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| Habemus Papam |
Habemus PapamAnnuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam, ossia vi annuncio una grande gioia: abbiamo il (nuovo) Papa (o abbiamo un papa), è l'annuncio cerimoniale che il cardinale Protodiacono, il più anziano dei cardinali dell'ordine dei diaconi, dà al popolo cattolico quando viene legittimamente eletto il nuovo papa ed egli accetta l'elezione.
L'annuncio viene dato dal loggione centrale della Basilica di San Pietro in Vaticano. All'annuncio segue la presentazione del nuovo papa al popolo di Dio.
La formula completa recita:
:Annuntio vobis gaudium magnum;
:Habemus Papam:
:Eminentissimum ac reverendissimum Dominum,
:Dominum [Nome],
:Sanctæ Romanæ Ecclesiæ Cardinalem [Cognome],
:Qui sibi nomen imposuit [Nome Pontificale].
Traduzione:
:Vi annuncio una grande gioia;
:Abbiamo un Papa:
:L'eminentissimo e reverendissimo Signore,
:Signore [Nome],
:Cardinale della Santa Romana Chiesa [Cognome],
:Che si è dato il nome di [Nome pontificale].
L'uso della formula è molto antico, anche se non si conosce esattamente il momento della sua adozione. Sicuramente è precedente il 1484, anno in cui è certo che venne usata per l'elezione di Giovanni Battista Cibo, che assunse il nome di Innocenzo VIII. Le parole sono tratte in parte dal Vangelo di Luca (2, 10-11), che riporta le parole dell'angelo che annuncia ai pastori la nascita del Messia: «Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore». Da notare che nella Vulgata, la traduzione latina della Bibbia di San Girolamo (382 circa), le parole usate sono evangelizo vobis gaudium magnum, mentre la parola annuntio veniva usata in precedenti traduzioni.
Nell'ultimo annuncio in ordine di tempo, risalente al 19 aprile 2005, in occasione dell'elezione di Papa Benedetto XVI, la formula è stata preceduta da un saluto (Fratelli e Sorelle Carissimi) in diverse lingue (italiano, spagnolo, francese, tedesco e inglese).
Voci correlate
- Vedi scheda
Collegamenti esterni
- [http://www.kensmen.com/catholic/habemuspapamJPI.wav Una registrazione dell'annuncio del Cardinale Albino Luciani come Papa Giovanni Paolo I]
Categoria:frasi latine
Categoria:Vaticano
Papa
), Giovanni Paolo II]]
Papa è il titolo detenuto dal vescovo di Roma e dai patriarchi di Alessandria d'Egitto.
Ad assumere il titolo di papa fu Siricio, mentre il suo predecessore, Damaso, fu verosimilmente il primo vescovo di Roma ad essere acclamato pontefice, dopo la rinuncia dell'imperatore Graziano a tale carica. Attualmente il soglio pontificio è occupato da Joseph Alois Ratzinger con il nome da lui scelto, Papa Benedetto XVI.
Nella Chiesa antica
Già al Primo concilio di Nicea (19 giugno 325) venne riconosciuta la preminenza di alcune sedi patriarcali: "In Egitto, nella Libia e nella Pentapoli siano mantenute le antiche consuetudini per cui il vescovo di Alessandria abbia autorità su tutte queste province; anche al vescovo di Roma infatti è riconosciuta una simile autorità. Ugualmente ad Antiochia e nelle altre province siano conservati alle chiese gli antichi privilegi." Mentre la sede di Roma si ritiene fondata dall'apostolo Pietro, quella di Alessandria fu fondata dall'evangelista Marco, sebbene la tradizione relativa non sia antica come quella di Roma.
Il ruolo del papa nella Chiesa cattolica
evangelista Marco
evangelista Marco
Nella Chiesa cattolica il papa di Roma ha compiti a diversi livelli, locale e universale:
Alla base il papa è il vescovo della diocesi di Roma. Questo ufficio determina tutti gli altri, cioè il papa è tale in quanto vescovo di Roma e non viceversa. Il papa è inoltre arcivescovo metropolita della provincia ecclesiastica romana, una delle antiche sedi apostoliche.
Poichè la fondazione della sede di Roma viene fatta risalire a San Pietro, il papa viene anche detto successore del principe degli apostoli.
Il papa è anche il primate della chiesa cattolica italiana.
Egli è inoltre il patriarca della Chiesa latina, la più estesa fra le chiese cattoliche. Questo ruolo viene riconosciuto anche dalle Chiese ortodosse separate da Roma, ma che hanno mantenuto la disciplina canonica della chiesa antica. Da questo ruolo patriarcale derivano i titoli condivisi con altri patriarchi di sua santità o santo padre.
Nella Chiesa cattolica al papa viene assegnato un ruolo universale, non accettato dalle altre chiese, derivato dall'essere successore di Pietro.
Egli è capo del collegio episcopale ed è una fonte del magistero ecclesiastico che può esercitare da solo o con i vescovi nel Concilio ecumenico; in particolare egli è infallibile quando definisce ex cathedra verità essenziali circa la fede e la morale. Nell'esercizio del suo potere il Papa è coadiuvato dal collegio dei cardinali e dalla Curia romana.
Il Codice di diritto canonico definisce il Papa Organo supremo della potestà di giurisdizione e in lui si assommano i poteri legislativo, esecutivo e amministrativo; oggetto della sua giurisdizione sono: la fede, i costumi e la disciplina ecclesiastica; la sua giurisdizione si estende a tutte le singole chiese, a tutta la gerarchia ecclesiastica e a tutti i fedeli. In questa veste viene anche chiamato sommo pontefice della Chiesa Universale e Servo dei servi di Dio.
Il papa riveste anche un ruolo "secolare" in quanto sovrano della Santa Sede e dello stato della Città del Vaticano, che è un soggetto della diplomazia e del diritto internazionale.
L'infallibilità papale
Il dogma dell'infallibilità papale, contenuto nella costituzione dogmatica della Chiesa Pastor Aeternus approvato dal Concilio Vaticano Primo il 18 luglio 1870, nell'imminenza della fine del potere temporale, afferma che il papa deve essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioé quando esercita il "suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani" [...] e "definisce una dottrina circa la fede e i costumi". Pertanto quanto da lui stabilito "vincola tutta la Chiesa". Tale prerogativa non è generalmente accettata dalle altre confessioni cristiane.
L'elezione del papa
Le modalità di elezione del papa hanno subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Inizialmente veniva eletto dal popolo e dal clero romano. Alcuni papi vennero nominati dall'imperatore del Sacro romano Impero.
Attualmente l'elezione del Papa viene decisa dai cardinali riuniti in conclave (diritto risalente al 1059) tramite votazione segreta che richiede la maggioranza dei due terzi. Il conclave si riunisce non prima di quindici giorni e non oltre i ventidue dalla morte del precedente pontefice. Per gli scrutini si tengono quattro votazioni al giorno e il loro esito è segnalato ai fedeli all'esterno con una fumata, nera se negativo, bianca se positivo. Qualsiasi maschio battezzato può essere eletto Papa e se non ha ancora ricevuto gli ordini sacri gli vengono subito conferiti e viene consacrato vescovo. Le norme in vigore per la sede vacante, per lo svolgimento del conclave e per l'elezione del nuovo papa sono state promulgante nella costituzione apostolica Universi Dominici Gregis da Papa Giovanni Paolo II nel 1996.
Il nome dei papi
È tradizione che il nuovo papa scelga per sé un nuovo nome. Il primo papa a cambiare il suo nome di battesimo fu, nel 533, papa Giovanni II che in realtà si chiamava Mercurio e ritenne perciò inappropriato che il vescovo di Roma avesse il nome di una divinità pagana. Dopo di lui anche altri papi scelsero un nuovo nome, o perché avevano nomi sgradevoli o perché stranieri. Nessuno di nome Pietro volle poi chiamarsi Pietro II come forma di rispetto per San Pietro. Alla fine cambiare il nome divenne una regola che ebbe tuttavia qualche eccezione. Ad esempio Adriano Breakspear fu Adriano IV, Marcello Cervini fu Marcello II.
Voci correlate
- Diocesi di Roma
- Patriarcato di Alessandria
- Elenco dei Papi
- I 10 pontificati più lunghi
- I 10 pontificati più brevi
- Anello del pescatore
- Profezia sui papi
- Papi riformatori
Collegamenti esterni
- [http://145.253.206.229/benedetto/ - Benedetto XVI a Colonia nel 2005]
- [http://www.tuttipapi.it/index.htm Tuttipapi.it] cronologia - ritratti, cenni biografici, stemmi dei sommi pontefici, palazzi, tombe, epitaffi, mausolei e curiosità
Categoria:Diritto canonico
Categoria:Ministeri della Chiesa Cattolica
Categoria:Vaticano
als:Papst
ja:ローマ教皇
ko:교황
ms:Paus (Katholik)
simple:Pope
th:พระสันตะปาปา
Cardinale (cattolicesimo)
Cardinale è il termine che la Chiesa cattolica usa per indicare i vescovi o presbiteri che il papa chiama a collaborare con sé nella sua funzione di pastore della Chiesa universale. I cardinali nel loro insieme formano il collegio cardinalizio.
L'ufficio dei cardinali ha la sua origine nella chiesa antica, quando il papa chiamava a collaborare con sé per il governo della chiesa universale alcuni presbiteri e diaconi della sua diocesi di Roma e anche i vescovi suburbicari, cioè i vescovi delle chiese circostanti Roma.
Roma
Questa origine spiega il fatto che ancora oggi i cardinali possono essere "cardinali vescovi", "cardinali preti" e "cardinali diaconi", e che portano il titolo di una diocesi suburbicaria (i cardinali vescovi) o di una parrocchia romana (i cardinali preti) o di una delle diaconie romane (i cardinali diaconi). È da notare che l'attributo non ha nulla a che fare con il fatto che essi siano vescovi, preti, o diaconi. Di fatto tutti i cardinali sono vescovi, eccetto alcuni che sono presbiteri.
Il primo dei cardinali diaconi si chiama cardinale protodiacono ed ha il compito di annunciare al popolo cristiano l'elezione del nuovo papa dalla loggia della Basilica di San Pietro, con le parole Habemus papam.
Nel medioevo il cardinalato divenne appannaggio dei nobili. Questo portò a influenze improprie della politica nell'elezione dei papi e spiega anche, almeno in parte, la corruzione morale di cui si tinse il papato nella prima metà del secondo millennio.
Alla morte del papa i cardinali hanno il compito di eleggere il successore. Si dice conclave l'assemblea, svolta rigorosamente a porte chiuse, nella quale i cardinali eleggono il papa. Attualmente esiste un limite di età di ottant'anni per avere il diritto di eleggere il papa: è stato introdotto da Papa Paolo VI nella sua Lettera apostolica Ingravescentem aetatem (21 novembre 1970), con l'intento di ringiovanire il senato cardinalizio.
Il titolo di Camerlengo compete generalmente ad un amministratore dei beni ecclesiastici di ciascun istituto religioso, nell'accezione più comune a quel cardinale che ha il compito di amministrare le proprietà e i beni della Santa sede, di reggere la Sede vacante e la responsabilità della convocazione del conclave.
Attualmente il Camerlengo di Santa Romana Chiesa è il cardinal Eduardo Martínez Somalo, nominato da Papa Giovanni Paolo II il 5 aprile 1993.
Collegamenti esterni
- [http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/motu_proprio/documents/hf_p-vi_motu-proprio_19701120_ingravescentem_it.html Lettera apostolica Ingravescentem Aetatem]
categoria:Diritto canonico
ja:枢機卿
ko:추기경
th:พระคาร์ดินัล
Protodiacono
Il cardinale Protodiacono è il primo cardinale nell'ordine diaconale (gli altri sono l'ordine presbiteriale e vescovile), cui spetta il compito di annunciare l'avvenuta elezione del Papa recitando la celebre frase Habemus Papam.
Tocca inoltre a lui imporre il pallio ai metropoliti nella festa dei santi Pietro e Paolo (29 giugno) ed al nuovo Papa nella messa del suo insediamento.
Categoria:Vaticano
Basilica di San PietroLa Basilica di San Pietro in Vaticano è una basilica cattolica che si trova a Roma, nella Città del Vaticano, all'interno dello Stato Pontificio, a coronamento della monumentale Piazza San Pietro.
L'immenso edificio è spesso descritto come la più grande chiesa mai costruita e uno dei luoghi più sacri della cristianità.
Storia
cristianità
La costruzione di San Pietro fu iniziata sotto Papa Giulio II, nel 1506, e si concluse nel 1612, regnante Papa Paolo V.
Si tratta in realtà di una ricostruzione, dato che nello stesso sito, prima dell'attuale basilica, ne sorgeva un'altra risalente al IV secolo, fatta costruire dall'imperatore Costantino nel luogo in cui sorgeva il circo di Nerone e dove la tradizione vuole che San Pietro, uno degli apostoli di Gesù Cristo e primo Papa del Cristianesimo, fosse stato crocifisso e sepolto.
La basilica originaria era stata ripetutamente abbellita nel corso dei secoli, anche con opere di Giotto, fin quando, a metà del XV secolo, Nicolò V decise di avviarne una sostanziale ristrutturazione dopo un furioso incendio che (casualmente o no) distrusse buona parte della costruzione.
Con la morte di quest'ultimo i lavori si interruppero e vennero ripresi da Giulio II che ne affidò la direzione al Bramante, il quale demolì completamente la vecchia basilica, progettandone una nuova a pianta centrale.
All'insieme delle opere necessarie per la sua realizzazione edile ed artistica, fu preposto un ente, la Reverenda "Fabrica Sancti Petri", del quale recentemente il Vaticano ha aperto gli archivi agli studiosi: fra i preziosi documenti catalogati vi sono migliaia di note, progetti, contratti, ricevute, corrispondenze (ad esempio fra Michelangelo e la Curia), che costituiscono una documentazione del tutto sui generis sulla quotidianità pratica degli artisti coinvolti. L'ente è [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_19880628_pastor-bonus-other-institutes_lt.html tuttora operante] per la gestione del complesso.
La campagna per la raccolta di fondi per la costruzione della basilica, effettuata in Germania con la vendita di indulgenze dal frate domenicano Johann Tetzel, fu una delle cause della riforma guidata da Martin Lutero.
La Basilica ha una lunghezza di 186 metri, la cima della cupola è alta 119 e la superficie totale supera i 15.000 metri quadrati. L’edificio può contenere, si calcola, 80.000 persone.
La basilica ospita quella che secondo la tradizione è la tomba di San Pietro, posta sotto l'altare principale, che è coperto da un baldacchino sorretto da quattro immensi pilastri, tutti disegnati dal Bernini. Anche altri Papi sono sepolti nella basilica.
Con la morte di Giacomo della Porta, nel 1602, assunse la direzione della fabbrica Carlo Maderno, nel 1603 il papa Clemente VIII affidò la decorazione a mosaico della cupola al Cavalier d'Arpino, in essa erano rappresentati: Cristo, gli apostoli e busti di papi e santi, il tutto concluso entro il 1612, per la realizzazione delle pale d'altare, riportate successivamente a mosaico, il papa si valse di Pomarancio, Cesare Nebbia, Francesco Vanni, Bernardo Castello, Giovanni Baglione, del Cigoli e del Passignano.
La Basilica sotto Paolo V
Sotto papa Paolo V, il Maderno iniziò nel 1607 la facciata e nel 1609 la navata, entrambe concluse nel 1612, mentre tra il 1615 e il 1616, costruì la confessione a ferro di cavallo aperta davanti l'altrare maggiore. Per la decorazione scultore il papa si servì maggiormente dell'opera di Ambrogio Bonvicino: suo è il rilievo con La consegna delle chiavi posto sotto l'entrata principale, mentre per la decorazione ad affresco si servì di Giovan Battista Ricci di Novara, che lavorò agli affreschi della confessione e alla decorazione in stucco. Tra il 1616 e il 1617, Martino Ferrabosco innalzò la torre dell'orologio, abbattuta successivamente per far posto al colonnato del Bernini.
Quando nel 1626 fu infine dedicata da Urbano VIII, la basilica aveva la forma di una croce latina.
Image:St. Peter's Basilica Facade, Rome, June 2004.jpg|Basilica di San Pietro in Vaticano (facciata esterna)
Image:StPetersDome.jpg|Il Cupolone michelangiolesco
Image:Lightmatter stpeterscathedral vatican 2.jpg|L'interno della basilica
Immagine:basilica-san-pietro-interno.jpg|L'interno della basilica
Immagine:bas-san-pietro-dipinto.jpg|Dipinto di Giovanni Paolo Pannini
L'arte
La basilica è in sé un'opera d'arte, ma è anche composta da diversi elementi artistici di autonomo valore.
Molti famosi artisti lavorarono alla "Fabbrica di San Pietro". Dopo la morte del Bramante iniziò a lavorarvi Raffaello Sanzio, che modificò l'originaria pianta a croce greca in una a croce latina. Michelangelo, che servì come capo architetto per un certo periodo dopo Raffaello, riportò la pianta a croce greca ed eseguì il disegnò della cupola. L'opera fu completata da Carlo Maderno, che tornò di nuovo alla pianta a croce latina (stavolta su espresso ordine del Papa).
All'interno trovano posto centinaia di statue in marmo, travertino, stucco e bronzo. Tra i monumenti funebri ne troviamo uno del Bernini e uno di Antonio Canova. Celebre è la scultura di Michelangelo "La Pietà".
Artisticamente San Pietro rappresenta il trionfo del barocco romano, in auge proprio nel momento in cui la Chiesa, stato politicamente centrale nella storia europea, avvertiva il crescere del prestigio e della potenza degli stati nazionali di Francia e Spagna. La sontuosità architettonica e la ridondanza decorativa, già proprie dei canoni del barocco, ben rispondevano all'esigenza della Curia di rappresentarsi con una sperabilmente inarrivabile magnificenza.
La basilica venne finalmente consacrata nel 1626 da Urbano VIII.
La sistemazione della piazza (1656 - 67) è dovuta a Gian Lorenzo Bernini (1598 - 1680), che realizza qui la sua opera più importante. Lo spazio è suddiviso in due parti: la prima a forma di trapezio rovescio con il lato maggiore lungo la facciata, la seconda di forma ellittica con l'imponente colonnato dorico sormontato da una robusta architrave. Nel progetto berniniano compariva uno spicchio centrale in prosecuzione del colonnato, che, se realizzato, avrebbe nascosto la piazza e la basilica rispetto alla veduta frontale. In questo modo, provenendo da Ponte Sant'Angelo, il visitatore, dopo aver percorso le vie anguste del Borgo, si sarebbe trovato all'improvviso in uno spazio vasto e solenne e avrebbe provato di stupore e meraviglia. Va considerato a questo proposito che l'attuale Via della Conciliazione è il risultato della sciagurata opera di demolizione di un isolato lungo e stretto (Spina dei Borghi), concepita nel periodo fascista.
Varie
Va annotato che San Pietro non è una cattedrale, ovvero il soglio di un vescovo; il Papa è anche il Vescovo di Roma, ma la Cattedrale di Roma è la basilica di San Giovanni in Laterano.
La basilica è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico ed è perciò in solenne funzione in occasione delle celebrazioni per il Natale, la Pasqua ed i riti della Settimana Santa, la proclamazione dei nuovi papi e le esequie di quelli defunti, l'apertura e la chiusura dei Giubilei.
Sotto Giovanni Vigesimo Terzo ospitò le cerimonie del Concilio Vaticano II.
Curiosamente a Roma si trovano tre chiese dedicate a San Pietro. Oltre alla basilica esiste la chiesa di San Pietro in vincoli (nota per ospitare il celebre "Mosè" di Michelangelo), posta sull'altra riva del fiume Tevere, fra il Colle Oppio e la via Cavour, all'Esquilino, ed esiste anche la chiesa di San Pietro in Montorio.
A queste tre va aggiunta la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo all'EUR.
Una tradizione probabilmente spontanea dei pellegrini in visita, vuole che la statua bronzea di San Pietro benedicente, sulla destra della navata centrale, sia toccata con la mano destra che poi svolgerà il segno della croce. La parte della statua più prossima agli astanti è il piede, oggi sensibilmente consunto.
La basilica di San Pietro, per secoli è stata la più grande chiesa cattolica. Questo primato le è stato tolto nel 1989 quando è stata completata la basilica di Yamoussoukro, nella Costa d’Avorio.
Bibliografia
- Horst Bredekamp, La fabbrica di San Pietro : Einaudi, 2005, ISBN 8806161091.
Voci correlate
- Piazza San Pietro
- Grotte vaticane
Collegamenti esterni
- [http://www.activitaly.it/monument/san_pietro_roma.htm San Pietro scheda di approfondimento]
categoria:Vaticano
Pietro
ja:サン・ピエトロ大聖堂
Vaticano
- Vaticano - Stato dell'Europa.
- Vaticano - Figura della mitologia romana.
Voci correlate
- Concilio Vaticano I
- Concilio Vaticano II
- Capo Vaticano
1484
Eventi
Nati
Morti
084
ko:1484년
Papa Innocenzo VIII
Innocenzo VIII, nato Giovanni Battista Cibo (1432 – 25 luglio 1492), Papa dal 1484 al 1492, nacque a Genova, figlio di un uomo di rango senatoriale. Spese i primi anni alla corte napoletana, successivamente si spostò a Padova e a Roma per la sua educazione. In quest'ultima città, l'influenza delle sue amicizie gli fece ottenere diversi incarichi, da Paolo II il vescovato di Savona, e nel 1473, con l'appoggio di Giuliano Della Rovere, venne nominato cardinale da Sisto IV, cui successe il 29 agosto 1484.
Poco dopo la sua elezione a pontefice, indirizzò un vano richiamo alla difesa della cristianità, affinché si attuasse una nuova Crociata contro gli infedeli; la qualità del suo zelo può essere in qualche modo valutata dal fatto che nel 1489, in cambio di una somma annuale di 40.000 ducati e del dono della punta di lancia che aveva trafitto il costato del Salvatore, acconsentì a favorire il sultano Bajazet II, detenendo il suo fratello fuggitivo in stretto confino nel Vaticano. Nel 1486, Enrico VII d'Inghilterra venne da lui dichiarato detentore di diritto della corona inglese per diritto di conquista, ereditarietà e scelta popolare.
Innocenzo, nella sua bolla papale Summis desiderantes (5 dicembre 1484) istigò misure molto severe nei confronti di maghi e streghe in Germania; i principi da lui enunciati vennero in seguito incorporati nel Malleus Maleficarum (1487). Egli fu anche colui che nel 1487 nominò Tomas de Torquemada come grande inquisitore di Spagna -- fu un grande sostenitore dell'Inquisizione spagnola; premette inoltre per una crociata contro i Valdesi, offrendo l'indulgenza plenaria a tutti coloro i quali vi si fossero impegnati. Nel 1486, proibì, con la minaccia di severe censure ecclesiastiche, la lettura delle novecento proposizioni di Pico della Mirandola.
Un evento importante del suo pontificato fu la caduta di Granada, nel gennaio 1492, che venne celebrata in Vaticano con grandi festeggiamenti e fece guadagnare al Re di Spagna l'epiteto di "Maestà Cattolica". Innocenzo morì il 25 luglio 1492, lasciando dietro di se numerosi figli (Octo Nocens pueros genuit, totidemque puellas; Hunc merito poterit dicere Roma patrem - "Otto figli malvagi nacquero, e altrettante figlie, così quest'uomo può intitolarsi ad essere chiamato il Padre di Roma"), nei confronti dei quali il nepotismo fu tanto eccessivo quanto senza vergogna. Il suo successore fu Alessandro VI.
Innocenzo 08
Innocenzo 08
ja:インノケンティウス8世 (ローマ教皇)
ko:교황 인노첸시오 8세
VulgataLa Vulgata è una edizione dell'inizio del V secolo della Bibbia in latino tradotta da San Girolamo su richiesta di Papa Damaso I.
Il nome Vulgata è dovuto alla frase latina vulgata editio (edizione per il popolo) e fu scritta nel latino dell'epoca in contrapposizione del latino elegante di Marco Tullio Cicerone.
L'obiettivo della Vulgata fu di creare una versione della Bibbia più facile da capire e più esatta delle precedenti, in quanto la Bibbia in latino utilizzata precedentemente (Vetus Latina) non era stata tradotta da una unica persona e nemmeno in maniera uniforme, perciò la qualità e lo stile di ogni libro erano differenti.
San Girolamo non ritradusse completamente l'ebraico e il greco originale e non è nemmeno chiaro quanto testo abbia revisionato. San Girolamo tradusse l'Antico Testamento dall'ebraico e i Vangeli dal greco.
Non si sa con sicurezza se ha tradotto altre parti del Nuovo Testamento oppure ha rivisto e corretto antiche traduzioni latine.
Categoria:Bibbia cristiana
ja:ヴルガータ
Bibbia
La Bibbia (dal greco βιβλία, o biblìa, che significa libri) è il libro sacro della religione ebraica e di quella cristiana. È un testo formato da diversi libri differenti per origine e composizione, scritti in un lungo periodo di tempo.
Il canone, cioè l'elenco dei libri da considerare ispirati, è stato oggetto di discussione nei secoli passati e ha portato a risultati diversi a seconda delle comunità religiose.
L'insieme dei libri che compongono la Bibbia è conosciuto anche con il termine di Sacre Scritture.
Bibbia ebraica e samaritana
Vedi l'articolo principale Tanach
La Bibbia ebraica, in ebraico Tanach, è divisa in 3 grandi parti:
- Torah
- Neviim (Profeti) a loro volta divisi in profeti anteriori e posteriori
- Ketuvim (Agiografi)
Tutti i libri sono stati scritti principalmente in ebraico con alcune piccole parti in aramaico.
Nell'ambito dell'ebraismo antico alcune correnti consideravano come sacra la sola Torah, e dall'antichità i samaritani hanno mantenuto una posizione simile, considerando canonici solo il pentateuco e il libro di Giosuè.
Le comunità ebraiche di lingua greca seguivano invece un canone più ampio dell'attuale, il cosiddetto canone alessandrino, derivato dalla versione dei Settanta della Bibbia.
Nel I secolo d. C. per l'ebraismo venne considerato come definitivo il canone palestinese, più ristretto di quello alessandrino, privilegiando come testo di riferimento il testo masoretico, cioè quello ebraico annotato dai rabbini in un processo continuato per diversi secoli.
Bibbia cristiana
La Bibbia cristiana comprende l'Antico Testamento, che corrisponde alla Bibbia Ebraica, ed il Nuovo Testamento, cioè la parte relativa a Gesù Cristo e alla Chiesa apostolica.
La maggior parte delle chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, segue per l'Antico Testamento il canone ebraico. La chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece il canone alessandrino (con qualche differenza). I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici e apocrifi dai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano a parte fra i due testamenti.
L'ordine e i titoli dei libri per tutte le confessioni cristiane sono tradizionalmente quelli della versione greca, mentre in ebraico i libri vengono chiamati con le parole iniziali e l'ordine è differente, ma è comune anche chiamarli con i nomi di origine greca.
Anche per il Nuovo Testamento, in età antica, vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull'Apocalisse. Alcuni libri controversi non compresi nel canone furono chiamati antilegomena.
Contenuto
La Bibbia contiene generi letterari diversi fra loro. Non è casuale che la parola di origine (biblia) sia un plurale per indicare questa varietà di generi letterari. La scrittura del testo cominciò al tempo della prima deportazione babilonese degli Ebrei, quando la trasmissione fino ad allora orale rischiava di disperdersi. In particolare si intrecciano insieme due tradizioni orali, quelle del Nord e del Sud della Palestina; non è trascurabile neanche l'influenza delle culture orientali con cui vennero a contatto i primi scrittori in terra babilonese.
Antico Testamento
Vedi l'articolo principale Antico Testamento.
L'Antico Testamento è la raccolta degli scritti epici del popolo ebraico. comprende al suo interno diversi generi letterari, con il racconto della creazione del mondo, le vicende dei patriarchi e del popolo ebraico, la legislazione mosaica, la predicazione dei profeti, i libri sapienziali e i salmi.
Una possibile suddivisione in base al contenuto può essere quella in quattro parti, cioè il Pentateuco, i Libri Storici, i Libri Sapienziali e i Libri Profetici.
Nuovo Testamento
Vedi l'articolo principale Nuovo Testamento.
Il Nuovo Testamento, facente parte della sola bibbia cristiana, redatto originariamente in greco, è composto dei quattro Vangeli, delle lettere dell'apostolo Paolo delle Lettere cattoliche, degli Atti degli Apostoli e dell'Apocalisse di San Giovanni apostolo ed evangelista, per un totale di ventisette scritti.
Lettura e interpretazione
L'interpretazione della Bibbia ha dato luogo a diverse scuole esegetiche, talvolta note a seconda delle regioni geografiche in cui sono sorte o delle lingue con cui venivano scritti i commenti.
Esegesi antica
ESEGESI EBRAICA
- Alessandrina: la scuola esegetica alessandrina rappresenta un punto di contatto del mondo ebraico con quello greco. Il tipo di lettura predominante era quello allegorico, con il quale veniva dato un significato etico e psicologico a molte parti della scrittura, come ad esempio alle leggi rituali ecc. Il maggiore esponente di questa scuola fu Filone di Alessandria, il quale a sua volta venne ripreso da teologi cristiani alessandrini dei secoli successivi.
- Le diverse scuole talmudiche (halakah e haggadah) vedi testi sacri ebraici. Esse hanno un forte interesse prevalentemente per la Toràh, dato il suo ruolo primario nell'ebraismo, e quindi privilegiano una lettura halakhika (legalista).
ESEGESI CRISTIANA
- Scuola cristiana di Alessandria: il maggior esponente di questa scuola fu Origene. Come per l'omonima scuola giudaica ebbe un grande rilievo l'allegorismo e veniva data una lettura tipologica dell'Antico Testamento rispetto al Nuovo, cioè gli avvenimenti e i personaggi della Bibbia ebraica erano una figura e una prefigurazione del Nuovo Testamento.
- Scuola di Antiochia e Sira: in opposizione a quella alessandrina, veniva dato grande rilievo al senso letterale e storico, mantenendo un metodo esegetico sobrio e rigoroso. I maggiori esponenti di questa scuola furono Teodoro di Mopsuetia, Teodoreto di Ciro, Giovanni Crisostomo, che divenne patriarca di Costantinopoli, Diodoro di Tarso, Efrem Siro.
- Scuola Latina: fra coloro che scrivevano in latino sono da annoverare, tra i maggiori commentatori della Bibbia, Ambrogio, Agostino di Ippona, Girolamo, quest'ultimo autore anche della famosa traduzione latina della Vulgata.
Medioevo
Esegesi ebraica
- Salomone Rashi
- Moshe ben Maimonide
Esegesi cristiana
- Scolastica: nell'interpretazione più diffusa del medioevo alla Scrittura vengono dati solitamente quattro sensi: letterale, allegorico, morale e anagogico.
Per la Chiesa cattolica l'organicità della ispirazione divina è sancita dalla tradizione (vedi anche enciclica Dei Verbum).
Fonti e versioni
Le versioni della Bibbia possono essere suddivise in due categorie: quelle antiche, importanti soprattutto per la critica testuale, e quelle moderne, che spesso hanno avuto un influsso considerevole nella letteratura e nella lingua in cui furono tradotte.
Qui di seguito sono elencate le principali versioni (abbreviazioni: BE Bibbia ebraica, DC Deuterocanonici, NT Nuovo Testamento):
versioni antiche
- Rotoli del Mar Morto (BE +DC)
È la versione più antica in ebraico dell'Antico Testamento, ritrovata nel XX secolo, e non presenta grosse differenze col Testo masoretico
- Testo masoretico (BE)
Tra l'800 e il 1400 studenti ebrei di scuole rabbiniche, detti Masoreti, fecero l'enorme sforzo di comparare i testi di tutti i manoscritti biblici conosciuti allo scopo di creare un testo unico, la versione che nacque dal loro lavoro è detta testo masoretico.
I masoreti inserirono anche vocali al testo, visto che i testi originali erano formati soltanto di consonanti, queste aggiunte hanno implicato a volte anche l'interpretazione di quanto era scritto, in quanto alcune parole avevano significati differenti a seconda della vocale usata.
- Pentateuco samaritano (Torah e Giosuè)
- Versione dei Settanta (o Septuaginta, o LXX) (BE+DC)
È l'antica versione greca, scritta ad Alessandria d'Egitto ed usata dagli ebrei di lingua greca.
- Peshitta
- Vetus latina (BE+DC+NT)
La più antica versione della Bibbia in latino è detta Vetus latina ed è la traduzione della versione dei Settanta, il traduttore non è noto ma si ipotizza che non sia opera di una sola persona e che sia stata scritta in diversi periodi di tempo.
- Vulgata (BE+DC+NT)
San Girolamo fece una traduzione in latino, detta Vulgata a partire dai testi in lingua ebraica, in quanto aveva dei dubbi sulla versione dei Settanta, comunque per volere della Chiesa del tempo inserì anche i testi deuterocanonici mantenendo per questi la versione della Vetus latina.
- Gotica di Ulfila
Versioni moderne
La Bibbia è stata tradotta in quasi 400 lingue. Di seguito si riportano le versioni moderne più importanti in alcune lingue europee.
Italiano
Le traduzioni in italiano più antiche, manoscritte e parziali, risalgono al XIII secolo. Si segnalano di seguito solo quelle a stampa:
- Bibbia del Malermi (1471).
- Bibbia di Antonio Brucioli (1530).
- Bibbia di Giovanni Diodati (1641) realizzata sia sulla Vulgata che sui testi originali. Questa traduzione e le successive versioni rivedute sono il testo tradizionale del protestantesimo italiano.
- Bibbia di A. Martini (1778) (BE+DC+NT), dalla vulgata.
Tra le traduzioni recenti, che a differenza delle precedenti e di quasi tutte le anteriori sono fatte sui testi originali, segnaliamo:
- Bibbia in 3 volumi, Marietti editore, a cura di Salvatore Garofalo.
- La Bibbia Concordata: 1968 Mondadori, curata da un gruppo di biblisti ebrei, cattolici, ortodossi e protestante che hanno 'concordato' il testo.
- Bibbia CEI (1971): viene usata nella liturgia cattolica.
- Nuovissima versione della Bibbia, Edizioni Paoline, curata da un gruppo di biblisti (1980).
- Bibbia in lingua corrente (1985), frutto di un lavoro di collaborazione interconfessionale tra cattolici e protestanti.
- Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (versione dei testimoni di Geova).
- I libri di Dio, Oscar Mondadori, 2000. Divisa in sei volumi, è caratterizzata dall'assenza di note al testo, alla quale però si contrappone la presenza di ampi apparati introduttivi e brevi introduzioni esplicative ai vari brani. È opera di un gruppo di giovani docenti e ricercatori di varie università pontificie, che ha tradotto in un italiano moderno i testi originali.
Francese
La più famosa è la Bible de Jérusalem (1973), realizzata dalla celebre École Biblique de Jérusalem. È rinomata soprattutto per le sue introduzioni, per le dotte note a fondo pagina, e per la ricchezza di rimandi a margine.
È stata tradotta, con il testo biblico o solo nella parte di commento e introduzione, in molte altre lingue. L'edizione italiana traduce tutto il materiale, a eccezione del testo biblico, per il quale adotta la traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana del 1974, approvata per l'uso liturgico.
Tedesco
- Bibbia di Lutero (1545).
Prescrizioni alimentari
Tra i molti precetti contenuti nell'Antico Testamento si trovano anche precetti che difficilmente sono ritenuti comprensibili oggi per chi non è ebreo o non sa nulla della religione ebraica, come la proibizione di mangiare tutti quegli animali acquatici che non hanno pinne né squame (Levitico, 11, 9-12). Considerando tali proibizioni alla lettera, nell'ebraismo ortodosso vige come conseguenza il divieto di mangiare aragoste, polpi, e calamari.
Voci correlate
- Antico Testamento
- Canone della Bibbia
- Libri deuterocanonici
- Nuovo Testamento
- Testi sacri ebraici
- Vangeli
- Vangeli apocrifi
- Vangeli gnostici
Collegamenti esterni
- [http://www.vatican.va/archive/bible/index_it.htm La bibbia ufficiale della Chiesa Cattolica in inglese, italiano e latino]
- [http://www.laparola.net La bibbia online]
- [http://www.watchtower.org/languages/italian/bibbia/index.htm La bibbia dei Testimoni di Geova.]
- [http://camcris.altervista.org/contrad.html Il cammino cristiano] - Esistono contraddizioni nella Bibbia?
- [http://www.mchiarello.homepage.t-online.de/chiarello Cronologia biblica]
ja:聖書
ko:성서
ms:Bible
simple:Bible
zh-min-nan:Sèng-keng
382
Eventi
Nati
Morti
082
ko:382년
19 aprile
Il 19 aprile è il 109° giorno del Calendario Gregoriano
(il 110° negli anni bisestili).
Mancano 256 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1539 - Firma del Trattato di Francoforte
- 1587 - Francis Drake affonda la flotta spagnola nel porto di Cadice
- 1770 - Il capitano James Cook giunge in vista dell'Australia
- 1775 - Inizio della rivoluzione americana con la Battaglia di Lexington e Concord
- 1810 - Il Venezuela giunge ad una forma di autogoverno
- 1820 - Grecia: sull'isola di Milo Dumont d’Urville vede nella capanna di un contadino greco la parte superiore della statua conosciuta come Venere di Milo. Il contadino racconterà di averla trovata tre settimane prima scavando nei resti di un tempio, e di aver lasciato lì la parte inferiore e le braccia della statua. Tutti questi pezzi vengono inviati al Museo del Louvre, in Francia, dove però si smarriscono nei magazzini. Rimangono solo il busto senza braccia della Venere.
- 1839 - Il Trattato di Londra sancisce la nascita del regno del Belgio
- 1892 - USA: Charles Duryea sostiene di essere la prima persona ad aver guidato, a Springfield, una automobile
- 1904 - Gran parte della città di Toronto, Ontario, Canada, è distrutta da un incendio
- 1909 - Giovanna d'Arco viene dichiarata santa
- 1919 - USA: Leslie Irvin compie il primo lancio con un paracadute a caduta libera
- 1927 - USA: l'attrice Mae West viene condannata a dieci giorni di prigione per oscenità per l'interpretazione della sua commedia Sex
- 1934 - L'attrice bimba-prodigio Shirley Temple fa il suo debutto in Stand Up and Cheer
- 1938 - USA: la RCA-NBC inizia le sue trasmissioni televisive
- 1937 - L'Italia fascista vara la prima legge di tutela della razza, il regio decreto legge n. 880/37. L'ordinanza vietava il madamismo (l'acquisto di una concubina) ed il matrimonio con le donne di colore delle colonie africane.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: soldati tedeschi delle SS, al comando del generale Stroop entrano nel Ghetto di Varsavia per catturare gli ultimi ebrei rimasti
- 1948 - Italia, resi noti i risultati delle votazioni di ieri: la Democrazia Cristiana ottiene 48,5% dei voti e 305 seggi, il Fronte Popolare
- 1951 - Il generale Douglas MacArthur si ritira dall'attività militare
- 1956 - L'attrice Grace Kelly sposa Ranieri III di Monaco
- 1961 - Baia dei Porci/Cuba: fallisce l'invasione dell'isola caraibica
- 1964 - USA: presentazione al pubblico dell'auto Ford Mustang
- 1967 - Belgrado, reo di aver criticato il regime di Tito, lo scrittore Mihajlo Mihajlov è condannato a 4 anni e mezzo di carcere
- 1968 - USA, identificato l'uomo che il 4 aprile uccise Martin Luther King: si tratta di James E. Ray, evaso dal carcere di Jefferson City
- 1971
- La Sierra Leone diventa repubblica
- Guerra nel Vietnam: L'associazione di veterani contro la guerra nel Vietnam inizia una dimostrazione di cinque giorni a Washington
- Charles Manson è condannato all'ergastolo per l'uccisione dell'attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski
- 1979
- Roma Ciro Principessa, un iscritto al PCI viene accoltellato da Claudio Minetti, un estremista di destra all'interno della sezione del Partito
- Milano, I "Proletari armati per il comunismo" uccidono l'agente della Digos Andrea Campagna
- Repubblica Federale Tedesca, ritrovato nelle foreste vicino Colonia il cadavere di Jozo Molos, un emigrato croato, crivellato di colpi: sospettati dell'omicidio i servizi segreti jugoslavi
- 1987 - USA I Simpson fanno la loro prima apparizione al Tracey Ullman Show in un breve episodio intitolato Good Night
- 1993 - USA: Strage di Waco, Texas - termina con una sparatoria l'assedio durato cinquanta giorni ad un complesso scolastico nei pressi di Waco: otto persone morte
- 1994 - Francia, condanna all'ergastolo per Paul Touvier, tristemente noto come il boia di Vichy
- 1995 - USA: un grupo neo-nazista statunitense tramite un'autobomba distrugge la sede dell'FBI di Oklahoma City, capitale dello Stato dell'Oklahoma, provocando 168 vittime. Fino a quel momento è il più grave attentato subìto dagli Stati Uniti.
- 1999 - Germania: la sede del Parlamento ritorna a Berlino
- 2000 - Disastro aereo: un Boeing 737-200 della Air Philippines precipita nei pressi dell'aeroporto di Davao: 131 morti
- 2004 - Dal cosmodromo di Baikonur di Baikonur in Kazakhstan parte una capsula Soyuz TMA-4, destinata al riforimento della stazione spaziale internazionale (ISS), con a bordo il russo Gennady Padalka, l'olandese Andre Kuipers e l'americano Michael Fincke
- 2005 - Conclave 2005: alle 17.50 fumata bianca; alle 18.04 circa i rintocchi a festa delle campane della Basilica di San Pietro tolgono i dubbi alla grande folla raccolta in Piazza San Pietro: il nuovo Papa è stato eletto al 4° scrutinio. Si tratta del cardinale tedesco Joseph Ratzinger, salito al soglio di Pietro con il nome di Papa Benedetto XVI. L'annuncio dellHabemus Papam è stato dato alle ore 18.41.
Nati
- 1492 - probabile data di nascita di Pietro Aretino
- 1772 - David Ricardo, economista
- 1883 - Richard von Mises, matematico
- 1891 - Riccardo Bacchelli, scrittore
- 1892 - Germaine Tailleferre, compositore
- 1897 - Constance Talmadge, attrice
- 1900
- Richard Hughes, scrittore
- Jean Frédéric Joliot, fisico atomico
- 1912 - Rudi Fischer, pilota tedesco († 1976)
- 1927 - Erma Bombeck, umorista
- 1928 - Alexis Korner, musicista rock
- 1929 - Duilio Loi, pugile
- 1930 - Dick Sargent, attore
- 1932 - Fernando Botero, pittore e scultore
- 1933 - Jayne Mansfield, attrice
- 1934 - Jean Ziegler, sociologo svizzero
- 1935
- Giancarlo Dondi, Presidente Federazione Rugby Italiana
- Dudley Moore, attore, musicista, compositore († 2002)
- 1944 - Bernie Worrell, tastierista (già dei P Funk)
- 1946 - Tim Curry, attore
- 1947 - Murray Perahia, pianista e direttore d'orchestra statunitense
- 1949 - Paloma Picasso, pittrice
- 1951 - Marisa Laurito, attrice
- 1952 - Alexis Arguello, pugile nicaraguense
- 1953 - Sara Simeoni, atleta italiana
- 1960 - Nicoletta Braschi, attrice, moglie di Roberto Benigni
- 1968 - Ashley Judd, attrice
- 1973
- Alessandro Preziosi, attore
- George Gregan, giocatore di rugby australiano
- 1979 - Kate Hudson, attrice
- 1981
- Hayden Christensen, attore;
- Catalina Sandino, attrice.
- 1987 - Maria Sharapova, tennista russa
Morti
- 1054 - Papa Leone IX
- 1390 - Roberto II di Scozia
- 1560 - Filippo Melantone, umanista e teologo tedesco (n. 1497)
- 1588 - Paolo Veronese, pittore italiano (n. 1528)
- 1632 - Sigismondo I di Svezia
- 1689 - Cristina di Svezia
- 1729 - Antonio Ferdinando Gonzaga
- 1768 - Giovanni Antonio Canal (Canaletto), pittore italiano
- 1813 - Benjamin Rush, medico
- 1824 - Lord Byron (George Gordon Byron), scrittore e poeta inglese (n. 1788)
- 1849 - Carlo Alberto di Savoia
- 1864 - Eugenio Barsanti, inventore italiano
- 1881 - Benjamin Disraeli, primo ministro del Regno Unito
- 1882 - Charles Darwin, biologo
- 1906 - Pierre Curie, medico
- 1914 - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo
- 1949 - Ulrich Salchow, pattinatore svedese
- 1958 - Robert Bentley, attore ed umorista
- 1967 - Konrad Adenauer, politico e statista tedesco già cancelliere della Repubblica Federale Tedesca
- 1971
- Earl Thomson, atleta canadese
- Luigi Piotti, pilota italiano (n. 1913)
- 1973 - Hans Kelsen, giurista austriaco
- 1974 - Ayub Khan, presidente del Pakistan
- 1975 - Percy L. Julian, chimico
- 1989 - Daphne du Maurier, scrittore
- 1992 - Frankie Howerd, attore
- 1998 - Octavio Paz, scrittore e diplomatico
- 2005 - George Pan Cosmatos, regista italiano di origini greche (n. 1941)
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Festa della repubblica in Sierra Leone
- Dichiarazione di indipedenza del Venezuela
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Elfego di Canterbury, vescovo
- Sant'Emma di Sassonia, vedova
- Sant'Espedito di Melitene, martire
- San Leone IX, Papa
- San Varnerio di Oberwesel, martire
Laiche
19
ja:4月19日
ko:4월 19일
simple:April 19
th:19 เมษายน
Papa Benedetto XVI
Papa Benedetto XVI (Benedictus XVI), al secolo Joseph Alois Ratzinger (Marktl am Inn, Baviera, Germania, 16 aprile 1927), è il 263° Papa della Chiesa Cattolica Romana (il 262° successore di Pietro, anche se il suo è il 265° pontificato, dal momento che Benedetto IX è stato papa ben tre volte), nonché vescovo della diocesi di Roma, Primate d'Italia e sovrano dello Stato Vaticano. È stato eletto al soglio di Pietro il 19 aprile 2005.
Prima di Benedetto XVI, l'ultimo papa tedesco era stato Adriano VI (1522-1523).
Biografia
Le origini e la gioventù
1523
Suo padre era un commissario di gendarmeria e proveniva da una modesta famiglia di agricoltori. La madre, di origine sudtirolese, era figlia di artigiani e, prima di sposarsi, aveva fatto la cuoca in diversi alberghi.
La sua giovinezza non fu facile. La fede della sua famiglia lo preparò alla dura esperienza nazista: egli ha ricordato di aver visto il suo parroco bastonato dai nazisti prima della celebrazione della Santa Messa e di aver conosciuto il clima di forte ostilità nei confronti della Chiesa cattolica in Germania.
Al compimento dei 14 anni, come tutti i suoi coetanei fu arruolato per legge nella Hitler-Jugend e a 16 anni, verso la conclusione di quella tragedia che è stata la seconda guerra mondiale, venne anche inserito nei servizi ausiliari antiaerei. Con la disfatta tedesca Ratzinger fu catturato ed internato brevemente in un campo vicino Ulm come prigioniero di guerra dagli Alleati, che lo rilasciarono il 19 giugno 1945.
Gli studi
Ratzinger studiò filosofia all'università di Monaco e successivamente nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga, dove discusse la tesi di teologia dal titolo "Popolo e casa di Dio nella dottrina della Chiesa di Sant'Agostino". Venne ordinato sacerdote il 29 giugno del 1951. Nel 1962 acquistò notorietà internazionale intervenendo, come consulente teologico, al Concilio Vaticano II.
Per dieci anni, dal 1959 al 1969 fu insegnante a Bonn, Münster, e Tubinga. Nel 1969 divenne professore ordinario di Dogmatica e storia dei dogmi all'Università di Ratisbona.
La carriera ecclesiastica
Ratisbona]
Il 24 marzo 1977 venne ordinato arcivescovo di Monaco e Frisinga da Papa Paolo VI ed il 28 maggio dello stesso anno ricevette la consacrazione episcopale. Il successivo 27 giugno il Papa lo creò Cardinale nel Concistoro del 27 giugno 1977. In un primo tempo fu cardinale del titolo di [http://www.mariaconsolatrice.it S. Maria Consolatrice al Tiburtino].
Il 25 novembre 1981 Giovanni Paolo II lo ha nominato Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. È divenuto anche Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale. Il 15 febbraio 1982 ha rinunciato al governo pastorale dell'Arcidiocesi di München und Freising.
Dal 1986 al 1992 Ratzinger è stato presidente della Commissione per la preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.
Il 10 novembre 1999 è stato insignito della Laurea honoris causa in Giurisprudenza dalla Lumsa.
Il 30 novembre 2002 è divenuto Decano del collegio cardinalizio: ha preso possesso del Titolo della Chiesa Suburbicaria di Ostia.
L'elezione come successore di Giovanni Paolo II
Ostia
Papa Benedetto XVI è stato eletto durante il secondo giorno del conclave del 2005, al quarto scrutinio, nel pomeriggio del 19 aprile 2005.
Alle 17.56 il comignolo della Cappella Sistina ha cominciato a emettere l'attesa fumata bianca, ma l'incertezza, dovuta al colore poco evidente del fumo, è regnata sino alle 18.07, quando le campane della basilica di San Pietro hanno comunicato al mondo l'elezione del nuovo Papa. Dopo un'attesa di circa mezz'ora, il cardinale protodiacono Jorge Arturo Medina Estévez si è affacciato dal balcone per annunciare il tanto atteso Habemus Papam, preceduto, per la prima volta, dal saluto Fratelli e Sorelle carissimi, pronunciato in italiano, spagnolo, francese, tedesco e inglese.
Nel suo primo discorso, seguito dalla benedizione Urbi et Orbi, non è mancato un ricordo del suo amico e predecessore Giovanni Paolo II:
:Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti, e soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà e Maria, sua Santissima Madre, starà dalla nostra parte. Grazie.
La scelta del nome
In occasione della prima udienza generale, tenuta dal nuovo papa in piazza San Pietro il 27 aprile, Benedetto XVI ha spiegato le ragioni della scelta del suo nome. In primo luogo egli desidera riallacciarsi idealmente alla figura di Benedetto XV – che fu pontefice durante la prima guerra mondiale e si adoperò fortemente contro di essa –, per poter porre il suo ministero "a servizio della riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli". La seconda ragione è la devozione a San Benedetto da Norcia, che "costituisce un fondamentale punto di riferimento per l'unità dell'Europa".
Lo stemma
Europa
È tradizione, da almeno otto secoli, per vescovi, cardinali e per il pontefice adottare uno stemma araldico. Dal Rinascimento in poi, con questo stemma venivano decorati i monumenti e le opere fatte edificare dal Papa, oltre che i documenti da lui scritti.
Il nuovo pontefice ha deciso di mantenere nel suo nuovo stemma i simboli che aveva usato da vescovo prima e da cardinale poi, introducendo tuttavia alcune importanti novità rispetto ai suoi predecessori.
Lo scudo, la cui forma è detta "a calice", si presenta diviso in tre parti in una modalità chiamata "cappatura".
In quella centrale è riportata una conchiglia, simbolo dei pellegrini, ma che ricorda anche la leggenda secondo cui Sant'Agostino, incontrando su una spiaggia un bambino che con una conchiglia voleva svuotare il mare dalla sua acqua, comprese l'impossibilità per la mente umana di capire il mistero di Dio. La conchiglia inoltre compare anche nello stemma del monastero di Schotten, a Ratisbona, a cui Benedetto XVI è particolarmente legato.
A destra e a sinistra compaiono i simboli della diocesi di Frisinga. Il moro a sinistra è per Benedetto XVI simbolo dell'universalità della Chiesa, mentre l'orso che trasporta un fardello richiama la leggenda di San Corbiniano, primo vescovo di Frisinga. La tradizione vuole che il santo, mentre si recava a Roma, fu assalito da un orso che uccise il suo cavallo. Corbiniano allora rimproverò l'orso e lo costrinse a portare il suo bagaglio fino a Roma, dove lo liberò. Papa Benedetto ricorda le parole di Sant'Agostino nel commento del salmo 72: "Sono divenuto per te come una bestia da soma, e così io sono in tutto e per sempre vicino a te", e l'orso diventa per lui il simbolo dello stesso pontefice.
Dietro lo scudo, com'è consuetudine, si trovano le due chiavi "decussate", cioè incrociate, una d'oro e l'altra d'argento, simbolo di San Pietro. Un'importante novità è data dall'introduzione, sopra lo scudo, di una mitra, che ha sostituito la tiara papale usata dai suoi predecessori. La mitra è d'argento e riporta tre fasce d'oro che mantengono i simboli della tiara (i tre poteri di Ordine, Giurisdizione e Magistero), collegati verticalmente fra di loro al centro per indicare la loro unità nella stessa persona. Per significare la dignità pontificale è stato introdotta in basso l'immagine del pallio, segno della collegialità e dell’unità tra il Papa e la Chiesa.
La Messa d'insediamento
Papa
Domenica 24 aprile 2005 si è tenuta in Vaticano la Messa di insediamento al soglio pontificio di Papa Benedetto XVI. In tale occasione il Pontefice ha pronunciato una significativa omelia all'insegna dell'ecumenismo, della continuità nei confronti del suo predecessore e dell'apertura verso i fedeli. Al termine della cerimonia il Papa ha attraversato con la jeep una Piazza San Pietro gremita di ben 400.000 persone per poi ricevere all'interno della Basilica le diverse delegazioni internazionali.
Il testo integrale dell'omelia di Papa Benedetto XVI è disponibile su wikisource.
Incarichi passati
- Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, l'organismo vaticano che si occupa della promozione della dottrina cattolica
- Presidente della Pontificia Commissione Biblica
- Presidente della Pontificia Commissione Teologica Internazionale
Pubblicazioni
Pontificia Commissione Teologica Internazionale
Tra le sue innumerevoli pubblicazioni le più conosciute sono:
- Introduzione al Cristianesimo. Lezioni sul simbolo apostolico (1968) ISBN 8839903054
- Dogma e rivelazione (1973)
- Rapporto sulla fede (intervista di Vittorio Messori) (1985)
- Il sale della terra. Cristianesimo e Chiesa cattolica nella svolta del millennio (1996)
- Il Dio vicino (2003) ISBN 882154818X
Curiosità
2003
- Immediatamente dopo l'elezione al soglio pontificio in rete vennero diffusi fotomontaggi che ne mettevano in risalto l'asserita somiglianza con uno dei personaggi malvagi della saga di Guerre Stellari: l'Imperatore.
Imperatore
- In contemporanea con l'uscita del sesto volume della saga di Harry Potter, il 16 luglio 2005, è esplosa la polemica sul Papa ed il maghetto. Il pontefice, allora cardinale, riferendosi all'autrice di un libro contro il maghetto, scrisse: "Es ist gut, daß Sie in Sachen Harry Potter aufklären, denn dies sind subtile Verführungen, die unmerklich und gerade dadurch tief wirken und das Christentum in der Seele zersetzen, ehe es überhaupt recht wachsen konnte", ovvero "È un bene che Lei faccia chiarezza sulle questioni Harry Potter giacché queste sono seduzioni sottili, che hanno un effetto impercettibile ed appunto per questo profondo, e logorano il cristianesimo nell’anima prima che questo possa formarsi perfettamente" (7 marzo 2003).
:In Italia la stampa ne ha tuttavia diffuso una traduzione diversa ed assai approssimativa, la quale è stata la causa essenziale del clamore: "È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter perché si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente e quindi in profondità, distorcendo il cristianesimo nell’anima, prima che possa formarsi".
:Il 27 maggio dello stesso anno, il cardinale precisò in risposta all'autrice del libro: "Posso con piacere darle il mio permesso di riferire il mio giudizio su Harry Potter. Cordiali saluti e benedizioni".
- Un papa con questo nome è il protagonista di un racconto di fantascienza scritto nel 1977 da Herbie Brennan, Il dilemma di Benedetto XVI, ed. collana Urania n. 745, in cui uno psichiatra è chiamato ad indagare se il papa è mentalmente stabile e a evitare una guerra mondiale.
- Il 23 luglio 1992 una commissione di alti prelati del Vaticano, presieduta dall'allora cardinale Ratzinger, sancisce che è non solo doveroso, ma necessario limitare i diritti degli omosessuali e delle coppie non sposate.
Bibliografia
- Andrea Tornielli, Benedetto XVI il custode della fede, Edizioni Piemme, Casale Monferrato, 2005, ISBN 8838485593
- Marco Bardazzi, Nella vigna del Signore. La vita e il pensiero di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, Rizzoli, Milano, 2005 ISBN 8817008699
- Discepoli di verità, SENZA MISERICORDIA, Come il cardinale Joseph Ratzinger è diventato papa Benedetto XVI Kaos edizioni, Milano 2005 ISBN 88-7953-149-2
- Giancarlo Zizola, Benedetto XVI. Un successore al crocevia, Mondadori, Milano, 2005, ISBN 8820039885
Voci correlate
- Conclave 2005
Collegamenti esterni
- [http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/index_it.htm Biografia ufficiale sul sito del Vaticano]
- [http://www.ratzingerbenedettoxvi.com/ Sito non ufficiale su Benedetto XVI]
Benedetto XVI
Benedetto XVI
ja:ベネディクト16世 (ローマ教皇)
ko:교황 베네딕토 16세
ms:Paus Benedict XVI
simple:Pope Benedict XVI
th:สมเด็จพระสันตะปาปาเบเนดิกต์ที่ 16
zh-min-nan:Benedictus 16-sè
Lingua italiana
L'Italiano () è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. Esiste un gran numero di dialetti neo-romanzi.
L'italiano moderno è, come tutte le lingue nazionali, un dialetto che è riuscito a far carriera; ad imporsi, cioè, come lingua ufficiale di una regione molto più vasta di quella originaria. In questo caso fu il dialetto fiorentino, parlato a Firenze, a prevalere, non tanto per ragioni politiche - come spesso capitava - ma per il prestigio culturale di cui era portatore. Il toscano, ed il fiorentino illustre (in quanto arricchito di prestiti dal siciliano, francese e latino) in particolare, era in effetti la lingua nella quale scrissero Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, considerati i tre massimi scrittori italiani. Naturalmente, era anche la lingua colta della città di Firenze, stimata per la sua prosperità culturale lungo i secoli e per la sua splendida architettura.
Influenze linguistiche
Prima dell'avvento dell'Impero romano, è l'etrusco ad essere parlato in Toscana e nel Lazio settentrionale ("Tuscia"). Se la lingua etrusca è stata cancellata nel corso di qualche secolo dall'avvento del latino, dopo la conquista romana, la sua influenza può esser rimasta nel sostrato del toscano, ma la questione è ampiamente dibattuta. Il latino volgare divenne ben presto la lingua parlata in Italia e in gran parte d'Europa. Data la durata e la qualità della dominazione romana sul Continente, è facile capire perché il latino sia la base di moltissime lingue europee. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476, la Toscana vide arrivare gli Ostrogoti e i Longobardi (secoli V e VI), popolazioni provenienti dal nord e dall'est dell'Europa. Esse influenzarono la lingua della regione solo nel lessico, le altre caratteristiche restarono più o meno immutate. Il toscano resta una delle parlate romanze più conservative e vicine al latino.
Dialetti
I numerosi dialetti italo-romanzi possono essere classificati in base alle loro comuni origine linguistiche. Provengono tutti dal latino, ma i sostrati delle lingue precedenti alla conquista romana e soprattutto i superstrati dovuti ai contatti con vari popoli hanno differenziato da regione a regione lo sviluppo di ogni parlata locale.
Recentemente si tende a isolare i dialetti settentrionali (romanzi occidentali) da quelli centro-meridionali ("romanzi orientali"): la distinzione viene amplificata soprattutto per motivi politici, supponendo un'origine "celtica" dei dialetti settentrionali. In realtà il sostrato celtico (ammesso che sia esistito) può aver influito sui dialetti "gallo-italici", non certo sul veneto; che i dialetti settentrionali (anche quelli cosiddetti "gallo-italici") sono pienamente romanzi e non celtici; che i dialetti settentrionali condividono molte caratteristiche morfologiche con i dialetti del resto d'Italia (come i plurali non sigmatici); che soltanto fonologicamente si può parlare di "romanzo occidentale", ma la caduta delle vocali atone non avviene solo al Nord ma anche in molte parti del Sud specialmente in Campania, Molise e Puglia.
E' altresì vero che i dialetti del Nord sono anche definiti gallo-italici o gallo-romanzi non per questioni "politiche", ma per la presenza delle cosiddette vocali turbate come ö ed ü in Lombardia, Emilia-Romagna (province di Piacenza e Parma), Piemonte e Liguria; per la presenza di strutture grammaticali note come "gallicismi" e riscontrabili anche in francese o spagnolo: sun/sum dré a mangià/mangiä/maià/magnà/magnar/magnär/magner come je suis en train de manger in francese o estoy en tren de comer in spagnolo; per la possibilità della formulazione delle frasi interrogative tramite una sorta di "inversione" (fenomeno diffuso in Lombardia ed Emilia-Romagna) come in francese (piacentino "mangi?": te a t' mang? che può essere reso con te mangiat?); la vocale a accentata tende a diventare ä oppure è specialmente in varie zone del Piemonte e dell'Emilia-Romagna (altro elemento riscontrabile anche in francese); presenza della nasalizzazione della n (come in francese) in vari dialetti. Ovviamente, queste caratteristiche che mettono in luce alcuni riflessi di un'antica lingua celtica, la lingua di sostrato del territorio, non sono riscontrabili (almeno così massicciamente e contemporaneamente) in Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia che sarebbero inscritte in un'area linguistica non gallo-romanza. La presenza di vocali turbate ö ed ü che per alcuni studiosi è il residuo di un substrato celtico, per altri sarebbe invece un superstrato germanico portato con le invasioni barbariche alla caduta dell'Impero Romano. Il tratto più caratteristico è la lenizione, una caratteristica tipicamente romanza-occidentale. Un tipo di lenizione si è comunque recentemente sviluppato anche al sud, sia pur con caratteristiche diverse, ed in Toscana (attestata dal XVI secolo) con modalità particolarissime che le hanno fruttato il nome di "gorgia".
Al giorno d'oggi molti linguisti sono concordi nel raggruppare gli idiomi gallo-italici italiani, quelli retoromanzi e veneti in un unico sistema: il sistema linguistico reto-cisalpino (Atti del convengo internazionale degli studi sulle lingue romanze dell'Italia del Nord, Trento, 21-23 ottobre 1993) non certo per ragioni "politiche" o per volontà di secessione dal resto della penisola. Secondo questa teoria, gli idiomi retoromanzi costituiscono una varietà più conservativa di una lingua "padana" comune (da intendersi "della Val Padana", "settentrionale" e non da interpretare con riferimenti alla politica) assestatasi nell'alto medioevo. Viene aggiunto che la variante centro-occidentale di questa lingua ha in seguito assorbito numerose innovazioni di origine francese, dando luogo agli idiomi del gruppo cisalpino (idiomi galloromanzi italiani e veneto).
Molti linguisti sono concordi nel sostenere che i cosiddetti "dialetti" del Nord, delle province di Massa Carrara, Pesaro Urbino, Campania, Puglia meridionale (Salento), Basilicata, Calabria e Sicilia non siano da considerarsi tali, bensì vere e proprie lingue strutturalmente separate dall'italiano (così le classifica e definisce l'Atlante Linguistico Ethnologue). Inoltre, come tali sono annotate nellUnesco Red Book of Endangered Languages che le riconosce come lingue regionali minoritarie. La ragione è che esse, secondo certi studiosi, non sarebbero varietà locali o sociali (dialetti, appunto) dell'italiano, ma sistemi linguistici autonomi con altra origine, diversa da quella del toscano, altra grammatica, e dunque non solo per i vari gradi di intelligibilità tra di loro o con l'italiano.
Così come qualcuno forzatamente sostiene un'origine celtica dei dialetti settentrionali o gallo-italici per ragioni politiche, c'è anche chi, per opposte vedute politiche pretende di discriminare le lingue, siano esse del Nord o del Sud, sulla base della loro pretesa inferiorità.
- Dialetti settentrionali (romanzo occidentale con elementi di transizione verso il romanzo orientale)
- Gallo-italici:
- piemontese (Torino, Asti, Cuneo, Alessandria, Vercelli)
- lombardo orientale (Bergamo, Brescia, Crema)
- lombardo occidentale o insubre (Insubria)(Milano, Monza, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Lodi, Novara, Verbania, Canton Ticino)
- genovese o ligure (Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Appennino Alessandrino, Appennino Piacentino)
- emiliano (Pavia, Oltrepò Pavese, Piacenza, Mantova, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna)
- romagnolo (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini, Pesaro, Urbino, Repubblica di San Marino)
- veneto (Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Belluno, Rovigo, Trento, Trieste e Venezia Giulia)
- friulano (Friuli Venezia Giulia: Udine, Pordenone)
- istrioto
- Dialetti centro-meridionali (romanzo orientale)
- Dialetti toscani
- toscano (Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Arezzo)
- corso (Corsica)
- Centro :
- romanesco (Roma)
- viterbese
- umbro
- marchigiano (centrale) (Marche)
- cicolano-reatino-aquilano
- aquilano (L'Aquila)
- Sud:
- abruzzese (Pescara)
- campano (Napoli)
- lucano
- pugliese- Salento escluso (Bari)
- Estremo sud:
- salentino (Lecce)
- calabrese (Reggio Calabria)
- siciliano (Palermo)
(Nota: il pantesco, dialetto siciliano di Pantelleria, ha forti influssi arabi)
I dialetti della Sardegna (sassarese, logudorese e campidanese, il gallurese invece, simile al corso oltremontano, appartiene alla categoria dei dialetti italiani centromeridionali) e gli idiomi retoromanzi (romancio, ladino, friulano) non possono a rigore essere considerati dialetti "italiani", anche se qualche linguista ritiene che quest'ultimi siano i residui di una "latinità occidentale" che in passato comprendeva tutta la pianura padana, formando così un | | |