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Kabul

Kabul

Kabul (Käbool, Kbool, کابل) è la capitale e la più grande città dell'Afghanistan, con una popolazione stimata tra i 3 e i 4 milioni di abitanti. È un centro economico e culturale strategicamente collocato in una stretta vallata lungo il fiume omonimo, prima del Passo Khyber. Kabul è collegata al confine con il Tagikistan attraverso un tunnel che passa sotto le montagne dell'Hindu Kush. I suoi prodotti principali comprendono: materiale militare, tessuti, mobili, e barbabietola da zucchero, anche se le guerre che si susseguono dal 1979 hanno limitato la produttività economica della città. Kabul resta una delle città più minate del mondo.

Storia

Le prime registrazioni storiche di Kabul sono una menzione del fiume Kubha attorno al 1200 AC, e riferimenti ad un insediamento chiamato Kabura, del persiano Achaemenids, attorno al 300 AC. I Bactri fondarono la città di Parapamisidae vicino a Kabul, ma venne successivamente ceduta all'Impero Mauryano nel I secolo. Kabul cadde quindi sotto l'influenza dei Kushani, anche se essi stabilirono la loro capitale a Bagram, a nord di Kabul. La città finì quindi sotto controllo Indù fino alla sua cattura da parte degli arabi nel 664. Durante i 600 anni seguenti, la città venne controllata successivamente dai Samanidi di Bokhara, dall'Impero Ghaznavide, e dai Ghoridi di Bamiyan. Nel XIII secolo venne attraversata dalle orde mongole. Nel secolo successivo, Kabul sorse nuovamente come centro di commerci sotto il regno di Timur, che sposò la sorella del governatore di Kabul. Quando il potere dei Timuridi svanì, la città venne catturata nel 1504, e fatta capitale, da Babur e successivamente da Mughal. Haidar, un poeta indiano che la visitò in quel periodo scrisse: "Cenare e bere a Kabul: è montagna, deserto, città, fiume e tutto il resto." Nadir Shah della Persia la catturò nel 1738. Durante la metà del XVIII secolo Amid Shah Durrani assurse al potere in Afghanistan, riasserendo il dominio afgano. Nel1772, suo figlio Timur Shah ne ereditò il potere e rese Kabul la sua capitale, anche se il suo impero iniziò a sgretolarsi. Nel 1826 il trono venne reclamato da Dost Mohammed, ma venne preso dall'esercito britannico nel 1839 (si veda: guerre afgane), che installò l'impopolare fantoccio Shah Shuja. Il 1841 vide una sollevazione locale che massacrò sia la missione britannica che l'esercito in ritirata a Jalalabad. L'anno seguente i britannici tornarono, saccheggiando Bala Hissar per vendetta, prima di ritirarsi in India. Dost Mohammed si riprese il trono. I britannici tornarono nuovamente nel 1878 quando la città era sotto il governo di Sher Ali Khan, ma i loro residenti vennero massacrati di nuovo. L'esercito britannico giunse ancora nel 1879, guidato dal Generale Roberts, distruggendo parzialmente Bala Hissar, prima di ritirarsi in India. Amir Abdur Rahman venne lasciato con il controllo della nazione. All'inizio del XX secolo il trono era retto da Re Amanullah. Le sue riforme comprendevano l'elettricità e l'istruzione per le ragazze. Guidava una Rolls Royce, e viveva in un palazzo a Darulaman, nella parte sud-ovest di Kabul. Nel 1919 Amanullah annunciò l'indipendenza dell'Afghanistan, dopo la terza guerra anglo-afgana. Nel 1928, Bacha-i-Saqao, un ribelle Tagiko, depose Amanullah e terrorizzò Kabul per nove mesi, fin quando Nadir Shah, fratellastro di Amanullah, riprese il controllo. Nel 1932 venne aperta l'Università di Kabul. Dopo il 1940, la città iniziò a crescere come centro industriale, e negli anni '50 le strade della città vennero asfaltate con l'aiuto dell'Unione Sovietica. Negli anni '60, Kabul sviluppò un ambiente cosmopolita. Nel 1967 venne inaugurato lo Zoo di Kabul, gestito con l'aiuto di zoologi tedeschi, si concentrava sulla fauna afgana. Nel 1975 un sistema di tram costruito con l'aiuto dei cecoslovacchi forniva trasporto pubblico attraversando la città da est a ovest. Dopo l'invasione sovietica dell'Afghanistan, l'URSS occupò la citta, il 23 dicembre 1979, trasformandola nel suo centro di comando per i dieci anni del conflitto tra il governo filo-sovietico e i ribelli mujaheddin. L?ambasciata statunitense di Kabul venne chiusa il 30 gennaio 1989. Kabul cadde nelle mani della guerriglia dopo il crollo del governo di Mohammad Najibullah (1992). Mentre queste forze di dividevano in fazioni rivali, la città soffrì sempre più. A quell'epoca il Jamiat-e Islami (Concilio Islamico Afgano) di Burhannudin Rabbani deteneva il potere ma l'Hezb-e Islami del Primo Ministro titolare Gulbuddin Hekmatyar, inizio quattro anni di bombardamenti dal sud della città, che durarono fino al 1996. Kabul era ormai divisa in fazioni, e i combattimenti tra Jamiat-e Islami, Dostum e Hazara Hezb-e Wahdat continuarono. Decine di migliaia di civili persero la vita e altrettanti scapparono come rifugiati. Kabul venne catturata dai Talebani nel settembre 1996, questi linciarono pubblicamente l'ex-presidente Najibullah, repressero la pericolosamente istruita popolazione della città, e spostarono in pratica la capitale a Kandahar. I Talebani abbandonarono la città il 12 novembre 2001 a causa degli intensi bombardamenti statunitensi, e Kabul finì sotto il controllo dell'Alleanza del nord. Dopo l'invasione statunitense dell'Afghanistan, divenne la capitale dell'Amministrazione Transitoria Afgana. Attualmente la ricostruzione della città sta attraendo milioni di dollari e numerosi investitori esteri, impegnati nel ripristino di vari servizi e attività, come trasporti pubblici, sistema alberghiero e finanziario.

Luoghi di interesse

La parte vecchia di Kabul è gremita di bazar annidati lungo le sue vie strette e intricate. Kabul ha un'università (fondata nel 1931), e diversi istituti superiori. Tra i luoghi di interesse culturale troviamo: la tomba e i giardini di Babur, il mausoleo di Nadir Shah, la Minar-i-Istiklal (colonna dell'indipendenza) costruita nel 1919 dopo la terza guerra afgana, la tomba di Timur Shah, e alcune importanti moschee, tra cui la Moschea Shah Do Shamshera. Inoltre il Museo di Kabul, il Museo nazionale afgano, il Palazzo Darul Aman (sede del governo), lo Zoo di Kabul, la Galleria nazionale afgana, l'Archivio nazionale afgano, il Museo Omar Mine, la Collina Bibi Mahroo, il Cimitero cristiano di Kabul, e i Giardini Paghman. Bala Hissar, un fortino distrutto dai britannici come rappresaglia per la morte dei loro inviati nel 1879, e stato restaurato come accademia militare. Fuori dalla città vera e proria si trovano una cittadella e il palazzo reale, le valli di Paghman e Jalalabad si estendono a nord e a est della città.

Trasporti

La città è servita dall'Aeroporto internazionale di Kabul. La rete dei mezzi di trasporto urbani e attualmente insufficiente a gestire le necessità di 3-4 milioni di abitanti, anche se stanno affluento molti investimenti per migliorare la situazione.

Immagini

Aeroporto internazionale di Kabul

Voci correlate


- Radio Kabul
- Camp Julien
- International Security Assistance Force
- Città dell'Afghanistan

Collegamenti esterni


- [http://telekiosk.moc.gov.af/places.php Luoghi da visitare a Kabul] (in inglese)
- [http://www.kabulcaravan.com/kabul.html Kabul Caravan] (in inglese) ---- Kabul è anche il nome di un villaggio di Israele. Si veda Kabul (Israele) Categoria:Città dell'Afghanistan Categoria:Capitali di stato ja:カブール

Afghanistan

L'Afghanistan (Pashtu/Dari: Afğānistān افغانستان) è una nazione dell'Asia centrale. Confina ad ovest con l'Iran, a sud e a est con il Pakistan, a nord con il Turkmenistan, l'Uzbekistan e il Tagikistan, e con la Cina nella regione più a est della nazione. È tra i paesi più poveri al mondo. Tra la caduta dei talebani, in seguito all'invasione statunitense, e la riunione del gran consiglio per la stesura della nuova costituzione, l'Afghanistan veniva indicato dall'occidente come Stato provvisorio islamico dell'Afghanistan. Sotto la sua nuova costituzione il paese viene ora ufficialmente chiamato Repubblica islamica dell'Afghanistan.

Origine e storia del nome

Il nome Afghanistan deriva dal nome Arabo dei Pashtun: Afghan, che sono i fondatori del moderno Afghanistan. Il resto del nome trae origine dal termine persiano stān (paese).

Storia

Articolo principale: Storia dell'Afghanistan L'Afghanistan, spesso chiamato il "crocevia dell'Asia centrale", ha una storia molto turbolenta. Attraverso le epoche, la regione oggi nota come Afghanistan è stata occupata da molte forze, tra cui l'Impero Persiano, Genghis Khan e Alessandro Magno. Lo stato-nazione afgano, così com'è oggi venne ad esistere nel 1746, sotto l'Impero Durrani, ma il suo controllo venne ceduto al Regno Unito fino a quando Re Amanullah ascese al trono nel 1919 (si veda "Il grande gioco"). I governanti storici dell'Afghanistan appartenevano alla tribù Abdali degli afgani etnici, il cui nome venne cambiato in Durrani all'ascesa di Ahmad Shah. Essi appartenevano al gruppo Saddozay del clan Popalzay o al gruppo Mohammadzay del clan Barakzay degli afgani etnici. I Mohammadzay fornivano spesso ai re Saddozay i consiglieri principali, che occasionalmente servivano come reggenti, identificati con il termine Mohammadzay. Fin dal 1900, undici governanti sono stati deposti con mezzi non democratici: 1919 (assassinio), 1929 (abdicazione), 1929 (esecuzione), 1933 (assassinio), 1973 (deposizione), 1978 (esecuzione), 1979 (esecuzione), 1979 (esecuzione), 1987 (rimozione), 1992 (rovesciamento), 1996 (rovesciamento) e 2001 (rovesciamento). L'ultimo periodo di stabilità dell'Afghanistan si colloca tra il 1933 e il 1973, quando la nazione era sotto il governo di Re Zahir Shah. Comunque, nel 1973, il cognato di Zahir, Sardar Mohammed Daoud lanciò un colpo di stato incruento. Daoud e tutta la sua famiglia vennero assassinati nel 1978, quando il Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan (comunista), prese il potere con un colpo di stato. L'opposizione, e i conflitti interni alla serie di governi di sinistra che seguirono fu considerevole. Nell'agosto 1979 il governo statunitense cominciò a sovvenzionare forze di mujaheddin contrarie al governo, con l'intenzione di trascinare i sovietici in un intervento: con il governo a rischio di crollo, l'Unione Sovietica intervenì il 24 settembre 1979 (vedi:Invasione sovietica dell'Afghanistan). Contrastata da una montante pressione internazionale e con perdite di circa 15.000 soldati sovietici, per mano dell'opposizione dei mujaheddin addestrati da Stati Uniti, Pakistan, e da altri governi stranieri, l'URSS si ritirò dieci anni dopo, nel 1989. I combattimenti proseguirono, questa volta tra le differenti fazioni dei mujaheddin. Questo diede vita ad una spartizione del controllo della nazione tra i signori della guerra, dalla quale sorsero i Talebani. La più seria di queste lotte avvenne nel 1994, quando 40.000 persone rimasero uccise negli scontri tra fazioni nell'area urbana di Kabul e la città fu distrutta dal tiro delle artiglierie. Appoggiati dal Pakistan come alleato strategico, i Talebani si svilupparono come forza politico/religiosa e alla fine presero il potere nel 1996. Successivamente, furono in grado di conquistare il 90% della nazione, ad eccezione delle roccaforti dell'Alleanza del Nord nel nord-est del paese. I Talebani cercarono di imporre una stretta interpretazione della Sharia islamica. L'alleanza Pakistan-Talebani diede un rifugio sicuro e assistenza ai terroristi islamici (in particolare ad Al-Qaeda, di Osama bin Laden, divenendo l'epicentro del terrorismo islamico. All'inizio del 2001 i Talebani hanno fatto esplodere il gigantesco Budda di Bami-an, IV-V sec. (Afganistan, Bamian Valley) alta 53 metri, era la più grande immagine di Budda del mondo. Anticamente era tutta ricoperta di oro e pietre preziose. L'intervento militare degli Stati Uniti e dei loro alleati, come reazione agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, hanno costretto alla caduta del regime talebano. Alla fine del 2001, i principali capi dell'opposizione afghana e della diaspora si incontrarono a Bonn e concordarono un piano per la formulazione di una nuova struttura di governo che risultò nell'inaugurazione di Hamid Karzai come presidente dell'Autorità afgana nel dicembre 2001. Dopo una Loya Jirga nazionale nel 2002, Karzai venne eletto presidente. In aggiunta all'occasionalmente violenta lotta politica e alle operazioni militari in corso per stanare i resti di al-Qaida e dei Talebani, la nazione soffre per un enorme povertà, il potere dei signori della guerra, un'infrastruttura in briciole e la forte diffusione delle mine antiuomo

Divisioni Amministrative

L'Afghanistan è suddiviso in 34 province, dette velayat: Le province sono a loro volta suddivise in distretti. Esistono diversi distretti omonimi tra le varie province.

Immagini del Paese

2002 2002 2002 als:Afghanistan ja:アフガニスタン ko:아프가니스탄 ms:Afghanistan simple:Afghanistan th:ประเทศอัฟกานิสถาน zh-min-nan:Afghanistan

Tessuto


- Tessuto - Insieme di cellule simili delle forme di vita animale.
- Tessuto - Insieme di cellule simili delle forme di vita vegetale.
- Tessuto - Manufatto ottenuto dall'intreccio di filati.

Voci correlate


- Tessuto urbano simple:Tissue

1979

Eventi


- Il Dr. Cesare Sirtori, analizzando un ferroviere di Milano con il colesterolo insolitamente elevato, scopre la apolipoproteina mutante A1 Milano, che garantisce una maggiore protezione dall'aterosclerosi.
- 1 gennaio: la Cina e gli Stati Uniti riallacciano ufficialmente le relazioni diplomatiche. È il punto di approdo della "diplomazia del ping-pong" avviata nel 1971.
- 24 gennaio - Italia - le Brigate Rosse uccidono a Genova l'operaio-sindacalista Guido Rossa
- Giugno: Europa - Nei 9 stati della CEE si svolgono le prime elezioni a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo
- 18 giugno - Vienna: Stati Uniti e Unione Sovietica firmano il trattato Salt II. Viene stabilito un tetto massimo all'impiego di armi nucleari offensive, pari a 1.320 missili balistici intercontinentali e missili balistici sottomarini con testata multipla. Inoltre viene decisa la distruzione dei vettori in eccedenza
- 16 luglio - Irak: Saddam Hussein diventa presidente della repubblica
- 5 agosto - Sahara Occidentale - Trattato di pace tra Fronte Polisario e Mauritania per il ritiro delle truppe dal territorio occupato da quest'ultima.
- 27 agosto - Italia - rapiti in Sardegna Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi
- 9 settembre - Italia - Jody Scheckter vince a Monza il titolo mondiale piloti per la Ferrari, non ve ne saranno altri fino al 2000 con l'inizio dell'"era" di Michael Schumacher.
- 10 ottobre - Italia: Maurizio Costanzo fonda il suo primo e unico giornale, l'"Occhio", che durerà poco più di tre mesi.
- 24 dicembre: L'Unione Sovietica invade l'Afghanistan.

Nati


- 5 gennaio - Giuseppe Gibilisco, astista italiano
- 14 gennaio - Laura Bono, cantante
- 15 gennaio - Michael Neumayer, saltatore con gli sci tedesco
- 21 gennaio - Brian O'Driscoll, giocatore di rugby irlandese
- 16 febbraio
  - Simone Vanni, schermidore italiano
  - Valentino Rossi, campione di motociclismo
- 28 febbraio - Primož Peterka, saltatore con gli sci sloveno
- 14 marzo - Carina Raich, sciatrice austriaca
- 23 marzo - Pierre Nlend Wome, calciatore camerunense
- 14 aprile - Iain Balshaw, rugbysta inglese
- 29 aprile - Rubén Maldonado, calciatore paraguaiano
- 1 maggio - Mauro Bergamasco, giocatore di rugby italiano
- 7 maggio - Gareth Cooper, giocatore di rugby gallese
- 19 maggio - Andrea Pirlo, calciatore italiano
- 25 maggio - Jonny Wilkinson, giocatore di rugby inglese
- 12 giugno - Walter Pozzebon, giocatore di rugby italiano
- 13 giugno - Mauro Esposito, calciatore italiano
- 5 luglio - Amélie Mauresmo, tennista francese
- 13 luglio - Lucinda Ruh, pattinatrice svizzera
- 15 agosto - Catello Amarante, canottiere italiano
- 17 ottobre - Kimi Räikkönen, pilota di Formula 1 finlandese
- 10 ottobre - Corrado Bedini, scrittore emiliano
- 20 ottobre - Paul O'Connell, giocatore di rugby irlandese
- 23 novembre - Ivica Kostelić, sciatore croato
- 14 dicembre - Michael Owen, calciatore inglese

Morti


- 5 gennaio - Charles Mingus, musicista americano (n. 1922)
- 2 febbraio - Sid Vicious, figura di spicco del punk rock inglese come bassista dei Sex Pistols e cantante solista (n. 1957)
- 12 febbraio - Jean Renoir, regista francese (n. 1894)
- 7 marzo - Carlo Cattaneo, matematico italiano (n. 1911)
- 8 marzo - Gérard Blitz, nuotatore e pallanuotista belga (n. 1901)
- 2 maggio - Giulio Natta, Premio Nobel per la chimica (n. 1903)
- 3 giugno - Arno Schmidt, scrittore tedesco (n. 1914)
- 11 giugno - John Wayne, attore americano (n. 1907)
- 13 giugno - Demetrio Stratos, musicista e ricercatore musicale (n. 1945)
- 13 ottobre - Rebecca Clarke, compositrice e violinista inglese
- 24 ottobre - Karl Abarth, costruttore automobilistico austriaco (n. 1908)
- 27 ottobre - Giuseppe Meazza, calciatore italiano (n. 1910)
- 7 novembre - Amedeo Nazzari, attore italiano (n. 1907)
- 11 novembre - Dimitri Tiomkin, musicista (n. 1894)
- 5 dicembre - Sonia Terk Delaunay, pittrice ucraina (n. 1885)

Premi Nobel


- per la Pace: Madre Teresa di Calcutta
- per la Letteratura: Odysseus Elytis
- per la Medicina: Alan M. Cormack, Godfrey N. Hounsfield
- per la Fisica: Sheldon L. Glashow, Abdus Salam, Steven Weinberg
- per la Chimica: Herbert C. Brown, Georg Wittig
- per l'Economia: Arthur Lewis, Theodore W. Schultz 079 als:1979 ja:1979年 ko:1979년 simple:1979 th:พ.ศ. 2522

III secolo AC

II millennio AC | I millennio AC | I millennio

VI secolo AC | V secolo AC | IV secolo AC | III secolo AC | II secolo AC | I secolo AC | I secolo

Anni 290 AC | Anni 280 AC | Anni 270 AC | Anni 260 AC | Anni 250 AC
Anni 240 AC | Anni 230 AC | Anni 220 AC | Anni 210 AC | Anni 200 AC
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Avvenimenti


- Antico Egitto
  - Inizio della Dinastia Tolemaica
  - Costruzione del Faro di Alessandria (ca. 280 AC)
- Roma
  - Battaglia di Sentino 295 AC
  - Prima guerra Punica 264 - 241 AC
  - Seconda guerra Punica 218 - 202 AC

Personaggi significativi


- Antico Egitto
  - Tolomeo I (305 ~ 285)
  - Tolomeo II (285 ~ 246)
  - Tolomeo III (246 ~ 222)
  - Tolomeo IV (222 ~ 205)
  - Tolomeo V (204 ~ 180)

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- In Cina, la moneta di bronzo rimpiazza definitivamente i tipi più vecchi. I pezzi sono dei dischi forati, pratici per i viaggi perché possono essere infilati su una corda. Categoria:III secolo AC ja:紀元前3世紀 ko:기원전 3세기

I secolo

I millennio AC | I millennio | II millennio

III secolo AC | II secolo AC | I secolo AC | I secolo | II secolo | III secolo | IV secolo

Anni 0 | Anni 10 | Anni 20 | Anni 30 | Anni 40
Anni 50 | Anni 60 | Anni 70 | Anni 80 | Anni 90

Avvenimenti


- Nascita del Cristianesimo in Medioriente.
- Eruzione del vesuvio nell'anno 79: distruzione di Pompei, Ercolano e Stabia.
- A Roma viene inaugurato il Colosseo, iniziato da Vespasiano e finito da Domiziano
- Nerone (64) e Domiziano (80 ca.) perseguitano il cristianesimo.
- Costruzione della Domus Aurea.
- Pax Augustea. Prima età aurea dell'Impero.
- Morte di Nerone, prima crisi dell'Impero, in un solo anno (69) si succedono Imperatori Galba, Otone,Vitellio e Vespasiano
- Dinastia Giulio-Claudia: sperperi, intrighi e stravaganze.
- Caligola crea un governo di tendenza orientale.
- San Pietro primo papa di Roma
- Stoicismo, scetticismo ed epicureismo all'apogeo
- Con l'assassinio di Domiziano e la nomina di Nerva il "Principato elettivo" si sostituisce a quello ereditario.Inizia la seconda età aurea dell'Impero che si concluderà nel secolo successivo con la morte di Marco Aurelio
- A Roma sono scavate le Catacombe di Domitilla
- Roma è abbellita per volere di Augusto
- Conquista di Gerusalemme da parte dei romani

Personaggi significativi


- Gesù (Nazareth, ca. 4 AC - Gerusalemme, ca. 28)
- Nerone (Anzio, 37 - Roma, 68), imperatore romano (54 - 68).
- Augusto, grande Imperatore e protettore di tutte le arti.
- Mecenate, ministro di Augusto e grande incoraggiatore della cultura.
- Orazio, Virgilio, Ovidio, Tibullo, Sallustio poeti e letterati dell'era Augustea.
- Petronio Arbitro, proconsole in Bitinia, abile cortigiano di Nerone e filosofo, autore del Satyricon.
- Seneca, filosofo stoico.
- Pisoni, membri dell'omonima famiglia, ideatori di una congiura contro Nerone in cui saranno coinvolti anche Seneca e Lucano.
- Vespasiano, grazie all'invenzione delle latrine a pagamento, risolleva la crisi economica seguita alla morte di Nerone.
- Plinio il vecchio e Plinio il giovane, eruditi.
- Nerva, ex senatore, una volta all'Impero inaugura un nuovo periodo di tranquillità.
- Tito espugna Gerusalemme e in seguito, presta aiuti alle vittime di Pompei ed Ercolano
- Giovenale, poeta satirico dell'era dei Flavii.
- Marziale, idem.
- Valerio Massimo e Tacito, storici.

Invenzioni, scoperte, innovazioni

Categoria:I secolo ja:1世紀 ko:1세기

Indù

L'Induismo è la più antica delle principali religioni del mondo e con più di 800 milioni di fedeli, è attualmente la terza più diffusa, dopo il Cristianesimo, che conta circa 2 miliardi di fedeli, e l'Islamismo, che supera il miliardo.

Tentativo di definizione

Islamismo (Benares), India.]] L'induismo (सनातन धर्म) o più correttamente Sanātana Dharma (all'incirca "Eterna legge morale") è più un modo di vivere e di pensare che una religione organizzata. Storicamente, la parola "indù" non faceva riferimento a un sistema di credenze religiose: il termine, di origine persiana, indicava semplicemente coloro che, dal punto di vista dei persiani abitavano dall'altra parte del Sind, sulle rive dell'Indo. Dopo la colonizzazione britannica, il termine fu impiegato per indicare un insieme variabile di fatti religiosi. Nel 1966 la Corte suprema dell'India ha definito il quadro della "fede indù" sui seguenti principi: #l'accettazione rispettosa dei Veda come la più alta autorità riguardo gli argomenti religiosi e filosofici, e l'accettazione rispettosa dei Veda da parte dei pensatori e filosofi indù come base unica della filosofia indù; #lo spirito di tolleranza e di buona volontà per comprendere e apprezzare il punto di vista dell'avversario, basato sulla rivelazione che la verità possiede molteplici apparenze; #l'accettazione, da parte di ciascuno dei sei sistemi di filosofia indù, di un ritmo dell'esistenza cosmica che conosce periodi di creazione, di conservazione e di distruzione, periodi, o Yuga che si succedono senza fine; #l'accettazione da parte di tutti i sistemi filosofici indù della fede nella rinascita e preesistenza degli esseri. #il riconoscimento del fatto che i mezzi o i modi di raggiungere la salvezza sono molteplici; #la comprensione della verità che, per quanto grande possa essere il numero delle divinità da adorare, si può essere indù e non credere che sia necessario adorare le murti (rappresentazioni) delle divinità; #a differenza di altre religioni o fedi, la religione indù non è legata a un insieme definito di concetti filosofici. Secondo un altro punto di vista, un "indù" è colui che crede alla filosofia esposta nei Veda (lett. "sapere", "conoscere"). I Veda sono forse le scritture religiose più antiche del mondo e il loro insegnamento di base è che la vera natura dell'uomo è divina. Dio, o il Brahman (come è di solito chiamata la matrice metafisica di tutto ciò che esiste) è presente in ogni essere vivente. La religione è dunque una ricerca e una conoscenza di sé, una ricerca del divino presente in ogni individuo. I Veda dichiarano che nessuno ha bisogno "di essere salvato", perché nessuno non è mai condannato; nel peggiore dei casi, si vive nell'ignoranza della propria vera natura divina. Il Vedanta riconosce che ci sono molti approcci diversi a Dio, e tutti sono validi. Non importa quale genere di pratica spirituale si conduca, poiché ognuna conduce al medesimo stato di realizzazione del Sé. Così i Vedanta insegnano il rispetto di tutte le credenze e si distinguono dalla maggior parte delle altre fedi maggiori per il loro forte incoraggiamento alla tolleranza verso questi diversi sistemi di fede.

La tradizione induista

Dare una definizione veritiera di induismo sembra un'impresa azzardata, tanto il concetto è complesso e multiforme. È dunque preferibile passare in rassegna l'induismo attraverso le sue idee e le sue pratiche. L'induismo esiste attualmente su due piani differenti, il primo basato puramente sulla fede e il secondo basato sulla filosofia, anche se spesso i due piani si incrociano.
- Il piano filosofico: : Si contano tradizionalmente sei antiche astika o scuole di filosofia ortodosse (ortodosse perché accettano l'autorità dei Veda), dette Darshana o Shad Dharshana (le Sei Darshana): Nyaya, Vaisheshika, Samkhya, Yoga, Purva Mimamsa (o semplicemente Mimamsa) e Uttara Mimamsa (o Vedanta). Le nastika, o scuole non ortodosse, che non sono qui trattate, sono il giainismo, il buddismo, il chârvâka, e l'ateismo antico classico dell'India che confuta l'esistenza dell'anima o atman.
- Il piano della fede: :Contrariamente all'opinione popolare, il vero induismo non è né politeistamonoteista, ma è propriamente una religione enoteista. Le diverse divinità e Avatar adorati dagli indù sono considerati come diverse forme dell'Uno, il Dio Supremo, o Brahman, che adotta per rendersi accessibile all'uomo (si presti attenzione a non confondere Brahman, l'Essere Supremo e fonte ultima di ogni energia divina, con Brahma, il creatore del nostro universo particolare).
Si può tracciare un parallelo interessante tra la trinità cristiana e le tre divinità principali del Pantheon induista, che prendono il nome di Trimurti: Brahma, Vishnu e Shiva. Sono i tre aspetti fondamentali del Divino, così come l'onda e il fotone sono due aspetti della luce. Brahma rappresenta il creatore, Vishnu il conservatore e Shiva il distruttore all'interno del ciclo dell'esistenza. Spesso la Trimurti è venerata come un'unica deità, così come nella tradizione giudeo-cristiana di parla di Dio "Uno e Trino" al tempo stesso.
Il Brahmanesimo, che è la forma moderna della religione vedica si divide in rami, essi stessi divisi in varie correnti:
- il Vishnuismo, o vaishnavismo, che si rapporta all'Uno in quanto Vishnu, o tramite uno dei suoi Avatar. I libri sacri sono il Bhāgavata-Purāna spesso chiamato Shrīmad-bhāghavatam, e la Bhagavad-Gītā.
- lo Shivaismo, o
shaivismo, che si rifà principalmente al culto di Shiva, divinità pre-vedica adorata inizialmente con il nome di Rudra, a cui è dedicato lo Śiva Purāna.
- il
Tantrismo che si suddivide in due o tre filoni secondo le classificazioni e il cui scopo è la realizzazione della shakti, l'energia vitale spesso associata a una forma di Devī, la dea madre dai molti nomi (Kali, Durga, ecc.) Durga.]] Ciascuno di questi culti si pratica con i medesimi mezzi filosofici o di yoga, sono solo i loro metodi che differiscono. I Vaishnava, che costituiscono approssimativamente l'80% degli indù di oggi, adorano uno dei tre più recenti avatar - o incarnazioni terrestri - di Vishnu come divinità principale. Il settimo avatar di Vishnu è Rama, l'ottavo è Krishna, e il nono cambia secondo le fonti: è identificato con Buddha nella grande maggioranza delle scuole, ma anche, più raramente e meno seriamente, con Gesù Cristo. L'integrazione di Buddha nel pantheon indù è comparsa tardi, probabilmente nell'VIII secolo; questo procedimento - in fin dei conti abbastanza ardito - è l'espressione della controriforma brahmanica al Buddhismo, iniziata nel II secolo AC. Alcuni riconoscono tutti i personaggi menzionati come veri avatar, aumentando così il numero tradizionale di dieci avatar (incluso Kalki, che apparirà alla fine dell'era presente, il Kali Yuga) fino a 27. La maggior parte del 20% degli indù che restano sono shivaiti; il resto si consacra a Shakti, una delle cui forme è la dea Kali, una divinità benefica e terrifica al tempo stesso. Tuttavia, solitamente, il credente induista possiede nella propria dimora le rappresentazioni (murti) di molte di queste (ed altre) forme di Dio.

Credenze e pratiche comuni all'induismo

Benché l'induismo sia il nome comune di un insieme di culti diversi, ogni indù condivide un nucleo di valori comuni. La somma di questi valori identifica il credente indù.

Il ciclo della vita

Come ogni religione, l'induismo ha fondato la sua fede su un rituale funebre particolare e su una originale concezione della morte. L'indù crede nella reincarnazione e nella vita dopo la morte, dal momento che il corpo è considerato un mero involucro materiale temporaneo. Quando giunge il momento di lasciare la vita, l'anima o Atman abbandona il corpo. Se ha accumulato karma attraverso troppe azioni negative, l'anima si incarna in un nuovo corpo su un pianeta come la terra o inferiore, come linferno
(Naraka), per subire il peso delle sue malvage azioni. Se il suo karma è positivo, vivrà come un essere divino, o deva, su uno dei mondi celesti (superiori alla terra, come il paradiso o Svarga) nei quali sperimenterà grandi piaceri spirituali, fino al momento in cui il suo karma positivo non sarà esaurito; allora l'anima ritornerà in un altro corpo sulla terra, facendo parte di una casta (o classe sociale) spiritualmente elevata. Questo ciclo è chiamato Samsara. Quando il karma viene completamente assolto, l'anima abbandona definitivamente il mondo fisico (fatto di sofferenza, poiché soggetto a malattia, vecchiaia e morte) e può infine raggiungere la liberazione, Moksha, ovvero l'unione con Dio. Ma per realizzare questo obiettivo e spezzare il ciclo perpetuo di morte e rinascita, l'indù deve vivere in maniera che il suo karma non sia né negativo né positivo, ovvero agendo solo per dovere (Dharma), senza scopi egoistici, ed offrendo a Dio il frutto delle proprie azioni, così come prescrive la Bhagavad Gita; quest'ultima insegna vari metodi, o Yoga, tramite cui giungere a questo risultato, lasciando all'individuo la scelta del metodo che gli si addice di più, secondo le diverse scuole di filosofia indiana. Oggi, il credende indù, dal momento che vive in un'epoca estremamente materialista, chiamata Kali Yuga (lett. era delle tenebre, l'era attuale, caratterizzata da una diffusa ignoranza spirituale), preferisce scegliere sentieri spirituali semplici ed efficaci, come ad esempio quello del Bhakti Yoga (la via della devozione) o del Karma Yoga.

I quattro stadi della vita

Secondo la tradizione vedica, l'indù deve attraversare quattro stadi della vita o ashram (l'altro significato di questa parola designa un eremo di sannyasi). Questi quattro periodi della vita sono: #Il brâhmâchârya: il giovane indù, sotto la guida del suo maestro o guru, osserva un periodo di formazione tanto profana quanto spirituale, durante la quale svilupperà il suo sapere e la sua virtù. #Il grihastha: l'indù entra nella vita mondana, si sposa e fonda una famiglia, che è anche un dovere religioso. Durante questo periodo, ha il diritto di godere della vita, contemporaneamente imparando ad avere dominio di sé. #Il vânaprastha: dopo aver compiuto il suo dovere sociale, l'indù lascia la sua famiglia, a cui ha lasciato mezzi di sussistenza, e va a vivere un periodo di studio delle scritture sacre nel "soggiorno nella foresta", praticandovi la meditazione e il digiuno. #Il sannyâsa: l'indù raggiunge lo stato di rinuncia, disinteressandosi dal mondo, e diviene un sannyasi. Distaccato dal mondo, può ritornare tra i suoi poiché non teme più le tentazioni materiali e potrà far partecipi coloro che lo circondano della sua esperienza e del suo sapere.
Oggi, le due ultime tappe non sono più praticate che da un piccolo numero di persone, avendo gli indù trovato nel Bhakti Yoga un mezzo più semplice e più sicuro di liberarsi del mondo, dedicandosi all'amore verso Dio.

I quattro scopi della vita

In parallelo ai quattro periodi della vita indù, l'induismo ritiene che esistano quattro scopi all'esistenza o purushārtha. Poiché i desideri umani sono naturali, ciascuno di questi scopi serve a perfezionare la conoscenza dell'uomo dal momento che, tramite il risveglio dei sensi e la sua partecipazione al mondo, ne scopre i princìpi. Ciò nonostante, l'indù deve guardarsi dall'essere affascinato da questi scopi, sotto la pena di errare senza fine nel ciclo del samsara. Gli scopi sono: #Artha o la ricchezza: l'uomo deve partecipare alla società creandosi un patrimonio e delle relazioni che saranno il frutto del suo lavoro. Deve fare attenzione però a non farsi ingannare dal fascino di una vita agiata, la quale deve venire usata per trarne un insegnamento. Il periodo del Grihastha è propizio al perseguimento di questo fine. #Kâma o il piacere: contrariamente alla tradizione cristiana, il piacere non è percepito come un male: è un dono della divinità. Nella mitologia induista, il dio Amore, Kāma, è la sorgente della creazione. Il Kama Sutra espone i mezzi per esaltare i sensi e far fiorire la vita di coppia. Grazie ai piaceri, il campo della conoscenza si allarga e l'atto amoroso ne è il culmine, in cui l'uomo e la donna non si distinguono più, ma formano un tutt'uno che ricrea l'unità divina. Il piacere deve essere diretto allo scopo di conoscere e non deve diventare uno stile di vita che condurrebbe a commettere degli atti immorali o contro il dharma. #Dharma o il dovere: il dharma deve dirigere tutti i quattro periodi della vita indù. Il dovere permette all'uomo di proseguire la propria vita sul retto cammino, conformandosi al diritto e alla morale che sono trascritti nel Dharma Sūtra o nel Manu-Samhitā detto anche Legge di Manu. #Moksha o la liberazione: durante i due ultimi periodi della vita dell'indù, questo ricerca Moksha. Si tratta in realtà dello scopo ultimo della vita dell'induista, che può essere raggiunto attraverso mezzi differenti, come ad esempio il Bhakti Yoga.
La svastikā, sfortunatamente più conosciuta sotto il nome di croce uncinata, è il simbolo stesso dei quattro periodi e scopi della vita. Questo segno, di origine molto antica, si ritrova in molte civiltà e simboleggia la rivoluzione del sole e le forze cosmiche. I quattro bracci simboleggiano gli oggetti e le stagioni della vita che convergono verso il medesimo centro, chiamato bindu. Questo punto centrale, che rappresenta l'etere, il quinto elemento, si irradia sugli altri quattro, così come sui punti cardinali, sugli scopi e sulle stagioni della vita umana. Comprendere questo simbolo e meditarvi permette di realizzare l'unità dell'universo e di Dio.

La vita sociale

In India si ritiene che la società è ugualmente organizzata secondo l'equilibrio del dharma. Questa organizzazione permette l'armonizzazione dei rapporti tra gli uomini e di definire i doveri che spettano loro. Questa preoccupazione per l'equilibrio ha un'origine dottrinale, perché essa corrisponde, di fatto, al simbolismo dei Guna, o qualità/sapori. Ai tre Guna corrispondono i tre colori che sono ciascuno associato ad una casta. All'origine, l'indù non nasce in una casta: acquisterà la sua casta in funzione del ruolo e delle responsabilità che sarà condotto a ricoprire. Molti testi mitologici denunciano l'usurpazione del titolo di brahmino da parte di certi personaggi che, sotto la copertura della nascita, approfittano di uno status importante senza compiere i propri doveri. Ma, in seguito alle invasioni e alla colonizzazione britannica, la regola si è fatta più stretta a vantaggio delle caste superiori, relegando i sudra alla posizione di dominati. Questo sistema, che sembra arcaico, è tuttavia pur sempre in vigore nelle società occidentali: in genere, sono pochi gli uomini di umile estrazione che riescono ad arrivare ai piani alti della società. In occidente, tuttavia, l'organizzazione sociale non è dogmatica, ma pratica, e il suo sentimento di incomprensione si spiega per la sua assimilazione all'antico sistema feudale europeo. Si ignora spesso che questo sistema, che si ritrova anche nel regno animale, come nelle formiche, e nell'organizzazione della famiglia, è evolutivo e che si adatta di fatto all'evoluzione sociale: che il sistema sia aristocratico, teocratico, proletario o borghese si ritrova una gerarchia simile che le crisi e le fratture sociali illustrano.

La religione vedica: le origini dell'Induismo

Restano pochissime informazioni sull'induismo primitivo. I documenti più antichi conosciuti sono i Veda, che si ritiene siano stati codificati nella loro forma attuale secoli prima delle prime versioni scritte note e trasmessi con esattezza per tradizione orale. I testi più antichi sono scritti in una variante arcaica di sanscrito, e presentano delle somiglianze con i testi dello Zoroastrismo. Di fatto, il sanscrito e l'avestico, la lingua dello Zoroastrismo, sono lingue molto vicine. L'età dei Veda e l'origine dei loro autori sono dei soggetti controversi, sebbene appaia chiaro che la religione vedica avesse tratti molto arcaici, strettamente connessi con l'arcaica società indoeuropea.

Il contributo delle civiltà della valle dell'Indo all'induismo

Le scritture sacre

La Shruti: I Veda

La Smriti: Le scritture post-vediche

La filosofia dell'induismo

L'induismo nel mondo

Saggi e mistici indiani

(in ordne alfabetico)
- AC. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
- Sri Aurobindo
- Babaji
- Caitanya Mahaprabhu
- Gurumayi Chidvilasananda
- J. Krishnamurti
- Lahiri Mahasaya
- Patanjali
- Mâ Ananda Moyî
- Mata Amritanandamayi
- Paramahamsa Yogananda
- Râmakrishna
- Râmana Maharshi
- Râmdâs
- Sri Yukteswar
- Sri Sathya Sai Baba
- Sri Swami Sivananda
- Swami Muktananda
- Vivekananda

Vedere anche

Bibliografia


- Dictionnaire de la sagesse orientale, ed. Robert Laffont, 2002
- Alain Daniélou, Mythes et Dieux de L'Inde, le polythéisme hindou, ed. Flammarion, 1992
- Jean Herbert, La mythologie Hindoue, son message, ed. Albin Michel, 1980

Voci correlate


- Le Sei Darshana, o Scuole di Pensiero Vediche.
- Elenco di divinità, archetipi e personaggi mitologici della religione induista
- Unione Induista Italiana

Collegamenti esterni


- [http://www.hinduism.it/index.htm Unione Induista Italiana]
- [http://www.vedanta.it/ Filosofie e culture dell'India]
- [http://supervielle.univers.free.fr/spiritualite/gourous.htm Presentazione dei maestri spirituali indù e dei loro testi]
- [http://www.onelittleangel.com/sagesse/religion/hindouisme.asp Citazioni di santi, teologi, poeti e filosofi, in particolare indù];
- [http://stehly.chez.tiscali.fr/hindouis.htm Sito universitario di storia delle religioni sull'induismo];
- [http://www.bnf.fr/pages/liens/d1/religion-hindouisme-d1.html I segnalibri della Biblioteca nazionale di Francia sull'induismo]
- [http://www.systerofnight.net/religion/html/veda.html La religione Vedica]
- [http://www.systerofnight.net/religion/html/salut-inde.html Le prime dottrine della salvezza indiane]: Identità Brahman-Atman, samsara, Darsana e Samkhya-Yoga categoria:Induismo ko:힌두교 ja:ヒンドゥー教 nb:Hinduisme

XIII secolo

I millennio | II millennio | III millennio

X secolo | XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo | XV secolo | XVI secolo

Anni 1200 | Anni 1210 | Anni 1220 | Anni 1230 | Anni 1240
Anni 1250 | Anni 1260 | Anni 1270 | Anni 1280 | Anni 1290

Avvenimenti


- Vittoria di Gengis Khan: inizio della pax mongolica, riapertura dei commerci europei con la Cina
- IV Crociata: Costantinopoli cade per la prima volta in mano all' occidente: nasce l'Impero Latino d'Oriente
- Egemonia delle Repubbliche marinare sul mediterraneo: Venezia in testa
- Comuni all'apogeo
- Commercio marittimo in crescita
- Nascita delle banche
- Affermazione delle monarchie nazionali
- La corruzione della chiesa dilaga: vi si oppongono in francia l'eresia dei Catari, quella dei Pauperisti e dei Valdesi
- Fioritura delle arti nell'Italia meridionale a opera di Federico II
- Papa Innocenzo III promuove una crociata contro i Catari: genocidio spaventoso, scomparsa della poesia provenzale.
- Era del Gotico internazionale
- I Paleologhi riconquistano Bisanzio: con essi inizierà una rinascenza culturale che si oppone alla decadenza insanabile e che durerà fino alla totale caduta dell' Impero (1453)
- Dante padre della lingua italiana con la divina commedia e De vulgari eloquentia
- Aragonesi e Angioni in Sicilia: Vespri Siciliani

Personaggi significativi


- Gengis Khan (1162 - 1227), capo mongolo e conquistatore dell'Asia.
- Marco Polo (Venezia, 1254 - id., 1324), esploratore.
- San Francesco d'Assisi (Assisi, ca. 1182 - id., 1226), fondatore dell'ordine dei Francescani.
- San Tommaso d'Aquino (ca. 1225 - 1274), filosofo e teologo italiano.
- I Fratelli Vivaldi tentano di navigare a occidente due secoli prima di Colombo: non faranno più ritorno.
- Bonagiunta Orbicciani, Guittone d'Arezzo, Guido Cavalcanti e Dante Alighieri: grandi intellettuali della letteratura in volgare toscano
- Giacomo da Lentini, Pier delle Vigne: intellettuali della letteratura in volgare siciliano
- Guinizzelli: intellettuale d'unione tra la cultura siciliana e quella toscana
- Niceta Coniate: storico e teologo bizantino
- San Francesco e Santa Chiara d'Assisi
- Valdo, mercante ed eresiarca francese
- Papa Innocenzo III, sterminatore dei Catari
- Federico II di Svevia: Imperatore e mecenate
- Celestino V, Papa che rinuncia al suo incarico

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Nascono le Banche
- In Cina viene inventata la bussola, che presto si diffonferà in Europa.
- Il volgare viene per la prima volta impiegato per la letteratura.
- Con l'affermarsi delle università, si afferma il genere dei Canti goliardici
- Si afferma in Italia il Dolce stil novo Categoria:XIII secolo ja:13世紀 ko:13세기 simple:13th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 13

1738

Eventi

Nati


- 15 marzo - Cesare Beccaria, letterato e giurista italiano
- 19 marzo - Túpac Amaru II, capo di una rivolta indigena nel Perù coloniale
- 15 novembre - William Herschel, astronomo

Morti

038 ko:1738년

1772

Eventi


- Daniel Rutherford riconosce l'azoto

Nati


- 10 marzo . Friedrich von Schlegel, filosofo tedesco († 1829)
- 7 aprile - Charles Fourier, filosofo francese († 1837)
- 15 aprile - Etienne Geoffroy Saint-Hilaire, naturalista francese († 1844)
- 2 maggio - Novalis, poeta tedesco († 1801)
- 21 ottobre - Samuel Taylor Coleridge, poeta inglese († 1834)

Morti

22 maggio - Durastante Natalucci, storico italiano (nato nel 1687). 072 ko:1772년

1826

Eventi

Nati


- 6 aprile - Gustave Moreau, pittore francese († 1898)
- 13 luglio - Stanislao Cannizzaro, chimico italiano († 1910)
- 6 agosto - Alfredo Baccarini, statista e studioso italiano († 1890)
- 2 ottobre - Giuseppe Zanardelli, statista italiano († 1923)

Morti


- 2 febbraio - Anthelme Brillat-Savarin, gastronomo francese (n. 1755) 026 ko:1826년 ms:1826 simple:1826

Tiêu bản:Nhạc cụ vĩ kéo

Category:Âm nhạc Category:Nhạc cụ vĩ kéo

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