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Hermann Goering

Hermann Goering

1941]] Hermann Göring (Rosenheim 12 gennaio 1893 - Norimberga 15 ottobre 1946) uomo politico e militare tedesco. Nato da un'agiata famiglia di tradizioni militari, Göring fino all'età di tre anni visse in affidamento. Nel 1913 venne ammesso alla scuola ufficiali. Sottotenente di fanteria nel 1914, passò nel 1915 - a guerra in corso - alla neonata aeronautica militare: divenne ben presto uno dei più popolari assi dell'aviazione, entrando a far parte della celebre squadriglia da caccia di Manfred von Richthofen (il leggendario Barone Rosso). Alla morte di quest'ultimo, nel 1918, Göring - già con ventidue vittorie all'attivo nei duelli aerei che impazzavano all'epoca - gli successe al comando della squadra, di cui fu l'ultimo comandante. Pluridecorato, fu tra l'altro insignito della medaglia al valore Pour le mérite, massima decorazione militare tedesca. Alla fine della guerra, s'impiegò come pilota dell'aviazione civile prima in Danimarca e poi in Svezia. In un'occasione, portò il conte Eric von Rosen nella sua tenuta situata nei pressi di Stoccolma, e si trattenne presso di lui in qualità di ospite per un breve periodo: ebbe così modo di conoscere la sorella di questi, la contessa Carin von Kantzow (21 ottobre 1888 - 17 ottobre 1931), una delle donne più belle di Svezia. Benché la contessa fosse epilettica, già sposata e madre di un figlio diciottenne, si adoperò per ottenere l'annullamento del matrimonio e sposò il giovane pilota. Poco dopo, Göring assieme alla moglie si stabilì a Monaco di Baviera per studiarvi economia all'università. Nel 1921 l'ex-asso dell'aviazione conobbe Hitler: immediata fu l'intesa tra i due. Da una parte la fede in un "mondo nuovo" da edificare, dall'altra sete di potere, entusiasmo, ricchezza e relazioni di alto livello. Proprio Göring fu il primo membro dell'alta società ad aderire allo NSDAP, introducendo Hitler - il caporale austriaco ed ex-vagabondo viennese - all'alta società di Monaco. Da principio egli si dedicò all'organizzazione delle SA (Sturmabteilung), il braccio armato del Partito nazista, collaborando con Ernst Röhm. Nominato da Hitler nel 1922 capo delle SA, Göring partecipò nel 1923 al fallito Putsch della birreria di Monaco, e fu l'unico, con Rudolf Hess, a sfuggire alla cattura e al processo per alto tradimento. Per i successivi 4 anni, Göring visse in esilio, spostandosi in vari paesi tra cui l'Austria, l'Italia e la Svezia. Pare che durante l'esilio egli fosse stato colpito da qualche forma di infermità mentale e che venisse internato per un breve periodo in un manicomio: quel che è certo che negli anni dell'esilio divenne un morfinomane, e per il resto della sua esistenza non rinunciò agli stupefacenti. Amnistiato nel 1927, Göring si affrettò a tornare in Germania con la moglie, da tempo malata di tubercolosi; nel 1928 venne eletto al Reichstag. Nel 1931 rimase vedovo della prima moglie. Nel 1932, quando lo NSDAP era già divenuto il più grande partito della Germania, Göring divenne presidente del Reichstag e dall'alto di quella carica appoggiò la corsa di Hitler alla carica di cancelliere. Con la nomina di Hitler a cancelliere e la salita dei nazisti al potere il 30 gennaio 1933, non entrò nel primo gabinetto Hitler, in attesa di divenire entro breve tempo ministro dell'Aviazione. gabinetto Hitler Subito dopo, Göring prese a pretesto l'incendio del Reichstag, avvenuto il 27 febbraio 1933 - di cui fu uno dei principali artefici - per adottare eccezionali misure repressive contro la Sinistra, accusata di complottare contro il governo del Reich per instaurare una dittatura comunista. In questo modo, riuscì a stroncare ogni seria opposizione allo NSDAP. Nello stesso periodo Göring, già divenuto ministro degli Interni di Prussia, sciolse il vecchio reparto IA della polizia politica prussiana, per istituire il 26 aprile 1933 un nuovo corpo di polizia che meglio servisse agli scopi suoi e del partito. Göring avrebbe voluto designarla semplicemente "Dipartimento di polizia segreta" - in tedesco, Geheimes Polizei Amt - ma la sigla tedesca GPA rassomigliava troppo alla sigla russa GPU. Fu un oscuro impiegato statale a cui era stato chiesto un timbro di affrancatura per il nuovo ufficio a trovare la soluzione del problema. Questi propose di chiamarla semplicemente "Polizia segreta dello stato" - Geheime Staatpolizei - abbreviato in Gestapo. L'anno successivo, il 1 aprile 1934, Göring nominò Heinrich Himmler vicecapo della Gestapo. Con questo atto egli assestò un colpo decisivo alla tradizionale indipendenza della giustizia dal governo dello stato: in breve tempo la polizia segreta passò definitivamente sotto il controllo di Himmler e del suo braccio destro, Reinhard Heydrich, divenendo nei fatti un braccio dell'organizzazione delle SS. Nella lotta tra le due ali dello NSDAP, Göring – che, come si ricorderà, aveva ampiamente collaborato con Röhm all’organizzazione delle squadre d'assalto - in un primo momento fiancheggiò la causa delle SA e dei radicali del partito, contro i conservatori e le forze armate. Ma egli cambiò fronte in fretta, allorché nell'agosto 1933 venne nominato da Hindenburg General de Infanterie (benché fosse ministro dell'Aviazione). Göring fu lieto di cambiare la propria brutta divisa bruna delle SA con quella, ben più vistosa, della sua nuova carica, e questo cambiamento fu simbolico: come generale, proveniente da una famiglia di tradizioni militari, egli subito fiancheggiò l'Esercito nella lotta contro Röhm e le SA. Göring stesso ebbe poi un ruolo di primo piano nella purga contro le SA di Röhm, compiuta tra il 29 giugno e il 30 giugno 1934, che diresse in prima persona nel Nord. Pare che sia stato proprio Göring a proporre l'idea di istituire Campi di concentramento in cui fossero rinchiusi coloro che venissero considerati "pericolosi" per la Germania nazionalsocialista, e a sollecitare la costruzione del primo lager a Orianenburg. Nel 1935 venne nominato comandante in capo della Luftwaffe, l'aviazione da guerra, e si risposò con l'attrice Emmy Sonnermann, che divenne così la prima signora del Reich e nel 1938 gli diede una figlia, chiamata Edda in onore della figlia di Benito Mussolini. Nel 1936 gli fu affidato il compito di dirigere il "Piano quadriennale per la rinascita economica", con l'obiettivo di rendere la Germania economicamente indipendente in vista della guerra, che il Führer era già deciso a combattere. In quest'ottica, egli assegnò primaria importanza ai settori industriali maggiormente legati al riarmo, come quello metallurgico. Göring approfittò astutamente del compito affidatogli per creare un trust di miniere e industrie metallurgiche facenti capo a lui stesso, cui annesse nel corso degli anni una serie considerevole di attività nella Germania nazista ma anche all'estero, divenendo così in breve tempo uno dei principali monopolisti dell'industria e dell'economia del Terzo Reich e uno degli uomini più ricchi del mondo. Nello stesso 1936, quale responsabile dell'economia, divenne responsabile del piano di confisca dei beni degli ebrei tedeschi in Germania, che sarebbe dovuto servire a finanziare il riarmo della Germania. Nel 1938, in concomitanza con l'annessione dell'Austria, Göring venne nominato Feldmaresciallo, e nel 1939 creò l'Ufficio Centrale per l'Emigrazione Ebraica, con il compito di promuovere la partenza dalla Germania degli ebrei. Appassionato collezionista d'opere d'arte, Göring fu il principale ispiratore della minuziosa opera di spoliazione del patrimonio artistico dei vari paesi occupati. Verso la fine del 1939 diede disposizioni per l'incameramento di tutte le opere d'arte della Polonia, nominando a questo scopo un commissario che in capo a sei mesi lo informò di aver messo mani sull'intero patrimonio artistico polacco; dopo la fulminea vittoria nella Campagna di Francia, Göring fu con Alfred Rosenberg e il generale Wilhelm Keitel uno dei responsabili della razzia di tutte le opere d'arte presenti sul suolo francese. Il 5 novembre 1940 emanò un ordine segreto in cui specificava dettagliatamente come dovessero essere suddivise le opere razziate al Louvre di Parigi, destinandone circa un terzo alla propria collezione privata. In base ai calcoli che egli stesso fece, in seguito a questi furti intrapresi ai danni delle nazioni vinte, Göring accrebbe il valore della propria collezione fino ad una somma complessiva di 50 milioni di marchi. Sempre nel 1940, Göring si vide rinnovare il compito di dirigere il "Piano quadriennale" per i successivi quattro anni, il che fece di lui il responsabile dell'economia di guerra. Nella sua veste di responsabile della politica economica del Reich, fu incaricato di pianificare lo sfruttamento economico della Russia e degli altri paesi occupati: "saccheggio" sarebbe stato un termine più appropriato, come del resto Göring stesso spiegò in un discorso da lui tenuto il 6 agosto 1942 ai commissari nazisti destinati ai paesi occupati: "una volta si usava parlare di saccheggio. Ma oggi si è divenuti più umani. Ciò malgrado, il mio intento è di saccheggiare, e di saccheggiare fino in fondo." Fu sempre Göring ad impartire, per conto di Hitler, l'ordine di preparare una "soluzione finale al problema ebraico" a Reinhard Heydrich, capo del servizio di sicurezza delle SS, il 31 luglio 1941. Nominato "Maresciallo del Reich" (Reichmarshall) il 19 luglio 1940 in seguito alla vittoriosa Campagna di Francia - nomina che fece di lui il più alto ufficiale della Wehrmacht - Göring in base al decreto emesso segretamente dal Führer il 29 giugno 1941 divenne il successore designato di Hitler alla guida del Reich. Tale decreto stabiliva che, se Hitler fosse morto, Göring avrebbe dovuto succedergli; e se Hitler si fosse trovato impedito nell'esercizio del potere, era preciso dovere di Göring sostituirlo. Nei primi anni di guerra, al tempo delle prime fulminee vittorie in Belgio, Francia e Olanda, Göring godette di un prestigio eccezionale in qualità di capo di quella Luftwaffe che tanto aveva contribuito alle operazioni militari; ma ben presto, di fronte alla superiorità dell'aviazione alleata e ai primi, clamorosi insuccessi dell'aviazione, quali il fallimento della Battaglia d'Inghilterra, l'incapacità di rifornire la 6. Armata tedesca durante l'assedio di Stalingrado e, dal 1944, la mancata difesa dei cieli tedeschi durante i bombardamenti alleati, la sua posizione andò indebolendosi. Negli ultimi anni, ormai privo della fiducia del Führer e messo ai margini nella direzione della condotta di guerra, nell'uomo Göring si verificò una strana decadenza: scoraggiato dalle prospettive di una guerra che si faceva sempre più difficile e aspra, e le cui sorti sembravano segnate, il Maresciallo del Reich si disinteressò di tutto quel che accadeva intorno a lui rifugiandosi nel lusso della sua vita privata e nei suoi antichi vizi. Una leggenda vorrebbe addirittura che - sconfessando il suo recente passato - in quegli anni Göring avesse avuto rimorsi di coscienza per le vessazioni inflitte agli ebrei dalle leggi hitleriane, e che si sia adoperato, facendo valere la sua influenza, per sottrarne alcuni al rigore delle persecuzioni: tuttavia, non esistono prove al riguardo. Solo all'ultimo e più grave momento egli sembrò riscuotersi dal torpore per assumersi qualche responsabilità. Questo accadde nell'aprile 1945, allorché Hitler si rifiutò di lasciare Berlino, quasi cinta d'assedio dall'Armata Rossa avanzante, scegliendo implicitamente di morire laggiù entro pochi giorni. A Göring e ai membri del suo entourage, asserragliati nella villa fortificata di Berchtesgaden sulle alpi bavaresi da dove ci si apprestava a dirigere l'ultima resistenza, quello sembrò un passaggio di consegne. Era evidente che, rimanendo a Berlino a morire, tagliato fuori da tutte le linee di comunicazione, Hitler non era in grado di reggere il governo e quindi - in base al decreto del 29 giugno 1941 - Göring doveva sostituirlo. Il Maresciallo del Reich, pur convinto che spettasse a lui assumere il comando nel Reich, non volle però rinunciare a informare Hitler perché desse la sua approvazione: desiderava che non ci fosse alcun dubbio circa la delega del potere. Ma Hitler - ormai soggetto a frequenti crisi nervose con l'avvicinarsi della disfatta - malconsigliato da Martin Bormann, acerrimo nemico di Göring, interpretò la richiesta dei pieni poteri avanzata dal suo antico camerata come un "tradimento", un tentativo di usurpare il potere sottraendosi, al tempo stesso, alle proprie responsabilità. Perciò comandò alle SS di arrestare il Maresciallo del Reich, ma non ne ordinò l'esecuzione. A ciò provvedette lo stesso Bormann, ansioso di sbarazzarsi del suo vecchio nemico: ma l'ordine non fu eseguito, perché al quartier generale delle SS di stanza a Berchtesgaden arrivò nel frattempo la notizia della morte di Hitler. A questo punto le SS non sapevano che farsene del Maresciallo del Reich; per cui, Göring fu rilasciato e si mise in viaggio per andare incontro agli alleati che avanzavano - con sedici valigie al seguito contenenti i soli effetti personali - , con l'intenzione di trattare una pace onorevole in qualità di delegato ed erede del Führer. L'8 maggio 1945 - lo stesso giorno in cui il generale Alfred Jodl aveva firmato, poche ore prima, la resa incondizionata delle truppe tedesche - egli si consegnò agli americani, ma non tardò a accorgersi che questi non erano intenzionati a trattarlo come il legittimo rappresentante del nemico onorevolmente sconfitto, ma come un criminale di guerra. Processato a Norimberga, venne riconosciuto colpevole di "aver pianificato, iniziato e intrapreso guerre d'aggressione" e di aver commesso "Crimini di guerra" e "Crimini contro l'umanità". Condannato a morte, riuscì all'ultimo istante a sfuggire alle mani del boia: poche ore prima che venisse il suo turno - attorno alla mezzanotte del 15 ottobre 1946 - si tolse la vita inghiottendo una capsula di cianuro introdotta di nascosto nella sua cella.

Collegamenti esterni


- [http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1251&biografia=Hermann+G%F6ring Biografia di Hermann Göring] Göring, Hermann Göring, Hermann Göring, Hermann Göring, Hermann ja:ヘルマン・ゲーリング ko:헤르만 괴링

1941

Eventi


- Le sorelle Lescano, dell'omonimo trio, ottengono la cittadinanza italiana.
- Il Quartetto Cetra debutta alla radio.
- Per le trasmissioni televisive in bianco e nero, viene adottato per la prima volta lo standard NTSC.
- A New York, il 1 maggio, prima di Quarto Potere (Citizen Kane) di Orson Welles.

Seconda Guerra Mondiale


- gennaio
  - 19 gennaio - Truppe britanniche attaccano gli italiani in Eritrea.
  - 21 gennaio - Truppe britanniche e australiane attaccono Tobruk.
  - 22 gennaio - Tobruk cade in mano britannica.
- febbraio
  - 3 febbraio - I nazisti impongono come capo di governo della Repubblica di Vichy, Pierre Laval.
  - 11 febbraio - La Cirenaica è perduta, a sostegno degli italiani, arrivano in Libia Erwin Rommel e due divisioni dellAfrikakorps.
- marzo
  - In Italia continuano le restrizioni. Sospesa la fabbricazione di pasticceria fresca, panettoni, gelati al latte, la farina per il pane va miscelata con patate bollite, carne razionata, clienti registrati nelle macellerie, pasta autarchica, crema e burro a disposizione del Ministero.
  - 1 marzo - La Bulgaria firma il Patto tripartito entrando in tal modo a far parte dell'Asse.
  - 11 marzo - F. D. Roosevelt sigla la Legge sugli Affitti e Prestiti, che consente di assegnare in prestito agli Alleati rifornimenti provenienti dall'industria bellica americana.
  - 25 marzo - Il Regno di Jugoslavia entra a far parte dell'Asse.
  - 27 marzo - Attacco di Pearl Harbor: la spia giapponese Takeo Yoshikawa arriva ad Honolulu, nelle Hawaii e inizia a studiare la flotta americana ancorata a Pearl Harbor.
  - 27 marzo-29 marzo - Mar Egeo: Battaglia di Capo Matapan: si scontrano la Royal Navy e la Regia Marina che perde cinque navi.
- aprile
  - 6 aprile - Truppe tedesche, italiane, ungheresi e romene attaccano la Jugoslavia e la Grecia in soccorso degli italiani.
  - 17 aprile - La Jugoslavia firma la resa e viene suddivisa tra i vincitori.
  - 21 aprile - La Grecia firma la resa mentre le truppe britanniche si ritirano a Creta.
  - 27 aprile - L'esercito tedesco entra ad Atene.
- maggio
  - 5 maggio - L'Imperatore Haile Selassie entra ad Addis Ababa.
  - 9 maggio - L'U-Boot tedesco
U-110 viene catturato dalla Royal Navy. A bordo viene recuperata la macchina Enigma e i codici segreti utilizzati dai tedeschi.
  - 10 maggio - Rudolf Hess si paracaduta in Scozia per una presunta missione di pace.
  - 20 maggio - Battaglia di Creta: truppe paracadutiste tedesche si lanciano su Creta.
  - 24 maggio - Viene affondato dagli inglesi il piroscafo Conte Rosso provocando 2.300 morti.
  - 24 maggio - La corazzata tedesca
Bismarck affonda la corazzata inglese Hood.
  - 27 maggio - Viene affondata la corazzata tedesca
Bismarck: muoiono 2.300 marinai.
- giugno
  - 1 giugno - Creta viene interamente occupata dalle truppe tedesche.
  - 8 giugno - Gli Alleati invadono il Libano e la Siria.
  - 9 giugno - La Finlandia inizia la mobilitazione delle proprie truppe e le pone sotto il controllo tattico tedesco.
  - 14 giugno - Deportazioni di massa di personalità estoni, lituane e lettoni verso la Siberia.
  - 21 giugno - La Germania dichiara guerra all'URSS, seguita subito dopo da Romania, Finlandia, Ungheria e Italia. Inizia l'Operazione Barbarossa, l'attacco di proporzioni gigantesche a Stalin portato da 145 divisioni germaniche contro 170 divisioni russe.
  - 25 giugno - La Finlandia, volendo prendersi una rivincita sui Russi, entra in guerra a fianco della Germania.
- luglio
  - I tedeschi ottengono grandi successi sul fronte russo, l'URSS è costretta ad abbandonare la Polonia e gli stati baltici attestandosi sulla linea Stalin.
  - 4 luglio - Shoah: massacro di scienziati e professori polacchi catturati dalle truppe tedesche a Lwów.
  - 5 luglio - La
Wehrmacht raggiunge il fiume Dnepr.
  - 7 luglio - Truppe americane sbarcano in Islanda e occupano l'isola per prevenire un'invasione tedesca.
  - 10 luglio - Partono dall'Italia i primi contingenti di Alpini (CSIR) per la campagna di Russia.
  - 13 luglio - Montenegro: prima rivolta popolare in Europa contro l'occupazione nazi-fascista.
  - 26 luglio - A seguito dell'occupazione giapponese dell'Indocina francese il Presidente Franklin D. Roosevelt ordina la messa in custodia di tutti i beni giapponesi sul suolo americano.
  - 31 luglio - Cominciano i rastrellamenti di ebrei e le deportazioni nei campi di sterminio.
- agosto
- 14 agosto - Al largo dell'isola di Terranova, F.D. Roosevelt e Churchill sottoscrivono la Carta Atlantica.
  - 18 agosto - Adolf Hitler ordina la sospensione del Programma Eutanasia T-4, che però viene ripreso all'interno dei campi di concentramento.
- settembre
  - 8 settembre - Unione Sovietica: inizia l'assedio di Leningrado da parte della
Wehrmacht.
  - 16 settembre - Lo scià d'Iran Reza Pahlavi è costretto ad abdicare in favore del figlio Mohammad a seguito delle pressioni di Gran Bretagna e URSS.
- ottobre
  - 2 ottobre - Operazione Tifone: inizio dell'offensiva tedesca su Mosca.
  - 8 ottobre - L'esercito tedesco raggiunge il Mar d'Azov e cattura Mariupol'.
  - 21 ottobre - Rappresaglia tedesca in Jugoslavia.
- novembre
  - Gli Stati Uniti chiedono invano al Giappone di abbandonare l'alleanza con Germania e Italia.
  - 12 novembre - Inizio della Battaglia di Mosca.
  - 15 novembre - Richard Sorge, agente segreto russo all'ambasciata giapponese, comunica a Stalin che i giapponesi non attaccheranno la Russia, ma stanno preparandosi per dichiarare guerra agli Stati Uniti. Stalin sguarnisce tutta la frontiera in Estremo Oriente, 3.000 chilometri da Vladivostock alla Mongolia, concentrando le forze per la difesa di Mosca.
  - 17 novembre - Attacco di Pearl Harbor: Joseph Grew, ambasciatore americano in Giappone, invia una nota al Dipartimento di Stato americano circa i piani giapponesi di un attacco contro Pearl Harbor, nelle Hawaii (le sue note vennero ignorate).
  - 19 novembre - L'incrociatore australiano
Sydney viene affondato lungo le coste dell'Australia Occidentale: muiono 645 marinai.
  - 26 novembre - Gli USA inviano un ultimatum all'Impero giapponese (
Hull note[http://en.wikipedia.org/wiki/Hull_note]).
  - 26 novembre - Attacco di Pearl Harbor: una flotta di sei portaerei al comando del Viceammiraglio Chuichi Nagumo salpa dalla baia di Hitokapu e si dirige alla volta di Pearl Harbor in silenzio radio.
  - 27 novembre - Battaglia di Mosca: temperature di -12° C e truppe siberiane fermano l'avanzata tedesca su Mosca.
- dicembre
  - 5 dicembre - Le armate tedesche giungono a soli 20 chilometri da Mosca, poi i russi lanciano una consistente controffensiva.
  - 7 dicembre - Forze aeronavali dell'Impero giapponese (alleato della Germania nazista e dell'Italia fascista) attaccano a sorpresa la flotta di stanza a Pearl Harbor, nelle isole Hawaii, infliggendole gravissime perdite.
  - 8 dicembre - Gli Stati Uniti dichiarano guerra al Giappone e si schierano al fianco dei britannici e dei francesi. Anche l'Italia scende in guerra contro gli USA.
  - 11 dicembre - La Germania dichiara guerra agli Stati Uniti.
  - 12 dicembre - Ungheria e Romania dichiarano guerra agli Stati Uniti. L'India dichiara guerra all'Impero giapponese.
  - 25 dicembre - I soldati giapponesi iniziano l'invasione di Thailandia, Malaysia e Indocina francese, sbarcano ad Hong Kong e nelle Filippine.

Nati


- 4 gennaio - George Pan Cosmatos, regista cinematografico di origine italiana († 2005)
- 5 gennaio - Hayao Miyazaki, regista giapponese
- 9 gennaio - Joan Baez, cantante statunitense
- 21 gennaio - Plácido Domingo, tenore
- 16 marzo - Bernardo Bertolucci, regista italiano
- 26 marzo
  - Lella Lombardi, pilota di Formula 1 italiana († 1992)
  - Richard Dawkins, biologo evoluzionista britannico
- 2 maggio, Franco Scoglio, allenatore di calcio italiano
- 24 maggio - Bob Dylan, cantante rock statunitense
- 5 giugno - Stuart Watkins, rugbysta gallese
- 12 giugno - Chick Corea, pianista jazz/fusion statunitense
- 7 luglio - Marco Bollesan, rugbysta italiano
- 28 luglio - Riccardo Muti, direttore d'orchestra italiano
- 3 agosto - Martha Stewart, star televisiva e donna d'affari americana
- 13 agosto - Ambrogio Fogar, esploratore italiano († 2005)
- 25 agosto - Dom Rosario di Bragança, duca di Bragança e pretendente capo della Real Casa di Portogallo
- 15 settembre - Flórián Albert, calciatore ungherese
- 7 novembre - Angelo Scola, vescovo cattolico italiano
- 1 dicembre - Federico Faggin, fisico dei semiconduttori

Morti


- 4 gennaio - Henri Bergson, filosofo francese (n. 1859)
- 8 gennaio - Lord Robert Baden-Powell, soldato, scrittore e fondatore dello scoutismo (n. 1857)
- 13 gennaio - James Joyce, scrittore irlandese muore a Zurigo (n. 1882)
- 6 luglio - Anton Reichenow, ornitologo tedesco (n. 1874)
- 7 agosto - Rabindranath Tagore, poeta indiano (n. 1861)
- 14 agosto - San Massimiliano Maria Kolbe, santo e monaco francescano (n. 1894)
- 25 ottobre - Robert Delaunay, pittore francese (n. 1885)
- 16 dicembre - Giuseppe Visconti, 62 anni, discendente della nobile famiglia dei Visconti e padre del regista Luchino (n. 1879)
- 29 dicembre - Tullio Levi-Civita, matematico italiano (n. 1873)

Premi Nobel

Non sono stati assegnati 041 ja:1941年 ko:1941년 ms:1941 simple:1941 th:พ.ศ. 2484


12 gennaio

Il 12 gennaio è il 12° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 353 giorni alla fine dell'anno (354 negli anni bisestili).

Eventi


- 1528 - Gustavo I viene incoronato re di Svezia.
- 1709 - Piccola era glaciale: Un periodo di gelo di due mesi inizia in Francia - La costa atlantica e la Senna congelano, le coltivazioni vanno perdute e almeno 24.000 parigini muoiono.
- 1773 - Il primo museo americano apre al pubblico a Charleston (Carolina del Sud).
- 1777 - Viene fondata la Mission Santa Clara de Asís, l'odierna Santa Clara (California).
- 1838 - Allo scopo di evitare le persecuzioni anti mormoniche, Joseph Smith, Jr. e i suoi seguaci lasciano l'Ohio per il Missouri.
- 1866 - La Royal Aeronautical Society viene formata a (Londra).
- 1875 - Kwang-su diventa imperatore di Cina.
- 1896 - H.L. Smith scatta la prima fotografia ai raggi x.
- 1898 - Ito Hirobumi inizia il suo terzo mandato come Primo Ministro del Giappone.
- 1901 - Charlotte Cooper, pluricampionessa di Wimbledon, sposa Alfred Sterry.
- 1908 - Per la prima volta un messaggio radio a lunga distanza viene inviato dalla Torre Eiffel.
- 1915 - Il Rocky Mountain National Park viene costituito con un atto del Congresso degli Stati Uniti.
- 1915 - La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti respinge una proposta per dare alle donne il diritto di voto.
- 1932 - Hattie W. Caraway diventa la prima donna eletta al Senato degli Stati Uniti.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: L'Unione Sovietica bombarda delle città finlandesi.
- 1942 - Il presidente statunitense Franklin Roosevelt crea la National War Labor Board.
- 1945 - Seconda guerra mondiale: i sovietici iniziano una vasta offensiva in Europa orientale contro i nazisti.
- 1964 - A Zanzibar, ribelli iniziano una rivolta e proclameranno in seguito una repubblica.
- 1966 - Lyndon B. Johnson dichiara che gli Stati Uniti devono restare nel vietnam del Sud fino a quando non finirà l'aggressione comunista.
- 1969 - I Led Zeppelin pubblicano il loro primo album.
- 1970 - Il Biafra capitola, finisce la guerra civile nigeriana.
- 1971 - I Sei di Harrisburg: Il reverendo Philip Berrigan e cinque altri vengono indagati con l'accusa di aver cospirato per rapire Henry Kissinger e far saltare in aria le condotte di riscaldamento di edifici federali a Washington DC.
- 1976 - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vota 11-1 per permettere all'OLP di partecipare ad un dibattito del Consiglio di sicurezza (senza diritto di voto).
- 1991 - Guerra del Golfo: Un atto del Congresso degli Stati Uniti autorizza l'uso della forza militare per scacciare l'Iraq dal Kuwait.
- 1995 - La figlia di Malcolm X, Qubilah Shabazz, viene arrestata per aver progettato di uccidere Louis Farrakhan.
- 1998 - 19 nazioni europee concordano di vietare la clonazione umana.
- 2004 - A Milano uno sciopero non proclamato degli auto-ferro-tranvieri che paralizza tutta la città.

Nati


- 1628 - Charles Perrault, folclorista († 1703)
- 1729 - Edmund Burke, statista e filosofo († 1797)
- 1737 - John Hancock, statista († 1793)
- 1746 - Johann Heinrich Pestalozzi, pedagogo svizzero († 1827)
- 1810 - Ferdinando II delle Due Sicilie, re delle due Sicilie
- 1849 - Jean Béraud, pittore francese impressionista (m. 1935)
- 1852 - Joseph Joffre, militare francese (m. 1930)
- 1853 - Gregorio Ricci-Curbastro, matematico italiano († 1925)
- 1856 - John Singer Sargent, pittore statunitense († 1925)
- 1863 - Swami Vivekananda, guru († 1902)
- 1873 - Spiridon Louis, atleta greco († 1940)
- 1876 - Jack London, scrittore statunitense († 1916)
- 1876 - Ermanno Wolf-Ferrari, compositore († 1948)
- 1878 - Ferenc Molnár, scrittore ungherese († 1952)
- 1879 - Ray Harroun, pilota di auto da corsa († 1968)
- 1884 - Texas Guinan, artista di vaudeville († 1933)
- 1893 - Hermann Göring, politico tedesco († 1946)
- 1893 - Alfred Rosenberg, ufficiale nazista († 1946)
- 1896 - Rex Ingram, regista e attore († 1950)
- 1899 - Paul Hermann Müller, chimico, Premio Nobel per la medicina 1948 († 1965)
- 1905 - Tex Ritter, attore e cantante († 1974)
- 1908 - Jean Delannoy, regista
- 1910 - Luise Rainer, attrice
- 1915 - Paul Jarrico, scrittore († 1997)
- 1916 - Pieter Willem Botha, politico sudafricano
- 1930 - Glenn Yarborough, cantante e compositore
- 1930 - Pino Calvi, pianista e compositore italiano
- 1935 - Kreskin, mentalista
- 1943 - Ray Manzarek, tastierista (The Doors)
- 1944 - Joe Frazier, pugile
- 1946 - George Duke, pianista e tastierista jazz
- 1949 - Wayne Wang, regista
- 1950 - Sheila Jackson Lee, politico statunitense
- 1951 - Kirstie Alley, attrice
- 1951 - Rush Limbaugh, conduttore radiofonico
- 1952 - Ricky Van Shelton, musicista
- 1954 - Howard Stern, conduttore radiofonico
- 1955 - Rockne O'Bannon, scrittore e produttore
- 1957 - John Lasseter, regista, scrittore e animatore
- 1959 - Blixa Bargeld, cantante (Einstürzende Neubauten)
- 1960 - Oliver Platt, attore
- 1961 - Andrea Carnevale, calciatore italiano
- 1962 - Gunde Svan, fondista svedese
- 1964 - Jeff Bezos, imprenditore statunitense
- 1966 - Rob Zombie, musicista, artista, scrittore
- 1970 - Zack de la Rocha, cantante (Rage against the machine)
- 1971 - Richard deCosta, compositore

Morti


- 1519 - Massimiliano I del Sacro Romano Impero (n. 1459)
- 1665 - Pierre de Fermat, matematico ed avvocato francese (n. 1601)
- 1674 - Giacomo Carissimi, compositore italiano
- 1817 - Juan Andres, gesuita spagnolo (n. 1740)
- 1943 - Jan Campert, giornalista e scrittore olandese (n. 1902)
- 1960 - Nevil Shute, scrittore britannico (n. 1899)
- 1965 - Lorraine Hansberry, scrittrice
- 1976 - Agatha Christie, scrittrice britannica (n. 1890)
- 1991 - Vasco Pratolini, scrittore italiano
- 1995 - Tino Carraro, attore teatrale italiano (n. 1910)
- 2001 - William Hewlett, industriale statunitense (n. 1913)
- 2001 - Gianluigi Bonelli, fumettista italiano
- 2002 - Stanley Unwin, comico
- 2002 - Cyrus Vance, politico statunitense (n.1917)
- 2003 - Leopoldo Galtieri, dittatore argentino (n. 1926)
- 2003 - Kinji Fukasaku, regista giapponese (n. 1930)
- 2003 - Maurice Gibb, cantante e bassista (Bee Gees) (n. 1949)
- 2005 - Dorothy Stang, missionaria cattolica. (n. 1931)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aelredo di Rielvaux, abate
- Sant'Antonio Maria Pucci, religioso
- Sant'Arcadio di Cesarea di Mauritania, martire
- San Benedetto Biscop, abate
- San Bernardo da Corleone, religioso
- Santa Cesira di Arles, sorella di S. Cesario
- Santa Marguerite Bourgeoys
- San Modesto
- Santa Taziana di Roma, martire

Laiche

12 ja:1月12日 ko:1월 12일 simple:January 12

1893

Eventi


- 18 agosto Con la salita alla Punta Gnifetti la Regina Margherita inaugura l'omonimo rifugio sul Monte Rosa, il più alto d'Europa
- 7 settembre nasce il Genoa Cricket and Football Club, la società calcistica più antica d'Italia
- 31 ottobre - Entra in vigore in Italia il sistema di determinazione del tempo legata ai fusi orari con una rettifica di 10 minuti dell'ora in vigente.
- Novosibirsk è fondata in Russia

Nati


- Toti Dal Monte, cantante lirica italiana († 1975)
- 18 marzo - Costante Girardengo, ciclista italiano
- 30 aprile - Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania Nazista († 1946)
- 7 giugno - Gillis Grafström, pattinatore svedese
- 26 luglio - George Grosz, pittore tedesco († 1959)
- 30 ottobre - Roland Freisler, politico nazista tedesco
- 14 novembre - Carlo Emilio Gadda, scrittore italiano

Morti


- 6 ottobre - Ford Madox Brown, pittore inglese
- 6 novembre - Piotr Ilič Čaikovskij, compositore russo
- 13 novembre - Arnaud Michel d'Abbadie, esploratore e geografo francese 093 ko:1893년 simple:1893

Norimberga

Norimberga è una città tedesca situata nel Land della Baviera. È il centro economico e culturale della Franconia. Norimberga è come grandezza la seconda città della Baviera con quasi mezzo millione di abitanti. Norimberga, tra l'altro, è famosa per le sue salsicce e i panpepati. Categoria:Città della Baviera ja:ニュルンベルク ko:뉘른베르크

1946

Eventi


- Gennaio - All'inizio dell'anno 100.000 soldati americani si trovano ancora in Cina, a sostegno delle forze nazionaliste di Chang Kai-shek. Il loro compito è ufficialmente quello di disarmare e rimpatriare i soldati giapponesi dispersi sul territorio cinese, ma molto spesso questi stessi giapponesi combattono a fianco degli americani contro le forze comuniste. Come scrisse il presidente Harry Truman: «Era perfettamente chiaro per tutti noi che se avessimo detto ai giapponesi di deporre immediatamente le armi e di abbandonare le loro postazioni, l'intero paese sarebbe stato conquistato dai comunisti. Per questo dovemmo prendere l'insolita decisione di utilizzare le unità nemiche come forze di guarnigione finché non fummo in grado di trasportare per via aerea le truppe nazionaliste nella Cina meridionale e di inviare i marines a presidiare i porti del paese». [H. Truman, Memorie, Milano-Verona 1956].
- Gennaio - In Italia si tiene il congresso del Partito Comunista Italiano, guidato da Palmiro Togliatti, in netta crescita di consensi.
- 10 gennaio - Londra: prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite
- 31 gennaio - La Jugoslavia adotta la nuova costituzione federale, sul modello di quella sovietica: si costituiscono le repubbliche di Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia.
- 23 febbraio - A Torino, Vittorio Valletta è nominato presidente e amministratore delegato della FIAT, malgrado compaia tra le personalità accusate di collaborazionismo col regime fascista. Vicepresidente è Giovanni Agnelli.
- 2 marzo - Ho Chi Min è eletto presidente del Vietnam del Nord.
- 5 marzo - Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della "Cortina di Ferro".
- Aprile - Congresso del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP). Spaccatura tra Pietro Nenni e Lelio Basso, favorevoli all'alleanza col PCI, e Giuseppe Saragat, favorevole a un'alleanza con la DC.
- 18 aprile - Viene ufficialmente sciolta la Società delle Nazioni, nata nel 1919. La sua ultima riunione si era svolta nel dicembre 1939, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
- 22 maggio - Nasce il regno di Transgiordania; la corona è affidata all'emiro Abdullah.
- 2 giugno - Italia: Nel referendum prevalgono i voti contro la monarchia (12.717.923 contro 10.719.284)
- 12 giugno - La Lega araba, per porre fine alle divisioni tra i paesi arabi (soprattutto Egitto e il nuovo regno transgiordano) in merito alla questione palestinese, approva la formazione di un Alto Comitato arabo della Palestina, presieduto dal muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini, campione di antisionismo e esiliato dai britannici in seguito alla rivolta anti-ebraica di Gerusalemme del 1920. Per la prima volta i paesi arabi riconoscono l'esistenza del problema politico dei Palestinesi.
- 22 giugno - Il nuovo governo provvisorio italiano (ministro della giustizia è Palmiro Togliatti) concede l'amnistia generale per i reati politici. Sono rinviati a giudizio solo i detenuti per gravi reati di sangue.
- 22 luglio - L'Irgun (l'Organizzazione Militare Nazionale del movimento sionista in Palestina) compie un attentato terroristico a Gerusalemme, facendo esplodere una bomba nell'Hotel "King David", quartier generale dell'amministrazione civile e militare inglese; muoiono 90 persone.
- 25 luglio - USA: Dean Martin e Jerry Lewis si esibiscono per la prima volta in coppia
- 22 agosto - In Italia, dal Piemonte a tutto il Nord si allarga la protesta dei gruppi partigiani che non vogliono deporre le armi, in netta opposizione con le decisioni politiche di Roma in merito ai reati politici e al trattamento riservato ai combattenti della Liberazione. Di fronte al rischio di un intervento armato degli Alleati, il PCI e il PSIUP si impegnano a far rientrare la protesta, mentre il governo riconosce alcune richieste.
- 12 ottobre - L'Italia adotta l'Inno di Mameli come inno nazionale
- 8 novembre - Ad Haiphong, nel Vietnam del Sud, scoppia una rivolta contro le truppe francesi. L'incrociatore Suffren apre il fuoco, causando la morte di 6000 persone.
- 22 dicembre - Papa Pio XII, dopo l'affermazione elettorale delle sinistre nella Capitale, si scaglia con esplicita veemenza contro le forze della sinistra e l'Unione Sovietica, "un popolo senza Dio incarnazione dell'Anticristo".
- 26 dicembre - Nasce in Italia, per iniziativa di Giorgio Almirante, il Movimento Sociale Italiano (MSI), che attinge nella sua composizione dai reduci della Repubblica Sociale Italiana di Salò.

Nati


- 5 gennaio - Diane Keaton, attrice statunitense;
- 12 gennaio - George Duke, pianista e tastierista jazz;
- 20 gennaio - David Lynch, regista cinematografico statunitense;
- 22 marzo - Rudy Rucker, matematico, divulgatore e scrittore statunitense;
- 10 aprile - Caterina Caselli cantante italiana;
- 2 maggio - David Suchet, attore britannico
- 5 maggio - Jim Kelly, attore statunitense;
- 22 maggio - George Best - calciatore britannico;
- 31 maggio - Rainer Werner Fassbinder, regista cinematografico tedesco;
- 18 giugno - Fabio Capello, giocatore e allenatore di calcio italiano;
- 6 luglio
  - Sylvester Stallone, attore statunitense;
  - George W. Bush 43° presidente degli Stati Uniti;
- 21 luglio - John Taylor, giocatore di rugby gallese;
- 19 agosto - Bill Clinton, 42° presidente degli Stati Uniti;
- 29 agosto - Bob Beamon, atleta statunitense;
- 5 settembre - Freddie Mercury, cantante inglese;
- 15 settembre - Oliver Stone, regista statunitense;
- 4 ottobre - Francesco Enrico Speroni, politico italiano
- 29 novembre - Silvio Rodríguez, musicista cubano;
- 5 dicembre - José Carreras, tenore;
- 9 dicembre - Sonia Gandhi, italiana, vedova di Rajiv Gandhi, donna politica indiana;
- 12 dicembre - Renzo Zorzi, pilota italiano;
- 24 dicembre - Vittorio Giardino, autore di fumetti italiano;

Morti


- 21 aprile - John Maynard Keynes, economista britannico
- 23 marzo - Gilbert Lewis, chimico statunitense
- 24 marzo - Carl Schuhmann, ginnasta e lottatore tedesco (n.1869)
- 13 agosto - Herbert George Wells, scrittore (n. 1886)
- 16 ottobre - Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania Nazista
- 10 novembre - Louis Zutter, ginnasta svizzero (n.1856)

Premi Nobel


- per la Pace: Emily Greene Balch, John Raleigh Mott
- per la Letteratura: Hermann Hesse
- per la Medicina: Hermann Joseph Muller
- per la Fisica: Percy Williams Bridgman
- per la Chimica: John Howard Northrop, Wendell Meredith Stanley, James Batcheller Sumner 046 ja:1946年 ko:1946년 ms:1946 simple:1946 th:พ.ศ. 2489

1914

Eventi


- 22 aprile - USA: Babe Ruth fa il suo esordio nel baseball professionistico.
- 28 giugno: A Sarajevo sono assassinati l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e la moglie. Questo evento scatenerà il conflitto della Prima Guerra Mondiale.
- 1 agosto: inizio della Prima Guerra Mondiale
- La Nigeria diviene una colonia britannica.

Prima Guerra Mondiale


- 1 agosto - la Germania dichiara guerra alla Russia
- 3 agosto - la Germania dichiara guerra alla Francia
- 4 agosto
  - la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania dopo che questa si è rifiutata di rispettare la neutralità del Belgio
  - l'Australia dichiara guerra alla Germania
  - il Canada dichiara guerra alla Germania
  - la Nuova Zelanda dichiara guerra alla Germania
- 23 agosto: il Giappone dichiara guerra alla Germania
- settembre: Francia, Gran Bretagna e Russia firmano un patto di unità

Nati


- 18 gennaio - Arno Schmidt, scrittore tedesco († 1979)
- 9 febbraio - Rose Louise Hovick, inventrice del moderno striptease
- 21 marzo - Gino Campese, musicista italiano
- 9 maggio - Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra italiano († 2005)
- 12 giugno - Wassily Hoeffding, statistico
- 27 giugno - Giorgio Almirante, politico italiano († 1988)
- 18 luglio - Gino Bartali, ciclista italiano († 2000)
- 10 ottobre - Agostino Straulino, velista italiano († 2004)
- 20 ottobre - Mario Luzi, poeta italiano († 2005)
- 13 novembre - Julio Caro Baroja, antropologo spagnolo († 1995)
- 13 novembre - Alberto Lattuada, regista italiano († 2005)
- 20 novembre - Charles Berlitz, scrittore († 2003)
- 25 novembre - Joe di Maggio, giocatore di baseball statunitense († 1999)

Morti


- Adolph Francis Alphonse Bandelier, archeologo americano (n. 1840)
- 19 aprile - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo (n. 1839)
- 21 giugno - Bertha von Suttner, pacifista austriaca, premio nobel per la pace 1905 (n. 1843)
- 28 giugno - Francesco Ferdinando arciduca d'Austria
- 20 agosto - Papa Pio X (n. 1835)
- 24 agosto - Wilhelm Lexis, scienziato tedesco (n. 1837)

Premi Nobel


- per la Pace: non assegnato
- per la Letteratura: non assegnato
- per la Medicina: Robert Barany
- per la Fisica: Max Von Laue
- per la Chimica: Theodore William Richards 014 ja:1914年 ko:1914년 simple:1914 th:พ.ศ. 2457

1915

Eventi


- Einstein pubblica la teoria della relatività generale
- USA - Inizia l'attività del secondo Ku Klux Klan

Prima Guerra Mondiale


- 26 aprile - L'Italia firma il Patto di Londra con la Triplice Intesa
- 24 maggio - L'Italia dichiara guerra all'Austria ed entra così nella Prima Guerra Mondiale

Nati


- 15 gennaio - Maria Lenk, nuotatrice brasiliana
- 20 marzo - Sviatoslav Richter, pianista russo († 1997)
- 7 aprile - Billie Holiday, cantante statunitense
- 22 maggio - Dino Viola, imprenditore e dirigente sportivo italiano
- 10 luglio - Sandro Giovannini, autore teatrale italiano, membro della famosa coppia Garinei e Giovannini.
- 27 luglio - Mario Del Monaco, tenore († 1982)
- 17 ottobre - Arthur Miller, scrittore e drammaturgo († 2005)
- 16 novembre - Felice Ippolito, geologo e ingegnere italiano († 1997)
- 12 dicembre - Frank Sinatra, cantante e attore statunitense († 1998)

Morti


- 31 marzo - Wyndham Halswelle, atleta britannico
- 17 ottobre - Luigi Nono, pittore italiano

Premi Nobel


- per la Letteratura: Romain Rolland
- per la Fisica: William Henry Bragg, William Lawrence Bragg
- per la Chimica: Richard Martin Willstatter 015 ja:1915年 ko:1915년 simple:1915

Luftwaffe

La Luftwaffe (letteralmente, "arma dell'aria") è la forza aerea della Germania. Fondata durante la prima guerra mondiale con l'emergere degli aeroplani militari, venne dissolta dopo la guerra, come parte degli accordi del Trattato di Versailles. Il 26 febbraio 1935, Adolf Hitler ordinò all'asso della prima guerra mondiale Hermann Göring di rifondare la Luftwaffe, anche se il trattato era ancora in vigore. Per il 1939, alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, la Luftwaffe era diventata l'aviazione militare più potente del mondo. In quanto tale giocò un ruolo fondamentale nei successi tedeschi all'inizio della guerra, e fu un punto chiave del concetto della Blitzkrieg, soprattutto grazie all'uso degli innovativi bombardieri in picchiata Junkers Ju 87 (Sturzkampfflugzeug - "Stuka"). Un contingente della Luftwaffe (La Legione Condor), comprendente aerei (in particolare i Ju 87) e personale, venne inviato in supporto delle forze di Francisco Franco durante la guerra civile spagnola. L'incapacità della Luftwaffe di controllare i cieli durante la Battaglia d'Inghilterra, dopo l'errore tattico di bombardare gli obiettivi industriali delle città, invece che gli aeroporti britannici, costituì un punto chiave della guerra. La potenza aerea tedesca, che soffrì di una carenza di carburante e di una gestione non perfetta, diminuì ulteriormente con l'arrivo in guerra degli Stati Uniti, anche se rimase forte, specialmente sul fronte sovietico. La Luftwaffe fu la prima forza aerea a far volare un aereo con motori jet, il Messerschmitt Me 262. Dopo la guerra, l'aviazione tedesca in generale venne severamente ridotta, e quella militare fu completamente vietata fino all'ingresso della Germania Ovest nella NATO, durante gli anni '50. Lungo i decenni seguenti, la Luftwaffe della Germania Ovest, venne equipaggiata principalmente con aerei statunitensi fabbricati in Germania su licenza. Durante gli anni '60, la crisi degli Starfighter fu un grosso problema per la politica tedesca, in quanto molti caccia Lockheed F-104 si schiantarono dopo essere stati modificati per adattarsi alle esigenze della Luftwaffe. La Luftwaffe della Germania Est utilizzò aerei di fabbricazione sovietica, come il Mig 29. Dopo la riunificazione vennero acquisiti dalla Germania unita, ma messi fuori servizio a causa dei tagli al bilancio degli anni seguenti e venduti a paesi dell'europa dell'est. Dagli anni '70 la Luftwaffe della Germania Ovest e in seguito della Germania unita a perseguito attivamente la costruzione di un aereo da combattimento europeo con il Panavia Tornado, e più recentemente con l'Eurofighter. Nel 1999, per la prima volta dal 1945 la Luftwaffe venne ingaggiata in operazioni di combattimento come parte della forza NATO impegnata nella Guerra del Kosovo. Il ruolo della Luftwaffe fu limitato al supporto, ad esempio con la soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD). Nessun aereo della Luftwaffe fu perso durante questa campagna, ma il ruolo dell'aviazione tedesca si dimostrò controverso in Germania, a causa del forte sentimento ancora presente nella popolazione, che si oppone all'uso della forza da parte della Germania nelle questioni internazionali.

Voci correlate


- Oberkommando der Luftwaffe
- Lista di aerei della Luftwaffe nella seconda guerra mondiale
- Lista di aerei militari tedeschi

Collegamenti esterni


- [http://www.luftwaffe.de Sito ufficiale (in tedesco)] Categoria:Germania Categoria:Aeronautica militare ja:ドイツ空軍 simple:Luftwaffe

Manfred von Richthofen

Il barone Manfred Albrecht von Richthofen (2 maggio 1892 - 21 aprile 1918), fu un pilota da caccia tedesco che viene ricordato come un asso dell'aviazione: più precisamente, come l' asso degli assi. È una delle principali figure della prima guerra mondiale e l'appellativo che lo ha consegnato alla leggenda è quello di Barone rosso. Talento puro dell'aviazione, vinse ben ottanta combattimenti aerei durante il conflitto 1915-1918 prima di essere abbattuto, appunto durante l'ennesimo combattimento aereo, sulle linee inglesi attestate nel dipartimento francese della Somme. Avrebbe compiuto, da lì a un mese, ventisei anni di età. Quello che per i francesi era le diable rouge e per gli inglesi il cavaliere rosso (ma talvolta anche the red baron), nacque a Breslavia, Germania (ora Wroclaw, Polonia), ed ancora bambino si trasferì con la famiglia a Schweidnitz (oggi Swidnica, Polonia). In gioventù praticò caccia ed equitazione e, completato l'addestramento come cadetto, si arruolò nel reggimento Uhlan, passando poi però alla fanteria. Allo scoppio della Grande guerra, stanco del suo impegno in fanteria, decise di entrare in aviazione dimostrandosi da subito un abilissimo pilota; all'interno della Luftwaffe fu decisivo il suo incontro con un altro grande aviatore Oswald Boelcke, che molto contribuì al suo futuro successo. Boelcke selezionò von Richthofen per il suo gruppo da combattimento Jagdstaffel, o JASTA 2. Il suo primo combattimento - vittorioso - avvenne sopra Cambrai, Francia, il 17 settembre 1916. Nel 1917 gli fu affidato il comando della Jasta 11, la squadriglia da caccia nota come il Circo Volante in virtù dei vivaci colori che decoravano gli apparecchi. L'appellativo di Barone Rosso gli venne appunto dal fatto che molti degli aerei da lui pilotati erano completamente dipinti di rosso.

Voci correlate


- Prima guerra mondiale
- Luftwaffe

Collegamenti esterni


- [http://www.richthofen.com/ "The Red Fighter Pilot" - by Manfred Von Richthofen] Richthofen, Manfred von Richthofen, Manfred von Richthofen, Manfred von ja:マンフレート・フォン・リヒトホーフェン

1918

Eventi


- 11 novembre - Conclusione della Prima Guerra Mondiale, con la firma dell'armistizio da parte della Germania

Prima Guerra Mondiale


- 29 ottobre - L'Italia vince la battaglia di Vittorio Veneto contro l'esercito austro-ungarico
- 4 novembre - Per l'Italia finisce la guerra con la firma della resa da parte dell'impero austro-ungarico
- 11 novembre - Con la firma dell'armistizio da parte della Germania si conclude la Prima Guerra Mondiale

Nati


  - Jader Jacobelli, giornalista ed editorialista († 2005)
- 7 gennaio - Alessandro Natta, leader politico
- 8 gennaio - Sepp Bradl, saltatore con gli sci austriaco
- 26 aprile - Fanny Blankers-Koen, atleta olandese
- 11 maggio - Richard P. Feynman, fisico statunitense
- 14 giugno - Katherine Rawls, nuotatrice, tuffatrice e aviatrice statunitense
- 18 giugno - Franco Modigliani, economista, vincitore del Premio Nobel per l'economia 1985 († 2003)
- 18 luglio - Nelson Mandela, uomo politico sudafricano
- 13 luglio - Alberto Ascari, pilota di Formula 1 († 1955)
- 14 luglio - Ingmar Bergman, regista e autore cinematografico e teatrale svedese
- 9 settembre - Oscar Luigi Scalfaro, uomo politico italiano, Presidente della Repubblica dal 1992 al 1999
- 9 novembre - Florence Chadwick, nuotatrice statunitense
- 25 novembre - Giuseppe Grezar, calciatore italiano
- 11 dicembre - Aleksandr Isaevich Solzhenitsyn, scrittore russo, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1970
- 25 dicembre - Anwar al-Sadat uomo politico egiziano
- 31 dicembre - Gunder Hägg, mezzofondista svedese

Morti


- 6 gennaio - Georg Cantor, matematico tedesco (n. 1845)
- 6 febbraio - Gustav Klimt, pittore austriaco
- 21 aprile - Manfred von Richthofen, aviatore tedesco conosciuto come il Barone rosso
- 10 giugno - Arrigo Boito, poeta, narratore e compositore italiano
- 17 luglio - Granduchessa Anastasia, della famiglia imperiale russa
- 31 agosto - André-Louis Cholesky, matematico francese
- 28 settembre - Georg Simmel, sociologo tedesco
- 31 ottobre - Egon Schiele, pittore austriaco (n. 1890)
- 9 novembre - Guillaume Apollinaire, scrittore francese

Premi Nobel


- per la Fisica: Max Karl Ernst Ludwig Planck
- per la Chimica: Fritz Haber 018 ja:1918年 ko:1918년 ms:1918 simple:1918 th:พ.ศ. 2461

Svezia

Il Regno di Svezia (Konungariket Sverige in Svedese) è un paese che si trova nell'Europa del Nord, nella penisola Scandinava. Confina con la Norvegia ad ovest e con la Finlandia a nord-est; per il resto i confini del paese sono bagnati dal Mar Baltico e dal Golfo di Botnia ad est e dagli stretti dello Skagerrak e del Kattegat a sud-ovest. A causa del numero relativamente piccolo di abitanti, la Svezia ha ovunque una bassa densità di popolazione, tranne che nelle principali aree metropolitane. Per il resto, il paese è caratterizzato da ampie foreste e da montagne selvagge. Fino al XIX secolo la Svezia era uno dei paesi più poveri d'Europa. In seguito, lo sviluppo dei trasporti permise un intenso sfruttamento delle sue risorse naturali (legname e ferro), fattore che portò ad un vigoroso sviluppo. Nei primi decenni del XX secolo furono caratterizzati dall'affemarsi del welfare state che, ancora oggi, rimane uno dei più efficienti al mondo. La Svezia attuale si distingue per l'alto livello di vita dei suoi abitanti (è saldamente ai primi posti nelle classifiche dell'ONU sullo sviluppo umano), per la loro mentalità progressista ed il grande rilievo che danno all'uguaglianza.

Storia

Vedi anche: Storia della Svezia
- Elenco di monarchi svedesi
- Elenco dei Primi Ministri Svedesi Esistono prove sufficienti a sostenere che l'area comprendente l'attuale Svezia fu colonizzata durante l'età della pietra, quando i ghiacciai dell'ultima era glaciale si ritirarono. Si crede che i primi abitanti fossero cacciatori e raccoglitori, che vivevano principalmente di quello che il mare offriva loro. Alcuni indizi supportano la teoria che la Svezia meridionale fosse densamente popolata durante l'età del bronzo, in quanto sono stati rinvenuti i resti di alcune grosse comunità commerciali. Durante il IX e X secolo, la cultura vichinga fiorì in Svezia, con commerci, incursioni e colonizzazioni che si estendevano principalmente verso est in direzione degli Stati Baltici, della Russia e del Mar Nero. Nel 1389, le tre nazioni di Norvegia, Danimarca e Svezia erano unite sotto un unico monarca. L'Unione di Kalmar ebbe carattere personale e non politico, e durante il XV secolo, la Svezia resistette ai tentativi di centralizzare il governo sotto il re danese, fino al punto di giungere alla ribellione armata. La Svezia successivamente si separò nel 1523, quando Gustav Eriksson Vasa, più tardi conosciuto come Gustavo I di Svezia ristabilì la separazione della Corona Svedese dall'Unione. Il XVII secolo vide la Svezia emergere come una delle grandi potenze europee, a causa della sua vittoriosa partecipazione, iniziata dal Re Gustavo Adolfo, nella Guerra dei Trent'Anni. Questa posizione sarebbe crollata nel XVIII secolo quando la Russia prese le redini del nord Europa durante la Grande Guerra del Nord. Decisiva fu la Battaglia di Poltava, nell'Ucraina centrale, combattuta nel luglio 1709, nella quale l'esercito svedese, comandato dal Feldmaresciallo Rehnskiöld e dal re Carlo XII, costretto su una barella da una ferita, venne pesantemente sconfitto dall'esercito russo di Pietro il Grande. Cent'anni dopo, nel 1809, inoltre, la Russia divise la metà orientale della Svezia, creando la Finlandia come un granducato Russo. La storia recente della Svezia è stata pacifica, l'ultima guerra e stata la campagna contro la Norvegia nel 1814 che stabilì una unione dei due paesi dominata dalla Svezia. L'unione venne dissolta pacificamente nel 1905. La Svezia rimase neutrale durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale (con l'eccezione della Guerra d'inverno). La prima cerimonia di consegna del Premio Nobel si tenne alla vecchia Accademia Reale di Musica a Stoccolma nel 1901; a partire dal 1902, i premi sono stati formalmente consegnati dal Re di Svezia.

Politica

La Svezia è una monarchia da quasi un millennio, con la fiducia controllata del parlamento fino al 1866, e il potere legislativo condiviso tra il Re e il Parlamento (fino al 1975). Il potere esecutivo era diviso tra il Re e un nobile fino al 1680, successivamente si passò al governo autocratico del Re. Come reazione al fallimento della grande Guerra del Nord, venne introdotto il parlamentarismo nel