Innsbruck
Innsbruck è il capoluogo del Tirolo Settentrionale e dello stato federale austriaco del Tirolo, nonché capitale della regione storica del Tirolo.
Situata a circa 600 metri s.l.m. e con circa 135.000 abitanti, Innsbruck è una delle principali città dell'Austria. È attraversata dal fiume Inn e infatti il suo nome signfica ponte sull'Inn.
Circondata da alte montagne, è una celebre stazione di sport invernali, meta anche di molti turisti italiani.
Con Bozen/Bolzano è sede congiunta della Convenzione delle Alpi.
Sport
- Nel 1964 fu sede della IX Olimpiade Invernale e nel 1976 della XII Olimpiade Invernale, in seguito del ritiro della citta di Denver, nel Colorado, a cui era stata assegnata originariamente.
- La 16^ tappa del Giro d'Italia 1988 si è conclusa a Innsbruck con la vittoria di Franco Vona.
È sede di una delle più celebri cliniche per curare gli infortuni casuati dallo sci alpino
categoria:Tirolo (Austria)
ja:インスブルック
Tirolo Settentrionale
Il Tirolo del Nord (ted. "Nordtirol", in breve Tirol), è la parte principale dello stato austriaco del Tirolo, l'altra parte è il Tirolo dell'Est.
È situato nella parte occidentale dell'Austria e confina a nord con lo stato tedesco della Baviera, con il Salisburghese a est, ad ovest con il Vorarlberg, a sud-ovest con il cantone svizzero dei Grigioni e a sud con l'Sudtirolo.
Il capoluogo è Innsbruck.
Categoria:Tirolo (Austria)
als:Nordtirol
Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
fiu-vro:Austria
als:Österreich
ja:オーストリア
ko:오스트리아
ms:Austria
simple:Austria
th:ประเทศออสเตรีย
zh-min-nan:Tang-kok
Tirolo (stato)
Il Tirolo (in tedesco: Tirol) è uno stato federale (Land) dell'Austria. È composto da due parti, il Tirolo del Nord (Nordtirol) e il Tirolo dell'Est (Osttirol).
Confina ad sud-ovest con la Svizzera (Canton Grigioni), a ovest con il Vorarlberg, a nord con la Germania (Baviera), a est con la Carinzia e il Salisburghese e a sud con l'Italia (provincia di Bolzano in Alto Adige e provincia di Belluno in Veneto).
Storia
Per le epoche precedenti al 1918 vedi articolo principale: Tirolo
Nel 1919 il Trattato di Saint Germain, determinò la separazione dal Tirolo meridionale assegnato all'Italia e assegnò il Bundesland Tirolo alla Repubblica Austro-Tedesca. Vi furono svariati tentativi di costituire un paese autonomo o di annessione al Deutsches Reich.
Negli anni '20 per merito delle costruzione di infrastrutture (strade, linee ferroviarie, centrali elettriche) e del riavvio del turismo (costruzione di funivie) l'economia si stabilizzò per un breve periodo prima dei contraccolpi della crisi economica mondiale.
Nel febbraio del 1934 vi furono alcuni scontri fra il Schutzbund socialdemocratico e le forze governative.
Il 12 marzo 1938 la Wehrmacht tedesca invase l'Austria. Fu costituito il Gau Tirol-Vorarlberg e il Tirolo dell'Est fu assegnato al Gau Carinzia.
In seguito agli accordi fra Hitler e Mussolini circa 70.000 persone provenienti dal Sudtirolo immigrarono, la metà di queste si insediarono in villaggi appositamente creati. Dopo la guerra circa un terzo degli immigranti tornarono nei luoghi di origine.
Nel 1943 vi furono dei bombardamenti alleati. Quando il 3 maggio 1945 le truppe americane entrarono a Innsbruck le organizzazioni della resistenza furono in grado di proporre un governo provvisorio. Nell'estate del 1945 il Tirolo faceva parte della zona di occupazione francese mentre il Tirolo dell'Est apparteneva a quella britannica. Nel 1947 il Tirolo dell'Est fu riunito con quello del Nord. Il 15 maggio 1955 le ultime truppe d'occupazione lasciarono il paese. In questo periodo vi fu una ripresa economica e lo stato passò da un'economia prevalentemente agraria ad una basata sull'industria e sui servizi. Vi fu anche un'espansione dell'industria turistica.
Alla fine degli anni '50 furono costruite molte strade e autostrade. Innsbruck fu per ben due volte sede delle Olimpiadi invernali (1964 e 1976).
Negli anni '80 vi furono alcune critiche da parte della popolazione sugli effetti dell'aumento del traffico e del turismo. Con l'ingresso dell'Austria nell'Unione Europea avvenuto nel 1995 è stato possibile costituire la Euregio Tirolese per permettere la collaborazione economica, culturale e politica dell'area sovranazionale.
Amministrazione
Il Tirolo è suddiviso in 8 distretti e una città "statutaria":
# Landeck
# Reutte
# Imst
# Innsbruck-Land
# Innsbruck
# Schwaz
# Kufstein
# Kitzbühel
# Lienz - Tirolo dell'Est
Collegamenti esterni
- [http://www.tirol.gv.at/default.shtml Sito ufficiale del governo] (in tedesco)
- [http://www.tirolo.com/ Ente per il turismo] (in italiano)
Categoria:Tirolo (Austria)
als:Tirol
Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
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Bolzano
Bolzano (ted.:Bozen; lad.:Bulsan) è la città capoluogo nonché comprensorio della provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige). Ha quasi 100.000 abitanti (98.765 -novembre 2005-), prevalentemente di lingua italiana, con una forte minoranza tedesca (poco più di un quarto della popolazione); sommando poi la popolazione intera della conca, questa salirebbe a 145.000 ab. se si contassero anche gli abitanti di Laives (con relative frazioni), Frangarto, Cardano e Settequerce. La popolazione straniera al 31.12.2004 ammontava al 7% sulla popolazione totale (6.856), la maggioranza dall'Europa extracomunitaria. Bolzano conseguì il diritto di città nel 1268.
Posizione e territorio
Settequerce
Situata nel fondovalle (ca.250-270 m s.l.m.) è costruita sulle pendici del Colle (ca.1600 m s.l.m.), Monte Tondo (ca. 1200 m s.l.m.) e Salto (ca.1500 mslm) ai quali è collegata con tre funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: una per il Colle, una per Soprabolzano e una per San Genesio Atesino. A pochi chilometri di distanza sorge la Catena della Mendola a ovest e il Catinaccio, noto in tutto il mondo con il nome di Rosengarten, (3.000 m s.l.m.) a est.
Viene attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nell'Isarco, il quale a sua volta confluisce pochi chilometri dopo nel fiume Adige.
Storia
Toponomastica
Il nome romano Pons Drusi non ha nulla a che fare con il nome odierno della città. Vi sono due principali ipotesi sulla derivazione del nome "Bolzano" e "Bozen". La più diffusa è quella che indica il territorio di Bolzano come un antico
possedimento di un celta di nome Baudio, ossia Baudiosanum, che si contrasse col tempo (ossia Baud-sanum quindi Bauzanum). La seconda ipotesi farebbe derivare il nome da Castellum Balteanum, ossia "accampamento in terreno paludoso", dall'indogermanico "balt" (la stessa radice che fa derivare la parola "Baltico"), che non è totalmente da escludere. L'odierno nome tedesco "Bozen" è conosciuto già nel 1133 e quello italiano nel 1223. Il nome dialettale tedesco è "Pouzn" e la "P" è una caratteristica molto diffusa nella storia toponomastica (Pauzana, Pozana, Poczen, Pozen e Potzen). Da "Pulsan" del 1500 derivano i nomi ladini: "Balsan" (badiota), "Bulsan" (gardenese), "Bolsàn" (livinallongo), "Busan" (fassano e Ampezzano). In altre lingue Bolzano è documentata come "Bolzanó" (ungherese), "Bocen" (sloveno, croato, serbo), "Bolğan" o "Bolzan" (friulano), "Bulsaun" (romancio), "Bocenas" "Боцен" o "Больцано" (russo, ucraino, cirillico).
Preistoria
In questo periodo la conca bolzanina era una piana malsana e paludosa, ma si ritiene che le pendici dei monti attorno ad essa fossero già abitate.
Periodo Romano
Nel 15 a.C. il generale Druso nel conquistare le Alpi fondò un accampamento noto col nome di "Pons Drusi" (Ponte di Druso), documentato sulla Tabula Peutingeriana del IV secolo d.C.; si ritiene che esso potesse collocarsi nell'attuale area bolzanina. Dopo le varie ipotesi che lo collocavano sotto l'attuale Castel Firmiano o nei pressi di Rencio, oggi più accreditata è quella che fosse situato dove adesso si trova il paese di Cardano nel comune di Cornedo.
Nella zona dell'attuale centro storico nello stesso periodo si costuirono alcune case per coloni romani, vera radice della Bolzano moderna.
Dal Medioevo al 1800
Cornedo
Nel Medioevo gli abitanti di Pons Dursi e Bauzanum si spostarano sul Virgolo dove nel VII secolo si stabilì un conte dei Baiuvari il territorio così divenne parte del Sacro Romano Impero. Agli inizi del XI secolo per volontà del vescovo di Trento Ulrico II vennero eretti i primi edifici della nuova Bolzano in valle (dove oggi si trova piazza del Grano). La nuova città si sviluppò subito diventando un importante centro mercantile, dove si svolgevano numerose fiere annuali. Nel 1268 Bolzano divenne una città (Stadt) dedita al commercio e ai contatti fra nord e sud dell'Europa. La città si sviluppò velocemente, espandendosi oltre al nucleo originario, quello dei Portici e nel 1300 contava già 3.000 abitanti. Fino al XIII secolo Bolzano era il capoluogo dell'omonima contea sotto il controllo dei vescovi principi di Trento, dopodiché la zona cadde sotto il controllo dei conti di Tirolo, nei pressi di Merano, che diedero poi il nome all'intera regione. Quindi passò agli Asburgo, alla quale rimase quasi ininterrottamente fino al 1918. Nel 1437 la città si dotò del primo statuto. Nel XVII secolo Bolzano conobbe il periodo di massimo splendore, quando Claudia de' Medici, contessa del Tirolo, concesse alla città i privilegi mercantili e fece erigere il Magistrato Mercantile, un tribunale bilingue che si occupò di litigi tra commercianti nel periodo delle fiere. La città era già da sette secoli luogo di scambi commerciali, nonché abitata da banchieri fiorentini come i Bocci, che tedeschizzarono il loro cognome in Pötsch. In questo periodo Bolzano divenne anche un importante centro artistico e culturale, dove gotico e romanico convivono armoniosamente, con il barocco e lo jugendstil che si aggiungeranno più tardi, dando un aspetto più moderno al centro storico.
Dalla rivoluzione francese al 1918
Dopo la rivoluzione francese la città venne annessa per un breve periodo al Regno d'Italia, ma dopo pochi anni tornò all'Impero Austroungarico, alla quale rimase ininterrottamente fino al 1918. Durante l'occupazione napoleonica Bolzano divenne un centro del dipartimento dellHaut-Adige (Alto Adige), nel quale faceva però parte anche Trento. In questo periodo Bolzano venne privata dei suoi privilegi mercantili e, pur rimanendo un centro economico e commerciale, non ebbe più fiere fino al 1948, quando venne costituito l'Ente Fiera. Dopo il ritorno all'Austria la città ritorno a crescere dal punto di vista edilizio, ma anche economico. Nel 1910 il territorio cittadino si espanse costituendo la cosiddetta "Groß-Bozen", dato che il comune di Dodiciville (Zwölfmalgreien) decise di costituire un unico comune con Bolzano.
Dal 1918 al 1945
Dopo la guerra del 1914-1918 Bolzano venne annessa, insieme al resto dell'attuale Alto Adige, all'Italia. Con l'avvento del fascismo il territorio di Bolzano venne massicciamente italianizzato, tanto che oggi è uno dei cinque comuni a maggioranza italofona (gli altri sono Laives, Salorno, Bronzolo e Vadena). Il comune di Gries, fino al 1925 autonomo, venne annesso forzatamente a Bolzano. Nel 1928 venne costituita la "Provincia di Bolzano".
Dal 1945 ad oggi
Dopo il fascismo Bolzano rimase all'Italia, ma a partire dal 1949 iniziò il lungo processo per l'autonomia, i cui anni salienti sono il 1972, anno dell'autonomia provinciale, e il 1992, con la completa attuazione del "Pacchetto" da parte dell'Italia. La convivenza pacifica è stata messa a dura prova soprattutto negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, quando sia italiani sia tedeschi non riuscivano a trovare soluzioni soddifacenti per i tre gruppi etnici che abitano l'Alto Adige-Sudtirolo. La città subì numerosi attentati da parte dei cosiddetti "terroristi sudtirolesi". Dalla fine degli anni '80 la situazione si calmò e da allora non si hanno più conflitti etnici basati sull'uso della violenza fisica verso cose e persone, mentre sul piano umano e sociale la situazione rimane a volte poco serena.
Politica
Politica e identità etniche
Dalle prime elezioni democratiche Bolzano venne retta da governi DC-SVP e dalla seconda repubblica da una coalizione di centrosinistra-SVP e dal 1995 al 2005 il sindaco della città fu Giovanni Salghetti Drioli, che ha portato un periodo di stabilità etnica. Dopo il referendum comunale del 2003 per il ripristino del nome di "Piazza della Vittoria", sostituito precedentemente in "Piazza della Pace" dalla giunta uscente tentando di poter così dare un maggiore segno di unione tra i gruppi etnici, la situazione è tornata più tesa, almeno dal punto di vista politico. Gli italiani, percependo il gesto come un tentativo da parte della componente tedesca governante la città di cancellare l'"identità italiana", hanno voluto il ripristino del nome assunto durante il periodo fascista, spaccando la città.
Elezioni comunali 2005
La situazione politica cittadina si fece ancora più incerta dopo le elezioni comunali del maggio 2005, con la vittoria considerata "storica" del sindaco esponente del centrodestra, l'architetto Giovanni Ivan Benussi, ma con il consiglio comunale in maggioranza di centrosinistra-SVP (che aveva 27 seggi su 50 contro i 21 del centrodestra). Si presentava così una situazione di sostanziale ingovernabilità. Le soluzioni erano due: una coalizione allargata ai partiti moderati del centro sinistra o elezioni anticipate. Il candidato di centrosinistra, il sindaco uscente l'avvocato Giovanni Salghetti Drioli, era stato sconfitto al ballottaggio per soli sette voti. Al primo turno Benussi era uscito col 42,22% dei consensi contro il 34,83% di Salghetti. L'SVP, che aveva concorso con un proprio candidato al primo turno, il vicesindaco uscente ed Obmann del partito Elmar Pichler Rolle, ha avuto il 16,74% e di fatto, se si fosse alleata al primo turno col centrosinistra avrebbe consentito la terza vittoria di Salghetti con il 51,57%, con tuttavia un forte calo di consensi, soprattutto nei quartieri popolari (se dal punto di vista delle circoscrizione il centrosinistra poteva contarne 4 su 5, da quello dell'elezione del sindaco ne ha solo 2). Né Salghetti né Benussi erano iscritti in partiti ma tutti i due provengono da un ambiente cattolico (Salghetti dall'Azione cattolica e Benussi da Comunione e liberazione). La situazione verificatasi ha fatto sì che se il sindaco eletto fosse di centrodestra, il presidente e vicepresidente del consiglio comunale eletti fossero di centrosinistra-SVP: Patrizia Trincanato dei Verdi e Norbert Clementi della SVP. Dopo i no ribaditi da SVP e Margherita, il sindaco ha presentato una giunta tutta di destra. La giunta Benussi non raccolto i consensi necessari e di conseguenza sia consiglio che giunta sono decadute (22 giugno 2005). Il sindaco aveva proposto al consiglio comunale una giunta formata da: quattro assessori di Alleanza Nazionale, due di Forza Italia, uno di Lega Nord (il consigliere della lega Kurt Pancheri è tedesco), uno di Unitalia e due due assessori esterni di qui uno tedesco, membro di una setta di origini indiane. Mancando la fiducia del consiglio comunale, il Commissario del governo per la Provincia Autonoma di Bolzano, Giustino di Santo, ha provveduto a sciogliere il Consiglio comunale e a nominare un Commissario amministrativo straordinario coadiuvato da tre subcommissari (di cui uno di madrelingua tedesca), che hanno guidato la città alle successive elezioni comunali di novembre: in un primo momento era stato nominato Marcello Forestiere, prefetto vicario a Bologna; dopo venti giorni è stato sostituito da Maria Serena Pompili, vice prefetto vicario presso il commissariato del governo governo della stessa Bolzano. Il commissario del governo ha giustificato la scelta sostenendo che a guidare una città come Bolzano era necessaria una persona che conoscesse bene la realtà locale. Due giorni dopo il consiglio dei ministri ha "messo a disposizione" (ossia ha destituito) il commissario del governo e il commissario della città ha coperto per tre settimane allo stesso tempo la carica di commissario del governo.
Alle nuove elezioni svoltesi il 6 novembre 2005 è stato eletto al primo turno, con il 50,4% dei voti, il candidato appoggiato dall'Unione (con l'eccezione del PdCI), dall'SVP e dall'UDC, Luigi Spagnolli. Per la prima volta la SVP ha rinunciato a presentare un proprio candidato sindaco.
Trasporti e comunicazioni
Collegamenti internazionali e nazionali
Bolzano è un importante nodo di comunicazioni tra il nord ed il sud dell'Europa. È raggiungibile in automobile attraverso l'Autostrada del Brennero A22 con 2 uscite autostradali: Bolzano Sud e Bolzano Nord; dispone di una stazione ferroviaria internazionale con collegamenti tra Italia e Germania (vari treni Eurocity diurni e uno notturno collegano Monaco di Baviera a Verona, Milano, Roma e Napoli) e di una stazione di autocorriere per i collegamenti regionali, nazionali ed internazionali, di un'aeroporto internazionale (Aeroporto Bolzano Dolomiti) con collegamenti quotidiani per Milano e Roma, settimanali per Zurigo e voli charter estivi (Croazia, Tunisia, Sardegna) ed invernali (Inghilterra, Germania settentrionale "Berlino, Hannover e Dortmund") effettuati dalle compagnie aeree Air Alps, Welcome Air e Tyrolean, in codesharing con Austrian Airlines.
Collegamenti regionali
Bolzano è il punto di partenza principale dei pullman adatto sia alle migliaia di pendolari sia ai turisti per raggiungere le altre località del territorio. La società che gestisce il trasporto extraurbano, la SAD, offre un servizio efficiente e puntuale. Bolzano possiede tre stazioni ferroviarie (Stazione Centrale-Hauptbahnhof, Bolzano Sud/Fiera-Bozen Süd/Messe e Ponte Adige-Sigmundskron) che la collegano alle altre località sulla linea principale del Brennero (tra cui: Egna, Bressanone e Fortezza), ma anche alle località situate sui rami che arrivano fino a Merano e a San Candido. Con la rinnovata Ferrovia della Val Venosta gestita dalla Provincia Autonoma si può arrivare da Bolzano a Malles in treno. Il capoluogo è collegato a Merano ogni ora anche dalla linea di autobus extraurbani. Viaggiare coi mezzi pubblici in Alto Adige è molto semplice, poiché grazie ad abbonamenti e a carte valore si può raggiungere qualsiasi meta con qualsiasi mezzo pubblico da Innsbruck a Trento con particolari agevolazioni. Altrettanto sviluppata è la rete di piste ciclabili regionale. Da Bolzano partono molte fra le più importanti strade che consentono di visitare le Dolomiti.
Collegamenti urbani
Il sistema di trasporti pubblici bolzanino gestito dalla SASA è molto ben sviluppato, puntuale ed efficente. La rete urbana di autobus è costituita da 17 linee, incluse quelle che collegano le principali località dell'hinterland, come Laives e Cardano e la linea notturna 153. Alle località montane circostanti è collegata da tre funivie: quella del Col di Villa (o Kohlern, la più antica funivia del mondo adibita al trasporto di persone), quella di San Genesio e del Renon, situati tutti ad un'altitudine superiore ai 1.000 metri s.l.m. L'intera città è percorsa da una vastissima rete di piste ciclabili (sono 8) che raggiunge i 39 km e fanno di Bolzano la capitale italiana della bicicletta. Con la costruzione dei nuovi quartieri a sudovest è in progetto la costruzione di una metropolitana di superficie che colleghi l'ospedale centrale con i nuovi quartieri di Firmian e Bivio-Kaiserau, la Fiera, Oltrisarco e il Centro Linea Nera. Per migliorare il sistema di trasporti e scoraggiare l'utilizzo del mezzo privato si pensa alla costruzione di una metropolitana suburbana sul modello delle S-Bahn germaniche o austriache che colleghino l'Oltradige al capoluogo e di potenziare i collegamenti fra Bolzano e la Bassa Atesina. Da queste zone proviene infatti una grande parte dei pendolari, più di 85.000, che raggiungono quotidianamente il capoluogo altoatesino.
Cultura e sviluppo
Sede di un'università plurilingue: la Libera Università di Bolzano (inglese, italiano, tedesco), di un Conservatorio Statale e di un Istituto Musicale Provinciale (Antonio Vivaldi), dell'istituto di ricerca denominato Accademia Europea (EURAC), di una Scuola Superiore di Sanità (Claudiana), di una Scuola di Cinema documentario Zelig, del Teatro Stabile e dell'omologo in lingua tedesca Vereinigte Buehnen Bozen (VBB), di un'Orchestra Stabile con relativo Auditorium, di diversi edifici teatrali di cui uno modernissimo ([http://www.ntbz.net Nuovo Teatro Comunale]), di cinema, cineclub, sedi televisive RAI (per la Tv Italiana e trasmissioni locali in lingua tedesca),ORF (per la Tv Austriaca), SFI e CHS(per la Tv Svizzera), RAS (per la diffusione di tutte le Tv europee ed extraeuropee). Ogni due anni si tiene il premio letterario Autori da scoprire, a cui si è affiancato anche un premio cinematografico. È punto d'incontro del LUG [http://www.lugbz.org Linux User Group Bolzano-Bozen-Bulsan].
Castelli e musei
Diversi sono i musei. Il più importante - di rilevanza mondiale, con la media di 800 visitatori al giorno - è il Museo archeologico provinciale, in cui è conservato il corpo di Ötzi, il famoso uomo dei ghiacci o del Similaun.
Il Museo Civico è attualmente (2005) chiuso per un lungo restauro, e dovrebbe riaprire i battenti nei primi mesi del 2006.
Il Museion ([http://www.museion.it www.museion.it]) è il museo di arte moderna e contemporanea della città. Nato nel 1985, è al momento (2005) ospitato nell'edificio dove ha sede anche la Libera Università di Bolzano. Tuttavia dal 2003 è in costruzione una nuova, avveniristica sede poco distante.
Il Museo di scienze naturali ([http://www.naturmuseum.it www.naturmuseum.it]) è disposto su tre piani: il piano terra dedicato alle mostre temporanee, gli altri due alle mostre permanenti ("Geologia dell'Alto Adige" e "Ambienti naturali dell'Alto Adige").
Il Museo della scuola, ospitato all'interno delle elementari Dante Alighieri, raccoglie materiale documentario storico e didattico. Importante la raccolta di cartelloni e l'archivio fotografico.
Il Palazzo Mercantile ospita una collezione di ritratti della Casa d'Austria ed una sezione dedicata alla storia del magistrato mercantile.
Numerosi sono i castelli sul territorio comunale o nelle immediate vicinanze.
Castel Flavon domina il rione di Aslago, ed ha subito una recente importante ristrutturazione.
Castel Mareccio si trova in pieno centro storico, lungo il corso della Talvera, circondato da vigneti.
Castel Roncolo si trova all'imbocco della Val Sarentina. È detto il maniero illustrato per gli affreschi trecenteschi.
Castel Firmiano domina dall'alto il corso del fiume Adige.
Tempo libero
Per lo svago ha a disposizione dei bei giardini-passeggiate sia in città (i famosi Prati del Talvera, con ottime attrezzature di ricreazione) sia nei dintorni (passeggiate del Guncina e di S.Osvaldo), di piscine coperte e all'aperto, di numerosi campi sportivi per tutti gli sport più popolari:calcio, rugby, baseball, football americano, basket, di un grande stadio del ghiaccio coperto, il Palaonda-Eiswelle (7.220 posti a sedere), di un ampio e attrezzato edificio fieristico con relativo quartiere.
Carattere
Città tradizionalmente alpina e chiusa (famoso il detto "Vier Bozner, fünf Tische", traducibile con "Quattro Bolzanini, cinque tavoli" - all'osteria, s'intende), negli anni novanta ha subíto una notevole trasformazione che l'ha resa vivace, animata, ricca di ogni tipo di attività ricreativa e culturale.
Ed è proprio da questi anni che la città ed i suoi relativi cittadini si sono aperti diventando molto amichevoli e aperti alle persone ed esigenze varie.
Città gemellate
- Sopron (Ungheria)
-Prossime città che si gemelleranno:
- Orleans (Francia)
- Helsinki (Finlandia)
- Taegu (Corea del Sud)
- Rockingham (Western Australia)
- San Francisco (California)
- San Diego (California)
Amministrazione
Sindaco: Luigi Spagnolli (centrosinistra-SVP)
Comprensorio: Bolzano
Circoscrizioni:
- Centro-Piani-Rencio
- Oltrisarco-Aslago
- Europa-Novacella
- San Giovanni Bosco
- Gries-S.Quirino
Economia
A Bolzano esistono una vasta e produttiva zona industriale (ricerca scientifica, autoveicoli pesanti, acciaio ecc.) in cui sorge l'incubatore BIC (Businness Innovation Center) e anche alcune belle aree artigianali dedite alle produzioni e alle attività più varie. Il settore tradizionalmente più ricco e redditizio è in ogni caso il commercio (si veda la zona centrale, la più antica, con i caratteristici Portici), praticato soprattutto dagli abitanti di lingua tedesca. Nei prossimi anni dovrebbe nascere (nella stessa zona industriale) un polo economico che servirà di base per tutte le piccole e medie industrie/imprese del nord Italia come aiuto nello sviluppo nei primi anni di vita.
Aspetti negativi della vita a Bolzano sono la non ancora completa comprensione reciproca fra abitanti di lingua italiana e tedesca, il relativo inquinamento (industria, traffico veicolare, riscaldamento prolungato), i costi elevati delle merci di prima necessità e soprattutto degli alloggi.
Sport
Nel 1994 Bolzano ha ospitato assieme a Milano e Canazei i campionati mondiali di hockey, probabilmente lo sport più seguito in città. La compagine locale, Hockey Club Bolzano Foxes, è la più titolata d'Italia, con 16 scudetti all'attivo, oltre ad una coppa Italia e ad una supercoppa Italiana. Lo stadio del ghiaccio di Bolzano, chiamato "Palaonda", con i suoi 7.220 posti è il più grande e capiente d'Italia. Bolzano si è candidata nel 2005 per l'assegnazione dei prossimi "Mondiali di Hockey", che si dovrebbero tenere nel 2007.
Nei campionati professionistici e semi-professionistici di calcio Bolzano vanta due società, entrambe dalle divise biancorosse il FC Alto Adige - Südtirol, che milita in serie C2 e l' F.C. Bolzano Bozen 1996 attualmente in Serie D. Lo stadio principale è il Druso, con una capienza fino a 3.500 spettatori. L'estate calcisitica bolzanina è ricca di spettacoli con numerose amichevoli di lusso e la "Südtirol Cup". Il 25 maggio 2003 la 15^ tappa del Giro d'Italia 2003, una cronometro individuale partita da Merano, si è conclusa a Bolzano con la vittoria dello spagnolo Aitor Gonzalez Jimenez.
Bolzanini celebri
- Antonella Bellutti, Sportiva e ciclista
- Romeo Benetti, calciatore
- Stefano Bizzotto, giornalista e conduttore sportivo
- Franco Bragagna, giornalista e conduttore sportivo
- Tania Cagnotto, tuffatrice professionista
- Joachim De Gasperi, calciatore
- Klaus Dibiasi, tuffatore e pluricampione olimpico
- Thomas Grandi, sciatore canadese
- Lilli Gruber, giornalista e Parlamentare Europeo
- Valentina Marocchi, tuffatrice professionista
- Peter Martell, pseudonimo di Pietro Martellanza, attore
- Paolo Orlandoni, calciatore
- Alberto Papuzzi, giornalista
- Ottavia Piccolo, attrice
- Krista Posch, attrice
- Manuel Quinziato, ciclista professionista
- Herbert Rosendorfer, scrittore e giurista
- Ylenia Scapin, judoka professionista
- Stefan Schwoch, calciatore
- Andreas Seppi, tennista
- Max Valier, astronomo
- Ezio Zermiani, giornalista e conduttore sportivo
Bibliografia
- Rolf Petri, Storia di Bolzano, Il Poligrafo, 1989 ISBN 8871150074
- Aeroporto Bolzano Dolomiti
(in italiano se non diversamente indicato, molti sono multilingui)
- [http://www.bolzano-bozen.it Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Bolzano]
- [http://www.unibz.it Università di Bolzano]
- [http://www.archaeologiemuseum.it/f01_ice_it.html museo Archeologico]
- [http://www.fairbz.it/ la fiera di Bolzano]
- [http://www.altoadige24.info Web-cams (solo in tedesco)]
- [http://www.provincia.bz.it Sito della Provincia di Bolzano]
- [http://www.comune.bolzano.it Sito del Comune di Bolzano]
- [http://www.claudiana.bz.it scuola superiore di sanità]
Categoria:Bolzano
Categoria:Comuni della provincia di Bolzano
Categoria:Comuni del Trentino-Alto Adige
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Comunità Comprensoriali dell'Alto Adige
als:Bozen
simple:Bolzano/Bozen
ja:ボルツァーノ
1964
Eventi
- John George Kemeny e Thomas Eugene Kurtz sviluppano il linguaggio di programmazione BASIC
- Penzias e Wilson scoprono la radiazione cosmica di fondo
- Sudafrica: Nelson Mandela viene condannato all'ergastolo
- Sergio Leone gira il film Per un pugno di dollari
- Giochi Olimpici invernali a Innsbruck (A)
- Giochi Olimpici estivi a Tokyo
- La pallavolo diventa disciplina olimpica
- 3 marzo - viene arrestato Felice Ippolito per presunte irregolarità gestionali nel CNEN.
- 20 aprile - Dagli stabilimenti di Alba in Piemonte esce il primo vasetto di Nutella.
- 21 settembre - Malta ottiene l'indipendenza dalla Gran Bretagna
- 14 ottobre - Unione Sovietica - Leonid Breznev diventa segretario generale del PCUS, succedendo a Nikita Khruščёv
- 1 novembre - viene inaugurata la prima linea della Metropolitana di Milano
- 5 novembre - viene lanciata la seconda sonda diretta verso Marte, nell'ambito della prima missione americana di tale genere: la Mariner 3. La missione, però, fallirà
- 28 novembre - viene lanciata la terza sonda diretta verso Marte, e la missione americana Mariner 4, al suo secondo tentativo, finirà con un successo: il 14 luglio 1965 la sonda raggiunge il pianeta ed invierà alla Terra un totale di 21 foto
- 30 novembre - viene lanciata la quarta sonda diretta verso Marte, ma la missione russa Zond 2 fallisce: pur raggiungendo il pianeta non riesce a recuperare i dati della sonda
- 15 dicembre - Dal poligono di Wallops Island, Virginia, viene lanciato il primo satellite italiano, il San Marco I.
Nati
- 20 gennaio - Fareed Zakaria, giornalista americano
- 13 febbraio - Rocco Tanica, all'anagrafe Sergio Conforti, tastierista nel gruppo Elio e le storie tese
- 26 febbraio - Mark Dacascos, artista marziale ed attore statunitense
- 17 aprile - Maynard James Keenan, cantante dei Tool e degli A perfect Circle
- 16 maggio - Kobus Wiese, giocatore di rugby sudafricano
- 11 giugno - Jean Alesi, pilota automobilistico francese
- 17 giugno - Michael Gross, nuotatore tedesco
- 25 giugno - Johnny Herbert, pilota automobilistico britannico
- 24 luglio - Banana Yoshimoto, scrittrice giapponese
- 26 luglio - Sandra Bullock, attrice statunitense
- 16 luglio - Miguel Indurain, ciclista spagnolo
- 21 luglio - Jens Weissflog, saltatore con gli sci tedesco
- 18 settembre - Marco Masini, cantante italiano
- 23 settembre - Josefa Idem, campionessa italo-tedesca di canoa/kayak
- 25 settembre - Sandra Truccolo, arciera italiana
- 22 ottobre - Dražen Petrović, cestista croato
- 31 ottobre - Marco van Basten, giocatore e allenatore di calcio olandese
- 4 dicembre - Scott Hastings, giocatore di rugby scozzese
- 5 dicembre - Carolina Morace, giocatrice e allenatrice di calcio italiana
- 16 dicembre - John Kirwan, allenatore di rugby
Morti
- 24 gennaio - Alan Ladd, attore statunitense
- 18 marzo - Norbert Wiener, matematico, fondatore della Cibernetica
- 3 giugno - Frans Eemil Sillanpää, scrittore finlandese, Premio Nobel per la letteratura
- 12 agosto
- Ian Fleming, scrittore britannico (James Bond)
- 21 agosto
- Palmiro Togliatti, politico italiano
- Ardengo Soffici, scrittore futurista italiano
- 5 novembre - Vasilii Sergeevich Newchinov, statistico russo
- 6 novembre - Hugo Koblet, ciclista svizzero
- 19 novembre - Gerhard Bersu, archeologo tedesco
- 11 dicembre - Sam Cooke, cantante statunitense
- 21 dicembre - Carl Van Vechten, scrittore e fotografo statunitense
- per la Pace: Martin Luther King
- per la Letteratura: Jean-Paul Sartre
- per la Medicina: Konrad Bloch, Feodor Lynen
- per la Fisica: Nicolay Gennadiyevich Basov, Aleksandr Mikhailovich Prokhorov, Charles H. Townes
- per la Chimica: Dorothy Crowfoot Hodgkin
064
ja:1964年
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simple:1964
IX Olimpiade Invernale
! colspan=4 | Medagliere
|-
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| align=left | Squadra Unificata della Germania || 3
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|-
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|{{{
XII Olimpiade Invernale
! colspan=4 | Medagliere
|-
! align=left|Nazione
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!width=80px bgcolor="#FFDAB9"| Bronzo
|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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ColoradoLa voce tratta unicamente lo stato Colorado; per altri significati vedi: Colorado (disambigua)
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Il Colorado è uno stato federale (269.594 km², 4.550.688 abitanti, capitale Denver) degli Stati Uniti d'America.
Confina a nord con Wyoming e Nebraska, a est con il Kansas, a sud con l'Oklahoma e il Nuovo Messico, a ovest con lo Utah.
Storia
La regione fu conquistata nel 1706 da Juan de Uribarri a nome della Spagna. Nel 1803 la Louisiana unì al proprio territorio la parte del paese situata a nord del fiume Arkansas, ma il vero confine fu stabilito nel 1845.
Con il Trattato di Guadalupe Hidalgo (1848), la ragione a a ovest del Río Grande che apparteneva al Messico fu annessa agli USA.
Nel 1861 il Colorado divenne territorio autonomo e ufficialmente stato nel 1876.
Geografia
Geografia fisica
Prevalentemente montuoso, è attraversato da rilievi disposti da nord a sud.
A ovest si trovano altopiani con 2.000-3.000 metri di altitudine, intagliati profondamente dal fiume Colorado e dai suoi affluenti. Al centro, le Montagne Rocciose orientali sono disposte in catene parallele, che si elevano a più di 4.000 metri (Park Range, Front Range, monti Sawatch, monti Sangre de Cristo; a sud-ovest la grande massa vulcanica dei monti San Juan supera i 4.000 m.
A est il Piedmont e gli altipiani orientali, in leggero pendio da ovest a est (da 2.000 a 1.000 m), attraversati dai fiumi South Platte, Arkansas e dai loro affluenti.
Clima
il clima e in generale arido, molto arido.
le estati sono calde e afose, si raggiungono facilmente i 40 gradi. Mentre in inverno il clima rimane mite.
Geografia umana
Popolazione
Etnie
Religione
Geografia politica
Geografia economica
Risorse
Gli altipiani e i bacini sono aridi e più adatti all'allevamento che all'agricoltura, che, nonostante tutto e grazie all'irrigazione, viene praticata nel Piedmont e nella valle del South Platte. Si coltivano soprattutto mais, frumento, foraggio e barbabietola da zucchero.
L'industria mineraria comprende petrolio, carbone, vanadio, uranio, molibdeno, sabbia e ghiaia.
Di notevole importanza per l'economia è l'industria turistica.
Trasporti
Turismo
Cultura
Mammifero dello stato: Ovis canadensis.
Uccello dello stato: Lark Bunting Calamospiza melanocoryus.
Fiore dello stato: Aquilegia caerules.
Alfabetizzazione
Istruzione
Sanità
Ambiente
Parchi Nazionali:
- Black Canyon of the Gunnison National Park
- Mesa Verde National Park
- Rocky Mountain National Park
Arte
Politica
Lo stato è retto da un governatore.
Il potere legislativo spetta al Senato (con 35 membri) e alla Camera ( con 65 membri).
Bibliografia
Collegamenti esterni
- [http://www.colorado.gov/ Colorado Gov] - Governo del Colorado (inglese)
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=11&did=494 Pena di morte nello stato] (in inglese)
Altre voci
- Aziende
- Città
- Montagne
- Vulcani
- Fiumi
- Laghi
- Isole
ja:コロラド州
ko:콜로라도 주
Giro d'Italia
Il Giro d'Italia è considerata la seconda più importante corsa ciclistica a tappe del mondo dopo il Tour de France. La prima edizione del giro risale al 1909: partì il 13 maggio da Milano, consisteva in 8 tappe per complessivi 2448 chilometri, si concluse ancora a Milano e fu vinta da Luigi Ganna.
A partire dal 1909 si svolge ogni anno, ad eccezione degli anni della prima e della seconda guerra mondiale, nel mese di maggio, per tre settimane, su un percorso ogni anno diverso attraverso la penisola italiana e talvolta anche nei paesi confinanti. La corsa si sviluppa sia su tappe pianeggianti, favorevoli agli sprinters, sia su tappe più dure, favorevoli a gruppi di fuggitivi, che su durissime tappe di montagna che insieme alle due tappe a cronometro decidono la corsa.
Il leader della classifica generale indossa ogni giorno la maglia rosa, il cui colore è dovuto al colore del quotidiano che organizza la corsa, il miglior scalatore indossa una maglia verde mentre il primo nella classifica a punti indossa una maglia ciclamino.
Il record di vittorie è condiviso da 3 ciclisti, ognuno con 5 vittorie, gli italiani Alfredo Binda, vincitore tra il 1925 e il 1933 e Fausto Coppi, vincitore tra il 1940 e il 1953 e il belga Eddy Merckx che vinse tra il 1968 e il 1974. Per quel che riguarda le vittorie di tappa il record appartiene al velocista toscano Mario Cipollini che nell'edizione del 2003 è riuscito a superare il record di 41 vittorie che dagli anni '30 apparteneva ad Alfredo Binda.
Elenco dei vincitori del Giro d'Italia
dal 1909 al 1940
- 1909: Luigi Ganna (Italia)
- 1910: Carlo Galetti (Italia)
- 1911: Carlo Galetti (Italia)
- 1912: Squadra Atala: C.Galetti, G.Michelotto ed E.Pavesi (Italia)
- 1913: Carlo Oriani (Italia)
- 1914: Alfonso Calzolari (Italia)
- 1915-1918 Sospeso a causa della prima guerra mondiale
- 1919: Costante Girardengo (Italia)
Costante Girardengo
- 1920: Gaetano Belloni (Italia)
- 1921: Giovanni Brunero (Italia)
- 1922: Giovanni Brunero (Italia)
- 1923: Costante Girardengo (Italia)
- 1924: Giuseppe Enrici (Italia)
- 1925: Alfredo Binda (Italia)
- 1926: Giovanni Brunero (Italia)
- 1927: Alfredo Binda (Italia)
- 1928: Alfredo Binda (Italia)
- 1929: Alfredo Binda (Italia)
- 1930: Luigi Marchisio (Italia)
- 1931: Francesco Camusso (Italia)
- 1932: Antonio Pesenti (Italia)
- 1933: Alfredo Binda (Italia)
- 1934: Learco Guerra (Italia)
- 1935: Vasco Bergamaschi (Italia)
- 1936: Gino Bartali (Italia)
- 1937: Gino Bartali (Italia)
- 1938: Giovanni Valetti (Italia)
- 1939: Giovanni Valetti (Italia)
- 1940: Fausto Coppi (Italia)
dal 1946 al 1974
- 1941-1945 Sospeso a causa della seconda guerra mondiale
- 1946: Gino Bartali (Italia)
- 1947: Fausto Coppi (Italia)
- 1948: Fiorenzo Magni (Italia)
- 1949: Fausto Coppi (Italia)
- 1950: Hugo Koblet (Svizzera)
- 1951: Fiorenzo Magni (Italia)
- 1952: Fausto Coppi (Italia)
- 1953: Fausto Coppi (Italia)
- 1954: Carlo Clerici (Italia)
- 1955: Fiorenzo Magni (Italia)
- 1956: Charly Gaul (Lussemburgo)
- 1957: Gastone Nencini (Italia)
- 1958: Ercole Baldini (Italia)
- 1959: Charly Gaul (Lussemburgo)
Charly Gaul
- 1960: Jacques Anquetil (Francia)
- 1961: Arnaldo Pambianco (Italia)
- 1962: Franco Balmamion (Italia)
- 1963: Franco Balmamion (Italia)
- 1964: Jacques Anquetil (Francia)
- 1965: Vittorio Adorni (Italia)
- 1966: Gianni Motta (Italia)
- 1967: Felice Gimondi (Italia)
- 1968: Eddy Merckx (Belgio)
- 1969: Felice Gimondi (Italia)
- 1970: Eddy Merckx (Belgio)
- 1971: Gösta Pettersson (Svezia)
- 1972: Eddy Merckx (Belgio)
- 1973: Eddy Merckx (Belgio)
- 1974: Eddy Merckx (Belgio)
dal 1975 al 1999
- 1975: Fausto Bertoglio (Italia)
- 1976: Felice Gimondi (Italia)
- 1977: Michel Pollentier (Belgio)
- 1978: Johan de Muynck (Belgio)
- 1979: Giuseppe Saronni (Italia)
- 1980: Bernard Hinault (Francia)
- 1981: Giovanni Battaglin (Italia)
- 1982: Bernard Hinault (Francia)
- 1983: Giuseppe Saronni (Italia)
- 1984: Francesco Moser (Italia)
- 1985: Bernard Hinault (Francia)
- 1986: Roberto Visentini (Italia)
- 1987: Stephen Roche (Irlanda)
- 1988: Andrew Hampsten (USA)
- 1989: Laurent Fignon (Francia)
- 1990: Gianni Bugno (Italia)
- 1991: Franco Chioccioli (Italia)
- 1992: Miguel Indurain (Spagna)
- 1993: Miguel Indurain (Spagna)
- 1994: Eugeni Berzin (Russia)
- 1995: Tony Rominger (Svizzera)
- 1996: Pavel Tonkov (Russia)
- 1997: Ivan Gotti (Italia)
- 1998: Marco Pantani (Italia)
- 1999: Ivan Gotti (Italia)
dal 2000 in poi
Ivan Gotti
- 2000: Stefano Garzelli (Italia)
- 2001: Gilberto Simoni (Italia)
- 2002: Paolo Savoldelli (Italia)
- 2003: Gilberto Simoni (Italia)
- 2004: Damiano Cunego (Italia)
- 2005: Paolo Savoldelli (Italia)
Voci correlate
- Giro d'Italia 2005 - cronaca dell'ultimo Giro d'Italia
Collegamenti esterni
[http://www.giroditalia.it Giro]
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ja:ジロ・デ・イタリア
Earl of HyndfordThe title Earl of Hyndford was created in the Peerage of Scotland in 1701 for John Carmichael, Lord Carmichael, (Secretary of State for Scotland 1696-1707), who was created Lord Carmichael, Viscount of Inglisberry and Nemphlar and Earl of Hyndford on July 25 1701.
On the death of Andrew Carmichael, the 6th Earl, on April 18 1817, the peerage became either extinct or dormant.
Earls of Hyndford (1701)
- John Carmichael, 1st Earl of Hyndford (1638 -1710)
- James Carmichael, 2nd Earl of Hyndford (d. 1737)
- John Carmichael, 3rd Earl of Hyndford (1701-1767)
- John Carmichael, 4th Earl of Hyndford (1710 -1787)
- Thomas Carmichael, 5th Earl of Hyndford (c 1750 -1811)
- Andrew Carmichael, 6th Earl of Hyndford (1758-1817)
Hyndford
Inglisberry and Nemphlar
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