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Kanotix

Kanotix

Kanotix è una distribuzione GNU Linux derivante da knoppix.knoppix Eredita dunque le caratteristiche principali di knoppix, ma ha incorporati un certo supporto per modem USB (Fritz!Card DSL Eagle USB, eciadsl) e supporto per un certo numero di periferiche Serial ATA. Inoltre è fornita di GRUB come boot loader, supporto ACPI e DMA. Kanotix è rivolta essenzialmente verso un home-user,con questa finalità gli sviluppatori hanno reso più veloci i tempi di avvio del sistema operativo e puntato a un corredo di programmi rivolti all'utenza casalinga. Essendo Kanotix derivante da debian, ha il completo supporto di apt-get, sarà dunque possibile installare pacchetti aggiuntivi con la massima semplicità.

Architetture supportate e Supporti Ottici

Kanotix è disponibile per architetture x86 ed 64-bit in due versioni:
- ISO da 700 mega con KDE
- ISO Lite 500 mega

Traduzione

Kanotix come ogni buona distribuzione Gnu/Linux incorpora al suo interno diverse funzioni multilingua, tra le quali anche il supporto per l'Italiano. Se al boot viene impartito l'opzione knoppix lang=it sarà possibile utilizzare il layout di tastiera italiano e alcune parti dell'interfaccia saranno tradotte.La completa localizzazione (di toll s software) potrà essere effettuata scaricando ed installando i pacchetti( terminanti in -it) sfruttando il tool apt-get oppure una sua interfaccia grafica ( gui ) come synaptic

Installazione su HarDisk

Kanotix nasce come Live CD ma ha una forte predisposizione per essere installata nell'hard disk Per far ciò è prima di necessario autenticarsi root tramite il comando su in una shell Successivamente di dovrà impartire il comando kanotix-installer-latest-web (se si dispone di connessione internet funzionate) oppure kanotix-installer Se non si dispone di collegamente Internet Verrà dunque lanciato un tool grafico che guiderà l'utente durante l'installazione.E' possibile creare,direttamente dal cdrom ,una partizione dell' hard-disk tramite il tool grafico qtparted Per lanciare il tool sopracitato è prima di necessario autenticarsi root tramite il comando su Successivamente di dovrà impartire il comando qtparted

Collegamenti esterni


- [http://kanotix.com/index.php?&newlang=ita Sito ufficiale]
- [http://wiki.kanotix.net/CoMa.php?CoMa=HomePage Kanotix Wiki In Inglese] In questa pagina sono inseriti una serie di how-to riguardanti kanotix.Può risultare particolamente interessante la parte ove si spiega come effettuare un [http://wiki.kanotix.net/CoMa.php?CoMa=UsingInstallationAsTesting downgrade] da Debian Sid a Debian stalbe o Testing

Distribuzione


- Informatica: Distribuzione Linux
- Statistica: variabile casuale
- Economia: Distribuzione commerciale
- Elettrotecnica: Distribuzione di energia elettrica

Knoppix

Knoppix è una distribuzione GNU Linux famosa per il fatto di essere una delle piu complete tra le distribuzioni Live CD. Creata da Klaus Knopper, comprende un sistema avanzato di riconoscimento hardware, che le permette di essere lanciata su quasi tutti i sistemi con architettura x86. Questa sua peculiarità ne fa uno strumento indispensabile per il recupero di sistemi danneggiati e/o compromessi. Attualmente lo sviluppo è arrivato alla versione 4.0.2,disponibile sia in formato CD-ROM che DVD.

Peculiarità

Un filesystem compresso cloop consente la memorizzazione di quasi 2 gigabyte di software libero in cd-rom da 700 megabyte, includendo dunque numerose applicazioni per l'ufficio, per la rete e per gli utilizzi più disparati. La compressione piuttosto che rallentare l'avvio delle applicazioni sembra velocizzarlo, superando il collo di bottiglia della lettura da cd-rom, riducendo infatti la quantità di dati da leggerne. Nelle versioni più recenti è stata introdotta la possibilità di installare ulteriori pacchetti software direttamente da internet sempre in modalità live grazie all'integrazione di un nuovo tipo di filesystem, denominato UnionFS, che effettua appunto l'unione delle differenze tra il filesystem del cd-rom, compresso e di sola lettura, con il filesystem caricato nella memoria RAM e utilizzabile in lettura e scrittura.

Traduzione

Knoppix come ogni buona distribuzione Linux incorpora al suo interno diverse funzioni multilingua, tra le quali anche il supporto per l'Italiano. Se lanciata come knoppix lang=it sarà possibile utilizzare il layout di tastiera italiano e alcune parti dell'interfaccia saranno tradotte. Lo sviluppo della versione completamente locazionata in italiano, conosciuta come knopILS attualmente è stato interrotto.

Derivati

La fama di Knoppix è alimentata dal fatto che moltissime distribuzioni Live dvd sono sue derivate. Tra tutte, da notare Gnoppix, che al posto di KDE presenta il Desktop Environment GNOME.

Installazione

GNOME Deriva da Debian (è una Custom Debian, 100% compliant), e viene a volte usata per avere una installazione veloce e completa della Debian. Una volta installata su disco fisso, infatti, tramite il tool messo a disposizione all'interno del CD, si puo utilizzare apt-get per terminare l'installazione degli eventuali pacchetti mancanti. E' inoltre possibile "installare" pacchetti anche da live-cd.Questa funzione, però, è funzionante solo nelle ultime versioni che, grazie ad un nuovo filesystem (in via di sviluppo) che utilizza la RAM come disco fisso virtuale, permette di installare nuovi pacchetti e di utilizzarli.

Collegamenti esterni


- [http://www.knopper.net/knoppix/index-en.html Knoppix (sito ufficiale)]
- [http://www.gnoppix.org/ Gnoppix]
- [http://www.knoppixitalia.org/ Sito della comunità italiana di Knoppix] Categoria:Distribuzioni Linux ja:KNOPPIX

Serial ATA

Il Serial ATA (SATA) è una interfaccia per computer generalmente utilizzata per connettere un hard disk nell'ambito di un computer. È l'evoluzione dell'ATA (più conosciuto come IDE). I vantaggi principali sono tre: la velocità, la gestione dei cavi e la funzione di hot swap. L'interfaccia ATA è stata rinominata a Parallel ATA (PATA), per evitare confusione. La prima versione del Serial ATA (attualmente l'unica in commercio) supporta una velocità di trasmissione dei dati pari a 150 megabyte al secondo, ma sono previste versioni da 300 e da 600 megabyte al secondo (Serial ATA 2.0) rispettivamente per il 2005 ed il 2007. Infatti, il Serial ATA attualmente disponibile è solo 17 MB/s più veloce della comune interfaccia IDE, che raggiunge i 133 MB/s. 2007 Dal punto di vista tecnico, il più grande cambiamento è costituito dai cavi utilizzati. I dati viaggiano su un cavo flessibile con 7 contatti, le cui estremità sono larghe 8 millimetri, con i contatti disposti su due file. Rispetto ai corti (tra 45 e 90 cm) e larghi cavi da 40 o 80 contatti dell'interfaccia ATA, sono sicuramente più pratici. Inoltre, facilitano il passaggio dell'aria, rendendo più ordinato l'interno del case. Il concetto di master e slave, presente con i cavi ATA, è stato abolito a favore di un singolo cavo per hard disk. I contatti hanno una sagoma asimmetrica, in modo da non poterli inserire in posizione errata. 2007 Gli hard disk Serial ATA prevedono un tipo di connettore di alimentazione diverso. Simile al cavo di trasmissione dei dati, è più largo ed è costituito da 15 conduttori, che trasportano le tre diverse tensioni di alimentazione necessarie: 3,3 V, 5 V e 12 V. Non c'è differenza tra i cavi degli hard disk da 3,5 pollici e quelli da 2,5 pollici per notebook. Durante la transizione tra l'interfaccia IDE ed il Serial ATA sono previsti diversi convertitori per rendere compatibili i due standard. Per quanto riguarda l'alimentazione, i cavi ad Y con connettori standard sono sostituiti dai cavi di alimentazione Serial ATA, che hanno un connettore femmina standard e due connettori maschi SATA. Per quanto riguarda la conversione del trasporto dati, è necessario un ponte che converta la trasmissione di dati parallela in seriale e viceversa. Diversi produttori di hard disk hanno già a listino drive nativi Serial ATA e la maggior parte dei nuovi modelli di schede madri supporta almeno due hard disk di questo tipo oltre ai due canali IDE, spesso sono supportate anche le diverse configurazioni RAID. Le specifiche Serial ATA prevedono la possibilità di inserimento hot (a caldo), cioè senza necessità di togliere l'alimentazione al personal computer, tuttavia alcuni controller non implementano questa funzione, spesso a causa di limitazioni presenti nel BIOS.

Collegamenti esterni


- [http://www.serialata.org Sito ufficiale del progetto Serial ATA] Categoria:Hardware ja:シリアルATA

GRUB

GRUB (GRand Unified Bootloader) è un boot loader per linux alternativo a LILO semplice da usare, perché configurato attraverso un normale file di configurazione (chiamato menu.lst e situado nella cartella dove è presente grub, normalmente /boot/grub). È corredato da vari programmi ausiliari. In particolare grub-install è in grado di trovare i vari kernel presenti nella root directory e di generare il corrispondente archivio menu.lst. Rispetto agli altri boot loader, GRUB è in grado di sfogliare file all'interno dei file system. Attualmente supporta i seguenti file system:
- Ext2/Ext3
- ReiserFS
- XFS di SGI
- UFS
- VFAT (FAT16 e FAT32).

Sviluppo

Attualmente è fase di sviluppo GRUB 2 che sostituirà l'attuale GRUB (versione 0.9x). GRUB 2 rivoluzionerà la il boot loader, creandone uno di nuova generazione grazie alla fusione con il codice di PUPA. Lo sviluppo di GRUB è quindi bloccato.

Processo di avvio

# Il BIOS cerca periferiche avviabili e da il controllo al settore di avvio del floppy o dell'hard disk (MBR). # L' MBR contiene lo stage 1 di GRUB. Dato che l'MBR è piccolo, viene passata la palla allo stage 2 che, collocato in qualsiasi punto del disco, può contenere più dati. # Lo stage 2 contiene il menù di avvio con la lista dei kernel avviabili. # GRUB carica il kernel selezionato nella memoria e lo esegue.

Immagine

Immagine:grub.jpg

Collegamenti esterni


- [http://www.gnu.org/software/grub/manual/html_node/ Il manuale ufficiale]
- [http://www.gnu.org/software/grub Il sito ufficiale di GRUB]
- [http://grub.enbug.org/ Pagine wiki di GRUB]
- [http://tldp.org/HOWTO/Linux+Win9x+Grub-HOWTO/index.html Linux+Win+Grub HowTo]
- [http://promote-opensource.org/modules/mylinks/singlelink.php?cid=14&lid=94 Linux Recovery and Boot Disk Creation with Grub].
- [http://www.skyjammer.com/files/knoppix/ GRUB su Win32]
- [http://www.ameritech.net/users/gholmer/booting.html Booting with GRUB]
- [http://grub4dos.sourceforge.net/ WinGRUB]
- [http://www.geocities.com/lode_leroy/grubinstall/ GRUB Installer for Windows]
- [http://grub.linuxeden.com/ GRUB per DOS] Categoria:Software libero ja:GRUB

Boot loader

Il boot loader è un programma che carica il kernel di un sistema operativo e ne permette l'avvio. Il boot loader può essere installato nel MBR del disco di avvio, oppure nel primo settore di una partizione (nel qual caso deve essere richiamato da un boot manager installato nel MBR). Un singolo boot loader può in genere caricare molti kernel (e quindi molti Sistemi operativi) differenti su partizioni diverse. Boot loader famosi sono:
- GRUB
- LILO Categoria:Informatica

DMA

Il DMA (Direct Memory Access, «accesso diretto alla memoria») permette ad alcuni sottosistemi hardware di un computer di accedere alla memoria di sistema in lettura e/o scrittura indipendentemente dalla CPU. Il DMA è usato da molti sistemi hardware come controller di unità a disco, schede grafiche e schede audio. Il DMA è una componente essenziale di tutti i computer moderni, in quanto permette a periferiche che lavorano a velocità diverse di comunicare senza assoggettare la CPU a un enorme carico di interrupt. Essenzialmente, in un trasferimento DMA un blocco di memoria viene copiato da una periferica a un'altra. La CPU si limita a dare avvio al trasferimento, mentre il trasferimento vero e proprio è svolto dal controller DMA. Un caso tipico è lo spostamento di un blocco di memoria da unità di memoria esterna alla memoria principale. Se questa operazione, come avviene grazie al DMA, non blocca il processore, esso può continuare a svolgere altre operazioni. La tecnica del DMA "scatter-gather" permette il trasferimento di dati verso più regioni di memoria nel corso di una singola transazione DMA. Il risultato è equivalente a quello che si avrebbe con una catena di normali richieste DMA, ma in questo modo si alleggerisce ulteriormente la CPU da interrupt e operazioni di copia di dati. La sigla DRQ sta per DMA Request (richiesta di DMA); la duale DACK sta per DMA Acknowledge (accettazione di DMA).

Voci correlate


- I/O
- Remote Direct Memory Access

Collegamenti esterni


- [http://www.xml.com/ldd/chapter/book/ch13.html mmap() and DMA], da Linux Device Drivers, 2nd Edition, Alessandro Rubini & Jonathan Corbet
- [http://www.eventhelix.com/RealtimeMantra/FaultHandling/dma_interrupt_handling.htm DMA and Interrupt Handling] Categoria:Memorie informatiche ja:Direct Memory Access

Debian

Debian, creata dal Debian Project, è una distribuzione di software libero largamente usata e sviluppata attraverso la collaborazione di volontari da ogni parte del mondo. Debian deriva il suo nome da quello dell'ideatore del progetto, Ian Murdock, e da quello di sua moglie, Debra. Sin dall'inizio il sistema rilasciato, Debian GNU/Linux, è stato basato sul kernel Linux con molte utilità di base del sistema operativo del progetto GNU. Debian è conosciuta per la sua aderenza alle filosofie di Unix e del software libero, e la loro libertà di scelta: la release corrente contiene più di 850.000 pacchetti software per centinaia di architetture, che vanno dall'ARM comunemente utilizzata nei sistemi embedded e il Mainframe IBM s390 alle più comuni x86 e PowerPC presenti nei moderni personal computer. Il Progetto proclama di stare creando "Il Sistema Operativo Universale" e sviluppa port per altri kernel, fra i quali GNU Hurd, NetBSD, e FreeBSD. Questi port non sono ancora stati rilasciati ufficialmente e quindi, al momento, Debian è esclusivamente una distribuzione GNU/Linux. Debian è anche conosciuta per il suo sistema di gestione dei pacchetti e APT (l'Advanced Packaging Tool) introdotto dalla versione Debian 2.1 (nome in codice Slink rilasciata il 9 marzo 1999), le loro rigide politiche riguardo alla qualità dei suoi pacchetti e release, e il modo aperto di sviluppare e testare il software. Grazie a questo si è arrivati ad avere degli upgrade molto facili da una release ad un'altra, senza bisogno di riavvio, e con una facile installazione e rimozione dei pacchetti. Debian è sostenuta da donazioni attraverso "Software in the Public Interest" (SPI Inc.), una organizzazione non-profit per i progetti di software libero.

Versioni di Debian

L'ultima versione stable (stabile), ufficialmente rilasciata il 6 giugno 2005, di Debian GNU/Linux è la versione 3.1, con il nome in codice di Sarge. La versione precedente, 3.0 con nome in codice Woody, era stata rilasciata il 19 luglio 2002, con l'ultimo aggiornamento correttivo di bug rilasciata come versione 3.0r6 il 2 giugno 2005. La distribuzione Sarge supporta le seguenti architetture: # Alpha # ARM # HP PA-RISC # Intel x86 # Intel IA-64 # Motorola 680x0 # MIPS # MIPS (DEC) # PowerPC # IBM S/390 # SPARC Dal 9 giugno 2005 è inoltre disponibile una versione non ufficiale di Sarge per l'architettura AMD64; questa versione è reperibile su questo [http://cdimage.debian.org/cdimage/unofficial/sarge-amd64/ sito]. La Sarge contiene software più aggiornato e in numero maggiore (15.500 pacchetti) rispetto alla versione precedente, cosa che la rende più adatta anche ad un utilizzo come desktop, e può supportare hardware molto recente: è anche consigliata per ambienti di produzione, per i quali la stabilità e la sicurezza sono il requisito principale richiesto ad un sistema operativo. I kernel offerti in Sarge sono quelli della serie 2.4 e 2.6: quest'ultimo si può scegliere in fase di installazione con il parametro linux26 (o expert26 per chi desidera un maggior controllo sulle fasi dell'installazione) al boot. Le versioni di Debian mantenute attivamente sono, oltre alla già menzionata "stable", la testing (cioè in fase di test) e la unstable (non stabile, secondo il metro di giudizio Debian):
- Distribuzione testing: contiene quei pacchetti (programmi) che non sono stati inseriti nella "stable", ma che sono sufficientemente stabili e con un basso numero di bug. Ha il non trascurabile vantaggio di includere le versioni più aggiornate del software, quindi indicata per un Desktop che intenda utilizzare hardware e tecnologie recenti. Ovviamente i test sulla stabilità e sicurezza non sono ancora definitivi, anche se dal 9 settembre 2005 è previsto il supporto ufficiale del Security Team Debian. Il nome in codice dell'attuale distribuzione "testing", prossima "stable" è Etch.
- Distribuzione unstable: è quella dello sviluppo di Debian. Contiene il software più aggiornato (e relativamente stabile) a disposizione degli utenti Debian, sconsigliato per postazioni Server o se la sicurezza e la stabilità sono ritenuti parametri critici. La versione 'unstable' ha sempre il nome in codice sid (nome che molti vedono come abbreviazione di still in development, in italiano ancora in fase di sviluppo). I pacchetti che per la loro instabilità non vengono ancora inseriti in 'unstable', vengono collocati in experimental, che non ha un utilizzo pratico se non di sperimentazione, hackeraggio e test. Il nome in codice delle distribuzioni Debian è stato mutuato dal nome dei personaggi del film di animazione Toy Story, le riportiamo di seguito:
- 'unstable' -- sid, ha sempre questo nome
- 'testing' -- etch, la data del rilascio non è prevedibile
- 3.1 -- sarge, rilasciata il 6 giugno,2005
- 3.0 -- woody, rilasciata il 19 luglio,2002
- 2.2 -- potato, rilasciata il 15 agosto,2000
- 2.1 -- slink, rilasciata il 9 marzo,1999
- 2.0 -- hamm, rilasciata il 24 luglio,1998
- 1.3 -- bo, rilasciata il 2 giugno,1997
- 1.2 -- rex, rilasciata il 12 dicembre,1996
- 1.1 -- buzz, rilasciata il 17 giugno,1996 Manca la versione 1.0, che è stata saltata nella numerazione, a causa di un distributore di CD basati su Debian che aveva creato una distribuzione etichettata come versione 1.0, non ufficiale (unofficial) e non funzionante.

Fork

Dal progetto progetto Gnu/Debian sono nati una serie di Fork (più o meno famosi). Tra questi ricordiamo
- Mepis [http://www.mepis.org/ Sito Ufficiale]
- Morphix [http://www.morphix.org/ Sito Ufficiale]
- Ubuntu [http://www.ubuntulinux.org/ Sito Ufficiale]
- Knoppix Live Cd [http://www.knopper.net/ Sito Ufficiale ]
- Kanotix Live Cd [http://www.kanotix.com/index.php?&newlang=ita Sito Ufficiale ] Un elenco di Fork è disponibile [http://www.debian.org/misc/children-distros.it.html in questo link]

Collegamenti esterni

Progetto ufficiale


- [http://www.debian.org/ Sito ufficiale del Progetto]
- [http://www.debian.org/releases/stable/installmanual Manuale d'Installazione] per l'attuale release stable
- [http://www.debian.org/doc/manuals/reference/reference.it.html Debian Reference] Manuale
- [http://www.debian.org/doc/manuals/project-history/ Breve Storia di Debian]

Siti di community


- [http://wiki.debian.net/ Debian collaboration Wiki]
- [http://www.debianplanet.org/ Debian Planet] Sito di news e discussioni
- [http://planet.debian.net/ Planet Debian] Blog degli sviluppatori
- [http://www.debianizzati.org Debianizzati.org] Community di utenti debian
- [http://www.debianitalia.org Debianitalia.org] Il sito italiano per gli Utenti Debian
- [http://fabrizio.ciacchi.it/guide.php/sarge.htm Guida di installazione ad immagini di Debian Sarge] Categoria:software libero Categoria:Distribuzioni Linux ja:Debian ko:데비안 simple:Debian GNU/Linux

Apt-get

Advanced Packaging Tool, conosciuto con l'acronimo APT, è il nuovo gestore standard di pacchetti software della distribuzione Debian. Un gestore di pacchetti viene utilizzato per installare, aggiornare, verificare e rimuovere software del sistema operativo in maniera intuitiva e aiuta a risolvere le dipendenze tra i pacchetti. APT ha la particolarità di sfruttare contemporaneamente diverse sorgenti di pacchetti (sorgenti remote ftp e http, cdrom, DVD e hard disk), di gestire autonomamente diverse distribuzioni di pacchetti e di permettere velocemente l'aggiornamento del sistema operativo ad una particolare distribuzione. Sotto Debian si hanno tre differenti distribuzioni utilizzabili: stable, testing e unstable. È studiato per poter essere interfacciato graficamente, sono nati così diversi tool grafici, che, basati su APT, permettono di gestire il contenuto del sistema operativo attraverso una GUI (Interfaccia grafica), tra tutti è possibile segnalare synaptic. Advance Packaging Tool si basa sostanzialmente sul file /etc/apt/sources.list che contiene la lista delle sorgenti da cui attingere i pacchetti e sul comando apt-get.

Utilizzo


- Gestione elenco sorgenti Per modificare l'elenco delle sorgenti da cui APT andrà ad attingere è possibile modificare il file /etc/apt/sources.list: Ogni voce dell'elenco dovrà avere uno di questi formati: deb http://host/debian distribuzione sezione1 sezione2 sezione3 deb-src http://host/debian distribuzione sezione1 sezione2 sezione3 La prima parola di ogni riga, deb o deb-src, indica il tipo di archivio: se contiene pacchetti binari (deb), che sono i pacchetti già compilati che normalmente usiamo, o se l'archivio contiene i pacchetti sorgente (deb-src), che sono il codice originale del programma. La seconda parola indica l'indirizzo della sorgente. Al posto di distribuzione deve essere indicata la distribuzione che si vuole gestire (di solito uno dei tre rami di sviluppo stable, testing o unstable, oppure esplicitamente la versione, come woody o sarge). Le sezioni indicheranno quali parti della distribuzione dovranno essere gestite (normalmente si possono trovare main (i pacchetti completamente liberi, la maggioranza), non-free (i pacchetti rilasciati sotto una licenza non libera) e contrib (pacchetti liberi che però dipendono da altri non liberi)). Al termine della compilazione di /etc/apt/sources.list è necessario lanciare il comando: apt-get update perché APT riconosca le modifiche. Per maggiori informazioni a riguardo, rimando alla sezione dedicata dell'[http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/ch-basico.it.html APT Howto].
- Installazione pacchetti L'installazione di nuovi pacchetti, una volta impostate le sorgenti, è effettuabile semplicemente attraverso l'esecuzione del comando: apt-get install nomepacchetto dove nomepacchetto sarà ovviamente il nome del pacchetto che si vuole installare
- Rimozione dei pacchetti Analogamente all'installazione, la rimozione è effettuabile attraverso l'esecuzione di: apt-get remove nomepacchetto Eseguendo apt-get remove verranno rimossi i pacchetti, ma non i loro file di configurazione, per eliminare anch'essi è necessario anteporre --purge ad remove in questo modo: apt-get --purge remove nomepacchetto
- Aggiornamento È anche possibile aggiornare ogni singolo pacchetto attraverso la semplice esecuzione del comando: apt-get upgrade nomepacchetto Per altre e più dettagliate informazioni a riguardo consiglio la lettura della sezione dedicata del [http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/ch-apt-get.it.html APT Howto].

Voci correlate


- Debian

Collegamenti esterni


- [http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/index.it.html Apt Howto] Categoria:software libero

KDE

KDE (K Desktop Environment) è un'interfaccia grafica per sistemi operativi di tipo unix come Linux o BSD. Esistono anche delle versioni per Microsoft Windows tramite Cygwin e può essere installato anche su Mac OS X utilizzando X11. L'ultima versione disponibile è la 3.5 (rilasciata il 29 Novembre) ed è stato tradotto in 80 lingue. Insieme a Gnome, altro desktop manager molto diffuso in ambiente Linux, è tra i più completi e ricchi di effetti grafici, caratterizzato da un aspetto molto accattivante e da un elevato grado di personalizzazione, ma "paga" questa ricchezza in termini di prestazioni rispetto a più leggeri XFCE e ROX nonché rispetto ai Window Manager. KDE, la cui "K" sta per kool (l'originale era cool, è stata presa la lettera dell'alfabeto precedente alla "L" di Linux, perché l'acronimo CDE era già stato usato per il Common Desktop Environment) è basato sulle librerie Qt di Trolltech. È rilasciato con licenza LGPL e chiunque può contribuire al suo sviluppo: infatti anche chi non sa programmare può tradurre i programmi, pensare alla grafica, alla documentazione, ecc. Grazie alla sua semplicità d'uso e alla sua accattivante veste grafica, viene installato di default da numerose distribuzioni Linux, soprattutto da quelle orientate all'utenza desktop, come ad esempio Mandriva o SuSE. La mascotte di KDE è Konqi, un simpatico draghetto che appare in varie applicazioni, per esempio nel logout o nella schermata about.

Storia di KDE

Il progetto è nato il 14 ottobre 1996 per merito di Matthias Ettrich. Notò che UNIX non era pronto per i desktop e voleva realizzare un ambiente grafico semplice da usare. Altri programmatori, dopo aver letto l'[http://www.kde.org/documentation/posting.txt annuncio] della nascita di KDE, parteciparono al progetto e in meno di un anno i programmatori arrivarono a quota 15. Nel 1998 è stata rilasciata la prima versione stabile, la 1.0. Intanto i programmatori sono aumentati, scritte nuove applicazioni e le librerie Qt hanno cambiato licenza in favore della GPL. Con l'arrivo di KDE 2, i cambiamenti delle API tra la versione nuova e la precedente sono stati tantissimi. Lo sviluppo è continuato con i programmatori di tutto il mondo fino ad oggi, dove possiamo contare oltre 4 milioni di righe di codice sorgente (per fare un paragone: il kernel Linux versione 2.5 contava circa 3.7 milioni di codice), 800 programmatori da tutte le parti del mondo, 17 mirror del sito web e 106 mirror FTP (senza contare i mirror non ufficiali).

Organizzazione del progetto

Proprio come altri progetti open source/free software, KDE viene prodotto soprattutto dai volontari, anche se varie aziende come Novell (SUSE), Trolltech e Mandriva impiegano sviluppatori per lavorare al progetto. L'organizzazione è molto complessa in quanto tantissime persone contribuiscono in vari modi (come la traduzione, la cura della grafica o la scrittura di codice vero e proprio). Le decisioni e i problemi vengono discussi in varie mailing list. Tuttavia le grandi decisioni (come le date di rilascio di nuove versioni o l'inclusione di nuove applicazioni) viene decisa dai core developers, sviluppatori che hanno contribuito molto al progetto in un lungo periodo di tempo. Anche se gli sviluppatori e gli utenti vengono da tutto il mondo, KDE ha una base in Germania. I web server sono installati nell'università di Tübingen e Kaiserslautern, un'organizzazione non-profit tedesca che tiene il marchio di fabbrica su "KDE". Inoltre le conferenze spesso sono tenute in Germania.

Architettura

L'infrastruttura avanzata di KDE è composta da molte parti:
- aRts - server sonoro
- DCOP - sistema di comunicazione tra i vari processi
- KHTML - motore HTML
- KIO - accede ai file, compresi quelli via rete
- Kiosk - disattiva le caratteristiche di KDE per un ambiente più controllato
- KPart - struttura leggera dei componenti grafici
- Kwin - gestisce le finestre
- KConfigXT - legge file XML e produce codice sorgente per gestire opzioni di configurazione
- Qt - strumenti per interfacce grafiche multi piattaforma
- XMLGUI - consente di costruire interfaccie grafiche come menù e barre degli strumenti partendo da file XML

Pacchetti

Per la grande dimensione di KDE, viene distribuito sotto forma di pacchetti-categoria per semplificare l'installazione. Questo schema è indicativo, chi compila i pacchetti è libero di usare i propri pacchetti.
- aRts - server sonoro di KDE
- kdelibs - librerie principali, contiene la maggior parte dell'architettura di KDE
- kdebase - il desktop base e le applicazioni (richiede kdelibs)
- kdeaccessibility - software per l'accessibilità
- kdeaddons - software supplementare
- kdeadmin - strumenti amministrativi per gestire macchine UNIX
- kdeartwork - pacchetto artistico (screensaver, sfondi, icone, ecc.)
- kdeedu - software educativi
- kdegames - giochi
- kdegraphics - strumenti per modificare la grafica
- kde-i18n - internazionalizzazione per KDE
- kdemultimedia - software multimediale
- kdenetwork - strumenti e software per la rete
- kdepim - gestione di informazioni personali e client email
- kdesdk - strumenti per lo sviluppatore
- kdetoys - giocattoli per il desktop e divertimenti
- kdeutils - utilità
- kdewebdev - sviluppo legato al web
- koffice - una suite office Su SVN è inoltre presente il modulo kdeextragear, usato dalle applicazioni che fanno parte di KDE ma che non dipendono dal ciclo di rilascio del codice base principale, come K3b o amaroK. Altre informazioni sono disponibili sull'[http://extragear.kde.org/ home page di KDE Extra Gear].

Applicazioni principali di KDE

Per una lista completa, vedi la lista di applicazioni di KDE. Le applicazioni per KDE includono:
- amaroK (media player) - Media player
- K3b - Applicazione per la scrittura di CD e DVD
- Kate - editor di testo
- KDevelop - Integrated development environment (IDE)
- KMail - Client di posta elettronica
- Konsole - Emulatore di terminale
- Kopete - programma di instant messaging
- Konqueror - Gestore file e browser web, usa KHTML
- KPresenter - Applicazione per le presentazioni
- KSpread - Spreadsheet
- KWord - Word processor
- KWrite - editor di testo snello con evidenziazione sintassi ed altre funzionalità

Collegamenti esterni


- [http://www.kde.org/ Sito ufficiale di KDE]
- [http://kde.gulp.linux.it/ Squadra italiana di traduzione di KDE]
- [http://www.kde-look.org/ Sfondi, temi e altro per KDE] Categoria:Linux Categoria:Software libero Categoria:Interfacce grafiche Categoria:KDE ja:KDE simple:KDE

GNU/Linux

GNU/Linux è un sistema operativo libero di tipo Unix (o unix-like), distribuito con licenza GNU GPL, costituito dall'integrazione del kernel Linux all'interno del sistema GNU. La forma Linux (senza prefisso "GNU/") è ritenuta da alcuni scorretta (e dovrebbe indicare il solo kernel), tuttavia è largamente usata per indicare il sistema operativo nel suo complesso. Un sistema GNU/Linux include il principale software GNU e molti altri pacchetti (ad esempio l'X Window System e TeX, che non sono software GNU, alcuni programmi e librerie provenienti dal progetto BSD). La presenza di una soluzione del genere ha permesso di colmare la lacuna lasciata da HURD, il kernel sviluppato in seno al progetto GNU, che non è riuscito ad arrivare a uno stadio adeguato di completezza. Fino a poco tempo fa (e in parte ancora oggi), chi utilizzava GNU/Linux doveva avere una cultura informatica di base molto solida ed essere in grado all'occorrenza di installare, configurare e aggiornare autonomamente il proprio sistema. Con l'adozione del sistema da parte di molte aziende sono stati creati programmi di installazione e manutenzione che non richiedono conoscenze tecniche così approfondite per l'utilizzo di GNU/Linux; questi nuovi software di installazione hanno aperto la strada all'ingresso di GNU/Linux all'interno del mercato desktop. Esistono distribuzioni capaci di funzionare facendo il boot da CD (detti Live CD), senza bisogno di installazione su disco fisso, come ad esempio Knoppix e Morphix. Sono stati poi creati sistemi di boot da network o (per un uso limitato, ad esempio per ripristinare un sistema non funzionante) da dischetto. Non ultima la rivoluzionaria distribuzione Gentoo che effettua la compilazione da sorgente pacchetto per pacchetto in fase di installazione, in modo da ottenere un sistema più performante, ottimizzato per la macchina su cui viene installato. GNU/Linux è anche un componente indispensabile del software per server LAMP, che ha raggiunto un'ampia popolarità tra gli sviluppatori web. Con l'evoluzione di ambienti desktop come KDE e GNOME, il sistema offre una interfaccia grafica simile a quella di Microsoft Windows o di Mac OS X, dunque più vicina alle esigenze degli utenti meno esperti, rendendo il passaggio da un sistema all'altro meno traumatico e garantendo un'elevata personalizzabilità dell'interfaccia.

Storia

Il sistema nasce nel 1991 quando Linus Torvalds sviluppa la prima versione del kernel Linux come Software Libero e insieme ad altri programmatori coordinati attraverso internet lo rende compatibile con il sistema GNU, creando il primo sistema operativo totalmente libero. Degno di nota in quel periodo è la famosa discussione con Andrew Tanenbaum al riguardo della scelta di un kernel monolitico (GNU/Linux) piuttosto che un microkernel (scelta preferita da Tanenbaum). Tanenbaum sosteneva che la scelta di un kernel monolitico fosse ormai obsoleta e superata, ma i fatti ad oggi lo hanno smentito.

Distribuzioni

Una distribuzione GNU/Linux è una versione del sistema operativo GNU/Linux compilata da una persona o da un'azienda, in modo che la sua configurazione e il tipo di software incluso siano adatti alle esigenze di uno specifico tipo di utenza.
Il nucleo di ogni distribuzione include sia il kernel Linux sia molti pacchetti GNU necessari al funzionamento di base del sistema, al quale viene affiancato il software necessario all'utente. Nascono così distribuzioni elaborate espressamente per gestire un server oppure ad un utente desktop generico, oppure dedicate a tool di sicurezza.

Distribuzioni più diffuse


- Debian - È la distribuzione più vicina al progetto GNU ed offre un ottimo sistema per i pacchetti software (formato deb). È molto poco user friendly per quanto riguarda l'installazione, ma ha un'ottima configurazione già predisposta. - [http://www.debian.org Home page]
- Ubuntu Linux - Distribuzione derivata da Debian, è salita alla ribalta per la facilità d'installazione e d'utilizzo e per la disponibilità di frequenti aggiornamenti della versione stabile. - [http://www.ubuntulinux.org/ Home page]
- Fedora - Distribuzione non commerciale sponsorizzata da Red Hat. Viene aggiornata frequentemente con le ultime novità. - [http://fedora.redhat.com Home page]
- Gentoo - Distribuzione non commerciale basata sui sorgenti che permette di ottimizzare e rendere estremamente flessibile il sistema. Implementa un sistema di porting derivato da
- BSD. L'installazione avviene manualmente, seguendo l'apposito manuale. Ulteriori punti di forza della distribuzione sono l'ottima documentazione e la comunità molto disponibile. - [http://www.gentoo.org Home page]
- Knoppix - La distribuzione live CD più famosa. Nata per uso forense, deriva da Debian. Molto indicata per i principianti, permette di avere un sistema completo avviabile direttamente da CD-ROM o DVD che permette, tra i vari usi, l'utilizzo come demo, come tool di diagnostica, come test di compatibilità hardware, etc. - [http://www.knoppix.org Home page]
- Linspire - Distribuzione commerciale derivata da Debian che punta alla facilità d'installazione e d'utilizzo anche da parte di principianti. - [http://www.linspire.com Home page]
- Kanotix - È una distribuzione live strettamente imparentata con Knoppix ma maggiormente indirizzata verso l'utilizzo domestico. Offre infatti supporto alle tecnologie Serial ATA e molti modem USB (eciadsl e eagle-usab in primis). Come Knoppix può essere usata come live-cd (recupero dati, prove,test, diagnostica, ecc.) e può essere installata sull'hard disk - [http://kanotix.com/ Home page]
- Mandriva - Conosciuta fino a poco tempo fa come Mandrake, è una tra le distribuzioni più diffuse e maggiormente orientate all'utente. Poco adatta per usi professionali. È un prodotto commerciale. - [http://www.linux-mandrake.com Home page]
- MEPIS - Distribuzione non commerciale che funziona sia come Live CD sia come installabile. L'immagine ISO è scritta con un filesystem ipercompresso, e contiene quindi diversi GB di pacchetti in un unico CD [http://www.mepis.org Home page]
- Red Hat Enterprise - È la distribuzione commerciale più diffusa. Non viene aggiornata alle ultime novità ma predilige versioni di kernel e componenti stabili e collaudate. - [http://www.redhat.com Home page]
- Slackware - Viene spesso definita come la distribuzione più "pura" dal punto di vista degli standard GNU Linux, ma sconsigliata a coloro che non hanno intenzione di passare troppo tempo ad imparare ad utilizzare un nuovo sistema operativo. Un sistema di gestione dei pacchetti molto rigido e la relativa scarsità di software precompilato può mettere in difficoltà l'utente desktop, ma chi sa dove mettere le mani troverà pochi fronzoli e tanta sostanza. - [http://www.slackware.com Home page]
- SuSe - Celebre distribuzione europea, molto usata a livello aziendale, ma rivolta anche all'utente Desktop. È un prodotto commerciale - [http://www.suse.com Home page]
- Trustix Secure Linux - Distribuzione orientata all'utilizzo su server e focalizzata su sicurezza e stabilità. - [http://www.trustix.org/ Home page]
- Turbolinux - Leader del mercato asiatico. Deriva da Slackware. - [http://www.turbolinux.com/ Home page]

Voci correlate


- Richard Stallman, Software Libero, GNU, Free Software Foundation, Sistema GNU
- Linus Torvalds, Open source, kernel Linux

Collegamenti esterni


- [http://a2.swlibero.org/ Appunti di Informatica Libera]
- [http://vandali.org/DanieleMasini/infolinux.php Informatica e GNU/Linux]
- [http://www.linux.it/ Italian Linux Society]
- [http://it.tldp.org/ Italian Linux Documentation Project], progetto di traduzione sponsorizzato dal PLUTO
- [http://www.tldp.org/LDP/Pocket-Linux-Guide/html/ Pocket Linux Guide] in inglese
- [http://www.astronomiainumbria.org/linux/corsolinux.pdf corsolinux.pdf] Categoria:Unix ja:GNU/Linuxシステム ko:GNU/Linux

Apt-get

Advanced Packaging Tool, conosciuto con l'acronimo APT, è il nuovo gestore standard di pacchetti software della distribuzione Debian. Un gestore di pacchetti viene utilizzato per installare, aggiornare, verificare e rimuovere software del sistema operativo in maniera intuitiva e aiuta a risolvere le dipendenze tra i pacchetti. APT ha la particolarità di sfruttare contemporaneamente diverse sorgenti di pacchetti (sorgenti remote ftp e http, cdrom, DVD e hard disk), di gestire autonomamente diverse distribuzioni di pacchetti e di permettere velocemente l'aggiornamento del sistema operativo ad una particolare distribuzione. Sotto Debian si hanno tre differenti distribuzioni utilizzabili: stable, testing e unstable. È studiato per poter essere interfacciato graficamente, sono nati così diversi tool grafici, che, basati su APT, permettono di gestire il contenuto del sistema operativo attraverso una GUI (Interfaccia grafica), tra tutti è possibile segnalare synaptic. Advance Packaging Tool si basa sostanzialmente sul file /etc/apt/sources.list che contiene la lista delle sorgenti da cui attingere i pacchetti e sul comando apt-get.

Utilizzo


- Gestione elenco sorgenti Per modificare l'elenco delle sorgenti da cui APT andrà ad attingere è possibile modificare il file /etc/apt/sources.list: Ogni voce dell'elenco dovrà avere uno di questi formati: deb http://host/debian distribuzione sezione1 sezione2 sezione3 deb-src http://host/debian distribuzione sezione1 sezione2 sezione3 La prima parola di ogni riga, deb o deb-src, indica il tipo di archivio: se contiene pacchetti binari (deb), che sono i pacchetti già compilati che normalmente usiamo, o se l'archivio contiene i pacchetti sorgente (deb-src), che sono il codice originale del programma. La seconda parola indica l'indirizzo della sorgente. Al posto di distribuzione deve essere indicata la distribuzione che si vuole gestire (di solito uno dei tre rami di sviluppo stable, testing o unstable, oppure esplicitamente la versione, come woody o sarge). Le sezioni indicheranno quali parti della distribuzione dovranno essere gestite (normalmente si possono trovare main (i pacchetti completamente liberi, la maggioranza), non-free (i pacchetti rilasciati sotto una licenza non libera) e contrib (pacchetti liberi che però dipendono da altri non liberi)). Al termine della compilazione di /etc/apt/sources.list è necessario lanciare il comando: apt-get update perché APT riconosca le modifiche. Per maggiori informazioni a riguardo, rimando alla sezione dedicata dell'[http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/ch-basico.it.html APT Howto].
- Installazione pacchetti L'installazione di nuovi pacchetti, una volta impostate le sorgenti, è effettuabile semplicemente attraverso l'esecuzione del comando: apt-get install nomepacchetto dove nomepacchetto sarà ovviamente il nome del pacchetto che si vuole installare
- Rimozione dei pacchetti Analogamente all'installazione, la rimozione è effettuabile attraverso l'esecuzione di: apt-get remove nomepacchetto Eseguendo apt-get remove verranno rimossi i pacchetti, ma non i loro file di configurazione, per eliminare anch'essi è necessario anteporre --purge ad remove in questo modo: apt-get --purge remove nomepacchetto
- Aggiornamento È anche possibile aggiornare ogni singolo pacchetto attraverso la semplice esecuzione del comando: apt-get upgrade nomepacchetto Per altre e più dettagliate informazioni a riguardo consiglio la lettura della sezione dedicata del [http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/ch-apt-get.it.html APT Howto].

Voci correlate


- Debian

Collegamenti esterni


- [http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/index.it.html Apt Howto] Categoria:software libero

Live CD

Un LiveCD o Live CD è un CD-ROM contenente un sistema operativo in grado di essere avviato ed eseguito senza doverlo installare su un hard disk. Si utilizza per scopi dimostrativi, didattici o per avere a disposizione un sistema operativo completo da usare su un computer altrui. Esistono versioni dimostrative LiveCD di sistemi operativi commerciali come QNX o BeOS ma la maggior diffusione di questo tipo di supporto si ha per il sistema operativo GNU/Linux. In quest'ultimo caso evitare la fase di installazione è un grande vantaggio per gli utenti alle prime armi che possono prendere confidenza con Linux senza paura di combinare danni. Oltre agli scopi educativi, i LiveCD possono essere utili per effettuare un backup dei dati anche se il sistema operativo installato sul disco fisso non riesce più ad eseguire il boot.

Voci correlate


- Knoppix
- Morphix
- Mandrake
- Kanotix categoria:Software

Shell

In un sistema operativo, la shell è il programma che permette agli utenti di comunicare con il sistema e di avviare i programmi. È una delle componenti principali di un sistema operativo, insieme al kernel. La shell è l'"ambiente di lavoro" attraverso il quale è possibile impartire al computer comandi, richiedendo l'esecuzione di programmi. Esistono molti tipi di shell, che si dividono principalmente in testuali e grafiche. Quando si parla semplicemente di "shell", si intende di solito una shell testuale.

Shell testuali

Una shell testuale è un programma con interfaccia a linea di comando, che viene eseguito all'interno di un terminale testuale. L'utente digita un comando, ovvero richiede l'esecuzione di un programma, e il programma eseguito può interagire con l'utente e/o stampare dati sul terminale. Una delle più note shell testuali è il tradizionale 'prompt dei comandi', ben noto a quanti hanno familiarità con i sistemi operativi DOS (MS-DOS, DrDos, FreeDOS). Per gli utenti del vecchio MS-DOS la shell era il programa 'command.com'. Anche le recenti versioni di Windows hanno una shell, il programma 'cmd.exe'. In ambiente Unix, esistono diverse shell, una tra le più famose è sicuramente la 'Bash' (Bourne-Again Shell), ma ne esistono altre come la 'Korn Shell' e la 'C Shell', con un insieme di funzionalità e caratteristiche di base in comune. La shell testuale è un ambiente di lavoro che funziona 'a riga di comando', con istruzioni testuali che vengono impartite attraverso la tastiera per avviare programmi, eseguire comandi, visualizzare il file system, interagire in ogni modo con il computer. Un programma viene invocato digitando il suo nome, eventualmente seguito da altri dati, che vengono passati come argomenti al programma. Completata una riga di comando, si preme invio per richiederne l'esecuzione. Sono inoltre presenti potenti strumenti per collegare tra loro diversi programmi per svolgere compiti complessi, come le pipe e la redirezione. I programmi unix più propensi ad essere collegati in questo modo sono detti filtri. Le moderne shell per Unix posseggono funzionalità ergonomiche molto ricche, come la "command history", ovvero la possibilità di ripetere gli ultimi comandi digitati, la "completion", ovvero la possibilità di completare automaticamente nomi di programmi e di file, il "job control", che permette di gestire diversi programmi contemporaneamente. Queste funzionalità, una volta apprese, contribuiscono in modo determinante a rendere le shell uno strumento di lavoro altamente produttivo. Le shell testuali per Unix sono molto apprezzate dagli sviluppatori perché hanno integrato anche un linguaggio di scripting molto potente con il quale è possibile scrivere veri e propri programmi (script) o delle procedure che agevolano moltissimo l'amministrazione di sistema. Alcune delle funzionalità nate nelle shell unix sono state imitate in qualche misura anche dalle shell testuali per windows, ma è anche possibile avere una vera shell come la bash su windows, grazie al progetto Cygwin.

Shell grafiche

L'evoluzione grafica delle shell è rappresentata dalle cosiddette GUI (Graphic User Interface, interfacce grafiche utente), che hanno una rappresentazione dei dati pensata per essere molto più vicina al modo di percepire il mondo da parte degli essere umani. Con le GUI il computer e il suo contenuto non sono più rappresentati da linee di testo, ma da icone e finestre che permettono di fare operazioni complesse con un clic del mouse. Il limite delle GUI è il loro alto consumo delle risorse di calcolo del computer: sono più pesanti e in rete possono essere gestite da remoto solo a discapito di prestazioni ed eleganza. Gli utenti esperti, inoltre, le ritengono spesso meno efficienti per svolgere compiti ripetitivi, e meno flessibili. Le shell grafiche sono state sicuramente un passo avanti per l'iterazione uomo-macchina, ma quelle a riga di comando non possono essere sostituite per la loro potenza e velocità d'uso. Categoria:Sistema operativo ko:셸

Hard disk

L'hard disk o disco rigido è un dispositivo utilizzato per la memorizzazione a lungo termine dei dati in un computer. È costituito fondamentalmente da uno o più dischi rivestiti di materiale ferromagnetico in rapida rotazione e da due testine per ogni disco (una per lato), poste a piccolissima distanza dalla superficie del disco stesso in grado di leggere e scrivere i dati. La testina è tenuta sollevata dall'aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi che può superare i 15.000 giri al minuto.

Storia

Lhard disk è stato inventato nel 1956 dall'IBM, era costituito da 50 dischi del diametro di 24 pollici (circa 60 cm) e poteva immagazzinare circa 5 megabyte di dati. La denominazione originaria era fixed disk (disco fisso), il termine hard disk nacque intorno al 1970 per contrapposizione coi neonati floppy disk. Nel 1963 sempre IBM ideò il meccanismo di sollevamento della testina mediante l'aria. Nel 1973 IBM introdusse il modello 3340 Winchester, così denominato per analogia con il popolare modello di fucile ".30-30 Winchester" poiché era dotato di due dischi da 30 MB l'uno; questo nome entrò nell'uso comune come sinonimo di hard disk perché questo modello fu il predecessore di tutti gli hard disk moderni. Il primo modello per microcomputer fu l'ST506 prodotto da Seagate Tecnology nel 1980, aveva una capacità di 5 MB, diametro di 5 pollici e 1/4 ed era dotato di motore passo-passo per il movimento delle testine (il controllo voice coil arriverà solo qualche anno dopo)..

Caratteristiche prestazionali

Gli hard disk moderni hanno capacità e prestazioni enormemente superiori a quelle dei primi modelli, ma restano comunque molto al di sotto delle prestazioni dei componenti elettronici che compongono il resto del computer. Per questo motivo, l'hard disk è spesso la causa principale del rallentamento di un computer. Le caratteristiche principali di un hard disk moderno sono:
- la capacità
- il tempo di accesso
- la velocità di trasferimento La
capacità è in genere espressa in gigabyte (GB). I produttori usano i gigabyte metrici, invece delle approssimazioni per potenze di due usate per la memoria. Questo significa che un hard disk di una data capacità è in realtà un poco più piccolo di un modulo di memoria con la stessa capacità, e lo scarto aumenta all'aumentare delle dimensioni. Gli hard disk si trovano in vendita con capacità generalmente comprese tra 40 e 300 gigabyte. La capacità può essere aumentata incrementando la densità con cui le informazioni vengono memorizzate sui dischi, usando dischi più grandi, o usando un numero maggiore di dischi. Il tempo di accesso è la variabile più importante nel determinare le prestazioni di un hard disk, ma spesso non viene menzionata dal produttore. Si tratta del tempo medio necessario perché un dato posto in una parte a caso dell'hard disk possa essere reperito. Il tempo impiegato dipende dal fatto che la testina deve spostarsi, e contemporaneamente il disco deve girare finché il dato interessante non si trova sotto la testina (latenza rotazionale). I produttori cercano perciò di realizzare testine sempre più leggere (che possono spostarsi più in fretta perché dotate di minore inerzia) e dischi che girano più velocemente. Il tempo di accesso tipico per un hard disk consumer è attorno ai 10 millisecondi. Per un hard disk ad alte prestazioni (15.000 giri) è di 3 o 4 millisecondi. La velocità di trasferimento è la quantità di dati che l'hard disk è teoricamente in grado di leggere o scrivere sul disco in un determinato tempo (in genere si prende 1 secondo come riferimento). Usare dischi che ruotano più velocemente o incrementare la densità di memorizzazione porta ad un miglioramento diretto della velocità di trasferimento. C'è da dire che, a parte casi particolari, la velocità di trasferimento teorica viene raramente raggiunta e il tempo di accesso è quello che maggiormente influenza le prestazioni di un hard disk. Oltre alle tre viste sopra, altre caratteristiche influenzano in misura minore le prestazioni di un hard disk. Tra queste:
- il buffer di memoria
- la velocità dell'interfaccia Il
buffer è una piccola memoria cache (in genere di alcuni megabyte) posta a bordo dell'hard disk, che ha il compito di memorizzare gli ultimi dati letti o scritti dal disco. Nel caso che un programma legga ripetutamente le stesse informazioni, queste possono essere reperite nel buffer invece che sul disco. Essendo il buffer un componente elettronico piuttosto che meccanico, la velocità di trasferimento è molto maggiore. L' interfaccia di collegamento tra l'hard disk e la scheda madre (o, più specificatamente, il controllore) può influenzare le prestazioni perché specifica la velocità massima alla quale le informazioni possono essere trasferite da o per l'hard disk. Le moderne interfacce tipo ATA133, Serial ATA o SCSI possono trasferire centinaia di megabyte per secondo, molto più di quanto qualunque singolo hard disk possa fare, e quindi l'interfaccia non è in genere un fattore limitante. Il discorso può cambiare nell'utilizzo di più dischi in configurazione RAID, nel qual caso è importante utilizzare l'interfaccia più veloce possibile, come per esempio la Fibre channel da 2 Gb/s.

Altre caratteristiche

Fibre channel Fibre channel Gli hard disk sono prodotti in due dimensioni standardizzate, i 3,5 pollici e 2,5 pollici. I primi sono utilizzati nei personal computer, i secondi nei computer portatili e dovunque ci sia poco spazio e/o potenza di alimentazione. Gli hard disk da 2,5" sono infatti più piccoli e meno esigenti, ma al prezzo di capacità e prestazioni sensibilmente minori (ad esempio, una velocità di rotazione di 4600 o 5400 rpm, invece dei 7200 rpm o più degli hard disk da 3,5). Recentemente sono stati prodotti hard disk in formato compact flash di tipo II, grandi solo due o tre centimetri e spessi quanto una carta di credito, ma contenenti comunque alcuni gigabyte di memoria (vedi IBM Microdrive). L'ideazione da parte di Hitachi nel 2005 del cosiddetto metodo di "registrazione perpendicolare" sembra aprire la strada ad una nuova generazione di hard disk, con capacità dieci volte maggiori a parità di dimensioni (o, parallelamente, dimensioni 10 volte minori a parità di capacità), grazie ad una maggiore densità con cui le informazioni vengono memorizzate nel materiale magnetizzato che costituisce i piatti dell'hard disk. Gli hard disk più veloci sviluppano molto calore. Alcuni devono addirittura essere raffreddati con ventole apposite. Il rumore emesso da un hard disk può essere molto fastidioso nel caso di un computer da tavolo. È composto da un sibilo continuo, dato dalla rotazione dei dischi ad alta velocità, e da un crepitio intermittente, di cui ogni clic corrisponde ad un movimento della testina. I produttori di hard disk possono scegliere tra realizzare un hard disk silenzioso ma lento, o rumoroso ma veloce. Per maggiore flessibilità in alcuni hard disk la velocità della testina è impostabile via software.

Hard disk IDE

rumore L'interfaccia più comune è quella IDE, poi evolutasi in EIDE e ATA. Un cavo piatto, solitamente grigio, è usato per connettere l'hard disk alla scheda madre. Spesso il cavo ha un terzo connettore per poter usare un altro hard disk (o altre periferiche ATA come i lettori cd) con lo stesso cavo. In tal caso, per poter distinguere tra le due periferiche, esse devono essere configurate una come
master e una come slave. Questa configurazione può avvenire sia manualmente, spostando dei jumper presenti sulle periferiche, sia automaticamente se esse sono impostate come cable select. In quest'ultimo caso è la scheda madre a decidere chi è il master e chi lo slave. Questo è particolarmente utile quando si utilizzano dischi fissi vecchi, o nel caso di bassa compatibilità tra unità diverse (ad esempio due dischi fissi, ma anche un disco fisso e un lettore CD). Una scheda madre ha solitamente due connettori IDE (primario e secondario, detti spesso canali e impropriamente controller), ad ognuno dei quali è possibile connettere due unità per un totale di quattro periferiche. Non mancano schede madri con quattro connettori. Il cavo IDE comunque non porta l'alimentazione elettrica necessaria per il funzionamento delle periferiche, che quindi devono essere connesse all'alimentatore per mezzo di un cavo separato. Tipicamente, un personal computer ha un disco fisso come master sul canale IDE primario, ma a seconda del sistema operativo utilizzato esso può risiedere su una qualunque interfaccia IDE. Ecco un esempio delle possibili connessioni all'IDE di un pc:
- canale primario:
  -
master: hard disk;
  -
slave: lettore cd (con il jumper su cable select)
- canale secondario:
  -
master: hard disk;
  -
slave: masterizzatore DVD

Impostazione di master, slave, cable select

Ogni unità che può essere connessa ad un cavo IDE (hard disk, lettore/masterizzatore CD/DVD) possiede un gruppo di
pin nella parte posteriore, tra il connettore per il cavo IDE e quello per l'alimentazione, che possono essere collegati a due a due da un apposito jumper. Per cambiare l'impostazione di un hard disk tra master, slave e cable select, bisogna controllare sulla superficie esterna dell'unità le diverse posizioni possibili del jumper e a quali di queste corrispondono le diverse modalità.

Serial ATA

jumper Negli ultimi anni con l'evoluzione delle periferiche di memorizzazione l'interfaccia ATA ha mostrato i suoi limiti tecnologici e quindi è stata sostituita dal una nuova versione chiamata serial ATA. Questa nuova interfaccia ha come principale caratteristica quella di trasmettere i dati in modo seriale e quindi invece di utilizzare quaranta fili per trasmettere i dati ne utilizza solo due, uno per trasmettere i dati e uno per ricevere, oltre a due fili per le masse. In realtà il cavo è a sette fili dato che lo standard utilizza anche alcuni fili come segnali di controllo.

Tecnologie SATA

NCQ: Native Command Queuing Recentemente nei dischi SATA è stata implementata una tecnologia ereditata dai dischi SCSI: l'NCQ: Ogni disco invia una richiesta tramite la CPU e, se il dato non è presente in una delle cache, le testine dell'hard disk si posizionano in modo da potere iniziare la lettura dei dati. Se occorre accedere a una serie di dati non sequenziali distribuiti in varie zone del disco, le testine dovranno saltare da un cilindro all'altro, avanti e indietro. Per esempio, se la sequenza di accesso è 1, 4, 3, 5, 2, 6, 7 (immaginando che la sequenza numerica corrisponda all'angolo di rotazione), si perderanno parecchi cicli di rotazione prima che le testine abbiano visitato tutti i blocchi di dati. Con l'NCQ, l'hard disk crea una coda delle richieste di accesso, quindi le riordina (ne cambia la sequenza) per ridurre al minimo il numero di rotazioni e il tragitto delle testine in modo da eseguire tutti gli accessi nel più breve tempo possibile. La rotazione dei piatti e il posizionamento sulla traccia (seek) sono i due criteri per ottimizzare l'esecuzione dei comandi in coda, così da compiere il tragitto più breve per visitare tutti i blocchi di dati che la coda di comandi prevede di leggere e scrivere. Questo meccanismo di accodamento e riordino è paragonabile all'ottimizzazione delle consegne da parte di un postino che debba consegnare centinaia di lettere in diverse zone di una città; anziché esaminare una consegna per volta in sequenza e saltare continuamente da un capo all'altro della città, il postino stabilisce un percorso che richiede il tempo minore per eseguire tutte le consegne. Per utilizzare al meglio l'NCQ occorre che le applicazioni stabiliscano code di comandi, cosa che non succede se è in esecuzione una singola applicazione che attende la risposta a una richiesta di dati prima di inviare la richiesta successiva.

Voci correlate


- Small Computer System Interface
- Advanced Technology Attachment
- Redundant Array of Independent Disks Categoria:Memorie informatiche ja:ハードディスクドライブ ko:하드 디스크 ms:Cakera keras th:ฮาร์ดดิสก์


Debian

Debian, creata dal Debian Project, è una distribuzione di software libero largamente usata e sviluppata attraverso la collaborazione di volontari da ogni parte del mondo. Debian deriva il suo nome da quello dell'ideatore del progetto, Ian Murdock, e da quello di sua moglie, Debra. Sin dall'inizio il sistema rilasciato, Debian GNU/Linux, è stato basato sul kernel Linux con molte utilità di base del sistema operativo del progetto GNU. Debian è conosciuta per la sua aderenza alle filosofie di Unix e del software libero, e la loro libertà di scelta: la release corrente contiene più di 850.000 pacchetti software per centinaia di architetture, che vanno dall'ARM comunemente utilizzata nei sistemi embedded e il Mainframe IBM s390 alle più comuni x86 e PowerPC presenti nei moderni personal computer. Il Progetto proclama di stare creando "Il Sistema Operativo Universale" e sviluppa port per altri kernel, fra i quali GNU Hurd, NetBSD, e FreeBSD. Questi port non sono ancora stati rilasciati ufficialmente e quindi, al momento, Debian è esclusivamente una distribuzione GNU/Linux. Debian è anche conosciuta per il suo sistema di gestione dei pacchetti e APT (l'Advanced Packaging Tool) introdotto dalla versione Debian 2.1 (nome in codice Slink rilasciata il 9 marzo 1999), le loro rigide politiche riguardo alla qualità dei suoi pacchetti e release, e il modo aperto di sviluppare e testare il software. Grazie a questo si è arrivati ad avere degli upgrade molto facili da una release ad un'altra, senza bisogno di riavvio, e con una facile installazione e rimozione dei pacchetti. Debian è sostenuta da donazioni attraverso "Software in the Public Interest" (SPI Inc.), una organizzazione non-profit per i progetti di software libero.

Versioni di Debian

L'ultima versione stable (stabile), ufficialmente rilasciata il 6 giugno 2005, di Debian GNU/Linux è la versione 3.1, con il nome in codice di Sarge. La versione precedente, 3.0 con nome in codice Woody, era stata rilasciata il 19 luglio 2002, con l'ultimo aggiornamento correttivo di bug rilasciata come versione 3.0r6 il 2 giugno 2005. La distribuzione Sarge supporta le seguenti architetture: # Alpha # ARM # HP PA-RISC # Intel x86 # Intel IA-64 # Motorola 680x0 # MIPS # MIPS (DEC) # PowerPC # IBM S/390 # SPARC Dal 9 giugno 2005 è inoltre disponibile una versione non ufficiale di Sarge per l'architettura AMD64; questa versione è reperibile su questo [http://cdimage.debian.org/cdimage/unofficial/sarge-amd64/ sito]. La Sarge contiene software più aggiornato e in numero maggiore (15.500 pacchetti) rispetto alla versione precedente, cosa che la rende più adatta anche ad un utilizzo come desktop, e può supportare hardware molto recente: è anche consigliata per ambienti di produzione, per i quali la stabilità e la sicurezza sono il requisito principale richiesto ad un sistema operativo. I kernel offerti in Sarge sono quelli della serie 2.4 e 2.6: quest'ultimo si può scegliere in fase di installazione con il parametro linux26 (o expert26 per chi desidera un maggior controllo sulle fasi dell'installazione) al boot. Le versioni di Debian mantenute attivamente sono, oltre alla già menzionata "stable", la testing (cioè in fase di test) e la unstable (non stabile, secondo il metro di giudizio Debian):
- Distribuzione testing: contiene quei pacchetti (programmi) che non sono stati inseriti nella "stable", ma che sono sufficientemente stabili e con un basso numero di bug. Ha il non trascurabile vantaggio di includere le versioni più aggiornate del software, quindi indicata per un Desktop che intenda utilizzare hardware e tecnologie recenti. Ovviamente i test sulla stabilità e sicurezza non sono ancora definitivi, anche se dal 9 settembre 2005 è previsto il supporto ufficiale del Security Team Debian. Il nome in codice dell'attuale distribuzione "testing", prossima "stable" è Etch.
- Distribuzione unstable: è quella dello sviluppo di Debian. Contiene il software più aggiornato (e relativamente stabile) a disposizione degli utenti Debian, sconsigliato per postazioni Server o se la sicurezza e la stabilità sono ritenuti parametri critici. La versione 'unstable' ha sempre il nome in codice sid (nome che molti vedono come abbreviazione di still in development, in italiano ancora in fase di sviluppo). I pacchetti che per la loro instabilità non vengono ancora inseriti in 'unstable', vengono collocati in experimental, che non ha un utilizzo pratico se non di sperimentazione, hackeraggio e test. Il nome in codice delle distribuzioni Debian è stato mutuato dal nome dei personaggi del film di animazione Toy Story, le riportiamo di seguito:
- 'unstable' -- sid, ha sempre questo nome
- 'testing' -- etch, la data del rilascio non è prevedibile
- 3.1 -- sarge, rilasciata il 6 giugno,2005
- 3.0 -- woody, rilasciata il 19 luglio,2002
- 2.2 -- potato, rilasciata il 15 agosto,2000
- 2.1 -- slink, rilasciata il 9 marzo,1999
- 2.0 -- hamm, rilasciata il 24 luglio,1998
- 1.3 -- bo, rilasciata il 2 giugno,1997
- 1.2 -- rex, rilasciata il 12 dicembre,1996
- 1.1 -- buzz, rilasciata il 17 giugno,1996 Manca la versione 1.0, che è stata saltata nella numerazione, a causa di un distributore di CD basati su Debian che aveva creato una distribuzione etichettata come versione 1.0, non ufficiale (unofficial) e non funzionante.

Fork

Dal progetto progetto Gnu/Debian sono nati una serie di Fork (più o meno famosi). Tra questi ricordiamo
- Mepis [http://www.mepis.org/ Sito Ufficiale]
- Morphix [http://www.morphix.org/ Sito Ufficiale]
- Ubuntu [http://www.ubuntulinux.org/ Sito Ufficiale]
- Knoppix Live Cd [http://www.knopper.net/ Sito Ufficiale ]
- Kanotix Live Cd [http://www.kanotix.com/index.php?&newlang=ita Sito Ufficiale ] Un elenco di Fork è disponibile [http://www.debian.org/misc/children-distros.it.html in questo link]

Collegamenti esterni

Progetto ufficiale


- [http://www.debian.org/ Sito ufficiale del Progetto]
- [http://www.debian.org/releases/stable/installmanual Manuale d'Installazione] per l'attuale release stable
- [http://www.debian.org/doc/manuals/reference/reference.it.html Debian Reference] Manuale
- [http://www.debian.org/doc/manuals/project-history/ Breve Storia di Debian]

Siti di community


- [http://wiki.debian.net/ Debian collaboration Wiki]
- [http://www.debianplanet.org/ Debian Planet] Sito di news e discussioni
- [http://planet.debian.net/ Planet Debian] Blog degli sviluppatori
- [http://www.debianizzati.org Debianizzati.org] Community di utenti debian
- [http://www.debianitalia.org Debianitalia.org] Il sito italiano per gli Utenti Debian
- [http://fabrizio.ciacchi.it/guide.php/sarge.htm Guida di installazione ad immagini di Debian Sarge] Categoria:software libero Categoria:Distribuzioni Linux ja:Debian ko:데비안 simple:Debian GNU/Linux

39. Sinfonie

Überblick über den Stand der Artikel zu einzelnen Sinfonien. Zu den bekannteren Beinamen vieler sinfonischer Werke bitte zum jeweiligen Komponisten oder zum (im Fall Haydns und Mozarts hier bereits vorhandenen) zusammenfassenden Sinfonieartikel gehen.

Liste von Sinfonien

! Sinfonien

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Teateråret 1852

Händelser

Utmärkelser

Årets uppsättningar

Födda


- 18 juni - Charles Kent, amerikansk skådespelare.

Avlidna


- 30 november - Junius Brutus Booth, brittisk skådespelare, far till John Wilkes Booth. Kategori:Teaterår

Teateråret 1853

Händelser

Utmärkelser

Årets uppsättningar

Födda


- 24 juli - William Gillette, amerikansk skådespelare.
- 19 augusti - Lawrence D'Orsay, brittisk skådespelare.
- 11 september - Katharina Schratt, österrikisk skådespelare.
-
Teateråret 1854

Händelser

Utmärkelser

Årets uppsättningar

Födda


- 7 februari - Robert B. Mantell, amerikansk skådespelare.
- 16 juni - Hugo Thimig, tysk-österrikisk skådespelare.
- 23 juli - Birt Acres, amerikansk regissör.
-
Lista över illyriska stammar

- Albanoi (Arberia)
- Ardiaei
- Dardani (Dardanien)
- Dalmati (Dalmatien)
- Dasareti
- Encheleae
- Eordei
- Epi
Teateråret 1855

Händelser

Utmärkelser

Årets uppsättningar

Födda


- 12 februari - Jacob P. Adler, ukrainsk-amerikansk skådespelare.
- 28 mars - Kyrle Bellew, amerikansk skådespelare.
- 25 maj - Aranka Hegyi, ungersk skådespelare.
-
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