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Hirohito del Giappone
Hirohito (裕仁) o Showa-Tenno (昭和天皇) (29 aprile 1901 - 7 gennaio 1989), è stato dal 1926 al 1989 imperatore del Giappone.
Imperatore per via dinastica, fu il primo figlio di Taisho. In occidente viene chiamato Hirohito,
ma in Giappone veniva chiamato Imperatore Showa (da Showanna, l"era della brillante armonia").
Sua moglie, l'imperatrice, è Higashikuni-no-miya Nagako, figlia del principe Higashikuni. Hanno avuto cinque figlie e due figli. Il loro primo figlio è l'imperatore Akihito.
Akihito]]
Voci correlate
- Elenco degli Imperatori del Giappone
categoria:imperatori giapponesi
ja:昭和天皇
ko:쇼와 천황
29 aprile
Il 29 aprile è il 119° giorno del Calendario Gregoriano
(il 120° negli anni bisestili).
Mancano 246 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
Fino al 1899
- 1429 - Guerra dei Cent'anni: Giovanna d'Arco libera Orleans dall'assedio inglese
- 1661 - La Cina della Dinastia Ming occupa Taiwan
- 1672 - Guerra d'Olanda: Luigi XIV di Francia invade i Paesi Bassi
- 1770 - L'esploratore James Cook scopre Botany Bay, Australia
Fino al 1999
- 1943 - Seconda guerra mondiale/Varsavia: rivolta degli ebrei rinchiusi nel ghetto
- 1945
- Seconda guerra mondiale/Italia: Nella Reggia di Caserta, l'armata tedesca si arrende senza condizioni alle forze alleate anglo-americane. Nel frattempo a Milano i cadaveri di Mussolini e Claretta vengono appesi per i piedi ad un distributore di benzina e vilipesi dalla folla
- Seconda guerra mondiale/Germania: nel bunker sotto la Cancelleria di Berlino Adolf Hitler sposa Eva Braun, sua compagna da lungo tempo, e designa il Grandammiraglio Karl Dönitz come suo successore
- Seconda guerra mondiale/Olocausto: il campo di concentramento di Dachau viene liberato dalle truppe statunitensi
- 1946 - Il primo ministro del Giappone Hideki Tojo e ventotto uomini politici giapponesi vengono accusati di crimini di guerra
- 1955 - Italia, Giovanni Gronchi viene eletto Presidente della Repubblica Italiana
- 1967 - USA: per il suo rifiuto ad arruolarsi nell'esercito il pugile Muhammad Ali (alias Cassius Clay) è defraudato del titolo mondiale
- 1969 - USA: il musicista jazz Duke Ellington riceve l'onorificenza Medaglia presidenziale della libertà
- 1970 - Guerra del Vietnam: le forze armate statunitensi e sudvietnamiteinvadono la Cambogia alla ricerca di truppe Vietcong
- 1974 - USA: il presidente Richard Nixon annuncia la diffusione della trascrizione di nastri registrati in ordine allo scandalo Watergate
- 1975 - Guerra del Vietnam: Operazione Frequent Wind - gli ultimi cittadini americani iniziano l'evacuazione da Saigon in vista di un possibile attacco finale nordvietnamita. Per gli USA è l'inizio del disimpegno dall'area di guerra del sud-est asiatico
- 1977 - Milano, primo convegno delle donne giornaliste, sul tema La donna nell'informazione
- 1981 - Olanda un solo voto di scarto fa approvare la legge che legalizza l'aborto
- 1984 - Terremoto in Umbria: molti danni e 6000 senzatetto
- 1988 - URSS: si fa strada la Glasnost. Mikhail Gorbaciov promette maggiore libertà religiosa in Unione Sovietica
- 1990 - Svizzera, terza votazione in 20 anni per concedere il voto alle donne nel cantone di Appenzell, risultato: le donne continuano a non poter votare
Dal 2000
- 2001 - il miliardario californiano Dennis Tito parte a bordo del veicolo spaziale sovietico Soyuz per la stazione orbitale Alpha: è il primo turista dello spazio, prezzo (stimato) del biglietto 20 milioni di dollari
- 2003 - Venezia, il presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi posa la prima pietra del progetto Mose, destinato a proteggere la città dall'acqua alta
- 2004 - USA: audizione del presidente George W. Bush e del suo vice Dick Cheney per i fatti dell'11 settembre 2001
- 2005 - Informatica: Apple Computer inizia la distribuzione del nuovo Mac OS: OS X 10.4 "Tiger"
Nati
Fino al 1899
- 1803 - James Brooke, baronetto e Rajah di Sarawak
- 1854 - Henri Poincaré, fisico francese († 1912)
- 1863 - William Randolph Hearst, magnate dell'editoria (rappresentato nel film Quarto Potere di Orson Welles)
- 1885 - Egon Erwin Kisch, giornalista e scrittore
- 1893 - Harold Urey, chimico Premio Nobel
- 1895 - Vladimir Propp, linguista russo († 1970)
- 1899 - Duke Ellington, musicista († 1974)
Fino al 1999
- 1901 - Hirohito, imperatore giapponese (Showatenno, lera della brillante armonia)
- 1907 - Fred Zinnemann, regista
- 1909 - Tom Ewell, attore
- 1919 - Celeste Holm, attrice
- 1920 - Harold Shapero, compositore
- 1929 - Walter Kempowski, autore
- 1931
- Frank Auerbach, pittore
- Lonnie Donegan, musicista
- 1933
- Mark Eyskens, primo ministro del Belgio
- Rod McKuen, poete e compositore
- 1936 - Zubin Mehta, direttore d'orchestra
- 1937 - Jill Paton Walsh, scrittore
- 1942 - Klaus Voormann, illustratore (vicino ai Beatles)
- 1945 - Monsieur de Paris, boia di Francia
- 1946 - John Waters, regista e scrittore
- 1947
- Tommy James, musicista
- Olavo de Carvalho, filosofo brasiliano
- 1954 - Jerry Seinfeld, attore
- 1955 - Kate Mulgrew, attrice
- 1957 - Daniel Day-Lewis, attore
- 1958
- Eve Plumb, attrice
- Michelle Pfeiffer, attrice
- 1960 - Robert J. Sawyer, scrittore di science fiction
- 1964 - Federico Castelluccio, attore
- 1968 - Carnie Wilson, cantante
- 1969 - Master P, musicista rap, attore e compositore
- 1970
- Andre Agassi, tennista
- Uma Thurman, attrice
- 1979 - Rubén Maldonado, calciatore paraguaiano
Morti
- 1380 - Santa Caterina da Siena
- 1707 - George Farquhar, drammaturgo irlandese
- 1894 - Giuseppe Battaglini, matematico a cui si deve un notevole contributo allo sviluppo della geometria non euclidea in Italia
- 1937 - William Gillette, attore
- 1947 - Irving Fisher, economista americano (n. 1867)
- 1951 - Ludwig Wittgenstein, filosofo
- 1966 - William Eccles, medico (pioniere della radioterapia)
- 1980 - Alfred Hitchcock, regista
- 1999 - Börge Lindau, designer svedese
- 2004 - Emil Klein, violoncellista
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Israele - Giornata in memoria della Shoa (Olocausto) (anniversario della rivolta del Ghetto di Varsavia)
Religiose
Santi cattolici:
- Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, patrona d'Italia e d'Europa
- San Cristino, martire
- San Pietro da Verona, sacerdote
- San Roberto di Molesme, abate di Citeaux
- San Severo di Napoli, vescovo
- San Torpete, martire
- Sant'Ugo di Cluny, abate
Laiche
29
ja:4月29日
ko:4월 29일
simple:April 29
th:29 เมษายน
1901
Eventi
- Si svolge a Stoccolma la prima cerimonia per l'assegnazione dei premi Nobel
- La Nigeria diviene un protettorato britannico
- 12 gennaio - Inghilterra: Charlotte Cooper, pluricampionessa di Wimbledon, sposa Alfred Sterry
Nati
- 16 gennaio - Fulgencio Batista, dittatore cubano
- 30 gennaio - Rudolf Caracciola, pilota automobilistico tedesco († 1959)
- 1 febbraio - Clark Gable attore cinematografico statunitense († 1960)
- 27 marzo - Carl Barks, fumettista statunitense († 2000)
- 29 aprile - Showa, imperatore giapponese († 1989)
- 18 giugno - Granduchessa Anastasia, della famiglia imperiale russa († 1918)
- 19 giugno - Piero Gobetti, giornalista e uomo politico italiano († 1926)
- 15 luglio - Nicola Abbagnano, filosofo italiano († 1990)
- 1 agosto - Gérard Blitz, nuotatore e pallanuotista belga († 1979)
- 4 agosto - Louis Armstrong, musicista statunitense († 1971)
- 18 agosto - Arne e Åke Borg, nuotatori svedesi († 1987) e († 1973)
- 20 agosto - Salvatore Quasimodo, poeta italiano († 1968)
- 16 settembre - Ugo Frigerio, marciatore italiano († 1968)
- 21 settembre - Georg Rasch, statistico danese
- 29 settembre - Enrico Fermi, fisico italiano († 1954)
- 10 ottobre - Alberto Giacometti, pittore svizzero († 1966)
- 27 ottobre - Lucio Piccolo, poeta italiano († 1969)
- 18 novembre - George Gallup, statistico americano († 1984)
- 20 novembre - Jose Leandro Andrade, calciatore uruguaiano († 1954)
- 22 novembre - Joaquín Rodrigo, compositore spagnolo († 1999)
- 5 dicembre
- Walt Disney, autore di fumetti statunitense († 1966)
- Werner Heisenberg, fisico tedesco († 1976)
- 20 dicembre - Nicola Diulgheroff, pittore e architetto († 1982)
- 27 dicembre - Marlene Dietrich, attrice tedesca († 1992)
Morti
- 27 gennaio: Giuseppe Verdi, compositore italiano (n. 1813)
- 22 maggio - Gaetano Bresci, l'anarchico che uccise Umberto I di Savoia (n. 1869)
- 9 settembre - Henri de Toulouse-Lautrec, pittore francese (n. 1864)
- 20 settembre - Matteo Renato Imbriani, politico (n. 1843)
- per la Pace: Jean Henri Dunant, Frederic Passy
- per la Letteratura: Sully Prudhomme
- per la Medicina: Emil Adolf Von Behring
- per la Fisica: Wilhelm Conrad Roentgen
- per la Chimica: Jacobus Henricus Van't Hoff
001
ja:1901年
ko:1901년
1989
Eventi
- 25 febbraio - Italia: Alla 39° edizione del Festival di Sanremo vincono Fausto Leali e Anna Oxa con Ti lascerò, seguiti da Toto Cutugno con Mamme, terzi Al Bano e Romina Power con Cara terra mia.
- 28 aprile - A quattro anni dalla strage dell'Heysel, arriva la sentenza di primo grado per 25 imputati: 14 sono condannati a 3 anni con la condizionale, assolti gli altri 11, l'UEFA e le autorità di Bruxelles.
- 28 maggio - Milano: L'Inter conquista il 13° scudetto battendo il Napoli per 2-1.
- settembre - Libano: a Taif (Arabia Saudita) viene siglato un accordo che mette fine alla guerra civile che insanguina il Paese dal 1975. Le principali conseguenze sono: il rapporto di potere tra cristiani e musulmani diventa di 1 a 1 (era di 6 a 5); i paesi arabi acconsentono all'ingresso delle truppe della Siria in Libano, che diventa di fatto un protettorato siriano.
- 3 settembre - Panamá: Intervento militare statunitense con l'obiettivo dichiarato di arrestare Antonio Noriega
- 9 novembre - Berlino: cade simbolicamente e fisicamente il muro che divideva la città dal 1961
- 20 novembre - Viene firmata la wikisource:Convenzione sui diritti dell'infanzia
- entra John Frusciante nei Red Hot Chili Peppers e insieme compongono "Mother's Milk"
- 17 dicembre - Usa: Esce la prima puntata de I Simpsons sul canale televisivo Fox, che verrà trasmessa per la prima volta in Italia il 24 dicembre 1991 con il titolo Un Natale da cani
Nati
- 23 luglio - Daniel Radcliffe, attore britannico
Morti
- 4 gennaio - Pino Calvi, pianista e compositore italiano (n. 1930)
- 6 gennaio - Imperatore Hirohito del Giappone o Showa,(n. 1901)
- 8 gennaio - Bruce Chatwin, scrittore inglese (n. 1940)
- 23 gennaio - Salvator Dalì, pittore spagnolo (n. 1904)
- 9 febbraio - Osamu Tezuka, artista giapponese, autore di manga (mangaka) ed animatore (n. 1928)
- 27 febbraio - Konrad Lorenz, premio Nobel (n. 1903)
- 12 aprile - Abbie Hoffman, attivista politico e sociale statunitense (n. 1936)
- 26 aprile - Lucille Ball, attrice americana (n. 1911)
- 30 aprile - Sergio Leone, regista cinematografico italiano (n. 1929)
- 11 luglio - Sir Laurence Olivier, attore e regista inglese (n. 1907)
- 16 luglio - Herbert von Karajan, direttore d'orchestra austriaco (n. 1908)
- 3 settembre - Gaetano Scirea, calciatore (n. 1953)
- 4 settembre - Georges Simenon, scrittore belga (n. 1903)
- 22 settembre - Irving Berlin, compositore statunitense (n. 1888)
- 6 ottobre - Bette Davis, attrice statunitense (n. 1908)
- 31 ottobre - Cesare Zavattini, sceneggiatore italiano (n. 1902)
- 16 dicembre - Silvana Mangano, attrice italiana (n. 1930)
- per la Pace: Dalai Lama
- per la Letteratura: Camilo José Cela
- per la Medicina: J. Michael Bishop, Harold E. Varmus
- per la Fisica: Hans G. Dehmelt, Wolfgang Paul, Norman F. Ramsey
- per la Chimica: Sidney Altman, Thomas R. Cech
- per l'Economia: Trygve Haavelmo
089
als:1989
ja:1989年
ko:1989년
simple:1989
th:พ.ศ. 2532
zh-min-nan:1989 nî
1926
Eventi
- Italia: viene ultimata la costruzione dell'Autostrada dei laghi, la prima autostrada del mondo.
- Gran Bretagna: a Londra entrano in funzione moderni semafori automatici
- Stati Uniti: Walt Disney crea il personaggio di Mickey Mouse(Topolino)
- 27 gennaio - Gran Bretagna: a Londra l'ingegnere John Baird presenta il primo prototipo di apparecchio televisivo
- 24 aprile - Germania: a Berlino, Unione Sovietica e Germania sottoscrivono un patto di neutralità e d'amicizia
- 9 maggio - Artico: gli statunitensi Floyd Bennet e Richard Byrd sorvolano per la prima volta il Polo Nord con un aeroplano
- 6 agosto - Gran Bretagna: la statunitense Gertrude Ederle è la prima donna ad attraversare a nuoto il Canale della Manica
- 27 agosto - New York: ticker-tape parade in onore di Gertrude Ederle, la prima donna ad attraversare la Manica a nuoto
- 18 novembre - Gran Bretagna: l'impero inglese si trasforma in Commonwealth
Nati
- 2 febbraio
- Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e intellettuale italiano († 2004)
- Valéry Giscard d'Estaing, politico francese
- 26 febbraio - Flora Carabella, attrice italiana († 1999)
- 13 marzo - Lenny Montana, attore italo-americano († 1992)
- 16 marzo - Joseph Levitch, nome d'arte Jerry Lewis, attore comico statunitense
- 24 marzo - Dario Fo, scrittore italiano, premio Nobel per la letteratura del 1997
- 5 aprile - Roger Corman, regista e scrittore statunitense
- 21 aprile - Regina Elisabetta II del Regno Unito
- 26 maggio - Miles Davis musicista jazz († 1991)
- 23 giugno - Arnaldo Pomodoro, scultore italiano
- 10 luglio - Fred Gwynne, attore statunitense († 1993)
- 11 agosto - Nini Rosso, trombettista jazz italiano († 1994)
- 13 agosto - Fidel Castro, rivoluzionario e politico
- 23 settembre - John Coltrane, sassofonista e compositore († 1967)
- 15 ottobre
- Ed McBain, scrittore statunitense di origine italiana († 2005)
- Michel Foucault, sociologo, storico e filosofo († 1984)
- 20 ottobre - Ursula Happe, nuotatrice tedesca
- 23 novembre - Sathya Sai Baba, maestro spirituale indiano
Morti
- Antonio De Zolt, matematico italiano
- 15 febbraio - Piero Gobetti, giornalista e uomo politico italiano
- 12 giugno - Antoni Gaudí, architetto catalano
- 14 giugno Mary Cassatt, pittrice statunitense
- 31 ottobre Harry Houdini, illusionista statunitense
- 6 dicembre - Claude Monet, pittore francese
- per la Pace: Aristide Briand, Gustav Stresemann
- per la Letteratura: Grazia Deledda
- per la Medicina: Johannes Andreas Grib Fibiger
- per la Fisica: Jean Baptiste Perrin
- per la Chimica: The Svedberg
026
ja:1926年
ko:1926년
simple:1926
1989
Eventi
- 25 febbraio - Italia: Alla 39° edizione del Festival di Sanremo vincono Fausto Leali e Anna Oxa con Ti lascerò, seguiti da Toto Cutugno con Mamme, terzi Al Bano e Romina Power con Cara terra mia.
- 28 aprile - A quattro anni dalla strage dell'Heysel, arriva la sentenza di primo grado per 25 imputati: 14 sono condannati a 3 anni con la condizionale, assolti gli altri 11, l'UEFA e le autorità di Bruxelles.
- 28 maggio - Milano: L'Inter conquista il 13° scudetto battendo il Napoli per 2-1.
- settembre - Libano: a Taif (Arabia Saudita) viene siglato un accordo che mette fine alla guerra civile che insanguina il Paese dal 1975. Le principali conseguenze sono: il rapporto di potere tra cristiani e musulmani diventa di 1 a 1 (era di 6 a 5); i paesi arabi acconsentono all'ingresso delle truppe della Siria in Libano, che diventa di fatto un protettorato siriano.
- 3 settembre - Panamá: Intervento militare statunitense con l'obiettivo dichiarato di arrestare Antonio Noriega
- 9 novembre - Berlino: cade simbolicamente e fisicamente il muro che divideva la città dal 1961
- 20 novembre - Viene firmata la wikisource:Convenzione sui diritti dell'infanzia
- entra John Frusciante nei Red Hot Chili Peppers e insieme compongono "Mother's Milk"
- 17 dicembre - Usa: Esce la prima puntata de I Simpsons sul canale televisivo Fox, che verrà trasmessa per la prima volta in Italia il 24 dicembre 1991 con il titolo Un Natale da cani
Nati
- 23 luglio - Daniel Radcliffe, attore britannico
Morti
- 4 gennaio - Pino Calvi, pianista e compositore italiano (n. 1930)
- 6 gennaio - Imperatore Hirohito del Giappone o Showa,(n. 1901)
- 8 gennaio - Bruce Chatwin, scrittore inglese (n. 1940)
- 23 gennaio - Salvator Dalì, pittore spagnolo (n. 1904)
- 9 febbraio - Osamu Tezuka, artista giapponese, autore di manga (mangaka) ed animatore (n. 1928)
- 27 febbraio - Konrad Lorenz, premio Nobel (n. 1903)
- 12 aprile - Abbie Hoffman, attivista politico e sociale statunitense (n. 1936)
- 26 aprile - Lucille Ball, attrice americana (n. 1911)
- 30 aprile - Sergio Leone, regista cinematografico italiano (n. 1929)
- 11 luglio - Sir Laurence Olivier, attore e regista inglese (n. 1907)
- 16 luglio - Herbert von Karajan, direttore d'orchestra austriaco (n. 1908)
- 3 settembre - Gaetano Scirea, calciatore (n. 1953)
- 4 settembre - Georges Simenon, scrittore belga (n. 1903)
- 22 settembre - Irving Berlin, compositore statunitense (n. 1888)
- 6 ottobre - Bette Davis, attrice statunitense (n. 1908)
- 31 ottobre - Cesare Zavattini, sceneggiatore italiano (n. 1902)
- 16 dicembre - Silvana Mangano, attrice italiana (n. 1930)
- per la Pace: Dalai Lama
- per la Letteratura: Camilo José Cela
- per la Medicina: J. Michael Bishop, Harold E. Varmus
- per la Fisica: Hans G. Dehmelt, Wolfgang Paul, Norman F. Ramsey
- per la Chimica: Sidney Altman, Thomas R. Cech
- per l'Economia: Trygve Haavelmo
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als:1989
ja:1989年
ko:1989년
simple:1989
th:พ.ศ. 2532
zh-min-nan:1989 nî
Giappone
Il Giappone (in giapponese 日本 Nihon o Nippon), detto anche Paese del Sol Levante come appare nella sua bandiera, è uno stato insulare dell'Asia orientale (377,835 km², 127.214.499 abitanti).
Il Giappone si estende sulla maggior parte dell'arcipelago giapponese, nell'Oceano Pacifico nord-occidentale, al largo delle coste della Cina e della Corea. La sua capitale è Tokyo (antico nome Edo).
Il Giappone rivendica le isole Curili meridionali e ha un contenzioso sull'isola di Takeshima o Tokto, che appartiene alla Corea del Sud.
Storia
Geografia
Geografia fisica
L'arcipelago è costituito da 4 isole principali: Hokkaido, Honshu, Kyushu, Shikoku, formanti un vasto arco aperto verso nord-ovest e accompagnate da un migliaio di isole minori, oltre un gran numero di isolotti e scogli. La morfologia del suolo è complicata dal succedersi di corrugamenti e dislocazioni, dall'intensa attività vulcanica e dall'azione erosiva del glacialismo e dei corsi d'acqua.
Il 75% del terreno è montuoso. I rilievi sono costituiti da una serie di catene che formano l'ossatura longitudinale dell'intero arco insulare; a questa si contrappone, nell'Honshu centrale, la catena delle Alpi Giapponesi, fortemente inclinata rispetto alla direzione precedente e comprende cime di altezza superiore ai 3000m. Isolato a sud-ovest il cono del Fuji (Fuji-san 富士山, 3.776 m), il monte più alto del paese.
Altre montagne degne di nota sono:
- Shirane (2.578 m)
- Asahi-dake 旭岳 (2.290 m)
- Chōkai-san 鳥海山 (2.236 m)
- Horoshiri-dake 幌尻岳 (2.052 m)
- Kiju-san (1.791 m)
Nell'arcipelago sono presenti quattro fasce vulcaniche comprendenti 165 coni, di cui una sessantina ancora attivi, causa di frequentissimi movimenti sismici, spesso disastrosi.
Se si eccettua la vasta depressione nell'Honshu centrale (detta Fossa Magna) tra le baie di Ise e di Wakasa, le sole zone pianeggianti sono rappresentate da strette cimose costiere per la maggior parte formate da depositi alluvionali. La più estesa (Kanto) è quella intorno al corso inferiore del fiume Tone a nord di Tokyo.
Le coste che si estendono per circa 27.000 km, sono prevalentemente a terrazze rocciose e sono accompagnate da isole. Limitate quelle basse e sabbiose, con formazione di lagune e laghi costieri. Quelle prospicienti il Mar del Giappone sono relativamente poco articolate; le altre sono invece caratterizzate da numerosissime frastagliature, che sovente si allargano a formare vaste e profonde insenature, quali la baia di Uchiura (Hokkaido), di Tokyo, Suruga, Ise, Osaka, Hiroshima (Honshu), di Tosa (Shikoku).
Idrografia
Dato l'aspetto della regione, non esistono grandi laghi tranne il Biwa, l'Inawashiro
e il Kussharo e i fiumi, in rapporto alla conformazione delle isole e all'orografia molto frammentata, hanno carattere torrentizio, mancanti di bacini estesi e quindi non navigabili. I fiumi principali si sviluppano nell'Honshu, tributano al Pacifico il Tone, che drena la sezione centrale dell'isola estendendo il suo bacino sulla piana del Kanto, e il Kitami, mentre scende al Mar del Giappone il Shinano.
Diversamente da questi e da pochi altri che sviluppano i loro bacini in valli longitudinali, come l'Ishitaki e il Teshio, nell'Hokkaido, il resto dei fiumi giapponesi hanno corsi più o meno diretti tra lo spartiacque e la costa, verso la quale mantengono una direzione normale. Si capisce come il loro ruolo, nella geografia del Giappone, sia piuttosto modesto. Il loro corso, giovanili nelle zone montagnose
interne, presso la costa si distendono nelle piane alluvionali, diventando elementi di attrazione demografica. Altri fiumi sono: Shikoku, Yoshino, Shinanu.
Hanno un ruolo fondamentale come fonti idriche per l'irrigazione. Gran parte delle risaie irrigue sfruttano le acque fluviali, specie nelle pianure costiere, che rappresentano le principali zone agricole del paese. Ricche e numerose sono in tutto il Giappone le sorgenti, tra cui abbondano quelle termali e termo-minerali, legate alla natura vulcanica delle isole.
Clima
Per il suo notevole sviluppo latitudinale e per la varietà degli influssi, il Giappone presenta un clima molto vario da parte a parte, nonostante la sua marittimità. Anche i mutamenti stagionali del clima sono sensibili e a un'estate di tipo tropicale o subtropicale che investe quasi per intero le isole, succede un inverno freddo e piovoso che si fa sentire anche nella parte sud-orientale, la più tropicale dell'arcipelago.
Il meccanismo degli influssi è piuttosto complesso, essendo collegato ai movimenti delle seguenti masse d'aria: le masse d'aria marittima polare (del Mare di Ohotsk), le masse d'aria continentale siberiana, le masse d'aria marittima tropicale (masse di Bonin), le masse equatoriali e quelle tropicali continentali (dello Chang Jiang).
L'inverno è massimamente soggetto, in tutta la sezione settentrionale, alle masse d'aria di origine siberiana, che portano freddi venti di nord-ovest. Sopra il Mare del Giappone questi venti assorbono molta umidità che scaricano sui rilievi occidentali del Honshu, dove si hanno rilevanti precipitazioni invernali, spesso a carattere nevoso. Agli influssi dell'anticiclone siberiano succede, nella tarda primavera, lo stanziamento dell'anticiclone marittimo polare, con masse d'aria umide e fredde; scontrandosi con le masse d'aria di Bonin, tropicali, formano un fronte depressionario detto di Bai u,
responsabile delle abbondanti precipitazioni estive che si scaricano soprattutto sul Giappone sud-occidentale.
In genere l'estate giapponese è umida e nebulosa, anche se non ovunque necessariamente piovosa, la stagione si chiude in settembre con l'arrivo dei tifoni, che risalgono le coste dell'Asia orientale, determinati dallo scontro di aria umida equatoriale con aria fredda continentale. Essi apportano precipitazioni abbondanti lungo la costa meridionale dell'arcipelago e spesso hanno carattere violento e rovinoso.
Autunno e primavera si configurano come le stagioni più calme e dolci del clima giapponese, i cui contrasti sono indicati dalle differenze tra temperature estive ed invernali.
Le aree più piovose sono il versante interno dell'Honshu (2000 mm annui, in gran parte nevosi) e il versante esterno del Kyushu e del Shikoku (2000 mm). Le precipitazioni diminuiscono verso nord lungo la costa del Pacifico (a Tokyo 1500 mm), che si abbassano ancora nell'Hokkaido (Sapporo 1000 mm).
Nel quadro climatico del Giappone una influenza non trascurabile hanno le correnti marine che lambiscono l'arcipelago: la calda Curoscivo (che ha azione umidificatrice e moderante nelle zone costiere meridionali) e la fredda Ogascivo (che influenza soprattutto l'Hokkaido). All'incontro delle correnti si formano le condizioni adatte alla formazione di plancton, rendendo pescosissimi questi tratti di costa giapponese.
Temperatura e precipitazioni
Ogascivo
Geografia umana
Popolazione
Densità: 334 per km²
Etnie
Giapponesi 99%, altri (coreani, cinesi) 1%.
Urbanesimo
In generale i maggiori insediamenti si hanno nella fascia litoranea e ciò perché l'interno del paese è montagnoso e poco agevole; l'organizzazione territoriale ha i suoi perni nelle metropoli della costa, sviluppatesi in rapporto alle loro attività commerciali e industriali, dove si elaborano quei prodotti che stanno alla base dell'economia giapponese. Questo riversamento sulle coste degli uomini e delle attività vale per tutte le isole, ma in particolar modo per Honshu, la più densamente popolata con 429 abitanti per km². Ciò si deve al grande sviluppo che ha avuto l'urbanesimo, che allinea tutta una serie di metropoli lungo la costa orientale con densità che raggiungono in certe prefetture i 600 abitanti per km² e in qualche caso superandole. Alle forti densità del litorale del Pacifico fanno riscontro i valori relativamente più bassi della costa del Mar del Giappone, dove pochi sono i grandi centri urbani.
Le zone più spopolate sono quelle interne montagnose del Honshu e soprattutto dell'Hokkaido. Le generali elevate densità del Giappone si spiegano con l'alto indice di urbanizzazione del paese, dove ormai il 23% della popolazione è considerata rurale. Questa vive ancor oggi nel baraku, il tipico villaggio nipponico, che conserva in molti casi quegli aspetti tradizionali legati a una precisa e autonoma organizzazione. Il baraku è formato in generale da abitazioni compatte e fa capo al tempio shintoista. Alle epoche di colonizzazioni imposta si devono i numerosi villaggi di strada e i villaggi inquadrati entro la maglia delle divisioni jori del terreno. Le città ospitano oggi il 76,9% della popolazione.
La misura dell'urbanesimo del Giappone può essere data dalla graduatoria delle città (10 con più di 1.000.000 di abitanti e 11 con oltre 500.000). In questo campo il paese conta la città più popolosa della Terra, Tokyo, con un'area metropolitana di 12 milioni di abitanti. La capitale è la più settentrionale delle grandi città che si allineano sulla costa orientale dell'Honshu: Kyoto, Osaka, Kobe, Nagoya, Shizuoka, Kawasaki, Yokohama, ecc.
Nell'ambito del complessivo schieramento urbano si possono individuare delle conurbazioni distinte, tra cui si impongono quella che fa capo al triangolo di Kyoto-Osaka-Kobe, quella di Nagoya-Gifu, quella di Tokyo-Yokohama. Altre concentrazioni si trovano lungo le coste del Kyushu; la principale è quella di Kitakyushu-Fukuoka, cui si associa la città di Shimoneseki, quella di Nagasaki-Sasebo, di Kumamoto-Kagoshima. Relativamente meno sviluppato è l'urbanesimo di Shikoku, dove le città maggiori si allineano sulla costa del Mare Interno. Nel nord dell'Honshu grossi centri sono gli sbocchi portuali di Sendai, Akita e Aomori (quest'ultima funge da collegamento tra Honshu e Hokkaido). Le città dell'Hokkaido sono tutte recenti ma sviluppatissime, come Hakodate e Sapporo, nella più popolosa pianura dell'isola. Le città giapponesi hanno volti e strutture più o meno uguali. Molte di esse sono sorte come sedi feudali e sono dominate dal castello del daimyō, che ne è il centro simbolico, al di fuori del quale non esistono nuclei coordinatori del tessuto urbano. La città è formata da una giustapposizione di quartieri con funzioni diverse, che li qualificano. Alla funzionalità per quartiere si aggiunge quella generale delle città nell'ambito del Paese. In tale quadro Tokyo fa parte a sé per il suo ruolo molteplice, la dimensione mondiale dei suoi interessi culturali, commerciali, industriali, finanziari.
Religione
Shintoisti 76%, buddhisti 16%, altri 8%.
Geografia politica
La struttura amministrativa del paese consta di 44 prefetture (ken), 2 prefetture urbane (fu, Kyoto e Osaka) e una metropoli (to, Tokyo) (vedi anche Prefetture del Giappone)
Economia
Una espansione economica iniziata negli anni 1950 e praticamente ininterrotta ha permesso al Giappone di divenire la seconda potenza mondiale dopo gli Stati Uniti con un prodotto lordo pro capite di 38.160 $ annui.
Punti di forza:
- grande produttore high-tech e automobilistico.
- Impegno in ricerca e sviluppo di lungo termine.
- Capacità di sviluppare idee importate da UE e USA.
- Diffusione globale delle imprese, con stabilimenti anche in UE e USA.
- I keiretsu tengono gli stranieri fuori dal mercato giapponese.
- Grande attenzione alle tematiche della gestione della produzione industriale: sono giapponesi molte delle teorie attualmente utilizzate nelle imprese del "primo mondo", come il "Just in time", le filosofie di miglioramento continuo kaizen, e il Total Quality Management.
Punti di debolezza:
- Pesante dipendenza dal petrolio importato.
- Il surplus di bilancia commerciale è fonte di tensioni internazionali.
- Sistema finanziario bisognoso di riforme, appesantito da un elevato tasso di cattivi debiti e da scarsa trasparenza.
- Il sistema industriale è indebolito dalla presenza di un gran numero di piccole e medie imprese che vivono al riparo di barriere commerciali e con forti protezioni politiche (p.e. costruzioni).
- L'agricoltura condiziona fortemente la vita politica del paese malgrado la sua declinante importanza economica.
Basi dell'economia
Lo sviluppo è stato particolarmente rilevante nel decennio 1961-1970, durante il quale il tasso medio di accrescimento annuo del prodotto nazionale si è aggirato sul 10%, di gran lunga superiore a quello dei grandi paesi altamente industrializzati. L'economia poggia eminentemente sull'industria, che ha raggiunto livelli eccezionali e che ha trasformato radicalmente le strutture produttive di un paese rimasto fondamentalmente agricolo quando già altrove, in Europa e in America, si era da tempo realizzata la rivoluzione industriale. Essenzialmente il formidabile sviluppo giapponese è riconducibile alla felice associazione dell'abbondanza di manodopera e dell'ampia reperibilità di capitali all'interno del paese. Non minor peso hanno avuto da un lato la stabilità politica e la tranquillità del clima sociale, dall'altro l'azione governativa, che ha saputo formulare adeguati programmi operativi e ha concesso opportune agevolazioni fiscali e creditizie alla industrie.
Pur rimanendo fedele al principio dell'economia liberista, il governo ha sempre avuto fin dall'epoca Meiji un ruolo decisivo per orientare i piani di sviluppo. Dopo la guerra questo ruolo di guida si è accentuato. L'industrializzazione, che sin da principio ha riguardato essenzialmente i settori di base (siderurgia, chimica, petrolchimica, metalmeccanica, macchinari e impianti industriali, navi e automobili), è stata facilitata dall'esistenza di aree adatte all'insediamento degli stabilimenti.
Con gli anni settanta lo spettacolare sviluppo produttivo ha registrato un rallentamento del ritmo di crescita e il Giappone è stato investito dalla gravissima crisi dei rincari energetici; tuttavia non solo la recessione economica giapponese non ha mai raggiunto la gravità denunciata in Occidente, ma l'apparato produttivo nel suo complesso rivela una dinamicità e una vitalità che lo distinguono nettamente dagli andamenti delle altre economie altamente industrializzate.
Per combattere il costo sempre crescente delle materie prime e la concorrenza ormai pericolosa presentata da alcuni paesi (Taiwan, Corea del Sud) nel settore della siderurgia, della metalmeccanica e in genere dell'industria pesante, la produzione si è sempre più andata orientando verso settori ad alta tecnologia e a basso contenuto di materie prime e di consumo energetico, principalmente verso l'elettronica, l'informatica, le telecomunicazioni, la meccanica di precisione altamente sofisticata, l'aeronautica, la tecnologia spaziale, la farmaceutica e in genere la chimica fine, ecc., settori nel quale il mercato internazionale è tuttora apertissimo. Contemporaneamente, per alleggerire le attualmente molto elevate importazioni di petrolio, colossali investimenti vengono destinati al settore della ricerca sia per l'ottenimento di maggiori risparmi energetici durante i processi produttivi sia per un migliore sfruttamento delle fonti di energia alternativa privilegiando soprattutto l'energia nucleare.
Agricoltura
Contrariamente agli altri settori economici e nonostante gli sforzi governativi per introdurre sistemi moderni, l'agricoltura (interessa il 12,8% del territorio) non ha certo conseguito sensibili progressi, né ha compiuto trasformazioni di rilievo nelle tecniche produttive. Occupa il 6,4% della popolazione attiva. In seguito alla riforma fondiaria, realizzata negli anni 1947-49 e che ha portato all'abolizione dei preesistenti latifondi, l'attività agricola è svolta essenzialmente da piccoli produttori terrieri. Data la generale limitatezza dei redditi agricoli, molti contadini lavorano anche in vicine aziende manifatturiere o comunque dedicano parte del loro tempo ad altre attività produttive; la polverizzazione fondiaria non consente di ottenere redditi elevati ne di realizzare grandi progressi in campo agricolo, benché sia sensibilmente cresciuto l'impiego tanto di macchine agricole che di fertilizzanti.
latifondi
Nonostante una certa modernizzazione, l'agricoltura è fondamentalmente rimasta con i suoi tipici caratteri asiatici, il che significa netta prevalenza della risicoltura intensiva su gran parte dell'arcipelago; essa però rende possibile due raccolti l'anno. Il riso occupa più di metà dell'arativo e, con una produzione annua di circa 131 milioni di quintali, riesce a coprire il fabbisogno interno, benché sia molto elevato l'impiego del riso per la fabbricazione del sake (liquore nazionale). Dopo varie sperimentazioni, i tecnici giapponesi sono riusciti a creare una varietà di riso che si adatta anche all'ambiente freddo dell'isola di Hokkaido; la maggior parte della produzione proviene però dalle aree irrigue del Shikoku, del Kyushu e del Honshu centro-meridionale. Un certo sviluppo ha assunto la coltivazione del frumento, praticata soprattutto nell'Hokkaido ma anche in altre isole come coltura invernale, che segue quella estiva del riso; la produzione è di 9,5 milioni di quintali e non copre la richiesta interna.
Abbastanza diffuso è anche l'orzo (3,4 milioni di q.), esso pure seminato dopo la raccolta del riso; molto meno rilevanti sono le produzioni degli altri cereali (mais, avena, miglio), mentre ben rappresentate sono le patate (35 milioni di q.) e le patate dolci (15 milioni di q.): tuttavia i consumi alimentari della popolazione sono in via di graduale trasformazione, soprattutto per le mutate richieste di chi vive in città. Così, mentre nel complesso è diminuito il consumo di riso, particolare importanza ha assunto la coltivazione di ortaggi, come pomodori (8 milioni di q.), cipolle (12 milioni di q), cavoli (29 milioni di q), ecc., coltivate sia nelle immediate vicinanze delle città sia in aree lontane ma particolarmente favorite dal clima, come le pianure costiere dell'Oceano Pacifico, influenzate dalla corrente di Curoscivo.
Altre colture. Anche la frutticoltura ha registrato un notevole incremento per l'accresciuta richiesta nazionale e per il rifornimento dell'industria conserviera, largamente al servizio dell'esportazione; si producono annualmente oltre 30 milioni di q. di agrumi (arance, mandarini, mandaranci, ecc.), 10 milioni di q. di mele, quindi, pere, pesche, uva, prugne, ecc. Tra le colture industriali è largamente diffusa quella del tè (1 milione di q.), coltivato sui pendii montuosi del Giappone centrale e meridionale e in gran parte esportato. Tra le colture oleaginose un buon posto occupa la soia (2,2 milioni di q.), quindi colza e arachidi; tra quelle tessili, tutte modeste, prevalgono lino e canapa. Benché la seta non sia più così prestigiosa come un tempo, in Giappone è molto praticata la gelsicoltura per l'allevamento del baco da seta (6.000 tonnellate di seta grezza annui); consistente è anche la produzione del tabacco (740.000 q.), che, con il luppolo, la canna e la barbabietola da zucchero, completa il quadro delle principali coltura industriali.
Elevatissimo è il patrimonio forestale, specie per un paese di cosi antico e fitto popolamento; ben il 67% della superficie nazionale è ricoperto da foreste, con prevalenza di conifere e latifoglie a seconda delle regioni e quindi delle varieta climatiche; le maggiori distese di conifere sono statali e strettamente controllate da un apposito organismo governativo allo scopo di non depauperare eccessivamente le risorse nazionali. La produzione annua di legname, largamente utilizzato come materiale da costruzione e per pasta da carta, si aggira sui 32 milioni di m³ si ricorre quindi in larga misura a legname d'importazione.
Allevamento
Come la maggior parte dei paesi dell'estremo oriente, anche in Giappone il ruolo dell'allevamento è molto limitato; le aree a prato e a pascolo permanente sono appena l'1,7% del territorio nazionale. Tuttavia, in relazione alle trasformazioni indotte dalle richieste urbane nel settore dell'alimentazione, e in particolar modo per la sempre crescente domanda di carni e latticini, il Giappone dispone oggi, soprattutto per bovini (4.7 milioni di capi), di complessi zootecnici moderni e razionali; dipende invece per lo più da piccoli agricoltori il tradizionale allevamento di suini (11,8 milioni) e quello dei volatili da cortili (334 milioni di capi).
Pesca
barbabietola da zucchero
La pesca, nonostante la decisione presa nel 1976 da parte di molti paesi di creare delle zone di pesca esclusiva, resta un settore di grandissima importanza per l'economia giapponese e dà lavoro a oltre 900.000 addetti; circa 11 milioni di tonnellate di pescato. L'attività è organizzata in modo moderno, con tecniche d'avanguardia e sperimentazioni con le quali si cerca di valorizzare tutte le risorse del mare, che per il Giappone è uno spazio vitale. La pesca è praticata sia da numerosissime imprese di piccole dimensioni, che la esercitano lungo le coste (gamberi, sgombri, molluschi, ecc.), sia da imponenti complessi industriali, cui si deve oltre il 70% del pescato totale. Questi complessi sono attrezzatissimi, con potenti flottiglie di battelli che solcano non solo i mari giapponesi, ma spaziano nel Pacifico, specie nella sezione settentrionale e che si spingono anche nell'Atlantico e nei mari antartici. Nei mari giapponesi le zone di pesca migliori sono quelle dove si incontrano le correnti Curoscivo e Ogascivo, ricche insieme di fauna ittica tropicale e di acque fredde; qui si catturano salmoni, merluzzi, aringhe, ecc., mentre nelle altre aree predomina il tonno. I porti di pesca attrezzati sono numerosi lungo le coste del Hokkaido, del Honshu e del Kyushu e ad essi sono annesse grosse industrie conserviere. Molto redditizia è anche la caccia alla balena, benché contraria agli accordi internazionali, definita dal governo giapponese "a scopo scientifico". Altre attività di sfruttamento del mare sono la raccolta di perle naturali e la coltivazione delle ostriche perlifere (a Toba). Questa tecnica fu messa a punto per la prima volta da Kokichi Mikimoto che era nato a Toba. Rilevante anche la raccolta di alghe usate per l'alimentazione.
Risorse minerarie
Le risorse minerarie del Giappone sono limitate, largamente insufficienti per le richieste nazionali. Gli unici minerali metalliferi di cui esistono buoni giacimenti sono quelli di zinco (127.000 t.) e di rame (13.000 t.); di minor rilievo sono quelle di piombo, oro (6100 kg), argento (150.000 kg), stagno, cromo, manganese, tungsteno, mercurio, ecc. Incosistenti sono le risorse di minerali ferrosi. Tra i minerali non metalliferi, buoni sono i giacimenti di zolfo (1,6 milioni di t.). Per quanto riguarda le risorse energetiche, il Giappone dispone quasi esclusivamente di carbone, di scarsa qualità e di difficile estraibilità. I maggiori depositi si trovano nel Kyushu e nel Hokkaido.
Energia
Il potenziale idrico, sfruttato più o meno interamente nei limiti della convenienza, fornisce poco più dell'11% del totale; la principale forma di energia è dunque ormai costituita dalle centrali termiche che operano con petrolio d'importazione e sono dislocate lungo le coste, dove sorgono anche le grandi raffinerie che alimentano i consumi delle aree industrializzate ed urbanizzate. Un notevole contributo proviene anche dalle centrali nucleari, con 50 installazioni attive dislocate in tutto il Paese.
Industria
Nel quadro generale dell'economia giapponese l'industria partecipa per circa il 42% alla formazione del reddito nazionale e occupa il 39% della popolazione attiva. Il Giappone è il secondo produttore di acciaio (115 milioni di t.) e di ghise e ferroleghe (80 milioni di t.). La distribuzione dei complessi siderurgici è piuttosto vasta, comunque le aree più privilegiate restano quelle costiere. Quanto alle lavorazioni metallurgiche, di rilievo quella dell'alluminio, che poggia interamente su bauxite d'importazione.
Potentissimo è il settore cantieristico, legato alle necessita marine del Giappone. I cantieri maggiori sono a Kobe, Nagasaki, Yokohama, Aloi, Osaka, Hiroshima, ecc. In espansione l'industria automobilistica, rappresentate da fabbriche (Toyota, Nissan, ecc.) che riescono ad esportare in tutto il mondo, annualmente si fabbricano oltre 12 milioni di autoveicoli (9,9 milioni di automobili). Molto importante anche l'industria ciclistica e motociclistica.
L'industria di precisione è forse la più peculiare del Giappone ed è il risultato di una oculatissima scelta economica, dato che i prodotti sono molto elaborati e poco ingombranti, mentre la produzione richiede numerosa e qualificata manodopera. Strumenti ottici giapponesi (macchine fotografiche e cinematografiche, binocoli, microscopi, proiettori, strumenti geodetici, ecc.) sono diffusi in tutto il mondo insieme con i prodotti della radiotecnica (radio e televisori) e con gli orologi, con una colossale avanzata sui mercati internazionali. Affermati anche i calcolatori e in generi i prodotti dell'industria elettronica.
Non meno poderosa è l'industria chimica, che dispone di numerosi impianti, dislocati nei pressi dei centri portuali; tra le principali produzioni si trovano l'acido solforico (6,8 milioni di t.), la soda caustica (1,3 milioni di t.), le materie plastiche e le resine (6 milioni di t.), i fertilizzanti azotati (1,3 milioni di t.), quindi coloranti, prodotti farmaceutici, ecc. Anche l'industria della gomma è ben rappresentata, con 3 milioni di t. di caucciù sintetico, utilizzato soprattutto nella produzione di pneumatici (155 milioni annui) e nelle calzature. Altro settore dell'industria di base in enorme sviluppo è quello cementifero (79 milioni di t.).
In espansione è l'industria della carta, si producono annualmente 10 milioni di t. di pasta di legno e 26 milioni di t. di carta. Il Giappone è uno dei massimi fornitori di fibre e tessuti; la tendenza in atto è quella di installare in altri paesi le industrie tessili, utilizzando manodopera a bassi prezzi. Il settore tradizionale è ancora il setificio (96 milioni di m²), ma rilevante anche il settore delle fibre tessili artificiali e sintetiche (rayon); limitato il settore lanificio, mentre sviluppatissimo il cotonificio. Sono molto attive le fabbriche delle ceramiche e quello del vetro, che trovano nel paese la gran parte delle materie prime necessarie. L'industria alimentare comprende zuccherifici, conservifici di pesce, frutta e verdura. Importante il settore delle bevande alcoliche (sake), della birra (62 milioni di hl); fiorente la manifattura del tabacco, che produce 300.000 milioni di sigarette, sigari, tabacco.
Cibi e piatti
I Giapponesi utilizzano come base per le proprie ricette il riso, che viene di norma cotto a vapore utilizzando degli appositi bollitori elettrici. Il riso risulta essere abbastanza colloso in modo da poter essere agilmente preso mediante i bastoncini, mezzo con cui mangiano.
In tavola vengono portati tutti i cibi, slegandosi dal concetto del primo, secondo, contorno, frutta ecc. ecc., e molti piatti sono conviviali, nel senso che vengono cotti oppure si attinge tutti da un piatto centrale.
Oltre al riso vengono utilizzate molte verdure cotte che in bocca risultano essere molto croccanti.
I piatti principali sono :
- Sushi, 寿司: polpettine di riso cotto al vapore quindi trattato con aceto di riso, zucchero e sale, con una guarnizione o ripieno di pesce (generalmente crudo), alghe, vegetali o uova.
- Sashimi 刺身: Fettine di pesce crudo
- Miso 味噌: Zuppa a base di riso e soia, può essere servita con Tofu, oppure verdure, carne
- Tōfu 豆腐: Specie di formaggio derivante dalla soia. Non ha sapore in quanto lo prende dai cibi a cui si accompagna
- Ramen ラーメン: Zuppa con carne, spaghetti di grano, uova e alghe crude
- Soba 蕎麦: spaghetti di grano saraceno serviti freddi
- Yakitori 焼鳥: spiedini di pollo
- Tempura 天麩羅: verdura o pesce in una pastella molto leggera, fritti per immersione
- Katsudon カツ丼: carne di vitello servito in una scodella con sotto una base di riso
- Tendon 天丼: come il katsudon ma con il tenpura al posto della carne
- Onigiri お握り: involtini a base di riso e alghe crude, solitamente di forma triangolare. Possono essere di solo riso oppure ripeni di pesce o carne. Molto diffusa e' la versione con all'interno l'umeboshi 梅干 una tipica prugna giapponese seccata con il sale, dal sapore aspro.
- Okonomiyaki お好み焼: la chiamano anche pizza giapponese, può essere composta da verdure e carne, con uova e salsa di soia, che si cuoce su una piastra direttamente al tavolo
- Yakiniku 焼肉: piccole fettine di carne, tipicamente maiale e vitello, cotte su una griglia direttamente al tavolo.
- Shabu shabu シャブシャブ: fettine di carne di vitello e maiale molto sottili che vengono lessate direttamente al tavolo.
- Sukiyaki 鋤焼: piatto conviviale che consiste in fettine sottili di carne bovina cotte in un largo contenitore, in cui si è lasciato sciogliere del grasso di rognone, insieme con verdure varie come porri, rape ed altro; il commensale preleva dal tegame la carne e le verdure e le immerge nella propria ciotola in cui, a piacere, ha versato salsa di soya ed un uovo crudo
Trasporti
Strade: 11,6 milioni di km.
Autostrade: 6.070 km.
Ferrovie: 20.175 km.
Canali navigabili: 1.770 km.
Tempura
La frammentazione insulare e il notevole sviluppo orografico hanno costituito un forte ostacolo alla realizzazione di una rete di vie di comunicazione; fin dai secoli più lontani la trama delle comunicazioni stradali si articolò lungo le coste, sulle quali ebbe sempre i suoi nodi principali. Il paese è dotato di oggi di un sistema sufficiente organico di vie di comunicazione, anche se non forse all'altezza della sua globale economia. Le ferrovie, in larghissima parte statali, si sviluppano per circa 26.000 km, concentrate sulle aree convergenti sulle città; celebri sono alcuni treni veloci detti Shinkansen, in particolare quello in servizio sulla linea del Tokaido (tra Osaka e Tokyo). Honshu è naturalmente l'isola meglio servita, ma numerosi traghetti e tunnel sottomarini assicurano raccordi ferroviari nell'intero arcipelago; dal 1979 il Giappone può contare sul più lungo tunnel ferroviario, il Daishimizu di oltre 22 km. Anche le strade si snodano soprattutto lungo le coste, allacciando tra loro le città costiere.
Porti. Dimensioni gigantesche e attrezzature tecnologicamente d'avanguardia caratterizzano i porti nazionali, il cui movimento è veramente poderoso; tra i maggiori scali marittimi, sono Chiba, Kobe, Yokohama e Nagoya; di poco inferiore il porto di Kawasaki. Gran parte del traffico marittimo è svolto da navi nazionali; la marina mercantile nazionale dispone di oltre 10.000 navi, con una stazza lorda di 27 milioni di t. Per le comunicazioni aeree internazionali il Giappone si avvale della compagnia Japan Air Lines (JAL), che effettua collegamenti diretti con tutto il mondo, incluse rotte transpolari e transiberiane; numerose le compagnie aeree minori, tra cui la Air Nippon Airways. I maggiori aeroporti sono quelli internazionali di Tokyo (Narita e Haneda) e di Osaka (Kansai).
Turismo
Quanto al turismo, sono oltre 4,2 milioni gli stranieri che annualmente visitano il Giappone, ma assai più alto il numero di Giapponesi che si recano all'estero. Il turismo in Giappone ha radici molto lontane, risale all'epoca di Edo quando l'aristocrazia feudale si recava per determinati periodi alla corte di Kyoto. Oggi il turismo che si sviluppa in Giappone riguarda quello interno e quello verso l'estero mentre è ancora limitato quello proveniente dall'estero.
Le principali mete verso l'estero sono gli Stati Uniti, Hong Kong, Taiwan dove è abbastanza diffusa la lingua giapponese poco conosciuta e parlata altrove. Oltre alle mete già citate abbiamo Cina, Singapore, Thailandia e Indonesia che negli ultimi anni hanno registrato degli aumenti vertiginosi di giapponesi. Con il sud-est asiatico, invece, il Giappone intrattiene rapporti economici e finanziari. L'isola di Bali presenta molte strutture ricettive per giapponesi con personale che sa proporre in modo adeguato gli spettacoli tradizionali. Le mete principali europee sono la Francia ma discreta importanza riveste anche l'Italia dove i giapponesi arrivano per assaporare la cultura occidentale.
Le strutture ricettive giapponesi sono molto sviluppate non in relazione alle entrate dall'estero, che come abbiamo detto sono abbastanza limitate, ma in relazione al turismo interno. Gli alberghi sono ancora divisi in alberghi "per giapponesi" e alberghi "per stranieri". Per quanto riguarda gli alberghi giapponesi presentano le "rykan", stuole di paglia, al posto di materassi, "tatami", locande a gestione familiare e dei villaggi vacanze situati sulle montagne oppure sulle rive dei laghi. Gli alberghi per stranieri, invece, appartengono a moderne catene alberghiere. Molti turisti, però, amano alloggiare nelle locande tradizionali per assaporare ancora meglio la tradizione del Pese.Il motivo del limitato flusso turistico dall'estero è dovuto sia alla difficoltà di raggiungere il territorio per la sua conformazione fisica e sia all'elevato tenore di vita che rende poco competitivi i soggiorni.
Esportazioni
Il commercio estero è forse il più straordinariamente organizzato dell'intero sistema economico giapponese. Elemento non meno straordinario, l'avanzata dei prodotti nazionali pare praticamente inarrestabile anche nei paesi altamente industrializzati, che pure sono, in piena crisi recessiva; sono comunque in forte progresso anche gli scambi con il Medio Oriente, la Cina e i paesi in via di sviluppo.
Usa 28%, Cina 11%, Taiwan 7%, Corea del Sud 6%, altri 48%.
Esporta: ferro e acciaio, autoveicoli, navi, strumenti ottici, apparecchi radio e televisivi, manufatti metallici, motociclette, fertilizzanti, fibre sintetiche, tessuti e prodotti dell'abbigliamento.
Importazioni
USA 22%, Cina 12%, Corea del Sud 4%, Indonesia 4%, Australia 4%, altri 52%.
Importa: petrolio, minerali metalliferi, legname ed altre materie prime, prodotti agricoli.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 99%.
Studenti universitari: 3.900.000.
Istruzione
L'analfabetismo in Giappone è pressoché inesistente. La scuola primaria ha la durata di 6 anni, alla fine dei quali è obbligatoria la frequenza della scuola secondaria inferiore di tre anni. La secondaria superiore prevede un ulteriore ciclo di tre anni ad indirizzo generale o tecnico. L'istruzione superiore è affidata alle università, i cui corsi durano per lo più 4 anni, e a college con corsi biennali o triennali. Sia le università che i college sono organizzati per la formazione di docenti, mentre i college ad indirizzo tecnico forniscono tecnici in molti campi dell'ingegneria. Il Giappone occupa il secondo posto nel mondo nella proporzione fra università, scuole superiori e popolazione: ve ne sono circa 400 in tutto il paese. Le università sono statali, privati o dipendenti dalle autorità locali. Sedi di università statali: Chiba (1949), Sapporo (1918), Kobe (1949), Kyoto (1897), Fukuoka (1910), Nagoya (1939), Osaka (1931), Sendai (1907), Tokyo (1877). Sedi di università private a: Yokohama (1949), Osaka (1925), Tokyo (Kokugakuin 1882, Komazawa 1952, Meiji 1903, Nihon 1903, Waseda 1882), ecc. Molte le scuole superiori d'arte, musica, tecnica agraria, ecc.
Arte
1882
La produzione primitiva appartiene al complesso delle culture del Pacifico orientale e solo con l'inizio del Neolitico si fanno risentire gli influssi cinesi. Gli edifici più importanti dell'epoca sono i dolmen per le loro ricche suppellettili e la ceramica, ed i templi shintoisti. L'influsso della civiltà cinese aumenta a partire dal V secolo in concomitanza della diffusione del buddhismo, a cui si deve la ricca scultura in legno e bronzo dell'epoca ed i numerosi templi. Poi nel VII ed VIII secolo si sviluppa una corrente naturalista (affreschi nel Kondo di Nara ed i gruppi scultorei dei custodi delle porte).
L'evoluzione del naturalismo portò ad un arricchimento della decorazione e allo sviluppo della pittura (Koseno Kanaoka ed inoltre dall'affrancamento dall'influsso cinese ed al formarsi di un'arte cortigiana. Nell'epoca Kamakura (1185-1337) si ha una reazione per il ritorno al naturalismo ed a forme più semplici e severe. Ciò principalmente nella scultura ad opera di Kokei e Unkei, mentre per converso l'architettura e la scultura tendono, specie in un secondo tempo, ad appesantirsi.
La pittura ebbe un secondo periodo di splendore con le scuole Sung, accostandosi alla produzione cinese ed adottando la tecnica del bianco e nero. Tokyo fu in epoca Tokugawa (1573-1868) il centro della vita culturale giapponese. Di grande pregio è la produzione delle maschere per il Nō e quella della scultura minuta in lacca ed avorio, e poi la produzione di porcellane. L'ascesa della borghesia determinò un'evoluzione della pittura che tralasciò l'affresco per dedicarsi alla decorazione.
L'ultima scuola giapponese, l'Ukiyo-e si dedicò principalmente con Harunobu e Hiroshige ad una rappresentazione realistica della vita, mentre l'architettura diventò sempre più barocca. Con l'arrivo della civiltà occidentale non si può più parlare di un'arte autonoma, ma l'arte giapponese si inserisce vigorosamente nelle più moderne correnti artistiche, specie architettoniche.
Per quanto riguarda le arti tradizionali giapponesi, che sono tutte permeate dalla filosofia zen, esse hanno costituito per secoli un unicum che non ha corrispondenza in occidente. Sono giunte fino a noi pressoché intatte e sono tuttora vive e vitali. Sono praticate in tutto il mondo da decine di migliaia di persone ed hanno costituito un vettore essenziale della conoscenza all'estero della cultura giapponese. Tutte sono fondate sul principio della "via" (dō) cioè su un cammino interiore da percorrere per giungere all'illuminazione. Ma aldilà della loro valenza filosofica, hanno comunque un contenuto estetico che può essere percepito autonomamente. Queste forme espressive costituiscono il nucleo più autentico della cultura giapponese e ad esse i giapponesi sono stati e sono molto legati. Elemento costante e centrale di esse è la rappresentazione istantanea della bellezza, espressa, il più sinteticamente possibile, col segno, la forma o il gesto. Le più note sono: il cha no yu (o chadō) la via del tè, l'ikebana (o kadō) la via dei fiori, lo shodō la via della calligrafia.
Musica
È di netta derivazione cino-coreana sia per quel che riguarda gli strumenti sia per l'impostazione teorica. La musica ha sempre costituito, per la sua spiccata politonalità, un elemento importantissimo per il Nō. Quella moderna, abbandonata la monofonia, non si distacca molto dalle correnti occidentali.
Strumenti tradizionali sono: gong, tamburi, flauti, shamisen (simili a chitarre).
Letteratura
shamisen
La letteratura nazionale deve molto all'influsso di due civiltà esterne, quella cinese e quella occidentale. Del primo periodo poco è rimasto: solo alcuni componimenti poetici e religiosi inseriti in opere storiche posteriori.
Tuttavia in questo periodo viene a formarsi il substrato su cui sorgerà la grande letteratura giapponese, poiché in questo periodo si va diffondendo nel paese la cultura cinese, con la diffusione della scrittura, dovuta principalmente alla diffusione del buddhismo (552).
L'epoca d'oro della letteratura sono i successivi periodi Nara ed Heian.
Del periodo Nara ci sono rimaste le opere storiche "Kojiki" e "Nihongi", poi documenti burocratici ed un'opera di poesia, il "Man'yōshū".
Poi si sviluppò una tipica letteratura cortigiana che a poco a poco si sottrasse agli influssi cinesi, dando vita a partire dal X secolo ad una produzione tipicamente nazionale, che raggiunse il suo vertice con il Genji Monogatari, scritto da Murasaki Shikibu (ca 978 - ca 1014), il capolavoro della letteratura giapponese e una delle massime opere a livello mondiale. La poesia presenta la raccolta "Kokin-shū", ma è la prosa con i monogatari (racconti) ad avere uno sviluppo notevole.
Non mancano però altri generi di prosa, come i nikki, diari, i sōshi, zibaldoni, ed alcune opere biografico-storiche.
Ma naturalmente i periodi dei torbidi civili susseguenti al 1183 ebbero una vasta ripercussione sulla cultura facendola decadere. Unici centri di cultura rimangono di monasteri buddisti, nei quali si sviluppa una letteratura religiosa ed intima ("Hojoki" ed "Tsure-zure-gusa") e poi una letteratura cavalleresca come "Heiji monogatari".
Unico isolato ma ottimo esempio di lirica è lo "Shin Kokin-Wakashū". Nel frattempo si sviluppa il dramma classico, il Nō, e sorge una letteratura popolare composta principalmente di novelle.
L'ascesa al potere dei Tokugawa segna l'inizio dell'epoca di pace ed insieme di un risveglio delle arti.
Tuttavia la letteratura si divide in due parti.
Da un lato la produzione popolare, con l'invenzione della stampa, assume uno sviluppo prodigioso, con Ihara Saikaku nasce il romanzo di costume, proibito per la sua immoralità nel 1791 e che lascerà il posto al più morale yomi-hon (libro di lettura). Nel XIV secolo si sviluppò anche il romanzo comico con Juppensha Ikku e Shikitei Samba.
La letteratura delle classi colte si riallaccia ancora alle tradizioni cinesi e predomina ancora il Nõ. Però già alla fine del XVIII secolo si andò formando una corrente più nazionalista, con Motoori Norinaga e Hirata Atsutane, che avrà una grande importanza nella resistenza agli stranieri. Contemporaneamente si sviluppò una forma di teatro, il Kabuki, una specie di dramma popolare ma nettamente inferiore a quello occidentale, e che lasciò per un breve periodo il posto al teatro della marionette Bunraku, di cui il maggiore esponente fu Chikamatsu Monzaemon.
Durante i primi decenni seguenti all'apertura delle frontiere il Giappone assorbì tutte le correnti di pensiero europee ed americane. La prima conseguenza fu la nascita del romanzo realista ad opera di Tsubouchi Shōyō.
Ad esso seguì il naturalismo con Tayama Katai.
Poi si sviluppò una letteratura esaltante la pace, rappresentata dal gruppo della Shirakaba e da Ryûnosuke Akutagawa, che venne travolta dalla guerra, al termine della quale si sviluppò una letteratura popolare nettamente apolitica.
La poesia si è adattata ai modelli occidentali con Kitahara Tokoku, ma presto sorse un movimento di reazione in favore della poesia indigena dei coniugi Yosano Tekkan e Yosano Akiko, concretizzatosi con una rivalutazione di vecchi drammi e commedie, anche se non manca un'opera più moderna derivata dallo spirito europeo e di cui principali esponenti sono Osanai Kaoru e Okamoto Kidõ.L'epoca storico-musicale sembra risalire al terzo millennio a.C..
Accanto all'arte aulica e sacra esisteva però un'espressione popolare basata su una scala di 12 suoni cromatici, la cui costruzione risale al 1500 a.C..
Dal sistema dei 12 toni si sviluppa però la possibilità teorica di estendere il numero delle disposizioni variamente trasportate e alternate fino a 84 scale diverse in seguito dal xiv al xvi secolo, la musica strumentale, corale e la danza danno luogo a primitive e popolari rappresentazioni sceniche.Tale presentazione tipicamente giapponese, altrettanto caratteristica quanto rudimentale e ferma, per il senso conservatore della razza gialla, sulle acquisite posizioni secolari, è ancora oggi eseguita con gli strumenti originali trasmessi ai nostri giorni ai tempi più remoti: il KOTO ( simile al salterio), la BINA ( specie di liuto), la SHAMISEN ( chitarra a 3 corde a plettro) oltre agli strumenti a fiato e a percussione.
Per molto tempo i musicisti giapponesi si sono nutriti di elementi prevalentemente germanici; dopo la prima guerra mondiale i favori si sono, invece,volti sempre più verso la musica francese e soprattutto italiana.
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Ambiente
Il 7% del territorio è protetto.
Trattati internazionali ambientali sottoscritti:
- protezione aree umide (Ramsar)
- CITES
- rifiuti tossici (Basilea)
- emissione di CFC (Protocollo di Montreal)
- biodiversità (CBD)
- effetto serra (Protocollo di Kyoto)
Parchi nazionali
- Chichibu Tama
- Fuji-Hakone-Hizu
- Ise-Shima
Flora
Alla divisione dell'arcipelago in diversi domini climatici, uno subtropicale e l'altro temperato, si deve la varietà degli aspetti vegetali del paese.
A tale varietà hanno anche contribuito le oscillazioni climatiche delle epoche passate, cui si deve l'introduzione di specie di domini ancora differenti. La foresta subtropicale è caratterizzata da specie sempreverdi, rappresentate da bambù, querce, alberi della canfora, ecc.
Queste e altre specie formano spesso, nel sud, una sorta di macchia o boscaglia rada (genya), derivata dalla degradazione della foresta primaria e nella quale prevale sovente il bambù nano (sasa) in fitta associazione; le specie subtropicali si spingono verso nord fin sulla costa dell'Honshu centrale.
La foresta temperata è la più estesa ed è rappresentata da latifoglie (pioppi, querce, frassini, castagni, faggi) e da conifere varie, con prevalenza di pino rosso.
Nelle zone elevate e nell'Hokkaido compaiono le conifere d'ambiente boreale (abeti vari) che nell'aree più fredde e a maggiori altitudini lasciano il posto alle praterie (agli stessi livelli si hanno anche macchie arbustive di pini) e alle tundre di ambiente nivale.
In un paese così popolato come il Giappone il manto vegetale naturale è stato largamente alterato dall'uomo; tuttavia, data la montuosità delle isole e il prevalere della popolazione lungo le coste, il manto boschivo è tuttora molto esteso, rappresentando ben il 68% dell'intera superficie dell'arcipelago; nelle zone montagnose interne meno accessibili vi sono estese aree boscose intatte.
Fauna
In Giappone ci sono molte specie di mammiferi, di uccelli, di rettili, di anfibi e pesci. Tra i primati di diffusione, la scimmia è prima in classifica.
Politica
Ordinamento monarchia costituzionale ereditaria (la costituzione è del 3 novembre 1946), la funzione dei poteri statali è conferita alle due camere della Dieta (Camera dei Deputati con 480 membri e durata di 4 anni, Camera dei Consiglieri di 252 membri e durata di 6 anni rinnovabile per meta dopo tre anni). L'imperatore è privo di poteri sostanziali ed è semplicemente simbolo dello stato e dell'unità del popolo. Il diritto di voto è universale per i cittadini con età maggiore di 20 anni.
Imperatore: Akihito.
Politica estera
Bibliografia
Collegamenti esterni
- [http://www.giapponegiappone.it Giappone] - Cultura e società
- [http://www.aignapoli.org Associazione Italo-Giapponese di Napoli]
- [http://www.jfc-to.org Japan Fan Club di Torino]
- [http://www.nipponico.com Nipponico.com]
- [http://spazioinwind.libero.it/culturatradizionalegiapponese/index.htm Un ponte sul Giappone tradizionale]
- [http://www.theforeigner-japan.com/ The Foreigner - Japan]
Voci correlate
- Giapponesi illustri
- Città
- Montagne
- Fiumi
- Laghi
- Mari
- Isole
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AkihitoAkihito (明仁), tennō heika (天皇陛下) (23 dicembre, 1933) è il 125° ed attuale Imperatore (天皇 tennō) del Giappone. È l'unico imperatore regnante nel mondo.
Akihito è il quinto figlio dell'Imperatore Shōwa (Hirohito) e dell'Imperatrice Kojun. È anche cugino di secondo grado del Principe Gu di Corea. Nominato Principe Tsugu (継宮 Tsugu-no-miya) da bambino, venne educato da tutori privati e poi frequentò le scuole alla Gakushuin University di Tokyo, scuola dedicata all'aristocrazia, dal 1940 al 1952. Venne separato dai suoi genitori all'età di 3 anni.
Durante i bombardamenti americani su Tokyo nel marzo 1945, lui e suo fratello minore, il Principe Masahito (ora Principe Hitachi), furono riparati in luogo sicuro fuori Tokyo. Con l'Occupazione americana del Giappone alla fine della seconda guerra mondiale, il principe venne istruito in inglese da Elizabeth Gray Vining. Studiò per poco tempo al Dipartimento di Scienze Politiche alla Gakushuin University, tuttavia non ha mai ricevuto un titolo accademico. In seguito è diventato uno specialista amante dell'ittiologia e ha pubblicato numerosi testi e libri sul ghiozzo. Sebbene fosse erede-apparente al trono del crisantemo dalla nascita, la sua formale investitura come Principe ereditario (Rittaishi-no-rei, 立太子の礼) si tenne al palazzo imperiale Kokyo il 10 novembre, 1951.
1951
Nel giugno 1953 l'imperatore Akihito rappresentò il Giappone all'incoronazione di Elisabetta II del Regno Unito. Il 10 aprile, 1959, sposò Michiko Shoda (nata il 24 ottobre, 1934), la figlia maggiore di Hidesaburo Shoda, il presidente della Nisshin Flour Milling Company. Il matrimonio spezzò la catena dei precedenti perché l'imperatrice fu la prima cittadina comune ad andare in sposa ad un membro della famiglia reale. Da lì in poi l'imperatore Akihito e la l'imperatrice Michiko si recarono in visita ufficiale in 37 paesi. Il Principe ascese al trono dopo la morte del padre avvenuta il 7 gennaio, diventando ufficialmente il 125° monarca giapponese, in data [12 Novembre]] 1990.
Dal momento della sua ascesa al trono l'Imperatore Akihito si è sforzato di avvicinare maggiormente la famiglia imperiale al popolo giapponese. L'Imperatore e l'Imperatrice Michiko del Giappone hanno compiuto visite ufficiali in 18 paesi, così come in 47 prefetture del Giappone. L'imperatore e l'imperatrice hanno tre figli:
- sua altezza imperiale The Naruhito, imperatore del Giappone (n. 23 Febbraio 1960),
- sua altezza imperiale Il Principe Akishino (Fumihito, n. 11 Novembre 1965, soprannominato Akishino-no-miya) e
- sua altezza imperiale La Principessa Sayako (soprannominata Nori-no-miya, o Principessa Nori, n. 18 Aprile 1969).
Nonostante venga frenato dalla sua carica costituzionale, egli si è impegnato in molte dichiarazioni di scuse nei confronti di Korea e Cina per le sofferenze inflitte loro sotto l'occupazione giapponese, a cominciare dalla locuzione di scusa resa in Cina nell'Aprile del 1989, tre mesi dopo la morte di suo padre Hirohito.
Il 23 Dicembre 2001, durante il suo annuale incontro per il compleanno con i giornalisti, l'imperatore, nel rispondere ad una domanda, sottolineò d'aver provato una "certa affinità con la Corea", e spiegò questa sua sensazione come scaturente dal fatto che la madre dell'imperatore Kammu era coreana. L'imperatore chiosò che gli emigranti coreani in Giappone d'un tempo contribuirono a creare importanti aspetti della cultura e della tecnologia del paese, e fece monito ai suoi connazionali di non dimenticare mai la deplorevole circostanza per cui gli scambi con la Corea non erano mai stati così amichevoli. L'imperatore Akihito ebbe a sfatare il mito della purezza razziale giapponese, che è generalmente considerata frutto della fantasiosa credenza della linea di discendenza imperiale.
Nel Giugno 2005, l'imperatore visitò il territorio statunitensedi Saipan, sito di una delle più importanti battaglie della seconda guerra mondiale, che durò dal 15 Giugno al 9 Luglio 1944. Accompagnato dall'Imperatrice Michiko, lasciò in dono preghiere e fiori presso molti memoriali, rendendo omaggio non solo giapponesi ivi morti, ma anche ai soldati americani, a quelli coreani costretti a combattere per il Giappone, e ai nativi dell'isola.Fu il primo viaggio di un monarca giapponese presso un campo di battaglia. Il viaggio a Saipan fu recepito dai giapponesi come molto lodevole, come le altre visite imperiali ai memoriali di guerra in Tokyo, Hiroshima, Nagasaki e Okinawa, nel 1995.
Durante la sua vita, l'imperatore non fu mai chiamato per nome, ma sempre appellato come "l'imperatore"(Tennō Heika). La sua era porta il nome di "Heisei" (平成); come di consueto, dopo la sua morte, ci si riferirà all'imperatore Akihito come all'imperatore Heisei.
Collegamenti esterni
- [http://www.kunaicho.go.jp/e03/ed03-01.html Biografia ufficiale]
- [http://www.geocities.com/jtaliaferro.geo/imphous.html]
- [http://vikingphoenix.com/public/rongstad/bio-obit/bioakhto.htm]
Categoria:Imperatori giapponesi
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