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Idice

Idice

L' Idice è un torrente che ha le sue sorgenti presso il Passo della Raticosa (Firenzuola), il cui percorso si svolge quasi interamente in provincia di Bologna (Monterenzio, Ozzano, San Lazzaro di Savena, Castenaso e Budrio). Giunto in pianura riceve dai torrenti Zena e Savena e, oltre Budrio, viene deviato dall'antico alveo verso est per confluire nel fiume Reno a San Biagio d'Argenta, insieme al Quaderna e al Sillaro. L'a valle dell'Idice è piuttosto interessante dal punto di vista geologico e naturalistico, ma la forte antropizzazione ne ha purtroppo compremesso parzialmente l'equilibrio. Per gestire le emergenze ambientali sono state costituite lOasi flufiale del Molino Grande (gestita dal WWF, in cui una grande varietà di fauna trova rifugio) ed il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa.

Voci correlate


- Contrafforte pliocenico

Collegamenti esterni


- [http://www.parks.it/parco.gessi.bolognesi/ Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa]
- [http://www.idicesavenasetta.it Consorzio Idice Savena Setta] Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Provincia di Bologna Categoria:Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi

Torrente

Un torrente è un corso d'acqua caratterizzato, rispetto ad un fiume, da una scarsissima alimentazione da nevai o altre sorgenti regolare e costanti, da una notevole pendenza dell'alveo a monte e da una alternanza fra le magre estive e le piene autunnali e primaverili. In generale i torrenti si originano a monte in un bacino a forma di imbuto che termina in un canale di scolo dove si incanalano le acque meteoriche ed i materiali alluvionali. Il torrente termina spesso, nel suo sbocco a valle, con un conoide di deiezione in cui si accumulano, per brusca diminuzione di pendenza, i materiali alluvionali. Il corso d'acqua può confluire poi in fiumi, laghi altri torrenti o il mare. I torrenti, a causa della loro forte azione erosiva e delle piene improvvise, possono provocare danni ai centri abitati e alle vie di comunicazione: spesso nella storia l'uomo ha tentato di modificarne il corso allo scopo di limitare i danni e sfruttare le acque convogliandole in canali.

Voci correlate


- Bacino idrografico
- Fiume
- Fiumara
- Lago
- Ruscello Categoria:Geografia Categoria:Ecosistemi Categoria:Idrografia simple:Stream


Firenzuola

Firenzuola è un comune di 4.809 abitanti della provincia di Firenze.

Amministrazione


- Sindaco: Claudio Corbatti, dal 06/2004.
- Comune: Centralino 055 8199401
- Classificazione climatica: zona E, 2919 GR/G Categoria:Comuni della provincia di Firenze Categoria:Comuni della Toscana Categoria:Comuni italiani

Bologna

Bologna (Bulåggna in bolognese) è un comune di 369.955 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Emilia-Romagna. Antichissima città universitaria, ancora oggi è meta di moltissimi studenti che le conferiscono una ricchezza culturale e di idee nuove ed alternative, invidiabile per molte città del mondo. Famosa anche per le sue torri. Grande nodo ferroviario, con le due stazioni principali seguenti:
- Bologna Centrale (stazione viaggiatori di passaggio),
- Bologna San Donato (scalo di smistamento di testa, situato nel nord-est della città alla cintura ferroviaria merci).

Geografia

Bologna è situata in zona pianeggiante e collinare presso lo sbocco della valle del Reno.
Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana ai monti degli Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 54 m s.l.m. del centro città, ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale. Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, Sàvena, Navile, Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno. Il quartiere Navile corrisponde a parte del quartiere Lame e ai quartieri Corticella e Bolognina della suddivisione amministrativa precedente alla revisione statutaria, il quartiere Saragozza corrisponde all'ex quartiere Costa-Saragozza, il quartiere Reno agli ex quartieri Barca e Santa Viola, il quartiere Porto agli ex quartieri Marconi e Saffi e a parte dell'ex quartiere Lame, il quartiere Savena agli ex quartieri San Ruffillo, Murri e Mazzini.

Clima

Bologna presenta un clima continentale. Gli inverni sono rigidi e non mancano le precipitazioni nevose. Le estati calde e particolarmente afose a causa dell'umidità dell'aria. Le mezze stagioni sono miti e molto piovose.

Storia

circoscrizioni di decentramento La zona di Bologna risulta abitata fin dal IX secolo AC, come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà '800 nella vicina Villanova, frazione di Castenaso. In questo periodo, e fino al VI secolo AC, l'insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei. Nel VII-VI secolo AC abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina. Successivamente (V-IV secolo AC), con la discesa dei Galli nella penisola gli Etruschi vengono progressivamente messi in minoranza, e il dominio gallico sulla zona durerà fino al 196 AC, anno in cui i Galli Boi vengono scacciati dai Romani. Nel 189 AC questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia. Bononia Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta ad Odoacre, a Teodorico (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, nella cui ottica era solo un centro militare. Nel 774 la città capitola davanti a Carlo Magno, che la consegna al papa Adriano I. Ripopolatasi nel X secolo, Bologna inizia a nutrire aspirazioni comunali, che riuscirà ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V. Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci. Il complesso sistema di approvvigionamento idrico di cui era dotata la città, mediante una sviluppata rete di canali tra le più avanzate in Europa, si riforniva d'acqua dai torrenti Savena e Aposa e dal fiume Reno. Questa energia idraulica serviva ad alimentare numerosi mulini per la fiorentissima industria tessile serica e per il trasporto di merci. Dei canali di Bologna (ora quasi tutti interrati) rimangono oggi tracce nella toponomastica. Nel 1088 fu fondata a Bologna quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (Alma mater studiorum). Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Ad esempio: se, nel 1249, i bolognesi riuscirono addirittura a catturare Re Enzo, figlio di Federico II del Sacro Romano Impero; nel 1275, invece, dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, misero in fuga i bolognesi presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. La rotta fu tanto grave che il carroccio dei bolognesi venne portato in trionfo a Forlì. Forlì Nel 1337 ha inizio la signoria dei Pepoli, definita da alcuni studiosi una "criptosignoria" perché la famiglia cerca di governare ponendosi come primi tra pari piuttosto che come veri e propri signori della città. La signoria presenta forti elementi di continuità col passato, e resisterà fino al 28 marzo 1401 quando diventeranno signori di Bologna i Bentivoglio. Nel 1500 passa allo Stato Pontificio fino al 1796 quando arrivano a Bologna le truppe francesi ma, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritorna alla Chiesa. Vi si stabiliranno gli Austriaci, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1860. 1860 Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, protagonista nella resistenza, dal dopoguerra la città è stata sempre un baluardo e fiore all'occhiello delle amministrazioni di sinistra (da cui l'appellativo Bologna la rossa). Bologna è stata fra le prime a sperimentare il concetto di trasporto pubblico gratuito e a istituire una rete civica con la fornitura di connessione Internet gratuita per i cittadini. Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando 85 morti, per quella che passerà alla storia come Strage di Bologna. Nel 1999, con grande sorpesa, il centro sinistra perse le elezioni comunali a favore della coalizione di Giorgio Guazzaloca, ma dal 2004 il governo della città è di nuovo nelle mani del centro sinistra con Sergio Cofferati.

Monumenti e luoghi di interesse

Sergio Cofferati

I portici, le mura e l'architettura

Sergio Cofferati Bologna è la città dei portici. Li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo medioevo, quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l'Europa, ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna. Di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra, dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature, e successivamente da portici sorretti da colonne. Peraltro i portici, come anche in altre città vicinanti, costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti, consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve. La struttura romana della città non è più visibile dato che la fisionomia attuale del vasto centro storico si è sviluppata nel XI e XII secolo. Bologna ebbe tre cerchie di mura: la più antica era costruita in selenite e risale all'epoca di Teodorico. Queste furono distrutte per ordine di Federico Barbarossa e al loro posto vennero costruite le più ampie mura dei Torresotti (XII secolo). La terza e ultima più grande cerchia di mura risale al XIII e XIV secolo: e non ebbe mai una efficacia difensiva. Di essa - dopo il discutibile abbattimento avvenuto all’inizio del XX secolo - sono rimaste le dodici porte e alcuni piccoli tratti. Entro il tracciato di queste mura il tessuto urbano della città è rimasto in gran parte intatto: è questo che lo rende particolare, con i suoi 37 chilometri di portici.

Le torri

XX secolo Le torri gentilizie di Bologna di origine medioevale sono uno dei tratti più caratteristici della città. Nel medioevo si contavano più di 180 torri (una enormità rispetto all'estensione della città di allora). Di esse purtroppo se ne sono salvate solo diciassette. Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Altabella (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (60 m), e le ben più note Torre degli Asinelli e Garisenda.
Le due torri sono i monumenti simbolo della città: la Torre degli Asinelli (alta 97 metri) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo. La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.

Le chiese

Divina Commedia In Piazza Maggiore si trova la gotica e imponente (è la quinta chiesa più grande del mondo) basilica di San Petronio (costruita fra il 1390 ed il 1659), che presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia: all'interno vi si trova una meridiana progettata da Giovanni Domenico Cassini.
Nella stessa area si trovano la fontana del Nettuno, opera del Giambologna; il Palazzo del Podestà (riedificato nel 1845); il duecentesco Palazzo di Re Enzo ed il Palazzo Comunale (XIII e XV secolo). Di notevole interesse le chiese di San Francesco (del XIII secolo, primo esempio di gotico francese in Italia, con adiacenti i monumenti funebri dei glossatori), e la chiesa di San Domenico (del XIII secolo, con la preziosa arca in cui sono conservate le spoglie del santo, realizzata da Nicola Pisano e recante statue di Michelangelo). Molto suggestivo il complesso di Santo Stefano, noto anche come "le Sette Chiese" (il nucleo originale fu edificato nel VIII secolo su un tempio pagano dedicato ad Iside; qui erano conservate fino al 2000 le spoglie di San Petronio, ora traslate nella omonima basilica). 2000 Notevoli anche la cattedrale San Pietro (ricostruita al XVII secolo); San Giacomo Maggiore (gotica, del 1263, con elegante portico rinascimentale); Santa Maria dei Servi (eretta tra il XIV ed il XVI secolo, con una Maestà di Cimabue e un suggestivo quadriportico); Santa Maria della Vita (è la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260, al cui interno si trovano le preziosissime terracotte delle Marie Piangenti (il Compianto sul Cristo morto) realizzate da Niccolò dell'Arca nel 1463). Sul Colle della Guardia (a circa 300 m s.l.m. a sud-ovest del centro storico), si trova il caratteristico santuario della Madonna di San Luca (del 1723), che si raggiunge per una via porticata (del XVII e XVIII secolo) di 666 archi, che con i suoi 3,7 km pare essere il portico più lungo al mondo.

L'Archiginnasio

L'Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città: fu sede dell'antica Università, dal 1563 al 1803. Il palazzo fu costruito nel 1562 su progetto di Antonio Morandi (detto il Terribilia), ed è ricchissimo di storia e opere d'arte. Citiamo il complesso araldico murale (che si compone di più di 6000 stemmi studenteschi), ed il teatro anatomico (che risale al 1637, sala dedicata allo studio dell'anatomia a forma di anfiteatro, costruita in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorata con statue). Dal 1838 è sede della Biblioteca Comunale.

Cultura

Nel 2000 Bologna è stata Capitale europea della cultura.

Musei e biblioteche

Bologna è una città dal sistema museale molto attivo ed espanso, costituito da ben 43 musei (per lo più Comunali e Universitari) sempre curati ed aggiornati e nei quali, accanto alle ricche collezioni permanenti, stazionano spesso importanti e interessanti mostre.
I pricipali musei sono: le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Civico Archeologico (con collezioni di epoca romana, etrusca e preistorica), il Museo Civico Medievale, la Pinacoteca Nazionale di Bologna (con opere dei Carracci, Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Guido Reni, Parmigianino), il Museo Morandi, il Museo Civico d'Arte Industriale Davia Bargellini, il Museo del Patrimonio Industriale alla Fornace Galotti, la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna. L'Università ha un numero elevatissimo di propri musei e biblioteche, quasi uno per ogni facoltà, a cui si aggiungono i musei religiosi.
Fra le biblioteche si segnalano la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio e la moderna Biblioteca Sala Borsa (inaugurata nel 2001).
Di notevole interesse è anche la Cineteca di Bologna, istituzione comunale dedicata al cinema ed alla filmografia.
Cineteca di Bologna ]] Di recente costituzione è anche l'interessante Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, che, insieme al Conservatorio Giovanni Battista Martini detiene un notevole insieme di collezioni musicali (libri, strumenti musicali, quadri).

Teatri

Il teatro è stata una forma di intrattenimento molto diffusa a Bologna fino dal Cinquecento. Il primo teatro pubblico fu il Teatro della Sala, attivo a partire dal 1547 nel Palazzo del Podestà. Una figura molto importante del teatro bolognese e italiano fu Alfredo Testoni, il commediografo autore del "Cardinale Lambertini", grande successo teatrale sin dal 1905, riproposto poi sullo schermo dall'attore bolognese Gino Cervi. Nel 1998 il Comune di Bologna ha dato vita al progetto "Bologna dei Teatri", un'associazione che riunisce le principali strutture teatrali della città. Si tratta di un circuito di teatri dall'offerta culturale variegata, che spazia dalla commedia dialettale bolognese alla danza contemporanea, ma con una strategia di comunicazione e promozione unitaria. In concreto, gli spettacoli in cartellone nei vari teatri aderenti al progetto vengono pubblicizzati settimanalmente attraverso una locandina unica. I principali teatri di Bologna sono:
- Arena del Sole, dotato di due sale, con un repertorio generalista popolare e internazionale
- Teatro Alemanni, il tempio della commedia dialettale bolognese
- Teatro delle Celebrazioni, con un cartellone dedicato ai comici e alla danza contemporanea
- Teatro Comunale di Bologna, che ospita spettacoli musicali di opera lirica e musica sinfonica
- Teatro Dehon, che offre il cartellone più ampio, come generi teatrali e durata della stagione, e ospita le produzioni della compagnia del teatro
- Teatro Duse, teatro di prosa
- Teatro Testoni, dedicato agli spettacoli per i bambini e i ragazzi Altri teatri o luoghi di spettacolo:
- Europauditorium
- Humusteater
- Teatro Manzoni, che ospita il programma di balletto organizzato dal Teatro Comunale
- Teatro Medica Palace
- Teatro del Navile
- Teatro delle Moline
- Teatro Polivalente Occupato (T.P.O.)
- Teatro San Leonardo, laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione affidato a Leo de Berardinis
- Teatro Ridotto
- Teatri di Vita, teatro-danza contemporaneo

Università

Teatri di Vita, antica sede dell'Ateneo]] L'Alma mater studiorum - Università di Bologna è considerata la più antica università del mondo occidentale. La data della sua fondazione è stata fissata convenzionalmente nell'anno 1088 da una commissione composta, tra gli altri, da Giosuè Carducci. Attualmente conta più di 100.000 studenti (che su meno di 400.000 abitanti sono un numero considerevole) e 23 facoltà. La vita della città e quelle dall'Università sono intimamente connesse fin dal medioevo, facendole meritare l'appellativo di Bologna la dotta.

Sport

Lo sport di vertice a Bologna è la pallacanestro. Negli anni Novanta la città si è guadagnata l'appellativo di Basket City ("la città della pallacanestro") grazie alla contemporanea militanza ai vertici della Serie A1 delle due squadre bolognesi Virtus e Fortitudo. Anche il calcio, come in tutte le città italiane, è molto popolare. Il Bologna Football Club 1909, la principale squadra della città, nel corso della sua storia ha vinto 7 scudetti; tuttavia, a causa della retrocessione avvenuta nella stagione 2004/2005, attualmente milita in Serie B. Bologna ha, e ha avuto in passato, squadre di vertice in altri sport. La Fortitudo Baseball ha vinto sette campionati italiani (l'ultimo nel 2005), quattro Coppe Italia e due Coppe dei Campioni. Tra le personalità bolognesi dello sport, si ricordano la velocista Ondina Valla (la prima donna italiana a vincere un oro olimpico), il calciatore Giacomo Bulgarelli, lo sciatore Alberto Tomba, l'arbitro di calcio Pierluigi Collina, il pilota automobilistico Alex Zanardi Bologna è stata sede delle due semitappe della 1^ tappa del Giro d'Italia 1994 (22 maggio), una prova in linea vinta da Endrio Leoni ed una cronometro individuale vinta dal francese Armand De Las Cuevas.

Gastronomia

Armand De Las Cuevas La fama gastronomica di Bologna risale al medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati. Ma la tradizione gastronomica bolognese è strettamente legata all'Università: la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell'approvvigionamento alimentare. Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d'acqua (tramite i canali della città, che erano collegati al Po e di qui al mare).
Il detto Bologna la grassa va quindi a braccetto con il detto Bologna la dotta.
La cucina Bolognese (così come la cucina emiliana in genere) è nota per la sua varietà ed opulenza: i piatti tipici sono a base di carne (in particolare maiale) e pasta all'uovo. Sono particolarmente famosi i saporiti la mortadella, i tortellini, le lasagne, il ragù (tipicamente usato per condire le tagliatelle).
La leggenda racconta che i tortellini siano stati modellati sulla forma dall'ombelico di Venere. Le tagliatelle, sempre secondo la leggenda, furono create a somiglianza dei lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia in occasione delle sue nozze con il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este. L'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione Confraternita del Tortellino hanno depositato a partire dagli anni 70 le ricette ufficiali di alcuni piatti tipici presso la Camera di Commercio di Bologna. Si tratta di:
- La tagliatella di Bologna
- Ripieno dei tortellini di Bologna
- Ragù bolognese
- Certosino di Bologna
- Lasagne verdi alla bolognese
- Il friggione
- Spuma di mortadella
- Galantina di pollo (o di cappone)
- Cotoletta alla bolognese
- Gran fritto misto alla bolognese

Amministrazione


- Sindaco: Sergio Gaetano Cofferati, dal giugno 2004.
- Comune: Centralino 051 20.31.11
- Classificazione climatica: zona E, 2259 GR/G

Voci correlate


- Aeroporto di Bologna
- Dialetto bolognese
- Processo di Bologna
- Scuola bolognese dei cantautori


- [http://maps.google.com/maps?q=Bologna,+Italy&ll=44.494286,11.344113&spn=0.023157,0.035306&t=k&hl=en Googlemap: Mappa satellitare del centro di Bologna]
- [http://sit.comune.bologna.it/turismo/ricerca.htm Mappa turistica di Bologna]
- [http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php Biblioteca Sala Borsa]
  - [http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/percorsi/raccontoresistenza.html Episodi di guerra e resistenza a Bologna]
- [http://www.cinetecadibologna.it/ Cineteca di Bologna]
- [http://www.museomusicabologna.it/info.htm Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna]
- [http://www.bookfair.bolognafiere.it/ Mostra degli Illustratori di Libri per Ragazzi]
- [http://www.bulgnais.com/fotobologna.html Foto di Bologna]
- [http://www.bolognalacittadelcibo.it/ Bologna la città del cibo]
- [http://www.itineraribologna.it Itinerari Bologna]
- [http://www.bologna-in.com Alla Scoperta di Bologna]
- [http://www.bolognaracconta.com/ bolognaracconta.com]
- [http://www.amicidelleacque.com/ Associazione amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna]
-
Categoria:Comuni della provincia di Bologna Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna Categoria:Comuni italiani ja:ボローニャ

Ozzano


- Ozzano dell'Emilia - comune italiano in provincia di Bologna
- Ozzano Monferrato - comune italiano in provincia di Alessandria

San Lazzaro di Savena

San Lazzaro di Savena è un comune di 29.582 abitanti della provincia di Bologna.

Geografia

Il paese si trova sulla Via Emilia a 6 Km dal centro di Bologna in direzione sud est. Il territorio del comune si sviluppa in pianura e a ridosso delle prime colline bolognesi, ed è attraversato da alcuni corsi d'acqua come lo Zena, l'Idice ed il Savena, a cui il paese deve parte del nome. Nel territorio sono compresi la grotta della Spipola con la sua dolina e gli affioramenti gessosi del Farneto e della Croara, che formano un complesso carsico di estremo interesse (vi sono una cinquantina di grotte e cavità naturali unite da un corso d'acqua ipogeo di ben 6 Km), tutelato dal Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa.

Storia

Abitato fin dall'antichità, nel territorio del comune sono stati fatti numerosi ritrovamenti risalenti al Paleolitico (strumenti in pietra) all'età del bronzo, e insieme alla vicina Castenaso è stato testimone di una fiorente civiltà villanoviana. A San Lazzaro è stato recentemente inaugurato il museo della Preistoria "Luigi Donini" che raccoglie numerosi e notevoli ritrovamenti dell'antichità. Esiste un documento che dimostra che fin dal 1214 fosse esistente e funzionante un lazzaretto (a cui il comune deve l'altra parte del nome), che era dislocato, come usanza del tempo, fuori dalla città in maniera da isolare gli infetti e limitare la propagazione delle infezioni. In seguito l'abitato si sviluppò attorno alla chiesa e all'ospedale divenendo un paese autonomo in epoca napoleonica (1810). Successivamente venne riannesso a Bologna e riotenne l'autonomia, con l'aiuto di Carlo Berti Pichat a partire dal 1827.
Oggi, dopo l'espansione edilizia degli anni 70, San Lazzaro è uno dei comuni più popolosi della provincia di Bologna ed è sede di numerose industrie.

Amministrazione


- Sindaco: Marco Macciantelli, dal 06/2004.
- Comune: Centralino 051 62.28.111
- Classificazione climatica: zona E, 2210 GR/G


- [http://maps.google.com/maps?q=Bologna,+Italy&ll=44.465575,11.408572&spn=0.023157,0.035306&t=k&hl=en Googlemap: Mappa satellitare di San Lazzaro]
- [http://www.parks.it/parco.gessi.bolognesi/ Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa] Categoria:Comuni della provincia di Bologna Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna Categoria:Comuni italiani

Castenaso

Castenaso è un comune di 13mila abitanti della provincia di Bologna. Importante polo commerciale è la frazione di Villanova Casa Sant'Anna, meglio conosciuta come Villanova di Castenaso, dove sorgono numerosi ipermercati, magazzini e mercati all'ingrosso. Nella frazione ha la sua sede legale la Coop Adriatica.
Villanova è celebre per la necropoli dell'Età del Ferro, primo ritrovamento della civiltà detta appunto villanoviana.
I reperti sono attualmente conservati nel Museo Civico Archeologico di Bologna. Nella frazione sorge la Villa Gozzadini, celebre per essere stata centro degli scavi del conte Giovanni Gozzadini, che nel 1853 portò alla luce appunto vasti sepolcreti dell'Età del Ferro (IX-VI sec. a.C.). La villa, risalente al XVI secolo, con successive modifiche, versa oggi purtoppo in stato d'abbandono.

Amministrazione


- Sindaco: Maria Grazia Baruffaldi, dal 06/2004.
- Comune: Centralino 0516059111
- Classificazione climatica: zona E, 2182 GR/G Categoria:Comuni della provincia di Bologna Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna Categoria:Comuni italiani

Zena (torrente)

Lo Zena è un breve torrente che nasce nelle colline a nord del crinale situato fra Loiano (BO) e la sua frazione Quinzano. Esistono due sorgenti: quella del braccio occidentale è alle pendici del monte Bastia (792 m.s.l.m.) e quella del braccio orientale è vicino a Quinzano. I due bracci si congiungono a nord verso Bologna in località Fornace di Zena (Pianoro). Il breve corso d'acqua si immette poi nel torrente Idice dopo circa 45 Km a San Lazzaro di Savena, in località Pizzocalvo. La Val di Zena è percorsa da una strada fondovalle composta per i primi chilometri dalla S.P. 16 Val di Zena e poi da strade comunali dei comuni di Pianoro e Monterenzio che si inerpicano nell'abitato di Quinzano (frazione di Loiano). Nel suo piccolo bacino idrografico riceve acqua da piccoli corsi quali il rio di Gnazzano, rio di Laurenzano, rio dei Cani, rio di Barbarolo, rio di Caldarano, rio di Bianchini ed il rio dei Vinchi. La zona ha una natura quasi incontaminata, data la quasi totale assenza di attività produttive, ed è di notevole interesse naturalistico e storico: vi sono ritrovamenti etruschi presso il sito archeologico di Monte Bibele, vi ha sede il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa ed è costeggiata dal Contrafforte pliocenico. Contrafforte pliocenico

Collegamenti esterni


- [http://www.parks.it/parco.gessi.bolognesi/ Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa] Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Provincia di Bologna Categoria:Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi

Savena

Il Savena è un torrente (bacino idrografico di ca. 175 km²) che nasce nel territorio di Firenzuola da un anfiteatro di monti (Sasso di Castro a 1276 m.s.l.m., Monte bastione 1190 m.s.l.m., Monte Luario 1140 m.s.l.m., Monte Freddi 1275 m.s.l.m.) poco a nord del Passo della Futa. Dopo pochi chilometri scorre in provincia di Bologna, immettendosi nel torrente Idice presso San Lazzaro di Savena dopo circa 55 Km. Il corso del torrente è costeggiato dalla SS65 della Futa che collega Bologna a Firenze. I crinali che costeggiano il tratto iniziale è rivestito da boschi di latifoglie (faggete). Scendendo il corso d'acqua forma il lago di Castel dell'Alpi (San Benedetto Val di Sambro), causato da varie frane, la più recente nel 1951. Più a valle le latifoglie lasciano spazio a una flora meno montana (sambuchi e pioppi). Storicamente il Savena è stato utilizzato per dare energia a numerosi mulini che ne costeggiavano il corso, e forniva acqua anche a canali che passavano per la città di Bologna. Tra Bologna e San Lazzaro di Savena l'alveo non è originale ma è stato creato nel XIX secolo per proteggere la città dalle periodiche inondazioni. In origine il Savena, uscendo dal territorio di Pianoro a San Ruffillo, piegava verso occidente circondando Bologna ed andava ad alimentare le acque del canale Navile (ancora oggi ne rimangono le tracce nella toponomastica della città, mentre la chiusa di San Ruffillo ed il relativo canale di Savena, che si immette nel sotteraneo torrente Aposa a Bologna, sono ancora funzionanti). Nel 1776 si decise di convogliare le acque verso est utilizzando l'alveo del Rio Polo e dirottandolo verso l'Idice. Il territorio è sfruttato anche oggi (cave di ghiaia e sabbia) e più parti l'equilibrio ecologico è in pericolo: in particolare in località Scascoli (Loiano) dove la stretta e suggestiva gola è tormentata da una enorme frana causata in parte dalla discussa costruzione (negli anni 80) della adiacente strada fondovalle Savena (SP65). Insieme ai torrenti Zena e Idice, la valle del Savena è costeggiata dal Contrafforte pliocenico ed è interessata dalla Vena del gesso: gode di un interessante patrimonio geologico e naturalistico, con la grotta della Spipola e la sua dolina, gli affioramenti gessosi del Farneto e della Croara, che formano un complesso carsico di estremo interesse (con grotte e cavità naturali unite da un corso d'acqua ipogeo di ben 6 Km, il torrente carsico Acquafredda che nasce alle pendici del Monte Calvo e tributa nel Savena in località Ponticella). Questo patrimonio è tutelato dal Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa. Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa

Bibliografia


- Domenico Benni e Gilmo Vianello, Il torrente Savena la sua valle i suoi mulini (Gruppo Studi Savena Setta Sambro, 2001)
- AA.VV., I mulini della Valle del Savena (Provincia di Bologna, 2000)

Voci correlate


- Contrafforte pliocenico

Collegamenti esterni


- [http://www.savena.it/ Gruppo di studi Savena Setta Sambro, storia tradizione natura dell'Appennino bolognese]
- [http://www.parks.it/parco.gessi.bolognesi/ Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa]
- [http://www.idicesavenasetta.it Consorzio Idice Savena Setta]
- [http://www.consorzireno-savena.it/pagg/sruffillo.html Consorzio della Chiusa di San Ruffillo e del Canale di Savena] Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Provincia di Bologna Categoria:Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi

Reno (Italia)

Il Reno (211 km di estensione, 4626 km² di bacino idrografico, decimo fiume italiano per lunghezza) è il più lungo corso d'acqua emiliano-romagnolo, nonché l'unico rilevante corso d'acqua dell'Emilia-Romagna che non sia un affluente del Po. Prende il nome di Reno in provincia di Pistoia a circa 740 m s.l.m, dove i due rami del Reno di Prunetta (sorgente a 1020 m s.l.m) e del Reno di Campolungo si uniscono. Inizialmente a regime torrentizio, il Reno passa per Bologna e sfocia nell'Adriatico subito a sud delle Valli di Comacchio. Lungo il suo percorso riceve numerosi affluenti (fra cui il Setta e il suo affluente Brasimone, i torrenti Limentra di Treppio, Silla, Vergatello, Limentra di Sambuca, Samoggia, Idice, Sillaro, Santerno e Senio). Allo sbocco in pianura (chiusa di Casalecchio di Reno) la portata è mediamente di 26 m3/sec. Con uno sviluppo di 124 km di arginature, il sistema idraulico del Reno è stato modificato da affluente di destra Po a bacino indipendente e le sue acque sono state deviate in canali artificiali come lo scolatore di Reno (Cavo Napoleonico), il Canale Navile (ancora funzionante) ed il Canale Savena.

Collegamenti esterni


- [http://www.prolocogalliera.it/territorio-reno.php Note storico-geografiche sul fiume Reno]
- [http://www.consorzireno-savena.it/pagg/reno_info.html Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale di Reno] Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Provincia di Bologna Categoria:Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi

Contrafforte pliocenico

Viene definito Contrafforte pliocenico l'insieme di rupi rocciose in pietra arenaria che si snodano come un bastione naturale tra le valli dei fiumi Setta, Reno, Savena, Zena e Idice, in provincia di Bologna, nei territori dei Comuni di Monzuno, Pianoro e Sasso Marconi (Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi). Esse sono il frutto di affioramenti marini risalenti al periodo del Pliocene (tra i 7 i 2 milioni di anni fa), causati da possenti forze orogenetiche che sospinsero verso l'alto i depositi sedimentari (fluviali e marini) di quello che allora era una baia. Il substrato roccioso si compone nei rilievi più elevati (ad es. Monte Adone - 655 m.s.l.m., Monte delle Formiche, Sasso della Glossina) di arenarie grossolane, mentre alla base i terreni sono composti da morbide argille, e spesso solcati da calanchi: tutte queste rocce sono ricche di fossili marini. Il Contrafforte pliocenico caratterizza un'area di grande interesse, non solo da un punto di vista geologico, ma anche faunistico e ambientale. Ciò che rende particolarmente suggestiva questa porzione dell'Appennino tosco-emiliano è la grande variabilità ambientale con una serie di habitat rocciosi, forestali e di prateria nettamente differenziati tra loro, nei quali nidificano rare specie di uccelli come il Falco pellegrino, il Lanario, il Falco pecchiaiolo, l'Albanella minore, il Succiacapre, il Tottavilla, l'Ortolano, il Calandro e l'Averla Piccola. Presto diventerà un'area protetta (Riserva del Contrafforte pliocenico), che avrà un'estensione di circa 757 ettari.

Bibliografia


- G. Marconi, D. Mongardi, C'era una volta il mare. Natura e storia tra il "Sasso" e il Monte delle Formiche (Gruppo Studi Savena Setta Sambro, 2005)

Voci correlate


- Rocce sedimentarie
- Rocce sedimentarie clastiche
- Sedimentologia
- Vena del gesso

Collegamenti esterni


- [http://www.regione.emilia-romagna.it/natura2000/aree/SIC/IT4050012/ Il Contrafforte Pliocenico (Rete Natura 2000 - Regione ER)]
- [http://www.regione.emilia-romagna.it/geologia/colline_bo/icolbo1.htm Itinerari Geologici delle Colline Bolognesi, Regione Emilia Romagna] Categoria:Geologia Categoria:Provincia di Bologna Categoria:Riserve naturali regionali Categoria:Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi

Categoria:Fiumi dell'Italia

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VIA (studievereniging)

VIA (Vereniging Informatiewetenschappen Amsterdam) is de studievereniging voor studenten informatiewetenschappen aan de Universiteit van Amsterdam. VIA heeft zo'n 650 leden. De VIA is opgericht op 7 augustus 2001 en ontstaan uit haar twee voorgangers, WEIS (Wiskunde En Informatica Studenten) en Panta Rhei. Daarbij is de studie Wiskunde overgedragen aan de studievereniging NSA. Het doel van de vereniging is om het studeren van een studie informatiewetenschappen aan de Universiteit van Amsterdam zo aangenaam mogelijk te maken. Dit gebeurt onder andere door het met korting verkopen van boeken, het organiseren van weekenden en het houden van borrels. In 2003 heeft de VIA in samenwerking met de BNVKI (Belgisch-Nederlandse Vereniging Kunstmatige Intelligentie) en SIKS (School voor Informatie- en KennisSystemen) het BNAIS symposium georganiseerd. De vereniging is bedoeld voor studenten van de volgende opleidingen aan de UvA: Bachelor-opleidingen:
- Informatica
- Informatiekunde
- Kunstmatige Intelligentie Master-opleidingen:
- Artificial Intelligence
- Computer Science
- Information Studies
- Software Engineering
- Systeem- en netwerkbeheer

Externe links

[http://via.uvastudent.net:8080 Homepage Studievereniging VIA] [http://www.i-studies.uva.nl/ Onderwijsinstituut Informatiewetenschappen (UvA)] categorie:Studievereniging

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