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Ivo Milazzo

Ivo Milazzo

Ivo Milazzo (Tortona, Alessandria, 20 Giugno 1947), elegante disegnatore dal tratto essenziale, che ricorda il migliot Hugo Pratt, è uno dei più apprezzati cartoonist cresciuti in quella fucina di talenti che è la Scuola di Rapallo.

Cenni biografici

Si trasferisce giovanissimo in Liguria, dove inizia a frequentare, come detto, i dintorni di Rapallo, crescendo artisticamente sotto la guida di Bottaro, Chendi e Rebuffi, i fondatori dello Studio Bierrecì. È qui che, tra una storia disney e l'altra (Zio Paperone e la scomparsa di Paperopoli del 1973, su testi di Jerry Siegel: contributi alle matite e alle chine di Bottaro; Paperino e il safari fotografico, sempre del 1973, su testi di Osvaldo Pavese: matite, con chine di Bottaro), conosce Giancarlo Berardi, col quale realizza il breve racconto Il Cieco per la rivista Horror della Sansoni. La coppia dopo questo incontro, salvo rari casi, continuerà a produrre un buon numero di storie, fino a che, nel 1974, non creano un nuovo personaggio, pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore (allora Editoriale Cepim): sulla Collana Rodeo fa, infatti, il suo esordio Ken Parker, un introverso cow-boy dalle fattezze molto simili all'attore statunitense Robert Redford. Il personaggio piace non solo all'editore, ma soprattutto al pubblico, guadagnadosi così la prima collana a lui espressamente intitolata: è il Giugno 1977 e continuerà le pubblicazioni fino al 1984, dopo 59 uscite. Nella serie e nella gestione del personaggio, Berardi e Milazzo, supportati da altri artisti come Alfredo Castelli, Tiziano Scalvi, Renzo Calegari, Carlo Ambrosini, faranno confluire la lezione appresa nello Studio Bierrecì: proporre sempre un prodotto nuovo, senza avere mai la paura di sperimentare soluzioni che altri non hanno ancora provato. Negli anni successivi collabora, sempre in coppia con Berardi, con Il Giornalino, Skorpio, Lanciostory ed una serie di storie in bianco e nero per la collana Orient Express: unica deroga al bianco e nero è una breve storia a colori, I fondatori, tratta da un racconto di fantascienza di Isaac Asimov. Nel 1985, con la chiusura di Orient Express, Berardi e Milazzo iniziano una collaborazione con la Comic Art, che consentirà loro di riprendere vecchi personaggi e continuare le pubblicazioni di Ken Parker. Con la conclusione della saga di Parker, Milazzo ritorna a lavorare per la Bonelli, pur se tra il 1996 e il 1998 vengono pubblicati gli ultimi inediti del personaggio: subito dopo la fondazione della Parker Editore (1989), realizza alcune storie per Nick Raider ed uno speciale su Tex Willer su testi di Claudio Nizzi (1999), primo lavoro di Milazzo dopo lo scioglimento del sodalizio artistico con Berardi. Nello stesso anno dell'uscita del Texone, entra a far parte dello staff creativo della serie Magico Vento, restando, così, nelle calde e rassicuranti atmosfere del vecchio west.

Collegamenti esterni


- [http://www.ubcfumetti.com/data/milazzo.htm Ivo Milazzo su uBC Fumetti]
- [http://www.fumetti.org/autori/milazzo.htm Ivo Milazzo su Fumetti.org]
- [http://www.lfb.it/fff/fumetto/aut/m/milazzo.htm Ivo Milazzo sulla Fondazione Franco Fossati]
- [http://www.lambiek.net/milazzo_i.htm Ivo Milazzo sulla Comiclopedia] (in inglese)
- [http://coa.inducks.org/creator.php/x/Ivo+Milazzo scheda dell'autore] sull'I.N.D.U.C.K.S. Milazzo, Ivo Milazzo, Ivo

Tortona

Tortona è un comune piemontese della provincia di Alessandria, situato sulla destra dello Scrivia tra la pianura di Marengo e le estreme propaggini collinari dell'Appennino Ligure. Sede vescovile.

Storia

Villaggio fortificato dei Liguri tra VIII e il V secolo a.C., l'antica Dertona, una volta conquistata dai Romani, fu eretta a colonia intorno al 120 a.C., trasformandosi in un fiorente centro agricolo e commerciale, all'incrocio di importanti vie di comunicazione: la via Postumia (che collegava Genova ad Aquileia), la via Fulvia (proveniente da Pollenzo) e la via Emilia Scaura (proveniente da Vada Sabazia, od. Vado Ligure, attraverso Aquae Statiellae, od Acqui Terme). Eretta una seconda volta in colonia da Augusto (tra il 40 e il 30 a.C.) assunse il nome di Julia Dertona. Completamente cristianizzata nella seconda metà del IV sec. d.C., divenne sede vescovile. Sopravvissuta alla profonda crisi che portò alla caduta dell'impero romano (assistette, tra l'altro alla deposizione e assassinio dell'imperatore Maggiorano. nel 461, ad opera di Ricimero), nonostante i continui passaggi di mano e danneggiamenti, riuscì a mantenere una certa floridezza che le consentì nell'XI sec. di sottrarsi all'influenza del vescovo, ergendosi a libero comune. Nota in questo periodo con il nome di Terdona, alleata di Milano e rivale di Pavia, fu tra i primi comuni a ribellarsi all'autorità imperiale. Cinta d'assedio dal Barbarossa nel 1155, fu conquistata e distrutta. Ricostruita con l'aiuto dei Milanesi, aderì alla Lega Lombarda e partecipò alle lotte comunali, cambiando spesso schieramento. Conquistata da Luchino Visconti nel 1347, seguì le sorti di Milano, sotto il dominio dei Visconti, prima, e degli Sforza, poi, fino al XVI secolo. Successivamente in mano agli spagnoli, fu fortificata ed elevata a baluardo difensivo ai confini del Ducato di Milano. Teatro di scontri durante la guerra di successione spagnola (1706), venne annessa nel 1738 ai domini sabaudi da Carlo Emanuele III. Nel 1796, con la discesa di Napoleone in Italia, venne ceduta ai francesi dall'armistizio di Cherasco. Arresasi agli austro-russi di Suvorov dopo la battaglia di Novi (1799), ripassò in mano ai francesi che nel suo territorio stabilirono il loro quartier generale in occasione della battaglia di Marengo (14 giugno 1800). In seguito agli accordi presi con lo zar di Russia, Napoleone, ne ordinò lo smantellamento delle fortificazioni (1801) e la distruzione del castello. Annessa all'Impero Francese nel 1804, ritornò definitivamente ai Savoia con il congresso di Vienna (1815). La seconda metà del XIX secolo rappresentò per la città un periodo di floridezza, testimoniato dal profondo rinnovamento urbanistico del periodo.

Altro

Scarsi i resti del suo passato di fiorente città romana: sul colle del castello (colle Savo) si trovano resti di mura, databili al I sec. a.C.; un'enorme costruzione a pianta quadrata (m.8.90 x 8.70), databile al I sec. a. C, oggi inglobata nella Chiesa di S. Matteo, viene tradizionalmente identificata come il mausoleo di Maggioriano, imperatore assassinato nel 461 d.C.; resti di sepolcri romani turriformi sono stati rinvenuti nei dintorni della città negli anni '70, mentre di più recente scoperta sono i resti di un ponte. Palazzo Guidobono, risalente al XV secolo, ma rimaneggiato e parzialmente ricostruito nel 1939 con una facciata in stile gotico è oggi sede delle raccolte civiche. Il palazzo è situato lungo la Via Emilia, in una piazzetta dominata da una torre medioevale isolata. La chiesa di S. Maria Canale è la più antica della città (XI-XII sec.). Restaurata nel 1853 con l'aggiunta della facciata a capanna, conserva tracce di affreschi rinascimentali, sebbene l'interno sia stato nuovamnete decorato da Rodolfo Gambini (1918). Il duomo edificato nel XVI secolo su una chiesa preesistente presenta una facciata di ispirazione neoclassica (1880). All'interno, opere di artisti quali il Fiamminghino, il Luini, il Moncalvo, Camillo Procaccini e il Vermiglio. Conservate nel duomo sono anche le reliquie di S. Marziano, santo che, nella tradizione popolare, avrebbe cristianizzato la città. Il palazzo vescovile, edificato per volere del vescovo Cesare Gambara nel 1584, presenta un bel portale in marmo bresciano. All'interno è conservato un trittico con Madonna con Bambino, santi Giovanni Battista e Agostino da Trau di Macrino d'Alba (anteriore al 1499) e una tela avente per soggetto la Madonna col Bambino e sante Margherita ed Anna (1610) di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. Risale al 1836 il teatro Civico, su progetto di Pietro Pernigotti. L'interno, decorato da fregi e stucchi, è a tré ordini di palchi. La Basilica della Madonna della Guardia, sorge alla periferia della città, nel quartiere S. Bernardino. Voluta da Don Orione ed edificato nel 1931, conserva le spoglie mortali del Santo di recente proclamazione. L'edificio è dotata di una elevata torre su cui poggia una gigantesca statua in bronzo (14 m.) della Madonna col Bambino, assunta ormai a simbolo della città.

Sport

Il 7 giugno 1989 la 18^ tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa a Tortona con la vittoria del danese Jesper Skibby. Categoria:Comuni italiani Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni della provincia di Alessandria

Alessandria

Alessandria (Lissändria in Piemontese) è una città del Piemonte, capoluogo dell'omonima provincia. Sorge nella pianura tra il Tanaro e la Bormida, in prossimità della confluenza dei due fiumi. Importante nodo ferroviario con scalo di smistamento di testa, situato nel sud-ovest della stazione viaggiatori. Vi nacquero i pittori Giovanni Migliara, Angelo Morbelli e Cesare Viazzi, lo statista Urbano Rattazzi. È città natale dello scrittore Umberto Eco.

Storia

Fondata su un nucleo urbano già esistente, su iniziativa dei comuni della Lega Lombarda, come fortezza antimperiale ai confini del marchesato del Monferrato, principale alleato del Barbarossa, assunse il nome attuale nel 1168 in onore di papa Alessandro III. Nel 1174-1175 fu duramente assediata dagli imperiali che non riuscirono ad espugnarla. Libero comune nel 1198, entrò in conflitto con i comuni vicini, in particolar modo Asti. Nel 1348 cadde in potere dei Visconti e successivamente degli Sforza, seguendo le sorti del Ducato di Milano fino al 1707, quando fu ceduta ai Savoia. Nel 1800, dopo la battaglia di Marengo, fu annessa alla Francia assieme a tutto il Piemonte e divenne capoluogo di dipartimento. Nel 1814 entrò a far parte del Regno Sardo. Attivo centro liberale durante il risorgimento, da qui partirono i moti del marzo 1821. Nel 1833 fu teatro di una cospirazione di matrice mazziniana che, fallita, condusse al patibolo Andrea Vochieri. Nel sobborgo adiacente, dal nome Spinetta Marengo, ogni anno e precisamente il 14 giugno, si rievoca la battaglia di Napoleone avvenuta nel 1800. Alessandria fu la prima città italiana capoluogo di provincia ad essere governata da una Giunta a maggioranza socialista: il 25 luglio 1899 venne infatti eletto sindaco della città l'orologiaio Paolo Sacco. Nel corso della seconda guerra mondiale la città subì ripetuti e pesanti bombardamenti aerei. I più gravi avvennero il 30 aprile 1944, con 238 morti e centinaia di feriti, e il 5 aprile 1945, con 160 morti tra i quali 40 bambini dell'Asilo infantile di Via Gagliaudo. A causa dei bombardamenti aerei morirono più di 500 alessandrini, circa l'un per cento della popolazione. Il 6 novembre 1994 il fiume Tanaro esondò, invadendo buona parte della città' (specialmente il quartiere Orti) e varie frazioni, raggiungendo Astuti. L'alluvione provocò otto morti e ingenti danni, sia alle abitazioni private sia alla struttura industriale della città.

Monumenti

Il centro della città è caratterizzato dalla vastità di Piazza della Libertà, piazza d'armi voluta da Napoleone e ottenuta mediante la demolizione dell'antica cattedrale (1804), di cui sono stati recentemente portati alla luce i resti delle fondamenta. Al centro, la statua di Urbano Rattazzi, di Giulio Monteverde. Vi si affacciano: il Palazzo del Municipio o Palazzo Rosso (dal colore della facciata, XVIII secolo) dotato di un particolare orologio a tre quadranti (da notare sulla sommità il galletto sottratto dagli alessandrini ai casalesi nel 1225); Palazzo Ghilini, oggi sede della provincia, progettato da Benedetto Alfieri nel 1733, di pregevoli forme barocche; il Palazzo delle poste (1939-1941) con un mosaico lungo 38 m. di Gino Severini; Palazzo Cuttica di Cassine, futura sede del museo civico. La nuova Cattedrale neoclassica (1810-1849) è situata a breve distanza. Conserva al suo interno la statua lignea della Madonna della Salve. Sul lato sinistro della facciata Gagliaudo che regge una formaggetta lodigiana, scultura romana raffigurante l'eroe alessandrino che secondo la leggenda si distinse nel corso dell'assedio del Barbarossa. Di notevole interesse, anche se alquanto danneggiata, è la chiesa di S.Maria di Castello (XV secolo) con portale rinascimentale, sita in via dei Guasco, dove si può ammirare anche la facciata barocco-piemontese di "Palazzo Guasco" oggi sede di Assessorati provinciali. In attesa di restauro alcuni saloni del Palazzo che conservano la struttura aschitettonica Settecentesca In fondo a via Dante, l'arco di trionfo fu eretto nel 1768 a ricordo della visita di Vittorio Amedeo III e di Maria Ferdinanda di Spagna. Sull'altra sponda del Tanaro sorge la Cittadella, imponente costruzione militare su progetto di Ignazio Bertola. La costruzione, voluta dai Savoia nel XVIII secolo, comportò l'evacuazione e la demolizione dell'intero quartiere di Borgoglio. Di proprietà del Demanio Militare, è visitabile solo in rare occasioni: è a pianta stellare, con sei baluardi attorniati da fossati. Di notevole interesse architettonico-militare i quartieri militare con gli edifici Settecenteschi e Ottocenteschi. Di prossima riapertura il Museo civico, nella nuova sede di palazzo Cuttica di Cassine che conserva, tra l'altro, due arazzi fiamminghi di pregevole fattura, un interessante polittico di Gandolfino da Roreto, i paramenti sacri di papa Pio V e i corali destinati al convento di S. Croce di Bosco Marengo da lui stessi ordinati.

Bibliografia


- Roberto Livraghi, Alessandria (Milano, Electa, 1997).
- Carlo Gilardenghi, Canton di rus e dintorni (Recco, Le Mani-Isral, 2004) Categoria:Comuni italiani Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni della provincia di Alessandria ja:アレッサンドリア

20 giugno

Il 20 giugno è il 171° giorno del Calendario Gregoriano (il 172° negli anni bisestili). Mancano 194 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1214 - L'Università di Oxford riceve il suo statuto.
- 1756 - La guarnigione inglese è imprigionata nel buco nero di Calcutta.
- 1789 - I deputati del terzo stato francese effettuano il Giuramento della pallacorda.
- 1819 - Il vascello statunitense Savannah arriva a Liverpool. È il primo vascello a vapore ad attraversare l'Atlantico, gran parte del viaggio venne effettuato a vela.
- 1837 - La Regina Vittoria del Regno Unito sale sul trono britannico.
- 1859 - A Perugia i mercenari svizzeri di Pio IX abbattono il Governo Provvisorio che chiede l'indipendenza dallo Stato Pontificio e dopo essere entrati in città risalgono verso il centro massacrando sia i cittadini armati che le famiglie rifugiate nelle case.
- 1862 - Barbu Catargiu viene assassinato.
- 1863 - La Virginia Occidentale viene ammessa come 35o stato degli USA.
- 1877 - Alexander Graham Bell installa il primo servizio telefonico commerciale a Hamilton Ontario.
- 1919 - 150 persone muoiono nell'incendio del Teatro Yaguez, a Mayaguez (Puerto Rico).
- 1939 - La Song School di Benny Goodman termina la sua serie radiofonica.
- 1944 - Perugia: Liberazione dal nazi-fascismo.
- 1960 - Indipendenza del Mali e del Senegal.
- 1963 - viene stabilita la "linea rossa" tra Unione Sovietica e Stati Uniti.
- 1966 - Il Canada vende 12 milioni di metri cubi di frumento all'Unione Sovietica.
- 1969 - Jacques Chaban-Delmas diventa Primo Ministro della Francia
- 1977 - Il petrolio inizia a scorrere attraverso il Trans-Alaska Pipeline System (TAPS).
- 1978 - L'Italia aderisce alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche.
- 1980 - Roberto Duran inizia la sua classica trilogia del pugilato contro Sugar Ray Leonard sconfiggendolo ai punti in 15 round, e conquistando il titolo di Campione del modo dei pesi welter della WBC.
- 1983 - L'LZW viene brevettato negli USA.
- 1990
  - Il parlamento tedesco decide di spostare la capitale da Bonn a Berlino.
  - Viene scoperto l'asteroide 5261 Eureka.
- 2001 - Pervez Musharraf diventa presidente del Pakistan
- 2003
  - a Torino parte l'hackmeeting 03
  - Annunciata la costituzione della Wikimedia Foundation.
  - il musical Bounce debutta al Goodman Theatre.
  - Scade il brevetto dell'LZW negli USA.

Nati


- 1561 - Sigismondo, Re di Svezia e della Polonia-Lituania († 1632)
- 1634 - Carlo Emanuele II di Savoia († 1675)
- 1756 - Joseph Martin Kraus, compositore
- 1763 - Wolfe Tone, patriota irlandese
- 1771 - Thomas Douglas, quinto Conte di Selkirk, filantropo, imprenditore († 1820)
- 1797 - Sophie Rude, artista francese († 1867)
- 1808 - Urbano Rattazzi, statista italiano († 1873)
- 1819 - Jacques Offenbach, compositore († 1880)
- 1859 - Giovanni Boccardi, matematico italiano († 1936)
- 1887 - Kurt Schwitters, pittore (Dadaista), scrittore († 1948)
- 1899 - Jean Moulin, leader della Resistenza francese nella seconda guerra mondiale
- 1903 - Gustavo Adolfo Rol, sensitivo e pittore († 1994)
- 1905 - Lillian Hellman, commediografo († 1984)
- 1909 - Errol Flynn, attore († 1959)
- 1915 - Terence Young, regista statunitense († 1994)
- 1924 - Chet Atkins, chitarrista country
- 1931
  - Martin Landau, attore
  - Olympia Dukakis, attrice
- 1935 - Armando Picchi, calciatore italiano
- 1936 - Danny Aiello, attore
- 1940
  - Eugen Drewermann, teologo
  - John Mahoney, attore statunitense
- 1941
  - Ilse Ritter, attrice
  - Ulf Merbold, fisico e astronauta
- 1942 - Brian Wilson, bassista e cantante dei Beach Boys
- 1945
  - Jean-Claude Izzo, scrittore e giornalista francese († 2000)
  - Anne Murray, cantante
  - Shekhar Mehta, rallista, vincitore del Safari Rally
- 1949 - Lionel Richie, musicista
- 1951 - Tress MacNeille, doppiatrice (The Simpsons, Animaniacs, Rugrats)
- 1952
  - John Goodman, attore statunitense
  - Benny Urquidez, lottatore statunitense di origine ispanico-pellerossa
- 1953 - Cyndi Lauper, cantante
- 1960
  - John Nigel Taylor, bassista dei Duran Duran, cantante
  - Tony Hadley, cantante ex Spandau Ballet
- 1967 - Nicole Kidman, attrice
- 1980 - Carlo Festuccia, giocatore di rugby italiano

Morti


- 1597 - Willem Barents, navigatore
- 1787 - Karl Friedrich Abel, compositore barocco tedesco
- 1837 - Guglielmo IV del Regno Unito
- 1923 - Pancho Villa, rivoluzionario
- 1945 - Bruno Frank, scrittore
- 1947 - Bugsy Siegel, gangster
- 1995 - Emil Cioran, filosofo e saggista francese (rumeno di nascita)
- 1999 - Clifton Fadiman, scrittore
- 2002
  - Erwin Chargaff, biochimico
  - Tinus Osendarp, velocista olandese
- 2005
  - Larry Collins, scrittore statunitense
  - Jack St. Clair Kilby, fisico statunitense, inventore del circuito integrato e premio Nobel per la fisica nel 2000.

Feste e ricorrenze


- Giornata mondiale dei profughi, indetta dalla Nazioni Unite (dal 2001)

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Santa Elia di Ohren, badessa
- Sant'Ettore, martire
- San Francesco Pacheco e compagni, martiri giapponesi
- San Lucano, presunto vescovo di Sabiona

Laiche

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1947

Eventi

Gennaio


- 1 gennaio - Fusione delle zone di occupazione inglese e americana in Germania: nasce la "bizona".
- 3-16 gennaio - Viaggio ufficiale del Presidente del Consiglio De Gasperi negli USA. L'Italia ottiene un prestito di 100 milioni di dollari.
- 9-13 gennaio - Al XXV Congresso straordinario del PSIUP, svoltosi a Roma, la minoranza, raccolta attorno a Saragat, esce dal partito e fonda il Partito socialista dei lavoratori italiani (Psli). Il PSIUP torna all'antica denominazione di Partito socialista italiano (PSI).
- 16 gennaio Francia - Vincent Auriol è il primo Presidente della IV Repubblica. Gli alleati consegnano all'Italia il Trattato di pace. Le condizioni sono piuttosto punitive: perdita di parte del territorio nazionale e rinuncia della flotta. L'Italia lo ratificherà non senza polemiche tra le forze politiche. Il Trattato entrerà in vigore il 15 settembre.
- 19 gennaio Polonia - Le prime elezioni politiche generali del dopoguerra danno la vittoria, con l'80 per cento dei voti, al Blocco del Popolo formato dai quattro partiti di sinistra. I partiti di destra sconfitti denunciano gravi violenze.
- 20 gennaio - Alcide De Gasperi presenta le dimissioni del governo. Il suo secondo gabinetto era entrato in carica il 13 luglio 1946.

Febbraio


- La Polaroid lancia sul mercato la macchina fotografica "95". Nasce la fotografia istantanea: per la prima volta le immagini sono visibili in un minuto.
- 2 febbraio - Giura il terzo governo De Gasperi, formato da esponenti dei tre maggiori partiti italiani - DC, PCI e PSI - più l'indipendente Carlo Sforza agli Esteri.
- 10 febbraio - Firmati a Parigi i trattati di pace delle potenze vincitrici con l'Ungheria, la Romania, la Bulgaria, la Finlandia e l'Italia. Quest'ultima cede l'Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia; l'isola di Rodi e il Dodecaneso alla Grecia; Briga e Tenda alla Francia. Il Territorio libero di Trieste viene diviso in due zone: A (controllata da inglesi e americani) e B (occupata dagli jugoslavi).
- 17 febbraio - "Voice of America", organo radiofonico ufficiale del governo degli Stati Uniti, inizia le sue trasmissioni di propaganda all'interno dell'Unione Sovietica.
- 18 febbraio - La Gran Bretagna rimette all'ONU la soluzione del problema palestinese.

Marzo


- Inizia la sua attività ufficiale l'FMI (Fondo monetario internazionale). Il 15 marzo l'Italia aderisce agli accordi monetari di Bretton Woods (USA).
- 4 marzo Alle 7,45 viene eseguita a Torino l'ultima sentenza di morte pronunciata in Italia. Sono condannati alla pena capitale (per fucilazione) tre malviventi autori di una strage: 10 persone uccise a bastonate per rapina a Villarbasse (Torino). Il quarto assassino è invece riuscito a fuggire. La pena di morte verrà abolita il 15 aprile con l'approvazione dell'art. 27 della Costituzione. Contro l'eventualità di una nuova aggressione tedesca, Francia e Gran Bretagna stringono l'alleanza cinquantennale di Dunkerque.
- 12 marzo - Il presidente Harry Truman enuncia ufficialmente la dottrina politica che prenderà il suo nome: difesa dei popoli liberi e contenimento del comunismo nel mondo.
- 21 marzo - Stipulato tra Italia e Francia un accordo che prevede l'emigrazione di 200.000 lavoratori italiani entro il 1948.
- 31 marzo - La Spagna si proclama stato monarchico con la reggenza di Francisco Franco.

Aprile


- 2 aprile - Si conclude a Nuova Delhi la prima conferenza panasiatica promossa da Pandit Nehru. Vi hanno preso parte una trentina di Paesi. L'India persegue una politica estera molto attiva a favore del neutralismo con l'obiettivo di candidarsi alla guida dei paesi asiatici.
- 14 aprile Francia - Charles de Gaulle fonda un nuovo partito, il Rassemblement du Peuple Francais (RPF). Alle amministrative del 26 ottobre otterrà un successo clamoroso.
- 16 aprile - Stati Uniti - L'espressione guerra fredda viene coniata dal finanziere Bernard Baruch. Verrà resa di uso corrente dal giornalista Walter Lippman.
- 24 aprile Si conclude la Conferenza di Mosca, dopo sei settimane di lavori. Sul problema della Germania si consuma una nuova e definitiva rottura tra sovietici e potenze occidentali. Si delineano i due "blocchi" contrapposti.

Maggio


- 1 maggio - A Portella delle Ginestre, presso Palermo, una folla di contadini partecipa a un comizio sindacale per la festa del lavoro. La banda di Salvatore Giuliano accerchia i lavoratori ed apre il fuoco, causando 11 morti e 71 feriti.
- 3 maggio Giappone - Viene approvata la nuova Costituzione, voluta dal generale MacArthur e impostata sul modello americano.
- 13 maggio Alcide De Gasperi annuncia le dimissioni. La formula del governo unitario dei tre partiti maggiori è andata in crisi, la DC si prepara a costituire un nuovo governo senza il PCI.
- 14 maggio A Milano Paolo Grassi fonda il Piccolo Teatro, con Giorgio Strehler neodirettore. La prima opera messa in scena è L'albero dei poveri di Maksim Gorkij.
- 19 maggio L'Italia chiede ufficialmente di entrare a far parte delle Nazioni Unite.
- 22 maggio Forti pressioni su Grecia e Turchia. L'Unione Sovietica stringe accordi con le forze di sinistra, specialmente in Grecia. In questa data, gli Stati Uniti assegnano un prestito di 400 milioni di dollari di aiuti militari ed economici a favore dei governi dei due paesi (rispettivamente 300 e 100 milioni).

Giugno


- 1 giugno Giura il IV gabinetto De Gasperi. La coalizione politica è formata da: DC - PLI - PSLI - PRI. Otterrà la fiducia il 21 giugno.
- Il Segretario di Stato USA, generale George Marshall, annuncia il suo piano economico di aiuti (noto come "Piano Marshall") per la ricostruzione dell'Europa. È la controparte economica della dottrina Truman.
- 24 giugno - Primo avvistamento conosciuto di un UFO: Kenneth Arnold, volando sopra lo stato di Washington, nota nove dischi luminosi a forma di vassoio.
- 25 giugno - Sono introdotte nel mercato le scarpe da tennis.
- 27 giugno - Avvio a Parigi (a porte chiuse) della Conferenza anglo-franco-sovietica sul Piano Marshall. Si concluderà il 2 luglio col rifiuto di Mosca delle proposte di Londra e Parigi.

Luglio


- 8 luglio Stati Uniti - Il quotidiano locale Roswell Daily Record riporta che a Roswell, nel Nuovo Messico, il 509º Gruppo Bombardieri avrebbe catturato un oggetto volante non identificato. Nasce cosi il "caso Roswell", dove un UFO si sarebbe schiantato al suolo e le parti recuperate sarebbero state portate alla base aerea di Wright Petterson.
- 16 luglio - Una barca che portava in gita 81 bambini tra i 4 e i 10 anni affonda all'isolotto della Gallinara, di fronte ad Albenga (Savona). Muoiono 43 bambini.
- 18 luglio - Navi da guerra inglesi catturano lExodus 1947, imbarcazione che trasporta 4554 ex profughi ebrei sopravvissuti ai lager nazisti verso la Terra promessa. La vicenda si concluderà il 9 settembre con lo sbarco forzato di quasi tutti i passeggeri ad Amburgo.
- 20 luglio - Truppe olandesi cominciano in Indonesia vaste operazioni militari contro i nazionalisti di Giava e Sumatra. Intervento dell'ONU.
- 26 luglio Stati Uniti - Nell'ambito di una generale riorganizzazione degli alti comandi federali, il presidente Truman firma l'atto di nascita della Central Intelligence Agency (CIA), ridandole le funzioni esercitate dal vecchio Ufficio dei Servizi Strategici (OSS), cioè analisi dei fatti e direzioni delle operazioni segrete;

Agosto


- 1 agosto Italia - Il governo svaluta la lira del 55%, stabilendo un cambio ufficiale di 350 lire per un dollaro.
- 15 agosto - L'India proclama la propria indipendenza. Primo ministro è il Pandit Nehru. Nasce contemporaneamente la Repubblica del Pakistan. Stragi di indù e musulmani nel Punjab e nel Bengala.
- 16 agosto Bulgaria - Nikola Petkov, leader delle forze del centro-sinistra, viene processato per "tradimento" e condannato a morte. Lo impiccheranno il 23 settembre.
- 21 agosto - L'URSS oppone il primo di una lunga serie di veti all'ingresso dell'Italia fra le Nazioni Unite dopo che il Consiglio di Sicurezza ha respinto le domande d'ammissioni ungheresi, rumena e bulgara.
- 28 agosto Spagna - Muore incornato da un toro nell'arena Manuel Rodriguez Sanchez detto Manolete, uno dei più celebri matador del suo tempo.
- 31 agosto Ungheria - I Partito comunista, preparatosi il terreno con spregiudicate manovre politiche, vince le elezioni generali assicurandosi circa il 30% dei suffragi. Lo stesso giorno l'ONU propone la divisione della Palestina in due stati, una arabo e uno ebraico, sotto controllo internazionale.

Settembre


- In Italia, alcuni industriali del nord (Pirelli, Piaggio, Costa, Valletta e Falk) finanziano un fondo per la lotta al comunismo.
- 21-27 settembre - In reazione al Piano Marshall, l'URSS crea il Cominform, un organismo di coordinamento e direzione dei partiti comunisti europei che sostituisce la vecchia Terza internazionale (il Comintern) fondata da Lenin nel 1919 e sciolta nel 1943. Nei mesi precedenti, il blocco socialista aveva rifiutato il Piano Marshall e Mosca aveva obbligato la Polonia e la Cecoslovacchia a rifiutare gli aiuti occidentali. Questi due Paesi, che non erano guidati da partiti socialisti, subiranno il colpo di stato l'anno successivo.

Ottobre


- 14 ottobre - Primo volo supersonico in California del Bell X-1, pilotato da Charles Yeager.
- 19-21 ottobre - Per decisione del suo Comitato centrale, le residue forze del Partito D'Azione si dissolvono nel PSI.
- 26 ottobre Fausto Coppi conclude alla grande la sua trionfale stagione vincendo il Giro di Lombardia. Il ciclista si era imposto anche al Giro d'Italia ed al Campionato italiano. Nell'annata agonistica era giunto primo al traguardo 10 volte.
- 29 ottobre Ratifica dell'unione doganale tra Belgio, Olanda e Lussemburgo (Benelux), che entrerà in vigore il 1° gennaio 1948.

Novembre


- 7 novembre - La direzione del PSI propone di formare un "raggruppamento di tutte le forze democratiche per la lotta della sinistra contro la destra". È il primo passo verso la costituzione del Fronte Democratico Popolare.
- 9 novembre Thailandia - Colpo di stato ed instaurazione della dittatura militare.
- 20 novembre - Regno Unito - La principessa Elisabetta di Windsor (erede al trono britannico) e Filippo Mountbatten, Duca di Edinburgo, si uniscono in matrimonio.
- 27 novembre - Per combattere il mercato nero dei dollari il governo svaluta la lira del 68%.
- 28 novembre - Scioperi e manifestazioni popolari in tutte le regioni italiane. Numerosi scontri con le forze dell'ordine. A Milano il governo rimuove il prefetto Ettore Troilo, uno degli ultimi capi partigiani. Migliaia di operai comunisti, agli ordini di Giancarlo Pajetta, occupano la prefettura in segno di protesta.
- 29 novembre - L'Assemblea generale dell'ONU vota la spartizione della Palestina tra arabi ed ebrei. Immediate reazioni arabe. Il sindaco di Nablus incita alla "guerra santa" contro gli ebrei palestinesi.

Dicembre


- 8-17 dicembre - Riunione al Cairo dei capi di stato della Lega araba: si organizza la lotta contro la spartizione della Palestina.
- 12 dicembre - Sciopero generale contro la disoccupazione in Italia.
- 14 dicembre - Entrano nel IV governo De Gasperi il PRI ed il PSDI. È il primo atto della lunga stagione del quadripartito (DC - PRI - PLI - PSDI).
- 22 dicembre - Italia: l'Assemblea Costituente approva la Costituzione della Repubblica Italiana con 453 voti favorevoli e 62 contrari.
- 28 dicembre - PCI, PSI ed altri gruppi di sinistra danno vita al Fronte Democratico Popolare.
- 30 dicembre Romania - Re Michele, 26 anni, firma l'atto di rinuncia al trono e si reca in esilio. Viene proclamata la Repubblica popolare.

Nati


- 18 gennaio - Takeshi Kitano, regista, scrittore e attore giapponese
- 24 gennaio - Warren Zevon, cantante statunitense
- 16 aprile - Kareem Abdul-Jabbar, cestista statunitense
- 19 aprile - Murray Perahia, pianista e direttore d'orchestra statunitense
- 25 aprile - Johann Cruyff, calciatore olandese
- 2 maggio - Giorgio Cagnotto, tuffatore italiano
- 21 giugno - Michael Gross, attore statunitense
- 26 giugno - Alfredo Castelli, autore di fumetti italiano
- 12 luglio - Gareth Edwards, rugbysta gallese
- 20 luglio - Carlos Santana, chitarrista cantante messicano
- 30 luglio - Arnold Schwarzenegger, attore austriaco
- 8 settembre - Halldór Ásgrímsson, politico islandese
- 14 ottobre - Rikky von Opel, pilota automobilistico statunitense
- 6 ottobre - Klaus Dibiasi, tuffatore italiano
- 24 ottobre - Kevin Kline, attore statunitense
- 12 novembre - Patrice Leconte, regista francese

Morti


- Luigi Barzini Senior, giornalista italiano
- 23 gennaio - Pierre Bonnard, pittore francese (n. 1867)
- 5 marzo - Alfredo Casella, compositore italiano (n. 1883)
- 7 aprile - Henry Ford, industriale americano
- 29 aprile - Irving Fisher, economista americano
- 13 giugno - Albert Marquet pittore francese (n. 1875)
- 3 ottobre - Max Planck, fisico tedesco
- 28 dicembre - Vittorio Emanuele III, ex re d'Italia
- 30 dicembre - Alfred North Whitehead, filosofo e matematico inglese

Premi Nobel


- per la Pace: The American Friends Service Committee, The Friends Service Council
- per la Letteratura: Andre Paul Guillaume Gide
- per la Medicina: Carl Ferdinand Cori, Gerty Theresa Cori, Bernardo Alberto Houssay
- per la Fisica: Edward Victor Appleton
- per la Chimica: Robert Robinson 047 ja:1947年 ko:1947년 ms:1947 simple:1947 th:พ.ศ. 2490


Hugo Pratt

Hugo Eugenio Pratt (Rimini 15 giugno 1927 - 20 agosto 1995) è stato un autore e disegnatore di fumetti italiano. Il suo Corto Maltese è uno dei più noti personaggi del fumetto italiano ed internazionale.

Le origini

Figlio di Rolando Pratt ed Evelina Genero, la sua vita si sviluppò soprattutto intorno alla magica città di Venezia; ben due suoi fumetti sono ambientati nella città veneta, L'angelo della finestra d'oriente e la bellissima Favola di Venezia (Sirat Al-Bunduqiyyah). Il suo legame con la città lagunare, infatti, fu molto forte. È proprio qui che fece il suo esordio quando, nel 1943 tornò dall'Etiopia dove aveva soggiornato per sei anni con la famiglia.

Dopo la Seconda guerra mondiale

Superata, tra mille difficoltà, il periodo bellico (nell'autunno del '44 le SS per poco non lo fucilavano, credendolo una spia sudafricana), Pratt tornò a Venezia con gli Alleati, dove organizzò spettacoli per le truppe della coalizione vincitrice. La sua vocazione era però quella di raccontare storie, simili a quelle con le quali era cresciuto, storie e romanzi di James Oliver Curwood, Zane Gray, Kenneth Roberts, e ancora i fumetti di Lyman Young (Cino e Franco), Will Eisner (The Spirit) e soprattutto Milton Caniff (Terry e i pirati). Fondò allora la testata Albo Uragano, in collaborazione con Mauro Faustinelli e Alberto Ongaro e che dal 1947 divenne Asso di Picche - Comics, dal nome del suo personaggio di punta, un eroe mascherato dall'aderente costume giallo. La rivista attirò numerosi giovani talenti, come Dino Battaglia, Rinaldo D'Ami, Giorgio Bellavitis, mentre il personaggio di Asso di Picche riscuoteva sempre maggior successo, soprattutto in Argentina, dove Pratt si trasferì, su invito della Editorial Abril, con altri amici del Gruppo di Venezia e vi risiedette, nella città di Buenos Aires, per ben tredici anni.

In Sud-America

Dopo l'iniziale collaborazione con la Editorial Abril, Pratt si trasferì alla Editorial Frontera: è in quegli anni che vedevano la luce alcune serie molto importanti nella carriera del cartoonist italiano: Junglemen, su testi di Ongaro, Sgt. Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga, tutte scritte da Héctor Oesterheld, il compianto sceneggiatore dell'opera fantascientifica L'Eternauta. Il suo tratto iniziò a fare proseliti, tanto che Pratt, prima con Breccia, quindi in Brasile, tenne dei corsi di disegno presso la Escuela Panamericana de Arte diretta da Enrique Lipszyc, alternando tale attività didattica anche con frequenti escursioni in Amazzonia, nel Mato Grosso e in altri luoghi esotici. In quello stesso periodo, però, realizzò anche il suo primo fumetto completo, Anna della giungla: un omaggio a quell'avventura classica con la quale si era formato negli anni giovanili e le cui atmosfere avrebbe riportato nelle due seguenti opere complete, Capitan Cormorant e Wheeling, quest'ultima completata dopo il suo ritorno in Italia.

Il ritorno in Italia: Corto Maltese

Tra il 1959 e il 1960 Pratt si trasferì a Londra, quindi, senza successo, tentò la via degli Stati Uniti per poi tornare in Sudamerica, da cui ritornò in Italia nel 1962. Qui iniziò a collaborare proficuamente con Il Corriere dei Piccoli, per il quale, tra le altre cose, realizzò le riduzioni a fumetti di numerosi romanzi della letteratura per ragazzi, come L'isola del tesoro e Il ragazzo rapito di Robert Louis Stevenson, entrambe sceneggiate da Mino Milani. La svolta importante nella carriera di Pratt avvenne però con l'incontro con Florenzo Ivaldi: era il 1967 e i due decisero di aprire una rivista, dal titolo Sgt.Kirk, dove pubblicare le storie argentine del cartoonist, alcuni classici americani e degli inediti. Sul primo numero della rivista, il primo inedito ad esordire fu proprio Una ballata del mare salato, la prima avventura di Corto Maltese, il più famoso ed importante personaggio di Pratt. La narrazione, come la maggior parte delle avventure del suo personaggio, rimanda la memoria ai grandi romanzi d'avventura di Conrad, Melville, Lewis, Cooper, Dumas, che tanto successo e tanta fama hanno avuto presso generazioni di lettori. Questa prima storia, autentica pietra miliare del fumetto d'autore, fu successivamente ristampata anche sulle pagine del Corriere dei Piccoli. Tre anni dopo Corto ritornò, questa volta sulle pagine della rivista per ragazzi francese Pif, ove vennero pubblicate ventuno brevi storie di cui il malinconico marinaio è l'assoluto protagonista: la prima di queste storie si intitola Il Segreto di Tristan Bantam (tra i migliori racconti vanno ricordati anche "Per colpa di un gabbiano", "La laguna dei bei sogni", "Concerto in O minore per arpa e nitroglicerina", "L'ultimo colpo"). Nel 1974 Pratt iniziò a disegnare "Corte Sconta detta Arcana", operando un primo notevole cambiamento stilistico, come sempre in direzione della semplificazione: "Vorrei arrivare a dire tutto con una linea", ripeteva - e da allora le storie di Corto ebbero sempre la forma di romanzi grafici più o meno lunghi. Alcuni di loro si affermarono presto come classici assoluti del fumetto (il già citato "Corte Sconta", "Favola di Venezia", "La Casa Dorata di Samarcanda"). La serie si chiuse nel 1992 con la pubblicazione in volume di "MU". Attraverso le avventure del marinaio con l'orecchino, Pratt si affermò come uno dei più importanti autori di fumetti al mondo. Il suo immaginario così colto e popolare al contempo, la perenne ricerca di uno stile grafico essenziale ed espressivo (tenendo sempre a mente la lezione del maestro Milton Caniff e costeggiando, per certi versi, le soluzioni della "linea chiara" franco-belga), la consumata abilità narrativa lo rendono un punto di riferimento per chi voglia studiare le possibilità espressive della "letteratura disegnata" (orgogliosa definizione data dallo stesso Pratt, che comunque preferiva farsi chiamare "fumettaro"). Nella lunga carriera di Pratt, oltre alla saga di Corto Maltese si possono citare ancora la serie degli Gli scorpioni del deserto (di cui Pratt scrisse e disegnò cinque storie) e Jesuit Joe. Notevoli anche Tutto ricominciò con un'estate indiana ed El Gaucho, scritte per l'amico e allievo Milo Manara. Oggi sono proprio queste storie che ci restano in eredità: il 20 agosto 1995, infatti, Hugo Pratt ci ha lasciato, senza riuscire a vedere la sua creatura, Corto Maltese, finire protagonista in televisione di una serie animata, tratta proprio dalle avventure originali scritte da Pratt. Le storie di Corto sono state ristampate da Lizard Edizioni.

Riferimenti

Il contributo iniziale per questo articolo è una sintesi tra l'articolo on-line ([http://www.lfb.it/fff/fumetto/aut/p/pratt.htm Hugo Pratt]) presente su [http://www.lfb.it/fff/ Fondazione Franco Fossati]) e quello edito sul 1.o volume della serie I Classici del Fumetto di Repubblica, dedicato a Corto Maltese.

Collegamenti esterni


- [http://www.artemotore.com/utenti.tripod.it/ilmaltese/hugopratt.htm Hugo Pratt Corto Maltese]
- [http://www.ubcfumetti.com/monitor/a001a.htm Hugo Pratt by Lizard] - una recensione sui volumi editi dalla Lizard
- [http://www.mollica.rai.it/cellulosa/pratt/ Intervista a Pratt] di Vincenzo Mollica
- [http://home.c2i.net/tzara/pratt/index.html The Hugo Pratt and Corto Maltese Tribute Site]
- [http://www.kirjasto.sci.fi/hugoprat.htm Hugo Pratt] Pratt, Hugo Pratt, Hugo Pratt, Hugo als:Hugo Pratt

Scuola di Rapallo (fumetto)

Scuola di Rapallo è convenzionalmente definita nel mondo dei fumetti una cerchia di artisti che, dal 1950 in poi, si sono ritrovati a stretto contatto con il talento di Luciano Bottaro, autore di fumetti e disegnatore di fama internazionale, nato proprio a Rapallo, località ligure del Golfo del Tigullio.

Le Scuole

Generalmente, quando un artista di grande talento o di riconosciuta fama inizia a raccogliere intorno a se un importante (per numero) gruppo di artisti, si inizia a parlare di Scuola, intendendo quel movimento stilistico generato dal contatto con l'iniziatore del movimento. Nel passato artisti come Michelangelo, il Perugino, il Verrocchio, hanno costruito delle vere e proprie scuole, riempiendo l'Italia di giovani talenti che hanno portato avanti il loro stile e la loro filosofia. Quando poi le arti visive hanno partorito il mondo del fumetto fu abbastanza naturale anche in questo caso la nascita di centri di eccellenza: artisti con stili simili tendevano a riunirsi e a portare avanti uno stile univoco, come accadde in Francia e in Belgio con la nascita della meglio nota Scuola franco-belga, che ha avuto come massimi esponenti Peyo, Hergé, Jacobs. In ambito disneyano, poi, molte sono state le scuole di artisti, da quella veneziana (Scarpa, Gatto, Cavazzano) a quella genovese (Carpi, Chierchini), ma quella che ha effettivamente superato non solo i ristretti ambiti disneyani, ma anche quelli nazionali è proprio la Scuola di Rapallo.

Talenti intorno a Bottaro

Quando Luciano Bottaro, infatti, iniziò a lavorare nel mondo del fumetto, da buoni volenterosi apprendisti, Guido Scala e Franco Aloisi si erano fatti avanti per aiutare il maestro nella realizzazione delle molte serie da questi portate avanti: disegnavano alcuni episodi in prima persona, altri li inchiostravano semplicemente o realizzavano parte degli sfondi, acquisendone, soprattutto Scala, lo stile grafico e narrativo. E soprattutto Scala è colui che, in quegli anni, sostituisce spesso e volentieri il Maestro di Rapallo ai disegni di Pik e Pok, di Oskar, di Baldo, mentre Aloisi preferisce presentare una serie da lui stesso ideata, Pietro e Genio, sempre sulle pagine del mensile bottariano Oscar. Al gruppo, poi, si aggiunge prima Carlo Bracci, con una fugace apparizione, quindi lo sceneggiatore Carlo Chendi, che dal 1952 si occupa di Cucciolo e Beppe, Tiramolla, Baldo, Pik e Pok, per poi esordire nel 1954 in disney con Le miniere di re... Paperone, su disegni di Bottaro. Nel frattempo Aloisi inizia a lavorare ad un suo Dottor Faust, in cui il protagonista, un certo Mefistofele, si barcamena per il mondo alla ricerca di anime da dannare: si può intravedere, in quest'opera, alcuni degli spunti narrativi di partenza presenti ne Il Dottor Paperus, partorita dalla coppia Chendi-Bottaro appena alcuni mesi prima.

Carosello e nuovi talenti

La Scuola di Rapallo, con Scala e Bracci, arriva poi ad occuparsi anche del Carosello. Girandola TV, infatti, un albo a fumetti della Fasani, inizia a pubblicare molti dei personaggi che companiono nel fortunato programma della Rai, e i due discepoli di Bottaro iniziano ad occuparsi di personaggi come Toto e Tata di Paul Campani o i due rivali messicani Geronio e Geranio. Al gruppo si unisce anche Giorgio Rebuffi, con il quale, sul finire degli anni Sessanta, Bottaro e Chendi daranno origine allo Studio Bierrecì, il primo esperimento di autoproduzione in Italia e la punta di diamante più evidente nell'attività della Scuola rapallese. Per lo studio di Bottaro, poi, durante gli anni Settanta, passano altri giovani talenti come Enzo Marciante, Stefano Rolli, una giovane come Maria Luisa Uggetti, creatrice grafica insieme a Chierchini di Indiana Pipps, Gino Esposito, disegnatore di molte storie italiane del gatto Silvestro, e anche due giovani dal futuro brillante come Giancarlo Berardi ed Ivo Milazzo. Guidati dalla ferma mano dei veterani (Bottaro, Chendi, Rebuffi, Colantuoni), i giovani della Scuola di Rapallo hanno nel tempo dato lustro all'arte del Maestro, proponendo le loro personalissime interpretazioni della lezione bottariana. Scuola di Rapallo categoria:Provincia di Genova

Liguria

La Liguria è una regione italiana dell'Italia Nord-Occidentale di 1,7 milioni di abitanti, con capoluogo Genova. Confina a sud con il Mar Ligure a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna, e a est con la Toscana. Comprende anche le province di Imperia, Savona e La Spezia. È una regione di grande richiamo turistico per le sue bellezze naturali, fra cui - vicino alla Spezia - le notissime Cinque terre costituite dai cinque borghi marinari di Corniglia, Manarola, Monterosso al Mare, Riomaggiore, Vernazza od ancora la Riviera dei Fiori, intorno a Sanremo.

Storia

Gli antichi Liguri si sistemarono sul litorale mediterraneo dal Rodano all'Arno, ma successivamente le migrazioni celtiche, come pure le colonizzazioni di fenici, greci e cartaginesi, hanno rimpiazzato i liguri a partire dal IV secolo AC. La regione è stata sottomessa ufficialmente dai romani durante il II secolo AC. Durante il Medio Evo, Genova ha preso gradualmente il controllo della maggior parte della Liguria. Nel 1815 è stata annessa al Regno di Sardegna. Dal 1860 è parte dell'Italia.

Preistoria e epoca più antica

Vicino a Loano si sono trovate tracce dell'Uomo di Neandertal. Nella Grotta dei balzi rossi di Ventimiglia sono apparsi resti che ricordano l'Uomo di Cro-Magnon. A partire dal secondo millennio AC (neolitico) si hanno notizie della presenza dei liguri su un territorio molto vasto, corrispondente alla maggior parte dell'Italia settentrionale. Comunemente si pensa che gli antichi Liguri si sistemarono sul litorale mediterraneo dal Rodano all'Arno spingendo la propria presenza fino alla costa mediterranea spagnola ad occidente ed al Tevere verso sud Est, colonizzando le principali isole come la Corsica, la Sardegna e la Sicilia. Poteva essere una popolazione di circa 200.000 persone, suddivise in varie tribù. Di loro ci restano numerosi prodotti ceramici. Successivamente le migrazioni celtiche (che parlavano il leponzio o lepontico), come pure le colonizzazioni di fenici, greci e cartaginesi, hanno rimpiazzato i liguri a partire dal IV secolo AC.

Epoca romana

Con la prima guerra punica (II secolo AC) i liguri si sono divisi tra alleati di Cartagine e alleati di Roma. Fu quando i romani conquistarono questo territorio, con l'aiuto dei Genuates, loro federati, che lo si chiamò Liguria, e che corrispondeva alla IX Regio dell'Impero romano, che si estendeva dalla costa fino alle rive del Po. Nel 180 a. C. i Romani, per poter "disporre" della Liguria nella loro conquista della Gallia, devono deportare 47.000 Liguri Apuani, irriducibili ribelli, confinandoli nel Sannio (Avellino-Benevento).

Alto medio evo

L'Alto Medio Evo è un periodo importante per Genova e la sua regione. Infatti, fatta salva per la puntata dei Longobardi di Rotari, la parte di regione protetta dagli Appennini resta salva dalle invasioni e viene, per così dire, ristretta sulla fascia costiera, perdendo tutto l'oltregiogo e quindi "obbligata" al mare. In tal modo si delina il suo futuro. Ad un ormai formale governo bizantino, viene sostituita la diluizione nelle tre marche Aleramica, Arduinica ed Obertenga, che originano il primissimo ceto nobiliare viscontile, e la successiva assegnazione alla Marca Marittima, con compiti di contenimento e vigilanza sull'alto tirreno da quello che era nel frattempo diventato un grande problema per la cristianità postcarolingia: i mori islamici.

L'ascesa di Genova

Il contatto, più spesso lo scontro, con questo problema fu per la Liguria e per Genova, le cui storie da ora in poi sono identificate, un evento ricchissimo di conseguenze. Certo, prima di tutto significò sangue e lacrime per le popolazioni, vittime di ripetute e terribili scorrerie ed abbandonate in prima linea. Ma con gli arabi arrivò, e fu magistralmente acquisito dai genovesi, una nuova e straordinaria dimensione culturale, fatta di conoscenza, tecniche ed esperienze di navigazione e di commerci, contatti mercantili con il resto di un Mediterraneo che diventava improvvisamente piccolo, che proiettò in meno di un secolo la città dalla pigra e lontano periferia di un impero in crisi al centro delle vicende di una cristianità in espansione. Furono infatti le crociate che riconobbero di fatto a Genova il ruolo di protagonista marittima che la accompagnerà nei secoli successivi.

La Repubblica di San Giorgio

Questo evento porta i genovesi nel centro del mondo, dove sono decisivi nella conquista di Gerusalemme (Præpotens Genuensium præsidium), dove acquisiscono colonie e mercati, dove incassano ricchezze straordinarie. Dopo le vittorie della Meloria su Pisa e, successivamente, della Curzola su Venezia, il Mar Nero è un lago genovese, la Croce di San Giorgio domina sul Mediterraneo, ed il Banco di San Giorgio arriverà a gestire un patrimonio superiore a quello delle più importanti dinastie europee, che al Banco ricorreranno per avere credito ed appoggi. Saldamente attestata sui valichi montani alle sue spalle e lungo le due Riviere ai suoi lati, tra Monaco e Portovenere, Genova dà al suo dominio di terra la forma della Regione che conosciamo oggi. Le sue colonie, i suoi contatti cosmopoliti, le sue rotte mercantili le danno quelle ricchezze e quelle competenze che rimarranno nella sua storia fino ad oggi. Le vicende storiche internazionali e la ricerca di nuovi sbocchi commerciali portano i genovesi fuori dai limiti casalinghi del Mediterraneo. Sono in Cina alla corte mongola, sono alle Canarie ed a Capo Verde, costeggiano l'Africa verso Sud: soprattutto sono in Spagna, da dove il più famoso di loro partirà per cercare una nuova rotta per le Indie e tornerà con la rotta per un Mondo Nuovo.

Il secolo dei genovesi (El siglo de los genoveses)

I rapporti fra Genova e la Penisola Iberica hanno una tradizione consolidata, che inizia con la liberazione di Tortosa dai Mori da parte dei genovesi, passa attraverso i rapporti con il Portogallo di Enrico, in particolare con la famiglia genovese Pessagno, ed arriva a quello che viene definito "el siglo de los genoveses"; compreso il feroce conflitto che vide prevalere gli Aragonesi nel dominio del Mediterraneo Occidentale ed in Sardegna. Non è quindi un caso che Colombo fosse in Spagna. E non è un caso che i genovesi, più di un terzo dei quali aveva residenza in Spagna, da queste loro basi, da Siviglia in particolare, gestissero i ricchissimi traffici provenienti dai nuovi terrori che gli spagnoli andavano conquistando. Perduto il Mar Nero e le loro colonie nel Levante a causa dei Turchi, i genovesi capirono che era necessario spostare di 180° il loro asse commerciale, girare lo sguardo dall'oriente all'occidente come aveva fatto Colombo, sostituendo le ricchezze delle spezie con quelle dell'argento che, si diceva infatti, nascesse in America, splendesse a Siviglia ma venisse seppellito a Genova. Il simbolo di questo processo ha il nome di Andrea Doria, sorta di padre della patria genovese, uomo di fiducia di Carlo V, che giocando su questo ingente flusso economico, seppe dare alla Repubblica risorse economiche e strutture politiche che durarono fino a Napoleone.

Il declino fino a Napoleone

La Liguria, inadeguata a giocare una propria politica estera, vive inserita nell'orbita spagnola, gestendone di fatto le finanze per un lungo periodo: sostanzialmente finchè c’e qualcosa da amministrare. Ma le ricchezze spagnole, come la sua potenza, vanno in esaurimento, e per l'impero iberico, sotto attacco l'inglese ed olandese, Genova diventa sempre più marginale. La tutela si allenta, la Repubblica Oligarchica si ritrova isolata, asfittica ed esclusa dai traffici importanti; tenterà una spedizione in Indonesia alla ricerca del proprio futuro, ma l'iniziativa verrà annientata dagli olandesi. Nel Mediterraneo la presenza dei Barbareschi e l'incapacità di contrapporvisi efficacemente, la bassa redditività dei traffici rispetto a quelli oceanici, la povertà dei mercati partecipano ad un quadro dove la presenza genovese è l'ombra del protagonismo di un tempo. In più, la Liguria deve fare i conti con gli appetiti dei francesi, ai quali è costretta a cedere la Corsica, e dei piemontesi, per i quali la Regione diventa sempre di più un irrinunciabile sbocco al mare. La Repubblica di San Giorgio, incapace di rinnovarsi, trascorre malinconicamente gli ultimi tempi della propria storia a difendere la propria indipendenza dai Savoia, combattendo per brandelli della propria terra dai nomi altisonanti di marchesati e principati ma poveri e piccoli come fazzoletti. Poco significano gli scatti d'orgoglio che si consumano in episodi come quello di Balilla. Finchè Napoleone ne formalizza la cancellazione, trasformandola prima in Repubblica Ligure, di fatto satellite francese, per poi annetterla tout court. Ironia della storia, a cancellare l'ultima delle Repubbliche Marinare Italiane fu un suo figlio mancato; infatti la Corsica fu presa ai genovesi dai francesi pochi anni prima che il Bonaparte vi nascesse francese anziché genovese.

Con i Savoia verso l'unita’ d'Italia

Quella che uscì dalle grandi bufere napoleoniche era un'Europa diversa, con nuovi protagonisti e senza spazi per stati piccoli, deboli e non finalizzati agli interessi dei Grandi. Nonostante gli impegni presi ed i disperati tentativi operati a Vienna dai pochi genovesi ammessi, la Repubblica inerme viene regalata ai Savoia, che la trasformano in Ducato aggregandolo al loro Regno di Sardegna. Curiosamente la Liguria, insieme alla Sardegna ed a differenza di tutte le altre regioni italiane, non hai mai approvato l'annessione ai Savoia con plebisciti o altre forme di democrazia. Chi volesse visitare i forti costruiti dai Savoia a "difesa" di Genova, potrà notare le cannoniere rivolte non verso l'esterno delle mura ma verso l'interno, verso la città. Comunque, dopo un primo periodo di profonde incomprensioni fra gli ex nemici, culminato con gravi scontri urbani e la calata dei bersaglieri a Genova, le complementarietà territoriali, sociali ed economiche danno i loro frutti, e le reciproche convenienze emergono evidenti a fondere liguri e piemontesi nella nascente prospettiva risorgimentale ed in seguito nella visione unitaria. Notevole ed articolato il contributo della Liguria alla causa unitaria: solo i nomi più noti sono Mazzini, Mameli, Garibaldi, Bixio, e più avanti, il Partito Socialista Italiano nascerà a Genova. Notevoli sono i vantaggi che la Liguria acquisisce nel processo, e solo il sogno della singola Genova città-stato sotto l'egida inglese, vagheggiato nella Superba a Vienna, li può mettere in discussione rispetto al pigro e decadente periodo di indipendenza repubblicana precedente. La realtà regala alla città il ruolo di "Manchester Italiana", la sua Borsa è una delle più importanti d'Europa ed il suo porto rinasce, specialmente dopo l'apertura di Suez.

In Italia e la Grande Guerra

Il passaggio da Regno di Sardegna a Regno d'Italia si rivela un percorso molto difficile e complesso, al quale molte strutture neo-nazionali si rivelano inadeguate. Nelle mille problematiche amministrative ed istituzionali qualcuno trova il tempo per sottrarre gli ultimi lembi di terreno alla Liguria per assegnarli al Piemonte, come se si fosse ancora nel settecento. Comunque la regione, Genova, in particolare, gode di una consistente presenza di imprenditori e di capitali esteri, inglesi prima (che qui fonderanno nel 1893 il Genoa, prima squadra di calcio italiana) e tedeschi poi, che, combinata con le notevoli risorse proprie che la città si era costruita nel tempo, in qualche misura le danno una marcia in più rispetto ad altre zone del Paese. Questo non la salva dal pagare un alto tributo ai problemi del paese con l'emigrazione, rivolta principalmente verso il Plata; ed oggi nel Boca si parla ancora zeneize e si mangia un ottimo pesto. La Prima Guerra Mondiale porta alla Liguria, a Genova e Spezia dove avevano sede le grandi industrie belliche pesanti, una opportunità economica molto consistente. Il dopoguerra e la profonda crisi che porta alla gestazione del fascismo non risparmia il capoluogo, che vede il suo patrimonio industriale cooptato dall'IRI, che sbarca pesantemente in città con il più grande progetto siderurgico nazionale, realizzato poi dopo la guerra. La struttura territoriale ed amministrativa della città è ormai inadeguata al peso della sua dimensione economica, e Genova si allarga inglobando nei propri confini amministrativi alcuni paesi limitrofi: il litorale urbano è ora lungo 35 km e la città cresce all'ombra delle Partecipazioni Statali.

La seconda guerra mondiale ed il dopoguerra

Dall'illusione tutta italiana di una guerra breve e "conveniente" Genova si risveglia bruscamente una mattinata di febbraio: la flotta inglese colpisce indisturbata per ore, ed i micidiali pezzi da marina squarciano il suo centro antico con ferite irrimediabili. Pesanti e ripetuti sono i bombardamenti aerei che tutta la città e la regione subiscono durante il conflitto, pagando un prezzo tra i più alti in Italia di sangue e rovine. Nelle montagne dell'Appennino alle sue spalle si organizzano i Resistenti, che insieme ai piemontesi da una parte ed agli emiliani dall'altra, combattono per un'Italia diversa. Il 25 aprile la storia si ripete e la memoria di Balilla guida Genova all'insurrezione. La città ottiene, unica fra le città italiane, la resa degli occupanti alle forze della Resistenza, liberandosi da sola. Terminata la guerra, la regione ripara rapidamente i danni e si inserisce a pieno regime nella ripresa economica che vedrà nascere il "Miracolo Italiano" degli anni sessanta. La regione diventa la capitale nazionale delle PP.SS. Genova uno dei poli del "Triangolo Industriale" e meta di una consistente immigrazione dall'Italia meridionale. Genova rimane anche uno dei poli della Resistenza e quando i neofascisti tenteranno di radunarsi provocatoriamente in città per il loro congresso, ancora una volta Genova insorgerà liberandosi. Durante gli "anni di piombo" la città è vittima di numerosi episodi di terrorismo, che vede Genova come una sorta di laboratorio e vi mantiene una forte attività.

Oggi – problemi e risorse

La Liguria attraversa un periodo di difficoltà.. Sono entrati in crisi i modelli economici che la avevano sostenuta fino a ieri, lasciando però le loro scorie su un territorio ristretto e orograficamente tormentato e delicato. Il turismo di massa, insostenibile per questo territorio, ha lasciato una interminabile traccia di cemento sulle coste. L'industria pesante ha lasciato produzioni altamente inquinanti nel mezzo delle città. Le portualità cercano spazi indispensabili che è difficile reperire. E’ una regione piccola, che non riesce più a trovare una sua dimensione nemmeno nel contesto nazionale, data anche l'assenza di rappresentanze adeguate, quando sarebbe invece necessario avere un orizzonte europeo. Ha pochi abitanti, quanti una città media europea, per lo più anziani ed appagati e senza stimoli. Ben dotata di capitali, sono raramente posti sul mercato e per la gran parte investiti in rendite o addirittura sono conferiti nel vicino Principato di Monaco. Il quadro è critico, di una regione un po’ smarrita che si rannicchia ed aspetta invece di cercare le sue risorse proprie per valorizzarle. Come ogni crisi, anche questa porterà dei cambiamenti; e, se ben gestiti, saranno utili e terapeutici a svegliare una Liguria orfana delle PP.SS , che forse, come ai tempi di Colombo, ha bisogno di nuovo di spostare di 180° lo sguardo per trovare un futuro diverso, che è dalla parte opposta a quella a cui era abituata. Forse il futuro potrebbe nascere dal suo clima e dal suo territorio, ancora di straordinaria bellezza e capace di produzioni prelibate, e dalle sue città, scrigni ancora sconosciuti di ricchezze monumentali, per un'ospitalità di qualità. Forse i suoi storici istinti mercantili e la sua ragguardevole esperienza commerciale, insieme alla notevole disponibilità di capitali, possono riaccostarla alla ribalta di un'economia globalizzata ed accessibile. Forse le vestigia industriali possono essere selezionate e, raccolte quelle eccellenze ad alta tecnologia ed oriente alla ricerca, possono essere proposte redditivamente su un mercato remunerativo su tali argomenti. Forse si può provare, bisogna crederci e rischiare. In mancanza di ricette miracolose e di bacchette magiche, il primo passo è dimenticare mugugni (brontolii) e maniman (paura di rischiare) che, insieme al presumin (orgoglio, spocchia) sono sempre stati il primo dei problemi sotto la Croce di San Giorgio.

Economia

(sezione da scrivere)

Cultura


- Dialetto ligure
- Festival teatrale di Borgio Verezzi
- San Remo musica italiana

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Genova (67)
- Comuni della provincia di Imperia (67)
- Comuni della provincia della Spezia (32)
- Comuni della provincia di Savona (69)

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Liguria Categoria:Regione Liguria ja:リグーリア州 ko:리구리아 주

Luciano Bottaro

Luciano Bottaro è uno dei più apprezzati e prolifici autori di fumetto umoristico italiano. La sua opera, apprezzata in patria e all'estero, presenta il marchio di fabbrica di personaggi rotondi e ben delineati e, soprattutto, appena una sceneggiatura od un soggetto glielo consentono, li trasforma, allungando le linee e provando inquadrature e pose psichedeliche. Uno come pochi in grado di trovare la sua strada assimilando la lezione dei primi, grandi maestri del fumetto.

Gli inizi

Bottaro nasce a Rapallo il 16 novembre del 1931 e sin da bambino si appassiona al fumetto statunitense: tra le sue letture giovanili si contano il Felix di Otto Messmer, il Little Nemo di McCay, il Fortunello (Happy Hooligan) di Fredrick Burr Opper, Bibì e Bibò (The Katzenjammer Kids) di Rudolph Dirks e il Topolino di Floyd Gottfredson. Intrapresi gli studi di ragioneria, Bottaro li abbandona nel 1949 per dedicarsi al fumetto, ideando una delle tante parodie dellInferno dantesco, che però rimarrà incompiuta. Dopo il suo debutto su Lo Scolaro, Bottaro idea Aroldo il bucaniere, pubblicato dall'editore genovese Giovanni De Leo: questo è solo il primo di una lunga serie di personaggi che costelleranno e costellano tuttora la fulgida carriera del Maestro di Rapallo. E proprio a Rapallo, nel 1950, e intorno a Bottaro che sorge la cosìdetta Scuola di Rapallo, un gruppo di cartoonist che inizia a lavorare a stretto contatto con il giovane ligure. I primi ad unirsi saranno Guido Scala e Franco Aloisi, ai quali, subito dopo, si unisce Carlo Chendi, uno dei più brillanti sceneggiatori umoristici del fumetto italiano. Dello stesso anno è la realizzazione di Sogno d'Inverno e Sogno d'Estate per il settimanale Lo Scolaro e la creazione di Giò Polpetta e di Pon Pon, un fungo antropomorfo che per molti anni verrà pubblicato sulle pagine de Il Giornalino, alternando le tavole autoconclusive a storie di più ampio respiro.

A Milano

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Ricordo una brigata di ragazzi e ragazze in un pomeriggio di sole sul Monte di Portofino. Ricordo l'intenso profume dei fiori, e quello della macchia mediterranea, e gli aliti salmastri che una leggera brezza portava dal mare verso il monte. Era il 6 maggio del 1951, una domenica, quando Bottaro ed un gruppo di amici stavano facendo una scampagnata. I soldi, come racconta Bottaro in un fax inviato alla redazione de I Maestri Disney, erano pochi e proprio quel giorno Bottaro prese la decisione finale: andare a Milano per contattare quanti più editori possibili nella speranza di guadagnare qualche soldo in più. Così a metà maggio si diresse, munito di una cartelletta piena di disegni ed illustrazioni, nella città lombarda, andando subito verso la sede della Mondadori. Giunto di fronte all'ufficio di Mario Gentilini, però, non riesce a parlargli: quel giorno è particolarmente indaffarato e così conclude la giornata prima intrattenendosi con la scrittrice Liala, quindi tra le strade e gli uffici di Milano alla ricerca di un incarico. L'incarico giunge per conto delle Edizioni Alpe di Giuseppe Caregaro, persona simpatica ed amico di Gentilini: per lui Bottaro crea le storie di Cucciolo e Beppe, almeno fino a quando, a Settembre, non si reca ancora una volta da Gentilini munito di un biglietto di Caregaro. Il mitico direttore di Topolino esamina i disegni di Bottaro: le illustrazioni con Aroldo il bucaniere, però, non gli piacciono e solo i disegni di prova con i personaggi Disney convincono Gentilini a far provare il giovane, prima con una illustrazione, seduta stante, con i paperi di Taliaferro, quindi affidandogli una storia con Topolino. Fissato il compenso in 6000 lire, Bottaro inizia a disegnare la storia, ma dopo un paio di mesi il Maestro di Rapallo aveva disegnato appena tre tavole: per fortuna del settimanale la storia era stata affidata ad un altro disegnatore e per fortuna di Bottaro Gentilini credeva così tanto nel suo talento da concedergli una seconda opportunità, affidandogli una storia con Paperino protagonista: Paperino e le onorificenze, di Alberto Testa, pubblicata sullAlbo d'Oro n.322 del 1952.

Una vita per il fumetto

Gli anni successivi sono ricchi di soddisfazioni: dopo aver realizzato la sua prima storia completa con i personaggi Disney (Paperino e l'arte moderna), dà alle stampe Pepito, il mensile intitolato al simpatico pirata creato nel 1952 e che diventa ben presto uno dei personaggi italiani più famosi, con traduzioni delle sue avventure sparse in tutta Europa (su tutte, la Francia) e soventi riproposte delle sue avventure. Nel 1959, poi, partecipa con Chendi, Mazzanti, G.B. Carpi, Aloisi e Scala alla realizzazione dell'albo tascabile ispirato al noto quiz televisivo Il Musichiere, che però non vedrà la luce a causa di alcuni problemi accaduti all'editore Fasani. I personaggi di Bottaro, però, attirano l'attenzione di questo piccolo editore, che, lasciatasi sfuggire l'occasione del Musichiere, l'anno successivo fa esordire un periodico che presenta gli animali antropomorfi del Maestro di Rapallo, tra cui spicca l'elefante Oscar, che da il nome alla testata. Negli anni successivi la sua collaborazione con i personaggi Disney si fa altalenante, fatta di molte pause durante le quali realizza storie con i suoi personaggi o porta avanti progetti particolari come lo Studio Bierrecì, insieme a Giorgio Rebuffi e Carlo Chendi (1968) o come la sua interpretazione della fiaba di Collodi: Pinocchio, apparsa sulle pagine de Il Giornalino nel 1981 e diventata un CD Rom interattivo nel 1993. Molti anche i premi e i riconoscimenti alla carriera e al talento, il più importante dei quali è lo Yellow Kid conferitogli nel 1996 da una giuria internazionale.

I personaggi di Bottaro

I personaggi ideati (o su cui ha semplicemente lavorato) da Luciano Bottaro nella sua lunga e ancora interminabile carriera sono molti e tutti di successo. Cominciando nel 1949 con l'esordio di Aroldo il bucaniere e passando per le Mattaglie, che inizia a disegnare nel 1967 per esordire su Redipicche l'anno dopo.

Pepito

È il primo personaggio di successo di Bottaro e, soprattutto, il primo personaggio di successo del fumetto italiano. Tradotto in Francia, con le edizioni più curate, Argentina, Australia, Brasile, alcuni paesi di lingua araba, Grecia (dove Bottaro è molto apprezzato), Germania, Spagna, Portogallo, ex-Yugoslavia (con delle vere e proprie edizioni pirata), in Italia Pepito, un simpatico pirata che sfida ad ogni avventura il governatore spagnolo Hernàndez de la Banane compare prima sul mensile Cucciolo quindi nella collana Gaie Fantasie, entrambe edite da Giuseppe Caregaro, per poi avere una collana tutta sua, che però durera solo 18 numeri. Quindi il personaggio migrerà da rivista a rivista fino a trovare casa sulle pagine de Il Giornalino che, negli ultimi anni, gli ha anche dedicato alcuni inserti speciali.

Pon Pon

Simpatico fungo antropomorfo, Pon Pon vede la luce nel 1952, edito da Giovanni De Leo: il piccolo personaggio, che in un certo senso ricorda lo stesso Bottaro, è forse il primo tra tutti a muoversi nelle ambientazioni oggi tipicamente care a Bottaro. Il mondo di Pon Pon, infatti, altro non è se non un paesaggio di campagna tranquillo e sereno, popolato da funghi antropomorfi ognuno con una personalità differente, con i quali Bottaro gioca e si diverte, che deforma e a cui fa vivere avventure strane ed incredibili, in cui le difficoltà e i pericoli sono causati non già da nemici ben identificabili, ma dai difetti stessi dei personaggi, che rappresentano quelli della società. Anche le avventure di Pon Pon (che fa il suo esordio con storie in stile Signor Bonaventura: illustrazioni con sotto didascalie in rima) sono subito tradotte in Francia, riscuotendo un buon successo, mentre in Italia approdano, nel 1971, sulle pagine del settimanale per ragazzi Il Giornalino, prima con avventure di ampio respiro, quindi, dall'82 con tavole autoconclusive in apertura o in chiusura di ciascun numero, per poi tornare, verso la fine degli anni Novanta con le avventure a puntate che chiudono (per ora) la sua carriera, lasciando spazio al collega Pepito.

Re di Picche

Scontroso, duro, tirannico: in pratica tutto quello che Paperon de Paperoni non poteva essere e che, nelle storie di Bottaro, soprattutto in quelle realizzate in tandem con Guido Martina, affiorava appena in superficie. Assiduo lettore de Il Tormento, periodico ricco di illustrazioni a colori che presentano i tormenti delle vittime sottoposte a tortura, Re di Picche è l'apripista dello Studio Bierrecì e il simbolo della così detta Scuola di Rapallo, un gruppo di artisti che si riunirono intorno al talento di Bottaro o che crebbero alla sua corte. Re di Picche, però, è anche un altro personaggio di grande successo: accolto con grande favore in tutta Europa, e soprattutto in Germania, è anche diventato il protagonista di un divertente cartone animato prodotto dallo Studio Melarance. È poi soprattutto in questa serie, ispirata al romanzo di Lewis Carrol Alice nel paese delle meraviglie, che Bottaro sfrutta in maniera pesante quelle invenzioni grafiche e psichedeliche ormai divenute il suo marchio di fabbrica (un po' come le lische di pesce lo erano per Jacovitti).

Baldo e gli altri

Mentre nel 1951 Bottaro aveva ideato Giò Polpetta, nel '52, l'anno più ricco di creazioni originali, il Meastro ligure crea, oltre ai già citati Pepito, Pon Pon e Re di Picche, anche il ranger delle Giubbe Rosse Baldo, simpatico personaggio che, presumibilmente, viene omaggiato, almeno nel nome, sulle pagine di PKNA con il personaggio, assurdo, quasi bottariano, di Baldo l'allegro castoro. A questo, in ordine sparso, si aggiungono nel corso degli anni vari altri personaggi, per un pantheon che conta:
- Aroldo il bucaniere
- Maramao
- Baldo
- Big Tom
- Capitan Bomba
- Culumbu
- Giò Polpetta
- Leonio
- Lola e Otello
- I Postorici
- Oscar Nasolungo
- Il Paese dell'Alfabeto
- Papy Papero
- Pik e Pok
- Pepito
- Pon Pon
- Pop e Fuzzy
- Re di Picche
- Sceriffo Maiopi
- Tim e i pirati
- Whisky e Gogò
- Zampino e Nerone

I personaggi disneyani

Altrettanto ricca è la carriera disneyana, costellata di saghe e personaggi, creati o reinterpretati in maniera nuova ed innovativa, come ad esempio gli era capitato con SuperPippo e la sua unica storia con questo personaggio come protagonista: SuperPippo e il ladro di laghetti. Tra il 1969 ed il 1973 il Maestro di Rapallo è, insieme a Romano Scarpa e Giovan Battista Carpi, uno degli artisti italiani chiamato a realizzare le storie provenienti dallo Studio Disney di Burbank nell'ambito del proggetto Disney Program, ovvero una serie di soggetti che la casa madre realizza per essere prodotti e distribuiti nel solo mercato estero. Bottaro realizza 18 di queste storie ed una di queste vede proprio SuperPippo come protagonista. Pubblicata sullAlmanacco Topolino n. 154 dell'ottobre del 1969 è probabilmente una delle storie più divertenti sul personaggio, ricca di quelle gag e di quelle trovate assurde tipiche dell'arte bottariana e molto adatte al personaggio di