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| Herbert Von Karajan |
Herbert von Karajan
Herbert von Karajan (Salisburgo (Austria) 5 aprile 1908, 16 luglio 1989) è stato uno dei più famosi direttori d'orchestra del '900.
Intraprese lo studio del pianoforte a soli quattro anni e dopo un anno fu già in grado di esibirsi in pubblico. A diciotto anni esordisce come pianista professionista, a ventuno inizia la carriera di direttore d'orchestra.
La sua adesione al partito nazista ne determina l'allontanamento forzato dalla scena musicale al termine della Seconda Guerra Mondiale, in seguito ricopre il ruolo di direttore artistico all'Opera di Vienna per poi approdare alla direzione della Filarmonica di Berlino.
Perfezionismo estremo e capacità di ricerca e sperimentazione faranno di Karajan un musicista sempre all'avanguardia sia nei confronti del repertorio classico che di quello contemporaneo.
Nella sua immensa discografia figurano incisioni di opere di molteplici generi e periodi che spesso sono considerate "edizioni di riferimento" per l'ascolto, Tra le sue incisioni più famose è da ricordare l'edizione integrale delle Nove Sinfonie di Beethoven.
Karajan, Herbert von
Karajan, Herbert von
ja:ヘルベルト・フォン・カラヤン
Salisburgo
Salisburgo (Salzburg in tedesco) è una città di 148.546 abitanti (2005) situata nella parte orientale dell'Austria, capitale dell'omonimo Stato federale (Salisburghese in italiano) a circa 300 km ovest da Vienna. È una città conosciuta nel mondo per la sua architettura barocca italianeggiante, per il suo rapporto con la musica (diede i natali a W.A. Mozart ed è ancora oggi sede di grandi manifestazioni musicali) e con le Alpi.
Posizione geografica
La città è posizionata sulle rive del fiume Salzach, ai confini settentrionali delle Alpi. Le cime dei monti a sud della città contrastano inoltre con le dolci pianure del nord. Il massiccio alpino più vicino, l'Untersberg (1972 m.), è a pochi km dal centro cittadino.
Il centro cittadino, chiamato la "Città Vecchia" è dominato dalle torri e dalle cupole barocche delle chiese e dai fastosi palazzi, richiesti ad architetti anche italiani da alcuni principi-vescovi nel Seicento.
Salisburgo è circondata, anche se sarebbe meglio dire che è stata costruita nell'avvallamento, da due piccole montagne, il Mönchsberg e il Kapuzinerberg. Su quest'ultima è stato costruito un'imponente fortezza (Hohensalzburgin) in pietra bianca, cinta da grossi bastioni.
fortezza
fortezza
Quartieri
Salisburgo è suddivisa in 26 quartieri:
- Aigen
- Altstadt/Neustadt
- Andrä Viertel
- Elisabeth Vorstadt
- Gneis
- Gnigl
- Herrnau
- Itzling
- Langwied
- Lehen
- Leopoldskron-Moos
- Liefering
- Maxglan
- Morzg
- Nonntal
- Parsch
- Riedenburg
- Sam
- Schallmoos
- Taxham
Storia
Origini, Impero Romano e Medioevo
fortezza
Tracce di insediamenti nell'area dell'attuale Salisburgo sono state documentate fino dal Neolitico e si pensa divenne in seguito un accampamento celtico.
A partire dal 15 AC le piccole comunità confluirono nel centro abitato, che passò nel frattempo ai Romani, sulle rive del fiume Salzach, chiamto Juvavum, che nel 45 d.C. ottiene diritti di municipalità.
Juvavum divenne un'importante città romana della provincia del Noricum.
Intorno al 400 ci sono testimonianze della fondazione di un monastero, e proprio la presenza della cristianità farà si che qualche secolo più tardi,nel 699, il vescovo Rupert von Salzburg ricevette in dono il centro dal Duca di Baviera. Il nome "Salzburg" (Salisburgo) per riconoscere la città viene nominato per la prima volta nel 755 e deriva dall'economia portante della città, l'estrazione di sale dalle miniere di salgemma delle vicine montagne, collegate alla città dal fiume Salzbach.
Salzburg in tedesco significa letteralmente Borgo del sale e lo stesso fiume che attraversa la città significa qualcosa affine a Via del sale.
Nel 739 Salisburgo diviene arcidiocesi, responabile anche della Baviera. Il 20 Aprile 798 Papa Leone III la nomina Arcidiocesi dietro richiesta del re dei Franchi Carlo Magno. Come provincia della Chiesa comprendeva quasi tutto il territorio della Baviera e gran parte dell'odierna Austria.
Nel 1077 inizia la costruzione, da parte dell'arcivescovo Gebhard von Helfenstein, del fortilizio che diverrà nel corso dei secoli la fortezza di Hohensalzburg (Alta Salisburgo). Nel 1166 l'imperatore Federico Barbarossa mise al bando l'arcivescovado, perché l'arcivescovo Corrado II era subentrato al comando della Signoria di Salisburgo. Un anno più tardi la città venne distrutta quasi completamente da un incendio provocato dai fautori della causa imperiale.
Negli anni 1200-1246 l'arcivescovo Everardo II, esponente di spicco del partito dell'imperatore, riuscì a costruire un'area sotto esclusivo controllo arcivescovile, quasi fosse un principato religioso.
Un secolo più tardi (1348) la Peste nera uccise quasi un terzo della popolazionecittadina. Verso la fine del XIV secolo la città si rese definitivamente indipendente dalla Baviera.
Storia moderna
Nel 1481 l'imperatore Federico III garantì alla città di Salisburgo il diritto di libera scelta del consiglio cittadino e del borgomastro. Nel 1511 l'arcivescovo Leonhard von Keutschach dirime con la violenza la controversia che lo contrapponeva alla città: imprigiona borgomastro e consiglio cittadino e priva la città dei sui privilegi. Nel 1525 scoppiò la cosiddetta "Guerra dei Contadini di Salisburgo". I rivoltosi occuparono la cittadella della Residenza e assediarono per 3 mesi l'arcivescovo, trincerato nella fortezza di Hohensalzburg.
Nei decenni successivi al 1600 la città venne profondamente trasformata secondo il barocco dagli arcivescovi Wolf Dietrich von Raitenau, Markus Sittikus Conte di Hohenems e Paris Conte di Lodron. Quest'ultimo riuscì inoltre a mantenere la città fuori dalla Guerra dei Trent'anni, grazie alla sua politica di neutralità.
Nel 1731 l'arcivescovo Leopold Anton Freiherr von Firmian emanò la cosiddetta "Patente di Emigrazione", per i cui effetti oltre 20.000 protestanti salisburghesi dovettero abbandonare la loro patria.
Wolfgang Amadeus Mozart nacque a Salisburgo nel 1756. Negli anni dal 1769 al 1781 rimase al servizio degli arcivescovi della città.
Dal 1772 al 1803, durante la reggenza dell'arcivescovo Hieronymus Conte Colloredo, Salisburgo fu il centro di un tardo Illuminismo. Il sistema scolastico venne riformato secondo l'esempio austriaco, e numerosi artisti e scienziati vennero convocati in città.
Il potere temporale dei vescovi venne abolito con l'ultima seduta del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica, e dunque anche quello degli arcivescovi salisburghesi. Nel 1803 il Principato secolarizzato di Salisburgo venne concesso al Granduca Ferdinando III di Toscana, e nel 1805 passò all'Austria assieme a Berchtesgaden. Nel 1810 tornò alla Baviera, e nel 1816, a seguito del Congesso di Vienna, senza Berchtesgaden e il Flachgau occidentale rientrò nei territori austriaci come parte dell'Alta Austria. Nel 1850 Salisburgo, che fino ad allora dipendeva da Linz, divenne territorio indipendente della corona d'Austria.
Il XX secolo
Austria
Nel 1921 vinsero i NO al referendum sull'annessione alla Germania.
Nel giorno 13 marzo 1938 Salisburgo vede l'ingresso delle truppe tedesche, in seguito alla scelta di Adolf Hitler di annettere l'Austria al territorio tedesco. È l'Anschluss, e l'inizio degli anni più cupi della città barocca.
Il 10 Aprile 1938 è uno dei giorni più bui della storia moderna salisburghese: referendum sull'annessione forzata alla Germania, rogo dei libri sulla piazza della Residenza; arresto dei cittadini ebrei e degli oppositori politici; distruzione della sinagoga. Nel 1942 si ha l'istituzione di alcuni Lager per i prigionieri di guerra sovietici e di altre nazionalità, sia in città che a St. Johann (Markt Pongau) e un anno più tardi il dirigente nazista Scheel fa costruire un rifugio antiarereo nella montagna cittadina.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, 15 bombardamenti di aerei americani vengono effettuati su Salisburgo. Il 46% degli obiettivi sono distrutti o danneggiati, con 7600 abitazioni, 14.563 sfollati e oltre 550 morti. Viene colpita soprattutto l'area della stazione, ma anche il centro, con la cupola del Duomo e l'abitazione di Mozart. Attacchi aerei anche su Grödig, Hallein, Bischofshofen, Schwarzach.
4 maggio 1945: ingresso delle truppe americane dopo la resa incruenta della città a opera del Maggiore Lepperdinger. Gli americani insediano il sindaco Richard Hildmann, Adolf Schemel come Presidente del Land (regione). Fondazione dei partiti politici SPÖ, ÖVP e KPÖ; un'ondata di fuggiaschi (tedeschi, ebrei, soldati in fuga) si rifugia a Salisburgo, e viene ospitata in baracche, nei campi di prigionia e alloggi d'emergenza. Internamento dei nazisti nel "Lager Glasenbach".
11 agosto 1945: prima rappresentazione del Festival Salisburghese del dopoguerra. Il 26 settembre conferenza dei Länder austriaci, Salisburgo è il primo Land a volere la ricostituzione della Repubblica Austriaca e per il riconoscimento del governo di Renner a Vienna. Salisburgo e l'Alta Austria costituiscono la zona d'occopazione americana in Austria, la sede del comando è nella città. Nelle prime settimane molti edifici vengono abbattuti dalle tuppe d'occopazione, che esercitano il controllo totale, ma presto si passa a una cooperazione con i governanti locali. Esclusi episodi sporadici, la convivenza fra la popolazione e le truppe americane non presenta attriti di sorta. Importanti aiuti finanziari (piano Marshall), ma anche le spese personali degli occupanti portano ad una rapida ripresa economica, e danno a Salisburgo il nomignolo "Occidente Dorato", usato soprattutto nell'Austria orientale.
Cultura e luoghi d'interesse turistico
piano Marshall
Lo splendore culturale e artistico di Salisburgo si deve in buona parte, agli interessi dei vescovi principi che ressero le sorti cittadine tra il XVI e il XVII secolo.
Il primo di essi fu il vescovo principe Wolf Dietrich Von Raitenau, che molto fece per l'arte e ben poco per la fede, tanto da essere malvisto a Roma negli ambienti vaticani. Molto che include l'ordine di appiccare due incendi che provvidenzialmente distrussero alcune zone della città lasciando campo libero alla costruzione del Duomo e della Residenz, il fastoso palazzo vescovile.
Figlio di una Medici, il vescovo era cresciuto tra Roma e Pavia e il suo passatempo preferito era disegnare paesaggi e architetture italiane: appena salito al potere ecco quindi la grande richiesta di orafi, artigiani, sculturi ed architetti italiani che arrivarono in questa città e la cosparsero di cantieri. Per la sua preferita (Salomè Von Alt, dalla quale ebbe 12 figli) il vescovo ordinò la costruzione dello splendido castello di Mirabell appena fuori Salisburgo.
Von Raitenau fu fermato da Massimiliano di Baviera, cn l'appoggio del papa, processato per eresia e condannato al rogo.
Salito al potere il nipote di Von Raitenau, il vescovo principe Markus Sitticus continuò nell'opera iniziata dallo zio, ordinando di completare il duomo da Santino Solari e facendosi committente di una reggia extraurbana, l'Hellbrun, circondata da splendidi giardini all'italiana, fontane, giochi d'acqua e uno zoo, ancora oggi attivo e molto visitato.
Tornando alla Città Vecchia, è particolarmente interessante osservare come essa presenti il suo carattere gotico fiammeggiante contemporaneamente allo splendente barocco di chiara ispirazione italiana. La cattedrale cittadina (Salzburger Dom) è l'esempio più fulgido: di origini romaniche (terminata nel 744) fu distrutta da un'incendio nel XVI secolo e ricostruita in 14 anni, dal 1614 al 1628 da Vincenzo Scamozzi e dal già citato Solari.
Caratteristica è la via dei commercianti, su cui si affacciano numerosi palazzi settecenteschi.
E inoltre:
- il Convento dei Benedettini di Sankt Peter;
- il cimitero di Petersfriedhof;
- la chiesa dei Francescani: apparsa in alcuni documenti dell'VIII secolo, nel XIII venne innalzata una basilica. Costruita in uno stile misto gotico-barocco.Intorno al 1220 divenne una basilica;
- la Fortezza di Hohensalzburg: fortilizio voluto nel 1077 da un vescovo, fu ampliata (1495-1519) in seguito fino a renderla autosufficiente, una cittadella armata pronta a difendere la città e il suo vescovo. Alla fine del XIX secolo venne collegata alla città da una funicolare estremamente caratteristica. Ad oggi risulta essere la più fortezza più grande ancora intatta d'Europa. Particolarmente degne di interesse sono le camere medievali del principe e il museo della fortezza;
- la Getreidegasse (Vicolo delle Granaglie) con la casa natale di Mozart;
Salisburgo e il suo centro cittadino sono state inserita dall'UNESCO il 5 dicembre 1996 nella lista del Patrimonio dell'Umanità.
Image:Salzburg Residenzbrunnen.jpg|Fontana nei giardini della Residenz
Image:Salzburg Dom Altarraum kl.jpg|Interno del Duomo
Image:Petersfriedhof.jpg|Cimitero di Petersfriedhof
Image:Hohensalzburg12.JPG|Hohensalzburg
Image:Getreidegasse 2003.jpg|Getreidegasse
Image:Hohensalzburg vom mirabellgarten.jpg|La fortezza vista dal castello di Mirabell
Salisburgo e la musica
Patrimonio dell'Umanità
Non bisogna dimenticare che Salisburgo è la città che ha dato i natali a Wolgang Amadedus Mozart che, seppur non la amò mai (scrisse in una lettera: "Tengo molto poco Salisburgo e ancor meno al suo arcivescovo") riceve ancora oggi grandissimi onori. Intitolato a lui è il Mozarteum, una tra le più rinomate accedemie di musica dell'Austria e dell'Europa intera, che dedica annualmente grandi manifestazioni in onore del compositore.
Teatri
- il Landestheater
- il piccolo ed il grande Festspielhaus
Musei
Salisburgo ospita i seguenti musei:
- il Rupertinium, il museo di arte moderna di proprietà del Lander Salisburgo.
- la Casa della Natura
- il Museo "Stille Nacht"
- il Museo all'Aria Aperta
- il Museo del Duomo
- il Museo della Modernità (Mönchsberg)
- il Museo Carolino Augusteum
Sport
- SV Wüstenrot Salzburg (calcio)
- EC Red Bulls Salzburg (hockey su ghiaccio)
Manifestazioni regolari
- Festival di Salisburgo, annualmente in estate
- Festival di Pasqua, dal 1967 come appendice del Festival di Salisburgo
- il Festival internazionale "SZENE"
Specialità culinarie
- le "Mozartkugeln" ("Palle" di Mozart), cioccolatini ripieni
- "Salzburger Nockerln", una sorta di meringa
- "Kasnockn", gnocchetti di farina e formaggio
Curiosità
Una vecchia leggenda salisburghese racconta che l'incauto cacciatore che uccida nelle sue foreste un camoscio bianco è destinato a morire entro un anno. Nel 1913 il principe ereditario Francesco Ferdinando d'Austria, in visita alla città e durante una battuta di caccia, abbattè proprio un camoscio bianco. I cortigiani salisburghesi tacquero sulla leggenda e si complimentarono col principe. Nel 1914 egli venne assassinato in Jugoslavia e a Salisburgo si disse che la leggenda si avverò ancora una volta.
Gemellaggi
- 20px Reims, dal 1964
- 20px Verona, dal 1973
- 20px León, dal 1984
- 20px Singida, dal 1984
- 20px Busseto, dal 1988
- 20px Wilna, dal 1989
- 20px Dresda, dal 1991
- 20px Kawasaki, dal 1992
- 20px Merano, dal 2000
Personalità
Figlie e figli della città
- Mönch von Salzburg (XIV secolo)
- Paul Hofhaimer (1459-1537)
- Johann Stadlmayr (ca. 1575-1648)
- Bartholomäus Riedl († 1688)
- Leopold Mozart (1719-1787)
- Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
- Sigismund von Neukomm (1778-1858)
- Joseph Messner (1893-1969)
- Herbert von Karajan (1908-1989)
- Georg Trakl (1887-1914)
- Thomas Bernhard (1931-1989)
- Theophrastus Bombastus von Hohenheim (Paracelso) (1493-1541)
- Christian Doppler (1803-1853)
- Hans Makart (1840-1884)
Collegamenti esterni
- Il soggiorno di James Joyce [http://members.aon.at/andreas.weigel/Salzburg01.htm Salzburg- (estate del 1928)]
- [http://www.cityreview.at/salzburg/salzburg/sehenswuerdigkeiten/ Salisburgo su Cityreview.at]
- [http://www.salzburgnet.com Informazioni sulla città e il Land]
- [http://www.salzburg-rundgang.at Informazioni sulla storia e i luoghi di interesse]
- [http://www.vivamozart.at 2006 Anno di Mozart: Informazioni sulla grande mostra che si terrà nel 250° anniversario della nascita del musicista]
- [http://www.visit-salzburg.net/ Informazioni sulla città e Mozart]
Categoria:Città dell'Austria
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Austria
als:Salzburg
ja:ザルツブルク
Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
fiu-vro:Austria
als:Österreich
ja:オーストリア
ko:오스트리아
ms:Austria
simple:Austria
th:ประเทศออสเตรีย
zh-min-nan:Tang-kok
5 aprile
Il 5 aprile è il 95° giorno del Calendario Gregoriano
(il 96° negli anni bisestili).
Mancano 270 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1453 - Il sultano Maometto II ammassa le truppe preparandosi ad attaccare Costantinopoli, capitale dell'Impero Bizantino: dopo due anni d'assedio, arrivano i cannoni, grazie ai quali la città verrà conquistata il 29 maggio 1453
- 1621 - La nave Mayflower (Padri pellegrini) salpa da Plymouth, Massachusetts per far ritorno in Gran Bretagna
- 1690 - Patrizio Cardinale Ficca divente Papa Patrizio I
- 1794 - A Parigi vengono ghigliottinati George James Danton e Camille Desmoulins su ordine di Maximilien Robespierre
- 1817 - Il barone Karl Friederich Drais von Sauerbronn presenta pubblicamente la draisina, considerata la prima bicicletta, in realtà ricavata apportando alcune modifiche al precedente celerifero.
- 1862 - Guerra civile americana: Battaglia di Yorktown
- 1875 - A Venezia re Vittorio Emanuele II di Savoia accoglie l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe
- 1895 - Oscar Wilde viene condannato al carcere per omosessualità dichiarata
- 1896 - prima Olimpiade dell'età moderna
- 1930 - Il Mahatma Gandhi, in un atto di disobbedienza civile, marcia verso il mare infrangendo il divieto di produrre sale
- 1923 - In Italia esce il primo numero del giornale "Il Popolo", allineato sulle idee di Don Luigi Sturzo. Ebbe vita breve, avendo chiuso le pubblicazioni il 19 novembre 1925
- 1951 - Ethel e Julius Rosenberg vengono condannati a morte per spionaggio per conto dell'Unione Sovietica.
- 1962 - Ultimati i lavori del traforo del Gran San Bernardo
- 1969 - Guerra del Vietnam: dimostrazioni contro il conflitto vengono attuate a New York, Washington ed in altre città statunitensi
- 1972 - Guerra del Vietnam: il Vietnam del Nord invade la provincia di Binh Long, aprendo un secondo fronte nell'offensiva di Nguyen Hue
- 1976
- Repubblica Popolare Cinese: Il movimento 5 aprile causa incidenti a Tienanmen
- Muore durante un volo l'eccentrico miliardario statunitense Howard Hughes, che conduceva da anni vita da recluso alle Bahamas per timore di contagi
- 1982 - Lussemburgo: primo sciopero indetto nella nazione, contro il congelamento dei salari
- 2003 - Guerra in Iraq: Saddam Hussein ricompare in pubblico, con le forze della coalizione alle porte di Baghdad
- 2004
- Si diffonde la notizia che il teschio conservato nella tomba di Francesco Petrarca ad Arquà non è del poeta: è infatti appartenuto ad una donna del Medioevo
- Guerra in Iraq: Colin Powell ammette pubblicamente che le prove presentate all'ONU riguardo le armi di distruzione di massa in Iraq erano state sopravvalutate
- 2005
- Germania: un gruppo di astronomi scatta la prima foto di un pianeta al di fuori del Sistema solare. Lo afferma il prof. Ralph Neuhäuser dell'Università di Jena, riferendosi al pianeta GQ Lupi, nella costellazione del Lupo, lontano da noi 400 anni luce circa e di massa doppia rispetto a quella di Giove.
- Silvio Berlusconi rompe il suo atteggiamento di rifiuto dell'opposizione, presentandosi a sorpresa alla trasmissione Ballarò per un faccia a faccia con Massimo D'Alema e Piero Fassino. Non accadeva dal 1996
Nati
- 1588 - Thomas Hobbes, filosofo
- 1875 - Mistinguett, cantante ed attrice, performer del vaudeville
- 1900 - Spencer Tracy, attore
- 1908 - Bette Davis, attrice
- 1908 - Herbert von Karajan, direttore d'orchestra
- 1916 - Gregory Peck, attore († 2003)
- 1923 - Nguyen Van Thieu, presidente del Vietnam del Sud
- 1926 - Roger Corman, regista e scrittore statunitense
- 1928 - Enzo Cannavale, attore
- 1937 - Colin Powell, Segretario di Stato USA
- 1942 - Peter Greenaway, regista
- 1956 - Nino la Rocca, pugile
- 1963 - Emilio Solfrizzi, attore
- 1971 - Simona Cavallari, attrice
- 1976 - Simone Inzaghi, calciatore
- 1978 - Franziska van Almsick, nuotatrice tedesca
Morti
- 1419 - San Vincenzo Ferrer
- 1697 - Carlo XI di Svezia
- 1940 - Agostino Maria Trucco
- 1964 - Douglas MacArthur, generale USA
- 1967 - Hermann Joseph Muller, genetista
- 1970 - Alfred Henry Sturtevant genetista
- 1975 - Chiang Kai-shek, capo del Kuomintang
- 1976 - Howard Hughes, regista e pioniere dell'aviazione
- 1981
- Franco Gentilini, pittore detto l'"architetto dei sogni"
- Sonny Carter, astronauta
- Davis Love Sr, giocatore di golf
- 1994 - Kurt Cobain, cantante americano
- 1999 - Giulio Einaudi, editore italiano
- 2002 - Layne Staley, musicista
- 2005
- Jacques Poitrenaud, regista francese
- Becky Zerlentes, pugilessa statunitense
- Saul Bellow, scrittore statunitense Premio Nobel
- Dale Messick, fumettista statunitense, creatrice di Brenda Starr
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Irene, martire
- Santa Maria Crescentia Hoess
- San Vincenzo Ferrer, patrono dei costruttori
Ebraismo:
- 2004 - Erev Pesach
Laiche
05
ja:4月5日
ko:4월 5일
simple:April 5
th:5 เมษายน
16 luglio
Il 16 luglio è il 197° giorno del Calendario Gregoriano (il 198° negli anni bisestili).
Mancano 168 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 622 - Inizio del calendario islamico.
- 1769 - Prima esecuzione dell'opera di Mozart, Il ratto dal serraglio.
- 1779 - Guerra d'indipendenza americana: le forze degli Stati Uniti, guidate dal Generale Anthony Wayne, strappano Stony Point (New York) alle truppe britanniche.
- 1783 - Vengono annunciate concessioni di terre in Canada per i lealisti americani.
- 1790 - La firma della Residence Bill stabilisce un luogo lungo il fiume Potomac come Distretto di Columbia (sede del governo) degli Stati Uniti. (vedi Washington DC).
- 1862 - Guerra civile americana: David G. Farragut diventa il primo contrammiraglio della Marina Militare Statunitense.
- 1880 - La dottoressa Emily Howard Stowe, diventa la prima donna a poter esercitare la professione medica in Canada.
- 1914 - Olocausto ellenico: Secondo il console dell'Impero Germanico Kuchhoff: "L'intera popolazione greca di Sinope e della regione costiera di Kastanome è stata esiliata. Esilio e sterminio coincideranno, perché coloro che scamperanno all'uccisione moriranno di fame e malattie.
- 1918 - Rivoluzione russa: Ad Ekaterinburg, i bolscevichi giustiziano lo Zar Nicola II di Russia e la sua famiglia.
- 1942 - Olocausto: Su ordine del governo della Francia di Vichy, guidato da Pierre Laval, agenti della polizia francese rastrellano dai 13.000 ai 20.000 ebrei e li imprigionano nel Velodromo d'inverno.
- 1945 - Progetto Manhattan: Gli Usa fanno esplodere nel deserto del New Mexico la prima bomba atomica.
- 1951 - Viene pubblicato il romanzo Il giovane Holden di J. D. Salinger.
- 1957 - Il maggiore dei Marines John Glenn fa volare un jet supersonico F8U dalla California a New York in 3 ore, 23 minuti e 8 secondi.
- 1965 - Inaugurato il traforo del Monte Bianco, alla presenza di Luigi Saragat e Charles de Gaulle, Presidenti di Italia e Francia.
- 1969 - Programma Apollo: Parte l'Apollo 11, che porterà l'uomo sulla Luna
- 1973 - Scandalo Watergate: L'ex aiutante della Casa Bianca Alexander P. Butterfield informa il comitato del Senato statunitense che investiga sullo scandalo, che il presidente Richard Nixon ha registrato in segreto conversazioni potenzialmente incriminanti.
- 1979 - Iraq: il Presidente Ahmed Hassan Al Bakr si dimette, lasciando il posto a Saddam Hussein
- 1990 - Nelle Filippine, un terremoto del grado 7,7 della scala Richter uccide più di 1.600 persone.
- 1994 - I frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9 colpiscono Giove
- 1999 - Al largo della costa di Martha's Vineyard, un jet privato pilotato da John F. Kennedy Jr. precipita in mare. Assieme a Kennedy viaggiavano la moglie Carolyn Bessette Kennedy e la sorella di lei Lauren Bessette. Tutti e tre periranno nell'incidente.
- 2002 - Simon & Garfunkel pubblicano l'album Live In New York City, 1967, una registrazione dal vivo del loro concerto del 22 gennaio 1967 alla Philharmonic Hall.
- 2003 - Un team di ricercatori australiani guidato da Graham Giles del Cancer Council, pubblica uno studio, il quale conclude che la masturbazione frequente può aiutare a prevenire lo sviluppo del cancro alla prostata, segnando così la riabilitazione della pratica sessuale, da pericoloso rischio per la salute a benefica misura preventiva.
- 2005 - Viene rilasciata la versione inglese del sesto libro della saga di Harry Potter.
Nati
- 1486 - Andrea del Sarto, pittore († 1530)
- 1821 - Mary Baker Eddy, fondatrice della Chiesa scientista († 1910)
- 1834 - Franz Adolf Lüderitz, politico († 1886)
- 1858 - Eugène Ysaÿe, compositore belga († 1931)
- 1872 - Roald Amundsen, esploratore norvegese († 1928)
- 1888
- Frits Zernike, Premio Nobel per la fisica 1953 († 1966)
- Percy Kilbride, attore († 1964)
- 1896 - Trygve Lie, primo Segretario generale delle Nazioni Unite († 1968)
- 1902 - Georg Schwarz, scrittore († 1991)
- 1903 - Carmen Lombardo - cantante, saxofonista, compositrice, arrangiatrice († 1971)
- 1904 - Goffredo Petrassi, compositore e didatta italiano († 2003)
- 1907 - Barbara Stanwyck, attrice
- 1911 - Ginger Rogers, attrice († 1995)
- 1913 - Peter van Eyck, attore († 1969)
- 1919 - Choi Kyuha, Presidente della Corea del Sud
- 1925 - Cal Tjader, musicista († 1982)
- 1935 - Giorgio Celli, etologo
- 1939 - Mariele Ventre, direttrice del Coro dell'Antoniano (Zecchino d'Oro)
- 1943 - Reinaldo Arenas, poeta, novellista e drammaturgo cubano
- 1948 - Rubén Blades, attore, musicista, politico
- 1952
- Stewart Copeland, musicista
- Eugenio Finardi, cantautore
- 1956 - Tony Kushner, commediografo
- 1963
- Phoebe Cates, attrice
- Fatboy Slim, musicista
- Srečko Katanec, calciatore e allenatore sloveno
- 1964 - Miguel Indurain, ciclista spagnolo
- 1971 - Corey Feldman, attore
- 1981 - Bruno Mascarenhas, canottiere italiano
Morti
- 1647 - Masaniello, rivoluzionario napoletano
- 1770 - Francis Cotes, pittore inglese
- 1848 - Jons Jacob Berzelius, chimico svedese
- 1953 - Hilaire Belloc, scrittrice e giornalista
- 1960 - Albert Kesselring, feldmaresciallo tedesco
- 1968 - Tina Pica, attrice napoletana
- 1979 - Alfred Deller, cantante lirico
- 1981 - Harry Chapin, cantante e compositore
- 1994 - Julian Seymour Schwinger, Premio Nobel per la fisica 1965 (n. 1918)
- 1999 - John F. Kennedy Jr.
- 2003
- Celia Cruz, cantante cubana
- Carol Shields, scrittrice canadese
- 2004 - Charles W. Sweeney, pilota statunitense che il 9 agosto 1945 sganciò una bomba nucleare sulla città di Nagasaki
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Botswana - Giorno del Presidente (2° giorno)
Religiose
- Madonna del Carmelo
Santi cattolici:
- Santa Elvira di Ohren, badessa
- San Giustiniano, venerato a Limoges
- Santa Maria Maddalena Postel, religiosa
- San Valentino di Treviri, vescovo e martire
- San Vitaliano di Capua, vescovo
- San Vitaliano di Como, vescovo
Laiche
16
ja:7月16日
ko:7월 16일
ms:16 Julai
simple:July 16
th:16 กรกฎาคม
1989
Eventi
- 25 febbraio - Italia: Alla 39° edizione del Festival di Sanremo vincono Fausto Leali e Anna Oxa con Ti lascerò, seguiti da Toto Cutugno con Mamme, terzi Al Bano e Romina Power con Cara terra mia.
- 28 aprile - A quattro anni dalla strage dell'Heysel, arriva la sentenza di primo grado per 25 imputati: 14 sono condannati a 3 anni con la condizionale, assolti gli altri 11, l'UEFA e le autorità di Bruxelles.
- 28 maggio - Milano: L'Inter conquista il 13° scudetto battendo il Napoli per 2-1.
- settembre - Libano: a Taif (Arabia Saudita) viene siglato un accordo che mette fine alla guerra civile che insanguina il Paese dal 1975. Le principali conseguenze sono: il rapporto di potere tra cristiani e musulmani diventa di 1 a 1 (era di 6 a 5); i paesi arabi acconsentono all'ingresso delle truppe della Siria in Libano, che diventa di fatto un protettorato siriano.
- 3 settembre - Panamá: Intervento militare statunitense con l'obiettivo dichiarato di arrestare Antonio Noriega
- 9 novembre - Berlino: cade simbolicamente e fisicamente il muro che divideva la città dal 1961
- 20 novembre - Viene firmata la wikisource:Convenzione sui diritti dell'infanzia
- entra John Frusciante nei Red Hot Chili Peppers e insieme compongono "Mother's Milk"
- 17 dicembre - Usa: Esce la prima puntata de I Simpsons sul canale televisivo Fox, che verrà trasmessa per la prima volta in Italia il 24 dicembre 1991 con il titolo Un Natale da cani
Nati
- 23 luglio - Daniel Radcliffe, attore britannico
Morti
- 4 gennaio - Pino Calvi, pianista e compositore italiano (n. 1930)
- 6 gennaio - Imperatore Hirohito del Giappone o Showa,(n. 1901)
- 8 gennaio - Bruce Chatwin, scrittore inglese (n. 1940)
- 23 gennaio - Salvator Dalì, pittore spagnolo (n. 1904)
- 9 febbraio - Osamu Tezuka, artista giapponese, autore di manga (mangaka) ed animatore (n. 1928)
- 27 febbraio - Konrad Lorenz, premio Nobel (n. 1903)
- 12 aprile - Abbie Hoffman, attivista politico e sociale statunitense (n. 1936)
- 26 aprile - Lucille Ball, attrice americana (n. 1911)
- 30 aprile - Sergio Leone, regista cinematografico italiano (n. 1929)
- 11 luglio - Sir Laurence Olivier, attore e regista inglese (n. 1907)
- 16 luglio - Herbert von Karajan, direttore d'orchestra austriaco (n. 1908)
- 3 settembre - Gaetano Scirea, calciatore (n. 1953)
- 4 settembre - Georges Simenon, scrittore belga (n. 1903)
- 22 settembre - Irving Berlin, compositore statunitense (n. 1888)
- 6 ottobre - Bette Davis, attrice statunitense (n. 1908)
- 31 ottobre - Cesare Zavattini, sceneggiatore italiano (n. 1902)
- 16 dicembre - Silvana Mangano, attrice italiana (n. 1930)
- per la Pace: Dalai Lama
- per la Letteratura: Camilo José Cela
- per la Medicina: J. Michael Bishop, Harold E. Varmus
- per la Fisica: Hans G. Dehmelt, Wolfgang Paul, Norman F. Ramsey
- per la Chimica: Sidney Altman, Thomas R. Cech
- per l'Economia: Trygve Haavelmo
089
als:1989
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simple:1989
th:พ.ศ. 2532
zh-min-nan:1989 nî
Nazismo
]]
Il termine nazismo (o nazionalsocialismo) definisce l'ideologia e il movimento politico tedesco collegati all'avvento al potere in Germania nel 1933 da parte di Adolf Hitler, conclusosi alla fine della seconda Guerra Mondiale con la conquista di Berlino da parte delle truppe sovietiche (maggio 1945).
Il nazismo è comunemente associato al Fascismo; benché i nazisti affermassero di sposare una forma nazionalista e totalitaria di socialismo (opposta al socialismo internazionale Marxista).
Il nazismo trae origine dal partito politico fondato da Adolf Hitler,
l'NSDAP, (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei,
partito operaio nazionalsocialista tedesco) ed è basato sul programma politico indicato da questo nel libro Mein Kampf.
Una volta raggiunto il potere tramite una regolare elezione si trasformò in dittatura, con un programma di eliminazione anche fisica sia degli avversari politici che di persone appartenenti a categorie ritenute inferiori, quali gli ebrei, i testimoni di Geova, gli zingari, gli omosessuali, i portatori di handicap e i ritardati mentali.
La Germania di questo periodo viene generalmente indicata come Germania Nazista. Il nazismo veniva anche chiamato Nazionalsocialismo (in tedesco Nationalsozialismus). Gli aderenti al nazismo erano detti Nazisti. Il nazismo è fuorilegge nella Germania odierna, anche se alcuni resti, conosciuti come Neonazisti, continuano ad operare in Germania e all'estero. Alcuni revisionisti disseminano propaganda che nega o minimizza l'olocausto e altri atti dei nazisti, e cerca di dare una luce positiva alle politiche naziste e agli eventi sotto le quali si svolsero.
Ideologia
In base al "Mein Kampf" (La mia battaglia), Hitler sviluppò le sue teorie politiche, dall'attenta osservazione delle politiche dell'Impero Austro-Ungarico. Egli nacque come cittadino dell'Impero, e credeva che questo fosse indebolito dalla diversità etnica e linguistica. Inoltre, vedeva la democrazia come una forza destabilizzante, perché poneva il potere nelle mani delle minoranze etniche, che erano perciò incentivate a indebolire ulteriormente l'Impero.
Secondo i nazisti, un ovvio errore di questo tipo è quello di permettere o incoraggiare il plurilinguismo all'interno di una nazione. Questo è il motivo per cui i nazisti erano così preoccupati di unificare i territori abitati da popolazioni di lingua tedesca.
Il cuore dell'ideologia nazionalsocialista era il concetto di razza.
La teoria nazista ipotizzò la superiorità della razza ariana come "razza dominante" su tutte le altre e in particolare sulla razza ebraica. Il concetto di "razza" non ha alcun fondamento biologico o etnico, ma l'esistenza delle "razze" è l'essenza della dottrina pseudo-scientifica nazista.
Per il nazionalsocialismo una nazione è la più alta espressione della razza. Quindi una grande nazione è la creazione di una grande razza. La teoria dice che le grandi nazioni crescono con il potere militare, e ovviamente il potere militare si sviluppa da culture civilizzate e razionali. Queste culture naturalmente crescono da razze dotate di una naturale buona salute e con tratti di aggressività, intelligenza e coraggio.
Le nazioni più deboli sono quelle la cui razza è impura e sono perciò divise, litigiose e quindi producono una cultura debole.
Le nazioni che non possono difendere i loro confini erano quindi definite come le creazioni di razze deboli o schiave. Le razze schiave erano ritenute meno meritevoli di esistere rispetto alle razze dominanti. In particolare, se una razza dominante necessitava di "spazio vitale" (Lebensraum), si riteneva avesse il diritto di prenderlo e di eliminare o ridurre in schiavitù le razze schiave indigene.
Come conseguenza, le razze senza una patria, venivano definite "razze parassite", più gli appartenenti a una razza parassitaria erano ricchi e più virulento era considerato il parassitismo. Una "razza dominante" poteva quindi, secondo la dottrina nazista, rafforzarsi facilmente eliminando le "razze parassitarie" dalla propria patria.
Questa era la giustificazione teorica per l'oppressione e l'eliminazione fisica degli ebrei e degli zingari, un compito che anche molti nazisti trovavano personalmente ripugnante ma che compivano giustificando le loro azioni in nome dell'obbedienza allo Stato nazista.
L'uomo che riconosce queste "verità" era detto un "capo naturale", quello che le negava era uno "schiavo naturale". Gli schiavi, soprattutto quelli intelligenti, si riteneva cercassero sempre di ostacolare i padroni promuovendo false religioni e dottrine politiche.
Per iniziare a diffondere questo pensiero e farlo assimilare dalla popolazione venivano mostrati filmati di tedeschi deformi, fisicamente o mentalmente, fatti giungere adagio adagio da tutta la Germania in alcuni centri di raccolta, mettendo in evidenza i loro problemi fisici e mentali; furono questi i primi esseri umani bruciati nei forni dai nazisti. All'inizio queste operazioni di sterminio erano fatte di nascosto, solo gli abitanti del luogo si accorgevano che dopo ogni arrivo, dai camini di questi centri di raccolta usciva una grossa quantità di ceneri e forti odori.
Si usarono i mezzi di comunicazione dell'epoca, soprattutto le riprese cinematografiche, per far accettare alla gente queste pratiche come qualcosa di necessario per il bene comune.
Vennero inoltre prese informazioni su molte persone per verificare se effettivamente erano originari della Germania o avevano parentele non ariane.
Venne sviluppato un ideale di persona ariana con determinate caratteristiche (colore degli occhi, dei capelli, ecc), molte donne tedesche che corrispondevano a tali caratteristiche erano costrette ad unirsi ad uomini tedeschi per generare figli di razza pura ariana. Tutto questo venne fatto in apposite strutture dove ogni bambino non aveva una madre od un padre, ma doveva essere allevato alle ideologie naziste fin da piccolissimo in modo da poter un giorno servire la patria dove meglio erano le sue attitudini.
Comunque, è un fraintendimento pensare che il nazismo fosse incentrato "solo" sulla razza, ciò è probabilmente dovuto alla pessima reputazione che si è guadagnato dopo la guerra e soprattutto a causa dell'olocausto. Le radici ideologiche del nazismo sono molto più profonde e possono essere trovate nella tradizione romantica del XIX secolo. Molto spesso il pensiero del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche è indicato come principio del nazismo, soprattutto nella descrizione del "Oltreuomo", anche "Superuomo" o Übermensch in tedesco (Hitler stesso si dichiarò Oltreuomo); bisogna tuttavia ricordare che Nietzsche non solo era profondamente infastidito dagli antisemiti ma che mai nei suoi libri pubblicati prima della morte aveva lasciato intendere elementi che potrebbero essere ricondotti al nazismo (il filosofo, oltretutto, era contro la concezione di superiorità dello stato; anzi, era ben convinto che l'individuo fosse oltre alla nazione).
Nazismo e romanticismo
Secondo Bertrand Russell, il nazismo proviene da una tradizione differente da quella del capitalismo liberale o del comunismo. Quindi, per comprendere i valori del nazismo è necessario esplorare le sue connessioni, senza banalizzare il movimento come venne fatto al suo apice negli anni '30 e accantonarlo come poco più grave del razzismo.
Molti storiografi dicono che l'elemento antisemita, che non esisteva nei movimenti fratelli come il fascismo italiano e spagnolo, venne adottato da Hitler per far guadagnare popolarità al movimento. Il pregiudizio antisemita era molto comune tra le masse dell'Impero Germanico. Si è sostenuto che l'accettazione di massa richiedeva l'antisemitismo, così come l'adulazione dell'orgoglio ferito delle genti tedesche dopo la sconfitta della prima guerra mondiale.
Ma le origini del nazismo e dei suoi valori provengono dalla tradizione irrazionalista del movimento romantico degli inizi del XIX secolo. Forza, passione, mancanza di ipocrisia, valori tradizionali della famiglia e devozione alla comunità erano molto considerati dai nazisti.
Il nazismo e l'Impero britannico
Adolf Hitler ammirava l'Impero britannico. Le teorie razziste erano state sviluppate da intellettuali britannici nel XIX secolo per controllare le popolazioni indiane e gli altri "selvaggi". Questi metodi vennero spesso copiati dai nazisti.
Similarmente, nei primi anni, Hitler aveva grande ammirazione per gli Stati Uniti d'America. Nel Mein Kampf, lodava gli Stati Uniti per le loro leggi anti-immigrazione. Secondo Hitler, l'America era una nazione di successo perché si manteneva "pura" dalle "razze inferiori". Ad ogni modo, con l'avvicinarsi della guerra, la sua opinione sugli Stati Uniti divenne più negativa e credette che la Germania avrebbe avuto una facile vittoria sugli USA proprio perché, nella sue ultime considerazioni erano diventati una nazione ibrida.
Teoria Economica
La teoria economica nazista era immediatamente preoccupata da problemi di economia interna e aveva separatamente delle concezioni ideologiche sull'economia internazionale.
Hitler si riproponeva di risolvere tre problemi che affliggevano la Germania:
- L'eliminazione della disoccupazione
- L'eliminazione dell'iperinflazione
- L'espansione della produzione di beni di consumo per migliorare il tenore di vita delle classi medio-basse.
Tutti questi obiettivi erano intesi ad indirizzare le imperfezioni percepite della Repubblica di Weimar e a solidificare il supporto popolare del partito. In questo l'NSDAP ebbe molto successo. Tra il 1933 e il 1936 il PIL della Germania Nazista crebbe con un tasso medio annuo del 9,5%, e il tasso della sola crescita industriale fu del 17,2%. Comunque, molti economisti sostengono che la crescita dell'economia tedesca in quegli anni non fu un merito del partito nazista, ma delle politiche economiche della tarda Repubblica di Weimar che iniziavano ad avere effetto.
In aggiunta a ciò è stato fatto notare che mentre viene comunemente ritenuto che i nazisti misero fine all'iperinflazione, questa in realtà cessò molti anni prima dell'avvento dei nazisti.
Questa espansione lanciò l'economia tedesca fuori da una profonda depressione e portò al pieno impiego in meno di quattro anni. I consumi pubblici nello stesso periodo crebbero del 18,7%, mentre quelli privati del 3,6% annuo. Siccome questa produzione era primariamente di consumo piuttosto che produttiva (pianificazione dei lavori, espansione della macchina da guerra, inizio dello schema di rimozione dei maschi in età lavorativa dalla forza lavoro), la pressione inflazionistica risollevò la testa, anche se non come durante la Repubblica di Weimar. Queste pressioni economiche, combinate con la creazione della macchina bellica (e le concomitanti pressioni per il suo utilizzo), hanno portato alcuni commentatori alla conclusione che la guerra in Europa era inevitabile solo per questi motivi. Detto in altro modo, senza un'altra guerra generale in Europa, che supportasse tali politiche economiche, il programma di economia interna nazista era ingestibile. Questo non vuol dire che altre e più importanti considerazioni politiche non siano da biasimare. Significa solo che l'economia è stata, ed è, sopratutto in riferimento alla teoria marxista-leninista, uno dei fattori primari che motivano qualsiasi società ad andare in guerra, .
Sul piano internazionale, il partito nazista credeva che una cabala bancaria internazionale fosse responsabile della depressione degli anni '30. Il controllo di questa cabala venne identificato nel "gruppo etnico" dei giudei, fornendo così un altro tassello alla motivazione ideologica per la distruzione degli ebrei nell'olocausto. Comunque, l'esistenza di grosse banche internazionali o banche d'affari, era ben nota a quei tempi. Molte di queste organizzazioni erano in grado di esercitare un influenza sugli stati nazionali tramite il rifiuto o la concessione di crediti. Questa influenza non era limitata ai piccoli stati che precedettero la creazione dell'Impero Germanico come entità nazionale negli anni 1870, ma si ritrova nella storia di tutti i principali stati europei a partire dal XVI secolo. Infatti, alcune compagnie transnazionali del periodo tra il 1500 e il 1800 (la Compagnia olandese delle indie orientali ne è un buon esempio) vennero formate specificamente per ingaggiare guerra su procura di un coinvolgimento governativo, invece che essere l'opposto.
Utilizzando una nomenclatura più moderna, è possibile dire che il partito nazista era contro il potere delle corporazioni transnazionali. Questa semplice posizione anti-corporativa è condivisa da molti partiti di centro-sinistra cosi come da molti gruppi politici che si rifanno al socialismo libertario.
È importante notare che la concezione di "economia internazionale" del partito nazista era molto limitata. Come il termine "nazionalsocialista" della sigla NSDAP suggerisce, la motivazione primaria del partito era quella di incorporare le risorse internazionali all'interno del Reich con la forza, piuttosto che con il commercio (si confronti con il socialismo internazionale praticato dall'Unione Sovietica e con l'organizzazione per il commercio detta COMECON). Questo rende la teoria economica internazionale un fattore a supporto dell'ideologia politica, piuttosto che il piano centrale di una piattaforma, come è in molti partiti politici moderni.
Dal punto di vista economico, nazismo e fascismo sono collegati. Il nazismo può essere considerato un sottoinsieme del fascismo, dove tutti i nazisti sono fascisti, ma non tutti i fascisti sono nazisti. Il nazismo condivide molti aspetti con il fascismo, il controllo completo del governo su finanza e investimenti (allocazione del credito), industria e agricoltura. Nonostante ciò, in entrambi i sistemi, il potere corporativo e i sistemi basati sul mercato, per la formazione dei prezzi esistono ancora. Citando Benito Mussolini: "Il fascismo dovrebbe più appropriatamente chiamarsi Corporativismo perché è una fusione tra Stato e potere corporativo".
Piuttosto che uno Stato che richiede beni alle imprese ed alloca le materie prime necessarie alla produzione (come nei sistemi socialisti e comunisti), lo Stato paga per tali beni. Questo permette ai prezzi di giocare un ruolo essenziale nel fornire informazioni sulla scarsità dei materiali, o nel specificare le richieste in termini di tecnologia e lavoro (compresa l'educazione per il lavoro specializzato) necessarie alla produzione dei beni. Inoltre, entrambi i partiti fascisti, in Italia e Germania, cominciarono come movimenti sindacali e crebbero fino a diventare dittature totalitarie. Questa idea venne mantenuta per tutto il tempo in cui tennero il potere, con il controllo statale usato come mezzo per eliminare il presupposto conflitto nelle relazioni tra dirigenza e forza lavoro.
Effetti
Queste teorie vennero usate per giustificare un'agenda politica totalitaria di odio e soppressione razziale, usando tutti i mezzi dello Stato e soffocando il dissenso.
Come altri regimi fascisti, il regime nazista enfatizzò l'anticomunismo e la supremazia del capo (Führerprinzip), un elemento chiave dell'ideologia fascista nel quale il governante viene ritenuto come incarnazione del movimento politico e della nazione. Contrariamente ad altre ideologie fasciste, il nazismo era virulentemente razzista. Alcune delle manifestazioni del razzismo nazista furono:
- Antisemitismo, che culminò nell'olocausto
- Nazionalismo etnico, incluse le nozioni di Tedeschi come Herrenvolk ("razza dominante") e Übermensch ("superuomo")
- Un credo nel bisogno di purificare la razza tedesca attraverso l'eugenetica; che culminò nell'eutanasia involontaria dei disabili
Anche l'anticlericalismo faceva parte dell'ideologia nazista.
Contro effetti
Probabilmente il principale effetto intellettuale è stato che le dottrine naziste hanno screditato il tentativo di usare la biologia per spiegare o influenzare le questioni sociali, per almeno due generazioni successive alla breve esistenza della Germania Nazista.
Personaggi e storia
biologia
La figura principale del nazismo fu Adolf Hitler, che governò la Germania Nazista dal 30 gennaio 1933 fino al suo suicidio avvenuto il 30 aprile 1945, guidò il Terzo Reich nella seconda guerra mondiale e fu in qualche modo responsabile dell'uccisione di oltre 40 milioni di persone. Sotto Hitler, il nazionalismo etnico e il razzismo vennero uniti assieme attraverso un'ideologia militarista per servire i suoi fini.
Dopo la guerra, molti esponenti di spicco del nazismo vennero condannati per crimini di guerra e contro l'umanità al Processo di Norimberga.
Il simbolo dei nazisti era la svastica (orientata in senso orario).
Nazismo e religione
La relazione tra nazismo e cristianità può essere descritta solo come complessa e controversa.
Hitler e gli altri capi nazisti facevano chiaramente uso del simbolismo e delle emozioni cristiane nel propagandarsi presso il pubblico tedesco (prevalentemente cristiano), ma rimane oggetto di controversia se Hitler stesso si ritenesse cristiano o meno. Alcuni scrittori cristiani hanno cercato di tipicizzare Hitler come un ateo o un occultista (o persino un satanista), laddove gli scrittori non-cristiani hanno enfatizzato l'utilizzo esplicito della dottrina cristiana da parte del partito nazista, indipendentemente da quale fosse la sua mitologia interna. L'esistenza di un Ministero per gli Affari Ecclesiastici, istituito nel 1935 e guidato da Hanns Kerrl, venne riconosciuta a fatica da ideologi come Rosenberg e altri importanti membri del partito.
Le relazioni del partito nazista con la Chiesa Cattolica sono ancor più cariche di dibattito. Molti sacerdoti e leader cattolici si opposero apertamente al nazismo sulla base di incompatibilità con la morale cristiana. Come per molti oppositori politici, molti di questi sacerdoti vennero condannati al campo di concentramento per le loro posizioni. Cionondimeno, la gerarchia ecclesiastica rappresentata da Papa Pio XII rimase largamente silente sull'argomento, e accuse di complicità del Papa sono oggigiorno comuni. Ci furono anche leader cattolici favorevoli al nazismo, come il Vescovo Alois Hudal.
Nazismo e fascismo
Il termine nazismo viene spesso (ma incorrettamente) usato in maniera intercambiabile con il termine fascismo. Mentre il nazismo utilizzò elementi stilistici del fascismo, le uniche serie similitudini tra i due furono: la dittatura, l'irredentismo territoriale, e la teoria economica di base. Ad esempio, Benito Mussolini, il fondatore del fascismo, non abbracciò l'antisemitismo fino a quando non fu sedotto dalla sua alleanza con Hitler, mentre il nazismo fu esplicitamente razzista fin dai suoi inizi. Il dittatore spagnolo Francisco Franco, spesso denominato fascista per la sua accesa opposizione al comunismo, potrebbe magari essere descritto come un "monarchico cattolico reazionario", che adotto più che altro lo stile fascista.
Verso la fine del XX secolo, movimenti Neonazisti sono sorti in diverse nazioni. Il Neonazismo può includere ogni gruppo o organizzazione che esibisce un collegamento ideologico con il nazismo. Viene frequentemente, ed erroneamente, associato alla sottocultura giovanile degli skinhead. Alcuni partiti politici marginali hanno adottato idee naziste.
Quali fattori promossero il successo del nazionalsocialismo?
Una questione importante riguardo al nazionalsocialismo è quella sui fattori che promossero il suo successo negli anni '20 e '30 del secolo scorso, non solo in Germania, ma anche in altri paesi europei. Infatti movimenti nazionalsocialisti si potevano trovare in Svezia, Regno Unito, Italia, Spagna e Stati Uniti.
Tra i fattori si possono includere:
- La devastazione economica in Europa dopo la prima guerra mondiale
- La perdita di orientamento di molte persone dopo il crollo delle monarchie in molte nazioni europee.
- Il percepito coinvolgimento degli ebrei, nelle speculazioni della prima guerra mondiale
- Il rifiuto del comunismo
- Il controllo e l'uso strumentale dei mezzi di comunicazione di massa
I nazisti erano socialisti?
Il Nazional-Socialismo nelle sue forme originarie, ideologicamente, è stata una particolare forma di socialismo.
Il Nazismo, inteso come la corrente politica che si è diffusa in Europa dal regime totalitario di Hitler in Germania, si configura ideologicamente in una corrente sostanzialmente diversa dal nazionalismo-socialista originario, e anzi, molti storici ritengono che il nazionalismo estremo di Hitler abbia solamente pochi punti in comune con il Nazional-Socialismo che era nato in precedenza.
Alcuni hanno sostenuto che il Nazismo fu anch'esso una forma di socialismo, anche se questa visione è respinta dalla maggior parte degli storici e dei socialisti moderni. Per ulteriori informazioni si veda socialismo e nazismo
Il termine "nazista" nella cultura popolare
Il termine nazista viene tutt'oggi usato in vari modi, il più delle volte in modo assolutamente a-storico ed improprio.
Ad esempio viene spesso usato per descrivere gruppi di persone che cercano di forzare l'esito del proprio volere spingendosi oltre al lecito (detto popolare: sei un nazista!). Nella quasi totalità dei casi, l'uso di questo termine continua ad avere una connotazione fortemente negativa e perciò offensiva per chi ne viene fatto oggetto.
Voci correlate
- Germania, Austria
- Storia della Germania
- Adolf Hitler, Gestapo, SS, Hitlerjugend
- Conseguenze del nazismo tedesco
- antisemitismo, Pogrom, Notte dei cristalli, campo di sterminio, campo di concentramento
- Governatorato Generale
- Führerprinzip
- seconda guerra mondiale
- Neonazismo
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Categoria:Antisemitismo
Categoria:Ideologie politiche
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Vienna
Vienna (Wien in tedesco) è la capitale e allo stesso tempo uno stato federale dell'Austria, completamente circondato dalla Bassa Austria.
Vienna è sede di importanti organizzazioni internazionali tra le quali: OPEC, AIEA e ONU.
Il centro storico della città è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Geografia
La città, situata nel Nord-Est dell'Austria, dista 40 km dal confine con la Slovacchia e circa 50 km da Bratislava (capitale della medesima).
La città è composta da 23 distretti (in tedesco Bezirke, per approfondimenti vedi Distretti di Vienna) e il centro della città è il primo distretto. Gli altri distretti si susseguono a spirale intorno al primo distretto con numero crescente. La periferia cittadina è pianeggiante e industrializzata a sud, collinosa e verdeggiante a nord ai piedi del Wienerwald.
L'anello (Ring) che circonda il centro storico, è oggigiorno una strada di raccordo; in passato invece era il confine della città ed era quindi formato da mura. Una secondo anello intorno al centro storico, la cosiddetta "cintura" (Gürtel) è oggigiorno la strada più frequentata di tutta la città, con molto traffico e una linea sopraelevata (U6) della metropolitana che la percorre in buona parte, dalla Westbahnhof a ovest fino al Danubio a nord.
La città è attraversata nella sua parte orientale dal Danubio, mentre un piccolo canale artificiale (il Donaukanal) lambisce il centro storico a est. Vienna presenta sul Danubio un'isola creata artificialmente, per proteggerla da eventuali innondazioni. L'isola viene utilizzata dagli abitanti per praticare dello sport o per rilassarsi sotto il sole, inoltre una volta all'anno (verso la fine di giugno) vi si festeggia per 3 giorni consecutivi il Donauinselfest.
Danubio
Storia
Nel luogo dell'odierna città, abitata in età antica dai Celti, i Romani attorno al 100 d.C. stabilirono un campo militare che venne chiamato Vindobona, a protezione della vicina città di Carnuntum. Successivamente vi si stabilirono anche civili, e l'imperatore Marco Aurelio vi morì probabilmente colpito dalla peste. Ancora oggi è possibile vedere le vecchie mura erette tra il 100 e 500, l'odierna Vienna presenta al suo centro stradine che rispecchiano all'incirca l'antica struttura. Data la posizione molto esposta verso l'est, Vindobona fu presto oggetto di conquista dei vari popoli che cercavano di penetrare in Europa, tra i quali i Bizantini, i Longobardi, i Magiari e gli Slavi.
La città riottenne la sua posizione centrale nella zona dopo che Carlo Magno la inglobò nella Marca Orientale (Ostmark), tuttavia essa dovette ancora difendersi dalle invasioni - questa volta degli ungheresi - finché nel 955 Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero, non scacciò questi definitivamente ricostituendo la Marca e donando Vienna nel 976 alla dinastia dei Babenberg, conferendo a Leopoldo di Babenberg il titolo di magravio. La dinastia dà a Vienna il ruolo primario che gli spetta nella regione, dovendo tuttavia continuare a contrastare le pressioni ungheresi, fino al 1246 quando con Federico II di Babenberg (morto in battaglia contro gli invasori) terminò la dinastia e cominciò il cosiddetto Interregnum, durante il quale si succedettero governanti boemi (Hermann di Baden, Ottocaro II Przemysl) fino a che nel 1278 Rodolfo I di Germania sconfisse Ottocaro stabilendo sull'Austria e su Vienna il dominio asburgico, che proseguirà fino al 1918.
Inizialmente osteggiata dalla popolazione (nel 1288 fu soffocata una sollevazione contro i governanti), la dominazione asburgica diede a Vienna il ruolo privilegiato di capitale dell'Impero quando nel 1438 Alberto II d'Asburgo trasferì qui la sede del potere. Sotto Massimiliano I la città conobbe una grande fioritura artistica e culturale (nel 1365 era stata fondata l'Università) mentre l'Impero sotto il suo governo e quello del figlio Carlo V giunse alla sua massima estensione. Carlo VNel 1533 la sede del potere venne spostata nell'edificio dell'Hofburg, il tradizionale palazzo imperiale di Vienna. Non cessarono tuttavia per Vienna le invasioni straniere: dal 1485 al 1493 la città fu sotto la dominazione di Mattia Corvino, re degli ungheresi, scacciato dalla città da Massimiliano, e nei primi anni del Cinquecento iniziò a farsi temere la minaccia turca. Vienna fu per tutto il XVI secolo funestata dalle guerre di religione, divisa tra il protestantesimo (circa l'80% sotto Massimiliano II, di fatto protestante) e il cattolicesimo, uscito vincente dopo le persecuzioni dei successivi sovrani e la violenta Controriforma dei gesuiti. Gli scontri tra le due religioni provocarono lo scoppio nell'Impero e in tutta Europa della Guerra dei Trent'Anni, durante la quale la città fu devastata dalla peste (circa 30.000 morti) e dagli assedi stranieri.
Vienna rifiorì in tutto il suo splendore dopo la definitiva sconfitta dei turchi, che nel 1683 sotto Kara Mustapha erano giunti alle porte della capitale imperiale minacciando l'intero mondo cristiano. Il principe Eugenio di Savoia li batté ripetutamente, salvando la città che nel tardo Seicento e nei primi del Settecento conobbe un grande risveglio urbanistico: sotto Carlo VI fu costruita la Karlskirche, i sontuosi palazzi del Belvedere, l | | |