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Honduras

Honduras

L'Honduras è una nazione (112.090 km², 6.560.608 abitanti, capitale Tegucigalpa) dell'America centrale istmica. Confina a
- nord: Mar dei Caraibi
- est: Nicaragua, Mar dei Caraibi
- sud: Oceano Pacifico
- ovest: El Salvador, Guatemala L'Honduras è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola.

Storia

L'Honduras era abitato dai Chorotega e dai Maya.
Dall'XI secolo si succedettero nel territorio i Toltechi e gli Aztechi. Il 14 agosto del 1502 attraccarono alla coste dell'Honduras le navi della quarta spedizione di Cristoforo Colombo nelle Americhe.
La prima colonia spagnola fu fondata da C. de Olid nel 1524 a Triunfo de la Cruz; divenne colonia spagnola, entrando a far parte della capitaneria del Guatemala.
Il predominio spagnolo durò fino al 1821, quando venne proclama l'indipendenza. Dal 1821 al 1822 rimase nell'ambito dell'impero messicano; l'anno successivo divenne membro della Federazione delle Province Unite dell'America Centrale, dalla quale si staccò nel 1838.
Vi furono altri tentativi di costituire nuove federazioni (la più importante quella tra Honduras, El Salvador e Nicaragua: 1895-98), ma senza particolare successo. Nel 1906 veniva firmato il Trattato di San Josè di Costa Rica, accolto da tutti paesi centroamericani (escluso il Nicaragua), con il quale veniva delegato a Stati Uniti d'America e Messico la facoltà di arbitrio negli eventuali conflitti tra i paesi firmatari.
L'Honduras prese parte alla prima guerra mondiale a partire dal 1917, combattendo contro gli imperi centrali.
Nel 1923 scoppio la guerra civile, conclusasi nel 1925 con l'intervento degli USA, che imposero alla presidenza M. Paz Barahona. Nel 1932 inizia la dittatura del generale Triburcio Carias Andino, che terminerà nel 1949. Negli anni seguenti (1937, 1944, 1947), scoppiarono gravi insurrezioni provocate dalla crisi economica.
L'Honduras partecipò anche alla seconda guerra mondiale a fianco degli USA; nel 1945 entrò a far parte dell'ONU.
Dal 1951 fa parte dell'Organizzazione degli Stati dell'America Centrale. La storia moderna è contrassegnata da continui colpi di stato e dalla presenza dei Contras che combattevano il regime sandinista del Nicaragua. Alle elezioni presidenziali del 1985 viene eletto il liberale José Azcona Hoyo, appoggiato dal governo USA, che assume l'incarico l'anno successivo. Il nuovo presidente sostiene la politica statunitense di intervento in America centrale, nel 1986 chiese l'espulsione dei Contras dal paese. Le successive elezioni (1989, 1992) hanno mostrato una relativa stabilità delle istituzioni democratiche. Nel 1992, un trattato con l'El Salvador, conferma lo sbocco all'Oceano Pacifico, mettendo fine ad una secolare controversia. Nel 1999 l'uragano Mitch devasta il paese.

Geografia

Geografia fisica

Il territorio è prevalentemente montuoso; le pianure si riducono alle cimose costiere e qualche vallata lungo i fiumi.
I rilievi montuosi sono disposti in catene parallele con direzione Ovest-Est. La parte meridionale del paese è formata da una spessa copertura vulcanica, che l'opera atmosferica ha trasformato in rilievi allungati parallelamente ai corsi d'acqua.
Il Lago Yojoa costituisce la principale fonte di acqua dolce del paese.
L'Honduras consta anche di alcune isole. Fra queste: Guanaja, Islas de la Bahia, Islas del Cisne e Roatan.

Morfologia

Geologicamente il paese poggia su un imbasamento di rocce cristalline che affiora ampiamente nella sezione settentrionale. Piegato nell'era paleozoica e successivamente spianato dalla lenta erosione, questo zoccolo fu violentemente interessato da moti orogenetici del Cenozoico, propri dell'intera area istmica, che provocarono numerose fratture con conseguente fuoriuscita di magma. Gli espandimenti lavici e gli apparati vulcanici sono presenti nella parte meridionale, collegando all'allineamento di vulcani che corre lungo tutta l'America centrale. Al di sopra dello zoccolo si trovano strati sedimentari mesozoici e cenozoici. Una copertura di sedimenti post-pliocenici caratterizza la Mosquitia e la pianura costiera nord-orientale. L'orografia è complessa, sovrastata da brevi catene in più punti superiori ai 2.000 m, culminanti con il Cerro de Las Minas (2.849 m). Da questo nucleo di alte terre partono verso nord una serie di dorsali con andamento sudovest-nordest (Cerros de Cangreja 2.435 m, Montaña La Esperanza, Sierra de Agualda 2.590 m, Montaña de Colón) che talvolta raggiungono il litorale caraibico, determinando tratti di costa alta e rocciosa. come quella che fronteggia l'arcipelago delle Islas de Bahia. La costa atlantica è orlata da lagune (Los Micos, Guaimoreto, Ibans Ébano, Brus, Caratasca, ecc.); qui si estendono le maggiori pianure dello stato.

Idrografia

La regione montuosa è divisa in due parti ineguali dal solco vallivo dei fiumi Ulua, Humuya e Goascoràn.

Clima

Il clima è tropicale, con caldo-umido, ampiamente influenzato dalla marittimità caraibica e, nell'interno, dall'altitudine.
Coste e bassipiani registrano temperature medie annue di 27-30° C con lievi escursioni termiche sia stagionali che giornaliere.
Tra gli 800 e i 1.500 m si hanno medie di 20-25° C (tierras templadas); i valori decrescono a quote più elevate, senza però mai scendere sotto i 15° C in nessun luogo.
Le precipitazioni si concentrano soprattutto nei mesi da ottobre ad aprile, molto abbondanti sulla costa caraibica (2.500-3.500 mm annui), si attenuano sulla fascia del Pacifico e nell'interno (900-1.400 mm).

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

Densità: 58,5 per km²

Etnie

Meticci 90%, neri 5%, amerindi 4%, bianchi 1%.

Religione

Cattolica.

Geografia politica

Suddiviso in 18 dipartimenti, raggruppati nelle regioni del: Centro, Oriente, Occidente, Norte, Sur.

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 740$ pro capite (113° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -272 milioni di $.
Inflazione: 20,2%.
Disoccupazione: 3,00%. Punti di forza. Foreste a latifoglie. Riserve di minerali non sfruttate. Banane, fiori, caffè, frutta. Punti di debolezza. Interessi sul debito estero. Corruzione. Debole base industriale. Disoccupazione.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 305.000 kw.
Pesca: 24.119 tonnellate.
Petrolio: non produttore, raffinazione 14.000 b/g.
Allevamento: bovini 1,9 milioni, suini 700.000, cavalli 175.000.
Minerali: piombo, zinco, argento, oro, rame, ferro, stagno, carbone. Agricoltura L'Honduras è un paese essenzialmente agricolo, ma solo il 9% del territorio è coltivabile. La produzione riguarda banane, noci di cocco, caffè, tabacco e cotone. Allevamento Pesca Risorse minerarie Le risorse minerarie riguardano prevalentemente l'oro. Industria Le attività industriali sono rivolte al trattamento dei prodotti agricoli e zootecnici e alla produzione di beni di consumo immediato.

Trasporti

Guida a destra. Rete stradale: 2.543 km.
Rete autostradale: nessuna.
Rete ferroviaria: 996 km.
Rete navigabile: 465 km. Flotta nazionale: 1.339 navi (1,1 milioni tsl).
Aeroporto internazionale: Toncontin di Tegucigalpa.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 24 abitanti. Provenienza: USA 39%, El Salvador 14%, Nicaragua 9%, altri 38%.

Esportazioni

USA 74%, Giappone 4%, Germania 3%, El Salvador 2%, Regno Unito 2%. altri 1%.

Importazioni

USA 59%, Guatemala 5%, Messico 4%, Antille olandesi 3%, El Salvador 3%, altri 23%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 71%.
Studenti universitari: 54.106.

Istruzione

Sanità

Non esiste un sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 10,0% del territorio è protetto.

Flora

Fauna

Politica

Il potere esecutivo spetta al presidente della repubblica, eletto con suffragio diretto per 4 anni. Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale (128 membri), eletta per 4 anni.

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni

Altre voci


- Aziende
- Città
- Montagne
- Vulcani
- Fiumi
- Laghi
- Mari
- Isole ja:ホンジュラス ko:온두라스 ms:Honduras zh-min-nan:Honduras

America Centrale

L'America Centrale è la porzione centrale del continente americano. Oltre alla stretta fascia istimica. Caratteristica unica di quest'area è il fatto di essere un ponte fra le due Americhe e nello stesso tempo un'area di passaggio fra i due oceani, l'Atlantico e il Pacifico grazie alla presenza del canale di Panamá.

Storia

La dominazione europea

Questa regione, in cui anticamente prosperarono civiltà evolute come quelle dei Maya è stata sottoposta per tre secoli (dall'inizio del Cinquecento alla fine dell'Ottocento) alla dominazione spagnola. La lingua e la religione dei conquistatori si sono così imposte nell'area: in gran parte dei paesi dell'America centrale si parla correntemente lo spagnolo e la religione più diffusa è quella cattolica. Anche la composizione della popolazione si è profondamente modificata: agli originari amerindi si sono sovrapposti e mescolati i bianchi europei (spagnoli, inglesi, francesi e olandesi) e i neri importati dall'Africa come schiavi per lavorare nelle piantagioni.

L'egemonia degli USA

Il raggiungimento dell'indipendenza, nei primi decenni dell'Ottocento, non ha portato nella regione stabilità e democrazia. La storia di gran parte dei paesi centroamericani è stata infatti segnata, anche nel Novecento, da regimi autoritari, colpi di stato e guerre civili. A partire dal XIX secolo si è affermata nell'area l'influenza dei vicini Stati Uniti d'America, che hanno forti interessi economici, politici e militari nella regione. Gli USA hanno costruito il canale di Panamà e sono intervenuti più volte, militarmente e economicamente, per condizionare le politiche di molti paesi dell'area.

Economia

Negli stati più poveri le risorse (in primo luogo terreni agricoli) appartengono a poche grandi famiglie, nelle cui mani si concentra la maggior parte della ricchezza. L'agricoltura, specialmente quella di piantagione, svolge ancora un ruolo primario. I prodotti sono destinati per la maggior parte all'esportazione. Poiché queste attività sono gestite da imprese straniere, i vantaggi economici per le popolazioni locali sono molto ridotti. Lo stesso avviene del resto per le attività industriali e turistiche (particolarmente sviluppate nei paesi delle Antille), settori in gran parte controllati da imprese straniere. Un settore importante dell'economia di alcuni stati dell'America centrale è l'esportazione di materie prime, principalmente verso il continente nord americano. Gli stati appartenenti all'America centrale sono:
- Belize (Belmopan)
- Costa Rica (San Josè)
- El Salvador (San Salvador)
- Guatemala (Città del Guatemala)
- Honduras (Tegucigalpa)
- Nicaragua (Managua)
- Panamá (Panamá) ja:中央アメリカ simple:Central America zh-min-nan:Tiong Bí-chiu

Mar dei Caraibi

Il Mare Caraibico (o Mare Caribico o Mar dei Caraibi o Mar delle Antille) è un mare (2.754.000 km², lungh. 3.000 km, larg. 1.800 km) dell'Oceano Atlantico. Il mare è limitato a ovest dall'istmo di Panamá e a sud dall'America meridionale, a est ed a nord è bordato dalle isole Antille. Attraverso il canale dello Yucatan si collega al Golfo del Messico. Attraverso diversi stretti e canali tra le Antille si collega all'Oceano Atlantico: Canale Sopra vento, Canale de la Mona, Passaggio Anegada, Canale di Guadalupe, Canale di Martinica. È un bacino di sprofondamento, con una profondità massima di 7.680 m, nella Fossa delle Cayman. È suddiviso in 3 bacini:
- Bacino dello Yucatan
- Bacino Colombiano
- Bacino Venezuelano Ai suoi bordi numerosi i golfi e le insenature: Golfo di Batabano, Golfo di Guacanayabe, Golfo di la Gonavé, Golfo del Venezuela, Golfo del Darién, Golfo de Los Mosquitos, Golfo di Honduras, Baia di Chetumal, Baia di Ascension. L'area è soggetta a frequenti cicloni ed uragani. Caraibico ja:カリブ海

Nicaragua

Il Nicaragua è una nazione (129.494 km², 5.128.517 abitanti, capitale Managua) dell'America centrale. Confina a
- nord: Honduras
- est: Mar dei Caraibi
- sud: Costa Rica
- ovest: Oceano Pacifico Il Nicaragua è una repubblica. La lingua ufficiale è quella spagnola. Abitanti: nicaraguènsi.

Storia

Storia precolombiana

In epoca precolombiana era abitato da popoli diversi: i Chorotegas o Mangue, i Nicarao (provenienti dal Messico, i Maya, i Chibcha, i Mosquitos.

La scoperta occidentale

Il paese fu esplorato da Gil Gonzáles Dávila (1522-23) e colonizzato l'anno successivo dagli spagnoli, che vi fondarono le città di León e Granada.
Nel 1625 gli inglesi occuparono la regione di Mosquitos, che proclamarono protettorato britannico nel 1687. La Spagna riuscì a far riconoscere i propri diritti sulla zona con la pace di Versailles (1783).

Indipendenza

Nel 1822 si sottrae al dominio spagnolo con la creazione dell'Impero Messicano, del quale fece parte fino al 1823, entrando nella Repubblica Federale dell'America Centrale.
La federazione si sciolse nel 1839, ed il Nicaragua diviene repubblica, entrando in un periodo di lotte interne sanguinose tra conservatori e liberali, di cui approfittarono Regno Unito (che si impossessò della regione di Mosquito nel 1840) e gli USA, che si garantì il controllo del paese, organizzando l'intervento militare di W. Walker, riconosciuto presidente nel 1856. La capitale viene trasferita a Managua, nel tentativo di porre fine alle lotte tra Granada e León.

Storia moderna

Il paese passò sotto governi conservatori (1857-1893) che, con un'adeguata politica agricola, permisero un miglioramento delle condizioni economiche.
Il liberale Zelaya, con l'appoggio dei militari, rovesciò il presidente Sacasa (1893), assumendo il potere, ma fu a sua volte destituito dall'esercito USA (1907), in quanto contrario all'ingerenza statunitense nell'America centrale. Gli USA inviarono nuovamente le proprie truppe in Nicaragua (dal 1912 al 1933), su richiesta del presidente Diaz, presidiando il paese quasi ininterrottamente. Le lotte si riaccesero ad opera dei liberali, guidati dal generale Sandino, che scatenarono una violenta guerriglia antigovernativa, che terminò solo con l'arrivo al potere di Moncada, sostenuto dagli USA. L'importanza dei militari crebbe, venne creata una guardia nazionale che deteneva il controllo su tutto il paese, che portò al potere il suo comandante Anastasio Somoza, dal 1933 al 1956, anno in cui morì a seguito di un attentato. Somoza esercitò un potere dittatoriale, perseguendo una politica di avvicinamento agli Stati Uniti d'America e di opposizione ai governi di sinistra dell'America centrale, contro i quali intervenne attivamente.
A lui, successe il figlio Luis Somoza Debayle, confermato dalle elezioni per altri 6 anni. Con alterne vicende, la famiglia Somoza riuscì a mantenere a lungo il potere in Nicaragua, mentre andava rafforzandosi il Fronte Sandinista oppositore al governo, che avviò una campagna di lotta armata nel tentativo di liberare il paese dal monopolio dei Somoza.
La guerra civile si estese in tutto il paese e vide costantemente la guerriglia all'offensiva.
Quando ormai i sandinisti controllavano quasi tutto il paese e alcuni quartieri della capitale (1979), Somoza diede le dimissioni e si rifugiò negli USA.

Storia contemporanea

I primi 18 mesi del nuovo governo furono caratterizzati da un'intensa attività, che permise di risollevare l'economia del paese, attenuare la disoccupazione e avviare la lotta all'analfabetismo.
Nell'estate del 1982 la situazione si aggravò, quando ai contras (formazione guerrigliera antisandinista e anticomunista) si unì l'esercito dell'Honduras (su pressione degli USA).
Solo con le elezioni presidenziale del 25 febbraio 1990, il Nicaragua arrivò alla pacificazione; viene eletta alla presidenza Violeta Barrios de Chamorro, che sconfigge contro ogni previsione il candidato sandinista Ortega; sandinisti e contras firmano un accordo per la smobilitazione delle forze di guerriglia. Nel 1998 l'uragano Mitch sconvolge il paese, arrecando gravi danni.

Geografia

Geografia fisica

La parte orientale del paese ha coste basse, spesso orlate da lagune; a queste, segue una pianura fertile larga circa 60 km, la Costa de los Mosquitos, coperta da foreste.
Procedendo verso l'interno, troviamo un'altopiano di origine vulcanica (Cordigliera Isabella, Cordigliera di Darién, Monti Huapí), con un'altitudine media di 1.200 m.
Questi altopiani sono incisi da vallate in cui scorrono i fiumi atlantici: Rio Coco (480 km), Río Grande (320 km), San Juan (190 km), Prinzapolca (190 km).
Gli altopiani separano la costa dall'interno, formato da una vasta depressione, che si estende dal golfo di Fonseca alla Bahía Matina, in cui si trovano i laghi Managua e Nicaragua.
Le coste occidentali sono dominate da una serie di vulcani, da nord verso sud: Consegüina (1.158 m), Momotombo (1.111 m), Masaya (660 m), Madera (1.329).

Morfologia

Il Nicaragua fa parte di una delle zone più instabili e "giovani" geologicamente della Terra, l'istmo centroamericano; la sua struttura cominciò a formarsi nel Miocene, consentendo l'unione dei subcontinenti americani, grazie soprattutto all'attività vulcanica unita alla orogenesi che ha portato alla formazione di possenti catene che orlano l'Oceano Pacifico. Il Nicargua ospita l'elemento più caratteristico dell'istmo, la "grande depressione", un ampio solco tettonico che fa da confine tra il nordamerica e il sudamerica. Rappresenta un elemento di divisione anche per il Nicaragua stesso, creando due aree diversissime. La regione posta tra la fossa tettonica e la costa caraibica, che rappresenta i 2/3 del territorio nazionale, appartiene alla zona antillana.
Questa zona è costituita da formazioni precambriane granitiche e metamorfiche, parzialmente ricoperte da sedimenti mesozoici e da rocce effusive cenozoiche, soprattutto basalti e andesiti.
La vasta pianura litoranea che si affaccia sul Mar delle Antille, la Costa dei Mosquitos, è costituita da depositi alluvionali neozoici, la costa è monotona, bassa, importuosa ed orlata da lagune. Verso l'interno si trovano una serie di altipiani profondamente incisi dall'erosione, sovrastati da alcune dorsali (Cordigliera Isabelía, Serranias Huapí, Cordigliera Chontaleña, ecc.) disposte a ventaglio da ovest a est, alcune cime superano i 1.700 m. L'ambiente occidentale del Nicaragua è completamente diverso, caratterizzato da una notevole attività vulcanica passata e presente.
Tra la strettissima cimosa costiera pacifica e la fossa tettonica, si allineano i Marrabios, una ventina di vulcani sorti durante il Neozoico; il più recente, il Cerro Negro (350 m), risale al 1850.
Dal lago Nicaragua, si elevano due coni gemelli, il Concepción e il Maderas, che, uniti da un istmo, formano l'isola di Ometepe e il cono dello Zapatera dell'isola omonima.
Sulla sponda nord-occidentale del lago, si trova l'edificio vulcanico del Mombacho. Il più noto vulcano del paese è il Momotombo, responsabile di violente eruzioni esplosive, tanto da ridurlo in tempi recenti, da oltre 1.600 m agli attuali 1.280 m.; è fiancheggiato dal più piccolo Momotombito. Altri vulcani sono: Choncho, San Cristobal (o El Viejo o Chinandega, 1.745 m), Rota, Hoyo. Nel promontorio di Cosigüina, che chiude il golfo di Fonseca, si apre una vasta caldera del diametro di circa 1 km, testimonianza della spaventosa esplosione che nel 1835 squarciò il vulcano Cosigüina. In Nicaragua i terremoti sono frequenti e spesso disastrosi, come nel 1931 e nel 1972, quando fu colpita la capitale, riducendola ad un cumulo di rovine. Approfondimento in Vulcani del Nicaragua e Laghi del Nicaragua.

Idrografia

L'elemento idrografico caratteristico è dato dalla presenza dei laghi Managua e Nicaragua (il più esteso dell'America centrale).
I due laghi occupano la depressione centrale e comunicano tra loro attraverso il fiume Tipitapa. In tempi passati i due laghi erano insenature dell'Oceano pacifico. L'accumulo di materiale derivante dell'attività vulcanica ha creato una diga che li ha separati dal mare. Rimasero tributari dell'oceano, finché lo spartiacque non venne modificato nel Neozoico, a causa dell'abbassamento della costa caraibica, facendo cambiare il deflusso delle acque. Nel Pacifico si gettano solo brevi corsi d'acqua a carattere torrentizio (Estero Real, Rio Grande del Sur). Più lunghi i fiumi che vanno verso il Mar dei Caraibi, come il Rio Coco (o Segovia, 750 km), che segna il confine con l'Honduras, il Rio Grande de Matagalpa, l'Escondido, il Rio San Juan.

Clima

Per la sua posizione, tra 11° e 15° di latitudine nord, il Nicaragua ha un clima tropicale, anche se influenzato in modo importante dagli alisei di nord-est. Lungo la fascia costiera caraibica, la temperatura media è di 26° C con lievi escursioni termiche, sia diurne che stagionali. L'aliseo investe costantemente la costa, portando piogge abbondanti, più copiose a sud (4.500 mm annui tra i fiumi San Juan ed Escondido), che scemano man mano che ci si sposta verso nord e verso l'interno (2.600 - 2.200 mm da Escondido verso Rio Coco, 1.500-2.000 mm nelle zone più interne dell'altopiano).
Alcune aree, alle spalle dell'area collinosa della Costa del Mosquitos, ricevono precipitazioni scarse, con temperature superiori ai 30° C. Al di sopra dei 600-800 m di altitudine le temperature si assestano su una media di 14° C nelle zone più elevate e di 22° C nelle valli. Sul versante pacifico il clima è di tipo subtropicale, con precipitazioni più ridotte(1.500 mm annui); vi è anche una stagionalità accentuata, con una stagione secca tra dicembre e aprile-maggio.

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

Densità: 38,8 per km²

Etnie

La popolazione è costituita prevalentemente da popolazione bianca e meticci (87%), segue la popolazione nera 9%, gli amerindi puri sono solo il 5%.

Religione

Geografia politica

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 410$ pro capite (143° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -671 milioni di $.
Inflazione: 11,6%.
Disoccupazione: 13,00%. Punti di forza. Esportazioni di caffè, zucchero e grano. Punti di debolezza. Alto debito estero. Le principali esportazioni sono soggette alla fluttuazione dei prezzi delle materie prime. Alta disoccupazione.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 457.000 kw.
Pesca: 18.010 tonnellate.
Petrolio: non produttore, raffinazione 16.000 b/g.
Allevamento: bovini 1,7 milioni, suini 400.000, cavalli 245.000.
Minerali: oro, argento, piombo, zinco, rame, tungsteno, sale.
- Agricoltura - L'economia è basata sull'agricoltura, i prodotti base sono il caffè (a Managua e nelle province centrali) e i cotone, seguiti da: cacao, canna da zucchero, banane, mais, riso, patate, manioca, sesamo, sorgo, tabacco. Ricchissimo il patrimonio forestale (caucciù, ipecacuana, mogano, cedro, palissandro).
- Allevamento - L'allevamento del bestiame è in via di sviluppo.
- Pesca - La pesca è in via di sviluppo.
- Risorse minerarie - Il sottosuolo è ricco, con giacimenti di oro, ferro, rame, antimonio, fosfati, petrolio.
- Industria - L'industria è insignificante (cotonifici, birrifici, cementifici, manifatture di tabacco), di una qualche importanza solo gli zuccherifici che trasformano la produzione di canna da zucchero.

Trasporti

Guida a destra. Rete stradale: 1.598 km.
Rete autostradale: 384 km (Panamericana).
Rete ferroviaria: nessuna.
Rete navigabile: 2.220 km. Aeroporto internazionale: Augusto C. Sandino di Managua. Flotta: 27 navi (4.200 tsl)

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 13 abitanti. Provenienza: Honduras 26%, USA 15%, Costa Rica 15%, altri 44%.

Esportazioni

USA 54%, Germania 8%, El Salvador 7%, Indonesia 5%, Francia 3%, altri 23%.

Importazioni

USA 25%, Costa Rica 16%, Guatemala 14%, Venezuela 10%, altri 35%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 83%.
Studenti universitari: 50.769.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 12 anni.

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 8,0% del territorio è protetto.

Flora

Quasi la metà del territorio nazionale è ricoperto da foreste, soprattutto nella parte orientale. Sul versante caraibico si incontra una vegetazione di tipo tropicale, con fitto sottobosco, liane ed orchidee. Sui rilievi si alternano savane (spesso a carattere arbustivo, matorral) a boschi di querce e di conifere. Lungo le rive sono diffuse le mangrovie.

Fauna

Una caratteristica particolare della fauna locale, riguarda la fauna ittica delle acque dolci dei laghi Managua e Nicaragua: nelle loro acque vivono pesci di origine marina, come il tiburon (Carcharinus nicaraguensis), uno squalo lungo 3 m.

Arte

[http://www.yoyita.com] Atelier Yoyita, Realismo, pitture e sculture classici
[http://wwww.artenicaraguense.com]Arte Nicaraguense

Architettura

Pittura e scultura


[http://www.yoyita.com] Atelier Yoyita, Realismo, pitture e sculture classici
[http://www.artenicaraguense.com]Arte Nicaraguense

Letteratura

Poesia

Rubén Dario è il poeta più importante della nazione, considerato uno dei più grandi talenti della poesia in lingua spagnola del Novecento.

Romanzo

Teatro

Musica

Politica

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Voci correlate


- Aziende del Nicaragua
- Città del Nicaragua
- Vulcani del Nicaragua
- Montagne
  - Cordigliera Dariense
  - Cordigliera Isabella
  - Cordigliera Marabios
  - Monti Huapi
- Fiumi
  - Coco
  - Escondido
  - Prinzapolca
  - Río Grande
  - Rio Negro
  - San Juan
  - Tipitapa
  - Tuma
- Laghi
  - Laghi del Nicaragua
  - Managua
  - Nicaragua
- Mari
  - Mar dei Caraibi
  - Oceano Pacifico
- Isole
  - Cayos Miskitos
  - Great Corn
  - Maíz
  - Ometepe
  - Pearl Cays
  - Soletiname
  - Tyras Cays
  - Venado

Collegamenti esterni

ja:ニカラグア ko:니카라과 ms:Nicaragua simple:Nicaragua th:ประเทศนิการากัว zh-min-nan:Nicaragua

Oceano Pacifico

L'Oceano Pacifico, il più grande oceano del mondo, occupa circa un terzo della superficie terrestre, con un'area di 179 milioni di chilometri quadrati. Si estende da nord a sud per circa 15.500 chilometri, dal Mar di Bering nell'Artico fino ai margini ghiacciati del Mare di Ross nell'Antartide. La maggior larghezza in senso est-ovest viene raggiunta a circa 5 gradi di latitudine nord, con una distanza di 19.800 chilometri dall'Indonesia alle coste della Colombia. Il limite occidentale dell'oceano è in genere posto presso lo Stretto di Malacca. Il luogo più basso della superficie terrestre si trova nel Pacifico, presso la Fossa delle Marianne. Il Pacifico contiene circa 25.000 isole (più di quante ce ne siano in tutti gli altri oceani messi insieme), la maggior parte nell'emisfero sud. Lungo i bordi del Pacifico si trovano molti mari. I più grandi sono il Mar Cinese orientale, il Mar del Giappone, il Mar di Sulu, il Mar di Tasmania e il Mar Giallo. Lo Stretto di Malacca unisce il Pacifico con l'Oceano Indiano ad ovest, mentre lo Stretto di Magellano lo unisce con l'Oceano Atlantico ad est. L'esploratore portoghese Ferdinando Magellano chiamò questo oceano Pacifico, a causa del mare molto calmo che trovò durante la sua traversata dallo Stretto di Magellano fino alle Filippine. Ma l'oceano non è sempre fedele al suo nome. Molti tifoni ed uragani tormentano le isole del pacifico, e le terre che lo circondano sono piene di vulcani e spesso scosse da terremoti. Gli tsunami, causati da terremoti sottomarini, hanno devastato molte isole e cancellato intere città.

Il fondo oceanico

Il fondo oceanico del bacino centrale del Pacifico è relativamente uniforme, con una profondità media di 4.270 metri. Le irregolarità più grandi sono in genere montagne sottomarine estremamente ripide, con una cima piatta. La parte occidentale del fondo consiste di archi montagnosi che emergono dalla superficie dell'acqua come gruppi di isole, come le Isole Salomone e la Nuova Zelanda, e di profonde fosse, come la Fossa delle Marianne e la Fossa delle Filippine. La maggior parte delle fosse profonde si trova accanto ai margini della larga piattaforma continentale del Pacifico occidentale. Lungo il margine orientale del bacino del Pacifico si trova il Rialzo Est del Pacifico, che è parte del sistema mondiale di dorsali sottomarine. Largo circa 3.000 km, il rialzo si trova a circa 3 km di altezza rispetto al fondo marino adiacente. Poiché il bacino idrografico del Pacifico è relativamente piccolo, e a causa dell'immensità di questo oceano, la maggior parte dei sedimenti sono di origine autogenica o pelagica. I sedimenti terragenici, originatisi dall'erosione delle masse terrestri, sono confinati in piccole zone vicine alla terraferma.

Caratteristiche dell'acqua

La temperatura dell'acqua nel Pacifico varia da poco più del punto di congelamento nelle zone polari fino a circa 29°C vicino all'equatore. Anche la salinità varia con la latitudine. l'acqua vicina all'equatore è meno salata di quella alle medie latitudini, a causa delle abbondanti precipitazioni equatoriali durante tutto l'anno. Più a nord delle latitudini temperate la salinità torna a scendere. La circolazione di superficie delle acque del Pacifico si svolge generalmente in senso orario nell'emisfero nord, e in senso antiorario nell'emisfero sud. La Corrente Equatoriale Nord, guidata verso ovest alla latitudine 15° nord dai venti, gira verso nord vicino alle Filippine e parte delle sue acque si muovono a nord con il nome di Corrente Auletiana, mentre il resto ritorna verso sud per riunirsi alla Corrente Equatoriale Nord. La Corrente Aleutiana si divide quando raggiunge il Nordamerica e forma la base della circolazione in senso antiorario nel Mare di Bering. Il suo braccio meridionale diventa la Corrente della California, che si muove lentamente verso sud. La Corrente Equatoriale Sud, scorrendo verso ovest lungo l'equatore, si sposta verso sud ad est della Nuova Guinea, gira ad est alla latitudine di 50 gradi sud, e si unisce alle correnti principali del Pacifico del Sud, tra cui la Corrente Circumpolare Antartica che compie l'intero giro del globo. Quando si avvicina alle coste cileni, la Corrente Equatoriale Sud si divide: un ramo sorpassa il Capo Horn e finisce nell'Atlantico, mentre l'altro gira a nord per formare la Corrente del Perù (o di Humboldt).

Clima

Solo le zone più interne delle masse terrestri dell'Australia, della Nuova Guinea e della Nuova Zelanda evitano l'influenza climatica del Pacifico. Esistono cinque differenti regioni climatiche: la zona ovest, the trades, la regione dei monsoni, la regione dei tifoni, e the doldrums. A latitudini intermedie, sia a nord che a sud, flussi d'aria che si spostano verso ovest portano grandi variazioni stagionali di temperatura. Più vicino all'equatore, dove si trovano la maggior parte delle isole, venti stabili permettono di avere temperature relativamente costanti tutto l'anno, tra 21 e 27 gradi Celsius. La regione dei monsoni si trova nel Pacifico occidentale, tra il Giappone e l'Australia. Le caratteristiche di questa regione climatica sono venti che soffiano dall'interno del continente verso l'oceano in inverno, e in direzione opposta d'estate. A causa di questo comportamento, la copertura nuvolosa e le precipitazioni sono molto influenzate dalla stagione. I tifoni causano spesso estesi danni nelle parti occidentali e sudoccidentali del Pacifico. Anche se meno definite rispetto alle altre, due grandi aree di bonaccia si estendono nell'oceano, una al largo delle coste occidentali dell'America Centrale, e l'altra nelle acque equatoriali del Pacifico occidentale. Entrambe si distinguono per la loro alta umidità, notevole copertura nuvolosa, deboli venti e frequenti bonacce.

Geologia

La Linea dell'Andesite è la principale caratteristica geologica del Pacifico. Separa le rocce profonde ed ignee del Bacino del Pacifico Centrale, per lo più basiche, dalle zone continentali parzialmente sommerse composte da rocce ignee acide. La Linea dell'Andesite segue il bordo occidentale delle isole al largo della California e passa a sud delle Isole Aleutine, lungo il bordo est della penisola della Kamchatka, le Isole Kurili, il Giappone, le Isole Marianne, le Isole Solomon, e la Nuova Zelanda. La discontinuità prosegue in direzione nordest lungo il bordo occidentale della Cordigliera degli Albatros dal Sudamerica al Messico, ritornando alle isole al largo della California. Tutte le estensioni orientali dei continenti dell'Asia e dell'Australia (Indonesia, Filippine, Giappone, Nuova Guinea, Nuova Zelanda) si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite. Lungo l'anello chiuso della Linea dell'Andesite si trovano la maggior parte delle fosse profonde, delle montagne vulcaniche sottomarine, e delle isole oceaniche vulcaniche che caratterizzano il Bacino del Pacifico Centrale. È qui che le lave basaltiche scorrono lentamente dalle fratture per formare enormi montagne vulcaniche a forma di cupola, la cui sommità erosa forma isole in archi, catene e gruppi. Fuori dalla Linea dell'Andesite, i fenomeni vulcanici sono invece di tipo esplosivo, e il cosiddetto cerchio di fuoco ha la maggior concentrazione mondiale di vulcani esplosivi.

Terraferma

L'estensione più grande di terra all'interno dell'Oceano pacifico è il continente australiano, che ha un'area leggermente più piccola di quella dell'Europa. Ad una distanza di 3.200 chilometri, in direzione sudest, si trova il grande gruppo di isole della Nuova Zelanda. Quasi tutte le altre isole del Pacifico si trovano tra 30 gradi di latitudine nord e 30 di latitudine sud, dall'Asia sudorientale all'Isola di Pasqua. Il resto del Bacino del Pacifico non contiene in pratica terraferma. Il grande triangolo della Polinesia, che unisce le Hawaii, l'Isola di Pasqua e la Nuova Zelanda, contiene al suo interno i gruppi delle Marchesi, le Samoa, Tonga. A nord dell'equatore e ad ovest della linea di cambio di data si trovano le numerose piccole isole della Micronesia, incluse le Kiribati, le Isole Caroline, le Isole Marshall, e le Isole Marianne. Nell'angolo sudovest del Pacifico si trovano le isole della Melanesia, dominate dalla Nuova Guinea. Altri gruppi importanti nella Melanesia includono le Isole Bismarck, le Figi, la Nuova Caledonia, le Isole Salomone e Vanuatu. Questa suddivisione in Polinesia, Micronesia e Melanesia, vecchia del 1831 (Jules Dumont d'Urville), non corrisponde alle realtà bio-geografiche: le due zone ora riconosciute dagli scienziati sono l'Oceania vicina e l'Oceania lontana, zone che corrispondono a realtà diverse dal punta di vista botanico, zoologico e anche umano e culturale. Le isole del Pacifico sono di quattro tipi fondamentali: isole continentali, isole alte, barriere coralline, e piattaforme coralline rialzate. Le isole continentali si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite e includono la Nuova Guinea, le isole della Nuova Zelanda e le Filippine. Queste isole sono fisicamente associate con i continenti vicini. Le isole alte sono di origine vulcanica, e possono contenere dei vulcani attivi. Tra queste le Hawaii e le Isole Solomon. Gli altri due tipi di isole sono il risultato del lavoro dei coralli. Le barriere coralline sono strutture subacquee che sono state costruite dai corali sopra la lava basaltica sotto la superficie dell'oceano. Una delle più grandi è la Grande Barriera Corallina, al largo dell'Australia nordorientale. Un secondo tipo è quello di una piattaforma corallina rialzata, che è in genere un po' più grande. Ne sono esempi Banaba e Makatea nel gruppo di Tuamotu nella Polinesia Francese.

Storia ed economia

In tempi preistorici vi furono importanti migrazioni umane nel Pacifico, prima tra tutte quella dei Polinesiani da Tahiti fino alle Hawaii e la Nuova Zelanda. L'oceano fu visto per la prima volta dagli Europei all'inizio del XVI secolo, prima da Vasco Nunez de Balboa (1513) e poi da Ferdinando Magellano, che attraversò il Pacifico durante la sua circumnavigazione (1519-22). Per il resto del XVI secolo, l'esplorazione fu condotta principalmente dalla Spagna, con navi che raggiungevano le Filippine, la Nuova Guinea e le Isole Solomon. Durante il XVII secolo la scena fu dominata dagli olandesi; Abel Janszoon Tasman scoprì nel 1642 la Tasmania e la Nuova Zelanda. Il XVIII secolo vide l'esplorazione russa in Alaska e nelle Isole Aleutine, i francesi in Polinesia, e gli inglesi con tre viaggi del capitano James Cook. L'imperialismo crescente del XIX secolo risultò nell'occupazione della maggior parte del Pacifico da parte delle potenze occidentali. La nave esploratrice HMS Beagle portò importanti contributi scientifici negli anni 1830, con a bordo Charles Darwin. Un'altra nave famosa fu la HMS Challenger. Anche se gli Stati Uniti presero le Filippine nel 1898, arrivati al 1914 il Giappone controllava la maggior parte del Pacifico occidentale, ed occupò molte altre isole durante la Seconda guerra mondiale. Alla fine della guerra, l'oceano era dominato dalla marina militare americana. Il pacifico comprende diciassette stati indipendenti: Australia, Fiji, Giappone, Kiribati, le Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Nuova Zelanda, Palau, Papua Nuova Guinea, Filippine, Samoa, le Isole Salomone, Taiwan (disputata dalla Repubblica Cinese), Tonga, Tuvalu e Vanuatu. Undici di queste nazioni sono totalmente indipendenti solo dal 1960. Le Isole Marianne del Nord hanno un proprio governo, ma dipendono dagli Stati Uniti per la politica estera, e le Isole Cook e Niue hanno una relazione simile con la Nuova Zelanda. Inoltre nel Pacifico si trova lo Stato americano delle Hawaii e numerosi territori e possessioni di Australia, Cile, Francia, Giappone, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Stati Uniti. Lo sfruttamento delle risorse minerarie del Pacifico è ostacolato dalle grandi profondità dell'oceano. Nelle acque basse al largo delle coste australiane e neozelandesi, vengono estratti gas naturale e petrolio, mentre le perle vengono raccolte o coltivate lungo le coste di Australia, Giappone, Nuova Guinea, Nicaragua, Panama e Filippine, anche se si tratta di un industria in declino. La risorsa maggiore del Pacifico sono i suoi pesci. Le acque costiere dei continenti e delle isole più temperate forniscono salmone, sardine, pesce spada e tonno, più numerosi crostacei. Nel 1986, le nazioni che fanno parte del Forum del Sud Pacifico hanno dichiarato l'area libera dal nucleare, nel tentativo di fermare gli esperimenti nucleari e di prevenire lo stoccaggio delle scorie nucleari nel pacifico.

Bibliografia


- Barkley, R.A., Oceanographic Atlas of the Pacific Ocean (1969)
- Cameron, I., Lost Paradise (1987)
- Couper, A., Development in the Pacific Islands (1988)
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- Oliver, D.L., The Pacific Islands, 3d ed. (1989)
- Ridgell, R., Pacific Nations and Territories, 2d ed. (1988)
- Soule, Gardner, The Greatest Depths (1970)
- Spate, O.H., Paradise Found and Lost (1988)
- Stanley, David, Moon Handbooks South Pacific (2004)
- Terrell, J.E., Prehistory in the Pacific Islands (1986). Basato su testi di pubblico dominio del US Naval Oceanographer Categoria:Oceani Categoria:Ecosistemi ja:太平洋 ko:태평양 simple:Pacific Ocean th:มหาสมุทรแปซิฟิก zh-min-nan:Thài-pêng-iûⁿ

El Salvador

El Salvador è lo stato meno esteso ma anche il più densamente popolato dell'America centrale. Dopo 12 anni di guerra civile, nel 1993 è iniziato il processo di pacificazione e democratizzazione del paese. La struttura economica è basata in gran parte su una fiorente agricoltura di piantagione (caffè, cotone, canna da zucchero). La maggior parte delle terre è concentrata nelle mani di pochi latifondisti. Confina a nord con il Guatemala e l'Honduras e si affacccia a sud all' Oceano Pacifico.

Etnie


- Meticci 90%
- Americani 1%,
- Bianchi 9%,

Religioni


- Cattolici 83%,
- Protestanti evangelici 1.000.000 (stime) ja:エルサルバドル ko:엘살바도르 ms:El Salvador th:ประเทศเอลซัลวาดอร์ zh-min-nan:El Salvador

Guatemala

Il Guatemala è un paese del Centro America. Confina al nord con Messico, El Salvador, Belize e Honduras. La lingua ufficiale è lo spagnolo, la religione è cattolica. Caso unico nell'America Centrale, la popolazione guatemalteca è in maggioranza formata da nativi (indios maya, circa 55-60%). Dopo il colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti nel 1954, in Guatemala si è instaurata una dittatura che ha combattuto con metodi spietati la guerriglia armata, condotta sopratutto dagli indios. Nel 1985 i militari hanno ceduto il potere ai civili ed è stato avviato un processo di democratizzazione.

Storia

Politica

Elenco dei Presidenti del Guatemala

Dipartimenti

Elenco dei Presidenti del Guatemala Il Guatemala è diviso in 22 dipartimenti (departamentos): #Alta Verapaz #Baja Verapaz #Chimaltenango #Chiquimula #El Petén #El Progreso #El Quiché #Escuintla #Guatemala #Huehuetenango #Izabal #Jalapa #Jutiapa #Quetzaltenango #Retalhuleu #Sacatepéquez #San Marcos #Santa Rosa #Sololá #Suchitepequez #Totonicapán #Zacapa

Geografia

Economia

Demografia

Cultura

Collegamenti esterni


- [http://www.congreso.gob.gt/ Congreso de la República] - Congresso della Repubblica di Guatemala (In spagnolo)
- [http://www.inguat.gob.gt Istituto del Turismo Guatemalteco]
- [http://www.mayaspirit.com.gt/ Maya Spirit] - (In spagnolo)
- [http://www.guatemalatravel.com/ Guatemala Travel]
- [http://www.odci.gov/cia/publications/factbook/geos/gt.html World Factbook entry for Guatemala]
- [http://www.photoglobe.info/spc_guatemala_yucatan.html Guatemala from Space]
- [http://web.amnesty.org/report2004/gtm-summary-eng Amnesty International Annual Report 2004 - Guatemala]
- [http://www.guatemalainns.com/ Guatemala hotel listing and reservations (In inglese)] ja:グアテマラ ko:과테말라 ms:Guatemala th:สาธารณรัฐกัวเตมาลา zh-min-nan:Guatemala

Maya

Il popolo Maya è composto da popoli Indios del sud del Messico e della parte settentrionale dell'America Centrale. Si stima che vi siano 6 milioni di Maya viventi in questa regione all'inizio del XXI secolo. Alcuni sono abbastanza integrati nella cultura moderna delle nazioni nelle quali risiedono, altri conservano uno stile di vita differente e più legato alle proprie tradizioni, spesso parlando i linguaggi Maya. Le più vaste popolazioni Maya sono negli stati messicani di Yucatán, Campeche, Quintana Roo, Tabasco e Chiapas, nonchè nelle nazioni centroamericane di Belize, Guatemala e a occidente in Honduras e in El Salvador.

Yucatán

Il gruppo più vasto di Maya moderni si trova nello stato messicano dello Yucatán. Comunemente si identificano come "Maya", senza nominare alcuna tribù (diversamente da quelli che vivono negli altopiani occidentali del Guatemala) e parlano una lingua che gli antropologi definiscono "maya yucateco", ma è chiamato semplicemente "maya" da chi lo parla e dagli altri yucatechi; parlano comunque anche lo spagnolo. Specialmente nelle regioni occidentali, anche quelli che parlano maya in casa spesso si definiscono meticci, il chè mostra una certa assimilazione alla cultura dominante messicana. Storicamente, la popolazione della metà occidentale della penisola era meno integrata con la cultura ispanica e meno assoggettati ai coloni rispetto agli abitanti della metà orientale. Vi fu una grande rivolta dei maya yucatechi, nel XIX secolo, che fu una delle più riuscite rivolte moderne degli Indios. Essa portò tra l'altro alla temporanea esistenza di uno stato maya di Chan Santa Cruz, riconosciuto come nazione indipendente dall'Impero Britannico. Lo sviluppo del turismo nel Mar dei Caraibi ha incoraggiato uno spostamento demografico da altre regioni del messico. Questo fenomeno però, secondo molti critici, è stato motivato almeno in parte dal desiderio del governo centrale messicano di diminuire l'identità maya della regione a favore di una generica "messicanità". Questo processo ha creato forti scompensi nella identità culturale dei discendenti del popolo Maya.

Chiapas

Il Chiapas fu lo stato del Messico meno toccato dalle riforme della Rivoluzione messicana. Molti Maya qui supportano l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN). I maggiori gruppi etnici chiapanechi sono tzotzil e i tzeltal, che si trovano sugli altopiani; abbiamo poi gli zoque, i tojolabal, i mame, i Cho'ol, i lacandon.

Guatemala

In Guatemala le popolazioni Maya più vaste e più legate alle antiche tradizioni si trovano negli altopiani occidentali. In questo stato la politica seguita dai coloni spagnoli è stata quella di mantenere le popolazioni indigene separate e sottomesse e continua ancor oggi nel XXI secolo. Questo ha portato alla conservazione di molti costumi tradizionali, unico stile di vita possibile per i Maya. Continua ancor oggi una notevole identificazione con le tribù, che spesso corrispondono agli stati-nazione precolombiani. Molte persone indossano tutt'oggi abiti che distinguono i gruppi locali specifici da tutti gli altri. I vestiti delle donne tendono a essere più tradizionali rispetto a quelli maschili, poiché gli uomini hanno avuto una maggior interazione con la cultura ispanica e maggiori rapporti commerciali. Fra i popoli Maya degli altopiani vi sono i quiché, i mam, i pocomam, i caqchikel, gli ixil, i kekchi, i tzutuhil, i jacaltec e i xinca.

Altri gruppi etnici Maya

Il gruppo etnico Maya più legato alle tradizioni antiche sono i lacandon, una piccola popolazione che ha evitato i contatti con gli stranieri fino al tardo XX secolo vivendo in piccoli gruppi nella Selva Lacandona.

Siti archeologici

Ecco i più importanti siti archeologici maya, divisi in base allo stato in cui si trovano.

Yucatàn


- Chichén Itzá
- Cobá
- Uxmal
- Kabah
- Kiuic
- Oxkintok
- Labnà
- Chac
- Tulum

Chiapas


- Palenque
- Toniná

Belize


- Cerros
- Cuello

Guatemala


- El Mirador
- Rio Azul
- Tikal
- Naranio
- Naj Tunich
- Quiriguá
- Mixco Viejo
- Iximché
- Kaminaljuyù
- La Democrazia

Honduras


- Islas de Bahia
- Valle dell'Ulùa
- Copán
- Tegucigalpa

El Salvador


- Cerén

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XI secolo

I millennio | II millennio | III millennio

VIII secolo | IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo

Anni 1000 | Anni 1010 | Anni 1020 | Anni 1030 | Anni 1040
Anni 1050 | Anni 1060 | Anni 1070 | Anni 1080 | Anni 1090
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Avvenimenti


- Nell' anno 1000 nasce il Reame d'Ungheria (fondazione dello stato cristiano)
- Battaglia di Hastings: Guglielmo il Conquistatore sconfigge il re dei sassoni Harold
- I Normanni occupano l'Europa, arrivando in Francia, Italia e Inghilterra
- Si accresce il potere papale: inizia la lotta per le investiture
- La Crociata dei pezzenti precede tutte le altre.
- Con l'avvento delle crociate nascono gli ordini monastico-cavallereschi: Templari, Teutonici e Ospitalieri
- Fallimento della Renovatio Imperii e morte di Ottone III
- Ariberto di Intimiano e l'affermarsi dei comuni nell' alta Italia.
- Progressivo e lentissimo declino del feudalesimo e della vita cortese: si afferma lentamente la politica dei comuni
- Arabi in Spagna e Sicilia
- Con la morte di Basilio II inizia l' ultimo basso Impero, lenta decadenza di Bisanzio.
- Fiorisce in Messico la civiltà dei Toltechi

Personaggi significativi


- Avicenna (980-1037), medico e filosofo arabo, autore del Canone di medicina.
- Guglielmo il Conquistatore (1027 - 9 settembre 1087), duca di Normandia e Re d'Inghilterra.
- Goffredo di Buglione
- Ottone III, Imperatore
- Basilio II, ultimo Imperatore dell'Epopea bizantina
- Zoe, Imperatrice di Bisanzio
- Ariberto di Intimiano, arcivescovo di Milano
- Guglielmo IX d'Aquitania, re e poeta trovatore

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- note musicali
- Letteratura: si afferma la poesia provenzale e in Italia vengono composti i primissimi documenti in volgare quali il placito capuano e l' indovinello veronese
- Nasce l'università di Bologna
- Arte: nasce l'arte romanica e in Sicilia si afferma l'arte arabo-normanna Categoria:XI secolo ja:11世紀 ko:11세기 simple:11th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 11

Toltechi

]] I toltechi (o toltec o tolteca) erano un popolo nativo americano dell'epoca pre-colombiana che dominò gran parte del Messico centrale tra il X ed il XII secolo. La loro lingua - il nahuatl- era parlata anche dagli aztechi. Originalmente erano un popolo nomade-militare e, si pensa possano essere stati loro, o i loro antenati, ad aver saccheggiato la città di Teotihuacan (ca. 750). Dopo che il loro stile di vita fu gradualmente caratterizzato da una maggiore sedentarietà, i toltechi riunirono i molti piccoli stati del Messico centrale in un impero governato dalla loro capitale, Tula (conosciuta anche come Tolán). Erano abili costruttori di templi. La loro influenza si diffuse in tutta la Mesoamerica nell'epoca post-classica. L'influenza tolteca sui Maya dello Yucatan è notevole, e specialmente evidente nella città di Chichen Itza. Sono state ritrovate loro ceramiche fino in Costa Rica. Alcuni scrittori hanno ipotizzato che potessero essere stati i toltechi ad introdurre il culto di Quetzalcoatl, il serpente piumato. Non può certamente essere così, dato che questa divinità è stata comunemente descritta in tutto il Mesoamerica già secoli prima di loro, fin dai tempi degli olmechi. Secondo la mitologia tolteca (e, in seguito, anche in quella azteca) Quetzalcoatl era un rivale di Tezcatlipoca, il primo dio di cui siamo al corrente ad aver richiesto il sacrificio di cuori umani. Questo sarebbe il motivo per cui i toltechi avrebbero introdotto la consuetudine di sacrifici umani di massa, usanza che è stata poi ripresa dagli aztechi. Si reputa che l'impero tolteco sia stato distrutto intorno al 1200 dai guerrieri nomadi Chichimechi. La famiglia regnante degli aztechi affermava di discendere dai toltechi della città sacra di Colhuacan. Nei suoi scritti, Miguel León-Portilla spiega che, secondo la leggenda di Nauha, i toltechi sarebbero stati gli originatori di tutte le civiltà, perciò "tolteco" divenne il sinonimo di artista, o artigiano, e la loro città, Tolán, fu descritta come essere piena di meraviglie. Quando gli aztechi riscrissero la loro storia, cercarono di dimostrare i loro legami con i toltechi. Sfortunatamente questo significa che buona parte della tradizione dei toltechi sarebbe una leggenda e difficile da dimostrare. Secondo alcuni racconti, dopo la caduta di Tula, alcuni dei toltechi si ritirarono a Choula, che cadde solo secoli dopo, quando venne bruciata da Hernán Cortés e dai conquistadores spagnoli. La maggior parte della storia tolteca è conosciuta per merito dei resoconti degli ultimi discendenti (come gli aztechi), scritti secoli dopo il "periodo buio" del Messico centrale, insieme ad altre testimonianze dei maya. Alcuni dei sovrani toltechi:
- Chalchiuh Tlatonac - primo re tolteco, fondatore di Tula
- Mixcoamazatzin
- Huetzin
- Mixcoatl o Mixcoatl Totepeuh
- Ihuitimal
- Topiltzin Ce Acatl Quetzalcoatl, figlio di Mixcoatl, il più famoso re tolteco
- Matlacxochitzin
- Nauhyotzin
- Matlacoatzin
- Tlilcoatzin - morto c. 1000 (?)
- Huemac - L'ultimo re tolteco, morto in esilio c. 1100 (?), circa 6 anni dopo la caduta di Tula Nel 1941, la Sociedad Mexicana de Antropología confermò che Tula era stata la capitale dei toltechi, come era da molto tempo suggerito dagli archeologi, fin dal IX secolo. Alcuni studiosi, compresa Laurette Séjourné, non condividono questa decisione e affermano che, negli anni, i numerosi scavi hanno solo dimostrato che si trattava di una città minore, non abbastanza da giustificare la leggenda dei toltechi. La posizione di Tula dimostra in realtà che un tempo era stata una grande città, anche se l'arte cerimoniale e l'architettura oggi deducibile è meno imponente di quella degli altri siti mesoamericani. Dovrebbe essere chiaro, comunque, che alcuni dati raccolti ai tempi dell'arrivo dei conquistadores spagnoli e anche dopo, confondono i toltechi con altre civiltà mesoamericane ed a volte tendono ad attribuire ai toltechi tutte le conquiste dei secoli precedenti l'ascesa degli aztechi. Durante l'ultima parte del XX secolo, alcuni sciamani messicani (compreso Don Miguel Ruiz, che dice di essere un discendente dei toltechi) ed eredi dei loro poteri spirituali, cominciarono a scrivere ed insegnare ad un pubblico sempre più vasto ed internazionale, provocando una ondata di rinnovato interesse verso i toltechi.

Voci correlate


- Civiltà precolombiane
- Classificazione dei nativi americani
- Nativi americani Categoria:Nativi americani ms:Toltec ja:トルテカ帝国

14 agosto

Il 14 agosto è il 226° giorno del Calendario Gregoriano (il 227° negli anni bisestili). Mancano 139 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1385 - I castigliani vengono sconfitti dai portoghesi nella Battaglia di Aljubarrota.
- 1598 - Gli irlandesi comandati da Hugh O'Neill, Conte di Tyrone, distruggono le forze inglesi nella Battaglia di Yellow Ford.
- 1842 - Finisce la seconda guerra Seminole, gli indiani Seminole vengono scacciati dalla Florida all'Oklahoma.
- 1848 - Viene organizzato il Territorio dell'Oregon, tramite un atto del Congresso degli Stati Uniti.
- 1880 - Viene completata la Cattedrale di Colonia.
- 1896 - Nello Yukon viene scoperto l'oro.
- 1900 - Pechino viene occupata da una forza congiunta Europeo-Giapponese-Statunitense, nella campagna per porre fine alla Ribellione dei Boxer in Cina.
- 1901 - Primo volo di Gustave Whitehead sul suo Number 21.
- 1912 - I Marines degli Stati Uniti invadono il Nicaragua.
- 1933 - Dei boscaioli provocano un incendio nel Coast Range dell'Oregon. Verrà estinto il 5 settembre, dopo che avrà distrutto 970 km² di superficie.
- 1935 - Negli USA viene passato l'Atto sulla previdenza sociale
- 1941 - Seconda guerra mondiale - Winston Churchill e Franklin Delano Roosevelt firmano lo "statuto atlantico di guerra", dichiarando gli intenti per il dopoguerra.
- 1945 - Fine della seconda guerra mondiale - L'Impero giapponese si arrende a seguito dell'invasione sovietica della Manciuria e della devastazione di Hiroshima e Nagasaki, provocata dalle bombe atomiche statunitensi.
- 1947 - Pakistan e India ottengono l'indipendenza dal Regno Unito a mezzanotte. Il Pakistan commemora l'evento il 14 agosto, l'India il 15.
- 1967 - Nel Regno Unito entra in vigore una legge che costringe alla chiusura di molte stazioni radio "offshore". La legge innescherà una campagna per la legalizzazione delle radio commerciali che permetterà agli ascoltatori di scegliere stazioni radio in inglese diverse dalla BBC, e porterà anche al rilassamento e al rinnovamento delle trasmissioni della radio di stato.
- 1969 - Truppe britanniche vengono schierate in Irlanda del Nord.
- 1971 - Il Bahrain dichiara l'indipendenza dal Regno Unito
- 1980 - Lech Walesa guida gli scioperi nei cantieri navali di Danzica in Polonia.
- 2003 - Un blackout di ampie proporzioni si verifica nel nordest degli Stati Uniti e in Canada.
- 2005 - Il governo israeliano dispone l'evacuazione della popolazione israeliana dalla striscia di Gaza e lo smantellamento delle colonie ivi costruite.

Nati


- 1740 - Papa Pio VII († 1823)
- 1771 - Sir Walter Scott, storico romanziere e poeta scozzese
- 1777 - Hans Christian Ørsted fisico e chimico danese († 1851)
- 1840 - Richard von Krafft-Ebing, psicologo († 1902)
- 1861 - Herbert Putnam, Bibliotecario del Congresso statunitense
- 1863 - Ernest Thayer, poeta († 1940)
- 1865 - Pietro Gori, intellettuale anarchico († 1911)
- 1867 - John Galsworthy, scrittore († 1933)
- 1876 - Sibilla Aleramo, scrittrice italiana († 1960)
- 1882 - Gisela Richter, storica dell'arte († 1972)
- 1910 - Pierre Schaeffer, compositore e pioniere della musique concrète
- 1920 - Nehemiah Persoff, attore
- 1921 - Giorgio Strehler, regista teatrale italiano († 1997)
- 1925 - Russell Baker, editorialista
- 1926
  - René Goscinny, fumettista
  - Lina Wertmüller, regista italiana
- 1940 - Dash Crofts, musicista
- 1941 - David Crosby, chitarrista
- 1945
  - Steve Martin, attore comico
  - Wim Wenders, regista
- 1946
  - Antonio Fargas, attore
  - Susan Saint James, attrice
- 1947 - Danielle Steel, scrittrice
- 1950 - Gary Larson, fumettista
- 1952
  - Carl Lumbly, attore
  - Debbie Meyer, nuotatrice
- 1959
  - Marcia Gay Harden, attrice vincitrice del Premio Oscar
  - Earvin "Magic" Johnson, cestista
- 1960 - Sarah Brightman, cantante
- 1961 - Susan Olsen, attrice
- 1964 - Brannon Braga, scrittore, regista
- 1965 - Emmanuelle Béart, attrice vincitrice del Premio Cesar
- 1966 - Halle Berry, attrice vincitrice del Premio Oscar
- 1968
  - Jason Leonard, giocatore di rugby inglese
  - Catherine Bell, attrice americana
- 1969 - Stig Tofting, calciatore danese
- 1971 - Raoul Bova, attore italiano
- 1980 - Davide Dal Maso, giocatore di rugby italiano

Morti


- 1433 - Re Giovanni I del Portogallo
- 1464 - Papa Pio II
- 1501 - Beata Giuliana Puricelli (nata nel 1427), monaca
- 1784 - Nathaniel Hone, pittore
- 1941 - San Massimiliano Maria Kolbe, santo e monaco francescano
- 1951 - William Randolph Hearst, magnate dell'editoria (rappresentato nel film Quarto Potere di Orson Welles)
- 1955 - Herbert Putnam, Bibliotecario del Congresso statunitense
- 1956 - Bertolt Brecht, compositore, autore teatrale
- 1958 - Frédéric Joliot, scienziato
- 1972 - Oscar Levant, attore, compositore, musicista
- 1977 - Michael Widman, sindacalista
- 1984 - J. B. Priestley, romanziere e commediografo britannico
- 1988 - Enzo Ferrari, industriale italiano
- 1985 - Gale Sondergaard, attrice
- 2002 - Dave Williams, cantante (Drowning Pool)
- 2004 - Czeslaw Milosz, poeta e saggista

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Pakistan - Giorno dell'indipendenza

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Alfredo
- Sant'Eusebio di Roma, prete
- San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire
- San Callisto 14 ja:8月14日 ko:8월 14일 simple:August 14 th:14 สิงหาคม

Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo (Genova o Savona 25 agosto o 31 ottobre 1451 - Valladolid, Spagna, 20 maggio 1506) è stato un navigatore ed esploratore italiano. Il suo luogo di nascita non è certo. Fonti storiche sostengono che sia nato, da Domenico e da Susanna Fontanarossa, a Genova (nel capoluogo ligure si trova ancor oggi una casa indicata come la casa di Colombo, nella quale potrebbe però aver vissuto da adulto), altre in provincia di Genova, esattamente in una località della val Fontanabuona chiamata Terrarossa; altre ancora lo vogliono originario della città di Savona, altri ancora dell'Emilia Romagna. La figura di Cristoforo Colombo è rimasta nella storia per la scoperta dell'America. Nel 1492 dopo aver ottenuto l'autorizzazione ed il finanziamento da parte di Isabella di Castiglia (Castiglia Spagna) Colombo salpò da Palos al comando di tre caravelle, la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Al termine di un un difficile viaggio, il 12 ottobre 1492 giunse in un'isola dell'arcipelago delle Bahamas chiamata dagli indigeni Guanahani e che lui ribattezzò San Salvador. Il suo scopo era quello di raggiungere le Indie, sostenendo egli che la Terra avesse un diametro più piccolo di quanto effettivamente sia e che il continente euroasiatico fosse più esteso del reale: la composizione di questi due errori aveva come effetto la convinzione, effettivamente infondata, di poter compiere la traversata. Infatti, nonostante la credenza oggi molto diffusa che Colombo fosse il solo a sostenere che la Terra fosse rotonda, questa idea era invece opinione comune della gente colta del basso Medio Evo (per tutti, si possono citare San Tommaso d'Aquino e Dante Alighieri), in diversa misura a conoscenza delle osservazioni prodotte in ambiente astronomico-matematico ellenistico, riprese e perfezionate poi da quello arabo, che quei testi conobbe e spesso tradusse, e dagli studiosi occidentali. Non essendo in discussione che il nostro pianeta fosse in effetti sferico, la forte opposizione che Colombo trovò non derivava dal fatto che si reputava la traversata oceanica troppo lunga per essere fattibile. I calcoli di Colombo erano, oggi sappiamo, sbagliati, mentre quelli dei suoi avversari erano sostanzialmente corretti. La grande fortuna di Colombo fu che il suo viaggio venne ridotto a solo un terzo di quello previsto, perché sulla strada per le Indie trovò le America. Colombo stesso non si rese conto all'inizio di essere su un continente diverso da quello che si aspettava, cosa che invece fu appurata da Amerigo Vespucci, da cui il continente americano prende il nome.

Collegamenti esterni

Colombo, Cristoforo Colombo, Cristoforo Colombo, Cristoforo ja:コロンブス ko:크리스토퍼 콜럼버스 ms:Christopher Columbus simple:Christopher Columbus th:คริสตอเฟอร์ โคลัมบัส

1524

Eventi

In settembre, Erasmo da Rotterdam pubblica il De libero arbitrio.

Nati

Morti

024 ko:1524년 simple:1524

1821

Eventi


- La Spagna riconosce l'indipendenza del Messico (che l'aveva dichiarata 11 anni prima)

Nati


- 10 febbraio - Roma, Roberto Bompiani, pittore italiano
- 27 febbraio - Cristoforo Bonavino, sacerdote, scrittore, teologo e filosofo italiano († 1895)
- 11 marzo - Churchill Babington, archeologo inglese († 1889)
- 9 aprile - Charles Baudelaire, poeta francese
- 16 aprile - Ford Madox Brown, pittore inglese († 1893)
- 16 maggio - Pafnuti Cebicev, matematico russo
- 30 ottobre - Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, scrittore russo
- 8 novembre - Thomas Bateman, antiquario e archeologo britannico († 1861)
- 13 dicembre - Gustave Flaubert, scrittore francese
- 12 ottobre - Eugenio Barsanti, inventore italiano († 1864)

Morti


- 5 maggio: Sant'Elena - Napoleone Bonaparte, imperatore di Francia 021 ko:1821년 ms:1821 simple:1821 th:พ.ศ. 2364

1822

Eventi


- Thomas Young e Jean-François Champollion decifrano i geroglifici grazie alla Stele di Rosetta
- I Dialoghi di Galileo Galilei vengono tolti dall'indice dei libri proibiti (Index librorum prohibitorum) della Chiesa Cattolica
- 12 ottobre - Pedro I del Brasile viene dichiarato imperatore dell'impero brasiliano

Nati


- Gregor Mendel - genetista
- Charles A. Alexander, architetto vittoriano
- 4 gennaio - Georg Büchmann, filologo († 1884)
- 6 gennaio - Heinrich Schliemann, archeologo tedesco
- 16 febbraio - Francis Galton, esploratore, antropologo, patrocinatore dell'eugenetica, statistico
- 27 aprile - Ulysses S. Grant, generale e diciottesimo presidente degli Stati Uniti

Morti


- 9 maggio - Paolo Ruffini, matematico italiano
- 8 luglio -