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John Milton

John Milton

"Scendi, Urania, dal ciel, se veramente tale, o diva, ti appelli.
Oltre l'Olimpo, ove l'ala di Pegaso non giunge, spinsi il forte mio vol,
la tua celeste voce seguendo" :John Milton, Paradiso perduto1, Libro VII ---- John Milton - (Londra, 9 dicembre 1608 - 8 novembre 1674) - è stato uno dei maggiori scrittori e poeti inglesi. Il suo capolavoro è il poema epico Paradiso perduto (titolo originale: Paradise Lost), pubblicato nel 1667 quando - ormai cieco ed in povertà - ne vendette i diritti per dieci sterline. L'opera - costituita da dodici libri nei quali dà vita a quello che viene considerato un vero e proprio dramma cosmico - fu da lui effettivamente iniziata negli anni della produzione saggistica. L' Areopagitica (del 1644), appello carico di fervore con cui sosteneva la libertà di stampa, è invece la sua opera in prosa più conosciuta. Milton scrisse anche ventiquattro sonetti (in parte pubblicati postumi) ed un breve testo didattico, il Trattato dell'educazione (Tractate of Education).

Biografia

Educato in un ambiente puritano, dopo aver conseguito la laurea al Christ's College di Cambridge, Milton avvertì insoddisfazione verso il clero anglicano; contestualmente, il crescente interesse per la poesia lo indusse a rinunciare a prendere gli ordini sacri. Vivendo con il padre, dal 1632 al 1638 nel Buckimghamshire, poté studiare, libero da ogni preoccupazione, i classici e la storia ecclesiastica e politica, specialmente su testi di Bembo, Dante, Petrarca e Tasso. Negli anni successivi viaggiò molto tra Francia ed Italia ma, al rientro in Inghilterra, in seguito allo scoppio della guerra civile, fissata la sua dimora a Londra, si dedicò all'insegnamento ed alla scrittura di trattati religiosi e politici. Italia Milton ricoprì anche cariche di Stato: quando l'Inghilterra fu attraversata dalla guerra civile ed egli appoggiò con i suoi scritti la causa parlamentare fu nominato nel 1649 segretario degli Affari esteri. Pochi anni dopo, nel 1652, fu colpito da cecità e per proseguire a scrivere dovette ricorrere all'aiuto di un segretario.

Altre opere

Oltre al Paradiso perduto - assieme a cui pubblicherà la tragedia in cinque anni Sansone Agonista ispirato alle vicende bibliche di Sansone e Dalila, e al quale farà seguire nel 1671 il Paradiso riconquistato - la produzione letteraria di Milton annovera diversi importanti scritti. Risalgono al periodo compreso tra il 1625 ed il 1640 il Licida (o Lycidas), un'elegìa pastorale in 193 versi, scritta nel 1637 in memoria di uno studente di Cambridge, in cui il poeta affronta il tema della morte che - specialmente se prematura - giunge a spezzare aspettative ed ambizioni, e L'allegro e Il penseroso, due poemetti terminati di scrivere nel 1631 ma pubblicati solo una quindicina di anni dopo.

I libelli

Al secondo periodo letterario di Milton - 1640 - 1660 - risalgono invece i pamphlet che - già dalla loro pubblicazione - lo resero famoso e nei quali attacca l'istituzione episcopale e si pronuncia in maniera favorevole per un ritorno dello spirito della Riforma (Of Reformation Touching Church Discipline in England, del 1641). Un altro di questi libelli - The Reason of Church Government Urged Against Prelaty, scritto e pubblicato fra il 1641 ed il 1642, contiene accenni autobiografici di rilievo storico. La tematica del divorzio, che lo scrittore appoggiò intorno al 1643, è invece affrontata in Dottrina e disciplina del divorzio (The Doctrine and Discipline of Divorce).

Ultimi scritti

Negli ultimi trattati da lui scritti intorno al 1660 - Difesa del popolo anglicano (Pro populo anglicano defensio) e Trattato del potere civile nelle cause ecclesiastiche (Treatise of Civil Power in Ecclesiastical Causes) - Milton affronta temi più strettamente teologici pronunciandosi a favore di un'interpretazione assolutamente soggettiva delle Sacre Scritture - con suggerimenti per una effettiva riforma di governo.

Nota

1 - Il testo del Paradiso perduto è reperibile in [http://www.liberliber.it/biblioteca/m/milton/index.htm liberliber.it] Milton Milton Milton ja:ジョン・ミルトン

Nota

La nota musicale è il fondamento base su cui si articola la musica. Le note rappresentano le lettere dell'alfabeto musicale. Quando sono scritte sul pentagramma, sono rappresentate da pallini o cerchietti ovali; quando sono espresse musicalmente sono dei suoni emessi da strumenti o dalla voce umana. Le note musicali della scala diatonica sono sette: ::DO · RE · MI · FA · SOL · LA · SI In realtà, se consideriamo tutte e 12 le note della scala cromatica ci sono altre 5 note che si ottengono abbassando o alzando di un semitono le 7 note diatoniche mediante bemolle (\flat) e diesis (\sharp).

Storia

Gli antichi non conoscevano una notazione musicale propriamente detta, limitandosi a indicare i suoni della scala diatonica con le prime lettere dell'alfabeto. Nel Medioevo, a causa della crescente difficoltà nel memorizzare melodie sempre più lunghe ed articolate, nacque l'esigenza di "notare" sopra il testo da cantare alcuni segni (detti neumi) che aiutassero i cantori a ricordare la direzione (ascendente o discendente) della linea melodica. Da questi embrionali aiuti mnemonici nacque a poco a poco la moderna notazione, le cui tappe storiche fondamentali sono l'introduzione del tetragramma (attribuita a Guido d'Arezzo), e la scrittura delle durate, (inventata da Francone da Colonia) ottenuta proporzionalmente, cioè non indicando la durata effettiva della nota, ma la durata di essa in proporzione alle altre dello stesso brano. Oggi le note hanno l'aspetto di un cerchietto vuoto o pieno, su cui si innesta un gambo (piccola asticella segnata sotto o sopra la nota) e le eventuali code, utilizzate per segnare i valori più piccoli (cioè le durate più brevi).

I nomi delle note

Gli attuali nomi delle note in uso nei paesi latini risalgono al XII secolo e la definizione del loro criterio e del loro nome è attribuita a Guido d'Arezzo; corrispondono alle sillabe iniziali dei primi sei versetti di un inno a San Giovanni Battista: :UT queant laxis :REsonare fibris :MIra gestorum :FAmuli tuorum :SOLve polluti :LAbii reatum, :Sancte Iohannes :(affinché i tuoi servi possano cantare con voci libere le meraviglie delle tue azioni, cancella il peccato, o santo Giovanni, dalle loro labbra indegne). Nel XVI secolo la settima nota riceve il suo nome definitivo (SI, dalle iniziali di Sancte Iohannes) e nel XVII secolo la nota Ut viene sostituita con il nome attuale DO.

Notazioni alternative

La notazione letterale

Anticamente si usava una notazione di origine greca che utilizzava le lettere dell'alfabeto. Tale notazione è ancora in uso nei paesi di lingua inglese: A=la · B=si · C=do · D=re · E=mi · F=fa · G=sol La notazione letterale è tuttora in uso anche nei paesi di lingua tedesca, con un'unica differenza: la nota SI viene indicata con la lettera H (mentre B corrisponde al si bemolle).

La notazione sopra gli articoli delle dita delle mani

All'arcidiacono della cattedrale di Forlì Ugolino da Orvieto (XV secolo) è attribuito un sistema di notazione definito: "delle note sopra gli articoli delle dita delle mani", di cui egli, "glorioso musico" e "uomo famoso assai", sarebbe appunto l'inventore.

Le note sul pentagramma

Immagine:Scala_do_chiave_violino.png Ecco come appaiono le sette note musicali sul pentagramma, nella scala diatonica di do in chiave di violino.

Ascoltare le note

Immagine:Scala_do_ascendente_discendente_chiave_violino.png Il rigo musicale qui sopra riporta una scala di do, prima ascendente (dalla nota più bassa a quella più alta) e poi discendente (dalla nota più alta a quella più bassa). È possibile ascoltare queste note 1. La prima nota di ogni scala è chiamata tonica.
2. La seconda nota viene chiamata sopratonica.
3. La terza nota può assumere tre nomi: mediante, modale o caratteristica.
4. La quarta nota sottodominante.
5. La quinta nota è chiamata dominante.
6. La sesta nota è chiamata sopradominante.
7. La settima nota può assumere due nomi: sensibile o sottotonica.
Nel caso della scala di do, DO è la tonica, SOL è la dominante, SI la sensibile.
- La tonica è la prima nota di una scala, e serve a definire la tonalità. È una nota statica, perché è il punto d'arrivo della creazione musicale.
- La sopratonica chiamata così perché sta sopra la tonica.
- La terza della scala si chiama mediante quando viene considerata come la nota che sta a metà tra la tonica e la dominante; si chiama modale quando viene vista come la nota che stabilisce il modo della scala (MI naturale "modo maggiore"; MI bemolle "modo minore"); si chiama caratteristica quando si prendono in considerazione i gradi caratteristici della scala (1°,3°,4°,5°).
- La sottodominante si chiama così non perché sta sotto da dominante ma perché sta una quinta sotto la tonica (per capire meglio basta interpretare la parola come "una dominate sotto la tonica").
- La dominante o quinta è la nota attorno alla quale si muove la creazione musicale; non è una nota statica, ma attiva. Tra la tonica e la dominante vi è un intervallo di quinta.
- La sopradominante viene chiamata così perché sta sopra la dominante.
- La sensibile o settima è la nota che, per la sensazione che crea, da un forte senso di instabilità; tende infatti a risolversi nella nota seguente, che è la tonica dell'ottava superiore. Tra la tonica e la sensibile vi è un intervallo di settima. La settima viene chiamata anche sottotonica quando si trova ad un tono sotto la tonica (SI bemolle), a differenza della sensibile che si trova un semitono sotto. L'intervallo è il rapporto tra le frequenze di due suoni; più semplicemente è la differenza in altezza tra due suoni. Quando la sensibile si risolve nella tonica, la composizione raggiunge una stabilità emotiva.

Note musicali e frequenze acustiche

Convenzionalmente, si è stabilito che il la, rappresentato in chiave di violino nel secondo spazio del pentagramma, corrisponda a una frequenza acustica di 440 Hz. Alcuni musicisti godono della qualità detta "orecchio assoluto": essi sono in grado di capire quale nota precisa stanno ascoltando, così come percepiscono la tonalità di un brano musicale, il tutto senza necessità di confrontare quello che odono con nessun suono di riferimento. ja:音符

9 dicembre

Il 9 dicembre è il 343° giorno del Calendario Gregoriano (il 344° negli anni bisestili). Mancano 22 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1793 - Noah Webster fonda il primo quotidiano di New York, lAmerican Minerva.
- 1824 - Battaglia di Ayacucho - Il Perù sconfigge la Spagna.
- 1835 - L'esercito della Repubblica del Texas cattura San Antonio.
- 1851 - Il primo YMCA del Nord America viene fondato a Montreal
- 1861 - Il Congresso degli Stati Uniti crea il comitato congiunto sulla condotta di guerra.
- 1872 - P. B. S. Pinchback diventa il primo Afro-Americano governatore di uno stato degli USA.
- 1888 - Herman Hollerith installa la sua apparecchiatura di calcolo nel Dipartimento della guerra degli Stati Uniti.
- 1931 - La Spagna diventa una repubblica.
- 1937 - Inizia la Battaglia di Nanjing.
- 1940 - L'esercito britannico attacca le forze italiane in Nord Africa.
- 1941 - La Cina dichiara guerra all'Impero giapponese, alla Germania nazista, e all'Italia fascista.
- 1950 - Harry Gold viene condannato a trent'anni di carcere per aver sottratto segreti nucleari agli USA in favore dell'Unione Sovietica.
- 1953 - La General Electric annuncia che tutti i dipendenti comunisti verranno licenziati dall'azienda.
- 1958 - Viene fondata la John Birch Society.
- 1961 - In Israele, Adolf Eichmann viene riconosciuto colpevole di crimini di guerra.
- 1962 - Il Tanganica diventa una repubblica.
- 1963 - Zanzibar ottiene l'indipendenza.
- 1982 - Norman Mayer minaccia di far esplodere il Monumento di Washington, prima di essere ucciso dal Corpo di polizia forestale degli Stati Uniti.
- 1987 - Inizia la prima intifada nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
- 1990 - Lech Walesa diventa il primo presidente eletto direttamente della Polonia.
- 1992 - Viene annunciata la separazione tra il Principe Carlo del Galles e la Principessa Diana del Galles.
- 1992 - I Marines statunitensi sbarcano in Somalia.

Nati


- 1594 - Re Gustavo Adolfo di Svezia († 1632)
- 1608 - John Milton, scrittore e poeta inglese († 1674)
- 1703 - Chester Moore Hall, fisico inglese († 1771)
- 1742 - Carl Scheele, chimico svedese
- 1842 - Pëtr Kropotkin, anarchico russo(† 1921)
- 1848 - Joel Chandler Harris, scrittore statunitense († 1908)
- 1868 - Fritz Haber, chimico tedesco, Premio Nobel per la chimica 1918.
- 1869 - Hannes Kolehmainen, atleta finlandese
- 1876 - Berton Churchill, attore canadese († 1940)
- 1878 - Granduca Michele Romanov († 1918)
- 1882 - Joaquín Turina, compositore († 1949)
- 1885 - Grete Wiesenthal, ballerina e coreografa († 1970)
- 1886 - Clarence Birdseye, pioniere del cibo surgelato († 1956)
- 1889 - Hannes Kolehmainen, fondista finlandese
- 1897 - Hermione Gingold, attrice britannica († 1987)
- 1898 - Emmett Kelly, clown († 1979)
- 1899 - Jean de Brunhoff, scrittore francese († 1937)
- 1901
  - Ödön von Horváth, drammaturgo († 1938)
  - Jean Mermoz, aviatore francese
- 1902 - Margaret Hamilton, attrice statunitense († 1985)
- 1905 - Dalton Trumbo, scrittore statunitense († 1976)
- 1906 - Grace Murray Hopper, informatico († 1992)
- 1909 - Douglas Fairbanks Jr., attore statunitense († 2000)
- 1911
  - Lee J. Cobb, attore statunitense († 1976)
  - Broderick Crawford, attore statunitense († 1986)
- 1915 - Elisabeth Schwarzkopf, cantante operistica
- 1916 - Kirk Douglas, attore e produttore statunitense
- 1920
  - Carlo Azeglio Ciampi, X Presidente della Repubblica Italiana
  - Bruno Ruffo, pilota motociclistico italiano
- 1922 - Redd Foxx, attore statunitense († 1991)
- 1927 - Pierre Henry, compositore
- 1928 - Dick Van Patten, attore statunitense
- 1929
  - John Cassavetes, attore, regista e sceneggiatore statunitense († 1989)
  - Bob Hawke, politico australiano
- 1930
  - Buck Henry, attore, regista e sceneggiatore statunitense
  - Edoardo Sanguineti, poeta, critico e rinomato intellettuale italiano
- 1934
  - Dama Judi Dench attrice britannica
  - Junior Wells, musicista statunitense († 1998)
- 1941
  - Beau Bridges, attore statunitense
  - Dan Hicks, musicista
- 1943 - Rick Danko, musicista ("The Band") († 1999)
- 1946 - Sonia Gandhi, italiana, vedova di Rajiv Gandhi, donna politica indiana
- 1947 - Tom Daschle, politico statunitense
- 1950 - Joan Armatrading, cantante britannica
- 1951 - Dominique Dropsy, calciatore francese
- 1952 - Michael Dorn, attore statunitense
- 1953 - John Malkovich, attore statunitense
- 1962 - Felicity Huffman, attrice statunitense
- 1967 - Joshua Bell, violinista
- 1968 - Kurt Angle, lottatore
- 1969
  - Jakob Dylan, musicista statunitense
  - Bixente Lizarazu, calciatore francese
- 1972
  - Tre Cool, musicista ("Green Day")
  - Fabrice Santoro, tennista francese
- 1977 - Mauro Ghilardini cantante lirico italiano
- 1981 - Diya Mirza, attrice indiana

Morti


- 1565 - Papa Pio IV
- 1641 - Antoon Van Dyck, pittore fiammingo
- 1669 - Papa Clemente IX
- 1706 - Pietro II del Portogallo
- 1937 - Nils Gustaf Dalén, fisico ed ingegnere
- 1964 - Dama Edith Sitwell, poeta britannica (n. 1887)
- 1971 - Ralph Bunche, diplomatico
- 1972 - Louella Parsons, editorialista di cronaca rosa
- 1992 - Franco Franchi, attore italiano (n. 1922)
- 1995 - Toni Cade Bambara, scrittore (n. 1939)
- 1996 - Mary Leakey, archeologa e antropologa britannica (n. 1913)
- 1998
  - Archie Moore, pugile
  - Shaughnessy Cohen
- 2002 - Stan Rice, pittore, insegnante e poeta
- 2003 - Paul Simon, politico statunitense
- 2004 - Francess Lantz, scrittrice statunitense
- 2005 - Robert Sheckley, scrittore statunitense di fantascienza (n. 1928)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Juan Diego Cuauhtlotatzin, veggente di Guadalupe
- San Siro di Pavia vescovo e martire
- Santa Valeria di Limoges, martire
- San Vittore di Piacenza, vescovo

Laiche

09 ja:12月9日 ko:12월 9일 simple:December 9


1608

Eventi

Samuel de Champlain fonda la città di Quebec alla foce del fiume San Lorenzo, in Canada.

Nati


- 15 ottobre - Evangelista Torricelli, fisico e matematico († 1647)

Morti


- John Dee, matematico, medico, alchimista, astrologo e cristallomante inglese (n. 1527) 008 ko:1608년

8 novembre

L'8 novembre è il 312° giorno del Calendario Gregoriano (il 313° negli anni bisestili). Mancano 53 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1519 - Hernán Cortés entra a Tenochtitlán è il re Azteco Montezuma lo accoglie con grandi cerimonie, come si addice al ritorno di una divinità.
- 1520 - Inizia il bagno di sangue di Stoccolma: Un invasione della Svezia da parte di truppe danesi risulta nell'esecuzione di circa 100 persone.
- 1576 - Guerra degli ottant'anni: Pacificazione di Gent - Gli Stati Generali dei Paesi Bassi di incontrano e si riuniscono per opporsi all'occupazione spagnola.
- 1793 - A Parigi, il governo rivoluzionario francese apre il Louvre al pubblico come museo.
- 1837 - Fondazione del Seminario di Mount Holyoke, il primo college statunitense per donne.
- 1861 - Guerra civile americana: il "Caso Trent" – La USS San Jacinto ferma la nave postale britannica Trent e arresta due inviati confederati, innescando una crisi diplomatica tra Stati Uniti e Regno Unito.
- 1864 - Abramo Lincoln viene rieletto con una schiacciante vittoria su George McClellan.
- 1889 - Il Montana viene ammesso come 41° stato degli USA.
- 1892 - Grover Cleveland viene eletto sconfiggendo Benjamin Harrison e James B. Weaver ottenendo il secondo mandato (non consecutivo).
- 1895 - Durante alcuni esperimenti sull'elettricità Guglielmo Roentgen scopre i raggi x.
- 1923 - Putsch di Monaco: Adolf Hitler guida il partito nazista in un tentativo fallito di rovesciare il governo tedesco.
- 1926 - Fascismo: viene arrestato Antonio Gramsci, verrà rilasciato nel 1935. Durante la prigionia scriverà i suoi Quaderni dal carcere.
- 1932 - Franklin D. Roosevelt sconfigge nettamente Herbert Hoover nelle elezioni presidenziali statunitensi.
- 1933 - Grande Depressione: New Deal - il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt presenta la Civil Works Administration, un organizzazione studiata per creare posti di lavoro per più di 4 milioni di disoccupati.
- 1934 - L'Accademia di Svezia assegna il Premio Nobel per la letteratura a Luigi Pirandello
- 1935 - Fernand Bouisson diventa Primo Ministro di Francia
- 1939 - Incidente di Venlo: due agenti britannici del SIS vengono catturati dai tedeschi.
- 1939 - A Monaco di Baviera, Adolf Hitler sfugge di poco ad un tentativo di assassinio mentre celebra il sedicesimo anniversario del Putsch di Monaco.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Operazione Torch - truppe statunitensi e britanniche sbarcano nel Nordafrica francese.
- 1950 - Guerra di Corea: Il tenente dell'aviazione statunitense Russell J. Brown abbatte due MiG-15 nordcoreani nella prima battaglia tra aerei a reazione della storia.
- 1960 - John F. Kennedy viene eletto sconfiggendo Richard M. Nixon, diventando così il più giovane presidente degli Stati Uniti.
- 1965 - Vengono creati i Territori Britannici dell'Oceano indiano. Consistono di: Arcipelago Chagos, Aldabra, Farquhar e Isole Des Roches.
- 1966 - L'ex Procuratore Generale del Massachusetts, Edward Brooke diventa il primo afro-americano ad essere eletto al Senato degli Stati Uniti.
- 1987 - Massacro di Enniskillen: A Enniskillen (Irlanda del Nord), una bomba dell'IRA esplode durante una cerimonia in ricordo dei caduti di guerra britannici, uccidendo undici persone.
- 1988 - Nelle elezioni presidenziali statunitensi George H. W. Bush viene eletto battendo Michael Dukakis.
- 1994 - Per la prima volta in 40 anni il Partito Repubblicano Statunitense ottiene la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato, a seguito delle elezioni di metà mandato.
- 2002: Nazioni Unite - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite emana la Risoluzione ONU 1441 riguardante il disarmo dell'Iraq, che costringe Saddam Hussein a disarmarsi o ad affrontare "gravi conseguenze".

Nati


- 35- Nerva, Imperatore Romano
- 1622 - Carlo X Gustavo, Re di Svezia
- 1656 - Edmond Halley, matematico e astronomo britannico
- 1821 - Thomas Bateman, antiquario e archeologo britannico († 1861)
- 1836 - Milton Bradley, costruttore, litografo, creatore di giochi e fondatore della Milton Bradley Company († 1911)
- 1843 - Moritz Pasch, matematico tedesco († 1930)
- 1847 - Bram Stoker, romanziere irlandese († 1912)
- 1848 - Gottlob Frege, logico e matematico tedesco († 1925)
- 1866 - Herbert Austin, pioniere dell'automobile
- 1868 - Felix Hausdorff, matematico tedesco († 1942)
- 1883 - Arnold Bax, compositore
- 1884 - Hermann Rorschach, psichiatra
- 1893 - Clarence Williams, pianista e compositore jazz statunitense († 1965)
- 1898 - Marie Prevost, attrice († 1937)
- 1900
  - Margaret Mitchell, scrittrice statunitense († 1949)
  - Charlie Paddock, atleta statunitense
- 1914 - Norman Lloyd, attore
- 1918 - Hermann Zapf, designer tedesco
- 1919 - P.L. Deshpande, scrittore indiano
- 1920 - Esther Rolle, attrice († 1998)
- 1922
  - Christian Barnard, chirurgo cardiaco sudafricano
  - Ademir Marques de Menezes, calciatore brasiliano
- 1923 - Jack St. Clair Kilby, fisico statunitense, inventore del circuito integrato e premio Nobel per la fisica nel 2000
- 1927
  - Patti Page, cantante
  - Nguyen Khanh, Primo Ministro del Vietnam del Sud
- 1931
  - Morley Safer, giornalista
  - Darla Hood, attrice († 1979)
- 1935 - Alain Delon, attore francese
- 1949 - Bonnie Raitt, cantante statunitense
- 1953 - Alfre Woodard, attrice
- 1954
  - Jeanette McGruder, musicista (P Funk)
  - Rickie Lee Jones, cantautrice americana
- 1958 - Jeff Speakman, artista marziale ed attore statunitense
- 1967 - Courtney Thorne-Smith, attrice
- 1968 - Parker Posey, attrice
- 1982 - Mika Kallio, motociclista finlandese
- 2003 - Lady Louise Windsor, figlia del Principe Edoardo, Conte di Wessex

Morti


- 618 - Papa Adeodato I
- 911 - Ludovico IV il Fanciullo, ultimo re Carolingio dei Franchi dell'est
- 955 - Papa Agapito II
- 1226 - Luigi VIII di Francia
- 1308 - Duns Scotus, filosofo scozzese
- 1599 - Francisco Guerrero, compositore spagnolo
- 1674 - John Milton, drammaturgo inglese
- 1719 - Michel Rolle, matematico (nato 1652)
- 1817 - Andrea Appiani, pittore italiano
- 1887 - Doc Holliday, dentista, pistolero
- 1890 - César Franck, compositore ed organista
- 1953
  - John van Melle, scrittore olandese/sudafricano
  - Ivan Alekseyevich Bunin, scrittore russo, Premio Nobel
- 1965 - Emma Gramatica, attrice
- 1978 - Norman Rockwell, illustratore statunitense
- 1986 - Vyacheslav Mikhailovich Molotov, rivoluzionario, politico e diplomatico sovietico
- 1990 - Anya Seton, scrittrice statunitense
- 1998
  - Rumer Godden, romanziere
  - Jean Marais, attore francese
- 2002
  - Rudolf Noelte, regista teatrale
  - Jost Schillemeit, ricercatore letterario
- 2004 - Bruno Bettinelli, compositore e didatta

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Adeodato I Papa
- San Goffredo di Amiens Vescovo
- Santi Quattro Coronati Martiri
- San Severo di Cagliari Vescovo e martire
- Tutti i Santi della Chiesa di Bologna

Laiche

08 ja:11月8日 ko:11월 8일 simple:November 8 th:8 พฤศจิกายน

1674

Eventi

Nati

Morti


- 18 aprile - John Graunt, statistico inglese 074 ko:1674년

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

1667

Eventi


- 12 giugno - La prima trasfusione di sangue su un umano viene eseguita dal Dottor Jean Baptiste. Egli trasfuse con successo del sangue di pecora in un ragazzo di 15 anni.
- Robert Hooke costruì il primo anemometro

Nati


- Johann Bernoulli, matematico svizzero
- 26 maggio - Abraham de Moivre, matematico francese

Morti


- Antonio Abati, poeta italiano
- 3 agosto - Francesco Borromini, architetto italiano 067 ko:1667년 ms:1667

Copyright

Il copyright (termine di lingua inglese che letteralmente significa diritto di copia) è una forma di diritto d'autore in uso nel mondo anglosassone, in tempi recenti sempre più prossimo a divenire sinonimo del diritto d'autore vigente in Italia. È solitamente abbreviato con il simbolo ©.

Storia

Prima del XVIII secolo non si può dire che esistesse un vero e proprio diritto d’autore, ma venivano solamente concessi dei privilegi agli autori, specialmente ai librai, che per pubblicare dovevano sostenere delle spese.
Nel 1709 fu creato il diritto d’autore in Inghilterra, con uno statuto della regina Anna d'Inghilterra. Nel 1791, dal 13 gennaio al 19 gennaio, l’Assemblea nazionale francese relativa agli spettacoli, con un decreto legislativo, espresse la proibizione di rappresentare opere di autori viventi senza il loro consenso, diritto che si estendeva agli eredi e ai concessionari degli autori, che sarebbero stati ‘’proprietari’’ delle loro opere, per cinque anni dopo la morte dell’autore.
Nel 1793 dal 19 luglio al 24 luglio, la Convenzione nazionale emanava una legge con la quale veniva riconosciuto il diritto esclusivo dell’autore per tutte le opere d’ingegno. Tale legge, successivamente modificata, è tuttora vigente in Francia. Nel 1801, il 9 maggio, in Italia, la Repubblica Cisalpina e il Regno Italico con la legge 19 fiorile anno IX, dichiararono il primo riconoscimento della ‘’’più sacra e preziosa delle proprietà’’’.Seguirono:
- nel 1826, il 23 settembre, lo Stato Pontificio.
- nel 1828, il 5 febbraio, il Regno delle Due Sicilie.
- nel 1836, il Codice civile albertino per la Sardegna.
- nel 1840, il 22 dicembre, il decreto di Maria Luigia, per il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla.
- nel 1865, il 25 giugno, nel Regno d’Italia, con legge 2337, che salvo qualche modifica minore, della quale qui non si fa cenno perché di natura specialistica, è tuttora vigente in Italia. Nel 1886, il 9 settembre, per i rapporti con gli stranieri fu costituita l’Unione internazionale di Berna, che coordina i rapporti in questo campo, di tutti i paesi mondiali iscritti, alla quale l’Italia ha aderito ed è ancora oggi operante. In tempi recenti (2003), correnti di pensiero contrarie allo sfruttamento economico della creazione intellettuale, considerata patrimonio comune dell'umanità, e più ancora contrarie all'eccessivo (e per essi ingiustificato) arricchimento di soggetti terzi detentori di diritti sulle opere, ma non autori delle stesse, hanno sviluppato un opposto concetto che, tenendo conto di un doppio senso della lingua inglese (nella quale "right" significa sia "diritto" che "destra") hanno denominato copyleft (volendo la parola "left" dire "lasciato", participio passato di "leave", oppure "sinistra"). Attualmente, con l'avvento di internet e delle nuove tecnologie le leggi sul copyright sono sempre più severe e difficili da far rispettare. La tendenza è che la copia di opere coperte da diritti d'autore sia legittima se fatta senza scopo di lucro e ad uso privato, come avviene per le fotocopie dei libri contenuti nelle pubbliche biblioteche comunali, mentre sia illegittima se fatta a scopo di lucro, venduta in pubblico, come avviene per esempio per certa musica prodotta da certi imprenditori, senza aver pagato i diritti e venduta su certe bancarelle.

Su Wikipedia


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1644

Eventi

Nati


- 14 ottobre - William Penn, fondatore della colonia della Pennsylvania
- giorno ignoto - Antonio Stradivari, liutaio († 1737)

Morti


- 29 luglio - papa Urbano VIII, al secolo Maffeo Barberini 044 ko:1644년

Cambridge

Cambridge è una città della Gran Bretagna di 109.700 abitanti. Si trova nella parte orientale dell'Inghilterra, a nord-est di Londra ed è capoluogo della contea del Cambridgeshire. È bagnata dal fiume Cam, sul quale si svolgono gare di canottaggio.
È sede di un'università tra le più antiche al mondo e del Fitzwilliam Museum.

Storia

Insediamenti umani erano presenti nella zona di Cambridge già prima della conquista romana. La più antica evidenza di occupazione, una collezione di armi da caccia, è della tarda Età del Bronzo, a cominciare dal 1000 avanti Cristo. Vi è ulteriore evidenza archelogica dell'Età del Ferro, con una tribù Belgica insediata nel I secolo avanti Cristo nell'area di Castle Hill. Il primo importante sviluppo dell'area cominciò con l'invasione romana della Gran Bretagna intorno al 40 dopo Cristo. La collina di Castle Hill fece di Cambridge una piazzaforte militare da cui difendere il fiume Cam. Era anche il punto dove il fiume era attraversato dalla Via Devana che collegava Colchester nell'Essex con le guarnigioni a Lincoln ed il nord dell'Inghilterra. Questo insediamento romano era probabilmente chiamato Durolipons. L'insediamento rimase un centro regionale per circa 350 anni dopo l'occupazione romana, fino circa al 400. Strade e muri di cinta romani sono ancora visibili nella zona. Dopo che i Romani abbandonarono la Gran Bretagna, i Sassoni occuparono le terre intorno a Castle Hill. Ornamenti tombali sono stati ritrovati nell'area. Durante il dominio Anglo-Sassone, Cambridge fu favorita da buone relazioni commerciali attraverso le paludi difficilmente attraversabili dei fens. Alla fine del VII secolo, comunque, visitatori dalla vicina Ely riportarono che Cambridge era decisamente in declino. Cambridge è menzionata nelle Cronache Anglosassoni come Grantebrycge. Questa è il più antico riferimento alla presenza di un ponte a Cambridge. Le Cronache Anglosassoni riportano l'arrivo dei Vichinghi a Cambridge nell'875. La dominazione vichinga, la cosiddetta Danelaw, fu imposta dall'878. Le forti abitudini commerciali dei Vichinghi fecero crescere rapidamente Cambridge. Durante questo periodo, il centro cittadino si spostò dal Castle Hill sulla riva sinistra del fiume, nell'area oggi chiamata Quayside sulla sponda destra. Dopo la fine della dominazione vichinga, i Sassoni tornarono brevemente al potere, costruendo la chiesa di St. Bene't, tuttora esistente, nel 1025. Due anni dopo aver conquistato l'Inghilterra, Guglielmo di Normandia edificò un castello sul Castle Hill. Come il resto del nuovo stato, Cambridge cadde sotto il controllo del re e dei suoi sottoposti. La chiesa del Santo Sepolcro, detta anche chiesa Rotonda per la sua forma caratteristica, risale a quest'epoca. Durante il periodo normanno, il nome della città diventò Grentabrige o Cantebrigge, mentre il fiume che la attraversava era chiamato Granta. Con il tempo, il nome della città diventò Cambridge, mentre il fiume Cam è ancora noto come Granta, nome tuttora usato localmente. Solo più tardi il fiume diventò conosciuto come Cam, in analogia con il toponimo Cambridge. L'università usa l'aggettivo pseudolatino cantabrigiensis (speeso abbreviato "Cantab"), ma ovviamente è una derivazione dal nome inglese. Uno dei primi centri di istruzione a Cambridge fu la Scuola di Pitagora, fondata nel 1200; l'edificio attualmente appartiene al St. John's College.

Fondazione dell'Università

Nel 1209 alcuni studenti in fuga dalle violenze di Oxford si rifugiarono a Cambridge e vi fondarono un'università. Il primo college, il Peterhouse, fu fondato nel 1284. Uno degli edifici più importanti di Cambridge, la cappella del King's College, fu iniziata nel 1446 dal re Enrico VI. La costruzione fu ultimata durante il regno di Enrico VIII nel 1515. La casa editrice Cambridge University Press nacque con una licenza di stampa concessa nel 1534. La Condotta di Hobson, prima opera a portare acqua potabile nel centro della città, fu costruita nel 1610. Alcune parte sopravvivono a tutt'oggi. L'ospedale Addenbrooke's fu fondato nel 1719. La ferrovia e la stazione furono costruite nel 1845. La leggenda narra che la loro posizione fu decisa dall'università: lontane dal centro cittadino, per evitare che gli studenti potessero essere distratti dal loro lavoro da un facile accesso a Londra. Nonostante la presenza dell'università, Cambridge ottenne lo status di città solo nel 1951. Cambridge non ha una cattedrale, tradizionalmente considerata un prerequisito per essere considerata una città.

Cambridge oggi

Grazie allo stretto legame con l'università, la zona di Cambridge è oggi nota come Silicon Fen, per la nascita di imprese ad alta tecnologia tutto intorno alla città. Oltre all'università di Cambridge, nella città hanno sede gran parte dell'Anglia Polytechnic University e la Open University dell'East Anglia.

Collegamenti esterni


- [http://www.visitcambridge.org/ Cambridge Turismo]
- [http://www.cambridge-news.co.uk The Cambridge Evening News]
- [http://www.cambridge.co.uk/ Cambridge Area Guide] - riferimenti su Cambridge.
- [http://www.cambridge2000.com/cambridge2000/ Cambridge 2000] - foto
- [http://www.cambridgeincolour.com Cambridge in Colour] - foto
- [http://www.camcity.co.uk/ Cambridge Search Engine] - guida cittadina fatta dai residenti
- [http://www.gwydir.demon.co.uk/cambridgeuk/ Cambridge (UK) Web Guide]
- [http://www.camplus.co.uk/webcam.htm Cambridge Market Place Webcam]
- [http://www.cam.ac.uk/ Università di Cambridge] Categoria:Cambridge Categoria:Città del Regno Unito ko:케임브리지

1632

Eventi

Nati


- 29 agosto - John Locke, filosofo († 1704)
- 31 ottobre - Jan Vermeer, pittore

Morti


- Giambattista Basile, poeta e novelliere italiano (n. 1575) 032 ko:1632년

Pietro Bembo

Pietro Bembo (20 maggio 1470 - 18 gennaio 1547) era uno scrittore, umanista e cardinale. Ebbe una notevole influenza sullo sviluppo della lingua letteraria italiana.

Vita

cardinale Nacque a Venezia e, ancora bambino, seguì il padre a Firenze, dove imparò ad apprezzare il toscano, che avrebbe preferito al dialetto della sua città natale per tutta la vita. Dopo un primo periodo di studi, si trasferì a Messina, dove studiò per due anni il greco con Costantino Lascaris. Scelse la carriera ecclesiastica, ma, una volta ricevuto l'ordinazione, preferì lo studio dei classici. Visse a Ferrara, poi a Venezia, dove fu tra il nucleo fondatore dell'Accademia Aldina di Aldo Manuzio. Dopo un altro periodo trascorso alla corte di Urbino, entrò nel servizio di Giulio de' Medici, per diventare infine, nel 1513, segretario di Papa Leone X. Risalgono a quelli anni le polemiche con Pico della Mirandola sul problema dell'imitazione dei classici. Dopo la morte del pontefice nel 1521, si trasferì a Padova, dove abitava la sua amante Faustina Morosina della Torre, dalla quale ebbe anche un figlio. Dal 1529 ricoprì l'incarico di storiografo della Repubblica di Venezia e bibliotecario della Biblioteca Marciana di Venezia. L'offerta del berretto cardinalizio da parte di Papa Paolo III nel 1539 lo riportò a Roma. Rinunciò agli studi di letteratura classica, dedicandosi alla teologia e alla storia classica. Nel 1541 fu nominato vescovo di Gubbio e poco dopo anche di Bergamo. Morì a Roma, a 77 anni, nel 1547.

Opere

Da scrittore, Bembo fu uno dei più eminenti rappresentanti dei ciceroniani, gruppo che si prefiggeva la restaurazione di uno stile ispirato alla classicità romana, contrassegnato dall'imitazione dei due modelli principali della lingua latina (trasportati anche in quella volgare): Cicerone per la prosa e Virgilio per la poesia. Tra i suoi scritti in latino spiccano soprattutto:
- Epistolae (Leonis X. nomine scriptae, 16 volumi, Venezia 1535; Familiares, 6 volumi)
- Rerum veneticarum libri XII (Storia della Repubblica Veneta dal 1487 al 1513, Venezia 1551) Nelle sue Carmina (Venedig 1533) si pone nella tradizione del Dolce stil novo di Petrarca. I più importanti dei suoi scritti in italiano sono:
- Gli Asolani, discorsi filiosofici sull'amore platonico (Venezia 1505)
- Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua, il documento più autorevole della "discussione sulla lingua" cinquecentesca (Venezia 1525). Le "Prose" ebbero un'influenza decisiva sullo sviluppo della lingua italiana. Bembo vi propose di utilizzare la lingua usata da Francesco Petrarca per le opere in versi e quella di Giovanni Boccaccio per i testi in prosa.
- Rime (Venezia 1530)
- Lettere volgari (5 volumi, Verona 1745) Nel 1501 Bembo curò l'edizione del Canzoniere di Petrarca e nel 1502 quella della Divina Commedia di Dante, in stretta collaborazione con l'editore Aldo Manuzio. Per la prima volta due autori in lingua volgare divennero oggetto di studi filologici, fino ad allora riservati esclusivamente ai classici antichi. Entrambi le edizioni costituiscono le basi di tutte le edizioni successive per almeno tre secoli. Nel "De Aetna", stampato da Manuzio nel 1496, venne usato per la prima volta il carattere tipografico successivamente chiamato Bembo che è rimasto uno standard per tutta la storia della tipografia fino ai nostri giorni.

Collegamenti esterni


- [http://www.italica.rai.it/rinascimento/cento_opere/bembo_prose.htm Italica di Rai International sulle "Prose"] Bembo, Pietro Bembo, Pietro Bembo, Pietro Categoria:Umanesimo

Dante Alighieri

Dante Alighieri, (Firenze, 1265 - Ravenna, 14 settembre 1321), è stato un poeta e scrittore e uomo politico fiorentino; è considerato il primo grande poeta della lingua italiana: per questo motivo fu definito il sommo poeta.
Ebbe una vita per molti versi travagliata e morì quando si trovava esiliato dalla sua città natale. Dante è l'autore della Divina Commedia1, considerato il capolavoro per antonomasia della letteratura di tutti i tempi. Il suo nome è, secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, un ipocorismo per Durante: :"Durante, olim vocatus Dante".
Nei documenti, al nome di Dante può seguire il patronimico Alagherii o il gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si afferma solo con l'avvento di Boccaccio.

Biografia

La data di nascita di Dante è sconosciuta, anche se si può cercare di ricavarla con maggiore precisione attraverso alcune allusioni autobiografiche fatte nella Vita Nova, nell'Inferno e nel Purgatorio. Alcuni versi del Paradiso ci dicono poi che egli nacque sotto il segno dei Gemelli, quindi in un periodo compreso fra il 14 maggio e il 13 giugno. Nacque comunque in una importante famiglia fiorentina (il cui cognome era Alaghieri), con legami alla corrente dei Guelfi, un'alleanza politica coinvolta in una complessa opposizione ai Ghibellini; gli stessi Guelfi erano divisi in Guelfi bianchi e Guelfi neri. Dante diceva che la sua famiglia discendesse dagli antichi Romani (Inferno, XV, 76), ma il parente più lontano di cui egli fa nome è Cacciaguida degli Elisei (Divina Commedia Paradiso, Canto XV, 135), vissuto intorno al 1100. Suo padre, Aleghiero o Alaghiero di Bellincione, era un Guelfo bianco, ma non patì vendette dopo che i Ghibellini vinsero la battaglia di Montaperti e questa salvezza rivela un certo prestigio della famiglia o personale. La madre di Dante era Donna Bella degli Abati; "Bella" corrisponde a Gabriella, ma significa anche "bella d'aspetto" mentre Abati (il nome di una famiglia potente) significa "frati". Ella morì quando Dante aveva 5 o 6 anni ed Alighiero presto si risposò con Lapa di Chiarissimo Cialuffi. (É incerto se realmente l'abbia sposata, poiché i vedovi avevano limitazioni sociali in materia). La donna mise al mondo due bambini: il fratello di Dante, Francesco e sua sorella Tana (Gaetana). Quando Dante aveva 12 anni, nel 1277, fu concordato il suo matrimonio con Gemma, figlia di Messer Manetto Donati, che successivamente sposò. Contrarre matrimoni in età così precoce era abbastanza comune ed era una cerimonia importante, che richiedeva atti formali sottoscritti davanti ad un notaio. Dante ebbe parecchi figli con Gemma. Come accade spesso con la gente famosa, molti bambini finsero di essere figli naturali di Dante; tuttavia, è probabile che solo Jacopo, Pietro ed Antonia fossero i suoi reali figli. Antonia divenne una suora con il nome di Sorella Beatrice. Un altro uomo, Giovanni, reclamò la sua figliolanza da Dante e fu in esilio con lui, ma alcuni dubbi sono stati avanzati circa il suo reclamo. Manetto Donati Dante amò Beatrice - la nobildonna fiorentina Bice, della famiglia dei Portinari di Portico di Romagna (FO), morta di parto a 25 anni, nel 1290 -, che vide in tre occasioni, senza mai avere l'opportunità di parlarle. Dante la cantò come donna angelicata e simbolo della grazia divina, prima nella Vita Nova e poi nella Divina Commedia. Le opere di Dante rivelano un'erudizione che copre quasi l'intero panorama del sapere del suo tempo, sembra che intorno al 1287 abbia frequentato l'Università di Bologna. Durante i conflitti politici dell'epoca, il poeta si schierò con i guelfi contro i ghibellini, partecipando nel 1289 ad alcune azioni militari (a Campaldino contro Arezzo e nella presa di Caprona contro Pisa). Alighieri iniziò l'attività politica nel 1295, iscrivendosi alla corporazione dei medici e degli speziali. Quando la classe dirigente guelfa si spaccò tra Bianchi e Neri (i Neri, legati al papa per interessi economici ne ammettevano l'ingerenza negli affari interni di Firenze, i Bianchi perseguivano l'indipendenza politica e rifiutavano ogni ingerenza papale), Dante si schierò con i Bianchi, ricoprì vari incarichi e, nel 1300, nominato priore (uno dei sei), per mantenere la pace in città, approvò la decisione di esiliare i capi delle due fazioni in lotta. Fu uno dei tre ambasciatori inviati a Roma per tentare di bloccare l'intervento di papa Bonifacio VIII a Firenze, non era quindi in città quando le truppe angioine consentirono il colpo di stato dei Neri (novembre 1301). Accusato di baratteria (concussione) fu condannato a morte in contumacia (marzo 1302) e costretto all'esilio (nel quale furono coinvolti anche i figli) che durò fino alla morte. Alla notizia dell'elezione al trono imperiale di Enrico VII di Lussemburgo, sperando nella restaurazione della giustizia entro un ordine universale si avvicinò ai ghibellini, ma la spedizione dell'imperatore in Italia fallì. Durante l'esilio, Dante fu ospite di varie corti e famiglie dell'Italia centro-settentrionale, fra cui i ghibellini Ordelaffi, signori di Forlì, dove probabilmente si trovava quando Enrico VII entrò in Italia. In particolare, falliti i tentati colpi di mano del 1302, in qualità di capitano dell'esercito degli esuli, organizzò, insieme a Scarpetta degli Ordelaffi, capo del partito ghibellino e signore di Forlì, un nuovo tentativo di rientrare in Firenze. L'impresa, però, fu sfortunata: il podestà di Firenze, un altro forlivese (nemico degli Ordelaffi), Fulcieri da Calboli, riuscì ad avere la meglio nella battaglia di Castel Puliciano. Dopo ciò, Dante, deluso, anche se tornò a Forlì ancora nel 1310-1311 e nel 1316 (data incerta, quest'ultima), decise di fare "parte per se stesso" e di non contare più sull'appoggio dei ghibellini per rientrare nella sua città. Nel 1312, quando aveva già concluso il Purgatorio, si recò, insieme ai figli, a Verona presso Cangrande della Scala, dove rimase fino al 1318. Nel 1315 rifiutò di accettare le umilianti condizioni di un'amnistia che gli avrebbe consentito di tornare a Firenze. Da Verona si recò a Ravenna, presso Guido Novello da Polenta, dove riunì un gruppo di allievi tra cui il figlio Iacopo, che si accingeva alla stesura del primo commento dell'Inferno. Morì il 14 settembre del 1321 a Ravenna, di ritorno da un'ambasceria a Venezia, allora in attrito con Ravenna ed in alleanza con Forlì: gli storici pensano che sia stato scelto Dante per quella missione, in quanto amico degli Ordelaffi, signori di Forlì, e quindi in grado di trovare meglio una via per comporre le divergenze.

Devoto a Virgilio

Forlì
Sconvolgente "Comedia"
(poche le vie di fuga)
Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapienza e 'l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro:
lasciate ogne speranza, voi ch'intrate. Dante Alighieri,
La Divina Commedia,
Inferno, Canto III
Poco si sa circa gli studi di Dante; si presume che egli abbia studiato in casa. Quasi sicuramente studiò la poesia toscana, nel momento in cui la Scuola poetica siciliana, un gruppo culturale originario della Sicilia, stava cominciando ad essere conosciuta in Toscana. I suoi interessi lo portarono a scoprire i menestrelli ed i poeti provenzali e la cultura latina. Evidente è la sua devozione particolare per Virgilio (Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore; tu se' solo colui da cu'io tolsi lo bello stilo che m'ha fatto onore, scriverà nella Divina Commedia, Inferno, Canto I) Dovrebbe essere sottolineato che durante il "Medioevo" (Secolo Oscuro), le rovine dell'Impero Romano decaddero definitivamente, lasciando dozzine di piccoli stati, così la Sicilia era tanto lontana (culturalmente e politicamente) dalla Toscana quanto lo era la Provenza: le regioni non condividevano una lingua, una cultura, o collegamenti facili. È possibile supporre che Dante fosse per il suo periodo un intellettuale aggiornato, acuto e con interessi, come si direbbe oggi, internazionali.

Lo "stil novo" e Beatrice

A 18 anni, incontrò Guido Cavalcanti, Lapo Gianni, Cino da Pistoia e subito dopo Brunetto Latini; insieme essi divennero i capiscuola del Dolce Stil Novo. Brunetto successivamente fu ricordato nella Divina Commedia (Inferno, XV, 82), per quello che aveva insegnato a Dante. Altri studi sono segnalati, o sono dedotti dalla Vita Nuova o dalla Divina Commedia, per ciò che riguarda la pittura e la musica. Quando aveva ancora 18 anni incontrò anche Beatrice Portinari, la figlia di Folco Portinari. Si è detto che Dante la vide soltanto una volta e mai le parlò (ma altre versioni sono da ritenersi ugualmente valide). Folco Portinari È difficile riuscire a capire in cosa sia consistito questo amore, ma qualcosa di estremamente importante stava accadendo per la cultura italiana: è nel nome di questo amore che Dante ha dato la sua impronta al Dolce stil novo e condurrà i poeti e gli scrittori a scoprire il temi dell'amore, in un modo mai così enfatizzato prima. L'amore per Beatrice (come in modo differente Francesco Petrarca mostrerà per la sua Laura) sarà apparentemente il motivo per la poesia e per vivere, insieme alle passioni politiche.

Filosofia e politica

Quando Beatrice morì nel 1290, Dante cercò di trovare un rifugio nella letteratura latina. Dal Convivio sappiamo che aveva letto il De consolatione philosophiae di Boezio e il De amicitia di Cicerone. Egli allora si dedicò agli studi filosofici presso le scuole religiose come quella Domenicana in Santa Maria Novella. Prese parte alle dispute che i due principali ordini monastici (Francescani e Domenicani) pubblicamente o indirettamente tennero in Firenze, gli uni spiegando la dottrina dei mistici e di San Bonaventura, gli altri presentando le teorie di San Tommaso D'Aquino. La sua "eccessiva" passione per la filosofia gli sarebbe stata successivamente rimproverata da Beatrice nel Purgatorio. Dante fu anche soldato, e l'11 giugno1289 combatté nella battaglia di Campaldino che vide contrapposti i cavalieri fiorentini ad Arezzo; successivamente, nel 1294, avrebbe fatto parte della delegazione di cavalieri che scortò Carlo Martello d'Angiò (figlio di Carlo II D'Angiò) quando questi si trovava a Firenze. Dante stesso cita Carlo Martello d'Angiò nella Divina Commedia (Paradiso, Ct. VIII, 31 e Ct. IX, 1 - [http://www.soc-dante-alighieri.it/10-pubblicazioni/hochfeiler/paradiso/person/carlomar.htm vedi])

Opere

Dante è l'ultimo grande esponente della cultura medievale, che nella generazione successiva (Petrarca e Boccaccio) si stempera nell'umanesimo. La spiritualità di Dante è plasmata dal misticismo medievale, secondo il quale la Provvidenza regola le vicende umane, in vista della redenzione. In politica il poeta resta fedele alle tesi universalistiche (l'imperatore come guida politica, il papa come guida spirituale dell'umanità). Fin dalle prime prove Dante rivela una marcata tendenza alla sperimentazione, cimentandosi con vari registri; ciò risulta da due testi di non sicura attribuzione: il Fiore (così nominato dal primo editore), una parafrasi in 232 sonetti delle parti narrative del Roman de la Rose e il Detto d'amore, poemetto didascalico, di cui restano 280 versi.

La Vita Nuova

Le rime (canzoniere)

Alcune rime giovanili furono escluse dalla Vita Nuova. Un gruppo è costituito dalla "tenzone con Forese Donati" (sei sonetti, tre di Dante e tre di Forese), secondo i modi della lirica comico – realistica. Un altro gruppo è costituito dalle "rime pietrose" (1296), due canzoni e due sestine per una donna chiamata Pietra per la sua insensibilità. Si tratta di una difficile esercitazione. Il registro è differente da quello stilnovistico, la passione è sensuale, l'amore pare travalicare nell'odio ed il lessico e le rime sono aspri, i paesaggi raggelati, la natura ostile. Un terzo gruppo è formato da rime "sottili" che trattano di temi filosofici tra le quali la migliore è la canzone "Tre donne intorno al cor mi son venute". Dante colloquia con tre donne, personificazioni della Giustizia Divina, della Giustizia Umana e della Legge, esuli anch’esse per la loro integrità morale e ritrova nel proprio caso il destino comune all'umanità.

La Divina Commedia

I trattati dottrinali

umanesimo] Durante i primi anni dell'esilio Dante scrisse due trattati dottrinali rimasti incompiuti.
- Il Convivio (1304-1307 ca.) - è un'opera in volgare di divulgazione dottrinale destinata al ceto politico e sociale emergente nei comuni del tempo, scritta per la formazione di una classe dirigente adeguata ai propri compiti. Il Convivio doveva essere composto di 15 trattati (uno introduttivo e gli altri quattordici a commento ad altrettante canzoni) ma furono portati a termine solo i primi quattro, che avviarono la prosa filosofica in volgare. La scelta del volgare per un trattato era cosa nuova e funzionale alle finalità e ai destinatari dell'opera, infatti per la prima volta era affermata l'idoneità del volgare a sostituire il latino come lingua della cultura; inoltre Dante, per esporre la complessa materia dottrinale, dovette ricorrere ad una prosa ben diversa da quella poetica della Vita Nuova È la prima delle opere di Dante scritta subito dopo il forzato allontanamento di Firenze. È un prosimetro che tratta dell’amore e del cuor gentile e più generalmente del sapere. È scritta in volgare per essere appunto capita da chi non ha avuto la possibilità in precedenza di conoscere la scienza. L’incipit del convivio fa capire chiaramente che l’autore è un grande conoscitore e seguace di Aristotele, infatti, viene citato con il termine “Lo Filosofo”. L’incipit in questo caso spiega a chi è rivolta quest’opera e a chi non è rivolta. Coloro che non hanno potuto conoscere la scienza sono stati impediti da due tipi di ragioni: - Interne: MALFORMAZIONI FISICHE e VIZI E MALIZIA, - Esterne: CURA FAMILIARE E CIVILE e DIFETTO DI LUOGO DI NASCITA Dante ritiene beati i pochi che possono partecipare alla mensa della scienza, dove si mangia il “pane degli angeli”, e miseri coloro che si accontentano di mangiare il cibo delle pecore. Dante non siede alla mensa, ma è fuggito da coloro che mangiano il pastume e ha raccolto quello che cade dalla mensa degli eletti per crearne un altro banchetto. A questo convivio saranno invitati solo coloro che sono stati impediti da ragioni esterne, perché gli altri non avrebbero la capacità di capire. L’autore allestirà un banchetto e servirà una vivanda (i componimenti in versi) accompagnata dal pane (la prosa) necessario per assimilarne l’essenza. Saranno invitati a sedersi solo coloro che erano stati impediti da cura familiare e civile, mentre i pigri sarebbero stati ai loro piedi per raccogliere le briciole.
- Il De vulgari eloquentia (1303-1305 ca.) è un trattato in latino sull'uso del volgare come "lingua letteraria". Il progetto originario comprendeva almeno quattro libri con l'analisi dei vari livelli stilistici secondo la retorica medievale; ma l'opera si interrompe al XIV capitolo del secondo libro. Il De vulgari eloquentia, tratta secondo un'ottica tipicamente medievale l'origine delle lingue e la loro tipologia storico-geografica, poi affronta la questione di una lingua letteraria unitaria (apre la questione della lingua) offrendo preziose e specifiche indicazioni sulla realtà linguistica del primo Trecento. Dante classifica i dialetti italiani (volgari municipali) e cerca di individuare quello che ha le caratteristiche per imporsi come lingua letteraria. De vulgari eloquentia è rivolto alla popolazione borghese del 1300, ed espone il problema della lingua: quale volgare è più adatto per essere usato al posto del latino che ormai sta scomparendo? Dante nell’incipit di quest’opera inizia con una metafora che afferma l’uso di altre fonti al fine di comporre quest’opera, infatti, lui userà il suo “ingegno e gli scritti e la cultura di altri” per riempire una coppa così grande e per mescerne un dolcissimo idromele. Dante considera la lingua volgare quella lingua che il bambino impara dalla balia, a differenza della “grammatica” ovvero la lingua perfetta come quella latina. L’autore afferma che quella più nobile è la lingua volgare perché è stata la prima ad essere pronunciata dal genere umano, quindi una lingua naturale, mentre la grammatica è artificiale perché introdotta dall’uomo. Nel IV capitolo si apre la questione del primo uomo che pronunciò la prima parola, e questo fu Adamo, perché è sconveniente pensare che la prima fu la donna e per lo più parlò con il diavolo. Dante suppone che fu Adamo a parlare, rivolgendosi a Dio e la prima parola fu appunto un’invocazione al creatore. Tra tutti i volgari italiani, l’autore ne cerca uno che sia ILLUSTRE, CARDINALE, AULICO e CURIALE. Illustre perché dovrà portare gloria agli autori, Cardinale perché dovrà essere la base di tutte le parlate cittadine, Aulico e Curiale perché dovrebbe essere degno di essere parlato in una corte, ma non ritiene nessuno dei volgari italiani degni di questo scopo, nonostante abbiano un’antica tradizione letteraria come il toscano, il siciliano e il bolognese, inoltre considera il volgare romano il peggiore.
- Il De Monarchia è un trattato politico, completo e scritto in latino; probabilmente risale al 1312-1313, al tempo della discesa in Italia di Arrigo VII. L'opera confuta il potere temporale della Chiesa e delinea un modello politico basato sull'armonica collaborazione delle autorità universali, la Chiesa e l'Impero, per assicurare la giustizia e una vita ordinata, prefigurazione di quella celeste. L'imperatore dovrebbe provvedere al benessere ed alla guida materiale dei sudditi, il papa dovrebbe essere la loro guida spirituale. Le due autorità derivano direttamente da Dio e sono autonome (nessuna delle due può accampare diritti sull'altra). È un modello utopico ancora tipicamente medievale, mentre la realtà politica andava verso la formazione degli stati nazionali e, in ambito italiano, regionali. E' diviso in tre libri. Nel primo Dante vuole affermare la superiorità del potere temporale su quello spirituale pontificio, e riconosce l'impero come unica forma di governo capace di garantire unità e pace. Nel secondo riconosce la legittimità del diritto dall'impero da parte dei Romani. Nel terzo libro Dante dimostra che l'autorità del monarca dipende da Dio e non è soggetta all'autorità del pontefice. Altri trattati hanno avuto origine da occasioni specifiche:
- tredici Epistole, in latino, scritte anche per conto di chi lo ospitava. Di particolare rilievo è l'epistola XIII, scritta tra il 1316 e il 1320, per accompagnare l'invio e la dedica del Paradiso a Cangrande della Scala. Essa contiene le uniche indicazioni offerte da Dante per interpretare la sua opera maggiore e ripropone la teoria (presente nel Convivio) dei diversi livelli su cui si può e si deve intendere la Commedia (come ogni testo letterario).
- due Egloghe, in esametri latini di tipo virgiliano che riconfermano la dignità della poesia in volgare
- la Quaestio de aqua et terra (Discussione sull'acqua e sulla terra), una conferenza scientifico-filosofica (tenuta a Verona nel 1320) su un tema che suscitava grande interesse tra i dotti del tempo, cioè come le terre siano emerse dall'acqua. Dante sostiene che le sfere della terra e dell'acqua non sono concentriche.

Curiosità


- Dante aveva una memoria eccezionale: un signore a lui sconosciuto lo fermò una volta in piazza chiedendogli: «Qual è il cibo più buono del mondo?». «L'uovo», rispose Dante. Un anno dopo, nella stessa piazza, lo stesso signore lo reincontrò e gli domandò «Con che (condimento)?». «Con il sale», fu la conclusione dell'Alighieri.
- Nel 2005 è stato ultimato il restauro di un affresco fiorentino nella sede dell'Arte dei Giudici e dei Notai, vicino al Museo Bargello. Risalente al 1375, è il più antico ritratto di Dante conosciuto e smentisce l'affermazione del Boccaccio. La lunetta restaurata riporta quattro ritratti: Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca, e Zanobi da Strada, oltre a Dante. L'immagine del poeta è quella di un uomo non bello, scuro di carnagione e dal naso lungo, ma non aquilino.

Voci correlate


- Vita Nuova
- Divina Commedia

Collegamenti esterni


- [http://www.liverpoolmuseums.org.uk/picture-of-month/displaypicture.asp?venue=2&id=152 'Dante and Beatrice' (1883) - Henry Holiday]
- [http://www.classicitaliani.it/index042.htm Tutti gli scritti di Dante e altre opere correlate]
- [http://www.liberliber.it/biblioteca/a/alighieri/index.htm E-book di Dante su LiberLiber.it]
- [http://www.fauser.it/biblio/index042.htm Fauser.it - Progetto Dante]
  - [http://www.crs4.it/Letteratura/VitaNova/VitaNova.html Vita Nova - testo]
  - [http://www.fauser.it/biblio/index083.htm Rime - testo]
- [http://www.danteonline.it Sito su Dante a cura della Società Dantesca Italiana]: contiene estesa bibliografia, l'elenco dei manoscritti esistenti (alcuni dei quali sono visibili on-line).
- [http://www.liberliber.it/biblioteca/p/petrocchi/vita_di_dante/html/testo.htm Biografia di Dante su LiberLiber.it]
- [http://www.italica.rai.it/principali/dante/ Dante su Italica] Alighieri, Dante Alighieri Dante Alighieri Dante Alighieri ja:ダンテ・アリギエーリ ko:단테 알리기에리 simple:Dante Alighieri

Petrarca

Francesco Petrarca (Arezzo, 20 luglio 1304 - Arquà Petrarca, Padova, 19 luglio 1374) è stato un importante scrittore, poeta ed umanista italiano del Trecento. L'opera per la quale è maggiormente conosciuto è il Canzoniere.

Note biografiche

Nacque ad Incisa, nei pressi di Arezzo, da Eletta Cangiani (o Canigiani) e dal notaio ser Pietro di ser Parenzo (soprannominato Petracco, guelfo bianco amico di Dante esiliato da Firenze per motivi politici), e trascorse l'infanzia in Toscana (prima ad Incisa e poi a Pisa), dove il padre era solito spostarsi per ragioni politico-economiche. Ma già nel 1311 la famiglia (nel frattempo era nato il fratello Gherardo) si era trasferita a Carpentras, vicino ad Avignone (Francia), dove Petracco sperava in qualche incarico al seguito della corte papale. Malgrado le inclinazioni letterarie, manifestate precocemente nello studio dei classici e in componimenti d'occasione, Francesco, dopo gli studi grammaticali compiuti sotto la guida di Convenevole da Prato, venne mandato dal padre prima a Montpellier e successivamente, insieme con Gherardo, a Bologna per studiare diritto civile. Morto il padre, poco dopo il rientro in Provenza (1326), Petrarca incontrò il 6 aprile 1327, nella chiesa di Santa Chiara in Avignone, Laura e se ne innamorò. Un amore autentico per una donna reale (come insistette il poeta nelle sue confessioni), del quale non restano tuttavia dati documentari: esso non venne ricambiato e assurse tra i motivi centrali dell'esperienza umana e poetica dello scrittore. Attorno al 1330, consumato il modesto patrimonio paterno, Petrarca si diede alla carriera ecclesiastica, abbracciando gli ordini minori e impegnandosi a osservare il celibato e a recitare l'ufficio. In tale veste fu assunto quale cappellano di famiglia dal cardinale Giovanni Colonna. Appoggiato da questa illustre e potente famiglia romana (fu amico anche di Stefano e Giovanni), compì in quegli anni numerosi viaggi in Europa, spinto dall'irrequieto e risorgente desiderio di conoscenza umana e culturale che contrassegna l'intera sua agitata biografia: fu a Parigi, a Gand, a Liegi (dove scoprì due orazioni di Cicerone), ad Aquisgrana, a Colonia, a Lione.

Ad Avignone e ritorno

Parallelamente alla formazione culturale classica e patristica, cresceva il suo prestigio in campo politico: nel 1335 ebbe inizio il suo carteggio con il Papa, inteso non solo a sedare le più incresciose rivolte della