- 13 ottobre - Le Duc To, statista Vietnamita
- 14 ottobre - Leonard Bernstein, direttore d'orchestra e compositore statunitense
- 16 ottobre - Art Blakey, batterista jazz
- 27 ottobre - Ugo Tognazzi, 68 anni, attore e regista italiano
- 15 novembre - Paolo Valenti, giornalista italiano
- 2 dicembre - Sergio Corbucci, regista italiano
- 7 dicembre - Reinaldo Arenas, poeta, novellista e drammaturgo cubano (n. 1943)
- 8 dicembre - B. Kliban, disegnatore di cartoon statunitense (n. 1935)
- 12 dicembre - Giorgio Ghezzi, calciatore italiano
- 14 dicembre - Friedrich Dürrenmatt, scrittore svizzero
- 18 dicembre - Orazio Orlando, attore di cinema e teatro italiano

Premi Nobel


- per la Pace: Mikhail Sergeyevich Gorbachev
- per la Letteratura: Octavio Paz
- per la Medicina: Joseph E. Murray, E. Donnall Thomas
- per la Fisica: Jerome I. Friedman, Henry W. Kendall, Richard E. Taylor
- per la Chimica: Elias James Corey
- per l'Economia: Harry M. Markowitz, Merton M. Miller, William F. Sharpe 090 als:1990 ja:1990年 ko:1990년 simple:1990 th:พ.ศ. 2533

1991

Eventi


- Linus Torvalds inizia lo sviluppo del kernel Linux
- Argentina: Carlos Menem instaura la parità 1 a 1 tra peso e dollaro
- 11 gennaio - USA: il Congresso autorizza George Bush ad attaccare l'Iraq nella Guerra del Golfo.
- 17 gennaio - Kuwait/Iraq: Inizio dell'attacco alleato all'Iraq
- 1 febbraio - Il governo sudafricano abolisce le ultime leggi razziali ancora in vigore: finisce così l'Apartheid
- 18 febbraio - A Londra due bombe dell'IRA devastano le stazioni ferroviarie di Victoria e Paddington
- 24 febbraio - Kuwait/Iraq: Nell'ambito della Guerra del Golfo inizia l'offensiva terrestre per la liberazione del Kuwait
- 2 marzo - Italia: Alla 41° edizione del Festival di Sanremo vince Riccardo Cocciante con Se stiamo insieme, seguito da Renato Zero con Spalle al muro, terzo Marco Masini con Perché lo fai.
- 9 aprile - Unione Sovietica: La Georgia dichiara la propria indipendenza effettiva
- 10 aprile - Italia: Alle ore 22:00 di sera, al largo del porto di Livorno, il traghetto Moby Prince, diretto a Olbia, collide con la petroliera Agip Abruzzo e si incendia causando la morte di 140 persone. È la più grave tragedia nella storia della marina mercantile italiana.
- 11 aprile - Iraq: Fine della Guerra del Golfo
- 1 maggio - Nasce il c.s.o.a. Officina 99 a seguito di un'occupazione di un capannone abbandonato da diversi anni nella periferia orientale di Napoli
- 10 maggio - Il cancelliere tedesco Helmut Kohl viene accolto da un lancio di uova nell'ex Germania orientale
- 21 maggio - L'ex Primo Ministro indiano Rajiv Gandhi viene assassinato da un terrorista kamikaze imbottito di esplosivo nei pressi di Madras.
- 9 giugno - Durante l’VIII (e ultimo) Congresso di Democrazia Proletaria il partito decide di sciogleri e confluire nel Movimento per la Rifondazione Comunista, poi Partito della Rifondazione Comunista
- 25 giugno
  - Bonn: Il Portogallo e la Spagna firmano gli Accordi di Schengen
  - La Croazia e la Slovenia dichiarano la propria indipendenza dalla Jugoslavia
- 1 luglio
  - Il Presidente Francesco Cossiga nomina senatori a vita Giulio Andreotti, Gianni Agnelli, Paolo Emilio Taviani e Francesco De Martino.
  - Viene sciolto ufficialmente il Patto di Varsavia
- 19 agosto - Mosca/Unione Sovietica: tentativo di colpo di stato. Il Capo dello Stato Mikhail Gorbaciov viene sequestrato. La crisi viene risolta in tre giorni dal neo eletto Presidente della Repubblica russa Boris Eltsin.
- 20 agosto - Unione Sovietica: L'Estonia dichiara la propria indipendenza
- 21 agosto - Unione Sovietica: La Lettonia dichiara la propria indipendenza
- 23 agosto - Unione Sovietica: scoppia la rivolta contro il Partito comunista, sono assediate le varie sedi dai manifestanti. Nelle piazze abbattimento di statue-simbolo. Al bando il PCUS. Mikhail Gorbaciov annuncia le sue dimissioni da segretario del partito.
- 25 agosto - Unione Sovietica: La Bielorussia dichiara la propria indipendenza
- 26 agosto - Unione Sovietica: Viene riconosciuto il diritto alla secessione da parte di ogni Repubblica costitutiva dell'Unione.
- 29 agosto - Italia: la mafia uccide a Palermo Libero Grassi, imprenditore tessile che aveva rifiutato di pagare il pizzo.
- 30 agosto - Unione Sovietica: L'Azerbaijan dichiara la propria indipendenza
- 1 settembre - Unione Sovietica: L'Uzbekistan dichiara la propria indipendenza
- 6 settembre - Sahara Occidentale: Firmato il cessate il fuoco tra Fronte Polisario e Marocco sotto il controllo della missione ONU
- 19 settembre - Al confine italo-austriaco, tra Alto Adige e Tirolo, viene trovata una mummia del paleolitico lasciata libera dal ghiacciaio in ritiro
- 21 settembre - Unione Sovietica: L'Armenia dichiara la propria indipendenza
- 22 settembre - Sul ghiacciaio del Similaun, sul versante italiano al confine fra Italia ed Austria, viene ritrovato un uomo - ritenuto un cacciatore - vissuto 5000 anni fa, dal corpo mummificato: verrà ribattezzato la mummia del Similaum o, più familiarmente, Ötzi
- 24 settembre - Esce l'album Nevermind dei Nirvana con etichetta Geffen Records
- Novembre - Esce l'album Achtung Baby degli U2
- 8 dicembre - A Castelnuovo Rangone viene cotto e mangiato lo Zampone di Modena più grande del mondo, registrato nel Guinness dei primati.
- 11 dicembre - Nasce a Maastricht l'Unione Europea.
- 25 dicembre - Unione Sovietica: Mikhail Gorbachev rassegna le proprie dimissioni da presidente dell'URSS
- 26 dicembre - Unione Sovietica: Il Soviet Supremo scioglie formalmente l'URSS
- 30 dicembre - Italia: viene emanata la legge n. 413, che dà alle sigle presenti nel CNEL il potere di creare uno o più centri di assistenza fiscale (CAF). Il monopolio dei Caf avrà termine nel 2006.

Nati

Morti

Gennaio - Marzo


- 2 gennaio
  - Renato Rascel, attore di cinema e teatro italiano
  - Edmond Jabès, poeta francese
  - Carlos Duran, pugile argentino
- 12 gennaio - Vasco Pratolini, scrittore italiano
- 17 gennaio - Giacomo Manzù, scultore italiano
- 18 gennaio
  - Leo Hurwitz, produttore di film documentari
  - Dino Viola, imprenditore e dirigente sportivo italiano
- 29 gennaio - Yasushi Inoue, storico
- 30 gennaio
  - John Bardeen, fisico, due volte vincitore del premio Nobel per la fisica
  - John McIntire, attore statunitense
- 11 febbraio - Oscar Nitzchke, architetto tedesco
- 21 febbraio - Margot Fonteyn, ballerina inglese
- 28 febbraio - Wassily Hoeffding, statistico
- 1 marzo - Edwind Land, inventore
- 2 marzo - Serge Gainsbourg, cantante francese
- 5 marzo - Salvo Randone, attore italiano
- 16 marzo - Govindan Aravindan, regista indiano
- 18 marzo - Donat Cattin, politico italiano
- 21 marzo - Leo Fender, liutaio americano fondatore della Fender, inventore del primo basso elettrico
- 25 marzo - Marcel Lefebvre, vescovo scismatico tradizionalista

Aprile - Giugno


- 3 aprile - Graham Greene, scrittore inglese
- 4 aprile - Max Frisch, scrittore tedesco
- 16 aprile - David Lean, regista inglese
- 18 aprile - Austin Bradford Hill, epidemiologo e statistico britannico (n. 1897)
- 2 maggio - Richard Threlkeld Cox, fisico e statistico statunitense
- 21 maggio - Rajiv Gandhi, primo ministro indiano
- 6 giugno - Stan Getz, sassofonista jazz statunitense
- 14 giugno - Peggy Ashcroft, attrice inglese
- 18 giugno - Jean Arthur, attrice statunitense
- 23 giugno - Lea Padovani, attrice italiana
- 24 giugno - Rufino Tamayo, pittore messicano

Luglio - Settembre


- 24 luglio - Isaac Bashevis Singer, scrittore polacco
- 8 agosto - James Irwin, astronauta statunitense
- 16 agosto - Luigi Zampa, regista italiano
- 23 agosto - Diego Petrucci, creatore della Bayle corp, inc
- 31 agosto - Jean Tinguely, scultore
- 3 settembre - Frank Capra, regista statunitense
- 5 settembre - Italo Pietra, giornalista e scrittore italiano
- 26 settembre - Viviane Romance, attrice francese
- 28 settembre - Miles Davis, trombettista jazz statunitense

Ottobre - Dicembre


- 17 ottobre - Tennessee Ernie Ford, musicista statunitense
- 6 novembre
  - Fred McMurray, attore statunitense
  - Gene Tierney, attrice statunitense
- 9 novembre - Yves Montand, cantante ed attore francese
- 18 novembre - Gustav Husak, uomo politico cecoslovacco
- 24 novembre - Freddie Mercury, cantante inglese, leader dei "Queen"
- 26 novembre - Klaus Kinski, attore polacco
- 20 dicembre - Walter Chiari, attore italiano

Premi Nobel


- per la Pace: Aung San Suu Kyi
- per la Letteratura: Nadine Gordimer
- per la Medicina: Erwin Neher, Bert Sakmann
- per la Fisica: Pierre-Gilles De Gennes
- per la Chimica: Richard R. Ernst
- per l'Economia: Ronald H. Coase 091 als:1991 ja:1991年 ko:1991년 simple:1991 th:พ.ศ. 2534

Kuwait

Il Kuwait è una piccola monarchia, situata nell' Asia sud-occidentale, in un' area particolarmente ricca di petrolio, lo stato si affaccia sul Golfo Persico e confina con l' Arabia Saudita a sud e con l' Iraq a nord.

Storia

Fino all' inizio del 16° secolo la zona corrispondente all' attuale Kuwait era scarsamente popolata (era solo un arido deserto). Nel 18° secolo iniziò a prosperare con il commercio di perle e spezie, nel 1899 diventò un protettorato britannico. La scoperta di grandi giacimenti di petrolio ha trasformato il Kuwait in uno dei più ricchi stati della penisola e uno dei maggiori esportatori mondiali di petrolio, arrivando ad ottenere l' indipendenza dal Regno Unito nel 1961. La crescita economica attirò nel nuovo stato numerosi lavoratori stranieri di cui solo pochi riuscirono ad ottenere la cittadinanza. Dopo essere stato alleato dell'Iraq durante la guerra iraniano-irachena il Kuwait fu invaso e annesso dall' Iraq nell' agosto 1990. La monarchia fu deposta e installato un governatore iracheno. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizzarono una coalizione di 34 paesi, guidata dagli Stati Uniti a intervenire militarmente, il 27 febbraio 1991 si concluse la Guerra del Golfo con la liberazione del Kuwait e il reinsediamento dell' emiro.

Politica

Il capo dello stato è l' Emiro, un titolo semi-ereditario. L' emiro nomina il primo ministro, che solo recentemente è anche l' erede al trono. Un consiglio di ministri aiuta il primo ministro nei suoi compiti di capo del governo. Il Parlamento, o Majlis al-Umma, consta di 50 membri, che vengono scelti in elezioni che sitengono ogni quattro anni. Dato che l' ottenimento della cittadinanza kuwaitiana è molto difficile, e che la maggioranza della popolazione è costituita da immigrati edai loro discendenti, gli elettori costituiscono solo il 10% della popolazione.

Regioni

Il Kuwait è suddiviso in 6 governorati (muhafazat):
- Al Ahmad
- Al Farwaniyah
- Al Asimah
- Al Jahra
- Hawalli
- Mobarak al Kabeer

Geografia

Il territorio del Kuwait è consisto principalmente da deserto, con lievi differenze di altitudine. Il clima è secco e caldo. Sulla costa settentrionale sono situate alcune isole, di cui la maggiore è Bubiyan. Le principali città sono Kuwait City, Salmiya, Hawalli.

Economia

L'economia è basata sull'industria petrolifera (il reddito pro-capite è superiore a quello di Israele, e di poco inferiore a quello italiano). L' agricoltura è stata possibile solo di recente in seguito a una forte opera di canalizzazioni, è fiorente anche il terziario (turismo, commercio sport ecc...).

Demografia

Circa l' 80% della popolazione kuwaitiana è araba; gli arabi emigrati sono principalmente egiziani e profughi senza cittadinanza chiamati anche Bidoon. Fra gli immigrati non arabi sono numerosi gli indiani, i bengalesi, i pakistani, e i filippini. In Kuwait vivevano numerosi palestinesi, molti dei quali furono espulsi dal paese dopo che il leader dell' OLP, Yasser Arafat, supportò l' Iraq durante la Guerra del Golfo. La lingua ufficiale è l'arabo, comunque l'inglese è generalmente studiato e conosciuto. Alcuni immigrati parlano le loro lingue d' origine. Circa l' 85% dei kuwaitiani è musulmano, in maggioranza sunniti.

Cultura

Turisti in Kuwait-Documenti

Nearly all nationalities, except GCC citizens, require visas to enter Kuwait. An application for a visa must be sponsored by a Kuwaiti individual or company. Technically, the visa application is made by the sponsor who is responsible for the visitor while s/he is in Kuwait. Foreigners who desire to visit Kuwait for a short period need a visitor's permit to be procured by the applicant's sponsor. A non-GCC national whose country has a visa abolition treaty with Kuwait which allows Kuwaitis to enter their country without a visa, may be granted reciprocal entry rights in Kuwait. However, these nationals may require an 'entry permit'; they may also require a sponsor. Visit visas may be obtained from Kuwaiti Consulates abroad by producing a supporting letter from a Kuwaiti sponsor, or the Kuwaiti sponsor can obtain the visa in Kuwait using a faxed copy of the visitor's passport. Visitors to Kuwait can also procure a visa by filling an application at any office of Kuwait Airways Corporation (KAC) in the world. This will take about two working days. The sponsor can then fax a copy of the visa to the visitor, enabling her/him to travel to Kuwait. The entry will be stamped in the passport on arrival, when the Kuwaiti sponsor presents the original at the airport. The actual visit visa consists of two sheets of paper; one is taken up on arrival; the other must be retained to be handed in when the visitor is leaving. Hotels can also arrange visit visas for businesspersons but they take about a week or more to do so. Persons in Kuwait on a visit visa are not allowed to work. An application form stating the reason for the visit should be completed and submitted to the Embassy along with two passport size photographs of the candidate. The application must also be accompanied by two letters - one from the sponsor (containing an invitation) and the other, a letter of introduction from the candidate's organization. If a month's stay is insufficient and needs to be extended, then the Immigration Department must be contacted to request an extension (three months initial visa is under consideration). Alternatively, you can also travel to one of the neighboring GCC countries and re-enter Kuwait on a new visitor's visa. If the date of exit expires you might be required to pay a fine (KD10 per day) as a penalty before the exit stamp is issued. This fine cannot be paid at the point of departure. It must be paid at the relevant Immigration Department. Kuwait has also agreed in principle to issue multiple entry visas to certain categories of people such as businesspersons, which allows the holder to enter the country any number of times within a specified 12-month period for up to one month stay per visit. Entry permits must be obtained well in advance since resolving a problem at the airport upon arrival is usually not possible. Transit Visa A transit visa, valid for a maximum stay of seven days, can be obtained from a Kuwaiti Consulate abroad or from a Port Authority in Kuwait. The applicant must have a valid entry visa for his next country of destination. Visa Information Citizens of Countries that can obtain Visas upon arrival in Kuwait: USA Great Britain France Italy Germany Canada Australia New Zealand Japan Holland Belgium Luxembourg Switzerland Austria Sweden Norway Denmark Portugal Ireland Greece Finland Spain Monaco Vatican Iceland Andorra San Marino Lechtin Brunei Singapore Malaysia Hong Kong South Korea China VISA REQUIREMENTS A. Entry Visa: Visas for U.S. citizens are issued upon arrival at all Kuwaiti ports of entry General Requirements: Valid Passport with a minimum of three (3) months prior to expiration date Two completed current visa application forms (which can be duplicated) Purpose of visit and additional requirements: BUSINESS VISITORS: Letter from U.S.A. firm requesting the visa and their guarantee of the applicant while in Kuwait. VISITORS OF FRIENDS AND RELATIVES: Holding No Objection Certificates obtained by relatives/friends in Kuwait are not required to stamp visas in their passports by the Embassy. PERSONS GOING FOR EMPLOYMENT: Government Contract: copy of Letter of Appointment from Kuwait. Private Sector: Work Permit in duplicate issued by the General Department of Immigration Affairs in Kuwait. (If spouse or family members are accompanying applicant, Work Permit, No Objection Certificate or Letter of Appointment must indicate that.) Two photographs. 5. Fee: Contact Embassy for amount. ( USA passports $40.00 for single and $140 for multiple entry.)