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Italian Crackdown
Italian Crackdown, o Fidobust è il nome di una operazione di polizia che portò al sequestro ed alla perquisizione contemporanea di circa 200 BBS in tutta Italia.
Storia
Le operazioni
Tutto inizia con delle indagine sulla pirateria informatica partite dalle Procure di Pesaro e di Torino. L'undici maggio 1994 decine di BBS della rete Fidonet vengono fatte oggetto di una vasta azione della Finanza. Perquisizioni e sequestri gettano lo scompiglio tra i sysop Fidonet, gente che aveva fatto della telematica una passione. Il sedici maggio il magistrato di Pesaro (Gaetano Savoldelli Pedrocchi) firma un altro centinaio di mandati. L'effetto sul mondo della telematica amatoriale italiana è devastante, molti Sysop decideranno in seguito a questa brutta avventura di cessare la loro attività.
Le accuse
Le accuse: associazione a delinquere, contrabbando, duplicazione di software, violazione di sistemi informatici terzi.
L'analisi dei tabulati Telecom di un "point" della BBS della rete Fidonet, ha dato modo al magistrato di vedere una regolarita' nelle telefonate per lo scambio di informazioni tanto da intravedere una associazione a delinquere tra i componenti della rete Fidonet per la distribuzione di software pirata. A quell'epoca Fidonet, in Italia, era nella piena maturità con circa 300 BBS collegate.
Nello stesso periodo e con la stessa tecnologia Fidonet esistevano reti parallele e sperimentazioni di enti quali il Cnr e l'università Bocconi.
Le indagini
Le indagini portarono subito alla certezza che la rete Fidonet non era utilizzata per lo scambio di software piratato.
Conseguenze
Dopo questo episodio la rete fu decimata (alcune BBS non aprirono più, come FidoMilano) e con il progressivo successo di Internet scomparve (oggi sopravvive in forme amatoriali, usando Internet come supporto).
Moltissimi sysop di Fidonet, grazie alle conoscenze informatiche acquisite, sono ora Internet provider o tecnici qualificati presso i carrier nazionali o programmatori esperti.
Letteratura e link
[http://www.apogeonline.com/ebook/90017/scheda L'operazione è stata raccontata in un libro da Carlo Gubitosa edito da Apogeo.]
[http://www.joram.it/articoli/bbs.htm BBS La telematica prima di Internet]
[http://www.olografix.org/gubi/estate/itacrack.htm Dossier Italian Crackdown]
[http://www.olografix.org/gubi/estate/rassegna.htm Una rassegna stampa]
[http://italy.peacelink.org/diritto/articles/art_3229.html Articoli e notizie sul Italian Crackdown]
BBSUna BBS (o Bulletin Board System) è un computer che utilizza un software per permettere a utenti esterni di connettersi ad esso attraverso la linea telefonica, dando la possibilità di utilizzare funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato. Il sistema è stato sviluppato negli anni '70 e ha costituito il fulcro delle prime comunicazioni telematiche amatoriali, dando vita alla telematica di base.
Nell'uso moderno (soprattutto in giapponese, ma ultimamente anche in italiano), il termine si usa anche per indicare i forum, i guestbook e i newsgroup su Internet.
I movimenti che diedero vita ai concetti di shareware e software libero sono nati nelle BBS, attraverso lo scambio di software non protetto da limitazioni di copia, come ad esempio Pkzip e le demo di Wolfenstein 3D e DOOM (giochi divenuti celebri tra i giovani degli anni 80 e 90 proprio grazie alla loro diffusione libera). Per gestire o utilizzare una BBS erano necessarie conoscenze tecniche e attrezzature non indifferenti, disponbili soltanto ai veri appassionati (tutt'altra cosa da Internet, dove entra chiunque): le BBS furono la via di comunicazione preferenziale di tre generazioni di hacker, che hanno creato i presupposti per la nascita del World Wide Web.
Storia
Nel 1977 due studenti dell'università di Chicago, Ward Christensen e Randy Suess, scrissero un programma battezzato MODEM, che permetteva il trasferimento di file tra i loro pc e nel 1978 misero a punto anche il Computer Bulletin Board System, che consentiva al pc di trasmettere e archiviare messaggi. Entrambi i programmi sono stati distribuiti dai loro creatori in forma open source, che all'epoca era il modello di distribuzione convenzionale.
La prima BBS, chiamata CBBS, è stata messa online il 16 febbraio 1978 a Chicago, Illinois.
I primi modem degli anni '80 avevano una velocità di 110 e 300 baud e permettevano comunicazioni estremamente lente, ma verso il 1985 l'introduzione del modem a 1200 bps cominciò a rendere le cose accettabili, dando il via alla crescente popolarità delle BBS. La maggior parte delle informazioni era presentata in formato ASCII con Codici escape ANSI; dopo l'avvento del formato GIF cominciò ad essere inserita anche della grafica, che incidendo pesantemente sulla banda necessaria, aumentava la richiesta di modem più veloci.
In Italia, nel 1984 Giorgio Rutigliano cominciò a gestire la BBS che nel 1986 trasformò nel primo nodo di Fidonet Italia, all'interno di una delle maggiori reti BBS internazionali.
Con la crescita di Internet della metà/fine degli anni '90, la popolarità delle BBS calò rapidamente. Attualmente, molte di esse sono connesse a Internet e possono essere lette tramite un comune browser web.
Come tutte le forme di mezzi di comunicazione di massa, le BBS sono state usate anche per distribuire pornografia e software copiato illegalmente. Alcune BBS comprendevano diversi livelli di accesso, per permettere l'accesso ai contenuti pornografici o illegali solo ad alcuni utenti (anche dietro pagamento). Volendo combattere la pirateria e la pedopornografia, l'11 maggio 1994 le procure di Torino e di Pesaro dettero inizio all'Italian Crackdown, sequestrando e bloccando un gran numero di nodi BBS, senza preoccuparsi della reale presenza di materiale illegale, ma semplicemente bloccando qualsiasi nodo BBS fosse ipoteticamente collegabile con i nodi di scambio. I risultati furono essenzialmente due:
- la chiusura di molti nodi innocenti (facenti parte anche di Fidonet Italia e Peacelink), con conseguente pesante mutilazione della struttura della telematica di base italiana;
- la messa in allarme di chi distribuiva o scambiava materiale illegale, che nella maggior parte dei casi riuscì a far sparire le prove del suo traffico.
I mezzi di comunicazione convenzionali, in particolare modo la stampa, contribuirono a infamare le reti BBS con articoli scandalistici e tecnicamente infondati.
Nel terzo millennio le BBS fanno ormai parte del passato, soppiantate da Internet e da nuovi mezzi di comunicazione libera, come ad esempio Freenet e I2P.
Caratteristiche
Una tipica BBS è composta da:
- Un computer
- Uno o più modem
- Una o più linee telefoniche
- Un amministratore di sistema (anche detto sysop o sysadmin)
- Un software BBS, come ad esempio:
- QBBS (QuickBBS)
- RemoteAccess (RA)
- Opus (molto vecchio)
- BBBS
- TBBS
- XBBS
- Maximus
- WWIV
- TriBBS
- RBBS
- Renegade
- MBBS
- PCBoard
- Telegard
- Synchronet
- EleBBS
- PowerBBS
- AdeptXBBS
- ProBoard
- WildCat!
- VBBS/Virtual Advanced
Alcune BBS permettono l'accesso attraverso telnet per rendere disponibili i contenuti anche attraverso Internet, tramite l'uso di un server telnet e un driver virtuale FOSSIL:
- COM/IP (Windows)
- GameSrv/NetFOSS (Windows)
- NetModem (Windows)
- SIO/VMODEM (OS/2)
Solitamente, un software BBS è composto da:
- Login
- Benvenuto (Welcome blurb)
- Una o più aree di scambio messaggi
- Un'area di download
- Un'area di upload
- Un'area per il GdR online (solitamente monoutente)
- Una porta BBS verso altri giochi online
- Chat (più comune nelle BBS recenti)
- Email Internet (idem)
Una BBS è spesso dotata di un software di posta per interfacciarsi con una rete, come ad esempio Fidonet. Sistemi di posta elettronica comunemente usati includono:
- BinkleyTerm (portato su molti sistemi operativi)
- Seadog (molto vecchio)
- D'Bridge
- FrontDoor
- Intermail
- McMail
- Xenia
- Portal of Power
Voci correlate
- Fidonet
- Italian Crackdown
- Peacelink
- PNet
- Telematica di base
Collegamenti esterni
- [http://www.olografix.org Metro Olografix]
- [http://www.peacelink.org PeaceLink]
- [http://conecta2.thebbs.org/pucela_bbs BBS y FidoNet en español]
- [http://www.boardwatch.com/ Boardwatch Magazine]
- [http://www.dmine.com/bbscorner/ BBS Corner]
- [http://sysopscorner.thebbs.org/ Sysop's Corner]
- [http://www.fidonet.org fidonet.org]
- [http://www.bbsmates.com BBSMates]
- [http://archives.thebbs.org The BBS Organization File Archives]
- [http://www.doorgames.org Doorgames.org]
- [http://midnightshour.org/maximus/ Maximus/Squish Home Page]
- [http://www.bbbs.net BBBS Bulletin Board System]
Categoria:Reti telematiche
ja:電子掲示板
ko:전자게시판
th:กระดานข่าวอิเล็กทรอนิกส์
BBSUna BBS (o Bulletin Board System) è un computer che utilizza un software per permettere a utenti esterni di connettersi ad esso attraverso la linea telefonica, dando la possibilità di utilizzare funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato. Il sistema è stato sviluppato negli anni '70 e ha costituito il fulcro delle prime comunicazioni telematiche amatoriali, dando vita alla telematica di base.
Nell'uso moderno (soprattutto in giapponese, ma ultimamente anche in italiano), il termine si usa anche per indicare i forum, i guestbook e i newsgroup su Internet.
I movimenti che diedero vita ai concetti di shareware e software libero sono nati nelle BBS, attraverso lo scambio di software non protetto da limitazioni di copia, come ad esempio Pkzip e le demo di Wolfenstein 3D e DOOM (giochi divenuti celebri tra i giovani degli anni 80 e 90 proprio grazie alla loro diffusione libera). Per gestire o utilizzare una BBS erano necessarie conoscenze tecniche e attrezzature non indifferenti, disponbili soltanto ai veri appassionati (tutt'altra cosa da Internet, dove entra chiunque): le BBS furono la via di comunicazione preferenziale di tre generazioni di hacker, che hanno creato i presupposti per la nascita del World Wide Web.
Storia
Nel 1977 due studenti dell'università di Chicago, Ward Christensen e Randy Suess, scrissero un programma battezzato MODEM, che permetteva il trasferimento di file tra i loro pc e nel 1978 misero a punto anche il Computer Bulletin Board System, che consentiva al pc di trasmettere e archiviare messaggi. Entrambi i programmi sono stati distribuiti dai loro creatori in forma open source, che all'epoca era il modello di distribuzione convenzionale.
La prima BBS, chiamata CBBS, è stata messa online il 16 febbraio 1978 a Chicago, Illinois.
I primi modem degli anni '80 avevano una velocità di 110 e 300 baud e permettevano comunicazioni estremamente lente, ma verso il 1985 l'introduzione del modem a 1200 bps cominciò a rendere le cose accettabili, dando il via alla crescente popolarità delle BBS. La maggior parte delle informazioni era presentata in formato ASCII con Codici escape ANSI; dopo l'avvento del formato GIF cominciò ad essere inserita anche della grafica, che incidendo pesantemente sulla banda necessaria, aumentava la richiesta di modem più veloci.
In Italia, nel 1984 Giorgio Rutigliano cominciò a gestire la BBS che nel 1986 trasformò nel primo nodo di Fidonet Italia, all'interno di una delle maggiori reti BBS internazionali.
Con la crescita di Internet della metà/fine degli anni '90, la popolarità delle BBS calò rapidamente. Attualmente, molte di esse sono connesse a Internet e possono essere lette tramite un comune browser web.
Come tutte le forme di mezzi di comunicazione di massa, le BBS sono state usate anche per distribuire pornografia e software copiato illegalmente. Alcune BBS comprendevano diversi livelli di accesso, per permettere l'accesso ai contenuti pornografici o illegali solo ad alcuni utenti (anche dietro pagamento). Volendo combattere la pirateria e la pedopornografia, l'11 maggio 1994 le procure di Torino e di Pesaro dettero inizio all'Italian Crackdown, sequestrando e bloccando un gran numero di nodi BBS, senza preoccuparsi della reale presenza di materiale illegale, ma semplicemente bloccando qualsiasi nodo BBS fosse ipoteticamente collegabile con i nodi di scambio. I risultati furono essenzialmente due:
- la chiusura di molti nodi innocenti (facenti parte anche di Fidonet Italia e Peacelink), con conseguente pesante mutilazione della struttura della telematica di base italiana;
- la messa in allarme di chi distribuiva o scambiava materiale illegale, che nella maggior parte dei casi riuscì a far sparire le prove del suo traffico.
I mezzi di comunicazione convenzionali, in particolare modo la stampa, contribuirono a infamare le reti BBS con articoli scandalistici e tecnicamente infondati.
Nel terzo millennio le BBS fanno ormai parte del passato, soppiantate da Internet e da nuovi mezzi di comunicazione libera, come ad esempio Freenet e I2P.
Caratteristiche
Una tipica BBS è composta da:
- Un computer
- Uno o più modem
- Una o più linee telefoniche
- Un amministratore di sistema (anche detto sysop o sysadmin)
- Un software BBS, come ad esempio:
- QBBS (QuickBBS)
- RemoteAccess (RA)
- Opus (molto vecchio)
- BBBS
- TBBS
- XBBS
- Maximus
- WWIV
- TriBBS
- RBBS
- Renegade
- MBBS
- PCBoard
- Telegard
- Synchronet
- EleBBS
- PowerBBS
- AdeptXBBS
- ProBoard
- WildCat!
- VBBS/Virtual Advanced
Alcune BBS permettono l'accesso attraverso telnet per rendere disponibili i contenuti anche attraverso Internet, tramite l'uso di un server telnet e un driver virtuale FOSSIL:
- COM/IP (Windows)
- GameSrv/NetFOSS (Windows)
- NetModem (Windows)
- SIO/VMODEM (OS/2)
Solitamente, un software BBS è composto da:
- Login
- Benvenuto (Welcome blurb)
- Una o più aree di scambio messaggi
- Un'area di download
- Un'area di upload
- Un'area per il GdR online (solitamente monoutente)
- Una porta BBS verso altri giochi online
- Chat (più comune nelle BBS recenti)
- Email Internet (idem)
Una BBS è spesso dotata di un software di posta per interfacciarsi con una rete, come ad esempio Fidonet. Sistemi di posta elettronica comunemente usati includono:
- BinkleyTerm (portato su molti sistemi operativi)
- Seadog (molto vecchio)
- D'Bridge
- FrontDoor
- Intermail
- McMail
- Xenia
- Portal of Power
Voci correlate
- Fidonet
- Italian Crackdown
- Peacelink
- PNet
- Telematica di base
Collegamenti esterni
- [http://www.olografix.org Metro Olografix]
- [http://www.peacelink.org PeaceLink]
- [http://conecta2.thebbs.org/pucela_bbs BBS y FidoNet en español]
- [http://www.boardwatch.com/ Boardwatch Magazine]
- [http://www.dmine.com/bbscorner/ BBS Corner]
- [http://sysopscorner.thebbs.org/ Sysop's Corner]
- [http://www.fidonet.org fidonet.org]
- [http://www.bbsmates.com BBSMates]
- [http://archives.thebbs.org The BBS Organization File Archives]
- [http://www.doorgames.org Doorgames.org]
- [http://midnightshour.org/maximus/ Maximus/Squish Home Page]
- [http://www.bbbs.net BBBS Bulletin Board System]
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FidoNetFidonet è una rete ed un sistema per scambio e trasporto files e messaggi interconnesso usato dalle BBS, prima dell'esplosione di Internet, e venne istituito da Tom Jennings nel 1984. Successivamente vennero aggiunti altri software BBS che supportavano lo stesso protocollo.
Origini
Nel giugno 1984 Tom Jennings collegò la sua BBS a quella di John Madill: nacque così FidoNet, la prima rete di BBS. Essa salì da 2 a 50 nodi nel giro di tre mesi e per l'inizio dell'85 arrivò a 160. I primi nodi FidoNet utilizzavano PC IBM con DOS 2.0 e software distribuito gratuitamente che veniva velocemente migliorato e ottimizzato dagli stessi utenti per riuscire a scambiare più dati in meno tempo (e quindi abbassare il costo della linea telefonica). Si stima che nel 1991 i nodi FidoNet fossero più di 10000, sparsi in tutto il mondo. Era il tempo della telematica degli hacker, alla quale era difficile avvicinarsi se non si possedevano solide basi informatiche.
La gestione e le regole della rete erano lasciate completamente agli utenti, tanto che nella prima versione di FidoNet l'area messaggi pubblica fu chiamata "anarchia", con il preciso scopo di informare gli utenti che avrebbero potuto farne ciò che volevano. "Non offendersi e non lasciarsi offendere facilmente" divenne l'unica regola del network. Con FidoNet nacque la "telematica di base": lo scambio di informazioni fatta dal basso, dai cittadini, fuori da ogni controllo autoritario. Ai giorni nostri è possibile fare un lontano paragone tra la telematica di base e il fenomeno dei Blog d'informazione, che riportano attuale lo sviluppo della rete fatto dal basso, dagli utenti.
Panoramica
Fidonet è un sistema basato sul dialup, nel quale ogni nodo è connesso all'altro. Lo scambio di files avviene secondo un insieme di protocolli di rete. Dato che le connessioni utilizzano la stessa linea telefonica dell'utente della BBS, Fidonet effettua i trasferimenti solo in precise ore del giorno (Zone Mail Hour, tipicamente alle 4:00 del mattino).
Oggi Fidonet supporta uno standard proprietario chiamato Netmail (simile alle e-mail di Internet) per la posta, Echomail, (News in stile Usenet) per le notizie ed il trasferimento file. Recentemente è stato definito uno standard per descrivere le modalità di trasferimento dei messaggi e dei files Fidonet mediante il protocollo TCP/IP, in questo modo è possibile interfacciare Fidonet con Internet.
Al giorno d'oggi sono ancora disponibili alcune conferenze Echomail di Fidonet nella gerarchia delle notizie Usenet; inoltre vi sono dei "portali" utilizzati per lo scambio di messaggi tra Internet e Fidonet.
Fidonet è una rete libera ed è principalmente utilizzata da appassionati di computer (molti di loro sono hackers e radioamatori).
I software normalmente usati includono un mailer, per lo scambio di files e messaggi tra sistemi; un tosser per creare "pacchetti" di messaggi, gestire il routing di base e a volte per interfacciarsi agli utenti finali; varie utilites quali compressori di files, editor di mail, ecc. Fidonet ha perso importanza a causa di Internet ma è ancora molto popolare in Russia.
Struttura
Ogni BBS appartenente alla rete Fidonet era inquadrata in una struttura gerarchica ad albero ed aveva un indirizzo numerico su base geografica: le BBS erano dei nodi della rete, mentre gli utenti erano punti, cioè foglie dell'albero. Ogni BBS Fidonet, comunque, riceveva e spediva messaggi solo per via gerarchica, cioè solo a BBS (nodi) di livello superiore (uplink) o inferiore (downlink) al suo, e mai direttamente fra pari livello tranne che per le BBS di livello più alto. Ogni utente ed ogni BBS del sistema Fidonet aveva un indirizzo interno che permetteva di inviare matrix (o netmail), la versione Fidonet della posta elettronica.
L'indirizzo Fidonet è composto di quattro numeri, della forma Z:NNN/HNN.P;
- Z Zona; esistevano sei zone:
- # USA, Canada e Caraibi;
- # Europa e russia europea;
- # Asia continentale e Australia;
- # America Latina;
- # Africa;
- # Asia del Pacifico
- NNN Net: per esempio l'Italia è divisa in cinque Net, da 331 a 335.
- HNN Hub e Nodo: per ogni net possono esistere fino a dieci Hub che si occupano di ricevere, smistare e trasmettere messaggi e files ai Nodi.
- P Point: il singolo utente. Anche se tecnicamente non fa parte di Fidonet, perché non collegato permanentemente, il nodo Fidonet a cui l'utente è registrato memoriza i messaggi a lui destinati, che l'utente scarica al momento della connessione con un software client apposito, come BlueWave.
Ogni zona e ogni net hanno un responsabile che si occupa di gestire e far rispettare le policy di Fidonet. Nonostante il tempo delle BBS su linea telefonica commutata sia ormai finito da un pezzo in Europa e in America, la rete Fidonet non è morta, ma molti nodi si sono trasferiti su internet: per mandare una email ad un utente di un particolare nodo Fidonet si può usare una URL del tipo nome.cognome@f.n.z.fidonet.org
Organizzazione
Fidonet è organizzato in una struttura ad albero, con una suite software completamente automatizzata come parte principale e aggiunta di software per utenti finali.
Al fine di identificare l'utente la gerarchia Fidonet si divide in: Zone, Regioni, Reti, Nodi e Punti, individuabili più o meno geograficamente. Il più alto livello è la Zona che si identifica nei continenti: La Zona 1 è il Nord America, la Zona 2 è l'Europa, la Zona 3 è l'Australia, eccetera. Ogni zona è suddivisa in Regioni, a loro volta divise in reti formate da nodi individuali. Un nodo è in grado di sostenere punti, ossia utenti che operano con i loro software di posta.
Diversamente da Internet, ogni sistema mantiene una "lista di nodi" di tutti i membri del sistema. In ogni nodo sono presenti le seguenti informazioni: nome della BBS, nome del Sysop, posizione geografica, numero di telefono e capacità del software.
Facciamo un esempio: consideriamo un nodo localizzato a Bologna, Emilia Romagna, Italia a cui viene assegnato il nodo n° 407: è quindi localizzato nella Zona 2 (Europa), Regione 33, Rete 332. L'indirizzo completo di Fidonet è 2:332/407. Notare che il termine "regione" viene utilizzato per scopi amministrativi, e non come parte di un indirizzo. Questo sistema può sostenere "punti" o utenti: un "punto" al quale è stato assegnato il numero 490 dal Sysop di questo nodo, verrà assegnato l'indirizzo 2:332/407.490. Questo indirizzo viene esteso anche ai flussi Netmail e Echomail lungo la stessa struttura. Un utente (o "punto") inserisce un messaggio, che il nodo instrada verso un hub (concentratore). Un hub di questa rete agisce come un mezzo di distribuzione/ricezione di posta elettronica degli utenti Fidonet. L'hub invia un messaggio al "Coordinatore di Rete" (Net Coordinator). Da qui può mandarlo al "Coordinatore Regionale" (Regional Coordinator) o ad altri sistemi specifici. La posta viene poi inviata in altre zone attraverso il "Gate di Zona Gate.
Specifiche tecniche
Fidonet comprende una serie di specifiche tecniche per rendere compatibile lo scambio di informazioni con altri sistemi. La più importante fra tutte è la FTS-0001 che definisce
- L'Handshaking
- Il Transfer protocol (X-Modem)
- Il Message format
Vi sono inoltre altre specifiche per l'Echomail , differenti protocolli di trasferimento e metodi di handshaking (es.: Yoohoo/Yoohoo2u2, EMSI), compressione dei file, formati per le liste di nodi e altri aspetti. Tradizionalmenente ogni sistema deve conformarsi allo standard FTS-0001 al fine di essere compatibile con Fidonet.
Software
Strutturalmente il software necessario per fare parte di Fidonet è articolato in diverse parti, in genere integrate con un preesistente software per BBS: l'organizzazione interna di Fidonet prevede un FTSC - FidoNet Technical Standards Committee incaricato di formalizzare procedure standard e certificare il software. In linea di principio il software necessario per far funzionare un nodo Fido è:
- un mailer, che si occupa di spedire e ricevere il file dei messaggi dagli uplink e dai downlink;
- un tosser, che smista i messaggi in arrivo nelle caselle degli utenti e nei forum (detti conferenze) della BBS Fidonet;
- uno scanner che controlla tutte le aree e raccoglie i messaggi da spedire ad altri nodi;
- un packer che impacchetta tutti i messaggi in uscita in un solo file da trasmettere con il mailer.
- un editor per scrivere e leggere i messaggi.
Generalmente le BBS Fidonet usavano il programma Terminate, che conteneva integrati tutti questi elementi. Un altro programma molto usato era Frontdoor, un mailer molto facile da configurare.
Nel 1986 Giorgio Rutigliano aprì il primo nodo FidoNet d'Italia, rimasto attivo fino al 1994, anno dell'Italian Crackdown.
Collegamenti esterni
- [http://www.fidonet.org/ International FidoNet Home Page]
- [http://www.fidonews.org/ FidoNews, newsletter settimanale]
Categoria:Reti telematiche
InternetInternet (pr. Ìn-ter-net, composto del latino inter, "fra" e dell'inglese net, "rete") è percepita come la più grande rete telematica mondiale, ed unisce alcune centinaia di milioni di elaboratori per suo mezzo interconnessi. In realtà è nata nelle intenzioni dei suoi inventori come "la" rete delle reti. Nell'arco di alcuni decenni è oggi divenuta la rete globale.
Nata negli anni Sessanta come progetto del Dipartimento della Difesa statunitense per lo sviluppo di una rete telematica decentrata, alla fine della guerra fredda, è stata messa a disposizione di impieghi civili all'inizio degli anni Novanta, collegando dapprima i principali centri universitari e raggiungendo poi, in modo ampio, l'utenza casalinga.
L'origine del nome
Curiosa è la circostanza - storicamente documentata - secondo cui la definizione ufficiale di Internet viene coniata e pubblicata solo nel 1995, passati circa 35 anni dai primi esperimenti realizzativi, dopo approvazione all'unanimità, da parte della FNC (Federal Networking Council - oggi National Coordination Office for Information Technology Research and Development). Tra i partecipanti di quella sessione della FNC troviamo Vinton Cerf e Robert Kahn, giustamente ritenuti due tra le persone più direttamente responsabili della invenzione di Internet. Questa definizione, l'unica ufficiale e reperibile in modo deliziosamente ricorsivo, su Internet stessa, recita così:
:RISOLUZIONE: Il Federal Networking Council (FNC) concorda che il seguente linguaggio riflette la nostra definizione del termine "Internet". "Internet" si riferisce al sistema di informazione globale che
: - è logicamente interconnesso da un address space unico e globale, basato sull'Internet Protocol (IP) o le sue successive estensioni/sviluppi;
: - è in grado di supportare la comunicazione tramite la suite Transmission Control Protocol/Internet Protocol (TCP/IP) o le sue successive estensioni/sviluppi, e/o altri protocolli compatibili con l'IP; e
: - fornisce, utilizza o rende accessibili, sia pubblicamente che privatamente, servizi di comunicazione di alto livello stratificati e basati sulla correlata infrastruttura qui descritta. (Notare come si sia volutamente fatto uso di una definizione ricorsiva)
Struttura
Internet può essere vista come una rete logica di enorme complessità, appoggiata a strutture fisiche e collegamenti di vario tipo (fibre ottiche, cavi coassiali, collegamenti satellitari, doppino telefonico, link su radiofrequenza (WiFi), su ponti radio, su raggi laser e su onde convogliate su condotte elettriche o addirittura idrauliche) che interconnette un agente umano o automatico ad un altro agente tramite, praticamente, qualsiasi tipo di computer o elaboratore elettronico oggi o in futuro esistente o immaginabile.
Ogni dispositivo connesso direttamente ad Internet si chiama host o end system mentre la struttura che collega i vari host si chiama link di comunicazione.
Da qualche anno è ormai possibile collegarsi a questa grande rete da dispositivi mobili come un palmare o da un telefono cellulare. In breve dovrebbe essere possibile per uno di questi dispositivi non solo accedere ad Internet, ma anche subire l'accesso da parte di altri host in Internet.
L'evoluzione: Internet2
Fino all'anno 2000 si è temuto di dover reingegnerizzare ex-novo l'intera Internet (si parlava di Internet 2) perché il numero degli host indirizzabile attraverso il protocollo IP era vicino ad essere esaurito (IP shortage) dal numero di host realmente collegati (oltre alla necessaria ridondanza e alle perdite per motivi sociali).
Il problema è stato parzialmente evitato con l'utilizzo della tecnica del NAT mediante la quale una rete aziendale non ha bisogno di un range ampio di indirizzi IP fissi, ma possono utilizzarne uno più ridotto con anche un buon risparmio economico.
Oggi si è fiduciosi nella possibilità di migrare in modo non traumatico alla versione 6.0 di IP (IPv6) che renderà disponibili alcune centinaia di miliardi di numeri IP indirizzabili, sufficienti probabilmente per tutto il resto della durata dell'umanità.
La natura globale con la quale è stata concepita Internet ha fatto sì che oggi, non solo apparati di calcolo in senso stretto, ma una enorme varietà di processori, a volte anche incorporati in maniera invisibile (embedded) in elettrodomestici e in apparecchi dei più svariati generi, abbiano tra le proprie funzionalità quella di connettersi ad Internet e attraverso Internet a qualche servizio di aggiornamento, di distribuzione di informazione e dati; dal frigorifero, al televisore, all'impianto di allarme, al forno, alla macchina fotografica: ogni processore oramai è abilitato a comunicare via Internet.
La rete delle reti
Generalmente Internet è definita la rete delle reti, infatti Internet è costituita da tutta una serie di reti, private, pubbliche, aziendali, universitarie, commerciali, connesse tra di loro, in effetti già prima della sua nascita esistevano reti locali, principalmente nei centri di ricerca internazionali, nei dipartimenti universitari. Un grande risultato della nascita e dell'affermazione di Internet è stato quello di creare uno standard de facto tra i protocolli di comunicazione tra le varie reti, consentendo ai più diversi enti e agenti (diversi governi, diverse società nazionali o sovranazionali, tra i vari dipartimenti universitari) di scambiare dati mediante un protocollo comune, il TCP/IP, relativamente indipendente da specifiche hardware proprietarie, da sistemi operativi, dai formati dei linguaggi di comunicazione degli apparati di comunicazione (modem, router, switch, hub, bridge, gateway, repeater, multiplexer).
Ciò che viaggia in Internet, infatti, sono i pacchetti, che costituiscono l'unità minima in questo sistema di comunicazione. Tali pacchetti viaggiano usando una tecnica conosciuta come commutazione di pacchetto (packet switching) che consente di condividere un cammino piuttosto che fare uso di percorso dedicato. In pratica un pacchetto che parte da un host e giunge ad un altro host non segue un percorso predefinito, ma quello più congeniale in un preciso momento.
L'utenza casalinga accede ad Internet mediante l'uso di ISP (Internet Service Provider) i quali sono connessi a loro volta ad ISP di livello superiore che utilizzano router ad alta velocità e link in fibra ottica.
Come si comprende, la struttura di Internet non è uniforme ma la "ragnatela" è composta da un'ossatura molto veloce e potente a cui si connettono sottoreti a volte più deboli e lente.
Queste sottoreti possono anche essere protette e, quindi, consentono l'accesso a Internet (e viceversa) solo in maniera condizionata. Si tratta delle Intranet e la protezione è stabilita da un firewall.
Funzionamento
I collegamenti tra i vari nodi Internet sono appoggiati su criteri statistici di disponibilità e non su criteri totalmente deterministici altrimenti tipici della tecnologia informatica, tanto che spesso vengono definiti più caotici; ed i processi sono distribuiti piuttosto che centralizzati.
Molti nodi sono collegati tra loro in diversi modi e tramite diversi path. Questo tipo di collegamento può essere compreso alla luce delle motivazioni che negli anni Sessanta dettarono la nascita di Internet (allora denominata ARPANET): creare una rete di elaboratori decentrata che potesse resistere ad un attacco nucleare da parte dell'Unione Sovietica. Una tale rete decentrata sarebbe sopravvissuta a molti attacchi visto che un attacco ad un singolo elaboratore non ne avrebbe impedito il funzionamento generale, ed i collegamenti ridondanti avrebbero sostituito quelli distrutti.
Per potersi collegare ad Internet, il solo requisito richiesto ad un qualsiasi agente o dispositivo elettronico è quello di poter "dialogare" con i protocolli.
Tali protocolli controllano l'invio e la ricezione dei pacchetti. I protocolli più importanti sono il TCP (Transmission Control Protocol) e l'IP (Internet Protocol).
La struttura di comunicazione è a livelli per cui sopra e sotto questi due protocolli ne funzionano degli altri.
In pratica un pacchetto che parte da un host attraversa i diversi strati protocollari che aggiungono informazioni al pacchetto, quando questo raggiunge la destinazione, avviene uno spacchettamento al contrario e ogni livello legge le sue informazioni.
Quindi, come si comprende, un pacchetto è composto da un'informazione base incapsulata in una struttura di informazioni di servizio.
Tale struttura si basa sugli Internet Standard che sono sviluppati dall'Internet Engineering Task Force (IETF) con documenti noti come RFC (Request for Comments) e, ad un livello della pila dei protocolli, il W3C (World Wide Web Consortium).
Le modalità di utilizzo di Internet differiscono a seconda del tipo di servizio che si richiede e al tipo di server a cui ci si collega; per citarne solo alcune:
; posta elettronica (e-mail) : consente di inviare e ricevere (a/da utenti) messaggi contenenti testo ed altri formati (es.: immagini, video, audio). La modalità di funzionamento dei server di posta elettronica e di molti programmi client viene detta store-and-forward
; FTP (file transfer protocol) : consente di inviare e ricevere (a/da sistemi) file, cioè insiemi di informazioni codificate in maniera binaria (es.: testi, immagini, filmati, programmi, ecc.)
; WWW (World Wide Web) : consente di organizzare le informazioni e le risorse presenti in rete in maniera non-sequenziale (hyperlink), come meglio descritto in seguito.
Storia di Internet
ARPANET (1969)
Il progenitore della rete Internet è considerato il progetto ARPANET, finanziato dalla Advanced Research Projects Agency (ARPA), una agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense.
In una nota del 25 aprile 1963, Joseph C.R. Licklider aveva espresso l'intenzione di collegare tutti i computer e i sistemi di time-sharing in una rete continentale. Avendo lasciato l'ARPA per un posto all'IBM l'anno seguente, furono i suoi successori che si dedicarono al progetto ARPANET.
Il contratto fu assegnato all'azienda da cui proveniva Licklider, la Bolt, Beranek and Newman (BBN) che utilizzò i minicomputer di Honeywell come supporto. La rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l'Università della California di Los Angeles, l'SRI di Stanford, l'Universita della California di Santa Barbara, e l'Università dello Utah. L'ampiezza di banda era di 50 Kbps.
Negli incontri per definire le caratteristiche della rete, vennero introdotti i fondamentali Request for Comments (RFC), tutt'ora i documenti fondamentali per tutto ciò che riguarda i protocolli informatici della rete.
I primi nodi si basavano su un'architettura client/server, e non supportavano quindi connessioni dirette (host-to-host). Le applicazioni eseguite erano fondamentalmente il Telnet e i programmi di File Transfer Protocol (FTP). La posta elettronica fu inventata da Ray Tomlinson della BBN nel 1971, derivando il programma da altri due: il SENDMSG per messaggi interni e CPYNET, un programma per il trasferimento dei file. L'anno seguente Arpanet venne presentata al pubblico, e Tomlinson adattò il suo programma per funzionarvi: divenne subito popolare, grazie anche al contributo di Larry Roberts che aveva sviluppato il primo programma per la gestione della posta elettronica, RD.
Da Arpanet a Internet (anni Settanta e Ottanta)
In pochi anni, ARPANET allargò i suoi nodi oltreoceano, contemporaneamente all'avvento del primo servizio di invio pacchetti a pagamento: Telenet della BBN. In Francia inizia la costruzione della rete CYCLADES sotto la direzione di Louis Pouzin, mentre la rete norvegese NORSAR permette il collegamento di Arpanet con lo University College di Londra. L'espansione proseguì sempre più rapidamente, tanto che il 26 marzo del 1976 la regina Elisabetta II d'Inghilterra spedì un'email alla sede del Royal Signals and Radar Establishment.
Gli Emoticon vennero istituiti il 12 aprile 1979, quando Kevin MacKenzie suggerì di inserire un simbolo nelle mail per indicare gli stati d'animo.
Tutto era pronto per il passaggio ad Internet, compreso il primo virus telematico: sperimentando sulla velocità di propagazione delle e-mail, a causa di un errore negli header del messaggio, Arpanet venne totalmente bloccata: era il 27 ottobre 1980.
Definendo il Transmission Control Protocol (TCP) e lInternet Protocol (IP), DCA e ARPA diedero il via ufficialmente ad Internet come l'insieme di reti connesse tramite questi protocolli.
Nascita del World Wide Web (1992)
Nel 1992 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), un sistema che permette una lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto all'altro mediante l'utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink). Il primo browser con caratteristiche simili a quelle attuali, il Mosaic, venne realizzato nel 1993. Esso rivoluzionò profondamente il modo di effettuare le ricerche e di comunicare in rete. Nacque così il World Wide Web.
Nel World Wide Web (WWW), le risorse disponibili sono organizzate secondo un sistema di librerie, o pagine, a cui si può accedere utilizzando appositi programmi detti browser con cui è possibile navigare visualizzando file, testi, ipertesti, suoni, immagini, animazioni, filmati.
La facilità d'utilizzo connessa con l'HTTP e i browser, in coincidenza con una vasta diffusione del Personal Computer, hanno aperto l'uso di Internet ad una massa di milioni persone, anche al di fuori dell'ambito strettamente informatico, con una crescita in progressione esponenziale.
Controllare la rete
Su Internet ormai viaggiano tantissime informazioni non solo immagazzinate nei siti web, ma anche con e-mail, chatting, etc. Quindi questo canale è diventato una forma di comunicazione di massa, motivo per il quale ci sono stati diversi tentativi di filtrare una parte di informazioni o addirittura di controllarla.
Uno dei programmi ormai ampiamente riconosciuti è Carnivore, voluto dall'FBI per controllare la posta elettronica in entrata e in uscita alla ricerca di parole chiave di interesse.
Con l'aumentare del terrorismo, Internet sta diventando sempre più controllata, anche perché la vita delle persone é migrata sempre piú verso la grande rete, rendendole cosí piú vulnerabili alle violazioni della loro privacy.
Principali servizi disponibili su Internet
- World Wide Web
- TCP/IP
- FTP (o File transfer Protocol)
- Gopher
- E-Mail
- Mailing list
- Newsgroup
- Telnet
- Webcast
Principali Enti di gestione di Internet
- ICANN (Internet Corporation of Assigned Names and Numbers)
- IETF (Internet Engineering Task Force)
- W3C (World Wide Web Consortium)
- IESG (Internet Engineering Steering Group)
- ISOC (Internet Society)
Voci correlate
- Informatica
- Arpanet
- Storia di Internet
- Internet2
- Intranet
- Internet dipendenza
Collegamenti esterni
- [http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04106l.htm Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico (Legge 15 aprile 2004, n. 106)]
- [http://www.isoc.org/internet/history/brief.shtml#Origins definizione ufficiale di Internet]
- [http://www.itrd.gov National Coordination Office for Information Technology Research and Development]
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th:อินเทอร์เน็ต
Johannes Vermeer]]
Johannes Vermeer (Delft, 1632-1675) is een van de beroemdste Nederlandse kunstschilders aller tijden, na Rembrandt de belangrijkste van de Gouden Eeuw.
De Delftse Vermeer moet niet verward worden met de veel minder bekende Haarlemse landschapsschilder Jan Vermeer (1628-1691).
Leven
Vermeers geboortedatum is niet precies bekend, maar hij werd op 31 oktober 1632 in de Nieuwe Kerk in Delft gedoopt. Zijn vader, Reynier Jansz, werkte aanvankelijk als zijdewever, maar combineerde vanaf ongeveer 1631 de beroepen van herbergier en kunsthandelaar. Hij onderhield goede relaties met getalenteerde schilders als Cornelis Saftleven en Egbert van der Poel. Vermeers moeder heette Dingenum Baltens.
Bij wie Vermeer in de leer ging, is onduidelijk. Omdat zijn vroegste werken groot opgezette historiestukken zijn, lijkt het waarschijnlijk dat hij werd opgeleid door een schilder van dergelijk werk, dat overigens in die tijd in veel hoger aanzien stond dan portretten en landschappen. Onder de mogelijke kandidaten zijn Leonaert Bramer (1596-1674), een goede bekende van zijn vader, en Christiaen van Couwenbergh. Of Vermeer als onderdeel van zijn opleiding ook een reis naar Italië ondernam, wat destijds als onontbeerlijk gold, is niet duidelijk. Vermeer zou ook beïnvloed zijn door het werk van de Rembrandt-leerling Carel Fabritius, die overleed toen op 12 oktober 1654 het buskruitmagazijn in Delft explodeerde. Men vermoedt dat Vermeers kleurenpalet invloed ondergaan heeft van Hendrick ter Brugghen.
In april of mei van het jaar 1653 trouwde Vermeer met Catharina Bolnes, wier moeder, Maria Thins, afkomstig was uit een rijke Goudse familie en gescheiden was van haar man. Het jonge gezin woonde in bij Thins in een huis aan de Delftse Oude Langendijk. Vermeer was protestants opgevoed, maar ging na zijn huwelijk over tot het rooms-katholicisme, het geloof van zijn schoonfamilie. Net als zijn vader handelde Vermeer in schilderijen, maar hij beschouwde zichzelf vermoedelijk toch vooral als schilder. Toen Vermeer in december 1675 overleed, liet hij elf kinderen na. Zijn gezin bleef arm achter, onder andere een gevolg van de door Lodewijk XIV bewerkstelligde economische malaise na 1672.
Veel van bovenstaande informatie is te danken aan het jarenlange archiefonderzoek van de Amerikaanse econoom John Michael Montias.
Overzicht werk
John Michael Montias
Vermoedelijk maakte Vermeer in totaal zo'n vijfenveertig schilderijen, waarvan er vijfendertig bewaard zijn gebleven. Dit betekent dat hij twee à drie doeken per jaar schilderde, wat uitzonderlijk weinig is, zelfs voor een fijnschilder als Vermeer. Men denkt dat hij voornamelijk in opdracht werkte, mogelijk voor de Delftse verzamelaar Pieter Claesz van Ruijven, wiens schoonzoon Jacob Dissius bij zijn dood in 1695 maar liefst 21 Vermeers naliet.
Na Vermeers dood bleef zijn werk lang ondergewaardeerd. Dit veranderde in 1866, toen de Franse criticus W. Bürger (pseudoniem van Étienne-Joseph Théophile Thoré, 1807-1869) een monografie aan hem wijdde. Bürger, tevens journalist, was radicaal republikein en had felle kritiek op de Franse schilderkunst van zijn tijd. Hij vond dat men vaker contemporaine onderwerpen moest afbeelden, niet uitsluitend mythologische en religieuze, die hij associeerde met onderdrukking door kerk en monarchie. In dat verband stelde hij bijvoorbeeld het werk van Millet en Courbet op prijs, maar ook dat van Vermeer, die veel "burgerlijke", intieme taferelen afbeeldde. Ook waardeerde hij de relatief losse stijl van Vermeer.
Bürger presenteerde Vermeer als een onbekend en miskend genie en doopte hem "De Sfinx van Delft" ("sfinx" omdat er over Vermeers leven zo weinig bekend is). Onder zijn invloed ontstond er in de 19e eeuw een ware jacht op het werk van Vermeer, dat zich tot die tijd vrijwel geheel in Nederland had bevonden. Vooral buitenlandse politici en ondernemers wisten veel van de schaarse schilderijen te bemachtigen, reden waarom Victor de Stuers in 1873 zijn beroemde aanklacht Holland op zijn Smalst publiceerde. De aankoop van De Melkmeid werd zelfs in de Tweede Kamer besproken.
Niet alle aan Vermeer toegeschreven werken zijn gesigneerd en slechts enkele zijn gedateerd (zie onder), waardoor er ook nu nog wel enige controverse is over de echtheid van bepaalde werken. Ook liet dit ruimte voor vervalsers, die de enorme populariteit van Vermeers werk probeerden uit te buiten. De beroemdste is Han van Meegeren, wiens vervalsing Christus en de Overspelige Vrouw, een tot dan toe nergens vermeld doek, in 1943 gekocht werd door Hermann Göring, die jaloers was op Hitlers Vermeers. Theo van Wijngaarden, een vriend van Van Meegeren, produceerde de vervalsing Lachend Meisje.
Onderwerpen en schildertechnische aspecten
Hitlers]]
Vermeers vroegste werk omvat een paar schilderijen met religieuze en mythologische onderwerpen, waaronder Christus in het Huis van Martha en Maria en Diana en haar Nimfen, maar de meeste van zijn beroemdste schilderijen beelden intieme, serene en "burgerlijke" taferelen af, waarop de afgebeelde personen met dagelijkse activiteiten bezig zijn en min of meer door de schilder "betrapt" lijken. Opvallend is het aantal doeken waarop het licht via een links afgebeeld venster binnenvalt, zoals in bijvoorbeeld De Melkmeid en De Liefdesbrief. Ook markant is dat Vermeer relatief weinig mannen afbeeldde.
Slechts twee belangrijke Vermeers zijn geen interieurs, te weten Gezicht op Delft en Het Straatje, maar dit zijn zeker niet zijn minste schilderijen.
De Astronoom en de De Geograaf nemen een enigszins aparte plaats binnen Vermeers oeuvre in, in die zin dat er geen huishoudelijke, maar beroepsmatige activiteiten worden afgebeeld. Op beide doeken staat dezelfde persoon, van wie sommigen menen dat het Vermeers tijdgenoot Antoni van Leeuwenhoek is, die vier dagen na Vermeer in dezelfde kerk werd gedoopt. Op grond van andere afbeeldingen van Van Leeuwenhoek en informatie over diens karakter en werkwijze vinden anderen deze theorie echter niet aannemelijk.
In 1696 werd melding gemaakt van een zelfportret van Vermeer, maar dat is verloren gegaan. Tekening of etsen van zijn hand zijn niet bekend. Vermeers werk wordt algemeen als zeer goed beschouwd, maar niet als vernieuwend.
Diverse wetenschappers verdedigen de opvatting dat Vermeer bij het maken van zijn schilderijen gebruik heeft gemaakt van een camera obscura. Als argumenten voeren zij aan: een feilloos ruimtelijk perspectief in Vermeers schilderijen; onscherpe, soft-focusachtige elementen die slechts door het gebruik van een lens kunnen zijn ontstaan en het ontbreken van hulplijnen onder de verflaag.
Literatuur
In Marcel Prousts fameuze romancyclus À la Recherce du Temps Perdu speelt Vermeers werk een belangrijke rol. Proust, die Vermeer de grootste schilder aller tijden vond, bezocht in 1921, ondanks dat hij ernstig ziek was, de Vermeertentoonstelling in Jeu de Paume, wat hem bijna fataal werd.
Tracy Chevalier schreef in 1998 de roman Girl with a Pearl Earring (Nederlandse vertaling: Het meisje met de parel) over het ontstaan van het gelijknamige schilderij. Hoewel het verhaal fictief is baseert ze het boek op bekende feiten rond Vermeer en zijn tijd. Het verhaal is in 2003 verfilmd (Girl with a Pearl Earring (film)|Girl with a Pearl Earring]]).
Lijst van overgebleven werken
De vijfendertig overgebleven werken zijn, in ruwweg chronologische volgorde en met de nu gebruikelijke namen:
vijfendertig, Den Haag ]]
- Christus in het Huis van Martha en Maria - circa 1655, gesigneerd
- Sint Praxedis - 1655, gesigneerd en gedateerd
- Diana en haar Nimfen - circa 1655, gesigneerd
- De Koppelaarster - 1656, gesigneerd en gedateerd
- Het Slapende Meisje - circa 1657
- De Soldaat en het Lachende Meisje - circa 1658
- Brieflezend Meisje bij het Venster - circa 1659
- Drinkende Dame met een Heer - 1660-1661
- De Melkmeid - 1660-1661
- Gezicht op Delft - 1661, gesigneerd
- Het Straatje - 1661, gesigneerd
- Dame en Twee Heren - circa 1662, gesigneerd
- Vrouw met Waterkan - circa 1662
- De Luitspeelster - circa 1664
- Onderbreking van de Muziek - circa 1664
- Vrouw met Parelsnoer - 1662-1665
- Brieflezende vrouw in het Blauw - 1662-1665
- Vrouw met Weegschaal - 1662-1665
- Musicerend Trio - circa 1664
- De Muziekles - circa 1664, gesigneerd. In de nacht van 18 Maart, 1990 gestolen uit het Isabella Stewart Gardner Museum in Boston.
- Het meisje met de parel - circa 1664, gesigneerd
- De Schilderkunst - circa 1664, gesigneerd
- Meisje met de Rode Hoed - circa 1665, gesigneerd
- Schrijvende Vrouw in het Geel - circa 1666, gesigneerd
- Vrouw en Dienstbode met Brief - circa 1666
- De Liefdesbrief - 1667, gesigneerd
- De Astronoom - 1668, gesigneerd en gedateerd
- De Geograaf - 1669, gesigneerd en gedateerd
- Allegorie op het Geloof - circa 1670
- Staande Virginaalspeelster - circa 1670, gesigneerd
- Schrijvende Vrouw met Dienstbode - circa 1670-1671, gesigneerd
- De Kantwerkster - 1670-1671, gesigneerd
- De Gitaarspeelster - 1670-1671, gesigneerd
- Meisjeskopje - 1672-1674, gesigneerd
- Zittende Virginaalspeelster - 1674-1675, gesigneerd
Zeven doeken bevinden zich nog in Nederland: het Rijksmuseum heeft Het Straatje, De Melkmeid, Brieflezende Vrouw in het Blauw en De Liefdesbrief; in het Mauritshuis bevinden zich Gezicht op Delft, Diana met haar Nimfen en Meisje met de Parel.
Externe links
- [http://rijksmuseum.nl/aria/aria_artists/00017083?lang=nl Johannes Vermeer in Rijksmuseum Amsterdam]
- [http://essentialvermeer.20m.com/ Essential Vermeer] (Engelstalig)
- [http://www.johannesvermeer.info/indexNL.html Johannes Vermeer & Delft website]
- [http://pictures.verhelst.org/16751201/ Schilderijenverzameling op verhelst.org]
- [http://www.strw.leidenuniv.nl/~bot/files/vermeer.php3 Schilderijenverzameling van Bot]
Vermeer, Johannes
Vermeer, Johannes
Vermeer, Johannes
ja:ヨハネス・フェルメール
ko:요하네스 베르메르
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