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Istanbul

Istanbul

Istanbul è la maggiore città della Turchia. È l'antica Costantinopoli (nome latino: Costantinopolis; greco: Kostantinoupolis). Il suo nome originale era Bisanzio (greco Byzantion). Il primo insediamento della città è stata la colonia greca di Calcedonia l'attuale Kadikoy sulla sponda asiatica del Bosforo. È la città più grande della Turchia, con una popolazione compresa tra gli 11 ed i 15 milioni di persone. Si trova sul Bosforo, lo stretto che divide l'Europa dall'Asia ed il Mar Nero dal Mar di Marmara. Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. Gli abitanti della città la chiamavano con svariati nomi, compreso Costantinopoli. Istanbul divenne il nome ufficiale dal 1930 in poi. Il nome potrebbe derivare dalle parole greche stin poli che significano "alla Città"; infatti questo era un modo di riferirsi dei Greci alla Città delle Città, così come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina e successivamente. Ma molto più probabilmente è una semplice corruzione del greco [Kon]stan[inou]pol, con un prefisso I-, come anche per le città di Smirna e di Nicea, diventate Izmir ed Iznik. Il nome Stambul era frequente nell'Ottocento. Istambul è sede del famoso patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche sedi apostoliche. Il principale monumento di Istanbul è l'Hagia Sophia, o basilica di Santa Sofia.

Musei

basilica di Santa Sofia
- Museo Archeologico
- Moschea Blu
- Museo Ataturk
- Museo Asiyan
- Palazzo Beylerbeyi
- Palazzo Estivo Aynalikavak
- Palazzo Dolmabahce
- Museo dei Tappeti e dei Kilim
- Padiglione Ihlamur
- Santa Sofia o Haghia Sophia
- Palazzo Estivo Maslak
- Palazzo Estivo Kucuksu
- Museo del Mosaico
- Museo Militare
- Museo di Arte Turca e Islamica
- Museo della Letteratura Divan
- Museo del Palazzo Topkapi
- Museo Navale
- Yerebatan Cistern (Basilica Cistern)
- Collezioni del Palazzo Topkapi
- Harem
- Museo del Palazzo di Yildiz
- Museo della Città Moschea Blu Una delle più affascinanti moschee di Istanbul è Sultan Ahmet Camii, che universalmente conosciuta come la Moschea Blu. E’ infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di Iznik, decorato in toni che vanno dal blu al verde; rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto surreale. La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare ben sei minareti: superata in questo solo dalla moschea della Kaaba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale particorarità architettonica è l'espressione delle manie di grandezza del Sultano Ahmet I che, non potendo eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Aya Sofya, non trovò soluzione migliore per distinguerla da tutte le altre che aggiungervi due minareti supplementari. La Moschea di Santa Sofia o Hagia Sofia (AyaSofia in turco)è il principale monumento di questa città,dotata di 4 minareti. All'interno sono posti dei grandi medaglioni con le scritte in arabo del nome di Allah e dei quattro califfi. Fra i quartieri più noti di Istanbul vi sono Galata (il cui nome si dice derivi dalla parola greca "galà-ktòs",che vuol dire latte)ed è sede della squadra di calcio del Galatasaray,Fenerhbace e Besiktas,anch'essi sede di famose squadre di calcio turche.

Distretti

Adalar Avcilar Bagcilar Bahcelievler Bakirkoy Bayrampasa Besiktas Beyoglu Buyukcekmece Beykoz Catalca Eminonu Esenler Fatih Gaziosmanpasa Gungoren Kadikoy Kagithane Kartal Kucukcekmece Maltepe Pendik Sariyer Sultanbeyli Sile Sisli Tuzla Umraniye Uskudar Zeytinburnu

Aeroporti


- Aeroporto internazionale Ataturk
- Aeroporto internazionale Sabiha Gokcen

Collegamenti esterni


- [http://www.istanbulportal.com/Default.aspx portale su Istanbul e la Turchia] (in inglese)
- [http://www.pbase.com/dosseman/istanbul_aya_sofia Immagini] di Santa Sofia
- [http://www.pbase.com/dosseman/archaeological_museum_istanbul Immagini] dal Museo Archeologico
- [http://members.fortunecity.com/fstav1/patrides/patrides.html Museum in Istanbul]
- [http://www.pbase.com/dosseman/topkapi Immagini] dal Museo Topkapi
- [http://www.pbase.com/dosseman/cinili_kosk Immagini del Museo Cinili Kösk]
- [http://perso.wanadoo.fr/istanbul Istanbul forever!] Categoria:patrimoni dell'umanità in Turchia Categoria:Turchia Categoria:Città della Turchia ja:イスタンブル simple:Istanbul

Costantinopoli

Costantinopoli (nome latino: Constantinopolis; greco: Kostantinoupolis) è il vecchio nome di Istanbul, maggiore città della Turchia. Il suo nome originale era Bisanzio (greco Byzantion). Costantinopoli è una italianizzazione di "Kostantinoupolis", che in greco significa "Città di Costantino"; il nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino I quando la città divenne capitale dell'Impero romano l'11 maggio dell'anno 330. Costantino la ribattezzò Nova Roma, ma questo nome non entrò mai nell'uso comune. Roma continuò a mantenere sull'antica Bisanzio i suoi diritti politici e commerciali. Costantinopoli divenne successivamente la capitale dell'Impero Bizantino e fu espugnata il 29 maggio 1453 dai Turchi (Caduta di Costantinopoli). Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. La città fu chiamata, nel corso dei secoli, con svariati nomi: Costantinopoli (nome ufficiale), Neà Romè o Nuova Roma, Polis o La Città (per eccellenza, come già Roma), Rumiyya al-Khubra (Roma la nuova in Arabo), Qostantiniyye (Costantinopoli in Arabo e in Turco), Istanbul, Stambul, Islambol (centro dell'Islam, perché sede del Califfato), Michaelgard (città di Michele, nome di alcuni Imperatori, nella lingua dei mercenari Vareghi, cioè Vichinghi, che parlavano l'antico germanico norreno), Zarigrado (cioè città degli Imperatori in Russo e in Bulgaro), Gostandnubolis (il suo nome in Armeno). Istanbul divenne il nome ufficiale solo nel 1930. Il nome Istanbul, a sua volta, deriva dalle parole greche stin poli che significano "alla Città": infatti questo era il modo di riferirsi dei Greci alla "Città delle Città", così come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina. Costantinopoli è sede del famoso patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche sedi apostoliche. Categoria:Turchia Categoria:Città antiche Categoria:Medioevo ja:コンスタンティノポリス ko:콘스탄티노폴리스

Bisanzio

Bisanzio (poi Costantinopoli, attualmente Istanbul) è stata un'antica città greca, fondata da coloni di Megara nel 667 AC e chiamata così in onore del loro re Byzantas. Il nome "Bisanzio" è una traduzione del latino Byzantium, a sua volta la forma latinizzata del nome greco originale Βυζαντιον (Byzántion). Dopo essersi schierata con Pescennio Nigro contro il vittorioso Settimio Severo la città fu assediata e largamente distrutta fra il 193 e il 195. Bisanzio fu ricostruita dallo stesso Settimio Severo, divenuto Imperatore e riottenne rapidamente la sua precedente prosperità. La localizzazione di Bisanzio attrasse Costantino che, l'11 maggio 330 la rifondò come "Noua Roma" (che presto prese invece il nome di Costantinopoli), dopo un sogno profetico nel quale gli veniva indicato il posto dove stabilire la città. Certamente la combinazione dello spirito imperialista di Costantino e la sua posizione strategica avrebbero giocato un ruolo importante come punto di passaggio fra due continenti (Europa e Asia), e successivamente un polo d'attrazione per l'Africa ed altri paesi, commercialmente, culturalmente, diplomaticamente e strategicamente. Con la sua posizione strategica, Costantinopoli controllò per lungo tempo le rotte fra Asia ed Europa, così come il passaggio dal Mar Mediterraneo al Pontus Euxinos (Mar Nero). Nel 1453 la città cadde in mano ai turchi ottomani ed è tuttora parte della Turchia. Solo nel 1926 prese il nome attuale di Istanbul, derivato dall'espressione greca εις την πóλιν (eis tēn pólin), "alla città".

Voci correlate


- Impero romano
- Imperatori romani
- Impero bizantino
- Imperatori bizantini Categoria:Turchia Categoria:Città antiche ja:コンスタンティノポリス

Asia

Il continente dell'Asia si ottiene togliendo l'Europa e l'Africa dalla grande massa dell'Eurafrasia. Il confine tra Asia ed Africa è costituito dal Canale di Suez. Il confine tra Asia ed Europa corre tra i Dardanelli, il Mare di Marmara, il Mar Nero, il Caucaso, il Mar Caspio, il fiume Ural e le montagne degli Urali. L'Asia può essere ulteriormente suddivisa in cinque regioni, riportate nel seguito con la lista dei paesi e relative capitali:
- Asia centrale
  - Afghanistan - Kabul
  - Armenia - Jerevan
  - Azerbaijan - Baku
  - Georgia - Tiblisi
  - Kazakistan - Astana
  - Kirghizistan - Bishkek
  - Tagikistan - Dushanbe
  - Turkmenistan - Ashgabat
  - Uzbekistan - Taskent
- Estremo oriente
  - Giappone - Tokyo
  - Corea del Nord - P'yongyang
  - Corea del Sud - Seoul
  - Mongolia - Ulaanbaatar
  - Cina - Pechino
  - Taiwan - Taipei
- Sud-Est asiatico
  - Brunei - Bandar Seri Begawan
  - Cambogia - Phnom Penh
  - Indonesia - Giacarta
  - Laos - Vientiane
  - Malaysia - Kuala Lumpur
  - Myanmar - Rangoon
  - Filippine - Manila
  - Singapore - Singapore
  - Thailandia - Bangkok
  - Timor Est - Dili
  - Vietnam - Hanoi
  - Okussi - Okussi
- Subcontinente indiano
  - Bangladesh - Dhaka
  - Bhutan - Punakha, Thimphu
  - India - New Delhi
  - Maldive - Male
  - Nepal - Katmandu
  - Pakistan - Islamabad
  - Sri Lanka - Colombo, Sri Jayawardenepura Kotte
- Medio oriente
  - Arabia Saudita - Riyadh
  - Bahrain - Manama
  - Emirati Arabi Uniti - Abu Dhabi
  - Giordania - Amman
  - Iran - Teheran
  - Iraq - Baghdad
  - Israele - Gerusalemme
  - Kuwait - Kuwait City
  - Libano - Beirut
  - Oman - Masqat
  - Autorità Palestinese
  - Qatar - Doha
  - Siria - Damasco
  - Turchia - Ankara
  - Yemen - San'a Categoria:Asia ja:アジア ko:아시아 ms:Asia simple:Asia th:ทวีปเอเชีย zh-min-nan:A-chiu

Mar di Marmara

Il Mar di Marmara o Mare di Marmara (in turco: Marmara denizi, in greco moderno: Μαρμαρα̃ Θάλασσα o Προποντίδα) è un mare interno che separa il Mar Nero (Bosforo) dal Mar Egeo (stretto dei Dardanelli), così come separa la Turchia asiatica da quella europea. Il Mar di Marmara occupa una superficie di 11.350 Km2, le sue coste hanno un perimetro di circa 1.000 Km, ha una salinità del 2,2%. Al suo interno ci sono 23 isole suddivise quasi totalmente nei due gruppi di isole principali conosciute come isole dei Principi e isole di Marmara che danno il nome al mare (marmaros è una parola greca che significa marmo). Il fiume principale che sfocia nel Mar di Marmara è il Simav. È possibile fare il bagno nel Mar di Marmara da giugno a settembre. Propontide (Propontis, Προποντίς, -ίδος) era l'antico nome di tale mare. Il nome deriva da pro (prima) e pont (mare): il Mar di Marmara era visto come una canale che permetteva di raggiungere con le navi il Mar Nero.

Vedi anche


- Turchia Marmara ja:マルマラ海 ko:마르마라 해

1923

Eventi


- 20 gennaio - Lettonia: la bandiera lettone, usata dal 18 novembre 1918, viene formalmente adottata dal parlamento nazionale.
- 6 marzo - Stati Uniti: Johnny Weissmuller nuota i 400 metri in 4'57"0, nuovo record mondiale
- 10 luglio- Italia, sono sciolti tutti i partiti diversi dal Partito Fascista
- 24 luglio - Svizzera: il Trattato di Losanna pone fine alla guerra greco-turca. I due Paesi decidono uno scambio di popolazione
- 29 ottobre - Nasce la Repubblica di Turchia
- 3 novembre - Germania: Adolf Hitler proclama a Monaco la "rivoluzione nazionale" e organizza un tentativo insurrezionale, represso il 9 novembre. Verrà condannato a cinque anni di reclusione.
- 26 dicembre - a Davos, inizia la prima Spengler Cup, il più antico torneo internazionale di hockey su ghiaccio
- Vladimir Zworykin brevetta il tubo iconoscopio.

Nati


- 19 gennaio - Marcus Wolf, fondatore della Stasi
- 5 marzo - Mario Brega, attore italiano († 1994)
- 27 aprile - Lelio Luttazzi, cantante e presentatore
- 24 giugno - Cesare Romiti, industriale italiano
- 1 agosto - Dino Battaglia, fumettista († 1983)
- 21 agosto - Shimon Peres, politico israeliano
- 30 agosto - Giacomo Rondinella, cantante ed attore italiano
- 15 ottobre - Italo Calvino, scrittore italiano
- 1 settembre - Rocky Marciano, pugile statunitense
- 2 settembre - René Thom, matematico e filosofo francese
- 13 settembre - Aurelio Fierro, cantante italiano († 2005)
- 2 novembre - Cesare Rubini, pallanuotista, giocatore e allenatore di pallacanestro italiano
- 8 novembre - Jack St. Clair Kilby, fisico statunitense, inventore del circuito integrato e premio Nobel per la fisica nel 2000
- 18 novembre - Alan Shepard, primo astronauta americano
- 2 dicembre - Maria Callas cantante lirica statunitense di origine greca
- 4 dicembre - Angelo Maria Ripellino, slavista, traduttore e poeta italiano († 1978)

Morti


- 11 gennaio - Costantino I di Grecia Re di Grecia (n.1868)
- 24 febbraio - Edward Morley, fisico statunitense
- 8 marzo - Johannes Diderik van der Waals, scienziato olandese
- 4 aprile - John Venn, matematico britannico
- 20 luglio - Francisco Villa, rivoluzionario messicano
- 16 agosto - Ennio Tardini, avvocato italiano, che fece costruire lo stadio di Parma

Premi Nobel


- per la Letteratura: William Butler Yeats
- per la Medicina: Frederick Grant Banting, John James Richard Macleod
- per la Fisica: Robert Andrews Millikan
- per la Chimica: Fritz Pregl 023 ja:1923年 ko:1923년 simple:1923

Turchia

La Repubblica Turca (in Turco Türkiye Cumhuriyeti) è uno stato il cui territorio comprende la parte orientale della Tracia, in Europa, e la penisola dell'Anatolia, cinta a sud dal Mar Mediterraneo, ad ovest dal Mar Egeo, a nord-ovest dal Mar di Marmara ed a nord dal Mar Nero, tradizionalmente considerata la propaggine più occidentale del continente asiatico. La Turchia confina a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l'Armenia, l'Azerbaijan e l'Iran, a sud-est con l'Iraq ed a sud con la Siria. La Turchia si estende su una superficie di 780.580 km², e nell'ultimo censimento (2002) è risultata avere 67.308.928 abitanti, professanti perlopiù la religione musulmana; sono presenti piccole minoranze cristiane (soprattutto ortodosse, ma anche cattoliche) ed ebraiche, mentre poco diffuso è l'ateismo. La capitale è Ankara, una delle tre grandi città turche insieme a Smirne (in turco İzmir), ed ad Istanbul; quest'ultima è la più grande metropoli del paese, nonché maggior centro industriale e commerciale. Lingua ufficiale è il turco, ma sono presenti moltissime minoranze linguistiche. La moneta ufficiale è la lira turca. Il presidente della Repubblica Turca è attualmente Ahmet Necdet Sezer, mentre il primo ministro in carica è Recep Tayyip Erdoğan.

Geografia

La Turchia è due volte e mezzo più estesa dell'Italia, una penisola circondata dal Mar Nero a nord, dal Mar Mediterraneo a sud e dal mare Egeo a ovest. A nord-ovest invece si trova il Mar di Marmara. Il territorio asiatico confina con la Georgia, l'Armenia, la Repubblica Autonoma di Nakhcevan, l'Iran, l'Irak e la Siria. La parte europea del paese, confina con la Grecia e con la Bulgaria. La Turchia è occupata da un poderoso fascio di catene montuose che vanno da est ad ovest: i monti Pontici ((Karadeniz Sıradağları) e i monti del Tauro. La massima elevazione è raggiunta dal monte Ararat m.5165 s.l.d.m.; altre montagne sono l'Elmadag, il Karabuk e il Bozdaglar. La catena montuosa dell'Abant Daglari (altitudine massima 1.794 m) si trova nella parte settentrionale del paese. I fiumi più importanti sono il Tigri e l'Eufrate, a cui si aggiungono il Meriç, l'Ergene e il Gediz. Il territorio si suddivide in tre diverse zone climatiche: sulla costa delMar Mediterraneo si hanno estati molto calde e inverni miti, sulle montagne del Tauro il clima è più umido, mentre il resto del paese ha un clima più caldo e secco.

Storia

Età antica e Medioevo

La Penisola Anatolica è stata la culla di una moltitudine di civiltà e di organizzazioni statali durante tutto il corso della storia dell'umanità. Tra le varie civiltà che vi si svilupparono nell'antichità, ricordiamo gli Ittiti, i Frigi, i Traci, i Lidii, gli Armeni e gli Elleni. Incorporata negli Imperi Persiano, Macedone, Romano e Bizantino, l'Anatolia ne seguì le vicessitudini, finché non fu invasa da tribù di etnia Turca a partire dall'XI secolo, a seguito della vittoria sull'esercito Bizantino ottenuta a Manzicerta dal condottiero Alp Arslan. I coloni Turchi furono presto unificati sotto il vessillo della tribù dei Turchi Selgiuchidi, i quali fondarono una fiorente e potente organizzazione statale, distrutta però nel corso delle grandi invasioni Mongole.

La conquista ottomana

Nel corso del XIV e del XV secolo un'altra tribù Turca, quella degli Ottomani, riuscì ad ottenere nuovamente la preminenza in Anatolia, riuscendo ad imporre la sua egemonia non soltanto in Anatolia, ma anche in Grecia ed in buona parte della Penisola Balcanica, espansione coronata dalla conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet il Conquistatore (in Turco Fatih Mehmet). Sotto i suoi successori l'Impero Ottomano continuò una politica di espansione che lo portò ad essere alla metà del XVI secolo, durante il regno del sultano Solimano il Magnifico, la prima potenza militare ed economica dell'Europa e del bacino del Mediterraneo. Con Mehmet III (1566 - 1603) l'impero ricevette i primi insuccessi.

Fine dell'Impero e nascita della Repubblica

1603 Iniziò però a questo punto una decadenza politica e militare dell'Impero Ottomano, etichettato ad un certo punto come Il malato d'Europa, che culminò al termine della Prima Guerra Mondiale, costellata di avvenimenti luttuosi e controversi come il cosiddetto Genocidio Armeno che determinò la scomparsa della minoranza Armena dall'Anatolia (diverse fonti concordano sul fatto che soltanto tra l'etnia Armena vi sarebbero state 1 milione e mezzo di vittime), con la sua dissoluzione, e la spartizione delle residue province da parte delle potenze vincitrici. In questo contesto emerse la figura di Mustafa Kemal, un ufficiale del disciolto esercito Ottomano, eroe di guerra per il ruolo avuto nella battaglia di Gallipoli, che riuscì a coagulare attorno a sé un esercito di resistenza che con una serie di vittorie liberò la Penisola Anatolica dagli eserciti delle potenze occupanti. La Repubblica Turca fu quindi fondata nel 1923, e Mustafa Kemal ne divenne il primo Presidente, carica che mantenne fino alla morte; sotto la sua guida ed i dettami della sua dottrina, il cosiddetto Kemalismo, la Turchia venne trasformata in uno stato moderno e secolare, sullo stampo delle democrazie occidentali. Tra le varie riforme, l'adozione di una variante leggermente modificata dell'alfabeto Latino, che soppiantò l'alfabeto Arabo fino ad allora utilizzato, l'adozione del cognome che soppiantò l'uso orientale del patronimico (per l'occasione il parlamento Turco onorò Mustafa Kemal con il cognome Atatürk, in Turco Padre dei Turchi), il suffragio universale esteso anche alle donne e l'adozione di abiti di foggia occidentale.

Dalla seconda metà del XX secolo ad oggi

La Turchia divenne un membro della NATO nel 1952, ed è stato sin dall'inizio uno dei paesi cardine dell'alleanza, con un esercito convenzionale secondo tra i paesi membri soltanto a quello degli USA. L'esercito Turco ha giocato un ruolo centrale nella storia moderna della Turchia, assurgendo a custode ultimo dei principi di laicità ed occidentalità, a volte arrivando addirittura ad interrompere la dinamica parlamentare con una serie di 4 colpi di stato seguiti da brevi governi militari volti a ristabilire i principi del Kemalismo, l'ultimo dei quali avvenne nel 1980. Negli ultimi anni l'esercito Turco ha evitato il ricorso ai colpi di stato, e però non ha mai rinunciato al suo ruolo di custode della Repubblica, come nel cosiddetto colpo di stato post moderno con cui alla fine degli anni '90 del XX secolo venne disciolto il partito dei fondamentalisti islamici allora al governo. Gli ultimi governi della Turchia (paese membro del Consiglio d'Europa, paese associato alla Comunità Economica Europea dal 1963 e successivamente all'Unione Europea, con cui è in unione dogale dal 1996) stanno cercando di riformare ulteriormente lo stato nel tentativo di fare ammettere il paese nell'Unione Europea, a cui è ufficialmente paese candidato dal Consiglio Europeo di Helsinki del 1999. Nel 2005 sono iniziati ufficialmente i negoziati per l'entrata nell'Unione Europea. Tra i vari nodi da risolvere, oltre che l'adozione dell'acquis comunitario, la questione del coinvolgimento Turco a Cipro, la cui parte settentrionale, sede di una minoranza di etnia Turca, fu invasa dall'esercito Turco all'inizio degli anni '70 del XX secolo, la questione delle minoranze Curde, sfociata negli ultimi 20 anni del XX secolo in un'aperta ribellione nelle province dell'Anatolia sud-orientale, ed infine la questione del riconoscimento delle responsabilità storiche dell'Impero Ottomano nel cosiddetto Genocidio Armeno.

Province

La Turchia è divisa in 81 province (in Turco iller, al singolare il); il numero viene utilizzato anche nelle targhe.

Lingua

La lingua ufficiale è il Turco, usato perlopiù nella forma standard stabilita negli anni '30 del XX secolo nel corso della riforma linguistica della lingua turca e le forme dialettali da questa derivate; più rare, ma ancora presenti e variamente comprese, le varianti dialettali dell'Ottomano. Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione Turca, ricordiamo l'Albanese, l'Arabo, l'Armeno, l'Avaro, l'Azero, il Bosniaco, il Circasso, il Cosacco, il Curdo, il Daghestano, l'Estone, il Georgiano, il Greco, l'Ispano-giudeo, il Kazaco, il Kirghiso, il Laz, il Macedone, il Polacco, il Russo, il Tedesco, il Tartaro, il Turkmeno, l'Uzbeko e lo Zazaki.

Politica

La Turchia è una repubblica parlamentare sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1923, ed è stato uno dei primi paesi a concedere ai suoi cittadini il suffragio elettorale universale. L'attuale sistema legislativo unicamerale è entrato in vigore con la costituzione del 1982, che ha assegnato l'esclusiva del potere legislativo alla Grande Assemblea Nazionale Turca (in Turco Türkiye Büyük Millet Meclisi, il cui acronimo è TBMM), composta da 550 deputati eletti ogni 5 anni con un sistema proporzionale corretto da uno sbarramento del 10%. Il potere legislativo della TBMM, dalla cui maggioranza viene eletto il primo ministro (in Turco Başbakan), viene controbilanciato da quello del Presidente della Repubblica (in Turco Cumhurbaşkanı), il quale, eletto ogni 7 anni, ha ampi poteri di controllo e supervisione sia dell'esecutivo che del corpo legislativo. Negli ultimi anni la struttura politica e legislativa della Repubblica Turca è stata oggetto di riforme e ristrutturazioni, nell'intento di centrare gli obiettivi richiesti dall'Unione Europea nel quadro della strategia di preadesione.

Voci correlate


- Targhe automobilistiche turche
- Genocidio Armeno
- Alevismo

Collegamenti esterni


- http://tr.wikipedia.org/ - sito della wikipedia Turca ja:トルコ ko:터키 ms:Turki simple:Turkey th:ประเทศตุรกี zh-min-nan:Türkiye

Ankara

Ankara (in età classica Ancyra) città posta sull'Altopiano Anatolico è la capitale della Turchia e seconda città turca per grandezza (dopo Istanbul). È anche la capitale della provincia di Ankara. La sua popolazione è di 5.153.000 abitanti (dati del 2005). È situata su una collina sulla riva sinistra del fiume Enguri Su, un affluente del Sakaria (Sangarius). La collina è sovrastata dalle rovine dell'antica cittadella. Sono presenti alcuni monumenti Greco-Romani e bizantini, il più famoso è il tempio di Roma e di Augusto. La città era famosa per la lana delle capre a pelo lungo (lana d'Angora). Ankara è un'importante città commerciale e industriale Localizzata nel centro della penisola anatolica, Ankara è un importante crocevia del commercio e del sistema di ferrovie e autostrade turco. È sede del Middle East Technical University (METU), dell'Università Hacettepe, dell'Università di Ankara, Università di Fatih e la Bilkent University. Si trovano ad Ankara la biblioteca nazionale, il museo archeologico e il museo etnografico ed è sede del teatro statale e dell'Orchestra Filarmonica Presidenziale e il mausoleo di Kemal Atatürk, il più importante personaggio della storia turca del ventesimo secolo. Dopo che Ankara è diventata capitale della Turchia è stata divisa in due parti dal conseguente sviluppo urbano: la parte vecchia chiamata Ulus e la parte nuova Yenişehir. La vecchia città è contraddistinta da edifici che riflettono la storia romana, bizantina e turca della città e da vie strette e tortuose. La parte nuova è una città molto più moderna: strade larghe, hotel, teatri, centri commerciali. Gli uffici governativi e le ambasciate straniere sono anch'essi nella parte nuova della città. Categoria:Capitali di stato Categoria:Turchia categoria:Città della Turchia ja:アンカラ ko:앙카라

1930

Eventi


- Gran Bretagna: l'economista britannico John Maynard Keynes pubblica il Trattato sulla moneta
- 8 gennaio - Roma: il principe Umberto di Savoia sposa Maria José del Belgio
- 1 febbraio - Unione Sovietica: il governo ordina l'esproprio delle terre dei kulaki (contadini agiati) e la deportazione della popolazione, dando inizio alla collettivizzazione forzata dell'agricoltura
- 18 febbraio - Stati Uniti: viene scoperto il pianeta Plutone
- 30 luglio - Uruguay: si disputa la prima edizione della Coppa del Mondo di calcio. L'Uruguay conquista il titolo battendo l'Argentina 4 a 2.

Nati


- 4 gennaio - Don Shula, allenatore di football americano
- 12 gennaio - Pino Calvi, pianista e compositore italiano
- 19 febbraio - John Frankenheimer, regista statunitense
- 21 aprile - Silvana Mangano, attrice italiana
- 2 maggio - Marco Pannella, politico italiano
- 11 maggio - Edsger Dijkstra († 2002)
- 12 luglio - Alberto Lionello, attore comico teatrale italiano
- 21 agosto - Gogliardo Fiaschi, partigiano italiano
- 25 agosto - Sean Connery, attore scozzese
- 1 ottobre - Frank Gardner - pilota automobilistico australiano
- 28 ottobre - Bernie Ecclestone, uomo d'affari britannico
- 3 dicembre - Jean-Luc Godard, regista e critico cinematografico

Morti


- 22 aprile - Jeppe Aakjær, scrittore danese
- 9 maggio - Augusto Bompiani, pittore italiano (n. 1852)
- 17 maggio - Max Valier, scrittore, astronomo e pioniere della missilistica austriaco (n. 1895)
- 7 luglio - Sir Arthur Conan Doyle, scrittore e medico britannico
- 8 agosto - Launceston Elliot, atleta inglese (n. 1874)
- 20 settembre - Moritz Pasch, matematico tedesco
- 2 novembre - Viggo Jensen, atleta e tiratore danese (n.1874)
- 17 dicembre - Peter Warlock, compositore inglese (n. 1894)

Premi Nobel


- per la Pace: Lars Olof Nathan Soederblom
- per la Letteratura: Sinclair Lewis
- per la Medicina: Karl Landsteiner
- per la Fisica: Chandrasekhara Venkata Raman
- per la Chimica: Hans Fischer 030 ja:1930年 ko:1930년 simple:1930

Patriarcato di Costantinopoli

Il Patriarca di Costantinopoli è il patriarca ecumenico e il "primo fra pari" della chiesa ortodossa orientale. Per queste prerogative è il primo in onore tra i vescovi ortodossi, ha il compito di presiedere ogni concilio di vescovi e ha le funzioni di principale portavoce della comunione ortodossa. Il patriarca di Costantinopoli non ha giurisdizione sopra gli altri patriarchi e le altre autocefalie della chiesa ortodossa orientale. Il suo ruolo ecumenico nell'ambito dell'ortodossia ha creato problemi con la Repubblica Turca, dal quale dipende dal punto di vista statale. Le leggi turche sulle minoranze religiose riconoscono solo il titolo di Patriarca di Fener, cioè del distretto di Istanbul nel quale ha sede il patriarcato Il suo titolo è Patriarca della chiesa ortodossa di Costantinopoli, una delle sedici chiese autocefale e uno dei cinque antichi centri cristiani costituenti l'antica "Pentarchia". Per il suo ruolo di capo della chiesa ortodossa di Costantinopoli, ha inoltre il titolo di Arcivescovo di Costantinopoli, Nuova Roma. il Patriarcato di Costantinopoli non deve essere confuso con il patriarcato latino di Costantinopoli, una carica ora estinta. Dopo che l'imperatore Costantino rese Bisanzio la "Nuova Roma" nel 330, si ritenne opportuno che il vescovo, fino ad allora suffraganeo di Eraclea, diventasse secondo solo al vescovo di Roma, il papa. Per molti decenni il papa si oppose a questa ambizione, non perché si disputasse il primato di Roma, ma perché non si voleva stravolgere il vecchio ordinamento gerarchico. Infine, nel 381, al Primo Concilio di Costantinopoli, si stabilì che "il vescovo di Costantinopoli avrà il primato di onore dopo quello di Roma, poichè essa è la Nuova Roma" (can. III) I papi Damaso e Gregorio Magno rifiutarono di confermare questo canone, un passo molto inusuale e controverso, poiché i concili ecumenici erano considerati vincolanti per tutte le chiese cristiane. Nonostante ciò, il prestigio dell'ufficio continuò a crescere sotto il patronaggio dell'imperatore bizantino. Il Concilio di Calcedonia del 451 stabilì Costantinopoli come patriarcato con giurisdizione sull'Asia Minore e la Tracia, giurisdizione appellata su decisioni riguardanti la legge canonica da parte di altri patriarchi, e con il secondo posto nel primato dopo Roma (can. XXVIII). Papa Leone I si rifiutò di ammettere questo canone, sostenendo che non era valido in quanto stabilito in assenza dei suoi legati. Anche questa fu una posizione controversa. All'interno dell'amministrazione della Chiesa Cattolica Romana, non fu che fino al quarto concilio laterano del 1215 che al Patriarca Latino di Costantinopoli venne riconosciuto un tale stato; nel 1439 il Concilio di Firenze (non riconosciuto dagli ortodossi come ecumenico) lo concesse al patriarca greco. Dopo la caduta di Costantinopoli, il sultano ottomano pretese il diritto di nomina del patriarca; nella moderna Turchia il governo turco impone che venga eletto un cittadino turco, ma permette al Sinodo di Costatninopoli di scegliere il candidato. L'attuale patriarca è Bartolomeo I.

Voci correlate


- Elenco dei Patriarchi di Costantinopoli
- Patriarcato di Alessandria
- Costantinopoli
- Sedi apostoliche

Collegamenti esterni


- [http://www.patriarchate.org Ecumenical Patriarchate of Constantinople] (sito ufficiale in inglese) Categoria:Cristianesimo ko:콘스탄티노플 총대주교

Sedi apostoliche

Nei secoli che seguirono la nascita del Cristianesimo, furono considerate sedi apostoliche cinque particolari città, centri d'interesse per la Cristianità. Le chiese in ciascuna di queste città furono considerate apostoliche in quanto fatte risalire ad uno degli Apostoli, formando la cosiddetta "Pentarchia"; in particolare:
- Roma in Italia, dall'apostolo San Pietro vedi: Diocesi di Roma
- Costantinopoli (ora Istanbul) in Turchia, dall'apostolo Sant'Andrea vedi: Patriarcato di Costantinopoli
- Antiochia in Siria, dall'apostolo San Pietro
- Alessandria in Egitto, dall'apostolo San Marco vedi: Patriarcato di Alessandria
- Gerusalemme in Palestina/Israele, dall'apostolo San Giacomo Attualmente, Roma è sede della Chiesa cattolica e Costantinopoli è la sede principale della Chiesa Ortodossa, con le altre città sedi di patriarchi della chiesa d'oriente.

Voci correlate


- Santa Sede categoria:Cristianesimo categoria:Vaticano

Basilica di Santa Sofia (Istanbul)

La Hagia Sophia (o basilica di Santa Sofia, o Ayasofya o ancora basilica della Santa Sapienza) è il principale monumento di Istanbul, maggiore città della Turchia. Fu fatta erigere fra il 532 ed il 537 dall'imperatore Giustiniano I sotto la direzione degli architetti Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto. Fino all'invasione ottomana, quando venne trasformata in moschea, era la chiesa sede del patriarca di Costantinopoli. Ora è un museo.

La Storia

L'attuale edificio fu costruito in sostituzione dell'antica basilica, fatta erigere da Teodosio II e consacrata nel 413. Nel corso di una rivolta popolare che scoppiò contro l'imperatore Giustiniano nel 532 fu incendiata e l'imperatore ne predispose la ricostruzione con ancor maggior magnificenza. I lavori - iniziati nel 532 - furono portati avanti con grande rapidità e già nel 537 avvenne la consacrazione della chiesa in presenza dell'imperatore, che secondo una fonte avrebbe detto :537 "Gloria a Dio che mi ha fatto degno di questo! Ti ho superato, o Salomone!". Però i pilastri di sostegno della cupola non erano sufficientemente robusti per sostenere il peso della cupola di 31 metri di diametro e già lesionati durante la costruzione, furono ulteriormente indeboliti a causa dei terremoti avvenuti nel 553 e nel 557. Malgrado alcuni interventi di consolidamento, parte della cupola crollò il 7 maggio 558. Fu ricostruita una cupola più leggera e più alta e nel 563 la chiesa poté essere riaperta al culto. La cupola fu ricostruita altre due volte, nel X secolo e di nuovo nel XIV secolo dopo altri crolli. La struttura fu inoltre consolidata con la costruzione di contrafforti. Dopo la conquista musulmana del 1453 fu trasformata in moschea e vi furono aggiunte altre strutture come i minareti che sono posti agli angoli. È stata adibita a museo nel 1934 su decisione del primo presidente della repubblica turca Mustafa Kemal Atatürk.

L'architettura

Mustafa Kemal Atatürk Le sue gigantesche proporzioni - ne fanno uno dei monumenti chiave dell'architettura di tutti i tempi. La basilica ha una pianta quadrata a tre navate, con arcate divisorie in doppio ordine. Gli interni sono arrichiti con marmi e mosaici. Quasi tutte le chiese bizantine hanno preso a modello la sua grande cupola affiancata da due semicupole. L'apparato decorativo originale è conservato solo in parte, ma continua tuttavia ad essere una profonda testimonianza dell'Arte Bizantina. Procopio di Cesarea nel suo libro De aedificiis ne ha lasciato una descrizione risalente al periodo di Giustiniano.

Collegamenti esterni


- [http://perso.wanadoo.fr/istanbul Sito sulla Basilica di Santa Sofia]
- Disegni: [http://www.focusmm.com/civilization/hagia/haart3.gif pianta], [http://www.focusmm.com/civilization/hagia/haart2.gif sezione longitudinale], [http://www.focusmm.com/civilization/hagia/haart1.gif sezione trasversale]
- [http://www.misart.it/hpmisart/scheda.cfm?idmissione=10 Missione archeologica italiana a Santa Sofia]
- [http://www.archi.polito.it/dipartimenti/dicas/iniziative/verzone/PDF/verzone_049_1958.pdf Santa Sofia a Istanbul di Paolo Verzone] (in pdf)
- [http://www.cisapalladio.org/annali/pdf/a14_01_foschi.pdf Silvia Foschi, Santa Sofia di Costantinopoli: immagini dall'Occidente] in Annali di architettura n° 14, Vicenza 2002 (in pdf) categoria:Turchia categoria:Architetture ja:アヤソフィア

Pimbo

Pimbo to miejscowość i gmina we Francji, w regionie Akwitania, w departamencie Landes. Według danych na rok 1990 gminę zamieszkiwało 181 osób, a gęstość zaludnienia wynosiła 17 osób/km² (wśród 2290 gmin Akwitanii Pimbo plasuje się na 996. miejscu pod względem liczby ludności, natomiast pod względem powierzchni na miejscu 1017.).

Linki zewnętrzne


- Źródło danych: [http://www.insee.fr Insee]
- Mapy i zdjęcia satelitarne: [http://kvaleberg.com/extensions/mapsources/index.php?params=43_35_N_0_22_W_region:fr_type:city link do Wiki mapsources]
  - Zdjęcie satelitarne: [http://maps.google.com/maps?ll=43.58333,-0.36667&spn=0.1,0.1&t=k Google maps]
  - Mapa: [http://maps.msn.com/(cgxnej455qpgxeu5vurxtejz)/map.aspx?&lats1=43.58333&lons1=-0.36667&alts1=14®n1=2 MSN World Atlas] Kategoria:Miejscowości FrancjiKategoria:Departament Landes

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